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Cabras (Or). Al museo “Marongiu” presentazione del libro di Zucca e Paglietti “I Giganti di Mont’e Prama” (Delfino editore)

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Copertina del libro “I giganti di Mont’ Prama” di Raimondo Zucca e Giacomo Paglietti (Delfino editore)

Focus su Mont’e Prama. . Sabato 28 gennaio 2023, alle 18, a Cabras (Or), al museo civico “Giovanni Marongiu” la Fondazione Mont’e Prama e Carlo Delfino editore presentano “I Giganti di Mont’e Prama”, la nuova opera di Raimondo Zucca e Giacomo Paglietti, dedicata al complesso scultoreo più celebre del Sinis. L’iniziativa editoriale sarà illustrata da Nadia Canu, direttrice della Fondazione Mont’e Prama. Interviene il presidente Anthony Muroni e saranno presenti i due autori. “I Giganti di Mont’e Prama” racconta la storia delle scoperte delle statue a partire dal 1970. Venne ritrovata, celata per millenni sotto la terra, un’area funeraria riservata a giovani uomini sepolti in tombe singole a pozzetto. Ma Mont’e Prama è anche un luogo della memoria di eroi scolpiti nel candido calcare, accompagnati da modelli di nuraghi e da betili, che rimandano alla “bella età dei nuraghi” delineata da Giovanni Lilliu.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale tornano i Giganti di Mont’e Prama: conferenza di Nadia Canu su “Sardegna isola dalle vene d’argento” e vernice della mostra fotografica “I Giganti in mostra”

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Il Pugilatore, uno dei Giganti di Mont’e Prama, è il testimonial della mostra “Sardegna isola megalitica” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto valentina cosentino)

I Giganti di Mont’e Prama ritornano al museo Archeologico nazionale di Napoli. Dopo il successo di “Sardegna Isola Megalitica”, la mostra ospitata proprio al Mann, che ha visto la presenza del Gigante “Manneddu” (Pugilatore), al via una mostra fotografica sulle statue del Sinis, e conferenza sui tesori archeologici della Sardegna. A Napoli la Fondazione Mont’e Prama arriva stavolta in compagnia della Dinamo Sassari per la prima tappa italiana della campagna di comunicazione che vede le due società impegnate assieme per promuovere i tesori del Sinis.

napoli_mann_mont-e-prama_conferenza-e-mostra-fotografica_locandinaSabato 21 gennaio 2023, alle 11, conferenza dal titolo “Sardegna isola dalle vene d’argento” a cura della direttrice della Fondazione Nadia Canu. “Argyróphleps nésos”, “l’isola dalle vene d’argento”, questo è l’antico nome dato alla Sardegna dai Greci, in quanto l’isola era nota come terra che ha moltissime miniere d’argento. Già i Romani usarono il toponimo Argentiera per indicare una miniera d’argento che si collocava nel nordovest della Sardegna. Famosa in tutto il mondo per il suo mare cristallino e le meravigliose spiagge, destinazione ogni anno di milioni di turisti, la Sardegna è una terra antica, con un ricchissimo patrimonio culturale. Dalla preistoria nuragica, che si distingue per la sua eccezionalità e quantità di risorse, fino al patrimonio architettonico di epoca romanica e l’originalità del tessuto urbano che forma le principali città e cittadine.

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L’archeologa Nadia Canu, direttrice della fondazione Mont’e Prama (foto fondazione mont’e prama)

Ne parlerà l’archeologa Nadia Canu, dal 3 ottobre 2022, prima direttrice della Fondazione Mont’e Prama, che per dieci anni si è occupata del patrimonio archeologico della Sardegna come funzionaria archeologa della soprintendenza di Sassari e Nuoro. La nomina ministeriale è stata possibile una volta conclusi gli accordi tra la Fondazione Mont’e Prama, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari, Oristano e Sud Sardegna e la direzione regionale Musei e il museo Archeologico nazionale di Cagliari per l’effettivo passaggio di consegna dei beni archeologici presenti nel territorio di Cabras: le statue dei Giganti del Museo civico, l’antica città di Tharros, l’ipogeo di San Salvatore e la Torre spagnola di San Giovanni.

