Dal 6 agosto in tutti i siti del parco archeologico di Ostia antica si entra col Green Pass e un documento d’identità. Non si rimborsano i biglietti già emessi

Dal 6 agosto 2021 è obbligatorio che i visitatori esibiscano la certificazione verde (cd. Green Pass) unitamente a un valido documento di identità, per l’accesso anche ai siti e monumenti del Parco archeologico di Ostia antica: Area archeologica di Ostia antica, Castello di Giulio II a Ostia antica, Area archeologica dei Porti Imperiali di Claudio e Traiano e Necropoli di Porto all’Isola Sacra a Fiumicino. Tale obbligo non si applica ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti esenti dall’obbligo vaccinale in possesso di adeguata certificazione medica. La certificazione verde COVID-19 è rilasciata dal ministero della Salute sulla base dei dati trasmessi dalle Regioni e Province Autonome relativi alla vaccinazione, alla negatività al test o alla guarigione dal COVID-19. La certificazione è emessa gratuitamente ed è scaricabile anche in formato digitale sulle app IO e Immuni, oltre che sul sito. In mancanza del Green Pass e di un documento valido non sarà possibile accedere alle aree archeologiche e monumentali; in quest’ultimo caso il biglietto eventualmente già acquistato online non verrà rimborsato. Restano in vigore le prescrizioni di sicurezza anti-COVID 19: all’ingresso è necessaria la misurazione della temperatura ed è obbligatorio indossare la mascherina; lungo il percorso di visita sono inoltre disponibili soluzioni igienizzanti.
Dal 6 agosto nei siti del parco archeologico di Pompei si entra col Green Pass. Tamponi rapidi gratuiti per i visitatori grazie a collaborazione tra Parco archeologico e Regione Campania

Dal 6 agosto 2021 per accedere ai siti del Parco archeologico di Pompei sarà necessaria esibire la certificazione verde covid / Green Pass (vaccino o certificato di tampone antigenico con esito negativo), in ottemperanza al decreto legge n. 105 del 23 luglio 2021. Nel pieno rispetto della normativa governativa e al fine di garantire la massima accoglienza di tutto il pubblico e facilitare l’accesso al sito di Pompei, il Parco Archeologico, in collaborazione con la Regione Campania – ASL 3 Napoli, attiva a partire dal 6 agosto 2021 una postazione all’ingresso di Piazza Anfiteatro, nei consueti orari d’ingresso al sito, per la somministrazione di tamponi antigenici rapidi con rilascio di relativa certificazione. Il servizio, che per ora si svolge in maniera sperimentale, è gratuito per i visitatori del sito. “In una situazione di emergenza globale come quella che stiamo vivendo, compito di chi gestisce un luogo della cultura deve essere di conciliare al meglio le esigenze di salute e sicurezza pubblica con la nostra missione di essere un luogo inclusivo, accessibile e aperto a tutti”, dichiara il direttore generale Gabriel Zuchtriegel. “In quest’ottica, abbiamo chiesto alla Regione Campania la possibilità di attivare un presidio per test rapidi gratuiti per i nostri visitatori. Si tratta per ora di una sperimentazione che monitoreremo con attenzione, ma tempi di crisi a volte richiedono risposte veloci e insolite. Ringrazio la Regione Campania e l’ASL Napoli 3 di aver prontamente accolto la nostra richiesta e i visitatori per la loro comprensione e collaborazione”. Per agevolare le modalità di controllo e accesso al sito, si invita a tenere a portata di mano la documentazione richiesta. Il personale preposto alle procedure di controllo degli accessi provvederà a controllare il “QR” in modalità digitale con l’applicazione prevista VerificaC19 (è ammesso anche il certificato in formato cartaceo) insieme al documento di riconoscimento del visitatore al fine di verificarne l’effettiva titolarità.
Fondazione RavennAntica: dal 6 agosto l’accesso ai musei, mostre e altri istituti della cultura gestiti sarà col Green Pass. Anche alla rassegna Classe al Chiaro di Luna: ecco gli eventi fino al 10 agosto

