Taranto. Al museo Archeologico nazionale è la “Notte delle Candele” legata al culto di Santa Lucia e alla festa della luce, promossa con l’Unione italiana Ciechi: speciale visita guidata a lume di candela (elettrica)

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“Notte delle candele” al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto MArTa)

Il 17 dicembre 2022 al museo Archeologico nazionale di Taranto è la “Notte delle Candele”, la rassegna ideata da Euforica Aps per celebrare in modo contemporaneo il culto di Santa Lucia e le tradizioni legate alla festa della luce il 13 dicembre con l’obiettivo di mettere in rete le radici comuni alle varie culture europee. Tema della rassegna 2022 è “Puglia meets Sweden”, iniziata a Stoccolma il 16 novembre 2022, si conclude il 17 dicembre 2022 dopo aver fatto tappa in importanti località culturali e turistiche pugliesi: Locorotondo, Fasano, Cisternino, Bari, Taranto. A Taranto, la rassegna che mette in connessione tutte le culture collegate alla luce e crea un filo diretto tra la Puglia e la Svezia con i suoi usi e costumi collegati alla data del 13 dicembre, si svolge all’interno delle sale espositive del museo Archeologico nazionale di Taranto, che il 17 dicembre 2022, alle 18.30, ospita una inedita visita guidata a lume di candela. La partecipazione alla visita del 17 dicembre è a pagamento e su prenotazione all’indirizzo www.shopmuseomarta.it. Il costo del biglietto è di 8 euro (ridotto a 2 euro per la fascia d’età tra i 18 e i 25 anni). Il pagamento del biglietto può avvenire all’ingresso del Museo e può essere effettuato solamente con bancomat e carte di credito. La luce delle candele (elettriche) sarà l’elemento conduttore della visita guidata al museo Archeologico nazionale di Taranto (MArTA) realizzata in collaborazione con l’Unione italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti ONLUS – APS consiglio regionale pugliese e il Comune di Taranto. Prima esperienza nel suo genere in Puglia, questa particolare attività vuole sensibilizzare il visitatore circa le tematiche dell’accessibilità universale e del risparmio energetico tra i tesori e le meraviglie di uno dei musei archeologici più importanti del mondo. L’evento è stato preceduto il 15 dicembre 2022 da una visita ufficiale da parte di una delegazione dell’Ambasciata svedese in Italia e dai componenti del Coro Svedese di Santa Lucia.

Taranto. Ultimo appuntamento al museo Archeologico nazionale del “MArTA in MUSICA – Le matinée domenicali”: in programma “Christmas Gospel” col coro gospel “Voices’ Power” e il L.A. Chorus diretti da Giusi Tedesca

taranto_marta-in-musica_christmas-gospel_locandinaTermina in un tripudio di voci e testimonianze archeologiche la rassegna “MArTA in Musica. Le matinée domenicali”, nata dalla progettualità congiunta della direttrice del museo Archeologico nazionale, Eva Degl’Innocenti, e del direttore artistico dell’Orchestra della Magna Grecia, m° Piero Romano, e a cura dei maestri Maurizio Lomartire e Pierfranco Semeraro. Domenica 18 dicembre 2022, alle 11.45, andrà in scena, infatti, l’ultimo appuntamento del calendario delle matinée che dallo scorso 18 febbraio hanno proposto all’interno delle sale del MArTA, non solo un programma culturale, ma anche una modalità di interazione di successo tra eccellenze territoriali. A testimoniarlo vi è il grande successo registrato da tutti i sedici appuntamenti della rassegna che ha messo insieme musica e archeologia contribuendo, così, anche alla rinascita dei settori culturali così fortemente penalizzati durante gli anni della pandemia. “Concludiamo la rassegna dando particolare rilievo ai riti di passaggio”, spiega la direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti: “da una parte con le tre terrecotte policrome datate tra la fine del IV e gli inizi del III secolo a.C., realizzate in serie e utilizzate probabilmente nella liturgia laica del passaggio tra fasce d’età differenti, e dall’altra preparandoci all’Avvento con un viaggio musicale che riporta chiaramente all’atmosfera natalizia”. Il biglietto per assistere a “Christmas Gospel” di domenica 18 dicembre alle 11.45 nell’ambito di “MArTA in MUSICA. Le matinée domenicali” potrà essere acquistato nella sede dell’Orchestra della Magna Grecia (a Taranto, in via Ciro Giovinazzi 28) e su TicketSms: https://www.ticketsms.it/it/event/FRzwR6S5. Ingresso consentito dalle 11.15. Il costo del biglietto è di 8 euro.

