Giardino Naxos (Me). Terza edizione della Rievocazione Storica della Fondazione di Naxos promossa dal parco archeologico di Naxos Taormina

Naxos torna alle sue origini. Un approdo, un incontro, una storia che prende forma. Domenica 3 maggio 2026, alle 16, a Giardini Naxos, il parco archeologico di Naxos Taormina (Me) accoglie la Rievocazione Storica della Fondazione di Naxos, giunta alla sua terza edizione: regia e testi di Giovanni Bucolo, scenografie di Cristina Russo, costumi di Simona Gullotta, musiche dal vivo eseguite dal maestro liutaio Giuseppe Severini e dal percussionista Davide Campisi, danze curate da Ada Stagnitta. Parteciperanno gli studenti del Liceo linguistico Caminiti di Giardini Naxos e le delegazioni delle colonie greche di Akràgas e Kallìpolis. La Rievocazione Storica della Fondazione di Naxos celebra l’arrivo dei primi coloni greci guidati da Teocle, fondatori della prima colonia greca della Sicilia nel 734 a.C. L’evento nasce dalla sinergia tra Comune di Giardini Naxos, Pro Loco Giardini Naxos, Circolo Nautico Teocle con il patrocinio del parco archeologico di Naxos Taormina e la collaborazione della Rete Latitudini e dell’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara. Un racconto corale che restituisce vita all’arrivo dei coloni greci guidati da Teocle, nel 734 a.C., quando nasceva la prima colonia greca di Sicilia. Tra teatro, musica dal vivo e danza, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio immersivo che attraversa il tempo e riscopre il legame profondo tra Naxos e le sue radici. Dallo sbarco sulla spiaggia antistante il Castello di Schisò fino al percorso all’interno del Parco, la storia si fa esperienza condivisa. Ingresso gratuito, prima domenica del mese.

Paestum (Sa). Dal 3 maggio, ogni domenica, navetta per il Santuario di Hera sul Sele. E per la #domenicalmuseo a Paestum e Velia percorsi, attività e luoghi da scoprire con uno sguardo nuovo, tra templi, musei e panorami senza tempo

Dal 3 maggio 2026, ogni domenica con prenotazione obbligatoria, è attivo un servizio di navetta gratuita che collegherà il sito archeologico di Paestum al Santuario di Hera sul SeleL’iniziativa, messa in campo per la prima volta dai Parchi, si inserisce nel nuovo percorso di valorizzazione avviato a dicembre 2025 dal titolo “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele” che prevede visite guidate in situ ogni sabato alle 11 e ogni domenica alle 17, a cura dei volontari del Servizio Civile formati dai Parchi. Il nuovo collegamento offerto dai Parchi ha l’obiettivo di migliorare l’accessibilità al sito e favorire una fruizione più ampia e integrata del patrimonio archeologico del territorio, rafforzando il legame tra l’antica città di Poseidonia e il suo santuario extraurbano. Il servizio navetta da Paestum a Foce Sele è disponibile ogni domenica, con prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it entro il sabato precedente. La navetta gratuita partirà alle 16.30 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Foce Sele e, alle 17.30, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi (gratuito la prima domenica del mese) e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. 

Domenica 3 maggio 2026, prima domenica del mese, torna #domenicalmuseo a ingresso gratuito nei Parchi archeologici di Paestum e Velia: un’occasione per vivere una giornata tra storia, paesaggi e meraviglia. A Paestum e Velia percorsi, attività e luoghi da scoprire con uno sguardo nuovo, tra templi, musei e panorami senza tempo. E per rendere la visita ancora più completa, si possono usufruire delle navette pensate per accompagnarti alla scoperta del territorio.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

IL TEMPIO AL CONFINE. Hera e il paesaggio del Sele. Alle 17, visite guidate curate dal personale del Servizio civile, formato dagli archeologi dei Parchi. Prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle ore 10:00, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria alle 9.30.

VELIA IMMERSIVE. Si potrà poi sperimentare con Immersive Velia, un tour virtuale che permette di esplorare il Parco Archeologico con visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni immersive, per camminare tra piazze, templi e spazi sacri dell’antica Elea. Il servizio è disponibile dalle 9.30 alle 13.30, con prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it Il numero di partecipanti è limitato a 10 persone all’ora. 

PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno. La navetta gratuita partirà alle 15 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle 18, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto gratuito. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni telefonare al +39 0828811023 oppure scrivere a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it 

 

Ferrara. Al museo Archeologico nazionale di Ferrara la rappresentazione “IL RACCONTO DI ALESSANDRO MAGNO. Il sogno, la scoperta, il viaggio, la conquista, l’arte, il mito” ideato e diretto da Eduardo Esposito

Domenica 3 maggio 2026, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Ferrara la rappresentazione “IL RACCONTO DI ALESSANDRO MAGNO. Il sogno, la scoperta, il viaggio, la conquista, l’arte, il mito” ideato e diretto da Eduardo Esposito con Paola Manco, Ciro Troise, Giovanni Falco. Viaggiando a ritroso nel tempo si comprenderanno le origini della fama di Alessandro e come la sua eredità, nel passato e nel presente, sia una fonte di ispirazione per il mondo dell’arte, delle religioni e della cultura. Si incontreranno anche alcuni personaggi della vita di Alessandro (Clito il Nero, Demostene, Efestione), interpretati da diversi attori. L’iniziativa è gratuita e, coincidendo con la prima Domenica del mese, anche l’ingresso al Museo è gratuito per tutti. Prenotazione consigliata 053266299.

Tuscania (Vt). Al via “Lo spirito del luogo”, percorso diffuso tra spettacolo dal vivo, concerti, teatro, visite guidate e conversazioni d’arte, museo Archeologico nazionale, la chiesa di San Pietro, la chiesa di Santa Maria Maggiore 

Dal 3 maggio al 4 ottobre 2026 il museo Archeologico nazionale di Tuscania, la chiesa di San Pietro, la chiesa di Santa Maria Maggiore e il patrimonio storico-artistico della città diventano il palcoscenico di “Lo spirito del luogo”, il nuovo progetto culturale promosso dalla direzione regionale Musei nazionali Lazio del ministero della Cultura con il contributo del Comune di Tuscania. Un percorso diffuso tra spettacolo dal vivo, concerti, teatro, visite guidate e conversazioni d’arte che trasforma Tuscania in un grande racconto condiviso tra patrimonio materiale e memoria immateriale, valorizzando il legame profondo tra i luoghi, la loro storia e le comunità che li abitano. Il progetto è finanziato dalla direzione generale Spettacolo del ministero della Cultura nell’ambito del bando dedicato alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura (D.D.G. 2 ottobre 2025, rep. n. 1507) ed è realizzato dalla direzione regionale Musei nazionali Lazio con ideazione di Sonia Martone, spettacoli a cura di Associazione Ikona, con la direzione artistica del Maestro Stefano Saletti e Orchestra da Camera Fiorentina, con la direzione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta.

Ad aprire il programma, il 3 maggio 2026, alle 17, nella chiesa di San Pietro, sarà l’ensemble Micrologus con Venite a laudare. Laudi francescane medievali del XIII-XV secolo. Tra i gruppi italiani più longevi e autorevoli nella riproposizione della musica medievale, Micrologus presenta un progetto dedicato a uno dei momenti più significativi del rinnovamento spirituale e comunitario del Medioevo: la lauda. Seguiranno altri nove appuntamenti con artisti e interpreti di grande rilievo come Massimo Popolizio, Pejman Tadayon, l’Orchestra da Camera Fiorentina diretta da Giuseppe Lanzetta, Stefano Saletti e Raffaella Misiti, fino agli incontri dedicati a Pasolini e all’ottavo centenario francescano del 2026. Accanto agli spettacoli, che si terranno all’interno e all’esterno della chiesa di San Pietro, il progetto prevede aperture straordinarie, visite guidate, conversazioni d’arte e attività speciali in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, creando un itinerario culturale capace di intrecciare esperienza artistica, scoperta del territorio e valorizzazione del patrimonio locale.

