Altino (Ve). Al ristorante Le Vie, promossa dall’associazione La Carta di Altino nell’ambito degli Incontri d’Autore, presentazione del libro “Sono così” di Angela Ruta, che per la prima volta racconta la figura della donna nel Veneto preromano

Venerdì 12 giugno 2026, alle 18.30, al Ristorante Le Vie, in via S. Eliodoro 39 ad Altino (Ve), presentazione del libro “Sono così. Le donne nel Veneto preromano” di Angela Ruta, promosso dall’associazione La Carta di Altino nell’ambito degli Incontri d’Autore. Introduce Mariolina Gamba, presidente de La Carta di Altino. È un’occasione speciale di incontro con una delle figure più autorevoli dell’archeologia dei nostri giorni. Con taglio divulgativo, il libro racconta per la prima volta la figura della donna nel Veneto preromano. Le più recenti e importanti scoperte archeologiche fanno qui da traccia per una narrazione di grande respiro che tocca temi antichi ed attuali.

L’archeologa Angela Ruta Serafini (foto FB)

Angela Ruta Serafini è un’archeologa. Ha diretto scavi nel territorio veneto e nei centri urbani di Oderzo, Padova, Este sui cui risultati ha organizzato mostre e cataloghi. Ha pubblicato circa centocinquanta titoli.  Accanto alle problematiche legate alla ricerca sul campo, ha sviluppato temi riguardanti il primo millennio a.C. quali i rituali funerari, la formazione e la trasformazione urbana, gli aspetti del sacro, il celtismo.

Adria (Ro). Per le GEA 2026 al museo Archeologico nazionale dalla conferenza sul sito romano di san Basilio alle monete del Polesine antico

Per le Giornate europee dell’Archeologia 2026, il museo Archeologico nazionale di Adria propone venerdì 12 giugno 2026 alla 17, la conferenza “Lo sfruttamento delle risorse ambientali nel sito romano di San Basilio: dati preliminari”, a cura di Noemi Ruberti (università di Padova)  e Vito Prillo  (università di Siena), nell’ambito degli “Incontri di Archeologia” del “progetto San Basilio”, con attività di Archeologia Pubblica nel sito di San Basilio di Ariano nel Polesine e presso il museo Archeologico nazionale di Adria. Prenotazione: drm-ven.museoadria@cultura.gov.it; 392 9259875. Noemi Ruberti e Vito Prillo presenteranno i dati preliminari emersi dalle più recenti indagini archeologiche, con un focus sullo sfruttamento delle risorse ambientali nel sito romano di San Basilio.

Sabato 13 giugno 2026, dalle 9.30 alle 12.30. “La storia in tasca. Le monete raccontano. Percorsi a tema, letture animate e laboratori per scoprire l’affascinante mondo delle monete antiche”, iniziativa gratuita per bambini/e e ragazzi/e da 6 ai 14 anni. A cura dell’università di Padova con il sostegno della Fondazione CARIPARO. Info e prenotazioni: 3294161935 (Stefania); 3345340301 (Camilla).

Sabato 13 giugno 2026, alle 17. Conferenza con esposizione guidata di reperti numismatici: “Piccoli tesori, grandi storie. Le monete raccontano la storia del Polesine antico” a cura di Andrea Stella (UniPd), con il sostegno della Fondazione CARIPARO. Al termine “aperitivo con l’esperto” offerto dal progetto. Prenotazione obbligatoria: drm-ven.museoadria@cultura.gov.it; 0426 21612.

Roma. Per le GEA 2026 numerosi gli eventi proposti dal museo nazionale Romano nelle tre sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano. Ecco il programma

Tornano anche quest’anno, dal 12 al 14 giugno 2026, le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA) e il museo nazionale Romano partecipa con numerosi eventi e iniziative, per grandi e piccini, tra le sedi di Palazzo Altemps, Palazzo Massimo e Terme di Diocleziano.

