“PENTEO. Dialogo sulla cecità” a Villa San Marco di Stabia e alla villa dei Misteri a Pompei, terzo appuntamento con “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” il ciclo di performance teatrali e visite guidate promosso dal parco archeologico di Pompei con la Casa del Contemporaneo

Dopo Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, e lo stesso Dioniso, è Penteo il protagonista del terzo appuntamento del ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos”, in programma dal 28 agosto al 26 settembre 2026 durante le aperture serali del parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei. Appuntamento con “PENTEO. Dialogo sulla cecità” l’11 settembre 2026 a Villa San Marco di Castellammare di Stabia (Na) e l’11 settembre 2026 alla villa dei misteri a Pompei, alle 20 e alle 21.30: due rappresentazioni della durata di 30’. Interpreti Elisabetta Pogliani, Luca Iervolino e Massimo Cordovani; testo e regia Rosario Sparno; costumi Filippo Giorgi “Sanctamuerte”; foto in copertina di Simone Florena. Spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali in collaborazione con le Nuvole nell’ambito del progetto “ESOPOP, storie in Festival” del parco archeologico di Pompei promosso dalla direzione generale Spettacolo dal Vivo del MIC. I costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi. Biglietti: 7 euro in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii. Prima di ogni replica è prevista una visita dei siti guidata da archeologi e storici dell’antichità (alle 20 e alle 21.30). La performance teatrale avrà inizio al termine del percorso di visita.

Che cosa significa vedere, quando questo implica perdere il proprio ordine interiore?
Il cuore di questo “Dialogo sulla cecità”, dal mito delle Baccanti, sta nello scarto tra il profeta Tiresia e il re Penteo: non è la mancanza fisica della vista a definire la cecità, ma la scelta di non riconoscere ciò che si ha davanti. In un’atmosfera sospesa, tra le pietre millenarie e la terra di Pompei che custodisce il tempo, la parola mostra la distanza incolmabile tra controllo e verità. Qui si scontra Penteo, il re che difende un ordine dogmatico ed esteriore, e Tiresia, il profeta veggente, cieco nel corpo perché “ha visto troppo”. Tiresia ha abitato un’altra carne attraverso una metamorfosi da uomo a donna, conoscendo i segreti del piacere e del dolore. Per il sovrano, la minaccia di Dioniso è un “contagio” da estirpare. Il dio incarna lo “straniero”: non solo colui che viene da fuori, ma tutto ciò che oggi consideriamo “Altro” da noi. Per il profeta, invece, questo straniero è il “ritorno” di ciò che l’ordine cittadino ha rimosso e sepolto vivo. Il baccanale si rivela così nella sua verità: il crollo delle finzioni sociali e il ritorno del rimosso, dove l’essere umano torna a essere carne nuda che sente

Comacchio (Fe). Il Museo Delta Antico ed il Comune di Comacchio con gli archeologi della missione dell’università di Bologna propongono “Spina 2026 – scavi, materiali, nuove scoperte”: momenti di divulgazione, apertura al pubblico dello scavo e condivisione di nuovi dati e scoperte

Con l’inizio del mese di settembre 2026 l’università di Bologna è tornata ad indagare il sito archeologico dell’antica città etrusca di Spina con una nuova campagna di scavo. Studentesse e studenti dell’Ateneo bolognese sono guidati sul campo dal prof. Andrea Gaucci. Anche quest’anno il Museo Delta Antico ed il Comune di Comacchio, in collaborazione con gli archeologi della missione, desiderano coinvolgere la cittadinanza e ogni appassionato proponendo “Spina 2026 – scavi materiali nuove scoperte”: momenti di divulgazione e aprendo al pubblico lo scavo per condividere nuovi dati e scoperte.

