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XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione archeologica di Licodia Eubea (Ct): serata finale con bilancio del festival e consegna dei premi: al film “Antica trasversale Sicula. Il cammino della Dea Madre” di Francesco Bocchieri il premio Archeoclub d’Italia; al film “The trace of time” di Dionysia Kopana il premio ArcheoVisiva; all’archeologo Lorenzo Nigro il premio Antonino Di Vita

L’antica chiesa di San Domenico e Santa Chiara ha il pubblico delle grandi occasioni: domenica 17 ottobre 2021 è l’ultima giornata dell’XI Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica di Licodia Eubea (Ct). È la giornata della consegna dei premi: quello Archeoclub d’Italia, attribuito dal pubblico; ArcheoVisiva, assegnato dalla giuria internazionale di qualità; Antonino Di Vita, definito dal comitato scientifico.

In questo video dell’XI Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica di Licodia Eubea (Ct) la cronaca di una serata indimenticabile.

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L’attrice Margherita Peluso con Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio (foto graziano tavan)

È stata anche l’occasione per i due direttori artistici, Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, per ringraziare Margherita Peluso per la performance in piazzetta Stefania Noce e al castello Santapau, dove sono stati coinvolti i molti presenti, compresi gli alunni delle scuole licodiane (vedi Licodia Eubea. Coinvolgente performance live di Margherita Peluso, Pamela Vindigni e Giulia Trecosta al castello Santapau collegata alla mostra fotografica “Madre Terra, Natura-Naturans. Tra materia, immagine e corpo”, evento collaterale dell’XI Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica | archeologiavocidalpassato).

Al centro il regista Francesco Bocchieri con la moglie Luana Dicunta produttrice premiato da Giacomo Caruso, presidente dell’Archeoclub d’Italia – sez. di Licodia Eubea, con Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio per il film “Antica trasversale Sicula. Il cammino della Dea Madre” (foto graziano tavan)

Premio Archeoclub d’Italia assegnato al film più votato dal pubblico presente in sala e in collegamento streaming e consegnato da Giacomo Caruso, presidente della sezione di Licodia Eubea dell’Archeoclub d’Italia: i primi tre film se la sono giocata sul filo dei centesimi di punto. Terzo è arrivato “Songs of the Water Spirits” di Nicolò Bongiorno; secondo “Thalassa, il racconto” di Antonio Longo. Ha vinto il film “Antica trasversale Sicula. Il cammino della Dea Madre” di Francesco Bocchieri (Italia 2021, 80’). Un viaggio attraverso la Sicilia, seguendo il percorso dell’Antica Trasversale Sicula, uno dei cammini più antichi d’Italia. Da Mozia a Camarina, 650 km di strade riscoperte da un gruppo di appassionati ispirati dalle ricerche dell’archeologo Biagio Pace, immerse nella natura, nel paesaggio e nella Storia. Un viaggio di luoghi, persone, incontri e di forti emozioni, un atto di amore per la propria terra. Francesco Bocchieri nasce a Ragusa nel 1986. Amante dalla natura, del suo territorio e degli argomenti archeologici, nel 2018 realizza, con la moglie Luana Dicunta, il documentario “Ragusa Terra Iblea”. Da allora si appassiona sempre più ai temi archeologici e decide di affrontare una sfida ancora più ardua, la realizzazione del documentario “Antica Trasversale Sicula – il cammino della dea madre”, sull’omonimo cammino archeologico di 650 km che attraversa l’intera isola.

La regista Dionysia Kopana con il premio ArcheoVisiva consegnatole da Graziano Tavan della giuria di qualità tra l’l’interprete Vincenzo Palmieri e l’artdirector Alessandra Cilio (foto RDCA)

Premio ArcheoVisiva al film migliore selezionato dalla giuria internazionale di qualità, composta da Lada Laura (Croatia), educatore museale senior al museo Archeologico nazionale di Spalato e direttrice del Festival internazionale del Cinema Archeologico di Spalato; Diego Schiavo (Italia), sound designer, autore, sceneggiatore, regista per il cinema e il teatro; Memi Spiratou (Grecia), artista musicale, regista, scrittrice e direttrice artistica del Festival internazionale di Cinema Archeologico AGON di Atene; Graziano Tavan (Italia), giornalista professionista e blogger (cura l’archeoblog archeologiavocidalpassato.com) esperto nella comunicazione del patrimonio culturale attraverso i media. Ha vinto il film “The trace of time” di Dionysia Kopana (Grecia 2020, 97’), un film sul tempo, la memoria, la nostalgia. Un film sulla bellezza dell’archeologia e dello scavo attraverso il ritratto postumo di Yannis Sakellarakis. Un viaggio alla ricerca di un uomo non più presente, attraverso le tracce lasciate nei posti dove è stato e le persone che ha incontrato. Uno scavo cinematografico che mette in luce un’immagine attraverso frammenti, proprio come fa l’archeologia.