PROGRAMMA. Domenica 3 maggio, alle 17, Ensemble Micrologus: “Venite a laudare. Laudi francescane medioevali del XIII-XV secolo”; domenica 10 maggio, alle 17, Renat Sette/Gianluca Dessì: “Chants de Haute Provence”; alle 18, Banda Ikona & Baobab Ensemble: “Canti di primavera”; sabato 30 maggio, alle 17, Massimo Popolizio con Barbara Eramo, Stefano Saletti, Pejman Tadayon: “La caduta di Troia”; domenica 7 giugno, alle 17, Pejman Tadayon Ensemble: “Rumi incontra San Francesco”; mercoledì 8 luglio, alle 19.30, Orchestra da Camera Fiorentina: “Musica dal grande schermo”; sabato 20 settembre, alle 17, regista attore Francesco Grossi, drammaturga regista Patrizia Pasqui, attore Filippo Lai e musicisti dell’Orchestra del Centro di produzione Musicale della Toscana: “L’utopia nascosta di Francesco”; domenica 27 settembre, alle 17, Raffaella Misiti e Stefano Scatozza con Arianna Gaudio e Stefano Saletti: “Pasolini/la parola, la musica, il cinema”; domenica 4 ottobre, alle 17, pianoforte Francesco Nicolosi lettore Arnaldo Colasanti lettrice Silvia Siravo, I solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina. Franciscu “quando i cieli Parlano”. La partecipazione agli eventi è gratuita; è consigliata la prenotazione via mail a drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia il concerto “La Banda al… Cinema” della Banda della Marina Militare, il primo dei cinque della rassegna 2026 “La Banda al… Museo” nella #domenicalmuseo

Domenica 3 maggio 2026, alle 11.30, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma ospita il primo appuntamento della rassegna “La Banda al… Museo”. L’evento, intitolato “La Banda al Cinema”, vedrà protagonista la Banda Musicale della Marina Militare in un concerto interamente dedicato alle più celebri colonne sonore della storia del cinema. Il programma musicale, diretto dal maestro direttore capitano di Vascello Antonio Barbagallo, promette un viaggio emozionante tra generi e atmosfere diverse. Dopo l’apertura istituzionale con l’Inno Nazionale, il pubblico sarà trasportato nelle atmosfere epiche di How to train your dragon e nella grinta di War (dal film Rocky 4). Non mancheranno momenti di grande suggestione con gli highlights sinfonici di Frozen e la suite di Forrest Gump, seguiti dall’adrenalina dei temi di 007 James Bond, Top Gun e la monumentale Star Wars Saga. Il concerto si concluderà, come da tradizione, con le note de “La Ritirata” di Tommaso Mario. La rassegna musicale non è solo un’occasione di intrattenimento, ma rappresenta una peculiare sinergia tra il ministero della Cultura e la Marina Militare. La collaborazione, attiva dal 2014, mira a valorizzare l’eccellenza italiana unendo la bellezza del patrimonio culturale di Villa Giulia alla maestria di uno dei complessi bandistici più antichi e prestigiosi d’Italia. Il legame con la Marina Militare conferisce al concerto un valore istituzionale profondo: la Banda, le cui origini risalgono al 1861, è oggi composta da 102 orchestrali d’alto profilo provenienti dai migliori conservatori. Oltre all’eccellenza musicale, la Banda è portatrice dei valori di solidarietà e impegno sociale della Forza Armata, doti che le hanno valso il titolo di “Cavalierato di Pace”. Partecipare a questo concerto significa dunque immergersi nella storia e nelle tradizioni della Marineria italiana, vivendo un’esperienza culturale che celebra l’identità nazionale attraverso il linguaggio universale della musica. Ingresso gratuito per la prima domenica del mese. Non è necessaria la prenotazione.

Quello di domenica 3 maggio 2026 è il primo di cinque concerti tematici ideati con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza italiana nelle sue varie espressioni e, in particolar modo, una delle più importanti realtà museali italiane, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, in una sinergia pluriennale sviluppatasi tra il ministero della Cultura e la Marina Militare Italiana. L’appuntamento è la prima domenica del mese. Ecco il programma: domenica 5 luglio 2026, alle 17.30, “La Banda all’opera – Arie e sinfonie”; domenica 6 settembre 2026, alle 11.30, “La Banda in musical – Suoni e Colori di Broadway”; domenica 4 ottobre 2026, alle 11.30, “La Band in Original – Musica originale per banda”; domenica 1° novembre 2026, alle 11.30, “La Banda in “Tricolore” – Amarcord italiano”.

 

#domenicalmuseo: il 3 maggio ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Domenica 3 maggio 2026 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata o obbligatoria, dove richiesta.

