Archivio tag | Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi (Agrigento)

Sicilia. Anche i musei e i parchi archeologici regionali partecipano alle Giornate Europee del Patrimonio. Ecco alcune iniziative nelle singole province

sicilia_giornate-europee-del-patrimonio_locandina-mosaicoTornano sabato 24 e domenica 25 settembre le GEP – Giornate Europee del Patrimonio (European Heritage Days), la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Così come avviene nel resto d’Italia per i musei statali, in Sicilia l’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana aderisce all’iniziativa, con un calendario di eventi che, come nelle precedenti edizioni, amplia la normale offerta. In particolare, le due giornate saranno arricchite da un pacchetto di iniziative che prevede per molti siti anche l’apertura serale dei musei e dei luoghi della cultura siciliani al prezzo straordinario di 1 euro. Ecco alcune iniziative per provincia.

sicilia_giornate-europee-del-patrimonio_agrigento-locandinaAgrigento. Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Sabato 24 settembre 2022, alle 17, visita gratuita (max 40 persone) all’Ipogeo Giacatello, infrastruttura idrica di epoca greca unica nel suo genere accompagnati dagli archeologi di CoopCulture e dagli speleologi dell’associazione Agrigento Sotterranea. Un mix tra arte natura e sapori dove a seguire vi sarà una degustazione di alcuni prodotti del marchio Diodoros, dopo aver visitato il vicino Agrumeto curato dall’associazione FILI’, vero scrigno di biodiversità all’interno della Valle dei Templi di Agrigento da dove provengono alcune tra le materie prime con le quali vengono realizzati i prodotti del marchio.

gela_archeologico_mostra-ulisse-in-sicilia_locandinaCaltanissetta. Parco archeologico di Gela. Sito archeologico di Bosco Littorio. Mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito”. Visita della mostra con biglietto al costo di 1 euro (orari di apertura: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 24). La mostra, allestita in un padiglione in prossimità del Museo del Mare, si snoda in un percorso ideale e immaginario attraverso l’esposizione di manufatti e produzioni artistiche antiche e moderne provenienti da vari musei regionali e nazionali, simboleggiando le varie tappe solcate da Ulisse in Sicilia e come il suo mito sia stato recepito.

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Dettaglio dei pavimenti musivi della Villa del Casale a Piazza Armerina (foto mae-mic)

Enna. Villa Romana del Casale e Museo della Città e del Territorio “Palazzo Trigona”. Orario continuato dalle 9 alle 19.30 e dalle 20 alle 23 al prezzo di 1 euro. La Villa Romana del Casale a Piazza Armerina, in Sicilia, è l’esempio supremo di villa di lusso romana tardo-imperiale e simboleggia l’utilizzo del territorio da parte dei Romani in quanto centro della grande proprietà sulla quale si basava l’economia rurale dell’Impero d’Occidente. La Villa del Casale è una delle più lussuose del suo genere ed è famosa per la ricchezza e la qualità dei suoi mosaici (IV secolo d.C.), che vengono riconosciuti come i mosaici romani in situ più belli. Questo tesoro musivo testimonia le abitudini di vita della classe dominante romana e mostra le influenze reciproche tra le culture e gli scambi nel Mediterraneo antico – tra mondo romano e area nordafricana. La villa si sviluppa in 48 ambienti (circa 3500 metri quadri di superficie) ricoperti da mosaici in perfetto stato, forse eseguiti da maestri africani, che permettono di ripercorrere la storia del più grande fra gli Imperi, con le scene di vita quotidiana, le raffigurazioni di eroi e divinità, le scene di caccia e di giochi.

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La Dea di Morgantina, trafugata in Sicilia nella seconda metà del Novecento e restituita a seguito di una lunga trattativa internazionale dal Paul Getty Museum (foto RDCA)

Museo regionale di Aidone. Apertura con biglietto regolare e orario continuato dalle 9 alle 19.30. Dalle 19.30 alle 23 ingresso al prezzo straordinario di 1 euro. Il Museo, ubicato nel seicentesco convento dei Padri Cappuccini con annessa la chiesa dedicata a San Francesco, illustra la storia del sito archeologico di Morgantina, dall’età del bronzo all’età romano-repubblicana, i cui scavi furono effettuati a partire dagli anni ’50. Le collezioni, esposte in undici sale secondo criteri cronologici e tematici, constano di ceramiche, argenti, acroliti delle dee, elementi architettonici e termali di Morgantina. Tra i reperti più significativi troviamo la Venere di Morgantina, ovvero una statua di scuola fidiaca in calcare con tecnica acrolitica, in cui si ravviserebbe la dea Demetra.

