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Padova. Al Liviano la conferenza internazionale “Limes Numidicus. Researches along the Roman frontier of Algeria”, in presenza e on line. Due giornate sull’archeologia e il paesaggio delle aree limitanee dell’Algeria romana su due scale differenti: dalle ricerche che il Dipartimento Beni Culturali sta conducendo sul sito di Gemellae sul limes romano, alle tematiche della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale della Numidia romana

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Conferenza internazionale “Limes Numidicus. Researches along the Roman frontier of Algeria”: appuntamento a Padova il 29 e il 30 novembre 2023, in sala Sartori al Palazzo Liviano dell’università di Padova in piazza Capitaniato 7. Le due giornate si focalizzano sull’archeologia e il paesaggio delle aree limitanee dell’Algeria romana a due scale differenti. La prima giornata sarà dedicata alle ricerche che il Dipartimento Beni Culturali sta conducendo sul sito di Gemellae, importante caposaldo del tratto del limes romano che si appoggia alle propaggini del pre-Sahara nell’area degli Ziban / Oued Djedi, a Sud dell’attuale Biskra (la Vescera romana); la seconda giornata prevede interventi di più ampio respiro da parte di docenti algerini delle facoltà di Architettura e di Archeologia, degli Enti algerini di ricerca e dei rappresentanti della scuola inglese e tedesca, incentrati sulle tematiche della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale della Numidia romana. Sono invitati a partecipare i dottorandi, gli specializzandi, gli studenti e tutti gli interessati. La conferenza può essere seguita anche on line su ZOOM https://unipd.zoom.us/j/81974942733.

PROGRAMMA 29 NOVEMBRE 2023 – DBC’s researches at the site of Gemellae: 14.30, apertura; 14.40, Paola Zanovello, Jacopo Turchetto (università di Padova) “The site of Gemellae: the historical and topographic framework”; 15, Andrea Meleri (università di Padova) “Gemellae 1857-1977: 120 years of researches”; 15.20, Jacopo Turchetto, Caterina Previato (università di Padova) “The urbanistic organisation”; 15.40, Caterina Previato (università di Padova) “Construction techniques, materials and their supply”; 16, pausa; 16.30, Emanuela Faresin, Francesca Adesso, Giuseppe Salemi (università di Padova) “Gemellae: from invisible to visible. Virtual reconstractionproposals”; 16.50, Giovanni Cagnoni (università di Padova) “From historical researches to current participatory valorization projects”; 17.10, Armando De Guio (università di Padova) “How to marry a Berber princess … or a Berber shepherd: flying into the future in the blue Baradez’s skies”; 17.30, discussion.

PROGRAMMA MATTINO 30 NOVEMBRE 2023 – Researches in Roman Numidia: 9, Alan Rushworth (The Archaeological Practice Ltd in Newcastle upon Tyne) “The Limes Gemellensis: current knowledge and questions”; 9.20, Yacine Rabah Hadji (Université d’Alger 2) “Archaeological sites in the Limes Numidiensis, some questions and thoughts”; 9.40, Steve Bödecker (LVR Bonn), Eckhard Deschler-Erb (University of Cologne) “The ‘fabrica’ of the legionary fortress of Lambaesis; the re-discovered documentation of unpublished excavations of 1972/1973: first results and outlook”; 10, Yasser Nassim Benzagouta, Meriem Seghiri (CRAT, Algerie) “New technologies as means to preserve Heritage in the face of natural and anthropogenic risks”; 10.20, discussion; 11, pausa; 11.30, Souad Slimani, Hanane Kherbouche (Université de Constantine 2) “L’eau et le Limes dans le Hodna”; 11.50, Ahecine Zineddine Saouli, Aomar Dali, Rachida Dali (Université de Biskra) “Heritage protection plans (PPMVSA) as a strategy of protecting Roman sites alongside the Limes in Algeria”; 12.10, Fatima Zohra Bahloul (Université de Batna 1) “The Roman forum of Timgad: a new survey and preliminary analysis”; 12.30, discussion.

PROGRAMMA POMERIGGIO 30 NOVEMBRE – Roman ambiences: new perspectives: 15, Azeddine Belakehal (Université de Biskra) “Reading Roman ambiences from antique visual resources”; 15.20, Hana Djouadi (Université de Biskra) “Roman baths: Ambiences and architectural devices”; 15.30, Asma Achraf Zendagui (Université de Biskra) “Roman domestic ambiences: State of the art”; 15.40, Manal Ghenai (Université de Biskra) “The Roman forum’s ambiences: The cinematographic imagination”; 15.50, Racha Mokrane (Université de Biskra) “The dome as a symbol of the Divine light: Virtual restitution of the Authentic Ottoman Ketchaoua mosque’s dome in Algiers”; 16, Ouiem Guergueb (Université de Biskra) “Locational interrelations between Berber collective granary citadels and Roman forts in the Aurès massif”; 16.10, Dorsaf Zid (ENAU Tunis) “Survivals of Antique ambiences in the place of the Roman basins in Gafsa, Tunisia”; 16.20, Nour Ben Dali (ENAU Tunis) “Roman sacred buildings in the Maghreb: ambiences related specificities”; 16.30, pausa; 17, tavola rotonda e discussione finale.

Napoli. A Palazzo Reale l’evento Unesco “Cultural Heritage in the 21st Century”: tre giorni per elaborare risposte comuni alle nuove sfide poste al Patrimonio dell’Umanità

Dal 27 al 29 novembre 2023, a Napoli, a Palazzo Reale, l’evento “Cultural Heritage in the 21st Century”. L’Italia ospita rappresentanti ed esperti dei 194 Stati membri UNESCO per elaborare risposte comuni alle nuove sfide poste al Patrimonio Mondiale e Immateriale dell’Umanità. L’evento – organizzato congiuntamente da ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, ministero della Cultura e UNESCO, con il sostegno del Comune di Napoli – affronterà, nel corso di sette sessioni tematiche, i temi dell’urbanizzazione, del turismo eccessivo, dei cambiamenti climatici e dei conflitti. Sarà un’occasione per condividere con gli altri membri dell’Organizzazione le riconosciute competenze italiane in tema di tutela del Patrimonio Mondiale Materiale e Immateriale. I lavori avranno inizio nella mattinata di lunedì 27 con i saluti istituzionali. La conclusione è prevista per il 29 novembre con il lancio della “Call for Action” alla presenza del vice presidente del Consiglio dei Ministri e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, dal ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano e dalla direttrice generale dell’UNESCO, Audrey Azoulay.

