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Rovereto (Tn). Prima giornata della 36ma edizione del RAM film festival: 14 film in programma (con prime internazionali, europee ed assolute) e l’Aperitivo al Giardino con Giorgio Van Straten “Raccontare una storia, raccontare la Storia”. Ecco il programma

Mercoledì 24 settembre 2025, la prima giornata della 36ma edizione del RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, dal 24 al 28 settembre 2025, quest’anno dal titolo “Sguardi sull’acqua”, organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, apre alle 15 al teatro Rosmini di Rovereto, dove sono in programma dieci film, dalle 15 alle 19.30, e altri quattro nella sezione serale dalle 20.30 alle 23.

Il primo APERITIVO AL GIARDINO è invece in programma alle 18, al museo di Scienze e Archeologia, in borgo S. Caterina, 41: “Raccontare una storia. Raccontare la Storia” con Giorgio Van Straten, scrittore e presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia. Modera Alice Manfredi, Fondazione Museo storico del Trentino. Evento tradotto nella Lingua dei Segni Italiana, in collaborazione con AbilNova. Cosa significa raccontare la vita di chi è realmente esistito e le cui vicende personali hanno interagito fortemente con la Storia del nostro paese, dal fasci­smo alla Resistenza al dopoguerra? L’autore, a par­tire dalla vita di Nada Parri, la partigiana “Ribelle” del suo ultimo libro, racconta al pubblico cosa abbia voluto dire, per una donna, trovarsi coinvolta nella Storia d’Italia durante la Seconda guerra mondiale. Partecipazione gratuita su prenotazione dal sito www.ramfilmfestival.it. In caso di maltempo presso la Sala Zeni del Museo. Aperitivo con Orto San Marco Sétap – Mangio Trentino e Cantina Vivallis.

Giorgio Van Straten, scrittore e presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia (foto fmcr)

Giorgio Van Straten, nato a Firenze nel 1955, ha pubblicato numerosi romanzi, come “Ge­nerazione” (1987), “Ritmi per il nostro ballo” (1992), “Corruzio­ne” (1995), “Il mio nome a memoria” (2000, premio Viareggio). Nel 2016 è uscito “Storie di libri perdu­ti” che è stato tradotto in numerose lingue, nel 2023 “Invasione di campo. Quando la letteratura racconta la storia” e nel 2025 “La ribelle. Vita straordinaria di Nada Parri”. Dal 2015 al 2019 è stato direttore dell’I­stituto Italiano di Cultura di New York. Attualmente è presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia.

Il teatro Rosmini di Rovereto ospita le proiezioni del RAM film festival (foto trentino cultura)

Film del pomeriggio. Si comincia con due film in prima nazionali: “The Revenant Project: Persons, Places, Things / Il “Progetto Ritorno”: persone, luoghi, cose” di Tomislav Zaja (Croazia 2024, 28’) e “Buddhist art / Arte Buddista” di Surapong Wetsuwanmanee (Thailandia 2024, 3’). Quindi una prima internazionale e tre prime assolute: “O Corpiño” di Blanca Navarrete, Antía Rodeiro (Spagna 2024, 20’); “The Love Couple from the Sarcophagus / La coppia di amanti del sarcofago” di Milica Popovic (Serbia 2024, 53’); “Le colline moreniche del Garda. Ambiente, paesaggio ed insediamenti umani” di Mario Piavoli (Italia 2025, 34’); “Mysteries of the Andes: Weaving Knowledge / I misteri delle Ande: tessendo conoscenza” di Daniel Cos-Gayón (Spagna 2025, 13’). Chiudono due film: “Ernesto “Tito” Canal, l’uomo che ha riscritto le origini della Laguna di Venezia” Pierandrea Gagliardi e Rossi Marino (Italia 2024, 64’); e “Continuations/Hiwadabuki (Cypress bark roofing) / Continuità. Tetto in corteccia di cipresso” di Satoru Okabe (Giappone 2024, 17’).

Frame del film “Mission: Mediterranean, The Museum Of The Abyss / Missione Mediterraneo: il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud

Film della sera. Apre una prima assoluta, “Io non dimentico” di Antonello Murgia (Italia 2025, 13’); segue “Crossing the Divide / Superare ciò che ci divide” di Eva Zanettin e Raghav Pasricha (India 2024, 16’). Quindi una prima europea, una prima internazionale, e una prima assoluta: “Fereydoun’s Sons / I figli di Fereydoun” di Hossein Moradizadeh (Iran 2024, 7’); “Les cités d’Or, le grand malentendu / Le città d’oro, il grande malinteso” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’); e “Tiwanaku: sabiduría eterna / Tiwanaku: l’eterna saggezza” di Anaïs Pajot (Bolivia/Francia 2025, 24’). Chiude la serata il film “Mission: Mediterranean, The Museum Of The Abyss / Missione Mediterraneo: il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 56’).

