Ischia (Na). Con la conferenza “Innovazione e diplomazia nel regno di Napoli. Emma e Carolina musa e regina dell’english gardening a Caserta” di Paola Viola, a Forio al via l’edizione 2026 “Progetto Kepos. Incontri di archeologia e paesaggio”: la quinta stagione è dedicata al ricordo del centenario di Lady Walton e al suo operato di creatrice di un luogo straordinario come i Giardini La Mortella
Con la conferenza “Innovazione e diplomazia nel regno di Napoli. Emma e Carolina, musa e regina dell’english gardening a Caserta” di Paola Viola apre ufficialmente il programma del Progetto KEPOS 2026 – Incontri di Archeologia e Paesaggio, ciclo di conferenze annuale promosso dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, che con un approccio interdisciplinare propone una riflessione sullo straordinario patrimonio culturale storico, archeologico, architettonico e paesaggistico italiano e internazionale a cura di Mariangela Catuogno, è dedicato al ricordo del centenario di Lady Walton e al suo operato di creatrice di un luogo straordinario come i Giardini La Mortella, attraverso una particolare attenzione al tema del giardino nella sua evoluzione storica e nel rapporto con le committenze italiane e straniere che nel tempo ne hanno promosso la realizzazione. Nel 2026 ricorre infatti il centenario della nascita di Lady Susana Walton, carismatica anima creativa e custode di uno dei luoghi più incantati del Mediterraneo: i Giardini La Mortella di Forio d’Ischia. Per celebrare questa importante ricorrenza, la Fondazione Walton ha promosso un ampio progetto commemorativo che accompagnerà l’intero anno con eventi, concerti e appuntamenti culturali in Italia e in Inghilterra, dedicati alla memoria, all’arte e all’eredità culturale di una donna che ha lasciato un segno profondo sia nel mondo della natura sia in quello della musica.
Questo spirito celebrativo accompagnerà tutte le attività della Fondazione nel corso dell’anno. Anche il Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio, la serie di conferenze storico-paesaggistiche a cura della dott.ssa Mariangela Catuogno, sarà dunque dedicato al ricordo del centenario di Lady Walton. Il ciclo di incontri assumerà una particolare impostazione tematica, valorizzando il giardino nella sua evoluzione storica e nel rapporto con le committenze italiane e straniere che nel tempo ne hanno promosso la realizzazione. Accanto a questo filo conduttore non mancheranno, tuttavia, i consueti temi di interesse archeologico, nel rispetto della vocazione divulgativa che caratterizza da sempre il Progetto Kepos. Ad inaugurare il ciclo di conferenze, il 16 aprile 2026, è un appuntamento dedicato al particolare rapporto tra committenza ed esecutori nella realizzazione del Giardino all’Inglese della Reggia di Caserta. Il tema del dialogo tra artista e committenza tornerà anche nell’incontro conclusivo, previsto nel mese di ottobre, dedicato a Raffaello e alla sua attività a Villa Farnesina a Roma. L’evoluzione storica dei giardini sarà approfondita in tre interventi che offriranno un ampio excursus attraverso le diverse tipologie di giardino: dalle prime esperienze documentate nell’epoca dei faraoni fino al Settecento dei Lumi, per arrivare infine a esempi più recenti nel territorio pugliese. Anche la musica, sostenuta con grande impegno da Lady Walton attraverso la promozione di giovani talenti in ricordo dell’amato marito William Walton, troverà spazio nel programma di quest’anno, con un focus dedicato alla musica nel teatro greco. Chiuderanno il ciclo alcuni approfondimenti di carattere archeologico dedicati al rapporto tra le comunità dell’isola d’Ischia e quelle cumane, sia nella fase preellenica sia in quella coloniale, nonché al dialogo tra il mondo levantino e quello attestato a Pithekoussai, offrendo uno sguardo sulle dinamiche culturali e commerciali che hanno segnato la storia più antica dell’isola.
