Bari. Per le GEP 2026 a Palazzo Simi apre la mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari” a cura di Caterina Annese, Elena Dellù, Francesca Romana Paolillo, promossa dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari

Sabato 26 settembre 2026, alle 20.30, in occasione delle GEP 2026. Palazzo Simi a Bari riapre le sue porte al pubblico con la mostra “Athletés. L’icona oltre il tempo. Atletismo, società e rito funerario nelle aristocrazie peucete della Terra di Bari”, il nuovo progetto espositivo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari, a cura di Caterina Annese, Elena Dellù, Francesca Romana Paolillo, con il contributo di Francesco Carofiglio, Lucia Ceci, Stefania Montanaro, Azurra Tenore; allestimento Consorzio Idria. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti al link https://www.eventbrite.it/e/2001241254464?aff=oddtdtcreator.

La mostra propone un viaggio attraverso l corpo, il gesto e i valori dell’atleta, mettendo in dialogo mondo antico e contemporaneità. I reperti della Terra di Bari raccontano come l’ideale atletico sia stato accolto e rielaborato dalle comunità peucete, diventando linguaggio di identità, prestigio e appartenenza. Un’immagine che non si esaurisce con la vita: nel rito funerario l’atleta oltrepassa la morte e continua a vivere nella memoria della comunità. Il racconto attraversa i secoli e giunge fino allo sport contemporaneo, attraverso la memoria di Pietro Lombardi, medaglia d’oro nella lotta greco-romana ai Giochi Olimpici di Londra del 1948, la storica fiaccola olimpica del 1948 e le immagini d’epoca dell’Archivio Luce. Un dialogo tra antico e presente che guarda anche ai recenti Giochi del Mediterraneo svoltisi a Taranto, riscoprendo nello sport un patrimonio di gesti, valori e memorie condivise.

La mostra è realizzata nell’ambito del 65mo convegno internazionale dell’istituto per la Storia e l’Archeologia della Magna Grecia (ISAMG) e si inserisce nelle attività del ministero della Cultura, con il dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale e la direzione generale Archeologia Belle arti e Paesaggio. Il progetto vede inoltre la collaborazione della Città di Bari, dell’ISAMG, del CONI – Comitato regionale Puglia e del Comitato italiano Paralimpico – Comitato regionale Puglia.

Taranto. Per le GEP 2026 il museo Archeologico nazionale con PlaneTaras propone “Persefone e l’equinozio”: osservazioni al telescopio e visite tematiche incentrate su Demetra e Persefone

Sabato 26 settembre 2026, dalle 20 alle 22.30, il museo Archeologico nazionale di Taranto ospita l’incontro “Persefone e l’equinozio”. In occasione dell’Equinozio d’Autunno del 23 Settembre, infatti, PlaneTaras propone, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Taranto, il racconto del mito di Persefone, rapita da Ade e condotta negli inferi. La costellazione della Vergine, identificata con Demetra madre di Persefone, conduce progressivamente il Sole verso il suo momento più basso dell’anno. Nella cupola del planetario sarà visibile il momento del passaggio e saranno raccontati il significato astronomico e il mito legato ad esso. Nell’ambito della medesima serata, il Museo offre un affascinante percorso guidato incentrato su Demetra e Persefone, tra le divinità più venerate della Magna Grecia. Attraverso lo studio dei loro attributi sacri e delle drammatiche scene del Ratto di Persefone, scopriremo come gli antichi interpretavano il ciclo delle stagioni. Un percorso simbolico che svelerà la metafora eterna di morte e rinascita per l’anima del defunto. La visita al planetario e l’osservazione al telescopio saranno organizzate, per piccoli gruppi, con turni della durata di 10/15 minuti. Le visite tematiche guidate, su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti, sono previste alle 21 e alle 22 (prenotazioni al numero 099 4532112). Entrambe le attività saranno incluse nel biglietto di ingresso al Museo dalle 19.30 alle 23.30 (ultimo ingresso alle 23) al costo di 1 euro, in concomitanza con le Giornate Europee del Patrimonio.

