Ceraso (Sa). A Palazzo Di Lorenzo “Il Parco incontra il territorio”, secondo appuntamento di “Velia oltre Velia”, il percorso di incontro e dialogo con il territorio

Venerdì 24 luglio 2026, alle 18, a Palazzo Di Lorenzo, in piazza Mazzini a Ceraso, nel cuore del parco nazionale del Cilento (Sa), “Il Parco incontra il territorio”, secondo appuntamento di “Velia oltre Velia”, il percorso di incontro e dialogo con il territorio. Un momento di confronto aperto tra il parco archeologico di Velia e la comunità locale, per condividere visioni, idee e prospettive sul ruolo del patrimonio culturale nello sviluppo del territorio. Interverranno Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, e Aniello Crocamo, sindaco del Comune di Ceraso. Un percorso nato per costruire nuove connessioni tra il Parco e i luoghi che lo circondano, perché la valorizzazione del patrimonio passa anche dalla partecipazione delle comunità che lo custodiscono ogni giorno.
Vibo Valentia. Al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” mostra “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria”: reperti che raccontano il passato e il viaggio di ritorno a casa. Scavi clandestini. Traffici illeciti. Indagini. Sequestri. Restituzioni

Ci sono reperti che raccontano il passato. E altri che raccontano anche il viaggio che li ha riportati a casa. Scavi clandestini. Traffici illeciti. Indagini. Sequestri. Restituzioni. Nasce da queste storie la mostra “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria” che si inaugura venerdì 24 luglio 2026, alle 18, al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” al Castello di Vibo Valentia. La mostra, promossa dalla direzione regionale Musei nazionali Calabria, in collaborazione con la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia e con il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, invita a guardare i reperti non solo come testimonianze del mondo antico, ma anche come simboli dell’impegno quotidiano per la tutela del patrimonio culturale. Ogni pezzo esposto viene raccontato attraverso una duplice biografia: da un lato la sua storia antica (produzione, utilizzo e contesto d’origine), dall’altro la sua complessa vicenda contemporanea, caratterizzata da scavi clandestini, passaggi nel mercato nero internazionale, indagini giudiziarie e, infine, il restauro e la restituzione alla collettività e alla ricerca scientifica. Tra le opere esposte figura anche uno straordinario cratere apulo a figure rosse, recuperato a Venezia nell’ambito di un’attività di tutela condotta dalla Soprintendenza e dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale. Dopo il recupero e il riconoscimento della proprietà dello Stato, il reperto è stato assegnato al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”, dove sarà finalmente restituito alla fruizione pubblica. “La nostra presenza a Vibo Valentia”, spiegano alla SABAP di Venezia, “vuole testimoniare il valore della collaborazione tra istituzioni nella tutela del patrimonio culturale e la soddisfazione di vedere un bene recuperato grazie all’attività svolta a Venezia trovare la sua definitiva collocazione in un museo dello Stato, dove potrà essere conosciuto e apprezzato da tutti”.
Grosseto. Al museo Archeologico e d’Arte della Maremma la conferenza “La conquista del colore. Tecniche e innovazioni nella ceramica medievale tra il X e il XV secolo” con Lorenzo Marasco (Musei di Scarlino)

Quando la ceramica cominciò a conquistare il colore. Venerdì 24 luglio 2026, alle 18, al museo Archeologico e d’Arte della Maremma, in piazza Baccarini 3 a Grosseto, la conferenza “La conquista del colore. Tecniche e innovazioni nella ceramica medievale tra il X e il XV secolo” con Lorenzo Marasco, archeologo e direttore scientifico dei Musei di Scarlino. Attraverso i dati emersi dai ritrovamenti archeologici, con particolare attenzione ai contesti della Maremma, ripercorreremo l’evoluzione delle tecniche e delle forme della ceramica medievale, fino alla diffusione della maiolica arcaica e delle ceramiche rivestite alle soglie del Rinascimento. La partecipazione è gratuita, con prenotazione obbligatoria: 0564 488752, accoglienzamaam@gmail.com.
Marzabotto (Bo). Per “Sere d’estate” al parco archeologico dell’Antica Kainua le poesie vincitrici del concorso “L’inesauribile segreto: lo stupore della bellezza”

Per “Sere d’estate” al parco archeologico dell’Antica Kainua di Marzabotto (Bo), alle 18.30, performance con le poesie vincitrici del concorso “L’inesauribile segreto: lo stupore della bellezza” edizione 2026 a cura della compagnia teatrale Laboratorio per l’Arte. Evento gratuito. Per la serata il museo nazionale Etrusco di Marzabotto offre l’accesso al parco archeologico al prezzo speciale di 2 euro (gratuito per i residenti a Marzabotto). A seguire possibilità di aperitivo in area archeologica al prezzo di 10 euro. Per info e prenotazione aperitivo: iat@comune.marzabotto.bo.it oppure 051931026 o 3497536667.
Montaione (Fi). Per “Le Notti dell’Archeologia” in località Muraccio serata speciale “VILLA TUA PINUS”: letture con musica da Petronio, Orazio, Ovidio e Virgilio a cura di Oranona Teatro

Letteratura, musica dal vivo e storia a Montaione (Fi) che torna ad aderire alla rassegna regionale “Le Notti dell’Archeologia”, un’iniziativa che quest’anno propone il tema “Archeologia che unisce un mondo diviso” attraverso aperture straordinarie ed eventi mirati a valorizzare il nostro patrimonio culturale. Appuntamento giovedì 23 luglio 2026, alle 18, nella suggestiva cornice di località Muraccio, con una serata speciale intitolata “VILLA TUA PINUS” letture con musica da Petronio, Orazio, Ovidio e Virgilio a cura di Oranona Teatro. Sarà un vero e proprio viaggio nel tempo in cui i grandi classici della letteratura dialogheranno direttamente con la storia del sito e con i reperti emersi dai vicini scavi dell’edificio romano in località Sant’Antonio. Le letture, impreziosite da interventi musicali dal vivo, spazieranno tra le opere di Petronio, Orazio, Ovidio e Virgilio, rievocando atmosfere e miti legati a doppio filo con i ritrovamenti archeologici del nostro territorio. L’evento prevede inoltre i saluti dell’amministrazione comunale e preziosi approfondimenti curati dagli archeologi. Per informazioni: turismo@comune.montaione.fi.it, 0571 699255.
Matera. A Palazzo Lanfranchi lo spettacolo “Itinere. Il Cammino del Mito”, seconda edizione del progetto “In-cedere: il fluire del tempo in Lucania”

Al museo di Palazzo Lanfranchi di Matera la seconda edizione del progetto “In-cedere: il fluire del tempo in Lucania”, beneficiario del Bando “Valorizzazione delle Attività di Spettacolo dal Vivo da parte di Istituti e Luoghi della Cultura Statali 2026” della direzione generale Spettacolo del ministero della Cultura. Giovedì 23 luglio 2026 la compagnia La fabbrica dei ricordi felici porta in scena a Palazzo Lanfranchi lo spettacolo “Itinere. Il Cammino del Mito”, un rito contemporaneo che unisce corpo, parola e territorio, dove la voce degli antichi risuona come eco delle domande ancora irrisolte dell’uomo moderno. Saranno previste tre repliche serali (19.30, 21, 22) per permettere la partecipazione attiva del pubblico durante lo spettacolo. Gli spettacoli sono gratuiti, previo l’acquisto del biglietto d’ingresso al Museo.
Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “In un angolo dello scavo si è trovata un’ara sepolcrale: Giovanni Brusin e lo scavo del sepolcreto” con Paola Ventura, soprintendente ABAP-FVG, e Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia, quarto appuntamento di “Suggestioni archeologiche” il ciclo di conferenze quest’anno dedicato all’eredità di Giovanni Brusin (1883-1976) e alle grandi scoperte dell’archeologia aquileiese

Con la conferenza “In un angolo dello scavo si è trovata un’ara sepolcrale: Giovanni Brusin e lo scavo del sepolcreto” con Paola Ventura, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio del Friuli Venezia Giuia, e Cristiano Tiussi, direttore di Fondazione Aquileia, giovedì 23 luglio 2026, alle 17.15, al museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) quarto appuntamento con le “Suggestioni archeologiche”, il ciclo di conferenze organizzato ogni anno da museo Archeologico nazionale e Associazione nazionale per Aquileia per raccontare l’archeologia del territorio: scoperte, novità, approfondimenti e storie di persone che si sono spese per la cura, lo studio e la valorizzazione di Aquileia. L’edizione 2026 è dedicata a uno dei protagonisti dell’archeologia aquileiese e alle grandi scoperte della sua epoca: Giovanni Battista Brusin, direttore del museo Archeologico nazionale dal 1922 al 1952. Al termine brinderemo con il vino delle Grandi Terme, grazie a Fondazione Aquileia e Vini Brojli.

Dopo gli incontri delle scorse settimane, dedicati ai grandi complessi monumentali al cuore dell’antica Aquileia, Paola Ventura e Cristiano Tiussi condurranno idealmente i partecipanti nel settore occidentale della città: sarà il racconto della scoperta del cosiddetto Sepolcreto, una delle aree funerarie più note di Aquileia, indagata da Giovanni Brusin e dall’Associazione Nazionale per Aquileia tra 1939 e 1940, e oggetto di un recente restauro che ha valorizzato appieno uno degli scorci più suggestivi del sito Unesco.

“Il terreno in questione – scriveva Giovanni Brusin – si stende a una cinquantina di metri dalla cinta verso ovest ed è notevolmente sopraelevato rispetto alla strada e ai terreni a sud, la quale cosa mi aveva tratto a pensare che dipendesse almeno in parte da una maggiore quantità di materiale di distruzione o di scarico qui accumulatovi. Perciò, appunto, oltre che per la immediata vicinanza alla città stessa e anzi a una sua porta, era stato ognora vivo in me il desiderio di eseguire qui uno scavo. La cosa potè finalmente avere attuazione l’anno scorso, grazie alla squisita cortesia del proprietario del fondo…”. Un ragionevole sospetto, un’intuizione da archeologo, una curiosità vorace: qualsiasi cosa fu, venne ben ripagata e i risultati di quelle ricerche, a suo dire, risultarono “soddisfacenti appieno”.
Pompei. All’auditorium il sesto “Workshop internazionale sugli scavi e le ricerche in corso” e la presentazione, in Palestra grande, del restauro del soffitto a volta della Casa con Panificio nella Regio IX, importante testimonianza della ricca decorazione delle dimore pompeiane e del tema dionisiaco. Ecco il programma

Pompei presenta il restauro del soffitto della Casa con Panificio della Regio IX: il grande affresco ispirato al tema mitologico di Dioniso e Arianna sarà mostrato al termine del “Workshop internazionale sugli scavi e le ricerche in corso” in programma all’Auditorium degli Scavi giovedì 23 luglio 2026 alle 10.30. Pompei rilancia dunque il dialogo tra ricerca, tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico con il sesto “Workshop Internazionale” dedicato agli scavi e alle ricerche in corso. L’appuntamento sarà anche l’occasione per presentare il restauro del soffitto a volta della Casa con Panificio nella Regio IX, importante testimonianza della ricca decorazione delle dimore pompeiane e del tema dionisiaco. I culti legati a Dioniso, oggetto delle più recenti scoperte archeologiche, saranno anche filo conduttore delle iniziative culturali del Parco, a partire dalla nuova edizione del festival teatrale Esopop, “Ecstatic Pompei. La città dionisiaca, tra furore e misteri” in programma da fine agosto per tutto il mese di settembre. L’iniziativa rappresenta un’occasione di incontro tra le istituzioni e le università italiane e straniere impegnate nelle attività di ricerca all’interno del Parco archeologico, con l’obiettivo di fare il punto sulle campagne di scavo e favorire la condivisione dei risultati. Il workshop è rivolto non solo agli esperti, ma anche agli studenti, ai visitatori e agli appassionati di archeologia.

Al termine dell’incontro, alle 18.30, sarà presentato il restauro del soffitto a volta del tablino (studio di rappresentanza) della Casa con Panificio nella Regio IX, esposto nella Palestra Grande. L’intervento, condotto sui frammenti recuperati durante le indagini archeologiche, ha consentito di ricostruire oltre un quarto della composizione originaria, mantenendo però aperta la possibilità di ulteriori integrazioni grazie al proseguimento delle ricerche.
PROGRAMMA. Alle 10.30, saluti istituzionali di Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei; 11, Vincenzo Calvanese et al. (parco archeologico di Pompei) su “Progetti di restauro e scavo del Parco Archeologico di Pompei: un survey”; 11.20, Silvia Pallecchi, Elena Santoro (università di Genova) su “Spazi, attività e trasformazioni: la campagna di scavo 2025 nella bottega del civico 8 (Regio VII, Insula 14)”; 11.40, Llorenç Alapont (Universitat de València) su “L’area funeraria intorno alla tomba di Marco Obellio Firmo, alla Porta di Nola. Nuove indagini e interpretazioni”; 12, Anselme Cormier, François Fouriaux (Centre Jean Bérard) su “Usi e artigianato dell’osso lavorato e dell’avorio a Pompei”; 12.20, Antonella Coralini (università di Bologna) su “Archeologia della strada a Pompei: l’indagine dello spazio fra le insulae I 16 e I 17”; 12.40, Christoph Baier, Albert Ribera, Francesco Maria Ferrara (Österreichische Akademie der Wissenschaften) su “Insula VII 4: Nuove indagini nella Casa dei Capitelli Figurati”. Pausa. Alle 15, Dora D’Auria (Universite de Franche-Comtè – Besancon)su “La casa VI 11, 11-12/7: un aggiornamento delle ricerche”; 15.20, Sandra Zanella (Université Côte d’Azur) su “Progetto TransUrbs : campagna 2026. Risultati preliminari dei sondaggi nelle botteghe VII 5 6 e 7”; 15.40, Maria Teresa d’Alessio (Sapienza università di Roma) su “Dal progetto MAPS agli Atlanti di Pompei”; 16, Carmela Capaldi, Antonella Ciotola (università di Napoli “Federico II”) su “Scavi e ricerche dell’università di Napoli Federico II nella Regio VIII, insula 7: un aggiornamento”; 16.20, Domenico Esposito, Monika Trümper (Freie Universität Berlin) su “Il progetto di studio della FU Berlin nell’Insula VIII 5 a Pompei”; 16.40, Luigi Cicala (università di Napoli “Federico II”) su “Le attività di ricerca nel cd. Hospitium di Albinus (VI 17, 1-4)”; 17, Eraldo Avanzo (Sapienza università di Roma) su “Casa della Pescatrice (VII, 9, 63). Primi risultati dai contesti ceramici”; 17.15, Fabio Paolo Inesi (Sapienza università di Roma) su “I signacula in bronzo di Pompei: dai contesti agli abitanti”; 17.30, Fred Licci (Sapienza università di Roma) su “Gli unguenti a Pompei: un’analisi integrata tra contesti e analisi archeometriche”; 18.30, Palestra Grande: presentazione del restauro del soffitto a volta di un ambiente della Casa con Panificio nella Regio IX.
Vetulonia (Gr). Per la serata conclusiva delle Notti dell’Archeologia il museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” propone in piazza Vatluna l’incontro “La fine del volto. Tre artisti d’avanguardia contro l’identità” con Mauro Papa, direttore del polo culturale Le Clarisse di Grosseto

In occasione della serata conclusiva delle Notti dell’Archeologia 2026, mercoledì 22 luglio 2026, alle 21, in piazza Vatluna a Vetulonia (Gr), per la prima volta al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” sarà ospite Mauro Papa, direttore del polo culturale Le Clarisse di Grosseto, che parlerà de “La fine del volto. Tre artisti d’avanguardia contro l’identità”. “Per quasi tremila anni gli artisti hanno cercato di dare un volto all’uomo”, scrive Mauro Papa. “Gli Etruschi, i Greci, i Romani, il Rinascimento, il Barocco. Poi, all’inizio del Novecento, accade qualcosa di inatteso: alcuni artisti cominciano a fare esattamente il contrario. Non cercano più il volto. Lo smontano, lo moltiplicano, lo cancellano. È la storia che raccontano le tre opere oggi riunite a Vetulonia: il Giano Bifronte di Severini, Gli Archeologi di De Chirico e le Forme uniche della continuità nello spazio di Boccioni”. Evento gratuito. Info: 0564 927245, museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescaia.gr.it

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