Cuneo. Alla quarta edizione di Cuneo Archeofilm il pubblico premia il film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti, e le scuole il film “Io non dimentico” di Antonello Murgia

Frame del film “Inciso nella pietra, San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti

Cuneo Archeofilm 2026, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente, organizzato da Comune di Cuneo, museo civico di Cuneo, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm con il contributo di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo. Selezione filmati e archivio cinematografico Firenze Archeofilm, in tre giorni ha attraversato la preistoria, la Grecia antica, la Resistenza, i pellegrinaggi. Alla fine il pubblico ha scelto i suoi film preferiti, mentre le scuole hanno decretato il loro vincitore

Premio del pubblico. 1° classificato, con un punteggio di 4,57, il film “Inciso nella pietra San Francesco e i suoi pellegrini” di Diego D’Innocenzo e Francesco Giannetti (Italia 2026, 54’). A ottocento anni dalla sua morte, nuove scoperte vengono alla luce su uno dei santi più influenti della storia: San Francesco. La sua figura ha richiamato per secoli milioni di pellegrini alla Basilica di Assisi, mentre gli straordinari affreschi di Giotto ne hanno plasmato un’eredità potente: un uomo ricco che rinunciò a tutto; un predicatore di pace per gli uomini e per gli animali; un santo visionario segnato dalle stimmate. Ma accanto a questa narrazione, un’altra storia è rimasta quasi invisibile. Nascosti sulle pareti della Basilica si conservano oltre 700 graffiti devozionali: messaggi lasciati da pellegrini, frati e viaggiatori medievali e rinascimentali, oggi studiati per la prima volta. Grazie a un accesso esclusivo a queste tracce nascoste, le voci dei credenti comuni tornano a farsi sentire, rivelando un ritratto più complesso e più intimo del santo più amato. Un viaggio alla scoperta dell’uomo oltre il mito, e della storia segreta incisa nel cuore di uno dei luoghi più sacri d’Italia.

2° classificato, il film “Grotta Chauvet: sulle orme degli artisti preistorici” di Alexis de Favitski (Francia 2024, 52’). Le Gole dell’Ardèche, dicembre 1994: tre speleologi scoprono la Grotta Chauvet la più importante e antica d’Europa. Decorata con innumerevoli figure animali mozzafiato risalenti a 36.000 anni fa. Ventimila anni prima di Lascaux, Homo Sapiens aveva già dimostrato una sorprendente maestria artistica. Per motivi di conservazione, la grotta Chauvet non è mai stata accessibile al pubblico. Solo un team di ricercatori è autorizzato a scendere nella grotta e studiarla per un mese all’anno. La troupe cinematografica avrà il privilegio di accompagnarli e accompagnarci in una delle loro missioni…

3° classificato, il film “Army of Lovers” di Lefteris Charitos (Grecia, Austria 2025, 53′). Il film racconta l’epica saga del Battaglione Sacro di Tebe, un esercito d’élite composto da 150 coppie di amanti maschi che divennero i più formidabili guerrieri del mondo antico. Un team di importanti archeologi e storici internazionali riesamina le prove appena scoperte e ottiene una visione senza precedenti della storia del Battaglione Sacro. Le loro scoperte ci sfidano a rivedere la nostra comprensione dell’antica Grecia e la nostra percezione dell’eroismo, del genere e dell’amore nel corso del tempo.

Frame del film “Io non dimentivo” di Antonello Murgia

Il Premio Cuneo Archeofilm – Scuole è andato al film “Io non dimentico” di Antonello Murgia (Italia 2025, 13′). Io non dimentico è un “Pentalogo visivo” dedicato a tutt3 quell3 che sono stat3 perseguitat3, perché non rientranti in un orientamento sessuale binario, la cui stessa morte è stata mistificata, celata, considerata di “serie B”. Un viaggio nella storia che cerca di dare voce a tutti quell3 che ancora lottano per avere il diritto di amare ed essere amat3 e di gioire delle gioie del corpo. Una dedica a tutte le anime i cui epitaffi nascondono chi sono e/o addirittura negano la loro stessa esistenza.

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