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Bologna. Al via “IMAGINES. Obiettivo sul passato”, rassegna del documentario archeologico promossa dal Gruppo archeologico bolognese giunta alla 20.ma edizione: due giornate con film introdotti dagli esperti e dai protagonisti, aperto dal film di Alberto Castellani sull’Afghanistan

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L’esterno della Mediateca di San Lazzaro di Savena (Bo) che ospita la rassegna IMAGINES del gruppo archeologico bolognese (foto gabo)

Il Gruppo archeologico bolognese accende la ventesima candelina di “IMAGINES. Obiettivo sul passato”, rassegna del documentario archeologico, tradizionale appuntamento di fine autunno atteso dagli appassionati, organizzato insieme al museo della Preistoria “Luigi Donini” di San Lazzaro, col patrocinio del Comune di Bologna e del Comune di San Lazzaro. IMAGINES è in programma sabato 3 e domenica 4 dicembre 2022 nella sala eventi della Mediateca Comunale di San Lazzaro di Savena (Bo). Un’edizione ancora in forma ridotta, come nel 2021, ma non per questo meno ricca: tre film per giornata introdotti da esperti. L’ingresso è libero e gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili. Non è obbligatorio l’uso della mascherina per tutta la durata della manifestazione. Il suo utilizzo è vivamente consigliato alle persone fragili. Al termine di ogni giornata di IMAGINES sarà estratto fra i presenti un abbonamento annuale alla rivista Archeologia Viva. Inoltre, domenica 4 sarà estratta la partecipazione gratuita ad un viaggio di un giorno organizzato da Insolita Itinera per il Gruppo Archeologico Bolognese.

SABATO 3 DICEMBRE 2022. Alle 15.30, inizio delle proiezioni con il film “Afghanistan, tracce di una cultura sfregiata” (Italia, 2022; 52’) di Alberto Castellani, che dà voce e spazio al dolore, alla sofferenza ma anche alla lotta per resistere e salvare il patrimonio, della nazione e del popolo afghano. L’Afghanistan, il cui patrimonio è sottoposto a sistematico saccheggio, rischia di perdere la propria identità e di svegliarsi dal caos attuale senza la coscienza di possedere una storia. L’Archeologia con le sue capacità di scoprire e ricostruire il passato può fornire un prezioso contributo per la sua rinascita (vedi “Afghanistan: tracce di una cultura sfregiata”: il regista veneziano Alberto Castellani svela in anteprima il suo nuovo film che racconta di un Paese martoriato, un popolo umiliato, una cultura millenaria e un patrimonio archeologico ricchissimo a rischio; con il contributo dei massimi esperti in materia | archeologiavocidalpassato). Il film sarà introdotto dal regista Alberto Castellani. Segue il film “L’antichità svelata” di Claudio Busi (30’), introdotto da Gabriele Nenzioni, direttore del museo della Preistoria “Luigi Donini” di San Lazzaro di Savena (Bo).

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Il tempio di Amnehotep II (Amenofi II) a Tebe Ovest (foto khekeru.ch)

Dopo l’intervallo, proiezione del film “Una stagione di scavo sui resti del tempio di Amenhotep II a Tebe Ovest” di Claudio Busi (30’) introdotto dal regista Claudio Busi, speleologo, viaggiatore e film-maker. Il tempio di Amenhotep II venne sommariamente scavato, insieme ad altre strutture templari, da Sir William Matthew Flinders Petrie, che pubblicò i risultati della sua indagine in Six Temples at Thebes 1896. Nel 1997 il CEFB ha riaperto le ricerche sul sito del tempio funerario di Amenhotep II.

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Le ricche necropoli della città di Spina furono scoperte nel 1922

