Trieste. Due visite guidate gratuite itineranti in Cittavecchia, la parte antica della città, promosse dalla Sabap FVG in occasione della Barcolana 58

Venerdì 2 ottobre 2026, alle 16 e alle 18, due visite guidate gratuite itineranti in Cittavecchia a Trieste, la parte antica della città, promosse dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, per celebrare il rapporto strettissimo tra Trieste e il mare fin dai tempi più antichi, in occasione della Barcolana 58 che si svolge a Trieste dal 1° all’11 ottobre 2026. Ritrovo davanti al Teatro romano. La visita dura circa un’ora e mezzo. Prenotazione obbligatoria al link https://LaCostaNascosta26-3.eventbrite.it (visita delle ore 16), https://LaCostaNascosta26-4.eventbrite.it (visita delle ore 18). Limite max 25 persone. Sarà automaticamente generata una lista di attesa. Come già avvenuto con successo in occasione delle recenti Giornate Europee del Patrimonio 2026, archeologi della Soprintendenza accompagneranno il pubblico in un percorso itinerante alla ricerca delle tracce della linea di costa della colonia di Tergeste in età romana. Partendo dal Teatro romano, che si ergeva sulla riva dell’Adriatico, la visita toccherà anche aree archeologiche meno note come la strada romana di piazzetta Santa Lucia o i ritrovamenti di banchine portuali nella zona di Cavana.

Fratta Polesine (Ro). In occasione delle GEP 2026 presentato al museo Archeologico nazionale il video di ricostruzione del villaggio protostorico di Frattesina. Ne parlano ad “archeologiavocidalpassato.com” la direttrice Pulcini e il prof. Cardarelli. E poi ecco il video integrale su Frattesina

Un momento delle GEP 2026 al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) (foto drm-veneto)

Serata speciale quella di sabati 26 settembre 2026 al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) in occasione delle GEP 2026 con la presentazione al pubblico dei nuovi strumenti realizzati nell’ambito del progetto “Prima Europa. La Protostoria del Polesine”: il video documentario sul sito di Frattesina, i brevi video dedicati alle produzioni artigianali e alle loro catene operative e le copie tattili degli oggetti provenienti dal sito di Villamarzana. La direttrice Maria Letizia Pulcini ne ha parlato ad archeologiavocidalpassato.com inquadrando le novità nel più ampio progetto del MIC per il miglioramento dell’accessibilità al museo. Quindi il prof. Andrea Cardarelli del dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza università di Roma, codirettore con Paolo Bellintani (CPSSAE), dello scavo archeologico del villaggio protostorico di Frattesina (Ro), e regista del video, illustra ad archeologiavocidalpassato come è nato e cosa propone al pubblico il video di ricostruzione del villaggio di Frattesina, frutto dei risultati delle campagne di scavo 2022-2024. Infine archeologiavocidalpassato, grazie alla disponibilità del prof. Cardarelli e della direttrice Pulcini, è in grado di presentare il video integrale di 20 minuti in visione al museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine. Video è stato realizzato nell’ambito del progetto “Prima Europa: la protostoria del Polesine” coordinato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Verona Rovigo e Vicenza col supporto di Fondazione Cariparo. Testi di Paolo Bellintani (CPSSAE), Andrea Cardarelli (Sapienza università di Roma), Lorenzo Cardarelli (Georg-August-Universität Göttingen, Sapienza università di Roma). Realizzazione Lorenzo Cardarelli. Regia Andrea Cardarelli. Le ricerche archeologiche sono state coordinate da Paola Salzani (Sabap Vr-Ro-Vi). Gli scavi archeologici negli anni 2022 e 2024 sono stati diretti su concessione ministeriale da Andrea Cardarelli (Sapienza università di Roma) e da Paolo Bellintani (CPSSAE) e coordinati sul campo da Michele Baldo (archeologo, libero professionista) e Nicola Cappellozza (SAP società archeologica) con la collaborazione di Federico Gioga (CPSSAE).

