Villa Regina di Boscoreale è ancora chiusa al pubblico. Ma non si sono mai fermati gli interventi di restauro e manutenzione qui riassunti da Elena Gravina, restauratrice del parco archeologico di Pompei

Villa Regina a Boscoreale, a un passo da Pompei, è ancora chiusa al pubblico. Il parco archeologico di Pompei, che ha già provveduto ad aprire ai visitatori gli scavi di Pompei, riaprirà le porte della villa rustica appena le condizioni lo renderanno possibile. Ma se il sito è chiuso al pubblico, non lo è certo agli addetti ai lavori. Con un breve contributo filmato, Elena Gravina, funzionaria restauratrice del Parco, ci porta alla scoperta di Villa Regina e delle attività di manutenzione e restauro portate avanti in questi anni e che non si fermano neppure in tempi di pandemia.
“Siamo a villa Regina”, spiega Elena Gravina, “che è una villa rustica situata nell’Ager Pompeiano, precisamente a Boscoreale, ossia un chilometro a Nord di Pompei. E come l’antica città di Pompei anche questa villa fu sepolta dall’eruzione del 79 d.C. Venne scavata in tempi recenti, nel 1977, in seguito a lavori urbanistici in zona. Questa villa, come le altre nei territori di Torre Annunziata, Torre del Greco e di Castellammare di Stabia, fanno parte dell’area di competenza del parco archeologico di Pompei. Nel 2019 sono stati conclusi i lavori di restauro, che sono stati integrali. A partire da un restauro e un recupero in senso filologico delle coperture della villa, un recupero degli apparati decorativi e consolidamento delle strutture murarie, e un consolidamento anche degli elementi dei manufatti realizzati attraverso i calchi in gesso e in calcestruzzo che si trovano all’interno e all’esterno della villa. Successivamente ai lavori di restauro, conclusi nel 2019, approfittando anche di questo periodo di chiusura della villa al pubblico e ai visitatori, procede l’attenta manutenzione e lavori di manutenzione programmata che vengono eseguiti periodicamente con cadenza semestrale per quanto riguarda le operazioni di manutenzione ordinaria, e biennale per quanto riguarda le operazioni di manutenzione straordinaria. Le prime operazioni da compiere sono quelle fatte a seguito di un monitoraggio. Il monitoraggio è un controllo dei fenomeni di degrado delle superfici decorate; un controllo della vegetazione, della patina biologica, che qui come in tanti luoghi e posti archeologici è un problema costante. Soprattutto qui che è una villa sottoposta rispetto al livello del piano odierno di calpestio di circa 8-9 metri. Quindi c’è un problema di risalita capillare e con il periodico ciclico formarsi e migrare in superficie dei sali solubili. Quindi un monitoraggio costante, una rimozione e asportazione delle polveri dei depositi parzialmente coerenti come di terriccio, una rimozione dei depositi di guano e una attenta analisi dei manufatti che sono posti all’interno e all’esterno della villa, come i dolia in terracotta o i manufatti realizzati in calcestruzzo o in gesso che traggono i calchi o delle radici degli alberi o degli elementi per la produzione agricola, come il Torcularium all’interno della villa. Invece operazioni di manutenzione straordinaria si eseguono con cadenza biennale e prevedono interventi di consolidamento dell’intonaco, interventi di coesione e ristabilimento della pellicola pittorica e interventi di riqualificazione estetica, particolarmente importanti per le superfici decorate come il Larario o come gli affreschi presenti nel triclinio che sono riconducibili a una fase tra il III e il IV stile. La manutenzione programmata, l’osservazione costante e il monitoraggio dei fenomeni di degrado – conclude – garantiscono una prevenzione adeguata alla conservazione della villa e di tutte le superfici e manufatti in essa conservati”.
Taranto. Per i “Mercoledì del MArTA”, appuntamento on line con Federico Cantini (Università di Pisa) su “Aristocrazie e potere pubblico nella Toscana settentrionale tra tarda Antichità e Alto Medioevo” introdotta da Eva Degl’Innocenti direttrice del museo Archeologico nazionale. In giugno a Vetulonia la mostra “Taras e Vatl. Dèi del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia”


