“Sulle tracce di Nerone”: quarta delle sei tappe dell’itinerario proposto dagli archeologi del parco archeologico del Colosseo tra Palatino, valle del Colosseo e Colle Oppio alla ricerca dei resti della “nuova Roma” voluta da Nerone: oggi scopriamo la famosa “coenatio rotunda”, la famosa sala da pranzo girevole di Nerone

I probabili resti della coenatio rotunda di Nerone scoperti nell’area di Vigna Barberini sul Palatino (foto PArCo)
La sala da pranzo girevole di Nerone, ovvero la famosa coenatio rotunda, è l’oggetto della quarta tappa del percorso in sei tappe “Sulle tracce di Nerone”, proposto dal parco archeologico del Colosseo. “La sala da pranzo rotonda e rotante voluta da Nerone è leggenda o realtà?”, si chiedono gli archeologi del PArCo. Svetonio ci ha tramandato la presenza, all’interno della Domus Aurea, di coenationes (sale da pranzo) dotate di “soffitti coperti da lastre di avorio, mobili e forate in modo da permettere la caduta di fiori e profumi”, e più in particolare di una, la coenatio rotunda appunto, “che perpetuamente di giorno e di notte veniva girata secondo il movimento del mondo [alias cosmo]”.

I probabili resti della coenatio rotunda di Nerone scoperti nell’area di Vigna Barberini sul Palatino (foto Mibact)
“Si è a lungo pensato si trattasse della sala Ottagona del padiglione di Colle Oppio”, spiegano, “ma più di recente è stata riconosciuta in un’alta e possente struttura in opera laterizia scoperta dagli archeologi dell’Ecole française de Rome presso il margine settentrionale dell’area di Vigna Barberini sul Palatino. Questa struttura, davvero impressionante, è costituita da un cilindro contenente una scala a chiocciola, collegato a un cerchio più grande ed esterno tramite serie di archi disposti su più ordini (8 per ciascuno), a sua volta circondato da un terzo cerchio ancora più ampio. Nei pressi è stato individuato anche un probabile meccanismo idraulico, cosa che ha fatto ipotizzare agli scopritori che sia appunto questa la ‘sala rotante’ descritta da Svetonio, ma dove a muoversi sarebbe stata non la volta, bensì un pavimento in legno. Una sorta di Fungo dell’EUR insomma! Si tratta però solo di un’ipotesi e molte altre interpretazioni potrebbero essere avanzate per la struttura di Vigna Barberini”.
Correlati
Tag:"Sulle tracce di Nerone", coenatio rotunda, colle Oppio, colle Palatino, Domus Aurea, Ecole Francaise de Rome, parco archeologico del Colosseo di Roma, Svetonio, Vigna Barberini sul Palatino
Una risposta a ““Sulle tracce di Nerone”: quarta delle sei tappe dell’itinerario proposto dagli archeologi del parco archeologico del Colosseo tra Palatino, valle del Colosseo e Colle Oppio alla ricerca dei resti della “nuova Roma” voluta da Nerone: oggi scopriamo la famosa “coenatio rotunda”, la famosa sala da pranzo girevole di Nerone”
Scrivi una risposta a Italina Bacciga Cancella risposta
Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.
Se volete contattarmi o inviare news:
Categorie
Archivi
Articoli recenti
- Napoli. A Palazzo Gravina presentazione del libro “MANN. Architettura, storie, restauro” a cura di Bianca Gioia Marino Maggio 5, 2026
- Venezia. Alla Scuola Grande di San Teodoro presentazione del libro “La prima Venezia. Il racconto delle origini” di Mario Defina, primo appuntamento del ciclo di “Incontri con gli autori” promosso dall’associazione La Carta di Altino Maggio 4, 2026
- Roma. Alla fondazione Besso, in presenza e on line, al via “Lezioni di archeologia. Laocoonte, Sperlonga e Rodi” del prof. Filippo Coarelli promosse dall’associazione Ranuccio Bianchi Bendinelli: quattro incontri sulla celebre scultura di epoca ellenistica descritta da Plinio il Vecchio come il capolavoro di scultura di Rodi Maggio 4, 2026
- Roma. Al dipartimento di Scienze dell’Antichità di Sapienza università al via il ciclo di seminari del prof. François Chausson, docente di Storia romana all’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne: ecco il programma Maggio 4, 2026
- Giardini Naxos (Me). Terza edizione della Rievocazione Storica della Fondazione di Naxos promossa dal parco archeologico di Naxos Taormina Maggio 3, 2026
Commenti recenti
| italinabacciga su Pompei. Nella necropoli di Por… | |
| Savina Sabattini su Ercolano (Na). Al parco archeo… | |
| italinabacciga su Centuripe (En). All’ex chiesa… | |
| Villa di Tor de… su Roma. Riaperta al pubblico l’a… | |
| Firenze. Con il caso… su Firenze. Al convegno archeoVIN… |
CHI SIAMO
Graziano Tavan, giornalista professionista, per quasi trent’anni caposervizio de Il Gazzettino di Venezia, per il quale ho curato centinaia di reportage, servizi e approfondimenti per le Pagine della Cultura su archeologia, storia e arte antica, ricerche di università e soprintendenze, mostre. Ho collaborato e/o collaboro con riviste specializzate come Archeologia Viva, Archeo, Pharaos, Veneto Archeologico. Curo l’archeoblog “archeologiavocidalpassato. News, curiosità, ricerche, luoghi, persone e personaggi” (con testi in italiano)


Mi piace