Agrigento. Al museo Archeologico nazionale “Pietro Griffo” presentazione del restauro di quattro reperti delle collezioni del museo

Agrigento: il restauratore Davide Riggiardi e l’archeologa Donatella Mangione (foto regione siciliana)

Dipinto murale nel chiostro della chiesa di San Nicola di Agrigento (foto regione siciliana)

Agrigento: restauro capitello del museo (foto regione siciliana)
Due capitelli provenienti dalle raccolte del museo; un dipinto murale che si trova nel chiostro della chiesa di San Nicola; un calco in gesso del sarcofago di Ippolito e Fedra. Sono i quattro reperti appartenenti alle collezioni del Museo restaurati da Davide Riggiardi. Appuntamento lunedì 14 ottobre 2024, alle 10.30, nella sala Tommaso Fazello del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento. L’incontro sarà introdotto dal direttore del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, e dal responsabile del museo, Giuseppe Avenia. La presentazione delle opere restaurate sarà curata dall’archeologa Donatella Mangione e dal restauratore Davide Riggiardi. A conclusione, i partecipanti avranno l’opportunità di effettuare una visita guidata al dipinto murale, didascalizzato con il contributo scientifico di Doresita Marino.
Agrigento. Per GEP 2024 il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi propone l’archeo-trekking “Dal Tempio Romano all’agrumeto secolare, passando dall’ipogeo Giacatello”

Il tempio romano nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

L’ipogeo Giacatello nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

L’agrumeto Diodoros nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)
Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi invita a vivere un’esperienza straordinaria, dove la storia millenaria incontra la bellezza della natura. Domenica 29 settembre 2024, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, alle 16, sarà possibile immergersi nell’archeo-trekking “Dal Tempio Romano, all’agrumeto secolare, passando dall’ipogeo Giacatello”, un viaggio affascinante tra passato e presente. La visita guidata, a cura di CoopCulture, porterà i partecipanti attraverso tre luoghi unici e suggestivi: il tempio romano ed il suo portico, aperto alla fruizione dopo un attento restauro; l’ipogeo Giacatello, una maestosa cisterna sotterranea di epoca greca, un capolavoro nascosto; l’agrumeto Diodoros, un giardino di agrumi e piante aromatiche che profuma di storia e di vita. Partenza dal chiostro all’ingresso del museo Griffo. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata la prenotazione su www.coopculture.it. Un’occasione speciale per lasciarsi incantare dalle meraviglie del Parco e scoprire angoli segreti dove il tempo sembra essersi fermato.
Sicilia. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento terza tappa (in tre giorni) della XX edizione del Festival (diffuso) del Cinema archeologico realizzato dal parco della Valle dei Templi con il RAM film festival: ecco il programma dei film e dell’archeotalk

Terza tappa del XX Festival del Cinema Archeologico, realizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, in collaborazione con il RAM film festival e la Fondazione museo civico di Rovereto. E stavolta siamo nel cuore della Valle dei Templi, là dove è custodito un immenso patrimonio che illustra la storia della ricerca di buona parte della Sicilia centro meridionale. Stiamo parlando del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, dove fa tappa il Festival il 17, 18 e 19 luglio 2024. I film proiettati saranno sette e tratteranno le tematiche archeologiche più disparate: dal papiro di Ebers all’ascesa, il declino e la scomparsa della civiltà etrusca, dai robot umanoidi in grado di esplorare siti sommersi ed effettuare scavi a regola d’arte, fino all’archeologia musicale capace di riportare in vita le musiche perdute che scandivano la vita delle civiltà antiche. Da non perdere, giovedì 18 luglio 2024, l’archeotalk con Angela Bellia, che ci porterà a scoprire il ruolo fondamentale che la musica e la danza hanno rivestito nel mondo antico.

