Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella di Forio la conferenza “Faraoni e fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” con Divina Centore, egittologa del museo Egizio di Torino, sesto appuntamento del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio” a cura di Mariangela Catuogno

Sabato 29 agosto 2026, alle 20, ai Giardini La Mortella di Forio, sull’isola d’Ischia (Na), la conferenza “Faraoni e fiori. La meraviglia dei giardini dell’antico Egitto” con Divina Centore, egittologa del museo Egizio di Torino – dipartimento “Interpretazione, Accessibilità e Condivisione”, sesto appuntamento del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio” a cura di Mariangela Catuogno, il ciclo di conferenze annuale promosso dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, che con un approccio interdisciplinare propone una riflessione sullo straordinario patrimonio culturale italiano e internazionale. Quest’anno, in cui ricorre il Centenario della nascita di Lady Walton e si celebra la sua opera di creatrice di un luogo straordinario come i Giardini La Mortella, il Progetto Kepos rende omaggio alla sua memoria e al costante sostegno che dedicò ai giovani talenti musicali con un appuntamento dedicato alla storia della musica. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, Alessandra Vinciguerra, l’egittologa Divina Centore presenterà il tema nella sala Museo dei Giardini La Mortella. L’incontro sarà moderato da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos. Un viaggio tra natura, mito e storia che sorprende e incanta alla scoperta dei segreti dei giardini dell’antico Egitto. Un esempio: Tebe, 1350 a.C. Sotto il sole ardente, brilla una gemma nascosta: il giardino di Nebamun, alto funzionario del tempio di Amon. Qui palme da dattero, fichi, alberi della vita o Persea egiziani, ninfee e papiri riflettono il potere e la ricchezza del proprietario. Oasi simili si trovano dentro templi e altri contesti sacri, come anche in residenze private. Quello dei suoi splendidi giardini è un aspetto poco conosciuto della civiltà egizia, eppure resti archeobotanici, testi antichi e pitture sfidano l’immagine di un paese quale terra arida e desertica e ci mostrano come gli egizi sapessero creare giardini e orti incantevoli che oltre a fornire cibo, materie prime e medicine, avevano profondi significati simbolici e tramandavano storie meravigliose.
Rovereto (Tn). Ecco il tema e le date del RAM film festival 2026: “Sguardi sulle città”, un invito a imparare dalle città che siamo stati, per immaginare città più consapevoli, resistenti e sostenibili, capaci di custodire la memoria e allo stesso tempo di trasformarsi

La Fondazione museo civico di Rovereto scopre le carte: ecco le date e il tema del RAM film festival 2026: la trentasettesima edizione avrà un focus sulle città. Dal 7 alkl’11 ottobre 2026, il RAM film festival torna con i migliori film e documentari per raccontare attraverso il cinema il nostro patrimonio, le tradizioni, la memoria, con uno sguardo quest’anno sulle città, tra sfide e meraviglie. Le città sono archivi in continua trasformazione, fatti di storie, pratiche e scelte da preservare e reinterpretare per il futuro con il passato come risorsa attiva, capace di ispirare nuovi modi di immaginare e vivere lo spazio urbano. Attraverso il cinema e il confronto con studiosi e comunità, questa edizione del RAM vuole riflettere sulle città di ieri, di oggi e di domani, mostrando come forme urbane e modi di abitare siano il risultato di processi storici, culturali e ambientali. “Sguardi sulle città” è quindi un invito a imparare dalle città che siamo stati, per immaginare città più consapevoli, resistenti e sostenibili, capaci di custodire la memoria e allo stesso tempo di trasformarsi.
Torino. Al museo Egizio il concerto “Two of a mind”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio”. Al termine visita gratuita alla sezione “Materia. Forma del Tempo”

