#domenicalmuseo: il 5 luglio ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Il 5 luglio 2026 torna l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali.

Torino. Al museo Egizio nei sabati di luglio e agosto “Speciale Estate al Museo Egizio” con ingresso gratuito serale (su prenotazione)

Al museo Egizio di Torino torna l’iniziativa “Speciale Estate al Museo Egizio”: ingresso gratuito ogni sabato dal 4 luglio all’8 agosto 2026 dalle 18.30 alle 22.30. Prenotazioni al link: https://museoegizio.it/esplora/notizie/speciale-estate-con-francorosso-ingresso-gratuito-2. Gli ingressi serali sono offerti da Francorosso.

Lagopesole (Pz). Al castello presentazione del libro “Il Vulture: tasselli di storia e di storie” di Marcello Romano: tre secoli fondamentali, dall’XI al XIII, quando il Vulture fu teatro di trasformazioni politiche, istituzionali, artistiche e demografiche di straordinaria portata

Il 4 luglio 2026, alle 18, nella Cappella Palatina del Castello di Lagopesole (Pz) presentazione del libro “Il Vulture: tasselli di storia e di storie” di Marcello Romano (edizioni Giannatelli), organizzata dalla Pro Loco Basilicata con la collaborazione della Direzione dei musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa e della Pro Loco Lagopesole. Il libro, realizzato con il sostegno della direzione generale Biblioteche e Istituti culturali del ministero della Cultura e col patrocinio della Regione Basilicata, dell’APT Basilicata – Basilicata Turistica, dei musei e parchi archeologici di Melfi e Venosa e del parco regionale naturale del Vulture, è una narrazione incentrata su tre secoli fondamentali, dall’XI al XIII, durante i quali l’area del Vulture fu teatro di trasformazioni politiche, istituzionali, artistiche e demografiche di straordinaria portata.

Copertina del libro “Il Vulture: tasselli di storia e di storie” di Marcello Romano

Il Vulture: tasselli di storia e di storie. Il libro ricostruisce la storia del territorio del Vulture attraverso un percorso cronologico che, dalle testimonianze paleolitiche, attraversa l’età romana e giunge alla stagione medievale dei castelli normanno-svevi, strettamente legata alla figura di Federico II. Attraverso l’analisi integrata di fonti archivistiche, narrative, artistiche e archeologiche, il lavoro restituisce l’evoluzione storica, politica e culturale di un’area strategica del Mezzogiorno, evidenziandone il ruolo nei più ampi processi che hanno interessato il Sud Italia. Fondato su un rigoroso impianto metodologico, il volume si inserisce nel recente dibattito storiografico che riconosce nella microstoria uno strumento privilegiato per interpretare fenomeni di portata generale. Ne emerge una lettura innovativa del Vulture, capace di coniugare approfondimento scientifico e chiarezza divulgativa, offrendo nuove prospettive di ricerca sulla storia del territorio e delle sue relazioni con il contesto mediterraneo.

Roma. Due aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia: visite alla tomba François e alla mostra “Il Ritorno degli Eroi”, spettacolo di videomapping

Aperture serali straordinarie del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Sabato 4 e 11 luglio 2026, dalle 20 alle 24, si può vivere il Museo in un’atmosfera magica e suggestiva, con un biglietto speciale al costo di 5 euro (salvo gratuità e riduzioni per legge). Una grande opportunità per visitare la tomba François e la mostra “Il Ritorno degli Eroi”, appena inaugurate, inserite in un allestimento contemporaneo ed evocativo che rende gli affreschi accessibili a tutti. E con l’estate tornano anche le videoproiezioni artistiche e immersive nel cortile centrale di Villa Giulia. Uno straordinario spettacolo di videomapping ideato per illuminare le pareti rinascimentali del giardino, che offrirà al pubblico un racconto multisensoriale coinvolgente. Spettacolo incluso nel biglietto. Orari: a partire dalle 21.30, ultimo spettacolo ore 23. Le visite alla tomba François e alla mostra sono comprese nel biglietto del Museo. Gli ingressi sono contingentati e la prenotazione obbligatoria.  Biglietti su https://bit.ly/ETRUdiSera. È possibile prenotarsi direttamente presso la biglietteria del Museo, salvo disponibilità di posti. Biglietteria aperta dalle 19.30. Ultimo ingresso ore 23. Chiusura sale espositive ore 23.30.