Rovereto (Tn). Con l’anteprima “Dallo Spino alle fontane” al via ufficialmente la 36.ma edizione del RAM film festival: 70 film in concorso, 41 anteprime, 14 proiezioni off fulldome, Vr e cinema, 2 incontri e 4 aperitivi al giardino del Museo di Scienze e Archeologia. Alessandra Cattoi e Claudia Beretta ci fanno conoscere il ricco programma dei 5 giorni di Festival

Serata speciale in biblioteca “Dallo Spino alle Fontane – cronaca di un’impresa che portò l’acqua alla città” (foto fmcr)

Con la speciale anteprima, martedì 23 settembre 2025, alle 18, in biblioteca Tartarotti, “Dallo Spino alle Fontane – cronaca di un’impresa che portò l’acqua alla città”, reading teatrale con documenti dagli archivi antichi della Biblioteca, per narrare il legame storico di Rovereto con l’acqua, la città di Rovereto (Tn) entra nell’atmosfera della 36.ma edizione del RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie, dal 24 al 28 settembre 2025, quest’anno dal titolo “Sguardi sull’acqua”, organizzato dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto. È il 1845, Rovereto compie un’impresa epica: por­tare l’acqua dalla sorgente dello Spino fino in città. Nasce una canalizzazione ambiziosa, le fontane cominciano a zampillare… e i cittadini cominciano a discutere. Tra discorsi solenni, regole ferree, litigi da lavatoio e vendite delle fontane, questo reading teatrale rac­conta la cronaca di un’epoca in cui l’acqua diventa finalmente bene comune, non senza qualche ine­vitabile baruffa. Un racconto vero e sorprendente, dove la Storia scorre… proprio come l’acqua. A cura del Gruppo teatrale “I Sottotesto”, in col­laborazione con Biblioteca Civica “G. Tartarotti”. Partecipazione gratuita.

Il sindaco di Rovereto, Giulia Robol (foto graziano tavan)

RAM 2025 propone uno sguardo ampio e plurale sul patrimonio culturale in tutte le sue forme: siti, ricerca archeologica, monumenti, paesaggi, tradizioni, popoli, memorie, lingue e culture. Il documentario diventa lo strumento per esplorare la complessità del mondo, mettendo in dialogo passato e presente, locale e globale. Settanta i film in concorso, 41 anteprime, 14 proiezioni off fulldome, Vr e cinema, 2 incontri e 4 aperitivi al giardino del Museo di Scienze e Archeologia. “L’ampio numero di film proposti”, sottolinea il sindaco di Rovereto Giulia Robol, “dimostra quanto il festival sia radicato e riconosciuto come punto di riferimento per l’archeologia, disciplina legata anche a figure storiche che hanno dato molto alla città. Inoltre, la collaborazione con istituzioni culturali come la Biblioteca Civica Tartarotti evidenzia la volontà di coinvolgere e avvicinare la cittadinanza, valorizzando e diffondendo il patrimonio legato all’archeologia”. E l’assessore alla Promozione artistica e culturale e al Turismo Micol Cossali: “Il tema dell’acqua, filo conduttore di questa edizione del Ram Festival, crea un forte legame tra il nostro territorio e il resto del mondo. La storia e l’archeologia hanno sempre generato conoscenza e relazioni, e anche questa manifestazione valorizza un aspetto identitario della città: la capacità di aprirsi al mondo e di connettersi con la sua storia. E questa è una ricchezza che si rinnova nell’edizione di quest’anno dove il tema dell’acqua e la presenza dell’acqua si è intrecciata nello sviluppo della storia del nostro territorio”.

Con due interventi ad archeologiavocidalpassato.com, rispettivamente della direttrice della Fondazione Alessandra Cattoi e della direttrice artistica Claudio Beretta, scopriamo meglio l’articolato e ricco programma del RAM film festival 2025.

“Dal 24 al 28 settembre a Rovereto – spiega Alessandra Cattoi ad archeologiavocidalpassato.com – avremo la 36ma edizione del RAM film festival. In concorso, per questa edizione, abbiamo selezionato 70 film, di cui 40 per la prima volta in Italia o in prima internazionale. Le sezioni del festival sono quelle che da molti anni proseguono nel loro percorso. La prima e la più importante è la sezione Cinema archeologico. Abbiamo quasi 30 film che parlano di archeologia, archeologia da tutto il mondo, e quest’anno anche l’attribuzione del Premio Paolo Orsi, un premio biennale che viene dato al miglior film premiato da una giuria di esperti e che viene consegnato per promuovere la realizzazione di altre opere cinematografiche in ambito archeologico. La novità di quest’anno è che abbiamo introdotto una sezione dedicata alla Storia, oltre che all’Archeologia, proprio perché con il passare degli anni vediamo che molte tematiche storiche vengono proposte al nostro festival e di grandissima qualità. Ci siamo detti “Non è una cosa positiva escluderle”, ma è difficile includerle nel cinema archeologico e quindi abbiamo creato una sezione apposita sul cinema storico. Infine le due sezioni, una sezione dedicata ai temi dell’Antropologia e una alle Animazioni, perché ci piace esplorare tutti i linguaggi del cinema, compreso quello del cinema di animazione.

“A fianco a questo grande programma di proiezioni – continua Cattoi -, abbiamo molti incontri. Ogni giorno vengono degli esperti a parlare con il pubblico in modo più o meno informale per raccontare gli ultimi scavi che hanno seguito oppure il libro che hanno scritto, insomma delle conversazioni, più che degli incontri come conferenze, perché il festival deve favorire il dialogo tra il pubblico e i protagonisti del festival. Quindi avremo aperitivi, colazioni, incontri e due serate speciali. Una serata dedicata a Pompei. Pompei non può mancare come si immagina in un festival di cinema archeologico, e una serata dedicata invece all’acqua. Perché l’acqua? Perché l’acqua è proprio il tema dell’edizione 2025 del RAM film festival. Il titolo è “Sguardi sull’acqua”. E quindi sabato sera avremo una tavola rotonda che parlerà del fiume Adige, un fiume che è sempre stato il centro della vita economica, sociale e commerciale di tutta questa grande area che parte da Resia e arriva fino all’Adriatico, ma che oggi ci siamo dimenticati. Il fiume Adige fa parte di un paesaggio, ma nessuno lo vive. Vogliamo invece raccontare come la storia, antica e più recente di questo fiume, abbia cambiato la propria posizione all’interno del paesaggio e del territorio. A questi appuntamenti si affiancano anche visite nel territorio di Rovereto e nel territorio circostante. E un ultimo appuntamento l’abbiamo voluto dedicare invece alla musica con un concerto che ci sarà la domenica pomeriggio con delle canzoni popolari legate anche queste al tema dell’acqua.  Ecco questo, in estrema sintesi – conclude – , un lungo programma di cinque giorni dove l’archeologia ancora una volta sarà la protagonista e dove speriamo che il pubblico possa trovare importanti e anche piacevoli spunti di riflessione e di approfondimento culturale”.