12 giugno 2026, a Palazzo Altemps, dalle 9 alle 19, giornata di studi “Dinu Adamesteanu e l’archeologia del paesaggio nel Mediterraneo” a cura di Alfonsina Russo e Federica Rinaldi. Il dipartimento per la Valorizzazione del patrimonio culturale, il museo nazionale Romano e l’Ambasciata di Romania in Italia, nell’ambito dell’Anno Culturale Romania-Italia e in occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia, dedicano una Giornata di Studi a ricordare la figura e l’opera di Dinu Adamesteanu, uno dei protagonisti dell’archeologia italiana del secondo dopoguerra. Archeologo romeno naturalizzato italiano, Dinu Adamesteanu ha contribuito in maniera decisiva allo sviluppo dell’archeologia del territorio e alla diffusione della ricognizione aerea applicata allo studio dei paesaggi antichi. Particolare rilievo ebbero le sue ricerche in Basilicata, dove promosse un innovativo programma di studio e tutela del patrimonio archeologico, con importanti risultati per la conoscenza delle città e del territorio della Magna Grecia, così come della Sicilia. La giornata di studi intende riflettere sull’eredità scientifica di Dinu Adamesteanu e sullo sviluppo delle metodologie di analisi territoriale nell’archeologia contemporanea.

12 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, alle 15.30: “Andiamo al Museo per Tutti: speciale Giornate Europee dell’Archeologia. Fateci Posto… al MNR”, evento conclusivo e premiazione dell’iniziativa dedicata a giovani con autismo a cura del Servizio Educativo del MNR e in collaborazione con Fateci Posto APS. Attività inclusa nel costo del biglietto con prenotazione.

13 e 14 giugno 2026, in tutte le sedi. “Andiamo al Museo da Grandi: Speciale Giornate Europee dell’Archeologia”. Visite guidate: Terme di Diocleziano, sabato 13, ore 10.30 e 16.30; sabato 13, ore 11 e 17 (English guided tour); domenica 14, ore 10.30 e 16.30. Palazzo Massimo, sabato 13, ore 17; domenica 14, ore 9.30 e 17. Palazzo Altemps, sabato 13, ore 10; domenica 14, ore 17. Prenotazione sul posto. Fino a esaurimento posti (max. 25 partecipanti), incluse nel costo del biglietto.

Rievocazione storica “Un giorno alle Terme” alle terme di Diocleziano (foto mnr)

14 giugno 2026, alle Terme di Diocleziano, dalle 10.30 alle 16: rievocazione storica “Un giorno alle Terme” a cura di APS Protectores Domini Nostri, che a cura dell’APS Protectores Domini Nostri, offrirà al pubblico l’opportunità di conoscere dal vivo la storia delle Terme di Diocleziano, della società romana e di scoprire l’evoluzione del complesso e delle sue trasformazioni attraverso i secoli fino alla nascita del museo nazionale Romano. . Inclusa nel costo del biglietto, senza prenotazione.

Napoli. Per GEA 2026 al museo Archeologico nazionale visite ai depositi e ai laboratori di restauro. Ecco il programma

Per le Giornate Europee dell’Archeologia 2026 al museo Archeologico nazionale di Napoli, venerdì 12 giugno 2026, visita al cantiere dei depositi sotterranei (ore 11, 12 e 13), a cura di Amanda Piezzo (responsabile area tecnica); visita al deposito degli affreschi (ore 15, 16 e 17), a cura dell’archeologa Rosaria Perrella; sabato 13 giugno 2026, visita al laboratorio di restauro, a cura della responsabile Mariateresa Operetto e dell’archeologa Emanuela Santaniello (ore 11, 12 e 13); visita tematica “La grande avventura dell’archeologia”, a cura di CoopCulture (ore 17.30) ; domenica 14 giugno 2026, visita ai depositi dei vasi (ore 11, 12 e 13), a cura dell’archeologa Marialucia Giacco; visita al laboratorio di restauro (ore 15, 16 e 17), a cura della restauratrice Damiana Salier.

Parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa). Ecco il ricco programma per le GEA 2026: a Paestum dal tempietto dorico ai percorsi tematici, dal Giardino di Hera alla Paestum a colori; a Velia percorsi tematici, tour immersivi, passeggiate sul Crinale, visite ai cantieri di restauro

