1° maggio 2024: apertura dei musei e parchi archeologici a costi e orari normali. Sangiuliano: “Grazie a dipendenti e collaboratori che hanno assicurato la fruibilità della bellezza del nostro patrimonio nella Festa del Lavoro”. Il maltempo non ferma il pubblico. Colosseo, Pompei e Pantheon sempre al top

Il ministro Gennaro Sangiuliano a Palazzo Barberini a Roma con il direttore Thomas Clement Salomon (foto emanuele antonio minerva / mic)
Il Primo Maggio 2024, in occasione della Festa del Lavoro, i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura statali sono stati aperti, con i consueti costi e modalità. E neppure il maltempo, abbastanza diffuso, ha fermato l’affluenza del pubblico. I primi tre siti più visitati in assoluto si confermano Colosseo (25.099), scavi di Pompei (12.466) e Pantheon (12.371). Il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano da Palazzo Barberini, ha simbolicamente salutato i dipendenti e i collaboratori dei musei, “che oggi, nel giorno della Festa del Lavoro, con la loro presenza, assicurano la fruibilità della bellezza del nostro immenso patrimonio. La lunga fila all’ingresso qui e in altri luoghi, nonostante il maltempo, è un segnale inequivocabile dell’apprezzamento dei nostri tesori a livello mondiale”.

Grande affluenza di visitatori al Colosseo e al Foro romano (foto graziano tavan)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici: Colosseo 25099; scavi di Pompei 12466; Pantheon 12371; Foro Romano e Palatino 9825; museo Archeologico nazionale di Napoli 3041; parco archeologico di Ercolano 1382; museo e area archeologica di Paestum 1183; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 934; museo nazionale Romano – Palazzo Massimo 842; Villa Adriana 768; Terme di Caracalla 647; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 641; museo nazionale Romano – Terme di Diocleziano 555; museo nazionale Romano – Palazzo Altemps 467; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 403; museo Archeologico nazionale di Taranto 387; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 385.
Festa della Liberazione. Il Colosseo è stato il sito più visitato il 25 aprile a ingresso gratuito seguito dall’area archeologica di Pompei e dal Pantheon. Il ministro Sangiuliano: “L’ingresso gratuito in una data simbolica per la nostra storia vuole legare il nostro patrimonio culturale a giornate importanti per la Nazione”
Colosseo (23.830), scavi di Pompei (22.048) e Pantheon (15.803) sono stati i tre siti più visitati il 25 aprile 2024, giorno straordinario di ingresso gratuito. “L’ingresso gratuito nei musei, nei parchi archeologici e nei luoghi della cultura statali, anche quest’anno, in tre date altamente simboliche per la nostra storia come il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando i primi dati disponibili degli ingressi nei musei, “non è una scelta formale ma sostanziale perché intende legare il nostro patrimonio culturale a giornate importanti per la Nazione. Oggi celebriamo la Festa della Liberazione dal nazifascismo. In occasione di queste tre ricorrenze, ho voluto fortemente l’apertura gratuita dei nostri siti museali affinché i visitatori potessero godere delle nostre bellezze artistiche e facendo diventare anche la cultura protagonista di anniversari così significativi. Prima non era così”.

Oltre 22mila visitatori all’area archeologica di Pompei il 25 aprile 2024, a ingresso gratuito (foto parco archeologico pompei)
Ecco i numeri relativi a parchi e musei archeologici. Colosseo 23.830; area archeologica di Pompei 22.048; Pantheon 15.803; Foro Romano e Palatino 7.062; museo Archeologico nazionale di Napoli 6.501; Grotte di Catullo a Sirmione 5.393; Terme di Caracalla 4.410; Villa Adriana 4.016; area archeologica e museo di Paestum 3.501; parco archeologico di Ercolano 3.296; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 1.968; Palazzo Massimo alle Terme 1.014; museo Archeologico nazionale di Taranto 1.203; Terme di Diocleziano 990; museo nazionale Etrusco di Villa Giulia 870; scavi archeologici di Stabiae – Villa Arianna e Villa San Marco 835; Palazzo Altemps 778; museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia 705; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 649; Anfiteatro campano – museo Archeologico dell’antica Capua e Mitreo di Santa Maria Capua Vetere 599; Villa di Poppea-Oplontis 558; Mausoleo di Cecilia Metella 509; museo Archeologico nazionale di Firenze 462; necropoli della Banditaccia e museo nazionale Archeologico Cerite a Cerveteri 433; parco archeologico di Cuma 408; Villa dei Quintili 408; Anfiteatro Flavio di Pozzuoli 344; parco archeologico delle Terme di Baia 332.
Paestum. A Pasqua al museo Archeologico nazionale riapre al pubblico la Tomba del Tuffatore, con accessi per piccoli gruppi e per visite a tempo contingentato

