Archivio tag | museo archeologico nazionale di Paestum

Paestum (Sa). I depositi del museo Archeologico nazionale chiudono per lavori di manutenzione, e la direzione lancia l’iniziativa “Un’altra Paestum: Paestum ceramica”, un percorso guidato immersivo alla scoperta dei vasi dipinti di Poseidonia-Paestum. Prenotazione obbligatoria

paestum_archeologico_un-altra-paestum_percorso-paestum-ceramica_locandina

Le visite ai depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum sono momentaneamente sospese per lavori di manutenzione e di efficientamento energetico. Ma la direzione dei parchi archeologici di Paestum e Velia non lascerà i visitatori a bocca asciutta lanciando l’iniziativa “Un’altra Paestum: Paestum ceramica”. Dal 26 agosto al 31 agosto, il museo di Paestum offre infatti tutti i giorni ai visitatori un’esperienza unica e coinvolgente dedicata alla scoperta dei vasi dipinti, attraverso il percorso tematico intitolato “Paestum Ceramica”. In questo periodo, mentre le consuete visite ai depositi del Museo sono sospese a causa di lavori di efficientamento energetico, i visitatori avranno l’opportunità di esplorare il mondo delle antiche ceramiche di Poseidonia-Paestum. Questo percorso guidato offre un’immersione profonda nell’arte e nella storia della collezione museale, permettendo di apprezzare non solo la bellezza estetica, ma anche il significato storico e culturale dei manufatti esposti.

paestum_archeologico_collezione-ceramiche-dipinte_1_foto-pa-paeve

Vasi dipinti nella collezione di ceramiche nel museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

Le visite guidate, appositamente curate per esaltare le suggestioni e i dettagli delle ceramiche, si svolgeranno in due sessioni giornaliere, alle 11 e alle 16. Ogni sessione rappresenta un’occasione irripetibile per conoscere più da vicino le tecniche artistiche e le storie dietro a questi straordinari reperti. Dato il numero limitato di posti, è necessaria la prenotazione per partecipare, che può essere effettuata chiamando il numero 0828811023 o inviando una mail a pa-paeve.promozione@cultura.gov.it. Il numero massimo di partecipanti per ogni visita è fissato a 30.

paestum_archeologico_collezione-ceramiche-dipinte_2_foto-pa-paeve

Vasi dipinti nella collezione di ceramiche nel museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

I percorsi tematici, a cura degli assistenti per la promozione e gestione dei servizi culturali ed educazione al patrimonio, sono inclusi nel costo del biglietto d’ingresso ai Parchi e nell’Abbonamento Paestum&Velia.

Ferragosto ai parchi archeologici di Paestum e Velia: visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei, mostra “Elea: la rinascita” e servizio di navetta gratuita tra i due siti

paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_locandinaFerragosto ai parchi archeologici di Paestum e Velia. paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_locandina-bisIl 15 agosto 2024, in occasione della festività di Ferragosto, i parchi archeologici di Paestum e Velia saranno regolarmente aperti al pubblico dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30). Una giornata speciale per celebrare l’arte e la cultura e per esplorare le antiche meraviglie delle aree archeologiche di Paestum e Velia e il museo di Paestum, recentemente rinnovato che espone, tra gli altri reperti, la celeberrima Tomba del Tuffatore, rinvenuta nel 1968 in località Tempa del Prete, circa 1,5 Km a sud di Poseidonia. Con l’iniziativa “Paestum e Velia on the road”, raggiungere Velia da Paestum sarà semplicissimo con la navetta gratuita messa a disposizione dai Parchi. Tante le iniziative in programma per grandi e piccini: visite ai depositi del Museo, attività didattiche per tutti, passeggiata sul Crinale degli Dei, mostra “Elea: la rinascita” e servizio di navetta gratuita tra i due siti.

paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_oltre-il-museo_locandinaVISITE AI DEPOSITI DEL MUSEO. A Paestum, alle 10, 12, 15 e 17, si potranno scoprire i depositi del Museo e i suoi tesori nascosti che risvegliano antiche leggende e che permettono di vivere un’esperienza unica con l’iniziativa “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”. Prenotazione obbligatoria al numero 0828811023 o alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_attività-a-velia_locandinaATTIVITÀ DIDATTICHE. A Velia, alle 10, “Acropoli. Vita pubblica di Elea”, visita tematica sull’acropoli della città alla scoperta degli edifici e dei luoghi i cui si svolgevano le funzioni pubbliche. L’attività didattica è svolta in collaborazione con Le Nuvole e Effetto Rete Cooperativa Sociale. Appuntamento in biglietteria. Costo dell’attività 3 euro. Per prenotazioni arte@lenuvole.com oppure dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, telefonare al 0812395653. Il biglietto per le attività può essere acquistato direttamente presso le biglietterie di Paestum e Velia.

CRINALE DEGLI DEI. A Velia, alle 10, passeggiata lungo il Crinale degli dei, il percorso archeo-paesaggistico che si snoda lungo le terrazze sacre di Velia, tra l’Acropoli e l’entroterra. Durante la passeggiata si potranno ammirare panorami e scorci unici di Velia, del suo mare e del suo territorio. Lungo il crinale, oltrepassando Porta Rosa, ci si immerge in un territorio vivace e ricco. Appuntamento in biglietteria. Prenotazione obbligatoria alla mail pa-paeve.promozione@cultura.gov.it

MOSTRA “ELEA: LA RINASCITA”. “Elea: la rinascita” è la prima mostra realizzata a Velia da quando è stato dotato di autonomia speciale nel 2020. La mostra, prorogata fino al 31 dicembre 2024, trae ispirazione dagli straordinari risultati degli scavi recentemente condotti sull’Acropoli, che hanno restituito tracce di un santuario risalente agli anni della fondazione della colonia magnogreca di Elea, verso la metà del VI sec. a.C. Tra i rinvenimenti più significativi compaiono armi greche e italiche che per la prima volta danno concreta evidenza al racconto erodoteo della fuga dei Focei dalla Ionia sotto la spinta dell’invasione persiana. La visita alla mostra è consentita dalle 8.30 alle 18.30 ed è inclusa nel biglietto di ingresso al Parco.

paestum-velia_parchi_ferragosto-2024_paestum-on-the-road_locandinaPAESTUM E VELIA ON THE ROAD. Navetta gratuita in partenza da Paestum a Velia e ritorno: un’occasione unica per ammirare la bellezza di due importanti città della Magna Grecia. Si parte alle 16 dal parcheggio Voza, nei pressi del bar Anna, a pochi passi dall’area archeologica. Lo stesso bus ripartirà da Velia alle 19 e vi riporterà a Paestum. Per usufruire del servizio è necessario ritirare il “ticket navetta” in biglietteria.

paestum-velia_parchi_zoom-uphill_foto-pa-paeve

Zoom Uphill: a Paestum e Velia disponibile il mezzo elettrico off-road (foto pa-paeve)

ZOOM UPHILL. Per una visita più coinvolgente è disponibile gratuitamente lo Zoom Uphill, un veicolo elettrico off-road con quattro ruote motrici che permette anche alle persone con difficoltà di deambulazione di ammirare alcuni dei luoghi più suggestivi ed iconici delle aree archeologiche di Paestum e Velia. Per informazioni https://museopaestum.cultura.gov.it/il-parco-archeologico-di-paestum-e-velia-si-dota-degli-zoom-uphill/ 

#domenicaalmuseo. L’area archeologica di Pompei è il sito più visitato nella domenica a ingresso gratuito di maggio, seguita dal Colosseo. Il ministro Sangiuliano: “Anche questa prima domenica di maggio conferma che i visitatori apprezzano sempre di più l’opportunità di godere gratuitamente della bellezza e della ricchezza dei nostri tesori artistici e archeologici”

napoli_mann_visitatori_maggio-2024_foto-mann

Visitatori in coda per entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto mann)

