Agrigento. Al parco archeologico e paesaggistico della valle dei Templi “Il Risveglio degli Dei” della Savatteri Produzioni: per l’edizione del decennale dieci date esclusive per tutto agosto. Un viaggio immersivo di due ore che fonde storia e teatro

l “Risveglio degli Dei” torna per il decimo anno nella Valle dei Templi (Ag). Le rappresentazioni si tengono ad agosto 2026: previste guest stars come la cantante Daria Biancardi. Giunge al traguardo della decima edizione “Il Risveglio degli Dei”, e per l’occasione il Parco Archeologico della Valle dei Templi e la Savatteri Produzioni celebrano un appuntamento che nel corso del tempo ha saputo trasformare il cuore monumentale di Akragas in un palcoscenico unico al mondo. Per festeggiare questo decennale, l’estate 2026 ospiterà una programmazione straordinaria composta da dieci date esclusive nel mese di agosto 2026, confermando l’evento come uno dei momenti più suggestivi e attesi dell’intero panorama culturale mediterraneo. Le rappresentazioni si svolgeranno nelle date del 2, 9, 12, 13, 18, 20, 23, 25, 27 e 30 agosto 2026. Per seguire l’incanto del sorgere del sole, gli orari di apertura dei cancelli varieranno progressivamente, iniziando alle ore 4.30 per le prime date di agosto e spostandosi fino alle ore 5 per le repliche di fine mese.
L’organizzazione ha previsto un’area specifica per la sosta di passeggini e carrozzine, mentre gli accompagnatori dei visitatori con disabilità avranno diritto alla gratuità del biglietto. Bambini fino ai 5 anni ingresso gratuito, dai 6 ai 18 anni ridotto (riduzione di 5 euro solo sui biglietti disponibili dai 20 euro in su). I titoli d’ingresso sono disponibili a partire da 15 euro più diritti di prevendita. Per la speciale data del 9 agosto 2026, inserita nella programmazione di Festivalle, l’acquisto è disponibile esclusivamente tramite la piattaforma DICE. Per tutte le altre date, i biglietti sono acquistabili online sul circuito Webtic o fisicamente presso il Box Office di Agrigento.

L’edizione di quest’anno vanta un cast artistico di altissimo profilo con oltre venti interpreti, tra cui spicca la partecipazione speciale della cantante Daria Biancardi. Il prestigio internazionale della manifestazione è ulteriormente rafforzato dal gemellaggio con la Montclair State University degli Stati Uniti, grazie al progetto InSerra Chair. Per il secondo anno consecutivo, quattro talentuosi artisti americani selezionati tramite rigorose audizioni si uniscono alla compagnia italiana dopo una residenza artistica di due mesi, dando vita insieme alle divinità del mito classico. L’esperienza offerta al pubblico è un viaggio immersivo di due ore che fonde storia e teatro. Il percorso ha inizio presso la biglietteria del Tempio di Giunone con una performance itinerante lungo la Via Sacra, dove i visitatori potranno interagire con i personaggi mitologici immersi nella natura millenaria della Valle. Il culmine dell’evento sarà raggiunto ai piedi del maestoso Tempio della Concordia per il grande spettacolo frontale conclusivo.
Agrigento. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” si è chiusa l’edizione 2026 del Festival del Cinema Archeologico con l’assegnazione dei premi del pubblico al film “Trame di patrimonio” e della giuria al film “Il mondo perduto dei giardini pensili”

Dopo tre giorni di proiezioni e incontri, al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento, venerdì 17 luglio 2026, si è chiusa l’edizione 2026 del Festival del Cinema Archeologico con l’assegnazione dei premi del pubblico e della giuria. Dopo Palermo Licata Realmonte, il Festival del Cinema Archeologico, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival e Fondazione museo civico di Rovereto, ad Agrigento la quarta e ultima tappa. Davanti ad un numeroso pubblico si è ripetuta la magia di questa manifestazione: portare, grazie ad un uno schermo, la ricerca storica e archeologica del mondo tra la pietra antica dei beni culturali siciliani. Dal Medio Oriente al Sudamerica, il Festival è un grande viaggio – sia fisico che mentale – tra secoli di storia. Una formula che continua ad appassionare e ad avvicinare sempre maggiore pubblico.

Il premio della giuria è andato al film “Il mondo perduto dei giardini pensili / The Lost World of the Hanging Gardens” di Duncan George Bulling (Regno Unito 2024, 55′). Per tre anni Mosul è stata devastata dallo Stato Islamico, che ha distrutto tesori archeologici inestimabili. Ma la rinascita potrebbe nascondersi nel suo passato glorioso, quando era Ninive, la capitale assira. Gli scavi e gli studi stanno riportando alla luce questa grande civiltà: è forse stata questa la sede dei leggendari Giardini Pensili di Babilonia?