Frame del film “A la recherche de la musique de l’antiquité / Alla ricerca della musica dell’antichità” di Bernard George
PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 17 LUGLIO 2024. Alle 21, apre il film “A la recherche de la musique de l’antiquité / Alla ricerca della musica dell’antichità” di Bernard George (Francia, 2020-2021, 53’). Da trent’anni, grazie al contributo delle tecnologie digitali, l’archeologia musicale, riporta in vita musiche perdute, sacre o profane, che scandivano la vita delle antiche civiltà. Chiude la serata il film “Le secret des hieroglyphes. Les freres Champollion / I segreti dei geroglifici. I fratelli Champollion” di Jacques Plaisant (Francia, 2022, 52’). Duecento anni fa, Jean-François Champollion decifrò per la prima volta i geroglifici egizi, risolvendo così uno dei più grandi enigmi della Storia. Poco invece si sa di Jacques-Joseph, il fratello maggiore rimasto nell’ombra. Uno studio degli archivi familiari getta nuova luce sulla loro avventura.

PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 18 LUGLIO 2024. Alle 19, Archeotalk “Alla ricerca dei suoni perduti: archeologia musicale della Magna Grecia e della Sicilia greca”. Modera: Donatella Mangione (parco Valle dei Templi). Incontro e aperitivo con Angela Bellia, ricercatrice all’Istituto di Scienze del Patrimonio del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Napoli che ci porterà a scoprire il ruolo fondamentale che la musica e la danza hanno rivestito nel mondo antico. L’evidenza materiale e le testimonianze scritte e figurative oggi ci permettono di comprendere meglio il mondo sonoro del passato e le modalità con cui la musica e la danza accompagnavano i rituali e tutte le forme teatrali e di drammatizzazione legate al mito. Partecipazione gratuita, con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it.

Frame del film “The Treasures of the Pharaohs – Ebers Papyrus / I tesori dei Faraoni – Il papiro di Ebers” di Denis Kliewer
Alle 21, inizio delle proiezioni. Apre il film “The Treasures of the Pharaohs – Ebers Papyrus / I tesori dei Faraoni – Il papiro di Ebers” di Denis Kliewer e Ulli Wedelmann (Germania, 2023, 52’). Il papiro di Ebers custodisce l’arte della guarigione degli Egizi di 3500 anni fa e riunisce quasi 900 testi medici. Quali di queste antiche conoscenze possono ancora essere utili nel XXI secolo?. Chiude la serata il film “Ocean One K: L’archéologue des abysses / Ocean One K: l’archeologo degli abissi” di Mathieu Pradinaud (Francia, 2023, 52’). Da sempre l’esplorazione dei relitti è una sfida enorme dato che è impossibile immergersi nelle profondità e scavare. Entra così in scena Ocean One K, un robot umanoide in grado di esplorare i siti sommersi e di effettuare scavi archeologici a regola d’arte.