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L’antiquarium dell’area archeologica di Halaesa Arconidea (foto regione siciliana)

Nel sito archeologico di Halaesa Arconidea (Tusa), all’Antiquarium di Milazzo, alle Terme Romane di Capo d’Orlando e alla Villa Romana di Patti Marina, orario diurno regolare con pagamento del biglietto. Orario serale dalle 20 alle 23 con biglietto di 1 euro. Il Parco territoriale archeologico Valle dell’Halaesa se pur istituito di recente, costituisce già un’attrattiva nota e apprezzata. Al museo Antiquarium di Alesa Arconidea di Tusa sono esposti reperti dell’area archeologica di Alesa, sculture, lapidari. Le terme di Capo d’Orlando quasi certamente erano annesse ad una villa del territorio di Agathirnum. Costituite da otto vani furono colpite da due eventi sismici che colpirono la Sicilia tra il IV e il V sec. d.C. Costruita agli inizi del IV sec. d.C. a seguito della demolizione di un precedente edificio risalente al II-III sec. d.C., a sua volta impiantato su strutture del II-I sec. a.C., la villa di Patti Marina, costituisce un interessante documento dell’assetto del territorio della Sicilia in epoca tardoantica, quando si realizzano, conseguentemente all’affermazione del latifondo, vasti complessi architettonici, che associano la funzione abitativa con quella produttiva.

sicilia_giornate-europee-del-patrimonio_palermo-salinas-locandinaPalermo. Museo archeologico regionale “Antonino Salinas” aperto e visitabile in via straordinaria dalle 20 fino a mezzanotte (ultimo ingresso alle 23. Biglietto al costo di 1 euro). Possibilità di effettuare a pagamento le iniziative organizzate da CoopCulture: alle 19.30 visita gioco e laboratorio didattico per bimbi dai 5 ai 10 anni alla scoperta del museo più antico della Sicilia. Un’opportunità per apprendere in maniera divertente la ricca storia del Salinas e delle sue collezioni. Ore 21:15 e ore 22:15 – Percorso didattico per adulti che affronta il tema dell’importanza delle operazioni di conservazione, restauro, riuso e recupero di materiali.

sicilia_giornate-europee-del-patrimonio_kamarina-locandinaRagusa. Museo Archeologico regionale di Kamarina. Apertura antimeridiana dalle 9 alle 13.30 e dalle 15 alle 18.30 con pagamento del biglietto di ingresso. Apertura serale dalle 19 alle 22 con biglietto ad 1 euro. Il sito archeologico di Kamarina, fra i più importanti della Sicilia, costituisce un prezioso patrimonio di archeologia terrestre e sottomarina. Kamarina, il cui nome secondo Strabone significa “Abitata dopo molta fatica”, fu un’importante colonia di Siracusa, costruita alla foce del fiume Ippari in Provincia di Ragusa.

sicilia_giornate-europee-del-patrimonio_siracusa-locandinaSiracusa. Museo “Paolo Orsi” (24 e 25 apertura dalle 19 alle 22. Biglietto 1 euro). Museo Archeologico di Palazzo Cappellani a Palazzolo Acreide. Apertura dalle 19 alle 22. Alle 19 e alle 20.30 visite guidate ad opera dell’associazione Meraki. Area Archeologica di Akrai. Alle 10.30 visita guidata ad opera dell’Associazione Meraki.

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La Casa del Navarca a Segesta (foto parco segesta)

Trapani. Parco archeologico di Segesta. Apertura diurna del Parco con regolare biglietto di ingresso. “Vivere da Segestani come Eraclio – visita alla casa del Navarca”. Visita dell’area archeologica a piedi, dalla biglietteria fino alla casa del navarca, lussuosa abitazione romana risalente al I sec. a.C. appartenuta al Navarca Eraclio, personaggio storico del quale parla Cicerone nelle Verrine. Ingresso serale al Parco gratuito. Visita alle 10 organizzata da CoopCulture a pagamento. “Segesta sotto le stelle”. 24 e 25 settembre alle 21 e 22.15 visita notturna guidata al Tempio di Segesta con archeologo al prezzo ridotto di 1 euro.

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I templi di Selinunte illuminati per le visite serali (foto regione siciliana)

Parco Archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria – aderisce il 24 settembre all’apertura straordinaria serale del sito al prezzo simbolico di 1 euro e propone due esperienze didattiche per famiglie e bambini, tra racconti di archeologi e giochi che hanno come tema il rispetto dell’ambiente.