Comacchio (Fe). Week end con “FUORI E DENTRO L’ARCHEOLOGIA”: visite guidate alla Stazione Foce e al museo Delta Antico

Primo week end di maggio 2026 a Comacchio (Fe) con “FUORI E DENTRO L’ARCHEOLOGIA”, visite guidate ad aggregazione libera organizzate dal museo Delta Antico di Comacchio: ogni 1° sabato del mese presso la sezione Open Air del museo Delta; ogni 1^ domenica del mese presso il museo Delta Antico. Quindi sabato 2 maggio 2026, alle 16.30, visita guidata della Sezione Open Air di Stazione Foce – Valli di Comacchio. E domenica 3 maggio 2026, alle 11.30, visita guidata del museo Delta Antico, in via Agatopisto 2 a Comacchio. Evento a pagamento, su prenotazione.

Santadi (Sulcis Iglesiente). Al museo civico Archeologico aperta la mostra “Segni del Sacro. Offerte votive nei santuari nuragici”

Sabato 2 maggio 2026, al museo civico Archeologico di Santadi (Sulcis Iglesiente), aperta la mostra “Segni del Sacro. Offerte votive nei santuari nuragici” organizzata dal museo civico Archeologico di Santadi e dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Cagliari, in collaborazione col Comune di Santadi. La mostra, di respiro regionale, è dedicata alla religiosità nuragica e propone alcuni tra i più significativi contesti cultuali della Sardegna nuragica, con l’esposizione di reperti archeologici, tra cui materiale inedito, provenienti da ripostigli e stipi votive dei santuari dell’isola. Approfondisce il forte legame della comunità nuragica col sacro, guidando il visitatore alla scoperta del significato del dono: non solo come atto di devozione, ma anche come forma di comunicazione simbolica, espressione di identità e indicatore di 𝑠𝑡𝑎𝑡𝑢𝑠 sociale. La mostra sarà visitabile fino 30 giugno 2026, senza costo aggiuntivo rispetto al biglietto di ingresso al Museo. Ingresso libero. Info e prenotazioni: +39 0781 954203, +39 3488866797.

Aquileia (Ud). Al museo Archeologico nazionale l’azione teatrale “Sfiorire nemmeno un istante” per l’80° Anniversario della Repubblica Italiana

Sabato 2 maggio 2026 il museo Archeologico nazionale di Aquileia (Ud) ospita l’azione teatrale “Sfiorire nemmeno un istante”, co-organizzata dall’Anpi-sezione di Aquileia e dal Comune di Aquileia nel quadro delle iniziative in programma per l’80° Anniversario della Repubblica Italiana. Spettacolo ideato e prodotto da Teatro della Sete. Sfiorire nemmeno un istante è uno spettacolo fatto di voci e suoni, un viaggio immersivo alla scoperta di frammenti di storia del Friuli-Venezia Giulia. Le attrici Caterina Di Fant, Lucia Linda e Valentina Rivelli ridanno voce a Cecilia Deganutti, Paola Del Din e Virginia Tonelli, tre donne della Resistenza. Tre protagoniste che, prima della fine della Seconda guerra mondiale, spiccarono il volo per diventarne memoria. Lo spazio del racconto saranno le suggestive gallerie del museo Archeologico nazionale di Aquileia. Ai partecipanti saranno fornite cuffie wireless per l’ascolto dell’audio. Durata ca: 50’. Partecipazione gratuita su prenotazione: 0431 91016 / museoaquileiaeventi@cultura.gov.it

Tivoli (Roma). Nel Santuario di Ercole Vincitore scoperta un’iscrizione monumentale che identifica la basilica citata da Svetonio. Il ministro Giuli: “Il rinvenimento di questa iscrizione ha una straordinaria importanza scientifica”

L’iscrizione monumentale, che conserva le lettere chiaramente leggibili [BA]SILICAM DE[—], scoperta nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma) (foto mic)

Un ritrovamento di straordinaria rilevanza è emerso nel corso delle indagini archeologiche nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma), uno dei complessi monumentali più spettacolari dell’Italia romana. Nell’ambito delle nuove ricerche, avviate dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este con il finanziamento del ministero della Cultura – direzione generale Musei e in collaborazione con il dipartimento di Scienze dell’Antichità della Sapienza università di Roma, è stato rinvenuto un blocco di architrave in travertino intonacato con parte di un’iscrizione monumentale, che conserva le lettere chiaramente leggibili [BA]SILICAM DE[—]. L’iscrizione, databile all’epoca dell’imperatore Augusto (fine I secolo a.C. – inizi I secolo d.C.), costituisce una prova decisiva: conferma che l’edificio individuato oltre trent’anni fa alle spalle del tempio era effettivamente una basilica, cioè un grande spazio pubblico coperto destinato a più funzioni, tra cui attività amministrative e giudiziarie. Alla luce di questo rinvenimento, un passo dello storico antico Svetonio acquista ora nuova luce. In De vita Caesarum (Divus Augustus 72) Svetonio ricorda infatti come Augusto “fra i luoghi di ritiro, frequentò soprattutto le località di mare e le isole della Campania o le città vicine a Roma, Lanuvio, Preneste e Tivoli, dove spesso amministrò la giustizia nei portici del tempio di Ercole” (“Ex secessibus praecipue frequentavit maritima insulasque Campaniae aut proxima urbi oppida, Lanuvium, Praeneste, Tibur, ubi etiam in porticibus Herculis templi persaepe ius dixit“).

