Paestum. Apre la mostra di arte contemporanea “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum”, una rilettura non convenzionale del passato attraverso lo sguardo dell’artista di fama internazionale
“Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum” è il titolo della mostra di arte contemporanea promossa dal parco archeologico di Paestum, dal 26 ottobre 2024 al 12 gennaio 2025, interamente dedicata al patrimonio pestano. L’esposizione offre una rilettura non convenzionale del passato attraverso lo sguardo dell’artista di fama internazionale Fernando Mangone, che ha dedicato trent’anni al racconto pittorico del patrimonio dei parchi archeologici di Paestum e Velia, in provincia di Salerno. La mostra rappresenta una riflessione profonda sulla continuità storica, sulle tracce del tempo e sulla capacità dell’arte di parlare di epoche diverse, mantenendo vive le radici di un territorio che ha molto da raccontare. In questo dialogo continuo tra antico e moderno, Mangone interpreta e reinterpreta, attraverso la sua visione artistica, la magnificenza di Paestum, traducendo segni e simboli dell’antica città in un linguaggio adatto alla sensibilità contemporanea.

L’artista Fernando Mangone con una sua opera al Tempio di Nettuno, nel santuario meridionale di Paestum (foto pa-paeve)
Sabato 26 ottobre 2024 la vernice della mostra al santuario meridionale di Paestum: dopo i saluti istituzionali e la presentazione della mostra, alle 17.30, performance art di Fernando Mangone con accompagnamento musicale; 18, visita all’interno del Tempio di Nettuno con le altre opere esposte; 18.30, disvelamento polittico e accensione delle lampade Wood; 19, visita della mostra nella sala cella del museo Archeologico nazionale; 19.30, rinfresco nella sala spazio pubblico del museo Archeologico. Intervengono Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Teresa Marino, funzionario archeologo dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Luciano Carini, curatore della mostra; Carlo Motta, responsabile libri Editoriale Giorgio Mondadori.

La Basilica del santuario meridionale di Paestum e un’opera di Fernando Mangone (foto pa-paeve)
Come afferma il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo, “Fernando Mangone è un artista di fama internazionale, ma è soprattutto un uomo profondamente radicato in questa terra, un conoscitore appassionato dei suoi antichi miti, delle sue tradizioni, della sua iconografia. Nelle sue opere, Mangone lascia riaffiorare gli strati della storia più antica della città, ma anche quelli della propria vita»”. La mostra riporta l’artista nel suo territorio d’origine. Nelle parole del curatore della mostra Luciano Carini, “Paestum e Fernando Mangone sono un binomio unico e straordinario. Il nostro artista è figlio di questa terra, suo attento e scrupoloso conoscitore. Mangone ama il suo territorio, la sua gente e la sua storia. In questa mostra l’artista campano ha ricostruito, con un linguaggio moderno e contemporaneo, tutte le fasi storiche dell’antico luogo, dalle origini ai nostri giorni”. Pur avendo vissuto e viaggiato in numerose città d’Europa, Mangone ha dedicato gran parte della sua vita alla rappresentazione di Paestum, un luogo dove il fascino dell’antico si intreccia con la sua sensibilità artistica tutta contemporanea. Con una maestria che ricalca le istanze del movimento espressionista, Mangone ha saputo catturare l’essenza di un territorio che conserva intatta la sua maestosità. Nei suoi dipinti, Paestum non è soltanto un sito archeologico, ma una culla di memoria e bellezza che viene riscoperta e reinterpretata attraverso il suo tratto.

L’artista Fernando Mangone con una sua opera al Tempio di Atena, nel santuario meridionale di Paestum (foto pa-paeve)
Il progetto della mostra “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum” si basa sull’idea che “Il museo non rappresenta più soltanto l’immagine più alta del passato, esso è, oggi, anche lo specchio del continuo evolversi della società e dei suoi bisogni. Questo cambiamento ha richiesto un arricchimento dell’offerta culturale attraverso una strategia sia di riorganizzazione e riqualificazione delle strutture museali, sia di riutilizzo degli spazi a fini di studio ed incontro oltre che espositivi. […] Ecco che il museo non è più visto come luogo astratto ed isolato dalla città, ma come luogo reso vivo dal rapporto con il territorio, luogo di approfondimento di studio, di ricerca, laddove si dà ampio spazio ad una moderna didattica”, come affermano le responsabili del coordinamento scientifico Teresa Marino, Ornella Silvetti, Rosaria Sirleto. I visitatori potranno acquistare in esclusiva il catalogo “Segni Epocali. Fernando Mangone racconta Paestum”, un prezioso volume dedicato alle opere esposte e alla collezione dell’artista dedicata al patrimonio pestano.
