Locri (RC). Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Paolo Orsi a Locri Epizefiri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura” a cura di Elena Trunfio

Il 5 luglio 2026, alle 17.30, al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri presentazione del libro “Paolo Orsi a Locri Epizefiri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura” a cura di Elena Trunfio (Rubbettino editore 2026). Ingresso gratuito. Dopo i saluti del sindaco di Locri Giuseppe Fontana; dell’assessore alla Cultura Domenica Bumbaca; del presidente del Consiglio comunale Domenico Maio; e del Direttore editoriale di Rubbettino Luigi Franco; introduce la curatrice Elena Trunfio, direttrice del museo e parco archeologico di Locri Epizefiri. Quindi intervengono alcuni deli autori del libro Maurizio Cannatà, Diego Elia, Andrea Maria Gennaro, Valeria Meirano, Francesco Quondam, Marco Stefano Scaravilli ed Elena Trunfio. Modera la giornalista Maria Teresa D’Agostino. “Siamo lieti di potere donare questo contributo alla comunità: tante sono state le occasioni di celebrare Paolo Orsi ma l’intento del volume è stato quello di proporre una riflessione organica, andando oltre, per certi versi, l’aura leggendaria e quasi “mitologica” del personaggio”, commenta la curatrice Elena Trunfio. “Desidero esprimere gratitudine verso l’amministrazione comunale che ne ha reso possibile la pubblicazione e verso tutti i colleghi e gli studiosi che hanno colto con entusiasmo e fattiva collaborazione l’invito, valorizzando questa occasione di confronto e dibattito”.

Copertina del libro “Paolo Orsi a Locri Epizefiri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura” a cura di Elena Trunfio

Paolo Orsi a Locri Epizefiri e nelle subcolonie locresi. Il libro raccoglie gli atti della Giornata di Studi “Paolo Orsi a Locri e nelle subcolonie locresi. Una meravigliosa avventura” svoltasi al museo Archeologico nazionale di Locri Epizefiri il 17 giugno 2023, in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia. Attraverso i contributi di diversi studiosi, il testo ripercorre l’eredità scientifica di Orsi in terra di Calabria: dalla scoperta dei grandi santuari di Locri Epizefiri alle sub-colonie di Hipponion e Medma, dagli studi sul periodo protostorico fino alle innovative esplorazioni in Aspromonte. Un viaggio tra passato e presente che mette a confronto l’attività pionieristica di Paolo Orsi con le più recenti scoperte, offrendo uno strumento per comprendere l’evoluzione della ricerca archeologica in Calabria meridionale.

#domenicalmuseo. Ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) un’occasione speciale per vivere una giornata tra archeologia, paesaggi e natura, approfittando dell’ingresso gratuito

L’estate entra nel vivo e porta con sé un nuovo appuntamento con #domenicalmuseo. Domenica 5 luglio 2026, infatti, i parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa) aderiscono all’iniziativa promossa dal Ministero della Cultura che, ogni prima domenica del mese, consente l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali. Un’occasione speciale per vivere una giornata tra archeologia, paesaggi e natura, esplorando due dei siti più affascinanti del patrimonio UNESCO. Dai templi di Paestum alle strade dell’antica Elea, passando per esperienze immersive, percorsi guidati e itinerari dedicati, i visitatori potranno scegliere tra numerose attività pensate per rendere la visita ancora più ricca e coinvolgente.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO: ore 10, 12, 15, 17. A Paestum sarà possibile accedere ai depositi del Museo e scoprire reperti normalmente non esposti al pubblico con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828 811023 oppure scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

VISITE AL PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”: ore 17. Prosegue anche il percorso dedicato al Santuario di Hera alla Foce del Sele, un itinerario che racconta il legame tra il santuario, il paesaggio fluviale e il culto della dea Hera, offrendo un’esperienza immersiva tra archeologia e natura. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

CRINALE DEGLI DEI: ore 10. A Velia torna la passeggiata lungo il Crinale degli Dei, il suggestivo percorso archeo-paesaggistico che collega l’Acropoli all’entroterra regalando panorami unici sul Parco e sul territorio circostante.

