Un libro al giorno. “La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche” di Gioia Faggi sul complesso rapporto che lega l’archeologia al nazionalismo

Copertina del libro “La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche” di Gioia Faggi

È uscito per i tipi di All’insegna del Giglio il libro “La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche” di Gioia Faggi. Il libro esamina il complesso rapporto che lega l’archeologia al nazionalismo, trattando nello specifico il modo in cui i dati archeologici, opportunamente selezionati e manipolati, rappresentino un valido strumento nella costruzione e nella legittimazione di narrazioni nazionalistiche. Lo studio approfondisce la dimensione socio-politica connaturata alla disciplina archeologica, mostrando come il passato venga socialmente costruito, nella piena adesione a una prospettiva di matrice socio-costruttivista. Dopo aver presentato il fenomeno del nazionalismo e la sua multiforme evoluzione storica, si discutono i tratti propri di un’archeologia definibile nazionalista, entrando così nel pieno del tema della ricerca: l’uso politico del passato nei contesti nazionalisti. Si analizza lo stretto intreccio tra i concetti di passato, identità, memoria e potere, evidenziando il modo in cui il passato e la memoria svolgano un ruolo di primo piano nei processi di costruzione identitaria e in quelli di legittimazione del potere. Le riflessioni proposte sono corredate dall’analisi di tre casi studio pertinenti all’area balcanica, funzionali a illustrare il modo in cui i nazionalismi si servano dei dati archeologici per sostenere rivendicazioni politiche e territoriali. La conclusione dell’elaborato sottolinea l’importanza rivestita dalla riflessione teoretica nella maturazione di un approccio critico e riflessivo allo studio del passato. La riflessione teoretica promuove il riconoscimento delle istanze socio-politiche che permeano le ricerche di molti studiosi, favorendo l’assunzione di responsabilità etiche e professionali nei confronti della conoscenza prodotta, e del modo in cui tale conoscenza viene fruita dalla comunità.

Sibari (Cs). Al parco archeologico c’è #SibarInProgress la rassegna di musica orchestrale, jazz internazionale, canzone d’autore e sonorità mediterranee. Per la sezione FOLK il jazz afroamericano incontra i ritmi e le tradizioni musicali dell’America Latina col Benito Gonzales Trio

Dal 1° agosto 2026 al parco archeologico di Sibari (Cs) torna #SibarInProgress, la rassegna che porta nel cuore dell’antica Sybaris musica orchestrale, jazz internazionale, canzone d’autore e sonorità mediterranee. Il primo ciclo, fino al 10 agosto, riunisce dieci concerti articolati nelle sezioni ARTE, JAZZ e FOLK: Orchestra Filarmonica della Calabria con Filippo Arlia e Dave Schroeder; Benito Gonzales Trio; Pete Roth Trio featuring Bill Bruford; Nero a metà Experience; Raphael Gualazzi; Enrico Rava; Neri per Caso; Karima; Raiz; Avion Travel. Il 22, 23, 29 e 30 agosto 2026 la rassegna proseguirà con quattro visite guidate musicali dedicate a Pino Daniele, Franco Battiato, Rino Gaetano e alle sonorità della tradizione calabrese con “SybariSona”. I concerti sono alle 22. Le visite guidate musicali alle 19. L’ingresso agli eventi è compreso nel costo del biglietto per il Parco e gratuito per i possessori della communitycard PACS

Domenica 2 agosto 2026, alle 22, per la sezione FOLK di #SibarInProgress, il jazz afroamericano incontra i ritmi e le tradizioni musicali dell’America Latina. Il Benito Gonzales Trio arriva al parco archeologico di Sibari con un progetto guidato dal pianista e compositore venezuelano Benito Gonzales, affiancato da Stefano Battaglia al basso e Mario Rodriguez alla batteria. Vincitore della Great American Jazz Piano Competition, Gonzales ha collaborato a lungo con Kenny Garrett ed è stato direttore musicale del sassofonista Pharoah Sanders. Il trio costruisce un linguaggio energico e personale, nel quale improvvisazione, jazz e suggestioni sudamericane si incontrano in un dialogo continuo.

