Ercolano. Al parco archeologico al via la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano” dedicata al tema Amore e Guerra: sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione

Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che, per la loro nona edizione, dedicata al tema Amore e Guerra, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. La rassegna si apre venerdì 3 luglio 2026 e prosegue nelle serate di venerdì 10, 17, 24 e 31 luglio 2026 e venerdì 7 agosto 2026, con un’ulteriore data sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni, dalle 20 alle 21.30 e dalle 22 alle 23.30. Il progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia. Il Parco sarà accessibile dalle 20 alle 24, con ingressi da corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online, max 600 visitatori per fascia oraria: primo turno, ore 20 – 21.30, uscita entro le 21.30, deflusso completo entro le 22; secondo turno, ore 22 – 23.30, uscita entro le 23.30, deflusso completo entro le 24.

Il parco archeologico di Ercolano illuminato per “I Venerdì” (foto paerco)

Amore e Guerra. Il filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza, due di musica, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra, passioni che sconvolgono e trasformano, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra. “Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente”, interviene Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano. “L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno, “Amore e Guerra”, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano”.

Performance di teatro. Alfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo: Pentesilea vs Achille. Che l’amore trafigga la morte. Due dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea), Giampiero De Concilio (Achille), Monica Buzoianu (L’inviata), Antonio Elia/Gianluca Vesce (L’inviato).

Performance di danza. Cornelia Dance Company: Polis / Polemos. La guerra tra mito e storia. Tre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino, Marika Pierri, Alessia Starace), Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito), Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).

Performance di musica. Associazione OTP – obeče teatro project: Intermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere. Una performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia, cantante-oracolo; Telefo, soldato disperso; Bronzo, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa. Massimo Cordovani e Mario Di Bonito: Conflitto e memoria tra la pietra e la storia. Performance live di voce, chitarra, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.

Roma. Nella sala Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano apre la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, Video arte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. E nella prima settimana ogni sera un incontro di approfondimento: ecco il programma

Dal 3 luglio al 15 novembre 2026 l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano ospita la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, ideata da Elisabetta Bruscolini, e curato da Alfonsina Russo, Elisabetta Bruscolini, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro, nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo. L’esposizione, promossa dal ministero della Cultura, racconta un capitolo ancora poco noto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle linee strategiche promosse dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, finalizzate a coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale. Una visione che individua nella cultura un fondamentale strumento di dialogo e conoscenza condivisa, in grado di rafforzare i rapporti tra i popoli, valorizzare un patrimonio storico comune e favorire nuove opportunità di cooperazione internazionale, soprattutto nel Mediterraneo e in Africa. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito: Studio Convertino per l’opera di video arte e il progetto grafico; Riccardo Boccuzzi per la realizzazione del filmato con AI; Studio VPS architetti per il progetto allestitivo; Mappe di Mondi per l’organizzazione. Il progetto illuminotecnico della mostra è stato realizzato con la sponsorizzazione tecnica di IGuzzini Illuminazione S.p.A.  L’iniziativa coinvolge studiosi e archeologi di importanti università e istituzioni italiane e internazionali, tra cui università di Roma Tor Vergata, università di Milano, Politecnico di Milano, università del Salento, università Federico II di Napoli, università di Padova e University of Leicester.

Grazie al fondamentale contributo degli archeologi e delle archeologhe impegnati negli scavi greco-romani in Egitto, realizzati con il sostegno del ministero delle Antichità Egiziano, “AEGYPTUS” si configura come una grande installazione immersiva e crossmediale che trasforma la visita in un’esperienza sensoriale e narrativa. Videoarte, ricostruzioni digitali, immagini degli scavi archeologici, animazioni e intelligenza artificiale accompagnano il pubblico alla scoperta del paesaggio delle oasi e del deserto romano, rendendo accessibile e coinvolgente il racconto della ricerca archeologica contemporanea. L’allestimento prevede un percorso che si apre con l’esposizione di significativi reperti archeologici provenienti sia dalle collezioni del museo nazionale Romano, che ne ha curato l’individuazione e la selezione, sia dalle attività di recupero e indagine condotte dal Comando dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, protagonista del museo dell’Arte salvata ospitato all’interno dell’aula Ottagona. Il dialogo tra i reperti e i contenuti audiovisivi e digitali genera un originale intreccio tra storia e innovazione, offrendo una nuova chiave di lettura dell’Egitto romano. Al centro della narrazione emergono le oasi, luoghi di incontro e scambio tra culture, commerci, religioni e popoli diversi, in un territorio strategico che per secoli ha rappresentato un ponte tra Africa, Mediterraneo e Vicino Oriente. Più che una mostra tradizionale, “AEGYPTUS” è un vero e proprio evento che invita a riflettere sul valore della ricerca archeologica e sulla capacità del patrimonio culturale di raccontare storie ancora poco conosciute dal grande pubblico anche attraverso diverse forme d’arte e nuove tecnologie. In questa prospettiva, il deserto non appare come una periferia dell’Impero, ma come uno spazio vitale di connessione, scambio e contaminazione culturale, dove si intrecciano esperienze, identità e civiltà diverse. Un mondo magico dove gli insediamenti romani appaiono come un miraggio nel cuore del deserto.