“Oggi finalmente chiudiamo un percorso, felicemente”, spiega la direttrice Maria Letuia Pulcini ad archeologiavocidalpassato.com, “perché restituiamo al pubblico dei nuovi materiali a cui abbiamo lavorato nel corso dell’ultimo anno, insieme a tutti i partner del progetto Prima Europa, la protostoria del Polesine, finanziato dalla fondazione Cariparo e coordinato dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona Rovigo e Vicenza. Materiali che arricchiscono la fruizione del museo, migliorano la fruizione del museo, e permettono al pubblico di comprendere al meglio quelli che sono i risultati delle ultime indagini archeologiche che si sono svolte in Polesine proprio nel corso degli ultimi tre anni: per cui abbiamo un video ricostruttivo di Frattesina, dei video di archeologia sperimentale e poi delle riproduzioni tattili di materiali che provengono dal sito di Villamarzana.

“Questo progetto – continua Pulcini – si inserisce in un progetto più ampio, in parte finanziato anche con fondi PNRR del ministero della Cultura per il miglioramento dell’accessibilità nel nostro museo, ma in tutti i musei statali del Veneto. Quindi questa è la prima tappa di un progetto molto più lungo che si svilupperà nel corso dei prossimi anni. La speranza – conclude la direttrice – è che renda il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine un museo aperto a tutte le persone, a tutte le comunità e che riesca a essere sempre più accessibile”.

“Il video che presentiamo oggi con la ricostruzione di com’era il villaggio di Frattesina”, spiega il prof. Andrea Cardarelli ad archeologiavocidalpassato.com, “è frutto di un lavoro piuttosto lungo che abbiamo fatto per dare evidenza all’importanza e alla complessità del villaggio. Di Frattesina erano note tante cose, in particolare erano note le attività artigianali, l’importanza del centro produttivo e di scambio, però si avevano meno notizie riguardanti l’assetto del villaggio, come erano fatte le case, e quant’altro. Le ricerche che abbiamo condotto in questi anni ci hanno dato parecchie informazioni in questo senso e conseguentemente è statio possibile realizzare questo video.

“Nel video – continua il prof. Cardarelli – si vede una ricostruzione di com’era il villaggio, un’animazione virtuale, realizzata in parte in computer grafica in parte con l’intelligenza artificiale, con la quale il pubblico può capire, può vedere realmente com’era fatto questo villaggio: quanto era grande, come erano fatte le case, che vita si svolgeva al suo interno.  E questo era l’obiettivo che ci eravamo posti. Il video dura circa 20 minuti, e dopo la presentazione di oggi (sabato 26 settembre 2026, ndr) sarà disponibile al museo anche in inglese e quindi è un’offerta al pubblico di maggiore conoscenza di questo importantissimo insediamento, unico in Europa per quanto riguarda la tarda età del Bronzo”.

Ed ecco il video sul villaggio protostorico di Frattesina, dalle ricerche all’abitato della Tarda età del Bronzo, nuovo supporto multimediale del museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) presentato in occasione delle GEP 2026.

Cuneo. Nel complesso monumentale S. Francesco la quarta edizione di Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente: archeologia e cinema ai piedi delle Alpi. Ecco il programma

“Archeologia e cinema ai piedi delle Alpi”: dal 1° al 3 ottobre 2026, alle 20.45, al complesso monumentale S. Francesco a Cuneo, la IV edizione di Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente, organizzato da Comune di Cuneo, museo civico di Cuneo, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Selezione filmati e archivio cinematografico Firenze Archeofilm.

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026. Alle 16 e 17, visite guidate gratuite ai depositi museali a cura di Gian Battista Garbarino, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Provincie di Alessandria, Asti e Cuneo. Il museo civico di Cuneo apre in via del tutto eccezionale le porte dei depositi delle collezioni museali cuneesi di Palazzo Santa Croce per mostrare al pubblico i reperti in esso contenuti, con particolare riguardo a quelli ritrovati negli scavi della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, la più grande d’Italia. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria: museo@comune.cuneo.it.

