Agrigento. Week end speciale al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”: per San Valentino visita guidata “L’amore al tempo degli dei”, per carnevale il laboratorio “Gli dei in maschera”
Un weekend speciale al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento per celebrare l’amore e la creatività. Il 14 febbraio 2026, alle 16, appuntamento con “L’amore al tempo degli dei”, un affascinante viaggio guidato dagli archeologi di CoopCulture tra i reperti di Akràgas e Agrigentum per scoprire come si viveva e si narrava il sentimento oltre 2500 anni fa. Si può prenotare il posto al link https://ticketing.coopculture.it/…/0D1D0D38-235F-5304…
L’appuntamento raddoppia domenica 15 febbraio 2026, alle 16, con “Gli dei in maschera”, un pomeriggio dedicato ai più piccoli tra miti e fantasia. I bambini potranno divertirsi con colla e tempere per creare maschere ispirate agli eroi dell’antichità e portare a casa il proprio capolavoro. Le prenotazioni per il laboratorio creativo sono disponibili a questo link: https://www.coopculture.it/…/gli-dei-in-maschera-al…/
Licata-Realmonte-Agrigento-Palermo. Ecco tutti i film premiati (dal pubblico o con menzione) nella XXI edizione del Festival del Cinema Archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, realizzato in collaborazione di RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto
A qualche giorno dalla chiusura della XXI edizione del Festival del Cinema Archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto, è proprio il parco archeologico della Valle dei Templi a fare il punto di una settimana ricchissima di incontri, eventi, opportunità di confronto e approfondimento sul valore della ricerca, della divulgazione e della tutela del patrimonio storico e archeologico affidato all’umanità come eredità da parte delle precedenti generazioni. Un viaggio tra Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo che ha coinvolto un pubblico numeroso e variegato.
Della tappa al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento (15-17 luglio 2025) archeologiavicidalpassato.com ha già dato resoconto dei film premiati: “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide”, regia di Sébastien Reichenbach (premio del pubblico) e “Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa”, regia di Pascal Guérin (premio della giuria) (vedi Modifica articolo “Agrigento. “Il tempio perduto di Artemide” in Grecia e “I misteri della basilica sommersa di Iznic” in Turchia conquistano pubblico e giuria del Festival del Cinema archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi realizzato in collaborazione con il RAM film festival” ‹ archeologiavocidalpassato — WordPress).