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Apollo che suona la cetra: terracotta policroma conservata al museo Archeologico nazionale di Taranto (foto marta)

Domenica 18 dicembre 2022 le terrecotte policrome raffiguranti Apollo intento a suonare la lira e la cetra, rinvenute in contrada Carmine a Taranto nel 1950, saranno infatti i reperti testimonial dello spettacolo “Christmas Gospel” eseguito dal coro gospel “Voices’ Power” in collaborazione con il L.A. Chorus, diretti entrambi per l’occasione dalla maestra Giusi Telesca. Un repertorio musicale corposo che va dagli spirituals tradizionali fino al gospel contemporaneo caratterizzato da esecuzioni ritmate, dinamiche e coinvolgenti. Direttrice del coro è la vocal coach Giusi Telesca, fondatrice del coro gospel “Voices’ Power – La Potenza delle Voci” che dello spettacolo ha curato anche le trascrizioni e gli arrangiamenti musicali in tutto lo spettacolo. All’ingresso del MArTA il giorno del concerto sarà consegnato ad ogni possessore del biglietto del concerto un coupon della validità di una settimana (dalla domenica del concerto evento al sabato successivo) che darà diritto ad un ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto. Il coupon ha validità dalla domenica del singolo evento concerto fino al sabato successivo e deve essere utilizzato tassativamente entro lo stesso periodo per la prenotazione e per l’ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Taranto inserendo il codice coupon sulla piattaforma e-ticketing del museo Archeologico nazionale di Taranto: https://www.shopmuseomarta.it. L’ingresso al Museo del possessore del coupon è condizionato in ogni caso al numero di posti disponibili nella fascia oraria selezionata.

Roma. Apertura straordinaria dell’area archeologica di Gabii per “Ego Saturnalia”, la rievocazione storica dei riti del Natale legati al solstizio d’inverno con visite accompagnati dagli archeologi della soprintendenza, stand enogastronomici e di artigianato

roma_ssabap_area-archeologica-di-gabii_apertura-straordinaria_locandinaIl Municipio Roma VI delle Torri in occasione delle festività natalizie, domenica 18 dicembre 2022, dalle 10 alle 14, presenta “Ego Saturnalia” rievocazione storica dei riti del Natale, un grande evento che unisce istituzioni, associazioni territoriali e cittadini per la riscoperta dell’area archeologica di Gabii, in collaborazione con la soprintendenza Speciale di Roma nella persona dei funzionari responsabili dell’area archeologica di Gabii, Chiara Andreotti e Rocco Bochicchio. Nel suggestivo scenario dell’antico abitato di Gabii, al km. 2 di via Prenestina Nuova, si rivivranno le atmosfere caratteristiche dei “SATURNALIA”, le antiche festività romane. L’evento rientra nell’ambito dell’iniziativa culturale “Musei Diffusi 2022”. L’ingresso è libero con prenotazione obbligatoria alla mail: presidenza.municipio06@comune.roma.it (fino ad esaurimento posti). Mentre i gruppi di rievocazione storica Ars Avxilia Legioni Aps e Romana Legio VII Gemina svolgeranno le narrazioni sceniche, guidandoci in un viaggio attraverso usi e costumi tipici dell’epoca , si potrà partecipare alle visite guidate gratuite con esperti archeologi che passo passo racconteranno fedelmente lo straordinario paesaggio storico del territorio. Ospite d’onore della giornata Gabino “La Mascotte del Municipio”, che per la prima volta si presenterà ai cittadini delle Torri.