Portogruaro (Ve). Musica e archeologia al museo nazionale Concordiese col concerto “Ricordando Giuseppe Sinopoli” del duo Ottaviano Cristofoli e Eijiro Nakagawa nell’ambito di Consonanze – 44° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro

Musica e archeologia al museo nazionale Concordiese di Portogruaro (Ve). Domenica 2 agosto 2026, alle 20.45, nell’ambito di Consonanze – 44° Festival Internazionale di Musica di Portogruaro, il concerto “Ricordando Giuseppe Sinopoli” con Ottaviano Cristofoli alla tromba e Eijiro Nakagawa al trombone. Musiche di J.S. Bach, Churchill, Cimpanelli, Clapton, Corvini, Nakagawa, Rameau. Biglietto concerto: 1 euro, con prenotazione fino a esaurimento posti. Apertura straordinaria serale del Museo fino alle 23.

L’Incontro degli Ottoni: dai Samurai Brass al Duo. Questo progetto camera rappresenta un sodalizio artistico nato sotto il segno dei Samurai Brass, l’iconico ensemble fusion giapponese di cui Eijiro Nakagawa è il fondatore e Ottaviano Cristofoli è un membro storico. Pur condividendo questa prestigiosa radice comune, i due artisti hanno sviluppato carriere speculari e distanti: il rigore e la profondità del mondo classico-orchestrale per Cristofoli, l’eclettismo del jazz e della musica commerciale per Nakagawa. Il loro duo diventa così il perfetto punto d’incontro in cui il controllo del suono della tradizione classica si fonde con l’energia e il timing del jazz. Il programma racconta anche un’evoluzione formale: partendo dalle moderne sonorità dei Samurai Brass, i due musicisti hanno progressivamente ridotto l’organico attraverso arrangiamenti via via più compatti, fino ad arrivare alla sfida del duo. Quella di tromba e trombone è una formazione estremamente rara nel panorama cameristico. Senza il sostegno di una sezione ritmica o del pianoforte, i due strumenti rimangono “nudi” sul palco, chiamati a scambiarsi continuamente i ruoli tra solista e accompagnamento per ricreare da soli un’intera tavolozza orchestrale. Dalle pagine barocche di Rameau e Bach alle composizioni originali di Nakagawa e Corvini, fino al pop di Eric Clapton e al virtuosismo dei pezzi della tradizione, il repertorio abbatte ogni barriera di genere in un dialogo senza confini.

Agrigento. Al parco archeologico e paesaggistico della valle dei Templi “Il Risveglio degli Dei” della Savatteri Produzioni: per l’edizione del decennale dieci date esclusive per tutto agosto. Un viaggio immersivo di due ore che fonde storia e teatro

“Il risveglio degli dei” della Savatteri Produzioni al parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi (foto regione siciliana)

l “Risveglio degli Dei” torna per il decimo anno nella Valle dei Templi (Ag). Le rappresentazioni si tengono ad agosto 2026: previste guest stars come la cantante Daria Biancardi. Giunge al traguardo della decima edizione “Il Risveglio degli Dei”, e per l’occasione il Parco Archeologico della Valle dei Templi e la Savatteri Produzioni celebrano un appuntamento che nel corso del tempo ha saputo trasformare il cuore monumentale di Akragas in un palcoscenico unico al mondo. Per festeggiare questo decennale, l’estate 2026 ospiterà una programmazione straordinaria composta da dieci date esclusive nel mese di agosto 2026, confermando l’evento come uno dei momenti più suggestivi e attesi dell’intero panorama culturale mediterraneo. Le rappresentazioni si svolgeranno nelle date del 2, 9, 12, 13, 18, 20, 23, 25, 27 e 30 agosto 2026. Per seguire l’incanto del sorgere del sole, gli orari di apertura dei cancelli varieranno progressivamente, iniziando alle ore 4.30 per le prime date di agosto e spostandosi fino alle ore 5 per le repliche di fine mese.

L’organizzazione ha previsto un’area specifica per la sosta di passeggini e carrozzine, mentre gli accompagnatori dei visitatori con disabilità avranno diritto alla gratuità del biglietto. Bambini fino ai 5 anni ingresso gratuito, dai 6 ai 18 anni ridotto (riduzione di 5 euro solo sui biglietti disponibili dai 20 euro in su). I titoli d’ingresso sono disponibili a partire da 15 euro più diritti di prevendita. Per la speciale data del 9 agosto 2026, inserita nella programmazione di Festivalle, l’acquisto è disponibile esclusivamente tramite la piattaforma DICE. Per tutte le altre date, i biglietti sono acquistabili online sul circuito Webtic o fisicamente presso il Box Office di Agrigento.

