Napoli. Al via la terza edizione di archeocineMANN, il Festival Internazionale del cinema archeologico promosso dal museo Archeologico nazionale: venti film in programma e incontri con i protagonisti
Venti i film in programma per un suggestivo viaggio sulla linea del tempo. Dal 10 al 12 novembre 2022 tornerà in calendario, per un pubblico di cinefili e non solo, la terza edizione di archeocineMANN, il Festival Internazionale del cinema archeologico promosso dal museo Archeologico nazionale di Napoli in collaborazione con “Archeologia Viva” e “Firenze Archeofilm”. Nell’auditorium del MANN, sarà possibile assistere gratuitamente a proiezioni cinematografiche e dibattiti. Anche nell’edizione 2022, in occasione di archeocineMANN, saranno assegnati due riconoscimenti: il Premio MANN per il film più votato dal pubblico e il Premio DIDACTA per la pellicola scelta, in streaming o in presenza, dalle scuole. “Un festival internazionale del cinema archeologico aperto alla città e alle scuole” commenta il direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini, “un viaggio appassionante nella storia antica attraverso una selezione di altissima qualità, dalla preistoria alle guerre di oggi, da Pompei ai Longobardi. Tanti prestigiosi ospiti ci aspettano nel nostro accogliente auditorium. E, con archeocineMANN, il Museo entra anche in classe promuovendo uno strumento di didattica coinvolgente, in streaming, e un premio assegnato direttamente dagli studenti. Grazie ad Archeologia Viva per aver costruito insieme a noi una terza edizione sempre più ricca, che si propone come appuntamento fisso del calendario culturale napoletano”. archeocineMANN sarà arricchito da un programma per tutti, come sottolinea il direttore di “Archeologia Viva”, Piero Pruneti: “Siamo felici di tornare a organizzare a Napoli e proprio al MANN questo Festival internazionale. Il MANN è una sede privilegiata e, al tempo stesso, è la casa naturale di un cinema d’autore per raccontare il passato dell’uomo in maniera avvincente e ravvicinata. È un programma pensato anche per giovani e scuole che saranno protagonisti e parte attiva di questa edizione 2022″.

Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot

Frame del film “The Mystery of the Trojan Horse. On the trial of a myth / Il mistero del cavallo di Troia. Sulle tracce di un mito” di Roland May e Christian Twente
La rassegna aprirà giovedì 10 novembre 2022 (ore 10) con un film sulle scoperte che riguardano nuove specie di dinosauri e “mostri marini” per comprendere come è cambiato nel tempo il quadro delle conoscenze paleontologiche. Spazio, poi, alle immagini di archivio di Pompei negli anni Sessanta (10 novembre 2022, proiezione mattutina), alla storia (rivista e corretta) del Cavallo di Troia, alle nuove teorie sulle origini di Homo Sapiens (10 novembre 2022, dalle 16.15). Non mancheranno (11 novembre, dalle 10) incursioni nel mondo dei Longobardi e nell’antica Roma vista dalla parte dei bambini. E, ancora, il viaggio di archeocineMANN toccherà i tesori sommersi di Baia, che durante l’impero romano era città del lusso a pochi chilometri da Napoli. Gli itinerari tracciati dalla rassegna porteranno ancora più lontano: da non perdere il documentario sull’incredibile operazione internazionale che, negli anni Cinquanta, coinvolse alcuni dei più importanti templi egizi sulle dighe del Nilo. Interessante, sabato 12 novembre 2022 dalle 10, il focus sull’antichissima grotta Cosquer e sulle sue pitture preistoriche di 27mila anni fa. Gli appassionati dei nuovi linguaggi della comunicazione, infine, non potranno mancare alla proiezione di uno straordinario cartoon sul rinato Museo di Baghdad.