Visite guidate gratuite, rievocazione storica della festa dei Saturnalia, esposizione di prodotti enogastronomici locali, decorazioni natalizie, prodotti d’artigianato: questi gli elementi del programma dell’evento che si terrà domenica 18 dicembre nell’area archeologica di Gabii. Il sito sarà aperto straordinariamente per l’evento EGO SATURNALIA. Sia all’interno che all’esterno dell’area archeologica, saranno narrati ai visitatori i riti del solstizio d’inverno degli antichi romani. Festa dedicata a Saturno, celebrata tra il 17 e il 23 dicembre, i Saturnalia erano una delle celebrazioni più popolari in epoca antica, durante le quali l’ordine sociale si capovolgeva. Un senso di eguaglianza animava quei giorni in cui anche ai servi era concessa la massima libertà e in cui era usanza scambiarsi doni.

Udine. Al museo Archeologico al Castello apre la mostra “Dal centro dell’Impero. Nuove scoperte archeologiche dell’università di Udine nell’antica Assiria”

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Il ritratto di Sennacherib in un rilievo rupestre assiro di Khinis nel Kurdistan iracheno (foto LoNAP)

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Dal 17 dicembre 2022 al 30 aprile 2023, al Castello di Udine, la nuova mostra archeologica “Dal centro dell’Impero. Nuove scoperte archeologiche dell’università di Udine nell’antica Assiria” porterà i visitatori nel cuore dell’antica Assiria, il primo impero globale della storia. Le ricerche condotte dall’ateneo friulano nella Regione del Kurdistan in Iraq, nel cuore dell’Assiria (vedi Svelato giallo archeologico. In Kurdistan iracheno la missione dell’università di Udine ha scoperto il luogo della battaglia di Gaugamela (330 a.C.) dove Alessandro Magno sconfisse il re persiano Dario III. Evento cruciale che fece nascere l’Ellenismo. Col progetto “Terre di Ninive” in sette anni mappati 1100 siti archeologici | archeologiavocidalpassato), e le straordinarie scoperte effettuate nelle pianure dell’alta Mesopotamia (vedi Dieci imponenti rilievi rupestri raffiguranti il sovrano Sennacherib e i grandi dei d’Assiria: è l’ultima grande scoperta della missione archeologica dell’università di Udine e della direzione delle Antichità di Duhok nel Kurdistan iracheno con il progetto Terre di Ninive. La presentazione dei risultati a Roma | archeologiavocidalpassato; Grandi dei e sovrani scolpiti nella roccia lungo un imponente canale d’irrigazione: la grande scoperta dell’università di Udine nel Kurdistan iracheno illustrata a Roma. Il team di Daniele Morandi Bonacossi impegnato in una missione dove l’archeologia diventa strumento di cooperazione internazionale per la protezione del patrimonio culturale minacciato dell’Iraq | archeologiavocidalpassato) hanno contribuito a gettare luce su aspetti fino ad oggi poco o per nulla noti del processo formativo dell’impero assiro, consentendo di comprendere come l’élite imperiale abbia gestito l’organizzazione territoriale dell’Assiria attraverso la creazione di una vasta rete d’infrastrutture imperiali (vedi Svelato giallo archeologico. In Kurdistan iracheno la missione dell’università di Udine ha scoperto il luogo della battaglia di Gaugamela (330 a.C.) dove Alessandro Magno sconfisse il re persiano Dario III. Evento cruciale che fece nascere l’Ellenismo. Col progetto “Terre di Ninive” in sette anni mappati 1100 siti archeologici | archeologiavocidalpassato). La mostra presenterà al grande pubblico i risultati scientifici e le scoperte archeologiche più importanti effettuate dagli archeologi friulani durante questa ricerca attraverso un serrato e innovativo dialogo fra materiali documentari, reperti archeologici, immagini fotografiche e materiali multimediali che renderà concretamente comprensibili le scoperte presentate.