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La nave punica esposta al museo Archeologico regionale Lilibeo-Marsala

Parco Archeologico Lilibeo-Marsala. Il museo di Baglio Anselmi e il parco Lilibeo propongono il 24 e 25 visite a cantiere aperto agli scavi condotti dall’università di Ginevra con biglietto di ingresso durante le ore diurne (10-12 e 16-18). Sabato dalle 21 alle 24 apertura serale straordinaria di Baglio Anselmi con biglietto a 1 euro.

Sicilia. Nel week end di Ferragosto oltre 37mila visitatori nei musei e nei parchi archeologici: +7,8% rispetto al 2021

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Numerosi visitatori nella Valle dei Templi di Agrigento (foto regione siciliana)

Domenica 14 e lunedì 15 agosto 2022 sono stati 37237 i visitatori che hanno affollato i parchi archeologici e i musei regionali della Sicilia facendo registrare quasi tremila presenze in più, con un incremento del 7,82 per cento rispetto alle stesse giornate del 2021. Lo rende noto l’assessorato regionale ai Beni culturali e all’identità siciliana, in base alla rilevazione degli ingressi in 61 luoghi della cultura siciliani. Nel dettaglio, sono stati 18405 gli ingressi di domenica 14 e 18832 quelli nella giornata di Ferragosto. Il grande afflusso di visitatori è stato reso possibile grazie all’impegno dei lavoratori dei beni culturali che hanno garantito, come sempre, le aperture dei siti. Il luogo più visitato rimane il parco archeologico della Valle dei Templi, ad Agrigento (9953 nelle due giornate, con un incremento di 365 visitatori rispetto al 2021). Debutto quest’anno per la Biblioteca-Museo “Luigi Pirandello” che nei due giorni festivi ha fatto registrare 387 visite. Al secondo posto tra i luoghi della cultura più visitati il teatro antico di Taormina: 6.715 ingressi in due giorni, ben 863 in più rispetto a un anno fa. All’interno del parco archeologico di Naxos e Taormina, bene anche l’Isola Bella con 1190 ingressi, oltre il doppio rispetto al 2021 (+617).

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L’Orecchio di Dioniso del parco archeologico di Siracusa (foto regione siciliana)

Incremento di 206 visitatori anche in un’altra area archeologica di grande richiamo, quella della Neapolis e dell’Orecchio di Dionisio a Siracusa: in totale nelle due giornate di metà agosto sono stati in 4.262 ad avere visitato le meraviglie della Magna Grecia. Bene anche due altri siti archeologici: a Selinunte 2855 ingressi (+506 rispetto al 2021), a Segesta 2258 (+376). A Catania segno positivo per le visite al sito del Teatro romano e dell’Odeon, 1040 in totale nei due giorni (+158 rispetto all’anno scorso). Ingressi più che raddoppiati, inoltre, nell’area archeologica di Tindari: 520 contro i 233 dell’anno scorso. A Gela, infine, nelle due giornate festive sono stati 585 gli ingressi alla mostra “Ulisse in Sicilia. I luoghi del Mito”, inaugurata il mese scorso nel parco archeologico di Bosco Littorio. A Palermo c’è da registrare il balzo in avanti dei visitatori al museo d’Arte moderna e contemporanea Palazzo Riso (295 ingressi, +208 rispetto al 2021).

Agrigento. Torna il “Teatro all’alba” alla Valle dei Templi: sette date per l’Odissea di Omero portata in scena da Sebastiano Lo Monaco ai piedi del tempio della Concordia

agrigento_valle-dei-templi_odissea-all-alba_locandinaIl sole che pian piano sorge e rivela tra le colonne doriche guerre, tradimenti e vittorie di un tempo ormai passato: uno spettacolo unico, che si può rivivere solo in un appuntamento speciale all’alba alla Valle dei Templi che torna nel parco archeologico e paesaggistico ad Agrigento. Sono sette le date per l’ portata in scena da Sebastiano Lo Monaco, che rinnova la tradizionale collaborazione con il Parco che promuove l’evento in collaborazione con Sicilia Teatro. Appuntamento il 12, 13, 19, 20, 21, 27 e 28 agosto 2022 alle 5.30 ai piedi del Tempio della Concordia. L’opera è di Francesco Niccolini con la partecipazione anche di Turi Moricca, Barbara Capucci, Tommaso Garrè, Gaetano Tizzano; e le musiche originali di Dario Arcidiacono. “Le suggestioni dell’oscurità sono spezzate dai colori dell’alba”, spiega il direttore Roberto Sciarratta, “con lo sfondo delle colonne doriche e la voce prorompente di Sebastiano Lo Monaco in un’azione scenica di Valerio Massimo Manfredi – scrittore, archeologo, topografo del mondo antico di fama internazionale – che ha dedicato due romanzi a Ulisse”. E conclude: “Coniugare la storia, l’archeologia, il paesaggio, il teatro e la mitologia, rappresenta un valore aggiunto in tema di attrattori turistici”.