Menzione speciale al film “Le città d’oro: il grande malinteso / Les cités d’Or: le grand malentendu” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’). Cinque secoli dopo la conquista delle Americhe, il documentario illustra la ricerca ossessiva dell’oro come motore della colonizzazione, e mette a confronto la visione sacra dell’oro delle culture indigene con l’avidità dei conquistadores, svelandone le conseguenze: violenza, distruzione e cancellazione di intere civiltà. Un viaggio tra Colombia, Perù e Bolivia che riscrive la storia e ridà voce ai popoli precolombiani.

Premio del pubblico al film “Trame di patrimonio – Nella tana del crimine d’arte / Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime” di Brian Parodi (Italia 2025, 45′). Il film indaga il traffico illecito di beni culturali su scala globale. Attraverso casi giudiziari, testimonianze e documenti esclusivi, racconta il ruolo di trafficanti, musei e case d’asta, evidenziando il lavoro delle forze dell’ordine e l’uso della tecnologia – inclusa l’AI – per combattere il crimine.
Agrigento. Quarta e ultima tappa del Festival del Cinema Archeologico, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival e Fondazione museo civico di Rovereto: tre serate per un viaggio tra civiltà e memoria con molti film e un archeotalk. E assegnazione del premio dl pubblico e della giuria. Ecco il programma

Dopo Palermo, Licata, Realmonte il Festival del Cinema Archeologico, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi con RAM film festival e Fondazione museo civico di Rovereto, chiude il suo viaggio con Agrigento: da mercoledì 15 a venerdì 17 luglio 2026, tre serate nel chiostro del museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento: un viaggio tra civiltà e memoria con molti film in programma. E l’assegnazione, venerdì 17 luglio 2026, del Premio del pubblico e di quello della giuria di esperti ed esperte. Proiezioni libere e gratuite. Archeotalk a partecipazione gratuita, su prenotazione.

PROGRAMMA DEL 15 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 21, apre le proiezioni il film “Vitrum – il vetro dei romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52′). Il ritrovamento di un relitto romano al largo della Corsica, con un carico eccezionale di vetro grezzo e manufatti raffinati. Un team internazionale di ricercatrici, a bordo della nave Alfred Merlin, indaga questa scoperta per ricostruire il ruolo rivoluzionario del vetro nell’Impero romano e nelle rotte commerciali del Mediterraneo. Chiude il film “File, il santuario sommerso / Philae, le sanctuaire englouti” di Olivier Lemaitre e Claudine Le Tourneur d’Ison (Germania 2023, 54′). La straordinaria operazione internazionale che negli anni Settanta salvò il Tempio di File dalla piena del Nilo, raccontata con ricostruzioni 3D e dai maggiori egittologi. Oggi nuove tecnologie digitali permettono di continuare a studiarne i resti e ricostruire questo antico labirinto sul Nilo.

PROGRAMMA DEL 16 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 21, apre le proiezioni il film “Le città d’oro, il grande malinteso / Les cités d’Or, le grand malentendu” di Joséphine Duteuil (Francia 2024, 54’). Cinque secoli dopo la conquista delle Americhe, il documentario illustra la ricerca ossessiva dell’oro come motore della colonizzazione, e mette a confronto la visione sacra dell’oro delle culture indigene con l’avidità dei conquistadores, svelandone le conseguenze: violenza, distruzione e cancellazione di intere civiltà. Un viaggio tra Colombia, Perù e Bolivia che riscrive la storia e ridà voce ai popoli precolombiani. Chiude il film “Il mondo perduto dei giardini pensili / The Lost World of the Hanging Gardens” di Duncan George Bulling (Regno Unito 2024, 55′). Per tre anni Mosul è stata devastata dallo Stato Islamico, che ha distrutto tesori archeologici inestimabili. Ma la rinascita potrebbe nascondersi nel suo passato glorioso, quando era Ninive, la capitale assira. Gli scavi e gli studi stanno riportando alla luce questa grande civiltà: è forse stata questa la sede dei leggendari Giardini Pensili di Babilonia?
PROGRAMMA DEL 17 LUGLIO 2026. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo”, alle 19.30, aperitivo di benvenuto con Pratica Società Cooperativa – Scaro. Alle 20.30, l’ARCHEOTALK “Salvare il passato con il futuro” con Arianna Traviglia, coordinatrice del Centre for Cultural Heritage Technology dell’Istituto Italiano di Tecnologia e consulente scientifica del film “Threads of Heritage”, che racconterà come le tecnologie digitali stiano trasformando il modo in cui studiamo, proteggiamo e tramandiamo il patrimonio culturale: dal rilevamento remoto all’intelligenza artificiale, strumenti un tempo impensabili stanno diventando alleati indispensabili dell’archeologia contemporanea. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria | PRENOTA QUI.