Comacchio_mostra-spina-100_locandinaDOMENICA 4 DICEMBRE 2022. Le proiezioni iniziano alle 15.30 con il film “Gli architetti del deserto” di Joseph C. Sousa (43’) introdotto da Silvia Romagnoli, archeologa e travel designer. Seguono due film per ricordare i 100 anni dalla scoperta dell’antica città di Spina: “La scoperta di Spina. I personaggi” di Cesare Bornazzini (33’) e “Le tombe di Spina” di Salvatore Aurigemma (17’) introdotti da Silvia Romagnoli. La necropoli della città greco-etrusca di Spina, nelle Valli di Comacchio fu scoperta il 23 aprile 1922. La scoperta del sito è legata alle opere di bonifica del primo dopoguerra, come ricostruisce Nereo Alfieri in “Spina. Storia di una città tra Greci ed etruschi” (catalogo mostra, 1994). La prima comunicazione, infatti, è dell’ingegner Aldo Mattei, direttore della sezione staccata del Genio civile a Comacchio, con una lettera alla soprintendenza agli Scavi e Monumenti archeologici di Bologna: “Nella valle Trebba (Valli settentrionali di Comacchio), in cui è stata compiuta la bonifica idraulica a cura dello Stato e dove si stanno facendo da Comuni interessati opere di bonifica agraria, è stato scoperto casualmente da un operaio un sepolcreto probabilmente dell’epoca etrusca: così almeno ritengo vai vasi istoriati scoperti”. Le campagne di scavo, condotte fino al 1935 dal neo soprintendente Salvatore Aurigemma nell’area di Valle Trebba portarono alla luce la zona settentrionale della necropoli di Spina con più di 1200 sepolture i cui materiali sono oggi esposti al museo Archeologico nazionale di Ferrara (vedi Comacchio. A Palazzo Bellini apre la mostra “Spina 100. Dal mito alla scoperta” per le celebrazioni nazionali del centenario della scoperta della città etrusca di Spina (1922-2022) | archeologiavocidalpassato). Dopo l’intervallo, la rassegna si conclude con il film “I luoghi del mito. Demetra e Kore” di Gaspare Mannoia (30’) introdotto da Giuseppe Mantovani, Vicedirettore del Gruppo Archeologico Bolognese e curatore di IMAGINES.

 

Pompei. Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli in visita agli scavi della città antica seguendo il percorso senza barriere architettoniche. Incontro con I ragazzi di Plinio

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Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli con il direttore del Parco Gabriel Zuchtriegel in vista a Pompei (foto parco archeologico pompei)

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Il direttore Gabriel Zuchtriegel col ministro alle Disabilità Alessandra Locatelli a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Il ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, è stata in visita oggi, martedì 29 novembre 2022, a Pompei per conoscere i sistemi di accessibilità e le iniziative di inclusione del Parco archeologico di Pompei. Il ministro, accolto dal direttore del parco archeologico Gabriel Zuchtriegel, ha iniziato la visita dall’ingresso di piazza Anfiteatro seguendo il percorso senza barriere architettoniche “Pompei per tutti”, itinerario di oltre 3 km, inaugurato nel 2016, che consente a persone con difficoltà motoria di attraversare l’intera area archeologica dall’Anfiteatro al Foro, con visita ai principali monumenti della città antica. Il percorso è di anno in anno implementato con l’inserimento di ulteriori iniziative che consentono di migliorare il livello di accessibilità, non solo fisica, del sito archeologico fino all’apertura di nuove aree ed edifici, come la recente Villa di Diomede, complesso residenziale a due piani, reso interamente visibile a tutti i visitatori, al pari delle opportunità. “I musei come luoghi di benessere e non solo custodi della storia. È questa ormai una delle missioni, sociali, di ogni luogo di cultura. Per questo è importante renderli sempre più accoglienti e soprattutto inclusivi e accessibili a tutti i visitatori”, dichiara il direttore del parco archeologico, Gabriel Zuchtriegel. “Il Parco sta lavorando in questa direzione, per il superamento delle barriere alla visita, non solo fisiche ma anche sensoriali attraverso supporti tecnologici, ma soprattutto grazie al prezioso contributo di associazioni del settore e altre istituzioni”.

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Il ministro alle Disabilità Alessandra Locatelli incontra I Ragazzi di Plinio a Pompei (foto parco archeologico pompei)

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Il direttore Gabriel Zuchtriegel e il ministro alle Disabilità Alessandra Locatelli con I Ragazzi di Plinio a Pompei (foto parco archeologico pompei)

Per l’occasione, il ministro ha anche incontrato I ragazzi di Plinio, bambini e adolescenti con autismo e disabilità cognitiva del Centro riabilitativo di Pompei, che nell’ambito di una convenzione promossa dal Parco archeologico con la Cooperativa sociale Il Tulipano stanno seguendo un percorso formativo di agricoltura sociale finalizzato all’inserimento lavorativo, che prevede la raccolta della frutta nei giardini delle domus, nel vivaio e nei frutteti dell’area archeologica. Tra le iniziative del parco archeologico di Pompei è stato anticipato anche il progetto delle App in Lingua dei segni – progetto E.LIS.A, Enjoy LIS Art- realizzato congiuntamente alla Regione Campania e all’Ens (Ente nazionale Sordi), in rete con il museo di Capodimonte e Mann (museo Archeologico nazionale di Napoli). Il progetto che sarà presentato il 1° dicembre 2022, ha previsto la realizzazione di App in lingua dei segni per persone con sordità, con percorsi multimediali inclusivi in tutti i siti archeologici del territorio vesuviano gestiti dal Parco archeologico di Pompei.

