Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, in occasione di #domenicalmuseo concerto “La Banda in musical. Suoni e colori da Broadway” con la Banda Musicale della Marina Militare diretta dal Maestro Capitano di Vascello Antonio Barbagallo

La Banda Musicale della Marina Militare in concerto al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Domenica 6 settembre 2026, in occasione della prima domenica del mese ad ingresso gratuito, alle 11.30 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita la Banda Musicale della Marina Militare con il concerto “La Banda in musical. Suoni e colori da Broadway”. L’evento rientra nella pluriennale collaborazione tra il ministero della Cultura e la Marina Militare Italiana nata per valorizzare le eccellenze del nostro Paese, come la straordinaria cornice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Diretto dal Maestro Capitano di Vascello Antonio Barbagallo, il concerto accompagnerà il pubblico in un viaggio nel grande teatro musicale internazionale attraverso le pagine più celebri di Jesus Christ Superstar, Cats, The Phantom of the Opera, West Side Story, Les Misérables, Chess e The Greatest Showman. A impreziosire l’evento le splendide voci di Monica De Propris e Mary De Giorgio, che interpreteranno alcuni brani famosi in programma, ricreando le atmosfere e le emozioni dei grandi spettacoli di Broadway. Ingresso senza prenotazione. Biglietti gratuiti disponibili presso la biglietteria del Museo. La tomba François e la Macchina del Tempio non sono visitabili nelle giornate ad ingresso gratuito.

#domenicalmuseo: il 6 settembre ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Domenica 6 settembre 2026 torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.

Un libro al giorno. La collezione sarda / Die sardische Sammlung 1926-1931” di Arthur Byhan e Julius Konietzko, a cura Sabine Enders e Giovanni Masala Dessì

Copertina del libro “La collezione sarda / Die sardische Sammlung 1926-1931” di Arthur Byhan e Julius Konietzko

È uscito per i tipi di Giovanni Masaia editore (Stoccarda) il libro “La collezione sarda / Die sardische Sammlung 1926-1931” di Arthur Byhan e Julius Konietzko, a cura Sabine Enders e Giovanni Masala Dessì. Introduzione di Sabine Enders, traduzione di Giovanni Masala Dessì. Volume 19 della collana Sardìnnia. La copiosa collezione di oggetti dell’artigianato e della cultura materiale sarda, che l’eclettico commerciante di oggetti etnografici di Amburgo Julius Konietzko in compagnia della moglie Lore acquistò tra gennaio e marzo del 1931 si trova, in gran parte inosservata, nei magazzini dei musei etnografici di Amburgo (MARKK), Berlino (MEK) e Basilea (MKB), mentre una parte della collezione rimase in suo possesso. Nel museo di Amburgo è conservata inoltre la vasta collezione etnografica sarda di Arthur Byhan, etnologo e curatore del museo, composta da oggetti acquistati durante i suoi due viaggi del 1926 e nota in parte soltanto ad alcuni specialisti grazie ad un articolo scientifico pubblicato al suo rientro in Germania. Il presente volume è introdotto da una dettagliata prefazione a cura di Sabine Enders in cui si descrivono le caratteristiche degli oggetti della cultura materiale e dell’artigianato anche in base alla loro provenienza e a lettere e materiali documentali inediti conservati negli archivi dei musei. La parte centrale della pubblicazione è costituita da una scelta di 100 immagini a colori conservate nei suddetti musei di Amburgo, Berlino e Basilea con relative didascalie originali in tedesco e in traduzione italiana, nonché dalle 46 tavole del catalogo fotografico con ben 462 oggetti della inedita collezione privata di Julius Konietzko andata perduta in seguito al bombardamento di Amburgo del 1943. Completano il volume due brevi biografie di Arthur Byhan e Julius Konietzko a cura di Giovanni Masala.

Fiavè (Tn). Visite guidate allo scavo in corso nel sito palafitticolo con gli archeologi che conducono i lavori

Nel sito palafitticolo di Fiavé Carera (Tn) sono riprese da alcune settimane le ricerche condotte dall’Ufficio beni archeologici della soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento. Lo scavo in corso sarà presentato al pubblico sabato 5 settembre 2026, dalle 15 alle 16.30, in occasione di visite guidate tenute dagli archeologi che conducono i lavori. Le visite verranno effettuate ad intervalli di circa 20 minuti, in gruppi di massimo 20 persone. La partecipazione è libera e gratuita.

