Cabras (Or). Pasqua tra i Giganti: al museo “Marongiu” per la prima volta riuniti in un’unica esposizione le 25 statue scoperte a Mont’e Prama insieme a 15 modelli di nuraghe e un betile. Muroni: “Oggi Cabras riabbraccia la sua storia”. Le anticipazioni (riunione Giganti e mostra Etruschi e Nuragici, due civiltà in dialogo/confronto) ad “archeologiavocidalpassato.com” del presidente Fondazione Mont’e Prama

I Giuganti di Mont’e Prama riuniti nel percorso provvisorio al museo civico Archeologico “Giovanni Marongiu” di Cabras (foto nicola castangia / fond. mont’e prama)
Pasqua tra i Giganti a Cabras. Per la comunità scientifica e per tutti i residenti, che hanno avuto la possibilità di vederli in anteprima il 3 e 4 aprile 2026: per la prima volta tutti i Giganti di Mont’e Prama riuniti in un’unica esposizione al museo civico Archeologico “Giovanni Marongiu” di Cabras (Or): l’intero complesso scultoreo dei Giganti di Mont’e Prama, precedentemente diviso tra laboratori di restauro e il museo Archeologico nazionale di Cagliari. il percorso espositivo è stato ufficialmente aperto al pubblico domenica 5 aprile 2026. Venticinque le statue, a cui si aggiungono quindici modelli di nuraghe e un betile, per un totale di quaranta reperti. Un evento atteso, reso possibile grazie alla collaborazione tra diverse Istituzioni. E da maggio i Giganti di Mont’e Prama saranno in dialogo con i principi etruschi in una grande mostra.

tourismA 2026: da sinistra, Piero Pruneti, Anthony Muroni, Paolo Giulierini, Ilaria Portas, Giorgio Murru, Nicola Castangia (foto graziano tavan)
È stato proprio il presidente della Fondazione Mont’e Prama, incontrato a Firenze, in occasione di tourismA 2026, dove è intervenuto su “Ricerca e valorizzazione nel Parco archeologico naturale del Sinis (Cabras – Or)” con Paolo Giulierini archeologo, Giorgio Murru archeologo, il fotografo Nicola Castangia e l’assessore regionale ai Beni culturali della Regione Sardegna Ilaria Portas, ad anticipare ad archeologiavocidalpassato.com le novità che avrebbero interessato il museo di Cabras nella primavera 2026.
“Nell’ultimo anno – spiega Muroni ad archeologiavocidalpassato.com – il museo di Cabras è passato da 500 mq dedicato alle esposizioni a 1500 mq. Dunque triplicati gli spazi. Questo ci consente di fare tutta una serie di attività nuove. La prima, riunire finalmente il complesso statuario monumentale di Mont’e Prama a Cabras. Era una promessa che il ministero aveva fatto nel 2021 con l’istituzione della Fondazione Mont’e Prama. Va riconosciuto al ministero, alla soprintendenza, al museo Archeologico nazionale di Cagliari di aver mantenuto l’impegno assunto. E in queste ore le statue sono già tutte a casa. Ora si deve studiare un allestimento temporaneo che sarà pronto nei giorni precedenti la Pasqua e avremo finalmente questa novità. L’avere così tanti spazi ci consente anche di fare mostre temporanee. La prima tra queste, un bellissimo dialogo tra i principi etruschi e nuragici. Un dialogo tra due civiltà che sono state unite più che divise dal mar Mediterraneo. Ci sono stati tanti scambi, tanti spazi che hanno condiviso, e nella mostra che sarà curata dal direttore scientifico Paolo Giulierini e ospitata a Cabras dal mese di maggio al mese di ottobre, avremo veramente la possibilità su un’esposizione di 500 mq di scoprire davvero tante analogie, tange possibilità di studio e di dialogo”.
Scoperti per caso nel 1974 a Mont’e Prama, i Giganti rappresentano la più imponente testimonianza della statuaria antropomorfa del Mediterraneo antico che, grazie ad un lavoro certosino di restauro, si presenta al pubblico nella forma di pugilatori, arcieri e guerrieri. Colossi di pietra, alti oltre due metri, che hanno riscritto la protostoria della Sardegna e del Mediterraneo, portando la civiltà nuragica al centro del dibattito archeologico globale. Oggi, queste figure monumentali non sono solo reperti, ma simboli identitari della Sardegna nel mondo. Questa nuova esposizione traccia un percorso inedito, ripensato da zero, che offrirà ai visitatori una esperienza di visita nuova. I Giganti si potranno ammirare temporaneamente nell’attuale Sala del Paesaggio, tra giochi di luci e ombre sorteggiate da albe e tramonti, in attesa di essere trasferiti definitivamente, nel corso del prossimo anno, nell’ala del Museo progettata appositamente per accoglierli.