Il prof. Federico Cantini dell’università di Pisa
In vista dell’importante mostra che nel prossimo giugno metterà in correlazione Taranto con il mondo degli Etruschi e in particolare con il sito di Vetulonia, il MArTA crea un ponte ideale verso la Toscana settentrionale e le aristocrazie del luogo. Domenica 20 giugno 2021, infatti, apre a Vetulonia la mostra “Taras e Vatl. Dèi del mare, fondatori di città. Archeologia di Taranto a Vetulonia”, già programmata per il 2020, in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Firenze, e in tandem con il museo Archeologico nazionale di Taranto, che nel medesimo periodo ospiterà un prestigioso corredo di Vetulonia. Sarà questo il tema della conferenza che nell’ambito dei “Mercoledì del MArTA”, il prof. Federico Cantini, professore ordinario di Archeologia medievale all’università di Pisa, tiene il 28 aprile 2021, alle 18, in diretta live sulle pagine Facebook e YouTube del museo Archeologico nazionale di Taranto. Titolo dell’appuntamento sarà “Aristocrazie e potere pubblico nella Toscana settentrionale tra tarda Antichità e Alto Medioevo”.

Nella conferenza, introdotta dalla direttrice del museo di Taranto, Eva Degl’Innocenti, saranno illustrati alcuni scavi archeologici che stanno permettendo di ricostruire il ruolo delle aristocrazie e dei rappresentanti del potere pubblico nella definizione dei nuovi paesaggi urbani e rurali tra IV e IX secolo d.C. Un focus particolare sarà acceso sulle città di Pisa, Lucca e Firenze e sui siti rurali di Villa dei Vetti e San Genesio, posti nella parte Nord della Toscana: area che l’università di Pisa sta investigando attraverso nuove indagini, integrate con la rilettura di vecchi scavi rimasti inediti.
Parco archeologico dell’Appia antica: dal 27 aprile aprono in sicurezza il Mausoleo di Cecilia Metella con il Castrum Caetani e l’Antiquarium di Lucrezia Romana, dal 4 maggio il Complesso di Capo di Bove, il Parco delle Tombe della Via Latina e la Villa dei Quintili con il Casale di Santa Maria Nova

Riaprono i siti del parco archeologico dell’Appia antica. Col passaggio del Lazio in fascia gialla da martedì 27 aprile 2021, il Mausoleo di Cecilia Metella con il Castrum Caetani e l’Antiquarium di Lucrezia Romana saranno nuovamente aperti al pubblico. E la settimana prossima, da martedì 4 maggio 2021, apriranno i cancelli per tornare a condividere i loro tesori anche il Complesso di Capo di Bove, il Parco delle Tombe della Via Latina e la Villa dei Quintili con il Casale di Santa Maria Nova. Tutti i siti saranno visitabili con la Mia Appia Card dal martedì alla domenica dalle 9 alle 19, ad eccezione dell’Antiquarium di Lucrezia Romana che riaprirà con gli stessi orari il martedì, il giovedì e la domenica. L’accesso ai siti nel fine settimana sarà possibile prenotando telefonicamente almeno un giorno prima. In tutti i luoghi del parco archeologico per poter accedere i visitatori dovranno indossare una mascherina coprendo naso e bocca e utilizzare il gel disinfettante posto all’ingresso. Prima di entrare saranno sottoposti da personale autorizzato alla misurazione della temperatura corporea: l’accesso è infatti subordinato alla rilevazione della temperatura corporea dei visitatori che deve essere inferiore a 37,5°C. Una pannellistica specifica, posta sia all’ingresso e che all’interno delle aree, fornirà ai visitatori tutte le informazioni necessarie, ricordando di non formare assembramenti, di rispettare la distanza interpersonale di almeno 2 m e di mantenere una adeguata distanza dalle strutture e dalle opere. L’accesso ai servizi igienici è consentito una persona per volta. Si ricorda di osservare le regole per una corretta pulizia delle mani nell’interesse di tutti.

Mausoleo di Cecilia Metella – Castrum Caetani e Chiesa di San Nicola: via Appia Antica 161. Aperto dal martedì alla domenica alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Come arrivare: Metro A (Arco di Travertino) e poi autobus 660 oppure 118. Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 067886254. All’interno del Mausoleo di Cecilia Metella sono consentite visite fino a un massimo di 20 persone in contemporanea. L’ingresso a gruppi accompagnati dalla propria guida turistica è consentito in numero non superiore alle 14 unità (oltre la guida) e solo se muniti di sistemi di audioguida (whisper) qualora superiori alle 6 unità.