La mostra sarà accompagnata da un Public Program di incontri e approfondimenti con archeologi e studiosi italiani e internazionali, ideato per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca, della Tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Gli appuntamenti si svolgeranno nella prima settimana di apertura della mostra, dalle 21 alle 23, nello spazio antistante la sede espositiva. Ad accompagnare il progetto sarà inoltre un catalogo scientifico, curato dal dipartimento di Studi letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata. In occasione del Public Program, l’Aula Ottagona rimarrà straordinariamente aperta dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30) dal 3 al 9 luglio 2026, al costo di 5 euro salvo gratuità e agevolazioni di legge.

3 luglio 2026, ore 21: apertura Public Program. Introduzione: “Oasi come hub dell’Antichità”. Primo incontro “L’Egitto romano. Da Alessandria ad Assuan attraverso il deserto occidentale”. Intervengono: prof.ssa Paola Davoli, università del Salento; prof.ssa Patrizia Piacentini, università di Milano; dott.ssa Walaa Moustafa, museo Greco Romano di Alessandria.

4 luglio 2026, ore 21. Introduzione: “Luce e arte per raccontare l’archeologia” con Nasreldin Moataz, direttore Biennale d’Alessandria d’Egitto; Carmelo Occhipinti, università di Tor Vergata. Secondo incontro “Egitto, dono del deserto: le oasi prima dei faraoni”. Intervengono: dott. Giulio Lucarini, CNR; dott.ssa Jade Bajeot, Université de Toulouse 2 – Jean Jaurès.

5 luglio 2026, ore 21: “Siwa, dall’Oracolo di Amon all’Impero Romano: agricoltura, necropoli e insediamenti nel nord-ovest egiziano”. Intervengono: prof. Mohamed Kenawi, University of Leicester; dott.ssa Francesca Simi, università di Udine.

6 luglio 2026, ore 21: “La rappresentazione degli imperatori in Egitto da Augusto a Diocleziano”. Intervengono: dott.ssa Giorgia Cafici, università di Verona; prof. Sobhy Ashour, Helwan University, il Cairo.

7 luglio 2026, ore 21: “Culti e trasformazioni religiose nel deserto occidentale tra epoca tolemaica e prima età cristiana”. Intervengono: prof.ssa Paola Buzi, Sapienza Università di Roma; prof. Angelo Colonna, Sapienza Università di Roma; prof. Emanuele Ciampini, Sapienza Università di Roma.

8 luglio 2026, ore 21: “L’Egitto in trasformazione tra Roma e tarda antichità”. Intervengono: prof.ssa Cristina Mondin, università di Padova; prof. Paolo Maranzana, Bogazici University, Istanbul.

9 luglio 2026, ore 21: “Insediamenti romani nell’Oasi Magna e Umm el -Dabadib., una storia ai confini del mondo”. Intervengono: prof.ssa Corinna Rossi, università il Politecnico di Milano; prof.ssa Gaelle Tallet, La Sorbona, Parigi.

