Cuneo. Alla quarta edizione di Cuneo Archeofilm il pubblico premia il film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti, e le scuole il film “Io non dimentico” di Antonello Murgia

Cuneo Archeofilm 2026, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente, organizzato da Comune di Cuneo, museo civico di Cuneo, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Selezione filmati e archivio cinematografico Firenze Archeofilm, in tre giorni ha attraversato la preistoria, la Grecia antica, la Resistenza, i pellegrinaggi. Alla fine il pubblico ha scelto i suoi film preferiti, mentre le scuole hanno decretato il loro vincitore
Premio del pubblico. 1° classificato, con un punteggio di 4,57, il film “Inciso nella pietra San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti (Italia 2026, 54’). A ottocento anni dalla sua morte, nuove scoperte vengono alla luce su uno dei santi più influenti della storia: San Francesco. La sua figura ha richiamato per secoli milioni di pellegrini alla Basilica di Assisi, mentre gli straordinari affreschi di Giotto ne hanno plasmato un’eredità potente: un uomo ricco che rinunciò a tutto; un predicatore di pace per gli uomini e per gli animali; un santo visionario segnato dalle stimmate. Ma accanto a questa narrazione, un’altra storia è rimasta quasi invisibile. Nascosti sulle pareti della Basilica si conservano oltre 700 graffiti devozionali: messaggi lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori medievali e rinascimentali, oggi studiati per la prima volta. Grazie a un accesso esclusivo a queste tracce nascoste, le voci dei credenti comuni tornano a farsi sentire, rivelando un ritratto più complesso e più intimo del santo più amato. Un viaggio alla scoperta dell’uomo oltre il mito, e della storia segreta incisa nel cuore di uno dei luoghi più sacri d’Italia.
2° classificato, il film “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici” di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52’). Le Gole dell’Ardèche, dicembre 1994: tre speleologi scoprono la Grotta Chauvet la più importante e antica d’Europa. Decorata con innumerevoli figure animali mozzafiato risalenti a 36.000 anni fa. Ventimila anni prima di Lascaux, Homo Sapiens aveva già dimostrato una sorprendente maestria artistica. Per motivi di conservazione, la grotta Chauvet non è mai stata accessibile al pubblico. Solo un team di ricercatori è autorizzato a scendere nella grotta e studiarla per un mese all’anno. La troupe cinematografica avrà il privilegio di accompagnarli e accompagnarci in una delle loro missioni…
3° classificato, il film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos (Grecia, Austria 2025, 53′). Il film racconta l’epica saga del Battaglione Sacro di Tebe, un esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi che divennero i più formidabili guerrieri del mondo antico. Un team di importanti archeologi e storici internazionali riesamina le prove appena scoperte e ottiene una visione senza precedenti della storia del Battaglione Sacro. Le loro scoperte ci sfidano a rivedere la nostra comprensione dell’antica Grecia e la nostra percezione dell’eroismo, del genere e dell’amore nel corso del tempo.

Il Premio Cuneo Archeofilm – Scuole è andato al film “Io non dimentico” di Antonello Murgia (Italia 2025, 13′). Io non dimentico è un “Pentalogo visivo” dedicato a tutt3 quell3 che sono stat3 perseguitat3, perché non rientranti in un orientamento sessuale binario, la cui stessa morte è stata mistificata, celata, considerata di “serie B”. Un viaggio nella storia che cerca di dare voce a tutti quell3 che ancora lottano per avere il diritto di amare ed essere amat3 e di gioire delle gioie del corpo. Una dedica a tutte le anime i cui epitaffi nascondono chi sono e/o addirittura negano la loro stessa esistenza.
Cuneo. Nel complesso monumentale S. Francesco la quarta edizione di Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente: archeologia e cinema ai piedi delle Alpi. Ecco il programma