Milano. Al Politecnico presentazione del libro “La conservazione preventiva e programmata: una strategia per il futuro” di Rossella Moioli

milano_politecnico_libro-la-conservazione-preventiva-e-programmata_di-rossella-moioli_locandinaAl Politecnico di Milano presentazione del libro “La conservazione preventiva e programmata: una strategia per il futuro” di Rossella Moioli. Appuntamento lunedì 27 novembre 2023, alle 12, in aula Magna, ed. 1 “Rettorato” p.zza Leonardo da Vinci 32. Introduce e coordina Stefano Della Torre, Politecnico di Milano. Interventi di Giovanni Azzone, presidente Fondazione Cariplo; Sabrina Sammuri, direttore generale Culture, Identità e Autonomie Regione Lombardia; Gabriele Barucca, soprintendente ABAP per le province di Cremona e Mantova; Valentina M. Sessa, università e-campus. Saranno presenti Rossella Moioli, Pietro Petraroia e Lorenza Gazzerro. A seguire rinfresco.

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Rossella Moioli (politecnico di Milano)

Il libro. La Conservazione preventiva e programmata è una strategia di medio-lungo periodo che pone l’integrazione delle attività di conservazione e valorizzazione alla base di un’efficace gestione del bene culturale. È orientata alla prevenzione e alla cura costante del patrimonio culturale ed è un processo articolato di produzione di nuova conoscenza e di stratificazione di informazioni. Il libro racconta le riflessioni condotte nell’arco di più di venti anni sul tema della conservazione preventiva e programmata e rende conto degli esiti di dieci anni di interventi di Fondazione Cariplo sulla linea del rinnovamento della visione e delle metodologie della conservazione del patrimonio architettonico, inquadrandone il fondamento culturale, anche grazie alla preziosa ricostruzione delle vicende novecentesche proposta da Pietro Petraroia nella sua Prefazione, il contesto internazionale e le prospettive di sviluppo, con una crescente attenzione ai temi della transizione digitale e della prevenzione ambientale.

Roma. “Musei in Musica”: oltre 100 concerti e spettacoli dal vivo nei Musei Civici di Roma Capitale e in altri spazi culturali aperti straordinariamente di sera. In tutto saranno oltre 50 gli spazi che rimarranno aperti, all’interno dei quali si potranno visitare circa 50 mostre e assistere a oltre 100 eventi, tra momenti di intrattenimento e visite guidate. Ecco qualche idea

Oltre 100 concerti e spettacoli dal vivo nei Musei Civici di Roma Capitale e in altri spazi culturali aperti straordinariamente di sera. Sabato 25 novembre 2023 torna l’annuale appuntamento in notturna con “Musei in Musica”, la manifestazione – giunta quest’anno alla sua 13a edizione – promossa da Roma Capitale, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, organizzata da Zètema Progetto Cultura e con la radio partnership di Dimensione Suono Soft. Divenuta ormai un punto fermo della stagione autunnale cittadina, l’iniziativa propone l’apertura straordinaria dalle 20 alle 2 del mattino di domenica dei Musei Civici di Roma Capitale e di numerosi altri spazi espositivi e culturali della città, consentendo a cittadini e turisti, con un biglietto d’ingresso pari a 1 euro (o gratuitamente dove espressamente indicato), di scoprire per la prima volta, o semplicemente riscoprire in veste notturna, le sorprendenti opere d’arte delle collezioni permanenti e delle mostre temporanee attualmente in corso. Come da tradizione, a fare da contrappunto alle visite del pubblico, sono i tantissimi eventi musicali e spettacoli dal vivo organizzati per l’occasione all’interno di musei civici e di molte altre istituzioni italiane e straniere. In tutto saranno oltre 50 gli spazi che rimarranno aperti, all’interno dei quali si potranno visitare circa 50 mostre e assistere a oltre 100 eventi, tra momenti di intrattenimento e visite guidate. L’edizione di quest’anno di Musei in Musica è poi caratterizzata dalla concomitanza con la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita nel 1999 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite e celebrata il 25 novembre di ogni anno per ricordare un brutale assassinio avvenuto nel 1960, nella Repubblica Dominicana, dove le tre sorelle Mirabal, considerate rivoluzionarie, vennero torturate e uccise. In ricordo di quel momento e contro ogni forma di violenza subita dalle donne, gli artisti e le artiste che si esibiranno durante Musei in Musica 2023, si faranno promotori di messaggi di sensibilizzazione leggendo o interpretando brani musicali dedicati al delicato tema. Sui loro indumenti si potranno vedere fiocchetti di colore arancione, simbolo cromatico per rappresentare un futuro migliore, libero dalla violenza contro le donne e le ragazze.

roma_musei-in-musica_25-novembre_locandinaTra i Musei Civici coinvolti: musei Capitolini, museo dell’Ara Pacis, mercati di Traiano – musei dei Fori Imperiali, museo di Roma, Centrale Montemartini, Galleria d’Arte Moderna, museo di Roma in Trastevere, musei di Villa Torlonia (Casino Nobile, Casina delle Civette, Casino dei Principi, Serra Moresca), museo civico di Zoologia, museo Napoleonico, museo Pietro Canonica, museo Carlo Bilotti, museo di Scultura antica Giovanni Barracco, museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, museo di Casal de’ Pazzi. In questi musei l’accesso sarà completamente gratuito per i possessori della MIC card.  Anche il Planetario di Roma partecipa alla serata con un appuntamento a ingresso con bigliettazione ordinaria e prevendita obbligatoria. A questi si aggiungono alcuni dei luoghi più significativi della città – università, accademie, ambasciate e istituti stranieri, spazi espositivi e culturali – che saranno eccezionalmente aperti in orario serale. In quasi tutti gli spazi aperti sarà possibile assistere a spettacoli dal vivo con la musica che sarà protagonista della lunga notte attraverso i suoi innumerevoli generi: dal jazz al pop, dal tango alla musica popolare, dal rock alla musica corale, dal flamenco alla classica, dall’opera alla canzone d’autore.

