Un libro al giorno. “La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche” di Gioia Faggi sul complesso rapporto che lega l’archeologia al nazionalismo

È uscito per i tipi di All’insegna del Giglio il libro “La strumentalizzazione del passato nella costruzione di narrazioni nazionalistiche” di Gioia Faggi. Il libro esamina il complesso rapporto che lega l’archeologia al nazionalismo, trattando nello specifico il modo in cui i dati archeologici, opportunamente selezionati e manipolati, rappresentino un valido strumento nella costruzione e nella legittimazione di narrazioni nazionalistiche. Lo studio approfondisce la dimensione socio-politica connaturata alla disciplina archeologica, mostrando come il passato venga socialmente costruito, nella piena adesione a una prospettiva di matrice socio-costruttivista. Dopo aver presentato il fenomeno del nazionalismo e la sua multiforme evoluzione storica, si discutono i tratti propri di un’archeologia definibile nazionalista, entrando così nel pieno del tema della ricerca: l’uso politico del passato nei contesti nazionalisti. Si analizza lo stretto intreccio tra i concetti di passato, identità, memoria e potere, evidenziando il modo in cui il passato e la memoria svolgano un ruolo di primo piano nei processi di costruzione identitaria e in quelli di legittimazione del potere. Le riflessioni proposte sono corredate dall’analisi di tre casi studio pertinenti all’area balcanica, funzionali a illustrare il modo in cui i nazionalismi si servano dei dati archeologici per sostenere rivendicazioni politiche e territoriali. La conclusione dell’elaborato sottolinea l’importanza rivestita dalla riflessione teoretica nella maturazione di un approccio critico e riflessivo allo studio del passato. La riflessione teoretica promuove il riconoscimento delle istanze socio-politiche che permeano le ricerche di molti studiosi, favorendo l’assunzione di responsabilità etiche e professionali nei confronti della conoscenza prodotta, e del modo in cui tale conoscenza viene fruita dalla comunità.
Agrigento. Al parco archeologico e paesaggistico della valle dei Templi “Il Risveglio degli Dei” della Savatteri Produzioni: per l’edizione del decennale dieci date esclusive per tutto agosto. Un viaggio immersivo di due ore che fonde storia e teatro

l “Risveglio degli Dei” torna per il decimo anno nella Valle dei Templi (Ag). Le rappresentazioni si tengono ad agosto 2026: previste guest stars come la cantante Daria Biancardi. Giunge al traguardo della decima edizione “Il Risveglio degli Dei”, e per l’occasione il Parco Archeologico della Valle dei Templi e la Savatteri Produzioni celebrano un appuntamento che nel corso del tempo ha saputo trasformare il cuore monumentale di Akragas in un palcoscenico unico al mondo. Per festeggiare questo decennale, l’estate 2026 ospiterà una programmazione straordinaria composta da dieci date esclusive nel mese di agosto 2026, confermando l’evento come uno dei momenti più suggestivi e attesi dell’intero panorama culturale mediterraneo. Le rappresentazioni si svolgeranno nelle date del 2, 9, 12, 13, 18, 20, 23, 25, 27 e 30 agosto 2026. Per seguire l’incanto del sorgere del sole, gli orari di apertura dei cancelli varieranno progressivamente, iniziando alle ore 4.30 per le prime date di agosto e spostandosi fino alle ore 5 per le repliche di fine mese.
L’organizzazione ha previsto un’area specifica per la sosta di passeggini e carrozzine, mentre gli accompagnatori dei visitatori con disabilità avranno diritto alla gratuità del biglietto. Bambini fino ai 5 anni ingresso gratuito, dai 6 ai 18 anni ridotto (riduzione di 5 euro solo sui biglietti disponibili dai 20 euro in su). I titoli d’ingresso sono disponibili a partire da 15 euro più diritti di prevendita. Per la speciale data del 9 agosto 2026, inserita nella programmazione di Festivalle, l’acquisto è disponibile esclusivamente tramite la piattaforma DICE. Per tutte le altre date, i biglietti sono acquistabili online sul circuito Webtic o fisicamente presso il Box Office di Agrigento.