Frame del film “Les étrusques, une civilisation mystérieuse de la Méditerranée / Gli etruschi, una misteriosa civiltà del Mediterraneo” di Alexis de Favitski
PROGRAMMA DI VENERDÌ 19 LUGLIO 2024. Alle 21, apre il film “Storie di ossa” di Gabriele Clementi (Italia, 2023, 7’). Le ossa portano su di sé le tracce del vissuto di un individuo, di una comunità, di un popolo. Stefano Ricci Cortili, antropologo e illustratore anatomico, sta dedicando la sua vita a questi studi in supporto alla ricerca archeologica. Segue il film “Les étrusques, une civilisation mystérieuse de la Méditerranée / Gli etruschi, una misteriosa civiltà del Mediterraneo” di Alexis de Favitski (Francia, 2022, 52’). Aperta sul Mar Tirreno, l’Etruria, grosso modo l’attuale Toscana, risplendeva nel Mediterraneo tra il IX e il I secolo a.C. Ma chi erano gli Etruschi e come si spiega l’ascesa di questa civiltà, ma anche il suo declino e poi la sua scomparsa? Quindi il film “L’Appia a Minturnae. Il Videodiario di Scavo” di Gianmatteo Matullo (Italia, 2021, 34’). Il film, realizzato nel corso delle indagini archeologiche dirette dalla Soprintendenza, racconta la storia dell’Appia ben oltre i limiti cronologici della città romana, e svela i dettagli di un periodo finora poco noto. Chiude la serata, alle 23, l’annuncio dei film premiati dalle giurie e del vincitore del premio del pubblico.
Sicilia. Al via la XX edizione del Festival (diffuso) del Cinema archeologico realizzato dal parco della Valle dei Templi con il RAM film festival: 4 località, 9 serate di cinema. Si inizia da Licata al museo della Badia e al Castel Sant’Angelo: ecco il programma dei film e dell’archeotalk
Dall’11 al 24 luglio 2024 torna il festival diffuso che porta l’archeologia sul grande schermo in quattro diverse località della Sicilia con 9 serate di cinema. A vent’anni dalla sua nascita il Festival del Cinema Archeologico, realizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, in collaborazione con il RAM film festival e la Fondazione museo civico di Rovereto, si conferma una delle attività di divulgazione più radicate e identitarie dell’ente. L’obiettivo di questa XX edizione del Festival rimane la conoscenza e la condivisione del patrimonio culturale che guardi oltre l’orizzonte locale e si nutra anche dei racconti dei film in programma.
Dopo il successo della scorsa edizione, anche quest’anno è prevista la formula del Festival diffuso, con l’idea di continuare l’esperienza di confronto e dialogo con le comunità locali. In particolare, il Festival parte da Licata (11-12 luglio 2024) , dove sarà ospitato al museo della Badia e nello straordinario sito di Castel Sant’Angelo, alla sommità del Monte su cui si dispongono i resti dell’antica città di Finziade. Poi farà tappa presso la villa romana di contrada Durrueli a Realmonte (13 e 15 luglio 2024), un magnifico esempio di villa marittima perfettamente integrata nel paesaggio che la circonda, e si concluderà nel suggestivo chiostro medievale del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento (17-18-19 luglio 2024), situato nel cuore della Valle dei Templi. Infine, per festeggiare questo importante anniversario, il Festival si sposterà in un luogo di straordinaria importanza per la storia dell’archeologia siciliana, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo (23-24 luglio 2024), la più antica istituzione museale della Sicilia.
La XX edizione del Festival del Cinema archeologico inizia a Licata giovedì 11 luglio 2024, alle 21, al museo Archeologico della Badia. Alle 21, apre il film “La terra di Yrnm” di Nicola Ferrari (Italia, 2022, 52’). Da anni, più di 50 archeologi e studenti provenienti da tutto il mondo si recano sull’isola di Pantelleria e riaprono gli scavi all’interno di una delle aree archeologiche più importanti del Mediterraneo. Chiude la serata il film “Durango 550 – Path of the Ancestral Puebloans / Durango 550 – Il sentiero dei Pueblo ancestrali” di Nathan Ward (Stati Uniti, 2022, 27’). Il Dipartimento dei Trasporti del Colorado, gli archeologi e le tribù nativo americane locali, gli Ute meridionali, gli Hopi e i Pueblo della tribù Laguna, lavorano ufficialmente insieme per scoprire gli antichi insediamenti intorno a Durango.


Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale
Il festival continua venerdì 12 luglio 2024, a Castel Sant’Angelo di Licata. Alle 19, l’Archeotalk “La navigazione antica. Elementi storici, archeologici ed eredità nella tradizione nautica”. Modera: Maria Concetta Parello (Parco Valle dei Templi). Incontro e aperitivo con Stefano Medas, archeologo subacqueo e navale dell’università di Bologna, che ci accompagnerà in un percorso a ritroso nel tempo, tra storia, archeologia ed etnografia, per raccontarci come la nautica tradizionale sia fondamentale nello studio della navigazione antica. Infatti, fino alla metà del Novecento, le tradizioni marinaresche hanno conservato una straordinaria eredità di origine antica, tanto in relazione alle tecniche e alle pratiche della navigazione quanto in rapporto alle usanze e alle credenze delle genti di mare. Partecipazione gratuita, con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it PRENOTA QUI >.

