Un libro al giorno. “La corte regia di S. Quirico (Montelupo F.no, FI). Fonti scritte e indagini archeologiche 1996-2002, 2024 e 2025” a cura di Federico Cantini e Giuseppe Tumbiolo

Copertina del libro “La corte regia di S. Quirico (Montelupo F.no, FI). Fonti scritte e indagini archeologiche 1996-2002, 2024 e 2025” a cura di Federico Cantini e Giuseppe Tumbiolo

È uscito per i tipi de All’Insegna del Giglio il libro “La corte regia di S. Quirico (Montelupo F.no. FI). Fonti scritte e indagini archeologiche 1996-2002 2024 e 2025” a cura di Federico Cantini e Giuseppe Tumbiolo. In questo libro sono pubblicati i risultati delle campagne di scavo condotte nel 1996, 2000-2002 e 2024-2025 nell’area dei SS. Quirico e Lucia a Montelupo Fiorentino, dove aveva sede il centro di una corte regia, ricordata a partire dall’inizio del X secolo. Le ricerche hanno consentito di ricostruire un’azienda dotata di un granaio, una cantina e forse strutture destinate alla preparazione del formaggio, poste intorno ad una chiesa funeraria di piena età longobarda, che viene affiancata da un edificio in pietra, che potrebbe aver alloggiato chi gestiva il centro. Gli spazi contermini dovevano essere lasciati al pascolo, mentre resti di forni ed ematite elbana attestano la lavorazione in loco del ferro. Nel libro sono presentati anche i dati della frequentazione romana dell’area e di quelle successive alla dismissione della corte, avvenuta tra la fine del X e la prima metà dell’XI secolo. Oltre alla descrizione delle sequenze stratigrafiche, sono discusse le fonti scritte e illustrate le indagini geofisiche e i carotaggi preliminari agli scavi 2024-2025, le varie classi di manufatti, i resti archeo-zoologici e antropologici, e i sistemi di rilievo e ricostruzione 3D adottati. Nelle conclusioni i dati emersi sono discussi nel contesto storico-topografico del territorio compreso tra Empoli e Montelupo Fiorentino e in rapporto a quanto elaborato dalla comunità scientifica sul tema delle corti fiscali.

“SEMELE. La verità è un fuoco” apre alla villa di Poppea a Oplontis e alla villa dei Misteri a Pompei “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” il ciclo di performance teatrali e visite guidate promosso dal parco archeologico di Pompei con la Casa del Contemporaneo

È il personaggio di Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, che apre il ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” dal 28 agosto al 26 settembre 2026 durante le aperture serali del parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei. Appuntamento con “SEMELE. La verità è un fuoco” il 28 agosto 2026 alla villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata, Na) e il 29 agosto 2026 alla villa dei misteri a Pompei, alle 20 e alle 21.30: due rappresentazioni della durata di 30’. Interpreti Loredana Piedimonte, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani, regia di Rosario Sparno. Spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali. I costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi. Biglietti: 7 euro in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii. Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi. 

Semele, ingannata da Era, chiede a Zeus di rivelarsi nelle sue sembianze e per questo muore bruciata dalla luce e dalle saette del dio. “Chiede a Zeus di mostrarsi nella sua forma reale, non per un capriccio, ma perché la verità, se è tale, deve poter essere vista da tutti”, spiega il regista Rosario Sparno. “Ma è proprio qui che si svela il fulcro filosofico del mito: l’essere umano non è fatto per sostenere l’urto della verità assoluta. La morte di Semele diventa così un atto generativo: dal suo ventre strappato nasce Dioniso, il dio straniero, l’indomabile, colui che si spezza e si ricompone. Il sacrificio della madre è l’origine stessa dell’esperienza dionisiaca, di quell’estasi e di quel tremore che da allora abitano i corpi e la memoria degli uomini”. Interpretata da Loredana Piedimonte, in scena insieme a Costanza Cutaia e al musicista Massimo Cordovani, Semele da così il via alla seconda edizione di Esopop, storie in festival il progetto del Parco Archeologico di Pompei che, attraverso performance teatrali dal vivo, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana.