Alle 21, aprono le proiezioni con il film “Trame di patrimonio – Nella tana del crimine d’arte / Threads of Heritage – Down the Rabbit Hole of Art Crime” di Brian Parodi (Italia 2025, 45′). Il film indaga il traffico illecito di beni culturali su scala globale. Attraverso casi giudiziari, testimonianze e documenti esclusivi, racconta il ruolo di trafficanti, musei e case d’asta, evidenziando il lavoro delle forze dell’ordine e l’uso della tecnologia – inclusa l’AI – per combattere il crimine. Seguono, fuori concorso, le proiezioni del film “Sapiens?” di Bruno Bozzetto (Italia 2023, 22’). Le sinfonie di diversi autori di musica classica, Verdi, Chopin e Beethoven, fanno da sfondo a tre cortometraggi usciti dalla matita senza eguali di Bruno Bozzetto, dedicati all’essere umano e al suo comportamento nei riguardi della natura e della società. La soluzione, per l’ambiente e per tutti gli altri animali, potrebbe essere un mondo senza Homo Sapiens? E quindi del film “Il fiume e Nina” di Lorenzo Daniele (Italia 2025, 6′). Attraverso la tecnica dello stop motion, i bambini della Scuola dell’Infanzia del IV Istituto Comprensivo “D. Costa” raccontano la storia del territorio di Augusta, in Sicilia orientale: dai primi insediamenti preistorici, all’estrazione del sale, passando per le Guerre Mondiali e l’industrializzazione. Un viaggio nella memoria con un messaggio finale di speranza.
Alle 23, chiudono la serata e il festival del cinema archeologico 2026 le PREMIAZIONI con l’annuncio dei film premiati dalle giurie e del vincitore del premio del pubblico.
Realmonte (Ag). Alla villa romana di Durrueli la terza tappa del Festival del Cinema Archeologico 2026, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival. Ecco il programma della due giorni

Dopo le tappe di Palermo e Licata, il Festival del Cinema Archeologico 2026, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival e la Fondazione Museo Civico di Rovereto, raggiungere la suggestiva Villa Romana di Realmonte (Ag) lunedì 13 e martedì 14 luglio 2026. Proiezioni libere e gratuite. Archeotalk a partecipazione gratuita, su prenotazione.

REALMONTE, 13 luglio 2026, Villa Romana. Alle 21, iniziano le proiezioni con il film “Gargano sacro” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2025, 28′). Il cammino di Lorenzo Scaraggi attraverso il promontorio del Gargano: 120 km a piedi tra boschi, eremi e abbazie millenarie. Un percorso che intreccia natura, spiritualità e storia, invitando a riscoprire la lentezza, il silenzio e il significato profondo del viaggio. Segue il film “Sardegna segreta – I misteri dei Nuraghi / Secret Sardinia, Mysteries of the Nuraghi” di Thomas Marlier (Francia 2024, 53′). In Sardegna, una delle civiltà più antiche e misteriose del Mediterraneo lasciò tracce straordinarie quasi 4.000 anni fa: i Nuragici, costruttori di torri-fortezza, santuari e tombe dalla forma geometrica. Un’équipe di ricerca internazionale indaga questi resti con metodi innovativi, gettando nuova luce su una cultura affascinante dell’Età del Bronzo. Chiude la serata il film “Diari di scavo – San Cassiano | Frattesina” di Camilla Ferrari e Alberto Gambato (Italia 2025, 14′). Episodio 1. Tra il 1994 e il 2004 riaffiora un insediamento rurale con una residenza aristocratica a San Cassiano, cuore dell’entroterra produttivo di Adria, la grande città portuale che tra il VI e il IV secolo a.C. dominava i commerci della Pianura Padana. Episodio 2. Frattesina, villaggio protostorico sulle rive del Po di Adria, fu un importante crocevia dell’età del Bronzo: qui l’ambra baltica arrivava da lontano e veniva trasformata in preziosi manufatti.