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Un allestimento della mostra fotografica “I Giganti in mostra” (foto mann)

A seguire, nel Braccio Nuovo del Mann, l’inaugurazione della mostra fotografica “I Giganti in mostra”, un’esposizione didattica e divulgativa sui celebri Giganti: nove pannelli racconteranno al pubblico la fortuna di un mito ancora tutto da scoprire. Intervengono il direttore del Mann, Paolo Giulierini; il presidente della Fondazione, Anthony Muroni; e il chief marketing officer della Dinamo Sassari, Marsilio Balzano. Gli operatori della Cooperativa Penisola del Sinis illustreranno la mostra agli ospiti e ai visitatori.

napoli_mann_mostra-i-giganti-in-mostra-allestimento_2_foto-mannLa mostra, curata dalla Fondazione Mont’e Prama, è composta da pannelli che raccontano la storia della più importante scoperta archeologica degli ultimi duecento anni nel Mediterraneo occidentale. Giganti di Mont’e Prama si tratta dell’unico caso di statuaria monumentale scolpita a tutto tondo tremila anni fa, ritrovata per caso da alcuni contadini nel 1974, nelle campagne di Cabras, paese che sorge nella costa occidentale della Sardegna. Le pietre giacevano sotto la terra nella collina denominata Mont’e Prama (cioè Monte della Palma) per via della vegetazione che allora vi cresceva rigogliosa.

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La sala dei Giganti di Mont ‘e Prama nel museo civico di Cabras “Giovanni Marongiu” (foto museo cabras)

Quei massi così grandi e definiti non lasciarono indifferenti i contadini che lavoravano i campi, tantomeno la Soprintendenza che, nel 1975, avviò in quei luoghi una prima campagna di scavo, facendo affiorare dalla terra più di cinquemila frammenti che riuniti tra loro diedero nuovamente vita a ventotto statue maschili, raffiguranti pugilatori, arcieri e guerrieri, oggi custoditi insieme agli ultimi ritrovamenti nel museo di Cabras e in parte al museo Archeologico nazionale di Cagliari.

Cagliari. Al via la seconda edizione di Archeologika, grande expo dell’archeologia sarda: tre giorni con percorsi multimediali, ricostruzioni in 3D, megaschermi, momenti di realtà virtuale immersiva, stand, un work shop sul turismo archeologico e tanti momenti di confronto e divulgazione

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Il Bastione Saint Remy di Cagliari che per tre giorni ospita i lavori di Archeologika 2022

Al via la seconda edizione di Archeologika, voluta dalla Regione Sardegna come un grande expo dell’archeologia sarda, in programma dal 13 al 16 ottobre 2022 al Bastione Saint Remy a Cagliari. La cerimonia inaugurale di Archeologika è in programma giovedì 13, alle 17.30, alla Manifattura Tabacchi (viale Regina Margherita, 33) a Cagliari, con gli interventi del presidente della Regione, Cristian Solinas; del sindaco di Cagliari, Paolo Truzzu; del direttore scientifico dell’expo, Giorgio Murru; e del presidente della Fondazione Mont’e Prama, Anthony Muroni. Il taglio del nastro e l’apertura al pubblico, invece, saranno venerdì 14 alle 10. A seguire, il primo convegno, “I valori del patrimonio archeologico per il turismo culturale della Sardegna”, al quale parteciperanno l’assessore Giovanni Chessa e l’assessore regionale della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu.

“La Regione sta promuovendo con forza il carattere identitario della cultura millenaria sarda e del suo territorio, anche attraverso manifestazioni di prestigio”, interviene il governatore Solinas. “Eventi come l’expo del turismo archeologico possono contribuire a proiettare l’immagine della nostra Isola nel mondo e dare un impulso al turismo culturale, attirando turisti, studiosi e appassionati dall’Italia e dall’estero durante tutto l’anno. Vogliamo proseguire a investire in questo settore, programmando una strategia di tutela e valorizzazione, che partendo dal nostro vasto patrimonio archeologico possa rappresentare un’opportunità di crescita economica e occupazionale”. E l’assessore regionale Chessa: “Il successo della mostra archeologica Sardegna Isola Megalitica, appena conclusa dopo gli allestimenti in quattro musei tra i più importanti d’Europa, ha dimostrato come storia e cultura della Sardegna rappresentano un enorme tesoro che può contribuire anche allo sviluppo del turismo. Perciò, dopo alcune partecipazioni ad eventi fieristici nazionali, è nata l’idea di ospitare a Cagliari un grande evento con percorsi multimediali, ricostruzioni in 3D, megaschermi, momenti di realtà virtuale immersiva, stand, un work shop sul turismo archeologico e tanti momenti di confronto e divulgazione”. E conclude: “Siamo riusciti a fare sistema, mettendo insieme tutte le professionalità del settore per un obiettivo comune e sarà un’ottima occasione per lanciare le eccellenze archeologiche della nostra Isola, al cospetto di studiosi e giornalisti specializzati. Una grande opportunità per far parlare della Sardegna grazie alle potenzialità del patrimonio storico, culturale e archeologico, alle eccellenze della nostra identità, per realizzare il progetto di una Sardegna più attrattiva nel mercato turistico mondiale”.