Le opere di Mangone, realizzate con tecniche miste e predominanza di tempere fluorescenti, sono ospitate nella Sala Cella del museo Archeologico nazionale di Paestum, uno spazio che condurrà il visitatore lungo un percorso che sfida le categorie temporali, dove la monumentalità dei templi e i reperti identitari custoditi a Paestum si fondono con la sensibilità artistica di Mangone. I templi di Athena, di Hera e di Nettuno dell’area archeologica, i soggetti rappresentati sulle lastre tombali di età lucana e le raffigurazioni più iconiche del Museo, come il celebre Tuffatore, sono i protagonisti di un allestimento che trasporterà i visitatori nell’universo espressionista di Mangone, caratterizzato da cromatismi vivi e da forti suggestioni visive, che allo stesso tempo riesce a far trasparire la sua personale visione sul mondo. La mostra è articolata in tre sezioni tematiche: Vivere la città, Costruire la città e Oltre la città. Le opere di Mangone saranno parte di un’esperienza immersiva e multisensoriale, in un ambiente che richiama l’atelier dell’artista e ne ricrea l’atmosfera intima e personale. In occasione dell’evento inaugurale nell’Area archeologica di Paestum, verranno esposte all’interno del tempio “di Nettuno” alcune tele che reinterpretano in maniera inedita i templi, dialogando armoniosamente con l’ambiente circostante. Non lontano è installato un imponente polittico composto da venti tavole che offrono una spettacolare e suggestiva veduta del patrimonio archeologico di Paestum.
Velia (Sa). Alle terme ellenistiche l’incontro “Memorie dal sottosuolo: Archeologia e Speleologia in dialogo a Paestum e Velia”. Presentazione del progetto di documentazione dei contesti archeo-speleologici dei siti di Paestum e Velia
Il 18 ottobre 2024, alle 11, alle terme ellenistiche dell’area archeologica di Velia, la conferenza “Memorie dal sottosuolo: Archeologia e Speleologia in dialogo a Paestum e Velia”. Intervengono Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia; Francesco Uliano Scelza, funzionario archeologo in servizio ai Parchi; Graziano Ferrari, presidente associazione Cocceius; Daniele De Simone, funzionario archeologo della soprintendenza ABAP per l’Area Metropolitana di Napoli. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi è nell’abbonamento Paestum&Velia. L’incontro è dedicato alla presentazione del progetto di documentazione dei contesti archeo-speleologici dei siti di Paestum e Velia. Tale attività è stata inaugurata attraverso l’intesa tra i Parchi archeologici di Paestum e Velia e l’Associazione Cocceius, un gruppo non accademico senza scopo di lucro, composto da speleologi, geologi, archeologi e naturalisti che, da vari anni, opera nel territorio campano applicando le tecniche speleologiche nell’esplorazione e nella documentazione del patrimonio culturale sotterraneo. In particolare saranno illustrate le ricerche sui sistemi idraulici antichi di Paestum e Velia, recentemente esplorati con l’impiego di tecniche di progressione in verticale e di modellazione 3D.
Paestum. Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, annuncia ad archeologiavocidalpassato.com l’avvio della seconda campagna di scavo al tempietto arcaico lungo le mura occidentali

Tiziana D’Angelo, direttrice dei parchi archeologici di Paestum e Velia, sullo scavo del tempietto dorico nel santuario presso le mura di Poseidonia (foto pa-paeve)
La prima campagna di scavo al tempietto arcaico di Paestum era iniziata alla fine del 2022 (vedi Paestum. La direttrice Tiziana D’Angelo riapre lo scavo del tempietto arcaico lungo le mura e decide di raccontarlo in diretta sui canali social | archeologiavocidalpassato) con risultati illustrati nella primavera 2024 (vedi Paestum. “Diari di Archeologia”: nel settimo episodio il direttore del parco archeologico Tiziana D’Angelo ci riporta sullo scavo del tempietto dorico per conoscere gli ultimi ritrovamenti | archeologiavocidalpassato). Ora sta per partire la seconda campagna di scavo, come anticipa ad archeologiavocdalpassato.com il direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo.
“Abbiamo portato a termine la prima campagna di scavi del santuario greco in prossimità delle mura occidentali della città di Paestum qualche mese fa”, spiega il direttore D’Angelo. “Siamo adesso quasi pronti ad avviare una seconda campagna. Quindi il progetto è pronto. A breve si procederà con le procedure di appalto e poi avvieremo questa seconda fase di indagini con un ampliamento dell’area di scavo e anche con delle importanti indagini di carattere geologico”.