Bologna. Nella sede Sabap il pomeriggio di studi “POST MORTEM. Casi di manipolazione di resti umani”: un’occasione per riflettere sullo studio del rituale funerario e, in generale, del trattamento dei resti umani in ambito di ricerca archeologica

bologna_sabap_post-mortem_pomeriggio-di-studi_locandina“POST MORTEM. Casi di manipolazione di resti umani” è l’interessante titolo del pomeriggio di studi promosso dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena Reggio Emilia e Ferrara. Appuntamento venerdì 16 dicembre 2022, dalle 15.30 alle 18.30, nel salone d’onore di Palazzo dall’Armi Marescalchi, sede della Sabap, in via IV Novembre 5 a Bologna. Evento gratuito senza necessità di prenotazione, ingresso consentito fino ad esaurimento posti. Per info: siriana.zucchini@cultura.gov.it; annalisa.capurso@cultura.gov.it. Sarà un’occasione per riflettere sullo studio del rituale funerario e, in generale, del trattamento dei resti umani in ambito di ricerca archeologica. Gli interventi in programma affrontano il tema in senso diacronico, attraverso un approccio multidisciplinare, tenendo conto sia del dato archeologico sia di quello relativo alle evidenze “biologiche”.

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Gli scavi archeologici al cimitero ebraico medievale di Bologna hanno rinvenuto 408 sepolture (foto Cooperativa Archeologia)

Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione all’incontro da parte di Monica Miari (SABAP BO, Funzionario delegato) e di Annalisa Capurso (SABAP BO), intervengono: Valeria Acconcia (ICA Istituto Centrale per l’Archeologia) e Paola Francesca Rossi (parco archeologico Ostia Antica – ICCD Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione) su “Introduzione alle Linee Guida ICA-ICCD I resti scheletrici umani: dallo scavo, al laboratorio, al museo, 2022”. La pubblicazione è scaricabile sul sito dell’ICA: https://bit.ly/3PsP5gC. Monica Miari (SABAP BO) e Maria Giovanna Belcastro e Teresa Nicolosi (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, BiGeA – UNIBO) su “Elementi di ritualità nella manipolazione dei resti umani in età preistorica”; Vanessa Poli (SABAP BO) e Claudio Cavazzuti (Dipartimento di Storie Culture Civiltà, DiSCi – UNIBO) su “Alcuni rituali nelle necropoli ad incinerazione dell’età del Bronzo in Italia settentrionale”; Sara Campagnari (SABAP BO), Lisa Manzoli (archeologa e collaboratrice SABAP BO) e Michael Allen Beck De Lotto (Dipartimento Scienze Cardio-Toraco-Vascolari e Sanità Pubblica – UNIPD) su “Analisi preliminare dei rituali del sepolcreto di fase orientalizzante di Via Montello a Bologna”; Annalisa Capurso (SABAP BO) e Mirko Mattia e Marta Mondellini (Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense, Labanof – UNIMI) su “Una sepoltura multipla presso la chiesa di sant’Apollonio sulla rupe di Canossa”; Valentina Di Stefano (SABAP BO) e Maria Giovanna Belcastro (Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali, BiGeA – UNIBO) su “Restituzione dei resti umani e ricomposizione della memoria di una comunità: il caso del cimitero ebraico medievale di Bologna”.

Venezia. Al Centro Congressi del Circolo Esercito proiezione del film di Alberto Castellani “Sulla via di Petra” con lectio di Dario Di Blasi su “Archeologia e Cinema, un rapporto difficile ma necessario”

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Madain Saleh, in Arabia Saudita, l’altra Petra realizzata dai Nabatei (foto castellani)

 

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Il regista Alberto Castellani durante le riprese a Basilea con Burckhardt (foto castellani)

 

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Dario Di Blasi, direttore artistico di rassegne del cinema archeologico

