Torino. Al museo Egizio nei sabati di luglio e agosto “Speciale Estate al Museo Egizio” con ingresso gratuito serale (su prenotazione)

Al museo Egizio di Torino torna l’iniziativa “Speciale Estate al Museo Egizio”: ingresso gratuito ogni sabato dal 4 luglio all’8 agosto 2026 dalle 18.30 alle 22.30. Prenotazioni al link: https://museoegizio.it/esplora/notizie/speciale-estate-con-francorosso-ingresso-gratuito-2. Gli ingressi serali sono offerti da Francorosso.
Roma. Nella sala Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano apre la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, Video arte, archeologia e intelligenza artificiale per raccontare la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. E nella prima settimana ogni sera un incontro di approfondimento: ecco il programma

Dal 3 luglio al 15 novembre 2026 l’Aula Ottagona delle Terme di Diocleziano del museo nazionale Romano ospita la mostra “AEGYPTUS – Dal Nilo al Mediterraneo. Oasi e deserti in epoca romana”, ideata da Elisabetta Bruscolini, e curato da Alfonsina Russo, Elisabetta Bruscolini, Angelo Piero Cappello, Federica Rinaldi, Alessio De Cristofaro, nell’ambito delle attività di cooperazione culturale con l’Africa e il Mediterraneo. L’esposizione, promossa dal ministero della Cultura, racconta un capitolo ancora poco noto della storia antica: la presenza romana nelle oasi del deserto occidentale egiziano tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle linee strategiche promosse dal ministro della Cultura Alessandro Giuli, finalizzate a coniugare ricerca scientifica, innovazione tecnologica e valorizzazione del patrimonio culturale. Una visione che individua nella cultura un fondamentale strumento di dialogo e conoscenza condivisa, in grado di rafforzare i rapporti tra i popoli, valorizzare un patrimonio storico comune e favorire nuove opportunità di cooperazione internazionale, soprattutto nel Mediterraneo e in Africa. Alla realizzazione del progetto hanno contribuito: Studio Convertino per l’opera di video arte e il progetto grafico; Riccardo Boccuzzi per la realizzazione del filmato con AI; Studio VPS architetti per il progetto allestitivo; Mappe di Mondi per l’organizzazione. Il progetto illuminotecnico della mostra è stato realizzato con la sponsorizzazione tecnica di IGuzzini Illuminazione S.p.A. L’iniziativa coinvolge studiosi e archeologi di importanti università e istituzioni italiane e internazionali, tra cui università di Roma Tor Vergata, università di Milano, Politecnico di Milano, università del Salento, università Federico II di Napoli, università di Padova e University of Leicester.
Grazie al fondamentale contributo degli archeologi e delle archeologhe impegnati negli scavi greco-romani in Egitto, realizzati con il sostegno del ministero delle Antichità Egiziano, “AEGYPTUS” si configura come una grande installazione immersiva e crossmediale che trasforma la visita in un’esperienza sensoriale e narrativa. Videoarte, ricostruzioni digitali, immagini degli scavi archeologici, animazioni e intelligenza artificiale accompagnano il pubblico alla scoperta del paesaggio delle oasi e del deserto romano, rendendo accessibile e coinvolgente il racconto della ricerca archeologica contemporanea. L’allestimento prevede un percorso che si apre con l’esposizione di significativi reperti archeologici provenienti sia dalle collezioni del museo nazionale Romano, che ne ha curato l’individuazione e la selezione, sia dalle attività di recupero e indagine condotte dal Comando dei Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale, protagonista del museo dell’Arte salvata ospitato all’interno dell’aula Ottagona. Il dialogo tra i reperti e i contenuti audiovisivi e digitali genera un originale intreccio tra storia e innovazione, offrendo una nuova chiave di lettura dell’Egitto romano. Al centro della narrazione emergono le oasi, luoghi di incontro e scambio tra culture, commerci, religioni e popoli diversi, in un territorio strategico che per secoli ha rappresentato un ponte tra Africa, Mediterraneo e Vicino Oriente. Più che una mostra tradizionale, “AEGYPTUS” è un vero e proprio evento che invita a riflettere sul valore della ricerca archeologica e sulla capacità del patrimonio culturale di raccontare storie ancora poco conosciute dal grande pubblico anche attraverso diverse forme d’arte e nuove tecnologie. In questa prospettiva, il deserto non appare come una periferia dell’Impero, ma come uno spazio vitale di connessione, scambio e contaminazione culturale, dove si intrecciano esperienze, identità e civiltà diverse. Un mondo magico dove gli insediamenti romani appaiono come un miraggio nel cuore del deserto.

