Rovereto. Serata speciale per la terza giornata del RAM film festival: al teatro Zandonai il film fuori concorso “Power of Rome” di Giovanni Troilo con Edoardo Leo

L’attore Edoardo Leo protagonista del film “Power of Rome” (foto fmcr)
Serata speciale per la terza giornata del RAM film festival di Rovereto al Teatro Zandonai, venerdì 30 settembre alle 20.30, con la proiezione del film fuori concorso “Power of Rome” (Italia, 2022; 83’) con Edoardo Leo, straordinariamente sul grande schermo roveretano. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. A presentare il film saranno presenti gli autori Donato Dallavalle e Luca Lancise. Il film è diretto da Giovanni Troilo, prodotto da Italian International Film e Vision Distribution con Sky, con il contributo del ministero della Cultura. Si tratta di una grande produzione, ideata per il compleanno di Roma del 2022 e interpretata da Edoardo Leo, in cui si intrecciano fiction e documentario.
Il film inizia con un attore, Leo, che impersona Giulio Cesare, che abbandona all’improvviso il set e inizia a girovagare alla scoperta di luoghi e segreti della Città Eterna. La docufiction segue le tracce della nascita dell’Impero Romano, dalla creazione imperiale di Augusto ai meandri della reggia, e della follia, di Nerone; dagli spalti caotici del Colosseo alle armonie architettoniche della Villa di Adriano; dal sogno di Costantino che genera l’impero del Cristianesimo, all’angoscia di Marco Aurelio che intuisce il crollo di una civiltà. Edoardo Leo esplora la sua stessa città con occhi nuovi tra incontri divertenti, fughe, svolte sorprendenti e momenti onirici nei quali si lascerà catturare dai volti e dalle voci degli “Dei di Roma”. L’attore scopre, e fa scoprire, come questa città ha rischiato ogni volta di morire ed è stata, ogni volta, rifondata in modo che da Roma si rigenerasse Roma e dall’eredità del suo Impero, l’Occidente.
Rovereto. Apre al museo della Città la mostra “Archeologia e fumetto” che introduce alla 33.ma edizione del RAM film festival al teatro Zandonai
Ci sono personaggi, come Martin Mystère o Indiana Pipps, che di professione fanno gli archeologi, ci sono tantissime storie d’avventura che si svolgono in siti archeologici, dove il mistero che li avvolge li arricchisce di un fascino particolare e ci sono storie che raccontano come quei luoghi un tempo erano vissuti. Alla vigilia dell’avvio del RAM Film Festival, la maratona di film documentari su Archeologia e Memorie al Teatro Zandonai, dal 28 settembre al 2 ottobre 2022, si inaugura al Museo della Città di Rovereto, sempre in tema di nuovi linguaggi legati al patrimonio culturale, la mostra temporanea “Archeologia e fumetto”, che sarà visitabile fino al 23 ottobre 2022. Appuntamento per il vernissage il 27 settembre 2022, alle 18, alla presenza di un ospite d’eccezione, Alessandro Sisti, uno dei più noti sceneggiatori della Disney e tra gli ideatori della mostra. La mostra è curata dall’associazione Ora Pro Comics che organizza l’evento “Festival del Fumetto di Piacenza”, in collaborazione con l’associazione Archeologica Pandora, che gestisce il MAVT, il museo Archeologico della Val Tidone. “Archeologia e fumetto” è un percorso ragionato del fumetto nella storia e di come a sua volta la storia sia fonte di ispirazione per il fumetto. “Quando è nato il fumetto?” questa l’annosa domanda a cui non c’è una vera risposta. Il dibattito prosegue da anni: i più considerano Yellow Kid (1894) il primo, altri le storielle pubblicate dal pittore svizzero Rodolphe Töpffer (1827), in realtà i primi esempi di scene con personaggi e dialoghi scritti li possiamo trovare centinaia di anni prima, tra i geroglifici egizi o sulle mura dell’antica Pompei. La mostra parte dalla ricerca di questi reperti archeologici nella storia dell’arte per arrivare ai giorni nostri, dove l’archeologia è tuttora molto presente nel mondo del fumetto.