La regista greca Dionysia Kopana tra Alessandra Cilio e Vincenzo Palmieri (foto graziano tavan)

Ecco la motivazione della giuria di qualità: “La regista, seguendo le orme e ricostruendo la figura del grande archeologo greco Iannis Sakellarakis, con una fotografia efficace arricchita da immagini di archivio, affronta i grandi temi dell’archeologia; il senso e il fine della ricerca archeologica, il rapporto con le comunità locali, con il paesaggio, con la storia; l’approccio del ricercatore a uno scavo, le sue emozioni, i suoi dubbi, le relazioni con i colleghi e gli operai e la gente; il fine ultimo di tutto questo, che è la ricerca dell’uomo, la sua presenza, il suo messaggio che si trasmettono attraverso ogni singolo oggetto, ogni singolo gesto. Un film bello, scorrevole, chiaro e molto ben confezionato, pensato e girato”.

La regista, in questa intervista informale per archeologiavocidalpassato.com, racconta il suo film, il suo rapporto con l’archeologia, e il premio appena ricevuto. Dionysia Kopana ha studiato psicologia e cinema ad Atene e storia dell’arte a Firenze. Ha frequentato numerosi seminari e corsi sul cinema e sul documentario. Ha lavorato in produzioni televisive, pubblicitarie, cinematografiche e come fotografa e opinionista in riviste. Ha scritto sceneggiature per documentari e cortometraggi. Ha anche lavorato come direttore della fotografia in cortometraggi e documentari e come regista in teatro.

Maria Antonietta Di Vita, in questa intervista per archeologiavocidalpassato.com, traccia un bilancio dell’XI Rassegna del documentario e della comunicazione archeologica di Licodia Eubea e presenta il premio Antonino Di Vita, assegnato a chi spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico artistico e archeologico, premio per il 2021 assegnato all’archeologo Lorenzo Nigro, che insegna Archeologia del Vicino Oriente antico e Archeologia fenicio-punica alla Sapienza Università di Roma e dal 2002 dirige la missione archeologica della Sapienza a Mozia in Sicilia Occidentale. A Lorenzo Nigro è stato premiato con una scultura di Santo Paolo Guccione, scultore raffinato e apprezzato tanto in Italia e che all’estero. Guccione ha sempre manifestato un sincero interesse nei confronti del festival di Licodia Eubea, per il quale ha sempre messo a disposizione la sua arte. Consapevole della malattia che lo ha colpito e che ne ha causato la scomparsa nel 2019, l’artista ha dedicato al festival la sua ultima opera, “L’Oracolo”, scultura che dal 2020 viene riprodotta in serie e consegnata come “Premio Antonino Di Vita”.

La professoressa Maria Antonietta Rizzo Di Vita consegna il premio Antonino Di Vita all’archeologo Lorenzo Nigro tra Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio (foto graziano tavan)

Ecco la motivazione del comitato scientifico: “Archeologo sul campo e accademico, direttore di prestigiose missioni archeologiche nel Mediterraneo, in Giordania e Palestina, vanta un impegno trentennale nello studio del mondo fenicio-punico e del Vicino Oriente, veicolato attraverso una imponente produzione scritta di carattere scientifico e divulgativo. Per la sua capacità di comunicare efficacemente e diffusamente il patrimonio culturale e l’entusiasmo della scoperta attraverso una pluralità di media e linguaggi, da quello più immediato e spontaneo dei social media, a quello più pensato e personale della letteratura. Per la sua capacità di leggere l’Antico alla luce del nostro tempo, dando vita ad un complesso gioco di specchi con l’intento di offrire spunti di riflessione sempre stimolanti, su quegli interrogativi, quelle tensioni, quei sentimenti che da sempre caratterizzano l’animo umano”.

XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica a Licodia Eubea (Ct): segui i film on line su StreamCult e hai diritto a un coupon gratis dell’editore Dielle

Locandina dell’XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione archeologica di Licodia Eubea (Ct) dal 14 al 17 ottobre 2021