cagliari_archologika-2022_mont-e-prama_foto-fondazione-mont-e-prama“L’organizzazione della seconda edizione di “Archelogika”, assicura il presidente della fondazione Mont’e Prama, Muroni, “è stato un banco di prova impegnativo per la Fondazione Mont’e Prama, che è giunto a compimento anzitutto per la grande collaborazione del Servizio Marketing dell’assessorato regionale al Turismo e dei dipendenti e dei collaboratori della Fondazione stessa. Per progettazione, allestimenti e organizzazione degli stand in uno spazio prestigioso ma complesso come la Passeggiata coperta del Bastione Saint Remy, e per i tre giorni di eventi culturali, gli uffici della Fondazione hanno complessivamente assegnato incarichi a fornitori e collaboratori per un milione di euro, Iva compresa: un gigantesco sforzo amministrativo, reso possibile grazie all’abnegazione dell’Area finanziaria e amministrativa. Il puntuale supporto degli uffici regionali ha consentito di unire ai momenti espositivi e convegnistici quelli legati all’incontro fra domanda e offerta dei pacchetti turistici legati alla valorizzazione di beni archeologici e culturali nella nostra Isola”.

cagliari_archologika-2022_brochure_foto-fondazione-mont-e-pramaARCHEOLOGIKA 2022. Expo del turismo archeologico. 13 OTTOBRE 2022, alle 17.30: presentazione di Archeologika 2022 a cura di Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama, e Giorgio Murru, direttore scientifico di Archeologika 2022. Saluti istituzionali: Paolo Truzzu, sindaco della Città Metropolitana di Cagliari, e Cristian Solinas, presidente della RAS. 14 OTTOBRE 2022: alle 10, taglio del nastro e apertura al pubblico degli stand alla presenza delle autorità; 10.15, “I valori del patrimonio archeologico per il turismo culturale della Sardegna” con Anthony Muroni, presidente della Fondazione Mont’e Prama; Gianni Chessa, assessore al Turismo della RAS; Andrea Biancareddu, assessore alla Pubblica Istruzione e Beni Culturali della RAS; Patricia Olivo, Segretaria Regionale del MiC; Gavino Mariotti, Magnifico Rettore Università di Sassari; Francesco Mola, Magnifico Rettore dell’università di Cagliari. Conduce e coordina Pier Sandro Pillonca. Alle 11.30, “I beni culturali del Friuli-Venezia Giulia. Un modello virtuoso di cultura e turismo” con Roberto Corciulo, presidente Fondazione Aquileia; Oldino Cernoia, presidente Fondazione de Claricini; Massimiliano Fedriga, presidente della Regione Autonoma del Friuli-Venezia Giulia. Presenta e coordina Anthony Muroni. Alle 12.30, “Tharros. Storia e scoperte” con Carla del Vais, università di Cagliari; Anna Chiara Fariselli, università di Bologna; Maura Vargiu, soprintendenza Archelogia Belle arti e Paesaggio per le Province di Cagliari e Oristano. Presenta e coordina Nadia Canu. Alle 15.30, “La voce dei Musei. Politiche e strategie di ricerca, conservazione e comunicazione nei Musei” con Francesco Muscolino, direttore del museo Archeologico nazionale di Cagliari; Elisabetta Grassi, direttrice museo Archeologico nazionale di Sassari; Luana Toniolo, direttrice dei Musei regionali della Sardegna; Massimo Osanna, direttore Generale dei Musei del Ministero per i Beni Culturali. Presenta e coordina, Giorgio Murru. Alle 17, “La Soprintendenza Archelogia Belle arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro. Politica, interventi e prospettive” con interventi di Gabriella Gasperetti, Nadia Canu, Enrico Dirminti, Charlotte Montanaro, Francesco Carrera, Alessandro Carrieri, Antonio Cosseddu. Introduce e coordina Bruno Billeci.