Vibo Valentia. Per le GEP 2026 al museo Archeologico nazionale di Vibo Valentia apertura serale con visite guidate alla mostra “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni”

In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi” di Vibo Valentia sabato 26 settembre 2026 è prevista l’apertura serale, dalle 20 alle 24, al costo di 1 euro. Nel corso della serata saranno realizzate delle visite guidate alla mostra in corso: “Archeologia Salvata. Dal saccheggio alla memoria. Storie di tutela, traffici clandestini, sequestri e restituzioni”. Attraverso la visita alla mostra si scopriranno tutte le informazioni che un reperto archeologico porta con sé e l’importanza del suo contesto di ritrovamento. Infatti, è il contesto che ci consente di ricostruire la storia di ogni singolo oggetto, di chi lo ha realizzato, usato, deposto in una tomba o offerto in un santuario

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia per “Storie d’Acqua a Villa Giulia” presentazione del libro “Il mare dentro il mare. Le storie, la scienza, i sogni” di Alessia Barbagli, Simonepietro Canese, Claudia Dario

Per gli appuntamenti con il circolo lettura “Storie d’Acqua a Villa Giulia” a cura de Il Talento di Roma aps, sabato 26 settembre 2026, alle 17, in sala Fortuna al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, presentazione del libro “Il mare dentro il mare. Le storie, la scienza, i sogni” di Alessia Barbagli, Simonepietro Canese, Claudia Dario (L’Asino d’Oro edizioni). Ingresso gratuito con prenotazione all’indirizzo mail iltalentodiroma@gmail.com

Il mare dentro il mare. Dalla letteratura di ogni epoca – da Ulisse a Melville, da Joyce a Elsa Morante – alle più recenti ricerche sulla biologia degli abissi, fino alla psichiatria e al mondo dei sogni, il libro propone tre differenti modi di confrontarsi con il mare. A questi sguardi si aggiunge, nella Prefazione, quello dell’oceanografa spaziale Marie-Hélène Rio, che amplia l’orizzonte della riflessione. Il fascino senza tempo del mare emerge anche nelle interviste alla giovane campionessa italiana di surf under 16 Chiara Cuppone e alla pluricampionessa di apnea profonda Ilaria Molinari

Este (Pd). A Villa Benvenuti per il ciclo “Benvenuti in Villa” l’incontro “Intuizioni. Aldo Luigi Prosdocimi e le più recenti scoperte sui Veneti antichi”, promosso dall’Associazione Scout Este, per ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, l’importante figura dello studioso estense, linguista di fama internazionale e profondo conoscitore delle lingue e delle civiltà dell’Italia antica. Ecco il programma

Sabato 26 settembre 2026, alle 17, a Villa Benvenuti di este (Pd), per il ciclo di incontri “Benvenuti in Villa”, l’Associazione Scout Este, con il patrocinio del Comune di Este, del Comune di Baone e del parco regionale dei Colli Euganei, organizza “Intuizioni. Aldo Luigi Prosdocimi e le più recenti scoperte sui Veneti antichi”, che intende ricordare, a dieci anni dalla scomparsa, l’importante figura dello studioso estense, linguista di fama internazionale e profondo conoscitore delle lingue e delle civiltà dell’Italia antica. Un’occasione per riscoprire il valore dell’eredità scientifica e culturale di Aldo Luigi Prosdocimi e, attraverso il dialogo tra linguistica, archeologia, storia e territorio, approfondire la conoscenza delle antiche popolazioni venete e delle nuove prospettive aperte dalla ricerca. Un pomeriggio con studiosi ed esperti che approfondiranno il suo lavoro e le più recenti acquisizioni dell’archeologia in Veneto, tra santuari, divinità e culti.