Velia (Sa). All’area archeologica la Festa delle Melagrane: per tutto il giorno raccolta dei frutti e degustazione di prodotti tipici. Il direttore Tiziana D’Angelo: “Riscopriamo le tradizioni del territorio dall’antichità a oggi”
Dopo il successo della Festa delle Gelse, venerdì 11 ottobre 2024 torna a Velia un evento dedicato alla vegetazione dell’area archeologica, la Festa delle Melagrane. Per l’intera giornata, alla raccolta delle melagrane che crescono nel Parco si affiancherà la degustazione di prodotti tipici del territorio realizzati con i frutti raccolti. Appuntamento dalle 10.30 alle 18.30. L’iniziativa è inclusa nel biglietto di ingresso ai Parchi e nell’abbonamento Paestum&Velia. “Il ritmo con cui la natura scandisce il tempo ci permette di ampliare la nostra conoscenza del sito di Elea-Velia e di riscoprire tradizioni legate al suo territorio, dall’antichità ad oggi”, dichiara Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia. “La Festa delle Melagrane è uno degli esempi di come ci occupiamo nel corso dell’anno della cura e della valorizzazione del patrimonio vegetale del Parco, coinvolgendo i nostri visitatori in modo attivo e partecipativo”. Introdotto in Italia dai primi coloni greci, il melograno era in antico simbolo di morte e rinascita, legato al mito di Persefone, nonché di fertilità e abbondanza, in quanto frutto sacro alla dea Era. Durante la giornata, sarà possibile immergersi nella storia millenaria di questo frutto e scoprire il Parco attraverso un’altra sua preziosa risorsa, la ricca vegetazione che lo caratterizza.
Paestum. “Diari di Archeologia”: nel settimo episodio il direttore del parco archeologico Tiziana D’Angelo ci riporta sullo scavo del tempietto dorico per conoscere gli ultimi ritrovamenti

Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, sullo scavo del tempietto dorico nel santuario presso le mura di Poseidonia (foto pa-paeve)
Dopo aver seguito lo scavo del Tempietto dorico di Paestum con Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia; aver partecipato con Teresa Marino, funzionario archeologo del parco, al sopralluogo effettuato con l’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza; essere andati alla scoperta della sezione “Oltre il museo” nei depositi del museo di Paestum con Manuel Crisci assistente alla fruizione; aver visitato a Velia la mostra “Elea: la Rinascita” col funzionario archeologo del Parco, Francesco Uliano Scelza; essere entrati nel vivo dei progetti di monitoraggio dei templi insieme al direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo e al funzionario architetto Antonella Manzo; esserci addentrati col funzionario archeologo del parco, Francesco Uliano Scelzanella, nella galleria ferroviaria ottocentesca, che si trova a sessanta metri sotto l’acropoli di Velia, attualmente in disuso, e trasformata in deposito (vedi Paestum. “Diari di Archeologia”: nel sesto episodio l’archeologo del parco Francesco Uliano Scelza ci porta a scoprire la galleria ferroviaria 60 metri sotto l’area archeologica di Velia, trasformata in deposito, e presto accessibile al pubblico con un ascensore dall’acropoli | archeologiavocidalpassato), nel settimo episodio della rubrica “Diari di archeologia”, con Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, torniamo sullo scavo del tempietto dorico per conoscere gli ultimi ritrovamenti.
“Siamo tornati sul cantiere di scavo del tempietto dorico a Paestum”, esordisce il direttore Tiziana D’Angelo. “Qui, negli ultimi mesi, le indagini stratigrafiche hanno fatto luce sulle prime fasi di vita del santuario. Scavando all’interno del tempio nelle sue fondazioni sono stati rinvenuti 18 frammenti di capitelli dorici e altri elementi architettonici reimpiegati a scopo pratico o rituale. E ancora lo scavo ha restituito frammenti in terracotta della decorazione del tetto con sime e gocciolatoi a tubo. Tutti questi rinvenimenti testimoniano l’esistenza di un tempio più antico che ci riporta alla prima metà del VI sec. a.C. Quindi pochi decenni dopo la fondazione della città di Poseidonia i coloni edificarono qui un santuario proprio di fronte al mare, in un momento in cui la città non era ancora dotata di una cinta muraria”.

