Grande Pompei. Dal 4 agosto i siti archeologici di Castellammare di Stabia (Villa Arianna, Villa San Marco, museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”) sono collegati direttamente con la navetta Pompeii Artebus. Zuchtriegel: “Una soluzione logistica che valorizza il territorio e distribuisce i flussi turistici su un’area più vasta”

Gli ambienti della reggia Quisisana dove è allestito il museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” (foto parco archeologico pompei)
Dal 4 agosto 2025 un collegamento più diretto per i siti archeologici di Stabia, all’interno della città di Castellammare di Stabia (Na) per favorire la visita dei numerosi turisti che soggiornano nella città. Tanti gli ospiti delle strutture ricettive di Castellammare, spesso desiderosi di conoscere i luoghi di cultura della città e poterli raggiungere agevolmente, a cui destinare un servizio dedicato. È per questo che il Parco, in accordo con il comune di Castellammare di Stabia, ha inteso potenziare i percorsi di collegamento con i siti archeologici della Grande Pompei presenti sul territorio stabiese (Villa Arianna, Villa San Marco, museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”) spostando – dal 4 agosto 2025 – il servizio navetta Pompeii Artebus dedicato a Stabia, direttamente a Castellammare. Da Pompei-Piazza Esedra continueranno invece a partire le navette per i siti di Oplontis e Boscoreale.

Dettaglio di un affresco di Villa San Marco a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)
I turisti che da Pompei intenderanno raggiungere le ville e il museo Archeologico di Stabia potranno raggiungere la città di Castellammare in circumvesuviana (linea Napoli – Sorrento – fermata Castellammare di Stabia: per maggiori informazioni sui percorsi e gli orari della Circumvesuviana si prega di consultare il sito web ufficiale della vesuviana o le biglietterie locali) e da lì utilizzare la navetta, recandosi presso la fermata di piazza Unità d’Italia (o piazza Circumvesuviana fronte via Regina Margherita). La navetta partirà da piazza Giovanni XXIII (area sosta bus delimitata da segnaletica orizzontale ci colore giallo) a partire dalle 11.30 ed effettuerà un percorso urbano con alcune fermate all’interno della città (piazza Circumvesuviana fronte via Regina Margherita, altezza Centro laser su via Puglia), fino a raggiungere Villa Arianna, Villa San Marco e il museo Archeologico di Stabia “Libero D’Orsi” con ultima corsa alle 18. Questa soluzione intende migliorare l’accessibilità, favorendo spostamenti più veloci tra i 3 siti stabiesi. Per le altre navette Pompeii Artebus consultare www.pompeiisites.org.

Il busto di Livia conservato nel museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi” nella reggia di Quisisana a Castellammare di Stabia (foto parco archeologico pompei)
“Questo collegamento più diretto per i siti archeologici di Stabia, grazie alla Navetta Pompei Artebus, rappresenta un passo importante per il territorio stabiese”, commenta il direttore Gabriel Zuchtriegel. “Non è solo una soluzione logistica, ma un vero e proprio ponte culturale che ci permette di promuovere l’idea di una Grande Pompei, un parco archeologico diffuso, valorizzando un’area come Stabia, così ricca di tesori. Incoraggiando i turisti a esplorare anche le magnifiche ville di Stabia, distribuiamo i flussi di visita e i benefici economici su un’area più vasta. Siamo fiduciosi che questa iniziativa renderà l’esperienza di visita ancora più completa e indimenticabile”. E il sindaco di Castellammare di Stabia, Luigi Vicinanza, aggiunge: “Siamo entusiasti di questo nuovo servizio che rende finalmente più semplice e diretto l’accesso ai nostri straordinari tesori archeologici e al Museo Libero d’Orsi. È un passo concreto verso la valorizzazione del nostro patrimonio culturale, reso possibile grazie alla proficua sinergia con il parco archeologico di Pompei. Insieme al direttore del Parco, Gabriel Zuchtrighel, e alla direttrice del museo di Stabia, Maria Rispoli, che ringrazio, stiamo costruendo un modello virtuoso di promozione territoriale e accoglienza, rispondendo concretamente alle esigenze dei tanti visitatori che scelgono la nostra Castellammare come meta turistica”.
San Casciano dei Bagni (Si). In piazza Matteotti presentazione del libro “Il Santuario Ritrovato 3. Oltre il bronzo. Rapporto preliminare di scavo (2023-2024) al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, a cura di Emanuele Mariotti, Ada Salvi e Jacopo Tabolli (Sillabe editore). E anteprima dei risultati della campagna di scavo 2025 al Bagno Grande
Domenica 3 agosto 2025, alle 21.30, in piazza Matteotti a San Casciano dei Bagni (Si) presentazione alla comunità del terzo volume della collana “Il Santuario Ritrovato 3. Oltre il bronzo”, saranno presenti gli autori e la casa editrice Sillabe Editore. E anteprima dei risultati della campagna di scavo 2025 al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni con le archeologhe e gli archeologi che hanno scavato in questi primi mesi di lavoro. Intervengono Agnese Carletti, sindaco di San Casciano dei Bagni; Jacopo Tabolli, dell’università per Stranieri di Siena; Ada Salvi, soprintendenza Abap per le province di Siena Grosseto e Arezzo; Emanuele Mariotti, università per Stranieri di Siena e Comune di San Casciano dei Bagni. “Sarà anche l’occasione – anticipa il sindaco Carletti -per fare il punto sul progetto e come sta andando il giro per il mondo che i nostri Bronzi e i nostri studiosi stanno compiendo per raccontare San Casciano”.