Frame del film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria” di Stefano Zampini, Nicolò Scialpi

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026. Alle 20.45, apre le proiezioni il film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria” di Stefano Zampini, Nicolò Scialpi (Italia 2025, 19’). L’unica via che abbiamo per osservare la preistoria è attraverso gli occhi, le matite e le tempere dei paleoartisti. Mauro Cutrona è certamente tra i più noti e influenti specialisti del settore. In dialogo con gli autori, Cutrona si racconta riflettendo sulla responsabilità che il suo lavoro porta con sé, sulle influenze reciproche tra scienza e arte e rivelando la meraviglia di riportare alla vita le più lontane e profonde radici dell’umanità. Segue l’incontro con Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici Ente Aree protette Alpi Marittime. E presentazione dell’articolo speciale “Grotte di Aisone. Preistorici sulla via delle Alpi” pubblicato sul numero di settembre/ottobre 2026 di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici / Grotte Chauvet: dans les pas des artistes de la Prehistoire” di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52’). Le Gole dell’Ardèche, dicembre 1994: tre speleologi scoprono la Grotta Chauvet la più importante e antica d’Europa. Decorata con innumerevoli figure animali mozzafiato risalenti a 36.000 anni fa. Ventimila anni prima di Lascaux, Homo Sapiens aveva già dimostrato una sorprendente maestria artistica. Per motivi di conservazione, la grotta Chauvet non è mai stata accessibile al pubblico. Solo un team di ricercatori è autorizzato a scendere nella grotta e studiarla per un mese all’anno. La troupe cinematografica avrà il privilegio di accompagnarli e accompagnarci in una delle loro missioni…

Frame del film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos

VENERDÌ 2 OTTOBRE 2026. Apre la serata, alle 20.45, la proiezione del film “Hardangerfolk” di Gregor Douglas Sinclair (Regno Unito 2023, 20’). Il film, seguendo una moderna spedizione, ripercorre le orme di alcuni membri della resistenza norvegese che nel 1943 attraversarono l’inospitale altopiano montuoso Hardangervidda per impedire la creazione di una nuova bomba atomica da parte di Hitler. La missione vide undici combattenti della resistenza norvegese addestrati in Gran Bretagna distruggere la centrale elettrica controllata dai nazisti che stava sviluppando ossido di deuterio, noto anche come “acqua pesante”, un ingrediente chiave nella produzione del plutonio. Segue l’incontro con Pierangelo Gentile professore di Storia contemporanea al dipartimento di Studi storici dell’università di Torino, presidente della Società per gli studi storici, archeologici e artistici della provincia di Cuneo. Chiude la serata il film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos (Grecia, Austria 2025, 53′). Il film racconta l’epica saga del Battaglione Sacro di Tebe, un esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi che divennero i più formidabili guerrieri del mondo antico. Un team di importanti archeologi e storici internazionali riesamina le prove appena scoperte e ottiene una visione senza precedenti della storia del Battaglione Sacro. Le loro scoperte ci sfidano a rivedere la nostra comprensione dell’antica Grecia e la nostra percezione dell’eroismo, del genere e dell’amore nel corso del tempo.

Frame del film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti

SABATO 3 OTTOBRE 2026. Apre le proiezioni, alle 20.45, in prima assoluta, il film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti (Italia 2026, 54’). A ottocento anni dalla sua morte, nuove scoperte vengono alla luce su uno dei santi più influenti della storia: San Francesco. La sua figura ha richiamato per secoli milioni di pellegrini alla Basilica di Assisi, mentre gli straordinari affreschi di Giotto ne hanno plasmato un’eredità potente: un uomo ricco che rinunciò a tutto; un predicatore di pace per gli uomini e per gli animali; un santo visionario segnato dalle stimmate. Ma accanto a questa narrazione, un’altra storia è rimasta quasi invisibile. Nascosti sulle pareti della Basilica si conservano oltre 700 graffiti devozionali: messaggi lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori medievali e rinascimentali, oggi studiati per la prima volta. Grazie a un accesso esclusivo a queste tracce nascoste, le voci dei credenti comuni tornano a farsi sentire, rivelando un ritratto più complesso e più intimo del santo più amato. Un viaggio alla scoperta dell’uomo oltre il mito, e della storia segreta incisa nel cuore di uno dei luoghi più sacri d’Italia. Segue l’incontro con Marta Zunino paleontologa, direttrice delle Grotte di Toirano. Quindi Cerimonia di premiazione con attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm” al film più votato dal pubblico, e attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole” al cortometraggio più votato dagli studenti. Chiude la serata e il festival la proiezione cortometraggio vincitore del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole”.

Siracusa. Al museo del Papiro “Corrado Basile”, ex convento di Sant’Agostino in Ortigia, al via il XXV convegno di Egittologia e Papirologia dedicato ai 40 anni dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia. Ecco il programma di quattro giorni di incontri e confronti

Dal 1° al 4 ottobre 2026, al museo del Papiro “Corrado Basile”, ex convento di Sant’Agostino in Ortigia, in via Nizza 14 a Siracusa, il XXV convegno di Egittologia e Papirologia dedicato ai 40 anni dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia.