Mancano ormai pochi giorni al via dell’XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica a Licodia Eubea (Ct) dal 14 al 17 ottobre 2021, organizzata dall’associazione culturale ArcheoVisiva in collaborazione con l’Archeoclub d‘Italia di Licodia Eubea “Mario Di Benedetto”. L’ingresso alle proiezioni e alle mostre è gratuito. Tutte le attività previste si svolgeranno nel rispetto delle vigenti normative anti Covid-19. L’ingresso in sala sarà possibile solo su prenotazione attraverso la piattaforma http://www.eventbrite.it fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per partecipare agli eventi e alle proiezioni in sala saranno obbligatori il possesso del Green Pass e l’utilizzo della mascherina. streamcult_logoMa se non avete la possibilità di raggiungere Licodia Eubea, lo storico borgo in provincia di Catania, chi lo vorrà potrà seguire tutta la rassegna on line. Tutto l’evento sarà infatti trasmesso in streaming sulla piattaforma http://www.streamcult.it. Basterà accedere al sito, registrarsi e guardare comodamente da casa i film e le conversazioni in programma, ma anche gli interventi di autori e protagonisti delle opere in concorso. E quest’anno anche con una novità. Tutti gli iscritti alla piattaforma di StreamCult, in occasione dell’XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea, hanno diritto a un codice sconto che consentirà di ottenere le spese di spedizione gratuite per gli acquisti sul sito www.dielleditore.com. Il coupon è offerto proprio dall’editore Dielle. Basterà inserire il codice licodia2021 all’interno del carrello d’acquisto. Il coupon è valido fino al 30 novembre 2021 per una spesa minima di 10 euro e solo per l’Italia.

Per gli appassionati ricordiamo qualche numero dell’XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea. Diciotto film (sei prime internazionali, quattro prime nazionali, cinque prime regionali), tre incontri di archeologia (Maria Stupia, università di Catania; Filippo Brianni, presidente Archeoclub d’Italia Area Ionica; Lorenzo Nigro, università La Sapienza), una mostra (“Madre Terra, Natura-Naturans. Tra materia, immagine e corpo”), una finestra sul documentario siciliano, tre premi (“Archeoclub d’Italia”, assegnato al film più votato dal pubblico; “ArcheoVisiva”, al film migliore selezionato da una giuria internazionale di qualità; “Antonino Di Vita”, assegnato a chi spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico), attività didattica per le scuole, e poi visite guidate e aperitivi al museo Archeologico. 

A Licodia Eubea (Ct) conto alla rovescia per l’XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica: 18 film (con 6 prime internazionali), tre premi, incontri con esperti e divulgatori, laboratori didattici e mostre d’arte e fotografia. I direttori artistici: “Col programma 2021 proponiamo una riflessione profonda sull’impatto del nostro passaggio sulla Terra attraverso il tempo e sulla necessità di instaurare con essa un nuovo dialogo”

Diciotto film (sei prime internazionali, quattro prime nazionali, cinque prime regionali), tre incontri di archeologia (Maria Stupia, università di Catania; Filippo Brianni, presidente Archeoclub d’Italia Area Ionica; Lorenzo Nigro, università La Sapienza), una mostra (“Madre Terra, Natura-Naturans. Tra materia, immagine e corpo”), una finestra sul documentario siciliano, tre premi (“Archeoclub d’Italia”, assegnato al film più votato dal pubblico; “ArcheoVisiva”, al film migliore selezionato da una giuria internazionale di qualità; “Antonino Di Vita”, assegnato a chi spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico-artistico e archeologico), attività didattica per le scuole, e poi visite guidate e aperitivi al museo Archeologico. licodia-eubea_rassegna-del-documentario-e-della-comunciazione-archeologica-logoEcco i numeri dell’XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica a Licodia Eubea (Ct) dal 14 al 17 ottobre 2021, organizzata dall’associazione culturale ArcheoVisiva in collaborazione con l’Archeoclub d‘Italia di Licodia Eubea “Mario Di Benedetto”. L’ingresso alle proiezioni e alle mostre è gratuito. Tutte le attività previste si svolgeranno nel rispetto delle vigenti normative anti Covid-19. L’ingresso in sala sarà possibile solo su prenotazione attraverso la piattaforma http://www.eventbrite.it fino all’esaurimento dei posti disponibili. Per partecipare agli eventi e alle proiezioni in sala saranno obbligatori il possesso del Green Pass e l’utilizzo della mascherina.

Giacomo Caruso, presidente dell’Archeoclub di Licodia Eubea, tra i direttori artistici Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio (foto RDCA)
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L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Alberto Samonà (foto RDCA)

“La Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica di Licodia Eubea”, sottolinea Alberto Samonà, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, “costituisce, in Sicilia, un punto di riferimento ormai indiscutibile sul versante dell’approfondimento delle strategie di comunicazione dell’Antico, in una felice sintesi tra divulgazione intelligente e profondità di conoscenze di settore. Dopo undici anni il Festival è un appuntamento imperdibile per studiosi e appassionati e costituisce anche un piccolo ma prezioso esempio di come un evento culturale possa inserirsi in un territorio in modo armonico, fino a divenirne parte integrante, valore aggiunto, fino a rappresentare, nell’immaginario collettivo, quel territorio stesso”. E il sindaco di Licodia Eubea, Giovanni Verga: “La Rassegna del Documentario e della Comunicazione Archeologica, giunta alla sua XI edizione, rappresenta per Licodia Eubea un evento di grande valenza culturale, riconosciuto dal mondo scientifico ed archeologico. L’impegno di questa Amministrazione per il futuro è quello di continuare a sostenere l’iniziativa promossa da ArcheoVisiva e dalla sezione locale dell’Archeoclub d’Italia in quanto rappresenta un valido mezzo per promuovere e valorizzare Licodia Eubea, le sue tradizioni e la sua storia millenaria”. Giacomo Caruso, presidente dell’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea: “Quando, undici anni fa – ricorda -, si pensò di dar vita ad una manifestazione che potesse, da un lato, raccontare il meraviglioso mondo della ricerca archeologica e, dall’altro, promuovere un territorio come quello di Licodia Eubea, il cui sviluppo è certamente legato al suo passato e alla sua storia, non avemmo alcun dubbio nell’ideare una rassegna cinematografica e di legarla alla figura del professor Antonino Di Vita, attraverso un premio a lui dedicato, sia perché originario di Licodia Eubea, ma anche perché a lui è intitolata l’istituzione culturale più prestigiosa: il museo civico”.

