Bologna. Al museo civico Archeologico per il ciclo “Visto, si stampi!” presentazione del libro “Pietre che parlano. Voci e storie da Bononia” (2026) di Valentina Uglietti, Lucia Romoli e A.A.M.A., pubblicato da Edizioni Espera

Sabato 11 aprile 2026, alle 17, al museo civico Archeologico di Bologna, per il ciclo “Visto, si stampi!”, Francesca Cenerini (professoressa di Storia romana ed Epigrafia romana all’università di Bologna) e Paola Giovetti (direttrice museo civico Archeologico di Bologna) presentano il libro “Pietre che parlano. Voci e storie da Bononia” (2026) di Valentina Uglietti, Lucia Romoli e A.A.M.A., pubblicato da Edizioni Espera. Il libro è una guida originale e coinvolgente al Lapidario del museo civico Archeologico di Bologna che unisce racconti, divulgazione scientifica e immaginazione per far scoprire l’antica Bologna romana. Pensato soprattutto per adolescenti ma adatto anche agli adulti, può essere letto sia all’interno del museo sia autonomamente. All’incontro seguirà una presentazione “animata” della pubblicazione con le archeologhe del museo Federica Guidi e Marinella Marchesi, insieme alle autrici. L’appuntamento rientra nel programma della nona edizione di “BOOM! Crescere nei libri”, il festival dei libri e dell’illustrazione per l’infanzia che anima Bologna e la Città metropolitana prima, durante e dopo la Bologna Children’s Book Fair, promosso da Comune di Bologna e Bologna Fiere, e curato dal Settore Biblioteche e Welfare culturale e da Hamelin nell’ambito del Patto per la lettura di Bologna.

Gabii (Roma). Annunciate le aperture straordinarie, con ingresso gratuito, del parco archeologico, ordinariamente chiuso al pubblico, salvo presentazione di scuole e gruppi organizzati

Tredici week-end tra aprile e luglio, poi una domenica al mese tra agosto e dicembre: è la programmazione di aperture straordinarie del parco archeologiche di Gabii, ordinariamente chiuso al pubblico, fatta eccezione per i gruppi scolastici e/o guidati e organizzati, resa nota dai musei e parchi archeologici di Praeneste e Gabii diretti da Martina Almonte. Ecco le date: aprile 2026, 11-12, 18-19, 25-26; maggio 2026, 2-3, 9-10, 16-17, 23-24, 30-31; giugno 2026, 6-7, 13-14, 20-21, 27-28; luglio 2026, 4-5; domenica 2 agosto, domenica 6 settembre, domenica 4 ottobre, domenica 1° novembre, domenica 6 dicembre. In queste date, dalle 9.30 alle 13 (ultimo ingresso ore 12), sarà possibile entrare liberamente e gratuitamente. Gli orari indicati potranno subire variazioni in concomitanza con l’arrivo della stagione calda.

 

Ozzano dell’Emilia (Bo). In sala R. Raparelli il convegno “Archeologia a Claterna: un ponte tra passato e futuro” promosso dalla soprintendenza ABAP per la Città metropolitana di Bologna e dal Comune di Ozzano. Ecco il programma

Sabato 11 aprile 2026, alle 10, nella sala R. Raparelli, in via degli Orti 16/A a Ozzano dell’Emilia (Bo), in occasione della festa Internazionale della Storia 2026, la soprintendenza ABAP per la Città metropolitana di Bologna e il Comune di Ozzano dell’Emilia organizzano il convegno “Archeologia a Claterna: un ponte tra passato e futuro” aperto a tutta la cittadinanza sulla città romana di Claterna. Verranno presentati i risultati delle più recenti ricerche condotte dal ministero della Cultura nella città romana e le attività didattiche e di valorizzazione svolte e in programma al museo di Claterna. Evento gratuito con ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per informazioni: museo@comune.ozzano.bo.it