Il primo appuntamento è venerdì 11 settembre 2026 all’area archeologica di Spina, nello spazio-laboratorio adibito all’interno dell’ex casermetta della Guardia di Finanza, in prossimità del Cippo Folegatti. L’incontro ha lo scopo di presentare materiali provenienti dallo scavo svelandone usi, caratteristiche ed ogni altro dettaglio. Sono previsti due turni di visita: ore 16 e ore 18. L’evento è gratuito con richiesta di prenotazione ai seguenti contatti: telefono: 0533 311316; mail: info@museodeltaantico.com. Per facilitare il raggiungimento del laboratorio si forniscono le coordinate di geolocalizzazione: https://maps.app.goo.gl/wmgFKXKiJR4svYDb9.

In occasione dell’ultimo weekend di settembre, in coincidenza con le Giornate Europee del Patrimonio, il programma prosegue con un fitto calendario di appuntamenti tutti dedicati alle visite guidate sullo scavo condotte dagli archeologi bolognesi. Sono prenotabili i seguenti turni di visita: Venerdì 25 settembre 2026, ore 16 e ore 18; sabato 26 settembre 2026, ore 10, ore 12 e ore 16; domenica 27 settembre 2026, ore 10 e ore 12. L’evento è gratuito con richiesta di prenotazione ai seguenti contatti: telefono: 0533 311316; mail: info@museodeltaantico.com. Si forniscono le coordinate per raggiungere il sito archeologico di Spina e partecipare alla visita guidata: https://maps.app.goo.gl/dMj53Q6AD68veYcA9. Per maggiore chiarezza, provenendo da Comacchio, sarà necessario raggiungere lo stabilimento Terremerse, successivamente si dovrà imboccare la prima strada a destra e, passato il ponte, ancora la prima strada a destra.

Adria (Ro). Adrikà – rassegna internazionale del cinema archeologico Adria-Delta Po entra nel vivo: al Politeama il ricordo di Mazzacurati e le prime proiezioni, alla Fondazione Franceschetti e Di Cola la mostra “Fluide memorie” e l’Apericena

Il museo Archeologico di Adria una delle sedi di Adrikà – rassegna internazionale del cinema archeologico (foto drm-veneto)

Adrikà arriva ad Adria (Ro). Dopo le anteprime di Porto Viro e Loreo, la seconda edizione della rassegna internazionale del cinema archeologico Adria-Delta del Po entra nel vivo con l’inaugurazione ufficiale alle 17 al Teatro Politeama dove ci sarà spazio per un ricordo a Carlo Mazzacurati. Presentano Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttori artistici della Rassegna. Intervengono: Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria; Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema di Adria “Carlo Mazzacurati”; Massimo Barbujani, sindaco del Comune di Adria. Quindi “RICORDANDO CARLO MAZZACURATI”: interviene Marina Zangirolami Mazzacurati, produttrice cinematografica. Proiezione di “Storia di Ernesto” tratto dal film documentario “Sei Venezia” di Carlo Mazzacurati (Italia 2020, 15’).

Frame del film “Uomini e dei. Il mare e il sacro” di Massimo D’Alessandro

Alle 18, PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE POMERIDIANE al Teatro Politeama: apre il film “Uomini e dei. Il mare e il sacro” di Massimo D’Alessandro (Italia 2023, 43’); quindi il film “Mary Lefkowitz e le donne nella Grecia antica” di Nikos Dayandas (Grecia 2024, 13’); chiude la sezione pomeridiana il film “Un’immersione nella storia egea” di Stelios Apostolopoulos (Grecia 2023, 12’).

Ci si sposta alla Fondazione Franceschetti e Di Cola, dove alle 19.30, presentazione della mostra “Fluide Memorie” di Antonio Lovison: una mostra che esplora il rapporto tra l’acqua e l’identità di un luogo attraverso materiali vivi come ottone, metalli ossidati e uno sguardo che fa del territorio un archivio stratificato, dove passato e presente si incontrano senza mai separarsi del tutto. Sarà possibile visitare la mostra presso Fondazione Franceschetti e Di Cola in via F. Cavallotti 13 ad Adria dall’11 al 18 settembre 2026 sab 12 e dom 13: ore 10–12, lun 14 – ven 18: ore 16–19. Ingresso gratuito. Un lavoro poetico e materico, in perfetto dialogo con il filo conduttore di Adrikà 2026.