Altino (Ve). In occasione della festa del patrono Sant’Eliodoro, apertura prolungata del parco con visite guidate alla scoperta delle aree archeologiche e del museo

Sabato 4 luglio 2026 il parco archeologico di Altino (Ve) celebra Sant’Eliodoro, patrono di Altino, con apertura prolungata dalle 10 alle 19. Alle 10.30, “Alla scoperta delle Aree archeologiche”, visita guidata agli spazi esterni del Parco archeologico; alle 14.30, “Alla scoperta del Museo”, percorso guidato alle sale espositive. Entrambe le attività, a cura dello Staff e su prenotazione, sono comprese nel biglietto d’ingresso, gratuito per gli abbonati. In caso di caldo intenso, la visita alle aree archeologiche potrà essere sospesa dalle 12.30 alle 16 per garantire la sicurezza di visitatori e visitatrici; la visita al Museo, climatizzato, è sempre garantita. Info e prenotazioni: info.parcoaltino@cultura.gov.it, 0422789443.

Ercolano. Al parco archeologico al via la nona edizione de “I Venerdì di Ercolano” dedicata al tema Amore e Guerra: sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione

Tornano I Venerdì di Ercolano: le aperture straordinarie serali che, per la loro nona edizione, dedicata al tema Amore e Guerra, trasformano il Parco Archeologico di Ercolano in un palcoscenico a cielo aperto tra le rovine dell’antica città, sito patrimonio UNESCO. Sette performance di teatro, danza e musica animeranno le serate, in un percorso libero tra luoghi ed edifici illuminati per l’occasione. La rassegna si apre venerdì 3 luglio 2026 e prosegue nelle serate di venerdì 10, 17, 24 e 31 luglio 2026 e venerdì 7 agosto 2026, con un’ulteriore data sabato 26 settembre 2026, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Ogni serata si articola in due turni, dalle 20 alle 21.30 e dalle 22 alle 23.30. Il progetto propone un percorso itinerante all’interno dell’area archeologica, aperta in orario serale e valorizzata da una speciale illuminazione artistica. Gli interventi performativi – ospitati in diversi punti del sito – sono ripetuti ciclicamente nel corso della serata, consentendo ai visitatori di costruire liberamente il proprio percorso tra spettacolo e archeologia. Il Parco sarà accessibile dalle 20 alle 24, con ingressi da corso Resina 187 e da via dei Papiri Ercolanesi 19. Bigliettazione online, max 600 visitatori per fascia oraria: primo turno, ore 20 – 21.30, uscita entro le 21.30, deflusso completo entro le 22; secondo turno, ore 22 – 23.30, uscita entro le 23.30, deflusso completo entro le 24.

Il parco archeologico di Ercolano illuminato per “I Venerdì” (foto paerco)

Amore e Guerra. Il filo conduttore dell’edizione 2026 esplora il legame profondo tra eros e polemos attraverso sette performance artistiche (tre di danza, due di musica, due di recitazione). Lucrezio nel De rerum natura descrive il rapporto amoroso richiamando la guerra; Kleist nella Pentesilea collega baci e morsi; Tucidide definisce eros la passione “amorosa” degli Ateniesi per la conquista della Sicilia. Amore e guerra, passioni che sconvolgono e trasformano, accompagnano l’uomo fin dalla sua comparsa sulla terra. “Con “I Venerdì di Ercolano” il Parco rinnova il proprio impegno nel rendere il patrimonio archeologico uno spazio vivo, aperto al dialogo con i linguaggi del presente”, interviene Federica Colaiacomo, direttrice del parco archeologico di Ercolano. “L’antica città diventa luogo di incontro tra memoria e creatività. Il tema di quest’anno, “Amore e Guerra”, invita a riflettere sulla complessità dell’esperienza umana attraverso il potere evocativo dell’arte, in un contesto unico al mondo come quello di Ercolano”.

Performance di teatro. Alfonso Postiglione / Casa del Contemporaneo: Pentesilea vs Achille. Che l’amore trafigga la morte. Due dialoghi “impossibili” in forma di intervista giornalistica: inviati di guerra dei nostri giorni incontrano Pentesilea e Achille sul loro scontro all’ultimo anno della guerra di Troia. Testi originali di Dario Postiglione; regia di Alfonso Postiglione. Costumi di Giuseppe Avallone. Con Rossella De Martino/Francesca Cercola (Pentesilea), Giampiero De Concilio (Achille), Monica Buzoianu (L’inviata), Antonio Elia/Gianluca Vesce (L’inviato).

