Firenze. Apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale con visite guidate di Gregorio Aversa e Anna Consonni per il ciclo “Scopriamo le collezioni del MAF”

Sabato 17 ottobre 2026, apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale di Firenze, dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso 17.15), con un nuovo appuntamento del ciclo “Scopriamo le collezioni del MAF”. Alle 14 e alle 16, visita guidata “Uomini e dei nel Mediterraneo antico” con Gregorio Aversa, curatore della sezione magnogreca. Scoprire le collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Firenze significa, tra le altre cose, riuscire ad avere un contatto diretto non solo con grandi capolavori dell’arte antica, ma anche con immagini che rimandano ad uno dei temi di maggiore fascino delle culture mediterranee antiche, il rapporto dinamico tra esseri umani e dimensione del divino. Alle 15 e alle 17, visita guidata “Lasciati sorprendere dall’antico Egitto. Visite guidate tutte da scoprire” con Anna Consonni, curatrice della sezione egizia. Un sorprendente viaggio attraverso la seconda collezione egizia più ampia d’Italia. La curatrice in ogni appuntamento proporrà un percorso a sorpresa, approfondendo alcuni degli aspetti più importanti della vita quotidiana, della religione e dell’arte di questa affascinante civiltà, scoprendo ogni volta reperti più e meno noti della Sezione Egizia. Attività comprese nel costo del biglietto di ingresso. Info: man-fi@cultura.gov.it
Rovigo. Al museo dei Grandi Fiumi la conferenza “Dalla Spagna alla Cina, passando per il Polesine, alla ricerca delle “vie dell’ambra” con Paolo Bellintani (CPSSAE), secondo appuntamento di “Padusa Incontri: Tutte le vie dell’archeologia. Tracce antiche e nuove indagini sui sentieri di noi Umani”

Sabato 17 ottobre 2026, alle 16, al museo dei Grandi Fiumi a Rovigo, secondo appuntamento di “Padusa Incontri: Tutte le vie dell’archeologia. Tracce antiche e nuove indagini sui sentieri di noi Umani” promosso dal Centro Polesano di Studi Storici Archeologici ed Etnografici (CPSSAE), in collaborazione con il museo Grandi Fiumi: l’archeologo Paolo Bellintani (CPSSAE) guiderà il pubblico lungo “Le vie dell’ambra”, esplorando non solo i dati scientifici ma anche narrazioni, distorsioni propagandistiche e curiosità polesane, nell’incontro “Dalla Spagna alla Cina, passando per il Polesine, alla ricerca delle “vie dell’ambra”. Anche per il 2026 la Fondazione per lo sviluppo del Polesine, in collaborazione con il Museo dei Grandi Fiumi ed il CPSSAE, promuove il festival “Sulle vie dell’ambra” (7-15.11.26). Ma sono realmente esistite le “vie dell’ambra”? Cos’altro transitava attraverso queste “vie”? Forse meno famose della “via della seta”, ma altrettanto utili a livello propagandistico, le “vie dell’ambra” sono state per l’archeologia pre-protostorica europea una delle più popolari allegorie del “commercio” su lunga distanza, inteso come forma “non predatoria” di approvvigionamento di materie prime e prodotti esotici. L’archeologia del III millennio, ormai legata alle scienze “dure” tanto quanto a quelle umanistiche, permette di mappare i “viaggi” dell’ambra con più precisione, ma propone anche nuovi enigmi su attori, modalità e motivi dello scambio dell’”oro del nord”.
Torino. Notte Bianca al museo Egizio in occasione degli Erasmus Days 2026

Notte Bianca al museo Egizio di Torino. In occasione degli Erasmus Days 2026, il 17 ottobre 2026 apertura speciale del museo Egizio, luogo simbolo della città di Torino, nominata Destinazione Erasmus 2026. Dalle 20 alle 24, il museo apre gratuitamente le sue porte per una serata dedicata alla scoperta delle sue collezioni e riservare un caloroso benvenuto a tutte le persone che hanno scelto Torino per vivere la propria esperienza Erasmus. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su: https://egizio.museitorino.it/…/notte-bianca-al-museo…/. Durante la serata sarà inoltre possibile partecipare a visite guidate in italiano e in inglese, a pagamento e con prenotazione.
Ercolano. Il parco archeologico rilancia “Wine Spot agli Scavi”: un’apertura serale straordinaria per vivere il sito come mai prima, tra domus illuminate, vini del territorio e musica dal vivo

