Torino. Al museo Egizio “Oltre il visibile”: evento serale gratuito in cui gli spazi museali si trasformano nel luogo d’incontro fra scienza e archeologia, in occasione del Simposio Internazionale di Archeometria ISA2026 e della Giornata Internazionale dei Musei

In occasione del Simposio Internazionale di Archeometria ISA2026 e della Giornata Internazionale dei Musei, lunedì 18 maggio 2026, dalle 19 alle 22, il museo Egizio di Torino si trasforma in un laboratorio diffuso per scoprire il mondo dell’Archeometria: la disciplina che si occupa di “misurare l’antico”. “Oltre il visibile” è un evento serale gratuito in cui gli spazi museali si trasformano nel luogo d’incontro fra scienza e archeologia. Filo conduttore dell’evento è il tema della biografia degli oggetti e in che modo questa possa essere disvelata proprio dall’Archeometria. Tra analisi scientifiche, restauri, render 3D andremo alla scoperta delle storie millenarie nascoste nei reperti del museo Egizio: testimonianze uniche capaci di raccontarci tanto spaccati singolari dell’antica civiltà egizia quanto storie di ordinaria quotidianità, spesso così simili e in dialogo con la nostra attualità. Ingresso gratuito con prenotazione consigliata, clicca QUI per prenotare il tuo biglietto. Con il Patrocinio della Città di Torino.
Programma. Mini talk laboratoriali, ogni 30 minuti a partire dalle 19:15: Archeologia dallo spazio. Satelliti e droni per scoprire e tutelare il patrimonio – Nicodemo Abate (CNR ISPC Milano); Dallo scavo al 3D e ritorno. Modelli digitali per continuare lo scavo a distanza – Paolo Del Vesco (Museo Egizio), Alessandro Mandelli (Politecnico di Milano); Dalla cava alla statua. Reperimento, viaggio e lavorazione della pietra – Johannes Auenmüller (Museo Egizio), Francesca Gambino (Università degli Studi di Torino); Indagare per comprendere. Tecniche e analisi per svelare il colore antico – Alessandra Botteon (CNR ISPC Milano), Claudia Conti (CNR ISPC Milano), Donata Magrini (CRN ISPC Firenze), Eva Luna Ravan (CNR ISPC Catania), Tiziana Cavaleri (CCR La Venaria Reale), Serena Hirsch (CCR La Venaria Reale); La voce del legno. Biografie negli anelli del tempo – Alan Crivellaro (Università degli Studi di Torino), Flavio Ruffinatto (Università degli Studi di Torino); Scoprire il contenuto di un vaso senza aprirlo. Il contributo della chimica – Divina Centore (Museo Egizio), Ilaria Degano (Università di Pisa), Federica Facchetti (Museo Egizio), Francesca Modugno (Università di Pisa); La magia della faience. Tecniche produttive e utilizzi antichi – Martina Terzoli (Museo Egizio); La materia racconta. Pigmenti, tecniche e analisi – Paola Buscaglia (CCR La Venaria Reale), Nicole Manfredda (CCR La Venaria Reale); Studiare i resti umani. Il ruolo della bioarcheologia – Valentina Coia (Eurac Research Bolzano), Alice Paladin (Eurac Research Bolzano); I vasi in alabastro di Kha e Merit. Analisi archeometriche e restauro – Eleonora Furgiuele (Museo Egizio), Giulia Pallottini (Museo Egizio); Caccia al blu egizio. Un’esperienza immersiva alla scoperta di un colore antico – Marco Nicola (Università degli Studi di Torino – Ultrasky), I.I.S. Albe Steiner (Torino); Leggere un papiro. Tecniche per conservare e raccontare il passato – Enrica Ciccone (Museo Egizio), Marco Gargano (Università degli Studi di Milano), Francesca Gaia Maiocchi (Museo Egizio). Attività: Visite guidate multilingua; Missione Invisibile: Mettiti alla prova attraverso un quiz sull’archeometria; Storie invisibili: Partecipa a un esperimento di “archeometria emotiva” e condividi le storie invisibili che gli oggetti della collezione risvegliano in te. Durante la giornata saranno effettuate riprese video e fotografie alle attività per fini promozionali.
Ariano nel Polesine (Ro). Lo scavo nell’abitato romano diretto da Caterina Previato apre la campagna 2026 del Progetto San Basilio (poi segue Silvia Paltineri nell’abitato etrusco) e con esso al via “Scavi aperti” e “Incontri di archeologia”. Ecco il programma