La lastra del tuffatore che ha dato il nome alla famosa Tomba del Tuffatore, di cui costituiva la copertura, conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum, di cui è simbolo (foto pa-paeve)
Nell’uovo di Pasqua del parco archeologico di Paestum e Velia c’è la Tomba del Tuffatore. Domenica 31 marzo 2024, giorno di Pasqua, ritorna infatti visibile al pubblico il capolavoro del museo Archeologico nazionale di Paestum, la celeberrima Tomba del Tuffatore, rinvenuta nel 1968 in località Tempa del Prete, circa 1,5 km a sud di Paestum. Ad oggi, le immagini della lastra di copertura, con il tuffo di un giovane in uno specchio d’acqua, e dei pannelli laterali, con scene di un simposio, rappresentano un unicum della pittura funeraria in Magna Grecia all’inizio del V sec. a.C. Intanto, continuano nel Museo le operazioni di allestimento delle nuove sale dedicate alle necropoli, alle tombe dipinte e al periodo romano della città che presto torneranno visibili al pubblico.

La sala della Tomba del Tuffatore al museo Archeologico nazionale di Paestum riapre al pubblico per gruppi e tempi contingentati (foto pa-paeve)
L’accesso alla Sala del Tuffatore è consentito ad un massimo di 30 persone per volta, accompagnate dal personale di vigilanza dei parchi archeologici di Paestum e Velia. La durata di permanenza nella Sala del Tuffatore non può superare i 10 minuti.

Una lastra laterale della Tomba del Tuffatore conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum, con raffigurata una scena di banchetto (foto pa-paeve)
Dibattuto è ancora il significato delle scene rappresentate sulle lastre che potrebbero rimandare a tradizioni religiose, filosofiche, artistiche e rituali che si sviluppano in un più ampio orizzonte mediterraneo e prendono forma nel sud Italia con la nascita di religioni salvifiche alternative al pantheon ufficiale. Le nuove ricerche, inoltre, dimostrano come l’uso della pittura in ambito funerario tra età tardo-arcaica e classica non sia così inusuale e attesterebbero la presenza di una competenza tecnico-pittorica locale consolidata.
Paestum. Il parco archeologico presenta una prestigiosa collaborazione internazionale col Rijksmuseum van Oudheden di Leiden (Paesi Bassi): la mostra “Paestum. Città delle dee”, con 80 prestiti dai depositi del museo nazionale
Una statua in marmo della dea Hera e otto lastre funerarie dipinte, uniche nel loro genere, provenienti dalle tombe dell’élite lucana di Paestum saranno tra i pezzi più significativi della mostra “Paestum. Città delle dee”, in programma dal 25 aprile 2024 al 25 agosto 2024 al Rijksmuseum van Oudheden – museo nazionale delle Antichità di Leiden, nei Paesi Bassi. La mostra, realizzata in collaborazione tra il ministero della Cultura, il parco archeologico di Paestum e Velia e il museo nazionale delle Antichità di Leiden, che sarà presentata mercoledì 20 marzo 2024, nella Sala Cella del museo Archeologico nazionale di Paestum, prevede l’esposizione oltralpe di alcuni tra i più significativi reperti archeologici di Paestum. Il percorso espositivo include anche statuette in terracotta, bronzo e marmo, vasi per bruciare incenso, ceramiche pregiate, raffinati oggetti in vetro, monete, un’armatura greca in bronzo e numerosi doni offerti alle dee Hera, Atena e Afrodite. Alla presentazione intervengono Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia; Ruurd Halbertesma, curatore della collezione greco-romana e curatore della mostra; Teresa Marino, archeologo del parco archeologico di Paestum e Velia; e Carlijn Oldenkotte, pr, marketing e comunicazione.