Complesso di Capo di Bove: via Appia Antica 222. Aperto dal martedì alla domenica alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso 30 minuti prima della chiusura. Come arrivare: Metro A (Arco di Travertino) e poi autobus 660 oppure 118. Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 067806 686. All’interno dell’edificio di Capo di Bove è consentito l’ingresso ad un massimo di 6 persone contemporaneamente mentre all’esterno non dovrà essere superiore ai 15 visitatori.

Villa dei Quintili – Santa Maria Nova: via Appia Antica 251 oppure via Appia Nuova 1092. Aperto dal martedì alla domenica alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso un’ora prima della chiusura. All’interno del Casale di Santa Maria Nova è ospitata la mostra fotografica, documentaria e multimediale “L’Appia ritrovata. In cammino da Roma a Brindisi” di Paolo Rumiz e compagni. Come arrivare: in auto oppure Metro A (Colli Albani) e poi autobus 664 oppure 118. Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 0671291210. Negli spazi all’aperto delle aree archeologiche di Villa dei Quintili, Villa di Settebassi e di Tombe della via Latina l’accesso a gruppi accompagnati dalla propria guida turistica è consentito in numero non superiore alle 14 unità e solo se muniti di sistemi di audioguida (whisper) tali da permettere un adeguato distanziamento interpersonale. All’interno dell’Antiquarium di Villa dei Quintili è consentito l’accesso ad un massimo di 4 visitatori. All’interno del Casale di Santa Maria Nova è consentito l’accesso ad un massimo di 15 persone. L’ingresso a gruppi accompagnati dalla propria guida turistica è consentito in numero non superiore alle 7 unità e solo se muniti di sistemi di audioguida (whisper).

Parco delle tombe della via Latina: via dell’Arco di Travertino 151. Aperto dal martedì alla domenica alla domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. L’accesso all’interno degli ipogei, a causa delle particolari caratteristiche microclimatiche con elevata percentuale di umidità e limitata aerazione, non è al momento consentito. Come arrivare: Metropolitana Linea A (Arco di Travertino) oppure autobus (capolinea ATAC Arco di Travertino). Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 067809255. All’interno del Parco delle Tombe della via Latina è consentito l’accesso ad un massimo di 50 visitatori contemporaneamente. L’accesso all’interno degli ipogei, a causa delle particolari caratteristiche microclimatiche con elevata percentuale di umidità e limitata aerazione, non è al momento consentito.

Antiquarium di Lucrezia Romana: via Lucrezia Romana 62. Aperto il martedì, il giovedì e la domenica dalle 9 alle 19 con ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura. Come arrivare: in auto o con la Metro A (Cinecittà o Anagnina) e poi l’autobus linea 503. Prenotazioni per il fine settimana chiamando in orario di apertura allo 0672016669. All’interno dell’Antiquarium di Lucrezia Romana è consentito l’accesso ad un massimo di 8 visitatori contemporaneamente (4 in ciascun edificio di cui si compone l’Antiquarium).

Mia Appia Card: abbonamento annuale a tutti i siti del parco archeologico dell’Appia antica
Biglietti: acquisto online sul sito di Coopculture o presso il ticket office nella piazza del Colosseo. La Mia Appia Card: 10 euro (+2 euro di prevendita). Biglietto combinato con tutti i siti del parco archeologico dell’Appia Antica, nominativo e valido 1 anno solare dalla data di acquisto (ingressi illimitati). Permette l’accesso ai seguenti siti: Mausoleo di Cecilia Metella, Villa dei Quintili-Santa Maria Nova, Antiquarium di Lucrezia Romana, Complesso di Capo di Bove (fatta eccezione per l’area archeologica esterna e l’archivio, che restano ad accesso libero), Tombe della Via Latina (fatta eccezione per l’area del Parco esterno ai sepolcri che resta a libero accesso), Villa di Sette Bassi (visitabile solo su prenotazione di gruppi di 15 persone o in occasione di aperture straordinarie). Ridotto: 2 euro (+2 euro prevendita). Ingresso giornaliero agevolato riservato ai giovani tra i 18 e 25 anni. Gratuito (+2 euro prevendita): per i minori di 18 anni, i membri ICOM e tutte le altre agevolazioni previste dalla normativa (https://www.beniculturali.it/agevolazioni). Gratuito senza prevendita per i portatori di handicap, il loro accompagnatore, le guide turistiche abilitate.
L’area archeologica di Ostia antica riapre dal 27 aprile in sicurezza con percorsi di visita modificati. Restano chiusi il museo Ostiense e le Case Decorate

