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Salerno-Fisciano-Caselle in Pittari (Sa). Al via il primo convegno interamente dedicato a “Caselle in Pittari: un insediamento della Lucania antica”: tre giornate di studio, confronto e condivisione dei risultati delle ricerche dell’università di Salerno, con la soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. Ecco il programma

Al via il primo convegno interamente dedicato a “Caselle in Pittari: un insediamento della Lucania antica”: il 7, 8 e 9 ottobre 2026 tre giornate di studio, confronto e condivisione dei risultati delle ricerche condotte dall’équipe dell’università di Salerno, in collaborazione con la soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino. Le indagini condotte dall’università di Salerno a Caselle in Pittari negli ultimi dieci anni hanno portato alla luce un immenso e significativo patrimonio archeologico ed epigrafico che rende questo insediamento lucano di particolare interesse, benché ancora molti siano gli aspetti da chiarire. Pertanto, l’incontro costituisce l’occasione per presentare i risultati delle ricerche condotte nel sito e metterli a confronto con quelli provenienti dalle indagini svolte negli ultimi anni nei siti del basso Tirreno, in particolare quelli che ricadono nel territorio compreso fra le valli del Mingardo e del Lao, nonché con quelli della Lucania interna. Il convegno, dunque, prevede la presentazione dei lavori dei gruppi di ricerca attivi nei diversi centri, con l’obiettivo di riaprire il dibattitto sui temi legati ai sistemi insediativi e, in particolare, ai luoghi di culto e alle pratiche rituali nel mondo italico a cui è dedicata la tavola rotonda. Le sessioni vedranno l’attiva partecipazione di illustri studiosi, ricercatori e rappresentanti delle istituzioni da tempo impegnati nella tutela e nella valorizzazione di questo importante patrimonio archeologico.

PROGRAMMA 7 OTTOBRE 2026, alle 10, apertura dei lavori a Palazzo Ruggi d’Aragona, in via Tasso a Salerno, sede della soprintendenza ABAP di Salerno e Avellino, con i saluti istituzionali: Virgilio D’Antonio, magnifico rettore dell’università di Salerno; Armando Bisogno, direttore del dipartimento di Scienze del Patrimonio culturale – UniSa; Luigi La Rocca, capo dipartimento per la Tutela del Patrimonio culturale – MIC; Anna Onesti, soprintendente ABAP Sa-Av; Mauro Menichetti, direttore del laboratorio di Archeologia “Mario Napoli” – UniSa; Francesco Colace, direttore del Centro ITC per i Beni culturali – UniSa. CASELLE IN PITTARI, IL TERRITORIO: presiede Luigina Tomay. Alle 10.30, Antonia Serritella (UniSa) “Caselle in Pittari, la città ritrovata”; 11, Ettore Valente, Elda Russo Ermolli, Giuseppina Balassone (UniNa), Domenico Guida, Mario Valiante (UniSa) “Aspetti geologici e geomorfologici del sito di Laurelli”; 11.30, pausa caffè; 12, Elio De Magistris (UniSa) “Viabilità e territorio fra le valli del Mingardo e del Bussento”. CASELLE IN PITTARI, GLI SPAZI DELL’INSEDIAMENTO: presiede Anna Onesti. Alle 12.30, Luigi Capozzoli, Gregory De Martino (IMIOT-CNR), Enzo Rizzo (UniFe) “Le indagini geofisiche”; 13, Antonio Serritella, Maria Luigia Rizzo, Michele Scafuro (UniSa) “La ricostruzione dell’impianto urbanistico, gli edifici e i contesti”; 13.30, pausa pranzo. CASELLE IN PITTARI, IL SACRO: presiede Marina Cipriani. Alle 14.30, Maria Luigia Rizzo, Chiara Comegna (Unisa), Celestino Grifa (UniSannio) “Il complesso sacro”; 15, Michele Scafuro (UniSa) “I culti e i riti”; 15.30, Paolo Poccetti (Uni Tor Vergata), Luigi Vecchio (UniSa) “Le dediche”; 16, pausa caffè. CASELLE IN PITTARI, IL RESTAURO DIGITALE: presiede Elena Russo. Alle 16.30, Francesco Colace, Angelo Lorusso, Michele Pellegrino, Domenico Santaniello (Unisa) “Valorizzare il patrimonio digitale nell’era digitale: restauro virtuale, ambienti immersivi e nuove forme di fruizione nell’area archeologica di Laurelli”; 17, discussione e presentazione dei poster.

PROGRAMMA 8 OTTOBRE 2026, alle 10, nell’aula Pecoraro dell’università di Salerno, a Fisciano (Sa). IL QUADRO DEGLI INSEDIAMENTI NEL BASSO TIRRENO: presiede e introduce Luca Cerchiai (Unisa). Alle 10, Salvatore De Vincenzo (UniTuscia), Gianluca Soricelli (UniMolise) “Roccagloriosa: nuovi dati dagli scavi sul pianoro sud-est”; 10.30, Helenia Fracchia (università di Alberta, Canada) “Roccagloriosa: il centro fortificato e il suo territorio”; 11, Simona Di Gregorio, Maria Tommasa Granese, Elena Russo (Sabap Sa-Av) “Testimonianze insediative nel golfo di Policastro”; 11.30, pausa caffè; 12, Fabrizio Mollo (UniMe) “Gli insediamenti delle Valli del Noce e del Lao e del sito di Santa Gada di Laino Borgo”; 12.40, Fabrizio Sudano (MarRC), Stefania Mancuso (Libera università di Lingue e comunicazione di Milano) “La polis di Terina tra topografia e organizzazione urbanistica”; 13.10, Paolo Poccetti (Uni Tor Vergata) “Un quadro dei rinvenimenti epigrafici in Lucania”; 13.40, pausa pranzo; 14.30, discussione finale: coordina Angela Pontrandolfo (emerito Unisa); ne discutono Luca Cerchiai, Emanuele Greco, Adriano La Regina, Giovanni Mastronuzzi, Massimo Osanna, Paolo Poccetti, Carlo Rescigno e Luigi Vecchio.

