Ercolano (Na). Al parco archeologico ultime date disponibili per VENI, VIDI, HERCVLANEVM, la Virtual Reality Experience che un viaggio immersivo nell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio
Al parco archeologico di Ercolano (Na) ultime date disponibili per VENI, VIDI, HERCVLANEVM, la Virtual Reality Experience che dal mese di febbraio 2026 ha trasformato la visita al parco archeologico di Ercolano in un viaggio immersivo nell’antica città sepolta dall’eruzione del Vesuvio. Per vivere questo “viaggio”, senza costi aggiuntivi (sarà sufficiente acquistare il biglietto di ingresso), le ultime date disponibili sono: 27 e 29 aprile 2026 e 4 maggio 2026, al Visitor Center del Parco, dalle 9.30 alle 12.30, con turni da 10 minuti, 2 postazioni per 2 visitatori contemporaneamente. L’esperienza è accessibile a ogni tipologia di pubblico, con un’attenzione particolare alle persone con disabilità fisiche, cognitive e sensoriali. Il personale specializzato del Parco accompagna i partecipanti in ogni fase, garantendo sicurezza e piena fruibilità. Grazie a questo nuovo progetto sperimentale, il passato non è mai stato così vicino per i fruitori che, grazie ai visori 3D, possono attraversare virtualmente le strade, gli edifici e gli ambienti della Ercolano romana, con un livello di coinvolgimento emotivo e cognitivo del tutto inedito. Si tratta di un’iniziativa innovativa, coinvolgente e accessibile, che consente di entrare idealmente nell’antica Ercolano, esplorarne gli spazi, riviverne atmosfere e dettagli, osservare ambienti e architetture ricostruiti in 3D come se fossero davanti ai propri occhi. Grazie alla realtà virtuale, i visitatori possono comprendere meglio l’organizzazione urbana, gli edifici e la vita quotidiana della città antica.
Licata (Ag). Al via la quinta campagna di scavo archeologico sul Monte Sant’Angelo alla riscoperta dell’antica città di Finziade
Al via il 27 aprile 2026 (e andrà avanti fino al 5 giugno 2026) la quinta campagna di scavo archeologico sul Monte Sant’Angelo di Licata (Ag) alla riscoperta dell’antica città di Finziade, l’ultima fondazione greca di Sicilia (282 a.C.). Finziade ebbe un momento di grande fioritura nel corso dell’età tardo-repubblicana (II-I sec. a.C.), quando fu completamente rinnovata con la realizzazione di un nuovo impianto urbanistico. Si tratta di un contesto straordinario, soprattutto per le tematiche inerenti all’urbanistica, l’architettura domestica e la cultura materiale di età ellenistico-romana, con evidenze monumentali di elevato pregio.

Campagna di scavo archeologico nel sito di Filziade di Monte Sant’Angelo a Licata (Ag) (foto regione siciliana)
Lo scavo 2026. Sarà oggetto di indagine una porzione di un quartiere residenziale della città antica, dove si conservano strade e abitazioni, molto ben conservate, con ricchi apparati decorativi e ancora dotate di arredi fissi e mobili. I partecipanti saranno impegnati in attività sul campo e in attività di laboratorio: scavo, rilievo, lavaggio, classificazione e documentazione grafica dei materiali ceramici e faunistici. Le attività saranno dirette sul campo da Alessio Toscano Raffa (Cnr-Ispc) con la collaborazione di Mariano Morganti e Donata Giglio (Cnr-Ispc) e di Maria Concetta Parello (parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi).
Fratta Polesine (Ro). Al museo Archeologico nazionale l’incontro “Dalle tracce ai gesti. L’archeologia sperimentale tra scienza e maestria” con Nicola Albertin (Cpssae), ultimo del ciclo “Un Tè al Museo” prima della pausa estiva
Domenica 26 aprile 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) l’incontro “Dalle tracce ai gesti. L’archeologia sperimentale tra scienza e maestria” con Nicola Albertin, ultimo appuntamento prima della pausa estiva del ciclo “Un tè al museo”, iniziativa che unisce il piacere di un momento conviviale all’approfondimento di temi legati all’archeologia e alla storia antica. L’incontro sarà dedicato all’archeologia sperimentale, disciplina che affianca la pratica diretta alla ricerca teorica per comprendere tecniche, materiali e processi delle antiche civiltà. La partecipazione è gratuita con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti allo 0425668523 o su drm-ven.museofratta@cultura.gov.it.
