Grosseto. Al via nel Giardino dell’Archeologia la III edizione del Maremma Archeofilm: tre giorni di film, incontri e degustazioni
Al via nel Giardino dell’Archeologia, in piazza San Francesco a Grosseto, la III edizione del Maremma Archeofilm, festival internazionale del cinema archeologico, in programma dal 18 al 20 luglio 2024 a ingresso libero e gratuito. Il festival è organizzato da Comune di Grosseto, Regione Toscana, Associazione M.arte, museo Archeologico e d’Arte della Maremma, Archeologia Viva – Giunti Editore, Firenze Archeofilm, con il contributo di Fondazione CR Firenze, Visit Tuscany, Cesvot, Camera di Commercio Maremma e Tirreno, in collaborazione con Fondazione Grosseto Cultura. Selezione filmati e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm. Ogni sera dalle 21.15 film, incontri con gli studiosi e degustazione vini offerta da Cantina La Selva. In caso di maltempo il festival si svolgerà al museo di Storia Naturale (str. Corsini 5, Grosseto).

Frame del film “Li chiamiamo Vichinghi / On les appelle Vikings” di Laureline Amanieux
PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 18 LUGLIO 2024. Apre il film “Li chiamiamo Vichinghi / On les appelle Vikings” di Laureline Amanieux (Francia, 52’). I Vichinghi erano davvero i barbari descritti dai cronisti del Medioevo? Benjamin Brillaud ci invita a esplorare la loro storia concentrandosi sulle scoperte più recenti, andando contro a idee preconcette. Dalla Danimarca all’Islanda passando per la Francia, incontra storici, biologi e archeologi, penetra biblioteche e musei, e attraversa paesaggi spettacolari in cui ancora troviamo le tracce del loro passaggio. Segue l’intervento/conversazione con Lorenzo Marasco, direttore Musei di Scarlino (Gr). Chiude il film “Aniene, fiume ricco di storia” di Domenico Parisse (Italia, 25’). Dalle sorgenti dell’Aniene, sui monti Sibillini, fino a Roma. Un viaggio nelle bellezze naturalistiche e le opere di ingegneria romana giunte fino a noi. Storia, archeologia e natura ci trasportano in luoghi ricchi di fascino.

Frame del film “Jurassic cash” di Xavier Lefebvre
PROGRAMMA DI VENERDÌ 19 LUGLIO 2024. Apre il film “Jurassic Cash” di Xavier Lefebvre (Francia, 52’). Alcune persone collezionano opere d’arte, altre dinosauri. Un hobby controverso e, soprattutto, una forma di speculazione che può portare a una “corsa alle ossa” senza legge. Paleontologi e musei di tutto il mondo, già privati delle loro materie di studio, sono talvolta costretti a sollecitare questi nuovi mecenati… Jurassic Cash è un documentario sul nuovo pericoloso business dei fossili di dinosauro… sulle orme del nostro passato. Segue l’intervento/conversazione con Andrea Sforzi, direttore Museo Storia Naturale della Maremma. Quindi il film “La Grotta preistorica di Cala dei Genovesi, 1953” di Luca Bachechi e Guido Melis (Italia, 12′). La Grotta di Cala dei Genovesi a Levanzo e la vita al campo nelle riprese filmate in 16 mm. nel 1953 da Paolo Graziosi. Chiude il film “Storie di ossa / Bone stories” di Gabriele Clementi (Italia, 8’). Dentro ogni osso c’è una storia, l’eco nascosta di una vita passata. Le ossa portano le tracce dell’esperienza di vita di un individuo, di una comunità, di un popolo. Ci aiutano a ricostruire eventi drammatici e possono perfino rivelare il volto di un nostro antenato. All’Università di Siena, l’antropologo e illustratore anatomico Stefano Ricci Cortili dedica la sua vita a questo particolare tipo di ricerca archeologica. La conoscenza che ha acquisito porta alla luce i segreti… nascosti nelle ossa.

Frame del film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo
PROGRAMMA DI SABATO 20 LUGLIO 2024. Apre il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni” di Eugenio Farioli Vecchioli, Brigida Gullo (Italia, 56’). Il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come la scoperta archeologica dell’anno. Dal 2020 al 2022, la vasca sacra, cuore del santuario, ha restituito oltre 200 manufatti in bronzo e più di 5000 monete, ma soprattutto ci ha consegnato il racconto fedele di un passato solo apparentemente lontano dal nostro presente, che ci parla ancora di salute e fede. Segue l’intervento/conversazione con Simona Rafanelli direttrice museo civico Archeologico “I. Falchi” di Vetulonia. Quindi la cerimonia di premiazione con l’assegnazione premio del pubblico “Maremma Archeofilm”. Chiudono la serata e il festival cinque corti: “(R)evolution” di Vanessa Cardui (Germania, 1’). Corto animato che esplora il violento impatto della plastica su tutto l’ecosistema. Alcuni ricercatori hanno scoperto che oltre 1500 specie selvatiche in tutto il mondo hanno mangiato plastica trovata nell’ambiente. 100 milioni di animali marini muoiono ogni anno per lo stesso motivo. Un recente studio ha infine scoperto che anche le persone ingeriscono cinque grammi di micro e nano plastica ogni settimana. “Syrinx” di Mallory Grolleau (Francia, 9’). Il breve e originalissimo film illustra il mito di Pan, di Siringa e della creazione del celebre flauto. La ninfa Siringa, per sfuggire a Pan perdutamente innamorato, cade nel fiume. Pan si tuffa per salvarla dall’annegamento, ma riporta solo un fascio di canne… “La Dama di Elche: la storia in breve / La Dama de Elche: contada sencillamente” di Arly Jones, Sami Natsheh (Spagna, 6’). Divertente cortometraggio animato sull’origine e la scoperta della Dama di Elche, un busto in pietra ritrovato fortuitamente da un contadino nell’omonima città della Spagna nel 1897. “Ateius e la Terra Sigillata Italica” di Pietro Galifi, Altair4 Multimedia (Italia, 5’). Nel 50 a.C. circa ad Arezzo si comincia a fabbricare un nuovo tipo di ceramica che in pochi decenni ottiene un enorme successo raggiungendo le più lontane province romane. La cosiddetta Terra Sigillata Italica. Uno dei produttori più intraprendenti fu Ateius. Chiude “Nobody” di Mia Incantalupo (Stati Uniti, 5’). Il corto è il racconto dell’Odissea dal punto di vista… del Ciclope. Perché un’altra prospettiva è sempre possibile…
Naxos Archeofilm 2024. Al regista Eugenio Farioli Vecchioli il Premio Sebastiano Tusa per l’impegno nella divulgazione scientifica e al film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo il Premio Naxos Archeofilm assegnato dal pubblico