Canossa (RE). Al Teatro Matilde di Canossa presentazione del libro “Canossa, nuda silix. Nuovi dati archeologici” a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo

Sabato 5 settembre 2026, alle 11, al Teatro Matilde di Canossa in piazza Matilde di Canossa, a Canossa (RE), presentazione del libro “Canossa nuda silix. Nuovi dati archeologici” a cura di Annalisa Capurso e Anna Losi (NuovAppennino, 2026), decimo volume della Nuova Serie dei Quaderni di Archeologia dell’Emilia-Romagna, dedicato agli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico di Canosa tra fine ‘800 e XXI secolo. Evento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Intervengono Alfredo Gennari, sindaco del Comune di Canossa; Eugenia Valacchi, soprintendente ABAP per le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara; Annalisa Capurso, soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna; Anna Losi, archeologa professionista; Stefano Lugli, università di Modena e Reggio Emilia; Marta Mondellini, università statale di Milano. Il libro è frutto di un lavoro collettivo che ha visto la partecipazione di studiosi provenienti dalla Soprintendenza, dalle Università e dal mondo della ricerca in generale. Con esso si sono voluti sintetizzare gli esiti delle ricerche archeologiche condotte sulla rupe e nel Bordo antico nell’arco di quattro secoli, tra fine ‘800 e XXI secolo. All’interno della pubblicazione è riportata anche la descrizione del nuovo percorso di visita realizzato dalla Soprintendenza su fondi del ministero della Cultura (https://www.castellodicanossa.it/borgo-antico/) che, arricchito da appositi pannelli esplicativi, attraversa parte del Borgo del XIII-XIV sec. e permette l’ascesa della rupe sin sotto la chiesa di sant’Apollonio, ripercorrendo simbolicamente gli eventi che hanno reso celebre questo luogo, ovvero la richiesta di perdono fatta nell’inverno del 1077 dall’imperatore Enrico IV a Papa Gregorio VII, dopo la scomunica da parte di quest’ultimo. Al termine della presentazione sarà possibile ritirare una copia gratuita del volume.

Giardini Naxos (Me). Al Teatro della Nike il premio “Comunicare l’Antico” nato dalla sinergia con il parco archeologico di Naxos e con Archeoclub Giardini Naxos. Ecco i premiati

Sabato 5 settembre 2026, alle 19, nel Teatro della Nike (parco archeologico di Naxos) a Giardini Naxos (Me), consegna del premio “Comunicare l’Antico” nato dalla sinergia con il parco archeologico di Naxos e con Archeoclub Giardini Naxos – Taormina – Valle Alcantara (Me) nell’ambito della XVI edizione di Naxos Legge – Festival delle narrazioni, della lettura e del libro. Il riconoscimento celebra personalità e realtà che custodiscono, studiano e promuovono la cultura classica e il patrimonio del mondo antico. Dopo i saluti di Adriana Pizzino, direttrice del parco archeologico Naxos Taormina; Salvatore Agatino Bosco, sindaco di Giardini Naxos; Fulvia Toscano, direttrice artistica di Naxos Legge; la consegna dei premi. Conduce la serata la giornalista Francesca Russo. Interventi musicali del maestro Puccio Castrogiovanni. I premiati della IX edizione saranno: Theodoros Terzopoulos, regista teatrale, fondatore e direttore artistico dell’Attis Theatre Company, ispiratore delle Olimpiadi Teatrali e Presidente del relativo Comitato Internazionale; Luana Toniolo, direttrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e direttrice delegata di importanti istituzioni museali nazionali; il Festival dei Popoli Italici, ideato da Federico Fioravanti e dall’Associazione culturale Arché. Ritirerà il premio Letizia Rosati, assessore alla Cultura del Comune di Rieti; Giorgio Ieranò, traduttore teatrale, saggista e docente di Letteratura greca all’università di Trento, dove dirige il laboratorio di ricerca sul teatro antico “Dionysos”; tourismA – Salone Internazionale dell’Archeologia e del Turismo Culturale, manifestazione fiorentina dedicata alla valorizzazione del patrimonio storico-archeologico; Francesco Muscolino, archeologo taorminese e direttore dei musei nazionali di Cagliari; Fabrizio Sudano, archeologo e direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, sede dei celebri Bronzi di Riace.