Frame del film “Thalassa. Il racconto” di Antonio Longo

Locandina del film “Il giuramento di Ciriaco / The oath of Cyriac” di Olivier Bourgeois
La kermesse chiuderà con il film – evento “Il Giuramento di Ciriaco” (12 novembre 2022, ore 16.15), risultato vincitore all’ultima edizione di “Firenze archeofilm”, “Varese archeofilm” e “Ram film festival Rovereto”: il documentario racconta l’incredibile vicenda del salvataggio di centinaia di opere d’arte e preziosi reperti nel Museo di Aleppo durante la guerra civile siriana. archeocineMANN sarà occasione anche per riproporre alcune delle più interessanti produzioni cinematografiche del museo Archeologico nazionale di Napoli: “Thalassa il racconto”, realizzato da Antonio Longo e Salvatore Agizza per raccontare le importanti scoperte dell’archeologia subacquea; “Lo scrigno delle meraviglie”, diretto da Paolo Bonetti e dedicato alle collezioni del nostro Istituto; “Green Bike. MANN est ovest, dall’arte al mare” di Mauro Fermariello che si occupa delle prospettive di interazione ecosostenibile con il territorio.

L’archeologo navale Francesco Tiboni

Fabio Pagano, direttore parco Campi Flegrei
Come da tradizione, archeocineMANN riserverà spazio alla comunicazione storico-scientifica per approfondire le tematiche dei film: tra gli ospiti della rassegna 2022, vi saranno Marco Signore (tecnologo del dipartimento di Conservazione Animali marini e Public engagement/ museo Darwin-Dohrn di Napoli), Francesco Tiboni (archeologo navale), Federico Marazzi (professore di Archeologia cristiana e medievale all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli), Fabio Pagano (direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei), Stefano De Martino (professore di Ittitologia dell’università di Torino) e Andrea Polcaro (docente di Archeologia del Vicino Oriente antico all’università di Perugia).
Firenze. TourismA 2023: ecco le date. A pochi giorni dalla chiusura dell’edizione 2022, che ha registrato un grande successo, il direttore Piero Pruneti annuncia già la prossima

Piero Pruneti, direttore di TourismA e della rivista Archeologia Viva (foto Giuseppe Cabras/New Press Photo)
“Segnatevi le date e non prendete impegni in quel week end perché sarà un’edizione assolutamente da non perdere”. Così il direttore di “tourismA – Salone dell’Archeologia e Turismo culturale” Piero Pruneti forte del successo dell’edizione che si è appena conclusa invita alla prossima che questa volta si terrà in primavera: dal 24 al 26 marzo 2023. E sottolinea: “Anche quest’anno la manifestazione è stata la riprova di quanto la storia del nostro passato, comunicata attraverso grandi divulgatori e scoperte in ogni parte del mondo, coinvolga un pubblico sempre più vasto. E ora che si torna a guardare con fiducia alla ripresa dei viaggi, le molte proposte di turismo culturale (e consapevole) trovano “in tourismA” la loro casa privilegiata con incontri e racconti dalle principali destinazioni italiane ed europee. In tre giorni, dalla Toscana alla Sardegna, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Valle d’Aosta alla Romagna fino a Cipro, Croazia, Turchia, Grecia è stato possibile farsi un’idea di quanto ancora ci sia da conoscere e visitare in Italia e nel mondo grazie all’enorme patrimonio storico-archeologico che parla di un passato comune, aperto e accessibile a tutti. Esattamente come vuole essere la nostra manifestazione”. Ancora presto per anticipare i contenuti di “tourismA 2023”, che tuttavia sono già “in formazione” e andranno a rendere densa la tre giorni ormai più attesa a livello europeo per tutti gli appassionati del mondo antico e della sua riscoperta attraverso viaggi ed esplorazioni in ogni parte del globo. “La nostra forza”, conclude Pruneti, “è il grande pubblico che riconferma ogni anno la sua fedeltà assoluta con numeri in crescita che ci spingono a dare sempre di più. Aspettatevi dunque tanti nomi e altrettante sorprese per l’edizione numero 9. E… stay tuned come direbbero gli inglesi!”.
Firenze. Al Palazzo dei congressi al via tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale: tre giorni con proposte di viaggio sulle orme degli Etruschi, archeologia nelle zone di guerra, i 50 anni dei Bronzi di Riace, il ricordo di Philippe Daverio e un virtual tour nella Cappella Brancacci

La platea del centro congressi di Firenze gremita per gli incontri di TourismA (foto AV)
Tutto pronto per l’VIII edizione di tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo culturale organizzato da Archeologia Viva (Giunti editore) al Palazzo dei Congressi di Firenze dal 30 settembre al 2 ottobre 2022 a ingresso libero (orario 8.30-18.30). Decine di incontri, centinaia di relatori, stand, laboratori didattici, ricostruzioni virtuali per viaggiare avanti e indietro sulla linea del tempo con nuovi avvincenti linguaggi e tecnologie. Quest’anno tra i protagonisti indiscussi gli Etruschi, con nuove scoperte e progetti di valorizzazione turistica in Toscana, e l’Egitto a 100 anni esatti dalla straordinaria scoperta della tomba di Tutankhamon. L’inaugurazione ufficiale della kermesse venerdì 30 settembre alle 10.30 alla presenza della autorità. Vediamo i temi più importanti.

