Appia Antica (Roma). Alla Chiesa di San Nicola (Mausoleo di Cecilia Metella) arriva la terza stagione di “ATTRAVERSAMENTI. La via Appia tra Pietra e Visione”, dieci appuntamenti — spettacoli, performance, incontri — tra maggio e luglio, che invitano ad attraversare linguaggi, epoche, discipline. Ecco il programma

Dal 30 maggio al 4 luglio, la Chiesa di San Nicola ospita la terza edizione di “Attraversamenti – La via Appia tra pietra e visione”, il festival promosso dal parco archeologico dell’Appia Antica in collaborazione con la rete Teatri di Pietra che trasforma il Parco in uno spazio di esperienza, relazione e creazione. Dieci appuntamenti — spettacoli, performance, incontri — nella cornice della Chiesa di San Nicola, di fronte al Mausoleo di Cecilia Metella, lungo uno dei tratti più evocativi della Regina Viarum. Un programma che non si limita a “mettere in scena”, ma invita ad attraversare linguaggi, epoche, discipline. L’inaugurazione è sabato 30 maggio con una serata corale diretta da Aurelio Gatti — teatro, musica e danza insieme, alla presenza del nuovo direttore Luigi Scaroina. Nelle settimane successive si alternano Versus DanteBotanica fantastica, riscritture del mito con Augusto, Agamennone e Medea, la Storia di Giuditta su musiche di Scarlatti, e Lāśya, performance di danza indiana che dialoga con lo spazio archeologico. A completare, un ciclo di incontri ideati dalla naturopata Maria Clara Amato con Beatrice Boni, Lorenzo Mattei e Milena Simeoni, per indagare il reale con gratitudine e umanità. “Attraversare”, per i curatori, è un atto che amplifica la realtà e si traduce in esperienza e conoscenza. Il Parco non fa da sfondo, ma da interlocutore — e lo spettatore è chiamato a entrare, non solo ad assistere. Un festival che sceglie la lentezza, la relazione, l’ascolto. In un tempo che tutto accelera.

Inaugurazione e presentazione della rassegna, sabato 30 maggio 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola. Spettacolo con Francesca BIANCO (teatro), Susanna COPPOTELLI (canto), Alexia COZZI (teatro), Gianluca ERRIA, (teatro), GANGA Devi Sheth (danza indiana), Carlo Emilio LERICI (regia), Rosa MERLINO (danza), Marta PACIFICI (canto), Paolo PASQUINI (regia), Manuel ZANGARI (canto). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto gratuito sul sito di Musei Italiani.

Sabato 6 giugno 2026, alle 19, alMausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “Chi ha voluto intrar, con tutta pace”, incontro talk; conversazione con Giulio Ferroni su L’Italia di Dante a cura di Paolo Pasquini; letture “Della Compagnia Xenia”, mostra delle opere finaliste del Concorso Fotografico del Festival Dantesco. Ingresso via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.

Sabato 6 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “VERSUS DANTE
Discesa nella Commedia dantesca”, teatro, Compagnia Xenia con Ruben APREA, Agnese CIAFFEI, Alexia COZZI e Carlo RICCI regia Paolo Pasquini. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.

Domenica 7 giugno 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “Botanica fantastica”, incontro talk, in dialogo con Beatrice Boni (politiche economiche) e Lorenzo Mattei (scienze naturali); “Infiniti Mondi”, performance di di Giordano Bruno con Mario Brancaccio (attore) Rosa Merlino, Paola Saribas, Elisa Carta Carosi (danza). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.

Sabato 13 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “PULCINELLA E L’IMPERATORE”, teatro danza. Obliquo – MDA Produzioni Danza da Svetonio, Virgilio, Strabone; drammaturgia Sebastiano Tringali, musica originale Marcello FIORINI e della tradizione popolare
con Carlotta BRUNI, Rosa MERLINO, Paola SARIBAS, Mario BRANCACCIO e Gianluca ERRIA. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.