I parchi archeologici di Paestum e Velia aderiscono alle Giornate Europee dell’Archeologia in programma dal 12 al 14 giugno 2026 nei Luoghi della Cultura italiani. A Paestum sono previste visite ai cantieri di restauro nell’area archeologica e di scavo del tempietto dorico scoperto nei pressi delle mura occidentali della città antica, percorsi tematici anche ai depositi del Museo, al Giardino di Hera presso il Santuario sul Sele, e un laboratorio “speciale”, adatto a tutti, dal titolo “Paestum ti colora la vita”. A Velia, invece, in programma percorsi tematici, tour immersivi, passeggiate sul Crinale, visite ai cantieri di restauro e ai sistemi di gestione idrica nella Velia sotterranea. Sabato e domenica è inoltre disponibile la navetta gratuita “Paestum & Velia on the road” che collega i due Parchi, con partenza da Paestum (parcheggio Voza) alle 16 e rientro da Velia alle 19.30. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta in biglietteria. Un programma ricco e articolato che offre a tutti l’opportunità di conoscere da vicino il lavoro quotidiano di tutela e valorizzazione, riscoprendo il patrimonio archeologico come esperienza viva, partecipata e condivisa. Le iniziative sono realizzate dai funzionari archeologi e restauratori in servizio ai Parchi con la collaborazione del personale addetto ai servizi culturali. Le visite ai cantieri di restauro a Paestum sono realizzate dal personale ALES S.p.a.

PAESTUM

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum (venerdì 12 giugno, alle 11 e 16; sabato 13 giugno e domenica 14 giugno, alle 10, 12, 15 e 17; domenica 14 giugno) si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Prenotazione obbligatoria al numero +39 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

LABORATORIO “PAESTUM TI COLORA LA VITA”: percorso di connessione emotiva attraverso il patrimonio. Venerdì 12 giugno, alle 10.30. L’iniziativa, promossa dai Parchi archeologici di Paestum e Velia in collaborazione con Il Tulipano Cilento4All e con Nicola Guariglia, ideatore del progetto, prevede un laboratorio esperienziale che utilizza il patrimonio archeologico come strumento di inclusione, riflessione e benessere. Attraverso la visita ai templi e al Museo, i partecipanti sono guidati in un percorso che mette in relazione passato e presente, trasformando l’esperienza culturale in un’occasione di crescita personale e condivisione, successivamente sono invitati a manifestare le loro emozioni attraverso il disegno. Le colonne diventano così il simbolo del laboratorio: rappresentano i valori che sostengono la vita — rispetto, amicizia, inclusione e consapevolezza — che ciascun partecipante è invitato a rielaborare in modo creativo e personale. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

VISITA AL CANTIERE DI SCAVO DEL TEMPIETTO: venerdì 12 giugno, alle 10 e 16.Dopo il successo di pubblico registrato in occasione della Notte dei Musei, anche per le GEA i Parchi ripropongono, in orario diurno, una visita al cantiere di scavo del tempietto dorico, scoperto nei pressi della cinta muraria occidentale della città antica. Il percorso prenderà avvio dall’area archeologica di Paestum e accompagnerà i visitatori, lungo un itinerario guidato, fino al cuore dello scavo archeologico ancora in corso, offrendo un’esperienza immersiva e irripetibile, sospesa tra ricerca archeologica, paesaggio e storia. La scoperta del tempietto dorico risale al 2019 e le campagne di scavo, avviate dai Parchi archeologici di Paestum e Velia nel 2022 e tuttora in corso, stanno contribuendo ad ampliare la conoscenza di questo settore della città antica. Le indagini stanno restituendo nuovi elementi architettonici, materiali archeologici e tracce di frequentazione più antiche rispetto alla costruzione del tempio. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento presso la biglietteria dell’area archeologica di Paestum mezz’ora prima dell’orario della visita.

NEL CUORE DEL RESTAURO: VISITE AI CANTIERI: venerdì 12 giugno alle 11.I Parchi, insieme al team di manutenzione programmata di ALES S.p.A., aprono eccezionalmente al pubblico i cantieri di restauro, offrendo la possibilità di osservare da vicino il lavoro dei restauratori e di entrare in contatto con una dimensione del patrimonio culturale che raramente è visibile ai visitatori. Non una semplice visita guidata. Ma un’esperienza immersiva nel “Dietro le quinte” dell’archeologia e della conservazione. Un’occasione per vedere il patrimonio nel suo momento più fragile e, forse proprio per questo, più autentico. Tra i cantieri visitabili vi è quello dedicato al restauro di un prezioso pavimento mosaicato in opus signinum ornato con tessere bianche che disegnano raffinati cerchi intrecciati, situato nel quartiere abitativo romano di Paestum, all’interno dell’isolato In (N-2). Accanto a questo intervento, i visitatori potranno scoprire anche il cantiere di restauro dell’Anfiteatro di Paestum, uno dei luoghi più suggestivi e meno conosciuti dell’area archeologica. Costo della visita 2 euro (dai sei anni in poi), in aggiunta al regolare biglietto d’ingresso o all’abbonamento. Il biglietto per la visita ai cantieri può essere acquistato direttamente presso le biglietterie dei Parchi archeologici di Paestum e Velia oppure online sul sito di Vivaticket. Le visite non sono su prenotazione, ma la capienza massima è di 30 persone. Appuntamento alla biglietteria del Museo.

