Trapani. Dopo il ricco carico, già in fase di studio e restauro, è stato recuperato il relitto “Marausa 2”, nave romana del III sec. d.C. Operazione complessa: è la prima volta in Sicilia. Dopo il restauro, al museo Baglio Anselmi, sarà musealizzata in una struttura da individuare nel Trapanese

Il relitto Marausa 2 in fondo al mare ancora con il suo ricco carico (foto regione siciliana)

Il relitto Marausa 2 riportato in superficie (foto regione siciliana)
Un fortunale, diciotto secoli fa, soprese la nave a 100 metri dalla riva facendola naufragare. Il relitto di quella nave romana del III secolo d.C. era stato individuato nei fondali di Marausa, nel territorio di Misiliscemi, a pochi chilometri da Trapani, a due metri di profondità, con tutto il suo carico composto da contenitori da trasporto e una grande varietà di oggetti. Molti sono già stati recuperati, come numerose anfore e materiali di grande pregio e fattura, trasferiti al museo Archeologico regionale Baglio Anselmi di Marsala per il primo trattamento conservativo. E ora anche quel relitto, denominato “Marausa 2”, è stato riportato in superficie. I lavori di scavo e recupero del relitto Marausa 2 si sono conclusi in questi giorni. L’operazione, per un importo di circa 500mila euro a valere sul “Patto per il Sud 2014-2020”, iniziata alla metà del mese di giugno 2023, è stata affidata alla ditta Antonio Vullo di Favara (AG).

Il relitto Marausa 2 ripulito e pronto per l’operazione recupero (foto regione sicliana)
Il team di archeologi e tecnici subacquei, coordinati dalla soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, ha progettato e diretto l’intera operazione di recupero che rappresenta un evento di straordinaria importanza: per la prima volta in Sicilia viene effettuata una operazione complessa e delicata che ha consentito il trasporto via mare senza intaccare la struttura originaria dell’imbarcazione.

Una fase della pulizia del relitto Marausa 2 (foto regione siciliana)

Il relitto Marausa 2 assicurato alla gabbia progettata dalla Soprintendenza dl Mare e pronto per essere portato in superficie (foto regione siciliana)
Dopo la prima fase di scavo e documentazione, a cui sono seguite le operazioni di recupero del carico, è iniziata la procedura di messa in sicurezza e protezione del relitto effettuata con tessuto e reti metalliche appositamente modellate, per consentire il trasporto via mare dal luogo di ritrovamento fino al porto di Marsala. La gabbia, realizzata con tubi metallici e supporti a snodo in ferro e legno, è stata costruita sul posto e ha consentito di sollevare il relitto nella sua interezza, senza modificarne la struttura originaria. Il relitto è stato portato in superficie grazie a palloni di sollevamento e cassoni che hanno consentito di spostare la struttura al largo della costa di Marausa.

Il relitto Marausa 2 agganciato e trainato dall’imbarcazione “El Merendero” del Blue Tek Diving di Marettimo (foto regione siciliana)

Il relitto Marausa 2 ormeggiato al porto di Marsala (foto regione siciliana)
La nave è stata quindi assicurata all’imbarcazione “El Merendero” del Blue Tek Diving di Marettimo che ha trainato la nave romana fino al porto di Marsala. Un tragitto impegnativo, scortato dai mezzi della Capitaneria di Porto di Trapani e di Marsala, durato circa 10 ore e seguito costantemente da imbarcazioni di appoggio con i subacquei che hanno monitorato la struttura durante tutta la traversata.

L’alaggio del relitto Marausa 2 al cantiere “Capriccio Mare” di Marsala (foto regione siciliana)

Lo spostamento del relitto Marausa 2 attraverso Marsala con un trasporto eccezionale (foto regione siciliana)

L’arrivo al museo Baglio Anselmi di Marsala del relitto Marausa 2 (foto regione siciliana)
Lo scafo è stato depositato al cantiere “Capriccio Mare” di Marsala che ha provveduto alle operazioni di alaggio e di spostamento con un trasporto eccezionale che ha attraversato la città di Marsala fino al museo Baglio Anselmi di Marsala; qui il relitto è stato collocato in una vasca per il primo trattamento di desalinizzazione e le successive fasi di consolidamento e restauro del legno. Continua a leggere…
Licodia Eubea (Ct). Con la seconda giornata del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico due film in prima nazionale e uno in prima internazionale. E poi iniziano la sezione “Ragazzi e Archeologia” e il tributo alla regista Giovanna Bongiorno


