Archivio tag | Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi (Agrigento)

Agrigento-Licata-Lampedusa. La terza giornata di incontri e proiezioni a Lampedusa chiude la prima edizione di ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”. Ecco il programma

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_locandinaCon la terza giornata di incontri e proiezioni (e annuncio del film vincitore del premio del pubblico) giovedì 19 dicembre 2024 Lampedusa, isola simbolo di accoglienza e resilienza, crocevia di culture, storie e sfide, chiude l’edizione 2024 di ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, organizzato da RAM film festival di Rovereto e promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e dalla soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento per Agrigento capitale italiana della Cultura 2025. L’ALL festival nasce come un viaggio attraverso cinema documentario, patrimonio culturale e dialogo, abbracciando i temi delle migrazioni, dei paesaggi e delle visioni che definiscono i popoli in cammino, di ieri e di oggi.

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Andrea Artusi a ALL festival con Supermigranti (foto fmcr)

LAMPEDUSA, aula magna dell’istituto d’istruzione superiore “E. Majorana”. Al mattino, ATTIVITÀ PER LE SCUOLE: “Supermigranti”, con Andrea Artusi, come il fumetto racconta e reinterpreta il fenomeno delle migrazioni. Da Superman ad Actarus, protagonista di Atlas UFO Robot, il fumetto e il cinema d’animazione è disseminato di migranti, esuli e apolidi il cui ruolo è spesso salvifico. In un excursus ricco di sorprese, l’incontro con Andrea Artusi dimostra come la tematica della migrazione sia un topos ricorrente nella narrazione della nona arte che provoca nei lettori reazioni spesso opposte alla narrativa di questo fenomeno proposta in ambito sociale e nei mass media.

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Frame del film “Antica Trasversale Sicula – Il cammino della dea madre” di Francesco Bocchieri

Alle 17.30, apre il film “Terra dei padri” di Francesco Di Gioia (Italia, 2021, 12’). Anni ’10 del ventesimo secolo. Un viaggio via mare e via terra è scandito da versi in rima alternata. Queste sono le poesie di Fadil Hasin Ash-Shalmani che aggiungono un tassello a un fatto storico poco documentato: la deportazione di numerosi civili nei primi anni di occupazione italiana in Libia. Interamente realizzato con materiale d’archivio, il cortometraggio segue le esperienze e i ricordi del poeta sovvertendo la funzione propagandistica originale delle immagini. Segue il film “Antica Trasversale Sicula – Il cammino della dea madre” di Francesco Bocchieri (Italia, 2021, 79’). Un viaggio attraverso la Sicilia, seguendo il percorso dell’Antica Trasversale Sicula, uno dei percorsi storici più antichi della Sicilia e del Vecchio Continente, principale via di contatto tra i popoli greci, siculi, sicani e pu nici che, fra pace e conflitti, migliaia di anni fa hanno abitato l’isola. Oggi si snoda tra 8 province, 57 comuni e comunità, 6 parchi archeologici, 47 siti storico-archeologici, 1 Parco, 7 riserve naturali, musei, centri stori ci e insediamenti rurali tradizionali. Chiude il film “Joss Lotuses to Grandma / Fior di loto di carta per la nonna” di Stefie Gan (Stati Uniti, 2022, 6’). Una ragazza ritorna in Malesia dopo la morte di sua nonna: il corto animato esplora il loro legame, il biculturalismo degli immigrati e i riti culturali che si conservano e che possono aiutare a guarire dal dolore della separazione e della perdita.

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Frame del cortometraggio animato “Thalassa” di Gianfrancesco Iacono

Alle 20.30, il cortometraggio “Thalassa” In anteprima assoluta: il regista e animatore siciliano Gianfrancesco Iacono presenta il suo nuovo corto animato “Thalassa”, con le musiche originali del compositore Alessandro Arrigo, realizzato ad hoc per ALL festival e prodotto dalla soprintendenza ai Beni Archeologici di Agrigento e dal parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento. Odisseo, viaggiatore incantato ed eterno, naufraga su di una terra ignota. Ad accoglierlo è Nausicaa, candida adolescente ispirata da Atena. Così, l’immortale poema di Omero e la forza universale del mito, incarnata nell’immagine del mare siculo e lampedusano, divengono cassa di risonanza delle sfide di oggi: i movimenti dei popoli, le pene e le speranze del singolo individuo immerso nel flusso inarrestabile della Storia.

agrigento-licata-lampedusa_all-fetsival-2024_ultima-giornata-lampedusa_performance-pino-ninfa_locandinaChiude la serata e l’edizione di ALL festival “Popoli, culture, migrazioni. Un viaggio fra passato e presente”, performance di Pino Ninfa, fotografo di fama internazionale, noto per i ritratti di musica jazz e i progetti legati al reportage e al sociale, con Marco Colonna, clarinettista, sassofonista e compositore, al sax e Umberto Petrin, pianista jazz e di musica contemporanea, al pianoforte. Sarà un viaggio fra passato e presente, tra suoni e visioni, che ci porterà a incontrare varie realtà in diverse parti del mondo. Una performance che aiuterà a preservare storie e identità nell’insensatezza di un tempo come il nostro, che consuma e distrugge ricordi e territori.

Agrigento-Licata-Lampedusa. Ad Agrigento e Licata terza e ultima giornata di ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”. A Lampedusa secondo talk e proiezioni. Ecco il programma nelle tre sedi

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_locandinaAd Agrigento e Licata terza e ultima giornata (con annuncio del film vincitore del premio del pubblico), mentre a Lampedusa c’è la seconda giornata di ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, organizzato da RAM film festival di Rovereto e promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e dalla soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento per Agrigento capitale italiana della Cultura 2025. L’ALL festival nasce come un viaggio attra verso cinema documentario, patrimonio culturale e dialogo, abbracciando i temi delle migrazioni, dei paesaggi e delle visioni che definiscono i popoli in cammino, di ieri e di oggi.