“Archeologia e cinema ai piedi delle Alpi”: dal 1° al 3 ottobre 2026, alle 20.45, al complesso monumentale S. Francesco a Cuneo, la IV edizione di Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente, organizzato da Comune di Cuneo, museo civico di Cuneo, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Selezione filmati e archivio cinematografico Firenze Archeofilm.
GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026. Alle 16 e 17, visite guidate gratuite ai depositi museali a cura di Gian Battista Garbarino, funzionario archeologo della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Provincie di Alessandria, Asti e Cuneo. Il museo civico di Cuneo apre in via del tutto eccezionale le porte dei depositi delle collezioni museali cuneesi di Palazzo Santa Croce per mostrare al pubblico i reperti in esso contenuti, con particolare riguardo a quelli ritrovati negli scavi della necropoli longobarda di Sant’Albano Stura, la più grande d’Italia. Partecipazione gratuita. Prenotazione obbligatoria: museo@comune.cuneo.it.

GIOVEDÌ 1° OTTOBRE 2026. Alle 20.45, apre le proiezioni il film “Mauro Cutrona. Immaginare la preistoria” di Stefano Zampini, Nicolò Scialpi (Italia 2025, 19’). L’unica via che abbiamo per osservare la preistoria è attraverso gli occhi, le matite e le tempere dei paleoartisti. Mauro Cutrona è certamente tra i più noti e influenti specialisti del settore. In dialogo con gli autori, Cutrona si racconta riflettendo sulla responsabilità che il suo lavoro porta con sé, sulle influenze reciproche tra scienza e arte e rivelando la meraviglia di riportare alla vita le più lontane e profonde radici dell’umanità. Segue l’incontro con Umberto Tecchiati, docente di Preistoria ed Ecologia preistorica all’università di Milano, e Stefania Padovan, conservatrice per gli aspetti archeologici Ente Aree protette Alpi Marittime. E presentazione dell’articolo speciale “Grotte di Aisone. Preistorici sulla via delle Alpi” pubblicato sul numero di settembre/ottobre 2026 di Archeologia Viva. Chiude la serata il film “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici / Grotte Chauvet: dans les pas des artistes de la Prehistoire” di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52’). Le Gole dell’Ardèche, dicembre 1994: tre speleologi scoprono la Grotta Chauvet la più importante e antica d’Europa. Decorata con innumerevoli figure animali mozzafiato risalenti a 36.000 anni fa. Ventimila anni prima di Lascaux, Homo Sapiens aveva già dimostrato una sorprendente maestria artistica. Per motivi di conservazione, la grotta Chauvet non è mai stata accessibile al pubblico. Solo un team di ricercatori è autorizzato a scendere nella grotta e studiarla per un mese all’anno. La troupe cinematografica avrà il privilegio di accompagnarli e accompagnarci in una delle loro missioni…

VENERDÌ 2 OTTOBRE 2026. Apre la serata, alle 20.45, la proiezione del film “Hardangerfolk” di Gregor Douglas Sinclair (Regno Unito 2023, 20’). Il film, seguendo una moderna spedizione, ripercorre le orme di alcuni membri della resistenza norvegese che nel 1943 attraversarono l’inospitale altopiano montuoso Hardangervidda per impedire la creazione di una nuova bomba atomica da parte di Hitler. La missione vide undici combattenti della resistenza norvegese addestrati in Gran Bretagna distruggere la centrale elettrica controllata dai nazisti che stava sviluppando ossido di deuterio, noto anche come “acqua pesante”, un ingrediente chiave nella produzione del plutonio. Segue l’incontro con Pierangelo Gentile professore di Storia contemporanea al dipartimento di Studi storici dell’università di Torino, presidente della Società per gli studi storici, archeologici e artistici della provincia di Cuneo. Chiude la serata il film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos (Grecia, Austria 2025, 53′). Il film racconta l’epica saga del Battaglione Sacro di Tebe, un esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi che divennero i più formidabili guerrieri del mondo antico. Un team di importanti archeologi e storici internazionali riesamina le prove appena scoperte e ottiene una visione senza precedenti della storia del Battaglione Sacro. Le loro scoperte ci sfidano a rivedere la nostra comprensione dell’antica Grecia e la nostra percezione dell’eroismo, del genere e dell’amore nel corso del tempo.