Un libro al giorno. “Sofiana. In Sicilia centro-meridionale (tardo III-metà IX secolo d.C.): dall’agro-town tardo-imperiale al villaggio medio-bizantino” a cura di Emanuele Vaccaro che presenta i risultati delle ricerche condotte tra il 2009 e il 2025

Copertina del libro libro “Sofiana. In Sicilia centro-meridionale (tardo III-metà IX secolo d.C.): dall’agro-town tardo-imperiale al villaggio medio-bizantino” a cura di Emanuele Vaccaro

È uscito per i tipi di Edizioni Quasar il libro “Sofiana. In Sicilia centro-meridionale (tardo III-metà IX secolo d.C.): dall’agro-town tardo-imperiale al villaggio medio-bizantino” a cura di Emanuele Vaccaro, nuova edizione. Nel cuore della Sicilia centro-meridionale, Sofiana offre una prospettiva privilegiata sulle trasformazioni che interessarono l’isola tra la tarda età romana e l’Altomedioevo. Questo libro presenta i risultati delle ricerche condotte tra il 2009 e il 2025 e ricostruisce l’evoluzione dell’insediamento tra la fine del III e il IX secolo d.C., seguendone il passaggio da agro-town tardo-imperiale a villaggio bizantino. Attraverso l’integrazione di dati di scavo, ricognizioni di superficie, prospezioni geofisiche e analisi bio-archeologiche, si ricostruiscono le trasformazioni che interessarono una comunità rurale della Sicilia interna e il suo territorio nel contesto del Mediterraneo centrale, nella lunga durata.

Al via “ECSTATIC POMPEII. La città dionisiaca tra furore e misteri”: spettacoli e visite nelle aperture serali proposte dal parco archeologico di Pompei, seconda edizione di “ESOPOP, storie in festival”, tra Villa dei Misteri a Pompei, Villa di Poppea a Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa San Marco e museo Archeologico a Stabia. Ecco il programma

Si intitola “Ecstatic Pompeii, i misteri di Dionysos” la seconda edizione di “ESOPOP, storie in festival”, il progetto del parco archeologico di Pompei che, attraverso performance teatrali dal vivo, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana. Gli spettacoli si tengono ogni venerdì e sabato, dal 28 agosto al 26 settembre 2026, alle 20 e alle 21.30 in occasione delle aperture serali del Parco nell’ambito delle iniziative speciali di valorizzazione. Il tema dionisiaco è ispirato allo straordinario ritrovamento (2024-25) della Casa del Tiaso nella Regio IX, una domus raffinata dedicata al dio, con una delle megalografie più importanti finora venute alla luce. La Casa custodisce, infatti, nella sua sala con colonnato, un affascinante e originale corteo dionisiaco, ancora in fase di restauro, per permetterne poi la fruizione futura anche al pubblico. Ecstatic Pompeii è quindi uno sguardo sui personaggi centrali del racconto dionisiaco, che si ritrovano in quella domus e in altre rappresentazioni famose. Personaggi che dialogano virtualmente tutti insieme nella Villa dei Misteri di Pompei e che poi ripropongono il proprio racconto in uno degli altri siti del parco archeologico: Villa di Poppea a Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa San Marco e il Museo Archeologico di Stabia presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia.

“Con la seconda edizione di Esopop e con Ecstatic Pompeii”, spiega il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, “continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla città antica, coinvolgendo Oplontis, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. È un modo per far dialogare ciò che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi”. Dioniso lo straniero, Dioniso maschile e femminile, Semele disperata, Tiresia la voce inascoltata, Tiresia il profeta, Penteo ingannato e sacrificato: sono loro che si muovono tra le rovine, con altri personaggi che circondano queste figure protagoniste delle Baccanti di Euripide.