Frame del film “La Grotte Cosquer, un chef d’oeuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo” di Marie Thiry
Nella tappa di apertura a Licata (10-11 luglio 2025) il premio del pubblico e anche la menzione della Città di Licata sono andati al film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo”, regia di Marie Thiry, (Francia 2022, 52’). Il film ricostruisce la storia della Grotta Cosquer, uno dei capolavori di pittura rupestre d’Europa. Oltre 35 metri sotto il livello del mare, è oggi minacciata dall’innalzamento delle acque accelerato dal riscaldamento climatico. Per conservarla e renderla accessibile, la Regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha avviato una ricostruzione a grandezza naturale di questo gioiello nascosto.
Menzione speciale della Città di Licata al film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti”, regia di José Antonio Muñiz (Spagna 2023, 55’). Isaac Moreno, ingegnere, geografo e storico, accompagna il pubblico in un appassionante viaggio alla scoperta dei porti romani, capolavori d’ingegneria antica in gran parte distrutti a causa degli elementi naturali o dell’uomo. Studi recenti ne rivelano le straordinarie progettazioni e funzionalità.
Nella tappa di Realmonte (12-13 luglio 2025) il premio del pubblico e anche la menzione della Città di Realmonte sono andati al film “Anima Insulae”, regia di Lorenzo Daniele (Italia 2024, 51’). Una storia senza fine né inizio. Una storia ambientata in Sicilia, che scorre lungo un fiume, là dove la pietra ha il colore dell’Etna, l’acqua emette responsi e le grotte sono ventri divini. Dove si è pregato e cercato protezione. Dove si è lottato per la libertà. Dove si vive e si scava. Dove si può percepire l’essenza di quest’Isola, la sua Anima. È la storia di Palikè, la terra dei Siculi.
Nella tappa finale di Palermo (19-20 luglio 2025) il premio del pubblico è andato al film “Ingeniería Romana – Puertos | Ingegneria romana – i porti“, regia e produzione di José Antonio Muñiz (Spagna 2023, 55’). Isaac Moreno, ingegnere, geografo e storico, accompagna il pubblico in un appassionante viaggio alla scoperta dei porti romani, capolavori d’ingegneria antica in gran parte distrutti a causa degli elementi naturali o dell’uomo. Studi recenti ne rivelano le straordinarie progettazioni e funzionalità.
Infine menzione della Città di Palermo al film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis | La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo”, regia di Marie Thiry, (Francia 2022, 52’). Il film ricostruisce la storia della Grotta Cosquer, uno dei capolavori di pittura rupestre d’Europa. Oltre 35 metri sotto il livello del mare, è oggi minacciata dall’innalzamento delle acque accelerato dal riscaldamento climatico. Per conservarla e renderla accessibile, la Regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha avviato una ricostruzione a grandezza naturale di questo gioiello nascosto.
Al via dal museo Archeologico della Badia il 21mo Festival del Cinema archeologico: nove serate in quattro città della Sicilia – Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo -, 21 film, 4 Archeotalk, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto. Ecco il programma
Nove serate in quattro città della Sicilia – Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo -, 21 film, 4 Archeotalk, per l’edizione 2025 del Festival del Cinema archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, giunto alla 21esima edizione, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto. Un evento che si conferma una delle attività di divulgazione più radicate e seguite in Sicilia. La prima tappa è la città di Licata con due serate il 10 e l’11 luglio 2025, e poi a seguire le altre location. La partecipazione agli appuntamenti è libera, e, come già avvenuto in passato, durante le serate agli spettatori sarà distribuita una scheda per votare i film, che saranno poi premiati durante la kermesse. Anche gli Archeotalk con aperitivo sono sempre gratuiti ma su prenotazione sul sito on line www.ramfilmfestival.it. A Palermo invece anche le proiezioni richiedono la prenotazione. “Il Festival del Cinema archeologico è ormai un’istituzione consolidata che sosteniamo perché rappresenta un momento di divulgazione del patrimonio culturale estremamente importante ed efficace”, commenta il direttore del Parco Roberto Sciarratta, “e si sposa con gli obiettivi della nostra istituzione. Non solo: la sua formula itinerante permette di valorizzare quel patrimonio ingiustamente ritenuto ‘minore” su cui in questi anni stiamo investendo convintamente sia in termini di ricerca archeologica che di promozione affinché sempre più visitatori possano conoscere luoghi di grande bellezza come Villa Romana o i resti di Finziade”.
Dopo il successo delle scorse edizioni viene mantenuta la stessa formula del Festival diffuso per mantenere un dialogo con le comunità locali: si partirà anche quest’anno da Licata (10 e 11 luglio 2025), dove le proiezioni saranno ospitate al Museo della Badia e a Castel Sant’Angelo, sulla sommità del Monte su cui si trovano i resti dell’antica città di Finziade. Si prosegue alla Villa romana di Realmonte, un magnifico esempio di villa marittima perfettamente integrata nel paesaggio che la circonda (12 e 13 luglio 2025), e si concluderà nel suggestivo chiostro medievale del Museo archeologico “Pietro Griffo”, situato nel cuore della Valle dei Templi (15,16, 17 luglio 2025). Anche quest’anno il Festival si sposterà in un luogo di straordinaria importanza per la storia dell’archeologia siciliana, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”, la più antica istituzione museale della Sicilia (19 e 20 luglio 2025). Ad arricchire l’edizione 2025 sarà poi un approfondimento dedicato alla realtà aumentata come strumento di conoscenza del patrimonio storico e archeologico da parte della società ETT che darà la possibilità di provare le proprie produzioni. Il 16 luglio 2025, alle 21, al museo “Pietro Griffo” sarà possibile rivivere il matrimonio di Luchina Chiaromonte e Enrico Rosso, mentre il 20 luglio 2025, alle 21, al “Salinas” grazie ai visori in realtà aumentata sarà possibile rivivere la Battaglia delle Egadi.
Ecco il programma completo
LICATA, 10 luglio – Museo Archeologico Regionale della Badia: alle 21, apre il film “Uomini e Dei, il mare e il sacro”, regia di Massimo D’Alessandro; segue il film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in Pericolo”, regia di Marie Thiry.
11 luglio – Castel Sant’Angelo: alle 19.30: Archeotalk “Neanderthal. L’altra umanità” con Franco Capone, tra i più noti giornalisti scientifici italiani. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Casa Vinicola Quignones. Alle 21, apre il film “Néandertal, premier artiste de l’humanité? / Neandertal, primo artista dell’umanità?” di Thibaud Marchand; segue il film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti” di José Antonio Muñiz.
REALMONTE, 12 luglio – Villa Romana di Durrueli: alle 21, apre il film “A Villa dos Centauros / La Villa dei Centauri” di Raul Losada”; segue il film “On les appelle: Vikings / Li chiamiamo Vichinghi” di Laureline Amanieux.
13 luglio – Villa Romana di Durrueli: alle 19.30, Archeotalk “L’archeologia va in onda: oltre l’obiettivo” con Eugenio Farioli Vecchioli, autore, regista e filmmaker di Rai Cultura, capo-progetto della serie “Italia. Viaggio nella bellezza”. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Casa Vinicola Quignones. Alle 21, apre il film “Anima Insulae” di Lorenzo Daniele; segue il film “Specularia. Des vitres chez les Romains / Specularia. I vetri delle finestre ai tempi dei romani” di Philippe Axell.
AGRIGENTO, 15 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 21, apre il film “Mésopotamie, la redécouverte des trésors d’Irak / Mesopotamia, la riscoperta dei tesori iracheni” di Olivier Julien; segue il film “Rosso, i colori dell’arte” di Linda Tugnoli.
16 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 21, apre il film “Sapiens ou la naissance de l’art / Sapiens o la nascita dell’arte” di Pascal Goblot; segue il film “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide” di Sébastien Reichenbach.
17 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 19.30, Archeotalk “L’archeologia raccontata tra fatti e fake news” con Angelo Cimarosti, direttore del portale Archaeoreporter. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione Scaro. Alle 21.30, apre il film “Jiroft” di Marjan Keshani; segue il film “Odyssea: L’histoire de notre évolution / Odissea: La storia della nostra evoluzione” di Sébastien Duhem; chiude il film “Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa” di Pascal Guérin.
PALERMO, 19 luglio – Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”: alle 19, Archeotalk “Le storie dell’antico parlano al presente” con John Pedeferri, giornalista Sky Tg24 e autore del podcast trafug’Arte, e Flavia Frisone, storica del mondo greco e divulgatrice. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Coopculture. Alle 21, apre il film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo” di Marie Thiry; segue il film “Da Girgenti a Monaco, da Monaco ad Agrigento Italia” di Lorenzo Mercurio.
20 luglio – Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”: alle 21, apre il film “Thalassa”, regia di Gianfrancesco Iacono; segue il film “Jiroft” di Marjan Keshani; segue il film “Odyssea: L’histoire de notre évolution / Odissea: La storia della nostra evoluzione” di Sébastien Duhem; chiude il film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti” di José Antonio Muñiz
Agrigento-Licata-Lampedusa. Al via ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”. Ecco il programma della prima giornata ad Agrigento e a Licata: talk e proiezioni
Al via lunedì 16 dicembre 2024 ad Agrigento e a Licata la prima giornata di ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, organizzato da RAM film festival di Rovereto e promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e dalla soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento per Agrigento capitale italiana della Cultura 2025. L’ALL festival nasce come un viaggio attra verso cinema documentario, patrimonio culturale e dialogo, abbracciando i temi delle migrazioni, dei paesaggi e delle vi sioni che definiscono i popoli in cammino, di ieri e di oggi.
AGRIGENTO, museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”. Alle 17.30, il talk “Invasioni: di ieri, di oggi”: incontro con Riccardo Ginevra, esperto di lingue antiche, e Luca Misculin, giornalista del Post, autori del podcast “L’invasione”. Quali sono i punti di contatto tra le gran di migrazioni del passato e quelle più recenti? Un confronto tra ieri e oggi, partendo dall’esperienza del podcast “L’invasione”, che ha come protagonista la lingua protoindoeuropea e le persone che arrivarono in Europa 5.000 anni fa, portandosi dietro l’antenata delle lingue che parliamo oggi, ma non solo.

