Campi Flegrei (Na). Nel parco archeologico sommerso di Baia il X ArcheoCamp: una settimana dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo dei Campi Flegrei

Dal 26 ottobre al 1° novembre 2026 nei Campi Flegrei la decima edizione dell’ArcheoCamp, organizzata dal Centro Sub Campi Flegrei nello splendido scenario del parco archeologico sommerso di Baia: una settimana dedicata alla valorizzazione del patrimonio culturale subacqueo dei Campi Flegrei. L’evento, ormai considerato tra i più importanti a livello nazionale nell’ambito del turismo archeologico subacqueo, offre un ricco programma di appuntamenti scientifici e ricreativi per vivere e promuovere il patrimonio culturale sommerso.

Programma da lunedì 26 ottobre a domenica 1° novembre 2026. Immersioni & Snorkeling nel parco archeologico sommerso di Baia. Visite alle nuove scoperte ed ai nuovi restauri. Per subacquei e non subacquei a cura del Centro Sub Campi Flegrei. Corso “Metodologie della ricognizione archeologica subacquea” a cura di Giuseppe Avola e Sara Finale con il supporto di Una Quantum.

Martedì 27 Ottobre 2026. A Villa Doria D’Angri, Napoli, sede dell’università di Napoli “Parthenope”. Alle 10, tavola rotonda: “Valorizzazione del patrimonio culturale: opportunità e sfide per il futuro”; 11.30, tavola rotonda: “Competenze blu per il futuro: sfide, innovazione e prospettive di sviluppo”; 14.30, tavola rotonda: “L’attività sportiva e le blu competence per la valorizzazione turistica della risorsa mare”; 16, consegna premio “Ulisse di Baia”.

Venerdì 30 ottobre – domenica 1° novembre 2026. Mostra fotografica “La nascita del Parco Archeologico Sommerso di Baia” a cura di Pasquale Vassallo.

Venerdì 30 ottobre – domenica 1° novembre 2026. Test gratuito attrezzatura subacquea Mares. E corso di specialità “Istruttore Padi di archeologia subacquea” a cura di DC Bruno Mollo

Sabato 31 – domenica 1° novembre 2026. Corso di fotografia subacquea.

Spalato. Alla Cinemateca Golden Gate al via la nona edizione del Festival Internazionale del Cinema Archeologico (MFAF): tre giorni con 27 documentari (cinque di produzione italiana dei registi Lorenzo Mercurio, Sandra Lopez Cabbrera, Lorenzo Daniele, Lorenzo Scaraggi, Vanni Gandolfo). Ecco il programma

Dal 26 al 28 ottobre 2026 Split torna a essere un punto d’incontro tra archeologia e arte cinematografica con la nona edizione del Festival Internazionale del Cinema Archeologico (MFAF) diretto da Laura Lada, in programma quest’anno alla Cinemateca Golden Gate di Spalato (Croazia): tre giorni con 27 documentari (cinque di produzione italiana dei registi Lorenzo Mercurio, Sandra Lopez Cabrera, Lorenzo Daniele, Lorenzo Scaraggi, Vanni Gandolfo) che raccontano storie affascinanti sul passato, il patrimonio culturale e la ricerca archeologica nel mondo. Dalle più antiche espressioni artistiche dell’umanità e templi antichi perduti alle misteriose sepolture e ai documenti climatici nascosti nel ghiaccio, il programma di quest’anno mostra quanto il passato abbia ancora da raccontare. L’ingresso è gratuito.

Frame del film “Il grande sogno. Monreale e il suo tesoro” di Lorenzo Mercurio

Il festival sarà ufficialmente inaugurato lunedì 26 ottobre 2026, alle 17, alla Cinemateca Golden Gate. Il primo giorno del festival si apre con il film croato Skull C di Laura Sinovčić, seguito da film internazionali come Da Cambridge con amore, Kuro-Arak Culture of the Early Bronze Age e Artemis – The Lost Temple. Quest’ultimo titolo ci porta alla ricerca di tracce di una delle divinità più famose del mondo antico, mentre il film sulla cultura Kuro-Arak apre uno sguardo alle comunità che hanno plasmato la storia della più ampia regione del Caucaso durante l’Età del Bronzo Antico. In programma, alle 19.05, anche il primo film italiano, Il grande sogno. Monreale e il suo tesoro di Lorenzo Mercurio (Italia 2025, 20’), un racconto delle meraviglie del Duomo di Monreale, attraverso il filo conduttore della leggenda del sogno di Guglielmo II, secondo cui il sovrano avrebbe avuto in visione la Madonna che lo avvisava dell’esistenza di un grandioso tesoro.

