Per la Festa della Musica quattro appuntamenti esclusivi tra Castello di Lagopesole, museo Archeologico nazionale “M. Torelli” di Venosa e museo Archeologico nazionale “M. Pallottino”, nel Castello di Melfi. Ecco il programma

Domenica 21 giugno 2026, in occasione della Festa della Musica, il circuito dei luoghi della cultura dell’istituto autonomo musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa (Pz) si trasformerà in un palcoscenico diffuso. Quattro appuntamenti esclusivi animeranno il Castello di Lagopesole, il museo Archeologico nazionale “M. Torelli” di Venosa e il museo Archeologico nazionale “M. Pallottino”, nel Castello di Melfi, offrendo ai visitatori un viaggio sonoro unico tra le architetture storiche e i tesori archeologici del territorio del Vulture. Per entrambi i concerti l’ingresso è compreso nel normale costo del biglietto del museo. (prenotazione al numero 0972 238726)
CASTELLO DI LAGOPESOLE, CAPPELLA PALATINA: ore 11, concerto per violino e violoncello. La mattinata si aprirà nella suggestiva cornice della domus federiciana con l’esibizione del duo composto da Vincenzo Lioy (violino) e Mario Filippo Calvelli (violoncello). Le trame dei due strumenti ad arco dialogheranno con la maestosa architettura del castello in un repertorio di grande raffinatezza. Evento in collaborazione con l’Associazione Dimora Culturale. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti (prenotazione al numero 0972 238726).

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE “M. TORELLI” – VENOSA: ore 17.45, “Note di Cinema” – evento multimediale. La sala conferenze del museo (all’interno del Castello Pirro del Balzo) ospiterà un connubio perfetto tra la settima arte e i suoni dal vivo. I musicisti dell’Accademia del SOL di Venosa, in collaborazione con la nota community cinematografica ITALIAN KINGS OF THE B’s, eseguiranno le più iconiche colonne sonore della storia del cinema, accompagnate dalla proiezione simultanea delle scene madri dei film. Ingresso gratuito fino a esaurimento posti (prenotazione al numero 338 3891462).
CASTELLO DI MELFI – MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE “M. PALLOTTINO”. Il maniero normanno-svevo farà da sfondo a una doppia sessione interamente dedicata al fascino del violoncello solista, ospitando due giovani e straordinari talenti del panorama concertistico. Evento in collaborazione con l’Associazione Dimora Culturale. Alle 18.30, Violoncello Solo – Eleonora Testa: un cammino musicale intimo e di grande impatto emotivo, perfetto per accompagnare le luci del tardo pomeriggio tra le mura storiche del castello. Alle 21, Violoncello Solo – Stefano Bruno: il concerto serale chiuderà la rassegna della Festa della Musica, regalando al pubblico un’atmosfera notturna di rara suggestione, sospesa tra storia e virtuosismo.
Roma. Per la Festa della Musica il museo nazionale Romano propone l’apertura serale straordinaria delle sedi museali di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e delle Terme di Diocleziano con eventi speciali. Ecco il programma

Il museo nazionale Romano, diretto da Federica Rinaldi, partecipa alla 32a edizione della Festa della Musica, organizzata da AIPFM – Festa della Musica Italia e promossa dal ministero della Cultura, con l’apertura serale straordinaria delle sedi museali di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e delle Terme di Diocleziano dalle 19 alle 22.30 che si terrà domenica 21 giugno 2026 con tema “La voce dei luoghi”.

Palazzo Altemps, ore 16.35-19.30 – Cortile: XXII RASSEGNA “Corinfesta” per la FESTA DELLA MUSICA a cura dell’Associazione Regionale Cori del Lazio – A.R.C.L. APS in collaborazione con il I Municipio di Roma Capitale. Una maratona di cori tra il cortile di Palazzo Altemps e il cortile di Palazzo Braschi. Programma: CORO DEL LUNEDÌ direttore Cesare Pocci, JAZZ IN TIME direttore Giuppi Paone, RUTULI CANTORES direttore Costantino Savelloni, CORO POLIFONICO CIMA E MASSENZIO direttore Giammarco Casani, I SINCOPATICI APS direttore Paolo Saginario, INSIEME VOCALE LO STRAMBOTTO direttore Costantino Savelloni, NOVARMONIA DI ROMA BAROCCA direttore Stefano Nerozzi. Ingresso libero al solo spazio del Cortile di Palazzo Altemps, senza prenotazione.