L’archeologa Concetta Caruso segue la sezione “Ragazzi e Archeologia” del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (foto rdca)
Il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), in programma dall’11 al 15 ottobre 2023, organizzato da ArcheoVisiva in collaborazione con Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea, entra nel vivo con la sezione “Ragazzi e Archeologia”, al mattino, al Teatro della Legalità: i “matinée” sono dedicati a film d’animazione, docu-fiction e attività didattiche e per il pubblico più giovane, costituito da studenti delle scuole elementari, medie e superiori ai quali sarà data l’opportunità di partecipare a masterclass condotte da registi e operatori del settore. Il IV Istituto Comprensivo “Domenico Costa” di Augusta, inoltre, svolgerà delle attività specifiche nell’ambito del CIPS (Cinema e Immagini per la Scuola), piano nazionale promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Uno dei laboratori sarà organizzato dall’archeologa Concetta Caruso e ruoterà attorno all’antico mestiere del vasaio e alla manipolazione dell’argilla. I ragazzi scopriranno le tecniche di utilizzo di questo elemento e daranno vita a creazioni originali utilizzando la propria fantasia.
Giovedì 12 ottobre 2023 al Teatro della Legalità in programma due prime nazionali e una prima internazionale. Le proiezioni iniziano alle 16 con il film, in prima nazionale, “Sheol” di Arnaud Sauli (Francia 2022, 88’); alle 17.30, ancora in prima nazionale, il film “Historias de una necrópolis / Stories of a Necropolis” di Javier Trueba (Spagna 2022, 56’). Alle 18.30, chiude la sezione pomeridiana il film “Isatis” di Alireza Dehghan (Iran 2021, 75’). Dopo l’aperitivo in Badia, le proiezioni riprendono alle 21.30, con il film in prima regionale “L’ultima bottega / Last shop” di Alessio Consorte (Italia 2023, 8’). Chiude la giornata il film in prima internazionale “Sari, sei metri di eleganza / Sari, six metres of elegance” di Diego D’Innocenzo (Italia 2023, 40’).
“Grazie Giovanna!”: dal 12 al 15 ottobre 2023, tributo alla regista Giovanna Bongiorno con proiezione di una selezione di film fuori concorso, per gentile concessione del RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto. Appuntamento al museo Etnoantropologico “P. Angelo Coniglione” (9.30-12.30 / 16.30-19.30). Donna affascinante e molto colta, Giovanna Bongiorno ha lavorato come regista, giornalista, fotografa e documentarista, raccontando il patrimonio culturale siciliano e le sue storie. Ha scritto più di trenta documentari su temi storici, archeologici e naturalistici, utilizzando un linguaggio fine e uno stile classico. I suoi film, da lei stessa donati al Museo Civico di Rovereto, costituiscono un importante patrimonio cinematografico e un documento di grande rilevanza culturale. Nel 2013 il Festival di Licodia Eubea le assegnò il “Premio Antonino Di Vita” e nel 2018 fu membro della Giuria Internazionale di Qualità di questa manifestazione. La tredicesima edizione del Festival offre al pubblico un tributo alla sua memoria.
Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia presentazione del libro “Gioielli a Firenze. Archivio fratelli Peruzzi 1880-1970″ nell’ambito della Roma Jewelry Week con la storica del gioiello Bianca Cappello
In occasione della Roma Jewelry Week, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ospita un confronto a partire dal libro “Gioielli a Firenze. Archivio fratelli Peruzzi 1880-1970”: quasi un secolo di produzione orafa nel racconto della storica del gioiello Bianca Cappello. Un testo critico approfondito che permette sia al grande pubblico che agli addetti ai lavori, l’accattivante lettura di un tassello in più nella ricostruzione dell’affascinante storia dell’oreficeria fiorentina nel contesto italiano e internazionale di epoca moderna e contemporanea. Un’occasione per confrontarsi e legarsi alle vicende storiche dell’oreficeria romana rappresentata con maestria dalla celebre famiglia Castellani, la cui collezione è conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Giovedì 12 ottobre 2023, alle 17, in Sala della Fortuna, con ingresso libero fino a esaurimento dei posti. Intervengono: Maria Paola Guidobaldi, conservatrice delle collezioni del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia; Monica Cecchini, ideatore e direttore artistico della Roma Jewelry Week; Steven Tranquilli, direttore generale di Federpreziosi Confcommercio; Laura Giannoni Peruzzi, Fratelli Peruzzi. Sarà presente l’autrice Bianca Cappello, storica del gioiello.
Cagliari. Al Teatro Doglio “Sardegna Mediterranea. Un viaggio straordinario tra archeologia, storia e scienza”, una tre giorni di incontri, dibattiti, interviste, dialoghi, letture e approfondimenti