Ecstatic Pompeii: Fabio Cocifoglia e Rosario Sparno (foto simone florena)

Gli spettacoli di Ecstatic Pompeii sono produzioni inedite di Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. Anche quest’anno ne curano testi e regia due autori – Rosario Sparno e Fabio Cocifoglia – tra i più interessanti nel mondo della ricerca teatrale, per la loro capacità di unire alla scrittura drammaturgica una sensibilità per la musica contemporanea e per la danza. “A Pompei Dionysos”, spiega Rosario Sparno, “non assedia le mura dall’esterno; emerge come una crepa interiore, come il ritorno di un rimosso che rivendica il proprio spazio. Qui gli dèi danzano, danzano, danzano. Resta il teatro a farsi soglia e filtro, specchio che intercetta il loro passo prima che ci travolga”. E Fabio Cocifoglia sottolinea: “Dell’immenso e complesso mondo Dionisiaco sono rimasto affascinato dal termine teofanico epidemia, che rappresenta il momento in cui una forza divina (in particolare Dioniso) si manifesta e risiede temporaneamente tra i mortali. L’irruzione di Dioniso nella città genera un contagio inteso come follia rituale e possessione estatica collettiva”. Quest’anno, inoltre, grazie a una collaborazione di Casa del Contemporaneo con l’azienda toscana Sanctamuerte, i costumi di scena sono parte delle collezioni del fiorentino Filippo Giorgi, che da alcuni anni ha lanciato il suo brand proprio con l’idea di unire arte, ricerca e sartoria. Creazioni che danno alle performance un taglio e un movimento ancora più contemporaneo e seducente.

IL PROGRAMMA. Ecstatic Pompeii inizia il 28 agosto 2026 alla Villa di Poppea a Oplontis e il 29 agosto 2026 nella Villa dei Misteri a Pompei con “Semele. La verità è un fuoco” di Rosario Sparno con Loredana Piedimonte, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani.

Venerdì 4 settembre 2026 a Stabia, al museo Archeologico di Stabia alla Reggia di Quisisana, protagonista è “Dionysos. Lo straniero” di Rosario Sparno interpretato da Gennaro Apicella con il musicista Francesco Giangrande, che replica il giorno dopo, sabato 5 settembre 2026, a Pompei nella Villa dei Misteri.

Venerdì 11 settembre 2026 a Villa San Marco a Stabia e sabato 12 settembre 2026 a Villa dei Misteri va in scena “Penteo. Dialogo sulla cecità” di Rosario Sparno con Elisabetta Pogliani nei panni di Tiresia e Luca Iervolino in quelli di Penteo. Con loro anche il musicista e compositore Massimo Cordovani.

Venerdì 18 settembre 2026 a Villa San Marco e sabato 19 settembre 2026 a Villa dei Misteri è in programma “Tiresia. Dioniso negli occhi” di Fabio Cocifoglia con Sonia Barbadoro.

Venerdì 25 settembre 2026 è l’unico giorno di repliche pomeridiane: alle 15.30 e alle 17 debuttano a Villa Regina di Boscoreale “Io Dioniso. Luce e ombra” con Anna e Clara Bocchino, testi e regia di Fabio Cocifoglia e a Villa dei Misteri “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio” di Fabio Cocifoglia, liberamente tratto da “Disturbing a Tragedy” di Enzo Moscato. In scena Giampiero Schiano e il musicista Mimmo Angrisani.

Sabato 26 settembre 2026 riprendono gli orari serali alle 20 e alle 21.30: nella Villa dei Misteri a Pompei “Io Dioniso. Luce e ombra” con Anna e Clara Bocchino, e a Villa Regina a Boscoreale va di nuovo in scena “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio”.

Ecstatic Pompeii, i misteri di Dionysos è una produzione del centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo e si avvale della collaborazione de Le Nuvole teatro arte scienza, nell’ambito del progetto “Esopop, storie in festival” del Parco Archeologico di Pompei, promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Regione Campania tramite Scabec – Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.

Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi, dalla Villa dei Misteri dedicata a Dioniso alla Villa di Oplontis che, si narra, fosse appartenuta alla moglie di Nerone, Poppea; dalla Villa San Marco, una delle due ville d’ozio di Stabia, alla bellissima collezione di reperti e affreschi custodita nella Reggia borbonica di Quisisana, oggi sede del Museo Archeologico di Stabia, fino alla Villa Regina di Boscoreale. Biglietti: 7 euro in vendita su http://www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.

Velia (Sa). Al parco archeologico “Uomini di Mare”, quarto e ultimo appuntamento della rassegna “I racconti della luna” dei parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche accompagnate dopo il tramonto seguite da un brindisi e performance originale

Quarto e ultimo appuntamento della rassegna “I Racconti della Luna”, dedicato agli “Uomini di Mare”. Il 28 agosto 2026, dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15), il parco archeologico di Velia (Sa) accoglie una serata speciale tra archeologia, racconto e suggestione, alla scoperta del legame profondo tra l’antica città e il Mediterraneo che l’ha vista nascere e prosperare. Accompagnati da Tiziana D’Angelo, direttore, e dagli archeologi dei Parchi, i partecipanti saranno accompagnati tra gli spazi della Velia antica. Al termine della visita, un calice di vino e una performance originale completeranno una serata pensata per vivere il patrimonio con uno sguardo nuovo. Prenotazione obbligatoria. Quattro i turni disponibili: ore 20.30, 21.15, 21.30, 21.45. Biglietto di ingresso by night 15 euro. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento. È comunque consentito visitare liberamente le aree archeologiche di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.

Un libro al giorno. “Pyrgi. Porto e santuario marittimo della città etrusca di Cerveteri. Materiali per una visita dell’area archeologica” di Laura Maria Michetti e AA.VV

Copertina del libro “Pyrgi. Porto e santuario marittimo della città etrusca di Cerveteri. Materiali per una visita dell’area archeologica” di Laura Maria Michetti e AA.VV

È uscito per i tipi di Edizioni Quasar il libro “Pyrgi. Porto e santuario marittimo della città etrusca di Cerveteri. Materiali per una visita dell’area archeologica” di Laura Maria Michetti e AA.VV. grazie a un finanziamento di Avvio alla Terza Missione di Sapienza Università di Roma. “Il libro – spiega Laura Maria Michetti, direttrice dello scavo a Pyrgi di Sapienza università Roma -, è interamente a cura di giovani ricercatrici e ricercatori membri della missione archeologica, E. Abbondanzieri, B. Belelli Marchesini, M. Bonadies, C. Carlucci, A. Conti, S. Grosso, C. Lo Verme, D. Mantero, S. Palmieri, M. Papandrea, E. Pillitteri, S. Servoli, A. Sorrenti, L. Nardò, C. Tulini, A. Vivona, R. Zaccagnini, frutto di un’esperienza unica di scavo e ricerca in un sito straordinario”. Il libro, nella Storia degli scavi, Approfondisce l’avvio dell’impresa archeologica universitaria con Massimo Pallottino e Giovanni Colonna; racconta la straordinaria scoperta delle lamine d’oro di Pyrgi e la loro importanza per la storia del Mediterraneo antico; e offre materiali, mappe e schede utili per orientarsi e comprendere la struttura del santuario marittimo e del porto.