Domenica 23 agosto 2026, alle 11, al museo Egizio di Torino, il concerto “Two of a mind”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio” con l’orchestra Filarmonica di Torino, conservatorio statale di musica “Giuseppe Verdi” di Torino e Fondazione Merz. Il Conservatorio Statale di musica Giuseppe Verdi di Torino ci propone un appuntamento dedicato al jazz cameristico “pianoless” ispirato agli album storici di celebri sassofonisti. Dario Caiaffa, Tancredi Sferrazza, Michele Garbolino e Lorenzo Demarchi costruiranno trame raffinate e intricate su una base di solido swing. Il concerto si terrà in Sala Conferenze (con ingresso da via Maria Vittoria 3M) e i partecipanti potranno visitare gratuitamente “Materia. Forma del Tempo” alla fine dello spettacolo.
Un libro al giorno. “SACREDNESS AT DEIR EL-MEDINA: Proceedings of the International Conference. Florence Italy 14-15 March 2024 / SACRALITÀ A DEIR EL-MEDINA: Atti della Conferenza Internazionale. Firenze Italia 14-15 marzo 2024” a cura di Valentina Santini, Massimiliano Franci e Irene Morfini

È uscito per i tipi di Arbor Sapientiae, il libro “SACREDNESS AT DEIR EL-MEDINA: Proceedings of the International Conference. Florence, Italy 14-15 March 2024 / SACRALITÀ A DEIR EL-MEDINA: Atti della Conferenza Internazionale. Firenze, Italia 14-15 marzo 2024” a cura di Valentina Santini, Massimiliano Franci e Irene Morfini, settimo volume della Serie SANEM, serie ufficiale delle pubblicazioni scientifiche di CAMNES in collaborazione con la casa editrice Arbor Sapientiae di Roma. La conferenza internazionale “Hai Stabilito il Cielo, L’Hai Illuminato con Luce: Sacralità a Deir el-Medina”, organizzata da CAMNES, si è svolta a Firenze (Italia) nel marzo 2024. Lo scopo principale di questo evento era radunare studiosi da tutto il mondo per riconsiderare il ruolo della sacralità in uno degli insediamenti centrali dell’antico Egitto: Deir el-Medina. Deir el-Medina, infatti, è un sito fondamentale nell’egittologia e un caso di studio importante nell’indagine sull’importanza delle credenze religiose per gli antichi egiziani. A causa dell’unicità di questo villaggio, il tema centrale della Conferenza è stato interpretato – sia nella Conferenza stessa che in questi Atti – in molteplici modi, puntando l’attenzione su aspetti specifici del sentimento spirituale e devoto, e considerando la sacralità da un approccio multi- e/o interdisciplinare. Ripensare il ruolo svolto dalla religione in un contesto fondamentale come quello di Deir el-Medina implica la necessità di indagare l’argomento da angolazioni diverse, e i contributi presentati in questo volume affrontano il tema offrendo nuove e ancora inesplorate prospettive su un aspetto così cruciale della disciplina egittologica.
Torino. Al museo Egizio al via le visite guidate tematiche “Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo”. Ecco il calendario

Come affrontavano il caldo gli antichi Egizi? Quest’estate si può scoprire il museo Egizio attraverso una visita guidata tematica “Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo” che porterà i partecipanti a osservare la collezione da un punto di vista inedito. Accanto ai reperti più iconici, si esploreranno le soluzioni adottate dagli antichi Egizi per convivere con le alte temperature, mettendole a confronto con le nostre abitudini di oggi. Un percorso pensato sia per chi visita il Museo per la prima volta sia per chi desidera riscoprirlo con uno sguardo nuovo. Appuntamento il 7, 14, 21 e 28 agosto 2026, alle 16.10, al museo Egizio di Torino. La visita è disponibile con un supplemento di soli 7 euro rispetto al biglietto d’ingresso. Prenotazioni al link Visita guidata: “Sotto il disco solare. Come gli Egizi affrontavano il caldo” – Museo Egizio.
Cabras (Or). Al museo civico “Giovanni Marongiu” la lectio magistralis “Il corredo di Kha e Meryt a 120 anni dalla scoperta” con Christian Greco chiude il Festival Letterario OFF

Giovedì 30 luglio 2026, alle 21, al museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or), il Festival Letterario OFF, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama, chiude con Christian Greco, egittologo e direttore del museo Egizio di Torino, protagonista della lectio magistralis “Il corredo di Kha e Meryt a 120 anni dalla scoperta”. L’incontro sarà dedicato a uno dei più importanti ritrovamenti dell’archeologia egizia. Prenotazione al link: https://tr.ee/p0w50p.
Torino. Al museo Egizio il concerto “Riflessi d’incanto”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio”. Al termine visita gratuita alla sezione “Materia. Forma del Tempo”