Palazzo Altemps, ore 20 – Sala Grande del Galata: concerto spettacolo della Compagnia di Danza Rinascimentale TRES LUSORES. Rievocazione storica de “L’Arte del Ballare ò de i Balletti” del M° Fabritio Caroso da Sermoneta (1526-1605), musiche e danze rinascimentali riprese e ricostruite fedelmente dagli antichi trattati del maestro sermonetano “Il Ballarino” del 1581 e “Nobiltà di Dame” del 1600. Spettacolo di Danze rinascimentali presentate dalla compagnia di Danza Rinascimentale Tres Lusores accompagnate dalle musiche del Complesso strumentale Fanfarra Antiqua diretto dal M° Carlo Vittori. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione

Palazzo Massimo, ore 20: percorsi didattici a cura del personale del Museo. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5.00 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione

Terme di Diocleziano, ore 21: recital operistico a cura dei ragazzi di Fabbrica del Teatro dell’Opera di Roma. Attività inclusa nel costo del biglietto al prezzo speciale di 5.00 euro per la Festa della Musica, senza prenotazione
Napoli. Per la Festa della Musica al museo Archeologico nazionale apertura straordinaria serale e due eventi speciali. Ecco il programma

Note e melodie nelle collezioni del museo Archeologico nazionale di Napoli: domenica 21 giugno 2026, il Mann celebra l’edizione 2026 della Festa della Musica, quest’anno dedicata alla “Voce dei luoghi”, con l’apertura straordinaria serale e due eventi speciali per i visitatori. Il Museo sarà visitabile con orario prolungato sino alle 23.30: dalle 19 alle 22.30, il biglietto di ingresso costerà dieci euro. “La Festa della Musica”, commenta il direttore del Mann, Francesco Sirano, “è occasione unica per conoscere le meravigliose collezioni del Mann. Attraverso la suggestione dei suoni il Museo sperimenta approcci ed esperienze innovativi alle esposizioni permanenti e temporanee perché vogliamo un Mann che possa essere anche luogo di intrattenimento informato e consapevole secondo i principi della Convenzione di Faro”.

Alle 20, nelle sale della mostra “Parthenope. La Sirena e la città”, il musicologo Dinko Fabris dedicherà un percorso guidato alle partiture ispirate al mito della sirena.

Alle 21.30, con un concerto itinerante nelle collezioni del Mann, i solisti della Nuova Orchestra Scarlatti accompagneranno il pubblico in una suggestiva promenade performance: si partirà dall’Atrio del Museo, per attraversare alcune sale della Sezione Campania Romana e il Giardino delle Camelie, giungendo poi nel Salone della Meridiana. Il repertorio dei solisti spazierà da Mesomede, cui si deve una delle rarissime espressioni musicali antiche giunte a noi, sino a Debussy, Britten e Morricone. Durante tutta la serata, il MANNCaffé proporrà al pubblico un calice di vino e taralli artigianali (costo della degustazione: sei euro).
Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale il laboratorio di ceramica “Kéramos” dedicato a “Donne e cosmesi nel mondo antico” alla scoperta di gesti, rituali e abitudini legati alla bellezza nel mondo antico

Domenica 21 giugno 2026, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum (Sa) torna l’appuntamento mensile con i laboratori di ceramica Kéramos, organizzati dai Parchi in collaborazione con l’Associazione Pandora Artiste Ceramiste. Il tema scelto per l’incontro è “Donne e cosmesi nel mondo antico”. Posti limitati (max 25 partecipanti). Biglietto per la partecipazione al laboratorio 2 euro (dai 6 anni in poi) che si aggiunge al costo del biglietto di ingresso ai Parchi (ove previsto) e all’abbonamento Paestum&Velia. Partendo dall’osservazione dei reperti conservati nel Museo di Paestum, i partecipanti scopriranno come le donne della Magna Grecia utilizzassero piccoli vasi, alabastron, pissidi e contenitori per custodire essenze, creme e cosmetici naturali. Attraverso questi oggetti sarà possibile conoscere gesti, rituali e abitudini legati alla bellezza nel mondo antico. Il laboratorio prevede la realizzazione in argilla di piccoli contenitori ispirati alle forme antiche, decorati con motivi geometrici, floreali e simboli tratti dall’arte magnogreca. Ogni partecipante potrà modellare il proprio “scrigno della bellezza”, immaginando di custodire al suo interno profumi e segreti provenienti da oltre duemila anni di storia. Un’esperienza che unisce archeologia, creatività e manualità, permettendo di comprendere come la ceramica non fosse soltanto un oggetto d’uso quotidiano, ma un prezioso custode di rituali, identità e tradizioni tramandate nel tempo.
Firenze. Per la Festa della Musica al museo Archeologico nazionale due visite guidate a tema