Tre giorni di dibattiti, incontri e dialoghi con importanti personalità del mondo della cultura italiana. Tra i tanti nomi presenti, l’attore Gian Carlo Giannini, l’ex presidente della Camera Luciano Violante, il segretario della CEI Giuseppe Baturi, il presidente della Fondazione MAXXI Alessandro Giuli, lo storico Franco Cardini, i giornalisti Pietrangelo Buttafuoco e Marco Ferrante. Al Teatro Doglio di Cagliari, dal 12 al 14 di ottobre 2023, va in scena “Sardegna Mediterranea. Un viaggio straordinario tra archeologia storia e scienza”, una tre giorni di incontri, dibattiti, interviste, dialoghi, letture e approfondimenti con la presenza di personalità di spicco che racconteranno al pubblico l’isola sotto diversi angoli di lettura, considerando sempre la sua posizione strategica al centro del Mare Nostrum, luogo di scambi, di incontri e di contaminazioni culturali. Tre giorni intensi che dalla mattina proseguiranno fino a tarda serata con delle proposte di grande interesse e suggestione. Lunghissimo l’elenco degli ospiti che animeranno la manifestazione promossa dalla Fondazione Mont’e Prama con il ministero della Cultura, la Regione Sardegna, la Regione Siciliana, il Comune di Cagliari, le Università di Cagliari e Sassari, la Fondazione di Sardegna e la Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine. Un programma ricchissimo che rappresenta anche un ponte con la Sicilia, l’altra grande isola italiana, e i cui legami con la Sardegna saranno oggetto di un interessante dibattito con i rappresentanti delle due regioni. E ancora spazio sulla scoperta e valorizzazione delle navi di Olbia, la scommessa dell’Einstein Telescope e le altre grandi infrastrutture di ricerca, l’archeologia dello spazio, la Carta di Firenze e il ruolo di pace per il Mediterraneo, la Rotta dei Fenici, la Battaglia delle Egadi e la prima guerra punica. Insomma, tantissimi contenuti che spaziano dalla storia alla scienza, alla stretta attualità, fino al grande tema di fondo, ovvero l’archeologia, non solo dal punto di vista della ricerca, tutela e valorizzazione ma anche come straordinario veicolo di promozione dei territori. Nel corso della manifestazione anche uno spazio dedicato alle scuole che vedrà come protagonista il Convitto Nazionale di Cagliari (giovedì 12 ottobre 2023, alle 11.30, con la proiezione del docufilm “Cosa si aspettano dal futuro e dallo spazio le giovani generazioni”, venerdì 13 ottobre 2023, alle 11.30, con l’incontro dedicato alle onde gravitazionali e alla scoperta dell’universo con Einstein Telescope).

