“PENTEO. Dialogo sulla cecità” a Villa San Marco di Stabia e alla villa dei Misteri a Pompei, terzo appuntamento con “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” il ciclo di performance teatrali e visite guidate promosso dal parco archeologico di Pompei con la Casa del Contemporaneo

Dopo Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, e lo stesso Dioniso, è Penteo il protagonista del terzo appuntamento del ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos”, in programma dal 28 agosto al 26 settembre 2026 durante le aperture serali del parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei. Appuntamento con “PENTEO. Dialogo sulla cecità” l’11 settembre 2026 a Villa San Marco di Castellammare di Stabia (Na) e l’11 settembre 2026 alla villa dei misteri a Pompei, alle 20 e alle 21.30: due rappresentazioni della durata di 30’. Interpreti Elisabetta Pogliani, Luca Iervolino e Massimo Cordovani; testo e regia Rosario Sparno; costumi Filippo Giorgi “Sanctamuerte”; foto in copertina di Simone Florena. Spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali in collaborazione con le Nuvole nell’ambito del progetto “ESOPOP, storie in Festival” del parco archeologico di Pompei promosso dalla direzione generale Spettacolo dal Vivo del MIC. I costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi. Biglietti: 7 euro in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii. Prima di ogni replica è prevista una visita dei siti guidata da archeologi e storici dell’antichità (alle 20 e alle 21.30). La performance teatrale avrà inizio al termine del percorso di visita.
Che cosa significa vedere, quando questo implica perdere il proprio ordine interiore?
Il cuore di questo “Dialogo sulla cecità”, dal mito delle Baccanti, sta nello scarto tra il profeta Tiresia e il re Penteo: non è la mancanza fisica della vista a definire la cecità, ma la scelta di non riconoscere ciò che si ha davanti. In un’atmosfera sospesa, tra le pietre millenarie e la terra di Pompei che custodisce il tempo, la parola mostra la distanza incolmabile tra controllo e verità. Qui si scontra Penteo, il re che difende un ordine dogmatico ed esteriore, e Tiresia, il profeta veggente, cieco nel corpo perché “ha visto troppo”. Tiresia ha abitato un’altra carne attraverso una metamorfosi da uomo a donna, conoscendo i segreti del piacere e del dolore. Per il sovrano, la minaccia di Dioniso è un “contagio” da estirpare. Il dio incarna lo “straniero”: non solo colui che viene da fuori, ma tutto ciò che oggi consideriamo “Altro” da noi. Per il profeta, invece, questo straniero è il “ritorno” di ciò che l’ordine cittadino ha rimosso e sepolto vivo. Il baccanale si rivela così nella sua verità: il crollo delle finzioni sociali e il ritorno del rimosso, dove l’essere umano torna a essere carne nuda che sente
Comacchio (Fe). Il Museo Delta Antico ed il Comune di Comacchio con gli archeologi della missione dell’università di Bologna propongono “Spina 2026 – scavi, materiali, nuove scoperte”: momenti di divulgazione, apertura al pubblico dello scavo e condivisione di nuovi dati e scoperte

