Concordia Sagittaria (Ve). Apertura straordinaria serale dell’area archeologica della Basilica paleocristiana con concerto di Luca Magariello “Musica e Archeologia. Ricordando Giuseppe Sinopoli” nell’ambito del festival di Musica di Portogruaro

Sabato 29 agosto 2026, alle 21, l’area archeologica della Basilica paleocristiana di Concordia Sagittaria (Ve) ospita un appuntamento speciale del 44° festival internazionale di Musica di Portogruaro “Consonanze”: “Musica e Archeologia. Ricordando Giuseppe Sinopoli” con Luca Magariello al violoncello. In programma musiche di J.S. Bach. Biglietto per il concerto 1 euro, con prenotazione fino a esaurimento dei posti. Apertura straordinaria serale dell’area archeologica dalle 19 alle 23; visita con ingresso tariffa speciale eventi 4 euro (ultimo accesso ore 22.30).
Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella di Forio la conferenza “Faraoni e fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” con Divina Centore, egittologa del museo Egizio di Torino, sesto appuntamento del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio” a cura di Mariangela Catuogno

Sabato 29 agosto 2026, alle 20, ai Giardini La Mortella di Forio, sull’isola d’Ischia (Na), la conferenza “Faraoni e fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” con Divina Centore, egittologa del museo Egizio di Torino – dipartimento “Interpretazione, Accessibilità e Condivisione”, sesto appuntamento del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio” a cura di Mariangela Catuogno, il ciclo di conferenze annuale promosso dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, che con un approccio interdisciplinare propone una riflessione sullo straordinario patrimonio culturale italiano e internazionale. Quest’anno, in cui ricorre il Centenario della nascita di Lady Walton e si celebra la sua opera di creatrice di un luogo straordinario come i Giardini La Mortella, il Progetto Kepos rende omaggio alla sua memoria e al costante sostegno che dedicò ai giovani talenti musicali con un appuntamento dedicato alla storia della musica. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, Alessandra Vinciguerra, l’egittologa Divina Centore presenterà il tema nella sala Museo dei Giardini La Mortella. L’incontro sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Un viaggio tra natura, mito e storia che sorprende e incanta alla scoperta dei segreti dei giardini dell’antico Egitto. Un esempio: Tebe, 1350 a.C. Sotto il sole ardente, brilla una gemma nascosta: il giardino di Nebamun, alto funzionario del tempio di Amon. Qui palme da dattero, fichi, alberi della vita o Persea egiziani, ninfee e papiri riflettono il potere e la ricchezza del proprietario. Oasi simili si trovano dentro templi e altri contesti sacri, come anche in residenze private. Quello dei suoi splendidi giardini è un aspetto poco conosciuto della civiltà egizia, eppure resti archeobotanici, testi antichi e pitture sfidano l’immagine di un paese quale terra arida e desertica e ci mostrano come gli egizi sapessero creare giardini e orti incantevoli che oltre a fornire cibo, materie prime e medicine, avevano profondi significati simbolici e tramandavano storie meravigliose.
Matera. Al museo nazionale – Palazzo Lanfranchi arriva “IEROFANIA – Sulle vie del Sacro” quarta tappa del progetto itinerante curato da Samonà e Toscano. Due giorni con incontri, spettacoli di teatro, una mostra, letture e una visita guidata a cura dei musei nazionali di Matera