“RAM film festival, 36ma edizione. Quest’anno – ricorda Claudia Beretta – si rinnova il Premio Paolo Orsi, premio dato alla categoria Cinema archeologico, ed è nel nome dell’archeologo per il quale è nato il nostro festival nel 1990. I film sono bellissimi. Quest’anno ne abbiamo molti e sono divisi in quattro categorie, un po’ diverse dall’anno scorso e dagli altri anni, perché abbiamo il Cinema archeologico che la fa da padrone con una serie di film veramente straordinari. Si parte dalla preistoria, addirittura prima dei Neanderthal, ma ancora prima perché abbiamo qualche film proprio sulla mega fauna e sui dinosauri, per arrivare poi invece a Roma, e prima ancora all’Egitto con dei film su Phile e sulla cattedrale sott’acqua. Insomma vedrete. Anche perché il focus di quest’anno è “Sguardi sull’acqua”. Ma per arrivare anche alla Mesopotamia. Insomma c’è veramente di tutto. Per arrivare fino ai film nostri più classici, come le grotte, e tanta archeologia subacquea perché essendo il tema “Sguardi sull’acqua”, c’è stata un’attenzione particolare a selezionare anche questi film. La novità di quest’anno è la sezione Storia, storia e memoria, perché negli ultimi anni abbiamo ricevuto tanti film storici che magari non trovavano spazio all’interno delle categorie, perché avevamo l’Antropologia, l’Archeologica. E invece quest’anno anche grande spazio alla Storia. Anche qui si parte dai Conquistadores per arrivare alla storia delle guerre, delle Grandi guerre, e anche ai personaggi. Quest’anno abbiano un bellissimo film su Matteotti. E tanto lavoro anche sulle ricostruzioni storiche più recenti, che non trovavano spazio nelle nostre sezioni dello scorso anno. Rimangono le Tradizioni e le Culture, che accorpano l’Italia e il resto del mondo. Anche qui c’è veramente tanto da venire a vedere. Basta sfogliare il nostro catalogo on line, potete anche cercare nelle varie categorie per trovare il film che vi piace di più.

“E naturalmente – continua Beretta – non poteva mancare quest’anno la Cultura animata, sezione nella quale c’è una super-chicca: Bruno Bozzetto ci ha dato la possibilità di far vedere il suo nuovo film, la nuova serie che si chiama Sapiens? col punto di domanda, perché sono davvero i Sapiens i nostri antenati, oppure abbiamo lasciato qualche pezzo per strada? Lo scoprirete venendo a vedere questo bellissimo film animato, e tante altre piccole chicche in arrivo dal mondo. Segnalo due serate straordinarie: una su Pompei con un bellissimo film girato sul campo nell’ultimo scavo. E sarà presente anche una funzionaria architetto che ha seguito gli scavi e che ci racconterà un po’ il farsi di questo film. Però la produzione è stata fatta veramente sul campo. Le uniche produzioni cui è stato consentito di seguire uno scavo mentre lo si faceva. Quindi straordinaria serata. E poi la sera del sabato presentiamo in anteprima in Italia, è stato in 20 Paesi del mondo, in prima assoluta in Italia, un film “Our blue world / il nostro mondo blu”, che parla del problema dell’acqua in relazione con i popoli del mondo. Quindi serata straordinaria, prima italiana raccontata dalla voce di Liam Neeson, il famoso attore hollywoodiano.

“Da non dimenticare – anche questa è una piccola chicca che vogliamo mantenere nel tempo – al museo di Scienze e Archeologia di Rovereto ci sarà la sezione al Planetario riservata ai film full dome. Ci sono quattro bellissimi film immersivi, uno dei quali ve lo segnalo in maniera particolare, viene dal museo di Boston ed è scritto e interpretato da Dan Brown, lo scrittore che non ha bisogno di nessuna presentazione. Non manca uno Speciale cinema con tutti i film sperimentali che non siamo riusciti a mettere nel main program che trovano spazio in questo programma Off al museo che occupa anche un paio di visori con delle sorprese per chi vorrà venire a trovarci. Vi aspettiamo”.

Rovereto (Tn). “Al cinema e oltre”: alla Fondazione Caritro anteprima RAM film festival “Sguardi sull’acqua” con presentazione del programma 2025 e incontro con Behrouz Boochani, giornalista, poeta e documentarista curdo-iraniano, autore di “Libertà. Solo Libertà”

Il RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie si presenta alla città e al pubblico. Venerdì 19 settembre 2025, alle 18.30, in sala Conferenze della Fondazione Caritro, in piazza Rosmini 5 a Rovereto (Tn), “Al cinema e oltre” anteprima dell’edizione 2025 del festival che da 36 anni racconta il patrimonio culturale attraverso il cinema, con presentazione del programma 2025 del festival “Sguardi sull’acqua” e incontro con Behrouz Boochani, giornalista, poeta e documentarista curdo-iraniano, autore di “Libertà, solo Libertà” (add editore,  2024): resistere nell’inferno dei centri di detenzione per migranti, lato oscuro delle democrazie. L’incontro è moderato da Giorgio Gizzi (Libreria Arcadia). Organizzano la serata: RAM film festival (Fondazione Museo Civico) con Tre Volte Lucy – i festival di Lucy e add editore, in collaborazione con Comune di Rovereto e con Biblioteca Civica Tartarotti, Patto per la Lettura – Rovereto, Libreria Arcadia. La partecipazione è gratuita, su prenotazione obbligatoria > www.ticketlandia.com/m/event/19-settembre-cinema-e-oltre.

