#IoVadoAlMuseo: per tre domeniche nel Maggio dei Monumenti ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Napoli, con possibilità di acquistare l’abbonamento OpenMann a prezzi promo

Il Salone della Meridiana al Mann dove è allestita una sezione della mostra “Canova e l’Antico” (foto Graziano Tavan)
Prendete nota dei seguenti numeri: 12, 19, 26. No, la cabala non c’entra nulla anche se vengono da Napoli. Sono le tre giornate a ingresso gratuito al museo Archeologico nazionale di Napoli. Per la precisione, come si può controllare su #IoVadoAlMuseo, sono domenica 12, 19 e 26 maggio 2019. Cioè le prossime tre domeniche del mese. Durante le quali sarà in programma anche l’OpenMann Fest con abbonamento annuale a prezzi promo e cadeau OpenMANN ogni mille visitatori. In queste tre domeniche sarà possibile visitare le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee in programma: innanzitutto, la mostra “Canova e l’antico”, ma anche “Corto Maltese. Un viaggio straordinario”, che nasce dalla sinergia con COMICON, e “Nel Vulcano. Cai Guo-Qiang e Pompei” (la personale dell’artista cinese sarà in calendario sino al 20 maggio 2019). La prima domenica gratuita, 12 maggio 2019, coincide con la Festa della Mamma. Per l’occasione saranno proposti, sui canali social del MANN, contest fotografici per raccontare momenti di allegria, trascorsi in famiglia ed all’insegna dell’arte.
“Con grande entusiasmo abbiamo scelto di far coincidere tre domeniche gratuite, nell’ambito della campagna ministeriale #IoVadoAlMuseo, con il Maggio dei Monumenti, quest’anno dedicato al tema Il diritto alla felicità. Filangieri e il ‘700 dei Lumi”, interviene il direttore Paolo Giulierini. La grande mostra Canova e l’Antico è legata fortemente a questo straordinario percorso di civiltà: solo uno tra i tanti rimandi è il modellino della statua di George Washington che ci ricorda ancora una volta l’influsso dei nostri pensatori, e della nostra cultura, sui padri fondatori americani. Saranno anche tre domeniche OpenMann Fest, con la possibilità di acquistare la card annuale del MANN al prezzo di lancio, e di ricevere altre sorprese. Vogliamo un museo più aperto che mai”. Soltanto presso le biglietterie del MANN (non attraverso i canali di vendita online) e nelle tre domeniche gratuite di maggio, l’abbonamento OpenMANN avrà il prezzo promozionale di 15 euro nell’opzione adulti, 30 euro nella versione Family (due adulti over 25 anni) e 10 euro nella tipologia prevista per pubblico young (giovani tra i 18 ed i 25 anni): la card permetterà, per 365 giorni dalla data di prima attivazione, accessi illimitati al Museo ed alle esposizioni temporanee in calendario. Sempre per l’OpenMANN Fest, durante le giornate gratuite di maggio, ogni mille visitatori sarà regalato un abbonamento annuale al Museo.
Festa della Mamma al museo Egizio di Torino: le mamme entrano gratis, speciale visita guidata su “La mia famiglia egizia”, aperto lo Spazio ZeroSei

“La mia famiglia egizia” visita guidata d’eccezione al museo Egizio di Torino per la Festa della Mamma
“Costruisci una casa… Non dire: c’è una casa presso nostro padre e nostra madre come casa nostra”; e ancora “Prendi moglie finché sei giovane, che possa partorire per te finché sei vigoroso”: così si esprimeva più di 30 secoli fa (siamo nel Nuovo Regno dell’Antico Egitto) “L’insegnamento di Any” che ribadiva come nella antica società egizia la famiglia rappresentasse un’istituzione fondamentale: realizzata dall’uomo separata da quella dei genitori, composta da marito, moglie e figli non ancora indipendenti e da eventuali parenti rimasti soli, come una madre rimasta vedova, una parente divorziata, una sorella senza marito. Nelle scene di vita familiare rappresentate nelle tombe non mancano poi mai gli animali domestici , come il gatto di casa che dorme o gioca sotto la sedia della padrona, il cane, di regola sotto o accanto alla sedia dell’uomo, o una scimmia o un’oca domestica. Proprio la famiglia nell’Antico Egitto, in occasione della Festa della Mamma, domenica 12 maggio 2019, sarà occasione di approfondimento al museo Egizio di Torino con una serie di iniziative speciali.