PERCORSI TEMATICI UN’ALTRA PAESTUM: venerdì 12 giugno 2026, alle 12 e 17.Visitare il Parco archeologico di Paestum diventa un’esperienza sempre più dinamica e coinvolgente grazie ai nuovi percorsi tematici, a cura del personale del Parco addetto alla fruizione. Alle 12, POLÍTAI. ESSERE CITTADINI A PAESTUM: visita guidata nei luoghi delle antiche assemblee politiche di Poseidonia-Paestum, alla scoperta di somiglianze e differenze con la cittadinanza dei moderni. Alle 17, ARCHITETTURE SENZA BARRIERE: con i suoi due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica, il santuario meridionale di Paestum è un concentrato di architetture doriche. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia.

VISITE AL NUOVO PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”: sabato 13 giugno alle 11, domenica 14 giugno alle 17. Presso il Santuario di Hera, alla foce del fiume Sele, sarà possibile scoprire il nuovo percorso “Il tempio al confine – Hera e il paesaggio del Sele”, recentemente aperto, che offre una lettura suggestiva del rapporto millenario tra santuario, paesaggio fluviale e memoria del culto di Hera. Il percorso, accompagnato da pannelli didattici, percorsi accessibili e un giardino ispirato alla vegetazione dell’epoca, permetterà ai visitatori di vivere un’esperienza immersiva tra storia e natura. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. La prenotazione è obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

NAVETTA GRATUITA DAL PARCO ARCHEOLOGICO DI PAESTUM AL SANTUARIO DI HERA SUL SELE: domenica 14 giugno, alle 16.30.Con prenotazione obbligatoria, sarà attivo un servizio di navetta gratuita che collegherà il sito archeologico di Paestum al Santuario di Hera sul Sele. Il nuovo collegamento offerto dai Parchi ha l’obiettivo di migliorare l’accessibilità al sito e favorire una fruizione più ampia e integrata del patrimonio archeologico del territorio, rafforzando il legame tra l’antica città di Poseidonia e il suo santuario extraurbano. Il servizio navetta da Paestum a Foce Sele è disponibile ogni domenica, con prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it  entro il sabato precedente. La navetta gratuita partirà alle ore 16:30 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Foce Sele e, alle 17.30, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza.

VELIA

IMMERSIVE VELIA il 12, 13 e 14 giugno 2026. Si potrà sperimentare con Immersive Velia, un tour virtuale che permette di esplorare il Parco Archeologico con visori Oculus Quest 3, ricostruzioni 3D e animazioni immersive, per camminare tra piazze, templi e spazi sacri dell’antica Elea. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Il servizio è disponibile dalle 9:30 alle 13:30, con prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it Il numero di partecipanti è limitato a 10 persone all’ora.

VELIA SOTTERRANEA: SISTEMI DI GESTIONE DELL’ACQUA: sabato 13 giugno alle 10.L’iniziativa illustrerà ai partecipanti le attività in corso a Velia realizzate in collaborazione con l’Associazione Cocceius che riguardano le ricerche speleo-archeologiche in corso alle terme imperiali e alla fonte Hyele. In passato l’acqua rappresentò un elemento fondamentale nello sviluppo urbano, economico e religioso della città antica. Il nome della stessa città deriva proprio da quello della sorgente Hyele. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento in biglietteria.

PERCORSI TEMATICI UN’ALTRA VELIA: sabato 13 giugno alle 12 e 17. I percorsi tematici sono un’occasione unica per vivere il Parco in modo diverso e per mostrare i mille volti della città, esaltandone le peculiarità e intessendo una narrazione che dall’epoca antica giunge alla nostra contemporaneità. Alle 12, ELEA, LA FONDAZIONE, PARMENIDE E ZENONE. Il percorso trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. Il percorso include la presentazione dei due più illustri cittadini di Elea che contribuirono con il sapere e l’attività politica a scrivere la prima costituzione della città focea, poco dopo gli anni della fondazione. Alle 17, L’EDIFICIO IMPERIALE DI CASA COBELLIS.Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza una adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo va dalla prima età imperiale per poi decadere verso la fine del III sec. d.C. quando diventa cava di materiale da reimpiego.