Dal 6 agosto e fino al 31 dicembre 2021, indipendentemente dai colori delle Regioni, sarà permesso l’accesso ai musei, mostre e altri istituti della cultura gestiti dalla Fondazione RavennAntica (Domus dei Tappeti di Pietra, Museo Tamo Mosaico, Cripta Rasponi e Giardini pensili, Museo Classis Ravenna) nonché spettacoli aperti al pubblico (rassegna Classe al Chiaro di Luna) solo ed esclusivamente esibendo il green pass: la verifica del possesso del green pass è di competenza del personale addetto al controllo accessi; la proprietà è tenuta a fornire ai visitatori e/o spettatori, prima dell’acquisto del biglietto, tutte le informazioni relative alle nuove disposizioni; non saranno ammessi rimborsi se non per chiusure dovute a disposizioni governative e/o disposizioni della proprietà; il green pass viene rilasciato a seguito delle seguenti condizioni; a partire dal 15 giorno successivo alla prima dose di vaccino; a seguito di positività al Covid-19; a seguito di un esito negativo di avvenuto tampone entro le 48 ore. Sono esenti dal green pass le seguenti categorie: i bambini da 0 a 12 anni; i soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica; gli addetti ai lavori. I visitatori dovranno, prima dell’accesso al sito e/o evento, esibire al personale addetto al controllo accessi, contestualmente al green pass (sia in forma digitale che cartacea) un documento di riconoscimento; i gruppi organizzati e/o i partecipanti ad iniziative ed attività organizzate dovranno consegnare al personale addetto al controllo accessi un autodichiarazione in cui si attesta la veridicità relativa all’identificazione di ogni componente del gruppo indicato nell’elenco da allegare all’autodichiarazione; il possesso del green pass e/o dell’eventuale esenzione di ogni componente del gruppo.

Ecco gli eventi fino al 10 agosto 2021 della rassegna estiva Classe al Chiaro di Luna, organizzata da RavennAntica in collaborazione con le più importanti realtà culturali della città, ricordando che dal 6 agosto 2021, per tutti gli eventi della rassegna Classe al Chiaro di Luna l’accesso sarà consentito, (sulla base delle nuove disposizioni secondo il Decreto legge 23 luglio 2021, n. 105) esclusivamente ai soggetti muniti di una delle certificazioni verdi Green Pass COVID-19 (vaccinazione o test negativo molecolare o antigenico rapido nelle ultime 48 ore o la guarigione da COVID-19). Non saranno ammesse persone sprovviste di Green Pass. Giovedì 5 agosto 2021, alle 21, il grande appuntamento estivo di Ravenna Jazz 2021: Noa in concerto all’arena del Museo Classis Ravenna. La cantante israeliana proporrà parte del repertorio del suo recente disco Afterallogy, il primo propriamente jazzistico della sua carriera. Ma ci sarà spazio anche per le sonorità esotiche che l’hanno imposta sulla scena internazionale. Noa sarà accompagnata da una band con l’inseparabile partner musicale Gil Dor alla chitarra, Ruslan Sirota al pianoforte, Or Lubianiker al basso elettrico e Gadi Seri alle percussioni.

Ultimo appuntamento con la comicità, venerdì 6 agosto 2021, alle 21, nell’arena del museo Classis Ravenna, per la rassegna Classe al chiaro di luna. Sul palcoscenico, la simpaticissima Maria Pia Timo con lo spettacolo Una donna di prim’ordine. Guida pratica per sistemare l’armadio, il cane e il marito, che l’attrice ha scritto insieme al regista Roberto Pozzi. La serata è organizzata da Accademia Perduta/Romagna Teatri in collaborazione con Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura e Fondazione RavennAntica. Biglietti a pagamento. Apertura cancelli ore 19: nella sera di spettacolo, fino alle ore 20.30, si potrà visitare il Museo Classis e la mostra “Classe e Ravenna al tempo di Dante” con ingresso già compreso nel biglietto di accesso allo spettacolo. Sempre dalle 19, inoltre, possibilità di scoprire le eccellenze enogastronomiche romagnole con i foodtruck. Posti a sedere e numerati.