Domenica 14 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “LĀSYA”, danza indiana; Il ritmo della preghiera femminile, di e con GANGA DEVI SHETH. Ingresso: via Appia Antica 161.
Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.

Sabato 20 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “STORIA DI GIUDITTA”, musica barocca, ensemble vocale e strumentale Cappella Musicale di Villa Medici; musiche di Alessandro Scarlatti, Severin Ballon, Giacinto Scelsi. Interpreti GIUDITTA: Susanna COPPOTELLI; OLOFERNE: Roberto Manuel ZANGARI; NUTRICE: Marta PACIFICI. Azioni coreografiche Aurelio Gatti; Toki TAKAHASHI: violino; Fabio MARCONETTI: clavicembalo; Riccardo MARTININI, violoncello e direzione. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.

Sabato 27 giugno 2026, alle 19, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “I Pattern dell’architettura Umana”, incontro talk, in dialogo con Milena Simeoni (naturopata) e ARCò – Architettura e Cooperazione; “Le forme fanno rumore e silenzio; alcune parlano altre ascoltano”, performance, Lucie Spedicato (arpa). Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 8 euro sul sito di Musei Italiani.

Domenica 28 giugno 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “AGAMENNOMEN”, teatro, TTR Il Teatro di Tato Russo – V.A.N. Verso Altre Narrazioni; regia Collettivo V.A.N.
con Andrea DI FALCO, Gabriele MANFREDI, Andrea PAC. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.

Sabato 4 luglio 2026, alle 21, al Mausoleo di Cecilia Metella – Chiesa di San Nicola: “MEDEA”, teatro, TEATRO BELLI di Antonio Salines in collaborazione con Tyndaris Augustea, di Euripide; traduzione di Filippo Amoroso, con Edoardo SIRAVO Giasone, Francesca BIANCO Medea, Gabriella CASALI Coro, la Danza; costumi Francesca Pipi, impianto scenico e disegno sonoro Carlo Emilio Lerici; adattamento e regia Carlo Emilio LERICI. Ingresso: via Appia Antica 161. Biglietto: 15 euro sul sito di Musei Italiani.

Torino. Al museo Egizio “Be the last to leave”: ingresso esclusivo oltre l’orario di chiusura con un drink e uno snack in caffetteria compresi nel biglietto

Il museo Egizio di Torino apre le sue sale oltre l’orario di chiusura per offrire un’esperienza di visita più intima: “Be the last to leave”. Il 30 e 31 maggio, 1°, 5 e 12 giugno 2026, si può accedere alle collezioni per due ore extra, in un’atmosfera raccolta e suggestiva, quando il museo si svuota, con un biglietto esclusivo a 30 euro a persona. Per due ore si può godersi la visita e ammirare le collezioni in totale tranquillità, con una pausa alla caffetteria del museo per un bicchiere di vino/analcolico incluso nel prezzo del biglietto. Posti limitati. Non è consentito effettuare visite guidate. Per accedere a questa esperienza è obbligatorio acquistare il biglietto d’ingresso online su https://egizio.museitorino.it/…/biglietto-speciale-be…/.

Venezia. A Palazzo Grimani la visita guidata “Un viso familiare. I ritratti contemporanei di Amoako Boafo” con la curatrice Valeria Finocchi del museo per il ciclo di conferenze “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna”

Sabato 30 maggio 2026, alle 17, a Palazzo Grimani di Venezia, per il ciclo di conferenze “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna” in programma fino a dicembre 2026, dedicate all’arte della ritrattistica dalla Roma imperiale fino ai giorni nostri, la visita tematica “Un viso familiare. I ritratti contemporanei di Amoako Boafo” con la curatrice del Museo di Palazzo Grimani, Valeria Finocchi, vi condurrà alla scoperta degli eleganti ritratti dell’artista ghanese, , esposti fino al 22 novembre 2026 al secondo piano del Museo. La visita è inclusa nel biglietto d’ingresso al Museo, gratuito per gli abbonati. Prenotazione obbligatoria: info.museogrimani@cultura.gov.it; 041 241 1507.