Nella prima domenica di maggio 2024 con l’ingresso gratuito nei musei e nei parchi archeologici statali a fare il botto è stato Pompei (31241 visitatori) che ha quasi doppiato il Colosseo (18254), al secondo posto dei siti più visitati in assoluto in Italia, seguito dal Pantheon (13593) che però nella classifica generale stavolta è quarto preceduto dalla Reggia di Caserta (14953). “Anche questa prima domenica di maggio, dopo l’apertura del 25 aprile”, commenta il ministro Gennaro Sangiuliano, “conferma che i visitatori apprezzano sempre di più l’opportunità di godere gratuitamente della bellezza e della ricchezza dei nostri tesori artistici e archeologici. Il successo di questa iniziativa dimostra ancora una volta che la cultura è una risorsa fondamentale per l’Italia e i numeri di inizio maggio confermano l’importanza di promuovere e valorizzare i luoghi distintivi della nostra geografia identitaria. I musei e tutti i nostri luoghi di cultura ci ricordano da dove veniamo e chi siamo e sono una straordinaria occasione di rappresentazione e di sviluppo della Nazione”.

ercolano_parco_turisti-giorno-gratuito_foto-paerco

Turisti al parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: area archeologica di Pompei 31.241; Colosseo anfiteatro Flavio 18.254; Pantheon 13.593; Foro Romano e Palatino 12.466; Terme di Caracalla 9.593; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.812; museo e area archeologica di Paestum 5.451; Villa Adriana 5.116; parco archeologico di Ercolano 4.690; MArRC – museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.787; museo nazionale romano – Palazzo Massimo 1.495; museo nazionale romano – Terme di Diocleziano 1.440; museo nazionale romano – Palazzo Altemps 1309; Appia antica  – Mausoleo di Cecilia Metella e Chiesa di San Nicola 1.209; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 1.203; parco archeologico di Cuma 1.097; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 1.065; museo Archeologico nazionale di Taranto – MarTA 1.056; Villa di Poppea-Oplontis 836; Appia antica – Villa dei Quintili e Santa Maria Nova 815; parco archeologico delle Terme di Baia 800; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 647; anfiteatro Flavio di Pozzuoli 646; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 580; area archeologica di Velia 403; antiquarium di Boscoreale 396; Appia antica – Villa di Capo di Bove 342.

1° maggio 2024: apertura dei musei e parchi archeologici a costi e orari normali. Sangiuliano: “Grazie a dipendenti e collaboratori che hanno assicurato la fruibilità della bellezza del nostro patrimonio nella Festa del Lavoro”. Il maltempo non ferma il pubblico. Colosseo, Pompei e Pantheon sempre al top

roma_palazzo-barberini_gennaro-sangiuliano_thomas-clement-salomon_foto-antonio-minerva-mic

Il ministro Gennaro Sangiuliano a Palazzo Barberini a Roma con il direttore Thomas Clement Salomon (foto emanuele antonio minerva / mic)

ministero_1-maggio_2024_locandinaIl Primo Maggio 2024, in occasione della Festa del Lavoro, i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura statali sono stati aperti, con i consueti costi e modalità. E neppure il maltempo, abbastanza diffuso, ha fermato l’affluenza del pubblico. I primi tre siti più visitati in assoluto si confermano Colosseo (25.099), scavi di Pompei (12.466) e Pantheon (12.371). Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano da Palazzo Barberini, ha simbolicamente salutato i dipendenti e i collaboratori dei musei, “che oggi, nel giorno della Festa del Lavoro, con la loro presenza, assicurano la fruibilità della bellezza del nostro immenso patrimonio. La lunga fila all’ingresso qui e in altri luoghi, nonostante il maltempo, è un segnale inequivocabile dell’apprezzamento dei nostri tesori a livello mondiale”.