Calabria. Il quinto e ultimo appuntamento di “Fuori Campo. Il cinema abbraccia la storia” fa tappa a Monasterace (Rc) al parco e museo archeologico dell’Antica Kaulon e al Castello con “Kaulon, la casa del Drago. Devozione e Culto” nella Giornata della Cultura ebraica
Una giornata ricca di appuntamenti, tra il museo e parco archeologico dell’Antica Kaulon – Direzione regionale musei Calabria e il Castello Medievale di Monasterace (Rc), per continuare ad indagare il patrimonio storico-culturale calabrese attraverso l’occhio della settima arte, con un focus sulle tracce della cultura ebraica in Calabria. Si conclude così Fuori Campo, la rassegna cinematografica itinerante di Rete Cinema Calabria, che sabato 17 settembre 2022 fa tappa a Monasterace per il quinto e ultimo appuntamento della terza edizione. L’evento di sabato, in presenza e in streaming, organizzato con il supporto del Comune di Monasterace, è finanziato dal MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e dalla Fondazione Calabria Film Commission attraverso l’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria 2022, ed è realizzato grazie alla collaborazione del ministero della Cultura – Direzione regionale Musei Calabria, RAM Film Festival, Calabria Movie International Short Film Festival e le Direzioni dei Musei e Parchi coinvolti.
L’ultima tappa di Fuori Campo 2022, dal titolo “Kaulon. La casa del Drago. Devozione e Culto”, moderato e presentato da Ernesto Orrico, si aprirà alle 16.30 al parco archeologico dell’Antica Kaulon con “Draghi Delfini Ippocampi. Il mare il viaggio l’altrove”, a cura di Francesco A. Cuteri, archeologo e professore di Beni culturali ambientali all’Accademia Belle arti di Catanzaro, dove insegna anche Storia dell’Arte medievale. È autore di circa 200 saggi su temi archeologici, minerari, d’architettura e di ceramica e di alcune guide sulla Calabria antica e medievale. Ha condotto molte ricerche in Toscana, Calabria e Grecia, in Attica. A Monasterace è stato artefice nel 2012 della scoperta di un mosaico di età ellenistica considerato al momento il più grande e articolato della Magna Grecia, ricevendo la cittadinanza onoraria. Alle 17.45 appuntamento con la visita della biblioteca Agafray, a cura dell’associazione Agafray. Una piccola realtà nata con l’obiettivo di non disperdere il patrimonio di libri e documenti sulla storia della Calabria e dell’ebraismo in questa regione raccolto nel corso della sua vita da Agazio Flaiano Fraietta.

Il castello di Monasterace ospita alcuni eventi della rassegna Fuori Campo
Al Castello di Monasterace, alle 18.15, verrà proiettato il video-racconto sul Parco di Kaulon di Luigi Simone Veneziano di Rete Cinema Calabria, a cui seguiranno i saluti del sindaco di Monasterace Cesare De Leo e della direttrice del Parco Simona Bruni. Alle 18.45, in collaborazione con il Calabria Movie Short Film Festival, verrà proiettato alla presenza del regista “U figghiu” (2020), il cortometraggio di Saverio Tavano, vincitore di vari premi nazionali tra cui Corto Dorico premio Acec, miglior corto al Pop Corn Film Festival, miglior corto nazionale al Fernando di Leo Film Festival miglior corto Calabria al Calabria Movie e allo Stretto Film Festival. Tavano è inoltre sceneggiatore e regista nel docufilm “Donne di Calabria, Giuditta Levato” prodotto da RAI STORIA, Anele e Calabria Film Commission. Il corto è ambientato nel giorno di Pasqua, in un piccolo paese del Sud Italia dove viene rubata la corona di spine dalla statua di Cristo. È stato Saro (Francesco Gallelli), il figlio schizofrenico di Nino e Concetta – rispettivamente interpretati da due grandi attori, Fabrizio Ferracane e Anna Maria De Luca –, convinto di essere la reincarnazione divina. Il gioco tra realtà e follia, tra quotidianità e ritualità, si intreccia nel rapporto familiare dei tre protagonisti.
A seguire, ci sarà la lectio “La Calabria ebraica. Appunti sulle testimonianze archeologiche”, a cura di Francesco A. Cuteri, mentre alle 19.45 verrà proiettato il documentario di Elliot Maintigneux “Archeologia del giudaismo” (Francia, 2021; 51’), a cura del RAM Film Festival di Rovereto. La terza edizione si chiuderà alle 21 con uno dei lavori più belli ed emozionanti proposti nella passata stagione cinematografica: “Ennio” (2021, 156’), il documentario biografico di Giuseppe Tornatore, incentrato sulla figura del grande maestro Ennio Morricone, il compositore italiano, scomparso il 6 luglio 2020. Un film documentario che racconta un’eccellenza italiana, onorato nel 2007 dall’Academy con un Oscar alla carriera. Un racconto intimo e forse inaspettato di Morricone, che si svela allo sguardo della camera di Tornatore, con il quale ha avuto intense collaborazioni e un rapporto consolidato di amicizia. Un ritratto di un grande Maestro e al tempo stesso uno spaccato sul cinema e la cultura musicale attraverso il racconto dei grandi registi e musicisti del nostro secolo.