Copertina del libro “Libertà, solo libertà” di Behrouz Boochani

Fuggito nel 2013 dall’Iran per salvarsi la vita, Behrouz Boochani ha cercato di ottenere lo status di rifugiato in Australia, ma è stato confinato insieme a migliaia di altri richiedenti asilo a Manus, un’isola in mezzo al Pacifico. Una prigionia durissima senza alcuna accusa, né condanna. Da lì, attraverso centinaia di messaggi inviati al cellulare dell’amico Omid Tofighian, Boochani ha composto il suo straordinario memoir “Nessun amico se non le montagne” (add editore, 2019), testimonianza di un vero e proprio atto di resistenza. Nel 2019 Boochani vince il Victorian Prize, il più prestigioso premio letterario australiano. Ancora detenuto a Manus, pronuncia il suo discorso di accettazione. Ora la voce di Behrouz Boochani torna con “Libertà, solo libertà” (add editore, 2024), una raccolta degli articoli giornalistici scritti durante e dopo la prigionia e di testi narrativi inediti. Ne emerge una voce profondamente umana che denuncia l’indegnità della condizione dei richiedenti asilo detenuti in tutto il mondo, la complessità dell’esperienza dei profughi e la natura surreale dell’isola-prigione. La riflessione, arricchita dal contributo di giornalisti, critici culturali e storici che ne hanno sostenuto la vicenda umana e intellettuale, dà vita al resoconto commovente e creativo della lotta di uno scrittore che ha reso pubblici gli effetti delle politiche di confine.

Rovereto (Tn). Nuove anticipazioni sulla 36ma edizione del RAM film festival 2025 dedicato a “Gli Sguardi sull’Acqua”: al teatro Zandonai “Speciale Sguardi sull’acqua” per un viaggio dall’Adige, radice profonda della storia e dell’identità del territorio che bagna, fino agli oceani che abbracciano il pianeta. Ecco il programma

A meno di una settimana dal via della 36ma edizione del RAM film festival di Rovereto-Archeologia-Memoria, dal 24 al 28 settembre 2025, che quest’anno con “Sguardi sull’acqua” esplora il legame tra acqua, civiltà e cambiamenti climatici attraverso corti e documentari che raccontano il patrimonio culturale materiale e immateriale, parliamo della seconda delle due serate speciali in programma: sabato 27 settembre 2025, alle 20.30, al teatro Zandonai di Rovereto (Tn), serata speciale “Sguardi sull’Acqua” con una tavola rotonda dedicata al fiume Adige e la prima italiana di “Our Blue World”. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio dall’Adige, radice profonda della storia e dell’identità del territorio che bagna, fino agli oceani che abbracciano il pianeta, con l’anteprima italiana di “Our Blue World. A Water Odyssey / Il nostro mondo blu. Un’Odissea acquatica”, film evento narrato dalla voce carismatica della star di Hollywood Liam Neeson, uscito in venti paesi del mondo. Una serata speciale, che unisce il respiro locale del fiume Adige alla visione globale del nostro “mondo blu”. Un’occasione per riflettere, emozionarsi e ritrovare, attraverso il cinema e il dialogo, il filo che lega ogni forma di vita sulla Terra all’acqua. La serata al Teatro Zandonai di Rovereto è a partecipazione gratuita su prenotazione www.ticketlandia.com/m/event/serata-speciale-sguardi-acqua.

Adige, il fiume che unisce: da sinistra, in senso orario, il ricercatore Alessandro de Bertolini, lo scrittore Fiorenzo Degasperi, lo scrittore Gian Antonio Conati, , la direttrice dei Musei Civici di Verona Francesca Rossi (foto fmcr)

Il viaggio comincia alle 20.30 con un incontro dal titolo “Adige: il fiume che unisce”. Attorno a un tavolo di confronto, figure centrali nell’ambito della letteratura, della ricerca e dell’arte, si ritroveranno per raccontare come il secondo fiume più lungo d’Italia abbia rappresentato, nei secoli, una via di comunicazione vitale, capace di trasportare merci e persone ma anche idee, tradizioni e cultura. Quattro voci autorevoli – lo scrittore Fiorenzo Degasperi, la direttrice dei Musei Civici di Verona Francesca Rossi, lo scrittore Gian Antonio Conati e il ricercatore della Fondazione Museo storico del Trentino Alessandro de Bertolini – dialogano con l’archeologo della Fondazione Museo Civico di Rovereto Maurizio Battisti, in un percorso arricchito da immagini storiche che intreccia passato, presente e futuro: dalla gestione delle acque ai mestieri tradizionali, dalle opere d’arte ispirate al fiume fino al fragile equilibrio umanità-natura, dalle sorgenti al Passo Resia fino alla foce sull’Adriatico.