PROGRAMMA 1° OTTOBRE 2026. Alle 16.15, registrazione; 17, apertura del convegno: indirizzi di saluto e presentazione del convegno con Anna Di Natale, direttore del museo del Papiro “Corrado Basile”, e Gloria Rosati, presidente dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia. INTERVENTI presiede Gloria Rosati: 17.10, Anna Di Natale, Corrado Basile (museo del Papiro, Siracusa) “Identificazione, impiego e ruolo di pigmenti bianchi nei trattamenti di finitura dei papiri”; 17.30, Henning Franzmeier (American University, Cairo) “Due palazzi del periodo Ramesside. Nuovi risultati degli scavi a Qantir-Pi-Ramesse”; 17.50, Ilaria Cariddi (università di Firenze), Alessio Corsi (Université du Littoral Côte d’Opale), Marta Valerio (università di Firenze) “Alcune formule di trasformazione del Libro dei Morti (BD 77, 82, 85, 86) nel programma decorativo delle tombe tebane dell’Assasif di Epoca Tarda”; 18.10, Christian Orsenigo (museo civico di Crema e del Cremasco) “La dispersione degli ushabti della dama Ankhesenites, figlia di Iretiru”.

PROGRAMMA 2 OTTOBRE 2026. INTERVENTI presiede Rosanna Pirelli. Alle 9,30, Barbara Gilli (ricercatrice indipendente) “Nuovi frammenti del Libro dei Morti di Senemnetjer”; Francesca Iannarilli (università di Venezia Ca’ Foscari) “La stele(?) di Tanutamun del Museo Egizio di Torino”; 10.10, Gloria Rosati (università di Firenze) “Aggiornamenti”; 10.30, Giorgia Cafici (università di Verona) “Achille Vogliano a Tebtynis: nuove evidenze dalla documentazione inedita dell’archivio Anti”; 10.50, pausa caffè. Presiede Emanuele M. Ciampini. 11.20, Andrea Angelini, Giuseppina Capriotti Vittozzi (Consiglio Nazionale delle Ricerche-ISPC, Roma) “Infrastrutture civili in una città di frontiera: note dagli scavi CNR a Tell el-Maskhuta”; 11.40, Grażyna Bąkowska-Czerner (Jagellonian University, Cracovia), Rafał Bąkowski (Polish Space Agency) “Tra archeologia e telerilevamento: un tentativo di ricostruzione del paesaggio costiero a Darazya e Marina el-Alamein”; 12, Susanna Moser (Institute of Mediterranean and Oriental Cultures of the Polish Academy of Sciences, Varsavia) “I sarcofagi antropoidi in legno tra la fine del periodo faraonico e quello greco (VI-I sec. a.C.): risultati preliminari di uno studio in corso”; 12.20, Maria Cristina Guidotti (Consiglio Nazionale delle Ricerche-ISPC, Roma) “Ancora ceramica inedita dall’area della tomba di Bakenrenef a Saqqara”; 12.40, Giulia Magnani, Bianca Ciatti (università di Torino) “La ceramica del Tempio Solare di Nyuserra ad Abu Ghurab: alcune considerazioni”; 13, Mattia Mancini (università di Pisa) “Archivio Bresciani: un patrimonio egittologico diviso tra università, musei e biblioteche”; pausa pranzo. Presiede Giuseppina Capriotti Vittozzi. 14.50, Andrea Fumagalli (ricercatore indipendente) “Akhnaten: say my name into eternity”; 15.10, Francesco De Gaetano (università di Roma Sapienza) “Il volto della battaglia nell’Egitto del Medio Regno? Le evidenze dalla sepoltura collettiva MMA 507”; 15.30, Alberto Maria Pollastrini (Archéologie et Philologie d’Orient et d’Occident, CNRS-PSL) “Armi per l’impero: le officine di Pi-Ramesse/Qantir e l’equipaggiamento militare”; 15.50, Federico Contardi (università di Firenze) “Strategie di resistenza: indizi di dissenso sacerdotale nei decreti sinodali tolemaici”; 16.10, pausa. Presiede Silvia Strassi. Giacomo Cavillier (università del Cairo) “Il riuso di una stele tolemaica per Cornelio Gallo: quale sovrano?”; 16.50, Felice Antonio Costabile (università Mediterranea di Reggio Calabria) “Il riuso di una stele tolemaica per Cornelio Gallo: le sue imprese nella Trilingue di Philae e la frontiera dell’impero alla Triacontaschene donde (hanno origine) le Etiopie”; 17.10, Rosanna Malafronte (ricercatrice indipendente) “I concetti di πρόληψις ed ἔννοια in PHerc. 1025”; 17.30, Francesco Muraca (ricercatore indipendente) “L’inefficienza del sistema giurisdizionale dell’Egitto romano alla luce del dossier del processo di Drusilla”.