Sabato 29 e domenica 30 agosto 2026 arriva a Matera “Ierofania. Sulle vie del sacro”, quarta tappa della rassegna multidisciplinare ideata dal dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale (DiVa) e organizzato tramite l’Istituto Centrale per la valorizzazione economica e la promozione del patrimonio culturale (IC-VEPP), con l’obiettivo di promuovere una nuova relazione tra beni culturali, comunità e linguaggi contemporanei. Il progetto coinvolge i musei e i parchi archeologici di Praeneste e Gabii, i parchi archeologici di Paestum e Velia, il castello Carlo V e l’anfiteatro romano di Lecce, i musei nazionali di Matera, il museo e parco archeologico nazionale di Locri e il parco archeologico Naxos Taormina. Come le precedenti, anche la tappa di Matera si svilupperà in due giornate, offrendo eventi di rilievo nazionale.
La rassegna prende avvio sabato 29 agosto 2026, alle 11.30, con il vernissage della mostra diffusa, curata da Giorgio Calcara, che porterà al museo nazionale di Matera, sulla Terrazza di Palazzo Lanfranchi, vernissage “L’angelo del trionfo” di Salvador Dalì. Alle 18.30, al museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Vibrazioni del Divino: suono parola danza”: conversazione con Shilpa Bertuletti, Raffaella Bonaudo, Joscelyn Godwin, Guido Mina di Sospiro, Andrea Scarabelli. Modera Alberto Samonà, curatore scientifico della Rassegna. Alle 20, al museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Tra Oriente e Occidente”: spettacolo di danze indiane classiche Odissi, di e con Shilpa Bertuletti. Alle 20, al museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Beata Viscera”, di e con Raffaele Schiavo e il VoxEchology Ensemble. Produzione: Statale 114.
Domenica 30 agosto 2026, alle 18.30, sarà possibile partecipare a una visita guidata nel centro storico di Matera, a cura delle funzionarie dei Musei nazionali di Matera: i posti sono invece limitati a un massimo di 25 partecipanti e la prenotazione è obbligatoria. Alle 19.30, al museo nazionale di Matera – Palazzo Lanfranchi, “Pietre che cantano” con Cinzia Maccagnano, legge Marina Cvetaeva, introduce Cettina Caliò. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.
Sabato 29 agosto 2026, alle 20, a Palazzo Lanfranchi, la voce come spazio del sacro; il canto come attraversamento, ascolto, risonanza. IEROFANIA – Sulle vie del Sacro accoglie Raffaele Schiavo con “Beata Viscera”, un momento performativo in cui la ricerca vocale incontra la dimensione spirituale e la forza evocativa del suono. Ad accompagnarlo, il Vox Echology Ensemble, in un percorso che restituisce alla voce la sua natura più antica: corpo, respiro, rito, relazione.

Sabato 29 agosto 2026, alle 20, a Palazzo Lanfranchi, il corpo diventa; il gesto si fa racconto; la danza, spazio d’incontro con il sacro. IEROFANIA – Sulle vie del Sacro accoglie Shilpa Bertuletti con “Tra Oriente e Occidente”, spettacolo dedicato alla danza classica indiana Odissi. Originaria dell’Odisha, sulla costa orientale dell’India, l’Odissi affonda le proprie radici in antiche tradizioni performative e rituali. Eleganza delle linee, precisione ritmica, geometria del movimento, gestualità e intensità dello sguardo trasformano il corpo della danzatrice in uno strumento capace di evocare immagini, narrare il mito e dare forma alla dimensione devozionale. Tra Oriente e Occidente attraversa alcune delle principali espressioni del repertorio Odissi: dall’invocazione alla danza pura, dalla narrazione attraverso l’abhinaya fino al Mokṣa, tradizionalmente associato all’idea di liberazione. Un percorso nel quale tecnica ed espressione, ritmo e sentimento, corpo e mito si intrecciano alla ricerca del rasa: quell’esperienza estetica ed emotiva che nasce nell’incontro tra chi danza e chi guarda.
Un libro al giorno. “La corte regia di S. Quirico (Montelupo F.no, FI). Fonti scritte e indagini archeologiche 1996-2002, 2024 e 2025” a cura di Federico Cantini e Giuseppe Tumbiolo

È uscito per i tipi de All’Insegna del Giglio il libro “La corte regia di S. Quirico (Montelupo F.no. FI). Fonti scritte e indagini archeologiche 1996-2002 2024 e 2025” a cura di Federico Cantini e Giuseppe Tumbiolo. In questo libro sono pubblicati i risultati delle campagne di scavo condotte nel 1996, 2000-2002 e 2024-2025 nell’area dei SS. Quirico e Lucia a Montelupo Fiorentino, dove aveva sede il centro di una corte regia, ricordata a partire dall’inizio del X secolo. Le ricerche hanno consentito di ricostruire un’azienda dotata di un granaio, una cantina e forse strutture destinate alla preparazione del formaggio, poste intorno ad una chiesa funeraria di piena età longobarda, che viene affiancata da un edificio in pietra, che potrebbe aver alloggiato chi gestiva il centro. Gli spazi contermini dovevano essere lasciati al pascolo, mentre resti di forni ed ematite elbana attestano la lavorazione in loco del ferro. Nel libro sono presentati anche i dati della frequentazione romana dell’area e di quelle successive alla dismissione della corte, avvenuta tra la fine del X e la prima metà dell’XI secolo. Oltre alla descrizione delle sequenze stratigrafiche, sono discusse le fonti scritte e illustrate le indagini geofisiche e i carotaggi preliminari agli scavi 2024-2025, le varie classi di manufatti, i resti archeo-zoologici e antropologici, e i sistemi di rilievo e ricostruzione 3D adottati. Nelle conclusioni i dati emersi sono discussi nel contesto storico-topografico del territorio compreso tra Empoli e Montelupo Fiorentino e in rapporto a quanto elaborato dalla comunità scientifica sul tema delle corti fiscali.
“SEMELE. La verità è un fuoco” apre alla villa di Poppea a Oplontis e alla villa dei Misteri a Pompei “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” il ciclo di performance teatrali e visite guidate promosso dal parco archeologico di Pompei con la Casa del Contemporaneo