Gli archeologi tornano a San Basilio di Ariano nel Polesine (Ro) per la campagna di scavo 2026 curate dall’università di Padova e dall’università Ca’ Foscari di Venezia. Si inizia lunedì 18 maggio 2026 con lo scavo dell’abitato romano diretto dalla prof.ssa Caterina Previato (dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova) che si protrarrà fino al 19 giugno. Invece l’8 giugno 2026 inizia lo scavo dell’abitato etrusco diretto dalla prof.ssa Silvia Paltineri (dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova) fino al 3 luglio 2026. Invece lo scavo sempre dell’abitato etrusco diretto dalla prof.ssa Giovanna Gambacurta (dipartimento di Studi umanistici di Ca’ Foscari) quest’anno sarà a settembre. Con l’avvio della campagna di scavo 2026 riprendono anche gli appuntamenti del Progetto San Basilio, un’occasione unica per scoprire la storia di questo sito straordinario insieme a chi lo studia ogni giorno. Grazie alla collaborazione tra il dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova e il dipartimento di Studi umanistici dell’università Ca’ Foscari il passato torna a parlarci attraverso: Scavi Aperti, per vedere dal vivo il lavoro degli archeologi sul campo, e Conferenze dedicate, per approfondire le ultime scoperte.

Programma “Scavi aperti”: 30 maggio 2026, scavo dell’abitato romano (università di Padova); 6 giugno 2026, scavo dell’abitato romano (università di Padova); 27 giugno 2026, scavo dell’abitato etrusco (università di Padova). Le visite allo scavo si svolgono il sabato mattina dalle 10 alle 12, con ritrovo presso il Centro Turistico Culturale San Basilio alle 9.45. Per prenotazioni contattare il numero 3929259875.

Programma conferenze “Incontri di archeologia”: 29 maggio 2026, alle 18.15, al museo Archeologico nazionale di Adria, Jacopo Bonetto (UniPd) e Giovanna Falezza (Sabap-Vr-Ro-Vi) su “San Basilio: ricerca archeologica, tutela, spazio digitale e intelligenza artificiale”; 5 giugno 2026, alle 18.30, al Centro turistico San Basilio, Caterina Previato (UniPd) su “San Basilio in età romana: nuovi dati dai recenti scavi”; 12 giugno 2026, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Adria, Noemi Ruberti (UniPd) e Vito Giuseppe Prillo (università di Siena) su “Lo sfruttamento delle risorse ambientali nel sito romano di San Basilio: dati preliminari”; 19 giugno 2026, alle 17, al museo Archeologico nazionale di Adria, Andrea Stella (UniPd) su “Il contributo della moneta alla storia di San Basilio”; 26 giugno 2026, alle 18.30, al Centro turistico San Basilio, Silvia Paltineri (UniPd) su “San Basilio etrusca: novità dallo scavo dell’università di Padova”. È consigliata la prenotazione al 3929259875.
Vibo Valentia. Al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” l’incontro “Torre Galli, 100 anni dopo Orsi – Dallo scavo al racconto del patrimonio” per ripercorrere l’importanza delle ricerche archeologiche condotte dallo studioso in uno dei contesti più significativi della protostoria calabrese. Ecco il programma

Sono trascorsi 100 anni dalla pubblicazione dei risultati emersi nello scavo archeologico effettuato da Paolo Orsi nella necropoli di località “Torre Galli”, nel territorio di Drapia. La ricorrenza viene commemorata con un incontro in programma lunedì 18 maggio 2026, alle 11, nel museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, afferente alla Direzione regionale Musei nazionali Calabria che, per l’occasione, rimarrà eccezionalmente aperto al pubblico dalle 9 alle 13. Si consiglia la prenotazione.