Giovedì 16 aprile 2026, alle 19, nella sala Recytal Hall dei Giardini La Mortella, primo appuntamento del Progetto KEPOS 2026, “Innovazione e diplomazia nel regno di Napoli. Emma e Carolina, musa e regina dell’english gardening a Caserta” con Paola Viola, conservatore del Paesaggio presso Servizio salvaguardia e valorizzazione del Parco della Reggia di Caserta. Ingresso libero dalle 18.30. Dopo i saluti della presidente della Fondazione William Walton e Giardini La Mortella Alessandra Vinciguerra, relazionerà Paola Viola che presenta due figure femminili, Lady Emma Hamilton e Maria Carolina d’Asburgo Lorena Regina di Napoli, che hanno contribuito con la loro personalità e carisma alla realizzazione del Giardino all’Inglese della Reggia di Caserta. Modera l’incontro Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Lady Emma Hamilton e Maria Carolina d’Asburgo Lorena Regina di Napoli furono due donne molto diverse tra loro per estrazione sociale, educazione, cultura ma accomunate dall’intelligenza, dalla scaltrezza, dall’ambizione e dalla ricerca dell’auto determinazione in un contesto sociale e politico poco incline a riconoscere alle donne un ruolo che non fosse solo quello di moglie-fattrice e nutrice o anche concubina. Entrambe seppero imporsi sulla scena politica del Regno di Napoli. Quale poteva essere il luogo prediletto per l’incontro di queste due anime se non il Giardino inglese della Reggia di Caserta? Quel Giardino “diverso”, pervaso dallo stesso spirito di innovazione e dallo stesso fascino che ebbero le sue due artefici.
Parma. All’auditorium dei Voltoni del complesso monumentale della Pilotta l’incontro “Parma Antica: uno sguardo sulla città attraverso la riscoperta dei monumenti perduti” con Francesco Francesconi, quinto appuntamento delle “Conferenze di Arkheoparma”
Giovedì 16 aprile 2026, quinto appuntamento del ciclo “Conferenze di archeologia con Arkheoparma” in collaborazione con l’associazione Amici della Pilotta. Alle 17 all’Auditorium dei Voltoni, Complesso monumentale della Pilotta, a Parma, la conferenza “Parma Antica: uno sguardo sulla città attraverso la riscoperta dei monumenti perduti” di Francesco Francesconi. L’incontro permetterà di conoscere Parma attraverso la ricostruzione della sua evoluzione, con particolare attenzione ai monumenti perduti e alle trasformazioni che hanno ridefinito nel tempo il volto urbano. Attraverso l’analisi delle principali fasi storiche, verranno messi in luce i processi di stratificazione, demolizione e riconfigurazione degli spazi, evidenziando come la città attuale sia il risultato di continui interventi di adattamento alle esigenze politiche, sociali e culturali. Approfondimento specifico dedicato ad edifici e complessi architettonici oggi scomparsi o profondamente modificati. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Altino (Ve). Al museo Archeologico nazionale la conferenza “Tracciare la storia. Geomatica in archeologia” con Alessandro Pellegrini, topografo, secondo incontro di primavera del ciclo “Novità. Doc?”, conferenze divulgative dedicate alle ricerche archeologiche in corso ad Altino
Giovedì 16 aprile 2026, alle 15.30, al museo Archeologico nazionale di Altino (Ve) secondo appuntamento di primavera di “Novità, Doc?”, il ciclo di conferenze divulgative dedicate alle ricerche archeologiche in corso ad Altino: Alessandro Pellegrini, topografo libero professionista, nell’incontro “Tracciare la storia. Geomatica in archeologia”, racconterà cos’è la geomatica, quali sono le sue applicazioni in archeologia e cosa ha scoperto ad Altino facendo indagini nell’area archeologica del Decumano. Evento su prenotazione; gratuito per gli abbonati e incluso nel biglietto d’ingresso per gli altri. Per info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.
Pompei. All’auditorium, in presenza e on line, il convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici: due giornate di lavoro. Ecco il programma
Il 16 e 17 aprile 2026 il parco archeologico di Pompei ospita, al proprio Auditorium, il convegno internazionale G.R.E.E.N. – Gardens as Resources for the Enhancement of Environmental and Natural Heritage, dedicato al ruolo del verde nella conservazione e valorizzazione dei contesti archeologici. Ingresso libero su prenotazione fino a esaurimento posti. Per partecipare è necessario accreditarsi al link https://www.frcongressi.it/green-conference-2026…/. Diretta streaming sul canale YouTube del parco archeologico di Pompei: G.R.E.E.N. – CONVEGNO INTERNAZIONALE. I giardini storici e archeologici costituiscono parte integrante del patrimonio culturale e paesaggistico. Non si tratta di semplici spazi verdi ornamentali, ma di testimonianze storiche e ambientali che raccontano il rapporto tra l’uomo, la natura e il territorio nel corso del tempo. Inseriti all’interno o in prossimità dei siti archeologici, essi contribuiscono in modo significativo alla comprensione e alla fruizione del patrimonio. Nel corso degli ultimi anni, l’approccio alla gestione del verde nei contesti archeologici ha conosciuto un’evoluzione sostanziale. Il verde, tradizionalmente percepito come elemento di rischio per la conservazione dei manufatti, è oggi riconosciuto come una risorsa strategica, capace di concorrere alla tutela dei siti, al miglioramento della qualità paesaggistica e alla valorizzazione dell’esperienza di visita. La gestione degli spazi verdi si configura pertanto come un ambito di intervento complesso, che richiede competenze interdisciplinari e un costante equilibrio tra esigenze di conservazione, tutela ambientale e valorizzazione culturale. In tale prospettiva, i giardini storici e archeologici assumono un ruolo attivo nella mediazione culturale, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e archeologico e contribuendo alla diffusione dei valori della sostenibilità.