Programma. Alle 10, saluti istituzionali: Francesca Tomba, soprintendente ABAP per la città metropolitana di Bologna; Luca Lelli, sindaco di Ozzano dell’Emilia; Matteo di Oto, assessore alla Cultura del Comune di Ozzano dell’Emilia; Debora Badiali, Città metropolitana di Bologna, Distretti Culturali. Alle 10.30, relazioni: Valentina Di Stefano, soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna, “I progetti del Ministero della Cultura a Claterna: teatro romano, domus dei mosaici e casa rossa”; Roberta Michelini, museo di Claterna, “Progetti di didattica e divulgazione del Museo di Claterna”; Claudio Negrelli, Luca Forni, Phoenix Archeologia, “La carta archeologica del centro urbano di Claterna”. Modera Noemi Di Leonardo, giornalista di Bologna Today.

 

Bari. Per la Giornata del Mare, a Palazzo Simi, “Il Mare Oltre la Riva – Archeologia e identità del litorale barese”, giornata di studi e mostra, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Ecco il programma

In occasione della Giornata del Mare, sabato 11 aprile 2026, dalle 10.30 alle 14.30, a Palazzo Simo a Bari, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari promuove “Il Mare Oltre la Riva – Archeologia e identità del litorale barese”, una giornata di studi e l’inaugurazione di una mostra, in collaborazione con il dipartimento per la tutela del patrimonio culturale, la direzione generale Abap, il nucleo carabinieri TPC di Bari e la direzione marittima di Bari / Capitaneria di Porto-Capitaneria costiera di Bari, con l’obiettivo di incrementare la sensibilità collettiva verso la tutela del patrimonio costiero e subacqueo, interpretando il mare non solo come risorsa ecologica, ma come un vero e proprio “paesaggio culturale”.

Giornata di studi. Alle 10.30, saluti istituzionali: Vito LECCESE, sindaco di Bari; introduzione: Francesca Romana PAOLILLO, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari; Ten. Colonnello Giovanni DI BELLA, comandante Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari, “L’attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Bari”; C.A. (CP) Donato DE CAROLIS, direttore marittimo della Puglia e Basilicata Jonica Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Bari, “L’attività della Direzione Marittima di Bari”; Luigi LEOTTA, presidente Società Italiana Protezione Beni Culturali di Puglia, “Protezione e valorizzazione del patrimonio culturale costiero e subacqueo”; 11, Angelo RAGUSO, delegato dal direttore generale ABAP Fabrizio MAGANI, soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo, “La Soprintendenza Nazionale per il Patrimonio Culturale Subacqueo – attività e prospettive”; Caterina ANNESE – RAF Archeologia soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari; Elena DELLÙ, direttore Ufficio Esportazione soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari; Gianpaolo COLUCCI, archeologo subacqueo professionista, “Patrimoni sommersi in Terra di Bari: recuperi, restituzioni e nuove indagini archeologiche subacquee”; Giacomo DISANTAROSA, responsabile laboratorio di Archeologia subacquea università di Bari “Aldo Moro”, “Il mare ritrovato e il paesaggio dell’invisibile: la ripresa della ricerca archeologica subacquea nella Puglia Centrale”; arch. Eligio SECCIA – RAF Paesaggio soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Barletta-Andria-Trani e Foggia, “L’attività di tutela del patrimonio costiero nei territori della SABAP BAT-FG”; arch. Antonio ZUNNO, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Brindisi Lecce e Taranto, “Ex aquis: il patrimonio culturale custodito sui fondali”; Conclusioni: Francesca Romana PAOLILLO, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari. Al termine della mattinata di studi sarà inaugurata la mostra, con visite guidate curate da esperti.

