Torino. Scoprire il museo Egizio in una chiave inedita con le nuove visite tematiche “Il Museo Egizio prima del Museo Egizio. Dal Collegio dei Nobili a oggi: storia degli allestimenti”

Il museo Egizio di Torino propone per il 25 ottobre, il 1°, l’8, e il 15 novembre 2026, alle 16.10, le nuove visite tematiche “Il Museo Egizio prima del Museo Egizio. Dal Collegio dei Nobili a oggi: storia degli allestimenti” per guidare i partecipanti alla scoperta della storia del luogo che, dal 1824, custodisce la collezione che ha segnato l’arrivo dell’antico Egitto a Torino. Un percorso per conoscere il Museo da una prospettiva diversa, attraverso le trasformazioni architettoniche e decorative che ne hanno accompagnato la storia dall’Ottocento a oggi. Il tour è particolarmente consigliato a chi ha già visitato il museo Egizio e desidera approfondirne la conoscenza da una nuova prospettiva. Prenotazione del posto al link: https://museoegizio.it/…/il-museo-egizio-prima-del…/. Per chi possiede Abbonamento Musei, Cultura di Torino o usufruisce delle altre formule di accesso agevolato previste dal Museo Egizio, la visita tematica è disponibile a 7 euro.

Marzabotto. Il museo nazionale Etrusco promuove una visita tematica con accesso straordinario alla necropoli nord della città di Kainua

Domenica 25 ottobre 2026, alle 16, il museo nazionale Etrusco di Marzabotto promuove una visita tematica con accesso straordinario alla necropoli nord della città di Kainua. Le visite tematiche sono una passeggiata della durata di circa un’ora e mezzo accompagnati dallo Staff del Museo. Ogni mese il tema proposto è sempre diverso e permette di conoscere Kainua e la sua storia sotto una luce nuova ogni volta. Il costo è 10 euro e include l’accesso al Museo e parco archeologico. Bambini e bambine fino a 10 anni non pagano, gratuito anche per i possessori Card Cultura dei musei bolognesi. Per partecipare è necessaria la prenotazione perché i posti sono limitati. Si può prenotare il posto scrivendo a mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it oppure telefonando al 3492834073 dal martedì alla domenica dalle 11 alle 16.

Roma. Al museo Etrusco di Villa Giulia presentazione (già sold out) del libro “Cronache dell’arte rapita” di Paola Puglisi

Domenica 25 ottobre 2026, alle 16.30, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione (già sold out) del libro “Cronache dell’arte rapita” di Paola Puglisi (Castevecchi editore), nell’ambito della programmazione culturale della quarta edizione di Roma Fotografia Future. L’Autrice dialoga con Giuliana Calcani, docente università Roma Tre e membro del Coordinamento Regionale Lazio ICOM Italia. Ingresso gratuito in sala Fortuna fino ad esaurimento posti. Prenotazione obbligatoria sul sito www.roma-fotografia.it/.

Copertina del libro “Cronache dell’arte rapita” di Paola Puglisi

Cronache dell’arte rapita. Un vaso etrusco, regalato alla sua famiglia negli anni Sessanta, cambia per sempre lo sguardo dell’autrice sul patrimonio d’arte rubato. Da quell’oggetto, custodito per anni in un salotto romano come un trofeo innocente fino a un epilogo inaspettato, nasce l’incontro con due protagonisti della tutela dei beni culturali: i luogotenenti dei carabinieri Roberto Lai e Salvatore Morando. Attraverso le loro voci prendono vita decenni di indagini, sequestri e recuperi: dalla Natività di Caravaggio al conteso cratere di Eufronio, dalle operazioni Giunone e Gerione alle rotte internazionali dei ricettatori e dei mercanti senza scrupoli. Cronache dell’arte rapita racconta dall’interno come si smonta un sistema di razzia e riciclaggio, restituendo agli oggetti trafugati il ​​valore di ostaggi da liberare e al territorio una parte della propria memoria.