La mostra sarà accompagnata da un Public Program di incontri e approfondimenti con archeologi e studiosi italiani e internazionali, ideato per avvicinare il pubblico ai temi della ricerca, della Tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Gli appuntamenti si svolgeranno nella prima settimana di apertura della mostra, dalle 21 alle 23, nello spazio antistante la sede espositiva. Ad accompagnare il progetto sarà inoltre un catalogo scientifico, curato dal dipartimento di Studi letterari, Filosofici e di Storia dell’Arte dell’università di Roma Tor Vergata. In occasione del Public Program, l’Aula Ottagona rimarrà straordinariamente aperta dalle 19.30 alle 23 (ultimo ingresso alle 22.30) dal 3 al 9 luglio 2026, al costo di 5 euro salvo gratuità e agevolazioni di legge.
3 luglio 2026, ore 21: apertura Public Program. Introduzione: “Oasi come hub dell’Antichità”. Primo incontro “L’Egitto romano. Da Alessandria ad Assuan attraverso il deserto occidentale”. Intervengono: prof.ssa Paola Davoli, università del Salento; prof.ssa Patrizia Piacentini, università di Milano; dott.ssa Walaa Moustafa, museo Greco Romano di Alessandria.
4 luglio 2026, ore 21. Introduzione: “Luce e arte per raccontare l’archeologia” con Nasreldin Moataz, direttore Biennale d’Alessandria d’Egitto; Carmelo Occhipinti, università di Tor Vergata. Secondo incontro “Egitto, dono del deserto: le oasi prima dei faraoni”. Intervengono: dott. Giulio Lucarini, CNR; dott.ssa Jade Bajeot, Université de Toulouse 2 – Jean Jaurès.
5 luglio 2026, ore 21: “Siwa, dall’Oracolo di Amon all’Impero Romano: agricoltura, necropoli e insediamenti nel nord-ovest egiziano”. Intervengono: prof. Mohamed Kenawi, University of Leicester; dott.ssa Francesca Simi, università di Udine.
6 luglio 2026, ore 21: “La rappresentazione degli imperatori in Egitto da Augusto a Diocleziano”. Intervengono: dott.ssa Giorgia Cafici, università di Verona; prof. Sobhy Ashour, Helwan University, il Cairo.
7 luglio 2026, ore 21: “Culti e trasformazioni religiose nel deserto occidentale tra epoca tolemaica e prima età cristiana”. Intervengono: prof.ssa Paola Buzi, Sapienza Università di Roma; prof. Angelo Colonna, Sapienza Università di Roma; prof. Emanuele Ciampini, Sapienza Università di Roma.
8 luglio 2026, ore 21: “L’Egitto in trasformazione tra Roma e tarda antichità”. Intervengono: prof.ssa Cristina Mondin, università di Padova; prof. Paolo Maranzana, Bogazici University, Istanbul.
9 luglio 2026, ore 21: “Insediamenti romani nell’Oasi Magna e Umm el -Dabadib., una storia ai confini del mondo”. Intervengono: prof.ssa Corinna Rossi, università il Politecnico di Milano; prof.ssa Gaelle Tallet, La Sorbona, Parigi.
Torino. Il museo Egizio propone “Silent Dialogues”: un’esperienza gratuita per entrare in un dialogo silenzioso e profondo con i reperti e l’antichità

“Quando è stata l’ultima volta che ti sei concesso o concessa due ore di silenzio assoluto?”: è la domanda che fa il museo Egizio di Torino che ha già pronta la risposta: il 2 e il 9 luglio 2026, dalle 18.30 alle 20.30, c’è “Silent Dialogues”: un’esperienza gratuita per entrare in un dialogo silenzioso e profondo con i reperti e l’antichità. Basterà portare con sé un libro che si ama oppure carta, penne e matite per lasciarsi trasportare in una dimensione fuori dal tempo e, magari, trovare la giusta ispirazione. L’ingresso avviene da via Eleonora Duse. Prenota ora il tuo posto gratis https://egizio.museitorino.it/…/silent-dialogues…/.
Torino. Al museo Egizio i martedì di luglio e agosto visita guidata gratuita per gli over 70

Il museo Egizio di Torino ripropone l’iniziativa “Martedì d’estate. Over 70 in compagnia”: per tutte le persone con più di 70 anni, ogni martedì di luglio e agosto 2026, alle 17, visita guidata gratuita. Tappa dopo tappa, si scoprirà la storia del museo, i reperti più importanti della collezione e le storie che questa racconta, per approfondire la civiltà dell’antico Egitto in compagnia. L’iniziativa è resa possibile grazie alla preziosa collaborazione con Rear. Per prenotare: chiamare il numero 011 4406903.
Torino. Al museo Egizio il concerto “Trasparenze”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio”. Al termine visita gratuita alla sezione “Materia. Forma del Tempo”