PROGRAMMA. Alle 17, i saluti istituzionali di Elisa Venturini, assessore all’Ambiente, Clima, Parchi e Protezione Civile della Regione del Veneto; a seguire, alle 17.15, la presentazione del volume dedicato ad Aldo Luigi Prosdocimi a dieci anni dalla sua scomparsa. Alle 17.45, “Grandi scoperte dell’archeologia in Veneto negli ultimi dieci anni e le intuizioni di Aldo Prosdocimi: santuari, divinità culti”: intervengono Anna Marinetti, linguista dell’università di Venezia; Giovanna Gambacurta, archeologia dell’università di Venezia; Angela Ruta, archeologa già direttrice del museo nazionale Atestino; Benedetta Prosdocimi, direttrice del museo nazionale Atestino; Carla Pirazzini, archeologia della soprintendenza Abap di Padova; Andrea Pase, geografo dell’università di Padova; Gianni Migliorin, presidente di ScautEsteOdv. Alle 19, a conclusione della giornata sarà presente anche il presidente del parco regionale dei Colli Euganei Mauro Delluniversità, che porterà i saluti dell’Ente. Un’occasione per riscoprire, attraverso ricerca, archeologia, lingua e memoria, le radici profonde di un territorio nel quale paesaggio, storia e presenza dell’uomo sono da sempre strettamente intrecciati.

GEP 2026 ai parchi di Paestum e Velia: visite tematiche, percorsi archeo-paesaggistici, laboratori, esperienze inclusive e soprattutto uno sguardo dietro le quinte, tra cantieri di scavo, restauri, nuove ricerche e il nuovo allestimento completo del museo Archeologico nazionale

Sabato 26 e domenica 27 settembre 2026 tornano anche ai Parchi archeologici di Paestum e Velia le Giornate Europee del Patrimonio, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura. Nell’ambito del tema dell’edizione 2026 “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”, i Parchi propongono un ricco programma di visite, percorsi tematici, attività adatte a tutti e aperture straordinarie serali al costo di 1 euro, per riscoprire il patrimonio archeologico attraverso prospettive diverse. A Paestum e Velia il racconto di queste due giornate prende forma nei monumenti e nei paesaggi, ma anche negli scavi in corso, nelle nuove ricerche e nelle attività che ogni giorno contribuiscono a restituire nuovi significati a luoghi dalla storia millenaria. Un’occasione per entrare nei cantieri di scavo, conoscere il lavoro “dietro le quinte”, scoprire il nuovo allestimento completo del Museo di Paestum, rileggere monumenti e paesaggi attraverso visite tematiche, partecipare a un percorso esperienziale Autism Friendly e sperimentare direttamente la tradizione della ceramica attraverso il laboratorio “KÉRAMOS”. Nelle due giornate è anche attivo “Paestum e Velia on the road”: un servizio di navetta gratuita tra i due siti. Si parte alle 15 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 18.30 e tornerà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

PAESTUM

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum, alle 10 appuntamento presso Porta Principale. “Paestum tra ieri e oggi. Storia e restauri nella città dei templi”: visita tematica nell’area archeologica di Paestum. In questa occasione, la narrazione storica inerente alla nascita e trasformazione della città di Poseidonia/Paestum si intreccia con il racconto degli interventi di restauro, antichi e moderni, che hanno mutato il volto di alcuni dei più importanti monumenti pestani. 

Sabato 26 settembre 2026: museo Archeologico nazionale e area archeologica di Paestum, alle 10.30. “Colora la tua visita sotto il cielo blu di Paestum”: percorso esperienziale Autism Friendly in collaborazione con Il Tulipano Art Friendly e Cilento4all. Per informazioni e prenotazioni info@tulipanoart.org 

Sabato 26 settembre 2026: museo Archeologico nazionale di Paestum, alle 11.30. “Paestum fuori le mura: visita guidata alle nuove sale del museo”: visita guidata alle sale del Museo, recentemente inaugurate, dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte e al territorio della città greco-lucana e ai nuovi scavi e ricerche in corso. Sarà illustrato l’allestimento e il lavoro di preparazione svolto “dietro le quinte”. 

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum, ore 14-16, appuntamento presso Porta Principale. Visita guidata al cantiere di scavo presso il Comitium, nell’area del Foro. Lo scavo archeologico sarà presentato dall’équipe dell’università di Bochum che conduce le attività di ricerca. In collaborazione con l’università di Bochum.