Lastra funeraria in travertino dipinta con scena di pugilato, conservato al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)

Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia (foto pa-paeve)
“Questa mostra”, dichiara il direttore Tiziana D’Angelo, “ha rappresentato una straordinaria occasione di collaborazione internazionale tra Italia e Paesi Bassi, in cui abbiamo avuto l’onore di lavorare con un istituto di elevata statura, quale il museo nazionale delle Antichità di Leiden, di confrontarci con colleghi di grande esperienza e di creare i presupposti per future sinergie. Inoltre il progetto, che conta 80 prestiti dal parco archeologico di Paestum e Velia pressoché interamente provenienti dai ricchi depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum, ci consente di valorizzare a tuttotondo la nostra collezione. Infine, scegliendo Paestum come protagonista della narrazione espositiva, la mostra riconosce l’eccezionale valore storico-archeologico del sito su scala globale”. E il prof. Ruurd Halbertsma, curatore della mostra: “La mostra Paestum. Città delle dee non sarebbe stata realizzata senza la sinergia straordinaria tra il parco archeologico di Paestum e Velia e il museo nazionale di Antichità di Leida. La collaborazione culturale, la collegialità e l’integrità scientifica sono alla base di questo progetto straordinario. Vorrei esprimere sentimenti della mia più grande gratitudine a tutti i miei colleghi di Paestum che hanno reso possibile questa mostra”.

Statua in marmo della dea Hera, conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto luigi spina)

Lekythos parzialmente verniciata conformata a conchiglia bivalve con figura femminile inginocchiata, conservata al museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)
“Paestum. Città delle dee” è la prima mostra retrospettiva realizzata nei Paesi Bassi sull’archeologia di Paestum e copre un arco temporale di circa ottocento anni, dalla fondazione della colonia magnogreca all’età imperiale. Oltre ai prestiti provenienti dal museo Archeologico nazionale di Paestum e ai reperti della collezione di Leiden, la mostra include oggetti provenienti dal museo del Louvre di Parigi, dall’Antikensammlung Staatliche Museen zu Berlin, dalla Banca d’Olanda e dal Museo Allard Pierson di Amsterdam. “Paestum. Città delle dee” è la quinta mostra realizzata dal Rijksmuseum van Oudheden nel contesto di una serie incentrata su importanti città del mondo antico. Le precedenti mostre si sono focalizzate su Petra (2013-2014), Cartagine (2014-2015), Ninive (2017-2018) e Byblos (2022-2023).
In libreria “Il tuffatore di Paestum.Cultura del corpo, eros e mare nella Grecia antica” di Tonio Hölscher (Carocci editore): una delle opere d’arte più belle ed enigmatiche dell’antichità

Copertina del libro “Il tuffatore di Paestum. Cultura del corpo, eros e mare nella Grecia antica” di Tonio Hölscher (Carocci editore)
È in libreria una nuova opera sulla famosa Tomba del Tuffatore di Paestum: “Il tuffatore di Paestum. Cultura del corpo eros e mare nella Grecia antica” di Tonio Hölscher (Carocci editore). Il tuffatore di Paestum è una delle opere d’arte più belle ed enigmatiche dell’antichità. È un soggetto inconsueto, la cui unicità rappresenta una sfida per gli studiosi di arte e archeologia classica. Si tratta di un’immagine simbolica o di una scena di vita reale? E qual è il suo significato nel contesto di una tomba? La lettura che ne dà Hölscher – illustre studioso fra i massimi esperti al mondo di archeologia classica – è un viaggio avvincente negli spazi e nei tempi che caratterizzavano la vita dei giovani nella Grecia antica, nella delicata fase di passaggio alla condizione adulta.

Il prof. Tonio Hölscher
Tonio Hölscher è professore emerito di Archeologia classica alla Ruprecht-Karls-Universität di Heidelberg. In italiano sono stati tradotti: Monumenti statali e pubblico (L’Erma di Bretschneider, 1994), Il linguaggio dell’arte romana (Einaudi, 2002), Il mondo dell’arte greca (Einaudi, 2008) e L’Archeologia Classica. Un’introduzione (L’Erma di Bretschneider, 2010).
Paestum. “Diari di Archeologia”: nel secondo episodio l’archeologa Teresa Marini ci fa seguire il sopralluogo dell’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza nel deposito “Oltre il Museo” dell’Archeologico nazionale