Copertina del libro “Il Santuario Ritrovato 3. Oltre il bronzo. Rapporto preliminare di scavo (2023-2024) al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, di Emanuele Mariotti, Ada Salvi e Jacopo Tabolli (Sillabe editore)
“Il Santuario Ritrovato 3. Oltre il bronzo. Rapporto preliminare di scavo (2023-2024) al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni”, a cura di Emanuele Mariotti, Ada Salvi e Jacopo Tabolli (Sillabe editore). La pubblicazione – 552 pagine con 445 foto e grafici – offre una panoramica sulle scoperte del Santuario ritrovato di San Casciano dei Bagni. Il percorso scientifico si articola in 41 contributi di oltre 70 autori internazionali e presenta un viaggio dal contesto allo scavo, ai rinvenimenti in bronzo e agli studi oltre il bronzo. Centinaia di reperti e migliaia di frammenti si ritrovano nel libro insieme alla ricostruzione stratigrafica di uno straordinario sito termale, con evidenze di riti e culti dal V secolo a.C. al V secolo d.C. e poi ancora dal tardo Medioevo alla comunità attuale di San Casciano.
Padova. Ai giardini dell’Arena visite guidate gratuite per tre domeniche all’anfiteatro romano con prenotazione obbligatoria
Domenica 3, 17 e 24 agosto 2025 visite guidate all’Arena romana di Padova: Un itinerario che si snoda tra archeologia, memoria storica, natura e arte e si fa soglia ideale alla scoperta della Padova Urbs Picta. Nel mese di agosto 2025, in occasione dell’apertura straordinaria dell’area archeologica dell’Anfiteatro romano, i Giardini dell’Arena, in collaborazione con il Comune di Padova, propongono un tour guidato alla scoperta dell’antico sito e del contesto storico e paesaggistico che lo circonda. “L’iniziativa si configura come un percorso culturale tra archeologia, tradizione figurativa, natura e memoria, pensato per tutti coloro che desiderano conoscere da vicino la storia e le trasformazioni di un’area che rappresenta la soglia ideale verso l’Urbs Picta, patrimonio di storia, arte e rinascita urbana”. Ritrovo alle 10.45 all’Info Point dei Giardini dell’Arena. Partenza alle 11; durata: 1 ora e 30 minuti. Numero massimo di partecipanti: 25. Tour in lingua italiana. Partecipazione gratuita con iscrizione obbligatoria: https://www.eventbrite.it/e/1544387136499?aff=oddtdtcreator.
Pensata per un pubblico ampio e trasversale – residenti, turisti, appassionati di storia e arte, famiglie con bambini – l’iniziativa offre un’esperienza immersiva e stratificata nel cuore di quello che possiamo considerare la soglia simbolica verso la Padova Urbs Picta, attraverso un itinerario narrativo che intreccia archeologia, memoria storica, natura e arte, i partecipanti saranno accompagnati in un viaggio fisico e simbolico lungo quattro epoche fondamentali per la città: età romana, con l’Arena e i suoi scavi; il Medioevo, con la rivoluzione visiva di Giotto; l’Ottocento e il primo Novecento, periodo in cui nascono i Giardini dell’Arena; l’epoca contemporanea, in cui quest’area , densa di storia e significati civici, ritrova nuova identità, tra rispetto per il passato e visione del futuro. In questo contesto, l’apertura del passaggio diretto tra l’Arena e i Giardini rappresenta un gesto concreto e simbolico di riappropriazione e continuità. È un modo per ampliare idealmente l’insula museale cittadina, di cui i Giardini facevano storicamente parte, e per rimettere in dialogo archeologia, natura e quotidianità. Camminare oggi tra quelle pietre significa non solo recuperare una memoria collettiva, ma anche restituire senso e vitalità a un luogo che torna ad abitare il presente; è un invito ad attraversare lo spazio culturale non come semplici spettatori, ma come cittadini partecipi di una narrazione che continua a scriversi.
Aquileia (Ud). Vince la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo. Applausi per Corrado Augias davanti a una platea con tutti gli 800 posti a sedere occupati e con 6430 spettatori in streaming dall’Italia e dall’estero. Lunedì e martedì il Fuori Festival