L’incontro “Torre Galli, 100 anni dopo Orsi – Dallo scavo al racconto del patrimonio”, attraverso un momento di approfondimento scientifico e di divulgazione aperto al pubblico, intende ripercorrere, a un secolo di distanza, l’importanza delle ricerche archeologiche condotte dallo studioso in uno dei contesti più significativi della protostoria calabrese. Dallo scavo emersero oltre 300 tombe, in gran parte preelleniche. Il programma dell’evento promosso dal “Vito Capialbi” prevede gli interventi di studiosi, funzionari e professionisti che, a vario titolo, hanno contribuito alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione del sito e dei materiali provenienti dagli scavi. I lavori saranno aperti dal direttore delegato della Direzione regionale Musei nazionali Calabria, Fabrizio Sudano. Subito dopo tra le mura del castello normanno-svevo di Vibo Valentia si alterneranno: il direttore del museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”, Michele Mazza; il direttore degli scavi di Torre Galli, Marco Pacciarelli; la restauratrice dei reperti provenienti dallo scavo, Marianna Musella; il funzionario archeologo della soprintendenza Abap per la città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia, Francesco Parrotta; il direttore responsabile de “LaCNews24” Franco Laratta. Nel corso dell’incontro sarà tra l’altro illustrato dall’autore e proiettato in sala il documentario del fotoreporter Saverio Caracciolo, dedicato alla storia dello scavo, ai reperti e al paesaggio archeologico di Torre Galli. L’appuntamento rappresenta un’occasione unica per riflettere sul valore della ricerca archeologica e sulla necessità di costruire nuove forme di narrazione del patrimonio, capaci di coniugare rigore scientifico, tutela e divulgazione.
Napoli. A Palazzo Corigliano (UniOr), in presenza e online, la conferenza “Cuma, Fondo Valentino: nuovi dati dal santuario di Hera” con Luigi La Rocca (dipartimento per la tutela del Patrimonio Culturale) e Carlo Rescigno (Scuola Superiore Meridionale)

Lunedì 18 maggio 2026, alle 10.30, al Salone delle Conferenze di Palazzo Corigliano all’università di Napoli L’Orientale, in piazza San Domenico Maggiore 12 a Napoli, la conferenza ‘Cuma, Fondo Valentino: nuovi dati dal santuario di Hera” con Luigi La Rocca (capo dipartimento per la tutela del Patrimonio Culturale, MiC) e Carlo Rescigno (professore ordinario di Archeologia Classica, Scuola Superiore Meridionale). Su di una terrazza aperta sul mare, presso l’angolo sud-occidentale della città bassa di Cuma, esisteva un importante santuario di fondazione alto arcaica, dedicato ad Hera. Grazie a un accordo tra proprietà privata, Soprintendenza per l’area metropolitana di Napoli e Scuola Superiore Meridionale, dal 2024 ha preso avvio una ricerca sistematica dalla quale emergono elementi, forma e articolazione di un nuovo monumento cumano. Tramite votivi, frammenti ceramici, iscrizioni, documenti architettonici si compone una nuova pagina di storia dell’architettura e del sacro dell’Italia antica. Dopo i saluti istituzionali di Paola Ricciardi (soprintendente ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli) e l’introduzione di Teresa E. Cinquantaquattro (diretrice del Servizio II, DG ABAP, MiC), intervengono Luigi La Rocca e Carlo Rescigno. Ne discutono Matteo D’Acunto e Marco Giglio. Tutti gli interessati sono invitati a partecipare. Sarà possibile seguire la conferenza anche in remoto, tramite piattaforma Zoom, chiedendo il link ai responsabili della segreteria dell’evento: g.vitiello12@studenti.unior.it, f.friscia@studenti.unior.it.
Paestum. Gli studenti del liceo Artistico “Sabatini Menna” di Salerno coinvolti nel contest artistico “Memorie Incise. L’Arte reinterpreta la Moneta Antica”, chiamati a reinterpretare in chiave contemporanea alcune antiche monete di Paestum e Velia. Voto on line del pubblico e tecnico di una giuria presieduta dal direttore Tiziana D’Angelo