Sabato 7 agosto 2021, alle 21 all’Antico Porto di Classe, nell’ambito dello spettacolo Dante Vivo, Ivano Marescotti prosegue la lettura dedicata al Purgatorio con il Canto XIV “Benfà Bagnacàval che non rifiglia” e il Canto XXXIII “Puro e disposto a salire a le stelle”. Lo spettacolo si completa con le musiche eseguite dal vivo da Marianne Gubri (arpa elettrica) e Roberto Passuti (live electronics). L’evento, in compartecipazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – 700 Viva Dante Ravenna 1321-2021, è una produzione Patàka in collaborazione con Cronopios. Tariffa omaggio. Lunedì 9 agosto 2021, alle 21, ultimo appuntamento all’Antico Porto con Le Arti della Marionetta Summer. In scena i burattini tradizionali di Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli e l’eroe della baracca Fagiolino Fan Fan. In chiusura l’avventura estiva de Le Arti della Marionetta, XXXII stagione di Teatro di Figura organizzata da Teatro del Drago/Famiglia d’Arte Monticelli, per i mesi estivi nel contesto della rassegna Classe al Chiaro di Luna 2021, in collaborazione con RavennAntica – Fondazione Parco Archeologico di Classe. L’ultimo appuntamento all’Antico Porto di Classe non poteva che essere con i burattini tradizionali di Teatro del Drago e con l’eroe della baracca emiliano-romagnola, Fagiolino Fan Fan. Lunedì 9 agosto 2021 i fratelli Mauro e Andrea Monticelli ripropongono un grande classico nel repertorio della compagnia, Fagiolino e lo scaletto.

Martedì 10 agosto 2021, alle 21, l’Antico Porto di Classe è ancora una volta teatro di Musica dal Nuovo Mondo, la serie di concerti inseriti all’interno della rassegna Classe al Chiaro di Luna che l’Associazione Musicale Angelo Mariani dedica al centenario della nascita di Astor Piazzolla. Questo appuntamento rappresenta l’incontro artistico di due musicisti, Marco Albonetti, sax soprano e Daniele Di Bonaventura, bandeon, che suonano strumenti inventati a metà del XIX secolo accompagnati dagli archi de I Solisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana. Sono tra i migliori archi della compagine, i Solisti dell’Orchestra Filarmonica Italiana, la cui poliedricità musicale ne caratterizza i progetti e collaborazioni. Musica sacra e profana, folk e tango convivono in questo progetto dal sapore culturale mediterraneo, basato sulle musiche di Ramirez, Villoldo, Di Bonaventura, Gardel, Piazzolla, Galliano. I concerti dell’Associazione Musicale Angelo Mariani sono organizzati nell’ambito della rassegna Classe al Chiaro di Luna in collaborazione con il Comune di Ravenna – Assessorato alla Cultura – 700 Viva Dante Ravenna 1321-2021, Regione Emilia Romagna, Ministero della Cultura e Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna. Apertura cancelli alle 20. Inizio spettacolo alle 21. Tariffe a pagamento.
Reggio Calabria. Per le “Notti d’Estate” al museo Archeologico nazionale sesto appuntamento in sinergia con l’associazione CalabriaSpagna. Con Enzo Musolino dibattito dedicato a Miguel De Unamuno. Attivo sul web il servizio di biglietteria online. Green Pass obbligatorio da venerdì 6 agosto