Villagrande Strisaili (Nu). Nel sito archeologico di S’Arcu ‘e is Forros la settina edizione del Sardinia Archeo Festival dal titolo di “Micromondi: isole archeologia e cinema tra le sponde” promosso da Archeonova, Itzokor e Archeovisiva. Ecco il programma

Venerdì 28 nella splendida cornice del sito archeologico di S’Arcu ‘e is Forros a Villagrande Strisaili (Nu), torna il Sardinia Archeo Festival, giunto alla settima edizione con il titolo di Micromondi. Protagonisti della serata saranno l’archeologia della Sardegna e del Mediterraneo, le contaminazioni dell’artista lanuseino Valerio Pisano e il cinema archeologico, grazie alle sinergie tra Archeonova, l’associazione culturale Itzokor di Cagliari, che organizza e anima il Festival, e l’associazione culturale Archeovisiva ETS che da anni organizza in Sicilia il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct). Il percorso della visita guidata, quest’anno dedicata alla bronzistica figurata e alla vocazione metallurgica del sito, sarà arricchita dalle opere in bronzo di Valerio Pisano che, a partire dall’unità di misura della sua cifra stilistica, il tappo della penna Bic, ha concepito un’installazione site-specific che porta il nome di “Tappinozio di Mezzaestate”: un dialogo di parole, materia, forme, visioni che unirà storia e racconto, passato e presente. Come da consuetudine, dopo l’aperitivo al tramonto con tipicità locali, la serata si accenderà con la proiezione dei corti selezionati: “S’Ozzastru” e “Vitrum. Il vetro dei romani”.

Programma. Alle 18, visita guidata tematica al complesso cultuale a cura di Archeonova, con racconto del Tappinozio di Mezzaestate di e con Valerio Pisano, Alle 20, aperitivo al tramonto sotto il Gennargentu con prodotti tipici: contributo 15 euro. È necessaria la prenotazione per poter predisporre l’aperitivo. Per informazioni e prenotazioni: 378.3027077 (Archeonova), 3280570071 (Itzokor). Alle 21, introduzione alla serata a cura dell’associazione Itzokor e di Archeonova, e proiezione dei cortometraggi (a cura degli amici di Archevisiva del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea).

Film “S’OZZASTRU” di Carolina Melis (Italia 2023, 8’). È il racconto di s’ozzastru, un olivastro millenario, testimone silenzioso della Storia e simbolo della resilienza della natura. Nel 2021, un devastante incendio in Sardegna distrusse 28.000 ettari di territorio e migliaia di animali, coinvolgendo anche questo antico albero. Un anno dopo, però, l’olivastro tornò a germogliare, diventando l’emblema della capacità della natura di rinascere nonostante le ferite inflitte dall’uomo.

Film “VITRUM. IL VETRO DEI ROMANI” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52’). Nel cuore del Mediterraneo, al largo della Corsica, riemerge dopo duemila anni un relitto romano con un carico straordinario di vetro grezzo e manufatti raffinati. Vitrum segue l’indagine di un team internazionale di archeologhe a bordo dell’Alfred Merlin, tra tecnologie avanzate e rotte antiche, per svelare il ruolo rivoluzionario del vetro nell’Impero Romano e nella storia della civiltà.

Si consigliamo abiti comodi e caldi. Si possono portare la tendina o il van, o il camper, o la macchina camperizzata: si dorme sotto le stelle!

Trento. Con partenza dal Sass l’itinerario guidato “La città invisibile” alla scoperta dei tesori nascosti di Tridentum

Lo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas a Trento (foto sopr. beni culturali tn)

Ultimo appuntamento di agosto per conoscere i segreti dell’antica città romana di Trento. Giovedì 27 agosto 2026, alle 10, con ritrovo allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas in piazza C. Battisti a Trento, “La città invisibile”: itinerario guidato alla scoperta dei tesori nascosti di Tridentum tra le domus del S.A.S.S., la caupona di Palazzo Lodron e il meraviglioso mosaico della Villa romana di Orfeo. Tre siti archeologici, un unico grande racconto. Partecipazione 3 euro, previa prenotazione. Minimo 5, massimo 20 persone.