Il regista Eugenio Farioli Vecchioli tra Gabriella Tigano (a sinistra) e Valeria Li Vigni con i due premi – Naxos Archeofestival e Sebastiano Tusa – presi al Naxos Archeofestival 2024 (foto naxos archeofestival)
Il regista Eugenio Farioli Vecchioli e il suo film sui bronzi di San Casciano fanno l’asso pigliatutto al Naxos Archeofilm 2024: Premio Naxos Archeofilm come documentario più gradito al pubblico e Premio Sebastiano Tusa al regista e coautore Eugenio Farioli Vecchioli per l’impegno nella divulgazione scientifica. Doppia vittoria dunque a Naxos Archeofilm 2024 per “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, diretto da Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo. Il docufilm – prodotto dalla Rai e dedicato ai fortunati scavi del santuario etrusco romano in provincia di Siena con il racconto corale e condiviso del team della campagna di scavi e della comunità dei residenti – si aggiudica il Premio Naxos Archeofilm 2024, festival internazionale del cinema archeologico raccogliendo il massimo punteggio del pubblico fra le cinque pellicole in gara al parco archeologico di Naxos dal 12 al 14 luglio 2024. La serata finale del Naxos Archeofilm la direttrice del Parco Naxos Taormina, Gabriella Tigano, ha raccontato le attività in corso nei vari siti anticipando per il pubblico del festival alcune notizie e immagini in anteprima della grande mostra archeologica in corso di allestimento a Palazzo Ciampoli e dedicata alla storia più antica di Taormina.

Premio Sebastiano Tusa 2024: da sinistra, Gabriella Tigano, Eugenio Farioli Vecchioli, Valeria Li Vigni, Piero Pruneti e Giulia Pruneti (foto naxos archeofilm)
Doppia vittoria – si diceva – perché, nel corso della stessa serata conclusiva del festival – prodotto dal parco archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, e organizzato con la Fondazione Sebastiano Tusa, presieduta da Valeria Li Vigni, e Firenze Archeofilm/Archeologia Viva (Giunti Editore) direzione Piero Pruneti e la collaborazione della locale sezione Archeoclub – il regista Farioli Vecchioli aveva appena ricevuto il Premio Sebastiano Tusa 2024, dedicato alla memoria del grande archeologo. Con la seguente motivazione: “Autore e regista di programmi dal forte impatto didattico, ha saputo coinvolgere un vasto pubblico diffondendo la conoscenza, l’esigenza di tutela e l’amore per i beni culturali e ambientali. Ha formato professionalità nell’ambito della comunicazione archeologica e come Sebastiano Tusa ha operato con le comunità locali per la salvaguardia e la valorizzazione del patrimonio artistico, archeologico e culturale”.

Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot
Secondo in classifica “Al tempo dei dinosauri”, produzione franco-nipponica del 2020 che sabato sera aveva catturato e incollato alle sedie il pubblico dei più piccoli affascinato anche dai racconti del paleontologo Dawid Adam Iurino ospite della serata e intervistato da Piero Pruneti; terzo posto per “Mesopotamia, la riscoperta dei tesori dell’Iraq”, (Francia, 2023) dedicato alla faticosa ripresa delle missioni archeologiche in Medioriente dopo decenni di guerra, film che venerdì sera, aveva introdotto l’intervento dell’archeologo Nicola Laneri reduce da un importante ritrovamento in Azerbaijan. La serata, condotta dalla giornalista Giulia Pruneti, si è conclusa con il docufilm omaggio alla Sicilia “La nave romana di Ustica”, diretto da Riccardo Cingillo, sulla scoperta di un relitto romano a 80 metri di profondità rintracciato grazie a una spedizione subacquea nei fondali dell’isola al largo di Palermo.
Giardini Naxos (Me). Al via la seconda edizione di Naxos Archeofilm: tre serate al Teatro della Nike su gli archeologi italiani in Iraq, i dinosauri e il digitale applicato ai fossili, i bronzi di San Casciano. E poi, tra un film e l’altro, ospiti archeologi, scienziati e registi per confrontarsi col pubblico su temi a cavallo tra passato più antico e attualità
Archeologia e film sotto le stelle al Teatro della Nike del parco archeologico di Naxos (Giardini Naxos, Me) con la seconda edizione di Naxos Archeofilm: dal 12 al 14 luglio 2024, tre serate organizzate dal parco archeologico Naxos Taormina e dalla Fondazione Sebastiano Tusa in collaborazione con Firenze Archeofilm/Archeologia Viva a tu per tu con le tante storie del passato che hanno fatto la Storia. Tra i temi affrontati, i risultati degli ultimi scavi della missione italiana in Iraq, gli studi dei paleontologi su dinosauri e mammiferi vissuti milioni di anni fa e le risorse della tecnologia digitale applicata allo studio dei fossili. Infine il focus sulla più sensazionale scoperta archeologica italiana del terzo millennio: i bronzi di San Casciano, in Toscana, con la prima proiezione in Sicilia del docufilm, realizzato da Rai Cultura, e il racconto di archeologi, studiosi e gente del posto che hanno vissuto da vicino l’emozione del ritrovamento. E ogni sera, tra un film e l’altro, ospiti archeologi, scienziati e registi per confrontarsi col pubblico su temi a cavallo tra passato più antico e attualità. Due i premi che saranno consegnati: il “Naxos Archeofilm 2024” attribuito dal pubblico al film più gradito (ogni sera potrà esprimere il proprio voto su apposite schede) e il “Premio Sebastiano Tusa” assegnato dalla Fondazione Sebastiano Tusa alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali. Tutte le serate sono a ingresso gratuito, e iniziano alle 21.15.