Petra come non l’avete mai vista, con gli occhi cioè del suo scopritore, lo svizzero Johann Ludwig Burckhardt, che proprio due secoli fa individuò le rovine della città nabatea. Non è un caso che muova proprio da Basilea il film del regista veneziano Alberto Castellani “Sulla via di Petra” (Italia, 2013; 50’) che venerdì 16 dicembre 2022, alle 17.30, viene presentato per la prima volta a Venezia nel Centro Congressi del Circolo Esercito (Palazzo Cornoldi – Riva degli Schiavoni, Castello 4142 – 30122 Venezia) nell’ambito delle iniziative culturali organizzate in Venezia dall’UCSI – Unione Cattolica Stampa Italiana ed in collaborazione con il Presidio Militare sito a Palazzo Cornoldi. Il film, della durata di 50 minuti, è stato realizzato in Giordania seguendo l’originario percorso compiuto due secoli fa dall’antropologo e archeologo svizzero Johann Ludwig Burckhardt, che riscoprì la favolosa Petra, patrimonio dell’Umanità UNESCO dal 1985, a lungo dimenticata o avvolta nella leggenda. Rappresenta un’occasione per visitare, sulla base del diario del suo scopritore, testimonianze archeologiche del territorio giordano note e inedite, contribuendo così a una migliore conoscenza del popolo Nabateo, a lungo protagonista del commercio carovaniero dall’Arabia al Mediterraneo. La proiezione, dopo i saluti del Col. Raffaele Barcone, sarà introdotta da Giannantonio Schiaffino, presidente UCAI Venezia; segue la relazione di Dario Di Blasi sul tema “Archeologia e Cinema: un rapporto difficile ma necessario” (“Un argomento – anticipa il direttore artistico di molti festival di cinema archeologico – che mi sta da sempre a cuore e che ho diffusamente trattato durante le mie lezioni in occasione di un master all’università di Macerata nell’autunno scorso”. Quindi il regista Castellani presenterà il suo film e l’esperienza vissuta cui seguirà la proiezione del film “Sulla via di Petra”. Considerato il contesto ove avverrà la proiezione, chi è interessato è pregato di contattare il dr. Schiaffino al seguente email: gianantonio.schiaffino@gmail.com, per il conseguente accesso in relazione alla disponibilità dei posti. Come di norma si potrà accedere al Circolo dell’Esercito solamente specificando i nominativi dei singoli partecipanti. Graditi giacca e cravatta.

Roma. Al Tempio di Romolo nel Foro Romano apre la mostra “Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma” per promuovere e diffondere la conoscenza del mito di Enea e dell’itinerario culturale “Rotta di Enea”, raccontato attraverso 24 opere, databili fra il VII secolo a.C. e la piena età imperiale

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Locandina della mostra “Il viaggio di Enea da Troia a Roma” al Tempio di Romolo nel Foro Romano dal 15 dicembre 2022 al 10 aprile 2023

 

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Mappa della rotta di Enea da Troia alle coste del Lazio (foto associazione Rotta di Enea)

Il mito di Enea, cantato da Virgilio nell’Eneide, ha pervaso profondamente la cultura europea. Abbandonata Troia, distrutta dagli Achei, l’eroe lascia la sua terra e intraprende un lungo viaggio verso Occidente per raggiungere una nuova patria per i Troiani superstiti e dar vita a una stirpe da cui nascerà Romolo, fondatore di Roma e suo primo re. Enea impersona i valori della tradizione romana: la lealtà, il senso di appartenenza alla collettività, il rispetto per la famiglia, per lo stato e per gli dèi. Oggi la figura dell’eroe troiano rappresenta l’emblema dell’incontro possibile fra culture diverse e della speranza nel futuro. Il 15 dicembre 2022, al Tempio di Romolo nel Foro Romano, apre la mostra “Il viaggio di Enea. Da Troia a Roma”, ideata e organizzata dal parco archeologico del Colosseo in collaborazione con l’associazione Rotta di Enea per promuovere e diffondere la conoscenza del mito di Enea e dell’itinerario culturale “Rotta di Enea” certificato dal Consiglio d’Europa nel 2021. L’esposizione, curata da Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo, Roberta Alteri, Nicoletta Cassieri, Daniele Fortuna, Sandra Gatti, sarà visitabile fino al 10 aprile 2023.