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Andrea Artusi a ALL festival con Supermigranti (foto fmcr)

AGRIGENTO, museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”. Al mattino, ATTIVITÀ PER LE SCUOLE: “Supermigranti”, con Andrea Artusi, come il fumetto racconta e reinterpreta il fenomeno delle migrazioni. Da Superman ad Actarus, protagonista di Atlas UFO Robot, il fumetto e il cinema d’animazione è disseminato di migranti, esuli e apolidi il cui ruolo è spesso salvifico. In un excursus ricco di sorprese, l’incontro con Andrea Artusi dimostra come la tematica della migrazione sia un topos ricorrente nella narrazione della nona arte che provoca nei lettori reazioni spesso opposte alla narrativa di questo fenomeno proposta in ambito sociale e nei mass media.

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Frame del film “La grande sete” di Piero Badaloni

Alle 17.30, apre il film “Wodaabe. Herdsmen at Sunset Wodaabe / pastori al tramonto” di Yuri Palma (Germania-Italia, 2023, 35’). Un viaggio alla scoperta dell’ultima popolazione transumante al mondo, i Wodaabe del Chad, e delle loro tradizioni. Le parole dei membri della tribù ci accompagnano nella vita quotidiana dei Wodaabe: gli spostamenti giornalieri, le difficoltà di integrazione con il mondo globalizzato che si sta insediando nella nazione, la ricerca quotidiana del bene più importante, l’acqua. Uno stile di vita a lungo dimenticato dalla società occidentale. Segue il film “La grande sete” di Piero Badaloni (Italia, 2022, 45’). Negli ultimi cento anni il consumo di ac qua è aumentato vertiginosamente, ma per gran parte della popolazione dei paesi più poveri l’accesso all’acqua potabile resta un miraggio: il rischio che nascano guerre fra Stati è grande. Il film, in collaborazione con l’organizzazione di volontariato “Ho avuto sete”, analizza questo problema globale evidenziando il consumo, il ruolo dell’Italia e degli altri stati, il problema del degrado e dell’inquinamento idrico e il divario crescente tra Nord e Sud del mondo. Chiude il film “The returned / I ritornati” di Pieter De Vos (Belgio, 2021, 36’). Nel 1993, migliaia di rifugiati guatemal techi tornarono dal Messico. Erano fuggiti dal conflitto armato e dal genocidio contro la popolazione indigena Maya. Oggi, “I Ritornati” stanno difendendo le loro terre agricole e il loro territorio nella giungla di Alta Verapaz contro la costruzione di una diga idroelettrica. Fanno leva sulle loro esperienze passate per mobilitare le nuove generazioni. Il film è in collaborazione con la comunità Copal AA La Esperanza.

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Frame del cortometraggio animato “Thalassa” di Gianfrancesco Iacono

Alle 20.30, il cortometraggio “Thalassa” In anteprima assoluta: il regista e animatore siciliano Gianfrancesco Iacono presenta il suo nuovo corto animato “Thalassa”, con le musiche originali del compositore Alessandro Arrigo, realizzato ad hoc per ALL festival e prodotto dalla soprintendenza ai Beni Archeologici di Agrigento e dal parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento. Odisseo, viaggiatore incantato ed eterno, naufraga su di una terra ignota. Ad accoglierlo è Nausicaa, candida adolescente ispirata da Atena. Così, l’immortale poema di Omero e la forza universale del mito, incarnata nell’immagine del mare siculo e lampedusano, divengono cassa di risonanza delle sfide di oggi: i movimenti dei popoli, le pene e le speranze del singolo individuo immerso nel flusso inarrestabile della Storia.

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_stefano-allievi_locandinaSegue “Di acqua & di terra”, conferenza-spettacolo di Stefano Allievi. Tra nomadismo e mobilità umane contemporanee, tra Neanderthal e Unione Europea, tra l’epopea dell’emigrazione italiana e la nuova immigrazione, tra Ellis Island e l’Africa, tra squilibri demografici e climate change, tra merci e persone, tra cultura e biologia, tra suggestioni letterarie e immagini d’ambiente, tra vie d’acqua e percorsi terrestri: un affascinante viaggio nel mondo delle migrazioni e del movimento di popolazioni, capace di collegarne le cause con gli effetti, i paesi d’origine con quelli di destinazione, il passato con il presente – con equilibrio e delicatezza, al di là delle contrapposizioni ideologiche contingenti. Stefano Allievi è professore ordinario di Socio logia all’Università di Padova, specializzato nello studio dei fenomeni migratori, in sociologia delle religioni e in studi sul mutamento culturale e politico.

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Stefano Allievi ad ALL festival con “Sguardi sulle migrazioni” (foto fmcr)

LICATA, al teatro Re Grillo. Al mattino, ATTIVITÀ PER LE SCUOLE: “Sguardi sulle migrazioni” con Stefano Allievi, professore di sociologia all’università di Padova, scrittore e divulgatore, è specializzato nello studio dei fenomeni migratori, in sociologia delle religioni e in studi sul mutamento culturale e politico. Incontrerà le ragazze e i ragazzi delle scuole per parlare delle migrazioni di ieri e di oggi, esplorando le cause e gli effetti delle popolazioni in movimento al di là delle contrapposizioni ideologiche con tingenti. A seguire, proiezione del film “A nord di Lampedusa” di Alessandro Rocca e Da vide Demichelis.

Alle 17.30, al teatro Re Grillo, sezione di proiezioni uguale a quella in contemporanea ad Agrigento (vedi): i film “Wodaabe, pastori al tramonto”, “La grande sete”; e “I ritornati”.