“Il risveglio degli Dei” al parco archeologico e paesaggistico della valle dei Templi (foto marco savatteri)

L’edizione di quest’anno vanta un cast artistico di altissimo profilo con oltre venti interpreti, tra cui spicca la partecipazione speciale della cantante Daria Biancardi. Il prestigio internazionale della manifestazione è ulteriormente rafforzato dal gemellaggio con la Montclair State University degli Stati Uniti, grazie al progetto InSerra Chair. Per il secondo anno consecutivo, quattro talentuosi artisti americani selezionati tramite rigorose audizioni si uniscono alla compagnia italiana dopo una residenza artistica di due mesi, dando vita insieme alle divinità del mito classico. L’esperienza offerta al pubblico è un viaggio immersivo di due ore che fonde storia e teatro. Il percorso ha inizio presso la biglietteria del Tempio di Giunone con una performance itinerante lungo la Via Sacra, dove i visitatori potranno interagire con i personaggi mitologici immersi nella natura millenaria della Valle. Il culmine dell’evento sarà raggiunto ai piedi del maestoso Tempio della Concordia per il grande spettacolo frontale conclusivo.

Metaponto (Mt). Al teatro-Ekklesiasterion del parco archeologico presentazione del libro “Universi Sonori. Strumenti, musici e contesti nel mondo antico” dell’archeo-musicologa Alessandra D’Eugenio

Quando l’archeologia incontra la musica, il passato torna a risuonare. Domenica 2 agosto 2026, alle 18, al teatro-Ekklesiasterion nell’area urbana del parco archeologico di Metaponto (Bernalda, Mt) presentazione del libro “Universi Sonori. Strumenti, musici e contesti nel mondo antico” dell’archeo-musicologa Alessandra D’Eugenio, edito da Scienze e Lettere. Un viaggio affascinante alla scoperta del ruolo della musica nelle civiltà antiche, tra strumenti musicali, rituali, contesti sociali e testimonianze archeologiche che raccontano un patrimonio culturale ancora capace di emozionare. L’evento è incluso nel biglietto di ingresso al Parco. Un’occasione per vivere il sito archeologico attraverso una prospettiva originale, in cui ricerca scientifica, divulgazione e patrimonio culturale dialogano in uno dei luoghi più evocativi della Magna Grecia.

Copertina del libro “Universi Sonori. Strumenti, musici e contesti nel mondo antico” dell’archeo-musicologa Alessandra D’Eugenio

Universi Sonori. Strumenti, musici e contesti nel mondo antico. Il libro propone un’indagine sul ruolo della musica nella società e nella cultura dell’Italia centro-meridionale dall’età arcaica fino all’epoca romana, con l’obiettivo di tracciare un quadro generale della produzione sonora del mondo antico, attraverso l’analisi delle testimonianze archeologiche di carattere musicale. Mediante un approccio metodologico di tipo multidisciplinare, che parte da una prospettiva archeologica per intrecciarsi con quella antropologica e musicologica, vengono esaminate fonti materiali e letterarie connesse alla produzione musicale, tenendo conto anche delle più recenti acquisizioni dell’archeologia sperimentale. L’opera si concentra sullo sviluppo e sulla diffusione delle diverse categorie di strumenti musicali, indagandone le caratteristiche costruttive, le modalità d’uso, il valore simbolico e il significato nei differenti contesti d’impiego, con l’intento di cogliere in essi il riflesso delle identità sonore delle popolazioni cui sono appartenuti.

#domenicalmuseo ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa): una giornata speciale per vivere il patrimonio in tutte le sue sfumature. Ecco il programma

Una domenica d’estate da vivere tra storia, natura e scoperta. Il 2 agosto 2026 torna #domenicalmuseo, l’appuntamento che apre gratuitamente le porte dei luoghi della cultura statali. Ai Parchi archeologici di Paestum e Velia sarà possibile vivere il patrimonio da prospettive diverse: entrando nei depositi del museo, percorrendo antichi sentieri, esplorando paesaggi sacri e lasciandosi guidare dalla tecnologia alla scoperta della città antica. Un’occasione per conoscere angoli meno noti e vivere un’esperienza unica tra archeologia e territorio.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO: ore 10, 12, 15, 17. A Paestum sarà possibile accedere ai depositi del Museo e scoprire reperti normalmente non esposti al pubblico con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828 811023 oppure scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