Ravenna. Al via il venerdì “Ti PORTO a colazione – estate 2026”: visita guidata, abbinata a cornetto e caffè, all’Antico Porto di Classe

Per il terzo anno consecutivo torna “Ti PORTO a colazione”, l’iniziativa promossa da RavennAntica e dal Comune di Ravenna con l’importante sostegno del Gruppo Hera, che unisce la scoperta dell’antico scalo portuale di Ravenna a un piacevole momento conviviale. L’evento rientra nell’ambito delle iniziative di Ravenna Capitale del Mare. A partire da venerdì 3 luglio 2026, alle 9, e per tutti i venerdì mattina fino al 4 settembre 2026 (con esclusione del 14 agosto 2026), sarà possibile partecipare a una visita guidata di 50 minuti all’Antico Porto di Classe, seguita da una gustosa colazione in pasticceria. Il costo di 10 euro a partecipante comprende l’ingresso all’Antico Porto, la visita guidata e il coupon colazione. Prenotazione obbligatoria: 0544 36136. Durante il percorso, i partecipanti potranno approfondire la storia dell’area portuale e immaginare come si presentava in origine: dalle merci che giungevano via nave a Ravenna, fino alle persone che accompagnavano i commerci e animavano questo luogo strategico per la città. Al termine della visita, la guida consegnerà a ciascun partecipante un coupon colazione, comprensivo di caffè o cappuccino e brioche a scelta, accompagnando poi il gruppo al “Bar pasticceria Michele Stella”, in via Romea Sud, a pochi passi dal sito archeologico. L’iniziativa rappresenta un’occasione originale per vivere il patrimonio archeologico in modo coinvolgente e informale, unendo cultura, storia e convivialità. Dopo la colazione, chi desidera completare la scoperta del parco archeologico di Classe – che comprende anche il Classis Ravenna – museo della città e del territorio e la basilica di Sant’Apollinare in Classe, inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – potrà acquistare un biglietto cumulativo valido per tutti e tre i siti.

Marzabotto (Bo). Al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” l’incontro “Scavo aperto: metodi e pratiche della ricerca archeologica. Un’opportunità per conoscere l’andamento di scavi e ricerche nella città etrusca di Kainua” con Elisabetta Govi, professoressa ordinaria di Etruscologia e Archeologia italica e direttrice degli scavi, e il team di ricerca e gli studenti dell’università di Bologna

Giovedì 2 luglio 2026, alle 18, al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto l’incontro “Scavo aperto: metodi e pratiche della ricerca archeologica. Un’opportunità per conoscere l’andamento di scavi e ricerche nella città etrusca di Kainua” con Elisabetta Govi, professoressa ordinaria di Etruscologia e Archeologia italica e direttrice degli scavi, che insieme al team di ricerca e gli studenti dell’università di Bologna dialogherà con il pubblico per presentare i risultati della XXXIX campagna di scavo. Evento gratuito. Accesso al museo al prezzo ridotto di 2 euro, gratuito per minori, residenti a Marzabotto e gratuità di legge. L’incontro sarà l’occasione per raccontare non soltanto le scoperte emerse dal terreno, ma anche il lavoro complesso e interdisciplinare che rende possibile la comprensione di un sito archeologico. La ricerca archeologica, infatti, non passa solo dallo scavo: si compone di molte competenze, tutte indispensabili e strettamente connesse tra loro. Dalle indagini preliminari e dalle prospezioni geofisiche, utili a individuare le aree da esplorare, alla documentazione tridimensionale delle strutture e dei reperti durante lo scavo; dalla classificazione e dallo studio dei materiali alla loro corretta conservazione attraverso il restauro. Saranno inoltre presentate le attività di flottazione, fondamentali per il recupero e lo studio dei resti archeobotanici, e le prove di archeologia sperimentale, che aiutano a comprendere gesti, tecniche e processi produttivi del passato. Un appuntamento per scoprire come dati, materiali, tecnologie e competenze diverse contribuiscano, ciascuno in modo essenziale, alla ricostruzione della storia del sito e delle comunità che lo hanno abitato.

Torino. Il museo Egizio propone “Silent Dialogues”: un’esperienza gratuita per entrare in un dialogo silenzioso e profondo con i reperti e l’antichità

“Quando è stata l’ultima volta che ti sei concesso o concessa due ore di silenzio assoluto?”: è la domanda che fa il museo Egizio di Torino che ha già pronta la risposta: il 2 e il 9 luglio 2026, dalle 18.30 alle 20.30, c’è “Silent Dialogues”: un’esperienza gratuita per entrare in un dialogo silenzioso e profondo con i reperti e l’antichità. Basterà portare con sé un libro che si ama oppure carta, penne e matite per lasciarsi trasportare in una dimensione fuori dal tempo e, magari, trovare la giusta ispirazione. L’ingresso avviene da via Eleonora Duse. Prenota ora il tuo posto gratis https://egizio.museitorino.it/…/silent-dialogues…/.