Dal 6 agosto 2021 anche al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria si entrerà solo muniti di Green Pass. Un regolamento necessario per garantire la massima sicurezza a quanti vorranno raggiungerci per ammirare le collezioni esposte, i magnifici Bronzi di Riace e i capolavori del relitto di Porticello. Intanto, giovedì 5 agosto, alle 21, sesto appuntamento con “Notti d’estate al MArRC”, in sinergia con l’associazione CalabriaSpagna, presieduta da Rosa Fontana. Sulla terrazza panoramica, con la possibilità di gustarsi il magnifico scenario dello Stretto al tramonto, il dibattito su “Miguel De Unamuno filosofo dell’esistenza. Il sentimento tragico dell’uomo concreto, di carne e d’ossa” con Enzo Musolino dell’università di Messina. Accesso al museo dalle 20 al costo di 3 euro. A tutti i partecipanti all’evento l’associazione CalabriaSpagna offrirà una degustazione di sangria castigliana in un bar attiguo al museo. “L’obiettivo è quello di diffondere il pensiero del poeta più insigne della cosiddetta generazione del 98, precursore novecentesco dell’esistenzialismo cristiano, lungo la linea Pascal-Kierkegaard”, spiegano Rosa Fontana e Vincenzo Musolino. “Con il suo sentimento tragico della vita, Miguel De Unamuno ribalta il celebre motto panlogista hegeliano in questo modo: “Tutto ciò che è vitale è irrazionale, mentre tutto ciò che è razionale è antivitale”. In tale contesto di irrisolvibile dialettica che sfugge ad ogni facile e appagata conciliazione – aggiungono i referenti di “CalabriaSpagna” – solo un cristianesimo “agonico”, cioè sofferto e sempre alla prova, e solo la centralità delle speranze dell’uomo concreto, possono strutturare senza certezze la verità intima della modernità e salvare, nella fede, l’esistenza scissa e insufficiente dell’individuo. Nei primi anni del Secolo Breve – aggiungono – Miguel De Unamuno abbandona le sicurezze del ‘Sistema’ e le illusioni positivistiche, per giungere ad una mistica del fare e dell’impegno morale che ha lo scopo di meritarsi l’infinito e di spiritualizzare il presente, di esprimere il divino in uno con la volontà di credere, di eternizzare nel Bene la propria vita. Unamuno “filosofo spagnolo” non significa chiusura su uno sterile tradizionalismo nazionalista ma, al contrario, vivificare la specificità di ogni approccio culturale, nell’unità di destino che caratterizza tanto la complessità iberica quanto l’universalismo cristiano. Contro l’urlo “viva la muerte!” lanciatogli contro nel 1936 dal generale falangista Millán Astray, il Rettore a vita dell’Università di Salamanca, Miguel De Unamuno, oppose il suo: “Potrete vincere, ma non convincere!”, mettendo al centro la libertà, il dialogo, la persuasione nel Diritto come forze delegittimanti ogni potere autoritario. Ed è questa, ancora oggi- concludono- la lezione più importante lasciateci dall’insigne intellettuale”.

Intanto l’estate è entrata nel vivo al museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria con il consueto incremento dei visitatori del mese di agosto. Complici le ferie estive e il flusso dei turisti in città il MArRC sta accogliendo, in questi giorni, un numero sempre crescente di pubblico, desideroso di ammirare le bellezze della Calabria antica e di gustare il magnifico scenario dello Stretto al tramonto, in occasione delle aperture serali. Per rispondere alle esigenze degli utenti è già possibile, sul sito web del Museo, effettuare l’acquisto del biglietto online, con l’indicazione dell’orario di ingresso, per un massimo di 10 biglietti ogni 15 minuti. Il servizio resta valido anche per gli operatori turistici, le agenzie di viaggio e i gruppi organizzati. “Torniamo operativi con il digitale”, dichiara il direttore Carmelo Malacrino, “con un sistema efficace e rapido che consentirà ai visitatori di arrivare in museo già con il biglietto in mano. Il servizio era stato sospeso a causa dell’emergenza epidemiologica e torna adesso disponibile per l’ingresso ordinario, per la promozione del #mercoledìalmarrc e per le aperture serali del giovedì e del sabato. È bene tuttavia precisare – aggiunge il direttore – che le disposizioni governative non prevedono la prenotazione per l’accesso al Museo e che il personale all’ingresso continuerà a contingentare gli ingressi per ragioni legate al contenimento della pandemia”.
Cividale. Al museo Archeologico nazionale fa tappa il Festival Internazionale di Musica Cortese: concerto “Ghirlande d’erba” con l’Ensemble La Manticora e prolusione di Riccardo Drusi (Ca’ Foscari) su “Uomo e natura nella polifonia del Codex Rossi”