Il grande cinema archeologico e i suoi protagonisti tornano dunque di scena in Sicilia con la seconda edizione del “Naxos Archeofilm 2024”, il festival di archeologia, arte e ambiente in programma a Giardini Naxos: un progetto nel solco della cultura e della divulgazione scientifica a misura di famiglie, giovani e appassionati del mondo antico italiani e stranieri che durante la stagione estiva popolano la città di Giardini Naxos e le località della riviera jonica messinese, principale polo turistico della Sicilia. “Un progetto nel solco della cultura e della divulgazione scientifica a misura di famiglie, giovani e appassionati del mondo antico, italiani e stranieri, che durante la stagione estiva popolano la riviera jonica messinese”, ha detto l’assessore ai beni Culturali e identità siciliana, Francesco Paolo Scarpinato. “Una grande opportunità per conoscere la storia e rivivere le antiche epoche attraverso un’esperienza immersiva”.

L’archeologo Nicola Laneri, direttore di una missione archeologica in Iraq (foto naxos archeofilm / AV)
In gara a Naxos saranno produzioni e co-produzioni da Francia, Giappone, Regno Unito e Italia: l’ultima giornata, in particolare, si presta particolarmente al pubblico internazionale con la proiezione di due documentari sottotitolati in inglese. Tra un film e l’altro, nelle tre serate, il pubblico di Naxos vivrà da vicino l’incontro con studiosi e ricercatori intervistati da Piero Pruneti, direttore del bimestrale Archeologia Viva (Giunti Editore). Ospiti sul palco di Naxos saranno Nicola Laneri (Università di Catania), archeologo orientalista che di recente, a capo di una campagna di scavi in Iraq, ha portato alla luce un complesso sistema di fortificazioni e di gestione delle acque che segnava il versante nord-orientale della città di Tell Muhammad, fondata all’inizio dell’epoca Paleobabilonese (età di Hammurabi) nei pressi dell’odierna Baghdad (venerdì 12 luglio); Dawid Adam Iurino, paleontologo (Università Statale di Milano) specializzato in mammiferi e vertebrati ed esperto di tecniche digitali per la ricostruzione dei fossili (sabato 13 luglio); infine il regista Eugenio Farioli Vecchioli, autore con Brigida Gullo del film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, una produzione Rai Cultura che ripercorre le tappe della straordinaria scoperta del santuario etrusco-romano: non un rinvenimento casuale, ma il frutto di un studio scientifico e di un approccio multidisciplinare da parte di un team di ricercatori. Tutto il programma è consultabile su https://www.parconaxostaormina.com/ufficiostampa/cinema-dal-12-al-14-luglio-2024-torna-naxos-archeofilm/ù
IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 12 LUGLIO 2024. Tra Mesopotamia ed Egitto. Si inizia alle 21.15 con il film “Mesopotamia, la riscoperta dei tesori dell’Iraq”, regia di Olivier Julien (Francia, 2023), pellicola che racconta – dopo un’assenza di 50 anni, e in un contesto di ricostruzione postbellica – il ritorno degli archeologi nei principali siti dell’Iraq. Le risorse tecniche e i nuovi approcci di questa generazione di ricercatori consentono infatti di gettare nuova luce sulla nascita e sullo sviluppo delle prime città, lavorando allo stesso tempo per preservare il patrimonio della regione. A seguire, dopo l’intervista a Nicola Laneri, il secondo film ci porta in Egitto, lungo le sponde del Nilo, con la scoperta di una straordinaria tomba con una eccezionale concentrazione di sarcofagi. Si intitola “Cacciatori di tombe. Il mistero della mummia dipinta”, regia di Stephen Mizelas e James Franklin (Regno Unito, 2023): gli egittologi ragioneranno sulle ipotesi e i motivi per cui tutte queste mummie siano state sepolte insieme.
Proprio dello stato attuale dell’archeologia mesopotamica parlerà l’ospite della prima serata: Nicola Laneri ordinario di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico all’università di Catania, reduce da un’eccellente campagna di scavo a Tava Tepe, in Azerbaijan – dove, con il suo team di ricercatori, ha riportato alla luce una mensa di 3500 anni fa (come vediamo nella video-intervista di Aurora Borghesi). L’archeologo era salito agli onori della cronaca nell’ottobre dello scorso anno quando, alla guida di una campagna di scavi in Iraq, ha portato alla luce la porta monumentale nella cinta muraria di Hammurabi, magnifici vasi e due edifici risalenti al II millennio a.C. La missione diretta da Laneri era realizzata in collaborazione con lo State Board of Antiquities and Heritage (Sbah) dell’Iraq e supportata dal Ministero italiano degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Ad intervistare il prof. Laneri – che racconterà in anteprima tutti i dettagli della ricerca e della campagna di scavo – sarà Piero Pruneti, direttore della testata Archeologia Viva (Giunti editore).

Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot
IL PROGRAMMA DI SABATO 13 LUGLIO 2024. Dai dinosauri a oggi. Dopo la Mesopotamia e l’Egitto, ecco una serata sui dinosauri, passione di bambini e non solo, come dimostrano i casi di ricchi mecenati e collezionisti. Di scena una grande produzione internazionale sulla scoperta di nuove specie di dinosauri e mostri marini attraverso realistiche immagini 3D per una visione elettrizzante e ben lontana dal mondo di Jurassic Park. Alle 21.15, apre Il film “Al tempo dei dinosauri”, con la regia di Pascal Cuissot, in collaborazione con Yusuke Matsufune e Kazuki Ueda (Francia, Giappone, 2020).

Il paleontologo David Adam Iurino (foto naxos archeofestival / AV)
A raccontare le ultime ricerche in campo paleontologico sarà Dawid Adam Iurino docente di Paleontologia dei vertebrati, Università degli Studi di Milano, specializzato in mammiferi e vertebrati ed esperto di tecniche digitali per la ricostruzione dei fossili che, tra gli argomenti, affronterà anche quello legato alla leggenda dei Ciclopi, giganti con un occhio solo, legata anche agli elefantini nani presenti in Sicilia fino a 400.000 anni fa. A seguire il film “Odissea: la storia della nostra evoluzione”, regia di Sébastien Duhem (Francia, 2023) che propone al pubblico un viaggio immersivo nella storia dell’evoluzione tecnologica e culturale dell’uomo, dal Neolitico fino alla caduta dell’Impero romano d’Occidente.
IL PROGRAMMA DI DOMENICA 14 LUGLIO 2024. Gran finale tutto italiano e siciliano, domenica 14 luglio con il racconto degli scavi del santuario etrusco-romano di San Casciano dei Bagni (Si), premiati come scoperta archeologica dell’anno. Sarà proiettato sul grande schermo, prima volta in Sicilia, il film “Come un fulmine nell’acqua. I bronzi di San Casciano dei Bagni”, di Eugenio Farioli Vecchioli e Brigida Gullo, una produzione Rai per “Italia. Viaggio nella bellezza”

Il regista Eugenio Farioli Vecchioli sul set nel 2019 (foto naxos archeofilm / AV)
realizzato in collaborazione con il ministero della Cultura: un racconto coinvolgente nel solco della divulgazione al quale partecipano anche i cittadini di San Casciano e Agnese Carletti, sindaco del Comune toscano che nel 2018, d’accordo con la soprintendenza di Siena, decide di puntare sull’archeologia per lo sviluppo del territorio acquistando un terreno vicino all’antica area termale e avviando i fortunati scavi. Ospite della serata il regista e autore Eugenio Farioli Vecchioli. A seguire il film omaggio alla Sicilia “La nave romana di Ustica” sulla scoperta di un relitto romano a 80 metri di profondità rintracciato grazie a una spedizione intrapresa nel mare dell’isola davanti a Palermo. Entrami i documentari di domenica 14 sono sottotitolati in inglese. Fra le due proiezioni saranno consegnati il “Premio “Sebastiano Tusa” attribuito da parco archeologico Naxos Taormina, Fondazione Sebastiano Tusa e “Archeologia Viva” alla personalità che si è distinta nella comunicazione dei beni culturali; e il Premio “Naxos Archeofilm 2024” al film più votato dal pubblico della manifestazione.
Firenze. Il film “Franco Mezzena. L’archeologia raccontata con il sorriso” di Nicola Castangia e Andrea Fenu ha vinto il premio Firenze Archeofilm assegnato dal pubblico. Ecco tutti gli altri premi assegnati ai film presentati nell’edizione 2024

Un momento delle premiazioni della VI edizione di Firenze archeofilm 2024 al cinema La Compagnia (foto AV)
Domenica 10 marzo 2024, ore 18: è arrivato il momento della cerimonia di premiazione che, dopo 5 giorni di programmazione (6-10 marzo 2024) e 88 film da tutto il mondo, chiude la VI edizione di “Firenze Archeofilm”, il festival di Archeologia Arte e Ambiente organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore) al Cinema La Compagnia di Firenze e diretto da Giuditta Pruneti.