IMMERSIVE VELIA; dalle 9.30 alle 13.30. Sarà inoltre possibile vivere Immersive Velia, l’esperienza in realtà virtuale che, grazie ai visori Oculus Quest 3, permette di esplorare l’antica Elea attraverso ricostruzioni tridimensionali e ambienti immersivi. La partecipazione è su prenotazione e il numero dei posti disponibili è limitato.

Navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”: andata da Paestum ore 16 / ritorno da Velia ore 19.30. Anche domenica 5 luglio 2026 sarà attivo il servizio di navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”, che collega i due Parchi con partenza da Paestum (Parcheggio Voza) e rientro da Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi.

Dalla città al Santuario: andata da Paestum ore 16.30. Sarà inoltre disponibile il servizio di navetta gratuita, su prenotazione, che collega il Parco archeologico di Paestum al Santuario di Hera alla Foce del Sele, offrendo ai visitatori la possibilità di raggiungere uno dei luoghi più affascinanti del territorio.

Fasano (Br). Al museo e parco archeologico di Egnazia si inaugura Opera Viva, itinerario culturale, archeologico e artistico allestito sul fondale marino e integrato con le strutture sommerse dell’antico porto romano. Il direttore Galeandro: “Il progetto trasforma l’esperienza di visita in una connessione autentica con il territorio”

Il progetto Opera Viva al museo e parco archeologico di Egnazia (Fasano, Br) (foto drm-puglia)

Un itinerario culturale, archeologico e artistico allestito sul fondale marino e integrato con le strutture sommerse dell’antico porto romano, esplorabile da sub e snorkelisti, e fruibile grazie alle più moderne tecnologie. Si chiama Opera Viva il progetto di valorizzazione che unisce la tutela del patrimonio biologico e storico all’emozione dell’esplorazione diretta, che sarà presentato e inaugurato domenica 5 luglio 2026, alle 10.30, al parco archeologico di Egnazia (Fasano, Br) con ingresso gratuito al museo e parco archeologico di Egnazia. In caso di condizioni meteo-marine avverse è prevista sull’Acropoli una installazione delle vele che, issate come sulle antiche naves romane, creeranno l’immaginario veliero di Opera Viva. Il varo di Opera Viva verrà dato dalle autorità presenti e l’artista Ely Phenix accompagnerà simbolicamente la prima vela sott’acqua. Nel corso dell’inaugurazione sarà presentato il calendario delle attività e delle immersioni da luglio a settembre, soggette a prenotazione obbligatoria, tramite i contatti del Museo di Egnazia: cs-ba.museoegnazia@cultura.gov.it, 080/4829056. Opera Viva è un viaggio multisensoriale unico nel suo genere, ideato e realizzato da archeologi subacquei e artisti multidisciplinari, che da una parte mette in dialogo l’arte contemporanea con il passato storico e archeologico e con l’ambiente che lo racchiude e protegge, dall’altra amplia il dialogo di conoscenza e creatività a nuove modalità di esplorazione e scoperta (immersioni subacquee) e a nuove fasce di pubblico (pubblico non vedente e non udente). Grande attenzione è stata dedicata a rendere le immersioni a misura di un pubblico più ampio possibile e in completa sicurezza, grazie alla presenza costante di un istruttore subacqueo. In alternativa al percorso di immersione, il pubblico avrà l’opportunità di scoprire le opere dalla superficie dell’acqua, con l’aiuto di acquascopi messi a disposizione dal Museo; inoltre, all’interno del museo, una seconda opera d’arte contemporanea, mostra una produzione audiovisiva attraverso una sfera di vetro, per restituire al visitatore la sensazione percettiva di cosa si provi sott’acqua durante un’immersione.

