Torino. Al museo Egizio, in presenza e on line, tavola rotonda internazionale “Focus on Sudan II – Preserving Sudan’s Archaeological Heritage”, risposta alla grave emergenza culturale che colpisce il Sudan dall’aprile 2023

Il 9 marzo 2026, alle 15.30, in sala conferenze del museo Egizio di Torino tavola rotonda internazionale “Focus on Sudan II – Preserving Sudan’s Archaeological Heritage”, organizzata dal museo Egizio in collaborazione con Global Aid Connection (GAC) e con l’International Committee for Egyptology (CIPEG). Evento gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/preserving-sudans….L’evento è in lingua inglese con traduzione simultanea in sala. Disponibile anche in streaming sul canale YouTube del museo Egizio di Torino.

L’iniziativa rappresenta il secondo appuntamento del ciclo “Focus on Sudan”, avviato nel dicembre 2023, e nasce come risposta alla grave emergenza culturale che colpisce il Sudan dall’aprile 2023. Musei, archivi, biblioteche e siti archeologici sudanesi stanno subendo saccheggi sistematici, distruzioni e occupazioni da parte di gruppi armati. Le conseguenze sono drammatiche: distruzione e incendio di importanti collezioni museali, occupazione di siti archeologici, furto di manoscritti e archivi storici, dispersione del patrimonio culturale nazionale. Di fronte a questo scenario, il museo Egizio conferma il proprio impegno come luogo di ricerca, tutela e cooperazione internazionale, aprendo uno spazio pubblico di confronto e consapevolezza. Un confronto internazionale per la tutela del patrimonio sudanese. L’evento vedrà la partecipazione di S.E. Emadeldin Mirghani Abdelhamid Altohamy (ambasciatore del Sudan in Italia), Johannes Auenmüller (museo Egizio), Francesca Iannarilli (università Ca’ Foscari, Venezia), Shadia Abdu Rado (Sudan National Museum, Khartoum), Junaid Sorosh-Wali (UNESCO Office Sudan), Federico Zaina (museo Egizio), Yagoub Kibeida (Global Aid Connection).

Al centro del dibattito la domanda chiave è: “Come possono le istituzioni sudanesi e internazionali collaborare per proteggere, documentare e valorizzare il patrimonio culturale del Sudan durante e dopo il conflitto?”. L’obiettivo dell’incontro sarà duplice: analizzare le perdite e i rischi attuali che minacciano il patrimonio archeologico e culturale sudanese; individuare strategie concrete di intervento, tra cui: protezione d’emergenza dei siti, documentazione e digitalizzazione, conservazione digitale, raccolta fondi per progetti a medio termine, advocacy e cooperazione internazionale. Il museo Egizio invita tutti e tutte gli interessati ai temi della tutela del patrimonio culturale e dell’archeologia internazionale a prendere parte a questo importante momento di confronto scientifico e civile.

 

Aosta. In occasione della Giornata internazionale della Donna, al MegaMuseo la tavola rotonda “La donna nell’antichità”

Domenica 8 marzo 2026, in occasione della Giornata internazionale della Donna, al MegaMuseo di Aosta, alle 15, la tavola rotonda “La donna nell’antichità”: tra luoghi comuni e nuove interpretazioni, verrà indagata la figura della donna in diverse culture dalla Preistoria all’epoca classica. Interverranno Alessandra Armirotti, responsabile Settore collezioni, ricerca e attività di scavo; Francesca Martinet, archeologa e assistente scientifica di direzione del MegaMuseo, responsabile ricerca e sviluppo collezione; Maria Pina Garaguso, archeologa e coordinatrice attività espositive e programmazione attività scientifiche; Marta Berogno, Egittologa, divulgatrice e collaboratrice del museo Egizio di Torino. Modera l’archeologa Cinzia Joris, divulgatrice scientifica. Attività gratuita per tutti. Non è prevista prenotazione.