Calabria. Il quarto appuntamento di “Fuori Campo. Il cinema abbraccia la storia” fa tappa al parco e museo archeologico di Capo Colonna (Kr) con “Heraion Lakinion. Il mare il sacro e il mito”. In presenza e in streaming su Fb. Protagonisti i registi Antonio Martino e Fabio Serpa, l’archeologa Maria Teresa Iannelli e il film sul patrimonio sommerso proposto dal RAM film festival
Dopo la pausa di Ferragosto si riprende con gli appuntamenti di “Fuori Campo, il Cinema abbraccia la Storia”. Per il quarto appuntamento, la rassegna fa tappa sabato 20 agosto 2022 in uno dei siti più suggestivi della Calabria, nel parco e museo Archeologico di Capo Colonna (Kr) col tema “Heraion Lakinion. Il mare il sacro e il mito”: modera Ernesto Orrico. L’evento, finanziato dal MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo e dalla Fondazione Calabria Film Commission attraverso l’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria 2022, è realizzato grazie alla collaborazione del Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei Calabria, RAM Film Festival, Calabria Movie International Short Film Festival e le Direzioni dei Musei e Parchi coinvolti. L’ingresso nel museo e nel parco è gratuito come il resto dell’iniziativa. Per chi non potrà essere presente, può seguire la diretta streaming sulla nostra pagina FB di rete Cinema Calabria. Ad accogliere gli ospiti, alle 18, per la visita al museo e al parco archeologico di capo Colonna sarà lo stesso direttore Gregorio Aversa. Alle 19, nell’anfiteatro del parco, “L’ultima colonna. La terra, il sacro, il mare, la memoria”, video racconto sul parco archeologico di Capo Colonna: un piccolo docufilm a quattro voci realizzato per la tappa da Francesco Cristiano e introdotto, come il resto degli appuntamenti, da Ernesto Orrico, figura fondamentale di moderazione e raccordo, che accompagna il pubblico presente da inizio rassegna in questo percorso di scoperta e conoscenza. Ai saluti, alle 19.20, del direttore Aversa, segue, alle 19.30, sempre nella cornice dell’anfiteatro del parco, l’interessante conversazione sull’archeologia territorio su “L’Heraion del Capo Lacinio. Il mito il culto e il mare” a cura dell’archeologa Maria Teresa Iannelli, Iannelli, responsabile della tutela e della ricerca archeologica nelle subcolonie locresi di Hipponion, di Medma, di Caulonia e di Mèthauros e del relativo. Alle 20, a cura e grazie alla collaborazione di Calabria Movie Short Film Festival, proiezione del cortometraggio di Fabio Serpa “Cracolice” (Italia, 2020; 11’) che narra le vicende di quella che è stata definita la Chernobyl calabrese: questo paesino marittimo del Tirreno è tristemente noto alla cronaca per un evento scoppiato nei primi anni ’90, mai smentito né confermato: a seguito dell’approdo delle famose “navi dei veleni”, la popolazione giovane smise improvvisamente di crescere, creando degli eterni adolescenti. Come questo sia stato possibile, rimane ancora un mistero. Alle 20.15, “Il canto della Sirena: archeologia progresso e tradizione”: workshop su cinema, territorio, archeologia e antropologia, che avrà un particolare taglio politico questa volta, come è nella storia professionale del regista Antonio Martino che da sempre si occupa di documentazioni e reportage di denuncia in ambito internazionale. “Con la riforma agraria, con la forzata industrializzazione del territorio e poi con il boom dell’edilizia abusiva”, ricorda il regista, “iniziarono a venire fuori, seppur involontariamente, reperti archeologici inediti. Molti dei siti archeologici vennero completamente distrutti in nome del progresso. Reperti unici per valenza storica vennero dispersi oppure scavati abusivamente e venduti sul mercato nero, attirando “tombaroli” e ricattatori da tutta Italia. Tra questi, un pezzo unico nel suo genere come l’Askos che testimonia direttamente la presenza di Pitagora a Crotone, trafugato e venduto sul mercato nero e finito nelle vetrine del museo Getty di Malibu”. Per l’occasione parlerà del suo ultimo lavoro in fieri, che sta realizzando proprio nella zona di Crotone e che svela una storia ricca di particolari poco conosciuti ai più. Chiude la giornata, alle 21, a cura del RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie la proiezione del film “Il patrimonio sommerso. Un mistero sul fondo del mare” di Eugenio Farioli Vecchioli e Marta Saviane e prodotto da RAI Cultura (Italia, 2020; 60’) che ci porterà a scoprire il mondo sommerso dei nostri mari, che custodiscono tesori e patrimoni inestimabili: la città di Baia, la nave di Albenga, il satiro danzante di Mazara del Vallo, l’incredibile scoperta dei rostri navali della battaglia delle Egadi.