Performance di danza. Cornelia Dance Company: Polis / Polemos. La guerra tra mito e storia. Tre interventi danzati site-specific ispirati all’immaginario classico del sito e al pensiero di Simone Weil che individua nella forza la capacità di ridurre l’essere umano a cosa: Tirocinium militiae (la formazione del corpo della polis; con Noemi Avino, Marika Pierri, Alessia Starace), Duellum (Ercole e Acheloo; con Alessandro Sodano ed Emanuele Esposito), Corpus in ruina (la trasformazione dell’umano; con Gioele Barrella).

Performance di musica. Associazione OTP – obeče teatro project: Intermezzi nella Casa di Telefo / Voci sotto la cenere. Una performance musicale e narrativa site-specific nella Casa del Rilievo di Telefo: tre anime senza tempo — Pizia, cantante-oracolo; Telefo, soldato disperso; Bronzo, musicista disertore dai poteri dionisiaci — si risvegliano ogni volta che la Storia ripete i suoi cataclismi. Canti antichi e capolavori della tradizione napoletana eseguiti dal vivo intrecciano la ferita mortale inflitta da Achille a Telefo, l’amore impossibile della guerra e il segreto della guarigione. Drammaturgia e regia di Maria Angela Robustelli; drammaturgia musicale e arrangiamenti di Salvatore Torregrossa. Con: Pizia – Maria Angela Robustelli; Telefo – Gennaro Di Biase; Bronzo – Salvatore Torregrossa. Massimo Cordovani e Mario Di Bonito: Conflitto e memoria tra la pietra e la storia. Performance live di voce, chitarra, sintetizzatori e percussioni: brani strumentali e canzoni originali in dialogo con l’archeologia circostante.

Roma. Nella sala Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano apre la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, Video arte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. E nella prima settimana ogni sera un incontro di approfondimento: ecco il programma

Dal 3 luglio al 15 novembre 2026 l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano ospita la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, ideata da Elisabetta Bruscolini, e curato da Alfonsina Russo, Elisabetta Bruscolini, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro, nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo. L’esposizione, promossa dal ministero della Cultura, racconta un capitolo ancora poco noto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle linee strategiche promosse dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, finalizzate a coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale. Una visione che individua nella cultura un fondamentale strumento di dialogo e conoscenza condivisa, in grado di rafforzare i rapporti tra i popoli, valorizzare un patrimonio storico comune e favorire nuove opportunità di cooperazione internazionale, soprattutto nel Mediterraneo e in Africa. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito: Studio Convertino per l’opera di video arte e il progetto grafico; Riccardo Boccuzzi per la realizzazione del filmato con AI; Studio VPS architetti per il progetto allestitivo; Mappe di Mondi per l’organizzazione. Il progetto illuminotecnico della mostra è stato realizzato con la sponsorizzazione tecnica di IGuzzini Illuminazione S.p.A.  L’iniziativa coinvolge studiosi e archeologi di importanti università e istituzioni italiane e internazionali, tra cui università di Roma Tor Vergata, università di Milano, Politecnico di Milano, università del Salento, università Federico II di Napoli, università di Padova e University of Leicester.

Grazie al fondamentale contributo degli archeologi e delle archeologhe impegnati negli scavi greco-romani in Egitto, realizzati con il sostegno del ministero delle Antichità Egiziano, “AEGYPTUS” si configura come una grande installazione immersiva e crossmediale che trasforma la visita in un’esperienza sensoriale e narrativa. Videoarte, ricostruzioni digitali, immagini degli scavi archeologici, animazioni e intelligenza artificiale accompagnano il pubblico alla scoperta del paesaggio delle oasi e del deserto romano, rendendo accessibile e coinvolgente il racconto della ricerca archeologica contemporanea. L’allestimento prevede un percorso che si apre con l’esposizione di significativi reperti archeologici provenienti sia dalle collezioni del museo nazionale Romano, che ne ha curato l’individuazione e la selezione, sia dalle attività di recupero e indagine condotte dal Comando dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, protagonista del museo dell’Arte salvata ospitato all’interno dell’aula Ottagona. Il dialogo tra i reperti e i contenuti audiovisivi e digitali genera un originale intreccio tra storia e innovazione, offrendo una nuova chiave di lettura dell’Egitto romano. Al centro della narrazione emergono le oasi, luoghi di incontro e scambio tra culture, commerci, religioni e popoli diversi, in un territorio strategico che per secoli ha rappresentato un ponte tra Africa, Mediterraneo e Vicino Oriente. Più che una mostra tradizionale, “AEGYPTUS” è un vero e proprio evento che invita a riflettere sul valore della ricerca archeologica e sulla capacità del patrimonio culturale di raccontare storie ancora poco conosciute dal grande pubblico anche attraverso diverse forme d’arte e nuove tecnologie. In questa prospettiva, il deserto non appare come una periferia dell’Impero, ma come uno spazio vitale di connessione, scambio e contaminazione culturale, dove si intrecciano esperienze, identità e civiltà diverse. Un mondo magico dove gli insediamenti romani appaiono come un miraggio nel cuore del deserto.