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Paestum – Santuario meridionale, alle 21. “Resilienza pestana. La città che si reinventa nel tempo”: visita tematica. Il percorso racconta come la comunità pestana abbia affrontato mutamenti politici, ambientali e culturali: dalla fondazione greca, quando i coloni organizzarono il territorio con ingegno e misura, alla stagione lucana che rinnovò la presenza politica senza cancellare l’eredità achea. Con Roma la città riorganizzò spazi, l’economica, la politica, la religione e la cultura integrando perfettamente la colonia nella rete del dominio romano e resistendo attraverso la memoria dei suoi santuari. Nei secoli dell’abbandono Paestum non scomparve, ma continuò la sua silenziosa presenza nel paesaggio rurale. La riscoperta moderna e la tutela contemporanea hanno infine restituito voce a questa lunga storia di adattamenti, mostrando come il patrimonio sappia proteggersi, rinnovarsi e rinascere nel tempo.

La visita si articola in sei tappe tematiche:

  1. Fondazione e adattamento – la città greca tra mare e terra
  2. Crisi e rinnovamento – la Paestum lucana
  3. Resistere come supremazia del potere – la città romana
  4. Abbandono, silenzio, rinascita – Paestum medievale e moderna
  5. La riscoperta moderna – la fortuna del saper resistere
  6. Paestum oggi – resilienza come responsabilità

Domenica 27 settembre 2026: museo Archeologico nazionale di Paestum, alle 11. Laboratorio di ceramica Kéramos “La tavola mediterranea”. I Parchi archeologici di Paestum e Velia invitano a vivere un’esperienza unica che unisce creatività, arte e storia con i laboratori di ceramica “KÉRAMOS”, in programma una volta al mese presso i Parchi fino a dicembre. Domenica 27 settembre, il Museo di Paestum apre le porte al laboratorio creativo “LA TAVOLA MEDITERRANEA”, un’occasione speciale per riscoprire le tradizioni alimentari e l’arte della ceramica del mondo greco-romano. Un viaggio nel tempo attraverso forme, colori e sapori guiderà alla scoperta della quotidianità antica, tra piatti, anfore e decori ispirati ai reperti esposti nel Museo. Un modo coinvolgente per toccare con mano la storia, immergendosi nei saperi artigianali che da sempre raccontano il legame tra cibo e cultura. Biglietto per la partecipazione al laboratorio 2 euro (dai 6 anni in poi) che si aggiunge al costo del biglietto di ingresso ai Parchi (ove previsto) e all’abbonamento Paestum&Velia e che può essere acquistato presso le biglietterie dei Parchi oppure online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/keramos-laboratori-di-ceramica/304047 

Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Paestum, ore 10-13, appuntamento presso il Tempio di Athena. Visita guidata al cantiere di scavo presso il Tempio di Athena, nell’area del Santuario Settentrionale. Lo scavo archeologico sarà presentato dall’équipe dell’università di Salerno che conduce le attività di ricerca. In collaborazione con l’Università di Salerno.

VELIA

Sabato 26 settembre 2026: Area archeologica di Velia. Percorsi tematici “Un’altra Velia”:

Ore 12, ELEA, LA FONDAZIONE, PARMENIDE E ZENONE: il percorso trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. Il percorso include la presentazione dei due più illustri cittadini di Elea che contribuirono con il sapere e l’attività politica a scrivere la prima costituzione della città focea, poco dopo gli anni della fondazione.

Ore 17, L’EDIFICIO IMPERIALE DI CASA COBELLIS: edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza una adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo va dalla prima età imperiale per poi decadere verso la fine del III sec. d.C. quando diventa cava di materiale da reimpiego.

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 10.30. “Tra terrazze ed edifici: i quartieri occidentale ed orientale di Velia in corso di scavo”: visita guidata ai cantieri di scavo delle Università di Bochum, di Friburgo e di Napoli presso i quartieri occidentale ed orientale. Il percorso attraverserà, a partire dalla città bassa, monumenti, tracciati e complessi architettonici ancora inediti: case, magazzini, officine, opere di servizio, di difesa e di protezione delle fasi greca e romana della città.

Sabato 26 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 21. “Le immagini delle parole. Senofane, Erodoto e gli altri”: percorsi con lanterne e letture commentate delle fonti letterarie di Elea presso il complesso monumentale di Casa Cobellis.

Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 10. CRINALE DEGLI DEI, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco.

Domenica 27 settembre 2026: area archeologica di Velia, alle 16.30. “Dietro le quinte del restauro: le terme pubbliche di Velia”: gli ultimi restauri ci raccontano e introducono ai monumenti di Velia. Uno sguardo diverso sulle terme romane e sulle tecniche di conservazione.

Tutte le iniziative sono incluse nel prezzo del biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia, escluso il laboratorio di ceramica KÉRAMOS. Sabato 26 settembre e domenica 27 settembre 2026: apertura del Museo di Paestum e delle aree archeologiche di Paestum e Velia e del Museo di Paestum dalle 8.30 alle 19.30, ultimo ingresso ore 18.30. Sabato 26 settembre 2026: apertura straordinaria serale delle aree archeologiche di Paestum (area del Santuario meridionale) e Velia (parte bassa) e del Museo di Paestum dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso 23.15) con biglietto d’ingresso al costo di 1 euro. LINK PER L’ACQUISTO DEL BIGLIETTO SERALE: https://www.vivaticket.com/it/ticket/giornate-europee-del-patrimonio/299576

Adria (Ro). Al museo Archeologico nazionale per le GEP 2026 apertura straordinaria e visite guidate

Al museo Archeologico nazionale di Adria (Ro) ci sono ancora dei posti disponibili per le attività promosse in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026.

Sabato 26 settembre 2026, dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30). Apertura straordinaria con visita ai depositi sotterranei del museo e alla barca cucita, con ingresso simbolico ad 1 euro. Visita a cura del personale e della direzione del museo. Prenotazione obbligatoria per i turni di visita: 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it;

Domenica 27settembre 2026, alle 11 e alle 16.30, per Adrikà-mostre, visita guidata della curatrice Silvia Nonnato alla mostra “E L’IMMAGINE PRESE VITA”. Ingresso gratuito per gli invitati. Info e prenotazioni allo 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it

Fratta Polesine (Ro). Per le GEP 2026 al museo Archeologico nazionale presentazione del video ricostruttivo del villaggio protostorico di Frattesina e apertura straordinaria serale a 1 euro

In occasione dell’edizione 2026 delle Giornate Europee del Patrimonio, sabato 26 settembre 2026 il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (Ro) propone un appuntamento dedicato alla presentazione di alcuni nuovi strumenti pensati e realizzati per migliorare la fruizione museale, in particolare per permettere al pubblico di comprendere meglio i risultati delle ultime indagini archeologiche. L’ingresso, sia per l’evento di presentazione sia per l’apertura straordinaria serale dalle 19.30 alle 23, prevede il costo simbolico di 1 euro. Durante l’apertura straordinaria sarà possibile conoscere e visionare i nuovi materiali presentati nel corso dell’incontro.

Frame del video della ricostruzione del sito protostorico di Frattesina (foto drm-veneto)

Alle 17.30, saranno presentati il video ricostruttivo del villaggio di Frattesina, pensato per restituire al pubblico l’immagine e l’organizzazione dell’insediamento antico, insieme a una serie di brevi video dedicati alle principali produzioni artigianali del villaggio, per illustrare e rendere comprensibili le relative catene operative. Saranno inoltre presentate copie tattili di oggetti provenienti dal sito di Villamarzana, realizzate per favorire una fruizione più ampia e inclusiva del patrimonio archeologico. La presentazione (prenotazione obbligatoria: drm-ven.museofratta@cultura.gov.it; 0425 668523) vedrà la partecipazione di tutte le figure professionali e specialistiche che hanno contribuito alla realizzazione del progetto e dei nuovi strumenti di valorizzazione, offrendo l’occasione per raccontare il percorso che ha portato dalla ricerca scientifica alla sua restituzione attraverso nuove modalità di comunicazione e fruizione.