Paola Puglisi, storica dell’arte e bibliotecaria (foto edu)

Paola Puglisi è storica dell’arte e bibliotecaria. È autrice di saggi di storia dell’editoria, storia dell’arte, legislazione di settore. Come esperta di tutela ha operato in alcuni progetti di gemellaggio UE. Fa parte dell’International Council of Museums, dell’Associazione Italiana Biblioteche e dell’Associazione Nazionale Carabinieri (sezione Tutela Patrimonio Culturale), per la quale tiene corsi di aggiornamento.

Ischia (Na). Al museo Archeologico di Pithecusae, a Villa Arbusto (Lacco Ameno) “Donum dedit: Apollo e le Ninfe a Nitrodi”: due visite guidate con Mariangela Catuogno alla scoperta del rilievo votivo di Nitrodi esposto fino a fine novembre

Domenica 25 ottobre e domenica 1° novembre 2026, alle 11, “Donum dedit: Apollo e le Ninfe a Nitrodi”, visite guidate gratuite al museo Archeologico di Pithecusae, a Villa Arbusto, alla scoperta del rilievo votivo di Nitrodi con prenotazione obbligatoria. L’obiettivo è far conoscere il patrimonio archeologico dell’isola d’Ischia, avvicinare il pubblico alla sua storia e offrire un’occasione per riscoprire le radici culturali del territorio. Dal 16 ottobre 2026 (vedi Ischia (Na). Al museo Archeologico di Pithecusae in Villa Arbusto di Lacco Ameno la mostra “Da Pithekoussai a Parthenope: storia e mito” con il rilievo votivo delle Ninfe Nitrodi, custodito al Mann e proveniente dal complesso di rilievi marmorei rinvenuti nel 1757 presso la sorgente di Nitrodi – archeologiavocidalpassato) il rilievo votivo delle Ninfe di Nitrodi è esposto al museo Archeologico di Pithecusae, a Villa Arbusto, nel Comune di Lacco Ameno sull’isola d’Ischia (Na). Per l’occasione l’amministrazione comunale promuove due visite guidate, in programma domenica 25 ottobre e domenica 1° novembre 2026, entrambe alle 11, a cura di Mariangela Catuogno. L’iniziativa nasce dalla volontà del Comune di Lacco Ameno di rendere il reperto accessibile a una platea sempre più ampia, offrendo a residenti e visitatori l’opportunità di conoscere da vicino una testimonianza significativa della storia antica dell’isola. Il rilievo votivo racconta il legame tra le comunità del passato, il culto delle acque e le risorse naturali del territorio. La sua esposizione costituisce, pertanto, un’occasione per approfondire la conoscenza del patrimonio archeologico isolano e comprendere il valore della sua tutela e valorizzazione.

Francesco Sirano, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli, accanto al rilievo votivo di Nitrodi nel museo archeologico di Villa Arbusto a Lacco Ameno (foto mann)

L’arrivo dell’opera al museo Archeologico di Pithecusae è stato reso possibile dalla collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli (Mann), che ha concesso il prestito del reperto, nell’ambito di un percorso di collaborazione istituzionale che coinvolge anche la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. Le visite guidate si inseriscono in questo percorso di valorizzazione culturale e intendono trasformare il museo in un luogo di conoscenza e partecipazione, capace di mettere in relazione la storia antica con la comunità contemporanea. L’esposizione del rilievo votivo è prevista fino al 30 novembre 2026. Con “Donum dedit: Apollo e Ninfe a Nitrodi”, il Comune di Lacco Ameno rinnova il proprio impegno nella promozione della conoscenza e della fruizione del patrimonio culturale, affinché una testimonianza preziosa del passato possa essere riscoperta e condivisa dal maggior numero possibile di persone. Le visite guidate sono gratuite, previo pagamento del biglietto d’ingresso al Museo Archeologico di Pithecusae, secondo le tariffe previste. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata scrivendo all’indirizzo e-mail: museo@comunelaccoameno.it

Taranto. Al museo Archeologico nazionale ultimi due approfondimenti sulle nuove ricerche in corso dedicati alla Tomba dell’Atleta di Taranto

Domenica 25 ottobre 2026, alle 10.30 e 12, il museo Archeologico nazionale di Taranto propone gli ultimi due approfondimenti sulle nuove ricerche in corso dedicati alla Tomba dell’Atleta di Taranto, uno dei reperti più affascinanti del Museo. Nel corso degli incontri saranno presentati i risultati delle analisi sulla policromia del sarcofago e le nuove indagini scientifiche condotte sui resti scheletrici dell’Atleta di Taranto. Grazie allo studio del DNA estratto da un dente, la ricerca sta facendo emergere aspetti finora sconosciuti della sua storia personale: dal gruppo sanguigno alle caratteristiche genetiche, fino ad alcune informazioni sulla salute, sulle capacità fisiche e sull’alimentazione. Attività su prenotazione, fino a esaurimento posti, al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, recapito telefonico e numero di partecipanti.