VISITE AL PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”: ore 17. Prosegue anche il percorso dedicato al Santuario di Hera alla Foce del Sele, un itinerario che racconta il legame tra il santuario, il paesaggio fluviale e il culto della dea Hera, offrendo un’esperienza immersiva tra archeologia e natura. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

CRINALE DEGLI DEI: ore 10. A Velia torna la passeggiata lungo il Crinale degli Dei, il suggestivo percorso archeo-paesaggistico che collega l’Acropoli all’entroterra regalando panorami unici sul Parco e sul territorio circostante.

IMMERSIVE VELIA: dalle 9.30 alle 13.30. Sarà inoltre possibile vivere Immersive Velia, l’esperienza in realtà virtuale che, grazie ai visori Oculus Quest 3, permette di esplorare l’antica Elea attraverso ricostruzioni tridimensionali e ambienti immersivi. La partecipazione è su prenotazione e il numero dei posti disponibili è limitato.

Anche domenica 2 agosto 2026 sarà attivo il servizio di navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”, che collega i due Parchi con partenza da Paestum alle 16 (parcheggio Voza) e rientro da Velia alle 19.30. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi.

Dalla città al Santuario: andata da Paestum ore 16.30. Sarà inoltre disponibile il servizio di navetta gratuita, su prenotazione, che collega il Parco archeologico di Paestum al Santuario di Hera alla Foce del Sele, offrendo ai visitatori la possibilità di raggiungere uno dei luoghi più affascinanti del territorio. Per partecipare è necessario prenotare entro il sabato precedente scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it e ritirare il voucher presso le biglietterie dei Parchi.

Sibari (Cs). Al parco archeologico al via Vinitaly and the City – Follow Up “Il grano che unisce il Sud”, otto giornate dedicate al grano e alle produzioni identitarie del Mezzogiorno. Ecco il programma

Al parco archeologico di Sibari (Cs) ad agosto 2026 prende il via Vinitaly and the City – Follow Up “Il grano che unisce il Sud”, otto giornate dedicate al grano e alle produzioni identitarie del Mezzogiorno. Nei quattro fine settimana di agosto, chef, pizzaioli, produttori, istituzioni e giornalisti si incontreranno nel Parco archeologico di Sibari per un programma di showcooking, masterclass, degustazioni e talk: 1-2 agosto 2026, ore 20, Daniele Campana e Bianca Mucciolo; 8-9 agosto 2026, ore 20, Campania; 22-23 agosto 2026, ore 20, Basilicata; 29-30 agosto 2026, ore 20, Calabria. Dalla pizza alla pasta fatta a mano, dai vini del territorio alle cucine del Pollino, ogni appuntamento racconterà materie prime, tecniche e comunità attraverso le esperienze di chi continua a custodirle e rinnovarle. Info e prenotazioni al numero 3371603495.

Protagonista del primo appuntamento, sabato 1° agosto 2026, alle 20, è Daniele Campana, fondatore di Campana Pizza in Teglia a Corigliano Rossano. Lo showcooking sarà accompagnato da un talk con i rappresentanti di ARSAC e del Parco. Un incontro tra lavorazione artigianale, cultura della pizza e produzioni vitivinicole calabresi. Modera Francesco Costantino.

Protagonista del secondo appuntamento, domenica 2 agosto 2026, alle 20, è Bianca Mucciolo: farina, acqua e gesti tramandati: la pasta fatta a mano racconta il legame tra cucina, territorio e memoria. Bianca Mucciolo de La Rosa Bianca di Aquara, con il progetto Triticum Micro Pastificio, guiderà una masterclass dedicata alla preparazione dei cavati. La lavorazione sarà seguita dalla degustazione dei cavati e della farinata cacio e sugo, con abbinamento vino. L’incontro comprenderà anche un talk con i rappresentanti di ARSAC, del Parco, del mondo della sommellerie e del Consorzio. Modera Francesco Costantino.