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Enea ferito: affresco dalla Casa di Sirico a Pompei, conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

“Questo progetto consente di raccontare il viaggio e il mito di Enea attraverso preziosi reperti provenienti da tutta Italia, alcuni mai esposti in precedenza”, sottolinea Alfonsina Russo. “Un modo per conoscere la storia di una rotta leggendaria le cui radici affondano nella notte dei tempi e che è entrata precocemente a far parte dei miti più antichi di Roma. Una rotta che oggi può essere valorizzata e ripercorsa anche grazie all’importante riconoscimento ricevuto nel 2021 dal Consiglio d’Europa, che l’ha inclusa tra gli Itinerari culturali certificati e che ha visto il parco archeologico del Colosseo tra i primi aderenti a questo network sin dal 2019” ha dichiarato Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo”. E Giovanni Cafiero, presidente dell’associazione Rotta di Enea: “Promuovere le comuni radici europee, che si sono formate attraverso i viaggi e gli scambi che hanno avuto luogo nel Mediterraneo Antico testimoniate dai magnifici reperti esposti nella mostra, rappresenta una missione fondamentale della nostra associazione. La Raccomandazione del Parlamento Europeo alla Commissione del settembre 2022 per una nuova Agenda per il Mediterraneo citando la Rotta di Enea riconosce il valore del nostro itinerario come ponte e infrastruttura culturale. Un valore che il parco archeologico del Colosseo ha da subito abbracciato, nella comune convinzione dell’importante ruolo che la cultura può svolgere nella società e nelle relazioni internazionali”.

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Particolare della Statua di terracotta raffigurante il Palladio, dal santuario di Minerva a Lavinium (V sec. a.C.) conservato al museo civico Archeologico Lavinium (foto museo lavinium)

 

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Cratere apulo a figure rosse raffigurante Achille che trascina il cadavere di Ettore da Ruvo di Puglia (370-360 a.C.) conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Nella mostra, che ha ricevuto la collaborazione istituzionale del museo e scavi archeologici di Troia, la storia di Enea è presentata attraverso 24 opere di grande interesse, databili fra il VII secolo a.C. e la piena età imperiale, prestate da 12 diverse istituzioni nazionali. Le opere sono proposte secondo percorsi tematici chiave come le immagini di Enea, di suo padre Anchise e di sua madre la dea Afrodite; le raffigurazioni della guerra di Troia; il Palladio – talismano della salvezza prima di Troia e poi di Roma – e infine lo sbarco nel Lazio e la fondazione di Lavinium, dove le scoperte archeologiche hanno dato concretezza alla leggenda dell’eroe. Tra i preziosi reperti in mostra si ricordano il monumentale cratere apulo a figure rosse proveniente dal museo Archeologico nazionale di Napoli, vero capolavoro della ceramografia antica, datato al 370-360 a.C., raffigurante lo scempio del corpo del principe troiano Ettore da parte di Achille. Dallo stesso Museo provengono anche due affreschi rinvenuti a Pompei uno dei quali rappresenta una rara raffigurazione del cavallo di Troia trascinato all’interno della città. Cuore dell’esposizione sono le statue in terracotta dal santuario di Minerva a Lavinium, significativo esempio dell’arte tardo arcaica e medio-repubblicana del Lazio, molte delle quali esposte al pubblico per la prima volta.