La mostra sarà accompagnata da un Public Program di incontri e approfondimenti con archeologi e studiosi italiani e internazionali, ideato per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca, della Tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Gli appuntamenti si svolgeranno nella prima settimana di apertura della mostra, dalle 21 alle 23, nello spazio antistante la sede espositiva. Ad accompagnare il progetto sarà inoltre un catalogo scientifico, curato dal dipartimento di Studi letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata. In occasione del Public Program, l’Aula Ottagona rimarrà straordinariamente aperta dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30) dal 3 al 9 luglio 2026, al costo di 5 euro salvo gratuità e agevolazioni di legge.

3 luglio 2026, ore 21: apertura Public Program. Introduzione: “Oasi come hub dell’Antichità”. Primo incontro “L’Egitto romano. Da Alessandria ad Assuan attraverso il deserto occidentale”. Intervengono: prof.ssa Paola Davoli, università del Salento; prof.ssa Patrizia Piacentini, università di Milano; dott.ssa Walaa Moustafa, museo Greco Romano di Alessandria.

4 luglio 2026, ore 21. Introduzione: “Luce e arte per raccontare l’archeologia” con Nasreldin Moataz, direttore Biennale d’Alessandria d’Egitto; Carmelo Occhipinti, università di Tor Vergata. Secondo incontro “Egitto, dono del deserto: le oasi prima dei faraoni”. Intervengono: dott. Giulio Lucarini, CNR; dott.ssa Jade Bajeot, Université de Toulouse 2 – Jean Jaurès.

5 luglio 2026, ore 21: “Siwa, dall’Oracolo di Amon all’Impero Romano: agricoltura, necropoli e insediamenti nel nord-ovest egiziano”. Intervengono: prof. Mohamed Kenawi, University of Leicester; dott.ssa Francesca Simi, università di Udine.

6 luglio 2026, ore 21: “La rappresentazione degli imperatori in Egitto da Augusto a Diocleziano”. Intervengono: dott.ssa Giorgia Cafici, università di Verona; prof. Sobhy Ashour, Helwan University, il Cairo.

7 luglio 2026, ore 21: “Culti e trasformazioni religiose nel deserto occidentale tra epoca tolemaica e prima età cristiana”. Intervengono: prof.ssa Paola Buzi, Sapienza Università di Roma; prof. Angelo Colonna, Sapienza Università di Roma; prof. Emanuele Ciampini, Sapienza Università di Roma.

8 luglio 2026, ore 21: “L’Egitto in trasformazione tra Roma e tarda antichità”. Intervengono: prof.ssa Cristina Mondin, università di Padova; prof. Paolo Maranzana, Bogazici University, Istanbul.

9 luglio 2026, ore 21: “Insediamenti romani nell’Oasi Magna e Umm el -Dabadib., una storia ai confini del mondo”. Intervengono: prof.ssa Corinna Rossi, università il Politecnico di Milano; prof.ssa Gaelle Tallet, La Sorbona, Parigi.