Tivoli (Roma). In occasione della Giornata dei Parchi letterari Villa Adriana celebra il legame tra Marguerite Yourcenar e l’imperatore Adriano con “Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito”, un percorso alla riscoperta dei luoghi che ispirarono “Memorie di Adriano”. Ecco il programma

“Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito” a Villa Adriana di Tivoli (foto di de grendel bernhard)

Domenica 25 ottobre 2026, in occasione della Giornata dei Parchi letterari Villa Adriana a Tivoli (Roma) celebra il legame tra Marguerite Yourcenar e l’imperatore Adriano con “Marguerite Yourcenar. L’eleganza del mito”, un percorso alla riscoperta dei luoghi che ispirarono Memorie di Adriano, per celebrare il quarantacinquesimo anniversario dell’ingresso di Marguerite Yourcenar all’Académie française, prima donna a essere eletta nella storia dell’istituzione. Il programma: alle 10.30, al Teatro Greco, passeggiata archeologica lungo il percorso Yourcenar, condotta da una archeologa dell’istituto Villae; alle 12, a Mouseia-musei del Canopo, incontro dedicato a Marguerite Yourcenar e al suo ingresso all’Académie française. E al museo del Canopo esposizione documentaria con materiali del Centro Internazionale Antinoo per l’Arte, tra cui una preziosa edizione illustrata di Memoire d’Hadrien (ed. Plon 6 ottobre 1958). L’iniziativa è organizzata dall’Istituto Villa Adriana e Villa d’Este con il Centro Internazionale Antinoo per l’Arte e in collaborazione con I Parchi Letterari. Ingresso gratuito con prenotazione solo per l’evento al link https://villae.midaticket.com/…/giornate…/.

Fiavè (Tn). Al museo-parco delle Palafitte l’escursione “Sulla via delle palafitte”, per ammirare i colori dell’autunno e per conoscere il patrimonio naturalistico e archeologico della torbiera di Fiavé Carera

Una proposta per ammirare i colori dell’autunno e per conoscere il patrimonio naturalistico e archeologico della torbiera di Fiavé Carera, parte della Riserva di Biosfera UNESCO, un territorio ricco di biodiversità che ha custodito per millenni le testimonianze delle palafitte di Fiavé, incluse nella Lista Mondiale UNESCO. Domenica 25 ottobre 2026, alle 9.30, con partenza dal museo delle Palafitte di Fiavé (Tn), è in programma “Sulla via delle palafitte”, un’escursione adatta a tutti in compagnia di un accompagnatore di media montagna e di un’esperta dell’Ufficio beni archeologici per osservare e comprendere le trasformazioni del paesaggio tra preistoria e modernità. Dall’abitato di Fiavé, lungo un percorso particolarmente suggestivo attraverso la riserva naturale, si giungerà all’area archeologica dove sono ancora visibili i pali che sorreggevano le abitazioni preistoriche per poi proseguire verso il vicino Parco Archeo Natura per immergersi nell’atmosfera del villaggio palafitticolo dell’età del Bronzo. Ingresso al Museo e al Parco e partecipazione 7 euro, ridotto 5 euro, gratuito fino ai 14 anni.