CELESTE AIDA: a “tourismA 2022” nel 150° della prima dell’Aida alla Scala di Milano (foto AV)
Egitto ed Etruschi: tra reale e virtuale. Protagonisti della tre giorni fiorentina l’Egitto con incontri, laboratori e realtà virtuale in occasione del centenario della scoperta della Tomba di Tutankhamon, il bicentenario dalla decifrazione dei geroglifici e il centocinquantesimo della rappresentazione dell’Aida alla Scala, che Verdi considerò la vera e propria “prima”. E poi gli Etruschi con le nuove scoperte in Toscana (Gonfienti) e Umbria (Perugia) e i progetti di promozione turistica che vedono protagonista l’antica civiltà dei Tirreni.

Il nuovo museo dell’Acropoli ad Arene “dialoga” direttamente con il Partenone (foto AV)
I marmi del Partenone. Le celebri sculture di Fidia sono al centro di un convegno internazionale sulla annosa questione della restituzione alla Grecia. Sarà la stessa ministra greca della Cultura, Lina Mendoni, a lanciare da “tourismA 2022” un accorato appello al governo britannico. Conservare il passato. tourismA sarà occasione anche per presentare importanti restauri di statue e dipinti fra antichità e medioevo (in collaborazione con CNRc).
Missioni di scavo all’estero. Importante la collaborazione col Ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionali per la presentazione delle attività delle missioni archeologiche italiane in Iraq, Turchia, Giordania Tunisia, Turkmenistan, Perù…
Archeologia sotto le bombe. L’associazione nazionale archeologi fa il punto sullo stato delle principali aree archeologiche e monumentali in Ucraina.
5° Workshop del turismo culturale. Enti del turismo, enti locali e tour operator incontrano gli agenti di viaggio venerdì 30 settembre a Buy Cultural Tourism, 5° Workshop B2B del turismo culturale, appuntamento riservato agli operatori professionali dedicato all’incontro tra domanda e offerta di viaggi, esperienze e itinerari culturali. Presenti gli enti del turismo di Cipro, Croazia, Fiandre, Israele, Malta, Polonia, Portogallo, Promoturismo FVG, Valle d’Aosta, Visit Romagna, oltre a diversi siti e operatori della Sardegna.
Ricca parte espositiva. L’area espositiva offre una significativa panoramica dell’offerta culturale di regioni italiane, dalla Toscana alla Sardegna, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Valle d’Aosta alla Romagna, ed estere come Cipro, Croazia, Turchia, Grecia.

Il direttore del nuovo museo dell’Acropoli, Nikolaos Stampolidis
Appuntamento a Firenze. Molti i big della comunicazione storico-archeologica che danno appuntamento a tourismA tra cui l’archeologo Andrea Carandini, il filologo e archeologo Louis Godart, lo storico e conduttore tv Cristoforo Gorno, il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, l’orientalista Paolo Matthiae, il direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel, il direttore del museo dell’Acropoli di Atene Nikolaos Stampolidis, il direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli Paolo Giulierini, il noto medievista Franco Cardini e molti altri.

Carmelo Malacrino, direttore del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria (foto MArRC)
Ricco il programma della prima giornata tra storia dell’arte, archeologia e grandi personaggi della comunicazione del passato. Si parte col convegno dedicato alla memoria del noto storico dell’arte Phillippe Daverio dal titolo “Save Art 2022 – Copie, restauri, NFT, falsi, realtà ambigue e mondi alternativi” a cura di Art e Dossier e con la partecipazione di Eike Schmidt direttore delle Gallerie degli Uffizi. “Tra terra e mare: itinerari ed esperienze alla scoperta dell’antico popolo” è il titolo del convegno a cura di Regione Toscana con la partecipazione di Eugenio Giani presidente Regione Toscana. Il Prodotto Turistico Omogeneo Toscana Terra Etrusca sarà al cento del convegno organizzato da Toscana Promozione Turistica. Franco Cardini storico del Medioevo, Cristoforo Gorno scrittore e conduttore televisivo, Carmelo Malacrino direttore Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria sono tra i big della giornata di venerdì 30 settembre 2022.