Dettaglio della Tomba del Sequestro della Finanza dei depositi del museo Archeologico nazionale di Paestum (foto pa-paeve)
Dopo aver seguito lo scavo del Tempietto dorico di Paestum con Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia (vedi Paestum. Al via la rubrica “Diari di Archeologia”: nel primo episodio il direttore Tiziana D’Angelo con gli archeologi Manuela Ferraioli e Francesco Mele alla scoperta del tempietto dorico | archeologiavocidalpassato), nel secondo episodio della rubrica “Diari di Archeologia”, Teresa Marino, funzionario archeologo del parco archeologico di Paestum e Velia, ci porta nel vivo del sopralluogo effettuato con l’Opificio delle Pietre Dure alla Tomba del Sequestro della Finanza. L’indagine ha visto il personale tecnico-scientifico dell’Opificio approfondire lo stato di conservazione della tomba conservata nei depositi visitabili della sezione “Oltre il Museo”. Insieme a Teresa Marino hanno preso parte al sopralluogo l’archeologa Maria Emilia Masci, la chimica Monica Galeotti, e le restauratrici Paola Lorenzi e Sara Penoni.
“Ci troviamo oggi all’interno del museo Archeologico nazionale di Paestum”, spiega Teresa Marino. “Siamo nella sezione “Oltre il museo” che è dedicata ai depositi visitabili. Oggi è in corso un sopralluogo da parte del personale tecnico-scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure, istituto del ministero della Cultura che ha avviato una collaborazione con il parco archeologico di Paestum e Velia dedicato proprio a questa tomba. Si tratta di un percorso conoscitivo finalizzato a conoscere e approfondire lo stato di conservazione di questa tomba. Si tratta di un’équipe multidisciplinare che è composta da due restauratrici, una specializzata sui materiali lapidei e una sulle pitture murali e stucchi, un’archeologa e una chimica del laboratorio scientifico dell’Opificio delle Pietre Dure. Questa tomba è particolarmente importante perché conserva all’interno delle scene affrescate che raffigurano l’arrivo del defunto nell’Aldilà e una serie di personaggi lungo le pareti laterali che sfilano in cortei. Vi aspettiamo al museo Archeologico nazionale di Paestum per visitare la Tomba del Sequestro della Finanza e per partecipare al percorso di visita nei depositi”.
Paestum. Lavori conclusi. Si inaugura il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale alla presenza del ministro Sangiuliano
Tiziana D’Angelo, direttrice del parco archeologico di Paestum e Velia, l’aveva posto come una delle priorità al suo insediamento nell’aprile 2022: portare a termine il riallestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum che era in fase di chiusura (vedi Primo giorno di lavoro per Tiziana D’Angelo, neodirettore del parco archeologico di Paestum e Velia, che annuncia progetti per il sito di Velia, l’area archeologica di Paestum e il museo Archeologico nazionale di Paestum | archeologiavocidalpassato). Ci siamo. Lunedì 2 ottobre 2023, alle 16, si inaugura il nuovo allestimento del museo Archeologico nazionale di Paestum alla presenza del ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano. Riapriranno al pubblico la sezione “Preistoria e Protostoria”, la sezione “La città greco-lucana”, con le sale dedicate ai santuari e allo spazio pubblico, e la sezione “Oltre il Museo”. Ma i lavori non si fermano e proseguiranno nella sala “Pitture Lucane”, nella sala “Necropoli” e nella sezione “Paestum: dalla città romana all’età contemporanea”, il cui completamento è previsto per la fine di quest’anno. L’evento sarà introdotto dal direttore del parco archeologico di Paestum e Velia, Tiziana D’Angelo. Interverranno Massimo Osanna, direttore generale Musei; e Antonio Iannone, segretario della Presidenza del Senato. Concluderà Gennaro Sangiuliano, ministro della Cultura.
Ferragosto 2023 al museo: con oltre 24mila ingressi il Colosseo, seguito da Pompei, è stato il sito più visitato d’Italia. Il grazie del ministro Sangiuliano “a chi, in questi giorni di vacanza, ha lavorato per garantire la fruibilità dei siti”