Firenze. Apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale con visite guidate di Gregorio Aversa e Gabriella Sabatini per il ciclo “Scopriamo le collezioni del MAF”

Sabato 24 ottobre 2026, apertura straordinaria del museo Archeologico nazionale di Firenze, dalle 14 alle 18 (ultimo ingresso 17.15), con un nuovo appuntamento del ciclo “Scopriamo le collezioni del MAF”. Alle 14 e alle 16, visita guidata “Esplora il MAF: storie, luoghi e tesori nascosti delle sue collezioni”, a cura di Gabriella Sabatini, curatrice del museo Archeologico nazionale di Firenze; alle 15 e alle 17, visita guidata “Le collezioni del MAF: un viaggio unico tra arte e storia antica”, a cura di Gregorio Aversa, curatore del museo Archeologico nazionale di Firenze. Visitare un Museo significa viaggiare nel tempo alla ricerca di storie, conoscere luoghi, approfondire relazioni riguardo a capolavori d’arte e non solo. Accompagnati dai curatori Gabriella Sabatini e Gregorio Aversa sarà possibile esplorare le collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Firenze per scoprire ciò che lega il nostro presente ad un passato tanto lontano ma in fondo molto vicino, fatto di commercio, perizia artigiana, e soprattutto di umanità. Attività comprese nel costo del biglietto di ingresso. Info: man-fi@cultura.gov.it

Poggibonsi (Si). Inaugurato il nuovo Archeodromo con il completamento dell’antico villaggio carolingio del IX-X secolo scavato dagli archeologi dell’università di Siena sulla collina di Poggio Imperiale: progetto innovativo nato nel 2014 (premio Francovih 2015) che unisce archeologia, sperimentazione, living history e narrazione della storia. Parlano il sindaco e il direttore scientifico

“Un villaggio, mille storie” è lo slogan lanciato per il nuovo Archeodromo di Poggibonsi (Si) inaugurato sabato 24 ottobre 2026, alle 15, con il completamento dell’antico villaggio carolingio del IX-X secolo scavato dagli archeologi dell’università di Siena sulla collina di Poggio Imperiale. Un totale di quindici strutture comprendenti abitazioni, edifici artigianali, infrastrutture lavorative e altro ancora, oltre alla grande palizzata che delimita il villaggio per un progetto innovativo nato nel 2014 che unendo archeologia, sperimentazione, living history e narrazione della storia ha dato vita al più grande museo nazionale open air dedicato all’alto Medioevo. Ad accogliere i visitatori gli abitanti del villaggio (gli archeologi) e alcune delle migliori compagnie italiane specializzate nel reenactment, il gruppo di reenactors La Fara, impegnato nella ricostruzione e nell’archeologia sperimentale, e i Winileod, gruppo di sperimentatori e ricostruttori di musica altomedievale. La festa continua domenica 25 ottobre 2026, con l’apertura del villaggio dalle 11 alle 17.

L’Archeodromo nasce dall’incontro tra ricerca archeologica, progettazione culturale e partecipazione del territorio. Promosso dal Comune di Poggibonsi (si) e dall’insegnamento di Archeologia medievale dell’università di Siena, con Archeotipo srl e le associazioni Started e Arché, ricostruisce in scala reale il villaggio di capanne di età carolingia scoperto a Poggio Imperiale. Dalla prima inaugurazione, nell’ottobre 2014, l’Archeodromo è cresciuto grazie a investimenti pubblici, collaborazioni professionali e impegno delle associazioni. Alle capanne si sono aggiunti edifici abitativi e produttivi e strutture per preparare alimenti, conservare risorse e svolgere attività quotidiane, restituendo il paesaggio sociale ed economico di una comunità rurale del “tempo di Carlo Magno”. L’Archeodromo si conferma un luogo in evoluzione, dove la ricerca universitaria diventa patrimonio condiviso e il passato torna accessibile mediante l’esperienza diretta e la condivisione delle scoperte: un viaggio nel tempo.

L’Archeodromo di Poggibonsi e un Archaeological Open Air Museum incentrato sul villaggio di IX-X secolo, indagato dalla cattedra di Archeologia Medievale dell’Università di Siena all’interno della Fortezza medicea di Poggio Imperiale, nato dalla collaborazione e dalla forte volontà del Comune. È stato insignito del Premio Riccardo Francovich 2015, assegnato dalla SAMI per il museo o parco archeologico capace di realizzare la migliore sintesi fra solidità e rigore della ricerca, qualità dell’allestimento e dell’interpretazione, accessibilità dei contenuti, efficacia nel comunicare l’archeologia al pubblico non specialista. Ha ricevuto il Premio Art Bonus dell’anno 2016, risultando il progetto più votato nella prima edizione nazionale del concorso promosso dal MiBACT e ideata da Ales S.p.A., soggetto incaricato della gestione e promozione dell’Art Bonus per conto del ministero della Cultura, in collaborazione con Promo PA Fondazione e LuBeC. La premiazione avvenne nel febbraio 2017.

