Ragusa Ibla. In piazza Pola presentazione del libro “Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico” di Lorenzo Guardiano per il ciclo di incontri “A tutto volume”

Per il ciclo di incontri “A tutto volume”, le grandi avventure dell’archeologia mediterranea, presentazione del libro “Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico” di Lorenzo Guardiano (Il Mulino). Appuntamento domenica 14 giugno 2026, alle 19.15, in piazza Pola a Ragusa Ibla. Conduce Giovanni Di Stefano. Con l’autore si parlerà del sogno di Alessandro Magno, di Cleopatra, del faro di Alessandria (la settima meraviglia del mondo antico), di Eratostene, di Ipazia, della tomba di Alessandro e di tante altre cose. Ma anche della storia e dell’archeologia di una capitale del mondo antico. Parlando dei contenuti del libro si farà un viaggio affascinante in una città antica fra oriente e occidente.

Lorenzo Guardiano, egittologo (UniMi)

Lorenzo Guardiano èegittologo nell’università di Milano, dove insegna Introduction to Pharaonic Egypt, ed è epigrafista della missione archeologica EIMAWA ad Assuan (Egitto). Ha pubblicato “Il Cielo dei Faraoni. I soffitti astronomici nell’Egitto del Nuovo Regno” (Milano University Press, 2024).

Copertina del libro “Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico” di Lorenzo Guardiano

Alessandria d’Egitto. Storia di una capitale del mondo antico. “La città era più grande di un continente e gli abitanti più numerosi di una nazione. Se consideravo la città, non riuscivo a credere che un popolo potesse riempirla; se invece guardavo la popolazione, mi meravigliavo che una città potesse contenerla”. Alessandria ha mille volti. Fondata su una striscia di terra fra un lago e il mare, divenne capitale di un Egitto che, al tramonto dei faraoni, si preparava a essere il cuore del Mediterraneo. Una dinastia di re vi creò il più grande centro di cultura dell’antichità, sotto la luce del Faro, una delle sette meraviglie del mondo. Al suo nome sono legate la tragedia di amore e morte di Cleopatra e Antonio e la vicenda della filosofa Ipazia. Ad Alessandria la chioma di una regina venne portata fra le stelle, fu calcolata la circonferenza terrestre e qualcuno osò dire che è il Sole a occupare il centro dell’Universo. Dopo duemila anni, Alessandria è rimasta un crocevia di popoli, poeti e letterati di culture diverse ma figli della stessa città, come Ungaretti e Kavafis. Il racconto avvincente di una metropoli millenaria che mescola nei suoi quartieri le sue anime egizia, greca, romana, bizantina, araba, turca ed europea, e che non ha mai smesso di produrre violenza e bellezza.

Civitavecchia. “Un viaggio tra archeologia e arte a Civitavecchia”: visita allo scavo di Punta della Vipera e alla mostra “Il corpo che resta: la prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee”

Domenica 14 giugno 2026, alle 10, “Un viaggio tra archeologia e arte a Civitavecchia”: visita allo scavo di Punta della Vipera e alla mostra “Il corpo che resta: la prothesis nell’urna etrusca di Civitavecchia e le risonanze contemporanee” con Lara Anniboletti, direttrice del museo Archeologico nazionale di Civitavecchia e dell’area archeologica delle Terme Taurine, e Alessandro Mandolesi e Rosa Lucidi, curatori della mostra. Appuntamento davanti al museo Archeologico nazionale di Civitavecchia, largo Camillo Benso Conte di Cavour 1.