PROGRAMMA 3 OTTOBRE 2026. INTERVENTI presiede Maria Cristina Guidotti. Alle 9.30, Rosanna Pirelli (università di Napoli “L’Orientale”) “Studi sui materiali isiaci di Benevento: aggiornamenti e appunti per una nuova esposizione”; 9.50, Stefania Mainieri (università di Napoli “L’Orientale”) “Tra legno e pietra: un modello condiviso (?)”; 10.10, Massimo Cultraro (Consiglio Nazionale delle Ricerche-ISPC, Catania) “Un’epoca al collasso: spunti di interesse archeologico nel racconto del viaggio di Unamon”; 10.30, Teodozja Rzeuska (Institute of Mediterranean and Oriental Cultures, Polish Academy of Sciences, Varsavia) “What’s news at the Pharaoh’s Mastaba”; 10.50, pausa caffè. Presiede Giuseppe Ucciardello. Alle 11.20, Nicola Reggiani (università di Parma), Enzo Alibrandi (università di Napoli “L’Orientale”) L’acquaponica nella città del pesce sacro: pratiche di acquacoltura integrata nella testimonianza dei papiri greco-romani da Ossirinco 11:40 Mario C.D. Paganini (Università di Roma “Tor Vergata”) “Per una rivalutazione dei villaggi nell’Egitto tolemaico”; 12, Silvia Strassi (università di Padova) “Α proposito di Σωκράτηϲ πράκτωρ άργυρικῶν a Karanis nel II secolo d.C.”; 12.20, Samuele Coen (Istituto Papirologico ‘G. Vitelli’, Firenze) “Tra epica pagana e cristianesimo: due frammenti inediti da Antinoupolis”; 12.40, Valentina Iannace (Istituto Papirologico “G. Vitelli”, Firenze) “L’assetto demografico di Karanis in età traianea: nuove evidenze da una synopsis del komogrammateus locale”; 13, Marzia Cavriani (università di Bologna) “Il ciclo operativo delle cretule di Mirgissa e Uronarti: nuove prospettive sulle pratiche amministrative del Tardo Medio Regno in Bassa Nubia”; 13.20, pausa pranzo. Presiede Gloria Rosati. 14.50, Susanna Lena (Centro Culturale Egittologico “Claudia Dolzani”, Trieste) “Commerci, commercianti e collezionismo”; 15.10, Martina Caliendo (università Ca’ Foscari di Venezia) “Il tempio come produttore di significato: spazio, epigrafia e ideologia regale nella XVIII dinastia”; 15.30, Massimiliano Nuzzolo (università di Torino) “La Pietra di Palermo, la terra di Punt e l’unguento nwd”; 15.50, Martina Landrino (Johannes Gutenberg-Universität, Mainz) “Jaroslav Černý a Torino: storia di una ricerca”; 16.10, Tarek Tawfik (università del Cairo, presidente dell’International Association of Egyptologists) “International Egyptology in a Changing World”; 16.30, Gloria Rosati (presidente dell’Istituto Italiano per la Civiltà Egizia) “IICE: i primi 40 anni”. Chiusura dei lavori-

PROGRAMMA 4 OTTOBRE 2026. Alle 9.30, Istituto Italiano per la Civiltà Egizia: assemblea generale.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale torna MANNight con tante performance artistiche in programma nelle collezioni. Il direttore Sirano: “Ci attende un autunno ricco di eventi, segnati dalla celebrazione dei 250 anni di storia del nostro Museo”