Film “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste
Quindi, alle 21, iniziano le proiezioni. Apre il film “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste (Francia, 2021, 52’). Attraverso diverse sepolture in Francia, nella Repubblica Ceca, in Italia e in Russia, si cercherà di comprendere meglio la Donna del Caviglione, ritrovata nel Nord Italia, e risalente a 25.000 anni fa. Segue il film “Medina Azahara: the Lost Pearl of Al-Andalus / Medina Azahara: la perla perduta di Al-Andalus” di Stéphane Bégoin e Thomas Marlier (Francia, 2021, 52’). Medina Azahara è considerata uno dei più importanti siti archeologici islamici del mondo. Negli ultimi cinque anni, su questo sito, patrimonio dell’umanità, è stata condotta una campagna di scavi guidata da un team di archeologi europei. Chiude la giornata e la tappa di Licata l’annuncio del vincitore della MENZIONE CITTÀ DI LICATA.
Agrigento. Per “I libri del Griffo” al museo Archeologico regionale presentazione del libro “Ladri di antichità” curato da Serena Raffiotta e Simona Modeo promossa dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi
Mercoledì 22 maggio 2024, alle 17, al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento presentazione del libro “Ladri di Antichità” a cura di Serena Raffiotta e Simona Modeo (edizioni Lussografica), una raccolta di saggi dedicati alle archeomafie, che riunisce i casi di antichità trafugate, di distruzione e saccheggio di siti archeologici siciliani, le attività investigative. L’incontro, dedicato alle archeomafie, è organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, che da qualche anno in primavera cura una bella rassegna letteraria, “I libri del Griffo”. Introduce e modera Giuseppe Avenia, responsabile del museo “Griffo”. Con le archeologhe curatrici del libro Serena Raffiotta e Simona Modeo intervengono Roberto Sciarratta, direttore del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi; Donatella Mangione, funzionario direttivo archeologo del museo Griffo; Chiara Portale, ordinario di Archeologia classica all’università di Palermo, che ha curato la prefazione; colonnello Nicola De Tullio, comandante provinciale Carabinieri di Palermo. Presente anche l’editore Salvatore Granata. Ingresso gratuito.