Alle 20, Apericena a cura dell’IPSEOA “Giuseppe Cipriani” di Adria, venerdì 11 e sabato 12 settembre, negli spazi della Fondazione Franceschetti e Di Cola: un momento per stare insieme, tra una proiezione e l’altra, discutere di cinema e archeologia, arte e cultura. Costo: 20 euro a persona, 15 euro in caso di acquisto del biglietto dello spettacolo AquaDueO.

Frame del film “Vitrum. Il vetro dei Romani” di Marcello Adamo

Alle 21, PROIEZIONI CINEMATOGRAFICHE DELLA SERA al Teatro Politeama: apre il film “Vitrum. Il vetro dei romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52’). Alle 22, DOCUMENTARE IL RESTAURO: “Giovane cavaliere (Dioscuro?) sorretto da una sfinge, detto Cavaliere Marafioti” (museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria) di Stefano Zanni (Italia, Restituzioni 2016, 9’); “Letto di Fossa (II-I sec. a.C.)” (museo Archeologico nazionale d’Abruzzo) di Stefano Zanni (Italia, Restituzioni 2025, 7’). Interviene: Silvia Foschi, responsabile Patrimonio storico artistico e Attività Culturali, Intesa Sanpaolo

Un libro al giorno. “Selinunte, in Sicilia, nel Mediterraneo”. Atti del Convegno internazionale (Roma, 27–29 aprile 2022). Studi in onore di Dieter Mertens in occasione del suo ottantesimo compleanno a cura di Melanie Jonasch e Ortwin Dally

Copertina del libro “Selinunte, in Sicilia, nel Mediterraneo”. Atti del Convegno internazionale (Roma, 27–29 aprile 2022). Studi in onore di Dieter Mertens in occasione del suo ottantesimo compleanno a cura di Melanie Jonasch e Ortwin Dally

È uscito per i tipi di Edizioni Quasar il libro “Selinunte, in Sicilia, nel Mediterraneo”. Atti del Convegno internazionale (Roma, 27–29 aprile 2022). Studi in onore di Dieter Mertens in occasione del suo ottantesimo compleanno a cura di Melanie Jonasch e Ortwin Dally. Questo libro è il risultato di una conferenza internazionale svoltasi nel 2022 all’Istituto Archeologico Germanico di Roma. Celebra i primi cinquant’anni di ricerca condotta dall’Istituto nel sito antico di Selinunte e al contempo rende omaggio alla figura di Dieter Mertens, uno dei principali protagonisti di questo periodo di ricerca, i cui lavori sono stati cruciali per comporre un’immagine sempre più precisa della polis greca e della sua storia. I contributi di questo libro presentano i risultati di recenti ricerche e, per lo più, considerano il sito all’interno di una fitta trama di vie di comunicazioni, di azioni e oggetti che si muovono non solo nel contesto regionale dell’isola, ma nell’intero mondo mediterraneo.

Sant’Antioco (Sulcis iglesiente). Al via al museo Archeologico “Ferruccio Barreca” il “CineMAB – Visioni archeologiche”: quattro serate di immagini, archeologia e musica. Ecco il programma