In occasione della Festa della Musica 2026, domenica 21 giugno 2026, il museo Archeologico nazionale di Firenze sarà straordinariamente aperto dalle 10 alle 14, con ultimo ingresso alle 13.15. I curatori del museo guideranno i partecipanti in due visite a tema, comprese nel costo del biglietto di ingresso: alle 10, “Fascino e potere della musica tra Grecia ed Etruria”, con Claudia Noferi; alle 11.30, “Lasciati sorprendere dall’antico Egitto. Una visita tutta da scoprire”, con Anna Consonni. Info e prenotazione consigliata scrivendo a: man-fi@cultura.gov.it
Per la Festa della Musica, SONORITÀ VESUVIANE: a Pompei 40 giovanissimi sassofonisti, al museo Archeologico di Stabia il gran finale di un percorso di musicoterapia all’insegna dell’inclusività e della libertà di espressione

Le strade dell’antica Pompei si animeranno con le note dei sassofoni di circa quaranta giovani artisti dell’orchestra Sonora Junior Sax, mentre al museo Archeologico di Stabia la musicoterapia unirà suono, spazio e persone per dare vita a un racconto collettivo fatto di inclusione e bellezza. Sono le “Sonorità Vesuviane” con cui domenica 21 giugno 2026 i siti della Grande Pompei celebrano con la Festa della Musica, che quest’anno giunge alla 32esima edizione. “La voce dei luoghi” è il tema dell’evento organizzato da AIPFM – Festa della Musica Italia e promosso dal ministero della Cultura. Iniziative gratuite. Ingresso ai siti al costo ordinario. La Festa della Musica, nata in Francia nel 1982, si svolge ogni anno il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate. L’evento è un appello alla partecipazione spontanea e all’espressione gratuita di tutti i musicisti, professionisti e amatori, solisti e di gruppo, e di tutte le istituzioni musicali. L’iniziativa è anche l’occasione per utilizzare o aprire eccezionalmente al pubblico alcuni luoghi, come i musei, che non sono, tradizionalmente, dei luoghi di concerti.

A Pompei, un folto gruppo dell’ensemble Sonora Junior Sax, con sassofonisti allievi e giovani tutor, già concertisti esperti, spazierà dai brani classici al repertorio popular, riletto con ironia e virtuosismo. Tra le 10:30 e le 12:00 del 21 giugno la band itinerante percorrerà il tragitto che dal Foro conduce fino al Quadriportico dei Teatri, passando per Via dell’Abbondanza e Via Stabiana. La Sonora Junior Sax è un’orchestra composta da soli sassofoni, con musicisti di età compresa tra i 9 e i 23 anni. Diretta da Domenico Luciano e guidata dai tutor Luigi Cioffi, Angela Colucci, Nicola De Giacomo, Michele D’Auria, la formazione, che nel 2016 è stata vincitrice del prestigioso concorso mondiale Summa Cum Laude di Vienna, trasforma la musica d’insieme in un potente strumento pedagogico, portando energia e talento in Italia e all’estero. Negli anni la Sonora Junior Sax ha organizzato diversi corsi di perfezionamento gratuiti per i ragazzi per far crescere le loro qualità artistiche e nel contempo quelle dell’orchestra stessa.

Il museo Archeologico presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia, invece, il 21 giugno 2026, dalle 17, ospiterà un evento musicale all’insegna dell’inclusività, della partecipazione e della libertà di espressione, a cura del collettivo artistico Lab88. Appassionati di musica di ogni età, tra cui anche persone con disabilità, si esibiranno per il pubblico suonando uno strumento musicale, a completamento del percorso di musicoterapia intrapreso durante l’anno. L’evento nasce dal desiderio di creare connessioni autentiche attraverso la musica, linguaggio universale capace di generare relazioni, valorizzando la bellezza di luoghi come la Reggia di Quisisana. Il suono degli strumenti, così, non è solo performance, ma esperienza condivisa, che emoziona sia chi suona che chi ascolta. Lab88 è un team di musicisti specializzati nelle ArtiTerapie che promuove la cultura artistico-musicale per il benessere della persona. Partecipazione su prenotazione. Per prenotarsi: lab88.2023@gmail.com
Aquileia (Ud). Per il Solstizio d’Estate e la festa della Musica, concerto all’alba col duo Harpfully all’antico porto fluviale, organizzato da Fondazione Aquileia con Jazzinsieme