Canosa di Puglia (BAT). “Canusium romana”: visita guidata al tramonto alla scoperta dei tesori archeologici della città

Il 5 settembre 2026, alle 18.30, a Canosa di Puglia (BAT), si può fare un salto indietro nel tempo di duemila anni tra i segreti di “Canusium romana”: una suggestiva visita guidata al tramonto porterà i partecipanti alla scoperta dei tesori archeologici di Canosa di Puglia. L’itinerario inizia dal parco archeologico di San Leucio, che è il punto di incontro, e prosegue al Tempio di Giove Toroo, quindi alle Terme Lomuscio, al mosaico di Piazza Terme per concludersi alla Domus romana. Un percorso affascinante tra mosaici millenari, maestose vestigia e antiche dimore per vivere l’archeologia da vero protagonista. E dopo la cultura… il gusto! Al termine della visita potrai concludere la serata approfittando dei menu convenzionati pensati appositamente per i partecipanti all’evento. I posti sono limitati. Info e prenotazioni allo 333 885 6300.

Santa Marinella (Roma). “Pyrgi archeo clean up”: percorso partecipato di archeo-ecologia e valorizzazione della costa con gli archeologi della Sapienza università di Roma

A pochi giorni dall’inizio della campagna di scavo 2026 nel sito archeologico di Pyrgi (Santa Marinella, Roma) a cura di Sapienza università di Roma, è in programma un’attività condivisa per prenderci insieme cura del sito archeologico. Appuntamento al Castello di Santa Severa sabato 5 settembre 2026, alle 10.30, per “Pyrgi archeo clean up”: percorso partecipato di archeo-ecologia e valorizzazione della costa. In programma un’attività di ripulitura aperta ai volontari condotta insieme agli archeologi della Sapienza università di Roma nell’area dei templi, nel santuario del porto etrusco di Cerveteri. Si consiglia: pranzo al sacco, cesoie, abbigliamento comodo.

Montefiascone (Vt). Alla Rocca dei Papi simposio conclusivo della mostra diffusa (tra Montefiascone e Bolsena) “L’infinita varietà del tessere, dall’epoca villanoviana a oggi” curata da Giovanna dalla Chiesa. Ecco il programma

Sabato 5 settembre 2026, dalle 11 alle 14, nella Rocca dei Papi a Montefiascone (Vt), simposio conclusivo della mostra diffusa “L’infinita varietà del tessere, dall’epoca villanoviana a oggi” curata da Giovanna dalla Chiesa. PROGRAMMA: alle 11.15, Barbara Barbaro: “La trama del tempo”; 11.40, Francesco Moretti: “Tessere lo spazio”; 12, Lydia Saraca Colonnelli: “Gli aspetti tessili dell’Art Brut: occasioni di riflessione suggerite da una mostra parigina”; 12.20, Anna Maria Panzera: ” Le industrie femminili del tessuto e del ricamo agli inizi del Novecento”; 12.40, pausa buffet; 13, Anna Onesti, Enrica Biscossi “Trame di luce e colore”; 13.20, Luisa Lanarca: “Gli intrecci della mente”; 13.40, conclusioni Giovanna dalla Chiesa: “La lezione della tessitura”.

Il telaio domestico rinvenuto nel sito villanoviano del Gran Carro nel lago di Bolsena (foto mic / sabap etru-mer)

Due cittadine, Montefiascone e Bolsena, affacciate su un lago maestoso (circa 114 km di superficie e 151 di profondità) che custodisce nelle proprie acque il mistero di civiltà protostoriche come quella etrusco-villanoviana, annoverano incredibili meraviglie dall’Età antica al Rinascimento. Entrambe sono impegnate dal 4 luglio e fino al 10 settembre 2026 in una mostra diffusa che attraversa i contesti architettonici del passato con la trama leggera di opere contemporanee, le quali dell’arte del tessere e del ricamo fanno il loro soggetto principale. L’esposizione “L’infinita varietà del tessere, dall’epoca villanoviana a oggi”, curata da Giovanna dalla Chiesa, vuole essere anche una sfida rivolta alle istituzioni del territorio, affinché s’impegnino in progetti più ambiziosi di cooperazione per la rilettura del proprio patrimonio, che ancora riserva sorprese inestimabili. La mostra origina infatti dal ritrovamento – sostenuto dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale, sotto la guida operosa di Margherita Eicheberg – di molteplici reperti tessili in località Gran Carro del lago di Bolsena (tra cui un telaio di due metri), risalenti all’epoca del villanoviano; si avvale, oltre alla collaborazione della predetta Soprintendenza e dei Comuni di Montefiascone e Bolsena, del patrocinio dell’Associazione Rocca dei Papi e del sostegno del Consiglio Regionale e della Provincia di Viterbo.