Al via “CineMAB – Visioni archeologiche”: dal 10 al 13 settembre 2026, il museo Archeologico “Ferruccio Barreca” di Sant’Antioco (Sulcis iglesiente) diventa luogo d’incontro di immagini, archeologia e musica, attraverso quattro serate che propongono modi diversi per avvicinarci alla storia. Si parte il 10 settembre 2026, alle 21, con il documentario “Pink Floyd at Pompeii – MCMLXXII” di Adrian Maben, l’iconica performance tra le rovine di Pompei, divenuta nel tempo uno dei documenti cinematografici più celebri della storia del rock. L’11 settembre 2026, alle 21, tre cortometraggi attraversano prospettive e storie diverse, dalla Svezia al Perù fino all’Italia, con “The time they spent here” di Edward Owles, “Abiseo. El bosque cultural de los Chachapoyas” di Rosemarie Lerner e “La Colonna” di Antonio Cofano. Il 12 settembre 2026, alle 21, sarà invece la musica dal vivo ad incontrare il cinema con il “Cineconcerto”: una partitura originale e inedita accompagnerà alcuni film dei primi del Novecento, dal mito di Ulisse alle rovine di Pompei, dall’epica di Troia ai prodigi ottici di Méliès. A chiudere la rassegna, il 13 settembre 2026, alle 21, saranno i cortometraggi “S’Ozzastru” di Carolina Melis, “Mary Lefkowitz and women in Ancient Greece” di Nikos Dayandas e “Io non dimentico” di Antonello Murgia Pisano. Linguaggi e prospettive differenti, con registi, attori e ospiti che accompagneranno il pubblico nei diversi appuntamenti. Perché il passato non è qualcosa di immobile: continua a parlarci, se troviamo nuovi modi per ascoltarlo.

Milano. “M4 – Stazione Vetra. Le scelte progettuali e la Basilica di San Lorenzo”: nuovo incontro del ciclo di visite guidate “La Storia di Milano lungo la linea Blu” promosso dalla soprintendenza

Con l’incontro “M4 – Stazione Vetra. Le scelte progettuali e la Basilica di San Lorenzo” il 10 settembre 2026 riprende il ciclo di visite guidate previste dal programma di valorizzazione culturale “La Storia di Milano lungo la linea Blu”, promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Milano e Comune di Milano. L’appuntamento alle 15 alla fermata Vetra; la visita permette di apprezzare la peculiare forma architettonica di questa Stazione e di visitare la Basilica di San Lorenzo, una delle chiese paleocristiane della città, da diversi anni oggetto di estesi restauri curati dalla Soprintendenza di Milano. Il punto di incontro per i gruppi è all’uscita della stazione M4 Vetra. Per partecipare alle visite guidate è necessario prenotare (clicca qui e segui il link in fondo alla pagina; data e orari sulla sinistra). I posti sono limitati, si prega pertanto di prenotare solo se si ha la certezza di partecipare o di annullare la prenotazione in caso di rinuncia.

Loreo (Ro). Al teatro Sociale la seconda giornata di Adrikà, la rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta Po. Viaggio tra antiche imbarcazioni, rotte romane e documentari dedicati al mare, con una protagonista assoluta: la barca cucita di Corte Cavanella. Ecco il programma

La barca cucita di Cortre Cavanella di Loreo (Ro) (I. sec. a.C.) nel nuovo allestimento al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) (foto graziano tavan)

Giovedì 10 settembre 2026 Adrikà, la rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta Po, arriva a Loreo con un viaggio tra antiche imbarcazioni, rotte romane e documentari dedicati al mare. Dopo l’anteprima di Porto Viro, Adrikà fa tappa al Teatro Sociale di Loreo, un territorio che custodisce una delle più importanti testimonianze archeologiche legate alla navigazione antica del Delta del Po: la barca cucita di Corte Cavanella. Quella di Loreo sarà una serata che dimostrerà come l’archeologia possa raccontare non soltanto il passato di un territorio, ma anche le connessioni tra culture lontane, unite dall’acqua, dalla navigazione e dagli scambi che per secoli hanno caratterizzato il Mediterraneo.