Serata finale dell’Aquileia film festival 2025: sul palco, da sinistra, Giulia Pruneti, Emanuele Zorino, Cristiano Tiussi, Corrado Augias, Piero Pruneti, Roberto Corciulo (foto n.oleotto / fondazione aquileia)

Aquileia Film Festival: suggestiva panoramica di piazza Capitolo gremita vista da drone (foto n.oleotto / fondazione aquileia)
Il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, vince la XVI edizione dell’Aquileia Film Festival, organizzata dalla Fondazione Aquileia con Archeologia Viva e Firenze Archeofilm, quest’anno interamente accessibile, con i film sottotitolati per sordi e ipoudenti e audio-descritti per ciechi e ipovedenti e le conversazioni trascritte in diretta. Il film prodotto da RAI Cultura si è aggiudicato il Premio Aquileia 2025 assegnato dalle votazioni di gradimento del pubblico che non ha risparmiato gli applausi per Corrado Augias, l’ospite dell’ultima serata, venerdì 1° agosto 2025. Davanti a una piazza Capitolo gremita con tutti gli 800 posti a sedere occupati e con 6430 spettatori in streaming dall’Italia e dall’estero, Corrado Augias, intervistato sul palco da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, ha dichiarato: “Aquileia è un luogo carico di emozioni e di scoperta, si avverte il respiro di civiltà che si sono incrociate”, incantando la platea con un appassionato dialogo che ha toccato temi di attualità, cultura e memoria. Augias ha condiviso la sua emozione per la bellezza e il significato profondo dei mosaici della basilica di Aquileia, che aveva avuto già modo di scoprire in passato e che ha rivisto ieri. Durante la conversazione si è spaziato tra tanti temi, dall’attualità al toccante viaggio del Milite Ignoto e al canto gregoriano, “un canto per voce sola, senza strumenti, all’unisono, la vox sola davanti a Dio, che potrebbe essere la colonna sonora ideale della Basilica”.

Il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo consegna il Premio Aquileia 2025 a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, in rappresentanza di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, registi del film vinctore “In carne e bronzo” (foto n.oleotto / fondazione aquileia)

San Casciano dei Bagni, scavi 2024: vasca sacra, recupero del serpente agatodemone in bronzo (foto ludovico salerno / SABAP-SI – Comune San Casciano – Unistrasi)
Primo classificato il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia 2024, 56’). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), terminata a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali. L’aspirazione più alta per uno studioso quella di produrre conoscenza: ovvero interrogare i reperti e restituire al pubblico la loro storia. Il presidente della Fondazione Aquileia Roberto Corciulo ha consegnato il Premio Aquileia, un mosaico realizzato dagli allievi della prestigiosa Scuola Mosaicisti del Friuli a Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, in rappresentanza dei registi vincitori.

Frame del film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi
Secondo classificato il film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia 2024, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.