Locandina dell’XI Rassegna del Documentario e della Comunicazione archeologica di Licodia Eubea (Ct) dal 14 al 17 ottobre 2021

“Fin dalla sua comparsa l’uomo ha sempre interagito con l’ambiente circostante, adattandosi ad esso o modellandolo secondo le proprie necessità, in un equilibrio armonico di cui i paesaggi culturali sono testimonianza”, spiegano Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttori artistici del festival. “Nel tempo, però, questa relazione si è fatta complessa e tormentata, a causa di un’azione antropica sempre più aggressiva ed egoistica, i cui effetti oggi sono sotto gli occhi di tutti. La vera emergenza dell’età contemporanea non consiste solo nel salvare i segni del passato dalla dimenticanza, ma anche nel ricucire gli strappi con quella Natura che abbiamo prepotentemente sottomesso ai nostri interessi, individuando delle strategie efficaci che ci consentano di consegnare questo straordinario patrimonio alle generazioni future arricchito di nuovo senso e, soprattutto, in buona salute. È un invito all’azione, a “rimettere insieme i pezzi” -come ben suggerisce il soggetto grafico in copertina- che trova piena eco nei film selezionati per l’edizione 2021 del nostro festival, mostrando ancora una volta come il cinema sia un’efficace cartina al tornasole della nostra epoca, in grado di restituirne la temperie culturale, politica e sociale.

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Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio, direttori artistici della Rassegna di Licodia Eubea (foto RDCA)

Diciotto sono i documentari in concorso, italiani e stranieri: li abbiamo scelti per la qualità dei contenuti, ma anche per il taglio fresco e originale con cui portano le loro storie sullo schermo. A far da corredo a questa ricca programmazione filmica, incontri con esperti e divulgatori, laboratori didattici e mostre d’arte e fotografia: modi diversi – concludono – per invitare tutti a una riflessione profonda sull’impatto del nostro passaggio sulla Terra attraverso il tempo e sulla necessità di instaurare con essa un nuovo dialogo. Ché la Terra ha respiro, anima e voce: tutto quello che ci chiede, è di essere ascoltata”.

La consegna del premio “Antonino Di Vita”: da sinistra, i direttori artistici Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio, e Francesca Spatafora con Maria Antonietta Rizzo (foto RDCA)

A ripercorrere la storia della rassegna ci pensa Maria Antonietta Rizzo Di Vita, docente di Etruscologia e Antichità Italiche all’università di Macerata. “Partendo dall’esperienza pionieristica dei più importanti festival di settore europei, due giovani entusiasti ed innamorati del loro lavoro, Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, insieme al lungimirante presidente della locale sede dell’Archeoclub d’Italia, Giacomo Caruso, decisero, nell’ormai lontano 2011, di proporre in un piccolo centro della Sicilia un’esperienza innovativa che ponesse al centro dell’attenzione la divulgazione archeologica attraverso la visione di film, incontri ed esperienze didattiche, coinvolgendo in questo ambizioso progetto le autorità locali, l’Università di Catania, le soprintendenze, le scuole. Tutte queste diverse realtà si trovarono insieme, da punti di vista diversi, a riflettere e a confrontare le modalità in cui l’archeologia potesse essere meglio compresa, raggiungendo un pubblico sempre più vasto, nella consapevolezza che solo una condivisa conoscenza ed un interesse diffuso potessero contribuire alla salvaguardia dell’immenso patrimonio culturale che doveva essere trasmesso alle future generazioni. Con il tempo l’attenzione del festival si è allargata a comprendere ogni parte del mondo, come testimoniano la ricchezza e la varietà dei film di registi famosi, ma anche di giovani ricchi di talento, spesso realizzati anche da operatori di soprintendenze e musei, da docenti universitari e direttori di missioni di ricerca e di restauro. Da quella lontana prima edizione, in cui fu istituito il premio Antonino Di Vita, in ricordo dell’illustre archeologo di fama internazionale e di origini licodiane, di cui proprio quest’anno cade il decimo anniversario dalla scomparsa, è stata percorsa una lunga strada, che condurrà certamente ad altri successi e che darà il suo fondamentale contributo per una divulgazione di alto profilo, oltre che per un’opera costante volta alla formazione di una coscienza civile nelle nuove generazioni, verso le quali la direzione artistica del festival ha sempre manifestato un’attenzione particolare”.