SABATO 3 OTTOBRE 2026. Apre le proiezioni, alle 20.45, in prima assoluta, il film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti (Italia 2026, 54’). A ottocento anni dalla sua morte, nuove scoperte vengono alla luce su uno dei santi più influenti della storia: San Francesco. La sua figura ha richiamato per secoli milioni di pellegrini alla Basilica di Assisi, mentre gli straordinari affreschi di Giotto ne hanno plasmato un’eredità potente: un uomo ricco che rinunciò a tutto; un predicatore di pace per gli uomini e per gli animali; un santo visionario segnato dalle stimmate. Ma accanto a questa narrazione, un’altra storia è rimasta quasi invisibile. Nascosti sulle pareti della Basilica si conservano oltre 700 graffiti devozionali: messaggi lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori medievali e rinascimentali, oggi studiati per la prima volta. Grazie a un accesso esclusivo a queste tracce nascoste, le voci dei credenti comuni tornano a farsi sentire, rivelando un ritratto più complesso e più intimo del santo più amato. Un viaggio alla scoperta dell’uomo oltre il mito, e della storia segreta incisa nel cuore di uno dei luoghi più sacri d’Italia. Segue l’incontro con Marta Zunino paleontologa, direttrice delle Grotte di Toirano. Quindi Cerimonia di premiazione con attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm” al film più votato dal pubblico, e attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole” al cortometraggio più votato dagli studenti. Chiude la serata e il festival la proiezione cortometraggio vincitore del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole”.
Cuneo. Alla terza edizione del Cuneo Archeofilm il pubblico ha premiato il film “Artemide. Il tempio perduto” del regista svizzero Sébastien Reichenbach, e il gradimento delle scuole è andato al corto “Tulsa” del regista iraniano Parviz Shojaei

I premi assegnati nella terza edizione del Cuneo Archeofilm: da sinistra, il Premio Cuneo Archeofilm 2025 e il Premio Cune Archeofilm Scuole (foto AV)
Con l’assegnazione del premio del pubblico “Cuneo archeofilm 2025” e delle Scuole si è chiusa sabato 4 ottobre 2025 la terza edizione del Cuneo Archeofilm, nona tappa del festival diffuso di Firenze Archeofilm in tutta Italia, organizzato dal museo civico del Comune di Cuneo, in collaborazione con Firenze Archeofilm /Archeologia Viva (Giunti Editore) e soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Alessandria Asti e Cuneo e con il sostegno di Fondazione CRC.

Cristina Clerico, assessore alla Cultura del Comune di Cuneo col premio Cuneo Archeofilm 2025″. A sinistra Giulia Pruneti e al centro Michela Ferrero, direttrice dei Musei Civici Cuneo (foto AV)
Il Premio “Cuneo Archeofilm 2025”, assegnato alla pellicola più votata dal pubblico è andato al film “Artemide. Il tempio perduto / Artemis. Le temple perdu” del regista svizzero Sébastien Reichenbach (Svizzera, 52’). L’ubicazione del santuario di Artemide ad Amarynthos è rimasta a lungo uno dei grandi enigmi archeologici dell’antichità greca. Da cinquant’anni l’archeologo Denis Knoepfler si è appassionato a questo tempio perduto. Grazie alle sue ricerche e alla tenacia di un team internazionale di archeologi, il mistero è stato finalmente svelato. Il film ripercorre questa epopea collettiva, ricca di colpi di scena descrivendo le fasi cruciali di un’indagine che ha affascinato, e continua ad affascinare, diverse generazioni di archeologi.