Padova. A Palazzo Folco, sede della soprintendenza, conferenza “Padova, scavi urbani 2022: un’anteprima”: presentazione degli scavi archeologici alla Nuova Pediatria (contesti artigianali-produttivi) e in via Campagnola (necropoli con oltre 170 tombe, I-II sec. d.C.)

padova_palazzo-folco_scavi-urbani-2022_anteprima_locandinaInizialmente la conferenza era stata prevista per il 19 novembre, ma per cause di forza maggiore, era stata rinviata al 1° dicembre 2022, confermando le prenotazioni già effettuate. Ora ci siamo. Giovedì 1° dicembre 2022, alle 17, in occasione dell’apertura straordinaria di Palazzo Folco, in via Aquileia a Padova – sede della Soprintendenza – che sarà visitabile dalle 15 alle 18.30, si terrà la conferenza “Padova. Scavi urbani 2022: un’anteprima”. Sarà presentata un’anticipazione dei dati scientifici emersi da due scavi archeologici urbani tuttora in corso a Padova, presso la Nuova Pediatria e in via Campagnola, dove stanno venendo in luce, rispettivamente, contesti a carattere artigianale-produttivo affacciati su una strada e una importante necropoli di età romana con oltre 170 tombe del I e II secolo d.C. già scavate. Interverranno: Cinzia Rossignoli, funzionario archeologo, soprintendenza; Gaspare De Angeli, archeologo professionista; Michele De Michelis, archeologo professionista. L’ingresso alla conferenza è gratuito su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti. Per la visita a Palazzo Folco non è necessaria la prenotazione.

Grazie al reportage di Angelo Cimarosti (ArchaeoReporter), ecco un video che offre un’anticipazione dei rinvenimenti dagli scavi archeologici urbani di Padova, che saranno presentati al pubblico appunto giovedì 1° dicembre 2022 in occasione della conferenza prevista alle 17 nella sede della Soprintendenza dal funzionario archeologo Cinzia Rossignoli, con l’apporto degli archeologi professionisti Gaspare De Angeli e Michele De Michelis. Il reportage completo di ArchaeoReporter sarà pubblicato a puntate dopo la conferenza.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione, in presenza e on line, del libro “Essere Etruschi. Miti e misteri ieri e oggi” di Barbro Santillo Frizell

roma_villa-giulia_libro-essere-etrusco_presentazione_locandinaSe si vuol sapere cosa si prova “a essere Etruschi” l’occasione giusta è martedì 29 novembre 2022 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. Alle 18, in Sala della Fortuna, presentazione del libro “Essere Etruschi. Miti e misteri ieri e oggi” di Barbro Santillo Frizell. Ingresso gratuito in sala della Fortuna. Posti limitati. Prenotazioni all’indirizzo mail: eventi@isvroma.org. L’incontro potrà essere seguito in diretta sul nostro canale YouTube al seguente link: https://youtu.be/iYkXJTV_9Gg. Converseranno con l’autrice il direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, Valentino Nizzo, insieme a Hampus Olsson (docente di Archeologia classica e Storia antica all’Istituto Svedese di Studi Classici a Roma) e Andrea Steiner (direttore della rivista Archeo). “Ma chi chiede dimostrazioni pratiche su razze scomparse? Quel che si vuole è il contatto. Gli Etruschi non sono una teoria o una tesi. Se qualcosa sono, sono un’esperienza”. Queste parole dello scrittore britannico D.H. Lawrence sintetizzano l’essenza del viaggio di formazione nei paesi mediterranei. Inglesi, russi, francesi e nord europei partivano alla ricerca della cultura classica, greca e romana, e ne trovavano una ancora più affascinante con origini sconosciute, tutta da esplorare. In questo saggio l’archeologa e scrittrice Barbro Santillo Frizell analizza il concetto di identità etrusca, le teorie sulla comparsa e la fine di questo popolo e il recente contributo della bioarcheologia molecolare all’etruscologia. Descrive in maniera coinvolgente le necropoli con le loro tombe sontuosamente decorate. Le numerose illustrazioni aiutano il lettore a comprendere come nell’immaginario collettivo si siano formati, nel tempo, un’eredità culturale e una ricca mitologia, attraverso l’iniziativa di personaggi appassionati e intraprendenti come re archeologi, antiquari, viaggiatori ricercatori, e la forza divulgativa di mostre e altre iniziative didattiche.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “MATRES-Il volto divino nel femminile”, reading e performance musicali-corali in omaggio alla Grande Madre Mediterranea