roma_colosseo_foro-romano_affluenza-di-turisti_foto-graziano-tavan

Grande affluenza di visitatori al Colosseo e al Foro romano (foto graziano tavan)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: Colosseo 25099; scavi di Pompei 12466; Pantheon 12371; Foro Romano e Palatino 9825; museo Archeologico nazionale di Napoli 3041; parco archeologico di Ercolano 1382; museo e area archeologica di Paestum 1183; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 934; museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 842; Villa Adriana 768; Terme di Caracalla 647; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 641; museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 555; museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 467; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 403; museo Archeologico nazionale di Taranto 387; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 385.

Festa della Liberazione. Il Colosseo è stato il sito più visitato il 25 aprile a ingresso gratuito seguito dall’area archeologica di Pompei e dal Pantheon. Il ministro Sangiuliano: “L’ingresso gratuito in una data simbolica per la nostra storia vuole legare il nostro patrimonio culturale a giornate importanti per la Nazione”

ministero_25-aprile_ingresso-gratuito_2024_locandinaColosseo (23.830), scavi di Pompei (22.048) e Pantheon (15.803) sono stati i tre siti più visitati il 25 aprile 2024, giorno straordinario di ingresso gratuito. “L’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura statali, anche quest’anno, in tre date altamente simboliche per la nostra storia come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando i primi dati disponibili degli ingressi nei musei, “non è una scelta formale ma sostanziale perché intende legare il nostro patrimonio culturale a giornate importanti per la Nazione. Oggi celebriamo la Festa della Liberazione dal nazifascismo. In occasione di queste tre ricorrenze, ho voluto fortemente l’apertura gratuita dei nostri siti museali affinché i visitatori potessero godere delle nostre bellezze artistiche e facendo diventare anche la cultura protagonista di anniversari così significativi. Prima non era così”.

pompei_parco_visitatori_foto-parco-archeologico-pompei

Oltre 22mila visitatori all’area archeologica di Pompei il 25 aprile 2024, a ingresso gratuito (foto parco archeologico pompei)

Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo 23.830; area archeologica di Pompei 22.048; Pantheon 15.803; Foro Romano e Palatino 7.062; museo Archeologico nazionale di Napoli 6.501; Grotte di Catullo a Sirmione 5.393; Terme di Caracalla 4.410;  Villa Adriana 4.016; area archeologica e museo di Paestum 3.501; parco archeologico di Ercolano 3.296; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.968; Palazzo Massimo alle Terme 1.014; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.203; Terme di Diocleziano 990; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 870; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 835; Palazzo Altemps 778; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 705; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 649; Anfiteatro campano – museo Archeologico dell’antica Capua e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere 599; Villa di Poppea-Oplontis 558; Mausoleo di Cecilia Metella 509; museo Archeologico nazionale di Firenze 462; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 433; parco archeologico di Cuma 408; Villa dei Quintili 408;  Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 344; parco archeologico delle Terme di Baia 332.

Paestum. A Pasqua al museo Archeologico nazionale riapre al pubblico la Tomba del Tuffatore, con accessi per piccoli gruppi e per visite a tempo contingentato

paestum_archeologico_tomba-del-tuffatore_lastra-tuffatore_foto-pa-paeve

La lastra del tuffatore che ha dato il nome alla famosa Tomba del Tuffatore, di cui costituiva la copertura, conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum, di cui è simbolo (foto pa-paeve)

Nell’uovo di Pasqua del parco archeologico di Paestum e Velia c’è la Tomba del Tuffatore. Domenica 31 marzo 2024, giorno di Pasqua, ritorna infatti visibile al pubblico il capolavoro del museo Archeologico nazionale di Paestum, la celeberrima Tomba del Tuffatore, rinvenuta nel 1968 in località Tempa del Prete, circa 1,5 km a sud di Paestum. Ad oggi, le immagini della lastra di copertura, con il tuffo di un giovane in uno specchio d’acqua, e dei pannelli laterali, con scene di un simposio, rappresentano un unicum della pittura funeraria in Magna Grecia all’inizio del V sec. a.C. Intanto, continuano nel Museo le operazioni di allestimento delle nuove sale dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte e al periodo romano della città che presto torneranno visibili al pubblico.