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Frame del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi

Alle 20.30, al teatro Re Grillo, apre il film “Un seme in città” di Francesco Bocchieri (Italia, 2024, 55’). Il racconto dell’esperienza di urbanistica partecipata dall’associazione “Insieme in città” intrapresa per arginare lo spopola mento del centro storico di Ragusa superiore. Un percorso di consapevolezza, che passa dall’analisi di diversi aspetti tecnici, sociali e artistici, per arrivare alla creazione di una mappa di comunità. Un’esperienza civica confluita ora nell’istituzione dell’Ecomuseo Carat. Segue il film “Future Tense / Tempo futuro. Conversazioni al Museo di Manchester” di Ero Sevan (Regno Unito, 2023, 22’). Il film racconta di come la violenza colonialista sia alla base di molte collezioni museali. Il dibattito sulla restituzione degli oggetti saccheggiati e decontestualizzati viene inquadrato attraverso l’esperienza del conservatore Njabulo Chipangura e di Erinma Bell, pacifista e rappresentante per la comunità nigeriana nella contea metropolitana della Grande Manchester. Quindi il film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia, 2024, 45’). Approdi è un viaggio geopoetico tra tempi e luoghi. Ispirato da “Breviario Mediterraneo” di Predrag Matvejević, lo scrittore Nicolò Carnimeo intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi con la sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone a oggi, raccontando gli approdi che non ci sono più e descrivendo la vita di musicisti nomadi, il rapporto col mare e l’importanza del porto e dei fari per i naviganti. Chiude la serata il film “Gown / Abito” di Hyunji Park (Regno Unito, 2023, 8’). Kirushthiga, membro della comunità Tamil, fuggita alla guerra civile in Sri Lanka, de scrive con passione il significato degli abi ti tradizionali tamil, intesi come un potente mezzo per mantenere il suo legame cultura le e la sua identità anche vivendo a Londra.

lampedusa_talk-identità-in-movimento_marco-aime_locandinaLAMPEDUSA, aula magna dell’istituto d’istruzione superiore “E. Majorana”. Alle 17.30, il talk “Identità in movimento”: incontro con l’antropologo e scrittore Marco Aime, che ha insegnato Antropologia culturale all’università di Genova. In un’epoca caratterizzata dal risorgere di identitarismi forti, che richiamano pericolosamente sinistri echi del passato, che tendono a legare “sangue e suolo”, è importante riflettere sul concetto di identità come costruzione e non come dato ascritto. Uno sguardo sulla storia dell’umanità serve a comprendere come ogni cultura sia in realtà multiculturale, perché frutto di scambi millenari e come il movimento sia la chiave principale di tutte le vicende umane, oggi come ieri. Partecipazione gratuita con prenotazione online sul sito http://www.ramfilmfestival.it Ha condotto ricerche sulle Alpi e in Afri ca occidentale da cui sono nati diversi libri. Sul piano teorico ha affrontato tematiche inerenti alle costruzioni identitarie e al razzismo contemporaneo.

Alle 20.30, sezione di proiezioni uguale a quella in contemporanea ad Agrigento (vedi): i film “Wodaabe, pastori al tramonto”, “La grande sete”; e “I ritornati”.

Agrigento-Licata-Lampedusa. Ad Agrigento e Licata seconda giornata di ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”. A Lampedusa primo talk e proiezioni. Ecco il programma nelle tre sedi

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_locandinaAd Agrigento e Licata seconda giornata, mentre a Lampedusa c’è la prima giornata di ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, organizzato da RAM film festival di Rovereto e promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e dalla soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento per Agrigento capitale italiana della Cultura 2025. L’ALL festival nasce come un viaggio attra verso cinema documentario, patrimonio culturale e dialogo, abbracciando i temi delle migrazioni, dei paesaggi e delle visioni che definiscono i popoli in cammino, di ieri e di oggi.

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Vito Fiorino e Alessandro Rocca a ALL festival (foto fmcr)

AGRIGENTO, museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”. Al mattino, ATTIVITÀ PER LE SCUOLE: “A nord di Lampedusa”. Accompagnati dal film “A nord di Lampedusa”, un incontro che intreccia immagini e riflessioni con il protagonista di questa storia, Vito Fiorino, che la notte tra il 2 e il 3 ottobre 2013 salva in mare 47 migran ti in uno dei più terribili naufragi accaduti nel Mediterraneo. Assieme a lui sul palco, anche i due registi Alessandro Rocca e Davide Demichelis, che a 10 anni di di stanza lo hanno accompagnato in un incredibile viaggio alla ricerca di alcune delle persone cui quella notte ha regalato una seconda vita.

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_talk-l-altra-faccia-dell-immigrazione_locandinaAlle 17.30, il talk “L’altra faccia dell’immigrazione”: incontro con i registi Alessandro Rocca e Davide Demichelis e il protagonista del film Vito Fiorino. Come rappresentano le migrazioni i media e come realmente riescono a raccontare tutta la complessità e la varietà di esperienze legate a questo fenomeno globale? Se ne parla insieme al protagonista e agli autori del film “A nord di Lampedusa” in programma al Festival. In questo contesto, si cercherà di stimolare una riflessione su come i film e le storie raccontate attraverso il cinema possano offrire una visione più umana e completa delle migrazioni rispetto a quella proposta dai tradizionali canali mediatici.

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Frame del film “A nord di Lampedusa” di Davide Demichelis e Alessandro Rocca

Alle 20.30, apre il film “Àwòrán. A Yoruba Heritage Mural / Àwòrán. Un film sul murale del patrimonio Yoruba” di Bayo Akanbi (Regno Unito, 2024, 22’). Il film Àwòrán, “rappresentazione visiva” nella lingua yoruba, documenta il proget to “Yoruba Heritage Mural” di CultureTree a Londra, e segue la realizzazione dello splendido murale che visualizza la storia e la cultura degli immigrati Yoruba. Esplora i temi di identità e appartenenza, evidenziando il processo artistico e il coinvolgi mento della comunità. Sottolinea l’importanza culturale e comunitaria dietro questa notevole opera d’arte. Segue e chiude la serata il film “A nord di Lampedusa” di Davide Demichelis e Alessandro Rocca (Italia, 2024, 85’). “Quelle urla che salivano dall’acqua mi sembravano versi di gabbiani, invece era no uomini”. Sono le parole di Vito Fiorino che il 3 ottobre del 2013, in rada, in attesa dell’alba per uscire a pesca con un gruppo di amici, si è accorto di essere circondato da naufraghi che chiedevano disperatamente aiuto. Dieci anni dopo, partendo da Lampedusa, l’isola che è diventata la seconda casa di Vito, intraprendiamo un viaggio alla ricerca di alcune di quelle persone a cui ha regalato una seconda vita. Con lui viaggia l’amico Davide Demichelis (che per RAI3 ha realizzato e condotto Radici, Timbuctu e altri programmi di viaggio). Nasce così un road movie attraverso l’Europa, che dall’Italia arriva in Norvegia, passando per i Paesi Bassi e la Svezia.