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Manneddu, il pugilatore dei Giganti di Mont’e Prama è tornato a casa a Cabras, dopo essere stato l’ambasciatore della Sardegna in giro per il mondo con la mostra “Sardinia, isola megalitica” (foto fondazione mont’e prama)

PROGRAMMA 15 OTTOBRE 2022. Alle 9.30, “Stare in rete. La Rete Nazionale dei Musei delle statue stele Menhir. Prospettive e sviluppo” con Jean Pierre Guichardaz, assessore al Turismo Regione Valle d’Aosta; Angelo Ghiretti, direttore museo di Pontremoli; Giorgio Murru, direttore Menhir Museum di Laconi; Maria Giuseppina Ruggiero, direttrice museo Archeologico di Capo di Ponte. Presenta e coordina Simona Scioni. Alle 11, “Le fondazioni. Un modello efficace per la valorizzazione dei beni culturali in chiave turistica” con Anthony Muroni, fondazione Mont’e Prama; Emanuele Lilliu, fondazione Barumini Sistema Cultura; Andrea Delogu, fondazione Alghero; Emilia Franca Pinna, fondazione Pula; Antonello Figus, fondazione Isola del Romanico. Conduce e coordina Jimmy Spiga. Alle 12.30, “La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. Politica, interventi e prospettive” con Monica Stochino, soprintendente, Giovanna Pietra, Enrico Trudu, Riccardo Locci. Coordina Gianfranca Salis. Alle 15.30, “Obiettivo Unesco. Arte e architettura nella preistoria della Sardegna. Le Domus de Janas” con Giuseppa Tanda, già università di SS e CA, presidente CESIM, coordinatrice del progetto; Alessandro Cocco, assessore alla Cultura del Comune di Alghero. Presenta e coordina Giorgio Murru. Alle 16.30, “Cagliari archeologica”. Saluta Paolo Truzzu, sindaco della Città Metropolitana di Cagliari; Riccardo Cicilloni, università di Cagliari; Alfonso Stiglitz, archeologo; Simonetta Angiolillo, già università di Cagliari; Sabrina Cixi, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. Presenta e coordina Mauro Dadea. Intitolazione del premio Archeologika 2022 al professor Enrico Atzeni. Alle 17.45, “La Sardegna verso l’Unesco” con Pierpaolo Vargiu, presidente Associazione La Sardegna verso l’UNESCO; Anna Depalmas, università di Sassari. Presenta e coordina Riccardo Cicilloni.

cabras_fondazione-mont-e-prama_magliettaPROGRAMMA 16 OTTOBRE 2022. Alle 9.30, “Le nuove frontiere della comunicazione archeologica. Modelli, stili e narrazione” con Patricia Olivo, Segretaria Regionale del MiC; Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva e TourismA; Andreas Steiner, direttore di Archeo; Maurizio Cecconi, Villaggio Globale International; Christian Greco, direttore del museo Egizio di Torino. Conduce e coordina Anthony Muroni. Alle 10.45, “Il modello Paestum. Le sinergie istituzionali per la valorizzazione dei beni archeologici” con Francesco Alfieri, sindaco del Comune di Capaccio Paestum; Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum; Ugo Picarelli, fondatore e direttore della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico di Paestum. Presenta e coordina Simona Scioni. Alle 12, “Il restauro di Mont’e Prama. Storia e prospettive” con Patricia Olivo, Segretaria Regionale del MiC; Monica Stochino, soprintendente Archelogia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna; Bruno Billeci, soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le Province di Sassari e Nuoro; Gianfranca Salis, coordinatrice Area funzionale patrimonio archeologico della soprintendenza Archelogia Belle arti e Paesaggio di Cagliari; Roberto Nardi, direttore Centro di Conservazione Archeologica di Roma; Gian Mario Porcheddu, centro di Conservazione Archeologica di Roma. Interviene e coordina Nadia Canu. Alle 15, “La gestione dei Beni Culturali in Sardegna. Esperienze e proposte di sviluppo” con Paola Zinzula, direttrice del Servizio Patrimonio Culturale RAS; Silvia Oppo, direttrice del museo Diocesano Arborense; rappresentanti delle società di gestione dei siti e dei musei civici archeologici della Sardegna. Conduce e coordina Valentina Atzeni. Alle 16, “Dall’ipertesto al metaverso: come il digitale sta cambiando la comunicazione culturale” con Simona Battistella, CEO e AD di Cultur-e; Marco Vigelini, CEO Maker-Camp. Interviene e coordina Roberto Vardisio, CEO EntropyKN. Alle 17, “L’interdisciplinarietà. Scienze e tecnologie al servizio dell’archeologia; Luigi Sanciu, direttore del Geo Museo Monte Arci di Masullas e del GeoParc di Genoni; Gaetano Ranieri, geofisico, già università di Cagliari; Nicola Castangia, presidente Archeofoto Sardegna; Giacomo Cao, amministratore unico CRS4. Presenta e coordina Giorgio Murru.