Copertina del libro “Ladri di antichità” a cura di Simona Modeo e Serena Raffiotta
Ladri di antichità. Il volume raccoglie i contributi di archeologi, studiosi, giornalisti e rappresentanti delle Istituzioni che, a vario titolo, in passato e di recente, hanno operato al fine di contrastare il traffico clandestino di testimonianze culturali, rubate o scavate illecitamente per arricchire musei e collezioni private di tutto il mondo. In questo contesto, si vuole focalizzare l’attenzione sui danni gravi e irreparabili causati dall’azione devastante dei tombaroli e dei trafficanti di antichità. Contrastare questo fenomeno, che da secoli danneggia la nostra ricchissima terra, equivale a salvaguardare in eterno la nostra storia e le nostre radici.
Notte dei Musei 2024. Ingresso serale a 1 euro. Ecco alcune proposte a Tarmina, Naxos, Siracusa, Agrigento, Licata, Palermo, Cagliari, Sassari
Sabato 18 maggio 2024 torna la Notte Europea dei Musei, l’iniziativa promossa dal ministero della Cultura francese e patrocinata dall’UNESCO, dal Consiglio d’Europa e dall’ICOM, che si svolge in contemporanea in tutta Europa con l’obiettivo di incentivare e promuovere la conoscenza del patrimonio e dell’identità culturale nazionale ed europea. Il ministero della Cultura anche quest’anno partecipa alla manifestazione, giunta alla ventesima edizione, con l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura statali al costo simbolico di 1 euro (eccetto le gratuità previste per legge). Le aperture straordinarie saranno arricchite da eventi e iniziative organizzati in collaborazione con enti e associazioni, per far conoscere le attività degli Istituti e promuovere la conoscenza del patrimonio culturale in un’atmosfera particolarmente suggestiva.
ECCO ALCUNE IDEE NELLE ISOLE MAGGIORI D’ITALIA.
Parco archeologico Naxos Taormina (Me). Il Parco aderisce a “La Notte Europea dei Musei” di sabato 18 maggio 2024. Apertura dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30) e il biglietto costerà solo 1 euro: a Taormina il Teatro Antico, a Giardini Naxos il museo e area archeologica di Naxos. È l’occasione per una magnifica esperienza di visita… “sotto le stelle”.
Museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa. Il museo “Paolo Orsi” aderisce alla “Notte Europea dei Musei”. Sabato 18 maggio 2024 sarà possibile visitare il museo fino alle 23 (ultimo ingresso ore 22) al costo simbolico di 1 euro.
Museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento. Sabato 18 maggio, in occasione della Notte europea dei Musei 2024 il museo “Pietro Griffo” propone “Un viaggio tra mito e musica”. Apertura dalle 21 alle 24, con ingressi contingentati ogni quarto d’ora. Un’esperienza unica attende i visitatori con la messa in scena di “Pentesilea vs Achille – Frammenti di una tragedia”, uno spettacolo teatralizzato che porta in vita il mitico scontro tra Achille e Pentesilea, tra Eros e Thanatos. Grazie alla collaborazione tra il Parco e il Liceo classico e musicale Empedocle di Agrigento, diretto da Marika Helga Gatto, con la direzione musicale del prof. Giacomo Consolo e con la regia teatrale della prof.ssa Anna Maria Di Nolfo, gli studenti del liceo si trasformeranno in anfitrioni e artisti, guidandovi attraverso un percorso ricco di performance musicali e teatrali. Le sale del Museo come unico palcoscenico per un viaggio che condurrà fino alla sala dedicata a Gela e che espone un importante cratere a figure rosse, dove lo spettacolo avrà il suo culmine con la rappresentazione scenica del tragico combattimento tra Achille e Pentesilea. Per l’occasione, ingresso in notturna al costo simbolico di 1 euro. Per prenotare https://bit.ly/nottedeimusei2024-
Museo Archeologico della Badia di Licata (Ag). Tutto esaurito al Museo della Badia di Licata per la Notte Europea dei Musei 2024. Programma al museo della Badia di Licata: per i più piccoli, dalle 17.30 alle 20.30, i bambini tra i 6 e i 12 anni possono partecipare a “Storie d’argilla”, un laboratorio didattico dove potranno creare vasi in argilla, ispirati ai vasi preistorici del museo. Per gli adulti: dalle 21 a mezzanotte, ingresso gratuito (con prenotazione obbligatoria) per l’Escape Room “Il tesoro dal passato. Una storia per il museo” ideata da Marco Savatteri. Risolvi enigmi e cerca indizi insieme a archeologi e attori per scoprire il tesoro nascosto.
Museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo. Per la Notte dei Musei 2024 il museo Salinas sarà visitabile con un biglietto del costo simbolico di 1 euro dalle 19 alle 23, con ultimo ingresso alle 22.30. Alle 20 e 21.30, due turni di visite didattiche a cura di CoopCulture alla scoperta della collezione archeologica del Museo più antico di Sicilia e della statua di Diana Cacciatrice, scultura del II secolo d.C. di recente trasferita al museo dall’area degli ex depositi di combustibili della Marina Militare a Montepellegrino. Sul restauro della statua sta lavorando il restauratore Franco Fazio che ne parlerà ai visitatori a chiusura del percorso guidato. L’esperienza si concluderà con un calice di vino nel chiostro seicentesco dell’ex convento che oggi ospita il museo. Biglietto 10 euro include visita guidata + biglietto d’ingresso 1 euro + calice di vino > https://shorturl.at/gqsxV.
Musei di Cagliari. Per la Notte Europea dei Musei sarà possibile visitare il museo Archeologico, la Pinacoteca, lo Spazio San Pancrazio e l’ex Regio Museo dalle 20 alle 23 (chiusura biglietteria ore 22.15) al costo simbolico di 1 euro. All’ex Regio Museo sarà anche possibile affacciarsi dalla terrazza panoramica per godere di una vista di eccezione sulla città e visionare, nella sala conferenze, un video sulla storia del Museo. Nella Pinacoteca recentemente restaurata e con un nuovissimo impianto di illuminazione sarà possibile seguire gli approfondimenti tematici di Marco Antonio Scanu e di Susanna Paulis. Lo storico dell’arte, Marco Antonio Scanu, parlerà del nuovo allestimento dei retabli da San Francesco di Stampace di Cagliari e l’antropologa culturale, Susanna Paulis, parlerà della cultura materiale di ambito etnografico. Presso la biglietteria, sita all’ingresso del Museo Archeologico, sarà possibile acquistare la nuova card annuale.
Museo Archeologico nazionale “Giovanni Antonio Sanna” di Sassari. Sabato 18 maggio 2024 per la “Notte Europea dei Musei” il Museo Sanna sarà aperto al pubblico dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso 22.30), al prezzo simbolico di 1 euro. Il percorso attualmente visitabile comprende la sezione cronologica con le sale nuragica e romana.
Siracusa. Al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” apre la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia”: oltre 180 reperti illustrano le caratteristiche della società palaziale micenea