Velia (Sa). Al parco archeologico la terza edizione de “I Gelsi a Velia – Giornata di valorizzazione del gelso”, appuntamento dedicato a uno dei frutti più antichi e simbolici del territorio

Un’occasione per vivere Velia (Sa) attraverso un percorso che intreccia patrimonio, natura e memoria, riscoprendo il legame profondo tra paesaggio, tradizioni e comunità locale. Sabato 30 maggio 2026, alle 10, al parco archeologico di Velia, torna “I Gelsi a Velia – Giornata di valorizzazione del gelso”, un appuntamento dedicato a uno dei frutti più antichi e simbolici del territorio, giunto alla sua terza edizione. Attraverso passeggiate, laboratori e momenti di approfondimento, l’iniziativa promuove una fruizione consapevole del sito archeologico e il dialogo tra patrimonio, paesaggio e comunità locale, in linea con le strategie di valorizzazione integrate dei Parchi archeologici di Paestum e Velia. 

Programma: alle 10, appuntamento in biglietteria; 10.30, “Le trasformazioni del gelso: storia, uso e tradizione”, percorso tematico tra gli alberi di Velia; dalle 12 alle 13, “L’impronta del gelso”, laboratorio creativo con l’argilla. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

Tarquinia (Vt). Al museo Archeologico nazionale per il ciclo “Attualità degli Etruschi” la conferenza “Tarquinia e Capua nell’età orientalizzante: élite scambi e nuovi modelli sociali” con Mattia Maturo (università dell’Insubria)

Venerdì 29 maggio 2026, alle 17, nella sala dei Capolavori del museo Archeologico nazionale di Tarquinia (Vt), per il ciclo “Attualità degli Etruschi”, la rassegna di conferenze che il parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia ha ideato in collaborazione con il Comune di Tarquinia, giunta alla sua seconda edizione, la conferenza “Tarquinia e Capua nell’età orientalizzante: élite, scambi e nuovi modelli sociali” con Mattia Maturo, ricercatore dell’università dell’Insubria. Dopo i saluti istituzionali di Francesco Sposetti, sindaco di Tarquinia, e l’introduzione di Vincenzo Bellelli, direttore del PACT, interviene Mattia Maturo che, attraverso il confronto tra due grandi protagoniste del mondo etrusco, Tarquinia e Capua, offrirà uno sguardo sulle trasformazioni sociali e culturali dell’età orientalizzante, tra reti di scambio, affermazione delle élites e nuove forme di rappresentazione del potere. Ingresso gratuito fino ad esaurimento dei posti in sala. Non è necessaria la prenotazione.

Matera. Visita guidata itinerante “DEE E DONNE – Eros e femminile dall’Antichità al Novecento” da Palazzo Lanfranchi all’ex Ospedale San Rocco con apericena e degustazioni

Venerdì 29 maggio 2026, alle 17.45, “DEE E DONNE – Eros e femminile dall’Antichità al Novecento”: visita guidata itinerante da Palazzo Lanfranchi all’ex Ospedale San Rocco di Matera a cura di Funzionaria Archeologa dei musei. Dalle antiche dee ai simboli del desiderio, della maternità, della forza e dell’identità femminile: una visita immersiva tra reperti, racconti e suggestioni senza tempo. Un focus speciale dedicato alle dee del grano, ultimo approfondimento tematico prima della conclusione del percorso espositivo prevista il 7 giugno 2026. La serata si conclude alle 19 con apericena, show cooking e degustazione di prodotti del grano nella corte dell’ex Ospedale San Rocco. Visita itinerante e degustazione inclusa nel biglietto di Palazzo Lanfranchi. I biglietti acquistati al museo ex Ospedale San Rocco danno diritto alla sola degustazione. Per info e prenotazioni al link https://forms.gle/CFyDmxGGUzzhzNMH9.