Lo scavo del sito protostorico di Villamarzana (foto drm-veneto)

Tutti questi nuovi materiali sono stati realizzati grazie alla collaborazione con il dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza-Università di Roma, il C.P.S.S.A.E. e il dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, nell’ambito del progetto “Prima Europa. La Protostoria del Polesine” con il sostegno della Fondazione CARIPARO e coordinato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Verona, Vicenza e Rovigo. La ripresa degli scavi e il programma di iniziative pubbliche realizzati nell’ambito del progetto nel corso degli anni confermano così la volontà di fare dell’archeologia non soltanto un’attività di ricerca, ma anche un’occasione di incontro e partecipazione, creando un dialogo diretto tra archeologi, istituzioni, comunità locali e visitatori. L’obiettivo è rendere sempre più accessibili e comprensibili le testimonianze delle antiche comunità locali e permettere a un pubblico più ampio di avvicinarsi alla più remota storia del territorio.

Aquileia (Ud). Per le GEP 2026 tre giorni di eventi per scoprire il patrimonio di Aquileia: cantieri di scavo aperti al pubblico, tour virtuali, visite guidate, esperienze nella natura, vetro lavorato con tecniche antiche, aperture serali dei musei e la mostra internazionale dedicata al Vangelo di Marco

Dal 25 al 27 settembre 2026 un ricco calendario di eventi per scoprire il patrimonio di Aquileia: cantieri di scavo aperti al pubblico, tour virtuali, visite guidate, esperienze nella natura, vetro lavorato con tecniche antiche, aperture serali dei musei e la mostra internazionale dedicata al Vangelo di Marco. Tre giorni per entrare nei luoghi della storia, incontrare chi ogni giorno studia e conserva il patrimonio, conoscere le nuove tecnologie applicate all’archeologia e sperimentare modi diversi di vivere e raccontare Aquileia. È questo il filo conduttore delle Giornate Europee del Patrimonio 2026, in programma ad Aquileia dal 25 al 27 settembre 2026, con un calendario che coinvolge aree archeologiche, musei, edifici storici e altri luoghi della cultura. Un appuntamento che mette al centro non soltanto la possibilità di visitare il patrimonio, ma anche il lavoro che sta dietro alla sua conoscenza, conservazione e valorizzazione. Un patrimonio che ad Aquileia continua a essere oggetto di ricerca e, nello stesso tempo, un terreno sul quale sperimentare nuove modalità di partecipazione e di accesso. L’evento è realizzato grazie alla collaborazione tra Fondazione Aquileia, Comune di Aquileia, Soprintendenza Archeologia belle arti e paesaggio per il Friuli Venezia Giulia, Direzione regionale musei del Friuli Venezia Giulia – Museo archeologico nazionale di Aquileia, Basilica di Aquileia, PromoTurismoFVG, università di Padova, università di Trieste, università di Udine, università Ca’ Foscari di Venezia, università di Verona, Pro Loco Aquileia, Associazione Nazionale per Aquileia.

Tour virtuale della domus di Tito Macro ad Aquileia realizzato grazie al progetto Reevaluate (foto fondazione aquileia)

PROGRAMMA VENERDÌ 25 SETTEMBRE 2026. Ad aprire il programma, venerdì 25 settembre 2026, il progetto europeo REEVALUATE – Ripensare il patrimonio culturale nell’era digitale di cui Fondazione Aquileia è partner. Dalle 9.30 alle 12.30, nella sala conferenze di Palazzo Brunner-Segré, saranno presentati i principali risultati del progetto, finanziato dal programma Horizon Europe, che ha indagato come gli strumenti digitali possano contribuire ad arricchire e riutilizzare il patrimonio culturale in modo consapevole e sostenibile. Saranno illustrati anche i tre casi di studio internazionali di Aquileia, museo Olimpico di Salonicco e museo della Moda di Anversa, con una dimostrazione dal vivo degli strumenti sviluppati. Nel pomeriggio, dalle 15 alle 17, il progetto si sposta direttamente nell’area archeologica del Fondo Cossar, alla Domus di Tito Macro, dove la Fondazione Aquileia presenterà il tour virtuale della domus realizzato grazie al progetto Reevaluate. L’incontro mostrerà come la sperimentazione digitale, i processi partecipativi e le nuove modalità di interpretazione possano affiancare la visita fisica del sito archeologico. La giornata proseguirà con la presentazione alle 17.15 al museo Archeologico nazionale di Aquileia del progetto di nuova edizione del XIV volume delle Inscriptiones Graecae, dedicato alle iscrizioni in lingua greca di Aquileia, con una successiva esercitazione pratica sulle iscrizioni della collezione museale.