Anthony Muroni al centro del gruppo della Fondazione Mont’e Prama davanti ai Giganti riuniti al museo di Cabras (foto nicola castangia / fond. mont’e prama)

Pasqua 2026: tutti in fila per ammirare i Giganti riuniti al museo di Cabras (foto fond. mont’e prama)
“Oggi Cabras riabbraccia la sua storia”, afferma Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama. “Per la prima volta, i Giganti di Mont’e Prama sono esposti tutti insieme in un unico, suggestivo spazio espositivo. Si tratta di una veste temporanea, senza apparato iconografico, in attesa che la mostra, nella sua versione definitiva, prenda casa nella Sala dei Giganti, il prossimo anno La nuova Sala del Paesaggio, fresca di un intervento infrastrutturale che ne ha permesso il raddoppio in tempi record, si affaccia sulla laguna che porta sulla collina di Mont’e Prama. Una scelta voluta e dovuta alla volontà di mantenere saldo il legame tra il complesso monumentale e il luogo in cui tutto ebbe inizio, con la scoperta del 1974. La riunificazione è il frutto di una sinergia istituzionale senza precedenti che ha visto collaborare il ministero della Cultura, la Regione Sardegna, la soprintendenza, il Comune di Cabras e i musei nazionali di Cagliari. Questa operazione non è solo un atto museale, ma la restituzione di un’identità collettiva ad un territorio che vede, nei suoi Giganti, gli ambasciatori della cultura nel mondo”.

Museo civico di Cabras: la luce del tramonto accarezza i Giganti di Mont’e Prama riuniti (foto nicola castangia / fond. mont’e prama)
“La riunificazione di tutti i Giganti di Mont’e Prama al museo di Cabras”, sostiene Andrea Abis, sindaco di Cabras, “è il compimento di un percorso lungo e complesso di rivendicazione culturale, legittimità scientifica e attenzione all’interesse economico territoriale Sono stati anni difficili, carichi di momenti in cui questo traguardo appariva lontano, complicato, persino irraggiungibile, eppure oggi possiamo dire tutti insieme di avercela finalmente fatta. Restituiamo al suo luogo di origine, Cabras e il Sinis, ma in fondo a tutta la Sardegna, un patrimonio identitario unico, simbolo di un’eredità che ci appartiene e che abbiamo il dovere di custodire”.

L’assessore regionale Ilaria Portas davanti ai Giganti riuniti al museo di Cabras (foto da FB – profilo ilaria portas)
“Oggi è una giornata che resterà scolpita nella storia della nostra Isola”, commenta Ilaria Portas, assessore regionale ai Beni culturali. “Per la prima volta dal loro ritrovamento nel 1974, i Giganti di Mont’e Prama sono finalmente riuniti tutti insieme, in un’unica sala, nel cuore del Museo Giovanni Marongiu di Cabras. Vedere queste 25 statue monumentali, accompagnate dai modelli di nuraghe e un betile, occupare finalmente lo stesso spazio è un’emozione che tocca nel profondo la nostra identità. Non è solo un’esposizione archeologica, è il ritorno a casa di un popolo. Come assessora, voglio sottolineare con forza che questo risultato straordinario è il frutto di cooperazione. Se oggi possiamo ammirare questo complesso scultoreo unico nel Mediterraneo tutto insieme, è merito di una sinergia senza precedenti tra la Regione autonoma della Sardegna, il ministero della Cultura, il Comune di Cabras, la Fondazione Mont’e Prama, la Soprintendenza e i Musei Nazionali di Cagliari museo Archeologico nazionale di Cagliari. Ognuno ha contribuito in modo giusto e generoso, dimostrando che quando le istituzioni remano nella stessa direzione, la Sardegna vince. Questo è il segnale chiaro di come vogliamo continuare a investire: con una visione che mette al centro il nostro inestimabile patrimonio archeologico come motore di sviluppo e di orgoglio per tutto il territorio. I Giganti, le statue più antiche d’Europa e del Mediterraneo occidentale – conclude -, tornano a guardarsi negli occhi e a dialogare con noi, e come ha affermato oggi Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama Oggi Cabras riabbraccia la sua storia“.
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