Un’antica moneta può trasformarsi in una nuova forma d’arte? Una risposta potrà arrivare da “Memorie Incise. L’Arte reinterpreta la Moneta Antica”, il contest artistico organizzato dai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) che coinvolge gli studenti del liceo Artistico “Sabatini Menna” di Salerno in un dialogo tra archeologia, creatività e nuove generazioni che invita gli studenti a reinterpretare in chiave contemporanea alcune antiche monete di Paestum e Velia, trasformando simboli e immagini del passato in nuove visioni artistiche. Il progetto è stato ideato dalla dott.ssa Olena Vynarchuk nell’ambito di una ricerca di dottorato all’università di Salerno. Gli studenti realizzeranno circa 20 elaborati artistici ispirati a 9 monete antiche greco-romane, di cui 5 coniate direttamente dalle città di Paestum e di Velia. Le opere saranno consegnate entro il 17 maggio 2026 e, dal 20 al 27 maggio 2026, entrerà in gioco anche il pubblico, chiamato a partecipare alla scelta attraverso una votazione online. Al giudizio degli utenti si affiancherà quello di una giuria di esperti, presieduta dal direttore dei Parchi Tiziana D’Angelo, in un confronto tra sensibilità, creatività e competenze. La valutazione finale sarà composta: 2/3 voto del pubblico, 1/3 voto della giuria. I primi tre lavori classificati entreranno temporaneamente nel percorso espositivo del Museo di Paestum, all’interno di una bacheca dedicata ai progetti didattici e alla valorizzazione contemporanea del patrimonio archeologico. Un riconoscimento che trasforma il percorso creativo degli studenti in una vera esperienza museale.
Sedico (Bl). Al via la domenica alle visite gratuite al parco archeologico del Castelliere di Noal, piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica con testimonianze dall’età del Bronzo al Medioevo. Ecco il programma maggio-settembre

Visite gratuite al parco archeologico del Castelliere di Noal, nel comune di Sedico (Bl): tutte le domeniche dal 17 maggio al 27 settembre 2026. Piccola perla incastonata alle porte dell’area dolomitica, il parco archeologico del Castelliere di Noal, a Sedico (Bl), è da 3300 anni testimone dell’epoca dei grandi siti archeologici europei. Le ricerche attestano che i primi insediamenti a Noàl risalgono all’età del Bronzo (tra XIII e XII secolo avanti Cristo), poi dal nucleo originario prese vita un vero e proprio abitato fortificato, o castelliere. Dopo una lunga fase di abbandono del sito, si assiste nel Medioevo al sorgere di un castello con funzione strategica di controllo militare, con i resti murari dell’antica torre ancora oggi visibili.

Programma delle visite accompagnate: per visite singole e piccoli gruppi non è richiesta la prenotazione, e si procede per scaglioni. A maggio, giugno e settembre 2026, alle 14.30, 15, 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30; a luglio e agosto 2026, alle 15.30, 16, 16.30, 17, 17.30, 18. Per visite di gruppo (dalle 10 persone in su) prenotazione obbligatoria scrivendo a giannidv42@gmail.com: visite con orari concordati. In caso di maltempo le visite saranno annullate. Dalla torre di Noal si ha una grandiosa veduta delle vallate bellunese e feltrina. Sulla torre si consiglia di portare una giacca a vento o una felpa.

Attraverso una sinergia tra associazioni locali, Comune di Sedico e Soprintendenza sono state effettuate, nel corso degli anni, numerose ricerche archeologiche e si sono progressivamente realizzate strutture e dotazioni finalizzate alla visita. Per rivivere la storia di Noàl, all’interno del Parco si snoda infatti un percorso didattico attrezzato con pannelli che illustrano la storia del luogo, le ricerche, i ritrovamenti e che presentano la stratigrafia relativa alle diverse fasi del castelliere/castello. In cima alla torre, realizzata con altezza analoga a quella antica e per proteggerne i resti, con una vista panoramica a 360° sulla valle e le cime del Parco delle Dolomiti Bellunesi, si trova invece l’aula didattica, attrezzata con teche che custodiscono copie perfette di alcuni dei più significativi reperti rinvenuti, pannelli illustrativi e pannelli panoramici per traguardare e individuare l’antica rete di insediamenti databili dalla protostoria al Medioevo e le principali cime delle montagne intorno, i paesi, il Piave ed il Cordevole.
Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), la visita guidata “Storie di volti: i notabili di Altino”, secondo appuntamento del ciclo di visite tematiche “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”

