Sibari. Al museo nazionale Archeologico della Sibaritide si presenta il progetto “ABAcadabra, la magia di arte e archeologia”: così, con la creatività degli studenti dell’Accademia di Catanzaro, riprendono vita le cassette archeologiche in legno ormai dismesse

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Progetto ABAcadabra: gli studenti dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro davanti al museo nazionale Archeologico della Sibaritide (foto parco sibari)

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Cassettine archeologiche in legno dismesse e accatastate nei magazzini del museo nazionale Archeologico della Sibaritide (foto parco sibari)

Al museo nazionale Archeologico della Sibaritide arriva il progetto “ABAcadabra. La magia di arte e archeologia”, che si inserisce tra le attività pensate per la valorizzazione del Parco di Sibari, fortemente volute dal direttore Filippo Demma e coordinate dal funzionario conservatore restauratore Camilla Brivio, è curata dal Dipartimento di Arti Visive dell’Accademia delle Belle Arti di Catanzaro. Appuntamento lunedì 9 ottobre 2023, alle 16, nella sala conferenze del museo nazionale Archeologico della Sibaritide. A fare gli onori di casa sarà il direttore prof. Filippo Demma mentre per l’Accademia catanzarese saranno presenti il direttore prof. Virgilio Piccari, e i docenti Simona Caramia, Cristina Gavello, Giuseppe Negro, Giuseppe Guerrisi e Andrea Grosso Ciponte. Con ABAcadabra è stato affidato agli studenti il compito di reinterpretare, dando nuova vita e forma, a decine di cassette archeologiche in legno, i contenitori utilizzati per lo stoccaggio e l’archiviazione di reperti, ormai dismesse, che saranno trasformate e convertite.

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Progetto ABAcadabra: gli studenti dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro al lavoro per ridare nuova vita alle cassettine archeologiche in legno dismesse al museo della Sibaritide (foto parco sibari)

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Cassettine archeologiche in legno dismesse e accatastate nei magazzini del museo nazionale Archeologico della Sibaritide (foto parco sibari)

“Così le cassette che per decenni hanno contenuto i reperti rinvenuti al parco archeologico di Sibari”, spiega Demma, “fondamentali scavi degli anni ‘70, tornano a nuova vita. La magia è in corso, ad opera dei ragazzi dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro e dei loro professori. Sedie e panchine di design per il nostro pubblico, installazioni originali che arricchiranno il patrimonio del museo e delle aree archeologiche, colori e forme che renderanno evidenti tre concetti: il nuovo Parco e la sua offerta culturale si basano anche simbolicamente sulla ricerca e sulle sue acquisizioni; il Parco collabora con tutte le forze del Territorio per attualizzare il suo Patrimonio e renderlo operante nel contemporaneo; riciclo, sostenibilità ed economia circolare sono per noi parole chiave. Per un progetto come questo, non c’era partner migliore dei ragazzi delle Scuole di Pittura, Scultura, Illustrazione e Decorazione dell’Accademia”.

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Progetto ABAcadabra: le “nuove” sedute al museo della Sibaritide realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro con le cassettine archeologiche in legno dismesse (foto parco sibari)

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Progetto ABAcadabra: le “nuove” sedute al museo della Sibaritide realizzate dagli studenti dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro con le cassettine archeologiche in legno dismesse (foto parco sibari)

Il progetto si compone di tre parti. “Archeologic”, una linea di design per la quale sono state realizzate 16 sedute tra panchine e poltrone singole. Designer delle sedute sono stati gli allievi del corso di Graphic Design. Lorenzo Caporale, Micaela Mele, Rosa Pulerà, Alessia Agresta, Pietro Paonessa, Michelangelo De Vita, Paola Purcaro, Erika Marrazzo, questi i loro nomi, sono stati coordinati dai docenti Tania Bellini e Tommaso Palaia i quali, unitamente al collega Giuseppe Guerrisi, hanno completato la linea “Archeologic” con due tavoli di design e un’opera a parete che saranno collocati negli uffici della Direzione del Museo. Hanno collaborato agli allestimenti Matteo Marino e Francesco Gaudiello, personale tecnico-amministrativo dell’ABA.