Il convegno internazionale G.R.E.E.N. nasce con l’obiettivo di promuovere il confronto tra istituzioni culturali, enti di ricerca ed esperti del settore, italiani e stranieri, sulle più avanzate strategie di gestione sostenibile del verde nei contesti archeologici. L’integrazione tra patrimonio naturale e patrimonio archeologico rappresenta infatti una sfida attuale e condivisa, che coinvolge ambiti disciplinari quali l’archeologia, l’architettura del paesaggio, la botanica e la conservazione. Nel corso delle due giornate di lavoro, il Parco Archeologico di Pompei accoglierà contributi scientifici e casi di studio di rilievo internazionale, offrendo un’occasione di dialogo e scambio di buone pratiche e rafforzando la cooperazione tra istituzioni impegnate nella tutela e valorizzazione del patrimonio. Attraverso la ricostruzione dei paesaggi storici, l’impiego di specie vegetali documentate dalle fonti e la valorizzazione dei sistemi idraulici antichi, i giardini si confermano come strumenti di conoscenza e di interpretazione, capaci di restituire una visione integrata del patrimonio archeologico e del suo contesto ambientale.
PROGRAMMA GIOVEDÌ 16 APRILE 2026. Apertura istituzionale: 9.30, saluti di Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Pompei; introduzione, 10, Maurizio Di Stefano, presidente ICOMOS, Consiglio Internazionale dei Monumenti e dei Siti, NC Italia; 10.30, Lionella Scazzosi, comitato scientifico internazionale sui Paesaggi culturali ICOMOS – IFLA; 11, pausa caffè; Sessione I Gestione dei giardini storici: buone pratiche, strategie innovative e gestione delle risorse idriche per una conservazione sostenibile: 11.30, Maurizio Bartolini – Paolo Mighetto, parco archeologico di Pompei – soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Reggio Calabria e la Provincia di Vibo Valentia, “Paesaggio e perdura, Pompei tra pietra e terra”, “Progettare il paesaggio archeologico di Pompei: percorsi, Strategie e approcci”; 12, Marco D’Antraccoli, Giardino Botanico e Museo di Pisa, “I giardini botanici come sistemi di patrimonio vivente: spunti gestionali dal Giardino Botanico e Museo dell’Università di Pisa”; 12.30, Sergio Del Ferro – Antonella Mastronardi, istituto Villa Adriana e Villa d’Este, “Strategie di gestione per gli spazi verdi storici e le risorse idriche di Villa Adriana (Tivoli)”; 13, pranzo; 14, Kenneth Lapatin – Brian Houck – Camille Kirk, Getty Museum, “Da Ercolano a Malibu: passato, presente e futuro”; 14.30, Eva Serpe, museo reale di Capodimonte, “OPERE ED ESPERIMENTI: Il sistema di drenaggio nella Foresta Reale di Capodimonte”; 15, Gerd Koch, direttore dei Giardini Federali Austriaci, “Gestione delle acque nei Giardini del Belvedere a Vienna”; 15.30, Davide Bertolini – Sara Tarissi de Jacobis, istituto Villa Adriana e Villa d’Este, “Gestione dell’acqua, dell’energia e del patrimonio nei Giardini Storici: l’approccio integrato di Villa d’Este”; 16, pausa caffè; Sessione II Genotipi e studi varietali e nuove prospettive: ricerca e applicazioni per la sostenibilità: 16.30, Riccardo Aversano, dipartimento di Agraria, università di Napoli Federico II, “Dai semi archeologici alle collezioni viventi: un caso di studio sulla diversità genetica della vite”; 17, Luisa del Piano, CREA (Consiglio per la Ricerca e l’Economia Agraria – Centro di Ricerca per i Cereali e le Colture Industriali), “L’esperienza del CREA incontra una visione olistica per la gestione del patrimonio verde del Parco Archeologico di Pompei”.