paestum_archeologico_tomba-del-tuffatore_sala_foto-pa-paeve

La sala della Tomba del Tuffatore al museo Archeologico nazionale di Paestum riapre al pubblico per gruppi e tempi contingentati (foto pa-paeve)

L’accesso alla Sala del Tuffatore è consentito ad un massimo di 30 persone per volta, accompagnate dal personale di vigilanza dei parchi archeologici di Paestum e Velia. La durata di permanenza nella Sala del Tuffatore non può superare i 10 minuti.

paestum_archeologico_tomba-del-tuffatore_lastra-banchetto_foto-pa-paeve

Una lastra laterale della Tomba del Tuffatore conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum, con raffigurata una scena di banchetto (foto pa-paeve)

Dibattuto è ancora il significato delle scene rappresentate sulle lastre che potrebbero rimandare a tradizioni religiose, filosofiche, artistiche e rituali che si sviluppano in un più ampio orizzonte mediterraneo e prendono forma nel sud Italia con la nascita di religioni salvifiche alternative al pantheon ufficiale. Le nuove ricerche, inoltre, dimostrano come l’uso della pittura in ambito funerario tra età tardo-arcaica e classica non sia così inusuale e attesterebbero la presenza di una competenza tecnico-pittorica locale consolidata.

Paestum. Il parco archeologico presenta una prestigiosa collaborazione internazionale col Rijksmuseum van Oudheden di Leiden (Paesi Bassi): la mostra “Paestum. Città delle dee”, con 80 prestiti dai depositi del museo nazionale

paestum_archeologico_presentazione_mostra-paestum-città-delle-dee_a-leiden_locandinaUna statua in marmo della dea Hera e otto lastre funerarie dipinte, uniche nel loro genere, provenienti dalle tombe dell’élite lucana di Paestum saranno tra i pezzi più significativi della mostra “Paestum. Città delle dee”, in programma dal 25 aprile 2024 al 25 agosto 2024 al Rijksmuseum van Oudheden – museo nazionale delle Antichità di Leiden, nei Paesi Bassi. La mostra, realizzata in collaborazione tra il ministero della Cultura, il parco archeologico di Paestum e Velia e il museo nazionale delle Antichità di Leiden, che sarà presentata mercoledì 20 marzo 2024, nella Sala Cella del museo Archeologico nazionale di Paestum, prevede l’esposizione oltralpe di alcuni tra i più significativi reperti archeologici di Paestum. Il percorso espositivo include anche statuette in terracotta, bronzo e marmo, vasi per bruciare incenso, ceramiche pregiate, raffinati oggetti in vetro, monete, un’armatura greca in bronzo e numerosi doni offerti alle dee Hera, Atena e Afrodite. Alla presentazione intervengono Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia; Ruurd Halbertesma, curatore della collezione greco-romana e curatore della mostra; Teresa Marino, archeologo del parco archeologico di Paestum e Velia; e Carlijn Oldenkotte, pr, marketing e comunicazione.

paestum_archeologico_lastra-funeraria-in-travertino-dipinta-con-scena-di-pugilato_foto-pa-paeve

Lastra funeraria in travertino dipinta con scena di pugilato, conservato al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

paestum_direttore-D-Angelo_primo-piano_foto-pa-paeve

Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia (foto pa-paeve)

