Adria (Ro). Bilancio più che positivo della seconda edizione di Adrikà, la rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta del Po. Quasi mille presenze: pubblico e partecipazione premiano il festival tra cinema, teatro, musica, danza e archeologia

A due settimane dalla chiusura ad Adria (Ro) della seconda edizione di Adrikà, la rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta del Po, promossa da Emanuela Finesso, presidente del circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria, e l’archeologa Sandra Bedetti, e la direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele del festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), è tempo di bilanci. E sono bilanci più che positivi: Adrikà chiude sfiorando le mille presenze: pubblico e partecipazione premiano il festival tra cinema, teatro, musica, danza e archeologia. I numeri restituiscono la dimensione della partecipazione: 542 presenze nei tre giorni di appuntamenti ad Adria, alle quali si aggiungono le 250 persone che hanno seguito lo spettacolo di Banda Osiris e Telmo Pievani, le 40 presenze a Frattesina e le 160 registrate nei primi due giorni della rassegna, per un totale di 992 presenze complessive.

Le immagini del video realizzato da Qual Buon Veneto rendono bene l’atmosfera di partecipazione di un pubblico variegato e sempre attento. Un risultato che conferma soprattutto la capacità di Adrikà di proporre contenuti diversi mantenendo un’identità riconoscibile. Cinema, teatro, musica e danza si sono incrociati con le conferenze e con gli incontri dedicati all’antico, costruendo un programma nel quale divulgazione e spettacolo hanno dialogato continuamente. Particolarmente significativa è stata la risposta agli appuntamenti teatrali e performativi, così come la partecipazione agli incontri e alle conferenze. Il Cinema Teatro Politeama ha fatto registrare una presenza vicina al tutto esaurito, con ben 250 persone per Banda Osiris e Telmo Pievani, offrendo una delle immagini più significative di questa edizione.

“È stata un’edizione densa e variopinta, piena di contenuti importanti che siamo riusciti a raccontare anche con leggerezza, facendo incontrare arti e linguaggi diversi”, commenta Emanuela Finesso, presidente del Circolo Mazzacurati. “Ci ha fatto particolarmente piacere vedere quanto siano stati apprezzati anche gli incontri e le conferenze, accanto agli spettacoli. Ma forse il segnale più bello è arrivato direttamente dalle persone: in questi giorni più di qualcuno mi ha fermata per congratularsi e per propormi già un’idea per la prossima edizione. Significa che il pubblico non considera Adrikà soltanto qualcosa a cui assistere, ma comincia a sentirsi parte della manifestazione”. Ed è proprio da questa partecipazione che partirà il lavoro per il futuro. Il gruppo organizzatore si riunirà per analizzare punti di forza e aspetti da migliorare dell’edizione appena conclusa e cominciare a costruire il programma del prossimo anno.
Cefalù (Pa). A Palazzo Osterio Magno la mostra “Cefalù archeologica: le città sotto la città. Amedeo Tullio. Gli studi e la ricerca archeologica” promossa dall’Archeoclub d’Italia con la sede locale di Cefalù

Una mostra per promuovere la conoscenza della “Cefalù Archeologica”, in memoria del prof. Amedeo Tullio. Dal 30 settembre al 31 ottobre 2026, a Palazzo Osterio Magno, in corso Ruggero, con ingresso da via Amendola n. 9, a Cefalù (Pa), si può visitare la mostra “Cefalù archeologica: le città sotto la città. Amedeo Tullio. Gli studi e la ricerca archeologica” promossa dall’Archeoclub d’Italia con la sede locale di Cefalù, e realizzata in collaborazione con la soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo. La mostra promuove la conoscenza dell’antica città di Kephaloidion e nel contempo ricorda il lavoro di studio e di ricerca sul campo svolto negli ultimi cinquant’anni dalla soprintendenza di Palermo con la continuativa collaborazione del prof. Amedeo Tullio dell’università di Palermo. A tale lavoro svolto e ai reperti recuperati, ampiamente descritti nelle tante pubblicazioni curate dal prof. Amedeo Tullio, si desidera dare una occasione espositiva, seppure parziale, nella prospettiva della costituzione di un museo archeologico della città di Cefalù. Si concretizza così un progetto di alto valore culturale, frutto di un costante impegno di Archeoclub d’Italia sede di Cefalù insieme ad Archeoclub d’Italia nazionale e alla soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Palermo in memoria dell’archeologo Amedeo Tullio.
Tarquinia (Vt). Alla necropoli dei Monterozzi apertura straordinaria della Tomba dell’Orco con visite guidate a cura del personale del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia

Mercoledì 30 settembre 2026, alla necropoli dei Monterozzi di Tarquinia (Vt), nel parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, aperta dalle 9 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.30), sarà possibile visitare la Tomba dell’Orco, solitamente chiusa al pubblico. Le visite guidate, a cura del personale del PACT, si svolgeranno alle 10, 11 e 12. Le visite guidate sono su prenotazione (Info e prenotazioni: pa-certa.info@cultura.gov.it) e fino ad esaurimento posti, con biglietto di ingresso ordinario. La Tomba dell’Orco è raggiungibili con mezzi propri.
Ercolano (Na). Al parco archeologico il sabato, da ottobre a dicembre, tornano le visite guidate alle Terme Suburbane alla scoperta del cantiere di restauro del complesso termale meglio conservato del mondo romano. Ecco calendario e modalità. Biglietti in vendita dal 29 settembre

Da ottobre a dicembre 2026, al parco archeologico di Ercolano (Na) tornano le visite guidate alle Terme Suburbane, con turni settimanali del sabato alla scoperta del cantiere di restauro del complesso termale meglio conservato del mondo romano. Biglietti in vendita da martedì 29 settembre 2026. Conclusa con successo l’edizione 2026 de Gli Ozi di Ercole, la rassegna che tra il 10 e il 12 settembre 2026 ha animato l’Antica Spiaggia del parco archeologico di Ercolano con reading scenici e incontri musicali, con la direzione artistica di Gennaro Carillo e la partecipazione, tra gli altri, di Lucia Mascino, Laura Pepe, Isabella Ragonese, Carmen Gallo, Silvia Romani, Federica Fracassi, Ambrogio Sparagna, Raffaello Simeoni e Carlo Boccadoro, oltre al concerto di Francesco Di Bella, il parco si prepara ora ad accogliere il pubblico con un nuovo ciclo di visite guidate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane. “Questo nuovo ciclo di visite al cantiere delle Terme Suburbane”, dichiara Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano, “rappresenta un’importante occasione per avvicinare il pubblico a uno spazio straordinario, ancora oggetto di un intenso lavoro di restauro, ricco di testimonianze sulla vita privata e sociale dell’antica Ercolano. Accompagnare i visitatori alla scoperta di questi ambienti, in attesa della loro riapertura permanente, significa offrire un’esperienza di conoscenza autentica e partecipata, fondata sul rispetto e sulla tutela di un patrimonio unico al mondo”.

Riprendono dunque al parco archeologico di Ercolano le visite accompagnate al cantiere di restauro delle Terme Suburbane, tra gli edifici più affascinanti e meglio conservati dell’antica città. Non si tratta ancora della riapertura permanente del monumento, ma di un nuovo ciclo di visite guidate che, in attesa del completamento dei lavori, permettono al pubblico di scoprire da vicino sia gli ambienti sia le attività di conservazione in corso. Dopo il positivo riscontro delle precedenti edizioni, il progetto torna offrendo un’opportunità esclusiva per conoscere da vicino uno dei luoghi più significativi della vita quotidiana in età romana. Le visite si svolgeranno ogni sabato, attraverso un sistema di accessi contingentati che garantisce una fruizione approfondita e in totale sicurezza: i gruppi, composti da un massimo di 15 partecipanti, saranno accompagnati dal personale del Parco, con materiali di approfondimento accessibili tramite QR Code. Trattandosi di un cantiere attivo, per l’intera durata del percorso, di circa un’ora, i visitatori indosseranno un casco protettivo.

Calendario e turni di visita. Ottobre: sabato 10, 24 e 31 ottobre 2026; novembre: sabato 7, 14, 21 e 28 novembre 2026; dicembre: sabato 5 e 12 dicembre 2026. Mattina: 9.30 (visita in italiano), 10.30 (visita in inglese), 11.30 (visita in italiano). Pomeriggio: 14.30 (visita in italiano), 15.30 (visita in inglese), 16.30 (visita in italiano — turno straordinario attivo solo il 10 ottobre, poi sospeso con l’entrata in vigore dell’orario invernale). I gruppi, di massimo 15 partecipanti, si incontrano al punto di raccolta presso la Terrazza di Marco Nonio Balbo. La visita ha una durata di circa un’ora. I biglietti saranno in vendita da martedì 29 settembre 2026, online e in biglietteria. Biglietto integrato (Parco archeologico + Terme Suburbane): 21 euro. Cittadini UE ed extra-UE (in reciprocità) di età compresa tra 18 e 25 anni: biglietto integrato promozionale a 7 euro. Gratuità per i minori di 18 anni (i minori di 12 devono essere accompagnati da un adulto) e per i soggetti esenti a norma di legge. Prenotazioni online e in biglietteria tramite CoopCulture e i canali ufficiali del parco archeologico di Ercolano.