L’edizione di quest’anno vanta un cast artistico di altissimo profilo con oltre venti interpreti, tra cui spicca la partecipazione speciale della cantante Daria Biancardi. Il prestigio internazionale della manifestazione è ulteriormente rafforzato dal gemellaggio con la Montclair State University degli Stati Uniti, grazie al progetto InSerra Chair. Per il secondo anno consecutivo, quattro talentuosi artisti americani selezionati tramite rigorose audizioni si uniscono alla compagnia italiana dopo una residenza artistica di due mesi, dando vita insieme alle divinità del mito classico. L’esperienza offerta al pubblico è un viaggio immersivo di due ore che fonde storia e teatro. Il percorso ha inizio presso la biglietteria del Tempio di Giunone con una performance itinerante lungo la Via Sacra, dove i visitatori potranno interagire con i personaggi mitologici immersi nella natura millenaria della Valle. Il culmine dell’evento sarà raggiunto ai piedi del maestoso Tempio della Concordia per il grande spettacolo frontale conclusivo.
#domenicalmuseo ai parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa): una giornata speciale per vivere il patrimonio in tutte le sue sfumature. Ecco il programma

Una domenica d’estate da vivere tra storia, natura e scoperta. Il 2 agosto 2026 torna #domenicalmuseo, l’appuntamento che apre gratuitamente le porte dei luoghi della cultura statali. Ai Parchi archeologici di Paestum e Velia sarà possibile vivere il patrimonio da prospettive diverse: entrando nei depositi del museo, percorrendo antichi sentieri, esplorando paesaggi sacri e lasciandosi guidare dalla tecnologia alla scoperta della città antica. Un’occasione per conoscere angoli meno noti e vivere un’esperienza unica tra archeologia e territorio.

VISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO: ore 10, 12, 15, 17. A Paestum sarà possibile accedere ai depositi del Museo e scoprire reperti normalmente non esposti al pubblico con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828 811023 oppure scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.
VISITE AL PERCORSO “IL TEMPIO AL CONFINE – HERA E IL PAESAGGIO DEL SELE”: ore 17. Prosegue anche il percorso dedicato al Santuario di Hera alla Foce del Sele, un itinerario che racconta il legame tra il santuario, il paesaggio fluviale e il culto della dea Hera, offrendo un’esperienza immersiva tra archeologia e natura. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo pa-paeve.promozione@cultura.gov.it.

CRINALE DEGLI DEI: ore 10. A Velia torna la passeggiata lungo il Crinale degli Dei, il suggestivo percorso archeo-paesaggistico che collega l’Acropoli all’entroterra regalando panorami unici sul Parco e sul territorio circostante.
IMMERSIVE VELIA: dalle 9.30 alle 13.30. Sarà inoltre possibile vivere Immersive Velia, l’esperienza in realtà virtuale che, grazie ai visori Oculus Quest 3, permette di esplorare l’antica Elea attraverso ricostruzioni tridimensionali e ambienti immersivi. La partecipazione è su prenotazione e il numero dei posti disponibili è limitato.

Anche domenica 2 agosto 2026 sarà attivo il servizio di navetta gratuita “Paestum & Velia on the road”, che collega i due Parchi con partenza da Paestum alle 16 (parcheggio Voza) e rientro da Velia alle 19.30. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi.

Dalla città al Santuario: andata da Paestum ore 16.30. Sarà inoltre disponibile il servizio di navetta gratuita, su prenotazione, che collega il Parco archeologico di Paestum al Santuario di Hera alla Foce del Sele, offrendo ai visitatori la possibilità di raggiungere uno dei luoghi più affascinanti del territorio. Per partecipare è necessario prenotare entro il sabato precedente scrivendo a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it e ritirare il voucher presso le biglietterie dei Parchi.
Velia (Sa). Al parco archeologico il concerto “Morricone è jazz”, progetto di Giovanni Falzone Mosche Elettriche, apre la rassegna estiva “Musica e Parole” promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia nei due siti

