Paestum. Gli studenti del liceo Artistico “Sabatini Menna” di Salerno coinvolti nel contest artistico “Memorie Incise. L’Arte reinterpreta la Moneta Antica”, chiamati a reinterpretare in chiave contemporanea alcune antiche monete di Paestum e Velia. Voto on line del pubblico e tecnico di una giuria presieduta dal direttore Tiziana D’Angelo

Un’antica moneta può trasformarsi in una nuova forma d’arte? Una risposta potrà arrivare da “Memorie Incise. L’Arte reinterpreta la Moneta Antica”, il contest artistico organizzato dai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) che coinvolge gli studenti del liceo Artistico “Sabatini Menna” di Salerno in un dialogo tra archeologia, creatività e nuove generazioni che invita gli studenti a reinterpretare in chiave contemporanea alcune antiche monete di Paestum e Velia, trasformando simboli e immagini del passato in nuove visioni artistiche. Il progetto è stato ideato dalla dott.ssa Olena Vynarchuk nell’ambito di una ricerca di dottorato all’università di Salerno. Gli studenti realizzeranno circa 20 elaborati artistici ispirati a 9 monete antiche greco-romane, di cui 5 coniate direttamente dalle città di Paestum e di Velia. Le opere saranno consegnate entro il 17 maggio 2026 e, dal 20 al 27 maggio 2026, entrerà in gioco anche il pubblico, chiamato a partecipare alla scelta attraverso una votazione online. Al giudizio degli utenti si affiancherà quello di una giuria di esperti, presieduta dal direttore dei Parchi Tiziana D’Angelo, in un confronto tra sensibilità, creatività e competenze. La valutazione finale sarà composta: 2/3 voto del pubblico, 1/3 voto della giuria. I primi tre lavori classificati entreranno temporaneamente nel percorso espositivo del Museo di Paestum, all’interno di una bacheca dedicata ai progetti didattici e alla valorizzazione contemporanea del patrimonio archeologico. Un riconoscimento che trasforma il percorso creativo degli studenti in una vera esperienza museale.
Sedico (Bl). Al via la domenica alle visite gratuite al parco archeologico del Castelliere di Noal, piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica con testimonianze dall’età del Bronzo al Medioevo. Ecco il programma maggio-settembre

Visite gratuite al parco archeologico del Castelliere di Noal, nel comune di Sedico (Bl): tutte le domeniche dal 17 maggio al 27 settembre 2026. Piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica, il parco archeologico del Castelliere di Noal, a Sedico (Bl), è da 3300 anni testimone dell’epoca dei grandi siti archeologici europei. Le ricerche attestano che i primi insediamenti a Noàl risalgono all’età del Bronzo (tra XIII e XII secolo avanti Cristo), poi dal nucleo originario prese vita un vero e proprio abitato fortificato, o castelliere. Dopo una lunga fase di abbandono del sito, si assiste nel Medioevo al sorgere di un castello con funzione strategica di controllo militare, con i resti murari dell’antica torre ancora oggi visibili.

Programma delle visite accompagnate: per visite singole e piccoli gruppi non è richiesta la prenotazione, e si procede per scaglioni. A maggio, giugno e settembre 2026, alle 14.30, 15, 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30; a luglio e agosto 2026, alle 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30, 18. Per visite di gruppo (dalle 10 persone in su) prenotazione obbligatoria scrivendo a giannidv42@gmail.com: visite con orari concordati. In caso di maltempo le visite saranno annullate. Dalla torre di Noal si ha una grandiosa veduta delle vallate bellunese e feltrina. Sulla torre si consiglia di portare una giacca a vento o una felpa.