Cabras. Altri due Giganti emergono dalla necropoli di Mont’e Prama a pochi giorni dall’inizio del cantiere. Il ministro Franceschini: “Una scoperta eccezionale in un sito straordinario, che non ha eguali nel Mediterraneo”

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Altri due Giganti emergono dalla necropoli di Mont’e Prama a Cabras. Risultati immediati per la nuova campagna di scavi nel sito della necropoli nuragica di Mont’e Prama, avviata il 4 aprile 2022 dalla soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna: a pochi giorni dall’inizio del cantiere, che sta interessando un terreno nella parte meridionale del sito archeologico nel comune di Cabras, sono emersi i torsi e altri frammenti di due nuove statue, entrambe identificate come “pugilatori del tipo Cavalupo” per il grande scudo flessibile avvolto davanti al tronco, del tutto simili alle due sculture recuperate a pochi metri di distanza nel 2014 ed ora esposte nel Museo civico di Cabras. Lo strato sottostante, inoltre, ha confermato la prosecuzione verso meridione della necropoli e della imponente strada funeraria, orientata sull’asse Nord-Sud. “Una scoperta eccezionale”, ha dichiarato il ministro della Cultura, Dario Franceschini, “alla quale ne seguiranno altre, a conferma del significativo impegno del Ministero su questo sito straordinario, che non ha eguali nel Mediterraneo. Il ritrovamento di altri due Giganti, infatti, avviene a poco meno di un anno dalla nascita della Fondazione che vede il MiC, il Comune di Cabras e la Regione Sardegna impegnati nella valorizzazione di una delle maggiori testimonianze di un’antica civiltà mediterranea. Due nuove gioielli si aggiungono così a questo gruppo statuario dal fascino misterioso, capace di attirare l’attenzione del mondo intero”.

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Una fase dello scavo nella necropoli di Mont’e Prama a Cabras (foto mic)

L’attuale intervento di scavo è il risultato dell’inteso lavoro di preparazione scientifica e tecnica condotto dagli archeologi Alessandro Usai e Maura Varigiu, dall’antropologa Francesca Candilio, dalla restauratrice Georgia Toreno e dall’architetto Elena Romoli. Il cantiere in corso, finanziato dalla soprintendenza con 85mila euro, durerà tutta la primavera, mentre è già pronto il progetto per il prossimo intervento di ben maggiore importo, 600mila euro, che vedrà affiancati la soprintendenza come ufficio di direzione scientifica e tecnica e il Segretariato regionale del MiC come stazione appaltante. Segretariato e soprintendenza, inoltre, stanno per avviare un intervento ancor più ambizioso, per un importo di 2,8 milioni di euro, che comprende il restauro delle sculture rinvenute dal 2014 al 2016. A queste risorse, insieme ai 3 milioni di euro destinati all’ampliamento del museo Archeologico di Cabras nell’ambito del programma d’interventi previsti dal Piano strategico “Grandi Progetti Beni culturali” annualità 2015/2016, si sommano inoltre 4,15 milioni di euro mentre per il sito di Tharros, sempre nel comune di Cabras. La Fondazione Mont’e Prama, presieduta da Anthony Muroni, è nata il 1° luglio 2021 con la firma dell’atto costitutivo da parte del ministro Franceschini, del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, Christian Solinas, e del sindaco di Cabras, Andrea Abis. Il ministero della Cultura ha conferito alla Fondazione il complesso delle sculture di Mont’e Prama; l’immobile realizzato in funzione dell’ampliamento del museo civico Archeologico di Cabras; l’area archeologica di Tharros, la Torre di San Giovanni e l’ipogeo di San Salvatore. È attualmente in corso la procedura di selezione per il primo direttore della Fondazione.