Per tutta la giornata del 12 maggio 2019 l’ingresso gratuito sarà offerto a tutte le mamme che si presenteranno in biglietteria accompagnate dai propri figli, per i quali sono previste le tariffe abituali. La promozione non è valida per i gruppi e per i visitatori prenotati. E poi il museo Egizio propone inoltre alle 10:40 una visita guidata d’eccezione dal titolo “La mia famiglia egizia” (8 euro oltre al biglietto di ingresso). L’appuntamento, dedicato alle famiglie con bambini dai 6 agli 11 anni, sarà focalizzato sulle caratteristiche della vita familiare al tempo dei faraoni. La visita guidata – di circa un’ora – sarà seguita da un laboratorio didattico di uguale durata, durante il quale grandi e piccini realizzeranno il proprio albero genealogico da portare a casa, in scrittura geroglifica, su carta di papiro. Per terminare, le famiglie si lanceranno in una sfida all’antico gioco da tavolo della senet, una sorta di dama con una scacchiera suddivisa in trenta caselle (chiamate prw, “case”) disposte in tre file da dieci, di cui proprio il museo Egizio di Torino conserva uno splendido esemplare. La prenotazione è obbligatoria: 011 4406903 – email: info@museitorino.it. È possibile acquistare i biglietti anche online cliccando sul link seguente: http://www.ticketlandia.com/m/event/egizio-mia-famiglia-egizia-123
Per le famiglie con bambini in età prescolare, sarà aperto dalle 9.30 alle 17 lo Spazio ZeroSei. Questa area situata nell’atrio di via Accademia delle Scienze 6 comprende una zona di accoglienza ad accesso libero per i più piccoli – con un fasciatoio, una poltrona per allattare in tranquillità e tanti libri da sfogliare – e un grande salone in cui i bambini tra 3 e 6 anni, sotto la guida di due educatori specializzati, possono sperimentare delle attività su misura legate al tema dell’Antico Egitto mentre i genitori visitano il museo. Potranno, per esempio, scavare nella sabbia alla ricerca di amuleti come piccoli archeologi, o cimentarsi nella scrittura geroglifica su frammenti di papiro. L’allestimento della sala riproduce il paesaggio del Nilo, con una giostra di volatili di legno che volteggiano sospesi al soffitto e una tenda di tela che ha la forma di una piramide. L’obiettivo è consentire agli adulti di scoprire con calma la collezione mentre i figli si divertono in uno spazio progettato per loro, avvicinandoli così alla civiltà egizia e suscitando il loro interesse per la cultura attraverso un’esperienza ludica alla loro portata. I bambini tra 3 e 6 anni possono essere lasciati per una durata massima di due ore e il costo è di 5 euro. Per i bambini disabili, l’accesso al servizio è gratuito. Lo spazio è aperto tutti i fine settimana e nei giorni festivi. Per informazioni e prenotazioni: +39 3409684804 spazioegizio@xkeimpresasociale.it
Al parco e museo Archeologico nazionale di Scolacium (Cz) la Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio con un convegno e visite guidate al museo, al parco e al frantoio
Visita guidata all’area archeologica del parco archeologico nazionale di Scolacium (Roccelletta di Borgia, Cz), al museo e al frantoio; e un convegno sul tema “Il turismo enogastronomico” con esperti del settore: è l’ambizioso programma della Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio, organizzata dall’associazione nazionale sommelier Calabria sabato 11 maggio 2019, ospitata appunto nel museo e parco Archeologico nazionale di Scolacium, in cui porteranno i saluti Elisa Nisticò, referente museo e parco Archeologico Nazionale di Scolacium; e Maria Rosaria Romano, presidente italiana sommelier Calabria.
Il museo e parco Archeologico nazionale di Scolacium, che ricade nel Polo museale della Calabria guidato da Antonella Cucciniello, illustra, con dovizia di informazioni e approfondimenti, i vari aspetti che vedono la città romana di Minervia Scolacium svilupparsi tra I secolo a.C. e VII secolo d.C. Rifondata nel corso del I secolo d.C. sotto l’imperatore Nerva col nome di Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium, essa acquisì un ruolo centrale nel panorama della presenza romana in Calabria. Il nome di questa città si legò nel VI secolo d.C. ad una delle figure più significative della tarda romanità, Cassiodoro, che al termine di un’importante carriera politica sotto il governo del re ostrogoto Teodorico il Grande, diede vita nella sua città natale al Vivarium, il primo esempio in Occidente di un complesso nel quale praticare in forma sistematica copiatura, conservazione e studio di testi classici e della patristica occidentale. Dopo di allora, Scolacium fu progressivamente abbandonata a causa delle continue scorrerie da parte degli Arabi nel corso del VII secolo d.C., che costrinsero gli abitanti alla fuga verso l’interno. Il museo Archeologico nazionale di Scolacium descrive tutto questo, presentando ceramiche, vetri e oggetti d’uso comune, ma anche i ricchi apparati decorativi dei principali monumenti pubblici trovati nel corso di più di trent’anni di scavi.