Attraverso una sinergia tra associazioni locali, Comune di Sedico e Soprintendenza sono state effettuate, nel corso degli anni, numerose ricerche archeologiche e si sono progressivamente realizzate strutture e dotazioni finalizzate alla visita. Per rivivere la storia di Noàl, all’interno del Parco si snoda infatti un percorso didattico attrezzato con pannelli che illustrano la storia del luogo, le ricerche, i ritrovamenti e che presentano la stratigrafia relativa alle diverse fasi del castelliere/castello. In cima alla torre, realizzata con altezza analoga a quella antica e per proteggerne i resti, con una vista panoramica a 360° sulla valle e le cime del Parco delle Dolomiti Bellunesi, si trova invece l’aula didattica, attrezzata con teche che custodiscono copie perfette di alcuni dei più significativi reperti rinvenuti, pannelli illustrativi e pannelli panoramici per traguardare e individuare l’antica rete di insediamenti databili dalla protostoria al Medioevo e le principali cime delle montagne intorno, i paesi, il Piave ed il Cordevole.
Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), la visita guidata “Storie di volti: i notabili di Altino”, secondo appuntamento del ciclo di visite tematiche “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”

Domenica 17 maggio 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), la visita guidata “Storie di volti: i notabili di Altino”, secondo appuntamento del ciclo di visite tematiche – tra aprile e dicembre 2026 – “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna” per esplorare l’arte della ritrattistica dalla Roma imperiale fino ai giorni nostri nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. In questo secondo appuntamento lo staff del parco archeologico di Altino condurrà i partecipanti alla scoperta dei ritratti conservati all’interno del Museo, cioè alla scoperta dei volti dell’élite locale, uomini e donne allora così influenti e potenti da plasmare la vita cittadina e da lasciare, a noi posteri, immagine di loro stessi. Prenotazione obbligatoria ai recapiti: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443.
Ricordiamo il programma del ciclo “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”: 17 maggio 2026, alle 15.30, “Storie di volti: i notabili di Altino”, al parco archeologico di Altino; 30 maggio 2026, alle 17, “I ritratti contemporanei di Amoako Boafo”, al museo di Palazzo Grimani (info.museogrimani@cultura.gov.it, 041 2411507); 3 ottobre 2026, alle 17, “Antonio, Domenico, Giovanni: i Grimani alla prova del ritratto”, al Museo di Palazzo Grimani; 8 novembre 2026, alle 15.30, “Storie di volti: vite comuni”, al parco archeologico di Altino; 15 dicembre 2026, alle 15.45, “Immagine e potere: la propaganda imperiale nei ritratti”, al museo Archeologico nazionale di Venezia.
Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro (graphic novel) “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comix) con Divina Centore, curatore del museo Egizio

Sabato 16 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), presentazione del libro graphic novel “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comix) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Leo Ortolani, fumettista e autore tra i più noti in Italia, creatore di Rat-Man che si distingue per uno stile che unisce comicità, parodia e riflessione su temi anche profondi, converserà con Divina Centore, curatore del museo Egizio. Un graphic novel ambientato durante la Prima guerra mondiale che racconta, tra dramma e ironia, la vita dei soldati in trincea e l’assurdità del conflitto, offrendo uno sguardo umano e disincantato sulla guerra. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/tapum-leo-ortolani-e-divina…
Tapum. Un progetto su cui Leo Ortolani medita da anni, e per il quale ha condotto un approfondito lavoro di ricerca, diventa un libro. Una storia di ampio respiro che si preannuncia, a detta dello stesso autore, come la sua opera più importante e ambiziosa. Ambientata al tempo della prima guerra mondiale, vede come protagonisti due soldati che hanno i volti di Leo Ortolani e dell’attore e scrittore Andrea Pennacchi. Una graphic novel che unirà l’irresistibile e inconfondibile umorismo nello stile di Rat-Man a dramma e ricostruzione storica, riallacciandosi alla tradizione della commedia all’italiana – troviamo infatti tra i riferimenti la grande guerra di Mario Monicelli. Ortolani torna con un capolavoro annunciato, in una fase di rilancio su più versanti (stampa, televisione, radio, podcast…), già inaugurata con zodiaco. Sono inoltre previste almeno 500 copie firmate dall’autore, da immettere sul mercato.
Portogruaro (Ve). Al museo nazionale Concordiese la conferenza “Piazza San Marco prima di Venezia: archeologia e trasformazioni di un luogo simbolo” con Sara Bini, funzionaria archeologa SABAP per la Città Metropolitana di Venezia, secondo appuntamento 2026 della rassegna di incontri di archeologia e storia “Nel segno di Clio”