Frame del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi
Alle 20.30, apre il film “Un seme in città” di Francesco Bocchieri (Italia, 2024, 55’). Il racconto dell’esperienza di urbanistica partecipata dall’associazione “Insieme in città” intrapresa per arginare lo spopola mento del centro storico di Ragusa superiore. Un percorso di consapevolezza, che passa dall’analisi di diversi aspetti tecnici, sociali e artistici, per arrivare alla creazione di una mappa di comunità. Un’esperienza civica confluita ora nell’istituzione dell’Ecomuseo Carat. Segue il film “Future Tense / Tempo futuro. Conversazioni al Museo di Manchester” di Ero Sevan (Regno Unito, 2023, 22’). Il film racconta di come la violenza colonialista sia alla base di molte collezioni museali. Il dibattito sulla restituzione degli oggetti saccheggiati e decontestualizzati viene inquadrato attraverso l’esperienza del conservatore Njabulo Chipangura e di Erinma Bell, pacifista e rappresentante per la comunità nigeriana nella contea metropolitana della Grande Manchester. Quindi il film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia, 2024, 45’). Approdi è un viaggio geopoetico tra tempi e luoghi. Ispirato da “Breviario Mediterraneo” di Predrag Matvejević, lo scrittore Nicolò Carnimeo intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi con la sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone a oggi, raccontando gli approdi che non ci sono più e descrivendo la vita di musicisti nomadi, il rapporto col mare e l’importanza del porto e dei fari per i naviganti. Chiude la serata il film “Gown / Abito” di Hyunji Park (Regno Unito, 2023, 8’). Kirushthiga, membro della comunità Tamil, fuggita alla guerra civile in Sri Lanka, de scrive con passione il significato degli abi ti tradizionali tamil, intesi come un potente mezzo per mantenere il suo legame cultura le e la sua identità anche vivendo a Londra.
LICATA, museo della Badia. Alle 17.30, il talk “L’altra faccia dell’immigrazione”: incontro con i registi Alessandro Rocca e Davide Demichelis e il protagonista del film Vito Fiorino. Come rappresentano le migrazioni i media e come realmente riescono a raccontare tutta la complessità e la varietà di esperienze legate a questo fenomeno globale? Se ne parla insieme al protagonista e agli autori del film “A nord di Lampedusa” in programma al Festival. In questo contesto, si cercherà di stimolare una riflessione su come i film e le storie raccontate attraverso il cinema possano offrire una visione più umana e completa delle migrazioni rispetto a quella proposta dai tradizionali canali mediatici.