Frame del film “Franco Mezzena. L’archeologia raccontata con il sorriso” di di Nicola Castangia e Andrea Fenu (foto AV)

Premio Firenze Archeofilm: Nicola Castangia, Andrea Fenu e Giorgio Murru con Franco Mezzena (foto AV)
Vincitore del “Premio Firenze Archeofilm” attribuito dal pubblico, in qualità di giuria popolare, il film di Nicola Castangia e Andrea Fenu (consulente scientifico Giorgio Murru) “Franco Mezzena. L’archeologia raccontata con il sorriso” (Italia 2021, 42’). Franco Mezzena, scopritore dell’area megalitica di Saint Martin de Corleans ad Aosta, racconta la sua avvenuta nel 1969 e, con il suo sorriso luminoso, ci fa viaggiare tra mito e realtà trascinandoci nel mondo del megalitismo e tra le entusiasmanti avventure degli Argonauti, di Cadmo, di Giasone e della figura di Ercole sollecitando, con maestria e profonde conoscenze, il confronto tra il sito megalitico di Aosta e la Sardegna preistorica. Il Premio è stato consegnato direttamente nelle mani dei registi e alla presenza dello stesso Franco Mezzena, protagonista del film.

Frame del film “Askòs. Il canto della Sirena” di Antonio Martino
Ad “Askòs. Il canto della Sirena” di Antonio Martino (Italia 2023, 63’) è stato conferito invece il “Premio Università di Firenze”. Dopo aver fatto il giro del mondo l’Askos delle Murge, un prezioso reperto trafugato nel 1988 e venduto per 10 milioni di lire e una mucca, torna a casa nel museo Archeologico di Crotone. Quattro personaggi raccontano le loro vite trascorse insieme all’archeologia e il loro legame con questo difficile recupero.

La giuria degli studenti dell’università di Firenze con la rettrice Alessandra Petrucci
La giuria degli studenti dell’università di Firenze, composta da ben 80 studentesse e studenti, ha assegnato il “Premio Studenti UniFi” a “Quell’incosciente di Zeno” del regista Davide Ludovisi (Italia 2023, 29’). Nel 1923 Italo Svevo pubblica “La Coscienza di Zeno”. Che cos’ha di speciale quel romanzo che lo rende ancora attuale? Tre personaggi: uno scrittore (Mauro Covacich), una professoressa di Letteratura contemporanea (Maria Cristina Benussi) e il responsabile del Museo Sveviano (Riccardo Cepach) nella loro Trieste si interrogano con ironia sul perché un romanzo tanto improbabile continui a essere un punto di riferimento nella letteratura italiana e internazionale. Il Premio “Studenti UniFi” è stato consegnato dai ragazzi alla presenza della magnifica rettrice Alessandra Petrucci.

Frame del film “Sapiens ou la naissance de l’art” di Pascal Goblot
Il miglior film di archeologia preistorica secondo la giuria del Premio “Museo e Istituto fiorentino di Preistoria” è stato infine il film francese “Sapiens ou la naissance de l’art” di Pascal Goblot (Francia 2023, 70’). Per decenni si e creduto che l’inizio dell’arte in Europa risalisse a 20.000 anni fa con Lascaux, poi 36.000 anni fa con Chauvet. Recenti indagini stanno tuttavia mettendo in discussione una serie di certezze. I dipinti più antichi risalirebbero a quasi 45.000 anni fa! E non in Europa ma dall’altra parte del mondo: in Indonesia. Il film va alla ricerca delle origini dell’arte e della nostra stessa.
Firenze. Al cinema La Compagnia al via la sesta edizione di Firenze Archeofilm, il festival internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente organizzato dalla rivista Archeologia Viva: 88 film da 16 Paesi. Molti i temi: preistoria, miti greci, antico Egitto, impero romano, eserciti medievali, Vichinghi, Inca, tesori sommersi, arcaiche usanze religiose, minacce ecologiche. L’8 marzo sarà una giornata all’insegna della donna, archeologa, studiosa, regista, attrice o spettatrice che sia. E il 10 marzo un ricordo particolare all’archeologo Sebastiano Tusa
“Firenze Archeofilm 2024. Ottantotto film per un’unica storia che riguarda tutti noi, abitanti attuali del pianeta. Perché chi volta le spalle alla realtà volta le spalle al nemico. E fin troppi film hollywoodiani insegnano che non è cosa saggia”: Giuditta Pruneti, direttore di Firenze Archeofilm, comincia così la presentazione della sesta edizione del festival internazionale del Cinema di Archeologia Arte e Ambiente organizzato dalla rivista Archeologia Viva (Giunti Editore), in programma dal 6 al 10 marzo 2024 al cinema La Compagnia in via Cavour 50/r a Firenze: film in concorso con proiezioni non stop mattina (10-13) e pomeriggio (14.30-19.30), ospiti internazionali e incontri con i registi. I film – tutti in italiano e con una sezione in original sound – arrivano quest’anno da Francia, Gran Bretagna, Belgio, Spagna, Italia, Iran, Germania, Canada, Nuova Caledonia, Romania, Repubblica Ceca, Messico, Ungheria, Grecia, Portogallo, Turchia. Ricca la produzione italiana, con pellicole che spaziano dalle ricerche archeologiche più mozzafiato – vedi gli ormai famosi Bronzi di San Casciano dei Bagni – fino a tematiche più strettamente etnografiche. Moltissimi i temi al centro delle pellicole partendo dalla storia più antica dell’uomo, le prime tracce dell’umanità, passando attraverso il mito e il racconto archeologico per approdare alle epoche più vicine a noi e interrogarsi sul futuro dell’umanità. Preistoria, miti greci, antico Egitto, impero romano, eserciti medievali, Vichinghi, Inca, tesori sommersi, arcaiche usanze religiose, minacce ecologiche danno vita a un viaggio per suoni e immagini lungo 88 film. “L’archeologia – continua Giuditta Pruneti – è così destinata ad abbracciare, anche in questa sesta edizione del Festival, mondi affini, alleati, legati a un doppio filo, molto stretto e intimo. A tirar fuori la testa dallo scavo per guardare dritto negli occhi la storia, l’arte, l’ambiente, l’oggi. Il risultato è un’apertura totale, per una visione più complessa e completa del nostro passato e del presente. Quello sguardo in più, quell’orizzonte, che ci aiutano a spaziare, contemplare e comprendere”.
“Quest’anno al centro del Festival – sottolinea Giuditta Pruneti – cade l’8 marzo. Una festa importante, una data da celebrare. Una giornata all’insegna della donna, archeologa, studiosa, regista, attrice o spettatrice che sia. Questo giorno. Almeno un giorno. È dedicato a lei. Lo dobbiamo a tutte le donne: quelle imbavagliate dai regimi, quelle bastonate dai consorti, quelle ancora in lotta, quelle che non possono lottare più. A tutte le donne che hanno cambiato il mondo, e a quelle che vogliono provare a farlo. Lo dedichiamo anche agli uomini, nella speranza che un cambiamento avvenga. Anche attraverso il cinema che racconta un passato comune, una storia che ci lega, che unisce. Come sempre – conclude -, un sorriso e un pensiero speciale vanno al nostro pubblico”. A titolo di esempio, ricordiamo il film “La Donna Longobarda” di Sandra Lopez Cabrera e Simone Vrech (Italia 2023, 26’) che analizza la condizione femminile nella società longobarda tra il VI e l’VIII secolo d.C. attraverso gli occhi di una donna del villaggio di Romans.