La serata si apre alle 20.30 con il saluto delle istituzioni e la presentazione della rassegna da parte del direttore artistico Lorenzo Daniele, insieme alla direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria Alberta Facchi, alla presidente del Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” Emanuela Finesso, al sindaco di Loreo Moreno Gasparini e alla consigliera delegata alla Cultura Marilena Berto. Promossa dal Circolo del Cinema “Carlo Mazzacurati” e dal museo Archeologico nazionale di Adria da un’idea di Emanuela Finesso, presidente del Circolo del Cinema, Adrikà è diretta artisticamente da Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, con la direzione scientifica di Alberta Facchi e Sandra Bedetti. La manifestazione gode del patrocinio della Regione Veneto, della Provincia di Rovigo e di Veneto Film Commission, nonché del sostegno del Comune di Adria, dell’Ente Parco Naturale Regionale Veneto del Delta del Po, della Fondazione CARIPARO, di Banca Adria Colli Euganei, della Fondazione Franceschetti e Di Cola, del Rotary Club di Adria, del CADA di Adria, della Fondazione Carlo Bocchi e dello Studio Vassalli Associati. È realizzata inoltre con la collaborazione dei Comuni di Porto Viro e Loreo, del museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine, del conservatorio “Buzzolla”,  del CPSSAE, della Pro Loco di Adria, dell’associazione Archeovisiva , del Festival della comunicazione del Cinema archeologico, del Foto Club di Adria, della Croce Verde di Adria, di Arteven, di Aboca, della Rivista REM.

Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale

Seguirà il secondo appuntamento della sezione “Incontri con l’Antico”, dedicato alla navigazione interna e para-litoranea nell’Italia nordorientale in età romana. A guidare il pubblico sarà Stefano Medas, tra i maggiori studiosi italiani di archeologia navale, docente dell’università di Bologna, che illustrerà le rotte, le tecniche di navigazione e le imbarcazioni utilizzate lungo la costa adriatica e nei corsi d’acqua dell’Italia romana.

Il tema dell’acqua, filo conduttore dell’edizione 2026 della rassegna, troverà una naturale prosecuzione con la presentazione di due contributi dedicati alla Mansio di Corte Cavanella, importante sito archeologico del territorio di Loreo. Saranno infatti proiettati il documentario dedicato al ritrovamento della celebre barca lignea “cucita” e la ricostruzione virtuale dell’antica mansio romana, testimonianze che raccontano uno dei più significativi ritrovamenti archeologici del Delta del Po degli ultimi anni.

Frame del film “Le barche cucite del Kerala” di Raymond Collet

La seconda parte della serata sarà dedicata alle proiezioni internazionali. Si inizia con il film “Le barche cucite del Kerala” di Raymond Collet (Egitto 2012, 26’). Le prime imbarcazioni cucite sono molto antiche. In Egitto, 4500 anni fa, questa tecnica venne adoperata per costruire la barca solare di Cheope, lunga 43 metri e mezzo. L’archeologo navale Patrice Pomay si è diretto in India, nello stato del Kerala, dove questa tradizione esiste ancora, per confrontarla con il dato archeologico. Questa ricerca ha consentito una migliore comprensione dei relitti rinvenuti nel Mediterraneo e di quelli recentemente scoperti nella costa egiziana del Mar Rosso. Segue il film “Thalassa. Il racconto” di Antonio Longo (Italia 2021, 48’). In modo inedito il documentario diretto da Antonio Longo e scritto dallo stesso Longo con Salvatore Agizza, svela il percorso della ricerca archeologia nei mari del Sud Italia: alternando passato e presente grazie a filmati d’archivio Rai Teche e testimonianze di pionieri dell’esplorazione sottomarina, in dialogo con reperti riuniti per la prima volta in un’unica esposizione, “Thalassa, meraviglie sommerse dal Mediterraneo” (MANN, Napoli).

Ercolano (Na). Al via al parco archeologico “Gli Ozi di Ercole 2026: amore e guerra”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti sull’Antica Spiaggia. Ecco il programma delle tre serate

Tornano al parco archeologico di Ercolano “Gli Ozi di Ercole”, la rassegna estiva di lezioni-spettacolo, reading teatrali e concerti che per tre serate trasforma l’Antica Spiaggia in un palcoscenico a cielo aperto, tra le rovine restituite dall’eruzione del 79 d.C. L’edizione 2026 — in programma il 10, l’11 e il 12 settembre — ha per titolo e filo conduttore il binomio amore e guerra: un legame che attraversa tutta la cultura classica, da Platone a Tucidide, da Lucrezio a Freud, e che richiama nel titolo anche il celebre film di Woody Allen. Un viaggio tra poesia e filosofia, in un continuo dialogo fra antico e moderno, in cui ogni conversazione trova il proprio contrappunto in una lettura scenica e ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte, rock e jazz, senza gerarchie.