roma_musei-in-musica_25-novembre_capitolini_enrichetta-preview_locandinaMUSEI CAPITOLINI Piazza del Campidoglio dalle 20 alle 2, ultimo ingresso all’una. MOSTRE | I sommersi. Roma 16 ottobre 1943| La Deposizione di Cristo di Jacopo Tintoretto | VRBS ROMA| La Roma della Repubblica. Il racconto dell’Archeologia | I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini | L’eredità di Cesare e la conquista del tempo ESEDRA DEL MARCO AURELIO ore 20.30, 22, 23.30 e 00.30 ERRICHETTA PREVIEW O­cina delle Culture in una spericolata preview di Errichetta Festival propone musicisti straordinari con il sestetto Amorklab che ci porta nei Balcani e nel Medio Oriente ed il pianista Edoardo Petretti che si esibirà con la straordinaria energia percussiva dei senegalesi Tam Tam Morola. A cura dell’Associazione O­cina delle Culture SALA PIETRO DA CORTONA ore 21, 23, 00.00 MUSEI IN CANTO Un viaggio immersivo in cui lo spettatore viene accompagnato dal Maestro Germano Neri e dai musicisti in un percorso di scoperta del linguaggio e della scrittura musicale e operistica, attraverso l’esecuzione delle più celebri ouverture e arie d’opera. A cura di Europa InCanto ONLUS PALAZZO NUOVO – SALONE ore 21.30 e 22.30 INGANNI E CORTEGGIAMENTI I giovani talenti della IV edizione di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma si esibiranno in un concerto dedicato a W.A. Mozart, G. Verdi e G. Puccini, eseguendo brani tratti dalle loro opere più celebri. Mariam Suleiman (soprano), Eduardo Niave (tenore), Nicola Straniero (tenore), Ekaterine Buachidze (mezzosoprano), Mattia Rossi, (baritono), Spartak Sharikadze (basso), Zenoviia – Anna Danchak (pianoforte). A cura di “Fabbrica” Young Artist Program – Teatro dell’Opera di Roma.

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Alla Centrale Montemartini il progetto multimediale SON RIMASTO COSÍ, SENZA FIATO! CENTENARIO DI NICOLA ARIGLIANO (foto roma capitale)

CENTRALE MONTEMARTINI Via Ostiense, 106 dalle 20 alle 02, ultimo ingresso all’una. SALA MACCHINE dalle 20.30 alle 00.30 SPAGHETTI UNPLUGGED AL MUSEO Il celebre format di Spaghetti Unplugged in una location inconsueta che crea un clash suggestivo ed intrigante tra arte colta e musica pop. L’OPEN MIC di Spaghetti in un luogo di cultura cru­ciale, dove numerosi artisti emergenti eseguiranno brani originali e non. Lo spettacolo sarà condotto da Michela Conforti e Riccardo Zianna e nell’ultima ora vedrà l’esibizione della Spaghetti Band. A cura dell’Associazione Culturale Spaghetti Art SALA DEL TRENO DI PIO IX ore 21, 22.30 e 23.30 SON RIMASTO COSÍ, SENZA FIATO! CENTENARIO DI NICOLA ARIGLIANO Un progetto multimediale di musica live e immagini ideato da Giampaolo Ascolese dedicato al centenario della nascita del grande artista jazz Nicola Arigliano: voce di velluto, volto caratteristico e Go Man! Il concerto sarà arricchito dalle sequenze di video e di immagini, progettate da Gerlando Gatto. A cura dell’Associazione Castellum.

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I due ritratti di Augusto, scoperti rispettivamente a Roma e Isernia, protagonisti della mostra “Imago Augusti” ai Mercati di Traiano a Roma (foto roma capitale)

MERCATI DI TRAIANO MUSEO DEI FORI IMPERIALI Via Quattro Novembre, 94 dalle 20 alle 2, ultimo ingresso all’una. MOSTRA | Imago Augusti. Due nuovi ritratti di Augusto da Roma e Isernia dalle 20.30 alle 00.30 INCLUSIVE MUSIC AT MERCATI DI TRAIANO Un concerto di musica classica e contemporanea: inclusivo, eclettico ed eclatante. Inclusivo perché propone l’esibizione dell’”Orchestra Cieca”, la Blind Inclusive Orchestra la prima orchestra sinfonica che include musicisti talentuosi ciechi e ipovedenti insieme a musicisti normo vedenti; e quella del Laboratorio di Musica d’Insieme del Liceo Musicale “Farnesina” di Roma che include nella formazione musicale anche studenti con Bisogni Educativi Speciali. Eclettico perché riesce ad armonizzare stili e generi musicali diversi, passando dall’orchestra sinfonica all’assolo di pianoforte, dall’ensemble di fiati, pianoforte e percussioni al canto lirico accompagnato al pianoforte ed il Coro Polifonico con repertorio musicale tradizionale e moderno; Eclatante perché saprà sorprendere e colpire l’immaginazione, il cuore e la mente dello spettatore. A cura di Associazione Musicale e Culturale Sette Note Romane.

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Francesco Renga e Nek ospiti speciali al museo dell’Ara Pacis per Musei in Musica 2023 (foto roma capitale)

MUSEO DELL’ARA PACIS Lungotevere in Augusta dalle 20 alle 2, ultimo ingresso all’una. MOSTRA | Helmut Newton. Legacy AREA MONUMENTO Francesco Renga e Nek sono i due ospiti speciali della 13ma edizione di Musei in Musica 2023. Appena rientrati da un tour trionfale, i due artisti saranno al Museo dell’Ara Pacis per un appuntamento imperdibile alle 20.15: saranno protagonisti di un live che alternerà brani nati dal loro recente sodalizio e grandi successi del loro repertorio. I biglietti saranno messi in distribuzione al Museo dell’Ara Pacis a partire dalle 18.45 fino a esaurimento dei posti limitati disponibili. Biglietto di ingresso del costo simbolico di 1 euro. Ore 21.30, 22.30 e 00.30 IMPETUS FLAMENCO Un viaggio avvincente attraverso le diverse forme espressive del flamenco, profonda espressione culturale della regione andalusa. Lo spettacolo è fondato sulle radici più pure e tradizionali del flamenco, in cui le virtuosistiche note della chitarra si fondono con maestria ai ritmi percussivi. Laura Stella (danza), Andrea Mercati e Alessandro Alexjem Lamoratta (chitarra) e Mattia Farese (percussioni). A cura dell’Associazione è Arrivato Godot. AUDITORIUM Via di Ripetta, 190 INGRESSO GRATUITO ore 21, 22, 23 e 00.00 POWER OF BIG BAND La Lake Jazz Orchestra presenta un concerto che racconta, attraverso le sonorità della big band tradizionale, un secolo di jazz con un aascinante repertorio di musiche di compositori intramontabili, da George Gershwin a Duke Ellington, da Buddy Rich a Quincy Jones, da Henry Mancini a Sammy Nestico. A cura di Ass. Cult Studio 111 APS.

