All’anfiteatro romano di Roselle (Grosseto) week end con l’ArcheoFilmFestival – Premio “O. Fioravanti”: cinema archeologico e incontri con i protagonisti dell’archeologia

L’anfiteatro romano di Roselle (Gr) ospita la prima edizione del Roselle ArcheoFilmFestival

La locandina di Roselle ArcheoFilmFestival

Notti archeologiche nell’anfiteatro romano di Roselle (Grosseto), dal 5 al 7 luglio 2019, per la prima edizione di Roselle ArcheoFilmFestival – Premio “O. Fioravanti”, evento organizzato da Comune di Grosseto, ArcheologiaViva – Giunti Editore, Firenze Archeofilm, Polo museale della Toscana, area archeologica nazionale di Roselle, M’Arte Associazione. In programma cinque film selezionati da Dario Di Blasi dall’archivio cinematografico di Firenze Archeofilm, e tre incontri con protagonisti dell’archeologia condotti da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva. Si inizia sempre alle 21.15, l’ingresso è libero e gratuito, e ogni sera brindisi finale offerto da La Selva. In caso di pioggia le proiezioni si terranno nella sala della Pro Loco di Roselle. Questi i temi scelti per la prima edizione. Per gli amanti dell’Egitto, si potrà conoscere da vicino il vero volto di Tutankhamon (ignaro faraone-bambino o spietato signore della guerra?). Per il mondo romano si entrerà in un altro anfiteatro, quello francese di Arles, dove combattevano i Gladiatori raccontati qui in una versione ben più attendibile delle fantastiche interpretazioni hollywoodiane. E poi l’origine dei Giochi olimpici a Olimpia, santuario religioso e sito sportivo per quasi mille anni; la realtà storica di Tirreno e Adriatico tra Focesi, Fenici ed Etruschi; la vicenda del misterioso vulcano responsabile di un catastrofico cambiamento climatico nel Medioevo.

Particolare del sarcofago del faraone Tutankhamon

Maria Angela Turchetti, direttore dell’area archeologica di Roselle

Si inizia venerdì 5 luglio 2019 con il film “Tutankhamon, i segreti del faraone: un re guerriero / Toutankhamon, les secrets du pharaon: un roi guerrier” di Stephen Mizelas (Regno Unito, 50’). Tutankhamon è uno degli ultimi faraoni della XVIII dinastia. Il suo favoloso tesoro, scoperto intatto quasi un secolo fa, ne ha fatto il faraone più famoso e più studiato della storia. Il corredo della sua tomba è una fonte inestimabile di informazioni sull’antico Egitto, ma anche su questo giovane re, il cui regno è ancora un mistero per gli archeologi. Chi era veramente? Un fragile re-bambino o un signore della guerra? Morì di malattia o venne ucciso in battaglia? Tre oggetti con cui il faraone riposa aiutano gli archeologi a rivelare il suo vero volto… Segue l’incontro/dibattito con Maria Angela Turchetti, direttore area archeologica nazionale di Roselle. Chiude il film “Gladiatori, il ritorno / Gladiateurs, le retour” di Emmanuel Besnard, Gilles Rof (Francia 2016, 26’). Oltre quindici secoli dopo la loro scomparsa, i gladiatori sono tornati nell’anfiteatro di Arles in Francia, con combattimenti e corsi di formazione. Promotore di questo ritorno è l’esperto di arti marziali Brice Lopez, che da vent’anni dedica la sua vita a ricostruire meticolosamente le regole e il contesto di queste antiche battaglie. Con il suo team offre ai ricercatori e al pubblico una nuova visione, lontana dalle fantasiose versioni hollywoodiane, di quello che è stato il primo grande spettacolo nella storia dell’umanità.

Una scena del film “Olimpia. Le origini dei Giochi” di Olivier Lemaitre

Simona Rafanelli, direttore del museo Archeologico di Vetulonia

La serata di sabato 6 luglio 2019 apre con il film “Olimpia, alle origini dei Giochi / Olympie, aux origines des Jeux” di Olivier Lemaitre (Francia, 52’). Sia santuario religioso che sito sportivo, Olimpia fu, per quasi mille anni, sede dei giochi più prestigiosi dell’antica Grecia. Gli archeologi hanno indagato gran parte del sito e hanno rinvenuto grandi quantità di ceramiche dipinte che rappresentano gli atleti. Ma queste scene sono una rappresentazione accurata della realtà? Utilizzando ricostruzioni e immagini tridimensionali, il documentario riporta in vita le meraviglie passate di Olimpia e immerge lo spettatore nel cuore dei celebri Giochi. Segue l’incontro/dibattito con Simona Rafanelli, direttore museo civico Archeologico “I. Falchi” di Vetulonia. Chiude il film “I confini del mare Tirreno e Adriatico diviso tra Etruschi, Fenici e Focesi” di Maurizia Giusti (Syusy Blady) (Italia, 36’). Il Mediterraneo, prima di diventare il Mare Nostrum dei Romani, cinque secoli prima di Cristo era diviso tra diverse popolazioni che se ne contendevano il controllo, strategico per i commerci e per il dominio sul mondo occidentale. Segnò questa spartizione la grande battaglia navale di Aleria o Alalia in Corsica, dove si scontrarono Fenici, Etruschi e Focesi.

“Le mystérieux volcan du Moyen-Âge / Il misterioso vulcano del Medioevio” di Pascal Guérin

Carlo Citter dell’università di Siena

Terza e ultima serata domenica 7 luglio 2019. Si comincia con il film “Il misterioso vulcano del Medioevo / Le mystérieux volcan du Moyen-Âge” di Pascal Guérin (Francia, 52’). Il film mette in primo piano il lavoro minuzioso di ricerca, perseveranza, collaborazione e intuizione, degli scienziati che hanno dedicato tanti anni alla ricerca di questo misterioso vulcano. Questa scoperta sarebbe fondamentale per comprendere come le eruzioni vulcaniche, hanno trasformato il clima del pianeta e gli ecosistemi in cui viveva la società… Quindi l’ultimo incontro/dibattito. Interviene Carlo Citter, docente Archeologia medievale all’università di Siena. Si passa quindi alla cerimonia di assegnazione del Premio “Olivo Fioravanti – Roselle 2019” al film più votato dal pubblico e del Premio “Progetto Roselle” della giuria scientifica presieduta da Andrea Zifferero (università di Siena), e composta da Maria Angela Turchetti (Polo museale della Toscana), Matteo Milletti (SABAP-SI), Mariagrazia Celuzza (MAAM Grosseto), Luca Passalacqua (università di Siena); Elisa Papi, Mirko Marconcini, Giulia Reconditi, Valerj Del Segato (università di Siena, team di scavo). Alla cerimonia interviene Stefano Casciu, direttore del Polo museale della Toscana.

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2 risposte a “All’anfiteatro romano di Roselle (Grosseto) week end con l’ArcheoFilmFestival – Premio “O. Fioravanti”: cinema archeologico e incontri con i protagonisti dell’archeologia”

  1. Italina Bacciga dice :

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