Archeo Open Day nelle aree archeologiche di Aquileia (foto fondazione aquileia)

PROGRAMMA SABATO 26 SETTEMBRE 2026. Il cuore del programma sarà sabato 26 settembre, con una giornata particolarmente ricca di appuntamenti. Dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 18 sarà possibile partecipare ad Archeo Open Day, una speciale apertura dei cantieri di scavo. Archeologi e restauratori della Fondazione Aquileia e delle università di Padova, Verona, Venezia, Trieste e Udine accoglieranno i visitatori per raccontare direttamente sul campo le nuove scoperte, i reperti emersi durante le campagne di scavo e gli aspetti della vita quotidiana dell’antica Aquileia. Saranno coinvolte numerose aree: Foro, Decumano e Mura a zig-zag, Basilica civile, Grandi Terme, Teatro romano, Antico Porto Fluviale, Sponda orientale del Porto Fluviale, Domus dei Putti Danzanti, Antichi Mercati e Domus romane del Fondo CAL. L’ingresso è libero e non è necessaria la prenotazione.

“Bagno di foresta” nell’area dell’antico porto fluviale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Alle 10 e alle 16, invece, l’area dell’antico Porto Fluviale ospiterà lo Shinrin Yoku-Dō, un’esperienza di “bagno di foresta” che unisce natura, patrimonio archeologico e benessere, promossa dalla Fondazione Aquileia insieme alla Stazione di Terapia Forestale FVG-ITALIA ed Eco&Salute. I posti sono limitati a 20 partecipanti per turno e la prenotazione è obbligatoria su EventBrite.

Al Fondo Pasqualis lavorazione sperimentale del vetro (foto fondazione aquileia)

Per tutta la giornata, agli Antichi Mercati – Fondo Pasqualis, sarà invece possibile assistere alla lavorazione sperimentale del vetro con un forno “romano” grazie all’Associazione nazionale per Aquileia e alla Fondazione Aquileia. Maestri vetrai di scuola muranese mostreranno tecniche antiche di lavorazione, dalla soffiatura libera a quella dentro stampo fino alla lavorazione a mosaico, utilizzando un forno a legna. Le dimostrazioni saranno accessibili gratuitamente senza prenotazione.

Per chi vuole conoscere Aquileia attraverso una visita guidata, alle 10.30 è in programma “Viaggia con noi nella storia di Aquileia”, itinerario a cura di PromoTurismoFVG tra il Decumano di Aratria Galla, il Foro e il Porto fluviale, con la Basilica e il suo celebre pavimento musivo (prenotazione obbligatoria scrivendo a info.aquileia@promoturismo.fvg.it)

Sempre alle 10.30, l’Associazione Nazionale per Aquileia propone “Aquileia reinventata: ieri, oggi, domani”, una passeggiata tra le aree archeologiche dedicata alla storia degli scavi, dei restauri e degli interventi che hanno progressivamente trasformato il modo di conoscere e vivere l’antica città (Prenotazione obbligatoria scrivendo a assaquileia@libero.it).

Alle 11 al museo Archeologico nazionale visita guidata alla mostra “Contemporaneità costante. Pop art” con il curatore Carlo Stragapede. Prenotazione obbligatoria scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it.

Visite guidate a Casa Bertoli ad Aquileia (foto fondazione aquileia)

Dalle 15.30 alle 19 sarà inoltre possibile visitare Casa Bertoli, con l’apertura straordinaria e visite guidate ogni mezz’ora alla casa di Giandomenico Bertoli, considerato padre della ricerca archeologica di Aquileia, tra architettura, affreschi medievali e la sua “Conserva di Lapide”.

Alle 18.30 nella sala consiliare del Comune di Aquileia evento conclusivo di presentazione dei risultati del progetto Handy, volto a rafforzare la cooperazione tra organismi di protezione civile dell’area adriatica.