Ritorno a Cartagine. Scavi e ricerche della Sapienza Università di Roma a Dermech (Tunisia) (foto AV)
Sempre in apertura di “tourismA” si farà il punto sulla situazione dell’Archeologia italiana all’estero nell’incontro organizzato col ministero Affari Esteri e Cooperazione Internazionale: un coinvolgente racconto che dall’Africa dei primi ominidi conduce il pubblico in Giordania a Petra e in Tunisia a Cartagine nel cuore del Mediterraneo fenicio, poi nelle steppe dell’Asia Centrale nella grande capitale dei Parti e, attraversando l’Oceano, a Machu Picchu sulle vette delle Ande peruviane, per chiudere con la nascita dello Stato arcaico ad Arslantepe in Turchia.

L’area megalitica di Saint-Martin-de-Corléans ad Aosta (foto AV)
La tragica situazione dell’Ucraina e la salvaguardia del patrimonio culturale nel Paese sono i temi di un altro importante focus della giornata di venerdì nel convegno organizzato dall’Associazione Nazionale Archeologi. Mentre, sempre venerdì, si guarda al futuro del turismo che abbatte le barriere con la presentazione delle più sofisticate tecnologie digitali capaci di far viaggiare davvero tutti nello spazio e nel tempo. Per tutta la durata della manifestazione il Palazzo dei congressi si trasforma nella casa del turismo culturale con numerosi stand che propongono una significativa panoramica dell’offerta culturale di regioni italiane, dalla Toscana alla Sardegna, dal Friuli Venezia Giulia alla Sicilia, dalla Valle d’Aosta alla Romagna, ed estere come Cipro, Croazia, Turchia, Grecia.
Come ogni anno tornano infine i laboratori didattici per grandi e piccoli che spaziano dalle tecnologie dell’uomo preistorico (scheggiatura della pietra, accensione del fuoco, prime espressioni artistiche) alle lezioni di geroglifico, alla realizzazione di un mosaico o di una lucerna come facevano i Romani. Quest’anno arricchiscono l’offerta di “tourismA” la visita virtuale alla Cappella Brancacci a cura di CNR – ISPC (presentazione venerdì alle 11,30 nello spazio espositivo BracacciPOV) e un viaggio alle origini dell’alfabeto etrusco.
Varese Archeofilm 2022, rassegna internazionale del film di archeologia, arte, ambiente, etnologia: il pubblico premia il film “Il giuramento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois e la giuria tecnica il film “Il mistero del Cavallo di Troia. Sulle tracce di un mito” di Roland May


Locandina del film “Il giuramento di Ciriaco / The oath of Cyriac” di Olivier Bourgeois
Il film “Il giuramento di Ciriaco / The oath of Cyriac” di Olivier Bourgeois (Andorra, 73’) ha conquistato il pubblico della quinta edizione di Varese Archeofilm, il festival internazionale di archeologia, arte, ambiente, etnologia, che si è chiuso domenica 4 settembre 2022, organizzato dall’associazione Conoscere Varese in collaborazione con il Comune di Varese, il Museo Castiglioni e Firenze Archeofilm/Archeologia Viva. A ritirare il premio del pubblico “Città di Varese” è intervenuto sul palco lo stesso regista Bourgeois.

Il regista Olivier Bourgeois a Varese Archeofilm (foto archeologia viva)
Il film racconta il salvataggio delle collezioni di antichità del museo nazionale di Aleppo, da parte di un piccolo gruppo di archeologi, curatori di musei e assistenti, che lotta contro il tempo durante il conflitto siriano. Per anni, queste donne e questi uomini diranno addio alle loro famiglie ogni mattina prima di dirigersi verso il museo sotto una grandine di proiettili, affrontando il fuoco dei cecchini, spesso dormendo in terra al museo, nel tentativo di portare a termine la loro missione. Senza elettricità, senza acqua, senza mezzi, svuotano le vetrine, imballano i reperti con i propri vestiti, smontano i controsoffitti per proteggerli in scatole di fortuna, costruiscono muri per nascondere le statue ai saccheggiatori… Un docu-dramma basato su una storia vera. Mozzafiato.