Parco archeologico dell’Appia Antica (Roma). Domenica speciale: laboratorio “Lo scavo per tutti” a Villa di Sette Bassi; visita guidata all’Antiquarium di Lucrezia Romana e alla Villa dei Quintili. Ecco il programma

Domenica 14 giugno 2026, alle 9.30, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, il parco archeologico dell’Appia Antica (Roma) propone il laboratorio “Lo scavo per tutti” — dai 9 ai 99 anni — a Villa di Sette Bassi, ingresso da via Tuscolana 1700. Il personale del Parco illustrerà le tecniche dello scavo scientifico: come si leggono gli strati del terreno, come si interpretano i materiali ceramici, e come si ricostruisce la storia a partire dai reperti. I partecipanti potranno toccare e pulire i materiali di scavo: un’esperienza concreta che avvicina al lavoro dell’archeologo. Attività inclusa nel biglietto speciale “GEA – Lo scavo per tutti a Villa di Sette Bassi”, acquistabile sul sito di Musei Italiani, tramite l’app o il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico (max 20 partecipanti).

Da domenica 14 giugno 2026, nuovi appuntamenti con le visite guidate per scoprire l’Antiquarium di Lucrezia Romana, piccolo gioiello dell’Appio Tuscolano che svela l’antica storia del quartiere, un viaggio storico e artistico dal Neolitico al Rinascimento preistorica e protostorica fino al medioevo tramite i reperti emersi dalle indagini archeologiche effettuate negli ultimi trent’anni. Appuntamento con ingresso in via Lucrezia Romana 62 a Roma: domenica 14 giugno 2026, alle 10.30 e 15.30; sabato 20 giugno 2026, alle 10.30 e 15.30; domenica 28 giugno 2026, alle 10.30 e 15.30. Per partecipare selezionare il biglietto “Visita guidata | Antiquarium di Lucrezia Romana” e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito e scegli tra le date previste. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico. Il biglietto consente l’accesso, nell’arco della stessa giornata e senza prenotazione, ai siti di Antiquarium di Lucrezia Romana, Mausoleo di Cecilia Metella, Complesso di Capo di Bove, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova.

E ancora, sempre da domenica 14 giugno 2026, visite guidate a cura del personale del parco archeologico dell’Appia Antica (Roma) nella maestosa cornice di Villa dei Quintili con Ingresso in via Appia Nuova 1092 a Roma. Appuntamento domenica 14 giugno 2026, alle 17; sabato 20 giugno 2026, alle 9.30. Per partecipare selezionare il biglietto “Visita guidata | Villa dei Quintili” e la tariffa: intero 8 euro / ridotto 2 euro / gratuito e scegliere tra le date previste. L’ingresso è gratuito per i possessori di Appia Card previa prenotazione da app o portale Musei Italiani. Il biglietto può essere acquistato: online sul sito Musei Italiani al link: https://portale.museiitaliani.it/…/a62f7628-2b88-42c7…; da telefono con la app Musei Italiani disponibile su Google Play e su App Store; il giorno stesso dai totem posizionati all’ingresso del sito, esclusivamente con carta di pagamento elettronico.

Ravenna. L’Antico Porto di Classe apre gratuitamente al pubblico con visite guidate dedicate alla storia del porto di Ravenna

Domenica 14 giugno 2026, nell’ambito delle Giornate Europee dell’Archeologia, l’Antico Porto di Classe apre gratuitamente al pubblico con visite guidate dedicate alla storia del porto di Ravenna. Un viaggio nel passato per riscoprire le radici marittime della città. La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Ravenna Forlì-Cesena e Rimini presenta, in collaborazione con Fondazione RavennAntica e Comune di Ravenna, “Ravenna e il suo porto”, che sì terrà domenica 14 giugno 2026 nell’area archeologica “Antico Porto di Classe”, in via Marabina 7 a Ravenna, aperta gratuitamente al pubblico dalle 9 alle 12 e dalle 15.30 alle 19. Saranno organizzati inoltre quattro turni di visita guidata (alle 9.30, 11, 16 e 17.30) per illustrare i resti archeologici del porto commerciale attivo tra V e VII secolo. L’evento fa parte del calendario di “Ravenna Capitale del Mare 2026”. Prenotazione consigliata a sabap-ra.eventi@cultura.gov.it