È il personaggio di Semele, la principessa di Tebe, madre di Dioniso, che apre il ciclo di performance teatrali e visite guidate dal titolo “ECSTATIC POMPEII. I misteri di Dionysos” dal 28 agosto al 26 settembre 2026 durante le aperture serali del parco archeologico di Pompei e nei siti della grande Pompei. Appuntamento con “SEMELE. La verità è un fuoco” il 28 agosto 2026 alla villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata, Na) e il 29 agosto 2026 alla villa dei misteri a Pompei, alle 20 e alle 21.30: due rappresentazioni della durata di 30’. Interpreti Loredana Piedimonte, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani, regia di Rosario Sparno. Spettacolo prodotto da Casa del Contemporaneo produzioni teatrali. I costumi di scena sono parte delle collezioni Sanctamuerte del fiorentino Filippo Giorgi. Biglietti: 7 euro in vendita su www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii. Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi.
Semele, ingannata da Era, chiede a Zeus di rivelarsi nelle sue sembianze e per questo muore bruciata dalla luce e dalle saette del dio. “Chiede a Zeus di mostrarsi nella sua forma reale, non per un capriccio, ma perché la verità, se è tale, deve poter essere vista da tutti”, spiega il regista Rosario Sparno. “Ma è proprio qui che si svela il fulcro filosofico del mito: l’essere umano non è fatto per sostenere l’urto della verità assoluta. La morte di Semele diventa così un atto generativo: dal suo ventre strappato nasce Dioniso, il dio straniero, l’indomabile, colui che si spezza e si ricompone. Il sacrificio della madre è l’origine stessa dell’esperienza dionisiaca, di quell’estasi e di quel tremore che da allora abitano i corpi e la memoria degli uomini”. Interpretata da Loredana Piedimonte, in scena insieme a Costanza Cutaia e al musicista Massimo Cordovani, Semele da così il via alla seconda edizione di Esopop, storie in festival il progetto del Parco Archeologico di Pompei che, attraverso performance teatrali dal vivo, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana.
Al via “ECSTATIC POMPEII. La città dionisiaca tra furore e misteri”: spettacoli e visite nelle aperture serali proposte dal parco archeologico di Pompei, seconda edizione di “ESOPOP, storie in festival”, tra Villa dei Misteri a Pompei, Villa di Poppea a Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa San Marco e museo Archeologico a Stabia. Ecco il programma

Si intitola “Ecstatic Pompeii, i misteri di Dionysos” la seconda edizione di “ESOPOP, storie in festival”, il progetto del parco archeologico di Pompei che, attraverso performance teatrali dal vivo, promuove e valorizza i siti culturali dell’area vesuviana. Gli spettacoli si tengono ogni venerdì e sabato, dal 28 agosto al 26 settembre 2026, alle 20 e alle 21.30 in occasione delle aperture serali del Parco nell’ambito delle iniziative speciali di valorizzazione. Il tema dionisiaco è ispirato allo straordinario ritrovamento (2024-25) della Casa del Tiaso nella Regio IX, una domus raffinata dedicata al dio, con una delle megalografie più importanti finora venute alla luce. La Casa custodisce, infatti, nella sua sala con colonnato, un affascinante e originale corteo dionisiaco, ancora in fase di restauro, per permetterne poi la fruizione futura anche al pubblico. Ecstatic Pompeii è quindi uno sguardo sui personaggi centrali del racconto dionisiaco, che si ritrovano in quella domus e in altre rappresentazioni famose. Personaggi che dialogano virtualmente tutti insieme nella Villa dei Misteri di Pompei e che poi ripropongono il proprio racconto in uno degli altri siti del parco archeologico: Villa di Poppea a Oplontis, Villa Regina a Boscoreale, Villa San Marco e il Museo Archeologico di Stabia presso la Reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia.
“Con la seconda edizione di Esopop e con Ecstatic Pompeii”, spiega il direttore del parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, “continuiamo a raccontare il patrimonio del territorio vesuviano anche attraverso linguaggi nuovi e contemporanei. Quest’anno partiamo dalla scoperta della Casa del Tiaso nella Regio IX, che ci ha restituito una testimonianza molto importante del culto di Dioniso a Pompei. Da qui nasce l’idea di portare questo racconto anche fuori dalla città antica, coinvolgendo Oplontis, Boscoreale e Stabia. Vogliamo creare un percorso che metta insieme archeologia, teatro e ricerca e che permetta al pubblico di avvicinarsi al mondo di Dioniso e delle Baccanti in modo diretto e coinvolgente. È un modo per far dialogare ciò che arriva dal passato con il nostro modo di guardare e interpretare quel mondo oggi”. Dioniso lo straniero, Dioniso maschile e femminile, Semele disperata, Tiresia la voce inascoltata, Tiresia il profeta, Penteo ingannato e sacrificato: sono loro che si muovono tra le rovine, con altri personaggi che circondano queste figure protagoniste delle Baccanti di Euripide.