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Progetto ABAcadabra: un’opera realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro al museo della Sibaritide con le cassettine archeologiche in legno dismesse (foto parco sibari)

“Senza cartellino”, una installazione site specific all’interno del museo, dove il lavoro è stato realizzato dagli allievi del Dipartimento di Arti Visive, Scuole di Pittura, Scultura, Decorazione e Grafica/Illustrazione. I docenti che hanno coordinato il progetto sono Simona Caramia (Capo Dipartimento), Caterina Arcuri (Capo Scuola Pittura), Giuseppe Negro (Giunta di Dipartimento), Andrea Grosso Ciponte (Capo Scuola Grafica/Illustrazione). Gli studenti sono: Andrea Corsello, Giada Pugliese, Marica Corrado, Marika Fodaro, Martina Napolitano, Rosy Piscionieri, Eva Fruci, Luca Granato, Ilaria Notaro, Francesca Delle Donne, Fiammetta Ornella Silipo, Leopoldo Maggiorini, Dennis Gonzales, Gaia Sarcone, Giovambattista Barberio, Lorenzo Colelli, Bruno Carvelli e Alessia Grandinetti.

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Uno sguardo sul parco archeologico: lì, prossimamente, sarà posta un’installazione realizzata dagli studenti dell’Accademia di Belle arti di Catanzaro nell’ambito del progetto ABAcadabra (foto parco sibari)

“Labirinto stratigrafico”, una installazione site specific che sarà realizzata nei prossimi mesi ed esposta nel Parco archeologico. Alla reinterpretazione delle cassette archeologiche dismesse collaborano anche gli allievi dei licei artistici di Rossano e Cittanova.

Rovereto. Il RAM film festival alla giornata finale con film e documentari da tutto il mondo, una rievocazione medievale aperta a tutti al giardino Fedrigotti in corso Bettini e la serata conclusiva con Neri Marcorè

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Il teatro Zandonai di Rovereto ospita proiezioni ed incontri della rassegna internazionale del cinema archeologico (foto fmcr)

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Rievocazione medievale con la Gualdana del Malconsiglio (foto gualdana del malconsiglio)

Domenica 8 ottobre 2023 il RAM film festival di Rovereto arriva al gran finale con una novità: rievocazione medievale a ingresso gratuito. A partire dalle 10 e fino alle 16 il Giardino di Palazzo Fedrigotti in corso Bettini accoglierà una vera e propria rievocazione medievale con la Gualdana del Malconsiglio, l’Ordine della Torre, la Sala d’Arme Achille Marozzo, l’Associazione Lagarina di Storia Antica e altre associazioni rievocative che con abiti storici e attività varie ci riporteranno all’epoca dei Castelbarco. Si tratta di una delle tappe del ciclo di Strade, Borghi e Castelli.

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Frame del film “Durango 550 – Path of the Ancestral Puebloans / Durango 550 – il sentiero dei Pueblo ancestrali” di Nathan Ward

I film in concorso saranno proiettati sia la mattina che il pomeriggio al Teatro Zandonai. Da segnalare la produzione della Fondazione Museo storico del Trentino, “The lost Mountaineers” di Andrea Andreotti e Diego Busacca (Italia 2023, 50’), documentario dedicato ad un DUKW, un mezzo anfibio americano affondato nel Lago di Garda il 30 aprile 1945 per un guasto meccanico. Con il film statunitense “Durango 550 – Path of the Ancestral Puebloans / Durango 550 – il sentiero dei Pueblo ancestrali” di Nathan Ward (Stati Uniti 2022, 27’) invece arriviamo in Colorado dove gli archeologi e le tribù nativo americane locali, gli Ute meridionali, gli Hopi e i Pueblo della tribù Laguna, lavorano ufficialmente insieme per scoprire antichi insediamenti.

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Frame del film “Panorami sommersi. Le Origini di Venezia” di Samuele Gottardello

Numerosi i film ambientati in Italia, dalla Sicilia con il film “La neve dei Monti Iblei” di Antonio Daquino e Seby Scollo (Italia 2022, 12’), con la scoperta delle neviere utilizzate nel commercio del ghiaccio, alla Sardegna con il film “Un pioniere nel sottosuolo” di Monica Dovarch (Italia 2023, 67’) fino a Venezia con il documentario “Panorami sommersi. Le Origini di Venezia” di Samuele Gottardello (Italia 2023, 52’), un viaggio nella Laguna di Venezia, alla ricerca delle radici romane della città insieme a pescatori, archeologi, artisti, subacquei e a una ragazza non vedente. Interessante anche il corto animato “(R)evolution” di Vanessa Cardui (Germania 2022, 2’) che in soli due minuti riesce a far arrivare un messaggio molto forte, legato all’impatto della plastica sulla fauna. Più di 1500 specie animali in tutto il mondo hanno assunto plastica dall’ambiente e circa 100 milioni di animali marini muoiono ogni anno per via dei rifiuti.

rovereto_rassegna-RAM-2023_serata-6-ottobre_locandinaIn serata al teatro Zandonai, dopo la premiazione dei film vincitori condotta da Patrizia Orsingher, gran finale di riflessione e spettacolo con Neri Marcorè per parlare delle sfide che i nostri tesori paesaggistici e culturali affrontano ogni giorno, tra inquina­mento, emergenze climatiche e na­turali, e conoscere la sua esperienza personale per la tutela del territorio e del patrimonio portata avanti nelle Marche dopo il terremoto del 2016. Sul palco del Teatro Zandonai Neri Marcorè accompagna il pubblico attraverso gli argomenti della serata esibendosi con la chitarra in una se­lezione di brani tratti da progetti di teatro musicale di grande successo.

