Ischia (Na). Nella Sala Museo dei Giardini La Mortella di Forio la conferenza “Meraviglia, potere e amore: Raffaello e il significato della Natura nell’Europa del Rinascimento” con Giulia Caneva (università Roma Tre), ottavo e ultimo appuntamento stagionale del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio” a cura di Mariangela Catuogno

Giovedì 22 ottobre 2026, alle 19, nella Sala Museo dei Giardini La Mortella di Forio, sull’isola d’Ischia (Na), l’incontro “Meraviglia, potere e amore: Raffaello e il significato della Natura nell’Europa del Rinascimento” con Giulia Caneva, professore ordinario di Botanica ambientale e applicata all’università Roma Tre, ottavo e ultimo appuntamento della stagione del “Progetto Kepos – Incontri di Archeologia e Paesaggio” a cura di Mariangela Catuogno, il ciclo di conferenze annuale promosso dalla Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, che con un approccio interdisciplinare propone una riflessione sullo straordinario patrimonio culturale italiano e internazionale. Quest’anno, in cui ricorre il Centenario della nascita di Lady Walton e si celebra la sua opera di creatrice di un luogo straordinario come i Giardini La Mortella, il Progetto Kepos rende omaggio alla sua memoria e al costante sostegno che dedicò ai giovani talenti musicali con un appuntamento dedicato alla storia della musica. Dopo i saluti introduttivi della presidente della Fondazione, Alessandra Vinciguerra, interverrà la prof.ssa Giulia Caneva. Modererà Mariangela Catuogno, direttrice scientifica del Progetto Kepos.

Al centro della conferenza sarà la celebre Loggia di Psiche di Villa Farnesina a Roma, affrescata da Raffaello e Giovanni da Udine per il ricchissimo banchiere e mecenate Agostino Chigi. Concepita come un magnifico pergolato dipinto, la Loggia è una straordinaria celebrazione della natura, ma anche un’espressione del prestigio, del gusto artistico e delle aspirazioni del suo committente. Al tempo stesso, attraverso il mito di Amore e Psiche, richiama il tema dell’amore, nelle sue dimensioni matrimoniale ed erotica. I festoni di frutta, fiori e foglie che incorniciano le volte creano un ideale collegamento tra il giardino esterno e gli ambienti del palazzo, offrendo una rappresentazione della natura di eccezionale ricchezza e varietà. La Loggia costituisce infatti un vero e proprio catalogo botanico del Rinascimento, con una sorprendente quantità di specie vegetali provenienti da diverse regioni del mondo allora conosciuto. Di particolare interesse è la presenza di piante originarie delle Americhe, raffigurate a pochi decenni dai viaggi di Colombo: una delle più antiche testimonianze artistiche della loro introduzione in Europa. Attraverso l’analisi di questa straordinaria opera, Giulia Caneva accompagnerà il pubblico alla scoperta dei significati simbolici, artistici e scientifici della natura nel Rinascimento, mostrando come arte e botanica possano contribuire insieme alla comprensione della storia e della cultura di un’epoca.
Ischia (Na). Ai Giardini La Mortella la conferenza “Le piante nell’immaginario del mondo antico e loro riflessi nella rappresentazione del giardino” di Giulia Caneva (università Roma Tre) secondo appuntamento del progetto Kepos 2024


Giulia Caneva, botanica, dell’università Roma Tre
Giovedì 13 giugno 2024, alle 19, nella Sala Recital Hall dei Giardini la Mortella a Ischia (Na) secondo appuntamento del progetto Kepos 2024, ma con un cambio di programma (vedi Ischia. Al via il progetto Kepos 2024, ai Giardini La Mortella, con la conferenza “Maternità, nascita e infanzia a Pithekoussai” di Valentino Nizzo (università L’Orientale Napoli). In presenza e on line | archeologiavocidalpassato): la prevista conferenza “I giardini delle grandi dinastie dai Medici ai Borbone” a cura di Alberta Campitelli si svolgerà il 10 ottobre 2024. Ci sarà invece la prof.ssa Giulia Caneva del dipartimento di Scienze dell’università̀ Roma Tre, con la conferenza “Le piante nell’immaginario del mondo antico e loro riflessi nella rappresentazione del giardino” dedicata al tema della Natura nel mondo antico. Dopo i saluti di Alessandra Vinciguerra, presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella, la conferenza di Giulia Caneva moderata da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del progetto Kepos. Ingresso libero dalle 18.30.

Villa di Livia a Prima Porta, ambiente ipogeo (ora al museo nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme). Un particolare della pittura di giardino: al centro si riconosce un oleandro, affiancato a destra da un albero di agrumi; alla sinistra i rami e le bacche di un lauro ceraso (foto mnr-palazzo massimo)
Nel mondo antico, la natura era carica di significati trascendenti che investivano la sfera magico-religiosa e pertanto la sua rappresentazione nelle diverse forme artistiche era uno strumento di rappresentazione e manifestazione degli dèi e del loro volere. Sia la scelta delle specie (elementi arborei o arborescenti come palme, cipressi, allori, mirti, pini e querce o piante utilizzate primariamente per le vistose fioriture o fruttificazioni), sia la loro disposizione ordinata all’interno di un giardino aveva un preciso significato simbolico che oggi abbiamo dimenticato. Al di là del loro valore decorativo, le piante, come altre forme naturali, e la loro combinazione in schemi precisi venivano utilizzate per esprimere idee, veicolare messaggi augurali o rappresentavano l’espressione di una visione del mondo. Esse facevano parte di codici di linguaggio non verbale che erano ben compresi anche dal popolo analfabeta. Tramite esemplificazioni che partono dal mondo preistorico, a quello assiro-babilonese, egiziano, persiano, etrusco e soprattutto greco-romano, si mostrerà il significato, oggi criptico, delle rappresentazioni della natura. Un approfondimento particolare sarà dato all’interpretazione del giardino dipinto della Villa di Livia a Prima Porta e del “giardino di pietra” che allude alla pace e alla futura grandezza di Roma, dell’Ara Pacis di Augusto.
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