Agrigento. Al festival del Cinema Archeologico giuria e pubblico premiano lo stesso film “Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema” di Pascal Cuissot e Marc Azema. Invece al film “Il rifugio dimenticato” di David Geoffroy il premio RAM film festival

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Un momento delle premiazioni nella serata finale del XVIII festival del cinema archeologico di Agrigento (foto parco valle dei templi)

“Sono state tre serate intense che ci hanno portato lontano grazie alle pellicole che raccontano in maniera straordinaria il nostro patrimonio culturale, materiale e immateriale. Sullo sfondo, illuminato, il Tempio di Giunone, cornice spettacolare che da ormai 18 edizioni accompagna questo festival”: così nella serata delle premiazioni gli organizzatori a conclusione del XVIII Festival del Cinema archeologico di Agrigento, organizzato dal parco archeologico e paesaggistico Valle dei templi di Agrigento e realizzato con la collaborazione del RAM film festival di Rovereto.

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Frame del film “Quand Homo sapiens faisait son cinema / Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema” di Pascal Cuissot e Marc Azema

Quest’anno il gusto del pubblico ha incontrato quello della giuria premiando lo stesso film: “Quand Homo sapiens faisait son cinema / Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema” di Pascal Cuissot e Marc Azema (Francia 2015, 52’). Il documentario porta lo spettatore sulle prime tracce del cinematografo attraverso ventimila anni di arte paleolitica. Gli esperti di cinema sono increduli davanti ai numerosi casi di scomposizione del movimento e alla scoperta di un meccanismo in grado di creare un’animazione combinando due immagini. Un’indagine sorprendente ci conduce al cuore del DNA culturale del genere umano. Questa la motivazione della giuria del festival composta da Leandro Picarella, Antonia Falcone e Nora Demarchi: “Film che pone una riflessione sull’essenza stessa del cinema come narrazione di immagini in movimento, offrendo un esempio di come le ricerche archeologiche possano restituire interrogativi e riflessioni in ambiti di ricerca diversi e apparentemente lontanissimi”.

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Frame del film “Le refuge oublié / Il rifugio dimenticato” di David Geoffroy

Riceve invece il premio speciale RAM film festival Rovereto Archeologia Memorie il film “Le refuge oublié / Il rifugio dimenticato” di David Geoffroy (Francia 2019, 52’). A Caen, in Francia, alcuni archeologi hanno studiato le vestigia lasciate dai civili nascosti in un rifugio sotterraneo per proteggersi dai bombardamenti alleati durante lo sbarco in Normandia. Nel giugno del 1944, Yvette Lethimonier aveva 12 anni quando vi si è rifugiata con la sua famiglia e centinaia di altre persone. Nel film, Yvette, aiutata dagli archeologi, ridiscende nel rifugio a più di 20 metri sotto terra e i suoi preziosi ricordi tornano a galla. Questa la motivazione del premio: “per la capacità di interpretare al meglio un nuovo filone del documentario archeologico che, con metodo scientifico indaga invece che la storia antica, momenti di storia più recente”.

Valle dei Templi. Al via il XVIII Festival del Cinema Archeologico ad Agrigento: tre serate, sette film, una conversazione e ben tre premi. Ecco il programma

agrigento_valle-dei-templi_festivalcinemarcheologico_locandinaTre serate, sette film, una conversazione e ben tre premi. Dal 18 al 20 luglio 2022, torna nella spettacolare cornice del Tempio di Giunone, il Festival del Cinema Archeologico ad Agrigento, l’importante rassegna che quest’anno vede la sua XVIII edizione, organizzata dal parco archeologico e paesaggistico Valle dei templi di Agrigento e realizzata con la collaborazione del RAM film festival di Rovereto.

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Frame del film “The Islamic Baydha Project. Archaeology, Training and Community Engagement in the Petra Region / Il progetto Baydha islamica. Archeologia, formazione e impegno comunitario nella regione di Petra” di Micaela Sinibaldi

Programma, lunedì 18 luglio 2022, alle 21, apre il film “The Islamic Baydha Project. Archaeology, Training and Community Engagement in the Petra Region / Il progetto “Baydha islamica”. Archeologia, formazione e impegno comunitario nella regione di Petra” di Micaela Sinibaldi (Giordania, 2021; 22’). Segue il film “Le refuge oublié / Il rifugio dimenticato” di David Geoffroy (Francia, 2019; 52’). Chiude il film “A treasure – Petra, a symbol of multiculturalism in the Middle east / Un tesoro – Petra, simbolo di multiculturalismo in Medioriente” di Mathy Delphine (Francia/Belgio, 2019; 13’).