“L’innovatività di Opera Viva risiede nella capacità di unire archeologia e arte contemporanea nel pieno rispetto del paesaggio marino, trasformando l’esperienza di visita in un’immersione multisensoriale e interattiva”, commenta la direttrice del Castello Svevo di Bari – direzione regionale Musei nazionali Puglia, Anita Guarnieri. “Ancora una volta il mare diventa voce narrante per raccontare un viaggio nel tempo e nello spazio, attraverso la memoria di antichi popoli”. E il direttore del sito, Fabio Galeandro: “Gli elementi distintivi del territorio possono diventare bellezza e storia insieme, contribuendo a recuperare l’identità di un luogo. Il progetto Opera Viva rappresenta proprio questo, diventando motivo di orgoglio per il museo e il parco archeologico di Egnazia. Da oggi abbiamo ampliato l’offerta culturale, offrendo ai visitatori un percorso coinvolgente e accessibile che trasforma l’esperienza di visita in una connessione autentica con il territorio”.

Durante la mattina inaugurale saranno presenti la direttrice del Castello Svevo di Bari – direzione regionale Musei nazionali Puglia, Anita Guarnieri; la soprintendente Archeologia Belle Arti e Paesaggio della città metropolitana di Bari, Francesca Paolillo; il soprintendente incaricato per il Patrimonio culturale subacqueo, Angelo Raguso; il sindaco della città di Fasano, Francesco Zaccaria; il comandante della Capitaneria di Porto di Savelletri, Vito De Mario; e il comandante della Capitaneria di Monopoli, Gennaro Moccia. Interverranno: il direttore del museo e parco archeologico di Egnazia, Fabio Galeandro, unitamente all’archeologa subacquea, Antonia Sciancalepore, ideatrice e curatrice di Opera Viva, in collaborazione con gli artisti Ely Phenix e Torrent Pagès, e il referente per le attività subacquee di Opera Viva Gianpaolo Colucci. Alle 12, subito dopo il taglio del nastro, direttamente nelle acque dell’antico porto di Egnazia avrà luogo la prima immersione nel percorso subacqueo. Sarà l’avvio di una serie di attività che da luglio a settembre 2026 si concretizzeranno in workshop creativi e laboratori di archeologia subacquea e biologia marina, con possibilità per i visitatori di esplorare l’antico porto di Egnazia e di visitare le Vele, opere d’arte sott’acqua realizzate con pigmenti naturali nell’ambito del progetto Opera Viva. Inoltre, per il percorso in immersione è stato sviluppato un prototipo di libri tattili con la Scuola di Robotica del CNR di Genova fondata dallo scienziato Gianmarco Veruggio, che verrà testato dall’Albatros progetto Paolo Pinto Scuba Blind International Disable Dive School.

#domenicalmuseo: il 5 luglio ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Il 5 luglio 2026 torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.

Torino. Al museo Egizio nei sabati di luglio e agosto “Speciale Estate al Museo Egizio” con ingresso gratuito serale (su prenotazione)

Al museo Egizio di Torino torna l’iniziativa “Speciale Estate al Museo Egizio”: ingresso gratuito ogni sabato dal 4 luglio all’8 agosto 2026 dalle 18.30 alle 22.30. Prenotazioni al link: https://museoegizio.it/esplora/notizie/speciale-estate-con-francorosso-ingresso-gratuito-2. Gli ingressi serali sono offerti da Francorosso.

Lagopesole (Pz). Al castello presentazione del libro “Il Vulture: tasselli di storia e di storie” di Marcello Romano: tre secoli fondamentali, dall’XI al XIII, quando il Vulture fu teatro di trasformazioni politiche, istituzionali, artistiche e demografiche di straordinaria portata

Il 4 luglio 2026, alle 18, nella Cappella Palatina del Castello di Lagopesole (Pz) presentazione del libro “Il Vulture: tasselli di storia e di storie” di Marcello Romano (edizioni Giannatelli), organizzata dalla Pro Loco Basilicata con la collaborazione della Direzione dei musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa e della Pro Loco Lagopesole. Il libro, realizzato con il sostegno della direzione generale Biblioteche e Istituti culturali del ministero della Cultura e col patrocinio della Regione Basilicata, dell’APT Basilicata – Basilicata Turistica, dei musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa e del parco regionale naturale del Vulture, è una narrazione incentrata su tre secoli fondamentali, dall’XI al XIII, durante i quali l’area del Vulture fu teatro di trasformazioni politiche, istituzionali, artistiche e demografiche di straordinaria portata.