Con l’inizio del mese di settembre 2026 l’università di Bologna è tornata ad indagare il sito archeologico dell’antica città etrusca di Spina con una nuova campagna di scavo. Studentesse e studenti dell’Ateneo bolognese sono guidati sul campo dal prof. Andrea Gaucci. Anche quest’anno il Museo Delta Antico ed il Comune di Comacchio, in collaborazione con gli archeologi della missione, desiderano coinvolgere la cittadinanza e ogni appassionato proponendo “Spina 2026 – scavi materiali nuove scoperte”: momenti di divulgazione e aprendo al pubblico lo scavo per condividere nuovi dati e scoperte.
Il primo appuntamento è venerdì 11 settembre 2026 all’area archeologica di Spina, nello spazio-laboratorio adibito all’interno dell’ex casermetta della Guardia di Finanza, in prossimità del Cippo Folegatti. L’incontro ha lo scopo di presentare materiali provenienti dallo scavo svelandone usi, caratteristiche ed ogni altro dettaglio. Sono previsti due turni di visita: ore 16 e ore 18. L’evento è gratuito con richiesta di prenotazione ai seguenti contatti: telefono: 0533 311316; mail: info@museodeltaantico.com. Per facilitare il raggiungimento del laboratorio si forniscono le coordinate di geolocalizzazione: https://maps.app.goo.gl/wmgFKXKiJR4svYDb9.
In occasione dell’ultimo weekend di settembre, in coincidenza con le Giornate Europee del Patrimonio, il programma prosegue con un fitto calendario di appuntamenti tutti dedicati alle visite guidate sullo scavo condotte dagli archeologi bolognesi. Sono prenotabili i seguenti turni di visita: Venerdì 25 settembre 2026, ore 16 e ore 18; sabato 26 settembre 2026, ore 10, ore 12 e ore 16; domenica 27 settembre 2026, ore 10 e ore 12. L’evento è gratuito con richiesta di prenotazione ai seguenti contatti: telefono: 0533 311316; mail: info@museodeltaantico.com. Si forniscono le coordinate per raggiungere il sito archeologico di Spina e partecipare alla visita guidata: https://maps.app.goo.gl/dMj53Q6AD68veYcA9. Per maggiore chiarezza, provenendo da Comacchio, sarà necessario raggiungere lo stabilimento Terremerse, successivamente si dovrà imboccare la prima strada a destra e, passato il ponte, ancora la prima strada a destra.
Un libro al giorno. “Selinunte, in Sicilia, nel Mediterraneo”. Atti del Convegno internazionale (Roma, 27–29 aprile 2022). Studi in onore di Dieter Mertens in occasione del suo ottantesimo compleanno a cura di Melanie Jonasch e Ortwin Dally

È uscito per i tipi di Edizioni Quasar il libro “Selinunte, in Sicilia, nel Mediterraneo”. Atti del Convegno internazionale (Roma, 27–29 aprile 2022). Studi in onore di Dieter Mertens in occasione del suo ottantesimo compleanno a cura di Melanie Jonasch e Ortwin Dally. Questo libro è il risultato di una conferenza internazionale svoltasi nel 2022 all’Istituto Archeologico Germanico di Roma. Celebra i primi cinquant’anni di ricerca condotta dall’Istituto nel sito antico di Selinunte e al contempo rende omaggio alla figura di Dieter Mertens, uno dei principali protagonisti di questo periodo di ricerca, i cui lavori sono stati cruciali per comporre un’immagine sempre più precisa della polis greca e della sua storia. I contributi di questo libro presentano i risultati di recenti ricerche e, per lo più, considerano il sito all’interno di una fitta trama di vie di comunicazioni, di azioni e oggetti che si muovono non solo nel contesto regionale dell’isola, ma nell’intero mondo mediterraneo.
Milano. “M4 – Stazione Vetra. Le scelte progettuali e la Basilica di San Lorenzo”: nuovo incontro del ciclo di visite guidate “La Storia di Milano lungo la linea Blu” promosso dalla soprintendenza

Con l’incontro “M4 – Stazione Vetra. Le scelte progettuali e la Basilica di San Lorenzo” il 10 settembre 2026 riprende il ciclo di visite guidate previste dal programma di valorizzazione culturale “La Storia di Milano lungo la linea Blu”, promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano. L’appuntamento alle 15 alla fermata Vetra; la visita permette di apprezzare la peculiare forma architettonica di questa Stazione e di visitare la Basilica di San Lorenzo, una delle chiese paleocristiane della città, da diversi anni oggetto di estesi restauri curati dalla Soprintendenza di Milano. Il punto di incontro per i gruppi è all’uscita della stazione M4 Vetra. Per partecipare alle visite guidate è necessario prenotare (clicca qui e segui il link in fondo alla pagina; data e orari sulla sinistra). I posti sono limitati, si prega pertanto di prenotare solo se si ha la certezza di partecipare o di annullare la prenotazione in caso di rinuncia.
Ercolano (Na). Al via al parco archeologico “Gli Ozi di Ercole 2026: amore e guerra”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti sull’Antica Spiaggia. Ecco il programma delle tre serate