Con il concerto “Morricone è jazz” al parco archeologico di Velia (Sa) sabato 1° agosto 2026, dalle 20 alle 24, apre “Musica e Parole”, la rassegna estiva promossa dai parchi archeologici di Paestum e Velia che porta nei due siti concerti, teatro e spettacoli in un dialogo unico con il patrimonio archeologico. Dal jazz alla musica lirico-sinfonica, dal teatro ai grandi interpreti, ogni appuntamento sarà un’occasione per vivere la straordinaria bellezza di Paestum e Velia in un’atmosfera suggestiva, al tramonto e sotto le stelle. Un’esperienza in cui arte, musica e spettacolo si fondono con la storia, trasformando i Parchi in un palcoscenico d’eccezione. La partecipazione agli eventi previsti nell’ambito della Rassegna Musica e Parole non prevede alcuna prenotazione.

Si inizia dunque sabato 1° agosto 2026, al parco archeologico di Velia, con “Morricone è Jazz”, il progetto di Giovanni Falzone con Mosche Elettriche dedicato alle musiche immortali di Ennio Morricone. Dai film di Sergio Leone a quelli di Dario Argento, Elio Petri e molti altri, i grandi temi del Maestro vengono reinterpretati come veri standard jazz, tra sonorità elettriche, ritmi incalzanti e audaci invenzioni armoniche. Guidato dal carisma e dalla creatività di Giovanni Falzone, trombettista e compositore tra i nomi più importanti del jazz italiano ed europeo, il progetto supera il concetto di semplice cover per trasformarsi in un viaggio musicale intenso, in equilibrio tra fedeltà all’opera originale e nuova energia espressiva. Un appuntamento che celebra il genio di Morricone in uno degli scenari più suggestivi del Mediterraneo, dove musica e archeologia si incontrano sotto il cielo di Velia. Per gli eventi estivi serali è disponibile una navetta gratuita che collega Paestum e Velia. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il ticket navetta presso le biglietterie dei Parchi entro le 18.30 del giorno dell’evento.
Gli appuntamenti a Velia: 1° agosto 2026, “Morricone è jazz”, Giovanni Falzone rilegge le celebri colonne sonore di Ennio Morricone; 8 agosto 2026, “Moby Dick”, spettacolo del Teatro del Giullare; 16 agosto 2026, “Matilde, l’amore proibito di Pablo Neruda”, con Sebastiano Somma; 21 agosto 2026, “We Ensemble”, con i solisti del Teatro alla Scala di Milano.
Gli appuntamenti a Paestum: 2 agosto 2026, Concerto lirico sinfonico dell’Orchestra Filarmonica Campana; 7 agosto, “Viaggio nel tempo” di Michele Ricciardi; 17 agosto 2026, “Edipo Re” del Teatro del Giullare; 23 agosto, “Neri per Caso”, live in concerto.
#domenicalmuseo: il 2 agosto ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali

Domenica 2 agosto 2026 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito nei luoghi della cultura statali ogni prima domenica del mese. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura, con accesso con prenotazione consigliata o obbligatoria, dove richiesta. Info e biglietti sull’app “Musei Italiani”.
Un libro al giorno. “Contesti perduti. Archeologia, topografia, storia dell’arte” di Filippo Coarelli che ripercorre le indagini dell’autore in diversi ambiti del mondo antico, tra Grecia, Roma e il bosco di Bomarzo