L’archeologo Sebastiano Tusa (foto fondazione buttitta)
Ma c’è anche un’altra data da non dimenticare: il 10 marzo. Quel giorno del 2019, è morto l’archeologo Sebastiano Tusa, soprintendente del Mare in Sicilia e assessore regionale ai Beni culturali, nel disastro aereo dell’Ethiopian Airlines. “Firenze Archeofilm” proporrà due pellicole che vedono Tusa protagonista e testimone di importanti scoperte archeologiche sopra e sotto il mare: “Devils from Hell. Il killer in fondo al mare” di Riccardo Cingillo (Italia 2015, 28’) con la consulenza scientifica della Soprintendenza del Mare, Sebastiano Tusa; e “La terra di Yrnm” di Nicola Ferrari (Italia 2022, 52’) con la consulenza scientifica: Sebastiano Tusa, Valeria Li Vigni.
Una curiosità: Sbarca per la prima volta al “Firenze Archeofilm” un corto cinematografico VM 14 anni dal titolo emblematico “Hardrocks” di Berangere Gehan, Juliette Uliana, Felicie Diaz, Lise Caro, Paul-Emile Landez (Francia 2023, 3’). Simpatico corto animato, frutto del progetto studentesco di una scuola francese di animazione e design. Nel Paleolitico, la razza umana si trova ad affrontare un’era glaciale senza precedenti che minaccia la sopravvivenza della specie. Confinati nelle caverne, gli ultimi esseri umani assistono impotenti alla propria estinzione. Riuscirà nel Paleolitico la razza umana a mandare avanti la specie?

Sul palco studenti dell’università di Firenze e protagonisti alle premiazioni dell’edizione 2023 di Firenze Archeofilm (foto AV)
Torna quest’anno al Firenze Archeofilm l’esercito di studenti universitari che, grazie alla rinnovata collaborazione con UniFi, in veste di giuria studentesca dovrà valutare oltre 40 cortometraggi per l’attribuzione del Premio studenti UniFi al termine della manifestazione. Ovviamente c’è il Premio “Firenze Archeofilm” al film più votato dal pubblico in qualità di giuria popolare; e poi il Premio “Università di Firenze”; e il Premio “Museo e Istituto Fiorentino di Preistoria” al miglior film di archeologia preistorica.
Archeologia 2024. Ecco le date da fissare in agenda per le grandi kermesse di incontri e confronti, e le rassegne del cinema archeologico in Italia
Siamo all’inizio di gennaio. Avete pronta l’agenda per fissare le date degli appuntamenti da non perdere? Le grandi kermesse di incontri e confronti aprono e chiudono l’anno. Le rassegne del cinema archeologico più importanti sono concentrate tra l’ultimo scorcio dell’inverno e l’avvio dell’autunno.