Il volto di Alessandro, dal grande mosaico del Mann. reso tridimensionale: frame del documentario di Vanni Gandolfo (foto mann)
Terzo classificato il film “Il volto di Alessandro. Il restauro del Mosaico di Alessandro e Dario” di Vanni Gandolfo (Italia 2025, 52’). Un affascinante viaggio che svela i segreti e le sfide dietro il restauro di uno dei più straordinari tesori dell’arte antica: il leggendario mosaico di Alessandro e Dario raffigurante il volto di Alessandro Magno custodito al MANN. Il capolavoro, il mosaico più importante mai ritrovato a Pompei, costituisce una delle fonti più anomale, ma anche attendibili, per immaginare le vere sembianze del grande condottiero macedone. L’intervento di restauro, che combina tecnologie diagnostiche all’avanguardia e metodologie innovative, ha lo scopo di preservare un’opera importantissima, essenziale per la comprensione della cultura ellenistica. Parallelamente, il documentario dedica spazio significativo alla ricerca del volto “umano” di Alessandro mediante l’intelligenza artificiale.

Eros Cisilino e William Cisilino, presidente e direttore dell’ARLeF; Claudio Zorzenon, di Arte Video; Marco Fabbro, regista (foto fondazione aquileia)
Dopo la pausa di sabato 2 e domenica 3 agosto altre due serate eccezionali: il fuori festival prosegue lunedì 4 agosto 2025, alle 21, con il film “Marcho. L’ultima bandiera” (regia Marco Fabbro) che ricostruisce le vicende del nobile Marcho, signore di Moruzzo, l’ultimo alfiere del Patriarcato di Aquileia che sfidò la Repubblica di Venezia. Un evento rimasto segreto per 500 anni e tornato alla luce solo nel recente passato, nel 1986, durante un restauro, grazie a una lettera ritrovata tra le pagine di un libro conservato a La Brunelde, casaforte medievale (Fagagna). Alessandra Salvatori, direttrice di Telefriuli, converserà prima del film con Eros Cisilino e William Cisilino, presidente e direttore dell’ARLeF – Agenzia regionale per la lingua friulana, Claudio Zorzenon, di Arte Video srl, Marco Fabbro, regista.
Si chiude martedì 5 agosto 2025, alle 21, con un omaggio ad Altan, fumettista, vignettista e autore satirico, intervistato dalla giornalista e scrittrice Elena Commessatti e la proiezione di “Mi chiamo Altan e faccio vignette” (regia Stefano Consiglio), sulla sua vita e sulla sua carriera attraverso i suoi personaggi, fra tutti Pimpa e Cipputi, e con l’aiuto dei suoi amici e colleghi, come per esempio Paolo Rumiz, Michele Serra, Vauro, Sergio Staino e Zerocalcare. Partendo da Aquileia, dove vive e lavora, si giunge nella «sua» Torino, dove c’è la fabbrica per antonomasia: la Fiat di Cipputi. Un racconto della nostra storia più recente, vista attraverso l’ironia e la lucidità di uno dei più grandi autori italiani.
#domenicalmuseo: il 3 agosto ingresso gratuito a musei e parchi archeologici statali
Il 3 agosto 2025 si rinnova l’appuntamento con la #domenicalmuseo, l’iniziativa del ministero della Cultura che consente l’ingresso gratuito, ogni prima domenica del mese, nei musei e nei parchi archeologici statali. Le visite si svolgeranno nei consueti orari di apertura. Accesso con prenotazione consigliata, obbligatoria dove richiesto. La scorsa #domenicalmuseo, il 6 luglio 2025, ha registrato 195.350 ingressi.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Museo in Fest” la conferenza “Dalla Tebe di Sofocle alla Montréal di oggi. Antigone parla ancora” con Paola Radici Colace
Sabato 2 agosto 2025, alle 21, sulla terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, la conferenza “Dalla Tebe di Sofocle alla Montréal di oggi. Antigone parla ancora”, promossa dal Centro internazionale Scrittori della Calabria, nuovo appuntamento per Museo in Fest. La prof.ssa Paola Radici Colace accompagnerà il pubblico in un viaggio tra mito, teatro antico e società contemporanea, con il supporto di videoproiezioni. Il Museo resterà aperto in via straordinaria dalle 20 alle 23.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia la visita guidata al Ninfeo e la sala dello Zodiaco dal titolo “Acqua passata e presente: il Ninfeo di Villa Giulia” con Simone Lucciola, primo appuntamento del ciclo “Il trionfo dell’acqua: il Ninfeo di Villa Giulia”