Marzabotto (Bo). Al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” la conferenza “Acque sacre a Marzabotto (Kainua). Il santuario fontile” con Elisabetta Govi, Denise Tamborrino, Federica Timossi, ottavo appuntamento del ciclo di conferenze diffuso in dialogo con la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Venezia

Sabato 13 giugno 2026, alle 18, al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto (Bo) appena inaugurato nel suo nuovo allestimento, la conferenza “Acque sacre a Marzabotto (Kainua). Il santuario fontile” con Elisabetta Govi, Denise Tamborrino, Federica Timossi, ottavo appuntamento del ciclo di conferenze diffuso che da marzo a settembre 2026, in dialogo con la mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Palazzo Ducale di Venezia fino al 29 settembre 2026, si terrà nei luoghi coinvolti dal progetto espositivo. ​Gli incontri accompagnano il pubblico lungo una geografia ampia e connessa, toccando Venezia e Adria, fino a Marzabotto, Milano, Ferrara e San Casciano dei Bagni: un’occasione per approfondire temi e contesti della mostra direttamente nei territori, tra musei e siti che ne condividono la trama di ricerche, prestiti e relazioni. La conferenza verterà sulla sezione dedicata ad Adria e Spina nella mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” in corso a Venezia. Il santuario fontile di Kainua era un luogo di culto dedicato ad acque curative situato appena fuori dal centro urbano. Le ricerche archeologiche sul santuario delle acque hanno restituito molti bronzetti che testimoniano quanto il culto di questo particolare luogo fosse sentito dalla comunità di Kainua e non solo. La conferenza sarà anche l’occasione per conoscere meglio gli aspetti religiosi e devozionali del mondo etrusco, in particolar modo per quanto riguarda il contesto della città di Kainua. La conferenza è gratuita, per i partecipanti biglietto di accesso al Museo alla tariffa speciale di 2 euro, gratuito fino a 18 anni e residenti nel comune di Marzabotto. Posti limitati, è consigliata la prenotazione scrivendo a mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it

Roma. Apertura straordinaria della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella, con ingresso gratuito: dal II sec. d.C. ai restauri del XVII secolo

La chiesa di Sant’Urbano alal Caffarella a Roma (foto sovr. capitolina)

Sabato 13 giugno 2026, dalle 10 alle 13 (ultimo ingresso alle 12.30), apertura straordinaria della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella, una costruzione cristiana, dedicata alla devozione del papa Urbano VIII, edificata su di una delle strutture del complesso intitolato alla memoria di Annia Regilla nel 140 d.C. e alle divinità dell’oltretomba. Accesso da vicolo di Sant’Urbano a Roma (dall’area di parcheggio seguire il vialetto pedonale fino all’ingresso del sito). Apertura promossa dalla sovrintendenza capitolina ai Beni culturali in collaborazione con Zetema Progetto Cultura. Il sito non è accessibile alle persone con disabilità motoria con uso di sedia a rotelle. Ingresso consentito fino alla capienza prevista per il sito di massimo 25 persone in contemporanea. L’accesso è regolato con ingressi scaglionati in base alla disponibilità dei posti via via disponibili.

Affreschi all’interno della chiesa di Sant’Urbano alla Caffarella a Roma (foto sovr. capitolina)

La storia dell’edificio risale alla metà del II sec. d.C., quando il letterato e politico Erode Attico decise di costruire nella propria proprietà tra il II e il III miglio della via Appia un tempietto in onore della defunta moglie Annia Regilla, di Cerere e della diva Faustina, consorte di Antonino Pio. Nel corso del IX secolo l’edificio venne trasformato in oratorio cristiano; a quest’epoca risale l’affresco di una Madonna col bambino, che decora la parete della cripta. Al XIV secolo sono riferibili le decorazioni pittoriche sulle pareti della cella, mentre al 1634, quando la chiesa era di proprietà dei Barberini, si data un radicale restauro voluto da papa Urbano VIII: il portico venne tamponato con murature laterizie, nelle quali si aprono tre finestre in alto e due ai lati dell’ingresso e sul colmo del tetto fu costruito un piccolo campanile a vela.