Torino. Alla Biblioteca nazionale universitaria l’incontro “I primi passi della nascita di un Museo egiziaco: la collezione Drovetti a Torino” a duecento anni dall’arrivo nella capitale sabauda della “drovettiana”

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Il 1° ottobre 1823 il console francese Bernardino Drovetti trasferisce a Torino la cosiddetta “drovettiana”, il nucleo fondante dell’attuale museo Egizio di Torino. Una storia in parte ancora sconosciuta che ha trovato in alcuni attenti studiosi la possibilità di essere riscoperta attraverso la pubblicazione di documenti inediti, conservati tra l’Archivio di Stato, la Biblioteca Nazionale Universitaria e l’Accademia delle Scienze di Torino. Se ne parla domenica 8 ottobre 2023 alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino in piazza Carlo Alberto 3 a Torino. Appuntamento alle 10.30 all’auditorium Vivaldi con ingresso gratuito per l’incontro “I primi passi della nascita di un Museo egiziaco: la collezione Drovetti a Torino”. Dopo i saluti di Guglielmo Bartoletti, direttore Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino, e di Massimo Mori, Accademia delle Scienze di Torino, introduce i lavori Giovanni Saccani, presidente Società Dante Alighieri comitato di Torino, già bibliotecario della B.N.U.TO su “Il Museo Egizio e la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino attraverso la Biblioteca della Regina Margherita”. Quindi gli interventi legati alla pubblicazione del libro “Quando l’Egitto venne a Torino” (Hapax Editore). Inizia Alessandro Roccati, Accademia delle Scienze di Torino, su “L’apporto scientifico della collezione Drovetti: un bilancio”; seguono Laura Donatelli, egittologa e storica dell’arte, su “Drovetti e le personalità che hanno influenzato la sua vita e attività: Napoleone, Mehmet Ali e Champollion”; Michel Valloggia, università di Ginevra, su “Bernardino Drovetti (1776-1852): Un Piémontais en Egypte, bienfaiteur pour l’Académie de Genève”; Elena Borgi, responsabile biblioteca e archivio storico dell’Accademia delle Scienze, su “La valorizzazione delle collezioni archivistiche e bibliotecarie dell’Accademia delle Scienze di Torino”; chiude Riccardo Lorenzino, Hapax editore, su “La nascita di un libro. Il ruolo dell’editore e le collezioni archivistiche e museali”.

Roma. All’esterno del Colosseo “I Gladiatori dell’Arena”: evento storico per famiglie, cittadini, turisti che assisteranno gratuitamente, come avveniva 2000 anni fa, ai momenti della gladiatura antica con più di 50 rievocatori

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Al Colosseo a tu per tu con i gladiatori. Domenica 8 ottobre 2023, tra le 11 e le 13, nell’area in cui ancora si conservano i blocchi di travertino dell’originaria pavimentazione di età romana che separava il perimetro del Colosseo dalla strada in basoli di selce retrostante, là dove il limite è segnato da cinque cippi che ancora lasciano percepire l’estensione dei confini del più grande edificio da spettacolo dell’antichità, tra l’Anfiteatro e la sua principale palestra (il Ludus Magnus), si svolgerà un evento storico: famiglie, cittadini, turisti assisteranno gratuitamente – come avveniva 2000 anni fa – ad un evento che farà rivivere la gladiatura antica. Prolusioni con armi smussate, munera con armi pungiglione, e ancora gladiatori legitimi e gladiatori tunicati, si alterneranno per comprendere a fondo il complesso mondo della gladiatura, dalla sua origine più nobile fino alla contaminazione con gli spettacoli di sangue. L’evento a Ingresso libero senza prenotazione, in lingua italiana con citazioni di testi in lingua latina, è promosso dal ministero della Cultura – parco archeologico del Colosseo e rientra tra le manifestazioni organizzate dal PArCo nell’ambito della riapertura e valorizzazione del Criptoportico dei gladiatori e della mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, allestita al Colosseo dal 21 luglio 2023 (vedi Roma. Al Colosseo la mostra “Gladiatori nell’Arena. Tra Colosseo e Ludus Magnus”, installazione multimediale permanente ed esposizione temporanea. Ricreato virtualmente il collegamento tra il Ludus Magnus e l’anfiteatro flavio | archeologiavocidalpassato) nei sotterranei dell’Anfiteatro. Sarà presente il presidente della Commissione Cultura alla Camera dei deputati on. Federico Mollicone.

Più di 50 rievocatori illustreranno con il linguaggio del corpo e dei gesti (ad digitum pugnare; pollux pressus; pollex versus) i duelli tra le coppie di gladiatori, lasciando spazio ad un’attenta divulgazione delle fonti antiche ed epigrafiche, oltre a quelle archeologiche (mosaici, rilievi, pitture) che ancora oggi forniscono il contesto conoscitivo di riferimento. I combattimenti tra le diverse classi gladiatorie saranno rappresentati dai rievocatori del Gruppo Storico Romano presieduto da Sergio Iacomoni e dai rievocatori di Ars Dimicandi con la narrazione di Dario Battaglia presidente di Ars Dimicandi. La pompa magna, che precederà lo spettacolo, sarà formata dalle più alte cariche amministrative e politiche del tempo, e uscirà dalle arcate del Colosseo per raggiungere il palco imperiale.

Agrigento. Al Tempio dei Dioscuri nel parco archeologico e paesaggistico nella Valle dei Templi “Medea” di Euripide apre la rassegna “I riflessi del Mito”

agrigento_valle-dei-templi_tempio-dei-dioscuri_medea_locandinaAl Tempio dei Dioscuri nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi (Ag) “Medea” di Euripide riapre la rassegna “I riflessi del Mito”. Nel cast: Aurora Quattrocchi nel ruolo della Nutrice e Rinaldo Clementi nel ruolo di Creonte, con Giulia Tarantino e Giancarlo Latina. Regia di Marco Savatteri. Appuntamento domenica 8 ottobre 2023, alle 18, per uno spettacolo indimenticabile alla luce del tramonto. Biglietti: www.agrigento-biglietti.com, BoxOffice Agrigento: 092220500. “La storia di Medea, immutata ed eterna”, spiega il regista Marco Savatteri, “viene raccontata da un immenso telo bianco: un lenzuolo, quello del letto di Medea e Giasone, la culla dei bambini, un telo squarciato come fosse il velo di Maya che nasconde l’illusione di una vita felice ancora possibile. Medea strappa quel telo, lo pugnala e poi lo culla. Il telo è il mantello del Re Creonte, è il ring su cui Medea e Giasone combattono verbalmente, è la nave di Argo ed il Carro del finale nella luce del Sole; ma soprattutto è tutto il dolore possibile della donna più grande dei Miti tragici: e sotto quel telo, Medea, seppellisce il presente”.

Ed ecco un’anteprima dello spettacolo spiegato dai protagonisti durante le prove in questo video prodotto dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia omaggio a Maria Callas con “La Melodia della Vita a cent’anni dalla nascita”: fra arie d’opera, momenti di danza e incursioni teatrali

roma_villa-giulia_omaggio-a-maria-callas_locandinaA cento anni dalla nascita di Maria Callas (1923-2023), il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia assieme all’associazione culturale L’Ordito presenta un omaggio all’artista che è stata storia e mito dell’opera lirica e che con il suo talento ha lasciato una traccia indelebile nel modo della musica e dell’arte in generale. “Maria Callas. La Melodia della Vita a cent’anni dalla nascita” è uno spettacolo poliedrico dedicato alla voce icona del teatro d’opera moderno che unisce parole e musica in un incontro di sguardi tra classico e contemporaneo da un’idea di Rita Ferraro. Soprani: Germana Burchietti, Hanna Lee e Paola Protani. Tenore: Marco Ciardo. Baritono: Giuseppe Pecce. Pianoforte: Yeseul Cha. Letture teatralizzate di Maria Teresa Raffele con Maura Santella, Francesca Santella, Marco Ciardo e Riccardo Fioroni. Note contemporanee con Maura Santella, Francesca Santella e Marco Ciardo. Balletti neoclassici a cura di Violetta Bungaro e Chiara di Loreto. Fra arie d’opera, momenti di danza e incursioni teatrali si tesse un telaio di arti diverse che si intrecciano fra loro nel luogo in cui papa Giulio III amava circondarsi di artisti e musici e celebrava le arti in tutte le sue forme ed espressioni. Progetto selezionato con la manifestazione di interesse 2023 rivolto alle associazioni culturali del terzo settore per la proposta di iniziative di alto profilo culturale. Evento compreso nel biglietto di ingresso ai giardini di Villa Giulia. Per info: mn-etru.comunicazione@cultura.gov.it.

Rovereto. Alla quarta giornata del RAM film festival protagonista l’Egitto con due film (sui fratelli Champollion e il papiro Ebers) tra i 15 film in programma al teatro Zandonai. Aperitivo con Caporale e il suo libro “Ecoshock”

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Frame del film “The Treasures of the Pharaohs – Ebers Papyrus / I tesori dei Faraoni – Il papiro di Ebers” di Denis Kliewer

Sono ben 15 i film, molti in prima nazionale, in programma al teatro Zandonai sabato 7 ottobre 2023, quarta giornata del RAM film festival, organizzato dal 4 all’8 ottobre 2023 dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, promosso dal Comune di Rovereto, dal ministero della Cultura, dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’APT Rovereto Vallagarina Monte Baldo, con il sostegno della Fondazione Caritro e della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto. E l’Egitto torna a essere il protagonista con due film, in serata, uno francese “Le secret des hieroglyphes. Les freres Champollion / I segreti dei geroglifici. I fratelli Champollion” di Jacques Plaisant (Francia 2022, 52’) dedicato ai Fratelli Champollion, e uno tedesco “The Treasures of the Pharaohs – Ebers Papyrus / I tesori dei Faraoni – Il papiro di Ebers” di Denis Kliewer e Ulli Wedelmann (Germania 2023, 52’) sullo straordinario papiro che custodisce l’arte della guarigione degli Egizi.

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Il film “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste

A partire dalle 10.30 alle 12.30, e poi ancora dalle 15 alle 19.30 e dalle 20.30 alle 23 sono numerosi i film di carattere prettamente archeologico, così come alcuni documentari che raccontano sfumature diverse del focus di quest’anno, ovvero gli sguardi sul clima e sulle sfide del patrimonio culturale. Tra i documentari dedicati all’archeologia, ricordiamo “Archeology 3.0. Making the Dead Speak / Archeologia 3.0. Far parlare i morti” di Stéphane Jacques (Francia 2022, 53’) che mostra tutte le tecnologie anche medicali dedicate alla ricerca archeologica, oppure un documentario francese dedicato alla musica nell’antichità “A la recherche de la musique de l’antiquité / Alla ricerca della musica dell’antichità” di Bernard George (Francia 2020-2021, 53’), o ancora il francese “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste (Francia 2021, 52’) dedicate alle eccezionali sepolture in grotta del paleolitico. Numerosi anche i film a carattere antropologico, tra cui si segnalano l’australiano “Namarali” di Tim Mummery (Australia 2021, 52’) sui popoli aborigeni, e il britannico “I am Kanaka / Io sono un Kanaka” di Genevieve Sulway (Regno Unito 2022, 15’) dedicato alla cultura e alle tradizioni hawaiane. Tra i film italiani, il delicato ritratto del custode della Pinacoteca di Città di Castello di Elena Giogli, “Il custode della memoria” (Italia 2022, 66’), e il film di Piero Badaloni “La grande sete” (Italia 2022, 45’).

rovereto_rassegna-RAM-2023_aperitivo-7-ottobre_locandinaAperitivo in Giardino. Sold out anche l’appuntamento con Giuseppe Caporale, scrittore che presenta il suo libro “Ecoshock. Il destino dell’Italia al centro della crisi climatica” nel giardino di Palazzo Fedrigotti. Modera Filippo Orlando, area Meteorologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto. A partire dal suo libro “Ecoshock. Come cambiare il destino dell’Italia al centro della crisi climatica” (editore Rubettino), Giuseppe Caporale dialoga con il pubblico su temi di grande attualità: dal Mediter­raneo come hot-spot climatico nel quale le criticità già evidenti su scala globale addirittura si raffor­zano, alla scomparsa dei ghiacciai e alle minacce per Venezia, dai ritardi nelle energie rinnovabili alle nuove sfide per l’economia, un destino che ci chiama a una nuova assunzione di responsabilità e consapevolezza. Giuseppe Caporale, giornalista professionista, ha lavo­rato per la cronaca nazionale del quotidiano La Repub­blica. Nel 2012 ha vinto il Premio Paolo Borsellino per il giornalismo. Ha diretto Workshop sul giornalismo d’in­chiesta e, nel 2013, ha fondato il progetto culturale Resto al Sud, Think Tank che raccoglie le migliori intelligenze del Meridione per ragionare sul rilancio del territorio. Nel 2020 ha fondato l’Osservatorio Economico e Sociale Ri­parte l’Italia.

VI Giornata delle Catacombe: apertura e visite gratuite a Roma e nelle catacombe in Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Sardegna, promosse dalla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra

roma_giornata-delle-catacombe_2023_locandinaSabato 7 ottobre 2023 c’è la VI Giornata delle Catacombe – Edizione d’Autunno, e per l’occasione la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra promuove l’apertura e le visite gratuite sia ad alcuni siti romani, sia alle altre catacombe dislocate nelle diverse Regioni d’Italia (Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Sicilia, Sardegna). Come per l’edizione precedente, che si è svolta con successo il 18 marzo scorso, coinvolgendo le sette catacombe romane aperte al pubblico, l’evento avrà come tema “Percorsi di Pace”, con l’intenzione di valorizzare quei simboli e quelle immagini catacombali che ancora a distanza di secoli invitano a riflettere sul tema della pace, proprio in un momento storico così delicato, segnato dal conflitto bellico e dalla violenza. Per l’Edizione d’Autunno, la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra ha previsto, infatti, di aprire, su prenotazione e gratuitamente, sei noti complessi ipogei della Roma sotterranea generalmente chiusi al pubblico: S. Tecla, S. Lorenzo, Pretestato, Vigna Chiaraviglio, l’ipogeo degli Aureli e Generosa. Inoltre, sempre il 7 ottobre, presso alcune catacombe, avranno luogo eventi collegati alla Giornata, quali laboratori dedicati ai bambini, visite speciali e conferenze. La VI Giornata delle Catacombe sarà conclusa, come da tradizione, con una solenne Celebrazione Eucaristica, che si terrà ad Albano Laziale nella chiesa di S. Maria della Stella (via della Stella, 5 – Albano Laziale) adiacente le catacombe di S. Senatore, alle 18, presieduta da Mons. Pasquale Iacobone, Presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. A tutti i visitatori delle catacombe romane, infine, verrà rilasciato un voucher che darà diritto a un ingresso ridotto per 2 persone in una delle catacombe di Roma aperte al pubblico, da utilizzare entro il 31 dicembre 2024. Per le visite, sempre gratuite, è necessaria la prenotazione.

GLI EVENTI

ROMA, ore 11: Laboratorio per bambini (6-12 anni) “La lucerna del fossore”, Museo della Torretta, Comprensorio callistiano, ingresso principale via Appia Antica, 78. Prenotazioni: https://tinyurl.com/lablucerna; ore 15, Laboratorio per bambini (6-12 anni) “Le epigrafi cristiane”, Museo della Torretta, Comprensorio callistiano, ingresso principale via Appia Antica, 78. Prenotazioni: https://tinyurl.com/labepigrafi

LAZIO, ore 10: Laboratorio per bambini (6-12 anni) “Laboratorio creativo sui simboli cristiani”, Catacombe di S. Savinilla a Nepi (VT), via del Cimitero, 29 – Nepi (VT). Prenotazioni: museo@comune.nepi.vt.it – 0761.570604; ore 10, visita guidata gratuita per bambini (max 20 bambini), Catacomba S. Cristina a Bolsena piazza Santa Cristina – Bolsena (VT). Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net; ore 10.30: Laboratorio per bambini (9-12 anni) “Simboli paleocristiani tra fiori e profumi” (max 15 bambini), sala parrocchiale adiacente la Basilica di S. Cristina, Catacomba S. Cristina a Bolsena, piazza Santa Cristina – Bolsena (VT). Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net; ore 15: visita gratuita per bambini (max 20 bambini), Catacomba S. Cristina a Bolsena, piazza Santa Cristina – Bolsena (VT). Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net; ore 15.30: Laboratorio per bambini (9-12 anni) “Simboli paleocristiani, tra fiori e profumi” (max 15 bambini), sala parrocchiale adiacente la Basilica di S. Cristina in Bolsena, Catacomba S. Cristina a Bolsena, piazza Santa Cristina – Bolsena (VT). Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net; ore 18: Celebrazione Eucaristica presieduta da mons. Pasquale Iacobone, presidente della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Chiesa di S. Maria della Stella, via della Stella, 5 – Albano Laziale-

SICILIA, ore 9.30: visita guidata per bambini “ScopriCatacomba”, Catacombe di S. Giovanni a Siracusa, largo San Marciano, 3 – Siracusa (SR). Prenotazioni: info@kairos-web.com – 347.5815794; ore 17: visita guidata speciale “Dal buio alla luce”, Catacombe di S. Lucia a Siracusa, piazza S. Lucia, 26 – Siracusa (SR). Prenotazioni: info@kairos-web.com – 347.5815794

SARDEGNA, ore 17.30: conferenza “Antioco testimone della devozione cristiana con Saturnino ed Efisio nella Sardegna meridionale” a cura della prof.ssa Rossana Martorelli, Sant’Antioco, Palazzo del Capitolo, sala conferenze.