Domenica 28 giugno 2026, alle 11, al museo Egizio di Torino, il concerto “Trasparenze”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio” con l’orchestra Filarmonica di Torino, conservatorio statale di musica “Giuseppe Verdi” di Torino e Fondazione Merz. Niccolò Susanna e Federica Mancini, per l’Orchestra Filarmonica di Torino, propongono un dialogo tra flauto e arpa che unisce eleganza francese, cantabilità italiana e suggestioni dell’Oriente, passando da pagine vive e teatrali a momenti di puro lirismo. Il concerto si terrà in Sala Conferenze (con ingresso da via Maria Vittoria 3M) e i partecipanti potranno visitare gratuitamente “Materia. Forma del Tempo” alla fine dello spettacolo.
Milano. Presentata a Palazzo Reale “Cleopatra: The Truth”, mostra immersiva che racconta la vera storia di Cleopatra VII, intrecciando ricerca archeologica, tecnologia e narrazione visiva, a CityOval da novembre, ideata e sviluppata da NPG Entertainment con la consulenza scientifica di Zahi Hawass e Kathleen Martinez
“Tu conosci il mio nome. Ma conosci la mia verità? Hanno raccontato la mia storia mille volte, ma mai così. Sono nata nel cuore di un impero. Cresciuta tra dei e traditori. La mia voce era la lingua degli studiosi. I sussurri della corte. Gli ordini di una regina. Ma non ero soltanto una regina. Mi chiamavano seduttrice, strega. Una donna troppo pericolosa per regnare. Sono venuti per il mio trono: Roma, il tradimento, le mutevoli maree del potere. Ho combattuto con le parole, con gli eserciti, con l’amore. Pensavano di poter scrivere la mia fine. Ma non sono mai stata ai loro ordini. Io sono Cleopatra. E questa è la mia verità”. Con queste parole il trailer presentato direttamente dalla regina Cleopatra introduce alla mostra “Cleopatra: The Truth”, una mostra immersiva che racconta la vera storia di Cleopatra VII, intrecciando ricerca archeologica, tecnologia e narrazione visiva per restituire al pubblico il ritratto autentico di una delle figure più affascinanti e influenti della storia, oltre i miti e gli stereotipi che ne hanno plasmato l’immagine nel corso dei secoli.

La mostra, presentata il 23 giugno 2026, a Palazzo Reale di Milano, aprirà al pubblico dal 12 novembre 2026 al 28 gennaio 2027 al CityOval Milano, spazio dedicato a grandi eventi, mostre ed esperienze immersive, che fa parte del quartiere di CityLife ed è stato interamente riqualificato da Generali. Una cornice ideale per accogliere un progetto che unisce ricerca scientifica, tecnologia e coinvolgimento emotivo. Attraverso un percorso che combina contenuti scientifici, ambientazioni immersive e linguaggi contemporanei, la mostra accompagna i visitatori alla scoperta della donna, della sovrana e della stratega politica che si cela dietro la leggenda. Un viaggio che ripercorre la vita, il regno e l’eredità di Cleopatra, traducendo le più recenti scoperte archeologiche in un racconto dal linguaggio coinvolgente e accessibile a un pubblico ampio e trasversale.
Il fondamento scientifico di Cleopatra: The Truth risiede nelle ricerche e nelle scoperte archeologiche condotte a Taposiris Magna da Zahi Hawass e Kathleen Martinez. Grazie a oltre vent’anni di studi e indagini sul campo, la mostra restituisce al pubblico una lettura aggiornata e documentata della figura di Cleopatra, alla luce delle più recenti evidenze storiche e archeologiche. Ideata e sviluppata da NPG Entertainment, “Cleopatra: The Truth” supera il concetto tradizionale di mostra per trasformarsi in un rituale contemporaneo, in cui la scienza incontra la poesia visiva e la tecnologia diventa uno strumento di conoscenza.

“Per noi l’immersività non significa osservare immagini proiettate su una parete. Significa attraversare luoghi, seguire indizi, fare scoperte e vivere emozioni da condividere, sentendosi parte della storia”, spiega Anderson Tegon, Fondatore di Pepper’s Ghost e direttore creativo di NPG Entertainment. “Con Cleopatra The Truth abbiamo voluto creare un viaggio da vivere e condividere, non una mostra da guardare. Un’esperienza pensata per bambini, adulti e per quel bambino che continua a vivere in ognuno di noi, dove ogni spazio ci parla e ogni visitatore diventa protagonista del proprio incontro con una delle donne più straordinarie della storia”.