IL PROGRAMMA. 10 settembre 2026, Lucia Mascino e Laura Pepe in “Nella mischia. Tra amore e guerra”; a seguire Ambrogio Sparagna e Raffaello Simeoni in un incontro musicale. 11 settembre 2026, Carmen Gallo, Isabella Ragonese e Silvia Romani in “Furiose. Sulla follia d’amore”; a seguire Carlo Boccadoro racconta Bach. 12 settembre 2026, Gennaro Carillo e Federica Fracassi in “Baci e morsi. Se l’amore ti fa a pezzi”; a seguire Francesco Di Bella in concerto con “Acqua Santa”. L’accesso a ciascuna serata è limitato a 400 persone: si consiglia di acquistare il biglietto in anticipo, poiché la prevendita chiude al raggiungimento della capienza massima. BIGLIETTI: intero, 10 euro; ridotto (18-25 anni non compiuti, cittadini UE), 5 euro; abbonamento nominativo all’intera rassegna: 15 euro (ingresso alle serate dal 10 al 12 settembre); gratuito: minorenni, disabili + accompagnatore, abbonati al Parco (prenotazione online). Biglietti disponibili online su ercolano.coopculture.it e in loco, fino a esaurimento posti.

“Gli Ozi di Ercole” nell’antica spiaggia al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

IL PARCO. Anche quest’anno il Parco Archeologico di Ercolano conferma il proprio impegno nella promozione culturale del sito, aprendo l’Antica Spiaggia a un pubblico ampio ed eterogeneo. “Gli Ozi di Ercole sono ormai un appuntamento fondamentale nella vita culturale del Parco”, sottolinea Federica Colaiacomo, direttrice del Parco Archeologico di Ercolano. “Ogni estate restituiscono alla comunità un sito archeologico che si apre alla contemporaneità, alla parola e alla musica, senza mai perdere il rigore scientifico che ci contraddistingue. Rassegne come questa dimostrano che la tutela del patrimonio e la sua valorizzazione culturale possono e devono camminare insieme, offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura delle rovine e del loro significato universale”.

Gennaro Carillo, direttore artistico de “Gli Ozi di Ercole” al parco archeologico di Ercolano (foto vesuvioteatro)

IL CAST. Tre serate, tre conversazioni a più voci accompagnate da un reading scenico: sul palco dell’Antica Spiaggia si alterneranno, tra gli altri, Lucia Mascino, Isabella Ragonese e Federica Fracassi, insieme a Laura Pepe, Carmen Gallo, Silvia Romani e al direttore artistico Gennaro Carillo. “Quest’anno saranno di scena agli Ozi tre fra le attrici più sensibili e amate della scena italiana”, assicura Gennaro Carillo, direttore artistico. “Lucia Mascino, conosciutissima anche per le serie di cui è protagonista; Isabella Ragonese tra le signore del nostro cinema, diretta fra gli altri da Crialese e Martone, è stata l’indimenticabile Marta, protagonista del film di Paolo Virzì Tutta la vita davanti; Federica Fracassi, un gradito ritorno a Ercolano, stella pluripremiata del teatro di ricerca e prossima interprete di una serie diretta dai Manetti Bros”.

LA MUSICA. Come da tradizione, ogni serata si chiude in musica, tra sonorità popolari, colte e d’autore. “Mi fa molto piacere che anche quest’anno la musica giocherà un ruolo importante”, conclude Carillo. “Sparagna e Simeoni proporranno proprio Canti d’amore e di guerra, Boccadoro terrà lezione su Bach, Francesco Di Bella, esponente di punta della scena indie, ripercorrerà le tappe essenziali di una già lunga carriera. Tre proposte diversissime”.