“Questa mostra”, dichiara il direttore Tiziana D’Angelo, “ha rappresentato una straordinaria occasione di collaborazione internazionale tra Italia e Paesi Bassi, in cui abbiamo avuto l’onore di lavorare con un istituto di elevata statura, quale il museo nazionale delle Antichità di Leiden, di confrontarci con colleghi di grande esperienza e di creare i presupposti per future sinergie. Inoltre il progetto, che conta 80 prestiti dal parco archeologico di Paestum e Velia pressoché interamente provenienti dai ricchi depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum, ci consente di valorizzare a tuttotondo la nostra collezione. Infine, scegliendo Paestum come protagonista della narrazione espositiva, la mostra riconosce l’eccezionale valore storico-archeologico del sito su scala globale”. E il prof. Ruurd Halbertsma, curatore della mostra: “La mostra Paestum. Città delle dee non sarebbe stata realizzata senza la sinergia straordinaria tra il parco archeologico di Paestum e Velia e il museo nazionale di Antichità di Leida. La collaborazione culturale, la collegialità e l’integrità scientifica sono alla base di questo progetto straordinario.  Vorrei esprimere sentimenti della mia più grande gratitudine a tutti i miei colleghi di Paestum che hanno reso possibile questa mostra”.

paestum_archeologico_statua-in-marmo-della-dea-Hera_foto-luigi-spina

Statua in marmo della dea Hera, conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto luigi spina)

paestum_archeologico_lekythos-parzialmente-verniciata-conformata-a-conchiglia-bivalve-con-figura-femminile-inginocchiata_foto-pa-paeve

Lekythos parzialmente verniciata conformata a conchiglia bivalve con figura femminile inginocchiata, conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

“Paestum. Città delle dee” è la prima mostra retrospettiva realizzata nei Paesi Bassi sull’archeologia di Paestum e copre un arco temporale di circa ottocento anni, dalla fondazione della colonia magnogreca all’età imperiale. Oltre ai prestiti provenienti dal museo Archeologico nazionale di Paestum e ai reperti della collezione di Leiden, la mostra include oggetti provenienti dal museo del Louvre di Parigi, dall’Antikensammlung Staatliche Museen zu Berlin, dalla Banca d’Olanda e dal Museo Allard Pierson di Amsterdam. “Paestum. Città delle dee” è la quinta mostra realizzata dal Rijksmuseum van Oudheden nel contesto di una serie incentrata su importanti città del mondo antico. Le precedenti mostre si sono focalizzate su Petra (2013-2014), Cartagine (2014-2015), Ninive (2017-2018) e Byblos (2022-2023).

In libreria “Il tuffatore di Paestum.Cultura del corpo, eros e mare nella Grecia antica” di Tonio Hölscher (Carocci editore): una delle opere d’arte più belle ed enigmatiche dell’antichità

libro_il-tuffatore-di-paestum_di-Tonio-Hölscher_locandina

Copertina del libro “Il tuffatore di Paestum. Cultura del corpo, eros e mare nella Grecia antica” di Tonio Hölscher (Carocci editore)

È in libreria una nuova opera sulla famosa Tomba del Tuffatore di Paestum: “Il tuffatore di Paestum. Cultura del corpo eros e mare nella Grecia antica” di Tonio Hölscher (Carocci editore). Il tuffatore di Paestum è una delle opere d’arte più belle ed enigmatiche dell’antichità. È un soggetto inconsueto, la cui unicità rappresenta una sfida per gli studiosi di arte e archeologia classica. Si tratta di un’immagine simbolica o di una scena di vita reale? E qual è il suo significato nel contesto di una tomba? La lettura che ne dà Hölscher – illustre studioso fra i massimi esperti al mondo di archeologia classica – è un viaggio avvincente negli spazi e nei tempi che caratterizzavano la vita dei giovani nella Grecia antica, nella delicata fase di passaggio alla condizione adulta.

hoelscher_tonio_archeologia-classica

Il prof. Tonio Hölscher

Tonio Hölscher è professore emerito di Archeologia classica alla Ruprecht-Karls-Universität di Heidelberg. In italiano sono stati tradotti: Monumenti statali e pubblico (L’Erma di Bretschneider, 1994), Il linguaggio dell’arte romana (Einaudi, 2002), Il mondo dell’arte greca (Einaudi, 2008) e L’Archeologia Classica. Un’introduzione (L’Erma di Bretschneider, 2010).