PROGRAMMA VENERDÌ 17 APRILE 2026. Sessione III Cultura e coltivazione: sperimentazioni in contesti archeologici e storici: 9.30, Vincenzo Calvanese – Claudia Buonanno, parco archeologico di Pompei, “Parco Archeologico di Pompei: dall’agricoltura antica alle pratiche sostenibili”; 10, Francesco Uliano Scelza, parchi archeologici di Paestum e Velia “Il Parco Archeologico di Velia come polo per la valorizzazione dell’archeologia e dell’agricoltura locale”; 10.30, pausa caffè: 11, Gabriella Strano – Simone Quilici, parco archeologico del Colosseo, “Parco Archeologico del Colosseo: umanità, natura e ricerca scientifica per una visione sostenibile del futuro”; 11.30, Anabel Ford – Abil Castañeda, MesoAmerican Research Center – Protected Area Conservation Trust, “Archeologia sotto la chioma: apprezzare il naturale e il culturale Patrimonio del luogo”; 12, visita guidata agli scavi archeologici; 13.30, pranzo; Sessione IV Spazi verdi e turismo sostenibile nel patrimonio culturale: 14.30, Silvia Barbone – Abdullah AL Hameid AlUla, “Gestire l’oasi culturale di AlUla: un approccio multi-stakeholder al più grande museo a cielo aperto del mondo”; 15, Yogesh Kapoor, Vivaio Sunder, “Gestire i flussi di visitatori in un distretto culturale storico: conservazione, progettazione del paesaggio e governance al Vivaio Sunder”; 15.30, Bokonics Kramlik Márta, Szabadtéri Néparajzi Mùzeum Skanze, “L’impatto dei giardini del Museo ungherese a cielo aperto sul benessere e sulla sostenibilità”; 16, osservazioni finali e pausa caffè di chiusura; dopo la chiusura della conferenza, i partecipanti possono continuare autonomamente la visita al sito archeologico scavi.
Trento. Allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas il secondo appuntamento della rassegna “ArcheoCinema a Tridentum. I colori del passato”
Mercoledì 15 aprile 2026, alle 18, allo Spazio Archeologico Sotterraneo del Sas, in piazza Cesare Battisti a Trento, il secondo appuntamento della rassegna “ArcheoCinema a Tridentum. I colori del passato” a cura dall’Ufficio beni archeologici in collaborazione con RAM film festival (Rovereto Archeologia Memorie) della Fondazione Museo Civico di Rovereto. Ingresso libero. In programma il film “La Grotta Chauvet. Sulle tracce degli artisti preistorici / Grotte Chauvet. Dans les pas des artistes de la Préhistoire” di regia di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52′). Trent’anni dopo la scoperta della grotta Chauvet, nel dipartimento francese dell’Ardèche, le sue straordinarie pitture rupestri, tra le più antiche al mondo, realizzate 20.000 anni prima di quelle di Lascaux, continuano a porre domande su chi fossero i loro autori e sul significato spirituale delle opere. Un’équipe scientifica indaga oggi i misteri ancora irrisolti di questo straordinario sito preistorico.
Padova. Al museo di Scienze Archeologiche e d’Arte nel complesso del Liviano la conferenza “Il filo rosso della storia: archeologia tessile alla scoperta del passato” della prof. Margarita Gleba, e dimostrazione di tessitura sulla replica di un antico telaio verticale a pesi
Mercoledì 15 aprile 2026, alle 17, al museo di Scienze Archeologiche e d’Arte dell’università di Padova, al Complesso del Liviano a Padova, in occasione dell’inaugurazione della nuova vetrina espositiva dedicata alla tessitura nel mondo antico, la prof.ssa Margarita Gleba (dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova) terrà la conferenza “Il filo rosso della storia: archeologia tessile alla scoperta del passato”. Seguirà una dimostrazione di tessitura sulla replica di un antico telaio verticale a pesi. Evento gratuito su prenotazione, al link: https://MSAfilorossostoria.eventbrite.it.