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Frame del film “Narbonne, the second Rome / Narbona, la seconda Roma” di Alain Tixier

Martedì 19 luglio 2022, alle 19, premiazione IX edizione del Concorso Archeo Ciak; alle 21, apre il film “Narbonne, the second Rome / Narbona, la seconda Roma” di Alain Tixier (Francia, 2020; 89’). Chiude il film “Die Bronzen vom Quirinal in Rom / I bronzi del Quirinale a Roma” di Vinzenz Brinkmann e Elli Gabriele Kriesch (Germania, 2018; 14’).

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Frame del film “Quand Homo sapiens faisait son cinema / Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema” di Pascal Cuissot e Marc Azema

agrigento_valle-dei-templi_festivalcinemarcheologico_Let’s dig again_locandinaMercoledì 20 luglio 2022, alle 20, conversazione “Let’s dig again: dalla web radio al podcast. La ricerca archeologica si racconta” con Alessandro Mauro, archeologo e co-fondatore della web radio Let’s dig again e Claudia Beretta, giornalista e coordinatrice del RAM film festival di Rovereto. Alle 21, apre il film “Quand Homo sapiens faisait son cinema / Quando l’Homo sapiens faceva il suo cinema” di Pascal Cuissot e Marc Azema (Francia, 2015; 52’). Chiude il film “Embers of the sun / Braci del sole” di Zareh Tjeknavorian (Armenia, 2019; 12’). Seguono le premiazioni: al film più gradito al pubblico, al miglior film per la giuria di esperti, al premio RAM film festival.

Parchi archeologici: un confronto storico Stato-Regione Siciliana: due giorni di convegno al rettorato dell’università di Messina a cura (e in memoria) del prof. Gioacchino La Torre, scomparso prematuramente pochi giorni fa

messina_convegno-parchi-archeologici_locandinaI parchi archeologici, con la loro autonomia e un assetto organizzativo che li differenzia da tutti gli altri istituti, costituiscono un settore chiave del patrimonio culturale, che in anni recenti ha visto importanti e decisive riforme sia a livello statale che della Regione Siciliana, con competenza esclusiva in materia di beni culturali. Nei giorni 16 e 17 giugno 2022, l’aula magna del Rettorato di Messina ospiterà il convegno “Parchi Archeologici. Analisi e proposte” a cura (e in memoria) del prof. Gioacchino La Torre, ordinario di Archeologia classica dell’università di Messina (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2022/06/15/archeologia-in-lutto-e-morto-a-63-anni-dopo-una-breve-malattia-gioacchino-francesco-la-torre-uno-dei-piu-grandi-archeologi-italiani-prima-funzionario-del-ministero-poi-docente-dellaten/) e della dott.ssa Silvia Mazza, storica dell’arte e giornalista. I lavori saranno aperti dal rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, dal prof. Giuseppe Giordano, direttore del DiCAM e dall’on. Gaetano Armao, assessore dell’Economia e vicepresidente della Regione Siciliana. Il Convegno si terrà in memoria del prof. La Torre, prematuramente venuto a mancare il 12 giugno 2022 e del quale nel corso dei lavori verrà letto l’intervento che avrebbe voluto pronunciare. Un’occasione storica, senza precedenti, di confronto tra un “modello regionale” dei beni culturali e un “modello statale”, insieme ai vertici delle due Amministrazioni e illustri studiosi e professori universitari. “I parchi archeologici – spiega la dott.ssa Mazza – con la loro autonomia e un assetto organizzativo che li differenzia da tutti gli altri istituti, costituiscono un settore chiave del patrimonio culturale, che in anni recenti ha visto importanti e decisive riforme sia a livello statale che della Regione Siciliana, con competenza esclusiva in materia di beni culturali”. E aggiunge: “la tragica perdita del prof. La Torre fa sì che l’incontro vada ben oltre i suoi contenuti e le sue finalità, per assurgere a testimonianza di un impegno etico e civile fuori dal comune. Un esempio alto in cui si concretizza il senso della Terza Missione dell’Università, ovvero il trasferimento diretto delle conoscenze scientifiche, tecnologiche e culturali alla società civile, con l’obiettivo di promuovere la crescita culturale, sociale, ma anche economica del territorio”.