Pannello sulla tessitura nella mostra diffusa “L’infinita varietà del tessere: dall’epoca villanoviana a oggi” (foto sabap etru-mer)

Inoltre 14 tra artisti e artiste rappresentano con circa 50 opere diversi modi di intendere il principio originario del tessere; i loro lavori non rispondono a categorie tecniche ma a singolari strutture del pensiero che mostrano di saper piegare qualsiasi strumento alla volontà di creare un tessuto – intreccio di materia, spazio e tempo – che esprima integralmente un’idea. Dalla periferia, in cui le categorie di “arte minore” o di “artigianato” l’avevano relegato, l’attività del tessere è tornata a rappresentare il cuore del processo creativo, riappropriandosi di tutte quelle prerogative d’invenzione intraprese dall’essere umano nel percorso di liberazione dal tempo delle avanguardie a oggi. Al fondo della mostra c’è anche un monito che molti hanno compreso. Tessere può voler dire molte cose: oltre alla realizzazione materiale di un manufatto, consiste di azione spirituale, culturale e politica basata su relazioni che possono dar forma a una comunità.

Un libro al giorno. “Discovering Tutankhamun. From Howard Carter to the Golden City (Revised and Updated) / Scoprire Tutankhamon. Da Howard Carter alla Città d’Oro (rivisto e aggiornato)” di Zahi Hawass: un resoconto approfondito e coinvolgente della vita e dei tempi del famoso giovane faraone Tutankhamon

Copertina del libro “Discovering Tutankhamun. From Howard Carter to the Golden City (Revised and Updated)” di Zahi Hawass

È uscito per i tipi di AUC Press – The American University in Cairo Press il libro “Discovering Tutankhamun. From Howard Carter to the Golden City (Revised and Updated) / Scoprire Tutankhamon. Da Howard Carter alla Città d’Oro (rivisto e aggiornato)” di Zahi Hawass. Un resoconto approfondito e coinvolgente della vita e dei tempi del famoso giovane faraone Tutankhamon, dalla scoperta della sua tomba alle TAC del ventunesimo secolo, ora completamente aggiornato ed ampliato. Scritto da uno dei più noti egittologi al mondo, l’ex ministro di stato egiziano per le antichità Zahi Hawass, che fu personalmente coinvolto nella ricerca sull’enigmatico giovane faraone, questa edizione rivista e aggiornata di Scoprire Tutankhamon rivela lo stato attuale delle nostre conoscenze sulla vita, la morte e la sepoltura di Tutankhamon alla luce delle ultime indagini e delle tecnologie più recenti, incluse le TAC che finalmente rivelarono l’identità della madre di Tutankhamon. Hawass colloca il re nel contesto più ampio della storia egiziana, svelando il rapporto complesso e molto dibattuto tra vari membri della famiglia reale e le circostanze che circondano il turbolento periodo di Amarna. Spiega inoltre in modo conciso il contesto religioso e le complesse credenze sull’aldilà che hanno definito e informato molte caratteristiche della tomba di Tutankhamon. Viene discussa la storia dell’esplorazione della Valle dei Re, così come il contesto e le relazioni reciproche dei protagonisti principali. La tomba e i suoi tesori più importanti sono descritti e illustrati, e le moderne radiazioni e TAC della mummia del re sono presentate in dettaglio. La descrizione dell’ultimo esame del DNA delle mummie di Tutankhamon e dei membri della sua famiglia, gran parte delle quali non è mai stata resa pubblica, è una delle parti più coinvolgenti del libro e dimostra che i metodi scientifici possono produrre risultati che non possono essere eguagliati dall’egittologia tradizionale. Questa edizione aggiornata e rivista racconta storie inedite del 1922 su Howard Carter e la sua scoperta memorabile della tomba di Tutankhamon. Include anche un intero nuovo capitolo dedicato alla Città d’Oro, fondata da Amenhotep III, che getta nuova luce sulla nostra conoscenza del paesaggio di Tebe durante il regno di Tutankhamon e la fine del Nuovo Regno.