Napoli. Secondo appuntamento di MANNight “Il futuro incontra il passato” al museo Archeologico nazionale: apertura serale con esibizioni site – specific. Il direttore Sirano: “La risposta del pubblico nella serata inaugurale ci incoraggia nel proseguire in un percorso di ricerca partecipata in cui crediamo molto”

Decine di performances durante tutta la serata e più di venti artisti coinvolti per il secondo appuntamento di MANNight: giovedì 10 settembre 2026 sarà in programma la seconda apertura speciale del museo Archeologico nazionale di Napoli, che sarà visitabile dalle 19 alle 23.30 con biglietto al costo speciale di 10 euro. Brevi esibizioni site – specific (dal quartetto d’archi alle sonorità ancestrali delle tammorre, dalla musica di crossover ai dj set d’ambiente, dalla danza contemporanea al body painting artistico fino al ricamo artistico del ferro) consentiranno al pubblico di vivere il Museo in modo diverso, creativo e coinvolgente. “Buona la prima: il coinvolgimento del pubblico nella serata inaugurale di MANNight ci incoraggia nel proseguire in un percorso di ricerca partecipata in cui crediamo molto”, commenta il direttore del MANN, Francesco Sirano. “Il futuro incontra il passato non è solo uno slogan efficace che connoterà la rassegna di aperture serali sino al prossimo 22 ottobre, ma è piuttosto un filo conduttore capace di mescolare tempi diversi in una prospettiva molto chiara: l’arte antica non smette e non smetterà di parlarci”. La rassegna MANNight è prodotta per conto del museo Archeologico nazionale di Napoli da Casa del Contemporaneo, in collaborazione con la Santissima Community Hub.

Dj set a MANNight: aperture straordinarie del museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Tanti gli artisti che si esibiranno al Mann il 10 settembre: Manuela Albano, Weronique Art, Giosuè Carbone, Gaetano Coccia, Stefania Contocalakis, Carlo Coppola, Tancredi D’Alò, Francesco Ottavio De Santis, Cosa del Futuro, Club Tasso, Alessandra Gallo, Luca Iovine, Giusy Lo Sapio, Sara Lupoli, Ida Marino, Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Antonella Parrella, Marta Peperna, Ciro Riccardi, Antonella Romano, Giovanni Sanarico, Francesco Scelzo, Soul Express Collective, Enzo Tammurriello, Enrico Valanzuolo. Per le proposte selezionate da Soul Express Collective ci sarà, dopo il tedesco Niklas Wandt, un altro nome molto conosciuto e apprezzato del panorama dei Dj, il napoletano Bassolino.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale la conferenza “L’arte di illuminare presso gli Etruschi” con Vittorio Mascelli (musei Vaticani), primo incontro de “I pomeriggi dell’Archeologico”

Al museo Archeologico nazionale di Firenze tornano “I pomeriggi dell’Archeologico”. Il primo incontro della nuova stagione giovedì 10 settembre 2026, alle 17, la conferenza “L’arte di illuminare presso gli Etruschi” con Vittorio Mascelli, reparto Antichità etrusco-italiche, museo Gregoriano Etrusco – Musei Vaticani. “… gli Etruschi, ingegnosi come erano, producevano oggetti di ogni tipo…” Con queste parole Ateneo di Naucrati, ricorda, ancora nel II secolo d.C., la maestria degli Etruschi nel produrre splendidi candelabri in bronzo. Ma quali erano le tecniche utilizzate dai Tirreni per vincere il buio e rischiarare gli ambienti domestici al calare della sera? Dall’uso di candele di cera, di grasso animale, a quello di oli combustibili e degli strumenti che all’uomo moderno possano apparire tra i più bizzarri mai prodotti, si farà insieme un viaggio approfondito tra vita quotidiana e devozione religiosa nell’Etruria Antica, incrociando fonti scritte e dati archeologici. Ingresso gratuito con prenotazione, scrivendo a man-fi@cultura.gov.it