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Rovereto (Tn). Terza giornata della 36ma edizione del RAM film festival: dal Buongiorno RAM alla serata speciale Pompei, 9 film in programma (con prime europee ed assolute) e l’Aperitivo al Giardino con Vladimiro Andrea Boselli e Andrea Mangano “Gestire le acque: dalle oasi alle città, sfide ecologiche e ingegno umano”.  Ecco il programma

Con una Serata Speciale, Pompei è protagonista al RAM film festival (foto fmcr)

Venerdì 26 settembre 2025, alla 36ma edizione del RAM film festival di Rovereto (Tn), il BUONGIORNO lo dà direttamente il RAM alle 9, a ilbardiVerso in corso Bettini 30 a Rovereto, con la “Colazione con ospite” dal titolo “Quando la storia parla al presente” che mostra in anteprima il prossimo numero di History Lab Magazine, rivista online della Fondazione Museo storico del Trentino dedicato all’acqua. Una giornata ricca di appuntamenti con 3 film (una prima assoluta) al teatro Rosmini già al mattino, dalle 10.30 alle 12.30, e 6 nella sezione pomeridiana, dalle 15 alle 19.30, (con una prima europea, due prime assolute e una prima italiana). E si chiude al Teatro Zandonai, dalle 20.30 alle 23, con la prima delle due Serate speciali, dedicata a Pompei il sito archeologico più celebre al mondo, con un evento che intreccia l’attualità della ricerca con il linguaggio del cinema. Senza dimenticare l’Aperitivo in Giardino, alle 18, con Vladimiro Andrea Boselli e Andrea Mangano.

Speciale Pompei. Protagonista il documentario Pompei: le nuove verità, il primo film di una serie che ha seguito dal vivo uno dei più grandi scavi degli ultimi decenni nell’antica città sepolta dal Vesuvio. Le riprese hanno catturato in tempo reale scoperte che hanno fatto il giro del mondo. Tra quelle documentate nell’episodio, l’affresco di 2.000 anni fa sulla parete di un’antica casa, in cui è raffigurata una natura morta con focaccia, frutta e spezie, lontano antenato della pizza moderna, ma anche il rinvenimento dei resti di alcune vittime dell’eruzione, due donne e un bambino. L’intero cantiere di scavo – che ha portato in luce diversi ambienti, tra i quali sale di rappresentanza riccamente decorate e grandi terme private – ha interessato un’area di circa 3.200 metri quadrati, quasi un intero isolato della città sepolta nel 79 d.C. dal Vesuvio e si inserisce in un più ampio approccio, sviluppato durante l’ultimo decennio e teso a rettificare e risolvere i problemi idrogeologici e conservativi dei fronti di scavo, ovvero il confine tra la parte scavata e quella inesplorata della città antica: 22 ettari di isolati e case ancora sepolti sotto lapilli e cenere, quasi un terzo dell’abitato antico. Ospite della serata Anna Onesti, funzionario architetto del Parco Archeologico di Pompei che guiderà gli spettatori dentro le scoperte e le storie del più grande scavo degli ultimi decenni, con l’intervento di Angelo Cimarosti, giornalista e direttore di ArchaeoReporter.

Aperitivo in giardino. Il terzo incontro del RAM film festival è in programma alle 18, al museo di Scienze e Archeologia, in borgo S. Caterina, 41: “Gestire le acque: dalle oasi alle città. Sfide ecologiche e ingegno umano” con VLADIMIRO ANDREA BOSELLI, ingegnere ambientale, e ANDREA MANGANO, ingegnere idraulico. Modera Irene Leonardelli, project manager presso la Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua. Evento tradotto nella Lingua dei Segni Italiana, in collaborazione con AbilNova. Le oasi sono straordinari sistemi che coniugano risor­se naturali e ingegno umano: luoghi in cui, grazie a tecniche raffinate di gestione idrica, l’acqua rende possibile la vita in territori aridi e ostili. Le oasi hanno garantito per secoli la sopravvivenza delle comunità grazie al principio di mutuo appoggio tra uomo e natura. Oggi, anche alle nostre latitudini, l’acqua è una sfida cruciale: reti idriche che esigono manuten­zioni continue e complesse, sovrasfruttamento delle risorse e nuove tecnologie ci chiedono di ripensare il nostro modo di viverla e custodirla.

Vladimiro Andrea Boselli è ingegnere ambientale e idrolo­go di formazione, con un dot­torato in Cooperazione Interna­zionale e Gestione delle Risorse Idriche. Attualmente è ricercatore presso il CNR-I­REA e si occupa di telerilevamento e monitoraggio ambientale. Andrea Mangano è inge­gnere idraulico, specializzato in idrologia. Ha curato molti progetti nel campo acquedotti­stico, dell’irrigazione, della re­gimazione fluviale e della produzione idroelettrica in Italia, Europa, Africa, America Latina e Medio Oriente. È Vicepresidente della Associazione Idro­tecnica Italiana.

Frame del film “Langobardi. Grimoaldo il primo re friulano” di Sandra Lopez Cabrera

Film in concorso: 1536. Il corteo di Carlo V, in prima assoluta, racconta con uno stile che fonde i disegni d’epoca con animazioni digitali, un momento epocale nella storia del Foro Romano. Langobardi – Grimoaldo, il primo re friulano è il docufilm che narra le vicende del primo re longobardo di stirpe friulana. Threads of Heritage – Down the rabbit hole of art crime è il documentario che esplora il fenomeno globale del traffico illecito di beni culturali. Italia viaggio nella bellezza. In carne e bronzo. Il Santuario di San Casciano dei Bagni racconta l’ultima campagna di scavo al sito archeologico del Bagno Grande che ha rivelato scoperte eccezionali. Jondishapour: the lost civilization, in prima europea, segue il viaggio di tre giovani autori di contenuti animati iraniani determinati a riscoprire uno dei capitoli più trascurati della storia dell’Iran: la civiltà di Jondishapour. Humans before Neanderthals, è il film che cambia il punto di vista sugli antichi antenati sottolineandone le sorprendenti capacità cognitive. S. Isepo – Lo Squero, in prima assoluta, parla di uno degli squeri (cantieri per imbarcazioni a remi) più antichi di Venezia. Kofun – Le misteriose tombe giapponesi, in prima assoluta, documenta la prima missione archeologica europea in Giappone per lo studio delle antiche tombe degli imperatori. Kutul Amare. Masaldan Gerçege, in prima italiana, è un’indagine storica sulla più grande capitolazione della storia militare britannica, con la resa a Kut al Amara di oltre 13mila soldati dopo 147 giorni.

Catania. Al teatro antico al via la prima edizione del Catania Archeofilm: 9 film in concorso per il premio del pubblico; incontri con studiosi e archeologi di fama; assegnazione del Premio “Sebastiano Tusa” per la divulgazione scientifica all’archeologo Paolo Matthiae. Ecco il programma

Il meglio del cinema internazionale di archeologia, arte e ambiente approda anche a Catania, fra le gradinate del Teatro Antico, uno dei luoghi archeologici più “parlanti” della Sicilia, che dal 25 al 27 settembre 2025 si trasforma in una straordinaria arena cinematografica sotto le stelle. L’occasione è quella della prima attesa edizione di “Catania Archeofilm”, Festival internazionale del Cinema di Archeologia, Arte, Ambiente. Un progetto, a ingresso libero e gratuito, del parco archeologico di Catania e Valle dell’Aci in collaborazione con Archeologia Viva / Firenze Archeofilm (Giunti editore), e l’università di Catania – Scuola di specializzazione in Beni archeologici, e Fondazione Sebastiano Tusa, pensato per il grande pubblico, le famiglie, gli appassionati, con il meglio della produzione cinematografica mondiale sui temi del nostro passato antico e recente, ma anche opportunità di incontro con studiosi e archeologi di fama. Il tutto con quello stile narrativo semplice e avvincente che contraddistingue il “Firenze Archeofilm” e le sue ben nove tappe in tutta la Penisola tra cui – dopo il capoluogo toscano – Aquileia, Cuneo, Grosseto, Mont’e Prama, Ustica, Varese, Cividate Camuno e Vieste. Due i premi che saranno consegnati nella straordinaria cornice del Teatro Antico nella serata finale del 27 settembre: il “Catania Archeofilm 2025” attribuito dal pubblico, in qualità di giuria popolare, che ogni sera potrà esprimere il proprio voto su apposite schede scegliendo il film preferito; e il “Premio Sebastiano Tusa” assegnato dall’omonima fondazione, presieduta da Valeria Livigni, alla personalità italiana o straniera che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali.

Il Teatro Antico, nel cuore di Catania, ospita il Catania Archeofilm (foto andrea savi)

“Un evento pensato per il grande pubblico, le famiglie e gli appassionati”, assicura l’assessore ai Beni culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, “con il meglio della produzione cinematografica mondiale sui temi del nostro passato antico e recente, ma anche opportunità di incontro con studiosi e archeologi di fama”. Sul valore sociale e culturale della manifestazione interviene Giuseppe D’Urso, direttore del parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci: “Siamo lieti di aprire al Firenze Archeofilm le gradinate del Teatro Antico di Catania, un complesso monumentale dal fascino unico, abbracciato dalla città barocca e che, dopo fondamentali interventi di recupero, un poco alla volta ritrova la sua funzione originale: quella di luogo di aggregazione e imponente contenitore d’arte e spettacolo. Dopo la musica e il teatro, oggi tocca al cinema archeologico, un’occasione di svago e di informazione culturale “formato famiglia” e totalmente gratuita che siamo certi sarà apprezzata anche dalle migliaia di turisti di questo scorcio di fine estate”.