La visita guidata al Ninfeo e la sala dello Zodiaco dal titolo “Acqua passata e presente: il Ninfeo di Villa Giulia” con Simone Lucciola, sabato 2 aprile 2025, alle 11, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, è il primo appuntamento del ciclo “Il trionfo dell’acqua: il Ninfeo di Villa Giulia”. Il percorso proposto da Simone Lucciola ci offrirà uno sguardo panoramico sui tre livelli del magnifico “Teatro delle Acque” realizzato da Bartolomeo Ammannati e fornirà alcuni cenni storici sulla nascita e sull’evoluzione dell’Acqua Virgo. Non perdete l’occasione di ammirare il mosaico romano e le statue rinascimentali appena restaurate. La visita guidata è compresa nel biglietto d’ingresso al Museo. Per partecipare è necessario prenotarsi all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la visita guidata “I riti funerari presso gli Etruschi” con Valentina Billante apre il ciclo “Agosto all’ETRU”
Venerdì 1° agosto 2025, alle 17, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, la visita guidata “I riti funerari presso gli Etruschi” con Valentina Billante apre il ciclo “Agosto all’ETRU”. Il popolo etrusco ci ha lasciato innumerevoli attestazioni funerarie che testimoniano e raccontano il concetto di vita oltre la morte. La ritualità funeraria è anche specchio della civiltà, dell’organizzazione sociale: ci illustra la vita dei vivi attraverso i morti. Il percorso guidato proposto da Valentina Billante avrà questo scopo: un viaggio attraverso gli oggetti custoditi nel Museo per conoscere usi, costumi, credenze, ma anche speranze e paure vissute e percepite dalle popolazioni etrusche. La visita guidata è compresa nel costo del biglietto. Per partecipare è necessario prenotarsi all’indirizzo mail mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità.
Ercolano. Al parco archeologico ultimi due appuntamenti con “I Venerdì di Ercolano”, viaggio immersivo tra arte, mito e archeologia. Sirano: “È più di un percorso serale: è un’esperienza di bellezza, storia e immaginazione”
Straordinario successo per l’ottava edizione de “I Venerdì di Ercolano” promossi dal parco archeologico di Ercolano. In sole quattro serate, il numero complessivo di visitatori ha già eguagliato l’intera affluenza registrata durante l’edizione 2024, confermando il crescente interesse del pubblico per l’iniziativa serale del Parco Archeologico di Ercolano. Un risultato che premia la nuova formula introdotta per l’edizione 2025, che prevede una visita serale autonoma e libera del sito archeologico, con un percorso illuminato, arricchito da contenuti digitali e performance artistiche pensate appositamente per l’esperienza notturna. “Una notte al Parco Archeologico di Ercolano è più di un percorso serale: è un’esperienza di bellezza, storia e immaginazione”, dichiara Francesco Sirano, funzionario delegato alla direzione del Parco. “Una città antica, raccontata con i linguaggi del presente, rivive in un viaggio emozionale tra corpo e mito dove protagonista è il visitatore”.
C’è ancora tempo per partecipare a questo viaggio immersivo tra arte, mito e archeologia: venerdì 1 e 8 agosto 2025 andranno in scena gli ultimi due appuntamenti della rassegna. Si rinnova quindi l’invito a tutti a non perdere questa occasione unica per vivere l’antica Herculaneum sotto le stelle. Ingressi: corso Resina 187, via dei Papiri Ercolanesi 19. Orario di apertura al pubblico: dalle 20 alle 24. Primo turno: 20-21.30, secondo turno: 22-23.30. Biglietti disponibili online ai link: www.ercolano.cultura.gov; www.coopculture.it, e presso la biglietteria del Parco fino alle 18 del giorno dell’evento.
Performance artistiche de “I venerdì di Ercolano” 2025

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cercamond in “Tantalo” al Giardino della Casa Albergo (foto paerco)
1, Giardino Casa dell’Albergo – Teatro: “Tantalo” con la Compagnia Cercamond, testo e regia di Andrea Cioffi, attore Dario Rea (cover Ettore Nigro). Il mito di Tantalo, già caro a Ovidio, rivive in un flusso epico e anarchico che infrange la quarta parete. Tantalo, re di Licia e prediletto dagli dèi, osa sfidare la loro onniscienza compiendo un crimine indicibile: cucina suo figlio Pelope e lo serve agli dèi su piatti dorati. Un monologo intenso restituisce tutta la brutalità e la tragicità di questa leggenda antica.