Frame del film “Our Blue World. A Water Odyssey” di Ruàn Magan

A seguire, il centro della serata RAM ritorna il cinema. Rovereto ospiterà per la prima volta in Italia la proiezione del film “Our Blue World. A Water Odyssey”, un film potente e visionario che porta lo spettatore a scoprire il legame universale che unisce l’umanità all’acqua, la risorsa più preziosa e fragile del nostro pianeta. Diretto da Ruàn Magan e scritto insieme a Paul O’Callaghan, lo spettacolare documentario intreccia tante storie, grandi e piccole, comuni o straordinarie: dalle comunità che vivono ancora in armonia con l’acqua alle innovazioni scientifiche e tecnologiche più avanzate per la gestione idrica. Liam Neeson invita il pubblico a “immergersi” in un’odissea che non è solo cinematografica, ma anche etica e collettiva: un viaggio che tocca il cuore e la ragione, ricordandoci che i nostri antenati sapevano bene una cosa che oggi rischiamo di dimenticare, cioè che l’acqua, alla fine, vince sempre. Il film segna uno dei momenti più attesi dell’intera edizione del RAM film festival, e offre uno sguardo potente e rivelatore sul futuro degli esseri umani sul nostro “mondo blu”. Non è solo una riflessione sul cambiamento climatico, ma una chiamata all’azione, mostrando che anche piccoli mutamenti di coscienza e pratica delle comunità umane e degli individui possono generare trasformazioni positive per la vita sulla Terra.

Rovereto (Tn). Nuove anticipazioni sulla 36ma edizione del RAM film festival 2025 dedicato a “Gli Sguardi sull’Acqua”: al teatro Zandonai “Speciale Pompei” per un viaggio straordinario tra attualità ricerca e cinema. Ecco il programma

Si avvicina la data d’inizio della 36ma edizione del RAM film festival di Rovereto-Archeologia-Memoria, dal 24 al 28 settembre 2025, che quest’anno con “Sguardi sull’acqua” esplora il legame tra acqua, civiltà e cambiamenti climatici attraverso corti e documentari che raccontano il patrimonio culturale materiale e immateriale. Ecco qualche anticipazione. Venerdì 26 settembre 2025, alle 20.30, al teatro Zandonai di Rovereto, “Speciale Pompei”, la prima delle due serate speciali del programma del festival dedicata ad uno dei siti archeologici più celebri al mondo, tra attualità, ricerca e cinema, per un viaggio straordinario nel cuore della città sepolta dal Vesuvio. Partecipazione gratuita, con prenotazione consigliata. Maggiori informazioni e il link per la prenotazione su https://www.ramfilmfestival.it/2025_eventi.

Anna Onesti, funzionario architetto del parco archeologico di Pompei (foto parco archeologico pompei)

SPECIALE POMPEI rappresenta un’occasione rara per avvicinarsi alle nuove scoperte archeologiche e conoscere da vicino, grazie a ospiti d’eccezione, le storie che ancora oggi emergono dagli scavi, tra meraviglia, emozione e conoscenza. Le persone presenti saranno accompagnate dentro i segreti della città antica grazie a una conversazione esclusiva con un’ospite speciale, Anna Onesti, funzionario architetto del parco archeologico di Pompei, protagonista di innumerevoli scavi come quello dell’eccezionale complesso termale privato, con ambienti raffinati e decorazioni di altissimo pregio, emerso nella Regio IX. Onesti condividerà i nuovi progetti e le rivelazioni archeologiche degli ultimi anni: dalle straordinarie architetture al celebre affresco della “focaccia” di 2000 anni fa, testimonianze che continuano a stupire e a raccontare la vita quotidiana e il lusso delle famiglie pompeiane.

Frame del film “Pompeii: The New Dig | Pompei: il nuovo scavo” di Elena Mortelliti

Ma il Festival è soprattutto cinema, e a seguire sarà proiettato il recentissimo film “Pompeii: The New Dig | Pompei: il nuovo scavo” di Elena Mortelliti (Regno Unito 2024, 60’), prodotto da Lion Television con la consulenza scientifica del parco archeologico di Pompei. Il pubblico del RAM potrà assistere alla proiezione della prima della serie-evento che ha conquistato l’attenzione internazionale documentando in tempo reale il più grande scavo degli ultimi decenni. Con un accesso esclusivo a un intero isolato mai indagato prima, il film restituisce immagini e racconti inediti sulla vita degli abitanti di Pompei alla vigilia dell’eruzione del 79 d.C. Dai corpi delle vittime agli strumenti dei lavoratori, fino alle straordinarie decorazioni delle domus, la serie offre uno sguardo senza precedenti su un patrimonio unico, che ancora oggi rivela capitoli inattesi della sua storia millenaria.

Rovereto (Tn). Prime anticipazioni sulla 36ma edizione del RAM film festival 2025 dedicato a “Gli Sguardi sull’Acqua”: “Aperitivi al giardino”, quattro pomeriggi di dialogo e confronto tra cultura, archeologia, storia e antropologia… con un brindisi finale. Ecco il programma

“Aperitivi al giardino: quattro pomeriggi di dialogo e confronto tra cultura, archeologia, storia e antropologia… con un brindisi finale”: a meno di sei settimane dall’inizio prime anticipazioni sul programma del RAM film festival 2025, giunto alla 36ma edizione, in programma a Rovereto dal 24 al 28 settembre 2025, che quest’anno con “Sguardi sull’acqua” esplora il legame tra acqua, civiltà e cambiamenti climatici attraverso corti e documentari che raccontano il patrimonio culturale materiale e immateriale. Quindi l’Acqua in tutte le sue declinazioni. L’acqua e le comunità umane, i corsi e gli specchi d’acqua sulle cui sponde sono fiorite le civiltà, che gli esseri umani hanno navigato per procacciarsi il cibo, per commerciare, comunicare o scoprire nuovi mondi. L’acqua come campo di battaglia. L’acqua come risorsa sempre più preziosa, da imbrigliare, custodire e difendere, la cui scarsità spinge i popoli alla migrazione o allo scontro. E d’altro canto, l’acqua che distrugge e che, con l’emergenza climatica, mette a rischio il patrimonio e i tesori dell’umanità. O ancora, l’acqua, sotto la quale con le più moderne tecnologie l’archeologia subacquea riscopre testimonianze della nostra storia.