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La mostra “Archeologia Pubblica e Identità” (11 aprile – 30 agosto 2026). Il percorso espositivo, a cura di Francesca Romana Paolillo, Caterina Annese ed Elena Dellùsi snoda attraverso reperti provenienti da attività di tutela, indagini subacquee, consegne spontanee e confische legate alla circolazione illecita di beni culturali. Tra i temi centrali, l’evoluzione delle antiche vie del mare e delle infrastrutture portuali, con un focus particolare sui materiali rinvenuti nelle aree di ormeggio storiche e di transito del litorale barese. “La conoscenza del patrimonio locale”, interviene il direttore generale Archeologia Belle arti e Paesaggio, Fabrizio Magani, “si configura come uno degli atti primari di protezione e tutela sociale. Comprendere, in questo caso, “il mare oltre la riva” — ovvero le testimonianze delle connessioni tra la terra di Puglia con il mare — permette di cogliere le dinamiche e le peculiarità dell’ecosistema culturale: dalla città sommersa all’insediamento interno. In questa prospettiva, la frontiera marittima si rivela come soglia viva d’incontri e di tradizioni, in cui il senso della memoria si fa vivo. Come fossero le persone i veri beni culturali. Così i legami sono la chiave per leggere identità, paesaggi e trasformazioni storiche del territorio”.

 

Verona. Al museo Archeologico nazionale “un sorso di archeologia”: in occasione di Vinitaly and the City visita guidata sul vino nell’antichità con degustazione finale

Un sorso di archeologia al museo. Anche quest’anno il museo Archeologico nazionale di Verona partecipa a Vinitaly and the City (11-12 aprile 2026): una visita guidata alla scoperta di origini e significato del consumo del vino nel nostro più antico passato. Programma: sabato 11 aprile 2026, ore 15.30; domenica 12 aprile 2026, ore 11 e ore 15.30. Per i possessori di token esperienza Vinitaly and the City seguirà al termine delle visite guidate la degustazione di un calice di vino della cantina Villa della Torre. Il token esperienza dà inoltre diritto all’ingresso ridotto di 3 euro. L’acquisto del carnet degustazioni avviene esclusivamente sul sito ufficiale https://www.vinitaly.com/…/vinitaly-and-the-city-2026/ e deve essere ritirato insieme al bicchiere negli stand Vinitaly and the City prima dell’accesso al Museo. INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI: tel. 045.591211 o mail a drm-ven.museoverona@cultura.gov.it

Pompei. All’auditorium degli scavi del parco archeologico la conferenza “Somma-Vesuvio e Campi Flegrei: due aree di vulcanismo attivo a confronto” del professore Giuseppe Rolandi, già ordinario di Vulcanologia dell’università di Napoli Federico II, promossa dall’associazione internazionale Amici di Pompei

Venerdì 10 aprile 2026, alle 17, all’auditorium degli Scavi di Pompei, la conferenza “Somma-Vesuvio e Campi Flegrei: due aree di vulcanismo attivo a confronto” del professore Giuseppe Rolandi, già ordinario di Vulcanologia dell’università di Napoli Federico II, promossa dall’associazione internazionale Amici di Pompei ETS. La conferenza è incentrata sulla ricostruzione delle storie eruttive delle due aree di vulcanismo attivo campane, la cui evoluzione si è protratta fino ai giorni nostri, interagendo con le rispettive popolazioni esposte in una condizione di alto rischio vulcanico. L’iter evolutivo dei processi vulcanici ha mostrato una sostanziale diversità in queste due aree, con il Somma-Vesuvio a comportamento eruttivo da apparato centrale, ed i Campi Flegrei, il più famoso al mondo, con la struttura del campo vulcanico. Nel corso dell’intervento verrà mostrato come, pur in presenza di differenze sostanziali nell’iter delle due storie eruttive, si possono, per entrambe, modellare scenari futuri, fondamentali per la mitigazione del rischio, nella localizzazione, frequenza e tipologia del rischio vulcanico.

 

Grotte di Castro (Vt). Alla Casa di Comunità il IV convegno “L’Acqua e gli Etruschi” sul tema “Archeologia e territorio: percorsi, luoghi della cultura, accessibilità”. Ecco il programma

Venerdì 10 e sabato 11 aprile 2026, appuntamento nella Casa di Comunità, inaugurata nei giorni scorsi, in vicolo del Fede a Grotte di Castro (Vt) con il IV convegno “L’Acqua e gli Etruschi” sul tema “Archeologia e territorio: percorsi, luoghi della cultura, accessibilità”, momento di riferimento per lo studio e la valorizzazione del patrimonio etrusco del territorio del lago di Bolsena, organizzato dal Comune di Grotte di Castro in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale (ISPC) del CNR, con il contributo di studiosi, archeologi ed esperti provenienti da istituzioni e università italiane.