Frammento del fregio del tempietto dorico scoperto a ridosso delle mura di Paestum (foto mic)
“Per comprendere meglio il rapporto tra il santuario e lo spazio urbanistico della prima Poseidonia – continua – ci siamo spostati alle spalle del tempio. Qui abbiamo documentato e rimosso il crollo del paramento interno della cinta muraria e della facciata occidentale del tempio. Sono stati portati alla luce frammenti di triglifi, metope, geisa e del frontone, su molti dei quali sono ancora conservate tracce della decorazione pittorica originaria. Al momento sono in corso attività di restauro e consolidamento sulle pitture, e procederemo poi con analisi più specifiche sui pigmenti. Al di sotto del crollo, a rendere più complessa la storia di questo spazio sacro è stata rinvenuta un’altra struttura, parallela ma precedente al santuario. Questa campagna di scavo sta volgendo al termine ma ci stiamo già preparando per avviarne una nuova: con oltre mezzo millennio di vita – conclude -, due templi, un rapporto molto stretto con lo sviluppo urbanistico della città, quest’area sacra racconta un pezzo importante della storia di Poseidonia-Paestum”.
Paestum. Torna la magia della “Notte bianca tra i templi”, tra passato e presente, ricca di iniziative per adulti e bambini. La direttrice D’Angelo: “L’intera area archeologica si illumina e si spalanca al pubblico, tornando a vibrare di arte e cultura”
Un’opportunità unica per esplorare l’intero sito archeologico sotto il cielo stellato e al chiaro di luna: dal Santuario Meridionale, con il Tempio di Nettuno e la cosiddetta Basilica, fino al Tempio di Athena a nord, attraversando la zona pubblica del Foro e del Tempio della Pace. È la “Notte bianca tra i templi” di Paestum, giunta alla terza edizione, in programma domenica 11 agosto, dalle 20 alle 2 di notte: una notte indimenticabile tra passato e presente, ricca di iniziative per adulti e bambini: musica swing, classica, popolare e del repertorio napoletano, spettacoli teatrali itineranti, passeggiate filosofiche e performance di flamenco, laboratori didattici per tutti, spazi degustazione in cui sarà possibile partecipare ai laboratori del gusto. Infine allo stand realizzato in collaborazione con il Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP e con Coldiretti Salerno sarà possibile degustare la mozzarella di Bufala Campana DOP, riconosciuta come Patrimonio culturale immateriale dall’UNESCO. Biglietto di ingresso: 10 euro. È consigliabile acquistare i biglietti online su Vivaticket al seguente link https://www.vivaticket.com/it/ticket/paestum-by-night/240437?culture=it-it. L’iniziativa è inclusa nell’abbonamento Paestum&Velia. Costo Laboratori del Gusto: 10 euro da pagare in biglietteria.

Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, accoglie i visitatori al Tempio di Nettuno (foto pa-paeve)
“La Notte Bianca è diventata da tre anni a questa parte una tradizione pestana, sentita dal territorio e attesa dai turisti”, dichiara il direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. “Nella notte delle Perseidi, anche note come Lacrime di San Lorenzo, l’intera area archeologica si illumina e si spalanca al pubblico, tornando a vibrare di arte e cultura, tra teatro, musica, danza, poesia, filosofia, fotografia e tradizioni enogastronomiche. Quest’anno le proposte selezionate sono di eccezionale originalità e spessore, e ancora più numerose degli anni passati. Fino a notte inoltrata spettacoli, laboratori e altre performance accompagneranno i nostri visitatori, grandi e piccoli, alla scoperta della città antica di Poseidonia-Paestum”.