Intanto una grande novità del 2025: tutti gli appuntamenti saranno accompagnati dalla traduzione in Lingua dei Segni Italiana (LIS), in collaborazione con la cooperativa sociale AbilNova. La partecipazione è gratuita, su prenotazione.

Si inizia mercoledì 24 settembre 2025, alle 18: “Raccontare una storia. Raccontare la Storia” con Giorgio van Straten, scrittore, traduttore e presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia, autore di romanzi, saggi e racconti tradotti in molte lingue. Nel suo ultimo libro, “La ribelle”, ricostruisce la vita di Nada Parri, partigiana coraggiosa la cui storia si intreccia con il fascismo, la Resistenza e il dopoguerra. Un incontro per scoprire come la letteratura possa trasformarsi in memoria viva. A moderare l’incontro, Alice Manfredi della Fondazione Museo storico del Trentino.

Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei (foto regione siciliana)

Giovedì 25 settembre 2025, alle 18: “La memoria liquida del Parco sommerso di Baia” con Fabio Pagano, archeologo e direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, custode di uno dei siti subacquei più affascinanti del mondo, recentemente riconosciuto dall’UNESCO come patrimonio dell’umanità. Racconterà storie e curiosità di ville romane, terme e antiche strutture portuali oggi sommerse, dove è nata l’archeologia subacquea italiana. Pagano dialogherà con Andreas Steiner, direttore della rivista Archeo.

Venerdì 26 settembre 2025, alle 17.45: “Abitare il deserto: le oasi, sfida ecologica e ingegno umano” con Vladimiro Andrea Boselli, ingegnere ambientale e idrologo, che ci guiderà tra le oasi aride e affascinanti dell’Anti-Atlante, esempi millenari di equilibrio tra uomo e natura. Un viaggio tra ingegnose tecniche di gestione dell’acqua e sfide ambientali di oggi, in dialogo con Irene Leonardelli project manager presso la Rete Mondiale dei Musei dell’Acqua. Introduce l’incontro Armando Brath (presidente della Società Idrotecnica Italiana) con Duccio Canestrini (antropologo).

Sabato 27 settembre 2025, alle 18: “Acqua IN comune: crisi idrica, comunità e cambiamenti possibili” con Marirosa Iannelli, progettista ambientale, attivista e coautrice di Water Grabbing, che da anni lavora per difendere l’acqua come diritto umano e bene comune. Si parlerà di siccità, inquinamento, privatizzazione e di come comunità e movimenti possano costruire soluzioni concrete per il futuro. Iannelli dialogherà con Raffaele Crocco, direttore dell’Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo.

Licata-Realmonte-Agrigento-Palermo. Ecco tutti i film premiati (dal pubblico o con menzione) nella XXI edizione del Festival del Cinema Archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, realizzato in collaborazione di RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto

A qualche giorno dalla chiusura della XXI edizione del Festival del Cinema Archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto, è proprio il parco archeologico della Valle dei Templi a fare il punto di una settimana ricchissima di incontri, eventi, opportunità di confronto e approfondimento sul valore della ricerca, della divulgazione e della tutela del patrimonio storico e archeologico affidato all’umanità come eredità da parte delle precedenti generazioni. Un viaggio tra Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo che ha coinvolto un pubblico numeroso e variegato.

Frame del “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide” di Sébastien Reichenbach

Della tappa al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento (15-17 luglio 2025) archeologiavicidalpassato.com ha già dato resoconto dei film premiati: “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide”, regia di Sébastien Reichenbach (premio del pubblico) e “Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa”, regia di Pascal Guérin (premio della giuria) (vedi Modifica articolo “Agrigento. “Il tempio perduto di Artemide” in Grecia e “I misteri della basilica sommersa di Iznic” in Turchia conquistano pubblico e giuria del Festival del Cinema archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi realizzato in collaborazione con il RAM film festival” ‹ archeologiavocidalpassato — WordPress).

Frame del film “La Grotte Cosquer, un chef d’oeuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo” di Marie Thiry

Nella tappa di apertura a Licata (10-11 luglio 2025) il premio del pubblico e anche la menzione della Città di Licata sono andati al film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo”, regia di Marie Thiry, (Francia 2022, 52’). Il film ricostruisce la storia della Grotta Cosquer, uno dei capolavori di pittura rupestre d’Europa. Oltre 35 metri sotto il livello del mare, è oggi minacciata dall’innalzamento delle acque accelerato dal riscaldamento climatico. Per conservarla e renderla accessibile, la Regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha avviato una ricostruzione a grandezza naturale di questo gioiello nascosto.

Menzione speciale della Città di Licata al film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti”, regia di José Antonio Muñiz (Spagna 2023, 55’). Isaac Moreno, ingegnere, geografo e storico, accompagna il pubblico in un appassionante viaggio alla scoperta dei porti romani, capolavori d’ingegneria antica in gran parte distrutti a causa degli elementi naturali o dell’uomo. Studi recenti ne rivelano le straordinarie progettazioni e funzionalità.

Il film “Anima insulae” di Lorenzo Daniele

Nella tappa di Realmonte (12-13 luglio 2025) il premio del pubblico e anche la menzione della Città di Realmonte sono andati al film “Anima Insulae”, regia di Lorenzo Daniele (Italia 2024, 51’). Una storia senza fine né inizio. Una storia ambientata in Sicilia, che scorre lungo un fiume, là dove la pietra ha il colore dell’Etna, l’acqua emette responsi e le grotte sono ventri divini. Dove si è pregato e cercato protezione. Dove si è lottato per la libertà. Dove si vive e si scava. Dove si può percepire l’essenza di quest’Isola, la sua Anima. È la storia di Palikè, la terra dei Siculi.