Frame del film “Il mistero del Cavallo di Troia. Sulle tracce di un mito” di Roland May, Christian Twente (foto foto gruppe 5 _Scope VFX)

Marco Castiglioni con Giulia Pruneti e Piero Pruneti sul palco di Varese Archeofilm (foto archeologia viva)
Il premio della giuria tecnica “Angelo e Alfredo Castiglioni” è andato invece al film “Il mistero del Cavallo di Troia. Sulle tracce di un mito” del regista Roland May (Germania, 52’). La storia del cavallo di Troia è probabilmente una delle storie più famose mai raccontate. Ma se il mito del cavallo non fosse vero? Nuove rivoluzionarie scoperte dimostrano che una delle storie più famose di tutti i tempi dovrà forse essere riscritta. Il cavallo di Troia probabilmente non era affatto un cavallo. Ma allora come fecero i greci a superare in astuzia i loro nemici? E quale storia troveremo in futuro sui libri di storia? Questa la motivazione della giuria tecnica: “Il film ricostruisce con notevole capacità narrativa la rivoluzionaria intuizione dell’archeologo navale Francesco Tiboni. Il lavoro, insolito, intrigante e ben congegnato si distingue per l’originalità dei contenuti dando forma alla teoria che rilegge uno dei miti più celebri della storia: quella del Cavallo di Troia. La regia, valorizzata da una fotografia spettacolare, dall’uso misurato delle interviste e da un linguaggio diretto e comprensibile, senza per questo venir mai meno all’alto valore scientifico, accompagna il pubblico alla scoperta di una teoria complessa ma anche profondamente affascinante che svela, così, un equivoco millenario”. Ha ritirato il premio Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva.
Vetulonia. Per “Le notti dell’Archeologia” conversazione archeologica sui temi della mostra-evento “A tempo di DANZA. In armonia, grazia e BELLEZZA” al museo “Isidoro Falchi” con Pruneti, Giulierini, Giacco, Saviano, Passa e Spina. Anteprima del corto di Antonioni con Caterina Di Rienzo
“Le Notti dell’Archeologia” fa tappa a Vetulonia. Mercoledì 20 luglio 2022, alle 21, nell’ambito della rassegna promossa dalla Regione Toscana, piazza Vatluna sarà il palcoscenico di una speciale conversazione archeologica sui temi della mostra evento 2022 “A tempo di DANZA. In armonia, grazia e BELLEZZA” al museo civico Archeologico “Isidoro Falchi” di Vetulonia fino al 6 novembre 2022. La serata, condotta da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva e di tourismA, avrà come ospiti d’eccellenza: Paolo Giulierini direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli; le archeologhe del Mann Marialucia Giacco e Stefania Saviano; Antonio Passa, presidente dell’Accademia di Belle Arti di Carrara; Luigi Spina, il più quotato fotografo contemporaneo di Antichità, autore dei quadri fotografici che nel percorso espositivo della mostra dialogano con le opere esposte. Alla conversazione archeologica seguirà la prima proiezione del cortometraggio videoarte realizzato dal film-maker Lorenzo Antonioni con l’artista Caterina Di Rienzo, danzatrice e coreografa. Il corto, ambientato e proiettato all’interno della Sala della Danza, diventerà esso stesso parte integrante del percorso della mostra. Evento gratuito. Possibilità di prenotare posti a sedere fino esaurimento. Info e prenotazioni: 0564 927241 (da martedì a domenica 10-14 e 15-19).
Aquileia. Aperte le prenotazioni (obbligatorie) on line gratuite per la XIII edizione dell’Aquileia Film Festival: sette serate tra archeologia, storia e attualità dal 26 luglio al 2 agosto
Al via le prenotazioni per la XIII edizione dell’Aquileia Film Festival: sette serate tra archeologia, storia e attualità. Il 26 luglio 2022 prende infatti il via la tredicesima edizione dell’Aquileia Film festival, la rassegna di cinema arte e archeologia, che animerà Aquileia con film, conversazioni e libri fino al 2 agosto, sul palcoscenico naturale di piazza Capitolo. Tutte le serate iniziano alle 21. L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria: si può già scegliere e prenotare il posto su https://www.eventbrite.it/o/fondazione-aquileia-46011520753. Il Festival è organizzato dalla Fondazione Aquileia in collaborazione con Archeologia Viva, Firenze Archeofilm e con Comune di Aquileia, Regione Friuli Venezia Giulia, Soprintendenza Archeologia Belle Arti Paesaggio del Fvg, PromoTurismoFvg, Fondazione So.Co.Ba., Scuola Mosaicisti del Friuli e il sostegno di Solaris Yachts. Apertura con omaggio a Pasolini. Conflitti e patrimonio culturale a rischio al centro del film e dell’incontro con la scrittrice e architetto palestinese Suad Amiry ospite il 29 luglio. Ampio spazio alle produzioni girate in Friuli Venezia Giulia. “Il cinema è uno strumento potente per entrare in connessione con le persone”, sottolinea Roberto Corciulo, presidente della Fondazione Aquileia, “per trasmettere il valore della storia attraverso l’emozione del racconto. Questa edizione del Festival propone un programma variegato con due tematiche principali e di stretta attualità: l’acqua, risorsa quanto mai preziosa e fondamentale per lo sviluppo delle antiche civiltà e il patrimonio culturale a rischio durante i conflitti bellici. Come Festival e come sito UNESCO rinnoviamo il nostro impegno a diffondere e condividere la bellezza, la consapevolezza e il valore del nostro patrimonio”.
La secolare storia dei trabucchi, protagonisti del film “I giganti del mare” di Daniele Di Domenico, vince il premio del pubblico Venere Sosandra della seconda edizione del Vieste Archeofilm

