Firenze. Al convegno archeoVINUM di tourismA 2026 il vigneto di Vigna Barberini sul Colle Palatino nel cuore antico di Roma: ne ha parlato Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo, con l’architetto paesaggista del PArCo Gabriella Strano, e Giovanna Trisorio e Nazzareno Milita di Cincinnato Vini di Cori

Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo, presenta a tourismA 2026 “Il vigneto di Vigna Barberini” (foto graziano tavan)
È forse il luogo più tranquillo del Palatino, una terrazza erbosa, dal suggestivo affaccio sul Colosseo, dominata dai conventi di San Bonaventura e San Sebastiano, i rumori del traffico cittadino arrivano attutiti: è la Vigna Barberini così denominata dall’omonima famiglia romana che nel XVII secolo ne deteneva la proprietà. Qui il parco archeologico del Colosseo, alcuni anni fa, nell’ambito del più ampio progetto #PArCoGreen, è stato piantato un piccolo vigneto, grazie alla sponsorizzazione tecnica dell’Azienda Vitivinicola Cincinnato, mettendo a dimora barbatelle della varietà Bellone, un antichissimo vitigno autoctono che lo storico Plinio il Vecchio chiamava “uva pantastica”, coltivato ancora oggi nei territori intorno a Roma. Dopo la Vigna delle Thermae Felices Constantinianae ad Aquileia (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2026/03/06/firenze-al-convegno-archeovinum-di-tourisma-2026-il-caso-aquileia-cristiano-tiussi-fondazione-aquileia-spiega-lo-stretto-rapporto-tra-archeologia-e-vino-che-oggi-si-concretizza-non-solo-con-la-vi/) il viaggio eno-archeologico attraverso l’Italia presentato a tourismA 2026, il salone di archeologia e turismo culturale promosso da Archeologia Viva, nel convegno ArcheoVinum promosso dall’università di Bari in una mattinata densa di interventi di cui archeologiavocidalpassato.com ne ha seguito alcuni, ci porta proprio nel cuore di Roma antica, il colle Palatino dove c’è il “vigneto di Vigna Barberini”. Sabato 28 febbraio 2026 ne hanno parlato Simone Quilici, direttore del parco archeologico del Colosseo, e l’architetto paesaggista del PArCo Gabriella Strano, con Giovanna Trisorio e Nazzareno Milita di Cincinnato Vini di Cori. archeologiavocidalpassato.com ha incontrato il direttore Simone Quilici.
“Il parco del Colosseo, a dispetto del suo nome, così caratterizzato dal grande monumento, la sua imponenza, la sua monumentalità”, spiega il direttore Simone Quilici ad archeologiavocidalpassato.com, “è in realtà un luogo dove convivono armoniosamente natura e archeologia che trovano nel paesaggio la sua sintesi. Il paesaggio del parco è rappresentato in gran parte dalla presenza del colle del Palatino, uno dei grandi colli di Roma, luogo delle origini della città, luogo dei palazzi imperiali, luogo dell’origine dei giardini di epoca moderna, gli Horti farnesiani del Cinquecento, ma poi è anche un luogo dove nasce il concetto di parco pubblico a Roma con il napoleonico Jardin du Capitole. In questo luogo, tra Medioevo ed epoca moderna, si sviluppano vigne e orti che caratterizzavano tutta la fascia che era rimasta inabitata con la contrazione di Roma dopo la caduta dell’impero romano. E tra queste vigne c’è Vigna Barberini che sta proprio sul Palatino.
“Quindi – continua Quilici – è sorta l’idea da parte dell’architetto paesaggista Gabriella Strano che lavora al parco del Colosseo di ripristinare alcune di queste vigne in un luogo che era agricolo, cercando di dare una continuità a questo paesaggio storico. Ed è stata coinvolta la cooperativa agricola Cincinnato di Cori che ha reimpiantato a vigna Barberini alcuni vigneti di questo vitigno autoctono che è il Bellone, un vitigno laziale. E quindi grazie a questa attività noi progressivamente stiamo cominciando a produrre vino in piccole quantità perché nessuno vuole trasformare il Palatino in un’azienda agricola, però abbiamo l’occasione di produrre vino che si va ad aggiungere alla produzione di olio e di miele che già va avanti da qualche anno”.
Correlati
Tag:archeoVINUM, Cincinnato Vini, Gabriella Strano, Giovanna Trisorio, Nazzareno Milita, parco archeologico del Colosseo di Roma, PArCo green, Simone Quilici, università di Bari, Vigna Barberini sul Palatino
Se volete contattarmi o inviare news:
Categorie
Archivi
Articoli recenti
- Un libro al giorno. “Cesare. La conquista dell’eternità” di Alberto Angela che prende spunto dal De bello Gallico per trascinare il lettore in un’avventura senza pari settembre 2, 2026
- Adria (Ro). Presentata la seconda edizione di Adrikà – rassegna internazionale di cinema archeologico Adria e Delta del Po: oltre quaranta appuntamenti tra Adria, Porto Viro e Loreo. Film da tutto il mondo, incontri con archeologi e registi, spettacoli, mostre, visite guidate e una masterclass valida per la formazione continua dei giornalisti settembre 2, 2026
- Roma. Da settembre al museo nazionale Romano riparte “Il mercoledì al Museo”, la rassegna del museo nazionale Romano che trasforma il mercoledì nel giorno dedicato al racconto al pubblico delle ricerche, le attività e gli studi condotti dal Museo settembre 1, 2026
- Un libro al giorno. “Plants and Humans in the Ancient Near East. Roots of Multispecies Connections / Piante e esseri umani nell’antico Vicino Oriente. Radici delle connessioni multispecie” a cura di Silvana Di Paolo e Gioele Zisa, con un approccio multidisciplinare che integra archeologia, filologia, archeobotanica e storia delle religioni settembre 1, 2026
- Firenze. Al museo Archeologico nazionale tornano i “Pomeriggi dell’Archeologico” che spaziano dall’Antico Egitto al Medioevo: ecco il programma da settembre a dicembre settembre 1, 2026
Commenti recenti
| Paseante su Pompei. Nel cantiere dell’Insu… | |
| Ferragosto ai parchi… su Paestum (Sa). Inaugurato dal m… | |
| italinabacciga su Paestum (Sa). Inaugurato dal m… | |
| italinabacciga su Sibari (Cs). Al parco archeolo… | |
| italinabacciga su Agrigento. Al parco archeologi… |
CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)

Trackback/Pingback