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La sala dei Giganti di Mont ‘e Prama nel museo civico di Cabras “Giovanni Marongiu” (foto museo cabras)

La soprintendente Monica Stochino. Il suggestivo e misterioso gruppo dei Giganti di Mont’e Prama si arricchisce così di altre due unità grazie a un ritrovamento che certamente non rimarrà isolato, date le promettenti quantità, qualità e condizioni di conservazione dei resti archeologici sepolti nel settore meridionale della necropoli nuragica. “Mentre i frammenti di piccole e medie dimensioni vengono quotidianamente messi in evidenza, documentati nella giacitura sul terreno e recuperati”, dichiara la soprintendente, Monica Stochino, “i due grossi e pesanti blocchi dei torsi avranno bisogno di tempo per essere liberati dal sedimento che li avvolge e perché possa essere approntato quanto è necessario per il recupero in sicurezza. Il ritrovamento premia la costanza e la validità del metodo archeologico di esplorazione progressiva attraverso fasi di sondaggio preliminare e di indagine sistematica, misurate ed eseguite nei modi e nei tempi consentiti dalla disponibilità delle risorse e dalla parallela elaborazione dei progetti di scavo, restauro ed esposizione dei reperti e di valorizzazione del sito. Siamo particolarmente soddisfatti dei primi esiti dell’intervento di scavo archeologico che, per l’unicità del sito in Sardegna e nel Mediterraneo, ha richiesto un intenso lavoro di preparazione scientifica e tecnica. La  ricerca è stata indirizzata su due principali obiettivi – aggiunge – da un lato indagare alcuni gruppi di sepolture della fase più antica, nuragiche, e successive punico-romane, per reperire le informazioni scientifiche indispensabili ad una ricostruzione del mondo in cui si svilupparono i fenomeni culturali che portarono alla creazione del sito; dall’altro estendere gli scavi a sud delle aree già indagate, nell’intento di confermare l’estensione della sistemazione monumentale dell’area con la definizione della strada funeraria e la creazione del complesso scultoreo formato da statue, modelli di nuraghe e betili. L’emozione e l’entusiasmo di tutti noi è grande anche per la conferma che il metodo proposto di esplorazione progressiva per sondaggi preliminari e indagine sistematica, affiancata da conseguenti interventi di restauro e coordinati progetti allestitivi, è certamente vincente ed in grado di rendere fruibile in tempi ragionevoli un patrimonio unico che la Fondazione Mont’e Prama – conclude – saprà valorizzare per le finalità culturali e per  promozione di un territorio di eccellenza anche sotto il profilo ambientale”.

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Scavo nella necropoli di Mont’e Prama: la gamba (a sinistra) e la testa (a destra) di un Gigante, poggiate a terra (foto mic)

Il direttore dello scavo Alessandro Usai. “La ricerca programmatica dà i suoi frutti: è arrivata la conferma che il metodo funziona perché si tratta di sculture rinvenute alla luce in un tratto non ancora toccato”, commenta il funzionario archeologo Alessandro Usai, direttore scientifico dello scavo nel Sinis dal 2014. “Siamo andati a colpo sicuro su un’area riprendendo vecchi scavi e ampliandoli in continuità con quella che noi conosciamo come necropoli nuragica che si sviluppa lungo una strada precisa nel tratto che stiamo indagando. In particolare i due torsi rinvenuti con lo scudo allungato che assume una forma un po’ avvolgente rispetto al braccio sinistro e che si appiattisce sulla pancia riconducono i ritrovamenti alla categoria dei pugilatori si tratta di sculture calcaree la cui pietra proveniva da una cava non molto distante da qui, facile da scolpire ma proprio per questo anche molto fragile. La presenza capillare nel Sinis della civiltà nuragica nell’età del bronzo e del ferro è il presupposto stesso della ricerca che si fonda su una indagine sul Sinis – sottolinea Usai –  nell’ambito di questo quadro questa necropoli è unica in Sardegna. Lo scavo qui è una ricerca integrata non solo delle statue ma di tutto ciò che comprende anche scavi di tombe, grazie ai quali viene fuori anche l’aspetto antropologico: ovvero la necessità di definire cronologia, natura e ruolo di queste statue. L’emozione più grande? Senza dubbio – conclude – vedere qualcosa prendere forma davanti ai tuoi occhi che viene fuori dalla terra. Cose che sapevi essere sepolte lì, ma soprattutto vederle e interrogarle, dalla pietra informe fino a scoprirne lo stato. Ma non solo, anche l’emozione di poterne discuterne con i colleghi in cantiere, nell’attesa di vedere tutto quello che viene fuori. Uno scavo viene vissuto tutti i giorni appassionatamente, anche se annunciato”.