Altino (Ve). Al ristorante Le Vie, promossa dall’associazione La Carta di Altino nell’ambito degli Incontri d’Autore, presentazione del libro “Sono così” di Angela Ruta, che per la prima volta racconta la figura della donna nel Veneto preromano

Venerdì 12 giugno 2026, alle 18.30, al Ristorante Le Vie, in via S. Eliodoro 39 ad Altino (Ve), presentazione del libro “Sono così. Le donne nel Veneto preromano” di Angela Ruta, promosso dall’associazione La Carta di Altino nell’ambito degli Incontri d’Autore. Introduce Mariolina Gamba, presidente de La Carta di Altino. È un’occasione speciale di incontro con una delle figure più autorevoli dell’archeologia dei nostri giorni. Con taglio divulgativo, il libro racconta per la prima volta la figura della donna nel Veneto preromano. Le più recenti e importanti scoperte archeologiche fanno qui da traccia per una narrazione di grande respiro che tocca temi antichi ed attuali.

L’archeologa Angela Ruta Serafini (foto FB)

Angela Ruta Serafini è un’archeologa. Ha diretto scavi nel territorio veneto e nei centri urbani di Oderzo, Padova, Este sui cui risultati ha organizzato mostre e cataloghi. Ha pubblicato circa centocinquanta titoli.  Accanto alle problematiche legate alla ricerca sul campo, ha sviluppato temi riguardanti il primo millennio a.C. quali i rituali funerari, la formazione e la trasformazione urbana, gli aspetti del sacro, il celtismo.

Adria (Ro). Per le GEA 2026 al museo Archeologico nazionale dalla conferenza sul sito romano di san Basilio alle monete del Polesine antico

Per le Giornate europee dell’Archeologia 2026, il museo Archeologico nazionale di Adria propone venerdì 12 giugno 2026 alla 17, la conferenza “Lo sfruttamento delle risorse ambientali nel sito romano di San Basilio: dati preliminari”, a cura di Noemi Ruberti (università di Padova)  e Vito Prillo  (università di Siena), nell’ambito degli “Incontri di Archeologia” del “progetto San Basilio”, con attività di Archeologia Pubblica nel sito di San Basilio di Ariano nel Polesine e presso il museo Archeologico nazionale di Adria. Prenotazione: drm-ven.museoadria@cultura.gov.it; 392 9259875. Noemi Ruberti e Vito Prillo presenteranno i dati preliminari emersi dalle più recenti indagini archeologiche, con un focus sullo sfruttamento delle risorse ambientali nel sito romano di San Basilio.

Sabato 13 giugno 2026, dalle 9.30 alle 12.30. “La storia in tasca. Le monete raccontano. Percorsi a tema, letture animate e laboratori per scoprire l’affascinante mondo delle monete antiche”, iniziativa gratuita per bambini/e e ragazzi/e da 6 ai 14 anni. A cura dell’università di Padova con il sostegno della Fondazione CARIPARO. Info e prenotazioni: 3294161935 (Stefania); 3345340301 (Camilla).

Sabato 13 giugno 2026, alle 17. Conferenza con esposizione guidata di reperti numismatici: “Piccoli tesori, grandi storie. Le monete raccontano la storia del Polesine antico” a cura di Andrea Stella (UniPd), con il sostegno della Fondazione CARIPARO. Al termine “aperitivo con l’esperto” offerto dal progetto. Prenotazione obbligatoria: drm-ven.museoadria@cultura.gov.it; 0426 21612.

Roma. Per le GEA 2026 numerosi gli eventi proposti dal museo nazionale Romano nelle tre sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano. Ecco il programma

Tornano anche quest’anno, dal 12 al 14 giugno 2026, le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) e il museo nazionale Romano partecipa con numerosi eventi e iniziative, per grandi e piccini, tra le sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano.