Un momento della presentazione di “Sardegna Mediterranea” a Cagliari (foto fondazione mont’e prama)
“Sardegna mediterranea”, afferma Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama, “sarà una finestra sul futuro del mare che unisce i popoli e racconta una storia antichissima. Il connubio fra archeologia e ricerca e più in generale fra cultura e scienza è la strada che dobbiamo percorrere affinché la valorizzazione e la promozione dei siti storici non sia disgiunta da uno studio continuo e da una interazione con le altre realtà che agiscono nel nostro stesso ambito. Le altissime collaborazioni attivate per questo evento – a partire da quella con Fondazione Leonardo Civiltà delle macchine – ne sono la prova”. E Luciano Violante, presidente Fondazione Leonardo – Civiltà delle Macchine: “Dobbiamo far capire agli italiani quanto sia importante nella nostra storia e nella nostra cultura la scienza. Non è un caso che il maggior numero dei premi Nobel italiani sia stato assegnato a scienziati e in minor numero a letterati. Non che gli studi classici non abbiano importanza ma è fondamentale far capire che la scienza è una caratteristica dell’identità italiana. Ecco perché la partecipazione degli studenti a Sardegna Mediterranea è un fatto positivo e di buon augurio per il futuro”.
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 12 OTTOBRE 2023. Alle 10.30, inaugurazione e presentazione di “Sardegna Mediterranea”: Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari; Andrea Biancareddu, assessore alla Cultura Regione Sardegna; Giuseppe Fasolino, assessore della Programmazione e Bilancio Regione Sardegna; Monica Stochino, direttore Segretariato regionale Sardegna del MiC; Bruno Billeci, soprintendente ABAP di Sassari e Nuoro; Giacomo Spissu, presidente Fondazione di Sardegna; Francesco Mola, rettore università di Cagliari; Gavino Mariotti, rettore università di Sassari; Luciano Violante, presidente Fondazione Leonardo. Introduce e modera: Anthony Muroni, presidente Fondazione Mont’e Prama. Alle 12, presentazione del Protocollo Fondazione Monte Prama/ Fondazione Leonardo con Luciano Violante presidente Fondazione Leonardo e Anthony Muroni presidente Fondazione Mont’e Prama che dialogano con Pietrangelo Buttafuoco. Alle 15.30, “La Fondazione Mont’e Prama” con Alberto Moravetti, presidente consiglio scientifico Fondazione Mont’e Prama; Francesco Feliziani, direttore dell’Ufficio scolastico regionale; Giorgio Murru, direttore scientifico Sardegna Mediterranea; Francesco Sardara, amministratore delegato Dinamo Basket; Stefano Melis, managing director Area Business & Media Cagliari Calcio. Coordina Jimmy Spiga. Alle 16.30, “Geopolitica, strategia, interessi nel mondo subacqueo” a cura di Vincenzo Pisani, Fondazione Leonardo. Alle 18, “Il genio di una rivista”: presentazione di “Civiltà delle Macchine”. Dialogo fra Marco Ferrante e Antonio Iannizzotto. Alle 18.30, “Il mediterraneo in guerra” con lo storico Franco Cardini. Alle 21.30, “Le mie invenzioni”: Ivan Scinardo intervista Gian Carlo Giannini. Introduce Ginevra Leganza.
PROGRAMMA DI VENERDÌ 13 OTTOBRE 2023. Alle 10, “La Sardegna incontra la Sicilia” con Andrea Mario Biancareddu, assessore alla Cultura Regione Sardegna; Francesco Scarpinato, assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana: Monica Stochino, direttrice Segretariato regionale del MiC e soprintendente ABAP per Cagliari, Oristano e Sud Sardegna; Bruno Billeci, soprintendente ABAP di Sassari e Nuoro; Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare della Regione Siciliana; Anna Occhipinti, direttrice del Parco del Lilibeo a Marsala. Alle 11.30, “Paesaggi di mare. Il patrimonio archeologico subacqueo tra ricerca, formazione e valorizzazione” con Rita Auriemma, dipartimento Beni culturali – università del Salento. Alle 12.15, “Nuove tecnologie a servizio della ricerca e della valorizzazione del patrimonio archeologico subacqueo” con Luigi Coluccia, dipartimento Beni culturali – università del Salento. Alle 16, “L‘Archeologia Subacquea in Sardegna. Risultati e Prospettive” con Gabriella Gasperetti, soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro; Ignazio Sanna, sommozzatore. A seguire “Tra Terra e Mare. Nuove ricerche della SABAP per CA e OR sud Sardegna” con Monica Stochino, direttrice Segretariato regionale del MiC e soprintendente ABAP per Cagliari, Oristano e Sud Sardegna. Intervengono Gianfranca Salis, Giovanna Pietra, Chiara Piro. Alle 17.15, “Le navi di Olbia. La scoperta e il progetto di valorizzazione” con Bruno Billeci, soprintendente ABAP di Sassari e Nuoro; Rubens Doriano, archeologo; Gabriella Gasperetti, soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro; Alessandra Carrieri, restauratrice, soprintendenza ABAP di Sassari e Nuoro. Alle 18.30, “Comprendere il passato dell’universo per interpretarne il futuro: Einstein Telescope e le altre grandi infrastrutture di ricerca” con Federica Govoni, direttrice dell’Osservatorio astronomico di Cagliari; Alessandro Cardini, direttore della sezione di Cagliari dell’Istituto nazionale di Fisica nucleare; Simonetta Di Pippo, università Bocconi di Milano. Modera Carlo Fusi. Letture di Graziano Piazza. Alle 21.30, “Archeologia dello Spazio”: dialogo tra Luciano Violante, Silvano Tagliagambe e Antony Muroni. Introduce Pietrangelo Buttafuoco. Letture di Viola Graziosi.
