Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale visita accompagnata “Dalla fornace al manufatto: i vetri altinati”

Coppa murrina a millefiori di fondo verde scuro, ricomposta e integrata (I secolo d.C.) conservata al museo Archeologico nazionale di Altino (foto parco archeologico altino)
Domenica 22 febbraio 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve), “Dalla fornace al manufatto: i vetri altinati”: una visita accompagnata a cura dello staff del Parco dedicata alle tecnologie di produzione dei vetri di Altino nell’antichità. La visita è su prenotazione (info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443); è gratuita per gli abbonati e inclusa nel biglietto d’ingresso per gli altri.
Taranto. Al museo Archeologico nazionale il concerto “Voci dal Nord e dal Sud d’Europa” col coro L.A. Chorus diretto dal maestro Alessandro Fortunato, secondo appuntamento dell’anno della rassegna “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, promossa dal MArTa con l’orchestra della Magna Grecia e L.A. Chorus
Domenica 22 febbraio 2026 al museo Archeologico nazionale di Taranto secondo appuntamento della stagione 2026 di “Un anno di concerti al MArTa – Domeniche in concerto, musica e aperitivo”, la rassegna di musica e archeologia organizzata in collaborazione con l’Orchestra ICO della Magna Grecia e L.A. Chorus, con la direzione artistica del maestro Maurizio Lomartire. Appuntamento col concerto “Voci dal Nord e dal Sud d’Europa” col coro La Chorus diretto dal maestro Alessandro Fortunato. La severa luminosità della musica corale nordica e la passione ritmica dei Balcani si coniugano all’interno di un paesaggio sonoro sorprendente. Ingresso al museo da corso Umberto al costo di 10 euro. L’accesso sarà consentito dalle 10 per la visita guidata, con inizio alle 10.30. L’accesso al concerto sarà dalle 11, con inizio alle 11.15. A seguire, l’aperitivo nel chiostro del Museo a partire dalle 12.15. Biglietti acquistabili presso Orchestra ICO della Magna Grecia, in via Giovinazzi 28 a Taranto, oppure su VIVATICKET: https://www.vivaticket.com/…/voci-dal-nord-e-dal…/294525.
Torino. Matinée gratuita al museo Egizio: nella Galleria dei Re il concerto “Diacronia” con Merz e Gebbia, secondo appuntamento con la rassegna musicale “ONDE”
Domenica 22 febbraio 2026, alla Galleria dei Re del museo Egizio di Torino, secondo appuntamento con “ONDE”, la rassegna musicale al museo Egizio, in collaborazione con l’orchestra filarmonica di Torino Oft, il conservatorio statale di musica “Giuseppe Verdi” di Torino e Fondazione Merz. Ingresso al museo da via Duse. Appuntamento, alle 11, con “Diacronia”, un viaggio sonoro, a cura di Fondazione Merz, in cui Oriente e Occidente si sfiorano e si confondono dando vita a forma nuove, sospese tra tradizione e sperimentazione. Con Willy Merz all’harmonium indiano e Gianni Gebbia al sax soprano e al flauto bansuri. Il dialogo tra i fiati e l’harmonium genera un tessuto sonoro fatto di vibrazioni, microtoni, silenzi e improvvisazioni che si sviluppano come un racconto in continua trasformazione. Per questo concerto Merz siede all’harmonium indiano, strumento dal respiro ancestrale. Accanto a lui Gebbia intreccia le sue linee melodiche con il sax soprano — dove lirismo, minimalismo e tecniche estese convivono — e con il flauto bansuri. Prenotazione del biglietto gratuito per questo appuntamento al link https://egizio.museitorino.it/…/onde-ingresso-gratuito…/. I partecipanti potranno visitare gratuitamente la Galleria delle Sekhmet in Galleria dei Re, ma non potranno accedere a altre zone e servizi del museo.
Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale visita accompagnata “Alla scoperta di Adria antica. Il percorso sulle Olimpiadi nell’antichità al MAN Adria”
Sabato 21 febbraio 2026, alle 15 e alle 17, al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) visita accompagnata “Alla scoperta di Adria antica. Il percorso sulle Olimpiadi nell’antichità al MAN Adria”. Il terzo sabato di ogni mese, il personale del museo accompagna i partecipanti nella visita delle sale. Attività compresa nel costo dell’ingresso, gratuito per gli abbonati. Info e prenotazioni 0426 21612 o drm-ven.museoadria@cultura.gov.it
Roma. Week end alle Terme di Diocleziano: visita immersiva in realtà virtuale nei sotterranei dell’Aula Ottagona
Week end speciale alle Terme di Diocleziano promosso dal museo nazionale Romano che invita a fare un salto nel passato con una visita immersiva in realtà virtuale scendendo nei sotterranei delle Terme di Diocleziano per esplorare le trasformazioni della Roma antica, dalla costruzione delle Terme fino ad oggi. Appuntamento sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026, alle 11 e alle 15, nell’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano. Prenotazione sul posto fino a esaurimento posti (massimo di partecipanti 10). Per info: mn-rm.servizioeducativo@cultura.gov.it.
Roma. Al Drugstore Museum l’incontro “Geroglifici e fake news: smontiamo i falsi miti sull’antico Egitto!” con l’egittologa Valentina Santini, promossa da CAMNES e Mensa Italia
Dopo l’evento fiorentino di giugno 2025, CAMNES e Mensa Italia, con la collaborazione del Drugstore Museum, dell’Unitre Arvalia e della soprintendenza speciale di Roma, ripropongono “Geroglifici e fake news: smontiamo i falsi miti sull’antico Egitto!” per parlare delle bufale più curiose e significative legate all’epoca faraonica. L’appuntamento è sabato 21 febbraio 2026, alle 16.30, al Drugstore Museum, via Portuense 317, Roma. Valentina Santini, egittologa di CAMNES e socia Mensa Italia, presenterà alcuni dei più curiosi e significativi falsi miti sull’antico Egitto, mettendoli a paragone con le evidenze archeologiche in nostro possesso. Un incontro per smontare i falsi miti che riguardano l’antico Egitto. Introdurrà l’incontro Francesco Lioce (Unitre Arvalia). Ingresso libero.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “Un peso per Ercole. Nuova luce su un testo etrusco a trent’anni dalla prima edizione” con Valentina Belfiore e Enrico Benelli: secondo incontro della quarta edizione del ciclo “chi (ri)cerca trova. I professionisti si raccontano al museo”
Venerdì 20 febbraio 2026, alle 16, in sala della Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, “Un peso per Ercole. Nuova luce su un testo etrusco a trent’anni dalla prima edizione” con Valentina Belfiore e Enrico Benelli, secondo appuntamento della quarta edizione di “CHI (RI)CERCA TROVA”, il ciclo di incontri a cura dei Servizi Educativi che apre il mondo della ricerca alla conoscenza e alla fruizione del grande pubblico. Da gennaio a dicembre 2026, 10 conferenze con esperti e studiosi di diverse discipline che presentano la loro ricerca scientifica e i progetti di studio che vedono il Museo e Villa Giulia grandi protagonisti. Esperienze, indagini, approfondimenti che rendono la ricerca condivisa, partecipata, quindi utile, a beneficio del pubblico di curiosi, studenti e specialisti. Venerdì 20 febbraio 2026 Valentina Belfiore e Enrico Benelli condurranno i partecipanti nel mondo dell’epigrafia etrusca, partendo da un oggetto molto particolare. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Prenotazioni all’indirizzo mn-etru.didattica@cultura.gov.it