roma_musei-in-musica_25-novembre_palazzo-braschi_locandinaMUSEO DI ROMA PALAZZO BRASCHI Piazza Navona, 2 dalle 20 alle 02, ultimo ingresso all’una. MOSTRE | Vis-à-vis. Tenerani Spina. Dialogo in immagini | Quotidiana SALONE D’ONORE ore 20.45, 21.45 e 23.15 LE CITTÀ’ INVISIBILI – Dieci quadri musicali dal Romanzo di Italo Calvino Riccardo Fassi e la Tankio Band dedicano al romanzo di Italo Calvino un viaggio attraverso città immaginarie e luoghi remoti. Un viaggio musicale attraverso emozioni e visioni suggerite dall’opera letteraria nello stile consueto e tipico della Tankio Band: il Jazz come dispositivo, comunicazione, evocazione. A cura dell’Associazione Concertistica Romana CORTILE ore 20.15, 21.15, 22.45 e 00.15 MARLON BANDA SHOW – Musica e varietà Una banda senza direttore e direzione cerca in tutti i modi di mantenere la rotta, ma la lucida follia prende spesso il sopravvento… e la musica non può far altro che adeguarsi! Quattro musicisti creano situazioni esilaranti, dove musiche e canzoni la fanno da protagoniste, coinvolgendo il pubblico a sentirsi parte dello spettacolo. A cura dell’Associazione INCA ITALIA SALA DI NEMI – III PIANO 22.15, 23.45 e 00.45 DAUDIA – SOLO NOI – ACOUSTIC TOUR Una performance musicale caratterizzata dalle armonie vocali ae della ra­natezza degli strumenti acustici come la chitarra acustica e l’ukulele, in un intreccio di musiche edite ed inedite. A cura dell’Associazione DAUDIA.

MUSEO DI SCULTURA ANTICA GIOVANNI BARRACCO Corso Vittorio Emanuele II, 166/A dalle 20 alle 2. Ultimo ingresso all’una. INGRESSO GRATUITO VISITE GUIDATE alle ore 20.30, 21.15 e 22.

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Al Casino Nobile (musei di Villa Torlonia) la live jam session Accordeon per Musei in Musica 2023 (foto roma capitale)

MUSEI DI VILLA TORLONIA Via Nomentana, 70 dalle 20 alle 02. Ultimo ingresso all’una. CASINO DEI PRINCIPI MOSTRE | Ferrari Sheppard. Crucible CASINA DELLE CIVETTE ore 21, 22, 230 e 00.00 IN PRINCIPIO ERA IL BATTITO – Suoni, canti e racconti dalla nascita del mondo Un grande tributo in musica e parole alla madre Terra. Un cast tutto al femminile in cui le percussioni dei tamburi giapponesi del Taiko Trio di Rita Superbi, Catia Castagna e Marilena Bisceglia, si mescolano alle voci di Chiara Casarico e Tiziana Scrocca. A cura di il NaufragarMèDolce Associazione Culturale CASINO NOBILE ore 20.30, 21.30, 22.30, 23.30 e 00.30 ACCORDEON Una ‘LIVE JAM SESSION’ in cui si incrociano ‘sentieri e storie’ in un’alchimia ammaliante. Una sfida tra musicisti e danzatori: la GDO/UDA, le coreografie di Ilenja Rossi e il virtuoso Marco Lo Russo Rouge, concertista e compositore. A cura dell’Associazione Gruppo Danza Oggi SERRA MORESCA ore 21, 22, 23 e 00.00 “EL AMOR BRUJO” Un Itinerario poetico-musicale spagnolo tra ‘800 e ‘900. Alba Grazioli leggerà poesie e passaggi narrativi di José de Espronceda e Antonio Machado. Il duo pianistico spagnolo composto dai virtuosi Pilar Martín e Álvaro Saldaña eseguirà brani musicali per pianoforte a 4 mani di Blas Maria Colomer e alcune danze tratte da “La Vida Breve” e “El amor brujo” di Manuel de Falla. A cura dell’Associazione Fabrica Harmonica.