Frame del film “Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano” di Sandra Lopez Cabrera

Il programma martedì 27 ottobre 2026, dalle 16, con film che portano gli spettatori dalle grotte preistoriche dipinte ai siti antichi e medievali. Tra i titoli, spicca la Grotta di Chauvet: il primo capolavoro dell’umanità, dedicato a una delle più importanti grotte dipinte al mondo, i cui disegni di animali furono realizzati più di 30.000 anni fa. La Gallia sul Limes ci porta sulle orme dei confini dell’Impero Romano, mentre il film La risposta dalla Groenlandia porta uno sguardo al lontano nord, ricordandoci che tracce del passato umano si possono trovare anche negli angoli più remoti del mondo. Sono ben tre i film italiani in cartellone. Alle 19.49, Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano di Sandra Lopez Cabrera (Italia, 52′). Il docufilm racconta la vita di Grimoaldo, nobile discendente della stirpe di Alboino nato a Cividale intorno al 600 d.C., che nel corso di una lunga vita ricca di avvenimenti riuscirà a diventare il primo re longobardo di stirpe friulana. Attraverso il racconto della vita dei nostri avi avremo modo anche di raccontare le vicende storiche della Penisola e del Friuli nel VII secolo.

Frame del film “Il fiume e Nina” di Lorenzo Daniele

Alle 18.56, Il fiume e Nina / The river and Nina di Lorenzo Daniele (Italia 2025, 5’). Attraverso la tecnica dello stop motion, i bambini della Scuola dell’Infanzia del IV Istituto Comprensivo “D. Costa”, raccontano le vicende storiche di un territorio della Sicilia orientale, quello di Augusta, dai primi insediamenti umani in epoca preistorica, all’estrazione del sale in epoca moderna con la creazione delle saline, passando per le due Guerre Mondiali e la successiva industrializzazione che ha portato ricchezza, ma anche inquinamento. Il messaggio finale, tuttavia, è di grande speranza.

Frame del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi

Alle 19.08, Approdi di Lorenzo Scaraggi (Italia 2024, 45′). Approdi è un viaggio tra tempi e luoghi. Nicolò Carnimeo, giornalista e scrittore, intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi a bordo della sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone ai giorni nostri, raccontando gli approdi che non ci sono più, descrivendo il rapporto col mare e l’importanza strategica del porto e dei fari per i naviganti.

Il volto di Alessandro, dal grande mosaico del Mann. reso tridimensionale: frame del documentario di Vanni Gandolfo (foto mann)

L’ultimo giorno del festival, mercoledì 28 ottobre 2026, il pubblico potrà aspettarsi i film Replica del mosaico della Basilica Paleocristiana di Novalja, Voltaire – La ricerca del corpo perduto e L’esercito degli amanti – La Santa Squadra della Grecia Antica, tra molti altri film. Per l’Italia, alle 16.18, il film Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale.

Chiude il programma del festival un momento speciale: alle 19.25 lezione del prof. associato Silvia Bekavac dell’università di Zara su L’Archeologia del Ghiaccio, che solleva una domanda intrigante: cosa può rivelarci un pezzo di ghiaccio vecchio di più di mille anni? La conferenza sarà seguita dalla proiezione del film Secrets of Biokovo Tumuli and Icicles di Rade Popadić, che avvicina ulteriormente questo legame unico tra archeologia, natura e storia umana. Alle 20.05, l’annuncio dei film premiati.

Roma. Alla Fondazione Marco Besso presentazione del libro “Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’età arcaica” di Mattia Bischeri

Lunedì 26 ottobre 2026, alle 17, alla Fondazione Marco Besso di Roma in largo di Torre Argentina 11 a Roma, in presenza e on line, presentazione del libro “Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’età arcaica” di Mattia Bischeri (L’Erma di Bretschneider). Dopo i saluti istituzionali di Gilda Bartoloni (fondazione Marco Besso), presentano Valeria Acconcia (università di Chieti-Pescara “G. D’Annunzio”) ed Enrico Benelli (università Roma Tre). Interviene Domenico Palombi, direttore dei supplementi e monografie della rivista Archeologia classica. Modera Filippo Delpino (Cnr). Sarà presente l’autore. Per partecipare in presenza è obbligatoria la prenotazione: https://fmbe.it/392.