Gli spettacoli di Ecstatic Pompeii sono produzioni inedite di Casa del Contemporaneo produzioni teatrali, hanno una durata di 30 minuti e sono replicati due volte per sera. Anche quest’anno ne curano testi e regia due autori – Rosario Sparno e Fabio Cocifoglia – tra i più interessanti nel mondo della ricerca teatrale, per la loro capacità di unire alla scrittura drammaturgica una sensibilità per la musica contemporanea e per la danza. “A Pompei Dionysos”, spiega Rosario Sparno, “non assedia le mura dall’esterno; emerge come una crepa interiore, come il ritorno di un rimosso che rivendica il proprio spazio. Qui gli dèi danzano, danzano, danzano. Resta il teatro a farsi soglia e filtro, specchio che intercetta il loro passo prima che ci travolga”. E Fabio Cocifoglia sottolinea: “Dell’immenso e complesso mondo Dionisiaco sono rimasto affascinato dal termine teofanico epidemia, che rappresenta il momento in cui una forza divina (in particolare Dioniso) si manifesta e risiede temporaneamente tra i mortali. L’irruzione di Dioniso nella città genera un contagio inteso come follia rituale e possessione estatica collettiva”. Quest’anno, inoltre, grazie a una collaborazione di Casa del Contemporaneo con l’azienda toscana Sanctamuerte, i costumi di scena sono parte delle collezioni del fiorentino Filippo Giorgi, che da alcuni anni ha lanciato il suo brand proprio con l’idea di unire arte, ricerca e sartoria. Creazioni che danno alle performance un taglio e un movimento ancora più contemporaneo e seducente.
IL PROGRAMMA. Ecstatic Pompeii inizia il 28 agosto 2026 alla Villa di Poppea a Oplontis e il 29 agosto 2026 nella Villa dei Misteri a Pompei con “Semele. La verità è un fuoco” di Rosario Sparno con Loredana Piedimonte, Costanza Cutaia e Massimo Cordovani.
Venerdì 4 settembre 2026 a Stabia, al museo Archeologico di Stabia alla Reggia di Quisisana, protagonista è “Dionysos. Lo straniero” di Rosario Sparno interpretato da Gennaro Apicella con il musicista Francesco Giangrande, che replica il giorno dopo, sabato 5 settembre 2026, a Pompei nella Villa dei Misteri.
Venerdì 11 settembre 2026 a Villa San Marco a Stabia e sabato 12 settembre 2026 a Villa dei Misteri va in scena “Penteo. Dialogo sulla cecità” di Rosario Sparno con Elisabetta Pogliani nei panni di Tiresia e Luca Iervolino in quelli di Penteo. Con loro anche il musicista e compositore Massimo Cordovani.
Venerdì 18 settembre 2026 a Villa San Marco e sabato 19 settembre 2026 a Villa dei Misteri è in programma “Tiresia. Dioniso negli occhi” di Fabio Cocifoglia con Sonia Barbadoro.
Venerdì 25 settembre 2026 è l’unico giorno di repliche pomeridiane: alle 15.30 e alle 17 debuttano a Villa Regina di Boscoreale “Io Dioniso. Luce e ombra” con Anna e Clara Bocchino, testi e regia di Fabio Cocifoglia e a Villa dei Misteri “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio” di Fabio Cocifoglia, liberamente tratto da “Disturbing a Tragedy” di Enzo Moscato. In scena Giampiero Schiano e il musicista Mimmo Angrisani.
Sabato 26 settembre 2026 riprendono gli orari serali alle 20 e alle 21.30: nella Villa dei Misteri a Pompei “Io Dioniso. Luce e ombra” con Anna e Clara Bocchino, e a Villa Regina a Boscoreale va di nuovo in scena “La Cura del Dio. Frammenti di un contagio”.
Ecstatic Pompeii, i misteri di Dionysos è una produzione del centro di produzione teatrale Casa del Contemporaneo e si avvale della collaborazione de Le Nuvole teatro arte scienza, nell’ambito del progetto “Esopop, storie in festival” del Parco Archeologico di Pompei, promosso dalla Direzione Generale Spettacolo dal Vivo del Ministero della Cultura. L’iniziativa è promossa in collaborazione con Regione Campania tramite Scabec – Società Campana Beni Culturali con fondi campania>artecard.
Prima di ogni replica, una visita accompagnata dagli operatori didattici di Le Nuvole teatro arte scienza illustrerà al pubblico le caratteristiche e la storia dei luoghi, dalla Villa dei Misteri dedicata a Dioniso alla Villa di Oplontis che, si narra, fosse appartenuta alla moglie di Nerone, Poppea; dalla Villa San Marco, una delle due ville d’ozio di Stabia, alla bellissima collezione di reperti e affreschi custodita nella Reggia borbonica di Quisisana, oggi sede del Museo Archeologico di Stabia, fino alla Villa Regina di Boscoreale. Biglietti: 7 euro in vendita su http://www.vivaticket.it selezionando Ecstatic Pompeii.
Velia (Sa). Al parco archeologico “Uomini di Mare”, quarto e ultimo appuntamento della rassegna “I racconti della luna” dei parchi archeologici di Paestum e Velia, passeggiate tematiche accompagnate dopo il tramonto seguite da un brindisi e performance originale