Record di visitatori, oltre 24mila, per Ferragosto 2023 al Colosseo (foto PArCo)
Il Colosseo, seguito da Pompei, è stato il sito più visitato d’Italia nella giornata di Ferragosto 2023 e anche nel Ponte di Ferragosto 2023. “I nostri musei sono una ricchezza della Nazione, rafforzano l’identità e la consapevolezza della nostra storia. Sono parte essenziale della bellezza che l’Italia offre ai propri cittadini e al mondo. Ogni museo è un’esperienza culturale che merita di essere vissuta. Questi numeri così rilevanti confermano che stiamo facendo un buon lavoro. Ringrazio in primo luogo chi, in questi giorni di vacanza, ha lavorato per garantire la fruibilità dei siti. Ieri mi sono personalmente recato al Colosseo e al Museo Nazionale Romano per incontrare alcune lavoratrici e lavoratori che, nella giornata di Ferragosto, erano presenti. Grazie per il loro impegno”, dichiara il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, commentando i numeri relativi agli ingressi nei musei e parchi archeologici statali durante il lungo ponte di Ferragosto.

Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, in visita al Colosseo accompagnato da Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo (foto PArCo)
Totale ingressi 12-13-14-15 agosto 2023 nei musei e parchi archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 95.853; area archeologica di Pompei 62.269; Foro Romano e Palatino 53.257; parco archeologico di Ercolano 7.015; museo e area archeologica di Paestum 6.887; museo Archeologico nazionale di Napoli 5.830; museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria 5.730; Villa Adriana 4.196; Terme di Caracalla 2.711; necropoli dei Monterozzi e museo Archeologico nazionale di Tarquinia 1.517; Palazzo Massimo 1.101.
Totale ingressi 15 agosto 2023 nei musei e parchi archeologici. Colosseo. Anfiteatro Flavio 24.191; Foro Romano e Palatino 13.707; area archeologica di Pompei 13.305; parco archeologico di Ercolano 1.740; museo e area archeologica di Paestum 1.468; Villa Adriana 1.264; museo Archeologico nazionale di Napoli 1.141.
A Paestum e Velia “Natale con gli dei”: il parco archeologico per le feste apre le porte di sera con passeggiate al chiaro di luna con lanterne, visita ai depositi del museo, laboratori a tema per i bambini
Sarà un “Natale con gli dei” a Paestum e Velia, con aperture straordinarie sotto le stelle. Il parco archeologico di Paestum e Velia, durante le festività natalizie, apre infatti le porte anche in orario serale. Un’occasione unica per vivere il Natale all’insegna della cultura e delle tradizioni che coinvolgono grandi e piccini. In programma passeggiate al chiaro di luna con lanterne tra i templi di Paestum e nell’antica città di Elea, visite ai depositi del museo dove potrete vivere l’esperienza di entrare nel vivo delle storie di persone, professionalità, attività ed emozioni che animano i sotterranei, laboratori a tema per bambini e ragazzi. Durante le festività natalizie e anche domenica 1° gennaio 2023, apertura dell’area archeologica e del museo di Paestum e dell’area archeologica di Velia con ingresso gratuito per tutti, dalle 8.30 alle 19.30 (ultimo ingresso alle 18.30).

Il tempio di Nettuno illuminato per le visite serali (foto pa-paeve)
A Paestum, alle 21, suggestive passeggiate al chiaro di luna tra il Tempio di Nettuno e la cd. Basilica utilizzando delle lanterne. Alle 20.15, 21.15 e 22.15 “Oltre il Museo. Storie dai depositi di Paestum”, visite nei sotterranei del Museo alla scoperta dei tesori nascosti. Prenotazione obbligatoria al 0828811023 o alla mail infopaestumevelia@gmail.com. Alle 20.30, laboratorio per bambini e ragazzi “Una letterina divina per Babbo Natale”. Come far recapitare una lettera a Babbo Natale nel modo più veloce possibile? Tranquilli, ci pensa Hermes, il messaggero degli Dei. Dopo una passeggiata tra i templi di Paestum alla scoperta delle divinità che popolavano l’Olimpo, seguirà il laboratorio per la scrittura della lettera a Babbo Natale che, con l’aiuto di Hermes, gli sarà recapitata velocemente. Biglietto per i laboratori 3 euro, prenotazione allo 0812395653, alla mail arte@lenuvole.com o direttamente in biglietteria le Nuvole. Laboratori: 22 dicembre “Visita guidata e Crucipuzzle a tema archeologico”; 26 dicembre “Visita guidata e Crucipuzzle a tema Divino”; 29 dicembre “Una letterina Divina per la Befana”. Nei giorni 22, 26 e 29 dicembre 2022, apertura straordinaria serale dell’area archeologica (Santuario Meridionale) e del Museo dalle 20 alle 23, ultimo ingresso 22.15. Costo del biglietto Paestum&Velia by night 5 euro. Il 26 dicembre 2022: Paestum e Velia on the road, navetta gratuita da Paestum a Velia e ritorno, partenza alle 14.