Primo week end con il Progetto San Basilio: al museo Archeologico di Adria la conferenza di Jacopo Bonetto (UniPd) e Giovanna Falezza (sabap-vr-ro-vi), e Scavi aperti al sito romano di San Basilio

Sono ufficialmente riprese le attività di scavo nel sito romano di San Basilio ad Ariano nel Polesine (Ro). Gli studenti del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, diretti dalla prof.ssa Caterina Previato, sono tornati sul campo per riportare alla luce nuove tessere della storia di questo straordinario snodo commerciale dell’antichità. E con gli scavi in questo week end ripartono anche le attività collaterali, dagli Incontri di Archeologia al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) agli Scavi aperti nel sito di San Basilio.  Venerdì 29 maggio 2026, alle 18.15, al museo Archeologico nazionale di Adria si terrà la prima conferenza del “Progetto San Basilio”, tenuta dal prof. Jacopo Bonetto del dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova e dalla dott.ssa Giovanna Falezza della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo Vicenza. Info e prenotazioni: +39 392 9259875. E sabato 30 maggio 2026, c’è Scavi aperti: ritrovo alle 9.45 al centro turistico culturale di San Basilio per poi andare alla scoperta dello scavo dell’abitato romano con gli archeologi dell’università di Padova. Prenotazione obbligatoria al 3929259875.

Pompei. All’auditorium degli scavi del parco archeologico, per iniziativa dell’’associazione internazionale Amici di Pompei, presentazione del libro “Pompei nel suo sviluppo storico. Pompei romana” di Antonio Sogliano, pubblicato dall’Associazione Amici di Pompei e la curatela dell’archeologa Grete Stefani, con i testi inediti scritti negli anni Trenta del Novecento acquisiti dagli eredi

Venerdì 29 maggio 2026, alle 17, all’auditorium degli scavi del parco archeologico di Pompei, promossa dall’Associazione Amici di Pompei ETS, presentazione del libro “Pompei nel suo sviluppo storico. Pompei romana” di Antonio Sogliano, edito dall’Associazione Amici di Pompei ETS.  Dopo l’acquisto da parte dell’Associazione Amici di Pompei ETS dei testi inediti del Sogliano, grazie al lavoro di curatela dell’archeologa Grete Stefani, viene pubblicato il racconto della Pompei Romana scritto alla fine anni Trenta del secolo scorso (stampato da Vulcanica srl di Nola). Il volume viene presentato da Antonio Varone e Stefano De Caro, archeologi che hanno avuto nella loro carriera anche l’incarico di direttore dell’Ufficio Scavi di Pompei, come l’autore del volume. Antonio Sogliano, che operò a Pompei dal 1877 al 1911, come bibliotecario, come segretario, come ispettore e come direttore e che, per alterne vicende, passò poi all’insegnamento universitario, aveva previsto di pubblicare una serie di tre volumi sulla storia di Pompei, ma non era riuscito. Il primo, con il sottotitolo Pompei preromana, vide la luce nel 1937, il secondo, dal sottotitolo Pompei romana era già stato completato nel 1939 e in attesa di un editore, mentre del terzo il Sogliano aveva composto solo alcuni capitoli ma redatto un indice con i vari argomenti da trattare, dal 79 d.C. al Novecento. Per vicende sconosciute il secondo volume non venne mai stampato e l’opera, insieme ai pochi capitoli compilati del terzo volume, rimase tra le carte del Sogliano e, alla sua morte, avvenuta il 27 luglio 1942, è passato agli eredi dai quali l’Associazione Amici di Pompei lo ha acquistato. L’Associazione, quasi come obbligo morale, ha deliberato di pubblicare queste sfortunate pagine che completano l’opera di Antonio Sogliano, uno degli archeologi che operarono a Pompei tra l’Ottocento e il Novecento e che, nonostante sia stato quasi dimenticato, fu invece uno dei protagonisti dell’Archeologia dell’area vesuviana dell’epoca. L’edizione del secondo volume, cui seguono, nell’appendice, i pochi capitoli del terzo volume rimasti, è stata curata dall’archeologa Grete Stefani. A lei si deve l’introduzione, l’aggiornamento bibliografico, e anche l’inserimento dell’apparato fotografico, recuperato in gran parte dalla documentazione storica, raccolta o indicata dallo stesso Sogliano, nonché le immagini a colori delle pitture della Casa dei Vetti (domus recentemente riaperta al pubblico dopo anni di chiusura) scavata dal Sogliano, e da lui mirabilmente pubblicata nella rivista Monumenti Antichi dei Lincei del 1898.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale per “I Pomeriggi all’Archeologico” incontro con Stefano Bruni (università di Ferrara) su “La fortuna della Chimera di Arezzo nel Novecento”