PROGRAMMA DI SABATO 14 OTTOBRE 2023. Alle 10, “La Carta di Firenze. Un ruolo di pace per il Mediterraneo”. Introduce Silvano Tagliagambe, filosofo. Intervengono: mons. Giuseppe Baturi, arcivescovo metropolita di Cagliari e segretario della CEI; Enrico Trantino, sindaco di Catania; Paolo Truzzu, sindaco di Cagliari. Presenta e modera Susi Ronchi. Alle 11.30, “La storia ci appartiene. La Festa internazionale della storia di Bologna” con la storica Beatrice Borghi, università di Bologna; Rolando Dondarini, storico, ordinario di Storia medioevale all’università di Bologna. Alle 15.30, “1284 La Meloria. Storia di una battaglia” con lo storico Enrico Basso, università di Torino. Alle 16.15, “La Rotta dei Fenici: nuovi scenari del turismo culturale mediterraneo tra valorizzazione e strategie” con Antonio Barone, direttore Rotta dei Fenici; Roberto La Rocca, soprintendenza del Mare della Regione Siciliana; Rita Auriemma, università del Salento; Tiziana Pisani, Comune di Marciana, Isola d’Elba; Valter Cabasino, sindaco di Pula; Elisabetta di Bernardo, vice sindaco di Carloforte. Alle 17.45, “241 a.C. La Battaglia delle Egadi nella prima Guerra Punica” con Attilio Mastino, storico, già rettore università di Sassari. Alle 19.30, saluti di chiusura di “Sardegna Mediterranea”: Anthony Muroni dialoga con Alessandro Giuli, presidente della Fondazione MAXXI.
Padova. A Palazzo Folco (aperto al pubblico per l’occasione) conferenza “Un giogo del Bronzo recente dalla palafitta di Via Comuna a Este (Pd). Archeologia e restauro”. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria
Giovedì 12 ottobre 2023, alle 17.30, in occasione dell’apertura straordinaria di Palazzo Folco, in via Aquileia, 7 a Padova – sede della soprintendenza ABAP di Belluno Padova e Rovigo – che sarà visitabile dalle 17 alle 21, con ingresso gratuito, si terrà la conferenza “Un giogo del Bronzo recente dalla palafitta di Via Comuna a Este (Pd). Archeologia e restauro”. Saranno presentati i reperti lignei del sito palafitticolo di Este – via Comuna, rinvenuti nel 2015 durante le indagini archeologiche preliminari alla posa di un tratto di metanodotto. Tra i materiali organici databili al Bronzo recente spicca per rarità un giogo da corna con tracce di usura e riparazione in antico. Il complesso recupero sul campo e il successivo microscavo, coordinati dagli archeologi e dal personale tecnico della Soprintendenza, sono stati condotti con l’indispensabile apporto logistico e finanziario di SNAM, mentre il delicato intervento conservativo si deve all’Istituto Centrale per il Restauro, che nell’ambito dell’attività didattica di laboratorio ha garantito le necessarie competenze specialistiche. Interverranno Carla Pirazzini, funzionario archeologo SABAP VE MET; Sara Emanuele, funzionario restauratore SABAP VE MET. Restauri a cura di Antonella Di Giovanni, funzionario restauratore ICR. L’ingresso alla conferenza è gratuito su prenotazione obbligatoria fino a esaurimento dei posti. Si prega di inviare la richiesta esclusivamente on line tramite il seguente link: https://forms.gle/bu7Gj1sjm9q1hQReA. Per la visita a Palazzo Folco non è necessaria la prenotazione e l’ingresso è libero. Il Piano di Valorizzazione dei luoghi della cultura è un’iniziativa promossa annualmente dal ministero della Cultura.
Licodia Eubea (Ct). Al via la XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico nel segno dell’inclusione e dell’appartenenza: 30 film con 9 premiere nazionali e 4 internazionali, incontri con l’autore, e molti eventi collaterali. Ecco il programma della prima giornata
Il conto alla rovescia è iniziato. Mercoledì 11 ottobre 2023, alle 17, al teatro della Legalità di Licodia Eubea (Ct) apre la XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico, nel segno dell’inclusione e dell’appartenenza: dall’11 al 15 ottobre 2023 cinque giorni di proiezioni (una trentina di film – 12 in prima regionale, 9 in prima nazionale, e ben 4 in prima internazionale – e una sezione per ragazzi), e poi incontri con l’autore, aperitivi in Badia, attività didattica per le scuole; e ancora, eventi collaterali come una mostra fotografica, un’installazione, VR experience, un tributo alla regista Giovanna Bongiorno, una mostra su Verga, un flash mob, e momenti alla scoperta di Licodia Eubea e il suo territorio. Il piccolo centro ibleo diventa dunque vetrina internazionale del documentarismo archeologico e, al contempo, in un luogo di confronto linguistico, creativo e culturale. Il Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico, con la direzione artistica di Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, è organizzato dall’associazione culturale ArcheoVisiva, in collaborazione con l’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea e con il sostegno della Regione Siciliana, assessorato Turismo, Sport e Spettacolo – Sicilia Film Commission, del MiC-Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e del Comune di Licodia Eubea.

Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio, direttori artistici del festival di Licodia Eubea (foto erminio gattuso / rdca)
“Il senso d’appartenenza costituisce il leitmotiv della XIII edizione del nostro Festival”, spiegano Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttori artistici del festival: “il legame intrinseco di una persona a qualcosa – un luogo, una ricorrenza, un gruppo – capace di incarnarne l’identità. Un sentimento che pervade il programma di quest’anno nella sua interezza, dalle pellicole agli eventi che fanno da corona alla kermesse cinematografica. Il tempo scorre veloce e il Festival continua la sua crescita, acquisendo credibilità e affermandosi tra gli eventi di settore più importanti in Italia. Dei tanti film pervenuti sono state selezionate trenta opere, tra prime regionali, nazionali e internazionali. Raccontano storie di terra, di mare e di cielo di cui sono protagonisti uomini, donne e bambini: civiltà del mondo antico, che hanno lasciato segni tangibili di sé; gente di oggi, invitata a fare i conti con un passato a volte difficile, per accettarlo o riconsiderarlo. Ma sono anche narrazioni corali, accomunate dalla necessità di uno sforzo collettivo per la buona riuscita di un’impresa, si tratti di uno scavo, una festa religiosa o una protesta sociale. Storie corali, sforzo comune e senso d’appartenenza – continuano – permeano anche gli aspetti organizzativi dell’edizione 2023, arricchita in termini di qualità dalla collaborazione con alcune interessanti realtà del territorio. Un segnale importante per noi curatori, da sempre sostenitori di un evento culturale vissuto attivamente dalla comunità locale, che ne è la prima destinataria. Nei giorni del Festival Licodia Eubea si anima di lingue, volti e idee nuove; diventa internazionale. Accoglie registi, produttori, giornalisti e specialisti dell’Antico, ma anche appassionati e curiosi, ragazzi e turisti che, sempre più numerosi e interessati, prendono parte all’evento, scoprendo la magia di uno dei borghi più belli degli Iblei. Un luogo a cui, più di una volta, abbiamo sognato anche noi di appartenere”.