CRINALE DEGLI DEI: domenica 14 giugno 2026. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento in biglietteria alle 9.30.

VELIA DIETRO LE QUINTE: RACCONTO DEGLI ULTIMI RESTAURI E DELLE ATTIVITA’ CONSERVATIVE IN CORSO: domenica 14 giugno 2026 alle 16.I partecipanti all’iniziativa saranno accompagnati in un viaggio tra il quartiere meridionale, le terme ellenistiche e quelle romane alla scoperta degli ultimi interventi di restauro che hanno permesso e contribuito alla valorizzazione di alcuni monumenti dell’area archeologica di Velia. Iniziativa inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. Appuntamento in biglietteria.

PAESTUM & VELIA ON THE ROAD. Servizio di navetta da Paestum a Velia e ritorno, disponibile sabato 13 e domenica 14 giugno. La navetta gratuita partirà alle ore 16:00 dal parcheggio Voza, a pochi passi dall’area archeologica di Paestum, raggiungerà Velia e, alle ore 19:30, ritornerà a Paestum. Il servizio è incluso nel biglietto gratuito. Per usufruirne, è obbligatorio ritirare il “ticket navetta” presso le biglietterie dei Parchi prima della partenza. Per informazioni pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

Ancona. Per le GEA 2026 il museo Archeologico nazionale della Marche e l’Anfiteatro romano propongono “Alla scoperta dell’Ancona ellenistica: tra le sale del MAN Marche e i depositi aperti”

Per le Giornate Europee dell’Archeologia 2026, il museo Archeologico nazionale della Marche e l’Anfiteatro romano propongono “Alla scoperta dell’Ancona ellenistica: tra le sale del M A N Marche e i depositi aperti”. In coordinamento con l’apertura straordinaria dell’area archeologica della necropoli ellenistica di Villarey a cura del Touring Club Italiano, il MAN Marche propone visite guidate dedicate ai reperti dell’Ancona ellenistica. Le visite guidate saranno nelle seguenti giornate: venerdì 12 giugno 2026, alle 17.30; domenica 14 giugno 2026, alle 15.30 e alle 17. Visite guidate all’Anfiteatro romano di Ancona: venerdì 12 e sabato 13 giugno 2026, alle 14.30, 15.30, 16.30, in collaborazione con il Comune di Ancona, dedicate alla riscoperta dell’Anfiteatro romano di Ancona. Biglietto ordinario MAN Marche + Anfiteatro, senza necessità di prenotazione, la visita guidata è compresa nel costo del biglietto. Biglietti: intero MAN Marche, 5 euro; integrato intero (Anfiteatro + MAN Marche), 8 euro. Comprende la visita guidata all’Anfiteatro e la possibilità di visita autonoma del Museo (valido anche il giorno di apertura successivo). Ridotto (18–25 anni): 2 euro. Gratuito per minorenni e categorie di legge. Info e prenotazioni: tel. 071-202602

GEA 2026. Visite guidate al museo Archeologico di Parma e all’area archeologica di Veleia

Dal 12 al 14 giugno 2026 tornano le Giornate Europee dell’Archeologia (GEA). Per l’occasione, il Complesso monumentale della Pilotta propone una serie di visite guidate al museo Archeologico e all’area archeologica di Veleia. Le visite guidate sono comprese nel costo del biglietto di accesso.

Museo Archeologico nazionale di Parma: venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, alle 11, visita guidata alle sale dei ritrovamenti veleiati conservati nel museo Archeologico nazionale di Parma.

Area Archeologica di Veleia (Pc): venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026, alle 16.30, visita guidata al parco archeologico e all’antiquarium di Veleia.

GEA 2026. Da Imola a Calterna, da Comacchio a Mirandola, a San Lazzaro di Savena: ecco le proposte della SABAP per la città metropolitana di Bologna e della SABAP per le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara

In occasione delle Giornate Europee dell’Archeologia 2026, quest’anno dedicate al tema “Archeologia in corso”, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara propongono alcune iniziative in programma nelle giornate di venerdì 12, sabato 13 e domenica 14 giugno 2026.