Michela Ferrero, direttrice dei Musei Civici Cuneo, col premio Cuneo Archeofilm 2025 – Scuole, tra Giulia Pruneti – a sinistra – e Cristina Clerico, assessore alla Cultura del Comune di Cuneo (foto AV)
“Il Premio degli Studenti al miglior corto 2025” è stato assegnato dalla giuria studentesca al corto “Tulsa” del regista iraniano Parviz Shojaei (Iran, 7’) selezionandolo tra i 13 film capolavoro proposti alle scuole venerdì mattina. La pellicola racconta in maniera asciutta, ma al tempo stesso struggente, uno degli eventi più tragici della storia della discriminazione razziale in America: il “massacro di Tulsa” nel 1921, durante il quale furono uccisi oltre 300 afroamericani e distrutte 126 abitazioni.

Il regista Stefano zampini alla presentazione del suo film “L’uomo di Val Rosna” al Cuneo Archeofilm (foto AV)
Grande apprezzamento anche per il film “L’uomo di Val Rosna” (Italia, 19’) che nella serata di venerdì 3 ottobre è stato presentato dallo stesso regista Stefano Zampini. La pellicola ricostruisce le ultime giornate dell’Uomo di Val Rosna, cacciatore paleolitico vissuto 14.000 anni fa. Il cortometraggio ne racconta la vita quotidiana, tra caccia, rituali di gruppo e momenti unici: il più antico intervento dentistico conosciuto, la trapanazione di una carie su un dente del giudizio. In un crepuscolo di luce e silenzio, il suo viaggio termina con una sepoltura onorata da una pietra dipinta, simbolo di rispetto e memoria ancestrale.
Cuneo. Al via la terza edizione del Cuneo Archeofilm” con la nuova formula dell’orario preserale: aperitivo conviviale nel chiostro del Complesso durante l’intervallo tra le proiezioni. I film concorrono per il premio “Cuneo Archeofilm” e il premio “Cuneo Archeofilm – Scuole”
Giovedì 2 ottobre 2025, alle 18.30, al Complesso Monumentale di San Francesco in via Santa Maria 10, a Cuneo, prende il via la terza edizione del “Cuneo Archeofilm”. Con la nuova formula dell’orario preserale, il Festival internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente quest’anno offre agli spettatori un aperitivo conviviale nel chiostro del Complesso durante l’intervallo tra le proiezioni. Due i film in programma giovedì 2 ottobre e tre quelli di venerdì 3 ottobre, mentre sabato 4, dopo la proiezione dell’ultimo docufilm in concorso vengono assegnati i premi “Cuneo Archeofilm” al film più votato dal pubblico e “Cuneo Archeofilm – Scuole” al più apprezzato dai ragazzi. La serata finale si chiude con la proiezione di un film fuori concorso e del cortometraggio premiato dagli studenti. La mattinata di venerdì 3 ottobre 2025 è dedicata alle scuole secondarie di I e II grado, con la proiezione di documentari realizzati ad hoc per i ragazzi di quell’età. Nei pomeriggi di giovedì, venerdì e sabato, dalle 16 alle 18, il museo civico di Cuneo propone alle famiglie con bambini tra i 3 e gli 8 anni attività laboratoriali gratuite a tema archeologico. L’ingresso a tutti gli appuntamenti è gratuito. Il Festival internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente è organizzato dal museo civico e dal Comune di Cuneo, in collaborazione con Firenze Archeofilm, Archeologia Viva (Giunti Editore) e soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Alessandria Asti e Cuneo e con il sostegno di Fondazione CRC.
GIOVEDÌ 2 OTTOBRE 2025. Alle 18.30, apre il film “La tomba della Sciamana / Das Grab der Schamanin” di Christian Stiefenhofer (Germania, 52’). Il film è il racconto di uno dei casi più spettacolari dell’archeologia europea: la tomba della sciamana di Bad Dürrenberg vicino ad Halle in Germania, risalente a 9000 anni fa. Una scoperta chiave dell’ultimo gruppo di cacciatori-raccoglitori dell’Europa centrale. Quindi il film “Maasai Eunoto” di Kire Godal (Kenya, 34’). Gli indigeni Masai lottano ancora oggi per mantenere vive le loro tradizioni. Attraverso le voci di guerrieri e anziani durante il loro emotivo rito di passaggio nel 2022, Maasai Eunoto segue il passaggio del guerriero Masai allo stadio di anziano, rivelando il passato e il presente nascosti di una delle cerimonie di iniziazione culturale più importanti dell’Africa.