ATTIVITÀ IN PROGRAMMA E POSTAZIONI
MUSICA E DANZA: 1. Spettacolo Musicale Southern Swing Trio – Giuseppe Plaitano (Cavallo di Sabbia); 2. Compagnia Aguarriba Flamenco / Spettacolo di Flamenco – Massimo Rinaldi (Tempio di Nettuno); 3. Spettacolo Musicale “Fotografie” – Paola Salurso e Vincenzo Bavuso (Giardino Romano); 4. Tarantella Road – Associazione Kiepò (Foro); 5. Concerto Trio Musikanten – Associazione Musikanten (Comitium); 6. Spettacolo Musicale Swing e Dintorni – Matteo Del Galdo Trio (Area Antistante Anfiteatro); 7. Repertorio Fisarmonicistico – Armando Rizzo Trio (Anfiteatro); 8. Spettacolo Musicale “Villanelle e Fior di Note” – Marra Quartet (Ekklesiasterion)
TEATRO, FILOSOFIA, POESIA: 9. Spettacolo Teatrale Dionysus Narrat – Associazione Culturale M&N’s (Basilica); 10. Passeggiata Filosofica Teatrale “DIKE la giustizia come ricerca del bene e del giusto” – Associazione di Promozione Sociale Festival della Filosofia in Magna Grecia (Basilica); 11. Raccolta Poesie “Calerà la notte” – Rosario Papa (Area Antistante Tempio di Nettuno); 12. Musica e Racconti “Segreti, confessioni, radici, impronte” – Teatrinedito AMG (Tempio di Atena)
LABORATORI: 13. Laboratorio “Le armi del guerriero” – Nicola Verrone (Altare Basilica); 14. Laboratorio per bambini “Miti antichi, visioni moderne” – Coop. Sociale Argonauta (Altare Basilica); 15. Workshop Fotografia Notturna – Alfio Giannotti (Agorà)
SPAZIO DEGUSTAZIONI: 16. Laboratorio del Gusto – Exclusive Catering (10 euro: Scopri il menù Degustazione); 17. Degustazione Mozzarella di Bufala – Consorzio Tutela Mozzarella di Bufala Campana DOP e Coldiretti Salerno e Coldiretti Campania
Paestum e Velia. Nelle due aree archeologiche, collegate con la navetta, torna la rassegna “Musica & Parole”: nove serate con grandi artisti tra arte storia e cultura

Dal 26 luglio al 24 agosto 2024, il cielo di Paestum e Velia farà da cornice alle grandi stelle della musica italiana, protagoniste della rassegna “Musica & Parole”. Nove serate da assaporare tra le meraviglie archeologiche di questi due Parchi, dove arte, storia e cultura si fondono per dar vita a una serie di aperture serali straordinarie. I concerti inizieranno alle 21. Quest’anno grande novità: grazie alla navetta inclusa nel biglietto by night disponibile da Paestum a Velia e da Velia a Paestum per tutte le serate, è possibile godersi i concerti in tutta tranquillità. Partenza navetta ore 19. Rientro navetta ore 23.30. Il costo del biglietto serale “Paestum & Velia by Night” è di 10 euro. Tutti gli eventi sono inclusi nel biglietto di ingresso serale al Parco, nella card Adotta un blocco e nell’abbonamento “Paestum & Velia”. Dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso ore 23.15) saranno aperte le aree archeologiche di Paestum (area del Santuario meridionale) e Velia (parte bassa della città). Orari di apertura e chiusura biglietterie dalle 20 alle 23.15. L’acquisto del biglietto di ingresso dà diritto ad accedere al Parco e a seguire i concerti, ma non dà diritto al posto a sedere che non è prenotabile. I biglietti sono disponibili presso le biglietterie di Paestum e Velia oppure online ai seguenti link: Paestum: https://www.vivaticket.com/it/Ticket/paestum-by-night/240437, Velia: https://www.vivaticket.com/it/Ticket/velia-by-night/240436.

Anna Oxa con il concerto “Voce sorgente” apre la rassegna “Musica & Parole” a Paestum (foto pa-paeve)
Si parte da Paestum il 26 luglio 2024 con il concerto di Anna Oxa, intitolato “Voce Sorgente”. Il 9 agosto 2024 sarà la volta di Danilo Rea e Peppe Servillo con “Napoli Jazz”. Il 16 agosto 2024 Nicola Piovani salirà sul palco con “Note a Margine” e infine il 23 agosto 2024 l’Orchestra Ghislieri di Pavia chiuderà la rassegna di Paestum con “Dei ed eroi. Gli splendori dell’opera barocca tra Napoli e l’Europa”.

Noemi con il concerto “Non ho bisogno di te” apre la rassegna “Musica & Parole” a Velia (foto pa-paeve)
A Velia, la rassegna si aprirà il 27 luglio 2024 con il concerto di Noemi, intitolato “Non ho bisogno di te”. Il 4 agosto 2024 Paolo Fresu e Rita Marcotulli si esibiranno insieme, seguiti il 13 agosto 2024 da Fabrizio Bosso con il progetto “We Wonder”, un omaggio a Stevie Wonder. La voce di Karima ci avvolgerà il 17 agosto 2024 con “Bacharach Forever” e il 24 agosto 2024 Peter Cincotti chiuderà la rassegna a Velia.

La direttrice Tiziana D’Angelo nelle serate di “Musica&Parole” al Tempio di Nettuno di Paestum (foto pa-paeve)
“Siamo lieti di annunciare il ritorno della rassegna Musica&Parole, un appuntamento estivo atteso e importante per Paestum e Velia, attraverso cui l’archeologia si apre alla musica contemporanea e sinfonica e con esse si carica di energia e significati inediti”, afferma Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi archeologici di Paestum e Velia. “Le performance di artisti eccezionalmente talentuosi e versatili donano nuova vita alla storia millenaria dei nostri siti. Questi eventi, resi possibili dal Piano di Valorizzazione del Ministero della Cultura, ci consentono di raggiungere un vasto e diversificato pubblico e di rafforzare i legami con le nostre comunità, sia locali che internazionali”.