Venerdì 12 giugno 2026, alle 21.30, al chiostro del museo San Domenico in via Sacchi 4 a Imola (Bo), la conferenza “Vedere l’invisibile. Uno sguardo sul paesaggio agricolo di Imola in età romana attraverso le nuove tecnologie” con Valentina Manzelli e Laura Cerri. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili Per informazioni: Imola Musei Tel. 0542.602609, sito web Imola Musei. I lavori di potenziamento del sistema irriguo legati al PNRR hanno permesso di individuare numerose evidenze archeologiche che testimoniano il vitale popolamento rurale di età romana del territorio imolese. Grazie alla sensibilità del Consorzio di Bonifica della Romagna Occidentale, è stato possibile effettuare approfondimenti con metodi non invasivi. Valentina Manzelli. funzionaria archeologa della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna, e Laura Cerri, archeologa professionista che ha eseguito le indagini geomagnetiche, presenteranno i primi risultati al pubblico, che potrà così conoscere i lineamenti del paesaggio di età romana del territorio in cui vive.

Sabato 13 giugno 2026, alle 10, all’area archeologica della città romana di Claterna, in via Stradello Maggio 1, località Maggio di Ozzano dell’Emilia (Bo), la visita guidata “Vivere Claterna” agli scavi del Teatro e della Domus dei mosaici a cura delle archeologhe della soprintendenza ABAP per la città metropolitana di Bologna (max 30 persone). Ingresso gratuito con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA all’indirizzo sabap-bo.stampa@cultura.gov.it. Ritrovo presso il parcheggio della casa gialla, è necessario indossare scarpe comode e adatte a un percorso in parte sterrato. In caso di maltempo l’iniziativa verrà rimandata a data da destinarsi. Per l’occasione verrà messo a disposizione un parcheggio ubicato di fronte al sito archeologico e adiacente la casa gialla, indicato con apposita segnaletica. L’appuntamento è ormai entrato nella tradizione: gli archeologi della Soprintendenza guideranno i visitatori alla scoperta delle principali evidenze che caratterizzano il tessuto urbano della città romana di Claterna, come la domus dei Mosaici, la casa del Fabbro e il teatro romano.

Sabato 13 giugno 2026, dalle 10 alle 12, nell’area archeologica di Santa Maria in Padovetere, in strada Fiume snc a Comacchio (Fe), visita guidata “Ritorno alla Pieve. Visite guidate all’area archeologica di Santa Maria in Padovetere” in partenza alle 10 e alle 11, per un massimo di 30 partecipanti per turno. Evento gratuito con PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA. Per info e prenotazioni: Museo Delta Antico di Comacchio Tel. 0533 311316 – E-mail info@museodeltaantico.com. Iniziativa all’aperto, si consiglia un abbigliamento comodo e un cappello per il sole. Gli archeologi della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara, in collaborazione con il Comune di Comacchio e il museo Delta Antico, accompagneranno i visitatori alla scoperta dell’area archeologica di Santa Maria in Padovetere, il cui nuovo percorso di visita è stato inaugurato nel 2024. 

Sabato 13 giugno 2026, nella Sala Grande del Palazzo municipale, in piazza della Costituente 1, a Mirandola (Mo), alle 10, presentazione del libro “Palazzo Comunale di Mirandola. Nuovi dati storico-archeologici alla luce del restauro post-sisma”, QAER NS.9, a cura di Vanessa Poli e Lara Sabbionesi, incentrato sullo studio e la restituzione dei rinvenimenti archeologici avvenuti nel corso dei lavori necessari alla ristrutturazione dello storico palazzo comunale della città di Mirandola, gravemente danneggiato dal sisma del 2012. Nel cuore di Mirandola, i lavori di ripristino e restauro successivi al sisma che ha colpito l’Emilia nel 2012 hanno infatti permesso di aprire nuove finestre sul passato della città. Dopo i saluti dell’Amministrazione, intervengono le curatrici Vanessa Poli e Lara Sabbionesi, entrambe funzionarie archeologhe SABAP per le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Quindi alle 11, presentazione e visita guidata alla mostra dedicata ai reperti archeologici più significativi rinvenuti durante gli scavi, allestita in una sala del palazzo. Evento gratuito. Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. Per info: cultura@comune.mirandola.mo.it.