Domenica 19 luglio 2026, alle 11, al museo Egizio di Torino, il concerto “Riflessi d’incanto”, nuovo appuntamento con “ONDE: le matinée al museo Egizio” con l’orchestra Filarmonica di Torino, conservatorio statale di musica “Giuseppe Verdi” di Torino e Fondazione Merz. Eleonora Savio e Giorgia Alice Arneodo accompagnano in un viaggio in un viaggio attraverso eleganza e leggerezza, dove il flauto e l’arpa si intrecciano in un dialogo delicato e raffinato. Il Conservatorio Statale di musica Giuseppe Verdi di Torino ci porta in un viaggio che attraversa l’eleganza nostalgica del valzer, la grazia di una serenata e il fascino senza tempo dell’Arcadia. Il concerto si terrà in Sala Conferenze (con ingresso da via Maria Vittoria 3M) e i partecipanti potranno visitare gratuitamente “Materia. Forma del Tempo” alla fine dello spettacolo.
Agrigento. Quarta e ultima tappa del Festival del Cinema Archeologico, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival e Fondazione museo civico di Rovereto: tre serate per un viaggio tra civiltà e memoria con molti film e un archeotalk. E assegnazione del premio dl pubblico e della giuria. Ecco il programma

Dopo Palermo, Licata, Realmonte il Festival del Cinema Archeologico, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival e Fondazione museo civico di Rovereto, chiude il suo viaggio con Agrigento: da mercoledì 15 a venerdì 17 luglio 2026, tre serate nel chiostro del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento: un viaggio tra civiltà e memoria con molti film in programma. E l’assegnazione, venerdì 17 luglio 2026, del Premio del pubblico e di quello della giuria di esperti ed esperte. Proiezioni libere e gratuite. Archeotalk a partecipazione gratuita, su prenotazione.

PROGRAMMA DEL 15 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 21, apre le proiezioni il film “Vitrum – il vetro dei romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52′). Il ritrovamento di un relitto romano al largo della Corsica, con un carico eccezionale di vetro grezzo e manufatti raffinati. Un team internazionale di ricercatrici, a bordo della nave Alfred Merlin, indaga questa scoperta per ricostruire il ruolo rivoluzionario del vetro nell’Impero romano e nelle rotte commerciali del Mediterraneo. Chiude il film “File, il santuario sommerso / Philae, le sanctuaire englouti” di Olivier Lemaitre e Claudine Le Tourneur d’Ison (Germania 2023, 54′). La straordinaria operazione internazionale che negli anni Settanta salvò il Tempio di File dalla piena del Nilo, raccontata con ricostruzioni 3D e dai maggiori egittologi. Oggi nuove tecnologie digitali permettono di continuare a studiarne i resti e ricostruire questo antico labirinto sul Nilo.

PROGRAMMA DEL 16 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 21, apre le proiezioni il film “Le città d’oro, il grande malinteso / Les cités d’Or, le grand malentendu” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’). Cinque secoli dopo la conquista delle Americhe, il documentario illustra la ricerca ossessiva dell’oro come motore della colonizzazione, e mette a confronto la visione sacra dell’oro delle culture indigene con l’avidità dei conquistadores, svelandone le conseguenze: violenza, distruzione e cancellazione di intere civiltà. Un viaggio tra Colombia, Perù e Bolivia che riscrive la storia e ridà voce ai popoli precolombiani. Chiude il film “Il mondo perduto dei giardini pensili / The Lost World of the Hanging Gardens” di Duncan George Bulling (Regno Unito 2024, 55′). Per tre anni Mosul è stata devastata dallo Stato Islamico, che ha distrutto tesori archeologici inestimabili. Ma la rinascita potrebbe nascondersi nel suo passato glorioso, quando era Ninive, la capitale assira. Gli scavi e gli studi stanno riportando alla luce questa grande civiltà: è forse stata questa la sede dei leggendari Giardini Pensili di Babilonia?
PROGRAMMA DEL 17 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 19.30, aperitivo di benvenuto con Pratica Società Cooperativa – Scaro. Alle 20.30, l’ARCHEOTALK “Salvare il passato con il futuro” con Arianna Traviglia, coordinatrice del Centre for Cultural Heritage Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia e consulente scientifica del film “Threads of Heritage”, che racconterà come le tecnologie digitali stiano trasformando il modo in cui studiamo, proteggiamo e tramandiamo il patrimonio culturale: dal rilevamento remoto all’intelligenza artificiale, strumenti un tempo impensabili stanno diventando alleati indispensabili dell’archeologia contemporanea. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria | PRENOTA QUI.