Ci siamo! Da oggi, martedì 27 aprile 2021, riapre l’area archeologica di Ostia antica. L’orario sarà quello precedente alle chiusure autunnale e invernale: dal martedì alla domenica, dalle 8.30 alle 19, ultimo ingresso alle 18. Sarà possibile visitare l’area archeologica il sabato e la domenica solo su prenotazione (ad eccezione di sabato 1° maggio, giorno di chiusura del sito). Il parco sta predisponendo il sistema di prenotazione online, non appena sarà operativo sarà annunciato su tutti i canali web e social. Le visite guidate organizzate e gestite dal Concessionario sono per il momento sospese, pertanto non è possibile prenotarle. Prima di accedere alla biglietteria e in genere agli Scavi, un operatore autorizzato misurerà la temperatura corporea di ciascuno. L’accesso agli Scavi è infatti subordinato alla rilevazione della temperatura corporea dei visitatori al fine di ridurre e limitare il contagio da COVID-19: tale trattamento rientra nelle operazioni di prevenzione, tutela e sicurezza della salute pubblica, in ottemperanza alle disposizioni nazionali e regionali in materia. La temperatura sarà rilevata mediante pistola termoscanner: chi presenterà una temperatura corporea uguale o superiore ai 37,5°C non potrà accedere all’area archeologica di Ostia antica, anche se munito dei dispositivi di protezione individuale. All’ingresso verrà fornita un’informativa contenente tutte le disposizioni da osservare durante la visita. Per accedere all’area archeologica di Ostia antica è necessario indossare la mascherina. La mascherina va indossata nel modo corretto, a coprire sia il naso che la bocca. all’interno dell’area archeologica sono stati collocati appositi cestini per la raccolta differenziata di guanti e mascherine usati. È necessario mantenere sempre la distanza di sicurezza di almeno un metro dalle altre persone. In alcuni luoghi lungo il percorso di visita è stata collocata una apposita segnaletica, che ricorda il divieto di assembramenti. La distanza di almeno un metro va mantenuta sempre, a partire dalla biglietteria, al passaggio ai tornelli e una volta entrati nell’area archeologica. Per terra, davanti alla biglietteria, è apposta una segnaletica orizzontale che aiuterà a rispettare la corretta distanza. Lungo il percorso di visita sono disponibili alcune fontanelle di acqua potabile, con colonnine di igienizzante per le mani. Igienizza le tue mani se ne hai bisogno, ma non abusarne, nel rispetto di tutti gli altri visitatori.


Il teatro antico di Ostia (foto parco archeologico di Ostia antica)
Modifiche al percorso di visita. Per evitare il più possibile assembramenti e per consentire di mantenere la distanza di sicurezza tra le persone, il percorso di visita dell’area archeologica di Ostia subisce alcune modifiche. Tutte le terrazze panoramiche sono interdette. Le terrazze sono spazi di dimensioni ridotte, per raggiungere le quali bisogna percorrere scale spesso molto strette. Onde evitare assembramenti, sono stati interdetti i seguenti belvedere: Terme di Nettuno, Caseggiato del Sole, Domus del Protiro, Caseggiato di Giove e Ganimede, Portico di Pio IX. All’interno dell’area archeologica di Ostia antica per alcuni monumenti sono stati individuati dei percorsi obbligati, in modo tale da evitare che le persone possano incrociarsi o sfiorarsi involontariamente. Sempre nel rispetto del distanziamento tra le persone, sono stati individuati i seguenti percorsi obbligati: Teatro e Piazzale delle Corporazioni, Termopolio della via della Casa di Diana, Piccolo Mercato, dalle Terme del Buticoso alla Domus di Amore e Psiche, Terme del Foro, Caseggiato del Serapide, Terme dei Sette Sapienti, Caseggiato degli Aurighi. Sono stati inoltre individuati i seguenti percorsi a senso unico alternato: Porta Romana, Porta Marina, Porta Laurentina. Il parco raccomanda di attenersi scrupolosamente alle direzioni indicate dai cartelli: questi percorsi obbligati sono stati pensati proprio per evitare il più possibile occasioni di assembramento anche involontario. Lungo il tracciato dei percorsi a senso unico o a senso unico alternato non sono consentite soste; in tutti gli altri ambienti parzialmente coperti e non interdetti alla fruizione la sosta massima consentita è di 10 minuti.