Al via a Paestum la XXI Borsa mediterranea del Turismo archeologico: 100 espositori di cui 20 Paesi esteri, circa 60 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 120 operatori dell’offerta. Ecco i momenti da non perdere nel ricco programma

Dodicimila visitatori, 100 espositori di cui 20 Paesi esteri, circa 60 tra conferenze e incontri, 300 relatori, 120 operatori dell’offerta, 100 giornalisti accreditati: ecco i numeri della XXI edizione della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico in programma a Paestum da giovedì 15 a domenica 18 novembre 2018, promossa e sostenuta da Regione Campania, città di Capaccio Paestum, parco archeologico di Paestum. La Bmta, ideata e organizzata dalla Leader srl con la direzione di Ugo Picarelli, si conferma un evento originale nel suo genere: luogo di approfondimento e divulgazione di temi dedicati al turismo culturale e al patrimonio; occasione di incontro per gli addetti ai lavori, gli operatori turistici e culturali, i viaggiatori, gli appassionati; un format di successo testimoniato dalle prestigiose collaborazioni di organismi internazionali quali Unesco e Unwto. La location per il Salone Espositivo, il Programma Conferenze e il Workshop ENIT e AIDIT sarà il centro espositivo del Savoy Hotel, a soli 2 km dal parco archeologico, dal museo e dalla basilica, dove avranno luogo le altre sezioni (ArcheoExperience, ArcheoLavoro, la mostra ArcheoVirtual, le Visite Guidate). Vediamo un po’ il ricco programma.

L’archeologo Paolo Matthiae, scopritore di Ebla in Siria

A Paestum l’international archaeological discovery Award intitolato a Khaled al-Asaad

Eventi al centro espositivo del Savoy Hotel. Giovedì 15 novembre 2018, “Buone pratiche di orientamento e alternanza scuola-lavoro per la promozione del turismo culturale”, a cura della direzione generale Ufficio scolastico regionale per la Campania Miur; “Le regioni e le nuove camere di commercio insieme per la valorizzazione dei beni culturali e la promozione del turismo”, incontro pubblico tra assessori regionali – turismo e beni e attività culturali – con i presidenti delle Camere di Commercio, in collaborazione con Conferenza delle Regioni e delle Province autonome e Unioncamere; “Ecosistema digitale per la cultura della Regione Campania: esperienze, buone prassi e programmi in corso”, a cura della direzione generale per le politiche culturali e il turismo della Regione Campania. Venerdì 16 novembre 2018, “Il patrimonio culturale in Africa Orientale. La Farnesina e le ricerche italiane in Etiopia ed Eritrea”, a cura della direzione generale per la promozione del Sistema Paese del ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale; “Gemellaggio tra Paestum e Palmira”, alla presenza di Paolo Matthiae che portò alla luce l’antica città di Ebla e di una delegazione siriana, tra cui Talal al-Barazi governatore di Homs e Mohamad Saleh ultimo direttore per il Turismo di Palmira, per suggellare il legame con la “Sposa del Deserto” che tornerà fruibile dal 2019, come da poco annunciato (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2018/09/07/palmira-riaprira-ai-turisti-entro-lestate-2019-lannuncio-del-governatore-di-homs-a-un-anno-e-mezzo-dalla-sua-definitiva-liberazione-dallisis-a-montereale/); “Il dialogo interculturale valore universale delle identitá e del patrimonio culturale #pernondimenticare il Museo del Bardo, 18 marzo 2015 e #unite4heritage for Palmyra”, con Moncef Ben Moussa direttore del museo del Bardo di Tunisi all’epoca dell’attentato del marzo 2015 (attuale direttore per lo Sviluppo dei musei), Irina Bokova già direttore generale Unesco e Mounir Bouchenaki consigliere speciale del direttore generale Unesco; 4a edizione dell’International archaeological discovery award “Khaled al-Asaad”, alla presenza di Omar Asaad, figlio dell’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, la consegna del premio alla scoperta archeologica più significativa del 2017: la “piccola Pompei francese” di Vienne (sulle sponde del Rodano, a circa 30 km a sud di Lione), una città romana di circa 7mila mq abitata dal I sec. d.C., con ville di lusso arredate con mosaici, statue monumentali e uffici pubblici, esistita per tre secoli e distrutta da una serie di incendi improvvisi (vedi https://archeologiavocidalpassato.wordpress.com/2018/11/05/vienne-la-piccola-pompei-francese-e-la-scoperta-archeologica-dellanno-premiata-con-linternational-archaeological-discovery-award-khaled-al-asaad-2018-pr/); “Distretti turistici: sviluppo del territorio tra zona a burocrazia zero e politiche comunitarie”, a cura dell’assessorato Sviluppo e promozione del Turismo della Regione Campania e del coordinamento regionale Distretti turistici della Campania; “Incontro con i buyer esteri selezionati dall’Enit e nazionali dell’Aidit”, in collaborazione con Enit, Aidit di Federturismo e Trenitalia; venerdì 16 e sabato 17 novembre 2018, “20 anni di Paestum e Troia quali siti Unesco”, celebrazione del 20° anniversario dell’iscrizione nella Lista del Patrimonio mondiale dell’Umanità dell’Unesco delle aree archeologiche di Paestum e Troia.