Copertina del libro “Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’età arcaica” di Mattia Bischeri

Memoria e identità ai confini di Chiusi. La necropoli di Tolle tra l’Orientalizzante e l’età Arcaica. La necropoli di Tolle, situata presso il valico naturale de La Foce al confine tra Val di Chiana e Val d’Orcia, è una delle più estese aree funerarie della parte occidentale del territorio dell’etrusca cleusin/Chiusi. Lo scavo estensivo condotto tra il 1996 e il 2011, in regime di concessione dalla direzione del museo civico Archeologico di Chianciano Terme in collaborazione con la locale Associazione Geo-Archeologica, ha restituito una delle più rilevanti acquisizioni dell’archeologia chiusina. Su un totale di oltre 1.000 sepolture prevalentemente intatte, databili tra VIII e I sec. a.C., 760 contesti coprono i 200 anni che dall’Orientalizzante antico (720-680 a.C.) giungono fino alla tarda età arcaica (510-480 a.C.). L’eccezionale base di dati disponibili consente, per la prima volta nel territorio, di impiegare metodi di analisi statistico-combinatorio e spaziale allo studio della cultura materiale e del costume funerario di un grande contesto funerario unitario, che consentono da un lato la costruzione di una dettagliata sequenza crono-tipologica e dall’altro di compiere una lettura integrata dei dati spaziali e antropologici, finalizzata a mettere in luce il mutare nel corso del tempo dell’ideologia funeraria espressa dalle élites chiusine nel passaggio dalle fasi cruciali che vedono l’ascesa e la crisi delle élites gentilizie e il consolidamento della struttura urbana nell’età di Porsenna.

Verona. All’università presentazione del libro “Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone” di Giuliano Volpe: l’autore dialoga con Patrizia Basso e Fabio Saggioro

Lunedì 26 ottobre 2026, alle 11.50, in aula Megalizzi dell’università di Verona, nell’ambito degli Insegnamenti “Introduzione alle discipline archeologiche” e “Archeologia e storia dell’arte greca e romana”, presentazione del libro “Archeologia. Storia e metodi, paesaggi e persone” di Giuliano Volpe (Laterza): nell’ultimo mezzo secolo l’archeologia ha molto modificato e arricchito il proprio bagaglio metodologico e ampliato i propri campi d’azione a livello temporale, spaziale e tematico. Questo libro offre un punto di vista aggiornato sull’evoluzione della disciplina, valorizzandone le molteplici opportunità. Giuliano Volpe dialoga con Patrizia Basso e Fabio Saggioro.

Concordia Sagittaria (Ve). Tra ottobre e novembre aperture straordinarie dell’area archeologica sotto la cattedrale dove sono in corso i restauri di mosaici della basilica paleocristiana. Ecco il programma

Tra ottobre e novembre, l’area archeologica sotto la cattedrale in piazza Cardinal Costantini 6 a Concordia Sagittaria (Ve) apre le sue porte al pubblico con una serie di aperture straordinarie in programma il 26, 27 e 30 ottobre, il 2 e 3 novembre 2026, dalle 14 alle 18: un’occasione speciale per scoprire la storia e il patrimonio archeologico di Concordia Sagittaria. Durante la visita sarà possibile assistere agli interventi di restauro di alcuni mosaici della basilica paleocristiana, osservando da vicino il lavoro dedicato alla conservazione di preziose testimonianze del passato. Ingresso con tariffazione ordinaria. Info: +39 0421 275677, drm-ven.museoportogruaro@cultura.gov.it.