Le Terme Suburbane. Individuato nel 1940 e scavato solo parzialmente fino al 1948 — a causa della guerra e della presenza delle acque di falda — l’edificio fu portato interamente alla luce tra il 1957 e il 1958, con lo scavo del fronte a mare completato nel 1973. Il nucleo originario risale probabilmente all’età augustea; dopo il terremoto del 62 d.C. il complesso fu ampliato con la grande sala del cosiddetto “Samovar”, dotata di un raro sistema di riscaldamento a induzione dell’acqua. Incastonate tra l’antico arenile e le mura cittadine, ai piedi delle lussuose domus affacciate sul mare, le Terme furono concepite in origine come bagno privato della famiglia dei Nonii Balbi e in seguito aperte alla comunità. Il percorso di visita attraversa il Frigidarium, riccamente decorato con marmi e affreschi; la Sala dei Guerrieri (Tepidarium), con le celebri figure in stucco di sette guerrieri; il Calidarium, con il suo elegante labrum in marmo cipollino rovesciato dalla violenza dell’eruzione del 79 d.C.; e il Grande Calidarium con natatio, la piscina riscaldata “a samovar” dalla volta decorata a stucchi strigilati. Pavimenti marmorei policromi, stucchi e pitture di altissima qualità e porte lignee originali, eccezionalmente conservate, rendono questo ambiente un unicum nel panorama archeologico.

Rimaste chiuse al pubblico per oltre vent’anni, le Terme Suburbane sono oggi visitabili nell’ambito del cantiere di restauro reso possibile dal programma di conservazione sviluppato nell’ambito del partenariato pubblico-privato con il Packard Humanities Institute, attivo a Ercolano dal 2001, e proseguito dal 2010 con l’Herculaneum Conservation Project. Il complesso contribuisce agli Outstanding Universal Values che hanno portato Ercolano, insieme a Pompei e Oplontis, a essere iscritta nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO, ed è integrato nell’app Ercolano Digitale, che offre contenuti multimediali e percorsi personalizzati di visita.
Agrigento. Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi apre al pubblico il cantiere di restauro dedicato ai pavimenti in mosaico del Bouleuterion


Da lunedì 28 settembre 2026, il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento avvia l’apertura al pubblico del cantiere di restauro dedicato ai pavimenti in mosaico del Bouleuterion. Si tratta di un edificio di epoca ellenistico-romana che fungeva da fulcro della vita politica della città antica. Uno spazio che rappresentava la sala del consiglio della polis di Akragas. Il progetto, voluto dal direttore del Parco Roberto Sciarratta, mira a unire l’attività di conservazione scientifica alla didattica e alla fruizione, trasformando gli scavi in un laboratorio vivo, dinamico e aperto al confronto per osservare direttamente le maestranze all’opera.


Il cantiere è inserito lungo il normale circuito di visita dell’area archeologica del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”. Fino a fine cantiere, nelle mattinate di lunedì e giovedì, dalle 10 alle 12, saranno organizzati momenti di approfondimento e incontri tematici a cura della restauratrice Marilanda Rizzo Pinna, coordinatrice delle attività, per illustrare al pubblico le metodologie adottate e lo stato di salute dei pavimenti.
Stintino (Ss). Per le GEP 2026 al museo della Tonnara la mostra “I reperti archeologici subacquei dal mare di Stintino” e la conferenza “Il patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara”

Il museo della Tonnara in via Lepanto a Stintino (Ss) partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata in Italia dal ministero della Cultura, con un appuntamento dedicato alla conoscenza e alla valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara, attraverso una conferenza, l’inaugurazione di una mostra e visite guidate. Domenica 27 settembre 2026, alle 17.30, inaugurazione della mostra “I reperti archeologici subacquei dal mare di Stintino” con una selezione di reperti archeologici provenienti dal mare di Stintino, testimonianze di un patrimonio sommerso che racconta la storia del territorio e il suo rapporto con il Mediterraneo. A seguire la conferenza “Il patrimonio archeologico subacqueo di Stintino e del Golfo dell’Asinara” curata dall’archeologa Gabriella Gasperetti e Alessandra Carreri, funzionarie della soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro. È l’occasione per riscoprire il patrimonio culturale sommerso, conoscerne il valore e riflettere sull’importanza della sua tutela e valorizzazione.
Marzabotto (Bo). Per le GEP 2026 il museo nazionale Etrusco di Marzabotto promuove una visita tematica con accesso straordinario alla necropoli nord della città di Kainua

Domenica 27 settembre 2026, alle 16, in occasione delle GEP 2026 (GEP) il museo nazionale Etrusco di Marzabotto promuove una visita tematica con accesso straordinario alla necropoli nord della città di Kainua. Le visite tematiche sono una passeggiata della durata di circa un’ora e mezzo accompagnati dallo staff del museo. Ogni mese il tema proposto è sempre diverso e permette di conoscere Kainua e la sua storia sotto una luce nuova ogni volta. Il costo è 10 euro e include l’accesso al museo e parco archeologico. Bambini fino a 10 anni non pagano, gratuito anche per i possessori Card Cultura dei musei bolognesi. Per partecipare è necessaria la prenotazione scrivendo a mn-bo.prenotazionikainua@cultura.gov.it






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