Rüstem Aslan, responsabile dell’area archeologica di Troia

Gli incontri con i protagonisti, dedicati ai siti archeologici del mondo. Sabato 17 novembre 2018: Rüstem Aslan, responsabile dell’area archeologica di Troia (in collaborazione con l’ufficio cultura e informazioni dell’ambasciata di Turchia); Dan Bahat, per decenni l’archeologo ufficiale di Gerusalemme (in collaborazione con l’Ufficio nazionale israeliano del Turismo); Marie Bardisa, conservatrice Grotta di Chauvet; Azedine Beschaouch, segretario scientifico del comitato internazionale di Coordinamento per la Salvaguardia e lo Sviluppo di Angkor – Cambogia; Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo.

La famosa lastra di copertura della Tomba del Tuffatore esposta al museo Archeologico nazionale di Paestum

Il Workshop Enit e Aidit al centro espositivo del Savoy Hotel

Premio Paestum Archeologia “Mario Napoli”. Assegnato a quanti contribuiscono, con il loro impegno, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico e al dialogo interculturale. Dal 2018, in coincidenza del 50° anniversario della scoperta della Tomba del Tuffatore, il premio è intitolato all’archeologo Mario Napoli che, il 3 giugno 1968, data del ritrovamento dell’unica testimonianza in ambito greco di pittura non vascolare, dirigeva la soprintendenza Archeologica di Salerno, Avellino e Benevento. Ricevono il Premio per il 2018: Irina Bokova, già direttore generale Unesco; Sackona Phoeurng, ministro della Cultura del Regno di Cambogia; Paolo Verri, direttore generale Fondazione Matera-Basilicata 2019. Da non perdere il Salone Espositivo, l’unico al mondo dedicato al patrimonio archeologico con la presenza di istituzioni, enti, Paesi Esteri, Regioni, organizzazioni di categoria, associazioni professionali e culturali, aziende e consorzi turistici. La stretta collaborazione con le Regioni ha determinato una notevole partecipazione: Abruzzo, Basilicata (APT Agenzia Promozione Territoriale), Calabria, Campania, Lazio (Agenzia Regionale per il Turismo), Sicilia (assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana e assessorato del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo). Rappresentate anche altre regioni italiane: Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sardegna. Da sottolineare l’autorevole presenza del MiBAC, con uno stand di oltre 300 mq nel quale è previsto un ricco programma di incontri, e la partecipazione per la prima volta di Roma Capitale. Tra i 100 espositori, previsti come ogni anno numerosi Paesi esteri: Albania, Azerbaigian, Cambogia, Croazia, Ecuador, Estonia, Etiopia, Georgia, Giordania, Grecia, Israele, Mongolia, Montenegro, Perù, Serbia, Slovacchia, Slovenia, Tunisia, Turchia, Uzbekistan. Inoltre, come in passato, la Borsa ha ritenuto di dare attenzione rilevante a Palmira dedicandole uno spazio nel Salone Espositivo. Per quanto riguarda l’aspetto economico, nel rispetto del nome Borsa, il Workshop di sabato 17 novembre dedicato al turismo culturale si arricchisce dei buyer nazionali dell’Aidit Associazione Italiana Distribuzione Turistica di Federturismo Confindustria, che si aggiungono a quelli europei selezionati dall’Enit provenienti da 7 Paesi (Austria, Belgio, Germania, Olanda, Regno Unito, Spagna, Svizzera).