L’ing. Nicola Albertin, membro del CPSSAE e di Officina Temporis, che da anni si occupa di archeologia sperimentale, grazie alla sua esperienza, accompagnerà il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo che, a partire dalle tracce materiali rinvenute dagli archeologi, conduce alla ricostruzione dei gesti e delle competenze tecniche che le hanno generate. Nel corso dell’incontro verrà mostrato come la sperimentazione consenta di verificare ipotesi archeologiche e di restituire concretezza al sapere antico, trasformando oggetti e reperti in testimonianze vive di abilità, conoscenze e tradizioni. Come di consueto, “Un Tè al Museo” si svolgerà in un clima informale e accogliente: una tazza di tè accompagnerà il dialogo tra il relatore e il pubblico, favorendo la condivisione e il confronto su temi che rendono l’archeologia accessibile e coinvolgente. Per evitare sprechi, ai/alle partecipanti è consigliato di portare con sé la propria tazza.
Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale per #altinoapuntate e #depositiaperti la visita guidata “Messaggi al dio Altino. Ceramica iscritta dal santuario di Fornace”

Ceramica iscritta dal santuario di Fornace conservata nei depositi del mueo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico di altino)
Domenica 26 aprile 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), per #altinoapuntate e #depositiaperti la visita guidata “Messaggi al dio Altino. Ceramica iscritta dal santuario di Fornace” a cura dello staff del parco archeologico di Altino, dedicata alla scoperta dei reperti custoditi nel deposito di Sala Colonne: saranno protagoniste le iscrizioni votive al dio Altino rinvenute al santuario di Fornace, alcune inedite. Il santuario in località Fornace ha restituito ceramiche iscritte, offerte lasciate da passanti e pellegrini: testimonianze dirette del rapporto tra i Veneti antichi e il sacro. Alcune di queste iscrizioni sono attualmente esposte alla mostra “Etruschi e Veneti. Acque, culti e santuari” a Palazzo Ducale di Venezia. La visita è su prenotazione; gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per informazioni e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.
Castelseprio (Va). Al parco archeologico le “Passeggiate con l’archeologo”, il direttore Luca Polidoro, e caccia al tesoro per piccoli aspiranti archeologi
Domenica 26 aprile 2026 al parco archeologico e antiquarium di Castelseprio (Va) tornano le “Passeggiate con l’Archeologo” con il direttore Luca Polidoro per una domenica davvero speciale, all’insegna del piacere di stare all’aria aperta. Si può scegliere tra ben tre diversi orari (mattina alle 11, pomeriggio alle 14 e alle 16). Se invece in famiglia ci sono dei piccoli aspiranti archeologi, si può ritirare il kit della caccia al tesoro e giocare a risolvere gli enigmi all’interno del nostro bellissimo parco, scoprendo tante cose sulla sua storia. In caso di maltempo l’evento sarà sospeso.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto “Historias de tango”, un viaggio emotivo tra baladas, milongas, sesto appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus
Domenica 26 aprile 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto sesto appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Historias de tango” con Ettore Bassi, voce recitante; Gennaro Minichiello, violino; Giovanna D’Amato, violoncello; Manuel Petti, fisarmonica; Rachele Morelli e Nelson Piliu, ballerini di tango. La straordinaria voce di Ettore Bassi, con il supporto di un ensemble strumentale, guida il pubblico in un viaggio emotivo tra baladas, milongas, passioni, disillusioni e tradimenti, restituendo il pathos e l’ironia della cultura sudamericana. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET: https://www.vivaticket.com/…/historias-de-tango/294516.