Il pomeriggio e la sera offriranno altre occasioni di scoperta: il museo Archeologico nazionale di Aquileia resterà aperto eccezionalmente fino alle 23, con ingresso alla tariffa speciale di 1 euro, mentre alle 21 proporrà il laboratorio partecipato “Immaginare il MAN”, dedicato al dialogo tra archeologia e arte contemporanea a partire dalla mostra Contemporaneità costante. Pop art (prenotazione obbligatoria scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).

Alle 20.45 concerto in Basilica, ospite il Coro Giovanile Italiano diretto dal maestro Filippo Maria Bressan.

Sigillo di cera del Patriarca Nicolo II di Lussemburgo relativo al Documento con cui Nicola, patriarca di Aquileia, attesta di aver donato con il consenso del capitolo una parte del Vangelo di san Marco (Cim 1) a Carlo IV, re dei Romani e di Boemia, Udine, 17 ottobre 1354, Archivio del Castello di Praga presso la Cancelleria del Presidente della Repubblica Ceca, Praga (foto Eye-studio)

PROGRAMMA DOMENICA 27 SETTEMBRE 2026. Domenica 27 settembre sarà l’occasione per approfondire anche la mostra internazionale “Il Vangelo di Marco. Sette secoli. Tre frammenti. Un racconto europeo”, organizzata dalla Fondazione Aquileia. Alle 10, a Palazzo Meizlik, i curatori accompagneranno il pubblico alla scoperta dell’esposizione che riunisce ad Aquileia tre frammenti di uno dei più importanti codici dell’Europa medievale. La visita – già sold out -è compresa nel biglietto di ingresso alla mostra.

Visite guidate al museo Archeologico nazionale di Aquileia (foto fondazione aquileia)

Gli Antichi Mercati – Fondo Pasqualis torneranno protagonisti tutta la giornata con una nuova sessione di lavorazione sperimentale del vetro, mentre alle 10.30 il museo Archeologico nazionale proporrà “Aquileia, porta del Mediterraneo: una città crocevia di storie”, una visita guidata alle collezioni del museo (prenotazione consigliata scrivendo a museoaquileiaeventi@cultura.gov.it).

Alle 18 incontro alla Piccola Pinacoteca in via Roma a cura di ProLoco Aquileia con Daniele Pasini dal titolo “Patrimonio di chi? Le tormentate vicende della basilica di Aquileia”. E alle 19.30 in piazza Capitolo la presentazione del Premio Rusticitas a cura di Associazione Don Gilberto Pressacco.

Per informazioni, prenotazioni e programma completo: www.fondazioneaquileia.it e www.discoveraquileia.com

Civitavecchia. Il museo Archeologico nazionale riapre al pubblico dopo un importante intervento di riqualificazione e riallestimento: visite guidate nel week end

Il museo Archeologico nazionale di Civitavecchia riapre. Dal 25 settembre 2026 torna ad accogliere il pubblico dopo un importante intervento di riqualificazione e riallestimento. Un museo completamente rinnovato, negli spazi, nei contenuti e nel percorso di visita: un luogo dove oltre tremila anni di storia prendono vita attraverso reperti archeologici, ricostruzioni, modelli tattili, videoproiezioni, contenuti multimediali e tecnologie immersive. Il 25 e il 26 settembre 2026, alle 17, sarà possibile scoprire il nuovo percorso espositivo accompagnati dai curatori del progetto: la direttrice Lara Anniboletti e gli archeologi Rosa Lucidi e Alessandro Mandolesi. Per le visite è gradita la prenotazione: drm-laz.mucivitavecchia@cultura.gov.it

Il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Civitavecchia (foto drm-lazio)

Dal santuario etrusco di Punta della Vipera alla grande Centumcellae romana, dalle Terme Taurine alla città medievale di Leopoli-Cencelle, il nuovo percorso racconta la storia di Civitavecchia mettendo in relazione le collezioni con i luoghi e il paesaggio da cui provengono.

Il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Civitavecchia (foto drm-lazio)

Tra le protagoniste del nuovo allestimento, le monumentali statue dell’Atena Parthenos e dell’Apollo-Helios, insieme alla straordinaria urna cineraria etrusca di ambito ceretano.