Festa della musica 2024 nei parchi archeologici di Paestum e Velia: apertura serale con concerto e aperitivo “I sapori della Magna Grecia”. Navetta da Paestum a Velia
Il 21 giugno 2024, i parchi archeologici di Paestum e Velia celebrano la Festa della Musica, l’evento annuale organizzato dal ministero della Cultura che celebra l’arte musicale e che riunisce artisti, musicisti e appassionati di musica da ogni parte del mondo. “Nel mondo ellenico la musica (mousiké) era una componente essenziale della formazione dei cittadini e un elemento importante per l’equilibrio della comunità”, dichiara il direttore dei Parchi, Tiziana D’Angelo. “Oggi la musica continua a caratterizzare identità e culture, trasformandosi in un potente strumento di comunicazione. A Paestum e Velia, quest’anno celebriamo la Festa della Musica con gruppi di grande talento che portano tradizioni nazionali e internazionali nelle nostre aree archeologiche, creando scenari e suggestioni originali”. In occasione della XXX edizione della manifestazione, che vedrà l’apertura straordinaria dei due siti archeologici, la bellezza senza tempo delle due città della Magna Grecia, si arricchirà di ritmi e sonorità coinvolgenti e accoglierà gli ospiti con un aperitivo dal titolo “I sapori della Magna Grecia”. Contestualmente infatti all’esibizione artistica, sia a Paestum che a Velia, si terrà l’aperitivo “I sapori della Magna Grecia”, con degustazione di prodotti tipici del Cilento e bevande, tutto incluso nel costo del biglietto. Appuntamento a Paestum e a Velia, dalle 19.30 alle 22.30 con ultimo ingresso alle 21.30, per vivere un’esperienza indimenticabile. L’apertura straordinaria serale dell’area archeologica di Paestum sarà limitata al Santuario Meridionale (Tempio di Nettuno e cd. Basilica) mentre per l’area archeologica di Velia sarà limitata alla città bassa, dalle 19.30 alle 22.30 (chiusura biglietteria 21.30). Il costo del biglietto serale è di 15 euro (2 euro per ragazzi dai 18 ai 25 anni e gratuito fino a 18 anni) con aperitivo incluso nel prezzo del biglietto.
PAESTUM. Il Southern Swing Trio, composto dai maestri Aldo Vigorito, Giuseppe Plaitano e Vincenzo Barbato, animerà la XXX edizione della Festa della Musica portando le sonorità calde e vivaci del loro ricercato repertorio nella suggestiva ed evocativa cornice del parco archeologico di Paestum, straordinariamente aperto anche in orario serale. Il loro stile inconfondibile, che spazia dai ritmi della musica popolare americana dagli anni ’30 alle più celebri colonne sonore del grande Cinema, saprà abbracciare il pubblico e avvolgerlo in un’atmosfera di intense e vibranti emozioni.
VELIA. La XXX edizione della Festa della Musica, invece, al parco archeologico di Velia sarà animata dall’energia e dalla vitalità dirompente del trio M.M.& P e dei loro brani di musica strumentale ispirati al pop, alla musica leggera e alla musica napoletana e internazionale. I maestri Marzio Grambone, Matteo Del Galdo e Paola Tozzi, affermati professionisti di impareggiabile sensibilità artistica, sapranno dare vita ad uno spettacolo che risuonerà in ogni angolo dell’antica Elea. Sarà possibile raggiungere il sito di Velia da Paestum con la navetta gratuita messa a disposizione dal Parco. Si parte alle 18.30 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 22.30 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.