Giacomo Caruso, presidente dell’Archeoclub di Licodia Eubea, tra i direttori artistici Lorenzo Daniele e Alessandra Cilio (foto RDCA)
La prima giornata, mercoledì 11 ottobre 2023, si aprirà alle 17, al Teatro della Legalità, con i saluti istituzionali. L’introduzione sarà a cura di Giacomo Caruso, presidente della sede Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea, che è stata tra gli ideatori della manifestazione, e dei direttori artistici del Festival, Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele. Sono previsti, inoltre, gli interventi del sindaco di Licodia Santo Randone e del suo assessore a Turismo, Sport e Spettacolo Giuliana Pepi, e della soprintendente ai BB.CC.AA. di Catania, Donatella Aprile.
Le proiezioni cominceranno alle 17.30 con un esempio di inclusione e di riconoscimenti delle minoranze, come “Il Rinascimento nascosto. Presenze africane nell’arte” di Cristian Di Mattia (Italia 2023, 90’), dedicato alle vite di personaggi afro-discendenti nell’Italia rinascimentale, legate tra loro dalla diffusione delle esplorazioni geografiche del XV e del XVI secolo. Attraverso le storie di nobili e schiavi, ambasciatori e cavalieri, dal documentario emerge un concetto di “razza” molto differente dall’attualità. Seguirà la proiezione di “La cabane” (Francia 2022, 3’), documentario francese firmato dal regista e scrittore teatrale Pierrick Chilloux.
Alle 19, sempre al Teatro della Legalità, dal 2022 restituito alla pubblica collettività, per Incontro con l’Autore, a tu per tu con Gabriele Cafici, autore della mostra fotografica “Anima Mundi”, preceduto da un reading di Filippo Bozzali.
Quindi ci si sposta al museo Etnografico “P. Angelo Coniglione”, dove si può visitare la mostra “Anima Mundi”. “L’idea di Anima Mundi nasce dal desiderio di connettermi con gli altri, perché attraverso l’incontro con gli altri mi confronto con me stesso”. È così che Gabriele Cafici, attraverso l’arte fotografica, cerca di catturare istanti di vita, emozioni e storie che siano un riflesso dell’anima di chi gli sta di fronte. Lo fa utilizzando la tecnica del reportage puro, creando una profonda empatia con il soggetto ripreso, focali larghe e il bianco e nero, con un dinamismo nello scatto verticale o orizzontale senza pregiudizio. In questo senso, ogni istantanea diventa un’opportunità per immergersi nell’intimità di una persona, per ascoltarne la voce silenziosa, per cogliere la sua essenza.
Quindi si passa alla Chiesa di San Benedetto e Santa Chiara (la Badia) dove è allestita la mostra “Verga e Licodia”. La mostra si ricollega alle ultime iniziative culturali promosse dall’Archeoclub d’Italia e dedicate alla figura di Giovanni Verga, ad esempio la mostra fotografica “La segreta mania” realizzata con la Fondazione 3M. Attraverso immagini, documenti, libri, riviste e tante altre testimonianze, “Verga e Licodia” ricostruisce la storia e i rapporti familiari che legano Verga, la sua persona e la sua produzione letteraria, alla città. Secondo alcune ipotesi, infatti, lo scrittore sarebbe nato in contrata Tiepidi, nei pressi di Licodia Eubea, sebbene fu registrato all’anagrafe di Catania. Di certo il suo legame con la cittadina iblea, scelta come ambientazione di novelle e romanzi, fu forte e duraturo.
Dopo l’Aperitivo in Badia, le proiezioni riprenderanno al Teatro della Legalità, alle 21, con il regista Lorenzo Mercurio, tra gli ospiti del Festival, che presenterà il suo film “Verso l’alto” (Italia 2023, 18’), storia di due amici che intraprendono un percorso di trekking e pellegrinaggio verso il santuario della Madonna dell’Alto, a Petralia Sottana, agli inizi dell’ottobre 2022. Il santuario mariano, situato a 1816 metri sul livello del mare, è uno dei tre più importanti del Parco delle Madonie, insieme a quello di Gibilmanna e alla Madonna dell’Olio di Blufi.
Infine, alle 21.30, sarà presentato, in prima internazionale, il film di Gianluca Cinelli e Paola Tricomi, “Per Desiderio” (Italia 2023, 72’). Una ragazza, spinta dalla passione per le fotografie del cielo, coinvolge un amico nella realizzazione di interviste a persone che ne hanno celebrato la bellezza attraverso le loro varie esperienze di vita. Inizia così un viaggio scientifico e letterario in splendidi luoghi e in celebri cornici storico-architettoniche, raccontando il cielo con foto e immagini coinvolgenti, guidati da astrofotografi, fisici e anche da un famoso astronauta. Il film ambisce a celebrare il rapporto che da sempre lega l’essere umano e il cielo, da sempre elemento di ispirazione per la poesia, la scienza e la ricerca e per tanti altri aspetti legati alla creatività umana. La proiezione arriva all’indomani di un importante riconoscimento ottenuto da Paola Tricomi, che sarà in collegamento con il Festival, all’interno del progetto EELISA – European University, che riguarda le best practices che promuovono l’idea di un cambiamento sostenibile, in un ambiente multidisciplinare, diversificato, multilingue e globale, che guarda ai valori europei, tra cui appunto la diversità e l’inclusione.
Roma. Al museo del Foro romano (e non in Curia Iulia) il notaio Claudio Togna su “Gli aspetti giuridici della gladiatura”, terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus” a corollario della mostra al Colosseo
Martedì 10 ottobre 2023, alle 16.30, il Museo del Foro Romano, e non la Curia Iulia per particolari esigenze dovute all’allestimento di una mostra, ospita il terzo appuntamento del ciclo di conferenze “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, otto incontri che intendono fare il punto con esperti del settore sui temi evidenziati nella esposizione, partendo dalle novità sugli studi del Ludus Magnus, approfondendo gli aspetti giuridici della gladiatura, le immagini e le fonti antiche fino ad arrivare ad un focus sulle donne gladiatrici e sulla percezione moderna del gladiatore nel mondo del cinema, del fumetto e dell’intrattenimento tout court. L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite (https://10ottobre_conferenzegladiatori.eventbrite.it). Ingresso dall’Arco di Tito. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del PArCo. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Interviene Claudio Togna, notaio e componente del CDA del parco archeologico del Colosseo, su “Gli aspetti giuridici della gladiatura”.
Rinomato notaio, Claudio Togna esercita a Roma dal 1989 ed è una figura di spicco nell’ambito legale e culturale della capitale italiana. Laureato in Giurisprudenza all’università la Sapienza, ha costruito una carriera di successo nel settore notarile, guadagnandosi una solida reputazione per la sua competenza e professionalità. Oltre al suo contributo nel settore giuridico, Togna si distingue per il suo interesse e coinvolgimento nella valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di Roma. Dal 2023, è membro del CdA del Parco archeologico del Colosseo, posizione di grande responsabilità che gli permette di contribuire attivamente alla gestione e alla conservazione di uno dei siti archeologici più conosciuti al mondo. La sua nomina al CdA del Parco archeologico del Colosseo rappresenta una testimonianza della sua passione per la cultura e la storia di Roma, nonché del suo impegno nel preservare il patrimonio culturale per le generazioni future. Grazie alle sue competenze giuridiche, Claudio Togna svolge un ruolo significativo nella promozione della conoscenza e della valorizzazione di uno dei simboli più importanti della storia dell’umanità, contribuendo a far sì che il Colosseo continui ad essere apprezzato e ammirato da tutti.
Pompei. All’auditorium il workshop “Tempio di Iside a Pompei. Conoscenza, scavo, restauro e fruizione” per presentare gli esiti dei recenti workshop e gli scavi in corso
Un workshop dedicato al Tempio di Iside a Pompei alla sua conoscenza, scavo, restauro e fruizione. Mercoledì 11 ottobre 2023, all’Auditorium degli scavi di Pompei, dalle 11 alle 16, si terrà il workshop “Tempio di Iside a Pompei. Conoscenza, scavo, restauro e fruizione”, organizzata dal parco archeologico di Pompei in collaborazione con l’università Federico II di Napoli, la Scuola Superiore Meridionale e la Scuola di Specializzazione in Beni Architettonici e del Paesaggio (BAP) di Napoli, per presentare gli esiti dei recenti workshop (maggio 2021, aprile 2023, e scavi in corso) per la conoscenza, lo scavo, il restauro e la fruizione del tempio di Iside. L’evento è aperto al pubblico. Il programma della giornata sarà introdotto dal direttore del parco archeologico di Pompei Gabriel Zuchtriegel e dal coordinatore del dottorato di ricerca Acma Carlo Rescigno, e si concentrerà sull’illustrazione degli esiti della campagna di scavo in corso presso il tempio, a cura dei funzionari del Parco. A seguire la prof.ssa Renata Picone, direttrice della Scuola di Specializzazione in Bap di Napoli, interverrà con un contributo su “Il Tempio di Iside a Pompei. Dalla storia dei restauri alle attuali problematiche conservative”. Tra gli interventi, anche un focus speciale su “Il fascino dell’Egitto nel mondo greco-romano” a cura del direttore del museo Egizio di Torino Christian Greco. Previsto anche sopralluogo allo scavo del tempio di Iside.