Rovereto. “Sguardi al femminile” è il focus dell’edizione 2022 del RAM film festival: ecco l’immagine ufficiale
Qualche settimana fa sono state rese note le date: appuntamento a Rovereto per il RAM film festival è a Rovereto (Tn) dal 28 settembre al 2 ottobre 2022: film provenienti da tutto il mondo, incontri, visite sul territorio. Ora la Fondazione museo civico di Rovereto svela l’immagine coordinata dell’edizione 2022 che si accompagna ad un focus importante: SGUARDI AL FEMMINILE. Un riflettore puntato sul ruolo delle donne nella storia, su parità di genere e opportunità attraverso testimonianze di registe, archeologhe, scrittrici soprattutto da zone di crisi e da quei paesi in cui cultura e formazione non sono scontate, soprattutto per le donne.
Valle dei Templi. Al via il XVIII Festival del Cinema Archeologico ad Agrigento: tre serate, sette film, una conversazione e ben tre premi. Ecco il programma
Tre serate, sette film, una conversazione e ben tre premi. Dal 18 al 20 luglio 2022, torna nella spettacolare cornice del Tempio di Giunone, il Festival del Cinema Archeologico ad Agrigento, l’importante rassegna che quest’anno vede la sua XVIII edizione, organizzata dal parco archeologico e paesaggistico Valle dei templi di Agrigento e realizzata con la collaborazione del RAM film festival di Rovereto.

Frame del film “The Islamic Baydha Project. Archaeology, Training and Community Engagement in the Petra Region / Il progetto Baydha islamica. Archeologia, formazione e impegno comunitario nella regione di Petra” di Micaela Sinibaldi
Programma, lunedì 18 luglio 2022, alle 21, apre il film “The Islamic Baydha Project. Archaeology, Training and Community Engagement in the Petra Region / Il progetto “Baydha islamica”. Archeologia, formazione e impegno comunitario nella regione di Petra” di Micaela Sinibaldi (Giordania, 2021; 22’). Segue il film “Le refuge oublié / Il rifugio dimenticato” di David Geoffroy (Francia, 2019; 52’). Chiude il film “A treasure – Petra, a symbol of multiculturalism in the Middle east / Un tesoro – Petra, simbolo di multiculturalismo in Medioriente” di Mathy Delphine (Francia/Belgio, 2019; 13’).

Frame del film “Narbonne, the second Rome / Narbona, la seconda Roma” di Alain Tixier
Martedì 19 luglio 2022, alle 19, premiazione IX edizione del Concorso Archeo Ciak; alle 21, apre il film “Narbonne, the second Rome / Narbona, la seconda Roma” di Alain Tixier (Francia, 2020; 89’). Chiude il film “Die Bronzen vom Quirinal in Rom / I bronzi del Quirinale a Roma” di Vinzenz Brinkmann e Elli Gabriele Kriesch (Germania, 2018; 14’).

Frame del film “Quand Homo sapiens faisait son cinema / Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema” di Pascal Cuissot e Marc Azema
Mercoledì 20 luglio 2022, alle 20, conversazione “Let’s dig again: dalla web radio al podcast. La ricerca archeologica si racconta” con Alessandro Mauro, archeologo e co-fondatore della web radio Let’s dig again e Claudia Beretta, giornalista e coordinatrice del RAM film festival di Rovereto. Alle 21, apre il film “Quand Homo sapiens faisait son cinema / Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema” di Pascal Cuissot e Marc Azema (Francia, 2015; 52’). Chiude il film “Embers of the sun / Braci del sole” di Zareh Tjeknavorian (Armenia, 2019; 12’). Seguono le premiazioni: al film più gradito al pubblico, al miglior film per la giuria di esperti, al premio RAM film festival.