Per garantire accuratezza storica e profondità scientifica, il progetto si avvale dell’esperienza di Zahi Hawass, tra gli egittologi più autorevoli e riconosciuti al mondo, e Kathleen Martinez, archeologa e tra le maggiori studiose contemporanee di Cleopatra. Le loro ricerche e le importanti scoperte archeologiche condotte a Taposiris Magna costituiscono il fondamento narrativo della mostra, consentendo ai visitatori di entrare in contatto con la verità storica e con le più recenti ipotesi scientifiche legate alla figura della regina. “Dopo vent’anni di scavi a Taposiris Magna”, spiega Kathleen Martinez, “l’archeologia ci racconta una storia molto diversa da quella tramandata dai miti. Cleopatra non fu soltanto una seduttrice: fu una stratega politica, una donna di grande cultura e l’ultima sovrana a difendere l’indipendenza dell’Egitto. Cleopatra: The Truth presenta le prove emerse dalla ricerca e offre al pubblico l’opportunità di incontrare, per la prima volta, la vera regina”. “La vita di Cleopatra è stata raccontata da Plutarco e Shakespeare”, ricorda Zahi Hawass, “ma gran parte di ciò che è stato scritto su di lei è frutto di una narrazione romanzata. Per la prima volta, il fascino di questa grande regina sarà svelato attraverso la ricerca della sua tomba. Con questo progetto speriamo di rivelare la vera storia di Cleopatra”.
Torino. Al museo Egizio la conferenza “Quando il legno parla: nuove rivelazioni dalla porta di Kha e Merit” con Cédric Gobeil e Federico Taverni, in presenza e on line. In collaborazione con ACME e l’università di Torino

La celebre porta della tomba di Kha e Merit e i reperti lignei del loro corredo funerario sono ancora in grado di rivelare dettagli, informazioni, molto importanti per gli egittologi. Se ne parla al museo Egizio di Torino martedì 23 giugno 2026, alle 18, in sala conferenze (ingresso da via Maria Vittoria 3M) nell’incontro “Quando il legno parla: nuove rivelazioni dalla porta di Kha e Merit” con Cédric Gobeil e Federico Taverni. La conferenza è a ingresso libero con prenotazione obbligatoria al link https://www.eventbrite.it/…/quando-il-legno-parla-nuove…. Live streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio. La conferenza è organizzata in collaborazione con l’associazione ACME e il dipartimento di Studi storici dell’università di Torino.
Torino. Al museo Egizio in concomitanza con il Galata museo del Mare a Genova, “IO SONO BENVENUTO”: nella giornata mondiale del Rifugiato si celebra l’accoglienza e il dialogo interculturale tra attività, performance teatrali e musica

In occasione della giornata mondiale del Rifugiato, sabato 20 giugno 2026 torna il doppio appuntamento con “IO SONO BENVENUTO”: a Torino, al museo Egizio, e a Genova al Galata Museo del Mare, grazie al sostegno di Basko Supermercati. Dalle 19 alle 23, celebreremo insieme l’accoglienza e il dialogo interculturale tra attività, performance teatrali e musica. Questa edizione è ispirata al tema del viaggio, a partire da quello narrato nelle Avventure di Sinhue, una tra le opere più importanti della letteratura dell’antico Egitto. In cambio dell’ingresso gratuito, a ciascun visitatore verrà chiesto di scrivere un messaggio di benvenuto e posizionarlo sul Welcome Wall, una grande parete digitale simbolo di apertura e accoglienza. Al museo Egizio in programma la “Biblioteca Vivente”, in cui i volontari dell’Associazione Mosaico e di Porta delle Culture dialogheranno con i partecipanti all’evento per aprire spazi di confronto e scambio reciproco. EMERGENCY sarà presente con un’esperienza immersiva di presentazione del lavoro di ricerca e soccorso in mare. In programma anche una mostra “Facciamo pace?!” a cura della Comunità di Sant’Egidio e la partecipazione all’evento di UNHCR e Fondazione MAMRE. Ad animare la serata, anche le performance teatrali di Fondazione TRG, tra cui alcune tradotte anche in LIS, e un viaggio tra suoni e fiabe africane a cura dell’Associazione Donne Africa Subsahariana e II Generazione.



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