REALMONTE, 14 luglio 2026, Villa Romana. Alle 19.30, Aperitivo di benvenuto con Quignones Casa Vinicola. Alle 20.30, Archeotalk “Il paesaggio perduto” con Carmelo Di Nicuolo: il ricercatore della Scuola Archeologica Italiana di Atene, guiderà il pubblico alla scoperta di un paesaggio scomparso: quello di corsi e specchi d’acqua, fiumi e paludi che un tempo modellavano la geografia di Atene e del Pireo. Attraverso le sue ricerche sull’area costiera ateniese, Di Nicuolo aprirà una riflessione su come l’acqua abbia plasmato e a volte cancellato la storia delle grandi città del Mediterraneo antico. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria | PRENOTA QUI. Alle 21.30, inizio proiezioni col film “Mary Lefkowitz e le donne nell’antica Grecia / Mary Lefkowitz and Women in Ancient Greece” di Nikos Dayandas (Grecia/Stati Uniti 2024, 13′). Un breve documentario ispirato al lavoro della filologa Mary Lefkowitz che, insieme alle evidenze archeologiche, ha contribuito a una migliore comprensione dei ruoli complessi e spesso sorprendenti delle donne nella società dell’antica Grecia. Segue il film “Roma e il suo fiume” di Mattia Ippoliti (Italia 2024-2025, 52′). I fiumi hanno favorito la nascita delle città europee, ma anche portato rischi come le esondazioni. Il film racconta come Roma, nei secoli, si sia continuamente adattata per affrontare le sfide ambientali e urbane, e come continui a farlo. Chiude la serata l’annuncio del vincitore della MENZIONE CITTÀ DI REALMONTE.
Licata (Ag). La due giorni del Festival del Cinema archeologico si è chiusa con la premiazione del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (più gradito dal pubblico) e del film “Missione Mediterraneo – Il museo degli abissi” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud


Grande partecipazione di pubblico a Licata (Ag), il 9 e il 10 luglio 2026, per la seconda tappa del Festival del Cinema Archeologico 2026, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival e la Fondazione Museo Civico di Rovereto che ha animato per due serate il Museo Archeologico Regionale della Badia e Castel Sant’Angelo. La serata a Castel Sant’Angelo, aperta dall’aperitivo di benvenuto e continuata con l’Archeotalk sul tema dell’Isolitudine a cui hanno partecipato la critica d’arte e manager culturale Alessandra Klimciuk e l’archeologa del Parco della Valle dei Templi Maria Concetta Parello, si è chiusa con le premiazioni al film più gradito dal pubblico e dalla giuria. Il festival prosegue a Realmonte, il 13 e 14 luglio 2026, nella Villa Romana di Durrueli, per un nuovo capitolo di questo viaggio tra cinema e patrimonio.

Il film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2024, 45′) si è aggiudicato il premio del pubblico licatese. Approdi è un viaggio tra tempi e luoghi. Nicolò Carnimeo, giornalista e scrittore, intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi a bordo della sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone ai giorni nostri, raccontando gli approdi che non ci sono più, descrivendo il rapporto col mare e l’importanza strategica del porto e dei fari per i naviganti.
La giuria di qualità ha scelto il film “Missione Mediterraneo – Il museo degli abissi / Mission Méditerranée, treasures of the deep” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 56′). Per la prima volta, un team specializzato in archeologia subacquea con membri provenienti da otto Paesi del Mediterraneo studia i relitti sul Banc des Esquerquis (piattaforma continentale tunisina), seguendo le orme delle spedizioni Ballard-McCann nel Canale di Sicilia.
Licata (Ag). Seconda tappa della 22ma edizione del Festival del Cinema Archeologico, “festival diffuso” promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival. Ecco il programma della due giorni tra museo Archeologico regionale della Badia e Castel S. Angelo