Verona. Week end con Archeonaute alla scoperta della storia e dei segreti del Teatro Romano di Verona, e dei preziosi reperti del museo Archeologico

L’eccezionale panorama sulla città di Verona che si gode dal rinnovato museo Archeologico al Teatro Romano di Verona (foto Graziano Tavan)
Il teatro romano, costruito verso la fine del I sec. a.C., è uno dei monumenti antichi più famosi di Verona. Collocato sul clivio del colle di San Pietro è meta di migliaia di turisti, attirati dal fascino delle vestigia antiche, dalla ricchezza del rinnovato museo civico Archeologico al Teatro Romano negli spazi del soprastante ex convento quattrocentesco di San Gerolamo, dai panorami mozzafiato sul cuore di Verona e sull’ansa dell’Adige. Un monumento che non ha bisogno di presentazioni: ma – si chiede l’associazione culturale Archeonaute -siamo proprio sicuri di conoscerne bene la storia? Non basta ricordare le note storiche della soprintendenza, come il fatto che l’area del Teatro romano di Verona venne abbandonata in età antica e successivamente occupata da diverse costruzioni civili e religiose. O che la riscoperta dell’edificio avvenne nel XVIII; e che nel XIX secolo vennero condotte le prime ricerche archeologiche ad opera di Andrea Monga, con la demolizione di alcuni degli edifici precedentemente costruiti sul teatro e lo scavo parziale della cavea. Nel 1904 tutta l’area venne acquistata dal Comune di Verona e, fino al 1914, le rimanenti case soprastanti furono demolite, la cavea venne svuotata e si procedette ad un intervento di parziale ricostruzione delle architetture. Interessanti, ma c’è di più. Di qui la proposta di Archeonaute: dedicare il week end proprio alla riscoperta del Teatro Romano di Verona, con visite guidate sabato 11 e domenica 12 maggio 2019, dalle 15 alle 16.30. Insieme a una guida autorizzata, archeologa dell’associazione Archeonaute, si ripercorrerà la storia del monumento, dalle sue fasi di vita all’abbandono, e infine la sua riscoperta con la nascita del museo Archeologico, del quale si conosceranno i reperti più importanti. Costo: 10 euro a persona più biglietti d’ingresso secondo tariffe vigenti. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria. Informazioni e prenotazioni: email archeonaute@gmail.com; sms 3477696088 – 3472213090.
Roma, ecco le 8 giornate del 2019 con ingresso gratuito al Parco archeologico del Colosseo
Fate attenzione e prendete nota. Se avete in programma una gita a Roma con la visita del Colosseo e del colle Palatino, controllate se coincide con le giornate a ingresso gratuito. Il Parco archeologico del Colosseo ha pubblicato il calendario delle 8 giornate ad ingresso gratuito nel 2019. La prima è prevista per giovedì 9 maggio 2019, la Giornata della memoria per le vittime del terrorismo interno e internazionale e delle stragi. Le altre sono: mercoledì 5 giugno 2019, Giornata mondiale dell’ambiente, stabilita da Nazioni Unite; sabato 29 giugno 2019, festività di S. Pietro e Paolo; lunedì 23 settembre 2019, Dies natalis Augusti; venerdì 4 ottobre 2019, Giornata della pace della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse; lunedì 4 novembre 2019, Festa dell’Unità nazionale; venerdì 22 novembre 2019, Giornata mondiale della filosofia; mercoledì 18 dicembre 2019, Giornata internazionale dei migranti. La direzione ricorda che nei giorni di gratuità i siti compresi all’interno del Percorso SUPER (Museo Palatino, Criptoportico Neroniano, Casa di Augusto, Casa di Livia, Loggia Mattei, Domus Transitoria, Santa Maria Antiqua con Oratorio dei Quaranta Martiri e Rampa Domizianea, Tempio di Romolo), la mostra “Roma Universalis” e l’esposizione permanente “Il Colosseo si racconta” rimarranno chiusi al pubblico.