MANNight al museo Archeologico nazionale di Napoli: performance tra le collezioni (foto amedeo benestante)

Torna il giovedì di MANNight: il 1° ottobre 2026 il museo Archeologico nazionale di Napoli sarà aperto anche di sera, dalle 19 alle 23.30 (ultimo ingresso ore 22.30), con tante performance artistiche in programma nelle collezioni dell’Istituto a partire dalle 20.30. Il progetto MANNight, ideato dalla direzione del museo e prodotto da Casa del Contemporaneo in collaborazione con La Santissima Community Hub, anche questa settimana proporrà al pubblico nuove performance e una selezione originale di musica con FuturoTropicale, dj di base a Milano: un set che guarda alla scena Balearic di fine anni ’80 e attraversa tutti i generi musicali, dalla pop alla disco fino all’house music. Come ogni settimana, accoglierà il pubblico la dj Angelica Barella, con la sua welcome session sul terrapieno del Museo. A partire dalle 19 il biglietto ha un costo ridotto di 10 euro. “Ottobre all’insegna delle aperture serali e non solo”, commenta il direttore Francesco Sirano: “ci attende un autunno ricco di eventi, segnati dalla celebrazione dei 250 anni di storia del nostro Museo. Filo conduttore di queste iniziative sarà la consapevolezza che il futuro incontra il passato: uno slogan che ci accompagnerà per tutto il 2027, connotando la multidisciplinarietà delle nostre attività”.

Dj set nel Giardino della Vannella per MANNight al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto amedeo benestante)

Durante le MANNight di ottobre 2026, sarà promosso l’abbonamento annuale OpenMANN: al Museo di sera, al Museo tutto l’anno, per radicare sempre più il legame tra l’Archeologico e la città. Durante le quattro serate MANNight di ottobre il Museo aderirà alla campagna di sensibilizzazione, legata al mese della prevenzione del tumore al seno e promossa da Susan Komen Italia in rete con il ministero della Cultura: la Venere Callipige sarà illuminata di rosa.

PROGRAMMA. Dalle 19.30 alle 22, PIANO TERRA, DJ set “Archivi Sonori” Soul Express Collective Welcome Session – DJ Angelica Barella; dalle 20.30 alle 22.45, COLLEZIONE FARNESE – SALA 2, Evento musica live – tromba e chitarra elettrica Enrico Valanzuolo e Francesco Scelzo Interpretazione di celebri temi cinematografici, atmosfere epiche e solenni in dialogo con le collezioni; CAMPANIA ROMANA – SALA 41, Tableaux Vivants – Teatri 35: mosaici e affreschi delle collezioni prendono vita, da ritrovare lungo il percorso di visita; ATRIO, evento musica e danza live clarinetto e danzatori “Omaggio a Partenope” di Liberato “Prima” di Mimmo Napolitano con Luca Iovine, Ida Marino, Giosuè Carbone; PIANO -1 COLLEZIONE EGIZIA – SALA 20, “I custodi dell’eternità – Il corpo come memoria vivente”: performance di Body Art di Weronique Art Ispirata agli ushabti egizi del corredo del comandante; SCALONE, Docubeat – Club Tasso Collage sonori e visivi, che uniscono documentazione, musica e suoni d’ambiente; SECONDO PIANO, SALONE DELLA MERIDIANA, Cosmic Dialogues – Danza e musica Sara Lupoli, Martina Primicile Carafa: due performance site-specific ispirate al rapporto tra cielo, tempo e le opere che abitano la sala; VILLA DEI PAPIRI – SALA 117, evento musica live – quartetto d’archi Veronica Menditto, Ledia Nikolla, Alessandra Gallo, Giovanni Sanarico: esecuzioni di arrangiamenti ispirati a Wuthering Heights di Kate Bush a Pompeii dei Bastille. Un viaggio tra le rovine vesuviane e il loro immaginario romantico, fonte di ispirazione per l’arte, la letteratura, la musica; PIANA CAMPANA – SALA 123, evento musica live – tammora, voce e danza Giusy Lo Sapio, Marta Peperna: un richiamo alle tradizioni e ai riti della Campania; AFFRESCHI – SALA 78, Mixels, installazione digitale interattiva – cosadelfuturo: i visi e gli sguardi riprodotti si fondono con le immagini della collezione; GIARDINO DELLA VANELLA, DJ set “Archivi sonori” Soul Express Collective DJ Futuro Tropicale.