Peso da stadera con iscrizione estrusca da Cerveteri, conservato nel museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto da Valentina Belfiore, AEQUIPONDIUM ETRUSCUM:
ELEMENTI PER UNA RILETTURA 2., 2024, Giorgio Bretschneider editore)
Un peso per Ercole: il peso da stadera con un’iscrizione etrusca di eccezionale lunghezza (ben dieci linee), ritrovato nel 1996 a Cerveteri, ha posto fin da subito gravi problemi di lettura a causa della forte consunzione di uno dei lati, che ha danneggiato tutta la parte centrale del testo. Una nuova lettura, realizzata con l’uso di sistemi di forte ingrandimento, ha permesso di recuperare completamente le linee perdute, portando nuovi elementi sulle dinamiche che portarono al dono dell’oggetto nel santuario cerite di S. Antonio, dedicato a Hercle. Una volta chiariti i dubbi sulla lettura, il contenuto dell’iscrizione è di grande rilevanza per comprendere alcuni aspetti cultuali e della storia istituzionale di Cerveteri etrusca.
Pompei. All’auditorium degli Scavi la conferenza “La Tomba del Cerbero nel comprensorio di Liternum. Dati preliminari di scavo e prospettive di ricerca” con l’archeologa Simona Formola (Sabap-met Na), ultimo incontro dell’anno dell’associazione internazionale Amici di Pompei
Appuntamento di febbraio con l’Associazione Internazionale Amici di Pompei ETS: venerdì 20 febbraio 2026, alle 17, all’Auditorium degli Scavi di Pompei, la conferenza “La Tomba del Cerbero nel comprensorio di Liternum. Dati preliminari di scavo e prospettive di ricerca” con l’archeologa Simona Formola, funzionario per la soprintendenza ABAP dell’area metropolitana di Napoli.

L’interno della Tomba del Cerbero ricostruita nello stand della Sabap di Napoli al Salone internazionale del Restauro a Ferrara (foto sabap-met-na)

Il complesso della Tomba del Cerbero nella necropoli di Giugliano in Campania (Na) (foto sabap-met-na)
L’incontro racconterà i dettagli della scoperta, avvenuta nell’ottobre 2023, a Giugliano, in un’area mai indagata in precedenza, durante interventi di archeologia preventiva ad opere pubbliche: nel comprensorio dell’antica Liternum, viene portata alla luce una tomba a camera ipogea, interamente affrescata, con l’ingresso ancora inviolato e sigillata. Si tratta di una camera ad ambiente unico, alla quale si accede attraverso un breve corridoio scavato nella terra, che conserva anche due letti tricliniari, un sarcofago ed una mensa su cui è collocato vasellame ceramico per gli aspetti cultuali del rito funerario. Si propone una descrizione delle deposizioni e del corredo deposto con i defunti, nonché del ricco apparato decorativo con interpretazione iconografica preliminare dei soggetti rappresentati: due Ittiocentauri clipeofori sulla parete frontale della camera e la dodicesima fatica di Ercole contro il Cerbero, alla presenza di Hermes, sulla parete d’ingresso. Viene infine esaminato il contesto storico e topografico di riferimento, connesso all’istituzione della colonia di Liternum nel 194 a.C., e significativamente in un punto nevralgico dell’Ager Campanus, nei pressi di assi centuriali noti e di nodi stradali di maggiore rilevanza, la Consularis Campana, la via Cumis-Capuam e la via per Liternum. Vengono analizzati i dati preliminari del rinvenimento, suscettibili certamente di diverse altre interpretazioni, soprattutto alla luce dei dati che potranno emergere dall’imminente prosieguo delle indagini, e riportati brevemente i risultati delle indagini polliniche ed archeobotaniche realizzate su campioni.














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