È uscito per i tipi di Carocci editore il libro “Contesti perduti. Archeologia, topografia, storia dell’arte” di Filippo Coarelli. In occasione del novantesimo compleanno dell’autore, il libro raccoglie quattordici studi scelti tra la sua ampia produzione scientifica che illustrano una particolare prassi, definibile con la massima del grande filologo Giorgio Pasquali: “non esistono discipline, ma solo problemi da risolvere”. Il sepolcro di Servio Tullio, il Vaso Portland, un ritratto da Delfi: a partire da un oggetto o un’iscrizione, l’autore conduce indagini approfondite in diversi ambiti del mondo antico, tra Grecia, Roma e il bosco di Bomarzo. Numerose immagini e planimetrie guidano il lettore in questo affascinante viaggio nel passato. L’obiettivo finale si colloca quindi al centro dell’indagine, e ad esso vanno subordinati i metodi da adottare, non confinati entro singoli settori specialistici, ma dettati dal più generale contesto, attraverso il ricorso a discipline diverse, volta a volta dettato dalla stessa natura del “problema da risolvere”.
Filippo Coarelli è professore emerito dell’università di Perugia, dove ha insegnato Storia romana e Antichità greche e romane. Ha diretto gli scavi della colonia latina di Fregellae (Ceprano, Frosinone), di Falacrinae (Cittareale, Rieti) e del santuario di Diana a Nemi. Centro dei suoi interessi sono la topografia e la storia di Roma e dell’Italia antica e l’arte ellenistica e repubblicana. Autore di oltre 500 lavori scientifici e divulgativi, ha ricevuto la laurea honoris causa dalle Università di Tours, di Clermont-Ferrand, della Sorbonne, di Oulu (Finlandia) e di Alicante. Membro dell’Accademia nazionale dei Lincei, dell’Académie des Inscriptions et Belles Lettres, della British Academy e dell’Istituto di Studi Etruschi, ha ricevuto la medaglia d’oro di benemerito della Scuola, della Cultura e dell’Arte della Repubblica Italiana.
Tiziana D’Angelo confermata per altri quattro anni alla direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa). Il personale la intervista per un bilancio “emozionale” e l’annuncio delle linee programmatiche per il nuovo mandato

“Sono entusiasta di entrare a far parte di una squadra di lavoro eccezionale e di una comunità vivace, da cui ho ricevuto un’accoglienza estremamente calorosa. Le criticità insorte a causa dell’emergenza sanitaria degli ultimi due anni sono state affrontate e risolte egregiamente, e il Parco è pronto per una nuova fase di crescita”: così Tiziana D’Angelo all’indomani del suo insediamento alla direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia (Sa). Era la primavera del 2022 (vedi Primo giorno di lavoro per Tiziana D’Angelo, neodirettore del parco archeologico di Paestum e Velia, che annuncia progetti per il sito di Velia, l’area archeologica di Paestum e il museo Archeologico nazionale di Paestum | archeologiavocidalpassato). Sono passati 4 anni, e per Tiziana D’Angelo è arrivata la conferma al suo secondo mandato, fino al 2030. Niente conferenza pubblica per annunciare l’importante decisione del ministero della Cultura, ma un’intervista “sui generis” fatta dallo stesso personale dei Parchi: un’occasione per un breve bilancio “emozionale” e l’annuncio delle linee programmatiche per i prossimi quattro anni.
Teresa Ronga, addetta marketing e comunicazione dei Parchi di Paestum e Velia: “Se dovesse scegliere di raccontare questi primi 4 anni in una sola parola, quale sceglierebbe e perché?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “Travolgente: sia a livello umano sia professionale. In questi 4 anni Paestum e Velia mi hanno trasformato da dentro e mi hanno dato piccole grandi cose che forse cercavo da una vita”.
Mauro Omar De Rosa, assistente per la tutela, l’accoglienza e la vigilanza del patrimonio e dei servizi culturali dei Parchi: “Qual è stata la sfida più complessa che ha dovuto affrontare in questi anni, quel momento in cui ha sentito maggiormente il peso e la responsabilità di gestire un luogo come questo?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “Sicuramente le persone, nella loro meravigliosa complessità. La sfida, fatta anche di tanti errori, di costruire una comunità di Paestum e Velia e di prendermene cura, a partire dalla squadra dei parchi, passando per i cittadini del Cilento e senza trascurare i visitatori da ogni angolo del mondo, perché sono loro da sempre a fare la storia di questi meravigliosi luoghi”.
Gaetano Del Gaudio, assistente per la tutela, l’accoglienza e la vigilanza del patrimonio e dei servizi culturali dei Parchi: “Il lavoro svolto in questi anni, come ha cambiato il volto di Velia?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “In questi anni è in un certo senso rinata con nuovi scavi, mostre, e progetti innovativi di manutenzione e restauro. Abbiamo ampliato la squadra facendo spazio al servizio civile e al volontariato, e abbiamo cercato nuovi linguaggi per comunicare con il nostro pubblico in modo sempre più accessibile e inclusivo”.
Francesco Uliano Scelza, funzionario archeologo dei Parchi: “Il futuro di questo territorio passa da Velia?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “Sì, perché qui affondano le sue radici e qui si possono riscoprire importanti valori della cultura cilentana, dall’attenzione al benessere al profondo rispetto per la natura. Ma in realtà siamo noi a imparare da questo territorio attraverso progetti e collaborazioni come la realizzazione di percorsi di archeo trekking o la produzione di olio extra vergine d’oliva, progetti che legano il passato archeologico all’oggi e rendono Velia un parco vivo”.
Rossella Anna Tedesco, responsabile ufficio stampa e promozione dei Parchi: “Guardando avanti ai prossimi quattro anni, qual è la direzione e che promessa ti senti di poter portare avanti?”. Risponde Tiziana D’Angelo: “La mia promessa è con il territorio. A Paestum guarderemo alla chora, dalle mura al santuario di Santa Venera fino al museo dell’Heraion sul Sele. A Velia invece lavoreremo sul paesaggio archeologico e naturale e le daremo finalmente un suo museo. E poi un impegno personale con gli abitanti di questo meraviglioso territorio perché adesso ho altri 4 anni per imparare un po’ di Cilentano”.
Aquileia (Ud). L’Aquileia Film Festival entra nel vivo con un film sulla missione dell’Unesco e il patrimonio culturale distrutto dalle guerre, e uno sul patrimonio archeologico rivelato dalla metro di Roma, mentre con Simone Quilici e Alfonsina Russo si parla di tutela e innovazione