Il 9 e il 10 luglio 2026, a Licata (Ag), seconda tappa siciliana del Festival del Cinema Archeologico 2026, in due luoghi eccezionali della città, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival e la Fondazione Museo Civico di Rovereto. Due giorni di programmazione tutta dedicata alla dimensione marittima.
Giovedì 9 luglio 2026, al museo Archeologico regionale della Badia a Licata (Ag), il chiostro di uno dei musei archeologici più significativi della Sicilia ospita, a partire dalle 21, un doppio viaggio subacqueo. Si inizia con il film “Missione Mediterraneo – Il museo degli abissi / Mission Méditerranée, treasures of the deep” di Thomas Marlier e Mathieu Pradinaud (Francia 2023, 56′). Per la prima volta, un team specializzato in archeologia subacquea con membri provenienti da otto Paesi del Mediterraneo studia i relitti sul Banc des Esquerquis (piattaforma continentale tunisina), seguendo le orme delle spedizioni Ballard-McCann nel Canale di Sicilia. Segue il film “Ernesto “Tito” Canal, l’uomo che ha riscritto le origini della Laguna di Venezia” di Pierandrea Gagliardi e Rossi Marino (Italia 2024, 64’). Il film racconta la vita ed alcune delle scoperte archeologiche più importanti fatte da Ernesto “Tito” Canal nell’arco della sua vita (1924-2018), anche attraverso l’inedita testimonianza video raccolta da Pierandrea Gagliardi nel 2012. Un racconto coinvolgente per vivere da vicino le emozioni di un vero esploratore delle acque lagunari, delle sue scoperte e dei suoi sogni.
Venerdì 10 luglio 2026, a Castel Sant’Angelo. Le mura della fortezza che domina Licata fanno da scenario alla seconda serata. Si parte alle 19.30 con un aperitivo di benvenuto con Quignones Casa Vinicola, per poi entrare nel vivo, alle 20.30, con l’Archeotalk “Insulae Aqua: isola isolamento e isolitudine”: incontro con Alessandra Klimciuk, critica d’arte e manager culturale, curatrice di Insulae Aqua, progetto fotografico sull’isola di Linosa, che parlerà in maniera più ampia dell’isola come dimensione fondante del nostro stare al mondo, metafora del vivere contemporaneo. Cosa significa vivere su un’isola? E cosa significa essere un’isola? Il mare non separa soltanto: radicalizza. E quella separazione genera una condizione così unica da aver bisogno di una parola nuova, l’isolitudine, che non descrive solo l’isolamento, ma il senso di appartenenza profonda di chi su un’isola è nato e cresciuto. Partecipazione gratuita, con prenotazione obbligatoria | PRENOTA QUI

Alle 21.30, la proiezione del film “Approdi” di Lorenzo Scaraggi (Italia 2024, 45′). Approdi è un viaggio tra tempi e luoghi. Nicolò Carnimeo, giornalista e scrittore, intraprende un viaggio lungo le coste pugliesi a bordo della sua barca a vela insieme a scrittori, giornalisti e intellettuali, narrando di popoli, navigatori e migranti, da Platone ai giorni nostri, raccontando gli approdi che non ci sono più, descrivendo il rapporto col mare e l’importanza strategica del porto e dei fari per i naviganti. Chiude la serata l’annuncio del vincitore della MENZIONE CITTÀ DI LICATA. Le proiezioni sono ad accesso libero e gratuito. Gli Archeotalk sono a partecipazione gratuita, su prenotazione da effettuarsi online > PRENOTA QUI
Parte da Palermo la 22ma edizione del Festival del Cinema Archeologico, un “festival diffuso” che poi tocca Licata, Realmonte e Agrigento, promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento con il RAM film festival. Ecco il programma al museo “Antonino Salinas”

Con la tappa dell’8 luglio 2026 al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas” al via la ventiduesima edizione del Festival del Cinema Archeologico, uno degli appuntamenti di riferimento per la divulgazione del patrimonio storico e archeologico del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, realizzato in collaborazione con il RAM film festival e la Fondazione Museo Civico di Rovereto. Dall’8 al 17 luglio 2026 il cinema e l’archeologia si incontrano ancora una volta nei luoghi più suggestivi della Sicilia. Fedele alla formula del “festival diffuso”, un percorso di confronto e dialogo con le comunità locali, il Festival prende il via l’8 luglio 2026 a Palermo, al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”, la più antica istituzione museale della Sicilia. Farà poi tappa a Licata con appuntamenti al museo della Badia e a Castel Sant’Angelo, sulla sommità del monte che conserva i resti dell’antica Finziade, per proseguire a Realmonte alla Villa romana, splendido esempio di villa marittima integrata nel paesaggio circostante. Il percorso si concluderà nel cuore della Valle dei Templi ad Agrigento, dove il chiostro medievale del museo Archeologico “Pietro Griffo” ospiterà gli ultimi appuntamenti. Un festival che continua a crescere, con al centro il tema della condivisione del patrimonio culturale: uno sguardo capace di andare oltre il locale, arricchendosi attraverso le storie e le testimonianze raccontate dal cinema.