Vetulonia (Gr). Per la rassegna “Le Notti dell’Archeologia” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” apre la mostra “Equus et Venus. Bellezza e libertà”, personale di Marcella Bianciardi

Sabato 1° agosto 2026, alle 19, al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr), nell’ambito degli eventi collegati alla rassegna regionale “Le Notti dell’Archeologia”, che si conclude domenica 2 agosto 2026, inaugurazione della mostra “Equus et Venus. Bellezza e libertà”, personale di Marcella Bianciardi che si potrà visitare fino al 15 agosto 2026. Nata a Porto Santo Stefano nel 1959 e residente a Grosseto dagli anni ’80, l’artista ha trasformato la sua passione per l’arte in un percorso di continua crescita. A 55 anni sceglie di frequentare il liceo Artistico “A. Bianciardi” di Grosseto, approfondendo tecniche e materiali che arricchiscono la sua ricerca espressiva. Dal 2015 espone le sue opere in mostre collettive e, dal 2021, partecipa a numerose iniziative benefiche tra Toscana e Lombardia, fino al riconoscimento internazionale con il Trofeo Arte e Cavallo al concorso SNAI presso l’Ippodromo San Siro di Milano. Per il MuVet, l’artista presenta una selezione di opere che raccontano la sua ricerca artistica, arricchita da alcuni lavori inediti dedicati ai soggetti che più le sono cari. La mostra invita il pubblico a scoprire un percorso espositivo in cui bellezza e libertà si intrecciano attraverso una sensibilità pittorica capace di emozionare e coinvolgere.

Velia (Sa). Al parco archeologico il concerto “Morricone è jazz”, progetto di Giovanni Falzone Mosche Elettriche, apre la rassegna estiva “Musica e Parole” promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia nei due siti

Con il concerto “Morricone è jazz” al parco archeologico di Velia (Sa) sabato 1° agosto 2026, dalle 20 alle 24, apre “Musica e Parole”, la rassegna estiva promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia che porta nei due siti concerti, teatro e spettacoli in un dialogo unico con il patrimonio archeologico. Dal jazz alla musica lirico-sinfonica, dal teatro ai grandi interpreti, ogni appuntamento sarà un’occasione per vivere la straordinaria bellezza di Paestum e Velia in un’atmosfera suggestiva, al tramonto e sotto le stelle. Un’esperienza in cui arte, musica e spettacolo si fondono con la storia, trasformando i Parchi in un palcoscenico d’eccezione. La partecipazione agli eventi previsti nell’ambito della Rassegna Musica e Parole non prevede alcuna prenotazione.

Si inizia dunque sabato 1° agosto 2026, al parco archeologico di Velia, con “Morricone è Jazz”, il progetto di Giovanni Falzone con Mosche Elettriche dedicato alle musiche immortali di Ennio Morricone. Dai film di Sergio Leone a quelli di Dario Argento, Elio Petri e molti altri, i grandi temi del Maestro vengono reinterpretati come veri standard jazz, tra sonorità elettriche, ritmi incalzanti e audaci invenzioni armoniche. Guidato dal carisma e dalla creatività di Giovanni Falzone, trombettista e compositore tra i nomi più importanti del jazz italiano ed europeo, il progetto supera il concetto di semplice cover per trasformarsi in un viaggio musicale intenso, in equilibrio tra fedeltà all’opera originale e nuova energia espressiva. Un appuntamento che celebra il genio di Morricone in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo, dove musica e archeologia si incontrano sotto il cielo di Velia. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento.

Gli appuntamenti a Velia: 1° agosto 2026, “Morricone è jazz”, Giovanni Falzone rilegge le celebri colonne sonore di Ennio Morricone; 8 agosto 2026, “Moby Dick”, spettacolo del Teatro del Giullare; 16 agosto 2026, “Matilde, l’amore proibito di Pablo Neruda”, con Sebastiano Somma; 21 agosto 2026, “We Ensemble”, con i solisti del Teatro alla Scala di Milano.

Gli appuntamenti a Paestum: 2 agosto 2026, Concerto lirico sinfonico dell’Orchestra Filarmonica Campana; 7 agosto, “Viaggio nel tempo” di Michele Ricciardi; 17 agosto 2026, “Edipo Re” del Teatro del Giullare; 23 agosto, “Neri per Caso”, live in concerto.

#domenicalmuseo: il 2 agosto ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Domenica 2 agosto 2026 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata o obbligatoria, dove richiesta. Info e biglietti sull’app “Musei Italiani”.