Tutti gli incontri. Il RAM film festival 2022 ha in programma una serie di incontri speciali. Quattro sono gli aperitivi con i protagonisti, tre Incontri al Bistrot di Alfio Ghezzi e uno al Circolo operaio di Santa Maria, uno dei più antichi quartieri cittadini. Al Bistrot dello Chef stellato, oltre agli incontri con Sahraa Karimi e Mariarosaria Barbera legati al tema del focus “Sguardi al femminile”, il 28 settembre 2022 l’aperitivo sarà dedicato al “Patrimonio in ostaggio”, cioè al tema del furto e del mercato nero di opere d’arte e beni culturali, il terzo in termini di volume d’affari dopo armi e droga, in compagnia di Giuseppe Guastella, cronista di cronaca giudiziaria del Corriere della Sera, e il maggiore Lorenzo Pella, comandante del nucleo dei carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale di Udine, che ha condotto negli ultimi anni numerose indagini che hanno portato al recupero di moltissimi beni storico-artistici. Giovedì 29 settembre 2022, il quartiere di Santa Maria ospiterà nel suo circolo operaio un “Aperitivo al Circolo” dal titolo “La legge della spada” con Andrea Rossini, esperto di scherma storica che ha aperto la prima sala in cui praticare la disciplina e in particolare la tradizione italiana medievale e rinascimentale, alla scoperta di un’epoca, il Medioevo, in cui la giustizia e l’onore si difendevano con la spada piuttosto che in tribunale.
La formazione e il festival diffuso. Al festival non mancano momenti dedicati all’educazione, sia rispetto ai temi della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale sia della cultura all’immagine, che valorizza il cinema stesso come prezioso documento e patrimonio. Tre sono le mattine dedicate alle scuole con un programma apposito, che vedranno i ragazzi protagonisti anche grazie al risultato di progetti educational in collaborazione con il Festival. Mercoledì 28 settembre 2022 si terrà un corso di formazione per giornalisti in collaborazione con l’Ordine del Trentino Alto Adige con il giornalista Giuseppe Guastella e il maggiore Lorenzo Pella sul Patrimonio in ostaggio, e giovedì 29 settembre 2022 un corso di formazione per insegnanti dal titolo “Appunti di storia e analisi del cinema documentario – Incontro di introduzione al linguaggio dell’audiovisivo” con Emanuele Vernillo, tutor didattico della ZeLIG – Scuola di documentario di Bolzano, oltre a un corso organizzato dalla Trentino Film Commission e riservato ai videomaker. Sul territorio saranno inoltre disponibili attività e visite guidate a siti come il castrum dell’Isola di Sant’Andrea sul Lago di Loppio, e tante iniziative in collaborazione con APT.
I film. Il programma dei film si articola in cinque giornate di proiezioni. In calendario 62 film (9 dei quali per il focus Sguardi al femminile) suddivisi nelle quattro sezioni che concorrono ad altrettanti premi assegnati da giurie composte da professionisti che operano nel campo del cinema, della cultura e della tutela del patrimonio. : 16 in concorso per il premio CINEMA ARCHEOLOGICO e la menzione speciale Archeoblogger, con tre prime nazionali; 17 in concorso per il premio CULTURA ANIMATA con 4 prime nazionali, 1 europea e 1 assoluta; 16 in concorso per il premio SGUARDI DAL MONDO e la menzione speciale CinemA.Mo.Re con 2 prime nazionali e 2 assolute; 13 in concorso per il premio L’ITALIA SI RACCONTA con 1 prima nazionale e 2 assolute. Tutti i film concorrono al premio “RAM film festival”, decretato dal pubblico in sala tramite votazione. Le mattinate di mercoledì, giovedì e venerdì sono dedicate alle scuole che hanno partecipato al progetto CINEMaSCUOLA. Due momenti sono dedicati in particolare al cinema d’animazione, venerdì pomeriggio e sabato mattina.