Il Festival Internazionale di Musica Cortese realizzato da Dramsam – Centro Giuliano di musica Antica torna a far tappa al museo Archeologico nazionale di Cividale del Friuli. Il programma, dal titolo “Cantando come donna innamorata: la musica al tempo di Dante”, quasi interamente dedicato al settimo centenario dantesco, prevede per giovedì 5 agosto 2021, alle 21, il concerto “Ghirlande d’erba” con l’Ensemble La Manticora, introdotto dalla prolusione del prof. Riccardo Drusi dell’università Ca’ Foscari di Venezia su “Uomo e natura nella polifonia del Codex Rossi”. Per l’occasione il Museo rimarrà aperto, senza soluzione di continuità, fino alle 22.30 (ultimo ingresso alle 22.30). Posti limitati, prenotazione obbligatoria scrivendo a dramsamcgma@gmail.com.

Cantando come donna innamorata. Concerto “Ghirlande d’erba” con l’Ensemble La Manticora: Carla Babelegoto voce; Enea Sorini voce, percussioni; Peppe Frana liuto, chitarrino; Alessandro De Carolis flauti; Raffaele Tiseo viella, ribeca. Ecco il programma di sala: “Quando l’aire comenza a farsi bruno” (Maestro Piero: Rossi, Biblioteca Vaticana Possiniano 215); “Cavalcando con un giovane accorto” (Maestro Piero: Firenze, Biblioteca Laurenziana Panciatichiano 26; “Lucente stella, che l’mio cor desfai” (Anon.: Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215; “Tre fontane” (Anon.: London, British Musem, add. 29987); “Du’ occhi ladri, sot’una ghirlanda” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Su la rivera dove ‘l sol agiaza” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Per tropo fede talor se perigola” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Chominciamento di gioia” (London, British Musem, add. 29987); “De soto ‘l verde vidi gli occhi vaghi” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Isabella” (London, British Musem, add. 29987); “Quando i oselli canta” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215); “Amor mi fa cantare alla francesca” (Rossi, Biblioteca Vaticana Rossiniano 215).

Uomo e natura nella polifonia del Codex Rossi. Il Codice Rossi (Biblioteca Apostolica Vaticana, Rossi 215) rappresenta la più antica fonte musicale dell’Ars Nova italiana. Compilato intorno agli anni Cinquanta del Trecento, ci consegna una retrospettiva su repertori e stilemi musicali dell’Italia settentrionale nella prima metà del quattordicesimo secolo. La forma musicale in esso più ricorrente è il Madrigale, un peculiare tipo di composizione polifonica costruita su una semplice ed evocativa melodia di Tenor, spesso di chiara ispirazione liturgica o trovadorica, a cui si sovrappone una voce superiore fiorita e melismatica, caratteristica che anticipa le successive sperimentazioni polifoniche dei più tardi compositori fiorentini e che inaugura di fatto lo stile musicale dell’Ars Nova italiana. Il contenuto poetico dei madrigali trecenteschi è sempre contraddistinto da metafore naturalistiche in cui le descrizioni di scene bucoliche si alternano al canto d’amore e all’esplorazione di temi esistenziali, in cui il bel paesaggio del luogo naturale e il paesaggio interiore del poeta sfumano l’uno nell’altro.
Ripartono il 6 agosto “I Venerdì di Ercolano”, percorsi serali guidati al parco archeologico di Ercolano, incentrati sulla figura di Ercole con proiezioni di alcuni dei capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di suggestivi Tableaux Vivants

Il nodo di Ercole diventa spettacolo. La figura di Ercole diventa il protagonista dell’edizione 2021 de “I Venerdì di Ercolano”, i percorsi serali guidati al Parco Archeologico di Ercolano. Il 6 agosto 2021 ripartono infatti “I Venerdì di Ercolano”, le aperture serali del Parco Archeologico di Ercolano, realizzate nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2021 del MIC e grazie alla collaborazione con la Regione Campania, inserite nel calendario degli appuntamenti SCABEC di “Campania by night”. Si tratta di percorsi guidati nel sito illuminato artisticamente con proiezioni di alcuni dei capolavori di pittura provenienti dagli scavi del 1700 ad Ercolano e di suggestivi Tableaux Vivants, a cura di Teatri 35, che arricchiranno di ulteriori spunti culturali ed artistici la visita.