messina_convegno-parchi-archeologici_programma-locandinaL’obiettivo del Convegno vuole essere quello di analizzare l’attuale situazione in Italia e in Sicilia e di formulare qualche proposta di riforma, in particolare per la seconda, che verrà consegnata alla Tavola conclusiva. L’evento, che si pregia dell’adesione del prof. Salvatore Settis, Accademico dei Lincei, Presidente del Consiglio Scientifico del Louvre, sarà suddiviso in quattro sessioni, dal taglio interdisciplinare, con una componente accademica di archeologi, architetti, etno-antropologi, economisti e giuristi; due sessioni rispettivamente dedicate alle esperienze statali e della Regione Siciliana e una dedicata al parere delle associazioni. Tra gli altri, interverranno Clemente Marconi ordinario di Archeologia classica, New York University e università di Milano; Philippe Pergola, ordinario di Topografia generale, di Topografia dell’Orbis Christianus Antiquus e di Metodologia, e decano del Pontificio Istituto di Archeologia cristiana; Francesco Astone, ordinario di Diritto amministrativo, università di Messina; Stefano Consiglio, ordinario di Organizzazione aziendale, direttore del dipartimento di Scienze sociali, università Federico II di Napoli; Sergio Foà, ordinario di Diritto amministrativo e titolare del corso di Diritto dei Beni culturali; Massimo Osanna, direttore generale Musei, ministero della Cultura; Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo; Franco Fazio, dirigente generale, dipartimento BB.CC. e IS., assessorato dei BB.CC. e IS., Regione Siciliana; Roberto Sciarratta, direttore del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi; Gabriella Tigano, direttore del parco archeologico di Naxos Taormina; Alessandro Garrisi, presidente ANA, Associazione nazionale Archeologi; Adele Maresca Campagna, presidente ICOM Italia; Francesco Mannino, coordinatore Sicilia ICOM Italia; e Gianfranco Zanna, presidente Legambiente Sicilia. L’intervento in chiusura è affidato alla dott.ssa Silvia Mazza.

“Paolo Orsi, archeologo e uomo: la corrispondenza, gli archivi, le idee”: a Rovereto una giornata di studi con i massimi esperti sulle orme del grande archeologo dal Trentino alla Magna Grecia, in Calabria e Sicilia. Convegno in presenza al museo civico (con Green Pass) e on line

L’archeologo roveretano Paolo Orsi “protagonista” della giornata di studi al museo civico di Rovereto
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Locandina de “I venerdì dell’archeologia” 2021 a Rovereto

Da Rovereto alla Magna Grecia, in Calabria e Sicilia, sulle orme di Paolo Orsi. Rovereto dedica una giornata di studi per scoprire il grande archeologo roveretano Paolo Orsi, un convegno aperto al pubblico insieme ai massimi esperti da tutta Italia. Appuntamento venerdì 22 ottobre 2021, dalle 9 alle 18.30, in sala convegni F. Zeni del museo di Scienze e Archeologia in Borgo Santa Caterina 41 a Rovereto, con “Paolo Orsi, archeologo e uomo: la corrispondenza, gli archivi, le idee”, giornata di studi per il ciclo di incontri “I venerdì dell’archeologia” a cura di Barbara Maurina della Fondazione Museo Civico di Rovereto. La partecipazione al convegno è libera e gratuita, senza prenotazione. Green Pass obbligatorio. L’attività è riconosciuta ai fini dell’aggiornamento degli insegnanti. La partecipazione vale inoltre come credito formativo per studenti della scuola secondaria di secondo grado. Sarà possibile anche seguire l’evento in diretta online sul canale YouTube della Fondazione MCR. 

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L’archeologo roveretano Paolo Orsi (foto fmcr)

L’archeologo Paolo Orsi è uno dei personaggi della cultura roveretana più grandi e forse meno celebrati in terra trentina. Dopo gli studi a Vienna, Padova e Roma e gli anni giovanili in cui ha scavato siti preistorici nella terra d’origine, la Busa dell’Adamo sopra a Lizzana o il Colombo di Mori, ha svolto praticamente tutta la sua entusiasmante carriera fatta di studi e di scoperte eccezionali nelle regioni della Magna Grecia, in Calabria e in Sicilia dove è stato Soprintendente ai beni archeologici, regioni che ha battuto palmo a palmo con un metodo innovativo che gli derivava anche dalla sua antica passione per le passeggiate e le esplorazioni sul territorio (era socio della SAT), e che è diventato un’ispirazione per i futuri archeologi di tutto il mondo.  