Frame del film “Notre-Dame: i tesori sepolti / Enquête sur les trésors enfouis de Notre-Dame” di Florence Tran
VENERDÌ 3 OTTOBRE 2025. Alle 18.30, apre il film “Notre-Dame: i tesori sepolti / Enquête sur les trésors enfouis de Notre-Dame” di Florence Tran (Francia, 52’). In seguito all’incendio che ha devastato Notre-Dame de Paris, straordinari scavi archeologici hanno rivelato inaspettati tesori che erano stati nascosti per secoli sotto la cattedrale: due sarcofagi in piombo e frammenti dell’ex paravento, distrutto nel XVIII secolo. Un’affascinante indagine storica e scientifica durante la quale molti esperti cercheranno di decifrarne i segreti. Quindi il film “L’uomo di Val Rosna” di Stefano Zampini (Italia, 19’). Un viaggio nelle ultime giornate dell’Uomo di Val Rosna, cacciatore paleolitico vissuto 14.000 anni fa. Il cortometraggio ne racconta la vita quotidiana, tra caccia, rituali di gruppo e momenti unici: il più antico intervento dentistico conosciuto, la trapanazione di una carie su un dente del giudizio. In un crepuscolo di luce e silenzio, il suo viaggio termina con una sepoltura onorata da una pietra dipinta, simbolo di rispetto e memoria ancestrale. Chiude il film “Restauro dell’altare della Sindone del Duomo di Torino” di Marco Iozzo (Italia, 15’). Per celebrare il completamento dei lavori di restauro della Cappella della Sacra Sindone, il Consorzio San Luca ha creato un progetto di “storytelling” dedicato a Torino e a tutte le persone che hanno sostenuto e reso possibile un progetto iniziato 24 anni fa. Il Consorzio San Luca si è occupato del restauro dell’altare di Bertola, l’ultimo “pezzo” che ancora ricordava l’incendio, impiegando diversi mesi per comprendere, agire e documentare un evento davvero unico.
SABATO 4 OTTOBRE 2024. Alle 18.30 apre il film “Artemide. Il tempio perduto / Artemis. Le temple perdu” di Sébastien Reichenbach (Svizzera, 52’). L’ubicazione del santuario di Artemide ad Amarynthos è rimasta a lungo uno dei grandi enigmi archeologici dell’antichità greca. Da cinquant’anni l’archeologo Denis Knoepfler si è appassionato a questo tempio perduto. Grazie alle sue ricerche e alla tenacia di un team internazionale di archeologi, il mistero è stato finalmente svelato. Il film ripercorre questa epopea collettiva, ricca di colpi di scena descrivendo le fasi cruciali di un’indagine che ha affascinato, e continua ad affascinare, diverse generazioni di archeologi. Quindi la Cerimonia di premiazione: attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm” al film più votato dal pubblico; e attribuzione del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole” al cortometraggio più votato dagli studenti. Segue il film “La religione dei Longobardi” di Simone Vrech e Sandra Lopez Cabrera (Italia, 20’). Il docufilm analizza la questione della religione nel popolo longobardo attraverso il suo passaggio dalla fase pagana a quella cristiana. Viene analizzato il periodo pagano attraverso la tribalità e le saghe di questo popolo fino alla conversione nel periodo del regno nella penisola italica. Il pubblico avrà la possibilità di approfondire l’argomento grazie agli interventi di storici e archeologi e soprattutto grazie al lavoro di ricostruzione dei rievocatori storici di Invicti Lupi. Chiude la serata e il festival la proiezione del cortometraggio vincitore del “Premio Cuneo Archeofilm – Scuole”.
Cuneo. Al via la seconda edizione del Cuneo Archeofilm: due film a serata, intervallati dalla conversazione con un esperto. E attribuzione del premio Cuneo Archeofilm al titolo più gradito al pubblico
Giovedì 3 ottobre 2024 alle 21, a Cuneo all’interno del Complesso Monumentale di San Francesco (via Santa Maria, 10), prende il via la seconda edizione del “Cuneo Archeofilm”, il festival internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente. La kermesse, ad ingresso libero e gratuito, si sviluppa in tre serate fino a sabato 5 ottobre, coinvolgendo il pubblico nell’attribuzione del premio “Cuneo Archeofilm” al titolo più gradito. Ogni serata è strutturata con la proiezione di due film, intervallati dalla conversazione con un esperto. Nella mattinata di venerdì 4 ottobre, si svolge “A scuola con… ‘Cuneo Archeofilm’!”, iniziativa gratuita rivolta alle scuole secondarie di primo e secondo grado. Nei pomeriggi di giovedì, venerdì e sabato, il Museo Civico di Cuneo propone alle famiglie dei laboratori creativi gratuiti ad accesso libero, ispirati ai temi cinematografici proposti durante le serate della kermesse. Il “Cuneo Archeofilm” è organizzato dal Museo Civico del Comune di Cuneo, in collaborazione con Firenze Archeofilm, Archeologia Viva (Giunti Editore) e soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Alessandria, Asti e Cuneo, e con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo.