Le Case decorate del parco archeologico di Ostia antica (foto parco ostia antica)
Con la riapertura al pubblico dell’area archeologica di Ostia antica il museo Ostiense resta chiuso. La chiusura è solo in parte legata all’emergenza COVID: il museo infatti ha sale di piccole dimensioni e non ha finestre che possano consentire un ricambio d’aria; ma la vera motivazione è che a brevissimo inizieranno i lavori di ristrutturazione dell’edificio con conseguente riallestimento delle opere nelle sue sale. Le visite alle Case Decorate sono sospese fino al perdurare dell’emergenza COVID in quanto sono luoghi che, per le modalità di visita e per gli spazi angusti, presentano un alto rischio di formazione di assembramenti. I visitatori in gruppo, così come i visitatori singoli, devono assolutamente attenersi al divieto di assembramento. È consentita la visita di gruppi organizzati accompagnate da guide turistiche a condizione che esse assicurino il distanziamento sociale e una modalità di visita ordinata fin dall’ingresso al Parco, evitando comunque ogni forma di assembramento. È consentito l’accesso di gruppi fino a 10 persone + guida senza l’uso di dispositivi particolari e fino a 25 persone + guida con uso di dispositivi audio (sistema integrato microfono-auricolari). Durante la visita dell’area archeologica e degli ambienti coperti presenti all’interno di essa dovranno essere rispettate tutte le norme sopraindicate. Ai servizi igienici potrà accedere una persona per volta. Si raccomanda a ciascuno la scrupolosa attenzione alle regole per una corretta pulizia delle mani nell’interesse della salvaguardia della salute di tutti.
Este. Riapre il 27 aprile il museo nazionale Atestino, la “casa dei Veneti antichi”. Disponibile il biglietto famiglia e l’abbonamento myATESTINO


La cosiddetta Dea di Caldevigo, bronzetto votivo al museo nazionale Atestino di Este (foto museo atestino)

Al museo nazionale Atestino di Este disponibile l’abbonamento annuale myATESTINO
È la “casa dei Veneti antichi” con i suoi 65mila reperti riferibili in gran parte all’antica città di Este: è il museo nazionale Atestino di Este, ospitato nella cinquecentesca villa Mocenigo, che ospita i materiali archeologici più rappresentativi della cultura dei Veneti antichi, vissuti nel Veneto durante tutto il I millennio a.C., i quali descrivono l’evoluzione di un’antica civiltà italica dedita a floride attività artigianali e mercantili. Mentre la sezione romana illustra la trasformazione della città di Ateste, tra il I secolo a. C. e il II secolo d. C.. Una piccola sezione infine è dedicata alla ceramica medievale, rinascimentale e moderna. Il museo nazionale Atestino martedì 27 aprile 2021 riapre al pubblico con i seguenti orari: da martedì a venerdì dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria alle 19). Nei giorni festivi e il sabato il Museo aprirà su prenotazione (anche con preavviso minimo per la verifica della disponibilità). A partire da sabato 15 maggio aprirà dalle 8.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria alle 19). Domenica dalle 14.30 alle 19.30 (chiusura biglietteria alle 19). Biglietto d’ingresso: intero 5 euro; ridotto 2 euro per i cittadini dell’Unione Europea dai 18 ai 25 anni; l’ingresso è gratuito per i cittadini dell’Unione Europea, di età inferiore ai 18 anni (visitatori con meno di 12 anni debbono essere accompagnati). Per ulteriori agevolazioni consultare il sito https://www.beniculturali.it/agevolazioni. Biglietto famiglia: disponibile dal 1° marzo 2021, il biglietto famiglia è pensato per una coppia di adulti con minori al seguito. Il costo è di 4 euro per ogni adulto. Disponibile dal 1° marzo 2021 anche la museum card myATESTINO che, al prezzo di 15 euro, consentirà al visitatore di avere accesso illimitato, per un anno, al Museo e a tutte le iniziative organizzate in esso. Consente al titolare di accedere a mostre temporanee, ad iniziative che non prevedano un ingresso specifico e di usufruire di una apposita scontistica sugli acquisti effettuati nel bookshop del museo. Sarà possibile acquistare myATESTINO alla biglietteria del museo, è nominale e non cedibile, e ha validità di un anno dal giorno in cui è stata emessa.
Napoli. Il museo Archeologico nazionale riapre il 28 aprile: si potrà finalmente visitare la grande mostra “Gladiatori”. Il direttore Giulierini: “Ci aspetta una nuova Primavera dell’Arte”