Il terzo appuntamento di “Fuori Campo. Il Cinema abbraccia la Storia” sabato 6 agosto 2022 fa tappa al parco archeologico di Sibari a Cassano allo Ionio (Cs) con “Sybaris, Thurii, Copiae. Storie di Distruzioni e Rinascite”: modera Ernesto Orrico. “Una giornata ricca”, commentano a Rete Cinema Calabria, “per la qualità degli interventi che si avvalgono delle conversazioni e delle visioni di giovani professionisti, che senza alcun dubbio possiamo iscrivere nella nuova generazione di archeologi, e per la proiezione del cortometraggio a cura del Calabria Movie Short Film Festival. Inoltre con questa tappa inizia la collaborazione che abbiamo intrapreso, per questa terza edizione FC, con un Festival Internazionale molto importante nell’ambito del cinema archeologico, il RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, che ha fornito i film documentari da proiettare a partire da questa tappa in avanti”. Si parte nel pomeriggio, alle 16, con la visita al museo Archeologico nazionale della Sibaritide con Michele Abastante. Alle 17, video-racconto sul parco archeologico di Sibari a cura di Ivana Russo e Fabrizio Nucci (Rete Cinema Calabria), e i saluti di Filippo Demma, direttore del parco archeologico di Sibari. Alle 17.15, “Abitare in Magna Grecia”, conversazione con la giovanissima dott.ssa Serena Guidone, fresca di nuova pubblicazione e autrice del volume “Architettura privata in Magna Grecia e Sicilia fra il IV e il I secolo a.C. Modelli abitativi strutture sociali e forme culturali”. Alle 17.40, proiezione del corto “W.gr.” (UK, 2019, 6’) di Stelios Koupetoris a cura di Calabria Movie Short Film Festival. Alle 17.45, saluti dello staff del RAM film festival di Rovereto. Presentazione a cura di Maurizio Battisti (Fondazione MCR) del documentario del 2019, prodotto dalla stessa Fondazione Museo Civico di Rovereto “Paolo Orsi. La meravigliosa avventura di Andrea Andreotti”. Alle 18.40, “Il documentario archeologico e la sua evoluzione. Nuovi linguaggi tra ricerca e divulgazione”: workshop a cura di Maurizio Battisti (Fondazione MCR). Alle 19.10, finale di serata, visita speciale nell’area archeologica di parco del Cavallo, in compagnia di Michele Abastante.
IL PROGRAMMA. Si inizia sabato 16 luglio 2022, al museo e parco nazionale di Locri (Rc) con “Locri Epizefiri: archeologia del Sacro e cultualità femminile”; quindi domenica 24 luglio 2022, al museo e parco archeologico nazionale di Scolacium (Roccelletta di Borgia, Cz) con “L’eco degli Eroi e le tracce degli Imperatori”; sabato 6 agosto 2022, al museo e parco archeologico nazionale di Sibari (Cassano allo Ionio, Cs) con “Siubarys, Thurii, Copiae. Storie di distruzioni e rinascite”; sabato 20 agosto 2022, al museo e parco archeologico nazionale di Capo Colonna (Kr) con “Heraion Lakinion. Il Mare, il Sacro e il Mito”; chiude domenica 11 settembre 2022, al museo e parco archeologico dell’Antica Kaulon (Monasterace, RC) con “Kaulon, la Casa del Drago. Devozione e culto”. I workshop e i dibattiti della rassegna, come per la seconda edizione dello scorso anno, saranno fruibili gratuitamente anche in modalità streaming sulle maggiori piattaforme web.
Prima tappa, Locri: sabato 16 luglio 2022, negli spazi del tempio di Masarà, parco nazionale di Locri (Rc) con “Locri Epizefiri: archeologia del Sacro e cultualità femminile”. Modera Ernesto Orrico. Alle 15, visita al parco archeologico con Roberta Eliodoro; alle 16, video racconto sul parco archeologico di Locri a cura di Ivana Russo e Fabrizio Nucci (Rete Cinema Calabria); alle 16.15, saluti di Elena Trunfio, direttrice del museo e parco di Locri; alle 16.30, “Donne e dee a Locri Epizefiri”: conversazione sull’archeologia con Margherita Milanesio; alle 17, il corto “Eggshell” di Ryan William Harris (UK, 2020; 14’) a cura di Calabria Movie Short Film Festival; alle 17.15, “I Bronzi di Riace: appunti sul lavoro di realizzazione di un film documentario”: workshop a cura del regista Fabio Mollo; alle 18.15, il documentario “The Young Pope – A Tale of filmmaking” di Fabio Mollo (Italia, 2016; 57’).
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