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Andrea Artusi a ALL festival con Supermigranti (foto fmcr)

LICATA, al teatro Re Grillo. Al mattino, ATTIVITÀ PER LE SCUOLE: “Supermigranti”, con Andrea Artusi, come il fumetto racconta e reinterpreta il fenomeno delle migrazioni. Da Superman ad Actarus, protagonista di Atlas UFO Robot, il fumetto e il cinema d’animazione è disseminato di migranti, esuli e apolidi il cui ruolo è spesso salvifico. In un excursus ricco di sor prese, l’incontro con Andrea Artusi dimostra come la tematica della migrazione sia un topos ricorrente nella narrazione della nona arte che provoca nei lettori reazioni spesso opposte alla narrativa di questo fenomeno proposta in ambito sociale e nei mass media

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_talk-invasioni-di-ieri-e-di-oggi_locandinaAlle 17.30, al museo della Badia, il talk “Invasioni: di ieri, di oggi”: incontro con Riccardo Ginevra, esperto di lingue antiche, e Luca Misculin, giornalista del Post, autori del podcast “L’invasione”. Quali sono i punti di contatto tra le gran di migrazioni del passato e quelle più recenti? Un confronto tra ieri e oggi, partendo dall’esperienza del podcast “L’invasione”, che ha come protagonista la lingua protoindoeuropea e le persone che arrivarono in Europa 5.000 anni fa, portandosi dietro l’antenata delle lingue che parliamo oggi, ma non solo.

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Frame del cortometraggio animato “Thalassa” di Gianfrancesco Iacono

Alle 20.30, al teatro Re Grillo, il cortometraggio “Thalassa” In anteprima assoluta: il regista e animatore siciliano Gianfrancesco Iacono presenta il suo nuovo corto animato “Thalassa”, con le musiche originali del compositore Alessandro Arrigo, realizzato ad hoc per ALL festival e prodotto dalla soprintendenza ai Beni Archeologici di Agrigento e dal parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi di Agrigento. Odisseo, viaggiatore incantato ed eterno, naufraga su di una terra ignota. Ad accoglierlo è Nausicaa, candida adolescente ispirata da Atena. Così, l’immortale poema di Omero e la forza universale del mito, incarnata nell’immagine del mare siculo e lampedusano, divengono cassa di risonanza delle sfide di oggi: i movimenti dei popoli, le pene e le speranze del singolo individuo immerso nel flusso inarrestabile della Storia.

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_stefano-allievi_locandinaSegue “Di acqua & di terra”, conferenza-spettacolo di Stefano Allievi. Tra nomadismo e mobilità umane contemporanee, tra Neanderthal e Unione Europea, tra l’epopea dell’emigrazione italiana e la nuova immigrazione, tra Ellis Island e l’Africa, tra squilibri demografici e climate change, tra merci e persone, tra cultura e biologia, tra suggestioni letterarie e immagini d’ambiente, tra vie d’acqua e percorsi terrestri: un affascinante viaggio nel mondo delle migrazioni e del movimento di popolazioni, capace di collegarne le cause con gli effetti, i paesi d’origine con quelli di destinazione, il passato con il presente – con equilibrio e delicatezza, al di là delle contrapposizioni ideologiche contingenti. Stefano Allievi è professore ordinario di Socio logia all’Università di Padova, specializzato nello studio dei fenomeni migratori, in sociologia delle religioni e in studi sul mutamento culturale e politico.

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Gionata Stancher, ricercatore della fondazione museo civico di Rovereto (foto fmcr)

LAMPEDUSA, aula magna dell’istituto d’istruzione superiore “E. Majorana”. Alle 17.30, il talk “Migranti naturali”. Incontro con Gionata Stancher, ricercatore della Fondazione museo civico di Rovereto e divulgatore scientifico. Nella storia naturale le isole sono pro duttrici di diversità e innovazioni, il motore dell’evoluzione e della diversità. Gli ecosistemi, ad esempio, anche quando non presentano chiari confini fisici, sono pur sempre delle “isole” dotate di regole proprie e di particolari interazioni tra le specie che ne compongono la biodiversità. Cosa succede agli equilibri biologici quando dei migranti approdano su un’isola? In che modo la natura ripristina gli equilibri?

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Frame del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi

Alle 20.30, apre il film “Un seme in città” di Francesco Bocchieri (Italia, 2024, 55’). Il racconto dell’esperienza di urbanistica partecipata dall’associazione “Insieme in città” intrapresa per arginare lo spopola mento del centro storico di Ragusa superiore. Un percorso di consapevolezza, che passa dall’analisi di diversi aspetti tecnici, sociali e artistici, per arrivare alla creazione di una mappa di comunità. Un’esperienza civica confluita ora nell’istituzione dell’Ecomuseo Carat. Segue il film “Future Tense / Tempo futuro. Conversazioni al Museo di Manchester” di Ero Sevan (Regno Unito, 2023, 22’). Il film racconta di come la violenza colonialista sia alla base di molte collezioni museali. Il dibattito sulla restituzione degli oggetti saccheggiati e decontestualizzati viene inquadrato attraverso l’esperienza del conservatore Njabulo Chipangura e di Erinma Bell, pacifista e rappresentante per la comunità nigeriana nella contea metropolitana della Grande Manchester. Quindi il film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia, 2024, 45’). Approdi è un viaggio geopoetico tra tempi e luoghi. Ispirato da “Breviario Mediterraneo” di Predrag Matvejević, lo scrittore Nicolò Carnimeo intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi con la sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone a oggi, raccontando gli approdi che non ci sono più e descrivendo la vita di musicisti nomadi, il rapporto col mare e l’importanza del porto e dei fari per i naviganti. Chiude la serata il film “Gown / Abito” di Hyunji Park (Regno Unito, 2023, 8’). Kirushthiga, membro della comunità Tamil, fuggita alla guerra civile in Sri Lanka, de scrive con passione il significato degli abi ti tradizionali tamil, intesi come un potente mezzo per mantenere il suo legame cultura le e la sua identità anche vivendo a Londra.

