Firenze. La musica perduta degli Etruschi apre ufficialmente la settima edizione di “tourismA”, il Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale. Ancora in presenza. 250 relatori condurranno gli appassionati in un fantastico viaggio nel tempo e nello spazio. E si farà il punto sulle eclatanti scoperte archeologiche degli ultimi anni, con uno sguardo attento al patrimonio di casa nostra

firenze_tourisma-21_locandinaSaranno le note della perduta musica degli Etruschi eseguite dal noto sassofonista Stefano “Cocco” Cantini (qui nel video di Maremma Toscana del 2014 alla presentazione del libro “Patriarchi di Maremma”) e introdotte dall’etruscologa Simona Rafanelli ad aprire ufficialmente nell’auditorium del Palazzo dei Congressi di Firenze la settima edizione di “tourismA”, ancora in presenza, il Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale dal 17 al 19 dicembre 2021 al Palazzo dei Congressi di Firenze.  L’evento, il più importante e partecipato del settore a livello europeo – organizzato come sempre da Archeologia Viva (Giunti Editore) – farà il punto sulle eclatanti scoperte archeologiche degli ultimi anni e con uno sguardo attento al patrimonio di casa nostra. “Il Covid non ha fermato la voglia di cultura”, spiegano gli organizzatori, “con il desiderio di tornare a viaggiare, come e più di prima, nei luoghi che hanno fatto la storia in Italia e nel mondo”.

TourismA ’21 vuol dire immersione totale nella storia e nelle testimonianze del passato con decine di convegni e centinaia di relatori; incontri ravvicinati con i protagonisti della ricerca e della divulgazione; laboratori di archeologia sperimentale per piccoli e grandi; spazi espositivi e proposte per leggere visitare viaggiare; Buy Cultural Tourism 4° Workshop del Turismo Culturale; rassegna Viaggi di cultura e archeologia.

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Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, con Alberto Angela sul palco di TourismA (foto archeologia viva)

Dopo quasi due anni di collegamenti da remoto, “tourismA” si svolgerà completamente in presenza nel rispetto rigoroso delle normative anti Covid, ma puntando sulla normalità e sul piacere di tornare a incontrarsi e parlarsi “dal vivo”. In programma duecentocinquanta relatori che – nella consolidata tradizione di “tourismA” ci condurranno in un fantastico viaggio nel tempo e nello spazio. Tra i big di questa edizione: il direttore generale Musei ed ex soprintendente di Pompei Massimo Osanna, il direttore della Pinacoteca di Brera James Bradburne, l’archeologo e presidente del Fai Andrea Carandini, l’esperto in civiltà micenea Louis Godart, il geologo e noto conduttore tv Mario Tozzi, l’altro autore e volto televisivo Cristoforo Gorno, il medievista Franco Cardini, il paleoantropologo Giorgio Manzi e l’acclamatissimo Alberto Angela che chiuderà come di consueto – ma questa volta necessariamente in video per evitare assembramenti – la kermesse fiorentina.  

Alcuni membri del team della missione archeologica italiana in Afghanistan (foto ica)

Nei tre giorni di lavori ci sarà spazio per i reportage delle missioni archeologiche italiane all’estero con un focus sul ritorno in Libia dei nostri archeologi a dieci anni dalla guerra (e dalla morte di Gheddafi) e una panoramica sull’Afghanistan dove il ritorno dei talebani ha fatto nuovamente alzare il livello di guardia per i beni culturali di quel Paese. La convivenza “forzata” tra Neanderthal ed elefanti (ricostruita grazie a recenti ritrovamenti in un’area termale della Maremma toscana) sarà invece al centro di una mostra virtuale ambientata 170mila anni fa; sempre al Neanderthal e al suo “destino annunciato” sarà rivolo l’intervento del noto paleoantropologo Giorgio Manzi. Al geologo del CNR e popolare conduttore tv Mario Tozzi toccherà invece spiegare come mai e nonostante tutto “Il clima cambia ma i Sapiens no…”. Al tema della genetica è strettamene collegato anche l’atteso intervento dell’antropologo David Caramelli che lavorando sul DNA ha “scovato” la vera origine degli Etruschi dopo anni di arroventati dibattiti tra gli esperti. Grande spazio alla promozione turistica della Regione Toscana attraverso un convegno ad hoc (venerdì mattina) che farà il punto sulla valorizzazione di parchi e musei, arte e ambiente, borghi e siti Unesco, nuovi itinerari con particolare attenzione al patrimonio etrusco, best practice turistica e nuove scoperte archeologiche.

I resti dei barconi di Lampedusa (foto archeologia viva)

I relitti dei barconi di Lampedusa così come ciò che buttiamo nella spazzatura tutti i giorni sono testimonianze inconfutabili del nostro vissuto e della nostra epoca, nonché materiale prezioso per l’archeologia contemporanea. Per questo “tourismA” presenta in anteprima assoluta il risultato delle campagne di ricognizione tra i rottami dei naufragi nel canale di Sicilia (un progetto dell’università di Pisa) e gli studi sugli oggetti “parlanti” come gli effetti personali rinvenuti nel campo profughi di Altamura (Puglia). Prigionieri, operai e migranti raccontano un’altra storia, la “storia dei muti”, quella altrimenti destinata al dimenticatoio nell’overdose quotidiana delle informazioni e nella disattenzione di comodo.

Il ricco bookshop all’interno di TourismA (foto archeologia viva)

Significative le presenze straniere (dalla Polonia alla Slovacchia, Croazia, Malta, Giordania…) e soprattutto con le principali realtà di casa nostra che propongono itinerari pensati per un pubblico che vuol tornare a viaggiare, questa volta con una maggiore coscienza ambientale e un’attenzione sempre più concentrata sulle realtà monumentali inedite del Bel Paese. Grande attesa dunque per il 4° workshop del turismo culturale, un unicum a livello europeo per far incontrare gli operatori del settore su domanda e offerta di viaggi, esperienze e nuovi itinerari.

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Una risposta a “Firenze. La musica perduta degli Etruschi apre ufficialmente la settima edizione di “tourismA”, il Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale. Ancora in presenza. 250 relatori condurranno gli appassionati in un fantastico viaggio nel tempo e nello spazio. E si farà il punto sulle eclatanti scoperte archeologiche degli ultimi anni, con uno sguardo attento al patrimonio di casa nostra”

  1. Italina Bacciga dice :

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