Domenica 17 maggio 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), la visita guidata “Storie di volti: i notabili di Altino”, secondo appuntamento del ciclo di visite tematiche – tra aprile e dicembre 2026 – “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna” per esplorare l’arte della ritrattistica dalla Roma imperiale fino ai giorni nostri nei Musei archeologici nazionali di Venezia e della Laguna. In questo secondo appuntamento lo staff del parco archeologico di Altino condurrà i partecipanti alla scoperta dei ritratti conservati all’interno del Museo, cioè alla scoperta dei volti dell’élite locale, uomini e donne allora così influenti e potenti da plasmare la vita cittadina e da lasciare, a noi posteri, immagine di loro stessi. Prenotazione obbligatoria ai recapiti: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422 789443.
Ricordiamo il programma del ciclo “Un viso familiare. Ritratti antichi e contemporanei nei Musei archeologici di Venezia e della Laguna”: 17 maggio 2026, alle 15.30, “Storie di volti: i notabili di Altino”, al parco archeologico di Altino; 30 maggio 2026, alle 17, “I ritratti contemporanei di Amoako Boafo”, al museo di Palazzo Grimani (info.museogrimani@cultura.gov.it, 041 2411507); 3 ottobre 2026, alle 17, “Antonio, Domenico, Giovanni: i Grimani alla prova del ritratto”, al Museo di Palazzo Grimani; 8 novembre 2026, alle 15.30, “Storie di volti: vite comuni”, al parco archeologico di Altino; 15 dicembre 2026, alle 15.45, “Immagine e potere: la propaganda imperiale nei ritratti”, al museo Archeologico nazionale di Venezia.
Torino. Al museo Egizio, per Salone OFF 2026, presentazione del libro (graphic novel) “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comix) con Divina Centore, curatore del museo Egizio

Sabato 16 maggio 2026, alle 18, in sala conferenze del museo Egizio di Torino (ingresso da via Maria Vittoria 3M), presentazione del libro graphic novel “Tapum” di Leo Ortolani (Feltrinelli Comix) nell’ambito del programma del Salone OFF 2026. Leo Ortolani, fumettista e autore tra i più noti in Italia, creatore di Rat-Man che si distingue per uno stile che unisce comicità, parodia e riflessione su temi anche profondi, converserà con Divina Centore, curatore del museo Egizio. Un graphic novel ambientato durante la Prima guerra mondiale che racconta, tra dramma e ironia, la vita dei soldati in trincea e l’assurdità del conflitto, offrendo uno sguardo umano e disincantato sulla guerra. L’evento è gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/tapum-leo-ortolani-e-divina…
Tapum. Un progetto su cui Leo Ortolani medita da anni, e per il quale ha condotto un approfondito lavoro di ricerca, diventa un libro. Una storia di ampio respiro che si preannuncia, a detta dello stesso autore, come la sua opera più importante e ambiziosa. Ambientata al tempo della prima guerra mondiale, vede come protagonisti due soldati che hanno i volti di Leo Ortolani e dell’attore e scrittore Andrea Pennacchi. Una graphic novel che unirà l’irresistibile e inconfondibile umorismo nello stile di Rat-Man a dramma e ricostruzione storica, riallacciandosi alla tradizione della commedia all’italiana – troviamo infatti tra i riferimenti la grande guerra di Mario Monicelli. Ortolani torna con un capolavoro annunciato, in una fase di rilancio su più versanti (stampa, televisione, radio, podcast…), già inaugurata con zodiaco. Sono inoltre previste almeno 500 copie firmate dall’autore, da immettere sul mercato.





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