La mostra di ArcheoVirtual al museo Archeologico di Paestum presenterà lo stato dell’arte del digitale nei musei archeologici

Eventi alla Basilica, Parco e Museo Archeologico di Paestum. Attraverso i Laboratori di archeologia sperimentale nei pressi del Museo Archeologico, ArcheoExperience permette di rivivere le antiche tecniche utilizzate per creare gli oggetti adoperati dai nostri lontani antenati e ora conservati nelle vetrine dei musei archeologici, testimoni della cultura materiale che ha accompagnato l’evoluzione dell’uomo: la lavorazione dell’ambra nella Preistoria, la vita delle Legioni romane, l’arte del vasaio dalla Magna Grecia ad oggi, la produzione di calzature in pelle, lucerne in terracotta e gioielli nell’antichità. La mostra di ArcheoVirtual al museo Archeologico presenterà lo stato dell’arte del digitale nei musei archeologici in collaborazione con l’Itabc Istituto per le Tecnologie applicate ai Beni culturali Cnr e la direzione generale Musei del ministero per i Beni e le attività culturali. La mostra vuole essere un laboratorio interattivo e stimolante in cui le applicazioni siano strumento di comunicazione culturale e di promozione turistica ad ampio spettro, abbracciando il pubblico più eterogeneo e gli ambiti più diversi. I visitatori potranno, solo per fare alcuni esempi, camminare nei templi di Paestum all’epoca della loro costruzione, sorvolare la Valle del Tevere in un viaggio attraverso il tempo, o difendere il Castello Sforzesco nei panni di un arciere virtuale. ArcheoVirtual, attraverso la mostra e il workshop di sabato 17 novembre, intende valorizzare le soluzioni tecnologiche che hanno reso i luoghi della cultura più appetibili per il grande pubblico e più leggibili in termini di comprensione e sensibilità culturale.

Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco e del museo di Paestum

Archeolavoro presso la Basilica da giovedì 15 a sabato 17 novembre 2018: orientamento post diploma e post laurea con presentazione dell’offerta formativa a cura delle università presenti nel Salone: Alma Mater Studiorum università di Bologna, università Cattolica del Sacro Cuore, università di Salerno, università Europea di Roma, università Giustino Fortunato, Universitas Mercatorum; presentazione delle figure professionali e incontri con i protagonisti dedicati a scuole e università con la partecipazione di Ciro Buonajuto, sindaco di Ercolano; Mario Caligiuri, direttore del Master in Intelligence università della Calabria: Lorenzo Nigro, archeologo e associato dipartimento di Scienze dell’Antichità – Sezione di Orientalistica “Sapienza” università di Roma; Francesco Scoppola, direttore generale Educazione e Ricerca MiBAC; Giusy Sica, Founder Re-Generation (Y)outh e Dina Galdi consulente in politiche del turismo; Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano; Luigi Vicinanza, presidente della Fondazione Cives; Gabriel Zuchtriegel, direttore del parco archeologico di Paestum; ArcheoTeatro, workshop di orientamento e formazione a cura dell’Accademia Magna Graecia di Paestum con la direzione artistica di Sarah Falanga. E ancora: giovedì 15 e venerdì 16 novembre, Masterclass a cura di Universitas Mercatorum riservate ai diplomati; venerdì 16 novembre, premio “Antonella Fiammenghi” per la migliore tesi di laurea sul turismo archeologico.

Dal 19 al 21 febbraio 2016 appuntamento a Firenze per Tourisma, il salone internazionale dell’Archeologia: decine di incontri con più di duecento relatori

L'auditorium del Palacongressi di Firenze gremito per l'Incontro nazionale di Archeologia Viva (foto Valerio Ricciardi, Roma)

L’auditorium del Palacongressi di Firenze gremito per l’Incontro nazionale di Archeologia Viva (foto Valerio Ricciardi, Roma)

È cominciato il conto alla rovescia: tra un mese, il 19 febbraio 2016, al Palacongressi di Firenze aprirà la seconda edizione di TourismA, il salone internazionale dell’Archeologia, con un ricco calendario di eventi. Oltre a convegni, incontri e workshop (più di venti nei tre giorni del Salone con circa duecentoventi relatori!) sono previsti quattro Archeolaboratori aperti alla partecipazione di grandi e piccoli, singoli, gruppi e scuole. Ospite d’onore di TourismA 2016 è l’archeologo Andrea Carandini che aprirà il XII Incontro Nazionale di Archeologia Viva con una lectio magistralis sulle origini di Roma, mentre il regista Pupi Avati interverrà per ricevere il Premio “R.Francovich” dal ministro Dario Franceschini. Lunghissimo è l’elenco delle grandi personalità del mondo dell’archeologia, della storia, dell’arte e della comunicazione che interverranno nei tre giorni di TourismA, dal 19 al 21 febbraio 2016. Vediamo, a grandi linee, il programma degli eventi, anche se non è ancora quello definitivo.