PROGRAMMA 9 OTTOBRE 2026, giornata conclusiva a Caselle in Pittari, nella Sala Consiliare del Comune. Alle 11, saluti istituzionali: Giampiero Nuzzo, sindaco di Caselle in Pittari; Virgilio D’Antonio, magnifico rettore dell’università di Salerno; Anna Onesti, soprintendente ABAP Sa-Av; Giuseppe Coccorullo, presidente parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni; Giuseppe Tuozzo, presidente BCC Magna Grecia; Mauro Menichetti, direttore del laboratorio di Archeologia “Mario Napoli” – UniSa; Francesco Colace, direttore del Centro ITC per i Beni culturali – UniSa. TAVOLA ROTONDA “Un progetto di valorizzazione per l’area archeologica di Laurelli”: coordina Anna Onesti; intervengono: Roberto Cavaliere, Giuseppe Coccorullo, Francesco Colace, Domenico Guida, Elena Russo, Antonio Pellegrino, Gianluca Ragone, Jepis Rivello, Maria Luigia Rizzo, Michele Scafuro, Antonia Serritella, Michele Speranza, Giuseppe Tuozzo, Ottavia Voza. Alle 13, pranzo con prodotti tipici del luogo; 14.30, visita all’area archeologica; 17, partenza per Salerno.

Paestum (Sa). Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro “Frontières en Grande Grèce. Archéologie et histoire des représentations” del prof. Airton Pollini: uno studio sull’organizzazione degli spazi delle città greche attraverso le nuove fondazioni nell’Italia meridionale

Giovedì 11 settembre 2025, alle 11, al museo Archeologico nazionale di Paestum, presentazione del libro del prof. Airton Pollini “Frontières en Grande Grèce. Archéologie et histoire des représentations“, pubblicato nella collana del Centre Jean Bérard di Napoli. La presentazione, organizzata dai parchi archeologici di Paestum e Velia e dall’università di Salerno insieme alla Scuola Interateneo di Specializzazione in Beni Archeologici (Or.Sa.), si svolgerà alla presenza dell’Autore che ne discuterà con Emanuele Greco, presidente della Fondazione Paestum. Introduce la discussione il prof. Luigi Vecchio dell’università di Salerno. Aprono la giornata Tiziana D’Angelo, direttore dei parchi di Paestum e Velia; Valérie Huet, direttore del Centre Jean Bérard; e Fausto Longo, direttore Or.Sa.

Il prof. Airton Pollin, università di Tours

Il prof. Airton Pollini è professore all’università di Tours e visiting professor all’università di Salerno, è membro del Comitato Scientifico di diverse riviste internazionali e autore di più di 50 saggi scientifici.
Si occupa di organizzazione degli spazi nel mondo greco, di fondazioni e di relazioni interculturali. Per la sua Habilitation à diriger des recherches, ha proposto una sintesi sulle agorai greche di Magna Grecia e di Sicilia, che sarà pubblicata nella collana della Scuola francese di Roma prossimamente. Attualmente, coordina un progetto di ricerca sui territori nel mondo greco antico, TeMAES (Territoires multiples: agentivité et environnements socio-économiques), con Stefania De Vido (università Ca’ Foscari di Venezia), Arianna Esposito (università di Digione) e Clémence Weber-Pallez (università di Toulouse). Il progetto, in collaborazione con Fausto Longo (università di Salerno) ed altre istituzioni (parchi archeologici di Paestum e Velia, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio delle province di Salerno ed Avellino, università di Palermo, Reseau Nationale en MSH, Ecole française de Rome e d’Athénes), è incentrato sullo studio di alcuni territori dell’Italia meridionale e della Sicilia: Poseidonia-Paestum, Metaponto e Himera.

Copertina del libro “Frontières en Grande Grèce: Archéologie et histoire des représentations”

Frontières en Grande Grèce: Archéologie et histoire des représentations, coll. Études, vol. 15, Naples, Centre Jean Bérard, anno 2025. Le nuove fondazioni nell’Italia meridionale costituiscono un contesto privilegiato per studiare l’organizzazione degli spazi delle città greche, sia urbane che rurali. La questione dei confini è quindi un argomento che ci permette di analizzare le varie sfide che i cittadini greci hanno dovuto affrontare. Quale poteva essere la concezione dei limiti dell’occupazione della terra da parte dei greci in un contesto coloniale? C’è una differenza nella percezione del confine a seconda che ci si opponga ad un’altra città greca, ad una comunità italica organizzata in una città come gli Etruschi, o alle popolazioni autoctone dell’Italia con altre forme di organizzazione? Sono queste le domande a cui questo libro cerca di dare risposte esaminando fonti scritte, archeologiche e iconografiche. Erodoto, Diodoro e Strabone ci permettono di comprendere le concezioni intellettuali del confine e di analizzare un mondo immaginario in cui il rilievo naturale è investito di leggende e creature fantastiche. Vengono presi in considerazione anche i resti archeologici provenienti dalle campagne di tre città achee: Sibari, Metaponto e Poseidonia-Paestum, un luogo eccezionale essendo riservato al santuario di Hera alla foce del Sele. La cultura materiale permette di seguire le evoluzioni e le interazioni tra i greci e le altre popolazioni, dando vita a confini dinamici e plurali.