roma_musei-in-musica_25-novembre_polo-museale-sapienza_locandina.jpgUNIVERSITÀ INGRESSO GRATUITO Il programma completo è consultabile al sito http://www.uniroma1.it POLO MUSEALE SAPIENZA SAPIENZA UNIVERSITÀ DI ROMA P.le Aldo Moro, 5 salvo diversa indicazione MUSEO DELLE ANTICHITÀ ETRUSCHE E ITALICHE Edificio di Lettere CU003 dalle 20 alle 00.00; ultimo ingresso 23.30 MOSTRA | Caere. Storie di dispersioni e recuperi Ore 21 VISITE GUIDATE ogni 30 minuti Ore 22 Concerto Anna Bon: una rara compositrice del Settecento. Sei Sonate da camera per fluato traversiere e violoncello o cembalo. MUSEO DELL’ARTE CLASSICA Edificio di Lettere CU003 dalle 20 alle 00; ultimo ingresso 23.30 MOSTRA | Alla ricerca del bello. Trent’anni di Martenot a Roma a cura del maestro Loris Liberatori Ore 21.30, 22.30, 23.00 VISITA GUIDATA AL MUSEO ore 20.00 Concerto inaugurale Resister non si può al ritmo del jazz. Musiche di cartoni animati rivisitate in chiave jazz, e alcuni grandi classici del repertorio jazzistico. Ore 22 Concerto Carte Che Cantano Un viaggio musicale tra cartografia, immagini e plastici. MUSEO DI CHIMICA “PRIMO LEVI” E MERCEOLOGIA Edificio Cannizzaro CU014 P.le Aldo Moro, 5 dalle 20 alle 00.00; ultimo ingresso 23. Alle 21 Concerto dell’orchestra EtnoMuSa. Storie e Culture attraverso la musica popolare diretto dal maestro Francesco Berrefato VISITE GUIDATE ore 20.30 e 22.30 MLAC MUSEO LABORATORIO DI ARTE CONTEMPORANEA Edificio Rettorato CU001 dalle 15 alle 00.00; ultimo ingresso 23.30 MOSTRA | Szymborska e il mondo – collage a cura di Luigi Marinelli con la collaborazione di Gaia Fiorentino e Anna Jagietto. Ore 21.30 Coro MuSa Blues “Il soul e il Gospel” direttore Giorgio Monari. Una coinvolgente ed emozionante chiave al limite dell’acustico, sotto la guida di una voce ricca di toni e registri. MUSEO DELLE ORIGINI Retro Facoltà di Lettere e Filosofia dalle 20 alle 00.00; ultimo ingresso 23.30. MOSTRA | Methods of Patternma- king – mostra personale di Nina Torp. Ore 20.30, 21.30 e 23.15 VISITE GUIDATE. Ore 22.30 Concerto Carolando – La danza fra Medioevo e Rinascimento. Un excursus inerente allo sviluppo dell’arte coreutica dal Medioevo al Rinascimento. MUST – MUSEO UNIVERSITARIO DI SCIENZE DELLA TERRA Edificio Mineralogia, piano terra, Sala Atrium dalle 20.30 alle 00.30; ultimo ingresso 00.00. MOSTRA | Terra che sorpresa! Ore 23 Concerto Tis Autumn – Omaggio ad Ella Fitzgerald & Joe Pass. Un connubio tra le corde della voce di Ella Fitzgerald e quelle della chitarra di Joe Pass: momenti di swing incalzante alternati a passaggi più chiaroscurali in cui atmosfere uggiose prendono il sopravvento. MUSEO DI STORIA DELLA MEDICINA dalle 20.00 alle 24, ultimo ingresso alle 23.15. Ore 20.30 Concerto Girovagando a ritmo di rock. Insieme di successi di musica rock e pop italiana e internazionale. Ore 22.30 Concerto Alchemies. Un concerto pop e rock ispirato metaforicamente ai processi alchemici, cercando di valorizzare l’accordo musicale armonico nella combinazione sonora di fatturi plurimi ed eterogenei. Ore 21.15 e 23.00 VISITE GUIDATE MUSEO DEL VICINO ORIENTE, EGITTO E MEDITERRANEO dalle 16 alle 00.00; ultimo ingresso 23.30 MOSTRA | La Mummia di Ramses. Il Faraone immortale. Ore 20.00 e 22.00 VISITE GUIDATE Prenotazioni: mvoem@uniroma1.it. Ore 20.30 Concerto Dall’allemanda alla giga: la danza secondo Bach. I Cameristi di MuSa Classica propongono tre momenti di virtuosissimo strumentale incentrati sulla figura di Johann Sebastian Bach.

roma_musei-in-musica_25-novembre_roma-tre_locandinaUNIVERSITÀ DEGLI STUDI ROMA TRE Piazza della Repubblica, 10 dalle 20 alle 00.00; ultimo ingresso alle 22.30. Ore 21, 22, 23 Concerto della Roma Tre Orchestra. Ore 20.30, 21.30, 22.30 VISITE GUIDATE allo spazio espositivo del MuSEd – Museo della Scuola e dell’Educazione “Mauro Laeng” e alla Mostra Caro Giornalino… Due secoli di stampa periodica per ragazzi. Ingresso gratuito con prenotazioni al link: https://prenotaaccesso.uniroma3.it/events/edit.

SPAZI ESPOSITIVI INGRESSO GRATUITO salvo diversa indicazione

roma_musei-in-musica_25-novembre_palazzo-lateranensePALAZZO LATERANENSE Piazza Giovanni Paolo II dalle 18 alle 22; ultimo ingresso 21.30 INGRESSO 1,00 € + (1,50 € prevendita) Dalle 18.30 alle 21.30 Concerto di‑uso Ensamble “Concerto Regio”. Un viaggio nelle composizioni dei maggiori autori del Seicento italiano eseguito con strumenti d’epoca

roma_musei-in-musica_25-novembre_curia-iulia_locandinaPARCO ARCHEOLOGICO DEL COLOSSEO Piazza di Santa Maria Nova, 53. Apertura serale della Curia Iulia – Ingresso da Largo Salara Vecchia. Dalle 20 alle 23; ultimo ingresso 22.30. INGRESSO 1,00 € Luca Rossi in concerto Luca Rossi (voce e tamorra) e Giovanni Parrillo (pianoforte, fisarmonica e voce) MOSTRA | “Copernico e la Rivoluzione del Mondo”. Sabato 25 novembre 2023 apertura straordinaria della Curia Iulia che sarà animata dalle performance del percussionista Luca Rossi (voce e tammorra) insieme a Giovanni Parillo (pianoforte, fisarmonica e voce). Sarà inoltre possibile visitare la mostra “Copernico e la Rivoluzione del Mondo” che esplora il mondo immaginario creato dalla rivoluzione copernicana, le sue radici antiche, l’iconografia solare, il soggiorno di Copernico a Roma nel 1500 e l’ampia influenza della teoria eliocentrica. Apertura dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30. Ingresso e uscita da Largo della Salara Vecchia. Tre interventi musicali della durata di 20 minuti ciascuno alle 20.15, 21.15, 22.15. Costo simbolico del biglietto 1 € + 1 € per il sostegno alle popolazioni dell’Emilia Romagna. I biglietti potranno essere ritirati presso la biglietteria di Largo della Salara Vecchia dalle 19.45 alle 22.30.

roma_musei-in-musica_25-novembre_montecitorio_locandinaCAMERA DEI DEPUTATI Piazza Montecitorio,1 dalle 18 alle 22, ultimo ingresso alle 21.30. MOSTRA | 1948 – 2023. 75° Anniversario dell’entrata in vigore della Costituzione Dalle 18 alle 21.30 Concerto Banda Militare dell’esercito Italiano diretta dal Maestro Maggiore Antonella Bona Prenotazione su www.camera.it. SENATO DELLA REPUBBLICA Palazzo Madama, Piazza Madama Dalle 18 alle 00.00 con possibilità di ritiro dei biglietti fin dalle 17, ultimo ingresso alle 23.30 VISITE GUIDATE prenotazioni www.senato.it/relazioneconicittadini.