Paestum. “Diari di Archeologia”: nel sesto episodio l’archeologo del parco Francesco Uliano Scelza ci porta a scoprire la galleria ferroviaria 60 metri sotto l’area archeologica di Velia, trasformata in deposito, e presto accessibile al pubblico con un ascensore dall’acropoli

La galleria deposito di Velia, galleria ferroviaria ottocentesca in disuso, 60 metri sotto l’area archeologica (foto pa-paeve)
Dopo aver seguito lo scavo del Tempietto dorico di Paestum con Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, aver partecipato con Teresa Marino, funzionario archeologo del parco, al sopralluogo effettuato con l’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza, essere andati alla scoperta della sezione “Oltre il museo” nei depositi del museo di Paestum con Manuel Crisci assistente alla fruizione, aver visitato a Velia la mostra “Elea: la Rinascita” col funzionario archeologo del Parco, Francesco Uliano Scelza, essere entrati nel vivo dei progetti di monitoraggio dei templi insieme al direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo e al funzionario architetto Antonella Manzo (vedi Paestum. “Diari di Archeologia”: nel quinto episodio il direttore Tiziana D’Angelo con il funzionario architetto Antonella Manzo ci porta nel vivo dei progetti di monitoraggio dei templi | archeologiavocidalpassato), nel sesto episodio della rubrica “Diari di archeologia”, accompagnati dal funzionario archeologo del parco, Francesco Uliano Scelza, ci addentriamo nella galleria ferroviaria ottocentesca, che si trova a sessanta metri sotto l’acropoli di Velia, attualmente in disuso, che è stata trasformata in deposito per custodire una parte cospicua dei reperti rinvenuti nella città antica. Questo spazio è interessato da un ambizioso progetto di riqualificazione che lo trasformerà in un deposito completamente accessibile a tutti i visitatori, prevedendo anche la realizzazione di un ascensore di collegamento tra acropoli e galleria sottostante.
“Siamo a Velia in un posto unico”, spiega Scelza, “siamo all’interno del deposito della città antica realizzato qualche decennio fa all’interno di questa galleria ferroviaria, ora in disuso. Qui è condensata la storia che al di fuori in superficie è rappresentata dai monumenti. Il parco archeologico di Paestum e Velia ha deciso di riqualificare questo luogo ma non solo, anche per dare un giusto valore a questo straordinario reperto manufatto che è la galleria di Velia che è esso stesso un bene culturale.

Veduta panoramica della Torre di Velia nell’area archeologica (foto pa-paeve)
“La galleria – continua l’archeologo – contiene diverse migliaia di cassette, più di 10mila, con reperti di ogni genere ma anche reperti che non è stato possibile incassettare, come a esempio le anfore che sono rinvenimenti sottomarini di antichi relitti o anche epigrafi e sculture che provengono dagli scavi della città meridionale, vale a dire la città che ospitava le insule e le residenze, gli edifici pubblici. Il progetto di riqualificazione della galleria ha tre grandi e principali finalità. La prima, la più ovvia, la più immediata, di tutela: dobbiamo garantire a tutti i reperti di Velia conservazione. La seconda, dobbiamo tentare di rendere questo patrimonio non isolato; dobbiamo rendere quindi il più possibile fruibile, accessibile, percorribile questo ambito. Terza grande finalità è quella di dare un grosso contributo all’accessibilità e alla conoscenza di Velia. Per questa ragione – conclude – noi abbiamo considerato l’ipotesi di costruire, a partire una galleria, un ascensore che può raggiungere direttamente l’acropoli. Si tratta di progettare un nuovo accesso alla città e un nuovo tipo di accessibilità. È l’occasione dunque per impostare delle fondamenta di quello che noi chiamiamo il sistema Museo di Velia, costituito appunto dal deposito, dai percorsi che intersecheranno l’area archeologica con spazi espositivi all’aperto, e dal museo vero e proprio che sarà costruito all’esterno”.



A Paestum due saranno i cantieri visitabili: il complesso termale sulla piazza del foro e lo scavo nei pressi del tempio di Athena. Agli inizi di settembre è iniziato il progetto di restauro di un complesso termale di età imperiale già indagato negli anni ’90 del secolo scorso con lo scopo di rendere fruibile al pubblico e valorizzare al meglio il monumento. La visita, dal titolo “Momenti di relax per i romani: i nuovi scavi presso le terme sul foro di Paestum”, si concentrerà sul racconto della vita quotidiana dei cittadini romani di Paestum con approfondimenti sull’abitudine di frequentare le terme come momento di incontro e di relax e sulle caratteristiche architettoniche degli edifici termali. Appuntamento sabato e domenica alle 11 e alle 16. Inoltre, nell’area del Santuario settentrionale nei pressi del tempio di Athena, è in corso uno scavo in collaborazione con l’università di Salerno. L’obiettivo dello scavo è indagare la stratigrafia più antica del santuario e comprendere meglio le cause che portarono alla sua distruzione alla fine del VI secolo a.C. e poi alla nuova ricostruzione del grande tempio di Athena. Domenica 29 settembre, alle 10 alle 12, con l’iniziativa “Alle origini della città: il più antico tempio di Athena”, sarà possibile visitare lo scavo accompagnati dagli archeologi.
A Velia, sabato 28 settembre, alle 11, “Il santuario arcaico di Velia dagli scavi dell’acropoli”, visita guidata allo scavo in corso. Lo scavo si propone di indagare la stratigrafia dell’edificio sacro più antico della colonia focea analizzandone le sovrapposizioni, i motivi di chiusura e le memorie raccontate dagli storici greci.