Aquileia (Ud). “Un’epoca di scoperte straordinarie”: al via al museo Archeologico nazionale “Suggestioni archeologiche” il ciclo di conferenze quest’anno dedicato all’eredità di Giovanni Brusin (1883-1976) e alle grandi scoperte dell’archeologia aquileiese. Ecco il programma

Con la conferenza “Grandi Terme: i mosaici dell’Aula Nord. Dal ritrovamento alle più recenti letture” di Matteo Cadario e Marina Rubinich (università di Udine), giovedì 2 luglio 2026, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) torna il tradizionale appuntamento di luglio con le “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze organizzato ogni anno da museo Archeologico nazionale e Associazione nazionale per Aquileia per raccontare l’archeologia del territorio: scoperte, novità, approfondimenti e storie di persone che si sono spese per la cura, lo studio e la valorizzazione di Aquileia. L’edizione 2026 è dedicata a uno dei protagonisti dell’archeologia aquileiese e alle grandi scoperte della sua epoca: Giovanni Battista Brusin, direttore del museo Archeologico nazionale dal 1922 al 1952.

A cinquant’anni dalla scomparsa, le sue scoperte sono ancora oggetto di studio e di ricerca grazie all’intervento dei molti enti impegnati nella valorizzazione del sito Unesco di Aquileia, che hanno raccolto e fatto propria la sua missione. Ascolteremo dalla loro voce quali sono le novità, le sfide e le questioni ancora aperte che riguardano alcuni dei contesti monumentali della città antica che proprio l’impegno di Brusin e dell’Associazione nazionale per Aquileia, consentì di portare alla luce. Nata nel 1928, l’Associazione nazionale per Aquileia fu sempre al fianco dell’archeologo aquileiese promuovendo e sostenendo, anche finanziariamente, studi, scavi e ricerche in quelle che ancora oggi sono fra le aree archeologiche più note e frequentate della città.

SUGGESTIONI ARCHEOLOGICHE 2026. L’appuntamento è al museo Archeologico nazionale tutti i giovedì di luglio 2026 alle 17.15. Al termine di ogni incontro è previsto un breve momento conviviale. La partecipazione è gratuita, prenotazione consigliata a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it / 0431 91016.

2 luglio, ore 17.15, “Grandi Terme: i mosaici dell’Aula Nord. Dal ritrovamento alle più recenti letture” con Matteo Cadario e Marina Rubinich, università di Udine

9 luglio, ore 17.15, “Giovanni Brusin e la decorazione architettonica di Aquileia” con Alessandro Mortera, università di Udine

16 luglio, ore 17.15, “Giovanni Brusin e gli scavi della Basilica di Monastero” con Marta Novello, museo Archeologico nazionale di Aquileia

23 luglio, ore 17.15, “In un angolo dello scavo si è trovata un’ara sepolcrale. Giovanni Brusin e lo scavo del Sepolcreto” con Cristiano Tiussi, Fondazione Aquileia, e Paola Ventura, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio FVG

30 luglio, ore 17.15, “Giovanni Brusin: gli scavi del porto fluviale e l’origine dell’Associazione Nazionale per Aquileia” con Luca Villa, Associazione nazionale per Aquileia

Vieste (Fg). Alla sesta edizione di Vieste Archeofilm vince il premio “Venere Sosandra” assegnato dal pubblico film di animazione “Sapiens?” di Bruno Bozzetto

Frame del film “Sapiens?” di Bruno Bozzetto

Il film più gradito al pubblico della sesta edizione di Vieste Archeofilm 2026, festival internazionale del cinema di archeologia arte e ambiente, organizzato da Città di Vieste, Polo Culturale Vieste, ArcheoLogica srl, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, è stato “Sapiens?” di Bruno Bozzetto (Italia 2023, 22’). Il film di animazione si è aggiudicato il premio “Venere Sosandra”, assegnato il 30 giugno 2026, al termine delle tre serate in programma con proiezioni e incontri. Nel film di Bozzetto le sinfonie di diversi autori di musica classica fanno da sfondo a tre cortometraggi dedicati all’uomo e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. Temi diversi con un comune denominatore: l’amore per la violenza e la non accettazione del diverso. Un’idea originale di Bruno Bozzetto che vuole invitare a riflettere sull’aggettivo “sapiens” associato a quell’essere umano che ama la violenza, non accetta il diverso, danneggia la natura, gli animali e la società.