PALERMO, 8 luglio 2026, al museo Archeologico regionale “Antonino Salinas”. Alle 19, ARCHEOTALK “Un museo sotto il mare” con Fabio Pagano, archeologo e direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, racconterà al pubblico come si affronta la sfida di rendere accessibile e fruibile un sito sottomarino unico al mondo, tra le complessità della ricerca scientifica e le esigenze della divulgazione. Alle 20, a seguire aperitivo a cura di Società Cooperativa Culture. Partecipazione gratuita su prenotazione, valida anche per le proiezioni a seguire | PRENOTA QUI. Alle 21, inizio proiezioni col film “Il fiume e Nina” di Lorenzo Daniele (Italia 2025, 6′). Attraverso la tecnica dello stop motion, i bambini della Scuola dell’Infanzia del IV Istituto Comprensivo “D. Costa” raccontano la storia del territorio di Augusta, in Sicilia orientale: dai primi insediamenti preistorici, all’estrazione del sale, passando per le Guerre Mondiali e l’industrializzazione. Un viaggio nella memoria con un messaggio finale di speranza. Segue il film “Vitrum – il vetro dei romani” di Marcello Adamo (Italia 2025, 52′). Il ritrovamento di un relitto romano al largo della Corsica, con un carico eccezionale di vetro grezzo e manufatti raffinati. Un team internazionale di ricercatrici, a bordo della nave Alfred Merlin, indaga questa scoperta per ricostruire il ruolo rivoluzionario del vetro nell’Impero romano e nelle rotte commerciali del Mediterraneo. Quindi il film “Diari di scavo – San Cassiano | Frattesina” di Camilla Ferrari e Alberto Gambato (Italia 2025, 14′). Episodio 1. Tra il 1994 e il 2004 riaffiora un insediamento rurale con una residenza aristocratica a San Cassiano, cuore dell’entroterra produttivo di Adria, la grande città portuale che tra il VI e il IV secolo a.C. dominava i commerci della Pianura Padana. Episodio 2. Frattesina, villaggio protostorico sulle rive del Po di Adria, fu un importante crocevia dell’età del Bronzo: qui l’ambra baltica arrivava da lontano e veniva trasformata in preziosi manufatti. Chiude il film “L’inespugnabile “fortezza delle donne” / Gynaikokastro Kilkis, A fort impenetrable” di Yiotis Vrantzas (Grecia 2023, 10’). Gynaikokastro, la “fortezza delle donne”, era così solida che persino le donne potevano difenderla, secondo l’imperatore bizantino Kantakouzenos. Serviva a proteggere Tessalonica (l’odierna Salonicco) e la regione circostante. Ma quando fu costruita, e da chi? Ancora oggi, le sue rovine evocano storia, leggende e misteri.
Licata (Ag). Al via la quinta campagna di scavo archeologico sul Monte Sant’Angelo alla riscoperta dell’antica città di Finziade
Al via il 27 aprile 2026 (e andrà avanti fino al 5 giugno 2026) la quinta campagna di scavo archeologico sul Monte Sant’Angelo di Licata (Ag) alla riscoperta dell’antica città di Finziade, l’ultima fondazione greca di Sicilia (282 a.C.). Finziade ebbe un momento di grande fioritura nel corso dell’età tardo-repubblicana (II-I sec. a.C.), quando fu completamente rinnovata con la realizzazione di un nuovo impianto urbanistico. Si tratta di un contesto straordinario, soprattutto per le tematiche inerenti all’urbanistica, l’architettura domestica e la cultura materiale di età ellenistico-romana, con evidenze monumentali di elevato pregio.