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale “Contenere il cibo: nutrire il corpo rispettare la terra”, il secondo appuntamento del nuovo ciclo dei laboratori di ceramica “Kéramos”
Domenica 26 aprile 2026, alle 11, il museo Archeologico nazionale di Paestum ospita un nuovo appuntamento del laboratorio di ceramica Kéramos dal titolo “Contenere il cibo: nutrire il corpo, rispettare la terra”. Un’esperienza che unisce archeologia, ceramica e cultura del cibo, trasformando i reperti del passato in un’esperienza concreta e creativa da vivere oggi. L’attività è inclusa nel biglietto d’ingresso o nell’abbonamento Paestum&Velia. I posti sono limitati a un massimo di 25 partecipanti ed è richiesta la prenotazione obbligatoria. Prenotazione su https://parchipaestumvelia.cultura.gov.it/laboratorio-di-ceramica-keramos-contenere-il-cibo-nutrire-il-corpo-rispettare-la-terra/. L’attività è ispirata alle pratiche di conservazione e consumo del cibo nel mondo greco-romano: dalle anfore alle hydrie, fino alle ceramiche da mensa conservate nel museo, testimonianze preziose della vita quotidiana antica. Partendo da questi oggetti, i partecipanti potranno avvicinarsi a un modo di vivere profondamente legato alla terra, ai suoi ritmi e alle sue risorse, riscoprendo il valore dei materiali naturali e delle tradizioni. Guidati dalle artiste dell’Associazione Pandora Artiste Ceramiste, infatti, realizzeranno manufatti in argilla ispirati ai reperti esposti come piccoli contenitori per spezie e legumi, orci e vasetti decorati con motivi vegetali. A ispirare l’attività è stato anche un raffinato esemplare conservato nel museo, che si vede nella locandina dell’evento: una lekythos a vernice nera a forma di mandorla, databile al IV secolo a.C. e proveniente dal Santuario meridionale di Poseidonia. Realizzata in argilla e di piccole dimensioni (h 10 cm, larghezza 5 cm), presenta un corpo allungato e affusolato, con la parte superiore rivestita da vernice nera lucida. La porzione inferiore, invece, è lasciata grezza e incisa con grande cura per riprodurre la superficie rugosa del guscio di una mandorla, completa della tipica linea centrale. Priva di ansa e con una lieve sbeccatura sul bordo, questa forma così particolare restituisce un esempio significativo della creatività e della ricerca formale nella ceramica antica.
Melfi (Pz). Al museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino” appuntamento speciale con “La conversione di un cavallo. Tableaux vivants da Caravaggio” per le celebrazioni dei 50 anni del museo
Sabato 25 aprile 2026, negli spazi del museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino”, nel Castello di Melfi (Pz), “La conversione di un cavallo. Tableaux vivants da Caravaggio”, articolato in due turni, alle 17 e alle 18.15. Un appuntamento speciale che si inserisce nel programma di celebrazioni per i cinquant’anni del museo Archeologico nazionale “Massimo Pallottino” di Melfi, un importante traguardo che si vuole condividere con il pubblico attraverso un calendario di iniziative di alto valore culturale. L’iniziativa propone un’esperienza immersiva di forte impatto visivo ed emotivo, in cui la pittura si fa azione scenica: i capolavori di Michelangelo Merisi da Caravaggio prendono vita attraverso la tecnica dei tableaux vivants, restituendo al pubblico la potenza espressiva dell’arte caravaggesca, fondata su intensi contrasti di luce e ombra, capaci di rivelare e coinvolgere profondamente lo spettatore. Lo spettacolo, a cura della compagnia Ludovica Rambelli Teatro di Dora De Maio, prevede la rappresentazione di 23 celebri tele del maestro lombardo, ricostruite dal vivo in una sequenza di immagini di straordinaria suggestione. L’ingresso è gratuito, con prenotazione obbligatoria al numero 0972238726. Con questa iniziativa, i Musei e Parchi archeologici di Melfi e Venosa rinnovano il proprio impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale, promuovendo forme innovative di fruizione capaci di avvicinare pubblici diversi e offrire nuove chiavi di lettura dell’esperienza artistica.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale in occasione del 25 Aprile la visita guidata “Un patrimonio in fuga. La storia del salvataggio degli ori di Taranto”
In occasione del 25 aprile 2026, il museo Archeologico nazionale di Taranto propone un approfondimento al primo piano, sale XI e XII, con la visita guidata “Un patrimonio in fuga. La storia del salvataggio degli ori di Taranto”, un appuntamento alle 16.30 dedicato alla memoria e alla tutela del patrimonio culturale. Un racconto che attraversa uno dei momenti più delicati della storia del Museo: dall’armistizio alla Liberazione, ripercorrendo le vicende e il coraggio di chi contribuì al salvataggio degli ori di Taranto. Un’occasione per riscoprire il valore della cultura come bene da proteggere, anche nei tempi più difficili. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al numero 099 4532112, indicando nome e cognome, email, telefono e numero di partecipanti.










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