Villanova di Castenaso (Bo). Chiusura estiva del MUV- museo della civiltà Villanoviana

Con l’arrivo dell’estate il MUV- museo della civiltà Villanoviana, in via Tosarelli 191 a Villanova di Castenaso (Bo), resterà chiuso nei mesi di luglio e agosto 2026. Il Museo riaprirà al pubblico a partire dal giorno domenica 6 settembre 2026, rispettando il consueto orario settimanale.

Torino. Al museo Egizio i martedì di luglio e agosto visita guidata gratuita per gli over 70

Il museo Egizio di Torino ripropone l’iniziativa “Martedì d’estate. Over 70 in compagnia”: per tutte le persone con più di 70 anni, ogni martedì di luglio e agosto 2026, alle 17, visita guidata gratuita. Tappa dopo tappa, si scoprirà la storia del museo, i reperti più importanti della collezione e le storie che questa racconta, per approfondire la civiltà dell’antico Egitto in compagnia. L’iniziativa è resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con Rear. Per prenotare: chiamare il numero 011 4406903.

Firenze. All’ex chiesa di S. Jacopo la terza edizione del Simposio Italiano di Egittologia curato da CAMNES. Ecco il programma della tre giorni di incontri e confronti

Dal 1° al 3 luglio 2026, CAMNES (Center for Ancient Mediterranean and Near Eastern Studies) ospita nell’ex-chiesa di S. Jacopo, in via Faenza 43 a Firenze, la terza edizione del Simposio Italiano di Egittologia, un convengo annuale che si pone l’obiettivo di riunire dottorandi, specializzandi e ricercatori italofoni che si occupano di Egittologia, Nubiologia e Coptologia, al fine di condividere ricerche e creare una rete tra i giovani ricercatori.

PROGRAMMA 1° LUGLIO 2026. Alle 9.30, registrazione; 10, saluti e accoglienza. RELIGIONE, modera Nicola Barbagli: 10.20, Martina Garofalo (università di Torino), “Il dio Min: evoluzione iconografica, funzioni e contesti di culto”; 10.40, Federica Pancin (università di Bologna), “Il paesaggio sacro di Esna tra mitografia e archeologia”; 11, Valentina Alessia Beretta (UMR 7041 ARSCAN – Equipe OrAM), “Il dio Ermafrodito nell’Egitto greco-romano”; 11.20, pausa caffè. LETTERATURA, modera Letizia Loprieno: 11.50, Andrei Murashko (ricercatore indipendente), “Nemti e l’oro: violenza religiosa e il significato della punizione nelle narrazioni egizie”; 12.10, Pierpaolo Petrelli (università di Foggia -università del Salento), “Per un corpus dei papiri adespoti di storia tolemaica: ricognizione dei testimoni”; 12.30, Ilaria Davino (ricercatrice indipendente), “L’apologia del vasaio. Un esempio di traduzione nell’Egitto greco-romano”; 12.50, pausa pranzo. SARCOFAGI E CULTI FUNERARI, modera Valentina A. Beretta: 14.10, Ludovica Galli (ricercatrice indipendente), “Identità scolpite nella pietra: i sarcofagi come mezzo di costruzione sociale e identificazione personale nell’Egitto del Periodo Tardo, con confronti puntuali con esempi dell’Antico Regno”; 14.30, Edoardo Alessandro Guzzon (ricercatore indipendente), “Un corpus di sarcofagi antropoidi di epoca tarda del Museo Egizio di Torino”; 14.50, Norman Scaglione (università di Bologna), “Il BD 142 del Libro dei Morti: evoluzione, struttura e funzione delle litanie osiriane”; 15.10, Letizia Loprieno (Universität Heidelberg). “La ricostruzione dei contesti funerari dell’Egitto greco-romano. Il caso del corredo di Petamenofi conservato al Museo Egizio di Torino”; 15.30, pausa caffè. AMARNA, modera Valentina Santini: 16, Francesco Ignazio De Magistris (Université de Lausanne), “La cronologia delle lettere di Amarna e il confine fra Egitto e Mittani”; 16.20, Marzia Cavriani (università di Bologna), “Argilla, sigilli e merci: il ciclo operativo delle cretule nella Central City di Tell el-Amarna tra pratiche amministrative, scarto e riuso”; 16.40, Anna Biondi (Scuola di specializzazione interateneo Or.Sa), “L’ideologia funeraria in epoca amarniana”.