“L’incendio delle navi di Nemi. Indagine su un cold case della Seconda guerra mondiale” di Flavio Altamura e Stefano Paolucci: il libro presenta le ricerche degli autori che gettano nuova luce sulla distruzione degli scafi-palazzo dell’imperatore Caligola

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Copertina del libro “L’incendio delle navi di Nemi. Indagine su un cold case della Seconda guerra mondiale” di Flavio Altamura e Stefano Paolucci

Risolto un “cold case” della seconda Guerra mondiale: l’incendio delle navi di Nemi, provocato non dalle artiglierie tedesche – come è sempre stato detto -, ma dalla risposta a queste da parte degli alleati. Quindi dal “fuoco amico”. È il risultato delle ricerche di Flavio Altamura e Stefano Paolucci raccolte nel libro “L’incendio delle navi di Nemi. Indagine su un cold case della Seconda guerra mondiale”, presentato a fine settembre al museo delle Navi di Nemi, e a fine ottobre nell’abbazia di San Nilo a Grottaferrata. È la sera del 31 maggio 1944, quattro giorni prima della liberazione di Roma. Sulle sponde del lago di Nemi, un furioso incendio divampa all’interno del museo delle Navi Romane, fatto costruire da Mussolini per ospitare i due immensi scafi delle navi-palazzo dell’imperatore Caligola. Il museo resta in piedi, ma tutto il resto è ridotto a un cumulo di cenere. Quei magnifici reperti, unici nel loro genere e famosi in tutto il mondo, erano riemersi solo da pochi anni dalle acque del lago, che era stato addirittura svuotato per l’eccezionale impresa di recupero. La loro perdita è tragica, di valore incalcolabile per la scienza e la civiltà umana. Per indagare sulle cause del disastro viene istituita una commissione d’inchiesta, che emette presto il suo verdetto: il rogo delle navi è da imputare a un deliberato atto vandalico dei militari tedeschi che da qualche giorno avevano piazzato una batteria di cannoni vicino al museo. Ma le cose sono andate proprio così? Nel corso degli anni saranno in molti a contestare la versione ufficiale, convinti che i veri responsabili siano stati altri: chi incolpa gli sfollati che si erano rifugiati nel museo, chi accusa i partigiani che lo avrebbero incendiato in sfregio al dittatore fascista, chi punta il dito contro dei semplici ladruncoli che volevano coprire le tracce dei loro saccheggi. Chi ha ragione? Cos’è successo veramente in quelle drammatiche ore? È quanto si sono proposti di scoprire gli autori di questo lavoro, il primo dedicato all’argomento e frutto di oltre dieci anni di ricerche. La rilettura critica delle indagini svolte dagli inquirenti, la minuziosa ricostruzione degli avvenimenti che hanno preceduto e seguito l’incendio, nonché lo smantellamento sistematico di tutte le “verità” alternative avanzate nel tempo, sono soltanto le fasi preliminari di un coinvolgente processo investigativo che si snoda attraverso l’analisi di una vasta ed eterogenea documentazione inedita. In questa vera e propria controinchiesta, le risultanze della commissione subiscono una revisione radicale, mentre al loro posto si fa strada, e prende via via sempre più corpo e solidità, una nuova dinamica dei fatti tanto insospettata quanto da sempre sotto gli occhi di tutti.

Arezzo. Al museo Archeologico nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” presentazione del libro di Orazio Licandro “Cesare deve morire. L’enigma delle Idi di Marzo”: rilettura approfondita e innovativa di uno dei più interessanti enigmi dell’antichità

arezzo_archeologico_libro-cesare-deve-morire-l-enigma-delle-idi-di-marzo_di-orazio-licandro_locandinaL’assassinio di Giulio Cesare è stato di certo un evento cardinale nella storia di Roma repubblicana. Come Alessandro Magno, anche Cesare mirava forse a conquistare un vasto impero? Temevano i cesaricidi che tornasse in patria in trionfo, accolto dalla folla come un nuovo sovrano di stampo ellenistico? Partendo da queste domande, e alla luce dei nuovi ritrovamenti e delle nuove scoperte in campo epigrafico, il saggio di Orazio Licandro offre una rilettura approfondita e innovativa di uno dei più interessanti enigmi dell’antichità, una di quelle vicende sulle quali la Storia e la storiografia non smettono mai di interrogarsi. Venerdì 24 novembre 2023, alle 17, nella Sala delle Ceramiche del museo Archeologico nazionale “Gaio Cilnio Mecenate” e anfiteatro romano di Arezzo sarà presentato il libro di Orazio Licandro “Cesare deve morire. L’enigma delle Idi di Marzo” (Baldini+Castoldi). Introdurranno e dialogheranno con l’autore Maria Gatto (direttrice del Museo), Annalisa Gualdani (università di Siena, Polo di Arezzo), Valerio Marotta (università di Pavia), Iolanda Ruggiero (università di Siena, Polo di Arezzo) ed Emanuele Stolfi (università di Siena).

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Copertina del libro “Cesare deve morire. L’enigma delle Idi di marzo” di Orazio Licandro

“Cesare deve morire. L’enigma delle Idi di Marzo”. L’assassinio di Giulio Cesare – evento cardinale nella storia della repubblica romana – è stato studiato e analizzato per secoli: la storiografia moderna sembra concordare sul fatto che i tre cesaricidi abbiano agito per impedire il disegno del generale di instaurare la monarchia a Roma attraverso la dittatura a vita, uno strumento assolutamente inedito e che minacciava di sconvolgere l’ordine istituzionale e sociale costituito. Tuttavia, il recente ritrovamento di una tavola su cui è inciso l’elenco delle liste magistratuali del 45-44 a.C., gli anni in cui maturò e si realizzò la congiura, riapre la discussione: Cesare era infatti stato già nominato dictator perpetuus; ma l’aggettivo perpetuus non significava “a vita”. Se Cesare non voleva farsi re, allora cosa cercavano di impedire Gaio Cassio, Marco e Decimo Bruto? E quale fu il vero ruolo di Antonio? Attraverso un’analisi attenta e dettagliata delle fonti antiche e della storiografia moderna, Orazio Licandro rilegge l’intera vicenda e, scandagliando i fondali oscuri della lotta politica, presta ascolto a un altro grande condottiero, sorta di alter ego di Cesare, ovvero Napoleone: anche lui, infatti, sospettava che ci fosse un’altra ragione dietro l’omicidio di un uomo che, col suo potere e la sua geniale irruenza, avrebbe potuto cambiare il corso della Storia. La sua azione militare, del resto, dopo la conquista esemplare della Gallia, era orientata verso Oriente come a voler ripercorrere le orme di un idolo del passato: Alessandro Magno.