12 giugno 2026, a Palazzo Altemps, dalle 9 alle 19, giornata di studi “Dinu Adamesteanu e l’archeologia del paesaggio nel Mediterraneo” a cura di Alfonsina Russo e Federica Rinaldi. Il dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, il museo nazionale Romano e l’Ambasciata di Romania in Italia, nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia e in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, dedicano una Giornata di Studi a ricordare la figura e l’opera di Dinu Adamesteanu, uno dei protagonisti dell’archeologia italiana del secondo dopoguerra. Archeologo romeno naturalizzato italiano, Dinu Adamesteanu ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo dell’archeologia del territorio e alla diffusione della ricognizione aerea applicata allo studio dei paesaggi antichi. Particolare rilievo ebbero le sue ricerche in Basilicata, dove promosse un innovativo programma di studio e tutela del patrimonio archeologico, con importanti risultati per la conoscenza delle città e del territorio della Magna Grecia, così come della Sicilia. La giornata di studi intende riflettere sull’eredità scientifica di Dinu Adamesteanu e sullo sviluppo delle metodologie di analisi territoriale nell’archeologia contemporanea.

12 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, alle 15.30: “Andiamo al Museo per Tutti: speciale Giornate Europee dell’Archeologia. Fateci Posto… al MNR”, evento conclusivo e premiazione dell’iniziativa dedicata a giovani con autismo a cura del Servizio Educativo del MNR e in collaborazione con Fateci Posto APS. Attività inclusa nel costo del biglietto con prenotazione.

13 e 14 giugno 2026, in tutte le sedi. “Andiamo al Museo da Grandi: Speciale Giornate Europee dell’Archeologia”. Visite guidate: Terme di Diocleziano, sabato 13, ore 10.30 e 16.30; sabato 13, ore 11 e 17 (English guided tour); domenica 14, ore 10.30 e 16.30. Palazzo Massimo, sabato 13, ore 17; domenica 14, ore 9.30 e 17. Palazzo Altemps, sabato 13, ore 10; domenica 14, ore 17. Prenotazione sul posto. Fino a esaurimento posti (max. 25 partecipanti), incluse nel costo del biglietto.

Rievocazione storica “Un giorno alle Terme” alle terme di Diocleziano (foto mnr)

14 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, dalle 10.30 alle 16: rievocazione storica “Un giorno alle Terme” a cura di APS Protectores Domini Nostri, che a cura dell’APS Protectores Domini Nostri, offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere dal vivo la storia delle Terme di Diocleziano, della società romana e di scoprire l’evoluzione del complesso e delle sue trasformazioni attraverso i secoli fino alla nascita del museo nazionale Romano. . Inclusa nel costo del biglietto, senza prenotazione.

Napoli. Per GEA 2026 al museo Archeologico nazionale visite ai depositi e ai laboratori di restauro. Ecco il programma

Per le Giornate Europee dell’Archeologia 2026 al museo Archeologico nazionale di Napoli, venerdì 12 giugno 2026, visita al cantiere dei depositi sotterranei (ore 11, 12 e 13), a cura di Amanda Piezzo (responsabile area tecnica); visita al deposito degli affreschi (ore 15, 16 e 17), a cura dell’archeologa Rosaria Perrella; sabato 13 giugno 2026, visita al laboratorio di restauro, a cura della responsabile Mariateresa Operetto e dell’archeologa Emanuela Santaniello (ore 11, 12 e 13); visita tematica “La grande avventura dell’archeologia”, a cura di CoopCulture (ore 17.30) ; domenica 14 giugno 2026, visita ai depositi dei vasi (ore 11, 12 e 13), a cura dell’archeologa Marialucia Giacco; visita al laboratorio di restauro (ore 15, 16 e 17), a cura della restauratrice Damiana Salier.