Al museo Archeologico nazionale di Firenze per “I Pomeriggi dell’Archeologico”, giovedì 28 maggio 2026, alle 17, la conferenza “La fortuna della Chimera di Arezzo nel Novecento” con Stefano Bruni (università di Ferrara). Un viaggio affascinante tra mito, archeologia e cultura contemporanea per riscoprire le molte “metamorfosi” di questo straordinario capolavoro etrusco. Negli ultimi anni molti sono stati gli studi e le ricerche dedicate al mondo etrusco e al suo riverbero nella cultura moderna, un fenomeno ampio e complesso, solo apparentemente periferico e marginale, che interessa non solo il mondo degli studi e dell’accademia, ma che spazia da quello delle arti – dalla pittura alla scultura, all’artigianato artistico, dalla letteratura alla musica – alla stessa ideologia politica e culturale che impronta con accenti diversi le iniziative e le liturgie della classe dirigente. In questo quadro un posto affatto particolare ha senza ombra di dubbio l’attenzione riservata alla Chimera, fin dalla sua scoperta ad Arezzo nel 1553, icona princeps dell’immaginario moderno, di cui nel corso della conferenza si ripercorrono la fortuna e le variegate metamorfosi che il monumento ha conosciuto nel Novecento.

Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella di Forio la conferenza “Il giardino dei Lumi e il valico dei confini” con Massimo Visone (università di Napoli “Federico II”), terzo appuntamento del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio” a cura di Mariangela Catuogno

Giovedì 28 maggio 2026, alle 19, ai Giardini La Mortella di Forio, sull’isola d’Ischia (Na), la conferenza “Il giardino dei Lumi e il valico dei confini” con Massimo Visone, professore di Storia dell’Architettura dell’università di Napoli “Federico II”, terzo appuntamento del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio”, a cura di Mariangela Catuogno, il ciclo di conferenze annuale – quest’anno è dedicato al ricordo del centenario di Lady Walton e al suo operato di creatrice di un luogo straordinario come i Giardini La Mortella – promosso dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, che con un approccio interdisciplinare propone una riflessione sullo straordinario patrimonio culturale italiano e internazionale. La conferenza offrirà un importante contributo sullo stato degli studi circa la presenza levantina attestata nell’insediamento di Pithekoussai. Il terzo appuntamento, in linea con la programmazione del Centenario di Lady Walton, è dedicato alla storia e alla evoluzione dei Giardini Botanici realizzati durante il Settecento. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella Alessandra Vinciguerra, nella sala Museo dei Giardini La Mortella relazionerà il prof. Massimo Visone sul tema. A moderare l’appuntamento sarà Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Nel corso dell’Illuminismo si avvia una rivoluzione culturale che porta a un cambiamento dei costumi. Questo, in tempi e modi diversi, si riflette su tutti gli aspetti e gli spazi della vita quotidiana in Europa. Possiamo osservare questo mutamento attraverso il disegno dei giardini delle principali dinastie al governo. L’architettura passa dai parchi geometrici e ordinati delle residenze reali, specchio dell’ancient régime, ai giardini paesaggistici, meglio noti come all’inglese, perché arrivavano dalla patria della rivoluzione culturale in corso. Quali sono i modelli di riferimento? Qual è il contesto più ampio all’interno del quale si sviluppa questa nuova idea di natura? Come convivono natura e artificio in questi anni di transizione? Come è accolto il nuovo disegno informale dei parchi nelle corti assolutistiche europee?