Metaponto (Bernalda, Mt). Al parco archeologico dell’Area urbana per “Autunno Caldo 2026” il giovedì e venerdì il pubblico può incontrare gli archeologi al lavoro negli scavi in corso

L’archeologia, mentre accade. Al parco archeologico dell’Area urbana di Metaponto (Mt) la II edizione di Autunno Caldo con la ripresa degli scavi a Metaponto che interessano l’Agorà, con l’esplorazione dell’area occidentale, condotta dai musei nazionali di Matera – direzione regionale musei Basilicata in collaborazione con la Scuola superiore Meridionale; e “Abitare a Metaponto”, condotto da UniBas in regime di concessione. Dal 1° ottobre 2026, ogni giovedì e venerdì, dalle 11 alle 12, il parco archeologico dell’Area urbana di Metaponto offre ai visitatori la possibilità di avvicinarsi agli scavi in corso e interagire direttamente con gli archeologi al lavoro. Un’ora per osservare da vicino le attività sul campo, conoscere metodi e strumenti dello scavo archeologico, fare domande e comprendere come, strato dopo strato, le tracce del passato tornano a raccontare la loro storia. Iniziativa compresa nel costo del biglietto, 5 euro, fatte salve le riduzioni di legge.

Adria (Ro). Bilancio più che positivo della seconda edizione di Adrikà, la rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta del Po. Quasi mille presenze: pubblico e partecipazione premiano il festival tra cinema, teatro, musica, danza e archeologia

Gli organizzatori di Adrikà 2026: da sinistra, Emanuela Finesso, Lorenzo daniele, Alberta Facchi, Sandra Bedetti, Alessandra Cilio (foto graziano tavan)

A due settimane dalla chiusura ad Adria (Ro) della seconda edizione di Adrikà, la rassegna internazionale del cinema archeologico Adria Delta del Po, promossa da Emanuela Finesso, presidente del circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria con Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria, e l’archeologa Sandra Bedetti,  e la direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele del festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), è tempo di bilanci. E sono bilanci più che positivi: Adrikà chiude sfiorando le mille presenze: pubblico e partecipazione premiano il festival tra cinema, teatro, musica, danza e archeologia. I numeri restituiscono la dimensione della partecipazione: 542 presenze nei tre giorni di appuntamenti ad Adria, alle quali si aggiungono le 250 persone che hanno seguito lo spettacolo di Banda Osiris e Telmo Pievani, le 40 presenze a Frattesina e le 160 registrate nei primi due giorni della rassegna, per un totale di 992 presenze complessive.

Cinema Politeama ad Adria gremito per lo spettacolo della Banda Osiris con Telmo Pievani (foto graziano tavan)

Le immagini del video realizzato da Qual Buon Veneto rendono bene l’atmosfera di partecipazione di un pubblico variegato e sempre attento. Un risultato che conferma soprattutto la capacità di Adrikà di proporre contenuti diversi mantenendo un’identità riconoscibile. Cinema, teatro, musica e danza si sono incrociati con le conferenze e con gli incontri dedicati all’antico, costruendo un programma nel quale divulgazione e spettacolo hanno dialogato continuamente. Particolarmente significativa è stata la risposta agli appuntamenti teatrali e performativi, così come la partecipazione agli incontri e alle conferenze. Il Cinema Teatro Politeama ha fatto registrare una presenza vicina al tutto esaurito, con ben 250 persone per Banda Osiris e Telmo Pievani, offrendo una delle immagini più significative di questa edizione.

Adrikà 2026: Emanuela Finesso, presidente del circolo del cinema “Carlo Mazzacurati” di Adria, e Alberta Facchi, direttrice del museo Archeologico nazionale di Adria (foto graziano tavan)

“È stata un’edizione densa e variopinta, piena di contenuti importanti che siamo riusciti a raccontare anche con leggerezza, facendo incontrare arti e linguaggi diversi”, commenta Emanuela Finesso, presidente del Circolo Mazzacurati. “Ci ha fatto particolarmente piacere vedere quanto siano stati apprezzati anche gli incontri e le conferenze, accanto agli spettacoli. Ma forse il segnale più bello è arrivato direttamente dalle persone: in questi giorni più di qualcuno mi ha fermata per congratularsi e per propormi già un’idea per la prossima edizione. Significa che il pubblico non considera Adrikà soltanto qualcosa a cui assistere, ma comincia a sentirsi parte della manifestazione”. Ed è proprio da questa partecipazione che partirà il lavoro per il futuro. Il gruppo organizzatore si riunirà per analizzare punti di forza e aspetti da migliorare dell’edizione appena conclusa e cominciare a costruire il programma del prossimo anno.