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Le pendici del colle Palatino (foto PArCo)

Durante il periodo della mostra, da dicembre 2022 a marzo 2023, il parco archeologico del Colosseo ospiterà una serie di conferenze incentrate sul mito di Enea e sul suo leggendario viaggio che saranno tenute da esperti della materia e docenti universitari italiani e stranieri. Sempre nello stesso arco di tempo sarà possibile partecipare a visite guidate a tema lungo il percorso che nel racconto di Virgilio compiono Enea ed Evandro, dal Foro Boario alla Porta Carmentale, all’Asylum (fra Arx e Capitolium), al Lupercale fino al bosco dell’Argileto e al Campidoglio e poi, attraverso la valle del futuro Foro Romano, fino al villaggio sul Palatino, dove si trova l’umile dimora del re, che coincide con il punto in cui sorgerà la casa di Romolo e, secoli dopo, la residenza di Augusto: un’occasione per ripercorrere la storia più remota e mitica del luogo, precedente alla futura città di Roma.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ultima apertura straordinaria serale per il 2022: “FELICE BARNABEI… Aspettando la Mostra”, anticipazioni attraverso racconti e cimeli inediti

roma_villa-giulia_felice-barnabei-aspettando-la-mostra_locandina“FELICE BARNABEI…Aspettando la Mostra. Apertura serale straordinaria del Museo”: ultima apertura serale straordinaria del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma per il 2022. Giovedì 15 dicembre 2022 apertura dalle 20 alle 23 con biglietto al costo eccezionale di 3 euro. “Aspettando la mostra” dedicata a Felice Barnabei, si anticipa, attraverso racconti e cimeli inediti, donati o messi a disposizione dai suoi eredi, la figura di un grande personaggio a cui si deve la nascita del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e che, con il suo impegno e la sua passione, pose le basi per la moderna concezione di tutela del patrimonio culturale italiano. Programma: alle 20.30, “Felice Barnabei. Aspettando la mostra”, visita guidata a cura di Maria Paola Guidobaldi. Alle 22, “Felice Barnabei: memorie dagli archivi”, visita guidata a cura di Antonietta Simonelli. Biglietto a partire dalle 19.30, ultimo ingresso alle 22, chiusura sale espositive alle 22.30. Per informazioni: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it

Torino. Al museo Egizio conferenza Johannes Auenmüller, curatore del Museo, sul progetto speciale “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto”, primo passo verso la trasformazione del museo in vista del suo bicentenario nel 2024

torino_egizio_conferenza-cortile-aperto_Auenmüller_locandinaNel giugno 2022, il progetto speciale “Cortile Aperto: Flora dell’antico Egitto” è stato inaugurato con successo al museo Egizio di Torino. Primo passo verso la trasformazione del museo in vista del suo bicentenario nel 2024, il progetto ha trasformato lo spazio di transizione del cortile in un’oasi verde che può essere apprezzata sia dai visitatori del museo che dai cittadini. Giovedì 15 dicembre 2022, alle 18, appuntamento con le conferenze scientifiche a cura del dipartimento Collezione e Ricerca del museo Egizio realizzate in collaborazione con il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino. Johannes Auenmüller, curatore del museo Egizio, con “Cortile aperto: the Egyptian Garden from the idea to realisation” parlerà del recente progetto “Cortile aperto: Flora dell’antico Egitto”. Introduce Divina Centore, egittologa del museo Egizio. Evento in lingua inglese con traduzione simultanea in italiano per il pubblico in sala conferenze. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo: https://www.youtube.com/watch?v=TF4TOwFq71k. Fin dall’inizio, il progetto del giardino ha dovuto affrontare una serie di sfide che hanno portato all’attuale forma di esposizione. La presentazione di Johannes Auenmüller fornirà una visione dettagliata dello sviluppo e della realizzazione del progetto, tenendo conto di considerazioni egittologiche, archeobotaniche, orticole e architettoniche.

Pompei. Nuovo rinvio dell’apertura della Casa dei Vettii con il ministro Gennaro Sangiuliano

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Dettaglio degli affreschi restaurati della Casa dei Vettii a Pompei (foto silvia vacca)

Stavolta non c’entra il maltempo. Ma il risultato è uguale: nuovo rinvio. La riapertura della Casa dei Vettii a Pompei, prevista per giovedì 15 dicembre 2022, è rinviata. Lo comunica il ministero della Cultura: “Nei prossimi giorni sarà comunicata una nuova data per l’inaugurazione, a cui interverrà il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano”.