Il film “Ingeniería Romana – Puertos | Ingegneria romana – i porti” di José Antonio Muñiz

Nella tappa finale di Palermo (19-20 luglio 2025) il premio del pubblico è andato al film “Ingeniería Romana – Puertos | Ingegneria romana – i porti“, regia e produzione di José Antonio Muñiz (Spagna 2023, 55’). Isaac Moreno, ingegnere, geografo e storico, accompagna il pubblico in un appassionante viaggio alla scoperta dei porti romani, capolavori d’ingegneria antica in gran parte distrutti a causa degli elementi naturali o dell’uomo. Studi recenti ne rivelano le straordinarie progettazioni e funzionalità.

Infine menzione della Città di Palermo al film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis | La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo”, regia di Marie Thiry, (Francia 2022, 52’). Il film ricostruisce la storia della Grotta Cosquer, uno dei capolavori di pittura rupestre d’Europa. Oltre 35 metri sotto il livello del mare, è oggi minacciata dall’innalzamento delle acque accelerato dal riscaldamento climatico. Per conservarla e renderla accessibile, la Regione francese Provenza-Alpi-Costa Azzurra ha avviato una ricostruzione a grandezza naturale di questo gioiello nascosto.

Agrigento. “Il tempio perduto di Artemide” in Grecia e “I misteri della basilica sommersa di Iznic” in Turchia conquistano pubblico e giuria del Festival del Cinema archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi realizzato in collaborazione con il RAM film festival

Serata finale al Festival del cinema archeologico 2025 della Valle dei Templi (Ag): da sinistra, Alessandra Cattoi, direttrice della Fondazione museo civico Rovereto; Valentina Caminneci, archeologa del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi; Claudia Beretta, della segreteria Fondazione museo civico di Rovereto; Maurizio Dapor, nuovo presidente della fondazione museo civico di Rovereto (foto regione siciliana)

Dopo sette serate in tre città della Sicilia – Licata, Realmonte, Agrigento -, 15 film, 3Archeotalk, l’edizione 2025 del Festival del Cinema archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, giunto alla 21esima edizione, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto, si è chiusa con le proiezioni e le premiazioni delle due pellicole selezionate dagli spettatori e dalla giuria composta da Valentina Camminecci, Eleonora Cassaro e Brigida Gullo. Ad aver ricevuto i riconoscimenti sono stati “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide”, regia di Sébastien Reichenbach (premio del pubblico) e “Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa”, regia di Pascal Guérin (premio della giuria).

Frame del film “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide” di Sébastien Reichenbach

“Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide” di Sébastien Reichenbach (Svizzera 2023, 53’). L’ubicazione del santuario di Artemide ad Amarynthos è stato a lungo uno dei grandi enigmi dell’archeologia greca. Dopo 50 anni di studi, l’archeologo Denis Knoepfler e un team greco-svizzero hanno portato alla luce, nel 2017, una delle scoperte più spettacolari degli ultimi decenni in Grecia.

Frame del film “Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa” di Pascal Guérin

“Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa” di Pascal Guérin, (Francia 2022, 55’). 2014, Turchia. Un volo di ricognizione sul Lago di Iznik rivela i resti sommersi di una basilica bizantina del IV secolo. La scoperta rivoluzionaria spinge gli studiosi a indagare sulla scomparsa di una chiesa dell’antica città romana di Nicea – oggi nota come Iznik. Il film segue un team di fama mondiale nello scavo di questo tesoro con riprese aeree e subacquee, e spettacolari ricostruzioni virtuali.

Al via dal museo Archeologico della Badia il 21mo Festival del Cinema archeologico: nove serate in quattro città della Sicilia – Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo -, 21 film, 4 Archeotalk, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto. Ecco il programma

Nove serate in quattro città della Sicilia – Licata, Realmonte, Agrigento e Palermo -, 21 film, 4 Archeotalk, per l’edizione 2025 del Festival del Cinema archeologico del parco archeologico della Valle dei Templi, giunto alla 21esima edizione, realizzato in collaborazione tra il parco archeologico della Valle dei Templi, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” di Palermo e il RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto. Un evento che si conferma una delle attività di divulgazione più radicate e seguite in Sicilia. La prima tappa è la città di Licata con due serate il 10 e l’11 luglio 2025, e poi a seguire le altre location. La partecipazione agli appuntamenti è libera, e, come già avvenuto in passato, durante le serate agli spettatori sarà distribuita una scheda per votare i film, che saranno poi premiati durante la kermesse. Anche gli Archeotalk con aperitivo sono sempre gratuiti ma su prenotazione sul sito on line www.ramfilmfestival.it. A Palermo invece anche le proiezioni richiedono la prenotazione. “Il Festival del Cinema archeologico è ormai un’istituzione consolidata che sosteniamo perché rappresenta un momento di divulgazione del patrimonio culturale estremamente importante ed efficace”, commenta il direttore del Parco Roberto Sciarratta, “e si sposa con gli obiettivi della nostra istituzione. Non solo: la sua formula itinerante permette di valorizzare quel patrimonio ingiustamente ritenuto ‘minore” su cui in questi anni stiamo investendo convintamente sia in termini di ricerca archeologica che di promozione affinché sempre più visitatori possano conoscere luoghi di grande bellezza come Villa Romana o i resti di Finziade”.