LE CATACOMBE

ROMA. Orario di apertura: 10 – 18, visite ogni 45 minuti per gruppi di massimo 15 persone: Catacombe di S. Tecla, via Silvio D’Amico, 42. Prenotazioni: https://tinyurl.com/catacombetecla; Catacombe di San Lorenzo, piazzale del Verano, 3. Prenotazioni: https://tinyurl.com/catacombelorenzo. Museo e Catacombe di Pretestato, via Appia Pignatelli, 11. Prenotazioni: https://tinyurl.com/catacombepretestato; Catacombe dell’ex Vigna Chiaraviglio, Comprensorio callistiano, via Appia Antica, 126. Prenotazioni: https://tinyurl.com/catacombechiaraviglio; Ipogeo degli Aureli, via Luigi Luzzatti, 2b. Prenotazioni: https://tinyurl.com/ipogeoaureli; Catacombe di Generosa, via delle Catacombe di Generosa, due turni di visita: ore 10 e 15.30. Prenotazioni: nicoladeguglielmo@libero.it.

LAZIO. Catacombe di S. Senatore ad Albano Laziale (RM), via della Stella, 2 – Albano Laziale (RM), ore: 10, 11.30, 15, 16.30. Prenotazioni: info@museodiocesanodialbano.it – 333.9999883; Catacombe Ad Decimum a Grottaferrata (RM), via Anagnina 4 – Grottaferrata (RM), ore: 10.30-12.30; 14.30-16.30. Prenotazioni: 348.4066708/06.9459854; Catacombe di Monte Stallone a Formello (RM), Museo Palazzo Chigi, piazza S. Lorenzo – Formello (RM), ore: 11; 16. Prenotazioni: mansio@comune.formello.rm.it – 06.90194236; Catacombe di Ad Vicesimum a Morlupo (RM), via Flaminia, km 31,5, Morlupo (RM), ore: 9-12; 14-17. Prenotazioni: agervtues@gmail.com – 347.0855680; Catacombe di S. Teodora a Rignano Flaminio (RM), Cimitero comunale, strada Statale 3 – Rignano Flaminio (RM), ore: 10-12.30; 15-18. Prenotazioni: proloco.rignano@virgilio.it – 331.4378825/339.1164670; Catacombe di S. Savinilla a Nepi (VT), via del Cimitero, 29 – Nepi (VT), ore: 10.30; 16.30. Prenotazioni: museo@comune.nepi.vt.it – 0761.570604; Catacombe di S. Eutizio a Soriano nel Cimino (VT), via del Convento 751, Loc. S. Eutizio – Soriano nel Cimino (VT), ore: 10.30; 12. Prenotazioni: museo@comune.sorianonelcimino.vt.it; Catacombe S. Cristina a Bolsena (VT), piazza Santa Cristina – Bolsena (VT), ore: 10.30; 15.30; 16.30. Prenotazioni: parrocchia@basilica-bolsena.net.

ABRUZZO. Catacombe di S. Vittorino ad Amiterno (AQ), Parrocchia S. Michele Arcangelo, via Pizzoli, San Vittorino – Amiterno (AQ), ore: 11. Prenotazioni: 346.2166953, Catacomba di Castelvecchio Subequo (AQ), via Superaequum – Castelvecchio Subequo (AQ), ore: 10, 11, 12; 15.45, 16.45, 17.45. Prenotazioni: info@gruppoarcheologicosuperequano.it – 334.7663209

TOSCANA E UMBRIA. Catacombe di S. Mustiola a Chiusi (SI), Strada Provinciale 49 – Chiusi (SI), ore: 14.30. Prenotazioni: mail@labirinto.info – 338.6827859/349.2267013; Catacombe di S. Caterina a Chiusi (SI), via Cassia Aurelia I, 11 – Chiusi Scalo (SI), ore: 16. Prenotazioni: mail@labirinto.info – 338.6827859 / 349.2267013; Catacomba di Villa S. Faustino a Massa Martana (PG), Villa San Faustino / frz. Massa Martana (PG), ore: 10-13; 15-18. Prenotazioni: 351.7588974/349.0642786