Il museo Archeologico nazionale di Napoli riapre al pubblico da mercoledì 28 aprile 2021. “La zona gialla consente al museo Archeologico nazionale di Napoli di riaprire e accogliere nei grandi spazi delle sue collezioni e nei giardini, in assoluta sicurezza, i visitatori e, tra questi, ci auguriamo tanti ragazzi con le loro famiglie”, interviene Paolo Giulierini, direttore del Mann. “Lo facciamo con l’imperdibile mostra Gladiatori, che avevamo presentato per ora solo virtualmente, e con un messaggio che unisce quella storia e quei miti a un presente, ancora complicato, ma pieno di speranze. Solo uniti vinceremo, perché solo mostrando tutti insieme responsabilità nei comportamenti, compattezza, solidarietà, con forza e onore risolleveremo la testa. Ci aspetta una nuova Primavera dell’Arte che restituirà la sua linfa al territorio e riporterà presto il mondo a godere della bellezza italiana. Vi aspettiamo”.

La rivista “Archeologia Viva” di maggio-giugno in omaggio ai primi 50 visitatori del 28 aprile
Da mercoledì 28 aprile 2021 si potrà visitare il museo nelle modalità abituali (tutti i giorni dalle 9 alle 19.30; martedì riposo settimanale); sabato, domenica e festivi, l’accesso sarà consentito esclusivamente con la prenotazione, tramite i siti web coopculture.it, museoarcheologiconapoli.it e con l’app dedicata di Coopculture. I primi cinquanta visitatori, che saranno al Museo mercoledì 28, riceveranno in dono il numero di maggio/giugno 2021 della rivista “Archeologia Viva”, che dedica un ampio ed interessante approfondimento alla mostra “Gladiatori”. Il biglietto intero di ingresso al Mann costerà 10 euro (ridotto: 8 euro; giovani tra i 18 ed i 25 anni non compiuti: 2 euro); la card Openmann, che consente ingressi illimitati al Museo per 365 giorni dalla data di prima attivazione, avrà il prezzo di 15 euro per adulto, 30 per coppie (due adulti over 25 anni), 5 per Academy (studenti ed iscritti alle scuole di specializzazione senza limiti di età). I titolari di abbonamento in corso di validità recupereranno i mesi non fruiti a causa della chiusura del Museo.


La locandina della mostra “Gladiatori” fino al 6 gennaio 2022 al museo Archeologico nazionale di Napoli
Attesa novità della riapertura è la grande esposizione “Gladiatori”, allestita e presentata in streaming durante il lockdown; cuore dell’allestimento sono centosessanta reperti che, nel Salone della Meridiana, risultano suggestivi tasselli di un affascinante viaggio di ricerca in sei sezioni: 1) Dal funerale degli eroi al duello per i defunti; 2) Le armi dei Gladiatori; 3) Dalla caccia mitica alle venationes; 4) Vita da Gladiatori; 5) Gli Anfiteatri della Campania; 6) I Gladiatori “da per tutto”. Parte integrante dell’itinerario è la “settima sezione” tecnologica che, intitolata significativamente “Gladiatorimania” e concentrata nel Braccio Nuovo del Museo, costituisce un vero e proprio strumento didattico e divulgativo per rendere accessibili a tutti, adulti e ragazzi, i diversi temi della mostra. L’esposizione “Gladiatori” è stata promossa con il sostegno della Regione Campania ed avrà approfondimenti ad hoc nell’Ecosistema Digitale per la Cultura della Regione Campania (https://cultura.regione.campania.it ); partner della mostra è Intesa Sanpaolo. Durante i mesi di chiusura si è lavorato all’allestimento della personale di Danilo Ambrosino, con un’incursione nell’arte contemporanea che si lega simbolicamente al tema dei Gladiatori: nel percorso “Leib_il corpo vivente” (in calendario sino al 30 settembre), curato da Olga Scotto di Vettimo, sono presentati venti dipinti realizzati con smalto e foglia oro su dibond. Nell’analisi creativa sul corpo, svelato nelle diverse posizioni degli arti e nel contrasto tra gli scuri ed i bagliori aurei, possibile individuare un parallelismo ideale con le figure, gli allenamenti e la preparazione atletica degli antichi combattenti nelle arene.