“Il Parco Archeologico”, interviene il direttore Francesco Sirano, “ripropone i Venerdì di Ercolano per dare il senso della ripresa, guidati sotto le stelle da Ercole, figura alla quale ci siamo ispirati per ila realizzazione della recente identità visiva del Parco. Questo evento si aggiunge agli altri, nella rete di collaborazioni e sinergie con gli Enti territoriali, è il caso del Comune e della Regione Campania. Le visite permetteranno al pubblico di trascorrere ore piacevoli e di fare una concreta esperienza di conoscenza intrattenendosi all’interno del Parco per un ulteriore assaggio di normalità verso la quale stiamo incamminandoci con grande impegno”.

I temi figurativi selezionati per le proiezioni e per i tableaux vivants dell’edizione 2021 sono tutti incentrati sulla figura di Ercole, eroe che dà il nome alla città, secondo la tematica identitaria lanciata con la nuova identità visiva del Parco Archeologico di Ercolano. Le immagini sono presentate in una sequenza che, accompagnata dalla narrazione delle guide, suggerisce l’immenso fascino e la forza dell’esempio che il mito di Ercole ha sempre avuto nella storia, non solo romana, dalla nascita, alle fatiche e all’apoteosi tra gli Dei dell’Olimpo, che si potevano trovare raccontate ogni giorno nei luoghi privati e pubblici dell’antica Ercolano.

Ogni venerdì, dal 6 agosto al 25 settembre 2021, si terranno turni di visita a partire dalle 20, con partenze ogni 10 minuti, per un massimo di 18 visite per ciascuna serata. I gruppi saranno composti da 15 persone ciascuno per rispettare le norme di prevenzione anti Covid-19, con accesso dei visitatori esclusivamente dall’ingresso monumentale di corso Resina. Tutti i visitatori avranno l’obbligo di utilizzo delle mascherine dall’ingresso fino al termine della visita. Il personale che accompagnerà i gruppi avrà cura di verificare il corretto utilizzo dei dispositivi sanitari di protezione da parte dei visitatori lungo il percorso. Il prezzo del biglietto è di 5 euro intero, 2.50 euro ridotto per under 30 e over 65 e possessori Artecard, gratuito per gli under 18. I possessori dell’abbonamento “Un giorno un anno” avranno diritto all’ingresso gratuito ad una delle serate mediante prenotazione.

I biglietti saranno acquistabili fino alle 18 del giorno della visita sia on line, sul sito www.ticketone.it, sia presso la biglietteria del Parco Archeologico. I biglietti che risulteranno invenduti alle 18 saranno acquistabili fino ad esaurimento presso la biglietteria del Parco secondo l’ordine di arrivo all’ingresso di corso Resina. La prevendita è obbligatoria anche per i bambini /ragazzi che usufruiscono del biglietto gratuito, così come la prenotazione per gli abbonati. Sarà previsto almeno un gruppo con visita in lingua inglese per ciascuna serata. Considerato il ristretto numero di biglietti è vivamente consigliato, per non perdersi l’evento ed evitare assembramenti all’esterno degli scavi, di acquistare i biglietti on line sul sito www.ticketone.it (con commissione di prevendita di 1,50 euro).

L’evento si avvale del supporto del Comune di Ercolano. L’associazione nazionale Carabinieri di Ercolano collaborerà alle attività di controllo per garantire la sicurezza dei visitatori. Parcheggio presso la Scuola Rodinò (Via IV Novembre) e la Scuola Iovino Scotellaro (Traversa Via IV Novembre). Attenzione il Parcheggio comunale su Via dei Papiri Ercolanesi (nuovo ingresso scavi) sarà chiuso. Attenzione: I visitatori su sedia a rotelle possono prenotare la loro visita scrivendo con una settimana di anticipo a pa-erco@beniculturali.it, indicando giorno e orario della visita desiderati. I visitatori sono pregati di presentarsi all’ingresso di corso Resina almeno 10 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita. È consigliabile l’uso di scarpe basse e comode. Le serate estive si godono meglio proteggendo la pelle con lozioni contro le punture degli insetti. In caso di avverse condizioni meteo, gli eventi potrebbero essere annullati. Info su www.campaniabynight.it.
Torino. Dal 6 agosto al museo Egizio si entra con il Green Pass: “Ognuno protegge tutti”