Vibo Valentia. Giornata della Donna al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” con l’incontro–dibattito “Le donne nella disciplina archeologica. Storie di straordinaria normalità”

Per “Pomeriggi al museo”, domenica 8 marzo 2026, Giornata internazionale della Donna, alle 17, al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, appuntamento che unisce archeologia, storia e attualità, con l’incontro–dibattito “Le donne nella disciplina archeologica. Storie di straordinaria normalità”, dedicato al ruolo delle donne nell’archeologia, tra ricerca, impegno scientifico e narrazione del passato. Un momento di riflessione e confronto per raccontare le storie di tante donne che, con passione e competenza, hanno contribuito alla conoscenza del mondo antico e alla tutela del nostro patrimonio culturale. Dopo i saluti di Michele Mazza, direttore del museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia, intervengono Maria D’Andrea, archeologa e ricercatrice, Maria Maddalena Sica, direttrice del museo nazionale di Mileto, e Lionella Morano, docente e storica, con un intervento tematico su “Storie di donne nell’antichità: Penelope e le altre”. Coordina Antonella Furci, giornalista. Letture a cura di Gianni Colarusso.

Giornata internazionale della Donna al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr): visita tematica “Storie di donne e di dee”

Domenica 8 marzo 2026, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia (Gr), alle 15, visita tematica “Storie di donne e di dee”, tra mito e archeologia, a cura delle archeologhe dello staff. Dee potenti, eroine controverse, donne reali: figure spesso raccontate ai margini che, rilette con uno sguardo contemporaneo, diventano protagoniste di storie nuove, forti, sorprendenti. Un viaggio per riconoscere nelle storie di ieri nuove chiavi di riflessioni per il femminile del nostro tempo. Per l’intera giornata l’ingresso sarà gratuito per tutte le donne e un piccolo omaggio. Info e prenotazione gradita per la visita: 0564 927245; museo.vetulonia@comune.castiglionedellapescai.gr.it

 

Giornata internazionale della Donna al museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa (Pz): percorso di visita guidato “Donne e lavoro nell’antica Venusia”

Domenica 8 marzo 2026, in occasione della Giornata internazionale della Donna, al museo Archeologico nazionale “Mario Torelli” di Venosa (Pz), diretto da Rosanna Calabrese, alle 17.30, il percorso di visita guidato “Donne e lavoro nell’antica Venusia”, dedicato alle donne della colonia latina di Venusia, con ingresso gratuito alle donne. L’itinerario tra epigrafi, reperti archeologici e fonti letterarie restituisce voce alle donne venusine e riconosce il loro contributo, spesso silenzioso ma fondamentale, alla vita economica e sociale della città. Occasione per riflettere sul ruolo femminile nell’antichità e valorizzare storie di autonomia e partecipazione attiva alla vita della comunità. Dietro i nomi femminili incisi nella pietra emerge una comunità viva e dinamica: donne impegnate nel lavoro, inserite in reti di relazioni umane e professionali, protagoniste di attività produttive e imprenditoriali. Tra le testimonianze: la lanipendia Catallage, addetta alla distribuzione della lana, esempio di competenze specializzate in un sistema organizzato; Minatia e Babullia, attive nella produzione laterizia, figure riconoscibili come imprenditrici autonome nell’Italia romana. Uno sguardo alle fonti letterarie, a partire da Orazio, che restituisce profili significativi di donne e del loro lavoro. Prenotazione allo 097236095.

 

Roma. In occasione della Giornata Internazionale della donna, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia due visite guidate tematiche (sold out) alla scoperta della donna etrusca

In occasione della Giornata Internazionale della donna, domenica 8 marzo 2026 il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia propone due visite guidate tematiche (sold out) alla scoperta della donna etrusca, comprese nel biglietto d’ingresso e a cura del personale del Museo. Alle 11.30, “Donne in Etruria. Istantanee a Villa Giulia” a cura di Valeria De Scarpis e Francesca Mazzoncini. Una prospettiva guidata sulla vita delle donne etrusche, in un dialogo al femminile che darà voce ai reperti del Museo. Alle 16.30, “Donne, Dee e Muse” a cura di Roberta Mingione. Le donne di Villa Giulia: protagoniste della storia, mediatrici del sacro, luci dell’intelletto. Un percorso sulla figura femminile fra tesori etruschi e affreschi rinascimentali. Ingresso gratuito per le donne in tutti i musei, parchi archeologici, complessi monumentali, ville e giardini statali.