Firenze. “Sguardi femminili sulle donne dell’antichità”: 5 appuntamenti con incontri e visite tematiche promossi al Maf dal museo Archeologico nazionale e dall’Istituto italiano di Preistoria e protostoria nell’ambito del festival “L’eredità delle donne”

firenze_archeologico_sguardi-femminili-sulle-donne-nell-antichità_locandinaIl museo Archeologico nazionale di Firenze e l’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, per il calendario OFF del Festival “L’Eredità delle donne” che abbraccia anche la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne,  presenta venerdì  24 e sabato 25 novembre 2023 “Sguardi femminili sulle donne dell’antichità”: 5 appuntamenti con incontri e visite tematiche condotte dalle curatrici del museo per una riflessione tutta al femminile sul ruolo della donna nella cultura etrusca e nell’antico Egitto e sulle sue influenze sulle attività cultuali, declinando il tema di questa edizione del festival dedicato alle “Madri della patria” e alle donne impegnate nei processi di pace, contro ogni violenza, a cominciare da quella di genere. Si comincia il 24 novembre 2023, dalle 10 alle 13, con visite guidate tenute dalle curatrici del Museo. Si parlerà del ruolo della donna nella cultura etrusca e delle sue divinità al femminile. Si percorreranno inoltre le sale della collezione egizia alla scoperta della figura della “regina-faraone” Hatshepsut. Sarà l’occasione per visitare il museo attraverso percorsi insoliti e sconosciuti. Non è necessaria la prenotazione. L’attività è compresa nel biglietto d’ingresso al museo. Per informazioni rivolgersi a drm-tos.musarchnaz-fi@cultura.gov.it o chiamare il numero 055-23575.

firenze_archeologico_sguardi-femminili-sulle-donne-nell-antichità_visite-guidate_locandinaVenerdì 24 novembre 2023, alle 10, Barbara Arbeid presenta “Fuori dagli schemi: la vita delle donne in Etruria”.  Secondo Aristotele, le donne etrusche banchettavano insieme ai mariti, sdraiate sotto la stessa coperta: un’abitudine scandalosa, che ad Atene sarebbe stata ammessa solo per le prostitute. Ma davvero le donne etrusche erano più libere di quelle greche e romane? Alle 11, Claudia Noferi nella visita dedicata a “Larthia, Vanth e le altre tra mitologia e realtà” racconterà le divinità femminili etrusche attraversi reperti come l’urna di Chianciano, il sarcofago di Larthia Seianti e quello delle Amazzoni. Alle 12, Anna Consonni illustrerà le imprese di una donna straordinaria “Quando il potere è donna: la regina Hatshepsut”. Alla morte del padre, il faraone Thutmosi I, la principessa Hatshepsut, sposa di Thutmosi II e successivamente tutrice del giovane Thutmosi III, riuscì a installarsi saldamente sul trono divino d’Egitto, regnando lei stessa come faraone.

firenze_archeologico_sguardi-femminili-sulle-donne-nell-antichità_eredità-delle-donne_locandinaLe iniziative proseguiranno nel pomeriggio alle 17 con la conferenza “All’ombra dei Direttori: professioniste al lavoro nel museo Archeologico di Firenze (1881-1941)”. La conferenza con Barbara Arbeid e Giulia Basilissi (drm-toscana) intende valorizzare il lavoro delle prime donne in servizio nel museo Archeologico di Firenze, spesso rimasto in ombra rispetto a quello dei colleghi uomini, intrecciandone le vicende con gli eventi della storia contemporanea. Ingresso libero dalle 16.30, fino ad esaurimento posti.

firenze_archeologico_sguardi-femminili-sulle-donne-nell-antichità_donne-e-piante_locandinaSabato 25 novembre 2023, alle 11, conferenza “Donne e piante nella preistoria: una storia nascosta” con Silvia Florindi (iipp). Donne e piante hanno giocato insieme un ruolo determinante nella più antica storia dell’umanità, ma sono state finora trascurate dalla ricerca. Trovare le loro tracce richiede un’indagine mirata: le piante sono altamente deperibili e le donne sono state oscurate dalla narrazione dell’uomo cacciatore. Ingresso libero dalle 10.30, fino ad esaurimento posti.

Capua. Al museo provinciale Campano inaugurato il nuovo percorso interattivo nel progetto Capua Innova: si può passeggiare nel bosco tra le Matres Matutae, ascoltare Federico II raccontare la sua storia e osservare i vasi prendere vita e svelare i loro antichi misteri

Si può passeggiare nel bosco tra le Matres Matutae, ascoltare Federico II raccontare la sua storia e osservare i vasi prendere vita e svelare i loro antichi misteri. Non è magia, ma il nuovo percorso interattivo inaugurato il 29 ottobre 2023 al museo provinciale Campano a Capua, nell’ambito del progetto Capua Innova. Un percorso digitale interattivo che accompagnerà i visitatori all’interno delle sale espositive in una esperienza totalmente innovativa e coinvolgente.

capua_campano_nuovo-percorso-interattivo_locandina“Il progetto”, spiegano Sofia Del Prete e Fabiana Carboni di Lisitea Associati, società che ne ha curato la realizzazione, “punta ad una fruizione interattiva, semplice e intuitiva, pensata per l’integrazione e il coinvolgimento emotivo dell’utente. Mediante l’utilizzo di video e applicativi touch, il visitatore sarà coinvolto in un nuovo tipo di esperienza, ove saranno gli stessi reperti a prender vita e a raccontare la loro storia. Inoltre, il percorso è stato reso totalmente accessibile ai non udenti attraverso l’utilizzo di sottotitoli in lingua italiana ed inglese”.

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Percorso interattivo del museo provinciale Campano di Capua: il bosco delle Matres Matutae (foto museo campano)

“Il museo provinciale Campano di Capua”, dichiara il presidente Giorgio Magliocca, “è uno scrigno unico di arte, di storia e di cultura, orgoglio della provincia di Caserta e dell’intera Campania. Crediamo fortemente nella sua valorizzazione e promozione ed è per questo motivo che continuiamo ad investire in progetti che possano rinnovare l’interesse e la curiosità dei visitatori verso il patrimonio storico ed archeologico di Terra di Lavoro. Divulgazione scientifica, creatività e innovazione tecnologica: un mix perfetto che, siamo certi, verrà apprezzato da visitatori e turisti”.