La 17ma edizione dell’Aquileia Film Festival, organizzato dalla Fondazione Aquileia con Firenze entra nel vivo mercoledì 29 luglio 2026 con la tre giorni di film e incontri proponendo un viaggio attraverso il cinema tra alcuni dei temi più affascinanti dell’archeologia contemporanea.

Alle 21, in piazza Capitolo ad Aquileia (Ud), apre le proiezioni il film “Nella mente degli uomini. UNESCO 1945-2025. Italia viaggio nella bellezza” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2025, 60’). “Poiché la guerra ha inizio nella mente degli uomini, è nella mente degli uomini che devono essere costruite le difese della pace”. Le parole nel 1945 pronunciate nel preambolo della costituzione dell’UNESCO risuonano di drammatica attualità. Dal ponte di Mostar ai Buddha di Bamiyan, dalla città vecchia di Mosul, ai monumenti dell’Ucraina, ricostruire il patrimonio culturale distrutto dalla furia delle guerre, continua a essere una delle principali missioni dell’UNESCO.

Segue la conversazione “Dalla tutela all’innovazione: la sfida del futuro” a cura di Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva con Simone Quilici, architetto e paesaggista, dottore di ricerca in Progettazione urbana, territoriale e ambientale all’Università di Firenze. Dal 2019 al 2025 ha diretto il parco archeologico dell’Appia Antica, guidando tra l’altro il processo che ha portato all’iscrizione della Via Appia nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. Da ottobre 2025 è direttore del parco archeologico del Colosseo, uno dei siti più visitati al mondo. E con Alfonsina Russo, archeologa e dirigente del ministero della Cultura, ha ricoperto incarichi di soprintendenza in Basilicata, Molise e per l’Etruria Meridionale, prima di diventare — dal 2017 al 2025 — direttrice del parco archeologico del Colosseo. Oggi è a capo del dipartimento per la Valorizzazione del Patrimonio culturale del ministero della Cultura, con competenze che spaziano dall’accessibilità dei siti alla cooperazione internazionale.

Chiude la serata il film “Roma sotterranea, una metro nella storia” di Laurent Portes (Italia 2025, 52’). Quello di Roma è il sottosuolo archeologico più complesso al mondo profondo oltre 15 metri. Come fare dunque a costruire una linea metropolitana che attraversi il cuore del centro storico della città? Il film è un viaggio inedito nella città eterna raccontato attraverso scoperte sensazionali che hanno costretto gli esperti a riscrivere la Storia di ieri e oggi.







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