I trabucchi, dal film “I giganti del mare” di Daniele Di Domenico
La secolare storia dei trabucchi e delle generazioni che ne tramandano l’eredità al centro della pellicola che ha vinto la seconda edizione di “Vieste Archeofilm”, il festival internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente organizzato, nella splendida cornice del Castello Svevo Aragonese (che ha registrato il tutto esaurito), dalla Città di Vieste – Assessorato alla Cultura – in collaborazione con Archeologia Viva/Firenze Archeofilm e con il patrocinio di Apulia Film Commission. I film proposti al “Vieste Archeofilm” sono stati il risultato di una selezione delle opere presentate in anteprima al “Firenze Archeofilm 2022”, il festival – casa madre organizzato nel capoluogo toscano e che raccoglie ogni anno le più importanti novità mondiali del cinema di archeologia arte e ambiente. “Il grande successo di questa iniziativa”, ha dichiarato l’assessore alla Cultura del Comune di Vieste, Graziamaria Starace, “ci rende molto soddisfatti. Il pubblico, numerosissimo ogni sera, ha premiato l’alta qualità degli ospiti e dei contenuti dei film proposti. Per le prossime edizioni proporremo un ventaglio più ampio di location per questa importante e ormai affermata manifestazione”.

Frame del film “I giganti del mare” di Daniele Di Domenico

Al Castello Aragonese di Vieste platea gremita per il Vieste Archeofilm (foto archeologia viva)
Dei film in concorso presentati nelle tre sere (dal 29 giugno al 1° luglio 2022) a fare il pieno di voti, espressi dal pubblico nella veste di giuria popolare, è stato il film “I giganti del mare” (Italia, 52’) per la regia di Daniele Di Domenico, direttore della fotografia e co-autore il viestano Fabio Abatantuono che ha ricevuto il Premio Venere Sosandra direttamente dal noto storico e giornalista Paolo Mieli, ospite d’onore della serata. La pellicola vincitrice conduce il pubblico in un viaggio in barca a vela lungo le coste di Abruzzo, Molise e Puglia alla scoperta dei trabucchi, grandi macchine da pesca che ricordano mostri colossali. Una storia che ci porta indietro di oltre 300 anni, quando un naufragio diede inizio all’epopea dei “giganti del mare”, testimoni silenziosi di una civiltà marinara unica al mondo, ma ancora poco conosciuta. Grazie ai suoni del mare e del vento che ci accompagnano, ci si immerge in un racconto senza tempo.