L’area di scavo nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli con l’iscrizione monumentale scoperta (foto mic)

“Il rinvenimento di questa iscrizione ha una straordinaria importanza scientifica”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli: “consente infatti di identificare con certezza la basilica del Santuario di Ercole Vincitore, uno degli spazi pubblici più significativi del complesso, restituendo nuova chiarezza alla sua articolazione monumentale e alla sua funzione. Inoltre, la scoperta offre un riscontro concreto a quanto tramandato dalle fonti antiche: il passo di Svetonio, che ricorda Augusto mentre amministra la giustizia a Tivoli, trova qui una corrispondenza tangibile. Grazie a questo ritrovamento, dunque, possiamo immaginare e percepire una dimensione inedita di questi luoghi, accrescendo così la nostra consapevolezza storica”.

Veduta zenitale dell’area di scavo nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (Roma) (foto mic)

La scoperta si inserisce in un contesto di scavo eccezionalmente ben conservato. Circa tre metri sotto l’attuale piano di calpestio sono emersi estesi livelli di crollo, probabilmente causati da un terremoto avvenuto in età tardoantica. Questi strati, rimasti sigillati per secoli, hanno restituito un insieme straordinariamente ricco e integro di materiali: ceramiche, elementi architettonici in terracotta, iscrizioni su lastre di marmo, oggetti in metallo, rilievi scultorei e numerosi frammenti di intonaco dipinto. Di particolare rilievo il rinvenimento di un anello in bronzo con iscrizioni incise. Le pitture conservate sui muri crollati, riconducibili al secondo e al terzo stile pompeiano, indicano che l’edificio era riccamente decorato già nella prima età imperiale, restituendo l’immagine di uno spazio di rappresentanza di particolare prestigio. Tra i materiali rinvenuti figurano inoltre bolli impressi sui mattoni con i nomi dei produttori C. Naevius Asc(lepiades?) e P. Decumius, attivi tra la tarda età repubblicana e l’inizio dell’età imperiale, oltre a diversi frammenti di lastre Campana – decorazioni architettoniche in terracotta – con la scena della contesa per il tripode di Delfi tra Apollo ed Eracle, confrontabili con esemplari provenienti dalla cosiddetta Casa di Augusto sul Palatino. Gli strati successivi al crollo hanno restituito abbondante ceramica databile tra V e VI secolo d.C., tra cui sigillata africana, lucerne e anfore da trasporto. Questi materiali attestano la persistenza di attività e traffici nell’area anche in epoca tarda e rafforzano l’ipotesi di un riutilizzo del santuario in funzione difensiva durante le guerre greco-gotiche, combattute nel VI secolo d.C. tra Bizantini e Ostrogoti.

Dettaglio dell’iscrizione monumentale scoperta nel Santuario di Ercole Vincitore a Tivoli (foto mic)

L’edificio di cui oggi si può confermare l’identificazione come basilica era stato individuato – ma non scavato – nel 1992 alle spalle del tempio, addossato alla parete di fondo del triportico, un ampio spazio porticato articolato su tre lati attorno a un’area centrale scoperta. Di questa struttura fu messa in luce la facciata monumentale, articolata in nove ingressi. Le dimensioni, superiori agli 800 metri quadrati, e l’organizzazione architettonica avevano portato a ipotizzare la presenza di una grande aula centrale circondata da un corridoio coperto. Il rinvenimento dell’iscrizione consente finalmente di identificare con certezza questo edificio come la basilica del Santuario di Ercole Vincitore, restituendo pieno significato a uno degli spazi più rappresentativi del complesso. Gli scavi proseguiranno nei prossimi mesi e potranno offrire nuove informazioni sulla struttura dell’edificio, sulle sue decorazioni e sulle modalità di frequentazione del santuario nel corso della sua lunga storia.