Frame del film “A nord di Lampedusa” di Davide Demichelis e Alessandro Rocca
Alle 20.30, al teatro Re Grillo, apre il film “Àwòrán. A Yoruba Heritage Mural / Àwòrán. Un film sul murale del patrimonio Yoruba” di Bayo Akanbi (Regno Unito, 2024, 22’). Il film Àwòrán, “rappresentazione visiva” nella lingua yoruba, documenta il proget to “Yoruba Heritage Mural” di CultureTree a Londra, e segue la realizzazione dello splendido murale che visualizza la storia e la cultura degli immigrati Yoruba. Esplora i temi di identità e appartenenza, evidenziando il processo artistico e il coinvolgi mento della comunità. Sottolinea l’importanza culturale e comunitaria dietro questa notevole opera d’arte. Segue e chiude la serata il film “A nord di Lampedusa” di Davide Demichelis e Alessandro Rocca (Italia, 2024, 85’). “Quelle urla che salivano dall’acqua mi sembravano versi di gabbiani, invece era no uomini”. Sono le parole di Vito Fiorino che il 3 ottobre del 2013, in rada, in attesa dell’alba per uscire a pesca con un gruppo di amici, si è accorto di essere circondato da naufraghi che chiedevano disperatamente aiuto. Dieci anni dopo, partendo da Lampedusa, l’isola che è diventata la seconda casa di Vito, intraprendiamo un viaggio alla ricerca di alcune di quelle persone a cui ha regalato una seconda vita. Con lui viaggia l’amico Davide Demichelis (che per RAI3 ha realizzato e condotto Radici, Timbuctu e altri programmi di viaggio). Nasce così un road movie attraverso l’Europa, che dall’Italia arriva in Norvegia, passando per i Paesi Bassi e la Svezia.
Agrigento Licata Lampedusa: al via l’ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, quattro giornate di cinema archeologico, talk e performance sul tema delle migrazioni, organizzato dal RAM film festival e promosso dal parco della Valle dei Templi e dalla soprintendenza di Agrigento in occasione di Agrigento Capitale della Cultura
L’annuncio era stato dato Maria Concetta Parello, archeologa del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, all’ultima edizione del RAM film festival 2024 “Gli sguardi sulle migrazioni”, accompagnato dalla soddisfazione del presidente della Fondazione Museo civico di Rovereto Giovanni Laezza (vedi Agrigento capitale della Cultura 2025. Maria Concetto Parello anticipa ad “archeologiavocidalpassato.com” le iniziative del parco della Valle dei Templi, a cominciare dall’edizione speciale di RAM film festival a dicembre e della mostra “Da Girgenti a Monaco, da Monaco ad Agrigento” sulla collezione Panitteri | archeologiavocidalpassato): dal 16 al 19 dicembre 2024, in occasione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, il RAM Film Festival approda in Sicilia per ALL Festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, l’evento di avvicinamento promosso dalla Soprintendenza beni culturali e ambientali di Agrigento e dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. È un festival che ha, come il festival di quest’anno a Rovereto, il tema delle migrazioni. Tre le città che ospiteranno gli eventi del festival: Agrigento, Licata e Lampedusa. Il gruppo di lavoro del RAM film festival del museo civico di Rovereto è in partenza per la Sicilia per l’ALL Festival (Agrigento Licata Lampedusa). La collaborazione nasce per il rapporto di fiducia instaurato con il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con il quale la Fondazione Museo Civico di Rovereto è partner da 20 anni per l’organizzazione nella città siciliana di un festival del cinema archeologico estivo. ALL festival presenta alcuni dei più bei documentari dell’ultima edizione del RAM, con talk con ospiti e performance dedicate alle migrazioni del passato e del presente, ed è promosso dalla soprintendenza beni culturali e ambientali di Agrigento e dal parco della Valle dei Templi. Tra memoria, patrimonio e attualità, il cinema è al centro della manifestazione con lo sguardo rivolto alle migrazioni dettate dalle economie, dalle guerre, dai cambiamenti climatici e ambientali e dai popoli in movimento che, ieri come oggi, hanno cambiato, influenzato o miscelato culture, tradizioni, architetture, espressioni artistiche.