Agrigento-Licata-Lampedusa. Al via ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”. Ecco il programma della prima giornata ad Agrigento e a Licata: talk e proiezioni

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_locandinaAl via lunedì 16 dicembre 2024 ad Agrigento e a Licata la prima giornata di ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, organizzato da RAM film festival di Rovereto e promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento e dalla soprintendenza ai Beni culturali di Agrigento per Agrigento capitale italiana della Cultura 2025. L’ALL festival nasce come un viaggio attra verso cinema documentario, patrimonio culturale e dialogo, abbracciando i temi delle migrazioni, dei paesaggi e delle vi sioni che definiscono i popoli in cammino, di ieri e di oggi.

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_talk-invasioni-di-ieri-e-di-oggi_locandinaAGRIGENTO, museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”. Alle 17.30, il talk “Invasioni: di ieri, di oggi”: incontro con Riccardo Ginevra, esperto di lingue antiche, e Luca Misculin, giornalista del Post, autori del podcast “L’invasione”. Quali sono i punti di contatto tra le gran di migrazioni del passato e quelle più recenti? Un confronto tra ieri e oggi, partendo dall’esperienza del podcast “L’invasione”, che ha come protagonista la lingua protoindoeuropea e le persone che arrivarono in Europa 5.000 anni fa, portandosi dietro l’antenata delle lingue che parliamo oggi, ma non solo.

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Frame del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi

Alle 20.30, apre il film “Un seme in città” di Francesco Bocchieri (Italia, 2024, 55’). Il racconto dell’esperienza di urbanistica partecipata dall’associazione “Insieme in città” intrapresa per arginare lo spopola mento del centro storico di Ragusa superiore. Un percorso di consapevolezza, che passa dall’analisi di diversi aspetti tecnici, sociali e artistici, per arrivare alla creazione di una mappa di comunità. Un’esperienza civica confluita ora nell’istituzione dell’Ecomuseo Carat. Segue il film “Future Tense / Tempo futuro. Conversazioni al Museo di Manchester” di Ero Sevan (Regno Unito, 2023, 22’). Il film racconta di come la violenza colonialista sia alla base di molte collezioni museali. Il dibattito sulla restituzione degli oggetti saccheggiati e decontestualizzati viene inquadrato attraverso l’esperienza del conservatore Njabulo Chipangura e di Erinma Bell, pacifista e rappresentante per la comunità nigeriana nella contea metropolitana della Grande Manchester. Quindi il film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia, 2024, 45’). Approdi è un viaggio geopoetico tra tempi e luoghi. Ispirato da “Breviario Mediterraneo” di Predrag Matvejević, lo scrittore Nicolò Carnimeo intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi con la sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone a oggi, raccontando gli approdi che non ci sono più e descrivendo la vita di musicisti nomadi, il rapporto col mare e l’importanza del porto e dei fari per i naviganti. Chiude la serata il film “Gown / Abito” di Hyunji Park (Regno Unito, 2023, 8’). Kirushthiga, membro della comunità Tamil, fuggita alla guerra civile in Sri Lanka, de scrive con passione il significato degli abi ti tradizionali tamil, intesi come un potente mezzo per mantenere il suo legame cultura le e la sua identità anche vivendo a Londra.

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_talk-l-altra-faccia-dell-immigrazione_locandinaLICATA, museo della Badia. Alle 17.30, il talk “L’altra faccia dell’immigrazione”: incontro con i registi Alessandro Rocca e Davide Demichelis e il protagonista del film Vito Fiorino. Come rappresentano le migrazioni i media e come realmente riescono a raccontare tutta la complessità e la varietà di esperienze legate a questo fenomeno globale? Se ne parla insieme al protagonista e agli autori del film “A nord di Lampedusa” in programma al Festival. In questo contesto, si cercherà di stimolare una riflessione su come i film e le storie raccontate attraverso il cinema possano offrire una visione più umana e completa delle migrazioni rispetto a quella proposta dai tradizionali canali mediatici.

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Frame del film “A nord di Lampedusa” di Davide Demichelis e Alessandro Rocca

Alle 20.30, al teatro Re Grillo, apre il film “Àwòrán. A Yoruba Heritage Mural / Àwòrán. Un film sul murale del patrimonio Yoruba” di Bayo Akanbi (Regno Unito, 2024, 22’). Il film Àwòrán, “rappresentazione visiva” nella lingua yoruba, documenta il proget to “Yoruba Heritage Mural” di CultureTree a Londra, e segue la realizzazione dello splendido murale che visualizza la storia e la cultura degli immigrati Yoruba. Esplora i temi di identità e appartenenza, evidenziando il processo artistico e il coinvolgi mento della comunità. Sottolinea l’importanza culturale e comunitaria dietro questa notevole opera d’arte. Segue e chiude la serata il film “A nord di Lampedusa” di Davide Demichelis e Alessandro Rocca (Italia, 2024, 85’). “Quelle urla che salivano dall’acqua mi sembravano versi di gabbiani, invece era no uomini”. Sono le parole di Vito Fiorino che il 3 ottobre del 2013, in rada, in attesa dell’alba per uscire a pesca con un gruppo di amici, si è accorto di essere circondato da naufraghi che chiedevano disperatamente aiuto. Dieci anni dopo, partendo da Lampedusa, l’isola che è diventata la seconda casa di Vito, intraprendiamo un viaggio alla ricerca di alcune di quelle persone a cui ha regalato una seconda vita. Con lui viaggia l’amico Davide Demichelis (che per RAI3 ha realizzato e condotto Radici, Timbuctu e altri programmi di viaggio). Nasce così un road movie attraverso l’Europa, che dall’Italia arriva in Norvegia, passando per i Paesi Bassi e la Svezia.