Alle 21, aprono le proiezioni con il film “Trame di patrimonio – Nella tana del crimine d’arte / Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime” di Brian Parodi (Italia 2025, 45′). Il film indaga il traffico illecito di beni culturali su scala globale. Attraverso casi giudiziari, testimonianze e documenti esclusivi, racconta il ruolo di trafficanti, musei e case d’asta, evidenziando il lavoro delle forze dell’ordine e l’uso della tecnologia – inclusa l’AI – per combattere il crimine. Seguono, fuori concorso, le proiezioni del film “Sapiens?” di Bruno Bozzetto (Italia 2023, 22’). Le sinfonie di diversi autori di musica classica, Verdi, Chopin e Beethoven, fanno da sfondo a tre cortometraggi usciti dalla matita senza eguali di Bruno Bozzetto, dedicati all’essere umano e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. La soluzione, per l’ambiente e per tutti gli altri animali, potrebbe essere un mondo senza Homo Sapiens? E quindi del film “Il fiume e Nina” di Lorenzo Daniele (Italia 2025, 6′). Attraverso la tecnica dello stop motion, i bambini della Scuola dell’Infanzia del IV Istituto Comprensivo “D. Costa” raccontano la storia del territorio di Augusta, in Sicilia orientale: dai primi insediamenti preistorici, all’estrazione del sale, passando per le Guerre Mondiali e l’industrializzazione. Un viaggio nella memoria con un messaggio finale di speranza.
Alle 23, chiudono la serata e il festival del cinema archeologico 2026 le PREMIAZIONI con l’annuncio dei film premiati dalle giurie e del vincitore del premio del pubblico.
Cabras (Or). Entra nel vivo la quinta edizione del Festival Letterario dell’Archeologia, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama: con quattro serate consecutive nella Peschiera Mar’e Pontis tra letteratura, storia, politica, giornalismo, musica, fumetto e spettacolo dal vivo- Ecco il programma