Campagna di scavo archeologico nel sito di Filziade di Monte Sant’Angelo a Licata (Ag) (foto regione siciliana)
Lo scavo 2026. Sarà oggetto di indagine una porzione di un quartiere residenziale della città antica, dove si conservano strade e abitazioni, molto ben conservate, con ricchi apparati decorativi e ancora dotate di arredi fissi e mobili. I partecipanti saranno impegnati in attività sul campo e in attività di laboratorio: scavo, rilievo, lavaggio, classificazione e documentazione grafica dei materiali ceramici e faunistici. Le attività saranno dirette sul campo da Alessio Toscano Raffa (Cnr-Ispc) con la collaborazione di Mariano Morganti e Donata Giglio (Cnr-Ispc) e di Maria Concetta Parello (parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi).
Pisa. Alla Scuola Normale Superiore giornata di studi “Intorno al Poggio di San Nicola: nuove prospettive su Agrigento greca e romana”: dedicata alle ricerche attualmente in corso sul Poggio di San Nicola, nel cuore dell’antica città di Akragas. Ecco il programma
“Intorno al Poggio di San Nicola: nuove prospettive su Agrigento greca e romana”: mercoledì 15 aprile 2026, alle 9.30, nell’aula Mancini della Scuola Normale Superiore a Pisa, giornata di studi dedicata alle ricerche attualmente in corso sul Poggio di San Nicola, nel cuore dell’antica città di Akragas, organizzata da Gianfranco Adornato e Federico Figura. In questa occasione verranno presentate le più recenti attività di scavo e ricerca promosse dalla Scuola Normale Superiore in collaborazione con il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, con particolare riferimento all’area dell’ekklesiasterion. Più in generale, si affronteranno la storia della città greca e romana, i principali monumenti di questo settore, nonché il collezionismo e la dispersione delle antichità.
Programma. Alle 9.30, saluti istituzionali: Anna Magnetto, Gianfranco Adornato (Scuola Normale Superiore); 9.40, Keynote lecture: Stefania De Vido (università Ca’ Foscari Venezia), “Fantasmi cretesi. Sulle storie di fondazione di Gela e di Agrigento”; 10.20, Valentina Mignosa (università Ca’ Foscari Venezia), “Il dossier epigrafico dell’area dell’Ekklesiasterion di Agrigento, tra dati inediti e rilettura della documentazione”; 10.40m Maria Concetta Parello (parco archeologico e paesaggistico Valle dei Templi Agrigento), “Minima akragantina. Storie di piccoli oggetti”; 11, discussione; 11.30, coffee break; 12, Gianfranco Adornato, Giuseppe Rignanese (Scuola Normale Superiore), “Per un’edizione degli scavi sul Poggio di S. Nicola”; 12.20, Giulio Amara, Alessia Di Santi, Federico Figura (Scuola Normale Superiore), “I recenti scavi nell’area dell’ekklesiasterion di Agrigento: dati preliminari e nuove prospettive”; 12.40, discussione; 13, pranzo; 15, Laura Frosini (università di Pisa), Federico Lobue (Scuola Normale Superiore), Pierandrea Pennoni (Scuola Normale Superiore), “Monumenti e cronologie”; 15.20, Alessia Di Santi (Scuola Normale Superiore), Aitana Gonzalez (Universidad Politécnica de Madrid), “Characterisation of Roman lime mortars as a tool for archaeological assessment”; 12, Gianfranco Adornato, Giuseppe Rignanese (Scuola Normale Superiore), “Per un’edizione degli scavi sul Poggio di S. Nicola”; 12.20, Giulio Amara, Alessia Di Santi, Federico Figura (Scuola Normale Superiore), “I recenti scavi nell’area dell’ekklesiasterion di Agrigento: dati preliminari e nuove prospettive”; 12.40, discussione; 13, pranzo; 15, Laura Frosini (università di Pisa), Federico Lobue (Scuola Normale Superiore), Pierandrea Pennoni (Scuola Normale Superiore), “Monumenti e cronologie”; 15.20, Alessia Di Santi (Scuola Normale Superiore), Aitana Gonzalez (Universidad Politécnica de Madrid), “Characterisation of Roman lime mortars as a tool for archaeological assessment”; 15.40, coffee break; 16.10, Francesca Sabbatini (Scuola Normale Superiore), “Rivestimenti architettonici in stucco: notizie preliminari”; 16.30, Giovanni Cheli (Scuola Normale Superiore), “Raffaello Politi (1783-1870): Collezionismo e Vasenforschung a Girgenti nel XIX secolo”; 16.50, discussione; 18, chiusura della Giornata.
Regione Siciliana, 10 marzo: Giornata dei Beni culturali siciliani in memoria di Sebastiano Tusa: accesso gratuito a musei, parchi archeologici e luoghi della cultura regionali. E molte iniziative: eccone alcune
La Regione Siciliana, dal 2020, dedica il 10 marzo al patrimonio culturale dell’Isola. La giornata, che coincide con l’anniversario della scomparsa dell’archeologo Sebastiano Tusa, si trasforma in un momento di partecipazione collettiva. Per l’occasione, l’accesso ai musei, ai parchi archeologici e ai luoghi della cultura regionali è gratuito, accompagnato da appuntamenti e iniziative speciali pensate per coinvolgere cittadini, famiglie e studenti. “La figura di Tusa, studioso di fama internazionale e servitore delle istituzioni”, commenta l’assessore ai Beni culturali e Identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato, “continua a rappresentare un punto di riferimento per una politica culturale fondata su ricerca, tutela e valorizzazione. Questa giornata non è soltanto un ricordo, ma un impegno concreto. Vogliamo che il patrimonio siciliano sia sempre più accessibile e protagonista di un progetto di crescita che parta dalle nostre radici per costruire nuove opportunità”.