Tra gli ospiti l’archeologo Paolo Matthiae cui sarà assegnato il Premio “Sebastiano Tusa” per la divulgazione scientifica (foto parc-arch-ct)

Gli ospiti: ogni sera, fra le due proiezioni è in programma una parentesi di approfondimento con interviste a cura di Piero Pruneti, fondatore e direttore della rivista Archeologia Viva (Giunti Editore) a grandi personalità della cultura. A dare il benvenuto al pubblico con un focus sul Teatro Antico di Catania e sul patrimonio del Parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, giovedì 25 settembre, sono il direttore Giuseppe D’Urso e l’archeologa del Parco Giulia Falco, cui segue un intervento di Daniele Malfitana, direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici dell’Università di Catania. Venerdì 26 settembre si parla invece di preistoria: ospite Massimo Cultraro, dirigente di ricerca CNR, docente di Preistoria e Archeologia Egea all’Università di Palermo e dal 2015 responsabile di un progetto di ricerca nel Caucaso. Special guest sabato 27 settembre Paolo Matthiae, celebre archeologo al quale si deve, nel 1975, la più grande scoperta del XX secolo: la città di Ebla in Siria e l’archivio reale di migliaia di tavolette con testi di scrittura cuneiforme del terzo millennio a.C.

Frame del film “La prossima Pompei / The next Pompeii” di Duncan Bulling

GIOVEDÌ 25 SETTEMBRE 2025. Alle 21, apre il film “La prossima Pompei / The next Pompeii” di Duncan Bulling (Regno Unito, USA, 53’). All’ombra del Vesuvio, un vulcano meno noto minaccia il territorio: i Campi Flegrei. Un’eruzione potrebbe mettere in pericolo i milioni di residenti della città di Napoli. Gli scienziati ottengono nuove informazioni su ciò che è accaduto nella vicina Pompei e proseguono gli studi sulla geologia unica dei Campi Flegrei. Riusciranno a scoprire se il terreno in continua evoluzione sta raggiungendo un punto di rottura? E un innovativo sistema di allarme eruzioni può impedire a Napoli di diventare la prossima Pompei? Segue la conversazione con Giuseppe D’Urso, direttore parco archeologico e paesaggistico di Catania e della Valle dell’Aci, e Giulia Falco, funzionaria archeologa del Parco. Interviene: Daniele Malfitana, direttore della Scuola di Specializzazione in Beni archeologici (università di Catania). Chiude la serata il film “In carne e bronzo. Il santuario di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia, 56′). Il documentario racconta l’ultima campagna di scavo presso il sito archeologico del Bagno Grande a San Casciano dei Bagni (Si), finita a ottobre 2024, che ha rivelato scoperte eccezionali. L’aspirazione più alta per uno studioso quella di produrre conoscenza: ovvero interrogare i reperti e restituire al pubblico la loro storia.

Frame del film “La Grotte Cosquer, un chef d’oeuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo” di Marie Thiry

VENERDÌ  26 SETTEMBRE 2025. Alle 21 apre il film “I misteri della grotta Cosquer” di Marie Thiry (Francia, 56’). A più di 35 metri sotto il mare, nel Parco Nazionale dei Calanchi, si nasconde l’ingresso di uno dei più grandi capolavori dell’arte rupestre: la grotta Cosquer. Poco nota, in quanto accessibile solo ai subacquei, questa incredibile grotta custodisce dipinti di 27.000 anni. Oggi è però minacciata dall’innalzamento delle acque. Il film ripercorre l’incredibile storia di una delle grotte dipinte più importanti d’Europa. Segue la conversazione con Massimo Cultraro, dirigente di ricerca Cnr-Ispc, docente università di Palermo. Quindi tre corti: il film “La Grotta preistorica di Cala dei Genovesi, 1953” di Luca Bachechi e Guido Melis (Italia, 12′). La Grotta di Cala dei Genovesi a Levanzo e la vita al campo nelle riprese filmate in 16 mm. nel 1953 da Paolo Graziosi. Il film “Le ossa raccontano / Stories through bone” di Matthew Wilbur (Stati Uniti, 10′). Ambientato nel Bacino Big Horn del Montana, il breve documentario si concentra sul lavoro sul campo dei paleontologi. Li seguiamo da vicino nell’attività di scavo… Chiude il film “Stromboli: a provocative island” di Pascal Guérin (Francia, 11’). Il corto è incentrato sugli scavi diretti dagli archeologi Sara Levi e David Yoon sull’isola di Stromboli. La scoperta di una chiesa crollata e di alcune sepolture è la dimostrazione di una occupazione medievale, precedentemente sconosciuta, del XIV secolo.

Frame del film “Il mondo perduto dei Giardini Pensili / Lost world of the Hanging Gardens” di Duncan Bulling

SABATO 27 SETTEMBRE 2025. Alle 21 apre il film “Il mondo perduto dei Giardini Pensili / Lost world of the Hanging Gardens” di Duncan Bulling (Regno Unito, 54’). Per tre anni lo Stato islamico ha terrorizzato Mosul, l’antica capitale degli Assiri, Ninive, e distrutto inestimabili reperti. Ora gli archeologi stanno portando alla luce nuove testimonianze, risolvendo alcuni enigmi di questa civiltà: come è stato forgiato il primo impero dell’umanità? Quali progressi hanno permesso loro di costruire una città di oltre 100.000 abitanti? Ninive potrebbe essere la sede di una delle sette meraviglie del mondo ovvero i Giardini Pensili di Babilonia? Segue la conversazione con Paolo Matthiae già ordinario di Archeologia e Storia dell’Arte del Vicino Oriente antico alla Sapienza Università di Roma e scopritore della città siriana di Ebla. Quindi assegnazione Premio “Catania Archeofilm 2025” al film più votato dal pubblico, e assegnazione Premio “Sebastiano Tusa” per la divulgazione scientifica all’archeologo Paolo Matthiae. Chiudono la serata e il Catania Archeofilm due corti: il film “Water is Life” di Anıl Gök (Turchia, 5’). L’incredibile storia di persone che portano acqua, l’ancora di salvezza, ai pesci che cercano di sopravvivere in un lago prosciugato della Turchia… E il film “Greenland response” di Alice Watterson (Islanda, 21’). Il film esplora le archeologie del cambiamento climatico nell’area della Kujataa, in Groenlandia. I siti archeologici nel nord circumpolare si stanno rapidamente degradando a causa dell’aumento delle temperature globali. Questo cortometraggio racconta la sfida contro il tempo per documentare e salvare ciò che resta e racconta gli scavi di insediamenti agricoli norvegesi (vichinghi) risalenti al X-XIV secolo, esplorando al contempo le connessioni tangibili con le odierne comunità agricole Inuit che lavorano nelle stesse terre.

Rovereto (Tn). Prima giornata della 36ma edizione del RAM film festival: 14 film in programma (con prime internazionali, europee ed assolute) e l’Aperitivo al Giardino con Giorgio Van Straten “Raccontare una storia, raccontare la Storia”. Ecco il programma

Mercoledì 24 settembre 2025, la prima giornata della 36ma edizione del RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, dal 24 al 28 settembre 2025, quest’anno dal titolo “Sguardi sull’acqua”, organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, apre alle 15 al teatro Rosmini di Rovereto, dove sono in programma dieci film, dalle 15 alle 19.30, e altri quattro nella sezione serale dalle 20.30 alle 23.

Il primo APERITIVO AL GIARDINO è invece in programma alle 18, al museo di Scienze e Archeologia, in borgo S. Caterina, 41: “Raccontare una storia. Raccontare la Storia” con Giorgio Van Straten, scrittore e presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia. Modera Alice Manfredi, Fondazione Museo storico del Trentino. Evento tradotto nella Lingua dei Segni Italiana, in collaborazione con AbilNova. Cosa significa raccontare la vita di chi è realmente esistito e le cui vicende personali hanno interagito fortemente con la Storia del nostro paese, dal fasci­smo alla Resistenza al dopoguerra? L’autore, a par­tire dalla vita di Nada Parri, la partigiana “Ribelle” del suo ultimo libro, racconta al pubblico cosa abbia voluto dire, per una donna, trovarsi coinvolta nella Storia d’Italia durante la Seconda guerra mondiale. Partecipazione gratuita su prenotazione dal sito www.ramfilmfestival.it. In caso di maltempo presso la Sala Zeni del Museo. Aperitivo con Orto San Marco Sétap – Mangio Trentino e Cantina Vivallis.

Giorgio Van Straten, scrittore e presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia (foto fmcr)

Giorgio Van Straten, nato a Firenze nel 1955, ha pubblicato numerosi romanzi, come “Ge­nerazione” (1987), “Ritmi per il nostro ballo” (1992), “Corruzio­ne” (1995), “Il mio nome a memoria” (2000, premio Viareggio). Nel 2016 è uscito “Storie di libri perdu­ti” che è stato tradotto in numerose lingue, nel 2023 “Invasione di campo. Quando la letteratura racconta la storia” e nel 2025 “La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri”. Dal 2015 al 2019 è stato direttore dell’I­stituto Italiano di Cultura di New York. Attualmente è presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia.

Il teatro Rosmini di Rovereto ospita le proiezioni del RAM film festival (foto trentino cultura)

Film del pomeriggio. Si comincia con due film in prima nazionali: “The Revenant Project: Persons, Places, Things / Il “Progetto Ritorno”: persone, luoghi, cose” di Tomislav Zaja (Croazia 2024, 28’) e “Buddhist art / Arte Buddista” di Surapong Wetsuwanmanee (Thailandia 2024, 3’). Quindi una prima internazionale e tre prime assolute: “O Corpiño” di Blanca Navarrete, Antía Rodeiro (Spagna 2024, 20’); “The Love Couple from the Sarcophagus / La coppia di amanti del sarcofago” di Milica Popovic (Serbia 2024, 53’); “Le colline moreniche del Garda. Ambiente, paesaggio ed insediamenti umani” di Mario Piavoli (Italia 2025, 34’); “Mysteries of the Andes: Weaving Knowledge / I misteri delle Ande: tessendo conoscenza” di Daniel Cos-Gayón (Spagna 2025, 13’). Chiudono due film: “Ernesto “Tito” Canal, l’uomo che ha riscritto le origini della Laguna di Venezia” Pierandrea Gagliardi e Rossi Marino (Italia 2024, 64’); e “Continuations/Hiwadabuki (Cypress bark roofing) / Continuità. Tetto in corteccia di cipresso” di Satoru Okabe (Giappone 2024, 17’).

Frame del film “Mission: Mediterranean, The Museum Of The Abyss / Missione Mediterraneo: il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud

Film della sera. Apre una prima assoluta, “Io non dimentico” di Antonello Murgia (Italia 2025, 13’); segue “Crossing the Divide / Superare ciò che ci divide” di Eva Zanettin e Raghav Pasricha (India 2024, 16’). Quindi una prima europea, una prima internazionale, e una prima assoluta: “Fereydoun’s Sons / I figli di Fereydoun” di Hossein Moradizadeh (Iran 2024, 7’); “Les cités d’Or, le grand malentendu / Le città d’oro, il grande malinteso” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’); e “Tiwanaku: sabiduría eterna / Tiwanaku: l’eterna saggezza” di Anaïs Pajot (Bolivia/Francia 2025, 24’). Chiude la serata il film “Mission: Mediterranean, The Museum Of The Abyss / Missione Mediterraneo: il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 56’).

GEP 2025 – Giornate Europee del Patrimonio: ecco qualche idea da Cividale a Reggio Calabria

Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 tornano in Italia le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa, promossa dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e coordinata per l’Italia dal ministero della Cultura. Nelle due giornate sono previste visite guidate, aperture straordinarie, convegni e tante altre iniziative che avranno luogo nei musei e nei luoghi della cultura pubblici e privati presenti su tutto il territorio nazionale. Inoltre, per sabato sono in programma aperture straordinarie serali dei musei statali con ingresso al costo simbolico di 1 euro. Il tema dell’edizione 2025 è “Architetture: l’arte di costruire” ed è la traduzione di “Heritage and Architecture: Windows to the Past, Doors to the Future”, lo slogan scelto dal Consiglio d’Europa e condiviso dagli Stati aderenti alla manifestazione.  È un invito a riflettere sul valore culturale del paesaggio costruito che ci circonda e un’opportunità per riscoprire l’architettura come espressione viva della storia, della cultura e delle aspirazioni delle comunità, italiane ed europee. Ecco qualche idea da Nord a Sud.

CIVIDALE (Ud). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025, il museo Archeologico nazionale partecipa alle GEP 2025. Sabato 27 settembre 2025, apertura straordinaria fino alle 22 (ultimo ingresso alle 21.30), offrendo l’occasione di visitare le collezioni in orario serale al prezzo simbolico di 1 euro. Alle 20.30, al Museo, incontro dedicato al tema dell’edizione 2025: “Abitare la storia: dialoghi tra la materia e il tempo” con due realtà che si sono distinte nell’ambito di un’archeologia sperimentale di grande qualità con lo studio e la ricostruzione di edifici e strutture storiche. L’associazione La Fara porterà la propria esperienza di ricostruzione di una capanna di età longobarda realizzata sulla base di una rigorosa lettura archeologica. L’Istituto per la Ricostruzione del Castello di Chucc-Zucco sarà protagonista di un affascinante racconto legato alla promozione del Castello di Cucagna, un sito abbandonato da oltre 500 anni, che ha conosciuto nuova vita grazie ad un coraggioso progetto di rigenerazione.

Visite guidate a Casa Bertoli di Aquileia (foto n-oleotto)

Visite guidate agli scavi archeologici di Aquileia (foto fondazione aquileia)

AQUILEIA (Ud). Sabato 27 settembre 2025, per le GEP 2025, apertura straordinaria “Alla scoperta di Casa Bertoli, dei suoi aspetti architettonici e decorativi”. Ogni 30 minuti dalle 15.30 alle 19 (con ultima entrata alle 18.30) ci sarà una visita guidata alla casa del canonico Giandomenico Bertoli, padre della ricerca archeologica di Aquileia, in un viaggio nel tempo tra aspetti architettonici, affreschi medievali e pietre iscritte. L’ingresso è da via Patriarca Popone, 6 gratuito senza prenotazione. Per informazioni potete scrivere a assaquileia@libero.it. Attività a cura di: Associazione Nazionale per Aquileia e Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – Friuli Venezia Giulia. Sempre sabato 27 settembre 2025, ma dalle 10.30 alle 13 e dalle 15.30 alle 18, i cantieri di scavo aprono al pubblico: gli archeologi e i restauratori della Fondazione Aquileia e delle Università coinvolte negli scavi accoglieranno i visitatori per raccontare le nuove scoperte, i reperti emersi nelle ultime campagne di scavo, le storie e i costumi dell’Aquileia antica. Le aree visitabili sono Foro – Decumano e Mura a zig-zag – Grandi Terme – Teatro romano – Antico Porto Fluviale – Sponda orientale del Porto Fluviale – Antichi Mercati (Fondo Pasqualis) – Domus romane (Fondo CAL) – Domus dei Putti Danzanti. L’accesso è libero senza prenotazione. Attività a cura di: Fondazione Aquileia, Dipartimento dei Beni Culturali – Università degli Studi di Padova, Progetto Aquileia porto romano: sponda orientale – Università Ca’ Foscari, Dipartimento di Studi Umanistici – Università Ca’ Foscari Venezia, Missione Archeologica Mercato e Mura tardoantichi di Aquileia – Univr, Università degli studi di Trieste, Università degli Studi di Udine, Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio – Friuli Venezia Giulia

CAORLE (Ve). Quest’anno il tema delle GEP è “Architetture: l’arte di costruire”. E l’edificio storico che ospita il museo nazionale dell’Archeologia del Mare ne ha di bellezze architettoniche da ammirare. Sabato 27 settembre 2025, apertura serale straordinaria dalle 19 alle 23 (ultimo ingresso alle 22), ingresso al costo simbolico di 1 Euro. Domenica 28 settembre 2025, come di consueto dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso alle 17).

SOVIZZO (Vi). In occasione delle GEP 2025, il museo di Archeologia e Scienze naturali “G. Zannato” di Montecchio Maggiore (Vi), in collaborazione con il Comune di Sovizzo (Vi), venerdì 27 settembre 2’25, alle 15.30, invita il pubblico a un’esperienza unica all’interno dell’area archeologica di Sovizzo, in via degli Alpini. Un’occasione speciale per camminare sul suolo di oltre 5.000 anni fa e ammirare da vicino le affascinanti strutture megalitiche che raccontano la storia più antica del nostro territorio. Ritrovo dalle 15.30 in via degli Alpini a Sovizzo. Visita guidata all’area archeologica con approfondimenti a cura degli esperti. Attività organizzata in gruppi di massimo 20 partecipanti per turno. Ingresso gratuito. Prenotazione obbligatoria entro il 25 settembre 2025 all’indirizzo: museo.archeologia@comune.montecchio-maggiore.vi.it, 0444 492565.

ADRIA (Ro). Per GEP 2025 al museo Archeologico nazionale eventi diurni e apertura serale straordinaria con visita ai depositi del museo. Sabato 27 settembre, al mattino, visite guidate a cura degli studenti che hanno effettuato il PCTO in museo. In collaborazione con il Liceo “Bocchi-Galilei” di Adria. Evento riservato alle classi del liceo e agli ospiti degli alunni. Sabato 27 settembre, dalle 19.30 alle 22.30: apertura straordinaria dei depositi sotterranei del museo, con ingresso simbolico ad 1 euro. Prenotazione obbligatoria per i turni di visita: 0426 21612, drm-ven.museoadria@cultura.gov.it. Domenica 28 settembre, alle 16.30, Adrikà-arte. La mostra “Fragmenta”, visita guidata di finissage a cura dell’artista Roberto Antico.

FRATTA POLESINE (Ro). Sabato 27 settembre 2025, per le GEP 2025, il museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine (direzione regionale Musei nazionali Veneto) e Villa Badoer (Provincia di Rovigo), capolavoro palladiano e patrimonio UNESCO, propongono alle 20:45, un percorso congiunto dal titolo “Abitare il Tempo: architetture tra età del bronzo e Rinascimento”: viaggio nelle diverse forme dell’abitare nel territorio polesano: dalle capanne protostoriche alla villa-fattoria di mano palladiana. L’iniziativa permetterà al pubblico coinvolto di viaggiare attraverso i secoli, alla scoperta delle diverse forme dell’abitare che hanno caratterizzato il territorio polesano. Dalle capanne protostoriche del villaggio di Frattesina – testimonianza dell’ingegno comunitario e delle tecniche costruttive dell’età del bronzo – fino alla villa-fattoria di Andrea Palladio, simbolo del Rinascimento veneto, l’evento intreccia archeologia e architettura, materiali e saperi, memoria e identità. Il percorso tra museo e villa, a cura della direttrice del museo Archeologico e della società Aqua s.r.l., racconterà non solo l’evoluzione delle tecniche costruttive, ma anche il valore immateriale dello spazio “abitato”: l’arte di abitare come espressione di comunità, di relazioni sociali, di istanze civiche e religiose. Un invito a riscoprire la varietà di stili, materiali e tradizioni che hanno modellato l’ambiente costruito, dalla preistoria fino a oggi. Per la partecipazione all’evento è necessario effettuare la prenotazione. Ingresso Villa Badoer, 3 euro. Ingresso museo Archeologico nazionale di Fratta Polesine, 1 euro. Visita guidata gratuita. Info e prenotazioni: +39 366 3240619, info@villabadoer.it, www.aqualab.it.

VERONA. Sabato 27 settembre 2025, il museo Archeologico nazionale di Verona, in occasione delle GEP 2025, apertura serale straordinaria dalle 19.30 alle 22.30, con visite guidate gratuite al museo (alle 20 e alle 21), a cura dello staff.  I bambini e i ragazzi riceveranno una sorpresa speciale. Ingresso al prezzo simbolico di 1 euro. Per le visite guidate è gradita la prenotazione. Domenica 28 settembre 2025, alle 15, lo staff attende grandi e piccini per condurli attraverso le sale in un avvincente percorso archeologico a tappe, dal Paleolitico all’età del Ferro, affrontando giochi e sfide per vivere il museo in un modo inedito. Attività gratuita compresa nel regolare biglietto Info e prenotazioni: 045.591211; drm-ven.museoverona@cultura.gov.it.

SIRMIONE (Bs). Sabato 27 settembre 2025, in occasione delle GEP 2025, si possono visitare le Grotte di Catullo in una cornice serale inedita e suggestiva. Al prezzo simbolico di 1 euro, si può partecipare a due tipologie di visite guidate che si svolgeranno in due orari: alle 19, visita del parco archeologico e del museo; alle 20.30, visita solo del museo archeologico. L’ingresso al sito è esclusivo per i partecipanti alle visite guidate. Il numero massimo di partecipanti per ciascun gruppo è di 40 persone. Per prenotarsi: tel. 030 916157, email: drm-lom.grottedicatullo@cultura.gov.it.

FIRENZE. Il museo Archeologico nazionale di Firenze per GEP 2025, sabato 27 settembre 2025 propone una giornata ricca di appuntamenti. APERTURA POMERIDIANA dalle 15 alle 19, “Tutti i colori di Larthia Seianti” in collaborazione con ISPC CNR: alle 15, visita del direttore dal titolo “Donne d’Etruria: uno sguardo alla famiglia e alla società”; 16, visita guidata al sarcofago di Larthia Seianti, protagonista del progetto SHADES-MOLAB (E-RIHS), e dimostrazione pratica delle tecniche di analisi della policromia a cura della curatrice della sezione etrusca Claudia Noferi, della funzionaria restauratrice del Maf Giulia Basilissi e di Donata Magrini di ISPC-CNR; 17, breve visita guidata per i più piccoli al sarcofago di Larthia Seianti, protagonista del progetto SHADES-MOLAB (E-RIHS), e dimostrazione pratica delle tecniche di analisi della policromia a cura della curatrice della sezione etrusca Claudia Noferi, della funzionaria restauratrice del Maf Giulia Basilissi, di Donata Magrini di ISPC-CNR e dei Servizi Educativi del Museo. A seguire laboratorio a tema della durata di circa 40 minuti circa. Tutte le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso e la prenotazione è obbligatoria scrivendo a man-fi@cultura.gov.it. APERTURA SERALE al costo di 1 euro dalle 19 alle 22, ultimo ingresso ore 21.15, alla scoperta delle collezioni: 19 e 20.30, visita guidata della curatrice della sezione etrusca Barbara Arbeid dal titolo “Dalla fucina al tempio: i bronzetti votivi nella vita religiosa etrusca”; 19.30 e 21, visita guidata del funzionario Gregorio Aversa, dal titolo “Architetture e arte del costruire: una finestra sul passato”. Tutte le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso.

VULCI (Vt). Per le GEP 2025, la soprintendenza Abap per l’Etruria meridionale propone sabato 27 settembre “L’arte di costruire a Vulci: dal Ponte alle necropoli”: dalle 16, visita guidata al Ponte dell’Abbadia a cura dei funzionari SABAP-VT-EM; a seguire, si attraverserà il Ponte e si raggiungerà l’area degli scavi della necropoli settentrionale nel Parco di Vulci, ossia il settore dell’area centrale dell’Osteria e del cd. Poggio delle Urne. L’iniziativa è libera e gratuita. Per la visita guidata l’appuntamento è al Ponte di Vulci (lato Castello). Da qui a piedi si giungerà allo scavo nel Parco. Si consiglia la prenotazione: annamaria.medici@cultura.gov.it

VITERBO. Nell’ambito delle GEP 2025, sabato 27 settembre, alle 10.30, al centro culturale Valle Faul, in via Valle Faul 2, a Viterbo, sarà possibile partecipare alla conferenza di presentazione del progetto di restauro e valorizzazione della Tomba Oceane. La tomba localizzata sulla Strada Bagni, fa parte dell’ampia necropoli di Poggio Giudio, e ad oggi è l’unica testimonianza di camera funeraria di epoca romana dipinta. Alle 12, visita al cantiere, solo su prenotazione a: sabap-vt-em.eventi@cultura.gov.it. Il personale della soprintendenza Abap per l’Etruria meridionale e la provincia di Viterbo accoglierà i visitatori sul sito della Tomba Oceane – Strada Bagni e illustrerà le attività di scavo, restauro e valorizzazione in corso d’opera.

TARQUINIA (Vt). Per le GEP 2025, Apertura straordinaria della necropoli di Monterozzi e visita guidata alla Tomba Maggi: un viaggio nell’arte etrusca restaurata. Sabato 27 settembre, alle 16, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Etruria meridionale invita tutti a partecipare alla visita guidata alla Tomba Maggi, preziosa testimonianza della civiltà etrusca, recentissimamente restaurata grazie al contributo finanziario di un soggetto privato. La visita sarà curata direttamente dalle professioniste che hanno lavorato al progetto, e che guideranno i partecipanti anche nelle ragioni e nelle tecniche del restauro. Informazioni: visita gratuita, prenotazione obbligatoria entro il 24 settembre 2025 fino a un massimo di 50 posti. Abbigliamento comodo e scarpe chiuse, la discesa nella sepoltura non è ancora provvista di scala di sicurezza e ci potrebbero essere problemi di slittamento sul tufo dei gradini. Al momento della prenotazione verrà inviata una liberatoria di responsabilità. Appuntamento al parcheggio della Necropoli dei Monterozzi.

CERVETERI (Vt). Per le GEP 2025, apertura straordinaria della necropoli della Banditaccia sabato 27 settembre con visite guidate alla Tomba degli Scudi e delle Sedie, e alla Tomba dei Leoni dipinti, alle 10 e alle 11, senza prenotazione. Biglietto di ingresso a tariffazione ordinaria. Domenica 28 settembre, visite guidate alla Tomba degli Scudi e delle Sedie, e alla Tomba dei Leoni dipinti, e all’area antistante i due grandi tumuli dove si stanno concentrando le ricerche del parco archeologico di Cerveteri e Tarquinia e dell’università della Tuscia, alle 10 e alle 11, senza prenotazione. Biglietto di ingresso a tariffazione ordinaria.

TIVOLI (Roma). In occasione delle GEP il Santuario di Ercole Vincitore sabato 27 settembre 2025 apre le sue porte per “Mitica Tivoli”, evento speciale che intreccia mito, storia e tradizione. Dalle 10.30 apertura degli spazi espositivi turistici; 17.30, “Dalle Colonne d’Ercole al Santuario di Ercole Vincitore” – focus sui percorsi della transumanza con tavolo partecipato; 19.30, spettacolo teatrale Eracleide, a cura di CAMI – Centro Artistico Multimediale Internazionale. Un’occasione imperdibile per scoprire Tivoli attraverso il mito di Ercole e la memoria delle antiche vie. Prenotazione a villaeventi@cultura.gov.it, posti limitati. Attività gratuita, ingresso al sito al costo simbolico di 1 euro salvo gratuità di legge

PALESTRINA (Roma). Per GEP 2025, al museo Archeologico nazionale Prenestino, sabato 27 settembre 2025, due appuntamenti imperdibili: al mattino e alla sera. EVENTO DIURNO, alle 10:30, “La Cosmesi nell’Antichità”, visita guidata e laboratorio didattico di archeologia sperimentale a cura di Progetto Investiganda con creme, oli essenziali e coloranti naturali creeremo cosmetici ispirati a quelli ritrovati negli scavi archeologici. Prima del laboratorio, visita guidata tra gli oggetti legati alla cura del corpo nell’antichità. Gratuito su prenotazione (max 30 bambini, età compresa tra i 5-10 e 11-13 anni). Prenotazione obbligatoria allo 06 9538100. Ingresso al museo secondo tariffe vigenti. EVENTO SERALE, alle 20, “I fasti di Palazzo Colonna Barberini a Palestrina”, visita guidata serale straordinaria con Diana Raiano e Roberta Iacono: tra affreschi, collezioni d’arte e la storia di una delle dimore più affascinanti del Lazio. Gran finale a sorpresa: apertura straordinaria del Ninfeo, in collaborazione con Palazzo Barberini Palestrina. Biglietto simbolico: 1 euro (visita inclusa). Prenotazione obbligatoria: 06 9538100 (max 50 partecipanti).

LICENZA (Roma). La soprintendenza Abap per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti aderisce alle GEP 2025, e sabato 27 settembre promuove la visita della villa di Quinto Orazio Flacco a Licenza (Roma), la residenza di campagna del poeta latino, descritta dallo stesso come satis beatus unicis sabinis (assai ricco soltanto nella villa della Sabina). Il complesso è costituito da un insieme di stanze attorno ad un atrio e si compone di tre settori: una zona residenziale, un quadriportico con altri ambienti e un complesso termale. Le visite guidate gratuite curate dai funzionari della Soprintendenza, in collaborazione con il Comune di Licenza, si terranno il 27 settembre alle 10.30 e alle 12. Per info: sabap-met-rm.comunicazione@cultura.gov.it

OSTIA ANTICA (Roma). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 il parco archeologico di Ostia antica aderisce alle GEP 2025 mettendo in calendario diverse iniziative: a partire dall’orario prolungato dei siti di Fiumicino, all’apertura serale del Castello di Giulio II e del Museo delle Navi il sabato sera, e con l’offerta di tre laboratori didattici, uno per giovani e adulti, gli altri per bambini, nell’area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano. In dettaglio: il 27 settembre, Scavi di Ostia, apertura straordinaria della Galleria Lapidaria, ore 10-17.15; area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, “Muri per tutti”: laboratorio di archeologia dell’architettura per studenti e adulti, ore 10-13; “Scaviamo insieme!”, uno scavo didattico nei Porti imperiali: laboratorio didattico per bambini, ore 16; Castello di Giulio II, apertura serale (ore 19.30-00.30), biglietto 1 euro; museo delle Navi, apertura serale (ore 19.30-00.30), biglietto 1 euro, visite guidate ore 19.30 e ore 21. Il 28 settembre, Scavi di Ostia, apertura straordinaria della Galleria Lapidaria, ore 10-17.15; area archeologica dei porti di Claudio e di Traiano, “Natura in Porto”, scopri l’ecosistema di un’area archeologica: laboratorio didattico per bambini, ore 16.

SPERLONGA (Lt). In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025, il parco archeologico della Villa di Tiberio sabato 27 settembre 2025, alle 16, propone “Mattoncino dopo mattoncino: i segreti dell’architettura romana”, laboratorio didattico aperto a famiglie con bambini di tutte le età incentrato sull’architettura romana, dove si avrà l’opportunità di scoprire da vicino come venivano progettate e costruite le magnifiche ville degli imperatori. I partecipanti avranno la possibilità di mettersi alla prova come veri e propri architetti romani, costruendo insieme una parte della villa dell’imperatore Tiberio. Un’occasione unica per imparare divertendosi, esplorando le tecniche di costruzione dell’antica Roma e scoprendo curiosità su come vivevano gli imperatori. Analizzeremo l’architettura romana, soffermandoci su materiali, tecniche e stili. Costruiremo una riproduzione di una delle stanze della villa dell’imperatore Tiberio. Esploreremo curiosità storiche e architettoniche legate all’antica Roma. Potrete cimentarvi nella creazione di piccole parti della villa, come colonne, pavimenti e decorazioni. Occorrente: un telo mare o un tappetino per ginnastica. Per maggiori informazioni e per prenotare il vostro posto, contattateci a drm-laz.sperlonga@cultura.gov.it

CAMPI FLEGREI (Na). Sabato 27 e domenica 28 settembre, per le GEP 2025, molti gli appuntamenti promossi dal parco archeologico. Sabato 27 settembre: 1) Acropoli di Cuma, dalle 9 alle 18, ultimo ingresso 17 con biglietto alle consuete tariffe. Approfondimenti sulle recenti ricerche archeologiche condotte sull’Acropoli di Cuma dall’equipe dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli” diretta dal prof. Carlo Rescigno. Orari approfondimenti mattutini: 9.30, 10.30, 11.30, 12.30. Orari approfondimenti pomeridiani: 14.30, 15.30, 16.30. 2) museo Archeologico dei Campi Flegrei e Castello di Baia – apertura straordinaria serale dalle 20 alle 22.30, ultimo ingresso 21.50 con biglietto ad 1 euro. 3) Anfiteatro Flavio di Pozzuoli – apertura straordinaria serale dalle 20 alle 22.30, ultimo ingresso 22 con biglietto ad 1 euro. Domenica 28 settembre: apertura straordinaria del percorso archeologico del Rione Terra dalle 10:15 alle 14, ultimo ingresso 13.30 con ingresso gratuito. Tutte le tipologie di biglietto sono acquistabili su sito web o app Musei Italiani.

NAPOLI. Per le GEP 2025, sono tante le attività in programma al museo Archeologico nazionale di Napoli. Sabato 27 settembre (ore 11): “Caccia all’opera: architetture al Mann”, laboratorio per bimbi e famiglie, a cura del personale del Museo; ore 16: “Archi…travi e tetti”, visita didattica per bimbi dai 6 ai 12 anni alla scoperta della Collezione Magna Grecia. Il percorso è curato da CoopCulture; dalle 19 alle 23.30 (ultimo biglietto: ore 22.30): ingresso al costo simbolico di 1 euro; ore 20.30: concerto “Gli splendori della polifonia classica. Architetture sonore”, a cura del Coro della Pietrasanta. Domenica 28 settembre (ore 11): replica del laboratorio “Archi…travi e tetti”; ore 11: visita guidata a cura dell’arch. Amanda Piezzo, responsabile dell’Area Tecnica, per raccontare la storia, il presente e i progetti inerenti all’edificio museale; ore 17: “Pompei in miniatura: memorie architettoniche del passato”, visita a cura del personale del Mann; ore 17: “Caccia all’opera”, laboratorio per bambini e famiglie, a cura del personale del Museo. Per informazioni e prenotazioni, necessario contattare i Servizi Educativi del Museo (sino a venerdì, dalle 10 alle 15, tel.: 081/4422336); per i laboratori di Coopculture, consultare il sito dedicato.

NAPOLI E DINTORNI. La soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli partecipa alle GEP 2025 con un programma che intreccia mare, archeologia e paesaggio, offrendo al pubblico la possibilità di vivere dal vivo luoghi straordinari e solitamente non accessibili. Nell’area metropolitana di Napoli, la Soprintendenza propone un viaggio che spazia dalla costa flegrea al Vesuvio, da ville imperiali a depositi di reperti archeologici, attraverso quattro aperture straordinarie che raccontano la ricchezza e la varietà del nostro patrimonio. Si parte sabato mattina, 27 settembre, con una suggestiva escursione in barca con fondo trasparente lungo la costa di Bacoli e il Porto di Miseno: due turni, alle 9 e alle 10.30. Sempre sabato, in notturna, sarà eccezionalmente visitabile il Parco Inferiore di Villa Favorita a Ercolano, con la Casina dei Mosaici, aperto dalle 20 alle 23. Per l’intero weekend, Villa Augustea a Somma Vesuviana accoglierà i visitatori dalle 9 alle 13. Infine, domenica 28 settembre, apriranno i depositi archeologici del Rione Terra negli ex serbatoi di via Vecchia delle Vigne a Pozzuoli, con tre turni di visita (9, 10.30, 12). Per ogni evento ci saranno visite guidate da parte dei funzionari responsabili dei siti. Per la parte architettonica dei depositi di Pozzuoli le visite verranno effettuate dalla soprintendente Paola Ricciardi che ha dichiarato: “Con queste visite apriamo al pubblico un patrimonio straordinario, tra archeologia, architettura e paesaggio: il litorale flegreo letto dal mare, la villa vesuviana che presto sarà interessata da uno dei cantieri PNRR più importanti d’Italia, la villa augustea che torna a essere bene comune, e i depositi di Rione Terra, una prodigiosa opera di ingegneria del primo Novecento ripensata per custodire migliaia di reperti archeologici. È un invito a vivere il patrimonio come costruzione condivisa di memoria e futuro, nel segno delle Giornate Europee del Patrimonio”. Tutte le attività sono gratuite e, salvo dove diversamente indicato, a prenotazione obbligatoria tramite email all’indirizzo sabap-na-met.eventi@cultura.gov.it. Nella richiesta vanno indicati nome e cognome dei partecipanti, presenza ed età dei bambini ed eventuali esigenze di mobilità. Info dettagliate e modalità di prenotazione per ogni evento su:https://sabapmetropolitanana.cultura.gov.it/.

PERTOSA (Sa). Sabato 27 e domenica 28 settembre 2025 la Fondazione MIdA (Grotte di Pertosa-Auletta) partecipa alle Giornate europee del Patrimonio 2025 dal tema “Architetture: l’arte di costruire”. In questa occasione la Fondazione MIdA offrirà a tutti i visitatori una visita gratuita al museo Speleo-Archeologico, sia sabato che domenica. Un percorso che accompagnerà alla scoperta delle straordinarie testimonianze ritrovate nelle Grotte di Pertosa-Auletta, come la struttura palafitticola, unica in Europa per essere stata rinvenuta in un ambiente ipogeo. Un’occasione speciale per conoscere da vicino le prime forme di architettura preistorica e comprendere come già 3.500 anni fa l’uomo fosse capace di progettare, costruire e adattarsi all’ambiente. La visita è gratuita, ma è necessaria la prenotazione. Tutti i contatti e le modalità di prenotazione sono disponibili su www.fondazionemida.it.

BARI. In occasione delle GEP 2025, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari venerdì 27 settembre 2025, alle 9.30, organizza delle visite guidate al cantiere del Teatro Margherita di Bari, una delle architetture più rappresentative degli ultimi cento anni, divenuta infatti un vero e proprio simbolo della città. Ingresso gratuito. Info e prenotazioni: sabap-ba.urp@cultura.gov.it entro il 25/9. Fin dalla sua realizzazione, l’edificio si distinse per il carattere d’avanguardia, sotto diversi aspetti. Costruito con la moderna tecnica del cemento armato su acque demaniali, fu concepito non solo come un teatro per spettacoli di varietà, prosa e lirica, ma anche come uno spazio polifunzionale, con caffè, sala gioco e aree espositive. Un vero e proprio luogo di incontro e svago, in perfetta armonia con lo splendido scenario marino circostante. Trasformato già negli anni Venti in cinematografo, danneggiato durante la seconda guerra mondiale, fu oggetto nel dopoguerra di un importante intervento di restauro e di adeguamento alle esigenze distributive delle sale cinematografiche. Con la crisi del cinema, acuita dalla diffusione della televisione, il Teatro Margherita entrò in una fase di progressivo abbandono. Solo negli anni Novanta si avviò una nuova stagione di progettualità, seguita, nel XXI secolo, da tre lotti di interventi di restauro. Il cantiere attualmente in corso, di cui si propone la visita guidata da parte del personale della Soprintendenza, restituirà alla città un luogo di spettacolo innovativo e flessibile, caratterizzato dalla continuità degli spazi della platea, delle gallerie e della torre scenica. Il foyer è stato concepito come una piazza coperta a libero accesso, destinata ad ospitare iniziative di pubblico interesse, mentre gli ambienti circostanti saranno dedicati a funzioni espositive e accoglieranno un caffè letterario.

BARI. Sabato 27 settembre, nell’ambito delle GEP 2025, la soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari apre le “Stanze segrete dell’Isolato 49”, in strada Boccapianola, dalle 9.30 alle 12.30, con proiezioni nell’area antistante al forno rinascimentale del video alla scoperta de “La storia dell’Isolato 49” (video con sottotitoli in lingua inglese). Accesso gratuito. Per informazioni: sabap-ba.urp@cultura.gov.it

VIBO VALENTIA. In occasione delle GEP 2025, al museo Archeologico nazionale “Vito Capialbi”, sarà allestita la mostra “I santuari nel mondo greco. Luoghi di costruzione di identità”, che esalta tali strutture e le sue decorazioni, attraverso l’esposizione di materiali architettonici decorativi delle strutture templari provenienti dalle diverse aree sacre dell’antica Hipponion. I santuari nell’antichità non rappresentavano infatti solo un luogo sacro di invocazioni e offerte alle divinità, in questi luoghi, infatti le pratiche religiose e culturali condivise contribuivano a rafforzare la coesione sociale e il senso di appartenenza alla polis. I santuari, quindi, divennero i luoghi in cui la comunità cittadina si identificava e manifestava orgogliosamente il proprio status. Alcuni santuari detti panellenici, cioè di tutti i greci, come Olimpia e Delfi, esaltavano l’unità culturale e politica attraverso le celebrazioni di feste e competizioni atletiche. La solennità cultuale e l’importanza sociale rivestita da questi luoghi si è tradotta in espressioni architettoniche, alcune anche di alto livello artistico, arrivate fino a noi grazie alla ricerca archeologica. Queste fabbriche sacre erano principalmente dedicate alle divinità di Demetra, alla figlia Kore/Persefone e al suo sposo Hades. I frammenti esposti sono in particolare, rivestimenti della parte superiore e laterale dei tetti – sime e cassette- accompagnate da gocciolatoi e decorazioni in pietra e terracotta; a questi si accompagnano anche piccole riproduzioni di templi.

LOCRI (RC). Il 27 e il 28 settembre 2025 il museo e parco archeologico nazionale celebra le GEP 2025 con un doppio appuntamento. Il 27 settembre, alle 17, “Dallo scavo al museo… in autunno”: “Scavi, reperti e memorie: il Thesmophorion di Locri Epizefiri in dialogo con il passato”, seminario e visita guidata al cantiere di scavo archeologico a cura di Sara Balcon, funzionaria archeologa. Dalle 20 alle 23, apertura straordinaria del museo Archeologico con ingresso a 1 euro. Alle 21.30, visita guidata tematica “Trame di pietra e di argilla: l’arte del costruire nell’antica Locri. Un viaggio attraverso i reperti” a cura di Sara Balcon, funzionaria archeologa. Il 28 settembre 2025, dalle 9 alle 13, servizi educativi a cura dell’associazione Itineraria Bruttii onlus.

BOVA MARINA (RC). In occasione delle GEP 2025, il museo e parco archeologico propongono per sabato 27 e domenica 28 settembre, visite guidate incluse nel costo del biglietto accompagnati dal personale in un viaggio immaginifico nel calderone della cultura calabrese. Gli orari di apertura saranno i soliti: 8.30-14.

REGGIO CALABRIA. Il museo Archeologico nazionale partecipa alle GEP 2025: un intero weekend per riscoprire il patrimonio culturale attraverso attività, laboratori e percorsi di approfondimento pensati per tutte le età: famiglie, bambini, studenti e visitatori di ogni provenienza. Il 26, 27 e 28 settembre sarà possibile scoprire da vicino l’arte di costruire, tra laboratori, visite guidate e mostre. È possibile prenotare i laboratori del 28 settembre inviando una mail a man-rc.didattica@cultura.gov.it.

Rovereto (Tn). Con l’anteprima “Dallo Spino alle fontane” al via ufficialmente la 36.ma edizione del RAM film festival: 70 film in concorso, 41 anteprime, 14 proiezioni off fulldome, Vr e cinema, 2 incontri e 4 aperitivi al giardino del Museo di Scienze e Archeologia. Alessandra Cattoi e Claudia Beretta ci fanno conoscere il ricco programma dei 5 giorni di Festival

Serata speciale in biblioteca “Dallo Spino alle Fontane – cronaca di un’impresa che portò l’acqua alla città” (foto fmcr)

Con la speciale anteprima, martedì 23 settembre 2025, alle 18, in biblioteca Tartarotti, “Dallo Spino alle Fontane – cronaca di un’impresa che portò l’acqua alla città”, reading teatrale con documenti dagli archivi antichi della Biblioteca, per narrare il legame storico di Rovereto con l’acqua, la città di Rovereto (Tn) entra nell’atmosfera della 36.ma edizione del RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, dal 24 al 28 settembre 2025, quest’anno dal titolo “Sguardi sull’acqua”, organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto. È il 1845, Rovereto compie un’impresa epica: por­tare l’acqua dalla sorgente dello Spino fino in città. Nasce una canalizzazione ambiziosa, le fontane cominciano a zampillare… e i cittadini cominciano a discutere. Tra discorsi solenni, regole ferree, litigi da lavatoio e vendite delle fontane, questo reading teatrale rac­conta la cronaca di un’epoca in cui l’acqua diventa finalmente bene comune, non senza qualche ine­vitabile baruffa. Un racconto vero e sorprendente, dove la Storia scorre… proprio come l’acqua. A cura del Gruppo teatrale “I Sottotesto”, in col­laborazione con Biblioteca Civica “G. Tartarotti”. Partecipazione gratuita.

Il sindaco di Rovereto, Giulia Robol (foto graziano tavan)

RAM 2025 propone uno sguardo ampio e plurale sul patrimonio culturale in tutte le sue forme: siti, ricerca archeologica, monumenti, paesaggi, tradizioni, popoli, memorie, lingue e culture. Il documentario diventa lo strumento per esplorare la complessità del mondo, mettendo in dialogo passato e presente, locale e globale. Settanta i film in concorso, 41 anteprime, 14 proiezioni off fulldome, Vr e cinema, 2 incontri e 4 aperitivi al giardino del Museo di Scienze e Archeologia. “L’ampio numero di film proposti”, sottolinea il sindaco di Rovereto Giulia Robol, “dimostra quanto il festival sia radicato e riconosciuto come punto di riferimento per l’archeologia, disciplina legata anche a figure storiche che hanno dato molto alla città. Inoltre, la collaborazione con istituzioni culturali come la Biblioteca Civica Tartarotti evidenzia la volontà di coinvolgere e avvicinare la cittadinanza, valorizzando e diffondendo il patrimonio legato all’archeologia”. E l’assessore alla Promozione artistica e culturale e al Turismo Micol Cossali: “Il tema dell’acqua, filo conduttore di questa edizione del Ram Festival, crea un forte legame tra il nostro territorio e il resto del mondo. La storia e l’archeologia hanno sempre generato conoscenza e relazioni, e anche questa manifestazione valorizza un aspetto identitario della città: la capacità di aprirsi al mondo e di connettersi con la sua storia. E questa è una ricchezza che si rinnova nell’edizione di quest’anno dove il tema dell’acqua e la presenza dell’acqua si è intrecciata nello sviluppo della storia del nostro territorio”.

Con due interventi ad archeologiavocidalpassato.com, rispettivamente della direttrice della Fondazione Alessandra Cattoi e della direttrice artistica Claudio Beretta, scopriamo meglio l’articolato e ricco programma del RAM film festival 2025.

“Dal 24 al 28 settembre a Rovereto – spiega Alessandra Cattoi ad archeologiavocidalpassato.com – avremo la 36ma edizione del RAM film festival. In concorso, per questa edizione, abbiamo selezionato 70 film, di cui 40 per la prima volta in Italia o in prima internazionale. Le sezioni del festival sono quelle che da molti anni proseguono nel loro percorso. La prima e la più importante è la sezione Cinema archeologico. Abbiamo quasi 30 film che parlano di archeologia, archeologia da tutto il mondo, e quest’anno anche l’attribuzione del Premio Paolo Orsi, un premio biennale che viene dato al miglior film premiato da una giuria di esperti e che viene consegnato per promuovere la realizzazione di altre opere cinematografiche in ambito archeologico. La novità di quest’anno è che abbiamo introdotto una sezione dedicata alla Storia, oltre che all’Archeologia, proprio perché con il passare degli anni vediamo che molte tematiche storiche vengono proposte al nostro festival e di grandissima qualità. Ci siamo detti “Non è una cosa positiva escluderle”, ma è difficile includerle nel cinema archeologico e quindi abbiamo creato una sezione apposita sul cinema storico. Infine le due sezioni, una sezione dedicata ai temi dell’Antropologia e una alle Animazioni, perché ci piace esplorare tutti i linguaggi del cinema, compreso quello del cinema di animazione.

“A fianco a questo grande programma di proiezioni – continua Cattoi -, abbiamo molti incontri. Ogni giorno vengono degli esperti a parlare con il pubblico in modo più o meno informale per raccontare gli ultimi scavi che hanno seguito oppure il libro che hanno scritto, insomma delle conversazioni, più che degli incontri come conferenze, perché il festival deve favorire il dialogo tra il pubblico e i protagonisti del festival. Quindi avremo aperitivi, colazioni, incontri e due serate speciali. Una serata dedicata a Pompei. Pompei non può mancare come si immagina in un festival di cinema archeologico, e una serata dedicata invece all’acqua. Perché l’acqua? Perché l’acqua è proprio il tema dell’edizione 2025 del RAM film festival. Il titolo è “Sguardi sull’acqua”. E quindi sabato sera avremo una tavola rotonda che parlerà del fiume Adige, un fiume che è sempre stato il centro della vita economica, sociale e commerciale di tutta questa grande area che parte da Resia e arriva fino all’Adriatico, ma che oggi ci siamo dimenticati. Il fiume Adige fa parte di un paesaggio, ma nessuno lo vive. Vogliamo invece raccontare come la storia, antica e più recente di questo fiume, abbia cambiato la propria posizione all’interno del paesaggio e del territorio. A questi appuntamenti si affiancano anche visite nel territorio di Rovereto e nel territorio circostante. E un ultimo appuntamento l’abbiamo voluto dedicare invece alla musica con un concerto che ci sarà la domenica pomeriggio con delle canzoni popolari legate anche queste al tema dell’acqua.  Ecco questo, in estrema sintesi – conclude – , un lungo programma di cinque giorni dove l’archeologia ancora una volta sarà la protagonista e dove speriamo che il pubblico possa trovare importanti e anche piacevoli spunti di riflessione e di approfondimento culturale”.

“RAM film festival, 36ma edizione. Quest’anno – ricorda Claudia Beretta – si rinnova il Premio Paolo Orsi, premio dato alla categoria Cinema archeologico, ed è nel nome dell’archeologo per il quale è nato il nostro festival nel 1990. I film sono bellissimi. Quest’anno ne abbiamo molti e sono divisi in quattro categorie, un po’ diverse dall’anno scorso e dagli altri anni, perché abbiamo il Cinema archeologico che la fa da padrone con una serie di film veramente straordinari. Si parte dalla preistoria, addirittura prima dei Neanderthal, ma ancora prima perché abbiamo qualche film proprio sulla mega fauna e sui dinosauri, per arrivare poi invece a Roma, e prima ancora all’Egitto con dei film su Phile e sulla cattedrale sott’acqua. Insomma vedrete. Anche perché il focus di quest’anno è “Sguardi sull’acqua”. Ma per arrivare anche alla Mesopotamia. Insomma c’è veramente di tutto. Per arrivare fino ai film nostri più classici, come le grotte, e tanta archeologia subacquea perché essendo il tema “Sguardi sull’acqua”, c’è stata un’attenzione particolare a selezionare anche questi film. La novità di quest’anno è la sezione Storia, storia e memoria, perché negli ultimi anni abbiamo ricevuto tanti film storici che magari non trovavano spazio all’interno delle categorie, perché avevamo l’Antropologia, l’Archeologica. E invece quest’anno anche grande spazio alla Storia. Anche qui si parte dai Conquistadores per arrivare alla storia delle guerre, delle Grandi guerre, e anche ai personaggi. Quest’anno abbiano un bellissimo film su Matteotti. E tanto lavoro anche sulle ricostruzioni storiche più recenti, che non trovavano spazio nelle nostre sezioni dello scorso anno. Rimangono le Tradizioni e le Culture, che accorpano l’Italia e il resto del mondo. Anche qui c’è veramente tanto da venire a vedere. Basta sfogliare il nostro catalogo on line, potete anche cercare nelle varie categorie per trovare il film che vi piace di più.

“E naturalmente – continua Beretta – non poteva mancare quest’anno la Cultura animata, sezione nella quale c’è una super-chicca: Bruno Bozzetto ci ha dato la possibilità di far vedere il suo nuovo film, la nuova serie che si chiama Sapiens? col punto di domanda, perché sono davvero i Sapiens i nostri antenati, oppure abbiamo lasciato qualche pezzo per strada? Lo scoprirete venendo a vedere questo bellissimo film animato, e tante altre piccole chicche in arrivo dal mondo. Segnalo due serate straordinarie: una su Pompei con un bellissimo film girato sul campo nell’ultimo scavo. E sarà presente anche una funzionaria architetto che ha seguito gli scavi e che ci racconterà un po’ il farsi di questo film. Però la produzione è stata fatta veramente sul campo. Le uniche produzioni cui è stato consentito di seguire uno scavo mentre lo si faceva. Quindi straordinaria serata. E poi la sera del sabato presentiamo in anteprima in Italia, è stato in 20 Paesi del mondo, in prima assoluta in Italia, un film “Our blue world / il nostro mondo blu”, che parla del problema dell’acqua in relazione con i popoli del mondo. Quindi serata straordinaria, prima italiana raccontata dalla voce di Liam Neeson, il famoso attore hollywoodiano.

“Da non dimenticare – anche questa è una piccola chicca che vogliamo mantenere nel tempo – al museo di Scienze e Archeologia di Rovereto ci sarà la sezione al Planetario riservata ai film full dome. Ci sono quattro bellissimi film immersivi, uno dei quali ve lo segnalo in maniera particolare, viene dal museo di Boston ed è scritto e interpretato da Dan Brown, lo scrittore che non ha bisogno di nessuna presentazione. Non manca uno Speciale cinema con tutti i film sperimentali che non siamo riusciti a mettere nel main program che trovano spazio in questo programma Off al museo che occupa anche un paio di visori con delle sorprese per chi vorrà venire a trovarci. Vi aspettiamo”.

Isola della Scala (Vr). Al museo Archeologico (chiesa di Santa Maria Maddalena) apre la mostra “Villaggi palafitticoli nella pianura veronese: Mulino Giarella e Vallese di Oppeano”. Intervento di Elisa Dalla Longa (Ispc-Cnr) su “La pianura veronese nell’Età del Bronzo”

“Villaggi palafitticoli nella pianura veronese: Mulino Giarella e Vallese di Oppeano” al museo Archeologico di Isola della Scala (Vr), nella chiesa di Santa Maria Maddalena. La mostra, organizzata dall’Associazione Archeologica di Isola della Scala, in collaborazione con il Comune di Isola della Scala, dal 20 settembre al 19 ottobre 2025, in concomitanza con la Fiera del Riso, è dedicata ai villaggi palafitticoli di Mulino Giarella (Isola della Scala) e Feniletto di Oppeano, in provincia di Verona. Appuntamento sabato 20 settembre 2025, alle 17, al museo Archeologico di Isola della Scala per l’inaugurazione della mostra “Villaggi palafitticoli nella pianura veronese: Mulino Giarella e Vallese di Oppeano” alla presenza di Angiolino Bellè, autore del plastico che riproduce in scala come doveva essere il villaggio palafitticolo di Feniletto, e di Elisa dalla Longa (Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del Consiglio Nazionale delle Ricerche) che terrà un intervento su “La pianura veronese nell’Età del Bronzo: antiche comunità tra terre e fiumi”.

Il percorso della mostra inizia con una sezione introduttiva con alcuni pannelli sulle palafitte e sull’età del Bronzo nella pianura veronese. Segue una sezione dedicata all’abitato palafitticolo isolano di Mulino Giarella, datato all’età del Bronzo medio (XVI-XIV sec. a.C.), con alcuni pannelli, che illustrano attività economiche, riti e credenze; questa parte si collega alle vetrine del Museo in cui sono esposti materiali di questo abitato. Quindi una sezione dedicata al villaggio palafitticolo di Feniletto di Oppeano, datato all’età del Bronzo recente (XIII-XII sec. a.C.), con esposizione del plastico che riproduce in scala come doveva essere il villaggio. L’opera, realizzata da Angiolino Bellè, si basa sui dati degli scavi effettuati agli inizi del Novecento ed è accompagnata da pannelli illustrativi e foto d’epoca.