Gianni Morelli con “Galla Placidia” apre al museo Tamo di Ravenna gli appuntamenti con I MalfAttori: quattro incontri nei quattro mercoledì di maggio
Gli Amici di RavennAntica tornano in scena. Reduci dal grande successo dell’edizione autunnale, a partire da mercoledì 8 maggio 2019, e per i successivi tre mercoledì, al museo TAMO di Ravenna, negli ormai tradizionali incontri delle 18, torna il ciclo di incontri de I MalfAttori, con nuovi argomenti e nuove storie. Apre il ciclo appunto mercoledì 8 maggio 2019, alle 18, Gianni Morelli con una conversazione dal titolo “Galla Placidia. Una donna da amare”. “Provo un sentimento di ammirazione per quella donna lontana nel tempo, le cui vicende hanno influito non poco sul passaggio d’epoca confuso e crudele dalla storia antica al medioevo” dichiara il professor Morelli. “I mosaici del suo mausoleo mancano ancora di un percorso unitario di lettura. Scopo del mio lavoro è appunto quello di offrirne uno”. Si prosegue mercoledì 15 maggio 2019 con “… era di maggio”, incontro dedicato da Silvia Carrozzino e Fulvia Missiroli alle tante suggestioni poetiche e letterarie ispirate dal mese dell’abbondanza e del risveglio. Il 22 maggio 2019 Anna Firrincieli propone una riflessione sul tema “Frontiere, muri confini… Solo ciò che è umano può essere davvero straniero. Il resto è bosco misto, lavorio di talpa e vento”. Dalla caduta del muro di Berlino, all’attuale dibattito sulle frontiere, il concetto di confine permea la storia dell’umanità, evocando di volta in volta l’idea di difesa o di limite, e stimolando le riflessioni di poeti, scrittori e storici di ogni tempo. La rassegna si conclude mercoledì 29 maggio 2019 con una conversazione a cura di Carlo Pilotti, presidente degli Amici di RavennAntica, dal titolo “In nome di Dio e del guadagno. Storie e curiosità di mutue e comunità”. Dalle prime società mutualistiche alle moderne compagnie assicuratrici, il tema della gestione di risparmi e assicurazioni, spesso ritenuto arido, porta invece con sé risvolti molto umani e ci racconta molto dello spirito di un’epoca. Tutti gli incontri de I MalfAttori si svolgeranno alle 18 al museo TAMO, in via Rondinelli 2 a Ravenna. Ingresso libero. Per informazioni: Associazione Amici di RavennAntica, 0544-473678 int. 2 o infoamici@ravennantica.org
Pompei, 8 maggio: festa della Madonna del Rosario, patrona della città. Al Santuario si celebra la Supplica, e agli scavi archeologici ingresso gratuito. Rischio affollamento e chiusura temporanea degli ingressi
8 maggio, festa della Madonna del Rosario, patrona della città di Pompei, che è pronta a vivere la Supplica alla Madonna del Rosario, in programma mercoledì 8 maggio 2019 (la messa, alle 10.30, e la supplica, alle 12), presieduta dall’arcivescovo Edgar Peña Parra, sostituto per gli Affari generali della Segreteria di Stato. Come ad ogni appuntamento con la recita della preghiera composta dal beato Bartolo Longo nel 1883, sono tantissimi i fedeli attesi da ogni parte d’Italia e del mondo. In particolare saranno numerosi i pellegrini che giungeranno dalla Polonia e dall’Argentina. Molti, poi, i fedeli che affronteranno il cammino a piedi per partecipare alla Supplica.
Ma l’8 maggio 2019 è anche il giorno di ingresso gratuito agli scavi di Pompei. Per questo la Direzione del Parco archeologico di Pompei informa che, in occasione della giornata gratuita prevista per il giorno 8 maggio – in coincidenza con la celebrazione della Santa Patrona della città – al fine di evitare un eccessivo sovraffollamento degli scavi di Pompei, si riserverà di chiudere l’accesso al sito, al raggiungimento dei 15mila ingressi entro le 12, e di riaprire dopo circa due ore, per consentire un adeguato deflusso dei visitatori presenti all’interno dell’area archeologica. La Direzione invita a usufruire degli accessi di Piazza Esedra e Porta Marina e ad evitare l’ingresso da Piazza Anfiteatro che potrebbe essere particolarmente congestionato per la contestuale presenza dei pellegrini al Santuario, in occasione della giornata di supplica. Si sconsiglia, inoltre, l’utilizzo dell’auto per raggiungere il Parco archeologico e si invita a utilizzare i mezzi pubblici, in particolare la circumvesuviana Linea Napoli – Sorrento, con fermata a Pompei Villa dei Misteri.



























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