roma_villa-giulia_matres-reading-musica_locandina“MATRES-Il volto divino nel femminile” è il titolo dell’incontro promosso dall’associazione Archeoclub di Aprilia in collaborazione con il Museo nazionale Etrusco di Villa Giulia di Roma. Appuntamento sabato 26 novembre 2022, alle 17, nella sala della Fortuna del museo Etrusco, per reading e performance musicali-corali in omaggio alla Grande Madre Mediterranea, archetipo di cui tutte le culture del Mediterraneo sono intrise e simbolo persistente e attuale delle nostre radici europee. Ingresso gratuito nella sala della Fortuna. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo giovannipapi1@gmail.com (posti limitati). Il programma è composto di due quadri: il primo è un percorso di reading accompagnato da suggestioni e improvvisazioni musicali. Il secondo, brani tutti di autori moderni eseguiti rigorosamente a cappella. PRIMO QUADRO. Voci recitanti: Mirella Bordoni – Giovanni Papi. Improvvisazioni musicali con Ensemble IZIMBRA: Marco Conti violino, Giancarlo Federico flauto e clarinetto, Massimo Frezza live electronics, Massimo Rodini clarinetto basso e sax.  Da Omero, Iliade: Il lamento di Andromaca; Apuleio: L’apparizione della dèa; Shakespeare: Lady Macbeth; Byron, Manfred: Parlami Astarte; Anouhil: Medea; Savinio: Giocasta; Pavese: “Hai viso di pietra”; Pirandello: Ciaula scopre la luna; Pasolini: Supplica a mia madre; Merini: Spavento di Maria; Dante: Preghiera alla Vergine. SECONDO QUADRO. Ensemble SETTEMELE: direttore M° Sonia Sette. Coristi: Ilaria Ciancibello, Mara Di Giulio, Claudia Di Mauro, Rosa Facco, Maria Pia Iorio, Elisa Sette, Dario Preziosi, Laura Turetta.

Tivoli. Apertura straordinaria del Laboratorio di Antropologia Fisica presso il santuario di Ercole Vincitore: visita guidata con l’antropologo sul tema “Dalla pratica funeraria al corpo”

tivoli_santuario-di ercole-vincitore_apertura-straordinaria_locandina“Dalla pratica funeraria al corpo” è il tema scelto per l’apertura straordinaria del Laboratorio di Antropologia Fisica presso il santuario di Ercole Vincitore a Tivoli. Appuntamento sabato 26 novembre 2022, alle 14, 15 e 16. Visite guidate gratuite a cura del funzionario antropologo dell’Istituto. Bigliettazione ordinaria con prenotazione consigliata allo 0774330329. Al laboratorio di ricerca delle VILLAE si ripercorreranno le differenti modalità funerarie adottate nel corso dei millenni attraverso una visione diretta dei resti umani conservati nell’Istituto e dei loro contesti di provenienza. Il Laboratorio di Antropologia Fisica è deputato alla tutela, conoscenza e valorizzazione delle testimonianze biologiche di individui di epoca pre-protostorica e storica, provenienti da contesti archeologici, paleontologici e paleoantropologici. Le collezioni osteologiche presenti, di rilevanza internazionale, sono state raccolte a partire dagli ’80 del Novecento e ad oggi ammontano a diverse migliaia di resti umani provenienti principalmente dal Lazio, ma anche da altre regioni italiane e territori stranieri. Il Laboratorio è collocato presso il Santuario di Ercole Vincitore e dispone di un deposito adiacente interamente dedicato, gestito da un funzionario antropologo preposto a tutte le attività inerenti. Il Santuario di Ercole Vincitore è uno dei maggiori complessi sacri dell’architettura romana di epoca repubblicana (edificato a partire dal II secolo a.C.). Si tratta di una struttura scenografica di dimensioni imponenti, realizzata su un terrazzamento a picco sul fiume Aniene, lungo un’antica percorrenza di transumanza che sarebbe poi divenuta la via Tiburtina. La strada venne inglobata nel complesso architettonico con un percorso coperto (Via Tecta).