Roma. Nella chiesa di Santa Caterina de’ Funari la conferenza “Crypta Balbi. Il nuovo Museo. Una sfida tra tutela conservazione e valorizzazione”, terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma” a cura di Federica Rinaldi e Saveria Petillo
Il 15 aprile 2026, alle 17, nella chiesa di Santa Caterina de’ Funari, l’incontro “Crypta Balbi. Il nuovo Museo. Una sfida tra tutela, conservazione e valorizzazione”, terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Il Museo si trasforma”, dedicato alla presentazione dei cantieri del grande progetto “URBS, dalla città alla campagna romana”, a cura di Federica Rinaldi, direttrice del museo nazionale Romano, e di Saveria Petillo. Ingresso libero nel limite dei posti disponibili. Prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/biglietti-il-museo-si… Gli interventi saranno a cura dei gruppi di lavoro coordinati dai Responsabili dei Progetti e dai Direttori dei Lavori con la partecipazione dei progettisti e delle imprese coinvolte. Intervengono: Antonio Zunno, RUP; Valentina Oliverio, direzione Lavori; Margherita Mureddu (Tecnolav), progettista. In collaborazione con Istituto Romano di San Michele, Rettoria di Santa Caterina de’ Funari.
Pisa. Alla Scuola Normale Superiore giornata di studi “Intorno al Poggio di San Nicola: nuove prospettive su Agrigento greca e romana”: dedicata alle ricerche attualmente in corso sul Poggio di San Nicola, nel cuore dell’antica città di Akragas. Ecco il programma
“Intorno al Poggio di San Nicola: nuove prospettive su Agrigento greca e romana”: mercoledì 15 aprile 2026, alle 9.30, nell’aula Mancini della Scuola Normale Superiore a Pisa, giornata di studi dedicata alle ricerche attualmente in corso sul Poggio di San Nicola, nel cuore dell’antica città di Akragas, organizzata da Gianfranco Adornato e Federico Figura. In questa occasione verranno presentate le più recenti attività di scavo e ricerca promosse dalla Scuola Normale Superiore in collaborazione con il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con particolare riferimento all’area dell’ekklesiasterion. Più in generale, si affronteranno la storia della città greca e romana, i principali monumenti di questo settore, nonché il collezionismo e la dispersione delle antichità.
Programma. Alle 9.30, saluti istituzionali: Anna Magnetto, Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore); 9.40, Keynote lecture: Stefania De Vido (università Ca’ Foscari Venezia), “Fantasmi cretesi. Sulle storie di fondazione di Gela e di Agrigento”; 10.20, Valentina Mignosa (università Ca’ Foscari Venezia), “Il dossier epigrafico dell’area dell’Ekklesiasterion di Agrigento, tra dati inediti e rilettura della documentazione”; 10.40m Maria Concetta Parello (parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi Agrigento), “Minima akragantina. Storie di piccoli oggetti”; 11, discussione; 11.30, coffee break; 12, Gianfranco Adornato, Giuseppe Rignanese (Scuola Normale Superiore), “Per un’edizione degli scavi sul Poggio di S. Nicola”; 12.20, Giulio Amara, Alessia Di Santi, Federico Figura (Scuola Normale Superiore), “I recenti scavi nell’area dell’ekklesiasterion di Agrigento: dati preliminari e nuove prospettive”; 12.40, discussione; 13, pranzo; 15, Laura Frosini (università di Pisa), Federico Lobue (Scuola Normale Superiore), Pierandrea Pennoni (Scuola Normale Superiore), “Monumenti e cronologie”; 15.20, Alessia Di Santi (Scuola Normale Superiore), Aitana Gonzalez (Universidad Politécnica de Madrid), “Characterisation of Roman lime mortars as a tool for archaeological assessment”; 12, Gianfranco Adornato, Giuseppe Rignanese (Scuola Normale Superiore), “Per un’edizione degli scavi sul Poggio di S. Nicola”; 12.20, Giulio Amara, Alessia Di Santi, Federico Figura (Scuola Normale Superiore), “I recenti scavi nell’area dell’ekklesiasterion di Agrigento: dati preliminari e nuove prospettive”; 12.40, discussione; 13, pranzo; 15, Laura Frosini (università di Pisa), Federico Lobue (Scuola Normale Superiore), Pierandrea Pennoni (Scuola Normale Superiore), “Monumenti e cronologie”; 15.20, Alessia Di Santi (Scuola Normale Superiore), Aitana Gonzalez (Universidad Politécnica de Madrid), “Characterisation of Roman lime mortars as a tool for archaeological assessment”; 15.40, coffee break; 16.10, Francesca Sabbatini (Scuola Normale Superiore), “Rivestimenti architettonici in stucco: notizie preliminari”; 16.30, Giovanni Cheli (Scuola Normale Superiore), “Raffaello Politi (1783-1870): Collezionismo e Vasenforschung a Girgenti nel XIX secolo”; 16.50, discussione; 18, chiusura della Giornata.



















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