L’ingresso al Palacongressi di Firenze per tourismA (foto archeologia viva)
Si inizia a febbraio con tourismA – Salone dell’Archeologia e del Turismo Culturale, momento di esposizione, divulgazione e confronto di tutte le iniziative legate alla comunicazione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze promosso da Archeologia Viva, diretta da Piero Pruneti (Giunti editore). Appuntamento al Palacongressi di Firenze dal 23 al 25 febbraio 2024): sarà la decima edizione che, a detta degli organizzatori si annuncia straordinaria. Inaugurazione generale: giovedì 22 febbraio 2024, nel nuovo tempio della cultura Giunti Odeon; inaugurazione riservata a operatori e ospiti: venerdì 23 febbraio 2024, in Palazzo Strozzi Sacrati sede della Regione Toscana.
Si chiude a novembre con la XXIV Borsa mediterranea del Turismo archeologico, promossa da Regione Campania, Città di Capaccio Paestum e Parco Archeologico di Paestum e Velia, col patrocinio del ministero della Cultura, del ministero del Turismo, e del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Appuntamento al Next – ex tabacchificio di Paestum (Sa) dal 31 ottobre al 3 novembre 2024: 160 espositori, 20 Paesi esteri. 150 conferenze e incontri con 600 relatori, workshop con bayer europei e nazionali, un viaggio nell’antichità con la mostra di archeologia virtuale e i laboratori di archeologia sperimentale, orientamento alla formazione e al lavoro.
A marzo arriva il Firenze Archeofilm, il Festival Internazionale del Cinema di Archeologia Arte Ambiente, giunto alla sesta edizione, organizzato da Archeologia Viva (Giunti Editore) nell’ambito delle manifestazioni promosse da “tourismA”. Appuntamento dal 6 al 10 marzo 2024 a Firenze, al Cinema La Compagnia (via Cavour 50r), con ingresso libero e gratuito. Anche in questa edizione saranno selezionati documentari prodotti a livello mondiale.
A ottobre, invece, è il momento del RAM film festival – Rovereto Archeologia Memorie, giunto alla 35.ma edizione, organizzato dalla Fondazione Museo Civico Rovereto, dedicato all’archeologia e al patrimonio culturale materiale e immateriale. Appuntamento a Rovereto, sede principale il teatro Zandonai, dal 2 al 6 ottobre 2024, con proiezioni, incontri, esposizioni, corsi di formazione, visite guidate alla scoperta del territorio e molto altro, in una contaminazione tra conoscenza, emozione e informazione. In programma i più recenti e spettacolari documentari, docu-fiction e corti animati sulla ricerca archeologica e sul patrimonio culturale materiale e immateriale – siti, monumenti, popoli, culture e tradizioni lontane – per sensibilizzare il pubblico rispetto alla bellezza e alle fragilità dei tesori del nostro passato e del nostro presente attraverso la prospettiva esperienziale del cinema.
Neanche il tempo di archiviare l’edizione roveretana che è già il momento del Festival della Comunicazione e del Cinema Archeologico di Licodia Eubea (Ct) giunto alla XIV edizione, evento cinematografico dedicato alla divulgazione dell’Antico attraverso le arti visive, organizzato dall’associazione culturale Archeovisiva con la collaborazione logistica dell’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea “Mario Di Benedetto” e il sostegno di Regione Siciliana, Sicilia Film Commission, ministero della Cultura e Comune di Licodia Eubea. Appuntamento al teatro della Legalità e nella chiesa di San Benedetto e Santa Chiara di Licodia Eubea, piccolo borgo nel cuore degli Iblei, dal 7 al 13 ottobre 2024.
Cuneo. “Archeologia e cinema ai piedi delle Alpi”: arriva Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente. Tre serate con film e incontri con archeologi
“Archeologia e cinema ai piedi delle Alpi”. Al complesso monumentale San Francesco di Cuneo arriva Cuneo Archeofilm, festival internazionale del cinema di archeologia arte ambiente: ogni sera, alle 21, dal 5 al 7 ottobre 2023, proiezioni di documentari e incontri con archeologi a ingresso libero e gratuito. Cinque film e tre incontri e un premio assegnato dal pubblico. Evento organizzato da Comune di Cuneo, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Alessandria Asti e Cuneo, museo civico di Cuneo, progetto P.E.P.A., Archeologia Viva, Firenze Archeofilm. Selezione filmati e archivio cinematografico: Firenze Archeofilm.
IL PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 5 OTTOBRE 2023. Apre il festival il film “I misteri della grotta Cosquer” di Marie Thiry (Francia, 56’); segue l’incontro con Egle Micheletto, già soprintendente SABAP per le province di Alessandria Asti e Cuneo; chiude la serata il film “Il regno del sale. I 7000 anni di Hallstatt” di Domingo Rodes (Spagna, 23′).
IL PROGRAMMA DI VENERDÌ 6 OTTOBRE 2023. Apre alla serata il film “Jurassic Cash” di Xavier Lefebvre (Francia, 52’); segue l’incontro con Gian Battista Garbarino funzionario archeologo della SABAP per le province di Alessandria Asti e Cuneo; chiude la serata il film “Choquequirao, la geografia sacra degli Incas” di Agnès Molia, Nathalie Laville (Francia, 26’).
IL PROGRAMMA DI SABATO 7 OTTOBRE 2023. Apre la serata il film “Tutankhamon, i segreti del faraone: un re guerriero” di Stephen Mizelas (Regno Unito, 50’); segue l’incontro con Valentina Santini, egittologa e scrittrice; quindi la Cerimonia di Premiazione con l’assegnazione del Premio del pubblico “Cuneo Archeofilm 2023”; chiude la serata e il festival il film fuori concorso “Sagrada Familia, la rivoluzione di Gaudì” di Marc Jampolsky (Francia, 52’).
Varese. Il film “Mamody, l’ultimo scavatore di baobab” vince il premio del pubblico e quello della giuria tecnica al Varese Archeofilm 2023. Menzione per “L’anello di Grace”

Manifesto del film “Mamody. The last baobab digger / Mamody. L’ultimo scavatore di baobab” di Cyrille Cornu

I premi al Varese Archeofilm 2023 (foto firenze archeofilm)
L’ambiente vince al Varese Archeofilm 2023. Il Festival del cinema di Archeologia Arte Ambiente ed Etnologia di Varese si è concluso in Sala Montanari con l’affermazione assoluta del film “Mamody, l’ultimo scavatore di baobab”, di Cyrille Cornu (Francia, 48’) imperniato sulla tematica ambientale dell’acqua come bene cardine del futuro dell’uomo: l’altopiano di Mahafaly, nel sud-ovest del Madagascar, è una terra estremamente arida. Qui le piogge cadono solo poche volte all’anno. In queste condizioni di vita molto difficili, gli abitanti del piccolo villaggio di Ampotaka hanno trovato una soluzione unica per immagazzinare l’acqua. Al film Mamody, l’ultimo scavatore di baobad” sono andati entrambi i premi previsti: quello del pubblico (Premio Varese Archeofilm) e quello della giuria tecnica (Premio Castiglioni).

