Il mondo dei nuraghi rivive con “L’isola delle Torri”: mostra a Cagliari nel centenario della nascita di Lilliu
La Sardegna e i nuraghi: un binomio indissolubile. Ma lo è altrettanto nuraghi e Lilliu, il professore che più di ogni altro ha fatto conoscere al mondo l’antica affascinante civiltà della Sardegna. Il “sardus pater” Giovanni Lilliu, accademico dei Lincei, che il 13 marzo avrebbe festeggiato i cento anni, con i suoi studi e le sue scoperte, è infatti lo studioso che più di ogni altro ha consentito di approfondire le conoscenze sulla civiltà nuragica. Ed è proprio partendo dai suoi lavori che Cagliari ha voluto rendere omaggio al professore nel centenario della sua nascita con la mostra “L’isola delle torri. Giovanni Lilliu e la Sardegna”, inaugurata nella Cittadella dei Musei di Cagliari, alla presenza fra gli altri del sottosegretario ai Beni culturali e al Turismo, Francesca Barracciu (“Una grande mostra – ha detto – che vuole far conoscere le meraviglie e i misteri dei Nuraghi, orgoglio archeologico della Sardegna e dell’Italia”), il soprintendente dei beni culturali, Marco Minoja, e il sindaco di Cagliari, Massimo Zedda.
“L’isola delle Torri” vuole raccontare, con un linguaggio nuovo, la Sardegna nuragica, utilizzando anche la comunicazione sul web, attraverso un sito dedicato, e sui social network. Il racconto dell’Isola – come spiega il soprintendente Marco Minoja – viene scandito da elementi che caratterizzano il periodo nuragico: la pietra, il metallo, l’acqua. È quindi un’occasione straordinaria per conoscere i risultati di un’intensa attività di ricerca e di un interesse sempre crescente da parte della comunità scientifica internazionale, che negli ultimi cinquant’anni hanno ampliato il patrimonio di conoscenze sulla archeologia nuragica. L’esposizione guarda indietro fra il secondo e il primo millennio avanti Cristo. Attraverso i tre temi individuati come filo conduttore (il metallo, l’acqua e la pietra), il percorso espositivo porta all’attenzione del visitatore gli aspetti fondamentali della civiltà nuragica: l’architettura, il mondo del sacro e quello funerario, le tecnologie costruttive, in particolare quelle idrauliche, la società, l’economia, il territorio, la metallotecnica, l’arte.
A quasi trent’anni dall’ultima grande esposizione dedicata alla civiltà nuragica a livello nazionale (Nuraghi a Milano, giugno-ottobre 1985) la mostra si qualifica dunque come un evento di estrema risonanza: nel collegamento ideale e costante con l’opera e la figura di Giovanni Lilliu, l’esposizione propone nuovi percorsi conoscitivi e ritrovamenti inediti, che guidano il grande pubblico all’interno del lungo arco cronologico, quasi mille anni (Età del Bronzo e del Ferro), in cui si dipana la storia della civiltà nuragica. I repertiesposti, talvolta ineditio comunque poco noti, provengono da tutta l’isola, ma anche da rinvenimenti effettuati in Italia e all’estero (Cipro, Spagna, Portogallo), all’interno di una fitta rete di contatti e scambi attraverso il Mediterraneo, che evidentemente a quei tempi non rappresentava una barriera, ma un potente veicolo di comunicazione. Alcuni importanti reperti provengono invece da sequestri effettuati nella penisola, usciti dalla Sardegna attraverso il mercato clandestino, e recuperati grazie all’attività di tutela svolta dal ministero per i Beni e le attività culturali tramite le soprintendenze e il Nucleo dei Carabinieri per la tutela del patrimonio. L’allestimento della mostra “L’isola delle Torri” sarà collegato a un ricco apparato didattico, supportato da tecnologie multimediali e impreziosito da ricostruzioni e filmati dei principali monumenti della civiltà nuragica. La mostra rimarrà aperta nel complesso di San Pancrazio di Cagliari fino al 30 settembre. A novembre la mostra attraverserà il mare e, fino a marzo 2015, sarà ospitata nelle sale del Museo Preistorico Nazionale Etnografico “Luigi Pigorini” di Roma, per la prima esposizione totalmente dedicata alla civiltà nuragica allestita fuori dalla Sardegna.
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Tag:Cagliari, Cipro, Cittadella dei Musei, Età del Bronzo, Età del Ferro, Francesca Barracciu, Giovanni Lilliu, L'isola delle Torri, Marco Minoja, Massimo Zedda, mercato clandestino, ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, museo preistorico nazionale etnografico Pigorini, Nucleo Tutela Patrimonio Beni Culturali Arma dei Carabinieri, nuraghi, Portogallo, Sardegna, sequestri, Spagna
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Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)





Attenzione il sito archeologico di Barumini è in “Sardegna” e non in Sicilia…………..
Ti ringrazio per la segnalazione. Ho già corretto la clamorosa svista. Grazie