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Pulitura di un volto dei Giganti scoperto nella necropoli di Mont’e Prama a Cabras (foto mic)

Il fascino misterioso della necropoli nuragica e dei Giganti di Mont’e Prama. Custodi ancestrali di un’area sacra, simboli delle funzioni sociali dei defunti inumati o memoria di un importante evento della storia nuragica locale? Distrutti nel corso di una guerra intestina fra comunità nuragiche, demoliti dai fenici o abbattuti dai cartaginesi? Sono molti i misteri che circondano la necropoli nuragica e i Giganti di Mont’e Prama, reperti che non trovano paragoni nella statuaria della Sardegna nuragica e sembrano il prodotto di un estremo ingigantimento dei bronzetti votivi, attuato in un contesto culturale attraversato da faglie profonde in un momento di trapasso epocale vivamente percepito e sofferto. Gli studi più recenti datano le tombe e le sculture tra la fine del IX e la prima metà dell’VIII secolo a.C., in piena età del ferro, opera di una società radicalmente mutata rispetto a quella dell’età del bronzo. La necropoli di Mont’e Prama conosce tre fasi di utilizzo: una prima costituita da tombe singole a pozzetto in cui era deposto un corpo inumato; una seconda in cui vengono realizzate nuove tombe singole o raggruppate coperte da lastroni di pietra in modo disorganico; una terza in cui le tombe, con lastra quadrata di copertura, sono perfettamente allineate.

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Necropoli di Mont’e Prama: a sinistra, parte del torso meridionale; in alto a destra, il torso settentrionale; a sinistra di questo una gamba (precisamente il polpaccio sinistro con attacco del “gonnellino” a punta triangolare sul retro); a destra, la testa troncata al collo (foto mic)

Il ritrovamento. Al di sopra di queste tombe così ben organizzate e nella fascia libera antistante, che costituisce una sorta di strada funeraria, sono state rinvenute le statue in stato frammentario, frantumate già in epoca antica e depositate volontariamente sopra e accanto alle tombe. Allo stato attuale non è possibile determinare la collocazione originaria delle statue, i cui frammenti sono stati ritrovati in condizioni caotiche. Sulla loro antica collocazione vi sono più ipotesi: alcuni ritengono che le statue fossero poste in un’area lontana dalle tombe a delimitare un’area sacra; altri pensano che fossero collocate nell’area della necropoli; infine vi è chi pensa che fossero poste al di sopra dei lastroni di copertura delle tombe. Riguardo la loro distruzione, sono state fatte tre grandi ipotesi: la prima vuole la distruzione del complesso come un episodio di lotta interna fra comunità locali di cultura nuragica; la seconda ritiene che la distruzione sia avvenuta per mano dei fenici di Tharros sul finire del VII secolo a.C.; la terza propone che la distruzione risalga alla seconda metà del IV secolo a.C. per opera dei cartaginesi presenti sull’isola.

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La statua del “pugilatore tipo Cavalupo” meglio conservata, rinvenuta nel 2014 (foto drm-sardegna)

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Il bronzetto di Cavalupo, che dà il nome ai “pugilatori” della necropoli di Mont’e Prama, rinvenuto in una tomba a cremazione della necropoli “villanoviana” di Cavalupo a Vulci, nel Lazio (foto mic)

Le teorie sul significato dei giganti. Per quanto concerne le sculture, secondo un’interpretazione rappresentavano il ceto sociale più in vista, identificando negli arcieri i valori militari, nei pugilatori la sfera religiosa e nei modelli dei nuraghi quella politica. Un’altra interpretazione, invece, riconosce nelle statue, più che i defunti stessi, la raffigurazione dei loro antenati, evocati come eroi mitici delle leggende nuragiche, e nei modelli dei nuraghi il simbolo dell’identità e della compattezza della comunità. Secondo un’ultima interpretazione, infine, le statue potrebbero celebrare la memoria di un evento importante della storia nuragica locale. Il complesso funerario e scultoreo viene spesso definito come heeron, ossia un luogo organizzato e strutturato per il culto degli antenati elevati al rango di eroi. Le sculture di Mont’e Prama esprimevano quindi identità e appartenenza, valori particolarmente significativi in un momento di transizione caratterizzato da profonde tensioni e trasformazioni. Avrebbero quindi una forte valenza simbolica, rivolta sia alle comunità locali che a quelle provenienti dal Mediterraneo orientale che in quegli anni si affacciavano sulle coste della Sardegna occidentale.