Copertina del libro “Il Vulture: tasselli di storia e di storie” di Marcello Romano

Il Vulture: tasselli di storia e di storie. Il libro ricostruisce la storia del territorio del Vulture attraverso un percorso cronologico che, dalle testimonianze paleolitiche, attraversa l’età romana e giunge alla stagione medievale dei castelli normanno-svevi, strettamente legata alla figura di Federico II. Attraverso l’analisi integrata di fonti archivistiche, narrative, artistiche e archeologiche, il lavoro restituisce l’evoluzione storica, politica e culturale di un’area strategica del Mezzogiorno, evidenziandone il ruolo nei più ampi processi che hanno interessato il Sud Italia. Fondato su un rigoroso impianto metodologico, il volume si inserisce nel recente dibattito storiografico che riconosce nella microstoria uno strumento privilegiato per interpretare fenomeni di portata generale. Ne emerge una lettura innovativa del Vulture, capace di coniugare approfondimento scientifico e chiarezza divulgativa, offrendo nuove prospettive di ricerca sulla storia del territorio e delle sue relazioni con il contesto mediterraneo.

Roma. Due aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: visite alla tomba François e alla mostra “Il Ritorno degli Eroi”, spettacolo di videomapping

Aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 4 e 11 luglio 2026, dalle 20 alle 24, si può vivere il Museo in un’atmosfera magica e suggestiva, con un biglietto speciale al costo di 5 euro (salvo gratuità e riduzioni per legge). Una grande opportunità per visitare la tomba François e la mostra “Il Ritorno degli Eroi”, appena inaugurate, inserite in un allestimento contemporaneo ed evocativo che rende gli affreschi accessibili a tutti. E con l’estate tornano anche le videoproiezioni artistiche e immersive nel cortile centrale di Villa Giulia. Uno straordinario spettacolo di videomapping ideato per illuminare le pareti rinascimentali del giardino, che offrirà al pubblico un racconto multisensoriale coinvolgente. Spettacolo incluso nel biglietto. Orari: a partire dalle 21.30, ultimo spettacolo ore 23. Le visite alla tomba François e alla mostra sono comprese nel biglietto del Museo. Gli ingressi sono contingentati e la prenotazione obbligatoria.  Biglietti su https://bit.ly/ETRUdiSera. È possibile prenotarsi direttamente presso la biglietteria del Museo, salvo disponibilità di posti. Biglietteria aperta dalle 19.30. Ultimo ingresso ore 23. Chiusura sale espositive ore 23.30.

Altino (Ve). In occasione della festa del patrono Sant’Eliodoro, apertura prolungata del parco con visite guidate alla scoperta delle aree archeologiche e del museo

Sabato 4 luglio 2026 il parco archeologico di Altino (Ve) celebra Sant’Eliodoro, patrono di Altino, con apertura prolungata dalle 10 alle 19. Alle 10.30, “Alla scoperta delle Aree archeologiche”, visita guidata agli spazi esterni del Parco archeologico; alle 14.30, “Alla scoperta del Museo”, percorso guidato alle sale espositive. Entrambe le attività, a cura dello Staff e su prenotazione, sono comprese nel biglietto d’ingresso, gratuito per gli abbonati. In caso di caldo intenso, la visita alle aree archeologiche potrà essere sospesa dalle 12.30 alle 16 per garantire la sicurezza di visitatori e visitatrici; la visita al Museo, climatizzato, è sempre garantita. Info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

Ercolano. Al parco archeologico al via la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano” dedicata al tema Amore e Guerra: sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione

Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che, per la loro nona edizione, dedicata al tema Amore e Guerra, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. La rassegna si apre venerdì 3 luglio 2026 e prosegue nelle serate di venerdì 10, 17, 24 e 31 luglio 2026 e venerdì 7 agosto 2026, con un’ulteriore data sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni, dalle 20 alle 21.30 e dalle 22 alle 23.30. Il progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia. Il Parco sarà accessibile dalle 20 alle 24, con ingressi da corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online, max 600 visitatori per fascia oraria: primo turno, ore 20 – 21.30, uscita entro le 21.30, deflusso completo entro le 22; secondo turno, ore 22 – 23.30, uscita entro le 23.30, deflusso completo entro le 24.