Sabato 16 maggio 2026, alle 17, al museo nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve), la conferenza “Piazza San Marco prima di Venezia: archeologia e trasformazioni di un luogo simbolo” con Sara Bini, funzionaria archeologa SABAP per la Città Metropolitana di Venezia, secondo appuntamento della rassegna di incontri di archeologia e storia “Nel segno di Clio” a cura della direzione regionale Musei nazionali Veneto, in collaborazione con il Gr.A.V.O. – gruppo archeologico del Veneto Orientale e l’associazione “Fondazione Antonio Colluto”. Ingresso libero.
Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale visita guidata “Alla scoperta di Adria antica” a cura dello staff del museo

Sabato 16 maggio 2026, terzo sabato del mese, alle 15 e alle 17, visita guidata “Alla scoperta di Adria antica” a cura dello staff del museo. Attività compresa nel costo dell’ingresso, gratuito per gli abbonati. Prenotazione: 0426 21612; drm-ven.museoadria@cultura.gov.it
Comacchio (Fe). In attesa della “Notte dei Musei 2026, al museo Delta Antico l’incontro “Storie sepolte, vite narrate. Come la bio-archeologia dà voce al passato dell’uomo” con dell’incontro il prof. Alessandro Canci, antropologo fisico e bio-archeologo dell’università di Udine

In attesa della “Notte dei Musei 2026” (sabato 23 maggio 2026), il museo Delta Antico promuove una serata speciale sabato 16 maggio 2026, alle 21, dedicata alla bio-archeologia: “Storie sepolte, vite narrate. Come la bio-archeologia dà voce al passato dell’uomo”. Ospite dell’incontro il prof. Alessandro Canci, antropologo fisico e bio-archeologo dell’università di Udine, esperto di bio-archeologia e attivo in numerosi scavi archeologici nazionali ed internazionali. La serata si aprirà con una conferenza della durata di circa un’ora, durante la quale il professor Canci accompagnerà il pubblico alla scoperta delle informazioni che le ossa possono rivelare sulla vita, la salute e la storia delle persone del passato. A seguire, si terrà un laboratorio dimostrativo con osservazione dal vivo di alcuni reperti osteologici, per vedere da vicino tracce e indizi che lo studio delle ossa può offrire alla ricerca archeologica. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria: tel. 0533 311316 – info@museodeltaantico.com.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia visita guidata alla Villa e alle sue collezioni con Luca Mazzocco in collaborazione con Il Talento di Roma in occasione della Festa della Lettura

In occasione della Festa della Lettura, la manifestazione culturale e letteraria promossa dal II Municipio di Roma Capitale, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e Il Talento di Roma sabato 16 maggio 2026, alle 11.30, propongono una visita guidata alla Villa e alle sue collezioni, ad opera del funzionario archeologo Luca Mazzocco. Sarà l’occasione per riscoprire la storia centenaria di Villa Giulia e delle sue decorazioni, oltre ad approfondire le conoscenze sui capolavori che essa contiene. L’evento è gratuito per un massimo di 25 persone. Prenotazione obbligatoria al numero 334 7033728 oppure all’indirizzo mail festadellaletturaroma@gmail.com.
Appia antica (Roma). Visita guidata alla Villa dei Quintili, il più grande complesso residenziale del suburbio di Roma

Domenica 17 maggio 2026, alle 11, promossa dal parco archeologico dell’Appia antica (Roma) visita guidata nell’area archeologica centrale della Villa dei Quintili, un’occasione per andare alla scoperta del più grande complesso residenziale del suburbio di Roma. Ingresso in via Appia Nuova 1092 a Roma. Per partecipare selezionare il biglietto “Villa dei Quintili | Visita guidata” e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani.Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Complesso di Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.




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