Il successo della prima serata del 3 ottobre è stato travolgente: tutto esaurito e un pubblico entusiasta. Il parco archeologico di Ercolano non si ferma e rilancia sabato 17 ottobre 2026, dalle 20.15 alle 23.30, con “Wine Spot agli Scavi”: un’apertura serale straordinaria per vivere il sito come mai prima, tra domus illuminate, vini del territorio e musica dal vivo. Il format “Wine Spot agli Scavi” è ideato da Drop Eventi (The Band Agency S.r.l.) e organizzato in collaborazione con il parco archeologico di Ercolano. È un’occasione per vivere il sito con linguaggi diversi da quelli della visita tradizionale, mettendo in dialogo patrimonio culturale, produzioni del territorio e contemporaneità. Tra luci d’autore e il Vesuvio che veglia sullo sfondo, il pubblico potrà passeggiare lungo la visita libera individuata dalla Direzione del Parco e poi concedersi una pausa da veri intenditori: una degustazione guidata da sommelier professionisti iscritti all’albo, alla scoperta di vini e cantine autoctone vesuviane e campane. A fare da colonna sonora alla serata, un trio jazz con un set acustico dal vivo. I posti sono limitati: massimo 650 spettatori. Si raccomanda per la tutela del museo e del sito archeologico che non è consentito accedere con il proprio calice nell’area degli scavi e all’interno dell’Antiquarium.

Il biglietto comprende: visita libera al sito con illuminazione artistica, degustazione gastronomica ed enologica guidata da sommelier e musica dal vivo (set acustico jazz). Biglietti: intero 30 euro; ridotto 22 euro (18-25 anni, cittadini UE e, in condizione di reciprocità, extra-UE); agevolato 20 euro (minorenni dai 13 ai 17 anni, possessori di abbonamento al Parco e soggetti esenti per legge dal pagamento della visita libera); gratuito per i minorenni fino a 12 anni. Acquisto: online su ercolano.coopculture.it; tramite call center +39 081 0106490 (lun-sab, esclusi festivi, 9:00-17:00); presso la biglietteria del Parco fino a esaurimento posti e fino all’orario di inizio evento. App di visita: all’ingresso il QR code per l’app gratuita “Ercolano digitale”. Meteo: in caso di condizioni avverse l’evento potrebbe essere annullato; i biglietti saranno dirottati a una nuova data o rimborsati su richiesta.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, omaggio alla canzone romana con il concerto “RomaEterna. Festival di musica contemporanea. La poesia romana in musica” a cura dell’associazione Castellum

Sabato 17 ottobre 2026, alle 17.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, omaggio alla canzone romana con il concerto “RomaEterna. Festival di musica contemporanea. La poesia romana in musica” a cura dell’Associazione Castellum: progetto culturale che unisce musica contemporanea, poesia e memoria della città, finanziato dal ministero della Cultura (MiC). L’iniziativa rientra tra i Progetti Speciali dell’ambito Musica per l’anno 2026. Romaeterna è un viaggio che attraversa poesie di Trilussa, Belli, Zanazzo e Pascarella, musicate per la prima volta, in stile cameristico contemporaneo, e eseguite da Andrea Libero Cito al violino, Maria Sofia Rinaldi al violoncello, Pino Pecorelli al contrabbasso, Fabio Greco alla chitarra e cantate da Agnese Valle. Il focus principale è la valorizzazione della tradizione poetica romanesca come patrimonio culturale immateriale, riletta e trasformata in un’esperienza contemporanea attraverso il dialogo con nuove composizioni e sonorità musicali. Ingresso con biglietto giardini al costo di 4 euro. Prenotazione all’indirizzo: info@castellum.it.
Venezia. Al museo Archeologico nazionale visita guidata tattile, gratuita per i disabili

Sabato 17 ottobre 2026, alle 16, il museo Archeologico nazionale di Venezia offrirà a tutte le visitatrici e a tutti i visitatori la possibilità di svolgere una visita guidata tattile. I partecipanti, accompagnati dal personale del Museo, potranno toccare sei opere originali, adeguatamente selezionate. La visita sensoriale durerà 40 minuti. Il percorso tattile è incluso nel prezzo del biglietto. Questo percorso è sempre disponibile per le persone con disabilità visiva, quindi anche in altre date, è necessaria solo la prenotazione qualche giorno prima dell’arrivo. Le persone con disabilità e un loro accompagnatore hanno sempre diritto all’ingresso gratuito al museo Archeologico così come al museo Correr, il museo a noi contiguo. Il percorso è adatto anche a persone con disabilità motoria. Le persone con disabilità motoria sono invitate ad accedere dal museo Correr. In tal modo potranno usufruire dell’intero percorso museale marciano (museo Correr, museo Archeologico, sale monumentali della Biblioteca Marciana) gratuitamente. Nel percorso sono disponibili servizi igienici accessibili a persone con disabilità motoria. Ingresso da piazzetta San Marco 17 a Venezia. Prenotazione allo 0412997602. Posti limitati. Biglietti: interi 8 euro / ridotto giovani 18-25 anni 2 euro / gratuito per aventi diritto e abbonati. È possibile acquistare l’abbonamento annuale #Archeologico365 a 25 euro e godere di ingressi illimitati.
Roma. Al teatro di Palazzo Altemps il concerto “Souvenir …di una Notte Trasfigurata” del Sestetto Sincronia a cura della Fondazione SINCRONÌA Musica Arte Bellezza, secondo appuntamento del ciclo “Il Museo in scena”