Ravenna. Al via il venerdì “Ti PORTO a colazione – estate 2026”: visita guidata, abbinata a cornetto e caffè, all’Antico Porto di Classe

Per il terzo anno consecutivo torna “Ti PORTO a colazione”, l’iniziativa promossa da RavennAntica e dal Comune di Ravenna con l’importante sostegno del Gruppo Hera, che unisce la scoperta dell’antico scalo portuale di Ravenna a un piacevole momento conviviale. L’evento rientra nell’ambito delle iniziative di Ravenna Capitale del Mare. A partire da venerdì 3 luglio 2026, alle 9, e per tutti i venerdì mattina fino al 4 settembre 2026 (con esclusione del 14 agosto 2026), sarà possibile partecipare a una visita guidata di 50 minuti all’Antico Porto di Classe, seguita da una gustosa colazione in pasticceria. Il costo di 10 euro a partecipante comprende l’ingresso all’Antico Porto, la visita guidata e il coupon colazione. Prenotazione obbligatoria: 0544 36136. Durante il percorso, i partecipanti potranno approfondire la storia dell’area portuale e immaginare come si presentava in origine: dalle merci che giungevano via nave a Ravenna, fino alle persone che accompagnavano i commerci e animavano questo luogo strategico per la città. Al termine della visita, la guida consegnerà a ciascun partecipante un coupon colazione, comprensivo di caffè o cappuccino e brioche a scelta, accompagnando poi il gruppo al “Bar pasticceria Michele Stella”, in via Romea Sud, a pochi passi dal sito archeologico. L’iniziativa rappresenta un’occasione originale per vivere il patrimonio archeologico in modo coinvolgente e informale, unendo cultura, storia e convivialità. Dopo la colazione, chi desidera completare la scoperta del parco archeologico di Classe – che comprende anche il Classis Ravenna – museo della città e del territorio e la basilica di Sant’Apollinare in Classe, inserita nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO – potrà acquistare un biglietto cumulativo valido per tutti e tre i siti.

Marzabotto (Bo). Al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” l’incontro “Scavo aperto: metodi e pratiche della ricerca archeologica. Un’opportunità per conoscere l’andamento di scavi e ricerche nella città etrusca di Kainua” con Elisabetta Govi, professoressa ordinaria di Etruscologia e Archeologia italica e direttrice degli scavi, e il team di ricerca e gli studenti dell’università di Bologna

Giovedì 2 luglio 2026, alle 18, al museo nazionale Etrusco “Pompeo Aria” di Marzabotto l’incontro “Scavo aperto: metodi e pratiche della ricerca archeologica. Un’opportunità per conoscere l’andamento di scavi e ricerche nella città etrusca di Kainua” con Elisabetta Govi, professoressa ordinaria di Etruscologia e Archeologia italica e direttrice degli scavi, che insieme al team di ricerca e gli studenti dell’università di Bologna dialogherà con il pubblico per presentare i risultati della XXXIX campagna di scavo. Evento gratuito. Accesso al museo al prezzo ridotto di 2 euro, gratuito per minori, residenti a Marzabotto e gratuità di legge. L’incontro sarà l’occasione per raccontare non soltanto le scoperte emerse dal terreno, ma anche il lavoro complesso e interdisciplinare che rende possibile la comprensione di un sito archeologico. La ricerca archeologica, infatti, non passa solo dallo scavo: si compone di molte competenze, tutte indispensabili e strettamente connesse tra loro. Dalle indagini preliminari e dalle prospezioni geofisiche, utili a individuare le aree da esplorare, alla documentazione tridimensionale delle strutture e dei reperti durante lo scavo; dalla classificazione e dallo studio dei materiali alla loro corretta conservazione attraverso il restauro. Saranno inoltre presentate le attività di flottazione, fondamentali per il recupero e lo studio dei resti archeobotanici, e le prove di archeologia sperimentale, che aiutano a comprendere gesti, tecniche e processi produttivi del passato. Un appuntamento per scoprire come dati, materiali, tecnologie e competenze diverse contribuiscano, ciascuno in modo essenziale, alla ricostruzione della storia del sito e delle comunità che lo hanno abitato.

Torino. Il museo Egizio propone “Silent Dialogues”: un’esperienza gratuita per entrare in un dialogo silenzioso e profondo con i reperti e l’antichità

“Quando è stata l’ultima volta che ti sei concesso o concessa due ore di silenzio assoluto?”: è la domanda che fa il museo Egizio di Torino che ha già pronta la risposta: il 2 e il 9 luglio 2026, dalle 18.30 alle 20.30, c’è “Silent Dialogues”: un’esperienza gratuita per entrare in un dialogo silenzioso e profondo con i reperti e l’antichità. Basterà portare con sé un libro che si ama oppure carta, penne e matite per lasciarsi trasportare in una dimensione fuori dal tempo e, magari, trovare la giusta ispirazione. L’ingresso avviene da via Eleonora Duse. Prenota ora il tuo posto gratis https://egizio.museitorino.it/…/silent-dialogues…/.