Cratere da Micene esposto nella mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa (foto regione siciliana)
Nei testi ittiti è ricordata col nome di Aḫḫijawa, noi la conosciamo come micenea dal nome del più importante sito di questa fase, Micene in Argolide, straordinaria civiltà che, intorno alla metà del II millennio a.C., prende forma nella Grecia continentale, occupando l’intero arco della tarda età del Bronzo in Grecia, tra il XVII-XVI e l’XI sec. a.C., definito Tardo Elladico. Per approfondire la conoscenza di questa civiltà è stata promossa la mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa, dall’11 maggio (inaugurazione alle 11) al 9 ottobre 2024.

Sigillo miceneo dal sito archeologico di Dendra, vicino a Nauplia, in Argolide (Grecia) (foto regione siciliana)
La mostra è articolata in otto sezioni dedicate agli aspetti caratteristici della società micenea attraverso testimonianze della cultura materiale che meglio potessero riflettere la ricchezza e la complessità sociale in questa fase della storia del Mediterraneo. La mostra, interamente finanziata dal parco archeologico di Siracusa Eloro villa del Tellaro e Akrai, è frutto della collaborazione tra l’Ente siciliano e l’Istituto Archeologico Austriaco di Vienna ed è curata da Anita Crispino, funzionario archeologo del Parco e Reinhard Jung, ricercatore dell’Istituto Archeologico Austriaco. È previsto anche un catalogo edito da “L’Erma di Bretschneider”. Ingresso gratuito.

Corredo delal Tomba D dal sito archeologico di Thapsos (Siracusa) (foto regione siciliana)
Le opere in mostra, oltre 180, provengono da vari musei greci, Archeologico nazionale di Atene, Patrasso, Micene e da prestigiose istituzioni museali italiane, museo Archeologico nazionale di Taranto, Cagliari, soprintendenza ABAP di Brindisi e Lecce. Presenti anche manufatti siciliani da Agrigento e dal museo di Caltanissetta e dallo stesso “Paolo Orsi” di Siracusa.

Tazza in oro dal sito archeologico di Dendra, vicino a Nauplia, in Argolide (Grecia) (foto regione siciliana)