 

Agrigento Licata Lampedusa: al via l’ALL festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, quattro giornate di cinema archeologico, talk e performance sul tema delle migrazioni, organizzato dal RAM film festival e promosso dal parco della Valle dei Templi e dalla soprintendenza di Agrigento in occasione di Agrigento Capitale della Cultura

agrigento-licata-lampedusa_all-festival-2024_locandinaL’annuncio era stato dato Maria Concetta Parello, archeologa del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, all’ultima edizione del RAM film festival 2024 “Gli sguardi sulle migrazioni”, accompagnato dalla soddisfazione del presidente della Fondazione Museo civico di Rovereto Giovanni Laezza (vedi Agrigento capitale della Cultura 2025. Maria Concetto Parello anticipa ad “archeologiavocidalpassato.com” le iniziative del parco della Valle dei Templi, a cominciare dall’edizione speciale di RAM film festival a dicembre e della mostra “Da Girgenti a Monaco, da Monaco ad Agrigento” sulla collezione Panitteri | archeologiavocidalpassato): dal 16 al 19 dicembre 2024, in occasione di Agrigento Capitale Italiana della Cultura 2025, il RAM Film Festival approda in Sicilia per ALL Festival “Paesaggi, visioni e popoli in cammino”, l’evento di avvicinamento promosso dalla Soprintendenza beni culturali e ambientali di Agrigento e dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi.  È un festival che ha, come il festival di quest’anno a Rovereto, il tema delle migrazioni. Tre le città che ospiteranno gli eventi del festival: Agrigento, Licata e Lampedusa. Il gruppo di lavoro del RAM film festival del museo civico di Rovereto è in partenza per la Sicilia per l’ALL Festival (Agrigento Licata Lampedusa). La collaborazione nasce per il rapporto di fiducia instaurato con il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con il quale la Fondazione Museo Civico di Rovereto è partner da 20 anni per l’organizzazione nella città siciliana di un festival del cinema archeologico estivo. ALL festival presenta alcuni dei più bei documentari dell’ultima edizione del RAM, con talk con ospiti e performance dedicate alle migrazioni del passato e del presente, ed è promosso dalla soprintendenza beni culturali e ambientali di Agrigento e dal parco della Valle dei Templi. Tra memoria, patrimonio e attualità, il cinema è al centro della manifestazione con lo sguardo rivolto alle migrazioni dettate dalle economie, dalle guerre, dai cambiamenti climatici e ambientali e dai popoli in movimento che, ieri come oggi, hanno cambiato, influenzato o miscelato culture, tradizioni, architetture, espressioni artistiche.

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RAM film festival: da sinistra, Micol Cossali, assessore alla Promozione artistica e culturale e al Turismo del Comune di Rovereto; Giulia Robol, sindaco di Rovereto; Alessandra Cattoi, direttore della Fondazione Museo CIvico di Rovereto e del RAM; Giovanni Laezza, presidente della Fondazione Museo CIvico di Rovereto (foto fmcr)

“Siamo fieri che il parco archeologico e la soprintendenza abbiano richiesto al RAM Film Festival di organizzare ALL festival”, commenta Giovanni Laezza, che fa parte della delegazione. “Lo sforzo per realizzare questa iniziativa è stato notevole, e siamo felici di portare un po’ di Rovereto in Sicilia con un nutrito staff, dislocato su tre sedi: Agrigento, Licata e Lampedusa. L’evento sarà incentrato su un tema di grande rilevanza e attualità: un focus sulle migrazioni in tutte le loro declinazioni. A Lampedusa, avremo anche l’opportunità di ascoltare il nostro ricercatore Gionata Stancher, biologo evoluzionista e responsabile della sezione zoologia del Museo, che parlerà di migranti naturali e isole evolutive. Siamo convinti che questo evento contribuirà a rafforzare la cultura della memoria e della comprensione reciproca, in una terra che è da sempre crocevia di popoli e culture”. “Questa partecipazione del Ram Film Festival all’apertura del programma di iniziative di Agrigento capitale italiana della cultura 2025”, aggiunge Micol Cossali, assessore alla Promozione artistica e culturale di Rovereto, “è un riconoscimento della grande qualità del festival, che è diventato un punto di riferimento del cinema archeologico. Un festival nato per valorizzare e far conoscere l’importante figura di Paolo Orsi che ha aperto le strade all’archeologia del Mediterraneo e che ha creato un collegamento fra Rovereto e la Sicilia. Rapporti fra luoghi legati all’archeologia e che sono stati coltivati in questi anni dal Museo con Siracusa e il Museo archeologico della Sicilia, e che rappresentano per Rovereto e il Festival un punto di riferimento nazionale e non solo”. “L’invito rivolto al Ram Film Festival da parte città di Agrigento, nominata Capitale italiana della Cultura 2025, come sindaca di Rovereto non può che rendermi orgogliosa”, ribadisce il sindaco Giulia Robol. “Che la Fondazione Museo Civico sia stata chiamata a presentare in tre diversi luoghi della Sicilia, Agrigento, Licata e Lampedusa, una scelta dei film proposti nello scorso festival significa innanzitutto l’eccellenza e l’assoluto valore storico e culturale della produzione roveretana. Ma questa non è certo una sorpresa dal momento che fin dal principio la rassegna si è subito imposta a livello nazionale e internazionale come un punto di riferimento per gli addetti ai lavori ma capace di attirare l’interesse anche di un pubblico non specialista. Questo invito lo vedo poi come un rapporto importante tra il Trentino e la Sicilia che rinforza i legami tra i due territori, in una sorta di riproposizione di quel percorso che più di cento anni or sono compì il nostro illustre concittadino, Paolo Orsi, che operò proprio come archeologo in quella terra così ricca di fascino, di storia e di cultura che è la Sicilia”.