Il parco archeologico di Ercolano illuminato per “I Venerdì” (foto paerco)

Amore e Guerra. Il filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza, due di musica, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra, passioni che sconvolgono e trasformano, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra. “Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente”, interviene Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano. “L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno, “Amore e Guerra”, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano”.

Performance di teatro. Alfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo: Pentesilea vs Achille. Che l’amore trafigga la morte. Due dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea), Giampiero De Concilio (Achille), Monica Buzoianu (L’inviata), Antonio Elia/Gianluca Vesce (L’inviato).

Performance di danza. Cornelia Dance Company: Polis / Polemos. La guerra tra mito e storia. Tre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino, Marika Pierri, Alessia Starace), Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito), Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).

Performance di musica. Associazione OTP – obeče teatro project: Intermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere. Una performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia, cantante-oracolo; Telefo, soldato disperso; Bronzo, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa. Massimo Cordovani e Mario Di Bonito: Conflitto e memoria tra la pietra e la storia. Performance live di voce, chitarra, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.

Roma. Nella sala Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano apre la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, Video arte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. E nella prima settimana ogni sera un incontro di approfondimento: ecco il programma

Dal 3 luglio al 15 novembre 2026 l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano ospita la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, ideata da Elisabetta Bruscolini, e curato da Alfonsina Russo, Elisabetta Bruscolini, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro, nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo. L’esposizione, promossa dal ministero della Cultura, racconta un capitolo ancora poco noto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle linee strategiche promosse dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, finalizzate a coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale. Una visione che individua nella cultura un fondamentale strumento di dialogo e conoscenza condivisa, in grado di rafforzare i rapporti tra i popoli, valorizzare un patrimonio storico comune e favorire nuove opportunità di cooperazione internazionale, soprattutto nel Mediterraneo e in Africa. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito: Studio Convertino per l’opera di video arte e il progetto grafico; Riccardo Boccuzzi per la realizzazione del filmato con AI; Studio VPS architetti per il progetto allestitivo; Mappe di Mondi per l’organizzazione. Il progetto illuminotecnico della mostra è stato realizzato con la sponsorizzazione tecnica di IGuzzini Illuminazione S.p.A.  L’iniziativa coinvolge studiosi e archeologi di importanti università e istituzioni italiane e internazionali, tra cui università di Roma Tor Vergata, università di Milano, Politecnico di Milano, università del Salento, università Federico II di Napoli, università di Padova e University of Leicester.