Il Tempio di Iside agli Scavi di Pompei (foto parco archeologico pompei)
Il Tempio di Iside era dedicato al culto antichissimo (di tipo misterico, cioè riservato ai soli iniziati) della dea egizia, che si diffuse in tutto il Mediterraneo a partire dal III secolo a.C. per il suo messaggio di speranza in una vita oltre la morte. Secondo il mito, infatti, Iside recuperò le parti dello sposo Osiride, ucciso e smembrato da Seth, lo ricompose e gli ridiede la vita. Al centro di un cortile porticato si trova il tempio su alto podio; nello spazio antistante stanno l’altare, la fossa per le offerte e un piccolo edificio (purgatorium) al cui interno una scala porta al bacino cui attingere l’acqua, che si diceva provenisse direttamente dal Nilo. Alle spalle del tempio un’ampia sala era dedicata alle riunioni degli iniziati (ekklesiasterion), mentre in una più piccola (sacrarium) erano visibili pitture che narravano episodi del mito della dea.

Sistro con gatta e fiori di loto rinvenuto il 4 gennaio 1766 nell’ekklesiasterion del Tempio di Iside a Pompei e conservato al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)
Gli apparati decorativi, le sculture e gli arredi rinvenuti nel santuario sono esposti al museo Archeologico nazionale di Napoli, ma è possibile rivivere in parte l’effetto originario grazie alla ricollocazione in situ di alcune copie di affreschi e di statue.
Bacoli (Na). Alla prima edizione di FAB festival dell’Archeologia vincono il premio Kore (per il pubblico) il film “L’incantevole Lucrezia Borgia” di Marco Melluso e Diego Schiavo, per la giuria tecnica il film “Ocean One K: L’archéologue des abysses / Ocean One K: l’archeologo degli abissi” di Mathieu Pradinaud

Il parco borbonico del Fusaro ha ospitato la prima edizione di FAB festival dell’Archeologia di Bacoli (foto fab)
Con l’assegnazione del Premio Kore si è chiusa la prima edizione di FAB festival dell’archeologia di Bacoli al Parco borbonico del Fusaro, rassegna favolosa del cinema archeologico ideata da Dario Di Blasi: tre giornate dal 6 all’8 ottobre 2023 con proiezioni, dibattiti ed eventi (vedi Bacoli (Na). Al via al Parco borbonico vanvitelliano del Fusaro la prima edizione di FAB, festival dell’archeologia di Bacoli: rassegna favolosa del cinema archeologico ideata da Dario Di Blasi | archeologiavocidalpassato). Tra le iniziative una mostra a fumetti dedicata a Plinio il Vecchio in occasione dei 2mila anni della sua nascita, le tavole rotonde con gli esperti del settore e le proiezioni speciali di “Palmira, la meraviglia del deserto – Viaggio nei siti dell’Unesco”. “Sono tante le emozioni che abbiamo provato in queste tre giornate dedicate al cinema e alla cultura archeologica”, commentano gli organizzatori. “Sono state tante le persone che sono venute e questo ci riempie il cuore di gioia. Ci auguriamo che, oltre ad avervi fatto trascorrere qualche momento di spensieratezza in un momento storico particolarmente turbolento, vi sia giunto il messaggio alla base di questa manifestazione: l’immenso valore intrinseco del documentario. Questo genere cinematografico è fondamentale per la ricerca, per la divulgazione e la valorizzazione del patrimonio archeologico, storico, artistico e naturalistico del nostro meraviglioso pianeta terra. Ringraziamo tutti gli enti, pubblici e privati, che ci hanno supportato nella buona riuscita del festival”.

Dario Di Blasi con i registi Marco Melluso e Diego Schiavo vincitori del premio Kore del pubblico con il film “L’incantevole Lucrezia Borgia (foto fab)
Il premio Kore del pubblico è andato al film “L’incantevole Lucrezia Borgia” di Marco Melluso e Diego Schiavo (Italia 2023, 63’) con Lucrezia Lante Della Rovere. Durante lo speakeraggio di un documentario dai toni scandalistici, Lucrezia Lante della Rovere esce magicamente dallo schermo, si ribella e coinvolge Voce, lo speaker interpretato dal brillante Tullio Solenghi, e il giovane tecnico del suono, il talentuoso Tobia de Angelis, in un viaggio alla riscoperta della vera vita di un’eroina del suo tempo: Lucrezia Borgia. Accompagnata da un buffo e dorato assistente interpretato dal poliedrico Francesco Zecca, Lucrezia Lante si muove tra Ferrara e i territori del ducato estense, raccontando la storia di Lucrezia Borgia d’Este come se fosse – e forse lo è stata davvero! – la più grande e appassionante telenovela del Rinascimento.

Frame del film film “Ocean One K: L’archéologue des abysses / Ocean One K: l’archeologo degli abissi” di Mathieu Pradinaud
Il premio Kore della giuria tecnica è andato al film “Ocean One K: L’archéologue des abysses / Ocean One K: l’archeologo degli abissi” di Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 52’). Per storici e archeologi, il più grande museo del mondo è sott’acqua a profondità irraggiungibili per gli esploratori umani. A queste profondità non c’è modo di scavare e registrare i resti delle diverse centinaia di migliaia di relitti che si stima si trovino sott’acqua. Ma oggi, una nuova era di ricerca in acque profonde si sta aprendo grazie a un robot archeologo umanoide all’avanguardia, chiamato Ocean one K, sviluppato dal laboratorio robotico della Standford University. Il nostro film segue la prima vera missione di immersione di prova effettuata nel Mediterraneo su cinque relitti che vanno da 100 m fino a 850 m di profondità, e cattura il momento di record e l’avventura scientifica e umana lungo il percorso. La conquista archeologica dell’abisso è iniziata.

















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