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cornelia in “Offerta” al Thermopolium del Terzo cardo (foto paerco)
2, Thermopolium Terzo Cardo – Danza: “Offerta” con Cornelia Dance Company, coreografia Niko Piscopo, styling Francesco Russo, danzatori: Manuela Facelgi. All’interno del thermopolium, luogo di convivialità e nutrimento, una danzatrice compie un rito simbolico intrecciando il proprio corpo al vino: lo versa, lo unge, lo lascia scorrere sulla pelle, ne indaga il colore e la densità. Il gesto si fa invocazione, sacrificio, abbandono. Movenze lente e sacrali trasformano il corpo in un tramite tra umano e divino, mentre il vino, simbolo di Dioniso, diventa veicolo sacro tra mondi. Un’esperienza sensoriale che evoca un’offerta arcaica, senza tempo.

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cornelia in “Intimità” nel Giardino delle Terme centrali di Ercolano (foto paerco)
3, Giardino Terme centrali – Danza: “Intimità” con Cornelia Dance Company, coreografia Niko Piscopo, styling Francesco Russo, danzatori Arianna Montella, Leopoldo Guadagno (sostituzione Antonio Tello).
In uno spazio silenzioso e aperto, due danzatori dialogano con i corpi in un gioco di riflessi e ascolto reciproco. Il giardino, luogo di passaggio e respiro, diventa un paesaggio mentale condiviso: movimenti minimi, organici, raccontano una conversazione silenziosa fatta di pieghe, contatto e vulnerabilità. Negli spogliatoi adiacenti, un video proietta a ciclo continuo dettagli di corpi nudi — mani, schiene, piedi, scapole — alternando forza e fragilità. La nudità si offre come rito primordiale, restituendo il bagno come spazio mitico di purificazione e preparazione.
4, Botteghe Decumano Massimo – Teatro: “Pane, Bacco e Amore” con Compagnia Cercamond, testo e regia Andrea Cioffi, attori Andrea Cioffi (cover Gianluigi Montagnaro), Sara Guardascione (cover Clara Bocchino). Una coppia si punzecchia e discute sull’organizzazione di un banchetto, portando in scena costumi dell’epoca sorprendentemente vicini al nostro quotidiano. Tra giochi di parole e ritmi serrati che richiamano lo stile plautino, marito e moglie si confrontano su usi, spese e piccole astuzie, regalando un divertente spaccato di vita antica.

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cornelia in “Rimembranze” nella Bottega Casa di Nettuno e Anfitrite di Ercolano (foto paerco)
5, Bottega Casa di Nettuno e Anfitrite – Danza: “Rimembranze” con Cornelia Dance Company, coreografia Niko Piscopo, styling Francesco Russo, danzatori Immacolata Friscuolo. Un corpo solo attraversa la bottega come un campo da arare. I gesti evocano spighe, mani che impastano, suoni che ricordano pane che si spezza, fuoco che crepita, fame che incombe. La danza diventa memoria viva del nutrimento, rito ancestrale che celebra materia e trasformazione.

“I Venerdì di Ercolano”: “Radici sonore – il Respiro profondo del Mare” musica con l’associazione Pagus alla Casa del Gran Portale di Ercolano (foto paerco)
6, Casa del Gran Portale – Musica: “Radici Sonore – Il Respiro profondo del Mare” con Associazione PAGUS, musiche di Bach – Suite n. 1 in sol maggiore per violoncello solo, Catello Tucci – violoncello (sostituzione Elisa Cimmelli – violino). Il visitatore giunge all’interno della casa del Gran Portale guidato dalle note del Preludio della Suite n. 1 di Bach. Entra nell’abitazione quasi di nascosto, in punta di piedi, alla luce delle candele, il suono intimo che lo cattura entra anche nel profondo della sua anima, l’avvolge, la culla dolcemente.