“L’eredità di una comunità è determinata da tanti fattori: c’è la storia ci sono le tradizioni, c’è l’economia”, sottolinea Susanna Cenni, sindaco di Poggibonsi, nel video prodotto da Archeodromo Poggibonsi e pubblicato da Storie & Archeostorie. “Ci sono legami culturali che tengono assieme anche le generazioni. Io credo che investire in cultura sia forse l’investimento più importante che una comunità può fare. Nel nostro caso la storia ha incontrato la ricerca scientifica e la ricerca di nuovi linguaggi per rappresentarla e per raccontarla. È quello in cui abbiano creduto, è quello su cui abbiamo investito. Io credo che investire in cultura sia la scelta più forte che una comunità può fare proprio guardando al proprio futuro”. “L’Archeodromo di Poggibonsi non è solo un Archaeological Open Air Museum con archeologia sperimentale e archeologia simulativa”, spiega Marco Valenti, direttore scientifico Archeodromo. “In realtà è il nostro tentativo di far immergere le persone nell’atmosfera di un villaggio del tempo di Carlo Magno, cioè tra il IX e il X secolo. La particolarità è che gli archeologi si sono messi in gioco. Non solo hanno imparato a divulgare, a raccontare, a parlare un linguaggio semplice, ma hanno imparato anche ad assumere ruoli attoriali. Perché nelle nostre dimostrazioni, nelle nostre rappresentazioni e nella nostra didattica c’è sempre questa parte recitata che è fondamentale perché è quello che vogliamo dare alle persone, alle scolaresche che vengono a trovarci, è esattamente quello di trovarsi all’interno di un villaggio altomedievale della Toscana, in questo caso dell’alta Valdelsa. Quello che noi cerchiamo di fare – conclude Valenti – è di portare al grande pubblico i risultati della ricerca archeologica nel modo più semplice e se vogliamo anche divertente possibile”.

Agropoli (Sa). Al museo Archeologico il doppio incontro “La Pompei della protostoria” con Claude Albore Livadie (CNRS) e “Dalla Sicilia alla Campania. Agropoli nelle rotte del Mediterraneo nell’età del Bronzo” con Anna Russolillo e Anna Abbate (RoMeB)

Sabato 24 ottobre 2026, alle a 17, Palazzo Civico delle Arti, sede del museo Archeologico di Agropoli, in via C. Pisacane 11 ad Agropoli (Sa), per il ciclo delle conferenze del museo Archeologico di Agropoli, il doppio incontro “La Pompei della protostoria” e “Le nuove rotte dell’Età del Bronzo” che affronta appunto due temi: il sito protostorico di Croce del Papa, giunto a noi in straordinarie condizioni di conservazione, e l’intensa rete di scambi, incontri e relazioni tra comunità del Mediterraneo durante l’Età del Bronzo. Dopo i saluti istituzionali di Roberto Antonio Mutalipassi, sindaco di Agropoli; Francesco Crispino, consigliere delegato alla Cultura; Fabio Astone, coordinatore CTS museo Archeologico di Agropoli; introduce Flaminia Arcuri, membro CTS museo Archeologico di Agropoli. Claude Albore Livadie, archeologa di fama internazionale del CNRS e tra le più autorevoli studiose della protostoria dell’Italia meridionale, racconterà di come la cosiddetta Pompei della Protostoria abbia ampliato la nostra conoscenza delle comunità antiche e dei loro rapporti con il Mediterraneo in un’età tanto remota. Ad arricchire un quadro di dinamismo internazionale tanto inaspettato quanto sempre più archeologicamente attestato, gli interventi di Anna Russolillo e Anna Abbate, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’associazione Rotte del Mediterraneo nell’Età del Bronzo su “Dalla Sicilia alla Campania. Agropoli nelle rotte del Mediterraneo nell’età del Bronzo”, incentrati sul ruolo di Agropoli nella navigazione di tanti secoli fa.