RAM film festival: da sinistra, Micol Cossali, assessore alla Promozione artistica e culturale e al Turismo del Comune di Rovereto; Giulia Robol, sindaco di Rovereto; Alessandra Cattoi, direttore della Fondazione Museo CIvico di Rovereto e del RAM; Giovanni Laezza, presidente della Fondazione Museo CIvico di Rovereto (foto fmcr)
“Siamo fieri che il parco archeologico e la soprintendenza abbiano richiesto al RAM Film Festival di organizzare ALL festival”, commenta Giovanni Laezza, che fa parte della delegazione. “Lo sforzo per realizzare questa iniziativa è stato notevole, e siamo felici di portare un po’ di Rovereto in Sicilia con un nutrito staff, dislocato su tre sedi: Agrigento, Licata e Lampedusa. L’evento sarà incentrato su un tema di grande rilevanza e attualità: un focus sulle migrazioni in tutte le loro declinazioni. A Lampedusa, avremo anche l’opportunità di ascoltare il nostro ricercatore Gionata Stancher, biologo evoluzionista e responsabile della sezione zoologia del Museo, che parlerà di migranti naturali e isole evolutive. Siamo convinti che questo evento contribuirà a rafforzare la cultura della memoria e della comprensione reciproca, in una terra che è da sempre crocevia di popoli e culture”. “Questa partecipazione del Ram Film Festival all’apertura del programma di iniziative di Agrigento capitale italiana della cultura 2025”, aggiunge Micol Cossali, assessore alla Promozione artistica e culturale di Rovereto, “è un riconoscimento della grande qualità del festival, che è diventato un punto di riferimento del cinema archeologico. Un festival nato per valorizzare e far conoscere l’importante figura di Paolo Orsi che ha aperto le strade all’archeologia del Mediterraneo e che ha creato un collegamento fra Rovereto e la Sicilia. Rapporti fra luoghi legati all’archeologia e che sono stati coltivati in questi anni dal Museo con Siracusa e il Museo archeologico della Sicilia, e che rappresentano per Rovereto e il Festival un punto di riferimento nazionale e non solo”. “L’invito rivolto al Ram Film Festival da parte città di Agrigento, nominata Capitale italiana della Cultura 2025, come sindaca di Rovereto non può che rendermi orgogliosa”, ribadisce il sindaco Giulia Robol. “Che la Fondazione Museo Civico sia stata chiamata a presentare in tre diversi luoghi della Sicilia, Agrigento, Licata e Lampedusa, una scelta dei film proposti nello scorso festival significa innanzitutto l’eccellenza e l’assoluto valore storico e culturale della produzione roveretana. Ma questa non è certo una sorpresa dal momento che fin dal principio la rassegna si è subito imposta a livello nazionale e internazionale come un punto di riferimento per gli addetti ai lavori ma capace di attirare l’interesse anche di un pubblico non specialista. Questo invito lo vedo poi come un rapporto importante tra il Trentino e la Sicilia che rinforza i legami tra i due territori, in una sorta di riproposizione di quel percorso che più di cento anni or sono compì il nostro illustre concittadino, Paolo Orsi, che operò proprio come archeologo in quella terra così ricca di fascino, di storia e di cultura che è la Sicilia”.
IL PROGRAMMA. Dieci film, due talk (Riccardo Ginevra e Luca Misculin; e Vito Fiorino, Alessandro Rocca e Davide Demichelis), e una conferenza-spettacolo con Stefano Allievi ad Agrigento, al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” il 16, 17 e 18 dicembre 2024, con annuncio, nella serata finale, del film vincitore del premio del pubblico; a Licata, sempre il 16, 17 e 18 dicembre 2024, con talk al museo della Badia (Vito Fiorino, Alessandro Rocca e Davide Demichelis; e Riccardo Ginevra), dieci proiezioni e una conferenza-spettacolo con Stefano Allievi al teatro Re Grillo; a Lampedusa, il 17, 18 e 19 dicembre 2024, nell’aula magna dell’istituto di istruzione superiore “E. Majorana”: sempre con due talk (Gionata Stancher, e Marco Aime), dieci film, un’anteprima assoluta di un corto di animazione, una performance di Pino Ninfa, e annuncio nella serata finale del film vincitore del premio del pubblico.
Agrigento. Al museo Archeologico nazionale “Pietro Griffo” presentazione del restauro di quattro reperti delle collezioni del museo