Paestum. “Diari di Archeologia”: nel secondo episodio l’archeologa Teresa Marini ci fa seguire il sopralluogo dell’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza nel deposito “Oltre il Museo” dell’Archeologico nazionale

paestum_archeologico_tomba-del-sequestro-della-finanza_particolare_foto-pa-paeve

Dettaglio della Tomba del Sequestro della Finanza dei depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

Dopo aver seguito lo scavo del Tempietto dorico di Paestum con Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia (vedi Paestum. Al via la rubrica “Diari di Archeologia”: nel primo episodio il direttore Tiziana D’Angelo con gli archeologi Manuela Ferraioli e Francesco Mele alla scoperta del tempietto dorico | archeologiavocidalpassato), nel secondo episodio della rubrica “Diari di Archeologia”, Teresa Marino, funzionario archeologo del parco archeologico di Paestum e Velia, ci porta nel vivo del sopralluogo effettuato con l’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza. L’indagine ha visto il personale tecnico-scientifico dell’Opificio approfondire lo stato di conservazione della tomba conservata nei depositi visitabili della sezione “Oltre il Museo”. Insieme a Teresa Marino hanno preso parte al sopralluogo l’archeologa Maria Emilia Masci, la chimica Monica Galeotti, e le restauratrici Paola Lorenzi e Sara Penoni.

“Ci troviamo oggi all’interno del museo Archeologico nazionale di Paestum”, spiega Teresa Marino. “Siamo nella sezione “Oltre il museo” che è dedicata ai depositi visitabili. Oggi è in corso un sopralluogo da parte del personale tecnico-scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure, istituto del ministero della Cultura che ha avviato una collaborazione con il parco archeologico di Paestum e Velia dedicato proprio a questa tomba. Si tratta di un percorso conoscitivo finalizzato a conoscere e approfondire lo stato di conservazione di questa tomba. Si tratta di un’équipe multidisciplinare che è composta da due restauratrici, una specializzata sui materiali lapidei e una sulle pitture murali e stucchi, un’archeologa e una chimica del laboratorio scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure. Questa tomba è particolarmente importante perché conserva all’interno delle scene affrescate che raffigurano l’arrivo del defunto nell’Aldilà e una serie di personaggi lungo le pareti laterali che sfilano in cortei. Vi aspettiamo al museo Archeologico nazionale di Paestum per visitare la Tomba del Sequestro della Finanza e per partecipare al percorso di visita nei depositi”.

Paestum. Lavori conclusi. Si inaugura il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale alla presenza del ministro Sangiuliano

paestum_archeologico_inaugurazione-nuovo-allestimento_locandinaTiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, l’aveva posto come una delle priorità al suo insediamento nell’aprile 2022: portare a termine il riallestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum che era in fase di chiusura (vedi Primo giorno di lavoro per Tiziana D’Angelo, neodirettore del parco archeologico di Paestum e Velia, che annuncia progetti per il sito di Velia, l’area archeologica di Paestum e il museo Archeologico nazionale di Paestum | archeologiavocidalpassato). Ci siamo. Lunedì 2 ottobre 2023, alle 16, si inaugura il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum alla presenza del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Riapriranno al pubblico la sezione “Preistoria e Protostoria”, la sezione “La città greco-lucana”, con le sale dedicate ai santuari e allo spazio pubblico, e la sezione “Oltre il Museo”. Ma i lavori non si fermano e proseguiranno nella sala “Pitture Lucane”, nella sala “Necropoli” e nella sezione “Paestum: dalla città romana all’età contemporanea”, il cui completamento è previsto per la fine di quest’anno. L’evento sarà introdotto dal direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. Interverranno Massimo Osanna, direttore generale Musei; e Antonio Iannone, segretario della Presidenza del Senato. Concluderà Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura.