“Sette sguardi sul cinema italiano”, progetto del ministero degli Affari Esteri per promuovere la produzione italiana negli 82 istituti italiani di Cultura nel mondo. Affidata alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto la selezione dei dodici documentari sulle missioni archeologiche italiane, in Italia e all’estero: ecco i film che si vedranno che cinque continenti

Il teatro Zandonai di Rovereto dove si tengono le proiezioni dei film della Rassegna internazionale del Cinema archeologico (foto fmcr)
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Il logo della rassegna internazionale del cinema archeologico di Rovereto

Dodici finestre sul mondo antico attraverso gli occhi di altrettanti registi italiani: saranno gli ambasciatori del documentario italiano nei cinque continenti, selezionati dallo staff tecnico-scientifico della Rassegna internazionale del Cinema archeologico di Rovereto scelta dal ministero degli Affari Esteri per una selezione di documentari sulle missioni archeologiche italiane, in Italia e all’estero, per la rete degli istituti italiani di Cultura nel mondo nell’ambito di un prestigioso progetto “Sette sguardi sul cinema italiano”. Uno di questi “sguardi” è sull’archeologia, sulla ricerca e la narrazione del nostro passato, e per assolvere a questo compito il Mae si è affidato a Rovereto. Da più di trent’anni (la 32.ma edizione è in programma dal 13 al 17 ottobre 2021, in presenza e on line), la Rassegna internazionale del Cinema archeologico di Rovereto, organizzata dalla Fondazione Museo civico, nata nel 1990 con l’intento di raggiungere e sensibilizzare il grande pubblico sui temi della ricerca archeologica e della tutela del patrimonio culturale, è un importante punto di riferimento per la documentaristica legata al patrimonio culturale, sia a livello italiano che internazionale. Gran parte delle maggiori produzioni documentaristiche legate ad archeologia, popoli e culture passano dalla kermesse roveretana. Inoltre contribuisce alla programmazione di numerose manifestazioni in Italia e all’estero, e provvede anche alla digitalizzazione dei materiali e alla realizzazione di una banca dati online in continuo aggiornamento.

“Archeologia – Sette Sguardi sul Cinema italiano” progetto del ministero degli Affari Esteri

Il ruolo centrale della Rassegna roveretana è dunque sottolineato dall’importante iniziativa del ministero degli Affari Esteri dal titolo “Sette sguardi sul cinema italiano”, che coinvolge per tutto il 2021 la rete degli 82 istituti italiani di Cultura nel mondo. L’iniziativa propone una panoramica inedita sulla produzione italiana contemporanea di film e documentari, individuando sette percorsi tematici diversi rappresentati da 50 documentari italiani –  i più apprezzati da pubblico e critica negli ultimi anni – selezionati in collaborazione con i più rappresentativi festival nazionali in diversi settori (Archeologia, Alpinismo, Animazione, Arte, Biografie, Cinema femminile Diritti Umani) e proposti in tutte le location dove sono presenti gli istituti italiani di Cultura, raggiungendo il pubblico internazionale, e contribuendo così a diffondere la cultura italiana. Vediamo quali sono i dodici film selezionati.

“I leoni di Lissa” di Nicolò Bongiorno

“I Leoni di Lissa” di Nicolò Bongiorno (2019; 76’): il film evoca la leggendaria battaglia navale di Lissa (1866), scontro simbolo e icona dell’iconografia moderna. Attraverso un mosaico di suggestioni visive, storiche e mitologiche, lo spettatore viaggia con grandi maestri dell’esplorazione subacquea fino al grembo profondo di un capitolo dimenticato dell’unità d’Italia.

Frame del film Mare Nostrum. Storie dal mare di Roma Nazione” di Guido Fuganti

“Mare Nostrum. Storie del mare di Roma” di Guido Fuganti (2020; 21′): docufilm sulla navigazione nell’antichità e sul commercio transmarino negli anni dell’impero di Traiano.