Torino. Scoprire il museo Egizio in una chiave inedita con le nuove visite tematiche “Il Museo Egizio prima del Museo Egizio. Dal Collegio dei Nobili a oggi: storia degli allestimenti”

Il museo Egizio di Torino propone per il 25 ottobre, il 1°, l’8, e il 15 novembre 2026, alle 16.10, le nuove visite tematiche “Il Museo Egizio prima del Museo Egizio. Dal Collegio dei Nobili a oggi: storia degli allestimenti” per guidare i partecipanti alla scoperta della storia del luogo che, dal 1824, custodisce la collezione che ha segnato l’arrivo dell’antico Egitto a Torino. Un percorso per conoscere il Museo da una prospettiva diversa, attraverso le trasformazioni architettoniche e decorative che ne hanno accompagnato la storia dall’Ottocento a oggi. Il tour è particolarmente consigliato a chi ha già visitato il museo Egizio e desidera approfondirne la conoscenza da una nuova prospettiva. Prenotazione del posto al link: https://museoegizio.it/…/il-museo-egizio-prima-del…/. Per chi possiede Abbonamento Musei, Cultura di Torino o usufruisce delle altre formule di accesso agevolato previste dal Museo Egizio, la visita tematica è disponibile a 7 euro.

Marzabotto. Il museo nazionale Etrusco promuove una visita tematica con accesso straordinario alla necropoli nord della città di Kainua

Domenica 25 ottobre 2026, alle 16, il museo nazionale Etrusco di Marzabotto promuove una visita tematica con accesso straordinario alla necropoli nord della città di Kainua. Le visite tematiche sono una passeggiata della durata di circa un’ora e mezzo accompagnati dallo Staff del Museo. Ogni mese il tema proposto è sempre diverso e permette di conoscere Kainua e la sua storia sotto una luce nuova ogni volta. Il costo è 10 euro e include l’accesso al Museo e parco archeologico. Bambini e bambine fino a 10 anni non pagano, gratuito anche per i possessori Card Cultura dei musei bolognesi. Per partecipare è necessaria la prenotazione perché i posti sono limitati. Si può prenotare il posto scrivendo a mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it oppure telefonando al 3492834073 dal martedì alla domenica dalle 11 alle 16.

Roma. Al museo Etrusco di Villa Giulia presentazione (già sold out) del libro “Cronache dell’arte rapita” di Paola Puglisi

Domenica 25 ottobre 2026, alle 16.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione (già sold out) del libro “Cronache dell’arte rapita” di Paola Puglisi (Castevecchi editore), nell’ambito della programmazione culturale della quarta edizione di Roma Fotografia Future. L’Autrice dialoga con Giuliana Calcani, docente università Roma Tre e membro del Coordinamento Regionale Lazio ICOM Italia. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria sul sito www.roma-fotografia.it/.

Copertina del libro “Cronache dell’arte rapita” di Paola Puglisi

Cronache dell’arte rapita. Un vaso etrusco, regalato alla sua famiglia negli anni Sessanta, cambia per sempre lo sguardo dell’autrice sul patrimonio d’arte rubato. Da quell’oggetto, custodito per anni in un salotto romano come un trofeo innocente fino a un epilogo inaspettato, nasce l’incontro con due protagonisti della tutela dei beni culturali: i luogotenenti dei carabinieri Roberto Lai e Salvatore Morando. Attraverso le loro voci prendono vita decenni di indagini, sequestri e recuperi: dalla Natività di Caravaggio al conteso cratere di Eufronio, dalle operazioni Giunone e Gerione alle rotte internazionali dei ricettatori e dei mercanti senza scrupoli. Cronache dell’arte rapita racconta dall’interno come si smonta un sistema di razzia e riciclaggio, restituendo agli oggetti trafugati il ​​valore di ostaggi da liberare e al territorio una parte della propria memoria.

Paola Puglisi, storica dell’arte e bibliotecaria (foto edu)

Paola Puglisi è storica dell’arte e bibliotecaria. È autrice di saggi di storia dell’editoria, storia dell’arte, legislazione di settore. Come esperta di tutela ha operato in alcuni progetti di gemellaggio UE. Fa parte dell’International Council of Museums, dell’Associazione Italiana Biblioteche e dell’Associazione Nazionale Carabinieri (sezione Tutela Patrimonio Culturale), per la quale tiene corsi di aggiornamento.