Il direttore di Palmira, Khaled Asaad, e il tempio di Baal

Il direttore di Palmira, Khaled Asaad, e il tempio di Baal

VENERDÌ 19 FEBBRAIO 2016. Tre i temi particolarmente significativi del primo giorno di lavori. Professione archeologo: all’auditorium (9-13), “Formazione ricerca tutela professione: l’archeologia italiana agli inizi del Terzo millennio”; cui segue nel pomeriggio in sala Verde (14-18), “Archeologi nella società. Archeologia per la comunità”, assemblea nazionale dell’associazione nazionale Archeologi. Prima parte del XII Incontro nazionale di Archeologia Viva, all’auditorium (14.15-18.45): oltre alla lectio magistralis di Carandini, un ricordo dell’archeologo Khaled Asaad, custode dei tesori di Palmira, trucidato dall’Isis con interventi di Paolo Matthie (“La Siria in fiamme”), Viviano Domenici (“Salvare i tesori dalla furia dell’Isis”) e il il film di Alberto Castellani “Khaled al-Asaad: quel giorno a Palmira”. Terzo grande tema: l’archeologia nei territori di guerra. In Sala Verde (9.30-13) e in Sala Onice (14.30-17), “Spes contra Spem: archeologia e ricerca italiana all’estero al tempo della crisi”: sarà un viaggio alla scoperta delle missioni italiane: Phoinike in Albania (Sandro De Maria), Harwa in Egitto (Francesco Tiradritti), Erbil nel Kurdistan iracheno (Luca Peyronel), Afghanistan (Anna Filigenzi), Dmanisi in Georgia (Lorenzo Rook), Althiburos in Tunisia (Gilberto Montali), Gortina di Creta (Enzo Lippolis), Gerico in Palestina (Lorenzo Nigro).

Il paleontologo Lee Berger, capo della missione in Sudafrica, mostra un fossile di Homo Naledi trovato nella grotta Rising Star

Il paleontologo Lee Berger, capo della missione in Sudafrica, mostra un fossile di Homo Naledi trovato nella grotta Rising Star

SABATO 20 FEBBRAIO 2016. La seconda giornata si apre all’auditorium (9-12.15) con un focus su “Vecchi e nuovi direttori: riusciranno i nostri eroi?”, con le testimonianza da Reggio Calabria a Napoli, da Taranto a Paestum; cui segue (12.15-13) la consegna del premio “R.Francovich” al regista Pupi Avati. Nel pomeriggio , sempre all’auditorium (14.15-18.15), la seconda parte del XII Incontro nazionale di Archeologia Viva, si sofferma con Damiano Marchi sulla scoperta in Sudafrica dell’Homo Naledi; riflette con Franco Cardini sul Califfo e l’ipocrisia dell’Occidente; invece Daniele Morandi Bonacossi prende spunto dalla mostra di Aquileia per introdurre il progetto “L’archeologia ferita. Aquileia ponte tra Occidente e Oriente”; infine Alberto Angela si sofferma sulla millenaria storia della basilica di San Pietro tra arte e archeologia. Per chi cerca curiosità o scoperte particolari, da segnalare in Sala Verde (9-12.30), “Toscana archeologica: ultime scoperte tra il mare e l’Appennino”; in Sala 4 (16-17.30), la “Cultura villanoviana: nuovi dati dalle necropoli di Verucchio”; infine il convegno-workshop in Sala 4, “Sudan, il regno dei faraoni neri”.

Il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia: Massimo Osanna

Il soprintendente di Pompei, Ercolano e Stabia: Massimo Osanna

DOMENICA 21 FEBBRAIO 2016. Il terzo e ultimo giorno di Tourisma è praticamente monopolizzato in auditorium (8-18) dalla terza parte del XII incontro nazionale di Archeologia Viva. Il film “Petra. La città perduta” di Gary Glassman apre i lavori. La mattina passa dall’archeologia della Magna Grecia: archeologia pubblica nella valle dei Templi di Agrigento (Giuseppe Parello), pitture campane e paestane a Paestum (Angela Pontrandolfo), ricerche in corso a Pompei (Massimo Osanna). Alla letteratura greca: Luciano Canfora parla di Tucidide e Giorgio Ieranò di Omero. Nel pomeriggio, Sebastiano Tusa ci porterà nei fondali delle Egadi e delle Eolie e Maria Ausilia Fadda nei santuari nuragici. Gran finale con Valerio Massimo Manfredi e Lorenzo Braccesi sulle donne nell’antichità.

Andrea Pessina, soprintendente ai Beni archeologici della Toscana (foto Valerio Ricciardi, Roma)

Andrea Pessina, soprintendente ai Beni archeologici della Toscana (foto Valerio Ricciardi, Roma)

L’inaugurazione ufficiale di Tourisma 2016 è in programma giovedì 18 febbraio alle 20.45 nel Salone de’ Cinquecento di Palazzo Vecchio alla presenza del sindaco Dario Nardella, del soprintendente all’Archeologia della Toscana Andrea Pessina e del direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti.  Louis Godart, accademico dei Lincei e consigliere del Presidente della Repubblica per il patrimonio culturale, terrà una conferenza su “Una civiltà per l’Europa”. Ingresso con prenotazione obbligatoria. L’accredito nominativo va richiesto per e-mail a: archeologiaviva@ giunti.it.