Rovereto (Tn). Ecco il tema e le date del RAM film festival 2026: “Sguardi sulle città”, un invito a imparare dalle città che siamo stati, per immaginare città più consapevoli, resistenti e sostenibili, capaci di custodire la memoria e allo stesso tempo di trasformarsi

La Fondazione museo civico di Rovereto scopre le carte: ecco le date e il tema del RAM film festival 2026: la trentasettesima edizione avrà un focus sulle città. Dal 7 alkl’11 ottobre 2026, il RAM film festival torna con i migliori film e documentari per raccontare attraverso il cinema il nostro patrimonio, le tradizioni, la memoria, con uno sguardo quest’anno sulle città, tra sfide e meraviglie. Le città sono archivi in continua trasformazione, fatti di storie, pratiche e scelte da preservare e reinterpretare per il futuro con il passato come risorsa attiva, capace di ispirare nuovi modi di immaginare e vivere lo spazio urbano.  Attraverso il cinema e il confronto con studiosi e comunità, questa edizione del RAM vuole riflettere sulle città di ieri, di oggi e di domani, mostrando come forme urbane e modi di abitare siano il risultato di processi storici, culturali e ambientali. “Sguardi sulle città” è quindi un invito a imparare dalle città che siamo stati, per immaginare città più consapevoli, resistenti e sostenibili, capaci di custodire la memoria e allo stesso tempo di trasformarsi.

Un libro al giorno. La peinture murale romaine. Les styles décoratifs pompéiens / Pittura murale romana. Stili decorativi pompeiani” di Alix Barbet, terza edizione revisionata e corretta, l’unica a fornire un’abbondante illustrazione di decorazioni spesso dimenticate, in particolare quelle dei soffitti e delle volte, che ora sono molto difficili da leggere sul posto

Copertina del libro “La peinture murale romaine. Les styles décoratifs pompéiens / Pittura murale romana. Stili decorativi pompeiani” di Alix Barbet

È uscito per i tipi di Éditions Mergoil il libro “La peinture murale romaine. Les styles décoratifs pompéiens / Pittura murale romana. Stili decorativi pompeiani” di Alix Barbet, terza edizione revisionata e corretta. Sono passati quarant’anni dalla pubblicazione, nel 1985, di questo libro di sintesi sugli stili pompeiani, la cui ristampa nel 2009 è fuori stampa. È diventato necessario ripubblicare quest’opera, che è l’unica a fornire un’abbondante illustrazione di decorazioni spesso dimenticate, in particolare quelle dei soffitti e delle volte, che ora sono molto difficili da leggere sul posto. Infatti, la nuova generazione di studenti e ricercatori non ha più accesso a esso, eppure viene costantemente citato nelle pubblicazioni più recenti come riferimento essenziale. Grazie al suo apparato grafico e fotografico, per lo più a colori, possiamo ancora una volta considerare le relazioni tra muri, tetti e pavimenti e farci un’idea del volume interno delle stanze. Si è prestata attenzione tanto al problema dei pastiche, degli stili ibridi e di transizione, quanto a una consolidazione della cronologia dei quattro cosiddetti stili “pompeiani“, ai quali si è aggiunto uno stile pre-pompeiano, basandosi su un attento esame dei dati archeologici. La tipologia degli stili è stata anche rivista in base alla diversità degli ambienti artistici, dei laboratori o semplicemente allo scopo delle stanze all’interno della casa. La struttura in cemento della decorazione diventa quindi percepibile. Le nuove scoperte nella regione di Pompei, che sono state successivamente pubblicate, e il loro sfruttamento in questa nuova edizione, ci permettono di arricchire la nostra conoscenza aggiornando alla fine del capitolo, in modo chiaro e rapido, e offrendo nuove vie di riflessione. Il campo della pittura murale antica, e in particolare la pittura murale pompeiana, è di interesse non solo per gli specialisti della storia antica ma anche per il grande pubblico. Da tempo è stata fonte di ispirazione per artisti e graphic designer, e più recentemente per modellisti in cerca di riproduzioni ideali. Per tutte queste ragioni scientifiche e artistiche, la ripubblicazione di questo volume è uno strumento prezioso.