SICILIA. Catacombe di Porta d’Ossuna a Palermo, corso C. Alberto Amedeo, 110 – Palermo (PA), ore: 9-13; 15-18. Prenotazioni: info@archeofficina.com – 327.9849519 / 320.8361431; Catacombe di Villagrazia a Carini (PA), via Nazionale, 3 – Carini (PA), ore: 9-13; 15-18. Prenotazioni: info@archeofficina.com – 327.9849519 / 320.8361431; Catacombe di S. Giovanni a Siracusa, largo San Marciano, 3 – Siracusa (SR), ore: 9.30-12.30; 14.30-17.30. Prenotazioni: info@kairos-web.com; Catacombe di S. Lucia a Siracusa, piazza S. Lucia, 26 – Siracusa (SR), ore: 9.30-12.30; 14.30-17.30. Prenotazioni: info@kairos-web.com

SARDEGNA. Catacombe di S. Antioco, piazza Parrocchia, 22 – S. Antioco (CI), ore: 9.30-12.30; 15-17. Prenotazioni: basilicasantantioco@tiscali.it

Ozzano dell’Emilia (Bo). Festa della Storia nell’area archeologica di Claterna: rievocazioni, ricostruzioni storiche, visite guidate e laboratori

claterna_area-archeologica_festa-della-storia_locandinaA Claterna (Ozzano dell’Emilia, Bo) per la Festa della Storia. Sabato 7 ottobre 2023 nell’area archeologica sarà ricostruito un fedele accampamento romano nel quale sarà possibile rivivere la vita quotidiana di una legione del I secolo d.C., la Legio XIII Gemina. Le attività di rievocazione realizzate attraverso tecniche di archeologia sperimentale e living history, saranno accompagnate da visite guidate agli scavi a cura degli archeologi della soprintendenza ABAP di Bologna e si terranno nei seguenti orari: 10, 11, 12, 14, 15, 16. I più piccoli potranno scegliere tra 2 laboratori: “Costruisci e Gioca con la scacchiera romana”, laboratorio giochi per bambini dai 6 agli 11 anni (turni 15 e 16); “Cerca, Trova e Costruisci”, laboratorio di manipolazione per bambini dai 6 agli 11 anni (turni 10 e 11). Per i bambini al di sotto degli 8 anni è necessaria la partecipazione di un genitore. Uno spazio verrà dedicato anche ai ragazzi più grandi, dai 12 ai 18 anni, con un’esperienza ludico – storica assieme ai legionari che proporranno diverse attività tra cui tiro con l’arco, tiro con l’onagro (catapulta) e vestizione del legionario (turni 11.30 e 16.30). Evento all’aperto. Partecipazione e ingresso gratuiti fino ad un massimo di 30 persone a turno. Per prenotare: museo@comune.ozzano.bo.it oppure 051 791337.

Napoli. A Palazzo Reale presentazione del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici” (Rizzoli) di Paolo Giulierini

napoli_palazzo-reale_libro-l-itaòia-prima-di-roma_presentazione_locandinaAppuntamento venerdì 6 ottobre 2023, alle 19, nella sala Coerenza di Palazzo Reale a Napoli, per la presentazione del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici” (Rizzoli) di Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli. Ingresso libero. Dialogherà con l’autore il prof. Carlo Rescigno.

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Copertina del libro “L’Italia prima di Roma. Sulle tracce degli antichi popoli italici”

L’Italia prima di Roma. Il nostro Paese ci appare il più delle volte come l’erede per eccellenza della civiltà romana. Non c’è nulla di più vero, ma se ci mettessimo in viaggio percorrendo l’Italia da nord a sud scopriremmo che prima ancora che Italiani siamo stati Italici: in ogni regione la toponomastica, i monumenti, i reperti archeologici, le tradizioni etnografiche, persino le abitudini alimentari e culinarie raccontano la storia di popoli antichi che a partire dall’Età del ferro si sono frequentati, confrontati, scontrati. Celti, Veneti, Liguri, Etruschi, Sardi, Latini, Sanniti, Lucani, Piceni, Campani, Punici, Enotri, Siculi e molti altri hanno lasciato ovunque nella penisola tracce profonde, preziose per capire com’era l’Italia prima dell’avvento di Roma. Con la competenza dell’esperto e il passo avvincente del divulgatore, Paolo Giulierini ci accompagna in un viaggio affascinante, ci presenta gli Italici che siamo stati, ne approfondisce il rapporto con il territorio, le modalità insediative, la religione, la lingua e la scrittura, senza tralasciare il fondamentale incontro con i Romani e quello che ne è seguito. Corredato da immagini, questo libro è al tempo stesso un saggio sulla meravigliosa complessità della storia del nostro Paese e una guida per innamorarsi, oltre che di tutte le sue bellezze, anche delle genti che lo hanno abitato in tempi remoti, e che ancora oggi ci parlano: non solo di loro ma anche di noi, da sempre popolo in cammino che a ogni tappa aggiunge un viandante alla carovana.