Cefalù (Pa). A Palazzo Osterio Magno la mostra “Cefalù archeologica: le città sotto la città. Amedeo Tullio. Gli studi e la ricerca archeologica” promossa dall’Archeoclub d’Italia con la sede locale di Cefalù

Una mostra per promuovere la conoscenza della “Cefalù Archeologica”, in memoria del prof. Amedeo Tullio. Dal 30 settembre al 31 ottobre 2026, a Palazzo Osterio Magno, in corso Ruggero, con ingresso da via Amendola n. 9, a Cefalù (Pa), si può visitare la mostra “Cefalù archeologica: le città sotto la città. Amedeo Tullio. Gli studi e la ricerca archeologica” promossa dall’Archeoclub d’Italia con la sede locale di Cefalù, e realizzata in collaborazione con la soprintendenza per i Beni culturali e ambientali di Palermo. La mostra promuove la conoscenza dell’antica città di Kephaloidion e nel contempo ricorda il lavoro di studio e di ricerca sul campo svolto negli ultimi cinquant’anni dalla soprintendenza di Palermo con la continuativa collaborazione del prof. Amedeo Tullio dell’università di Palermo. A tale lavoro svolto e ai reperti recuperati, ampiamente descritti nelle tante pubblicazioni curate dal prof. Amedeo Tullio, si desidera dare una occasione espositiva, seppure parziale, nella prospettiva della costituzione di un museo archeologico della città di Cefalù. Si concretizza così un progetto di alto valore culturale, frutto di un costante impegno di Archeoclub d’Italia sede di Cefalù insieme ad Archeoclub d’Italia nazionale e alla soprintendenza dei Beni culturali e ambientali di Palermo in memoria dell’archeologo Amedeo Tullio.

Roma. A Palazzo Altemps la conferenza “Révérer et aymer les antiquitéz: gli Horti Belleiani alle Terme di Diocleziano” con Flaminia Bardati (Sapienza università di Roma), secondo appuntamento de “Il Museo che nasce”, il ciclo di conferenze del museo nazionale Romano a cura di Francesca Mattei e Federica Rinaldi

Mercoledì 30 settembre 2026, alle 17, a Palazzo Altemps, nel quadro del programma “Il Mercoledì al Museo”, secondo appuntamento de “Il Museo che nasce”, il nuovo ciclo di cinque incontri curato da Francesca Mattei e Federica Rinaldi, che propone una riflessione storica, critica e metodologica sulla relazione tra spazio e collezioni nella prima età moderna (XV-XVIII secolo). Superando l’idea del collezionismo come semplice espressione di erudizione, il ciclo si concentra sulle strategie di creazione, allestimento e rappresentazione degli spazi espositivi per offrire strumenti metodologici utili a ricostruire la genesi e l’evoluzione delle raccolte dell’epoca. Il tema dell’incontro sarà “Révérer et aymer les antiquitéz: gli Horti Belleiani alle Terme di Diocleziano”. Introducono Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, e Francesca Mattei, università Roma Tre. Interviene Flaminia Bardati (Sapienza università di Roma). Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link: https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-che…

Tarquinia (Vt). Alla necropoli dei Monterozzi apertura straordinaria della Tomba dell’Orco con visite guidate a cura del personale del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia

Mercoledì 30 settembre 2026, alla necropoli dei Monterozzi di Tarquinia (Vt), nel parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia, aperta dalle 9 alle 19.30 (ultimo ingresso 18.30), sarà possibile visitare la Tomba dell’Orco, solitamente chiusa al pubblico. Le visite guidate, a cura del personale del PACT, si svolgeranno alle 10, 11 e 12. Le visite guidate sono su prenotazione (Info e prenotazioni: pa-certa.info@cultura.gov.it) e fino ad esaurimento posti, con biglietto di ingresso ordinario. La Tomba dell’Orco è raggiungibili con mezzi propri.