IL PROGRAMMA. Dieci film, due talk (Riccardo Ginevra e Luca Misculin; e Vito Fiorino, Alessandro Rocca e Davide Demichelis), e una conferenza-spettacolo con Stefano Allievi ad Agrigento, al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” il 16, 17 e 18 dicembre 2024, con annuncio, nella serata finale, del film vincitore del premio del pubblico; a Licata, sempre il 16, 17 e 18 dicembre 2024, con talk al museo della Badia (Vito Fiorino, Alessandro Rocca e Davide Demichelis; e Riccardo Ginevra), dieci proiezioni e una conferenza-spettacolo con Stefano Allievi al teatro Re Grillo; a Lampedusa, il 17, 18 e 19 dicembre 2024, nell’aula magna dell’istituto di istruzione superiore “E. Majorana”: sempre con due talk (Gionata Stancher, e Marco Aime), dieci film, un’anteprima assoluta di un corto di animazione, una performance di Pino Ninfa, e annuncio nella serata finale del film vincitore del premio del pubblico.

Agrigento capitale della Cultura 2025. Maria Concetto Parello anticipa ad “archeologiavocidalpassato.com” le iniziative del parco della Valle dei Templi, a cominciare dall’edizione speciale di RAM film festival a dicembre e della mostra “Da Girgenti a Monaco, da Monaco ad Agrigento” sulla collezione Panitteri

rovereto_ram-film-festival-2024_manifestoagrigento_parco-valle-templi_logoagrigento_capitale-della-cultura-2025_logoUn’edizione speciale di RAM film festival 2024 “Sguardi sulle migrazioni” è stata inserita nelle manifestazioni del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento per Agrigento capitale della Cultura 2025. È Maria Concetta Parello, archeologa del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, ad anticipare ad “archeologicavocidalpassato.com” le iniziative del parco in cantiere per Agrigento capitale della Cultura: a dicembre 2024 innanzitutto un’edizione speciale di RAM film festival 2024 nelle sedi di Agrigento, Lampedusa e Licata; e poi una grande mostra “Da Girgenti a Monaco. Da Monaco ad Agrigento” con l’esposizione di alcuni vasi della preziosa collezione Panitteri di vasi agrigentini conservata all’Antikensammlungen di Monaco; e ancora le Giornate Gregoriane, la Giornata di Archeologo e molte altre iniziative. Soddisfazione per questa conferma della collaborazione virtuosa tra il RAM film festival e il parco della Valle dei Templi è espresso da Giovanni Laezza, presidente della fondazione Museo civico di Rovereto.

“Ci avviciniamo ad Agrigento Capitale della Cultura che si celebrerà nell’anno che sta per arrivare”, esordisce Maria Concetto Parello, “e il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi ha in cantiere alcune iniziative. E trovandomi a Rovereto vorrei parlare innanzitutto dell’iniziativa che coinvolge noi, la soprintendenza di Agrigento e il RAM film festival che sarà l’organizzazione di un festival che faremo alla metà del mese di dicembre. È un festival che avrà, come il festival di quest’anno a Rovereto, il tema delle migrazioni e stiamo organizzando assieme appunto ai colleghi di Rovereto e a Valentina Caminneci per la soprintendenza di Agrigento un programma – devo dire – molto ricco ed estremamente interessante che porteremo ad Agrigento, a Lampedusa e a Licata nelle giornate dal 16 al 19 di dicembre.

“Insieme a questa manifestazione – anticipa Parello – il parco si è preso carico di altre iniziative importanti. Tra queste vorrei ricordare la mostra “Da Girgenti e Monaco, da Monaco ad Agrigento” che prevede l’arrivo ad Agrigento di alcuni vasi dell’importante collezione Panitteri che si trova attualmente all’Antikensammlungen di Monaco ed è una mostra che appunto vede il ritorno di questi capolavori e vuole essere anche un momento di riflessione su quella che è stata la conoscenza di Akragas nella Mitteleuropa a partire appunto dalla metà dell’800 e questa mostra sarà preceduta quest’anno dalle Giornate Gregoriane (4-5 dicembre 2024, ndr) il cui tema è connesso appunto al collezionismo e collezionisti in Sicilia tra 7 e 800.

“Accanto a questo le altre attività di cui il Parco si sta occupando in questo momento ma ne seguiranno altre che saranno aggiornate a partire dall’inizio dell’anno prossimo, vorrei ricordare una Giornata di Archeologo, che è una campagna di archeologia sociale che noi svolgeremo in alcuni tra i siti più importanti che afferiscono al parco della Valle dei Templi, quindi Licata, Ravanusa, Lampedusa e la villa di Realmonte, e poi una mostra sui Chiaramonte e poi ancora un progetto con l’università di Palermo che è Adotta un monumento. Altre mostre che vedranno la presenza nel territorio di altri reperti archeologici che in questo momento sono custoditi in musei regionali. E questo insomma è quello su cui stiamo lavorando in questo momento”.

“Il festival che stiamo organizzando – come dicevo – insieme alla soprintendenza di Agrigento è un festival che si incardina nella collaborazione ormai ventennale con il RAM di Rovereto. Abbiamo voluto sperimentare un’altra formula, di un altro momento di condivisione e di costruzione di progetto con un ente con il quale il parco della Valle dei Templi collabora da vent’anni. E la novità è che questa volta la collaborazione è a tre e ci aspettiamo di riuscire a coinvolgere la nostra comunità”.

“Il fatto di poter replicare questa nostra esperienza della 35ma edizione di RAM, replicarla in Sicilia dove siamo già attivi da 20 anni, una collaborazione molto virtuosa con il parco archeologico di Agrigento”, commenta Giovanni Laezza, “è per noi una grande soddisfazione. È un carico notevole per lo staff organizzativo e anche per i creativi perché tutto avviene in sostanza durante il RAM che diventa anche un’occasione per contattare tutti gli operatori a vario titolo, giornalisti registi opinionisti esperti, insomma contattarli e chiedere la disponibilità per una cosa che avviene tra una manciata di settimane, quindi a tempi molto stretti. Il tutto è uno dei tanti lasciti – diciamo così – di Paolo Orsi, perché non so se tutti sanno che Paolo Orsi era roveretano ma che ha dedicato 40 anni della sua vita agli scavi archeologici in Sicilia e in Calabria. Però lui è riuscito a creare un ponte e nella sua memoria facciamo tutto questo”.