Dopo la grande partecipazione registrata all’anteprima del 26 giugno 2026, la quinta edizione del Festival Letterario dell’Archeologia, promosso dalla Fondazione Mont’e Prama, entra nel vivo con quattro serate consecutive, dal 9 al 12 luglio 2026, nella Peschiera Mar’e Pontis di Cabras (Or). Letteratura, storia, politica, giornalismo, musica, fumetto e spettacolo dal vivo si incontrano in un programma nel quale i libri diventano strumenti per interpretare il presente, interrogare il passato e raccontare le trasformazioni della società.
Il 9 luglio 2026: identità, potere, religione e storia. Il Festival riprenderà giovedì 9 luglio 2026, alle 20, con quattro incontri dedicati alla narrativa, alla geopolitica, al pontificato di Leone XIV e alla figura meno conosciuta di Giuseppe Garibaldi. Davide Piras presenterà, in dialogo con Andrea Fulgheri, il romanzo “Femmenella”, ambientato nella Sardegna del primo Novecento e incentrato su una relazione segnata dai pregiudizi e dalla violenza del fascismo. Marco Varvello accompagnerà il pubblico nei luoghi simbolo del potere britannico con “Londra, i luoghi del potere”, mentre Antonio Preziosi, intervistato da Anthony Muroni, analizzerà il profilo e le sfide del nuovo pontefice nel volume “Leone XIV. La via disarmata e disarmante”. Chiuderà la serata Virman Cusenza con “L’altro Garibaldi. I «Diari» di Caprera”. Nel dialogo con Virginia Saba emergerà il ritratto quotidiano dell’Eroe dei due mondi: agricoltore, allevatore, innovatore e imprenditore.
Il 10 luglio 2026: Mediterraneo, guerra e Lucio Dalla. Venerdì 10 luglio 2026, dalle 20, Paolo Giulierini presenterà “Mare Monstrum, un viaggio tra miti, creature fantastiche, migrazioni e rappresentazioni dello straniero nelle antiche civiltà mediterranee”, in dialogo con l’archeologo Giorgio Murru. La lingua e la cultura della Sardegna saranno protagoniste di Gherras, incontro di e con Giuseppe Corongiu, accompagnato dalle sperimentazioni musicali di Arrogalla. L’attualità internazionale entrerà nel Festival con Paolo Mieli e il suo libro Il prezzo della pace. Quando finisce una guerra. Nel confronto con Marco Varvello, il giornalista e storico analizzerà le conseguenze politiche, sociali e territoriali che continuano a pesare anche dopo la cessazione dei conflitti. La serata si concluderà con lo spettacolo “Il futuro è tra mezz’ora. Le ultime 48 ore di Lucio Dalla”, con Federico Buffa e Cesare Pomarici, accompagnati da Alessandro Nidi al pianoforte ed Emanuele Nidi alla chitarra e alla voce.
L’11 luglio 2026: autobiografia, moda, corpo e cronaca nera. Sabato 11 luglio 2026, a partire dalle 20, il Festival esplorerà il racconto autobiografico, la creatività, il rapporto con il corpo e il lato oscuro della cronaca. Elda Alvigini presenterà “Inutilmentefiga”, un’opera di autofiction ironica e intima, mentre Patrizia Marras, con “La moda non è un mestiere per cuori solitari”, ripercorrerà la storia personale, familiare e imprenditoriale costruita insieme ad Antonio Marras, dagli inizi ad Alghero alle passerelle internazionali. Con “Avevo un fuoco dentro”, Tea Ranno affronterà il tema dell’endometriosi e della diagnosi tardiva, in dialogo con Giovanni Follesa. Chiuderà la serata Stefano Nazzi con il reading “Predatori. I serial killer che hanno segnato l’America”, dedicato ad alcuni dei casi criminali più noti della storia statunitense e ai contesti sociali, investigativi e mediatici nei quali maturarono.
Il 12 luglio 2026: romanzo storico, fumetto, noir e Residenza degli scrittori. Domenica 12 luglio 2026, dalle 20, Luca Scarlini proporrà un reading dedicato a Unicum Opus di Monaldi & Sorti, romanzo storico e indagine sui meccanismi del potere. Con “Topolino tra i Giganti”, il disegnatore Luca Usai e lo sceneggiatore Bruno Enna racconteranno il processo creativo che conduce dalla scrittura alla tavola disegnata e le potenzialità del fumetto nella divulgazione della storia, del patrimonio e dell’archeologia. Seguirà “Scrittori tra i Giganti”, il talk di presentazione della Residenza degli scrittori, con Gabriella Genisi, Víctor del Árbol, Antonella Lattanzi, Gaja Cenciarelli e Giovanni Follesa. L’incontro, condotto da Andrea Frailis, racconterà il rapporto tra la produzione narrativa e i paesaggi, la storia e il patrimonio del Sinis. L’Oristanese diventerà scenario letterario con “Omicidio a Torregrande” di Matteo Manca, nuovo giallo ambientato nella borgata marina, presentato in dialogo con Andrea Fulgheri. A chiudere il programma principale sarà “Soundtrack d’autore nell’universo noir” di Piergiorgio Pulixi, con Simona Arrai alla voce e Mauro Mulas al pianoforte.

Il Festival Letterario OFF prosegue il 28, 29 e 30 luglio 2026. Il programma continuerà alla fine del mese con tre appuntamenti del Festival Letterario OFF.
Martedì 28 luglio 2026, alle 19 nel nuovo parco del museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras, Cristina Guasti presenterà, in dialogo con Francesca Spanu, “Alle soglie della maturità”, romanzo dedicato al viaggio in Sardegna di un uomo costretto a rimettere in discussione certezze e pregiudizi.
Mercoledì 29 luglio 2026, sempre alle 19, Giulio Neri dialogherà con Davide Piras sul romanzo “Dei fiori che rinascono”, racconto corale ambientato in un paese della Sardegna sud-orientale, tra relazioni, solitudini e possibilità di rinascita.
A chiudere il cartellone con una serata di particolare prestigio sarà, giovedì 30 luglio 2026, alle 21, l’egittologo e direttore del museo Egizio di Torino Christian Greco, protagonista di una lectio magistralis dedicata al corredo funerario di Kha e Meryt, a 120 anni dalla sua scoperta. L’incontro si terrà al museo civico “Giovanni Marongiu” di Cabras e offrirà al pubblico l’occasione di approfondire uno dei ritrovamenti più straordinari dell’archeologia egizia.









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