PROGRAMMA DI VENERDÌ 10 APRILE 2026, alle 10: saluti, ANTONIO DOMENICO RIZZELLO, sindaco di Grotte di Castro; MARGHERITA EICHBERG, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale; COSTANZA MILIANI, direttrice ISPC-CNR Roma: introduzione e presentazione del libro “Atti del III Convegno 2025”: MARIAFLAVIA MARABOTTINI, coordinatrice scientifica del convegno, direttrice del museo Civita di Grotte di Castro; MARCO ARIZZA, coordinatore scientifico del convegno, ISPC-CNR Roma. SESSIONE – ARCHEOLOGIA: NOVITÀ DAL TERRITORIO: BARBARA BARBARO, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, “L’insediamento protostorico del Lago di Mezzano: primi risultati delle recenti indagini”; RACHELE PAVAN, archeologa, “Archeologia Preventiva: indagini preliminari condotte presso le località Colle del Giardino e Piana del Giardino a Capodimonte (VT)”; coffee break; RODOLFO BRANCATO, università di Napoli “Federico II”; ANTONINO BOTTONE, università di Bari “Aldo Moro”; GIUSEPPE SCARDOZZI, ISPC-CNR Lecce, “Nuovi dati dalle ricognizioni archeologiche tra le valli del Fiora e del Marta”; ALESSANDRA SILEONI, ALFREDO MORACI, WALTER PANTANO, MICHELE VALENTINI, archeologi, “Bagnoregio (VT), loc. Poggio Fabbrica. Sepolcreti e infrastrutture del territorio tra sistemi di bonifica agraria, gestione idrica e viabilità antica”; SIMONE FALQUI, archeologo, “La produzione della canapa a San Lorenzo Nuovo: le vasche sommerse nel lago di Bolsena”; dibattito; light lunch. Alle 15, SESSIONE – ARCHEOLOGIA: PERCORSI E ACCESSIBILITÀ: GIULIANA GALLI, museo della Navigazione nelle Acque Interne di Capodimonte, “Il Museo della Navigazione nelle Acque Interne come raccolta indiziaria per una possibile interpretazione della vasta rete di comunicazione e di scambio nell’antichità”; LAURA AMBROSINI, ISPC-CNR Roma, “Le cavernette falische e la loro accessibilità: luoghi di frequentazione e luoghi dedicati al culto delle acque”; DEBORA ROSSI, museo civico Archeologico della Civiltà etrusca “Enrico Pellegrini” di Pitigliano; SIMONA RAFANELLI, museo civico Archeologico “Isidoro Falqui” di Vetulonia (MuVet), “Tagli di luci e ombre nel tufo. Le vie cave come segni del paesaggio etrusco”; LAURA SAGRIPANTI (già assegnista Post Doc CNR ISPC), “Geografie del sacro: l’accessibilità ai depositi tra rito e spazio nel Lazio arcaico”; GIUSEPPE SCARDOZZI, ISPC-CNR Lecce, “L’acqua e i Messapi”; dibattito; aperitivo di saluto.