Veduta notturna del sito archeologico di Velia (foto pa-paeve)
Velia. Passeggiate al chiaro di luna con lanterne nella parte bassa della città, alle 21, nei giorni 23, 26 e 30 dicembre 2022. Laboratori per bambini a tema alle 20.30, costo del laboratorio 3 euro: 23 dicembre, “Lanterne natalizie tridimensionali”; 26 dicembre, “Palle di neve – laboratorio di riciclo creativo palle di neve”; 30 dicembre, “Tombola archeologica”. Il 26 dicembre 2022: Paestum e Velia on the road, navetta gratuita da Paestum a Velia e ritorno, partenza alle 14.


Conto alla rovescia per la XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico che si svolgerà a Paestum al Tabacchificio Cafasso (sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, così definito da Gillo Dorfles), l’area archeologica e il museo nazionale, la Basilica da giovedì 27 a domenica 30 ottobre 2022. La BMTA è promossa da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum e parco archeologico di Paestum e Velia ed è ideata e organizzata dalla Leader srl, fondatore e direttore Ugo Picarelli. L’ingresso alla BMTA è gratuito, con la registrazione online consigliata per evitare file. Inoltre, i visitatori accreditati, grazie alla preziosa collaborazione del parco archeologico di Paestum e Velia e della Direzione regionale Musei della Campania, usufruiscono dell’ingresso gratuito alle aree archeologiche di Paestum e Velia e ai musei nazionali di Paestum, Capua, Eboli, Padula e Pontecagnano. Previste anche, su prenotazione, visite guidate gratuite a Paestum e Velia venerdì 28 e sabato 29 ottobre. Frecciarossa Treno Ufficiale della BMTA: per chi partecipa all’evento e raggiunge Napoli o Salerno con Le Frecce, sconto del 30% sul prezzo Base del biglietto del treno.

International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” (venerdì 28 ottobre, 18-19.30. Diretta on line). La BMTA in collaborazione con Archeo, il primo mensile archeologico in Italia, dal 2015 premia le scoperte archeologiche votate dalle principali testate archeologiche internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), AiD Archäologie in Deutschland (Germania), Archéologia (Francia), as. Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). Il Premio, alla 8ª edizione e intitolato all’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, è l’unico riconoscimento a livello mondiale dedicato alle scoperte archeologiche e ai suoi archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. Partecipano alla Cerimonia di consegna Fayrouz Asaad figlia archeologa di Khaled, Stefano Ravagnan inviato speciale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la crisi in Siria e Mohamad Saleh ultimo direttore del Turismo di Palmira. Il Premio 2021 sarà conferito per la scoperta della “città d’oro” fondata da Amenhotep III, riaffiorata dal deserto nei pressi di Luxor in Egitto, a Zahi Hawass già ministro delle Antichità e direttore della Missione archeologica. Presentazione di “e-Archeo” (sabato 29 ottobre, 9-30-13.30. Diretta on line), grande progetto nazionale per la valorizzazione multimediale e tecnologica di 8 siti archeologici. Commissionato ad ALES spa dal ministero della Cultura, il progetto e-Archeo è stato realizzato in collaborazione con diverse università italiane e con il CNR ISPC, con l’intento di offrire una modalità di lettura e fruizione di alcuni siti archeologici con un notevole potenziale narrativo ancora non pienamente espresso. Sono stati scelti 8 siti del Patrimonio Culturale di fondazione etrusca, greca, fenicio-punica, indigena e romana: Egnazia (Puglia), Sibari (Calabria), Velia (Campania), Nora (Sardegna), Alba Fucens (Abruzzo), Cerveteri (Lazio), Marzabotto (Emilia Romagna) e le Ville di Sirmione e Desenzano (Lombardia). Per questi otto siti e-Archeo costituisce un progetto di valorizzazione multimediale integrato e multicanale con soluzioni trasversali, da cui si attivano singole applicazioni per vari usi e tipologie di pubblico, promuovendo questo patrimonio in modalità sia scientifica che narrativa ed emozionale.






Commenti recenti