Al Mann la mostra a fumetti “Lucy. Sogno di un’evoluzione” di Tanino Liberatore (foto Mann)
Per chi non avesse ancora avuto modo di visitarla, da non perdere la mostra “Lucy. Sogno di un’evoluzione” del “Michelangelo del Fumetto”, Tanino Liberatore: l’allestimento, promosso in rete con COMICON nell’ambito del progetto universitario Obvia- Out of Boundaries Viral Art Dissemination, è realizzato nella Sezione Preistoria e Protostoria del Mann per raccontare, con disegni e schizzi, le lontanissime (e sempre vive) radici dell’umanità.
Adria. Il museo Archeologico nazionale apre martedì 27 aprile. Fissate le aperture festive di maggio

“Siete pronti? – chiede alla community social lo staff del museo Archeologico nazionale di Adria. “Sì, siete prontissimi a tornare al museo, lo sappiamo, e noi vi stiamo preparando delle sorprese per le prossime settimane”. E ora c’è anche la data: il museo archeologico nazionale di Adria riapre martedì 27 aprile 2021 con i seguenti orari: martedì-sabato dalle 14.30 alle 19.30 (biglietteria chiude mezz’ora prima). Aperture festive di maggio: sabato 1°, domenica 2, domenica 9, domenica 23. Chiuso le altre domeniche e tutti i lunedì. Attenzione: per il sabato e i festivi prenotazione obbligatoria almeno il giorno prima al drm-ven.museoadria@beniculturali.it o allo 0426 21612.
Roma. Riapre martedì 27 aprile il museo Etrusco di Villa Giulia, il più importante museo etrusco al mondo

Ci si può rituffare nel mondo degli etruschi. Riapre il 27 aprile 2021 il museo Etrusco nazionale di Villa Giulia a Roma, il più importante museo etrusco al mondo, potendo vantare nelle sue raccolte alcuni tra i più celebri capolavori di questa civiltà, per un totale di oltre 6000 oggetti distribuiti in 50 sale, su di una superficie espositiva di oltre 3000 mq. Il museo Etrusco nazionale riapre con i seguenti orari: martedì-domenica 9-20 (ultimo ingresso 19, chiusura delle sale 19.30). Sabato e festivi: prenotazione obbligatoria. Lunedì: chiuso. Dal martedì al venerdì non è richiesta alcuna prenotazione per le visite individuali, con i familiari e, in generale, per piccoli gruppi. Il biglietto sarà acquistabile come sempre presso la biglietteria del museo. Per evitare assembramenti in entrata e tempi di attesa, per i gruppi superiori alle 15 unità è obbligatoria la segnalazione del giorno e dell’orario di visita all’indirizzo email: mn-etru.prenotazioni@beniculturali.it. Il sabato e la domenica è obbligatoria la prenotazione, almeno un giorno prima, all’indirizzo: https://www.ticketone.it/artist/museo-nazionale-etrusco/ e al call center 0632810. Sarà obbligatorio l’uso della mascherina e saranno previste all’ingresso postazioni per la misurazione della temperatura corporea e per l’igienizzazione delle mani. Il tutto per garantire la piena fruizione e il godimento dei giardini di Villa Giulia e delle sale espositive. Il percorso espositivo non subirà variazioni e solo l’accesso alle tombe sarà su richiesta al personale di sala e per non più di 2 persone per volta.
Pompei riapre il 27 aprile: dal martedì alla domenica fino al 7 giugno, poi tutti i giorni. Entrate contingentate, percorsi in sicurezza. Ecco le modalità di visita, e cosa si può visitare


Alcune indicazioni per visitare in sicurezza l’area archeologica di Pompei in tempi di coronavirus
Il sito archeologico di Pompei riaprirà martedì 27 aprile 2021, dopo l’ultima chiusura di questi mesi, nelle modalità già attuate nelle precedenti aperture. Per gli altri siti del parco archeologico di Pompei saranno fornite successive comunicazioni in merito alle riaperture. L’accesso al sito di Pompei sarà possibile dal martedì alla domenica nei consueti orari estivi (Pompei 9 – 19, con ultimo ingresso 17.30), con giorno di chiusura il lunedì fino al 7 giugno 2021. Dal 7 giugno 2021 per tutto il periodo estivo e fino a nuova comunicazione il sito resterà aperto tutti i giorni. Il sabato e la domenica la prenotazione per l’ingresso sarà possibile esclusivamente con acquisto on line sul sito www.ticketone.it, da effettuarsi il giorno precedente. L’accesso e l’uscita per l’area archeologica di Pompei saranno possibili dal varco di Piazza Anfiteatro e di Piazza Esedra. La visita si svilupperà lungo un percorso consigliato da apposita segnaletica all’interno del sito e sull’app di supporto My Pompeii, allo scopo di assicurare una visita in sicurezza e nel pieno rispetto delle disposizioni sanitarie anti Covid. I visitatori saranno sottoposti, all’arrivo, a misurazione della temperatura mediante termoscanner. Resta obbligatorio l’utilizzo della mascherina nei luoghi chiusi e aperti a prescindere dalla distanza interpersonale. Tutte le informazioni relative alle misure di sicurezza del contenimento del contagio da SARS-COV 2 e alle modalità di visita saranno fornite ai visitatori attraverso i monitor presenti agli ingressi e la cartellonistica. La visita avverrà nel pieno rispetto delle misure di distanziamento previste dal Comitato Tecnico Scientifico, anche con il supporto di segnaletica direzionale appositamente installata dal Parco. Saranno garantiti dispenser di gel igienizzante all’ingresso e presso i servizi igienici a disposizione dei visitatori.