Domenica 14 giugno 2026, al centro visite “Casa Fantini”, in via Jussi 171, località Farneto, a San Lazzaro di Savena (Bo), visite guidate alla Grotta del Farneto: 1° turno alle 9.30 (clicca qui per info su iscrizione e partecipazione), 2° turno alle 11 (clicca qui per info su iscrizione e partecipazione). Evento a pagamento: 11 euro per i maggiorenni / 6 euro per minorenni e over 65. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro venerdì 12 giugno all’Ente Parchi Emilia Orientale: Tel. 051 6254821. Percorso adatto anche ai bambini dai 4 anni, si consiglia un abbigliamento idoneo. Scoperta nel 1871 da Francesco Orsoni e oggetto di indagini archeologiche pioneristiche, fino agli scavi di Luigi Fantini e della Soprintendenza negli anni ’50 del secolo scorso, la grotta si trova nel sito UNESCO “Carsismo nelle Evaporiti e Grotte dell’Appennino Settentrionale”. Per l’occasione gli archeologi della Soprintendenza, gli speleologi del GSB-USB APS in collaborazione con Ente Parchi Emilia Orientale, accompagneranno i visitatori alla scoperta di uno dei più importanti insediamenti protostorici del Bolognese. Un’esperienza speleologica avventurosa e ricca di storia adatta a tutti, anche ai bambini a partire dai 4 anni per la semplicità del percorso. 

Baia (Na). Al museo Archeologico dei Campi Flegrei nel castello aragonese apre la mostra “Eneide”, sull’epopea dell’eroe troiano con 36 opere dell’artista Stefania Misso, da un progetto dell’Associazione Rotta di Enea

Venerdì 12 giugno 2026, alle 16, al museo Archeologico dei Campi Flegrei nel castello aragonese di Baia (Na), in occasione delle Giornate europee dell’Archeologia 2026, vernice della mostra “Eneide”, sull’epopea dell’eroe troiano, ispirata al poema di Virgilio, con 36 opere dell’artista Stefania Misso che l’Associazione Rotta di Enea, Itinerario culturale del Consiglio d’Europa dal 2021, d’intesa con il Parco archeologico, ha voluto trasformare in un progetto per i Campi Flegrei. All’inaugurazione, presente l’artista romana che da anni vive e opera in Sardegna, interverranno Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei; e Giovanni Cafiero, Maria Teresa Moccia di Fraia e Sergio Ferraro per l’Associazione Rotta di Enea; Rüstem Aslan, direttore degli scavi del sito Unesco di Troia. La mostra resterà aperta dal 13 giugno fino al 10 ottobre 2026.

Mostra “Eneide”: l’opera “Il ramo d’oro” di Stefania Misso (foto pa-fleg)

Il progetto, curato dall’Associazione Rotta di Enea, comprende la mostra al museo Archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia e laboratori creativi con le classi dell’istituto statale Virgilio di Pozzuoli, chiamati a realizzare, sotto la guida esperta dell’artista e del corpo docente dell’Istituto Virgilio, nuovi segni sibillini, presenti nell’esposizione sotto forma di libri d’arte. La partecipazione della comunità è il riferimento fondamentale per il Progetto “Eneide” ispirato dai principi della Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore dell’eredità culturale per la società (CONSIGLIO D’EUROPA – FARO, 27.X.2005) ratificata dall’Italia con Legge n. 133/2020. La Convenzione di Faro sposta l’attenzione dal bene culturale in sé al suo valore per le persone e le comunità. Promuove la partecipazione democratica, i diritti umani e lo sviluppo sostenibile, considera il patrimonio come risorsa per la qualità della vita.

Mostra “Eneide”: l’opera “La scrofa bianca” di Stefania Misso (foto pa-fleg)

L’eroe troiano, esule dopo la distruzione di Troia, rappresenta un simbolo senza tempo del peregrinare nel mondo alla ricerca di nuovi approdi. Ma mai da soli e solo per sé stessi. Enea porta con sé sulle spalle la tradizione (Anchise) e tiene per mano il futuro (Ascanio). Intorno a Enea fioriscono storie e personaggi, non solo Didone, ma Palinuro, Eurialo e Niso, e tanti altri. Le trame che con la cura delle mani d’artista di Stefania Missio vestono i personaggi dell’Eneide sono una espressione autentica di quella pietas e di quella umanità che caratterizzano l’opera di Virgilio. A questi sentimenti e a questi valori ancora oggi dobbiamo aggrapparci contro le derive di violenza e sopraffazione che le vicende internazionali dell’Ucraina e del Medio Oriente ci ricordano tristemente.