La Fondazione Sebastiano Tusa rinnova, anche quest’anno, il proprio impegno nel custodirne e diffonderne l’eredità scientifica e culturale, affinché la sua visione continui a promuovere il patrimonio della Sicilia nel mondo. Il 10 marzo 2026, nella sala Mattarella dell’Assemblea Regionale Siciliana in piazza del Parlamento 1 a Palermo, presentazione della rivista Sicilia Archeologica n° 116. L’ingresso è consentito esclusivamente su invito e previa iscrizione in lista nominativa: presidente@fondazionesebastianotusa.org. Nello stesso giorno, a Palazzo d’Aumale di Terrasini (Palermo) — sede del museo regionale di Storia naturale e della mostra permanente del Carretto siciliano — si terrà una cerimonia in memoria di Sebastiano Tusa: sarà svelata una targa commemorativa e gli verrà intitolata la sezione Archeologia del museo. L’appuntamento è per le 16.
Parco archeologico di Siracusa: ‘Musei di notte’, apertura straordinaria del museo Archeologico regionale ‘Paolo Orsi’ e dell’esposizione open air del parco di villa Landolina, dalle 19 alle 23 (con ultimo accesso alle 22.30).
Museo Archeologico regionale “A. Salinas” di Palermo: visita didattica gratuita alle collezioni del museo organizzata da CoopCulture alle 11. Il percorso guiderà alla scoperta della storia del sito, custode di prestigiose collezioni e opere uniche provenienti da alcuni dei più celebri siti archeologici della Sicilia.
Parco Archeologico di Himera, Solunto e Iato: Visita guidata, alle 9, delle scuole del territorio ai depositi dell’Antiquarium Minissi; alle 11, al Tempio della Vittoria e museo Pirro Marconi; alle 15, ai depositi dell’Antiquarium Minissi; alle 16.30, al Tempio della Vittoria e museo Pirro Marconi.
Parco archeologico di Segesta: appuntamento a partire dalle 9 con il progetto “Cum grano salis” che metterà insieme la ricerca delle antiche colture con l’arte contemporanea. Le comunità locali parteciperanno alla semina di 5 ettari di terra all’interno del Parco. Il grano diventerà farina e poi pasta con il marchio Helimos in ricordo degli antichi popoli originari del luogo. Il campo avrà una terrazza che ospiterà opere d’arte dedicate ai culti dell’abbondanza. Sebastiano Tusa amava ripetere che senza il grano e l’uva mancherebbe un pezzo della storia degli uomini e non ci sarebbe stata archeologia.
Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento: visita didattica, alle 16, organizzata dagli archeologi di Coopculture al quartiere ellenistico-romano di Agrigento e alle sale dedicate presso il museo Griffo. La visita ha la durata di 90 minuti al costo di 5 euro, per un totale di 30 posti disponibili, mentre l’accesso al museo e al quartiere ellenistico romano è gratuito in occasione della giornata celebrativa istituita in memoria dell’archeologo.
Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria: visita guidata, alle 10.30, “L’archeologo racconta: i segreti dei templi di Selinunte” condotta dagli esperti di Coopculture tra i resti monumentali sulla collina orientale. L’esperienza sarà anche un’occasione per scoprire i segreti che si celano dietro la costruzione di questi edifici di culto. Durante il percorso, infatti, sarà possibile apprendere le diverse fasi della costruzione, dalla cava fino alla messa in opera dei blocchi lapidei, il trasporto, i macchinari, i sistemi di elevazione e di misurazione; alle 12, auditorium “Falcone e Borsellino”, presso il baglio Florio, all’interno del parco archeologico di Selinunte, proiezione del docufilm di Folco Quilici “Un’isola nel tempo”. Contemporaneamente lo stesso film sarà proiettato nella sala del Consiglio comunale di Pantelleria.
Parco Lilibeo di Marsala: a partire dalle 17 conversazione “Giornata per i beni culturali siciliani in memoria di Sebastiano Tusa”. Il museo Lillibeo racconta il suo impegno per ricordare l’attività profusa dal celebre archeologo nella ricerca resa tangibile dai rinvenimenti marini che si trovano nel museo come la nave tardo romana “Marausa 1” e il rostro “Egadi 13”.
Parco archeologico di Catania e della Valle dell’Aci: apertura straordinaria al mattino del Portico dell’Atleta (sito ipogeo in via Crociferi) dalle 9 alle 13.
Parco Archeologico di Tindari: Antiquarium di Tindari, mostra delle monete di Tindari donazione dell’avvocato Giovanni Sciacca; area archeologica di Patti Marina, restauro a porte aperte del mosaico pavimentale di Dioniso; area archeologica di Tusa, cantiere aperto allo scavo archeologico del teatro Ellenistico; visite guidate alla scoperta dei siti archeologici di Milazzo, Tindari, Patti, Capo d’Orlando, un programma di lettura e approfondimento dei mosaici.
Soprintendenza dei beni culturali e ambientali di Caltanissetta: visita guidata dalle 10 alle 12 al cantiere di Orto Fontanelle a Gela con la collaborazione del Comune di Gela. Saranno illustrati i risultati dello scavo di archeologia preventiva, tuttora in corso, nel cantiere di “Orto Fontanelle” dove il Comune sta realizzando il Palazzo della Cultura. La visita sarà condotta dall’archeologo Gianluca Calà.
















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