Dopo il successo delle scorse edizioni viene mantenuta la stessa formula del Festival diffuso per mantenere un dialogo con le comunità locali: si partirà anche quest’anno da Licata (10 e 11 luglio 2025), dove le proiezioni saranno ospitate al Museo della Badia e a Castel Sant’Angelo, sulla sommità del Monte su cui si trovano i resti dell’antica città di Finziade. Si prosegue alla Villa romana di Realmonte, un magnifico esempio di villa marittima perfettamente integrata nel paesaggio che la circonda (12 e 13 luglio 2025), e si concluderà nel suggestivo chiostro medievale del Museo archeologico “Pietro Griffo”, situato nel cuore della Valle dei Templi (15,16, 17 luglio 2025). Anche quest’anno il Festival si sposterà in un luogo di straordinaria importanza per la storia dell’archeologia siciliana, il museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”, la più antica istituzione museale della Sicilia (19 e 20 luglio 2025). Ad arricchire l’edizione 2025 sarà poi un approfondimento dedicato alla realtà aumentata come strumento di conoscenza del patrimonio storico e archeologico da parte della società ETT che darà la possibilità di provare le proprie produzioni. Il 16 luglio 2025, alle 21, al museo “Pietro Griffo” sarà possibile rivivere il matrimonio di Luchina Chiaromonte e Enrico Rosso, mentre il 20 luglio 2025, alle 21, al “Salinas” grazie ai visori in realtà aumentata sarà possibile rivivere la Battaglia delle Egadi.

Ecco il programma completo

LICATA, 10 luglio – Museo Archeologico Regionale della Badia: alle 21, apre il film “Uomini e Dei, il mare e il sacro”, regia di Massimo D’Alessandro; segue il film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in Pericolo”, regia di Marie Thiry.

11 luglio – Castel Sant’Angelo: alle 19.30: Archeotalk “Neanderthal. L’altra umanità” con Franco Capone, tra i più noti giornalisti scientifici italiani. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Casa Vinicola Quignones. Alle 21, apre il film “Néandertal, premier artiste de l’humanité? / Neandertal, primo artista dell’umanità?” di Thibaud Marchand; segue il film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti” di José Antonio Muñiz.

REALMONTE, 12 luglio – Villa Romana di Durrueli: alle 21, apre il film “A Villa dos Centauros / La Villa dei Centauri” di Raul Losada”; segue il film “On les appelle: Vikings / Li chiamiamo Vichinghi” di Laureline Amanieux.

13 luglio – Villa Romana di Durrueli: alle 19.30, Archeotalk “L’archeologia va in onda: oltre l’obiettivo” con Eugenio Farioli Vecchioli, autore, regista e filmmaker di Rai Cultura, capo-progetto della serie “Italia. Viaggio nella bellezza”. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Casa Vinicola Quignones. Alle 21, apre il film “Anima Insulae” di Lorenzo Daniele; segue il film “Specularia. Des vitres chez les Romains / Specularia. I vetri delle finestre ai tempi dei romani” di Philippe Axell.

AGRIGENTO, 15 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 21, apre il film “Mésopotamie, la redécouverte des trésors d’Irak / Mesopotamia, la riscoperta dei tesori iracheni” di Olivier Julien; segue il film “Rosso, i colori dell’arte” di Linda Tugnoli.

16 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 21, apre il film “Sapiens ou la naissance de l’art / Sapiens o la nascita dell’arte” di Pascal Goblot; segue il film “Artémis le temple perdu / ll tempio perduto di Artemide” di Sébastien Reichenbach.

17 luglio – Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo”: alle 19.30, Archeotalk “L’archeologia raccontata tra fatti e fake news” con Angelo Cimarosti, direttore del portale Archaeoreporter.  Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione Scaro. Alle 21.30, apre il film “Jiroft” di Marjan Keshani; segue il film “Odyssea: L’histoire de notre évolution / Odissea: La storia della nostra evoluzione” di Sébastien Duhem; chiude il film “Iznik, les mystères de la basilique engloutie / Iznik, i misteri della basilica sommersa” di Pascal Guérin.

PALERMO, 19 luglio – Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”: alle 19, Archeotalk “Le storie dell’antico parlano al presente” con John Pedeferri, giornalista Sky Tg24 e autore del podcast trafug’Arte, e Flavia Frisone, storica del mondo greco e divulgatrice. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito www.ramfilmfestival.it. Aperitivo in collaborazione con Coopculture. Alle 21, apre il film “La Grotte Cosquer, un chef d’œuvre en sursis / La grotta Cosquer, un capolavoro in pericolo” di Marie Thiry; segue il film “Da Girgenti a Monaco, da Monaco ad Agrigento Italia” di Lorenzo Mercurio.

20 luglio – Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas”: alle 21, apre il film “Thalassa”, regia di Gianfrancesco Iacono; segue il film “Jiroft” di Marjan Keshani; segue il film “Odyssea: L’histoire de notre évolution / Odissea: La storia della nostra evoluzione” di Sébastien Duhem; chiude il film “Ingeniería Romana – Puertos / Ingegneria romana – i porti” di José Antonio Muñiz

 

Rovereto (Tn). Ecco il tema e le date del RAM film festival 2025

rovereto_RAM-film-festival_foto-fmcrLa Fondazione museo civico di Rovereto scopre le carte: ecco le date e il tema del RAM film festival 2025: l’acqua al centro della storia e del patrimonio. Dal 24 al 28 settembre 2025, il RAM film festival torna a Rovereto per esplorare l’affascinante legame tra acqua, civiltà e cambiamenti climatici. Un viaggio cinematografico attraverso cortometraggi, documentari e docu-fiction che raccontano il nostro patrimonio culturale materiale e immateriale. Il focus di quest’anno è dunque l’acqua in tutte le sue forme: dall’acqua che ha dato vita alle antiche civiltà, alle sfide legate alla sua scarsità, fino ai disastri provocati dal cambiamento climatico. Un’opportunità per riflettere su come l’acqua abbia plasmato e continui a plasmare il nostro mondo, con la sua forza vitale e le sue implicazioni geopolitiche e ambientali.