Quarto e ultimo appuntamento della rassegna “I Racconti della Luna”, dedicato agli “Uomini di Mare”. Il 28 agosto 2026, dalle 20 alle 24 (ultimo ingresso ore 23.15), il parco archeologico di Velia (Sa) accoglie una serata speciale tra archeologia, racconto e suggestione, alla scoperta del legame profondo tra l’antica città e il Mediterraneo che l’ha vista nascere e prosperare. Accompagnati da Tiziana D’Angelo, direttore, e dagli archeologi dei Parchi, i partecipanti saranno accompagnati tra gli spazi della Velia antica. Al termine della visita, un calice di vino e una performance originale completeranno una serata pensata per vivere il patrimonio con uno sguardo nuovo. Prenotazione obbligatoria. Quattro i turni disponibili: ore 20.30, 21.15, 21.30, 21.45. Biglietto di ingresso by night 15 euro. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento. È comunque consentito visitare liberamente le aree archeologiche di Velia (parte basa della città) dalle 20 fino a mezzanotte con ultimo ingresso alle 23.15.
Un libro al giorno. “Pyrgi. Porto e santuario marittimo della città etrusca di Cerveteri. Materiali per una visita dell’area archeologica” di Laura Maria Michetti e AA.VV

È uscito per i tipi di Edizioni Quasar il libro “Pyrgi. Porto e santuario marittimo della città etrusca di Cerveteri. Materiali per una visita dell’area archeologica” di Laura Maria Michetti e AA.VV. grazie a un finanziamento di Avvio alla Terza Missione di Sapienza Università di Roma. “Il libro – spiega Laura Maria Michetti, direttrice dello scavo a Pyrgi di Sapienza università Roma -, è interamente a cura di giovani ricercatrici e ricercatori membri della missione archeologica, E. Abbondanzieri, B. Belelli Marchesini, M. Bonadies, C. Carlucci, A. Conti, S. Grosso, C. Lo Verme, D. Mantero, S. Palmieri, M. Papandrea, E. Pillitteri, S. Servoli, A. Sorrenti, L. Nardò, C. Tulini, A. Vivona, R. Zaccagnini, frutto di un’esperienza unica di scavo e ricerca in un sito straordinario”. Il libro, nella Storia degli scavi, Approfondisce l’avvio dell’impresa archeologica universitaria con Massimo Pallottino e Giovanni Colonna; racconta la straordinaria scoperta delle lamine d’oro di Pyrgi e la loro importanza per la storia del Mediterraneo antico; e offre materiali, mappe e schede utili per orientarsi e comprendere la struttura del santuario marittimo e del porto.




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