Spada in bronzo e oro da Micene esposto nella mostra “Il regno di Aḫḫijawa. I Micenei e la Sicilia” al museo Archeologico regionale “Paolo Orsi” di Siracusa (foto regione siciliana)
I manufatti scelti provengono da contesti rappresentativi in tombe, palazzi e insediamenti nonché da ripostigli e servono a illustrare le caratteristiche della società palaziale micenea; i diversi tipi di lavoro condotti dalla popolazione sotto il controllo amministrativo dei palazzi e la loro vita quotidiana; il settore specifico del lavoro delle donne, come sacerdotesse potenti o come operaie nella produzione di tessuti, nonché la vita dei bambini; i meccanismi dell’amministrazione e di applicazione del potere attraverso l’esercito; la religione, che fornisce il quadro ideologico per il funzionamento della società e dell’apparato statale; l’impatto sulla cultura materiale derivante dai contatti trans mediterranei su entrambe le sponde del Mar Ionio, con particolare attenzione alla Sicilia sudorientale; la società post-palaziale con la sua espressione marziale che trova sorprendenti parallelismi nella Sicilia del XII e XI secolo nelle sepolture di guerrieri.
Agrigento. Al museo Archeologico “Pietro Griffo” (parco archeologico della Valle dei Templi) l’incontro “Pensare Cultura! Prospettive, idee e proposte per la Sicilia” promosso dall’associazione Articolo 9
“Pensare Cultura! Prospettive, idee e proposte per la Sicilia” è il titolo dell’incontro di sabato 6 aprile 2024, alle 10.30, al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, ad Agrigento, su iniziativa dell’associazione “Articolo 9”. Dopo i saluti del direttore del parco della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, e del sindaco di Agrigento, Franco Micciché, intervengono Michele Benfari, già soprintendente dei Beni culturali di Agrigento; Guido Meli, architetto, referente del dipartimento regionale Beni culturali e Identità siciliana per la Legge 77/2006 e tematiche Unesco; Giuseppe Parello, commissario straordinario del parco della Valle dei Templi; Federica Salvo, direttrice del Giardino della Kolymbethra; Alberto Samonà, scrittore, giornalista, membro del Cda del parco archeologico del Colosseo, già assessore regionale dei Beni culturali e Identità siciliana nella scorsa legislatura; Fabio Granata, assessore alla Cultura della Città di Siracusa e già assessore regionale dei Beni culturali nella XII e XIII legislatura. L’ingresso è libero. L’incontro nasce per fare il punto sul patrimonio culturale siciliano e per lanciare idee e proposte concrete, che vadano nella direzione di una maggiore centralità della Cultura in Sicilia: un appuntamento che vuole essere un momento di incontro volto a ripensare l’Isola a partire da una visione di futuro che non si limiti all’esistente, ma guardi a un orizzonte duraturo. “Formuleremo proposte concrete – sottolinea Articolo 9 – per valorizzare le professioni della Cultura, per dare una funzione centrale ai parchi archeologici e ai musei nell’ambito dell’offerta culturale siciliana e per realizzare una rete della Cultura, che coinvolga competenze e ambiti diversi: il nostro intento è di fornire una prospettiva per una narrazione nuova della Sicilia e non a caso, vogliamo farlo da Agrigento, Capitale italiana della Cultura nel 2025. Il futuro della nostra Terra non può attendere e va immaginato, pensato e costruito, a partire da una visione di lungo periodo”.










“Il lavoro che abbiamo condotto sul telamone e sull’intera area dell’Olympeion – dice Roberto Sciarratta, direttore del Parco della Valle dei templi – risponde perfettamente alla nostra mission di tutela e valorizzazione della Valle dei Templi, insieme all’identificazione, alla conservazione, agli studi, alla ricerca e alla promozione di ogni intervento che porti lo sviluppo di risorse del territorio. Sin dal 2019, da quando sono alla guida del Parco, ho fatto mio il progetto del precedente direttore Pietro Meli, ma ho anche risposto al grande fascino esercitato da questi colossi di pietra, dal tempo antico ad oggi”. Il Parco Valle dei templi, con il supporto di CoopCulture, ha già annunciato eventi formativi per le guide turistiche a cui parteciperanno studiosi e archeologi coinvolti nel progetto di musealizzazione. È stata integrata, inoltre, l’app gratuita per i visitatori della Valle con notizie sul telamone e sull’antico Olympieion e sono stati realizzati cartelli esplicativi in italiano e inglese lungo il percorso che conduce all’area del tempio. È nata anche una linea di merchandising dedicata al telamone, in vendita nei bookshop della Valle dei Templi. Sempre a cura di CoopCulture, nella prima domenica del mese (3 marzo 2024, alle 16) a ingresso gratuito sarà invece organizzata una visita laboratorio “All’ombra del telamone”, quasi una caccia al tesoro tra i ruderi del tempio, per bambini tra 6 e 12 anni che potranno così scoprire le caratteristiche, i segreti e le curiosità dell’antica e colossale struttura. Altre iniziative coinvolgeranno gli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Agrigento: si sta lavorando a un puzzle in 3D che resterà nel Parco e all’organizzazione di giornate di “disegno en plein air”, sullo stile degli acquerellisti del Grand Tour, usando le diverse tecniche artistiche.
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