Cabras (Or). Al museo civico “Giovanni Marongiu” prorogata a gennaio 2027 la mostra “Tyrrhenòs e Sardò. Principi Etruschi e Guerrieri Nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce” a cura di Paolo Giulierini, Daniele Maras, Giorgio Murru e Raimondo Zucca, promossa dalla Fondazione Mont’e Prama

Allestimento della mostra “Tyrrhenòs e Sardò. Principi Etruschi e Guerrieri Nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce” al museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or) (foto castangia / fondazione mont’e prama)

“Tyrrhenòs e Sardò. Principi etruschi e guerrieri nuragici” non si ferma: la mostra “Tyrrhenòs e Sardò. Principi Etruschi e Guerrieri Nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce” a cura di Paolo Giulierini, Daniele Maras, Giorgio Murru e Raimondo Zucca, nella nuova sala del museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or), da sabato 18 luglio a lunedì 9 novembre 2026, è prorogata fino al 10 gennaio 2027. “Dal 18 luglio 2026 a oggi”, comunica la Fondazione Mont’e Prama, “ben 36.411 visitatori hanno varcato le porte del museo per scoprire l’incontro, i dialoghi e gli scambi tra due delle più affascinanti civiltà del Mediterraneo antico. Un risultato straordinario che premia la qualità del progetto scientifico e l’entusiasmo del pubblico. Un traguardo reso possibile dalla preziosa e rinnovata disponibilità di tutti gli enti prestatori e delle istituzioni museali partner, che hanno accordato l’estensione dei prestiti consentendo ai reperti di rimanere esposti ancora per i prossimi mesi. A tutti loro va il nostro più sincero e sentito ringraziamento per la collaborazione e la condivisione di questo percorso. Per chi non l’ha ancora visitata — o per chi desidera tornare — c’è tempo per tutto il periodo delle festività, fino al 10 gennaio 2027”.

I Greci la chiamavano “l’Isola dalle vene d’argento”: la Sardegna era una terra ricca di risorse minerarie, al centro delle rotte che attraversavano il Mediterraneo antico. Proprio il commercio dei metalli rappresentò una delle principali connessioni tra Sardegna ed Etruria. Navi, uomini e merci solcavano il Tirreno dando vita a una fitta rete di relazioni. È da questo dialogo che prende forma la mostra che, promossa dalla Fondazione Mont’e Prama, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Firenze e il Comune di Cabras, propone un percorso che racconta il legame tra due grandi civiltà del Mediterraneo attraverso reperti, manufatti e testimonianze archeologiche (vedi Cabras (Or). Alla vigilia della grande mostra “Tyrrhenòs e Sardò. Principi Etruschi e Guerrieri Nuragici: storia di due popoli e del mare che li unisce” a cura di Paolo Giulierini, Daniele Maras, Giorgio Murru e Raimondo Zucca, al museo “Marongiu”, il direttore Maras fa qualche anticipazione e invita tutti a visitarla – archeologiavocidalpassato).

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