Ognuno protegge tutti: nuove modalità per la visita al museo Egizio di Torino. In ottemperanza alle disposizioni governative vigenti, previste per tutti i luoghi di cultura italiani (rif. D.L. del 23 luglio 2021), dal 6 agosto 2021 è obbligatorio che i visitatori esibiscano il Green Pass corredato da un valido documento di identità per accedere al museo Egizio. Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni e ai soggetti con certificazione medica specifica. ATTENZIONE: in mancanza del Green Pass e di un documento valido non sarà possibile accedere al Museo e il biglietto acquistato non sarà rimborsato. La Certificazione verde COVID-19 – EU digital COVID è una certificazione digitale e stampabile (cartacea), che contiene un codice a barre bidimensionale (QR Code) e un sigillo elettronico qualificato. Rimangono inoltre in vigore le prescrizioni di sicurezza anti-Covid: per l’ingresso è necessaria la misurazione della temperatura ed è obbligatorio indossare la propria mascherina (per chi non ne fosse autonomamente provvisto è disponibile in loco). Lungo il percorso museale sono inoltre posizionati dispenser di gel igienizzante, mentre le sale hanno una capienza contingentata nel rispetto della distanza fisica prevista per la sicurezza dei visitatori.
Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia lancia “Tular Rasnal. Etruschi senza confini”, la prima convenzione, in Italia, che intreccia relazioni con i Comuni italiani per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la Penisola: ecco tutte le opportunità e i vantaggi. E dal 6 agosto si entra col Green Pass

Due parole etrusche: Tular Rasnal, i confini degli Etruschi. E un sottotitolo, Etruschi senza confini, che sembrano essere in contraddizione. In realtà non è così. Ma è un’opportunità in più questa estate (e non solo) per venire a visitare ETRU – museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. “Tular Rasnal. Etruschi senza confini” è la prima convenzione, in Italia, che vuole intrecciare relazioni con i Comuni italiani per promuovere la cultura etrusco-italica lungo tutta la Penisola, con l’obiettivo di stimolare la partecipazione collettiva e favorire la crescita culturale e sociale. Con “Tular Rasnal” il Museo ritrova la sua centralità territoriale come agente del cambiamento e, ispirandosi alla Convenzione quadro del Consiglio d’Europa sul valore del patrimonio culturale per la società (Faro 2005), incoraggia la formazione di comunità patrimoniali. Per entrare a far parte della famiglia di ETRU è sufficiente scaricare il modello di convenzione dalla pagina dedicata del sito https://www.museoetru.it/convenzione-tular-rasnal e promuovere l’iniziativa e i suoi valori attraverso la stampa e i canali di comunicazione dell’Ente.
In un video lo spiega molto bene Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, che nell’illustrare la valenza dell’iniziativa ci fa anche un ripasso sulle presenze etrusche monumentali e storiche dei più di 20 Comuni italiani che hanno deciso di aderire senza alcun costo alla convenzione “Tular Rasnal. Etruschi senza confini”, offrendo ai propri residenti un motivo molto convincente per compiere una visita al Museo più rappresentativo al mondo della cultura e della civiltà etrusca. Esibendo un documento di riconoscimento che attesti la residenza in uno dei Comuni aderenti, si può beneficiare di una significativa riduzione sull’acquisto del biglietto d’ingresso e sulle varie formule di abbonamento all’ETRU. E ci sono anche una serie di vantaggi negli acquisti al bookshop e nell’accesso al Temporary Garden. Sono Alatri, Amelia, Bolsena, Bracciano, Calcata, Canale Monterano, Castiglione della Pescaia, Cerveteri, Chiusi, Cortona, Labico, Lanuvio, Monte Romano, Perugia, Segni, Tarquinia, Todi, Trevignano Romano, Tuscania, Verucchio, Volterra i comuni italiani che ad oggi hanno accolto l’appello del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, sposandone i valori, promuovendone le opportunità. Fra di loro, i Comuni di Amelia, Bolsena, Lanuvio e Todi hanno anche previsto condizioni di reciprocità per l’ingresso nei musei civici. Questo significa che i possessori di un biglietto o di un abbonamento al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, esibendo il titolo, possono ottenere una riduzione all’ingresso nei musei del circuito cittadino. E così le opportunità di visita si moltiplicano, i legami si intrecciano, le persone ne beneficiano. Insomma, l’invito lanciato dal museo ETRU lo scorso anno a tutti gli Enti locali, in piena pandemia, è stato certamente un atto di impegno verso la ripresa delle relazioni attive fra il Museo e il territorio, ma anche un segno di fiducia nei confronti dell’importanza dei legami fra le persone.
“Dal 6 agosto 2021”, ricorda Valentino Nizzo, “c’è l’obbligo per accedere al museo di esibire il Green Pass. Io ce l’ho già. Molti lo stanno ottenendo in questi giorni. Insomma è un gesto molto significativo di rispetto per noi e per gli altri. Davvero è semplice verificare il possesso di quello che non è un lasciapassare, ma è una promessa, una condivisione nella speranza appunto di non aver più bisogno di mostrare nulla. Però consideriamolo come un nostro documento di identità, consideriamolo davvero come un gesto di rispetto alla luce delle sofferenze che tutti quanti noi abbiamo provato. Il personale lo chiederà all’ingresso. Davvero speriamo nella collaborazione di tutti perché dobbiamo puntare a uscire da questa situazione che ha limitato le nostre libertà. Il Green Pass non le limita ma le rende possibili per tutti. Grazie”.
Roma. Dal 6 agosto si accede al Parco archeologico del Colosseo solo con il Green Pass (ecco tutte le modalità e le eccezioni). Un qualcosa di simile succedeva duemila anni fa con la tessera hospitalis