Frame del film “Philae, il santuario sommerso / Philae, the sunken sanctuary” di Olivier Lemaitre
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 3 OTTOBRE 2024. Alle 21 apre il film “Philae, il santuario sommerso / Philae, the sunken sanctuary” di Olivier Lemaitre (Germania, 52′). L’isola di Philae affascina i viaggiatori da secoli. Su questa roccia che sorge dal Nilo, potenti sovrani fecero costruire santuari monumentali. Per salvare i preziosi resti dall’innalzamento del livello dell’acqua dopo la costruzione delle dighe, una campagna internazionale si è posta l’obiettivo di smantellare i monumenti pietra dopo pietra per ricostruirli su un’isola vicina. Il film incrocia le interviste degli ex soccorritori con gli egittologi di oggi che ancora esplorano le rovine. Segue la conversazione con Monica Girardi archeologa, titolare di FT studio srl scavi e ricerche archeologiche. Chiude il film “Li chiamiamo Vichinghi / On les appelle Vikings” di Laureline Amanieux (Francia, 52′). I Vichinghi erano davvero i barbari descritti dai cronisti del Medioevo? Benjamin Brillaud ci invita a esplorare la loro storia concentrandosi sulle scoperte più recenti, andando contro a idee preconcette. Dalla Danimarca all’Islanda passando per la Francia, incontra storici, biologi e archeologi, penetra biblioteche e musei, e attraversa paesaggi spettacolari in cui ancora troviamo le tracce del loro passaggio.

Frame del film “Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano” di Sandra Lopez Cabrera
PROGRAMMA DI VENERDÌ 4 OTTOBRE 2024. Alle 21, apre il film “Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano” di Sandra Lopez Cabrera (Italia, 52′). Il docufilm racconta la vita di Grimoaldo, nobile discendente della stirpe di Alboino nato a Cividale intorno al 600 d.C., che nel corso di una lunga vita ricca di avvenimenti riuscirà a diventare il primo re longobardo di stirpe friulana. Attraverso il racconto della vita dei nostri avi avremo modo anche di raccontare le vicende storiche della Penisola e del Friuli nel VII secolo. Segue la conversazione con Deneb Teresa Cesana archeologa, dirigente Archivio di Stato di Genova. Interviene Matteo Grudina presidente “Invicti Lupi”. Chiude la serata il film “Signore e Principi preistorici / Prehistoric Ladies and Princes” di Pauline Coste (Francia, 52′). Le eccezionali sepolture del Paleolitico sono molto poco note al grande pubblico. Datate per la maggior parte intorno al 25000 a.C., il loro studio rivela aspetti unici e incredibili per le idee che ci siamo fatti su questo periodo. Di grande bellezza, sollevano anche una domanda essenziale: chi erano questi individui sepolti con tanta cura e adornati da accurati ornamenti: capi? Persone appartenenti a qualche classe sociale? O individui comuni con un gusto pronunciato per l’ornamento? Teorie che il documentario esplora prendendo come filo conduttore la sepoltura della Signora di Caviglione, rinvenuta al confine italo-francese nel territorio di Ventimiglia.