A Paestum, sabato e domenica, ma anche durante l’apertura serale di sabato, sarà l’occasione per scoprire i depositi del Museo con i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Ad accompagnare i visitatori saranno gli assistenti in servizio ai Parchi, che concentreranno la visita nel “Deposito 2”, con le famose lastre dipinte di età lucana, reperti identitari del museo di Paestum.
Sempre a Paestum, è in programma l’iniziativa “Voci e Suoni del Mito – Poseidonia on stage”, realizzata a cura di Animazione 90. Nell’area archeologica e nel Museo, i visitatori incontreranno attori e musicisti (violinista, violoncellista, flautista e, nella location del Museo, un’arpista) che li accoglieranno con voci e suoni, narrando storie e miti di Poseidonia, immergendoli completamente nello spazio che stanno visitando annullando, magicamente, il tempo. Sarà possibile assistere alle performance sia sabato che domenica, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18 e anche sabato, in occasione dell’apertura straordinaria serale. In caso di maltempo, l’iniziativa si terrà nel Museo.
Durante l’apertura straordinaria serale di sabato, al chiaro di luna, sarà possibile partecipare all’iniziativa “Un’altra Paestum” dedicata nell’area archeologica, al percorso accessibile del Santuario meridionale. L’iniziativa “Architetture senza barriere” prevederà una visita al percorso accessibile nell’area archeologica, durante l’apertura straordinaria serale di sabato. Al chiaro di luna, i visitatori saranno guidati dal personale interno alla scoperta dei due grandi edifici sacri tra i meglio conservati del mondo greco, il tempio di Nettuno e la c.d. Basilica. Il nuovo percorso accessibile consente a tutti di vivere l’esperienza unica di varcare la soglia della c.d. Basilica, monumentale tempio urbano di epoca arcaica (ca. 560 a.C.) dedicato alla dea Hera.
Nel museo di Paestum, adatto a tutti, si terrà l’iniziativa: “Paestum viva: le armi del guerriero”, laboratorio dedicato alle ricostruzioni di armi e utensili dalla preistoria all’età romana. Il laboratorio si propone di approfondire alcune delle attività cardine del mondo antico come la guerra, la caccia e altri lavori artigianali. In particolar modo, saranno mostrate le ricostruzioni di armi e di utensili di età antica riprodotte facendo fede agli originali sia per tecniche di fabbricazione sia per materiali utilizzati. Un importante focus è riservato all’età preistorica, alla Cultura del Gaudo di Paestum, con la presentazione di strumenti in selce, osso, punte, raschiatoi e schegge litiche. Archi, frecce, asce e coltelli saranno spiegati in unione ad approfondimenti sull’evoluzione bellica, dalla preistoria all’età romana. Appuntamento al Museo alle 21.
A Velia, si potrà visitare la mostra “Elea: la rinascita”, partecipando a delle visite guidate, nella giornata di sabato, alle ore 10:00 e alle ore 12:00. Si tratta della prima mostra realizzata a Velia da quando il sito è stato dotato di autonomia speciale nel 2020. La mostra, prorogata fino al 31 dicembre 2024, trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana.
In collaborazione con la Fondazione Gatto, sempre a Velia, sabato e domenica, alle 16, visite teatralizzate alla mostra dal titolo “Elea: la rinascita. Passeggiate emozionali”, a cura e con Flavia D’Aiello. Si tratta di visite animate con un viaggio attraverso la storia che accompagnerà i visitatori a scoprire le meraviglie del sito di Elea attraverso narrazioni, canti e pupazzi. Si racconteranno storie di mare e di migrazioni, di accoglienza e di culture che si arricchiscono a vicenda, del popolo che approda in quel lembo di terra e dà origine a filosofi come Parmenide e Zenone.
Sabato a Velia, durante l’apertura straordinaria serale della parte bassa della città, i visitatori potranno prendere parte al Percorso tematico con l’utilizzo di lanterne denominato “Un’altra Velia”, dedicato alla scoperta dell’Edificio Imperiale di Casa Cobellis. Edificio pubblico, complesso di particolare rilevanza, la cui scoperta ha notevolmente ampliato il quadro delle conoscenze sulla fase romana della città di Velia. Parzialmente inglobata in una masseria moderna da cui prende il nome, la struttura è caratterizzata da diverse fasi costruttive che risultano di difficile comprensione senza un’adeguata spiegazione. Il suo arco cronologico di vita e di utilizzo ha inizio con la prima età imperiale per poi concludersi verso la fine del III sec. d.C., quando diventa cava di materiale da reimpiego.
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