Mostra “Eneide”: l’opera “Troiani” di Stefania Misso (foto pa-fleg)

“Il lavoro paziente e pieno di umanità e amore per la nostra civiltà mediterranea di Stefania Missio”, dichiara il presidente della Rotta di Enea Giovanni Cafiero, “rispecchia perfettamente i valori cui si ispira la Rotta di Enea e trova la sua collocazione ideale nell’area dei Campi Flegrei, teatro delle vicende narrate nel VI libro dell’Eneide. In Europa, nel Mediterraneo e nel Mondo, dopo 3000 anni dalla guerra di Troia, ancora profughi, ancora vendette, ancora il tentativo di affermare la legge della forza.  L’Eneide e il nostro Virgilio sono ancora un riferimento vivo, che ci ricorda che il progresso della civiltà umana deriva dall’empatia, dalla capacità di cooperare, dalla forza dei valori, dalla pazienza”. “Abbiamo ancora bisogno di Enea e della sua storia”, conclude il direttore del parco archeologico, Fabio Pagano, “abbiamo ancora necessità di raccontala, di indossarla, di interrogarci, di specchiarci. Stefania Missio ci offre una “trama di trame” dove condurre la nostra anima in un mondo popolato di immagini dal sapore arcaico nella veste di forme contemporanee. Una trasfigurazione dove l’antico muta la propria forma accompagnando Enea nella dimensione a lui più propria: quella dell’universale”.

Per le GEA 2026 la soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Napoli propone tre appuntamenti straordinari: la Villa Augustea di Somma Vesuviana, i Depositi archeologici del Rione Terra a Pozzuoli, il cantiere di Archeologia in corso per la TAV ad Afragola

Dal 12 al 13 giugno 2026 la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli aderisce alle Giornate Europee dell’Archeologia 2026 proponendo tre appuntamenti straordinari che accompagneranno i visitatori alla scoperta di alcuni dei più significativi contesti archeologici del territorio metropolitano: la Villa Augustea di Somma Vesuviana, i Depositi archeologici del Rione Terra a Pozzuoli, il cantiere di Archeologia in corso: la TAV ad Afragola. Annullata la visita alla Tombe del Cerbero in programma domenica 14 giugno 2026.

Venerdì 12 giugno 2026, Villa Augustea di Somma Vesuviana. Apertura straordinaria del complesso archeologico della Villa Augustea di Somma Vesuviana, uno dei più importanti siti archeologici del territorio vesuviano. Le visite guidate si svolgeranno alle 16.30, 17.30 e 18.30. L’accesso è libero e non è prevista prenotazione. I visitatori saranno accolti in ordine di arrivo fino al raggiungimento della capienza consentita. Indirizzo: via Starza della Regina 2, Somma Vesuviana (Na).

Sabato 13 giugno 2026, Depositi archeologici del Rione Terra a Pozzuoli. Visita straordinaria ai depositi archeologici del Rione Terra, dove sono conservati reperti provenienti dagli scavi dell’antica Puteoli e da numerosi contesti archeologici dell’area flegrea. Sono previsti due turni di visita alle 9.30 e 11.30. Numero massimo di partecipanti: 15 persone per gruppo. Punto di incontro: via Vecchia delle Vigne snc, Parco Urbano Attrezzato, Pozzuoli (Na).

Sabato 13 giugno 2026, Archeologia in corso: i cantieri della TAV ad Afragola. Un’occasione unica per entrare all’interno di un grande cantiere infrastrutturale e conoscere da vicino il lavoro degli archeologi impegnati nelle attività di tutela e ricerca lungo il tracciato dell’Alta Velocità. La visita guidata si svolgerà alle 9.30. Il punto di incontro è fissato in via Pablo Neruda, nei pressi dell’ingresso al cantiere RFI di Afragola, dove i partecipanti prenotati saranno accolti e accompagnati all’interno dell’area di scavo mediante una navetta messa a disposizione dall’Associazione Movimento Culturale Ideelibere. La visita presenta una difficoltà medio-alta e si svolge all’interno di un cantiere caratterizzato da pavimentazione irregolare e dalla presenza di barriere che dovranno essere superate lungo il percorso. Si raccomanda pertanto di: indossare scarpe da trekking o calzature adeguate; portare acqua; utilizzare cappello e crema solare. Per ragioni di sicurezza la visita non è adatta ai minori di 8 anni né a persone con difficoltà motorie. Numero massimo di partecipanti: 35 persone.