“Ibam forte via Sacra, sicut meus est mos e… Santi Numi! Non ho con me la tessera hospitalis! Come farò adesso ad entrare nel Foro Romano?”. Con questa citazione dell’incipit della Satira 9 del Libro I di Orazio, gli archeologi del parco archeologico del Colosseo ricordano che nell’antica Roma la tessera hospitalis era un documento di riconoscimento e garanzia, sul quale si incidevano i nomi dell’ospite e dell’ospitato, indispensabile per l’accesso nell’Urbe. Duemila anni dopo sta per succedere qualcosa di simile. Dal 6 Agosto 2021, seguendo le disposizioni di legge, per entrare al parco archeologico del Colosseo si deve avere con sé una Certificazione Verde (unitamente ad un documento di identità in corso di validità). “Oggi come ieri, una tessera hospitalis sarà il tuo lasciapassare per l’ingresso nel cuore di Roma”. La Certificazione verde COVID-19 non è richiesta ai bambini esclusi per età dalla campagna vaccinale (al di sotto dei 12 anni) e ai soggetti esenti sulla base di idonea certificazione medica. Con riferimento agli ingressi dai Paesi Israele, Canada, Giappone e Stati Uniti si precisa che in relazione alle certificazioni vaccinali emesse dalle Autorità sanitarie dei suddetti Paesi, in accordo a quanto indicato dalla Raccomandazione UE n. 2021/912 del 20 maggio 2021, esse dovranno riportare almeno i seguenti dati: identificativi della persona; relativi al tipo di vaccino e alla/e data/e di somministrazione. Si ricorda che i certificati dovranno essere accettati se in lingua italiana, inglese, francese o spagnola. Nel caso il certificato non fosse stato rilasciato in forma bilingue e non in una delle quattro lingue indicate dall’Ordinanza del ministro della salute del 18 giugno 2021, si ribadisce la necessità che venga accompagnato da una traduzione giurata. Tale documentazione andrà esibita negli accessi al Parco archeologico del Colosseo, contestualmente alla misurazione della temperatura. ATTENZIONE: in mancanza di Green Pass e di un documento valido non sarà possibile accedere al PArCo e il biglietto acquistato non sarà rimborsato.








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