Dal docufilm “Paolo Orsi. La meravigliosa avventura”: straordinarie le scoperte in Magna Grecia di Paolo Orsi

“Paolo Orsi. La meravigliosa avventura” di Andrea Andreotti (2019; 67′): storia di uno dei principali protagonisti dell’archeologia italiana nel Mediterraneo, il roveretano Paolo Orsi, a cavallo fra XIX e XX secolo.

“Sicilia Grand Tour” di Giorgio Italia (2019; 90′): un’esplorazione inedita della Sicilia attraverso le carte e gli schizzi del pittore francese Jean Houel, compiuta da Giorgio, giovane studente universitario, che in biblioteca scopre il fascino del “Voyage pittoresque des isles de Sicile, de Malte et de Lipari”.

“Mesopotamia in memoriam: appunti su un patrimonio violato” di Alberto Castellani (2019), 48′: saccheggi operati dall’Isis, razzie di regimi diversi: un documentario sulle perdite inestimabili causate al patrimonio archeologico di Iraq e Siria.

Frame del film “Pecunia non olet” di Nicola Barile

“Pecunia non olet” di Nicola Barile (2018; 40′): le attività produttive nell’antica Pompei generavano odori di ogni tipo. Può il lavoro degli archeologi restituirci i profumi ormai perduti dell’Antichità?

“Eroi, miti e leggende alle origini delle città del Lazio” di Alessandro Grassi (2018; 31′): un viaggio tra storia e leggenda, attraverso i luoghi e i racconti che hanno segnato in modo indelebile l’identità epica alle origini delle città laziali.

“L’arte in guerra” di Massimo Becattini (2017; 64′): la salvaguardia del patrimonio artistico italiano nel corso della Seconda Guerra Mondiale, affidata ad alcuni funzionari che, rischiando la vita, lo hanno nascosto e recuperato grazie ad un avventuroso lavoro di intelligence.

“La casa dei dirigibili. L’Hangar di Augusta tra passato e presente” di Lorenzo Daniele (2016; 50′): uno straordinario monumento di archeologia industriale, costruito in occasione della Prima Guerra Mondiale e ormai dimenticato, cerca oggi il suo riscatto come luogo di pace e di cultura.

Il tempio di Angkor-Wat in Cambogia

“Nuovi orizzonti in Cambogia” di Isabella Astengo (2015; 60′): attraverso l’impegno di due importanti missioni italiane coinvolte nel restauro del sito di Angkor Wat, il documentario racconta le sfide della ricerca archeologica in Cambogia, tema che si intreccia alla drammatica storia del genocidio  perpetrato 40 anni fa nei confronti degli intellettuali.

Lo scavo di Arslantepe, la “collina dei leoni”, in Turchia

“La passione della Memoria – Il Mondo di Arslan Tepe” di Isabella Astengo (2013; 30′): la missione archeologica italiana di Arslatepe, in Anatolia Orientale, raccontata dalla professoressa Marcella Frangipane che da più di 30 anni lavora agli scavi di un sito di straordinario fascino.

“Reopening Colosseum” di Luca Lancise e Davide Morabito (2020, 51′): nei grandi spazi del Colosseo, inaccessibile per l’emergenza Covid-19, una piccola grande famiglia di uomini e donne continua a prendersi cura di un gigante fragile, che per loro è una seconda casa. Insieme affrontano la sfida più difficile, costruire un nuovo modo di visitare uno dei monumenti più celebri al mondo, per riaprirlo al pubblico e garantire il suo futuro.

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Una risposta a ““Sette sguardi sul cinema italiano”, progetto del ministero degli Affari Esteri per promuovere la produzione italiana negli 82 istituti italiani di Cultura nel mondo. Affidata alla Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico di Rovereto la selezione dei dodici documentari sulle missioni archeologiche italiane, in Italia e all’estero: ecco i film che si vedranno che cinque continenti”

  1. Italina Bacciga dice :

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