PROGRAMMA DI SABATO 11 APRILE 2026, alle 10: saluti, ANTONIO DOMENICO RIZZELLO, sindaco di Grotte di Castro; introduzione, MARIAFLAVIA MARABOTTINI, coordinatrice scientifica del convegno, direttrice del museo Civita di Grotte di Castro; MARCO ARIZZA, coordinatore scientifico del convegno, ISPC-CNR Roma. SESSIONE – LUOGHI DELLA CULTURA: VALORIZZAZIONE E ACCESSIBILITÀ: DINO ANGELACCIO, Gruppo accessibilità universale, osservatorio nazionale sulla Condizione delle persone con disabilità – Presidenza del Consiglio dei Ministri, “Diritto alla bellezza”; MARIA GRAZIA FILETICI, già direttrice del MiC, “Il patrimonio culturale e ambientale per tutti. Progetti e realizzazioni”; VINCENZO BELLELLI, VALERIA DORSA, MELANIA BISEGNA, parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, “Il PACT accessibile: come il PNRR ha trasformato il museo e la necropoli di Tarquinia”; coffee break; VINCENZO BELLELLI, JOLE TROPEANO, CATERINA AGOSTINO, parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, “Il PACT accessibile: come il PNRR ha trasformato il museo e la necropoli di Cerveteri”; BARBARA BARBARO, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la provincia di Viterbo e per l’Etruria meridionale, “Sotto le acque del Lago di Bolsena: il percorso archeologico del Gran Carro”; RITA AURIEMMA, università del Salento, “Rendere visibile l’invisibile: il patrimonio sommerso di Puglia alla sfida della valorizzazione e dell’accessibilità”; CLAUDIO CAROCCI, architetto (progetto PNRR); EMANUELA TODINI, architetto del Paesaggio (progetto PNRR), “L’Acqua e gli Etruschi, il percorso di visita dal borgo di Grotte di Castro al lago di Bolsena”; dibattito; light lunch. “FUORI CONVEGNO”, visite guidate alle necropoli lungo il percorso “L’Acqua e gli Etruschi”: 15 – 15.30, necropoli etrusca di Vigna la Piazza; 15.45 – 17.30, necropoli etrusca di Pianezze, incontro con Riccardo Mancinelli sul tema del restauro dei corridoi d’ingresso delle tombe.

Este (Pd). Al museo nazionale Atestino la conferenza “Culti e scrittura nel santuario di Reitia” con Anna Marinetti, Benedetta Prosdocimi e Angela Ruta Serafini, quarto appuntamento del ciclo di conferenze diffuso in dialogo con la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Venezia

Giovedì 9 aprile 2026, alle 17, al museo nazionale Atestino di Este (Pd), la conferenza “Culti e scrittura nel santuario di Reitia” con Anna Marinetti, Benedetta Prosdocimi e Angela Ruta Serafini, quarto appuntamento del ciclo di conferenze diffuso che da marzo a settembre 2026, in dialogo con la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Palazzo Ducale di Venezia fino al 29 settembre 2026, si terrà nei luoghi coinvolti dal progetto espositivo. ​Gli incontri accompagnano il pubblico lungo una geografia ampia e connessa, toccando Venezia e Adria, fino a Marzabotto, Milano, Ferrara e San Casciano dei Bagni: un’occasione per approfondire temi e contesti della mostra direttamente nei territori, tra musei e siti che ne condividono la trama di ricerche, prestiti e relazioni. Proprio all’interno del percorso espositivo a Palazzo Ducale di Venezia vi è una sezione dedicata interamente al santuario di Reitia, la dea del fiume dell’antica Este. Si tratta di un’ottima occasione per vedere anche i reperti dal santuario di San Pietro Montagnon a Montegrotto Terme (PD), di solito custoditi nei depositi del museo atestino.

Grande Pompei. Aprile e maggio con “Depositi aperti” al museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Stabia nella Reggia Quisisana di Castellammare di Stabia (Na). Ecco le date

I depositi del museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Stabia nella Reggia Quisisana di Castellammare di Stabia (foto carlo falanga)

Dal 9 aprile 2026 parte l’iniziativa “Depositi aperti” alla Reggia di Quisisana di Castellammare di Stabia (Na), uno dei siti della Grande Pompei: viene data ai visitatori la possibilità di immergersi nella “filiera archeologica” e di conoscere il lavoro di tutela, restauro e ricerca che solitamente si svolge dietro le quinte. L’accesso è compreso nel costo del biglietto di ingresso al museo Archeologico “Libero D’Orsi” di Stabia dalle 9 alle 13 nelle seguenti date: 9 e 23 aprile 2026, 7, 14 e 21 maggio 2026.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’incontro “Il Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti”, il primo di sei appuntamenti mensili del giovedì del ciclo di conferenze “Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia”, a cura della direttrice Luana Toniolo. Ecco il programma