Grazie al fondamentale contributo degli archeologi e delle archeologhe impegnati negli scavi greco-romani in Egitto, realizzati con il sostegno del ministero delle Antichità Egiziano, “AEGYPTUS” si configura come una grande installazione immersiva e crossmediale che trasforma la visita in un’esperienza sensoriale e narrativa. Videoarte, ricostruzioni digitali, immagini degli scavi archeologici, animazioni e intelligenza artificiale accompagnano il pubblico alla scoperta del paesaggio delle oasi e del deserto romano, rendendo accessibile e coinvolgente il racconto della ricerca archeologica contemporanea. L’allestimento prevede un percorso che si apre con l’esposizione di significativi reperti archeologici provenienti sia dalle collezioni del museo nazionale Romano, che ne ha curato l’individuazione e la selezione, sia dalle attività di recupero e indagine condotte dal Comando dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, protagonista del museo dell’Arte salvata ospitato all’interno dell’aula Ottagona. Il dialogo tra i reperti e i contenuti audiovisivi e digitali genera un originale intreccio tra storia e innovazione, offrendo una nuova chiave di lettura dell’Egitto romano. Al centro della narrazione emergono le oasi, luoghi di incontro e scambio tra culture, commerci, religioni e popoli diversi, in un territorio strategico che per secoli ha rappresentato un ponte tra Africa, Mediterraneo e Vicino Oriente. Più che una mostra tradizionale, “AEGYPTUS” è un vero e proprio evento che invita a riflettere sul valore della ricerca archeologica e sulla capacità del patrimonio culturale di raccontare storie ancora poco conosciute dal grande pubblico anche attraverso diverse forme d’arte e nuove tecnologie. In questa prospettiva, il deserto non appare come una periferia dell’Impero, ma come uno spazio vitale di connessione, scambio e contaminazione culturale, dove si intrecciano esperienze, identità e civiltà diverse. Un mondo magico dove gli insediamenti romani appaiono come un miraggio nel cuore del deserto.

La mostra sarà accompagnata da un Public Program di incontri e approfondimenti con archeologi e studiosi italiani e internazionali, ideato per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca, della Tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Gli appuntamenti si svolgeranno nella prima settimana di apertura della mostra, dalle 21 alle 23, nello spazio antistante la sede espositiva. Ad accompagnare il progetto sarà inoltre un catalogo scientifico, curato dal dipartimento di Studi letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata. In occasione del Public Program, l’Aula Ottagona rimarrà straordinariamente aperta dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30) dal 3 al 9 luglio 2026, al costo di 5 euro salvo gratuità e agevolazioni di legge.

3 luglio 2026, ore 21: apertura Public Program. Introduzione: “Oasi come hub dell’Antichità”. Primo incontro “L’Egitto romano. Da Alessandria ad Assuan attraverso il deserto occidentale”. Intervengono: prof.ssa Paola Davoli, università del Salento; prof.ssa Patrizia Piacentini, università di Milano; dott.ssa Walaa Moustafa, museo Greco Romano di Alessandria.

4 luglio 2026, ore 21. Introduzione: “Luce e arte per raccontare l’archeologia” con Nasreldin Moataz, direttore Biennale d’Alessandria d’Egitto; Carmelo Occhipinti, università di Tor Vergata. Secondo incontro “Egitto, dono del deserto: le oasi prima dei faraoni”. Intervengono: dott. Giulio Lucarini, CNR; dott.ssa Jade Bajeot, Université de Toulouse 2 – Jean Jaurès.

5 luglio 2026, ore 21: “Siwa, dall’Oracolo di Amon all’Impero Romano: agricoltura, necropoli e insediamenti nel nord-ovest egiziano”. Intervengono: prof. Mohamed Kenawi, University of Leicester; dott.ssa Francesca Simi, università di Udine.

6 luglio 2026, ore 21: “La rappresentazione degli imperatori in Egitto da Augusto a Diocleziano”. Intervengono: dott.ssa Giorgia Cafici, università di Verona; prof. Sobhy Ashour, Helwan University, il Cairo.

7 luglio 2026, ore 21: “Culti e trasformazioni religiose nel deserto occidentale tra epoca tolemaica e prima età cristiana”. Intervengono: prof.ssa Paola Buzi, Sapienza Università di Roma; prof. Angelo Colonna, Sapienza Università di Roma; prof. Emanuele Ciampini, Sapienza Università di Roma.

8 luglio 2026, ore 21: “L’Egitto in trasformazione tra Roma e tarda antichità”. Intervengono: prof.ssa Cristina Mondin, università di Padova; prof. Paolo Maranzana, Bogazici University, Istanbul.

9 luglio 2026, ore 21: “Insediamenti romani nell’Oasi Magna e Umm el -Dabadib., una storia ai confini del mondo”. Intervengono: prof.ssa Corinna Rossi, università il Politecnico di Milano; prof.ssa Gaelle Tallet, La Sorbona, Parigi.