La locandina della mostra “VENUSTAS. Grazia e bellezza a Pompei” alla Palestra Grande di Pompei dal 31 luglio 2020 al 31 gennaio 2021: prorogata
Sarà possibile passeggiare all’interno dell’Anfiteatro, accedere alla Palestra grande e alla mostra “Venustas. Grazia e Bellezza a Pompei”. Si potranno visitare i Praedia di Giulia Felice e spostarsi su Via dell’Abbondanza con accesso alle principali domus, ma anche attraversare la necropoli di Porta Nocera, l’Orto dei fuggiaschi, arrivare al quartiere dei teatri e al Foro triangolare. Da Via dell’Abbondanza, inoltre, si potrà raggiungere il Foro con tutti i suoi edifici pubblici e religiosi, visitare lo spazio esterno delle Terme Stabiane o risalire Via Stabiana fino a Via del Vesuvio dove ammirare la casa di Leda e il cigno. L’ingresso di Piazza Esedra è consigliato per chi volesse accedere immediatamente all’Antiquarium di Pompei, di recente inaugurato nel suo nuovo allestimento. L’elenco completo degli edifici visitabili è consultabile sul sito www.pompeiisites.org.


L’abbonamento POMPEI 365 consente di entrare nel sito archeologico tutte le volte che si vuole per un anno intero
Il biglietto di ingresso al sito sarà acquistabile sul sito www.ticketone.it, unico rivenditore online autorizzato o presso le biglietterie di Piazza Anfiteatro e di Piazza Esedra e consentirà l’ingresso al sito sia da Piazza Anfiteatro sia dal varco di Piazza Esedra. Il sabato e la domenica il biglietto potrà essere acquistato esclusivamente on line sul sito www.ticketone.it, con acquisto il giorno precedente come da DPCM del 2 marzo 2021 art.14. Dal martedì al venerdì l’acquisto sul sito è possibile anche nella stessa giornata fino a esaurimento disponibilità. Costo del biglietto: Pompei: intero 16 euro, ridotto 2 euro, gratuità e riduzioni come da normativa. Al momento dell’acquisto on-line il visitatore potrà scegliere la fascia oraria di ingresso, prevista ogni 15 minuti per un massimo di 500 persone ogni 15 minuti, fino alle 13. Dopo le 13, l’ingresso consentito è per un massimo 300 persone per turno. Il biglietto dovrà essere mostrato all’ingresso, direttamente su smartphone/tablet (QRcode) o già stampato a casa su carta e poi conservato per registrarlo sul tornello in uscita. È tollerato un ritardo di 10 minuti massimo rispetto all’orario della fascia oraria indicata, tanto per i visitatori quanto per le guide. Per i possessori della card Pompei365, la validità dell’abbonamento sarà prorogata per il numero di giorni, corrispondenti a quelli di chiusura imposti dall’emergenza sanitaria. Da Piazza Anfiteatro è possibile, inoltre, usufruire del percorso “Pompei per tutti”, senza barriere architettoniche, con possibilità di ritorno in uscita a Piazza Anfiteatro o eventualmente da Piazza Esedra, utilizzando l’ascensore dell’Antiquarium. Presso l’ingresso di Piazza Anfiteatro e Piazza Esedra sarà possibile richiedere un servizio visite guidate, dalle 9 alle 13. I gruppi potranno accedere secondo le seguenti indicazioni: gruppi di visitatori autonomi, massimo 5 persone; gruppi accompagnati da guide turistiche, massimo 10 persone (max 25 persone se il gruppo è dotato di auricolari/whisper usa e getta).



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