Apertura: sabato e domenica dalle 15 alle 18 (in altro orario su prenotazione). Per le scuole possibilità di visite guidate gratuite in orario scolastico (su prenotazione) della durata di circa 1 ora. Nel corso della visita sarà proiettato il cortometraggio “Antiche tracce. La vita in palafitta”, realizzato per conto dei siti palafitticoli UNESCO dell’Italia settentrionale, che racconta la vita e le attività quotidiane in un villaggio palafitticolo. Per informazioni e prenotazioni: museo.isoladellascala@gmail.com

Trieste. Al Magazzino 26 la conferenza “Nuove indagini nelle grotte preistoriche del Carso: dati recenti e prospettive di ricerca”

Lunedì 15 ottobre 2025, alle 17.30, nella sala Luttazzi del Magazzino 26, Porto Vecchio, a Trieste, la conferenza “Nuove indagini nelle grotte preistoriche del Carso: dati recenti e prospettive di ricerca”. Ingresso libero. Introducono Franco Gherlizza, presidente del Club Alpinistico Triestino; Franco Riosa, direttore della Scuola di Speleologia “Ennio Gherlizza” del Club Alpinistico Triestino. Intervengono Roberto Micheli, SABAP FVG; Manuela Montagnari, già dipartimento di Studi umanistici, università di Trieste; Federico Bernardini, dipartimento di Studi umanistici, università Ca’ Foscari Venezia, Multidisciplinary Laboratory, The “Abdus Salam” International Centre for Theoretical Physics; Elena Leghissa, ZRC SAZU, Institute of Archaeology – Ljubljana, Slovenia; Francesco Boschin, dipartimento di Scienze fisiche della Terra e dell’Ambiente, unità di ricerca di Preistoria e Antropologia, università di Siena; Andrea Pessina, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio della Regione Marche.

Giovinazzo (Ba). Visite guidate al Dolmen San Silvestro col personale della Soprintendenza

“Porte aperte” al Dolmen San Silvestro a Giovinazzo, o dolmen di Giovinazzo (Ba), sulla Strada Provinciale 107. Domenica 14 settembre 2025, dalle 9 alle 13, Visite guidate al Dolmen San Silvestro a cura del personale della Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bari. Ingresso gratuito. Per informazioni 080 5286269 – 0805281147, sabap-ba.urp@cultura.gov.it. Il Dolmen S. Silvestro è un monumento funerario risalente all’età del Bronzo, a circa 3500 anni fa. Sorge su uno dei terrazzi pianeggianti della Murgia costiera barese, digradanti verso la costa, immerso in un bosco di ulivi e carrubi in un’area verde di 9.000 mq, di proprietà demaniale. Per le sue dimensioni ed in quanto particolarmente ben conservato nella sua architettura complessiva è il più rappresentativo del genere della tomba a galleria, ben attestato da altri esempi nel barese (dolmen di Bisceglie e di Corato). L’intervento di restauro conservativo, seguito alla sua scoperta fortuita nel 1961, ha fatto sì che il monumento possa ancora essere visitabile nonostante l’esposizione alle intemperie.

Venezia. All’Ateneo Veneto presentazione del coffee table book “Viaggio nella storia del Profumo. Collezione Storp” (Antiga Edizioni) a cura di Marco Vidal, catalogo dell’omonima mostra a Palazzo Mocenigo: viaggio in seimila anni di storia del profumo

Giovedì 11 settembre 2025, alle 18, nell’aula magna dell’Ateneo Veneto a Venezia, presentazione del coffee table book “Viaggio nella storia del Profumo. Collezione Storp” (Antiga Edizioni) a cura di Marco Vidal, catalogo dell’omonima mostra a cura di Chiara Squarcina, Marco Vidal, Monica Baggio, Barbara Savy, Massimo Vidale, Luigi Zanini, In collaborazione con MAVIVE, aperta a Palazzo Mocenigo di Venezia fino al 30 novembre 2025. Sarà un viaggio in 6000 anni di storia del profumo con la visione di reperti originali e la diffusione di 7 profumi originali ricreati dalle antiche ricette. Dopo il saluto di Antonella Magaraggia, presidente di Ateneo Veneto, intervengono Chiara Squarcina, Fondazione Musei Civici di Venezia; Marco Vidal, Mavive spa; Biagio Costantini, Zignago vetro; Monica Baggio, università di Padova; Barbara Maria Savy, università di Padova; prof. Massimo Vidale, università di Padova.

Copertina del libro “Viaggio nella storia del Profumo. Collezione Storp” a cura di Marco Vidal

Viaggio nella storia del Profumo. Collezione Storp. “Il profumo può svanire, ma il flacone ne conserva la memoria”. Il catalogo della mostra segue il percorso espositivo e si sviluppa lungo una scenografica linea del tempo, attraverso la quale si raccontano seimila anni di cultura olfattiva: dall’Antico Egitto fino all’epoca moderna e all’industrializzazione. Dagli antichi unguentari ai raffinati contenitori in porcellana di Meissen, dai capolavori d’oreficeria ottocenteschi ai flaconi industriali del secondo dopoguerra, ogni pezzo racconta come il profumo abbia sempre accompagnato l’evoluzione delle civiltà, ricoprendo ogni sfera della vita con ruoli sacri, terapeutici e cosmetici. Le collezioni di flaconi di profumo antichi sono estremamente rare nel panorama museale internazionale. La Collezione Storp, oggi tra le più importanti al mondo, ebbe origine nel 1911 con la fondazione dell’azienda Drom. Bruno Storp e sua moglie Dora, appassionati collezionisti di flaconi di profumo, diedero vita a un patrimonio unico, arricchitosi nel 1921 con l’ampliamento curato da Dora. Successivamente, nel 1967, fu Ursula Storp – madre di Ferdinand e Andreas Storp – a rilevare la raccolta e a curarne la manutenzione e la valorizzazione, dedicandovi tutta la sua vita.

Varese. Assegnati i premi dell’VIII edizione del Varese Archeofilm: quello del pubblico al film “Alhambra, il paradiso perduto” e quello della giuria tecnica al film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura”

Assegnati i premi dell’VIII edizione del Varese Archeofilm: Il pubblico ha decretato vincitore il film “ALHAMBRA, IL PARADISO PERDUTO” di Marc Jampolsky. La giuria tecnica ha assegnato il premio “Angelo e Alfredo Castiglioni” a “LUIGI DE GREGORI. SALVARE LA CREATURA” di Tommaso Sestito e Lorenzo Chechi. Sono state assegnate due menzioni speciali a “UNA SCUOLA NELLA SAVANA” di Annalisa Losacco e Giulia Pinto e “SUI TETTI DI CHI DORME” di Antonello Pisano Murgia. Varese Archeofilm è organizzato dal Comune di Varese In collaborazione con museo Castiglioni, ass. Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, Ce.R.D.O., con il patrocinio dell’università Insubria. Selezione filmati a cura di Marco Castiglioni, Archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.

Frame del film “Alhambra, il paradiso perduto / Alhambra, the lost paradise” di Marc Jampolsky

PREMIO CITTÀ DI VARESE. Il film “Alhambra, il paradiso perduto / Alhambra, the lost paradise” di Marc Jampolsky (Francia, 52’). L’Alhambra, sontuosa residenza difensiva, simbolo dell’apice socio-culturale del Regno di Granada, ultima roccaforte musulmana in una Spagna ancora cattolica e palazzo rinascimentale sotto Carlo V, conserva ancora oggi gli strati di 800 anni di storia, architettura, sogni e fantasie… Dai numerosi scavi e progetti di restauro in corso, storici e scienziati fanno emergere l’eccezionale e tragico destino di questa città islamica capolavoro architettonico d’Occidente.

Frame del film “Luigi de Gregori. Salvare la creatura / Luigi De Gregori. Save the creature” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi

PREMIO ALFREDO E ANGELO CASTIGLIONI. Il film “Luigi De Gregori. Salvare la creatura” di Tommaso Sestito, Lorenzo Chechi (Italia, 18’). Roma, 1936. La Seconda Guerra Mondiale è all’orizzonte. Il governo italiano decide di attuare un piano di protezione antiaerea per salvaguardare il patrimonio artistico e culturale nazionale. La difesa dei materiali librari più preziosi della Capitale è affidata a Luigi De Gregori, bibliotecario di fama internazionale e punto di riferimento per i direttori di biblioteche di tutta Italia. Inizia così la ricerca di nascondigli sicuri.

MENZIONE SPECIALE. Il film “Una Scuola nella Savana” di Annalisa Losacco e Giulia Pinto (Italia, 43’). Nel cuore dell’area protetta transfrontaliera più vasta del mondo – la Kavango-Zambezi TFCA, grande quanto la Germania e l’Austria insieme – c’è una scuola ideale per il futuro delle nuove generazioni e per il Pianeta: la Wild Kids Academy. Il suo obiettivo più importante è creare una generazione di adulti che abbiano piena coscienza dell’ambiente e dell’essere parte di un ecosistema, con la capacità così di prevenire i problemi. Per questo, le attività accademiche vengono sempre coniugate sulla conservazione della Natura e sulla diversità culturale. Importanti sono le attività extrascolastiche, come vivere qualche giorno con la popolazione di boscimani San, i più antichi abitanti dell’Africa australe. È la migliore occasione per imparare dal loro immenso patrimonio culturale.

MENZIONE SPECIALE. Il film “Sui tetti di chi dorme” di Antonello Pisano Murgia (Italia, 15’). Tuvixeddu è la più grande necropoli punica del Mediterraneo. Ciò che rimane della necropoli è soltanto un frammento di bellezza sopravvissuto ai soprusi del tempo, della storia e dei costruttori. Un cimitero dove si ha l’impressione che sia notte anche di giorno. Degli eterni fantasmi, come inquilini sfrattati, raccontano questo dramma tra sussurri e grida di fugacità.