La biga etrusca di Monteleone di Spoleto trafugata dall’Italia 120 anni fa e ora esposta al Met di New York come Golden Chariot (foto etru)
Una menzione speciale della giuria è andata al film “L’anello di Grace” di Dario Prosperini (Italia, 66’), con la seguente motivazione: “Incentrata su un cold case di oltre un secolo fa, “L’anello di Grace” è un’opera prima che si basa su un profondo e articolato lavoro di ricerca sulle fonti. Il film, grazie a un taglio da inchiesta, dipana efficacemente un racconto complesso con buon senso del ritmo e della suspence e col valore aggiunto di portare alla conoscenza del grande pubblico la storia della sottrazione indebita di un eccezionale patrimonio dello Stato”.








Domenica 5 maggio 2024, alle 16, al parco archeologico di Naxos, prende il via con la “Rievocazione storica della Fondazione di Naxos”, la lunga estate di eventi a Giardini Naxos (Me) che, da maggio a ottobre, avrà anche questa volta negli spazi del parco archeologico Naxos Taormina il suo polo d’attrazione e di aggregazione, sotto la spinta di eventi – molti dei quali gratuiti – che esplorano tutte le arti: musica, cinema, teatro, poesia, letteratura, canto. Il cartellone, messo a punto dal parco archeologico Naxos Taormina insieme con il Comune di Giardini Naxos e in collaborazione numerosi enti pubblici e associazioni culturali del territorio siciliano e nazionale, è un progetto corale e condiviso per fornire agli operatori turistici informazioni utili sulle occasioni di svago culturale pensate, oltre che per le migliaia di viaggiatori attesi nei prossimi mesi nella riviera jonica, anche per le famiglie residenti del comprensorio.
Il cast attori è composto da Elio Crifò (Timeo), Gianni Crimi (Stavros), Sara Pulvirenti (Nausika), Francesco Papa (Tysandros), Mario Russo (Teocle), Clara Lo Turco (Sacerdotessa) e Ginevra Maniaci (bimba di Naxos). Il corteo storico che sfilerà dalla statua della Nike all’ingresso del parco archeologico di Naxos è curato dall’associazione culturale “Origini di Naxos e sbarco di San Pancrazio” della Parrocchia San Pancrazio di Giardini Naxos guidata da don Gianluca Monte. L’evento vede anche la collaborazione della rete Latitudini e dell’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara. All’evento interverranno l’archeologa e direttrice del parco archeologico di Naxos, Gabriella Tigano, l’archeologa Mariagrazia Vanaria, i docenti universitari e studiosi Massimo Cultraro, Massimo Raffa, Fulvia Toscano e Giuseppe Carmeni. Lo scopo di tale iniziativa, oltre a quello di promuovere la storia ed il patrimonio culturale della più antica polis di Sicilia, è divulgare al pubblico delle conoscenze attraverso la suggestione di un viaggio nel tempo che consente allo spettatore, grazie all’interpretazione drammaturgica degli attori, di avere un contatto diretto col passato. Un viaggio anche sensoriale che consentirà una immersione nello spazio magnifico del Parco, in cui i visitatori saranno accompagnati in momenti performativi e momenti di approfondimento culturale, sulle tracce della antica colonizzazione, alla scoperta delle testimonianze archeologiche del passato, per osservare con consapevolezza i segni indelebili di una civiltà che ci appartiene.
Una grande festa per la città di Giardini Naxos, reduce dal recente evento delle Primavere elleniche, alla presenza delle città madre patria greche, Calcide e Naxos, con cui ha lanciato il progetto della rete delle città calcidesi di Sicilia. A Naxos di Sicilia, culla della Grecia d’Occidente, tanti progetti per il rilancio di percorsi di identità e consapevolezza, grazie a cui ridisegnare il perimetro della cittadinanza attiva. A Giardini Naxos il futuro ha un cuore antico.

mentre il 18 luglio si inaugura al Parco di Naxos l’Alkantara Fest, festival internazionale di musica folk e world (che prosegue sull’Etna) con il concerto di Alkantara MediOrkestra, ensemble di musicisti da tutta Europa con brani dalle sonorità tipicamente mediterranee e asiatiche. Il 16 agosto al Teatro della Nike torna il Coro Lirico Siciliano, mentre dal 28 al 31 agosto, sempre al Parco, la rassegna Donne in Jazz: quattro imperdibili serate con celebri artiste di fama internazionale come Rita Marcotulli e Maria Pia De Vito (a cura di Taormina Jazz Festival)
ESTATE 2024 | PROGRAMMA ARCHEOLOGIA. Il 1° settembre si rinnova l’appuntamento col prestigioso premio “Comunicare l’Antico”, organizzato dal Parco Naxos Taormina in collaborazione con NaxosLegge e l’Archeoclub Giardini Naxos-Taormina-Valle Alcantara che vedrà, come di consueto, un parterre internazionale di protagonisti del mondo della cultura legati alla ricerca scientifica in campo archeologico e alla comunicazione.
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