Veder sorgere il sole accompagnati dalle note eclettiche dell’arpa nello scenario mozzafiato dell’area archeologica dell’antico porto fluviale di Aquileia: sono questi gli ingredienti dell’evento organizzato da Fondazione Aquileia per il sesto anno consecutivo. Protagonista dell’appuntamento di quest’anno sarà JazzInsieme -la rassegna organizzata dall’Associazione Culturale Blues in Villa APS: domenica 21 giugno 2026, alle 5 del mattino, proporrà un concerto da non perdere in occasione del Solstizio d’estate e della Festa della Musica. L’evento – a ingresso libero e senza prenotazione, con accesso da via Gemina – è organizzato da Fondazione Aquileia con Jazzinsieme, in collaborazione con Comune di Aquileia e soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il FVG. JAZZINSIEME è realizzato dall’Associazione Culturale Blues In Villa APS con la collaborazione e il supporto di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Pordenone Capitale della Cultura 2027 e Fondazione Friuli, e di importanti partner privati quali Oesse, Salvadori Cornici, Banca 360 FVG e BCC Pordenonese – Monsile.

Ad accompagnare l’arrivo di questo giorno speciale, il più lungo dell’anno, celebrato da tutte le civiltà come simbolo di rinascita, saranno gli Harpfully Duo, ovvero Nartan Savona (arpa) e Max Castlunger (percussion set), che ci faranno scoprire una versione dell’arpa anticonvenzionale, improvvisata, con forti influenze jazz ed elettroniche, in interazione con percussioni, strumenti a fiato e tastiera. Affascinati dall’improvvisazione, guidati dalla gioia di fare musica insieme e rafforzati da una lunga amicizia, questi due artisti propongono un repertorio crossover spaziando abilmente dal jazz all’elettronica, fino alla world music.

“Il concerto del solstizio d’estate”, dichiara Roberto Corciulo, presidente di Fondazione Aquileia, “è diventato oramai uno degli appuntamenti più attesi della stagione estiva di Aquileia, molto apprezzato dal pubblico per l’atmosfera evocativa del contesto archeologico in cui si svolge e per l’elevata qualità delle proposte artistiche. Siamo certi che la sinergia attivata con JazzInsieme rappresenti un esempio concreto di proficua collaborazione tra realtà culturali della Regione. La musica comunica attraverso un linguaggio universale e grazie alle sonorità degli HarpfullyDuo potremo accogliere l’arrivo dell’estate all’insegna dell’arte, della bellezza e dell’emozione di poter rendere sempre più vivo il patrimonio dall’eccezionale valore universale di cui siamo custodi”. “Affianchiamo con piacere un ente prestigioso come Fondazione Aquileia per l’organizzazione di questo appuntamento che si svolge in una location unica e suggestiva, dove potremo veder sorgere il sole sulle tracce di una delle più grandi città dell’antichità, luogo d’incontro tra Oriente e Occidente”, sono le parole di Giorgio Ivan, presidente dell’Associazione Culturale Blues In Villa APS. “Si tratta di un’occasione per far conoscere ulteriormente la nostra attività al di fuori del territorio pordenonese e speriamo che questo primo appuntamento possa rappresentare l’inizio di una lunga collaborazione”.
Torino. Al museo Egizio in concomitanza con il Galata museo del Mare a Genova, “IO SONO BENVENUTO”: nella giornata mondiale del Rifugiato si celebra l’accoglienza e il dialogo interculturale tra attività, performance teatrali e musica