Agrigento: il restauratore Davide Riggiardi e l’archeologa Donatella Mangione (foto regione siciliana)

Dipinto murale nel chiostro della chiesa di San Nicola di Agrigento (foto regione siciliana)

Agrigento: restauro capitello del museo (foto regione siciliana)
Due capitelli provenienti dalle raccolte del museo; un dipinto murale che si trova nel chiostro della chiesa di San Nicola; un calco in gesso del sarcofago di Ippolito e Fedra. Sono i quattro reperti appartenenti alle collezioni del Museo restaurati da Davide Riggiardi. Appuntamento lunedì 14 ottobre 2024, alle 10.30, nella sala Tommaso Fazello del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento. L’incontro sarà introdotto dal direttore del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, e dal responsabile del museo, Giuseppe Avenia. La presentazione delle opere restaurate sarà curata dall’archeologa Donatella Mangione e dal restauratore Davide Riggiardi. A conclusione, i partecipanti avranno l’opportunità di effettuare una visita guidata al dipinto murale, didascalizzato con il contributo scientifico di Doresita Marino.
Agrigento. Per GEP 2024 il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi propone l’archeo-trekking “Dal Tempio Romano all’agrumeto secolare, passando dall’ipogeo Giacatello”

Il tempio romano nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

L’ipogeo Giacatello nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

L’agrumeto Diodoros nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)
Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi invita a vivere un’esperienza straordinaria, dove la storia millenaria incontra la bellezza della natura. Domenica 29 settembre 2024, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, alle 16, sarà possibile immergersi nell’archeo-trekking “Dal Tempio Romano, all’agrumeto secolare, passando dall’ipogeo Giacatello”, un viaggio affascinante tra passato e presente. La visita guidata, a cura di CoopCulture, porterà i partecipanti attraverso tre luoghi unici e suggestivi: il tempio romano ed il suo portico, aperto alla fruizione dopo un attento restauro; l’ipogeo Giacatello, una maestosa cisterna sotterranea di epoca greca, un capolavoro nascosto; l’agrumeto Diodoros, un giardino di agrumi e piante aromatiche che profuma di storia e di vita. Partenza dal chiostro all’ingresso del museo Griffo. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata la prenotazione su www.coopculture.it. Un’occasione speciale per lasciarsi incantare dalle meraviglie del Parco e scoprire angoli segreti dove il tempo sembra essersi fermato.


































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