Per il ciclo “Il Museo in scena” promosso da museo nazionale Romano, venerdì 16 ottobre 2026, alle 19, nel teatro di Palazzo Altemps, aperto straordinariamente dalle 19 alle 22.30, con biglietto speciale a 5 euro, il secondo appuntamento a cura della Fondazione SINCRONÌA Musica Arte Bellezza il concerto “Souvenir …di una Notte Trasfigurata” con il Sestetto Sincronìa (Hans Liviabella – Barbara Agostinelli, violini; Leonardo Li Vecchi – Matteo Mizera, viole; Danilo Squitieri – Enrico Graziani, violoncelli): musiche di Arnold Schönberg (1874-1951): Verklärte Nacht op. 4 sestetto per archi sulla poesia di Richard Dehmel (30’); di Pëtr Il’ič Čajkovskij (1840-1893): Souvenir de Florence in re minore op. 70, Allegro con spirito, Adagio cantabile e con moto, Allegretto moderato, Allegro vivace (35’), Con la rassegna realizzata con Luisa Sello, presidente e direttrice artistica dell’associazione Amici della Musica di Udine ETS, nell’ambito del progetto ARTI PARALLELE Mostly Mozart, il museo nazionale Romano mira ad avvicinare i visitatori alla musica classica, invitandoli a scoprire il legame con le altre arti.
Roma. A Palazzo Massimo (museo nazionale Romano), e on line, presentazione del libro “Ellenismo: il Lazio in Italia e nel Mediterraneo. Forme, processi e idee” a cura di Francesco M. Cifarelli, Alessandro D’Alessio, Sandra Gatti, Domenico Palombi (Edizioni Quasar) che raccoglie gli atti del convegno internazionale del 2023

Venerdì 16 ottobre 2026, alle 16, in presenza nella sala convegni di Palazzo Massimo (museo nazionale Romano) e on line con diretta streaming sul canale YouTube del museo nazionale Romano al link https://www.youtube.com/@MuseoNazionaleRomano, presentazione del libro “Ellenismo: il Lazio in Italia e nel Mediterraneo. Forme, processi e idee” a cura di Francesco M. Cifarelli, Alessandro D’Alessio, Sandra Gatti, Domenico Palombi (Edizioni Quasar) che raccoglie gli atti del convegno internazionale del 2023, dedicato al ruolo del Lazio antico nella formazione di uno specifico linguaggio culturale latino nel contesto dell’Ellenismo italico. I contributi mettono in luce la vitalità dei centri latini, la loro autonomia rispetto a Roma e il ruolo del Lazio nella diffusione di forme e modelli culturali tra Italia e Mediterraneo. Introduce e modera Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano. Presentano il libro Jacopo Bonetto (università di Padova), Elena Calandra (università di Pavia), Mauro Menichetti (università di Salerno). Saranno presenti i curatori e l’editore. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Ellenismo: il Lazio in Italia e nel Mediterraneo. Forme, processi e idee: atti del Convegno internazionale a Roma, 25-27 ottobre 2023. Nel nuovo scenario politico, economico e culturale che segue la fine dell’autonomia del nomen Latinum, la partecipazione del Lazio alla “romanizzazione” della Penisola e alla conquista del Mediterraneo si accompagna a un profondo rinnovamento della cultura e dell’identità delle sue antiche città. Il Convegno tenutosi nel 2023, che si è avvalso del contributo di numerosi studiosi italiani e stranieri, si è proposto di chiarire quale sia stato il ruolo del Lazio antico nella formazione di uno specifico linguaggio culturale “latino” nel contesto dell’Ellenismo italico. La tematica è stata, finora, affrontata dal punto di vista di Roma, per la sua ovvia ed indiscussa egemonia e centralità, ma gli studi e le ricerche hanno da tempo dimostrato la spiccata vitalità dei centri latini durante il periodo ellenistico, con elementi di autonomia – e a volte, anche di precocità – rispetto alla stessa Roma, vitalità che, rapidamente, trasforma il Lazio in uno straordinario laboratorio di forme e modelli di grande originalità, destinati a connotare la costruzione dell’Italia romana come una vera e propria “latinizzazione” della Penisola e, di riflesso, delle regioni occidentali del Mediterraneo. Nel complesso, i temi e i materiali qui indagati e discussi offrono un aggiornato quadro documentario e interpretativo e contribuiscono a ricostruire un quadro qualitativo e quantitativo molto articolato delle manifestazioni culturali del Lazio, tra la fine del IV e il I sec. a.C., tanto nella prospettiva storica che in quella geografica.
Ischia (Na). Al il museo Archeologico di Pithecusae in Villa Arbusto di Lacco Ameno la mostra “Da Pithekoussai a Parthenope: storia e mito” con il rilievo votivo delle Ninfe Nitrodi, custodito al Mann e proveniente dal complesso di rilievi marmorei rinvenuti nel 1757 presso la sorgente di Nitrodi