Tornano al parco archeologico di Ercolano “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C. L’edizione 2026 — in programma il 10, l’11 e il 12 settembre — ha per titolo e filo conduttore il binomio amore e guerra: un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Un viaggio tra poesia e filosofia, in un continuo dialogo fra antico e moderno, in cui ogni conversazione trova il proprio contrappunto in una lettura scenica e ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte, rock e jazz, senza gerarchie.
IL PROGRAMMA. 10 settembre 2026, Lucia Mascino e Laura Pepe in “Nella mischia. Tra amore e guerra”; a seguire Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni in un incontro musicale. 11 settembre 2026, Carmen Gallo, Isabella Ragonese e Silvia Romani in “Furiose. Sulla follia d’amore”; a seguire Carlo Boccadoro racconta Bach. 12 settembre 2026, Gennaro Carillo e Federica Fracassi in “Baci e morsi. Se l’amore ti fa a pezzi”; a seguire Francesco Di Bella in concerto con “Acqua Santa”. L’accesso a ciascuna serata è limitato a 400 persone: si consiglia di acquistare il biglietto in anticipo, poiché la prevendita chiude al raggiungimento della capienza massima. BIGLIETTI: intero, 10 euro; ridotto (18-25 anni non compiuti, cittadini UE), 5 euro; abbonamento nominativo all’intera rassegna: 15 euro (ingresso alle serate dal 10 al 12 settembre); gratuito: minorenni, disabili + accompagnatore, abbonati al Parco (prenotazione online). Biglietti disponibili online su ercolano.coopculture.it e in loco, fino a esaurimento posti.

IL PARCO. Anche quest’anno il Parco Archeologico di Ercolano conferma il proprio impegno nella promozione culturale del sito, aprendo l’Antica Spiaggia a un pubblico ampio ed eterogeneo. “Gli Ozi di Ercole sono ormai un appuntamento fondamentale nella vita culturale del Parco”, sottolinea Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano. “Ogni estate restituiscono alla comunità un sito archeologico che si apre alla contemporaneità, alla parola e alla musica, senza mai perdere il rigore scientifico che ci contraddistingue. Rassegne come questa dimostrano che la tutela del patrimonio e la sua valorizzazione culturale possono e devono camminare insieme, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura delle rovine e del loro significato universale”.

IL CAST. Tre serate, tre conversazioni a più voci accompagnate da un reading scenico: sul palco dell’Antica Spiaggia si alterneranno, tra gli altri, Lucia Mascino, Isabella Ragonese e Federica Fracassi, insieme a Laura Pepe, Carmen Gallo, Silvia Romani e al direttore artistico Gennaro Carillo. “Quest’anno saranno di scena agli Ozi tre fra le attrici più sensibili e amate della scena italiana”, assicura Gennaro Carillo, direttore artistico. “Lucia Mascino, conosciutissima anche per le serie di cui è protagonista; Isabella Ragonese tra le signore del nostro cinema, diretta fra gli altri da Crialese e Martone, è stata l’indimenticabile Marta, protagonista del film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti; Federica Fracassi, un gradito ritorno a Ercolano, stella pluripremiata del teatro di ricerca e prossima interprete di una serie diretta dai Manetti Bros”.
LA MUSICA. Come da tradizione, ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte e d’autore. “Mi fa molto piacere che anche quest’anno la musica giocherà un ruolo importante”, conclude Carillo. “Sparagna e Simeoni proporranno proprio Canti d’amore e di guerra, Boccadoro terrà lezione su Bach, Francesco Di Bella, esponente di punta della scena indie, ripercorrerà le tappe essenziali di una già lunga carriera. Tre proposte diversissime”.
Napoli. Secondo appuntamento di MANNight “Il futuro incontra il passato” al museo Archeologico nazionale: apertura serale con esibizioni site – specific. Il direttore Sirano: “La risposta del pubblico nella serata inaugurale ci incoraggia nel proseguire in un percorso di ricerca partecipata in cui crediamo molto”

Decine di performances durante tutta la serata e più di venti artisti coinvolti per il secondo appuntamento di MANNight: giovedì 10 settembre 2026 sarà in programma la seconda apertura speciale del museo Archeologico nazionale di Napoli, che sarà visitabile dalle 19 alle 23.30 con biglietto al costo speciale di 10 euro. Brevi esibizioni site – specific (dal quartetto d’archi alle sonorità ancestrali delle tammorre, dalla musica di crossover ai dj set d’ambiente, dalla danza contemporanea al body painting artistico fino al ricamo artistico del ferro) consentiranno al pubblico di vivere il Museo in modo diverso, creativo e coinvolgente. “Buona la prima: il coinvolgimento del pubblico nella serata inaugurale di MANNight ci incoraggia nel proseguire in un percorso di ricerca partecipata in cui crediamo molto”, commenta il direttore del MANN, Francesco Sirano. “Il futuro incontra il passato non è solo uno slogan efficace che connoterà la rassegna di aperture serali sino al prossimo 22 ottobre, ma è piuttosto un filo conduttore capace di mescolare tempi diversi in una prospettiva molto chiara: l’arte antica non smette e non smetterà di parlarci”. La rassegna MANNight è prodotta per conto del museo Archeologico nazionale di Napoli da Casa del Contemporaneo, in collaborazione con la Santissima Community Hub.

Tanti gli artisti che si esibiranno al Mann il 10 settembre: Manuela Albano, Weronique Art, Giosuè Carbone, Gaetano Coccia, Stefania Contocalakis, Carlo Coppola, Tancredi D’Alò, Francesco Ottavio De Santis, Cosa del Futuro, Club Tasso, Alessandra Gallo, Luca Iovine, Giusy Lo Sapio, Sara Lupoli, Ida Marino, Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Antonella Parrella, Marta Peperna, Ciro Riccardi, Antonella Romano, Giovanni Sanarico, Francesco Scelzo, Soul Express Collective, Enzo Tammurriello, Enrico Valanzuolo. Per le proposte selezionate da Soul Express Collective ci sarà, dopo il tedesco Niklas Wandt, un altro nome molto conosciuto e apprezzato del panorama dei Dj, il napoletano Bassolino.
Firenze. Al museo Archeologico nazionale la conferenza “L’arte di illuminare presso gli Etruschi” con Vittorio Mascelli (musei Vaticani), primo incontro de “I pomeriggi dell’Archeologico”

Al museo Archeologico nazionale di Firenze tornano “I pomeriggi dell’Archeologico”. Il primo incontro della nuova stagione giovedì 10 settembre 2026, alle 17, la conferenza “L’arte di illuminare presso gli Etruschi” con Vittorio Mascelli, reparto Antichità etrusco-italiche, museo Gregoriano Etrusco – Musei Vaticani. “… gli Etruschi, ingegnosi come erano, producevano oggetti di ogni tipo…” Con queste parole Ateneo di Naucrati, ricorda, ancora nel II secolo d.C., la maestria degli Etruschi nel produrre splendidi candelabri in bronzo. Ma quali erano le tecniche utilizzate dai Tirreni per vincere il buio e rischiarare gli ambienti domestici al calare della sera? Dall’uso di candele di cera, di grasso animale, a quello di oli combustibili e degli strumenti che all’uomo moderno possano apparire tra i più bizzarri mai prodotti, si farà insieme un viaggio approfondito tra vita quotidiana e devozione religiosa nell’Etruria Antica, incrociando fonti scritte e dati archeologici. Ingresso gratuito con prenotazione, scrivendo a man-fi@cultura.gov.it











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