Lo storico Paolo Mieli (a destra) intervistato al Vieste Archeofilm da Piero Pruneti, al centro, e Giuliano Volpe (foto archeologia viva)
Grande apprezzamento per l’intervista a Paolo Mieli, condotta da Piero Pruneti, direttore di Archeologia Viva, e Giuliano Volpe, archeologo dell’università di Bari, che ha preso le mosse dall’ultimo libro del giornalista e scrittore “Il tribunale della storia. Processo alle falsificazioni” per spaziare poi sui temi più cari al noto personaggio fino alla più scottante attualità. Da Fidel Castro a Mussolini, passando per Vittorio Emanuele III, Filippo V e perfino Gesù di Nazareth, Mieli ha ricostruito con la brillantezza del grande divulgatore e lo sguardo vigile sui nostri giorni, in cosa consista l’applicazione di un metodo “giudiziario” per una rivisitazione dei fatti e delle figure della storia. Senza tralasciare cosa sia il tribunale della storia oggi nell’epoca dell’informazione diffusa.
Perugia Archeofilm. Per la prima edizione, il pubblico premia il Ladakh di Nicolò Bongiorno e la giuria scientifica il salvataggio dei templi nubiani dalle acque del Nilo di Olivier Lemaitre

Tanto pubblico ai Giardini del Fronte per la prima edizione del Perugia Archeofilm (foto archeologia viva)
Al pubblico piace il fascino selvaggio del Ladakh mentre lo storico salvataggio dei templi salvati dalle acque del Nilo in Egitto convince la giuria di esperti. Si è chiusa con questi verdetti la prima edizione del Perugia Archeofilm – la manifestazione del cinema storico-archeologico-ambientale – tenutasi dal 21 al 23 giugno 2022 nel capoluogo umbro tra i Giardini del Frontone e il museo Archeologico nazionale dell’Umbria. L’evento è stato organizzato da Città di Perugia con “Archeologia Viva/Firenze Archeofilm” in collaborazione con Direzione regionale musei Umbria – Museo Archeologico nazionale dell’Umbria e Università degli Studi di Perugia. In collaborazione con Fondazione Carlo Lorenzini, Umbria Film Commission e Cinegatti.

Frame del film film “Songs of the Water Spirits” di Nicolò Bongiorno
Il pubblico, in qualità di giuria popolare, ha decretato vincitore del Premio “Città di Perugia- Archeologia Viva” il film “Songs of the Water Spirits” di Nicolò Bongiorno (Italia, 100’). Il film è interamente girato in Ladakh, una regione dell’India in profonda trasformazione, che sta affrontando un percorso di rigenerazione culturale in bilico tra il richiamo di una tradizione arcana e uno sviluppo rampante, che mette a rischio l’ambiente e snatura i suoi abitanti. Menti coraggiose vogliono superare questo dualismo proponendo una mediazione virtuosa per restare se stessi senza chiudersi al mondo, valorizzando gli stimoli di una modernità che non implichi una mutazione antropologica.

Frame del film “Egitto: i templi salvati” di Olivier Lemaitre
Il Premio della giuria scientifica “Università degli Studi di Perugia” è stato invece assegnato a “Egitto: i templi salvati” del regista francese Olivier Lemaitre (Francia, 53’). Il film ripercorre lo storico salvataggio, negli anni Cinquanta del secolo scorso, di oltre venti templi nubiani destinati a sparire sotto le acque del Nilo a seguito della costruzione della nuova diga di Assuan. “L’opera – si legge nella motivazione – ha scelto di valorizzare una realtà archeologica particolarmente importante per la storia della civiltà egizia, nota al grande pubblico ma non nelle sue vicende più recenti, facendolo con un’informazione scientifica di grande ricchezza e qualità. Gli interventi di alta ingegneria, progettati e messi in opera per la salvaguardia dell’ingente patrimonio a rischio distruzione, sono narrati con grande chiarezza e notevole efficacia, suscitando perciò interesse e partecipazione emotiva. Le immagini suggestive, la rilevanza dei monumenti mostrati, il ricorso a una formula troppo spesso considerata desueta, come gli ottimi disegni, il diario di scavo e i documenti di archivio, il ritmo scorrevole ma non esasperato impresso al racconto, non in tendenza con mode più diffuse, suscitano il piacere della narrazione svolta nel tempo, e pertanto essa stessa capace di evocare il senso più profondo dell’antico”. Per la grafica del poster di “Perugia Archeofilm 2022” realizzato in concorso dagli studenti di Ingegneria Civile e Ambientale dell’università di Perugia è stato infine assegnato il Premio speciale “Carlo Lorenzini”.








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