Con l’incontro “Il Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti”, giovedì 9 aprile 2026, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, inizia un ciclo di conferenze a cura della direttrice Luana Toniolo che racconta i grandi progetti in corso di realizzazione nelle sedi di Villa Giulia e Villa Poniatowski: un cantiere in corso può trasformarsi in una straordinaria occasione di conoscenza, in un laboratorio di ricerca e di scoperta che anticipa cambiamenti, sfide e prospettive future. Dal cantiere delle ex Concerie Riganti presso Villa Poniatowski, ai monumentali restauri di Villa Giulia, dai nuovi allestimenti museali, dove la narrazione delle collezioni incontrerà innovative forme di lettura, fino alla straordinaria raccolta di Ori Castellani, al memorabile restauro del sarcofago degli Sposi, per concludere con la riqualificazione di Villa Poniatowski. “Raccontare al pubblico cosa si svolge dentro il museo e i lavori in corso è un nostro dovere come istituzione”, afferma la direttrice del Museo, Luana Toniolo. “È una responsabilità verso tutti, in quanto custodiamo un patrimonio culturale che appartiene ad ognuno di noi. Vogliamo condividere in totale trasparenza le azioni che abbiamo intrapreso e queste conferenze racconteranno dalla viva voce di chi lavora quotidianamente nei cantieri, dal Progettista al direttore dei lavori, il perché di questi interventi, che sono parte della visione di un museo che cresce sempre di più, arricchendosi anche di edifici mai aperti al pubblico prima”.

Sei incontri, un giovedì al mese, in collaborazione con i progettisti e i direttori dei lavori, per raccontare i progetti in corso e la Villa Giulia del prossimo anno. Da questa stagione di grandi interventi il Museo è proiettato verso un futuro di trasformazioni: non si tratta solo di cambiamenti strutturali, ma di una nuova visione culturale del Museo che si prepara a diventare il centro di nuovi spazi culturali nel cuore della città di Roma. Ingresso gratuito in sala fortuna, prenotazione all’indirizzo mail: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Ecco il calendario delle conferenze in sala della Fortuna, alle 17: 9 aprile: Il Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti; 14 maggio: Il Rinascimento ritrovato. Il cantiere di restauro di Villa Giulia; 4 giugno: Ripensare il Museo. Il nuovo racconto di Villa Giulia; 17 settembre: Oreficeria Archeologica Italiana: il nuovo allestimento della collezione Castellani; 8 ottobre: Nel segno del tempo: il sarcofago degli sposi fra analisi e cura; 12 novembre: Dall’Egitto all’India: progetti per il recupero e la rifunzionalizzazione di Villa Poniatowski.

Giovedì 9 aprile 2026, in sala della Fortuna, alle 17, “Il Museo Etrusco cresce: il progetto di riqualificazione delle Concerie Riganti”, primo incontro del ciclo di conferenze “Costruire il futuro: i cantieri di Villa Giulia”, a cura della direttrice Luana Toniolo. Intervengono: Luana Toniolo, direttore del Museo; arch. Arianna Spinosa, direttore dei lavori. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione all’indirizzo: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Un’area eccezionale mai aperta al pubblico e ora finalmente al centro di uno straordinario recupero. Il cantiere in corso trasformerà in modo significativo l’immagine di Villa Giulia e il suo rapporto con la città: da questo intervento nascerà una nuova area espositiva di 1000 metri quadrati che consentirà finalmente di valorizzare e rendere accessibili al pubblico i materiali oggi conservati nei depositi e che non trovano spazio nella sede espositiva centrale del Museo. Oltre a questo verrà realizzato un auditorium, un ristorante, una terrazza panoramica, un’area dedicata alle mostre temporanee, spazi pensati come luoghi di incontro, di dialogo e di vita culturale.