Frame del film “Al tempo dei dinosauri / Au temps des dinosaures” di Pascal Cuissot
PROGRAMMA DI SABATO 5 OTTOBRE 2024. Alle 21, apre il film “Al tempo dei dinosauri / Au temps des dinosaures” di Pascal Cuissot (Francia, 52’). Negli ultimi vent’anni, la scoperta di nuove specie di dinosauri e mostri marini ha cambiato il panorama paleontologico. In un viaggio attraverso il pianeta, il pubblico imparerà a conoscere comportamenti e caratteristiche precedentemente inaspettati. Questa prova esclusiva è combinata con realistiche immagini 3D in un documentario ambizioso e spettacolare. Una visione elettrizzante ben lontana tuttavia dal mondo di Jurassic Park. Segue la conversazione con Michela Ferrero archeologa, direttrice Musei Civici di Cuneo. Quindi la erimonia di premiazione con l’attribuzione del Premio “Cuneo Archeofilm” al film più votato dal pubblico, e del Premio “Cuneo Archeofilm – Scuole” al cortometraggio più votato dagli studenti. Chiude la serata e il festival il film “I fratelli Champollion. Nel segreto dei geroglifici / Les frères Champollion. Dans le secret des hiéroglyphes” di Jacques Plaisant (Francia, 52’). Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della storia dell’umanità. Ciò che è poco noto è che dietro questo genio si nasconde un uomo nell’ombra: Jacques-Joseph, il fratello maggiore della famiglia Champollion. Il recente studio degli archivi di famiglia getta nuova luce sull’avventura intellettuale della decifrazione.
Cuneo. “Archeologia e cinema ai piedi delle Alpi”: arriva Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente. Tre serate con film e incontri con archeologi
“Archeologia e cinema ai piedi delle Alpi”. Al complesso monumentale San Francesco di Cuneo arriva Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente: ogni sera, alle 21, dal 5 al 7 ottobre 2023, proiezioni di documentari e incontri con archeologi a ingresso libero e gratuito. Cinque film e tre incontri e un premio assegnato dal pubblico. Evento organizzato da Comune di Cuneo, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Alessandria Asti e Cuneo, museo civico di Cuneo, progetto P.E.P.A., Archeologia Viva, Firenze Archeofilm. Selezione filmati e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.
IL PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 5 OTTOBRE 2023. Apre il festival il film “I misteri della grotta Cosquer” di Marie Thiry (Francia, 56’); segue l’incontro con Egle Micheletto, già soprintendente SABAP per le province di Alessandria Asti e Cuneo; chiude la serata il film “Il regno del sale. I 7000 anni di Hallstatt” di Domingo Rodes (Spagna, 23′).
IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023. Apre alla serata il film “Jurassic Cash” di Xavier Lefebvre (Francia, 52’); segue l’incontro con Gian Battista Garbarino funzionario archeologo della SABAP per le province di Alessandria Asti e Cuneo; chiude la serata il film “Choquequirao, la geografia sacra degli Incas” di Agnès Molia, Nathalie Laville (Francia, 26’).
IL PROGRAMMA DI SABATO 7 OTTOBRE 2023. Apre la serata il film “Tutankhamon, i segreti del faraone: un re guerriero” di Stephen Mizelas (Regno Unito, 50’); segue l’incontro con Valentina Santini, egittologa e scrittrice; quindi la Cerimonia di Premiazione con l’assegnazione del Premio del pubblico “Cuneo Archeofilm 2023”; chiude la serata e il festival il film fuori concorso “Sagrada Familia, la rivoluzione di Gaudì” di Marc Jampolsky (Francia, 52’).





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