Agrigento. Al parco della Valle dei Templi visite tematiche e degustazione “Il Refrigerium e altre storie”: viaggio affascinante tra sacro e profano

agrigento_valle-dei-templi_isite-tematiche-il-refrigerium-e-altre-storie_locandinaIn prossimità di Ognissanti, il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con le visite tematiche e degustazione “Il Refrigerium e altre storie” il 2 e 3 novembre 2024, alle 14, apre le porte a un viaggio affascinante tra sacro e profano: dalla collina greca ai luoghi di preghiera paleocristiani. Scopri usi, costumi e tradizioni legate alla ricorrenza, con un dolce omaggio della tradizione locale. Concludi l’esperienza nelle antiche catacombe, guidato dagli archeologi di CoopCulture. Partenza dall’ulivo saraceno presso il Tempio della Concordia.

Agrigento. Al museo Archeologico nazionale “Pietro Griffo” presentazione del restauro di quattro reperti delle collezioni del museo

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Agrigento: il restauratore Davide Riggiardi e l’archeologa Donatella Mangione (foto regione siciliana)

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Dipinto murale nel chiostro della chiesa di San Nicola di Agrigento (foto regione siciliana)

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Agrigento: restauro capitello del museo (foto regione siciliana)

Due capitelli provenienti dalle raccolte del museo; un dipinto murale che si trova nel chiostro della chiesa di San Nicola; un calco in gesso del sarcofago di Ippolito e Fedra. Sono i quattro reperti appartenenti alle collezioni del Museo restaurati da Davide Riggiardi. Appuntamento lunedì 14 ottobre 2024, alle 10.30, nella sala Tommaso Fazello del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento. L’incontro sarà introdotto dal direttore del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, Roberto Sciarratta, e dal responsabile del museo, Giuseppe Avenia. La presentazione delle opere restaurate sarà curata dall’archeologa Donatella Mangione e dal restauratore Davide Riggiardi. A conclusione, i partecipanti avranno l’opportunità di effettuare una visita guidata al dipinto murale, didascalizzato con il contributo scientifico di Doresita Marino.

Agrigento. Per GEP 2024 il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi propone l’archeo-trekking “Dal Tempio Romano all’agrumeto secolare, passando dall’ipogeo Giacatello”

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Il tempio romano nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

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L’ipogeo Giacatello nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

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L’agrumeto Diodoros nel parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

Il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi invita a vivere un’esperienza straordinaria, dove la storia millenaria incontra la bellezza della natura. Domenica 29 settembre 2024, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, alle 16, sarà possibile immergersi nell’archeo-trekking “Dal Tempio Romano, all’agrumeto secolare, passando dall’ipogeo Giacatello”, un viaggio affascinante tra passato e presente. La visita guidata, a cura di CoopCulture, porterà i partecipanti attraverso tre luoghi unici e suggestivi: il tempio romano ed il suo portico, aperto alla fruizione dopo un attento restauro; l’ipogeo Giacatello, una maestosa cisterna sotterranea di epoca greca, un capolavoro nascosto; l’agrumeto Diodoros, un giardino di agrumi e piante aromatiche che profuma di storia e di vita. Partenza dal chiostro all’ingresso del museo Griffo. La partecipazione è gratuita, ma è consigliata la prenotazione su www.coopculture.it. Un’occasione speciale per lasciarsi incantare dalle meraviglie del Parco e scoprire angoli segreti dove il tempo sembra essersi fermato.

Agrigento. All’alba, al Tempio della Concordia nella Valle dei Templi, l’ultima replica dello spettacolo “Al passo coi Templi – Il risveglio degli dei”, con libretto, musiche originali e regia di Marco Savatteri

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Lo spettacolo “Il risveglio degli dei” di Marco Savatteri al Tempio di Giunone nella Valle dei Templi (foto regione siciliana)


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Lo spettacolo “Il risveglio degli dei” di Marco Savatteri al Tempio di Giunone nella Valle dei Templi (foto regione siciliana)

Se vi siete persi l’alba con “Al passo coi Templi – Il risveglio degli Dei” di Marzo Savatteri al Tempio della Concordia nella Valle dei Templi di Agrigento il 23 e il 25 agosto 2024, non tutto è perduto. C’è ancora l’ultima replica. Appuntamento il 6 settembre 2024: nella suggestiva cornice della Valle dei Templi di Agrigento si terrà l’ultima replica dello spettacolo “Al passo coi Templi – Il risveglio degli dei”, con libretto, musiche originali e regia di Marco Savatteri, uno degli eventi più attesi e acclamati dell’estate siciliana. Il cast comprende Giovanni Geraci, Albachiara Borelli, Ilaria Conte, Aurora Catalano, Giulia Marciante, Giulia Tarantino, Michele Iuliano, Omar Barole, e molti altri talenti, con la partecipazione straordinaria di Silvio Laviano e Antonio Melissa. Lo spettacolo teatralizzato “Il Risveglio degli Dei”, rappresentato all’alba, finora ha conquistato il numerosissimo pubblico riscuotendo un successo straordinario grazie alla sua capacità di unire storia, mitologia e paesaggi mozzafiato. Accesso il 6 settembre 2024 dalle 4.30 con ingresso lato Giunone. Inizio rappresentazione 5.45. Durata rappresentazione 70 minuti. Si consiglia di portare un cuscino per la visione da seduti. Ingresso gratuito per ragazzi fino a 12 anni. Ingresso ridotto (10 euro) per ragazzi da 13 a 18 anni con acquisto biglietto prevendita o botteghino. Ingresso intero 15 euro. Biglietti https://www.webtic.it/ oppure su https://agrigento-biglietti.com.