In occasione della giornata mondiale del Rifugiato, sabato 20 giugno 2026 torna il doppio appuntamento con “IO SONO BENVENUTO”: a Torino, al museo Egizio, e a Genova al Galata Museo del Mare, grazie al sostegno di Basko Supermercati. Dalle 19 alle 23, celebreremo insieme l’accoglienza e il dialogo interculturale tra attività, performance teatrali e musica. Questa edizione è ispirata al tema del viaggio, a partire da quello narrato nelle Avventure di Sinhue, una tra le opere più importanti della letteratura dell’antico Egitto. In cambio dell’ingresso gratuito, a ciascun visitatore verrà chiesto di scrivere un messaggio di benvenuto e posizionarlo sul Welcome Wall, una grande parete digitale simbolo di apertura e accoglienza. Al museo Egizio in programma la “Biblioteca Vivente”, in cui i volontari dell’Associazione Mosaico e di Porta delle Culture dialogheranno con i partecipanti all’evento per aprire spazi di confronto e scambio reciproco. EMERGENCY sarà presente con un’esperienza immersiva di presentazione del lavoro di ricerca e soccorso in mare. In programma anche una mostra “Facciamo pace?!” a cura della Comunità di Sant’Egidio e la partecipazione all’evento di UNHCR e Fondazione MAMRE. Ad animare la serata, anche le performance teatrali di Fondazione TRG, tra cui alcune tradotte anche in LIS, e un viaggio tra suoni e fiabe africane a cura dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione.
Grosseto. Al museo Archeologico e d’Arte della Maremma prima conferenza estiva: gli archeologi Fabiana fabbri e Alessandro Sebastiani su “Per grazia ricevuta. Ex voto etruschi e romani in Maremma” con focus sulle testimonianze archeologiche rinvenute in Maremma, in particolare a Roselle e a Podere Cannicci (Paganico)

Sabato 20 giugno 2026, alle 18, al museo Archeologico e d’Arte della Maremma, in piazza Baccarini a Grosseto, la conferenza “Per grazia ricevuta. Ex voto etruschi e romani in Maremma” con Fabiana Fabbri e Alessandro Sebastiani: prima conferenza estiva. Conferenza gratuita, necessaria la prenotazione a accoglienzamaam@gmail.com, 0564-488752. Gli ex voto anatomici fittili, manifestazioni tangibili della devozione popolare delle genti etrusche ed italiche dell’Italia antica, ci raccontano un fenomeno ancora poco conosciuto ma assai diffuso e radicato, tanto da arrivare, con variazioni di forma ma non di sostanza, sino ai giorni nostri. Partendo dalle testimonianze archeologiche rinvenute in Maremma, in particolare a Roselle e a Podere Cannicci (Paganico), verranno esaminati i vari aspetti di questa religiosità popolare antica con Fabiana Fabbri, archeologa e autrice del libro “Etruscan and Roman Hellenistic Anatomical ex voto. Reassessing Popular Religious Expressions in Central Italy” (Brepols), e con Alessandro Sebastiani, archeologo, associate professor di Archeologia Romana alla University at Buffalo (SUNY), direttore di Impero project.

Etruscan and Roman Hellenistic Anatomical ex voto. Reassessing Popular Religious Expressions in Central Italy. Grazie agli scavi archeologici, sono emerse migliaia di offerte votive anatomiche in terracotta, manifestazioni tangibili della devozione popolare nell’antica Italia. Considerato di scarso valore dagli archeologi del passato, questo materiale veniva spesso scartato, ma oggi tali ritrovamenti sono riconosciuti come testimonianza di un fenomeno, fondamentale per la tutela della salute e della fertilità, diffuso e profondamente radicato tra le popolazioni etrusche e italiche della media e tarda epoca repubblicana. Basandosi su evidenze archeologiche, il libro esamina questa particolare espressione di pratica religiosa popolare antica, esplorandone non solo la natura cultuale, ma anche i legami con la società e l’economia. Questo materiale si interseca con la storia ancora poco conosciuta delle classi plebee dell’Italia antica, per le quali le fonti scritte offrono scarse o nulle informazioni. L’analisi dei luoghi di ritrovamento di queste offerte esplora i loro collegamenti con i culti dell’acqua e vengono presentate nuove ipotesi sugli aspetti tipologici e paleopatologici del fenomeno. Il risultato è un volume meticolosamente documentato, disponibile per la prima volta in inglese, che getta nuova luce sulle pratiche votive nell’Italia antica.
Fabiana Fabbri si è specializzata in Archeologia classica all’università di Firenze e fa parte del team di ricerca del progetto IMPERO (Interconnected Mobility of People and Economy along the River Ombrone) dell’università di Buffalo – SUNY. La sua ricerca si concentra sugli ex voto repubblicani e sulla ceramica romana.


Commenti recenti