La cultura come strumento per ricomporre i fili della storia, rafforzare la conoscenza del territorio e costruire un rapporto più stretto tra i luoghi della ricerca, della tutela e della valorizzazione del patrimonio. È questo il significato dell’iniziativa che vede protagonista il museo Archeologico di Pithecusae in Villa Arbusto di Lacco Ameno sull’isola d’Ischia (Na) dove con la mostra “Da Pithekoussai a Parthenope: storia e mito” dal 16 ottobre al 30 novembre 2026 sarà esposto il rilievo votivo delle Ninfe Nitrodi, custodito al museo Archeologico nazionale di Napoli e proveniente dal complesso di rilievi marmorei rinvenuti nel 1757 presso la sorgente di Nitrodi, a Barano d’Ischia. L’inaugurazione venerdì 16 ottobre 2026, alle 11, al museo Archeologico di Pithecusae, alla presenza di Francesco Sirano, direttore del museo Archeologico di Napoli e di Maria Luisa Tardugno, funzionario archeologo per il territorio di Pozzuoli, Quarto, Procida e Isola di Ischia e direttrice del museo Archeologico di Pithecusae e delle autorità civili. Modera Mariangela Catuogno. L’esposizione si inserisce nel solco della collaborazione già sviluppata tra il museo Archeologico nazionale di Napoli, il museo Archeologico di Pithecusae e la soprintendenza SABAP-NA-Met, che nei mesi scorsi ha trovato una significativa espressione nella mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, inaugurata il 3 aprile e conclusasi il 21 settembre al Mann. La mostra ha rappresentato un importante momento di valorizzazione della storia e dell’identità di Napoli attraverso il mito della Sirena Parthenope, proponendo circa 250 opere, dall’VIII secolo a.C. alla contemporaneità, e mettendo in relazione reperti archeologici, testimonianze artistiche e manufatti emersi anche dai più recenti scavi connessi alla realizzazione delle linee 1 e 6 della Metropolitana di Napoli.

In quel percorso il museo Archeologico di Pithecusae ha contribuito con due reperti di particolare rilevanza: il Cratere del Naufragio e il Cratere di Ino, testimonianze capaci di restituire la centralità del mare nell’immaginario del mondo greco coloniale e di offrire nuovi elementi alla lettura dell’iconografia legata alla figura della Sirena. Ora il percorso prosegue in direzione opposta e simbolicamente riporta sull’isola un’opera che appartiene alla sua storia. Il rilievo votivo delle Ninfe Nitrodi, datato al II secolo d.C., raffigura Apollo, con il plettro nella mano destra e la lira appoggiata su un tripode, affiancato dalle tre Ninfe. La figura centrale regge una conchiglia, mentre le due laterali poggiano il braccio su un’idria rovesciata collocata su un pilastrino. L’iscrizione incisa sul rilievo – T. Turrianus Dionusius Numphis donum dedit – ne chiarisce la natura di ex voto, confermando il rapporto tra il manufatto, il culto delle divinità e la funzione terapeutica attribuita alle acque di Nitrodi. I rilievi rinvenuti presso la sorgente attestano infatti la persistenza del culto delle Ninfe e di Apollo e rappresentano una testimonianza particolarmente significativa della cura per aquas in epoca romana, offrendo uno spaccato prezioso della cultura legata alle acque termali nell’antica Ischia.










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