PROGRAMMA 2 LUGLIO 2026. Alle 9, Federico Contardi: Keynote 1 e visita all’Istituto Papirologico G. Vitelli (riservata agli speaker, 2 gruppi); 11, pausa caffè. ICONOGRAFIA, modera Mattia Mancini: 11.40, Valentina Santini (CAMNES – University of Birmingham), “Gesti di lenimento (e di auto-lenimento?) nell’iconografia del lutto del Nuovo Regno”; 12, Eleonora Mander (museo Egizio – University of Edinburgh), “Identità impresse nell’argilla: analisi contestuali, tecnologiche e testuali delle figurine zoomorfe (III Periodo Intermedio-Epoca Romana)”; 12.20, Chiara Di Rosa (ricercatrice indipendente), “Le egida-menat in bronzo del Museo Egizio di Torino: un’analisi iconografica e tecnologica”; 12.40, Nicola Barbagli (Universität Trier), “Domiziano e i sacerdoti di Ermopoli Magna. Un caso di studio sulla titolatura geroglifica di un imperatore romano”; 13, pausa pranzo. STRANIERI IN EGITTO, modera Cristina Alù: 14.20, Elena Bandiera (università di Torino), “I nelle fonti egiziane dall’Antico Regno all’Epoca Romana”; 14.40, Sara Caramello (ricercatrice indipendente), “Tabi! Chi era costei? Le pratiche funerarie degli stranieri di lingua aramaica nelle necropoli menfite di Epoca Tarda”. MUSEOLOGIA E STORIA DELL’EGITTOLOGIA, modera Camilla Saler: 15, Ludovico Scaglione (Universität Bern), “400.000 lire per portare l’Egitto a Torino”; 15.20, Mattia Mancini (università di Pisa), “Il Fondo Rosellini, tra lo studio dei documenti originali e la fruizione digitale dell’archivio egittologico della Biblioteca Universitaria di Pisa”; 15.40, pausa caffè. ARCHEOLOGIA, modera Ilaria Davino: 16.10, Vera Elizabeth Allen (Universität Basel – Harvard University), “La tua tomba è la mia tomba: verso una metodologia relazionale per lo studio del riuso delle tombe nell’antico Egitto”; 16.30, Bianca Ciatti (università di Torino), Giulia Magnani (università di Torino), ”La ceramica del Tempio Solare di Niuserra – risultati preliminari”; 16.50, Camilla Saler (università di Pisa), “Prestigio, identità ed entanglement culturale: i manufatti egiziani nei depositi votivi del tempio di Baʿalat Gebal a Biblo Giornata 2 – 2 Luglio 2026 Simposio Italiano di Egittologia 2026”. ITINERARI, modera Chiara Di Rosa: 17.10, Cristina Alù (Österreichisches Archäologisches Institut Kairo), “Kom Ombo e le rotte dell’oro: esplorazione e sfruttamento del Deserto Orientale in epoca faraonica”; 17.30, Francesco Missiroli (università di Pisa), “Logistica delle spedizioni e controllo delle rotte desertiche in Bassa Nubia: collegamenti tra Assuan, Wadi el Hudi e Gebel el-Asr nel Medio Regno”.

PROGRAMMA  3 LUGLIO 2026. Alle 9, Anna Consonni: Keynote 2 e visita alla collezione egizia del museo Archeologico nazionale di Firenze (riservata agli speaker). POSTER SESSION, moderano Federica Pancin e Ilaria Davino: 11-30, Tavola rotonda: 12.30, pausa pranzo; 13.50 , riunione + call for bids (riservata agli speaker); 16.20, visita alla mostra “L’Egitto sognato. Giuseppe Parvis ebanista al Cairo” e al Museo Stibbert (riservata agli speaker).