“I Venerdì di Ercolano”: la Compagnia Cornelia in “Intimità” nel Giardino delle Terme centrali di Ercolano (foto paerco)
7, Palestra – Danza: “Allenamento” con Cornelia Dance Company, coreografia Niko Piscopo, styling Francesco Russo, danzatori Marta Ledeman, Nicolas Grimaldi Capitello, Marco Munno (sostituzione Francesco Russo). Un trio di danzatori esplora la verticalità e la potenza fisica sfruttando i diversi livelli della palestra, creando un dialogo continuo tra altezza e radicamento. Acrobazie, sollevamenti, esercizi di resistenza richiamano le pratiche ginniche dell’epoca romana. Il corpo viene celebrato, spinto al limite, ma il gesto atletico diventa anche rito sacro: disciplina che prepara all’incontro con il mito. Nell’eco di passi, salti e respiri affannati si compone un rituale muscolare che restituisce l’immagine dell’eroe, dell’uomo “allenato a essere dio”.
8, Antica Spiaggia – Musica: “Radici Sonore – Il Respiro della Terra” con Associazione PAGUS, Canti della tradizione popolare campana: Vesuvio, Canto del Pescatore, Canto antico di Vincenzo Romano, Vincenzo Romano – voce e tamburi a cornice, Laura Paolillo – voce e percussioni, Leo Coppola – chitarra. Un’esperienza sonora immersiva che intreccia rito e paesaggio, guidata dal battito pulsante della terra vulcanica. La musica diventa elemento vivo, ritmo arcaico e memoria collettiva, trasportando il pubblico in un rituale contemporaneo che racconta ciò che siamo stati e ciò che ancora respiriamo, nel canto invisibile della Terra.
Roma. Il museo nazionale di Villa Giulia propone per agosto 2025 un ricco programma di visite guidate gratuite: il venerdì pomeriggio si conosce il passato attraverso le collezioni, il sabato mattina si va alla scoperta del Ninfeo, il luogo più delicato della villa
Con la visita guidata “I riti funerari presso gli etruschi” il 1° agosto 2025 a cura di Valentina Billante il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia apre l’offerta per il mese di agosto di visite guidate gratuite comprese nel biglietto del Museo. Il venerdì pomeriggio, alle 17, c’è AGOSTO ALL’ETRU, il ciclo di approfondimenti tematici e di curiosità sugli usi e i rituali attestati presso le civiltà del passato per conoscere, attraverso gli oggetti delle collezioni del museo, la storia che ci lega al mondo antico. Per partecipare alle visite guidate occorre prenotarsi all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il giorno e il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità. Si inizia il 1° agosto 2025, con “I riti funerari presso gli Etruschi”, visita guidata a cura di Valentina Billante; 8 agosto 2025, “Altorilievo di Pyrgi: dialogo tra arte e scienza”, a cura di Roberta Mingione; 22 agosto 2025, “Alla scoperta dell’agro Falisco e Capenate”, a cura di Valeria de Scarpis; 29 agosto 2025, “Prima degli Etruschi: focus sull’arte villanoviana”, a cura di Alessandra Leonardi.
Mentre il sabato mattina, alle 11, c’è IL TRIONFO DELL’ACQUA: IL NINFEO DI VILLA GIULIA, il programma di itinerari pensati per scoprire il luogo più delicato della villa, a pochi mesi dal suo incredibile restauro. Dalla monumentalità delle statue al significato più profondo dell’acqua, passando per la ricchezza degli affreschi della sala dello Zodiaco, in un percorso di stupore e meraviglia. Per partecipare alle visite guidate occorre prenotarsi all’indirizzo mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it indicando il giorno e il numero di partecipanti. Sarà possibile prenotarsi direttamente all’accoglienza del Museo, salvo disponibilità. Si inizia il 2 agosto 2025, “Acqua passata e presente: il Ninfeo di Villa Giulia”, a cura di Simone Lucciola; 9 agosto 2025, “Il Ninfeo e il grottino del Ninfeo: architettura e astrologia a Villa Giulia”, a cura di Mafalda Risoluti; 23 agosto 2025, “Il trionfo dell’acqua: il Ninfeo di Villa Giulia”, a cura di Luigi Corbelli; 30 agosto 2025, “Sotto il cielo di Villa Giulia: giochi di acque e di stelle”, a cura di Mariacristina Masci.














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