Ischia (Na). Al museo Archeologico di Pithecusae, a Villa Arbusto (Lacco Ameno) “Donum dedit: Apollo e le Ninfe a Nitrodi”: due visite guidate con Mariangela Catuogno alla scoperta del rilievo votivo di Nitrodi esposto fino a fine novembre

Domenica 25 ottobre e domenica 1° novembre 2026, alle 11, “Donum dedit: Apollo e le Ninfe a Nitrodi”, visite guidate gratuite al museo Archeologico di Pithecusae, a Villa Arbusto, alla scoperta del rilievo votivo di Nitrodi con prenotazione obbligatoria. L’obiettivo è far conoscere il patrimonio archeologico dell’isola d’Ischia, avvicinare il pubblico alla sua storia e offrire un’occasione per riscoprire le radici culturali del territorio. Dal 16 ottobre 2026 (vedi Ischia (Na). Al museo Archeologico di Pithecusae in Villa Arbusto di Lacco Ameno la mostra “Da Pithekoussai a Parthenope: storia e mito” con il rilievo votivo delle Ninfe Nitrodi, custodito al Mann e proveniente dal complesso di rilievi marmorei rinvenuti nel 1757 presso la sorgente di Nitrodi – archeologiavocidalpassato) il rilievo votivo delle Ninfe di Nitrodi è esposto al museo Archeologico di Pithecusae, a Villa Arbusto, nel Comune di Lacco Ameno sull’isola d’Ischia (Na). Per l’occasione l’amministrazione comunale promuove due visite guidate, in programma domenica 25 ottobre e domenica 1° novembre 2026, entrambe alle 11, a cura di Mariangela Catuogno. L’iniziativa nasce dalla volontà del Comune di Lacco Ameno di rendere il reperto accessibile a una platea sempre più ampia, offrendo a residenti e visitatori l’opportunità di conoscere da vicino una testimonianza significativa della storia antica dell’isola. Il rilievo votivo racconta il legame tra le comunità del passato, il culto delle acque e le risorse naturali del territorio. La sua esposizione costituisce, pertanto, un’occasione per approfondire la conoscenza del patrimonio archeologico isolano e comprendere il valore della sua tutela e valorizzazione.

Francesco Sirano, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, accanto al rilievo votivo di Nitrodi nel museo archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno (foto mann)

L’arrivo dell’opera al museo Archeologico di Pithecusae è stato reso possibile dalla collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli (Mann), che ha concesso il prestito del reperto, nell’ambito di un percorso di collaborazione istituzionale che coinvolge anche la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. Le visite guidate si inseriscono in questo percorso di valorizzazione culturale e intendono trasformare il museo in un luogo di conoscenza e partecipazione, capace di mettere in relazione la storia antica con la comunità contemporanea. L’esposizione del rilievo votivo è prevista fino al 30 novembre 2026. Con “Donum dedit: Apollo e Ninfe a Nitrodi”, il Comune di Lacco Ameno rinnova il proprio impegno nella promozione della conoscenza e della fruizione del patrimonio culturale, affinché una testimonianza preziosa del passato possa essere riscoperta e condivisa dal maggior numero possibile di persone. Le visite guidate sono gratuite, previo pagamento del biglietto d’ingresso al Museo Archeologico di Pithecusae, secondo le tariffe previste. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata scrivendo all’indirizzo e-mail: museo@comunelaccoameno.it

Taranto. Al museo Archeologico nazionale ultimi due approfondimenti sulle nuove ricerche in corso dedicati alla Tomba dell’Atleta di Taranto

Domenica 25 ottobre 2026, alle 10.30 e 12, il museo Archeologico nazionale di Taranto propone gli ultimi due approfondimenti sulle nuove ricerche in corso dedicati alla Tomba dell’Atleta di Taranto, uno dei reperti più affascinanti del Museo. Nel corso degli incontri saranno presentati i risultati delle analisi sulla policromia del sarcofago e le nuove indagini scientifiche condotte sui resti scheletrici dell’Atleta di Taranto. Grazie allo studio del DNA estratto da un dente, la ricerca sta facendo emergere aspetti finora sconosciuti della sua storia personale: dal gruppo sanguigno alle caratteristiche genetiche, fino ad alcune informazioni sulla salute, sulle capacità fisiche e sull’alimentazione. Attività su prenotazione, fino a esaurimento posti, al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, recapito telefonico e numero di partecipanti.