Giornata internazionale della Donna al museo Archeologico nazionale di Napoli: visita tematica “Archeologia: Sostantivo Femminile”, dedicata alle archeologhe e al loro ruolo, fondamentale nella ricerca

Domenica 8 marzo 2026, in occasione della Giornata Internazionale della donna, anche al museo Archeologico nazionale di Napoli l’ingresso è gratuito per tutte le donne. Inoltre, gli interessati potranno usufruire di una visita guidata tematica dedicata alle donne e l’archeologia “Archeologia: Sostantivo Femminile”. Visita guidata gratuita; biglietto d’ingresso ordinario (gratuito per le donne). Durata 90’.

Appuntamento alle 12.30, appunto con la visita tematica “Archeologia: Sostantivo Femminile”, dedicata alle archeologhe e al loro ruolo, fondamentale nella ricerca. Un percorso che racconta il contributo di studiose che, attraverso scavi, ricerche e interpretazioni, hanno ampliato la nostra conoscenza del mondo antico e delle collezioni del museo, anche affrontando, nel secolo scorso, avversità ambientali e politiche. Una riflessione sullo sguardo femminile nell’archeologia e sull’importanza delle donne come protagoniste della storia e della sua riscoperta.

L’archeologa Paola Zancani Montuoro

In questa giornata speciale il Mann ricorda una delle maggiori esponenti dell’archeologia contemporanea: Paola Zancani Montuoro. Indimenticabili restano i suoi studi sull’Heraion alla Foce del Sele. Proprio la Biblioteca del Mann conserva, per volontà della studiosa, il suo prezioso fondo bibliografico, che consta di circa 1800 monografie e oltre 4000 estratti, tutte risorse di grande valore per gli studiosi e per la ricerca archeologica.

Giornata internazionale della Donna: a Paestum alla scoperta delle donne nell’antichità, a Velia visita tematica “Storie pop di donne e città ribelli”

Nel mondo antico, le figure femminili occupano uno spazio complesso e profondo, fatto di vita quotidiana, riti, miti e passaggi simbolici. Le pitture delle tombe lucane, presto visibili nel nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum, raccontano anche questo: viaggi ultraterreni, presenze divine, richiami a modelli della grande pittura greca, in una narrazione che intreccia memoria, identità e rappresentazione. L’8 marzo 2026 è un’occasione per attraversare questi racconti e riscoprire, attraverso l’archeologia, le storie delle donne nell’antichità in una giornata di cultura e condivisione con ingresso gratuito per tutte le donne ai Parchi archeologici di Paestum e Velia.

In occasione della Giornata Internazionale della Donna, che prevede l’ingresso gratuito per tutte le donne, i Parchi propongono un appuntamento speciale nell’area archeologica di Velia. Domenica 8 marzo 2026, alle 11, appuntamento in biglietteria, visita tematica “Storie pop di donne e città ribelli”, a cura dei ragazzi del Servizio Civile in servizio a Velia, un percorso pensato per raccontare il sito di Velia attraverso prospettive nuove, mettendo al centro figure femminili iconiche, vicende di libertà e momenti di trasformazione che hanno segnato la storia. Tra le strade e i monumenti dell’antica Elea, la visita guiderà i partecipanti in un viaggio tra archeologia e racconto, intrecciando episodi della storia della città con riflessioni sul ruolo delle donne e sulle forme di resistenza e cambiamento che hanno attraversato il mondo. La visita tematica è inclusa nel biglietto d’ingresso ai Parchi, gratuito per le donne e nell’abbonamento Paestum&Velia.