L’archeologo Paolo Orsi raccoglie appunti seduto su un capitello del tempio di Apollo Aleo, appena scoperto a Punta Alice nel Crotonese (foto fmcr)
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La sede del museo civico di Rovereto – museo di Scienze e Archeologia (foto fmcr)

Organizzata dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto a cura di Barbara Maurina, conservatrice della sezione di archeologia del Museo, la giornata di studi pone il focus su alcuni aspetti inediti o poco esplorati del suo lavoro sul campo, dei suoi metodi di ricerca, delle sue idee e dell’eredità che il suo lavoro rappresenta per noi oggi. Durante il convegno Barbara Maurina e Maurizio Battisti, archeologi del Museo, illustreranno le scoperte e le novità emerse dallo studio delle lettere di Paolo Orsi, ben 7843 documenti, acquisiti dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto nel 2013 e ora inventariati, schedati e liberamente consultabili online, lavoro condotto con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Saranno presenti a Rovereto per esplorare queste tematiche i principali studiosi italiani di Paolo Orsi in rappresentanza delle Istituzioni che hanno conosciuto maggiormente da vicino il lavoro dell’archeologo roveretano. Tra questi Franco Nicolis e Franco Marzatico della soprintendenza per i Beni culturali – Provincia Autonoma di Trento. Per la Sicilia, Anita Crispino e Giuseppina Monterosso del parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai, e Maria Concetta Parello del parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi. Concludono la giornata gli interventi di Carmelo Malacrino del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria e Maurizio Paoletti dell’università della Calabria.

Locandina della giornata di studi “Paolo Orsi, archeologo e uomo: la corrispondenza, gli archivi, le idee” a Rovereto

Il programma. Alle 9, saluti istituzionali e apertura dei lavori; 10, Franco Marzatico (soprintendenza per i Beni Culturali Provincia autonoma di Trento), su “Paolo Orsi e le radici identitarie”; 10.30, Franco Nicolis (soprintendenza Provincia di Trento) su “Nato per scavare: Paolo Orsi e le ricerche giovanili in Trentino”; 11.15, Barbara Maurina e Maurizio Battisti (Fondazione Museo Civico di Rovereto) su “Pagine inedite di storia. l’epistolario orsi della Fondazione Museo Civico Di Rovereto”; 12, discussione; 12.30, pausa pranzo; 14.30, Annaluisa Pedrotti (università di Trento) su “Il “neolitico” di Paolo Orsi”; 15, Anita Crispino (parco archeologico e paesaggistico di Siracusa, Eloro, Villa del Tellaro e Akrai) su “Dal naufragio della mia corrispondenza”: l’epistolario di Paolo Orsi conservato al museo di Siracusa e il suo riordino”; 15.30, Giuseppina Monterosso (parco archeologico di Siracusa) su “Paolo Orsi e la “Repubblica Di Catania”; 16, Maria Concetta Parello (parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento) su “L’archeologia a Girgenti negli anni di Paolo Orsi”; 17, Maurizio Paoletti (università della Calabria) su “Paolo Orsi e la Calabria: tra ricerca e tutela”; 17.30, Carmelo Malacrino (museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria) su “Scavi e scoperte a Reggio Calabria nei taccuini di Paolo Orsi”; 18, discussione e chiusura dei lavori. Al termine del convegno, per chi lo desidera, è prevista una breve visita alla Sala Paolo Orsi con l’artista Osvaldo Maffei.

Agrigento. Al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” il film “Il sogno di Olimpia” di Davide Borra

Locandina del film “Il sogno di Olimpia” di Davide Borra

Appuntamento da non perdere domenica 10 ottobre 2021, alle 16, al museo Archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento: in sala Tommaso Fazello proiezione del film “Il sogno di Olimpia” ovvero “La meravigliosa storia del tempio di Zeus di Akragas” (Italia 2019, 90’), scritto e diretto da Davide Borra per il parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento. Prodotto da No Real Interactive srl e Arca Studios. Il film si inserisce in un progetto che vuole promuovere la didattica digitale e multimediale all’interno del Parco Valle dei Templi. Casting di Marco Savatteri. Doppiaggio del leggendario Telamone Gabriel Glorioso. Un applauso agli attori della Casa del Musical Giovanni Romano, Gerlando Chianetta, Francesca Licari e la piccola “Olimpia”, Aurora Principato. Costumi e trucco Valentina Pollicino. Staff tecnico coordinato dalla straordinaria Laura Vento. E la direzione fa un invito, soprattutto ai giovani spettatori: “Prima di andare via, passa a salutare il Telamone nella sala Zeus del museo”.