Cervarese Santa Croce. “Cantiere aperto”: presentazione dell’intervento di restauro delle imbarcazioni monossili (piroghe) conservate al museo del Fiume Bacchiglione

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Le imbarcazioni monossili conservate al museo del Fiume Bacchiglione a Cervarese Santa Croce (Pd) (foto sabap-pd)

cervarese_castello-vaneza_museo-fiume-bacchiglione_cantiere-aperto_locandina“Cantiere aperto: presentazione dell’intervento di restauro delle imbarcazioni monossili (piroghe) del Museo del Fiume Bacchiglione”: appuntamento sabato 26 novembre 2022, alle 16, al museo del Fiume Bacchiglione di Cervarese Santa Croce (Padova) nel castello di San Martino della Vaneza per l’illustrazione dell’intervento di monitoraggio e di recupero conservativo – finanziato con fondi ministeriali – delle due imbarcazioni monossili anticamente rinvenute nell’alveo del fiume Bacchiglione. Le operazioni sono risultate indispensabili in quanto il prodotto di consolidamento già utilizzato per stabilizzare il legno impregnato d’acqua è affiorato in superficie, provocando nel tempo colature, cristallizzazioni e velature, che nell’occasione sono state asportate. I professionisti Ilaria Bianca Perticucci e Giorgio Rea saranno a disposizione per raccontare al pubblico il lavoro finora svolto. Sarà inoltre possibile approfondire la conoscenza delle possibilità garantite dai modelli 3D con applicazione alla sfera dei beni culturali. La presentazione sarà accompagnata da una visita guidata a cura dell’associazione Memorabilia. Per partecipare all’iniziativa culturale (a pagamento: adulti 10 euro, bambino 5 euro, ridotto 3 euro), che prevede posti limitati, è obbligatorio prenotare inviando la richiesta a: info@castellosanmartinodellavaneza.it

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Museo del Fiume Bacchiglione a Cervarese Santa Croce: esecuzione del rilievo 3D sulle imbarcazioni monossili (documentazione preliminare l’intervento): Aerariumchain Scansioni 3D (foto martina beggiato)

Durante la pulitura, condotta dalla restauratrice Ilaria Bianca Perticucci sotto l’alta sorveglianza della soprintendenza ABAP per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso, si è proceduto alla rimozione degli accumuli di prodotto consolidante (Polietilen glicole/PEG), e contestualmente il dott. Giorgio Rea ha eseguito il rilievo fotogrammetrico digitale 2 e 3D per documentare lo stato di conservazione dei manufatti prima dell’intervento vero e proprio. La scansione tridimensionale ha richiesto l’ausilio di uno scanner a luce strutturata con densità di punti (precisione) 0,2 mm. La realizzazione del modello 3D permetterà un monitoraggio altamente tecnologico delle due imbarcazioni, in quanto consentirà di confrontarle con futuri modelli per comprendere al meglio i fenomeni di spostamento e dilatazione dei legni.

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Museo del Fiume Bacchiglione a Cervarese Santa Croce: intervento diretto sulle piroghe, mediante utilizzo di vaporizzatore per la rimozione degli affioramenti di PEG: Emanuele Dell’Aglio e Ilaria Bianca Perticucci (foto martina beggiato)

La prima scansione è perfettamente riuscita e ha permesso la creazione di una nuvola di punti densa finalizzata alla realizzazione di un modello 3D mesh (superficie poligonale unita in una rete) e in seguito di una texture perfettamente corrispondente alle dimensioni degli oggetti in questione. La seconda scansione è programmata per novembre 2023. Secondo quanto già anticipato, ha avuto inizio anche il monitoraggio microclimatico per acquisire dati approfonditi relativamente alle condizioni ambientali dello spazio espositivo, al fine di garantire parametri idonei alla conservazione dei reperti. L’elaborazione dei dati ottenuti durante il periodo di monitoraggio a medio e lungo termine sarà conclusa a novembre del prossimo anno.