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Percorso interattivo del museo provinciale Campano di Capua: Federico II (foto museo campano)

“È un’altra tappa”, aggiunge il direttore del museo campano Gianni Solino, “del percorso di modernizzazione digitale e tecnologica del museo Campano che abbiamo avviato negli ultimi anni. Dalle esigenze nate nel periodo della pandemia abbiamo imparato ad utilizzare meglio le nuove tecnologie, i social e le nuove forme di marketing e comunicazione. Con questo nuovo progetto portiamo il nostro museo ad un livello di innovazione ancora più elevato, paragonabile ai più importanti siti museali nazionali ed internazionali”.

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Percorso interattivo del museo provinciale Campano di Capua: la Gorgone (foto museo campano)

Per il presidente del Consiglio d’amministrazione del museo Campano, Carlo Rescigno, “i nuovi media permettono di restituire voce ai musei e alle loro collezioni, rispettando sale e allestimenti storici. Gli oggetti trovati in un antico santuario, o un tempo esposti in chiese e cappelle dismesse, ritornano virtualmente nei loro contesti e dialogano con quanto la storia ha frammentato, distrutto o disperso in luoghi diversi. Il museo provinciale Campano ha in corso di realizzazione più progetti di digitalizzazione, per la condivisione del proprio patrimonio scientifico e per una divulgazione consapevole, aggiornata e aperta alle nuove forme di comunicazione della società contemporanea”.

Roma. Aperto al Tempio di Romolo al Foro Romano “Lo sguardo del tempo. Il Foro Romano in età moderna”, il nuovo allestimento temporaneo vera e propria introduzione alla visita del Foro Romano

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Locandina della mostra “Lo sguardo del tempo” al Tempio di Romolo al Foro romano dal 21 novembre 2023 al 28 aprile 2024

Una inedita introduzione alla visita del Foro Romano è quanto si propone “Lo sguardo del tempo. Il Foro Romano in età moderna”, il nuovo allestimento temporaneo al Tempio di Romolo, al Foro Romano, a cura di Alfonsina Russo, Roberta Alteri, Alessio De Cristofaro, inaugurato il 21 novembre 2023 e aperto al pubblico da mercoledì 22 novembre 2023 fino al 28 aprile 2024, tutti i giorni, dalle 9 alle 15.30, con qualsiasi tipo di biglietto in corso di validità.

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Panorama del Foro Romano e, in fondo, c’è il Colosseo (foto PArCo)

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Veduta del Foro Romano in un’acquaforte di Giambattista Piranesi (foto PArCo)

Il Foro Romano oggi si presenta ai visitatori e ai turisti nell’aspetto assunto a partire dagli anni dell’Unità d’Italia, dopo una lunga serie di scavi, ma pochi conoscono quale sia stato l’aspetto di questi luoghi prima della stagione di scavi e allestimenti più recenti, quando l’area del Foro Romano era uno straordinario paesaggio semi-rurale ai margini della città abitata, che tuttavia rappresentava per viaggiatori ed eruditi di tutta Europa il cuore antico dell’Urbe e uno dei luoghi più amati e celebrati della cultura internazionale. Il nuovo allestimento temporaneo “Lo Sguardo del Tempo. Il Foro Romano in età moderna” è stato ideato per colmare questa lacuna.

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La mostra “Lo sguardo del tempo” al Tempio di Romolo al Foro Romano (foto simona murrone)

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Pianta topografica di Roma Antica: tra i documenti esposti nella mostra “Lo sguardo del tempo” al Tempio di Romolo al Foro Romano (foto simona murrone)

Attraverso una ricca serie di testimonianze iconografiche riproposte in copia o in digitale (disegni, stampe, quadri, fotografie, filmati) e l’esposizione di una piccola raccolta di oggetti-memoria legati alla cultura materiale del Grand Tour e alla vita quotidiana e professionale di chi visse e lavorò nel Foro Romano (stampe, quadri, modelli, libri, micro-mosaici, ventagli, strumenti scientifici, etc.), l’allestimento racconta la storia del Foro Romano come paesaggio tra il Cinquecento e il Novecento, concentrando la sua attenzione su alcuni temi nodali: la riscoperta dell’Antico nel Rinascimento, ma anche l’uso del Foro Romano come cava di materiali per la Roma moderna, come paesaggio classico ideale e come spazio rurale (Campo Vaccino); il Grand Tour e l’interesse degli eruditi; i primi studi scientifici e progetti di sistemazione dell’area; l’uso civico e politico dello spazio durante l’età dei nazionalismi e nella contemporanea civiltà di massa.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “La Neviera di Villa Giulia a Roma. Storia di un ninfeo rinascimentale” di Giorgia Pietropaolo e Alessandra Testini (edizioni Tored)

roma_villa-giulia_libro-la-neviera-di-villa-giulia_presentazione_locandinaBartolomeo Ammannati, celebre architetto e autore, insieme al Vasari, del ninfeo principale di Villa Giulia, scrive in una lettera del maggio 1555: “Nelle teste vi son tre portoni di pietra rustica e d’opera quali entrano in certe grotte sotto d’un monte, dove vi sono accomodati luoghi freschi e dilettevoli con fontane”. Si tratta della prima testimonianza scritta circa la cosiddetta Neviera, piccolo ambiente che rappresenta uno dei luoghi meno noti ma più suggestivi del complesso commissionato da Giulio III. Mercoledí 22 novembre 2023, alle 17, per gli Incontri culturali, nella sala della Fortuna del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “La Neviera di Villa Giulia a Roma. Storia di un ninfeo rinascimentale” di Giorgia Pietropaolo e Alessandra Testini (edizioni Tored). Ingresso libero fino ad esaurimento posti. Introduce Miriam Lamonaca, funzionaria restauratrice del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Intervengono Lia Barelli, Sapienza Università di Roma, ed Eugenio Lanzillotta, Edizioni Tored. Relatori Susanna Pasquali, Sapienza Università di Roma, e Francesco Scoppola. Saranno presenti le autrici. Nata come ninfeo a grotta, presumibilmente contrapposto al più celebre teatro delle acque che è ancora oggi il cuore della Villa, la Neviera ha subito nei secoli varie trasformazioni in seguito ai ripetuti cambi di destinazione d’uso cui è stata di volta in volta destinata. Tramite un’approfondita indagine archivistica e l’osservazione diretta del monumento, nel presente volume si ripercorrono le fasi di utilizzo e di trasformazione del sito, legate a doppio filo anche con le vicende di Villa Giulia, proponendo nuove interpretazioni di fonti note e contributi inediti, assieme all’analisi dello stato conservativo attuale della pregiata decorazione superstite.