Cabras (Or) ospita “Verso Archeologika 2022”: due giorni di incontri, convegni e momenti di riflessione sullo stato dell’archeologia nell’isola per la promozione del turismo archeologico in Sardegna. Nuove straordinarie scoperte nel sito dei Giganti

La sala dei Giganti di Mont ‘e Prama nel museo civico di Cabras “Giovanni Marongiu” (foto museo cabras)

“Verso Archeologika 2022”: venerdì 4 e sabato 5 marzo 2022 al centro polivalente di Cabras (Or) importante appuntamento per la promozione del turismo archeologico in Sardegna. Due giorni di incontri in previsione di ARCHEOLOGIKA 2022, il grande evento, promosso dall’assessorato regionale al Turismo, che quest’anno sarà organizzato dalla Fondazione Mont ‘e Prama. “Verso Archeologika 2022” è un convegno scientifico sulle nuove straordinarie scoperte nel sito dei Giganti e un convegno istituzionale tra gli appuntamenti inseriti nel programma dell’evento promosso dall’assessorato regionale del Turismo e dalla Fondazione Mont’e Prama. Oltre l’assessore Gianni Chessa, prevista la presenza del ministero della Cultura e delle soprintendenze archeologiche. Cabras, il paese dei Giganti di Mont’e Prama, è la prima delle tappe di avvicinamento ad Archeologica 2022, la seconda edizione del progetto pensato dall’assessorato del Turismo della Regione Sardegna per promuovere a livello nazionale e internazionale l’immagine della Sardegna e del suo immenso patrimonio archeologico.  Archeologika, realizzata in collaborazione con la Camera di Commercio di Cagliari e Oristano, gode del patrocinio del MiC e conta su una proficua collaborazione con le sovrintendenze archeologiche, le amministrazioni comunali interessate e il sistema delle imprese locali. Venerdì 4 e sabato 5 marzo 2022, al Centro Polivalente, Cabras sarà quindi il teatro di una serie di incontri, convegni e momenti di riflessione sullo stato dell’archeologia nell’isola alla presenza di autorevoli relatori provenienti dal mondo dell’Università, delle Istituzioni e dell’impresa. Esperti e studiosi animeranno i dibattiti dall’alto valore scientifico. Non mancheranno le sorprese legate alle ultime straordinarie scoperte nel sito archeologico di Mont’e Prama, con i risultati degli ultimi studi portati avanti dai ricercatori.

Locandina del convegni “Verso Archeologika 2022” a Cabras (Or)

Si parte il venerdì 4 marzo 2022, alle 15.30, con un convegno che vedrà la partecipazione di alcune società di gestione dei siti e dei luoghi della cultura della Sardegna. Un’occasione per illustrare buone pratiche, avanzare proposte, individuare percorsi strategici nella gestione dei siti, non ultima la creazione di accordi di rete e la collaborazione tra i siti nel panorama regionale. Introduce i lavori Anthony Muroni (presidente della Fondazione Mont’e Prama). Intervengono Cristiano Erriu (direttore del Centro Servizi per le Imprese), Sara Fadda (società di gestione Sémata Società Cooperativa) e Miriam Spano (società di gestione Barlares s.a.s). A seguire, alle 17.30, si svolgerà il convegno dal titolo “Bioarcheologia a Mont’e Prama, un approccio multidisciplinare”. Intervengono Salvatore Rubino, Luca Bonoroli, Raimondo Zucca e Vittorio Mazzarello. Si prosegue sabato 5 marzo 2022, alle 10, con l’insediamento della Commissione Scientifica della Fondazione Mont’e Prama composta da Christian Greco, Fulvia Lo Schiavo, Gert Burgers, Simonetta Angiolillo e Pierpaolo Forte. La commissione sarà chiamata a valutare le 24 candidature tra le quali sarà scelto il nuovo direttore della Fondazione. Alle 11, infine, in programma il convegno di presentazione di Archeologica 2022. Intervengono Andrea Abis (sindaco di Cabras), Gianni Chessa (assessore regionale del Turismo), Patricia Olivo (segretario regionale del ministero della Cultura per la Sardegna), Monica Stochino (soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Cagliari), Bruno Billeci (soprintendente Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro), Anthony Muroni (presidente della fondazione Mont’e Prama), Emiliano Deiana (presidente Anci Sardegna), Maurizio De Pascale (presidente della Camera di Commercio di Cagliari e Oristano), Alberto Moravetti (presidente designato del Comitato Scientifico della Fondazione Mont’e Prama), Emanuele Lilliu (presidente della Fondazione Barumini Sistema Cultura) e Giorgio Murru (direttore scientifico di Archeologica 2022).