Messina. Per la Giornata contro la violenza sulle donne il coro degli studenti del liceo classico Maurolico pubblicano il video “Canterà” girato tra il teatro antico di Taormina e l’Etna e ispirato al mito di Antigone

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Frame del video “Canterà” del coro Maurolico di Messina nel teatro antico di Messina (foto maurolico)

Hanno scelto il teatro antico di Taormina e le falde dell’Etna, gentilmente concesso dal parco archeologico del parco archeologico Naxos-Taormina, per lanciare il loro messaggio contro la violenza sulle donne. Sono gli studenti del liceo Maurolico di Messina con il brano “Canterà”. Le riprese del video le hanno girate l’estate scorsa e lo hanno postato in rete per il 25 novembre 2022. Il medley, attraverso l’arrangiamento originale della maestra Agnese Carrubba e l’ambientazione ispirata al mito di Antigone, l’eroina greca che seguendo la legge del cuore e della pietas compie un atto di consapevole ribellione al potere, vuole essere un inno contro la violenza e l’oppressione di ogni genere, un inno di liberazione e un canto di speranza affinché l’unione degli individui, come l’unione delle voci di un coro di giovani, possa promuovere l’armonia e il cambiamento verso un mondo migliore. Ancora una volta, dopo il successo del videoclip “I cento passi”, che ha avuto più di 150mila visualizzazioni sui social, il coro Maurolico si è impegnato ad affrontare un tema sociale forte e attuale partendo dalla propria identità di coro di un liceo classico siciliano, operando una armoniosa sintesi creativa tra la musica, la cultura classica e la valorizzazione della bellezza del territorio.

Il video musicale, “Canterà”, nasce dalla fusione dei brani “Lei” e “Cantaré” del cantautore Alessandro Mannarino, attraverso l’arrangiamento originale della maestra Agnese Carrubba, direttrice del Coro Maurolico e ideatrice del progetto. Il canto vuole essere un inno contro la violenza e l’oppressione di ogni genere, un inno di liberazione e un canto di speranza, auspicio che l’unione degli individui, come l’unione delle voci di un coro di giovani, possa promuovere l’armonia e il cambiamento verso un mondo migliore. La produzione di questo nuovo video è stata possibile per la convinta immedesimazione dei ragazzi, che hanno accolto con entusiasmo il progetto e lo hanno interpretato, e per la collaudata sinergia della squadra che, con il sostegno della comunità scolastica tutta, promuove l’attività corale del Maurolico: la dirigente scolastica prof.ssa Giovanna De Francesco, la maestra Agnese Carrubba, la coordinatrice prof.ssa Silvana Salandra, la videomaker e regista Deborah Bernava, che ne ha anche curato il montaggio audio e video.

Vicenza. Convegno “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” promosso dal Gruppo Archeologico C.R.T.: sabato al teatro Astra confronto tra esperti, domenica al museo Archeologico Naturalistico inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron

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Due giorni a Vicenza per il convegno “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” organizzato per il 26 e il 27 novembre 2022 dal Gruppo Archeologico C.R.T. di Vicenza. Sabato 26 convegno al teatro Astra in contra’ Barche 55 e domenica 27 presentazione e inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron al museo Naturalistico Archeologico in contra’ Santa Barbara 4. L’ingesso è gratuito, ma con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento dei posti, che sono limitati, soprattutto quelli di domenica mattina al museo Naturalistico Archeologico. Le prenotazioni possono essere fatte via email all’indirizzo: gruppoarcheologico.crt@gmail.com, oppure inviando un messaggio al numero 3515409028, indicando, in entrambi i casi, i nomi delle persone per le quali si prenota e il giorno di interesse (sabato, domenica, entrambi).