 

Metaponto (Mt). Per la giornata della Donna al museo la mostra “Le Dee del Grano. Il grano senza le Dee” e al parco archeologico il fascino senza tempo delle poesie dell’antica Grecia

In occasione della Giornata internazionale della Donna al parco archeologico di Metaponto (Mt) per una mattinata dedicata alla bellezza, al mito e alla cultura greca, occasione per scoprire il legame profondo tra territorio e divinità attraverso una mostra e il fascino senza tempo delle poesie dell’antica Grecia. Alle 10, apertura della mostra “Le Dee del Grano. Il grano senza le Dee” con le riflessioni del direttore Vincenzo Cracolici al museo Archeologico di Metaponto (Depositi). Alle 11, “Le Naiadi di Metapontion raccontano”: poesie dall’Antica Grecia al parco archeologico area urbana di Metaponto. Teatro Greco. Orari di apertura del Museo: 8:30-13.30 (ultimo ingresso 13), e del Parco: 8.30-13.30 (ultimo ingresso 13). Pomeriggio chiuso. Ingresso: 5 euro. Gratuito per tutte le donne.

 

Giornata Internazionale della Donna, apertura straordinaria delle sezioni femminili delle Terme di Pompei, e alla Villa di Poppea di Oplontis itinerari sulla cosmesi e gli ornamenti femminili

La sezione femminile delle Terme del Foro a Pompei (foto parco archeologico pompei)

La donna a Pompei. L’8 marzo 2026 in occasione della Giornata Internazionale della Donna –con ingresso gratuito per le donne in tutti i luoghi della cultura statali – apertura straordinaria delle sezioni femminili delle terme di Pompei, mentre alla Villa di Poppea, ad Oplontis/Torre Annunziata, ore 9.30 – 12.30., itinerari sul tema della cosmesi e ornamenti femminili che ruoteranno intorno alla figura di Ipazia, scienziata del V secolo d.C. e saranno proposti gratuitamente dall’Archeoclub di Torre Annunziata, assieme al Gruppo Storico Oplontino e l’Arev. Le iniziative del Parco dedicate alla giornata si collocano a conclusione di un anno ispirato alla figura femminile nel mondo antico, che a Pompei era stata raccontata attraverso la mostra, da poco conclusasi, “Essere donna nell’antica Pompei” alla Palestra Grande, e a cui aveva fatto da accompagnamento il progetto teatrale “Vox Femminae. Le parole segrete delle donne” nei vari siti della Grande Pompei.

Sezione femminile delle Terme del Foro a Pompei: decorazione con elementi vegetali e uccelli su fondo giallo (foto parco archeologico pompei)

La sezione femminile delle terme dei Praedia di Giulia Felice a Pompei (foto parco archeologico pompei)

L’8 marzo 2026 sarà possibile entrare in uno spaccato della quotidianità delle donne pompeiane o di una parte di esse, attraverso la visita alle sezioni femminili delle terme pubbliche del Foro e delle terme Stabiane e di quelle private dei Praedia di Giulia Felice, grande complesso urbano nell’area orientale della città. La sezione femminile delle Terme pubbliche del Foro dallo scorso anno è tornata all’antico splendore: le Terme pubbliche sono state per lungo tempo destinate a deposito di reperti archeologici, poi, grazie a un delicato restauro, sono state riportate in luce superfici dipinte, tra cui una splendida decorazione con elementi vegetali e uccelli su fondo giallo.

Sezione femminile delle Terme Stabiane a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Sezione femminile delle Terme Stabiane a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Una particolare raffinatezza si rileva anche negli ambienti riservati alle donne delle Terme Stabiane, apprezzabili per gli stucchi alle pareti e per il graffito di una nave che campeggia nello spogliatoio, probabile rimando d’amore a qualcuno che navigava.  Le piccole terme dei Praedia di Giulia Felice, invece, a differenza di queste sezioni di ambienti nati nell’ambito di complessi pubblici, e dotati anche di spazi destinati agli uomini, sono l’espressione di una grande capacità imprenditoriale delle donne dell’epoca. Giulia Felice era la proprietaria di una grande villa urbana interna alla città (i cosiddetti Praedia), dotata di un ampio spazio verde, che seppe trasformare in una fonte di guadagno, mettendo in fitto i vari ambienti della villa tra cui lo stesso impianto termale, che da privato divenne pubblico.