Agrigento. Al parco archeologico della valle dei Templi va in scena “Cassandra – Ilio in Fiamme” di Daniele Salvo, seduta drammatica a 7 voci da “Troiane” di Euripide

libro_le-troiane_di-euripide“Quando le fiamme di una guerra si spengono, nel momento in cui gli uomini e le donne superstiti si guardano intorno e scorgono inorriditi le macerie che hanno soppiantato le loro case, in quel momento ed in quel luogo e su quelle esistenze si apre la tragedia Troiane di Euripide, che alza il sipario là dove l’Iliade lo aveva fatto calare, per mostrarci la totale insensatezza di una guerra, che diventa simbolo di ogni guerra”, scrive Valeria Tirabasso nel presentare “Troiane” di Euripide per l’Osservatorio teatrale dell’università di Trento.  Nella tragedia, che fu rappresentata per la prima volta nel 415 a.C. durante la Guerra del Peloponneso, Euripide racconta la città di Troia alla fine della guerra. Gli uomini troiani sono stati uccisi, mentre le donne devono essere assegnate come schiave ai vincitori. Cassandra viene data ad Agamennone, Andromaca a Neottolemo, ed Ecuba a Odisseo. Cassandra predice le disgrazie che attenderanno lei stessa e il suo nuovo padrone una volta tornati in Grecia, ed il lungo viaggio che Odisseo dovrà subire prima di rivedere Itaca. Andromaca subisce una sorte terribile, poiché i Greci decidono di far precipitare dalle mura di Troia Astianatte, il figlio che la donna aveva avuto da Ettore, per evitare che un giorno il bambino possa vendicare il padre e porre fine alla stirpe achea. Successivamente Ecuba ed Elena si sfidano in una sorta di agone giudiziario, per stabilire le responsabilità dello scoppio della guerra. Elena si difende ricordando il giudizio di Paride e l’intervento di Afrodite, ma Ecuba svela infine la colpevole responsabilità della donna, fuggita con Paride perché attratta dal lusso e dall’adulterio. Infine, il cadavere di Astianatte viene riconsegnato ad Ecuba per il rito funebre, Troia viene data alle fiamme, e le prigioniere vengono portate via mentre salutano per l’ultima volta la loro città.

La locandina della pièce teatrale “Cassandra. Ilio in fiamme” di Daniele Salvo al parco archeologico della Valle dei Templi

Da “Troiane” di Euripide il regista Daniele Salvo ha tratto la pièce teatrale “Cassandra – Ilio in Fiamme”, seduta drammatica a 7 voci, che andrà in scena presso il Tempio di Giunone, nel parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi (Ag), il 24 settembre 2021. Prenotazione biglietti su https://www.webtic.it/… “Sarà Un viaggio nell’inconscio, nella febbre, nella trance, nel sonno, nel mondo del tempo perduto”, con Selene Gandini, Alfonso Veneroso, Marcella Favilla, Barbara Capucci, Simone Ciampi, Elvio La Pira, Daniele Salvo. Musiche di Marco Podda. Light designer: Giuseppe Filipponio. Costumi: Erminia Bassi. Assistente alla regia: Anna Afteni. Produzione Kairos A.C.

“Lo spettacolo dell’alba alla Valle dei Templi – Il risveglio del Mediterraneo”: al tempio di Giunone Sebastiano Lo Monaco presenta “Iliade, da Omero a Omero”, il racconto della spedizione achea contro la rocca di Priamo dall’inizio alla fine, all’inganno del cavallo

Il sole che pian piano sorge e rivela tra le colonne doriche guerre, tradimenti e vittorie di un tempo ormai passato: uno spettacolo unico, che si può rivivere solo in un appuntamento speciale all’alba alla Valle dei Templi. È “Lo spettacolo dell’alba alla Valle dei Templi – Il risveglio del Mediterraneo” promosso dal parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, nello straordinario scenario del tempio di Giunone. Dopo il week end del 31 luglio-1° agosto, ecco i nuovi appuntamenti in programma nei week end del 7-8 agosto, e del 27-28 agosto 2021. Appuntamento alle 5.30 del mattino. Prenotazioni su https://www.webtic.it/…

Sebastiano Lo Monaco presenta “Iliade. Da Omero a Omero”. La storia lontana lunga secoli, quella della spedizione achea contro la rocca di Priamo dall’inizio alla fine: dagli amori di Elena e Paride, fino all’inganno del cavallo, la conquista e l’incendio della città, la spartizione delle donne dei vinti, le principesse troiane fatte schiave dai vincitori.