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Sabato 26 al Teatro Astra, inizio alle 9. Dopo i saluti, intervengono: Federica Fontana (università di Ferrara) e Annaluisa Pedrotti (università di Trento) su “Donne sciamane e contadine. La figura femminile nella preistoria”; Alessia Fassone (museo Egizio di Torino) su “Donne d’Egitto, belle e influenti”. Dopo la pausa caffè, Valentino Nizzo (museo nazionale Etrusco di Villa Giulia) su “Donne etrusche: fascino millenario tra mito, archeologia e storia”. Intermezzo dell’attrice Martina Pittarello (Ardea) con letture di brani tratti dalle fonti greche. Quindi Flavia Frisone (università del Salento) su “Sapere da donne, sapere di donne nel mondo greco”. Nel pomeriggio, alle 14.30, apre l’attore Edoardo Billato con letture di brani tratti dalle fonti latine. Quindi Francesca Ghedini (università di Padova) su “Una donna di potere: Giulia Domna”; Luisa Consolaro (psichiatra, psicoterapeuta) su “La mutata condizione femminile: riflessi psicologici e sociali”; Myriam Guglielmo (violinista della Società del Quartetto) esegue Romance Opera 23 di Mrs H.H.A. Beach “Il femminile della musica classica americana”. Quindi Vita Scifo (sindacato Polizia di Stato) su “La donna nel cambiamento del suo ruolo e la consapevolezza delle difficoltà”. Chiude Benedetta Colasanto (percussionista della Società del Quartetto) per “Ritmo è percussione, è vita, è donna” esegue “To the Gods of Rhythm” di N.J. Zivkavich (steel drum e metalli – body percussion e voce che recita la poesia “Sorridi donna” di Alda Merini).

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Domenica 27 novembre l’evento “Dialoghi intorno alla donna, tra passato e presente” si trasferisce al museo Naturalistico e Archeologico, per la presentazione e l’inaugurazione dell’esposizione permanente della Potnia theron al museo Naturalistico Archeologico. Alle 10, dopo il saluto delle autorità, intervengono Giulia Pelucchini (Sabap Vr-Vi-Ro) e Viviana Frisone (museo Archeologico Naturalistico Vicenza) su “La Potnia Theron, un reperto restituito alla comunità”; la coreografa Giovanna Donnagemma (Quadrivium Danza) con “Danza sacra / rituale per la dea”; Antonio Di Lorenzo (giornalista) su “Maria Teresa Fortuna: archeologa straordinaria (e sfortunata)”. Chiude la due giorni la visita alla nuova esposizione della Potnia Theron.

Sperlonga (Lt). Al museo Archeologico nazionale la mostra fotografica “Neanderthal. Sui luoghi della Riviera di Ulisse” del fotografo Paolo Petrignani, del National Geographic, accompagnata dai manufatti neanderthaliani dalla grotta di Tiberio

sperlonga_archeologico_mostra-fotografica-petrignani_neanderthal_locandina“Neanderthal. Sui luoghi della Riviera di Ulisse” è il titolo della mostra fotografica a cura del fotografo Paolo Petrignani, collaboratore del National Geographic che apre al museo Archeologico nazionale di Sperlonga (Lt). L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra direzione regionale Musei Lazio, diretta da Stefano Petrocchi, e l’Ente Parco Riviera di Ulisse, presieduto da Carmela Cassetta, al museo Archeologico nazionale e area archeologica di Sperlonga, diretto da Cristiana Ruggini. L’inaugurazione venerdì 25 novembre 2022, alle 17.30. La mostra, che rimarrà aperta fino al 29 gennaio 2023, segue le tracce che l’uomo dì Neandertal ha lasciato sulla Riviera D’Ulisse approfondendo quanto già pubblicato sul National Geographic Italia nell’estate 2022. Le foto selezione da Paolo Petrignani per l’occasione conducono infatti i visitatori alla scoperta dell’uomo di Neanderthal, i cui ritrovamenti nei luoghi della Riviera di Ulisse hanno contribuito a scrivere, sia in passato che allo stato attuale, importanti capitoli dell’archeologia preistorica in Italia. In occasione della mostra torneranno inoltre in esposizione i manufatti attribuiti all’uomo di Neanderthal rinvenuti nella Grotta di Tiberio, testimonianza della sua frequentazione decine di migliaia di anni prima dell’imperatore Tiberio.

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Il fotografo documentarista Paolo Petrignani

Paolo Petrignani, fotografo e documentarista, professionista dal 1993. Si occupa da sempre di foto-reportage e speleologia. Con l’associazione esplorazioni geografiche LaVenta partecipa a spedizioni di carattere scientifico-esplorativo in zone remote e di difficile accesso. Ha documentato negli anni più di 15 missioni extraeuropee. Molte sue foto state pubblicate su importanti riviste e libri fotografico-scientifici. Dal 2001 collabora con il National Geographic Italia, per il quale ha firmato numerosi reportage.