Napoli. Al via la terza edizione di archeocineMANN, il Festival Internazionale del cinema archeologico promosso dal museo Archeologico nazionale: venti film in programma e incontri con i protagonisti
Venti i film in programma per un suggestivo viaggio sulla linea del tempo. Dal 10 al 12 novembre 2022 tornerà in calendario, per un pubblico di cinefili e non solo, la terza edizione di archeocineMANN, il Festival Internazionale del cinema archeologico promosso dal museo Archeologico nazionale di Napoli in collaborazione con “Archeologia Viva” e “Firenze Archeofilm”. Nell’auditorium del MANN, sarà possibile assistere gratuitamente a proiezioni cinematografiche e dibattiti. Anche nell’edizione 2022, in occasione di archeocineMANN, saranno assegnati due riconoscimenti: il Premio MANN per il film più votato dal pubblico e il Premio DIDACTA per la pellicola scelta, in streaming o in presenza, dalle scuole. “Un festival internazionale del cinema archeologico aperto alla città e alle scuole” commenta il direttore dell’Archeologico, Paolo Giulierini, “un viaggio appassionante nella storia antica attraverso una selezione di altissima qualità, dalla preistoria alle guerre di oggi, da Pompei ai Longobardi. Tanti prestigiosi ospiti ci aspettano nel nostro accogliente auditorium. E, con archeocineMANN, il Museo entra anche in classe promuovendo uno strumento di didattica coinvolgente, in streaming, e un premio assegnato direttamente dagli studenti. Grazie ad Archeologia Viva per aver costruito insieme a noi una terza edizione sempre più ricca, che si propone come appuntamento fisso del calendario culturale napoletano”. archeocineMANN sarà arricchito da un programma per tutti, come sottolinea il direttore di “Archeologia Viva”, Piero Pruneti: “Siamo felici di tornare a organizzare a Napoli e proprio al MANN questo Festival internazionale. Il MANN è una sede privilegiata e, al tempo stesso, è la casa naturale di un cinema d’autore per raccontare il passato dell’uomo in maniera avvincente e ravvicinata. È un programma pensato anche per giovani e scuole che saranno protagonisti e parte attiva di questa edizione 2022″.

Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot

Frame del film “The Mystery of the Trojan Horse. On the trial of a myth / Il mistero del cavallo di Troia. Sulle tracce di un mito” di Roland May e Christian Twente
La rassegna aprirà giovedì 10 novembre 2022 (ore 10) con un film sulle scoperte che riguardano nuove specie di dinosauri e “mostri marini” per comprendere come è cambiato nel tempo il quadro delle conoscenze paleontologiche. Spazio, poi, alle immagini di archivio di Pompei negli anni Sessanta (10 novembre 2022, proiezione mattutina), alla storia (rivista e corretta) del Cavallo di Troia, alle nuove teorie sulle origini di Homo Sapiens (10 novembre 2022, dalle 16.15). Non mancheranno (11 novembre, dalle 10) incursioni nel mondo dei Longobardi e nell’antica Roma vista dalla parte dei bambini. E, ancora, il viaggio di archeocineMANN toccherà i tesori sommersi di Baia, che durante l’impero romano era città del lusso a pochi chilometri da Napoli. Gli itinerari tracciati dalla rassegna porteranno ancora più lontano: da non perdere il documentario sull’incredibile operazione internazionale che, negli anni Cinquanta, coinvolse alcuni dei più importanti templi egizi sulle dighe del Nilo. Interessante, sabato 12 novembre 2022 dalle 10, il focus sull’antichissima grotta Cosquer e sulle sue pitture preistoriche di 27mila anni fa. Gli appassionati dei nuovi linguaggi della comunicazione, infine, non potranno mancare alla proiezione di uno straordinario cartoon sul rinato Museo di Baghdad.

Frame del film “Thalassa. Il racconto” di Antonio Longo

Locandina del film “Il giuramento di Ciriaco / The oath of Cyriac” di Olivier Bourgeois
La kermesse chiuderà con il film – evento “Il Giuramento di Ciriaco” (12 novembre 2022, ore 16.15), risultato vincitore all’ultima edizione di “Firenze archeofilm”, “Varese archeofilm” e “Ram film festival Rovereto”: il documentario racconta l’incredibile vicenda del salvataggio di centinaia di opere d’arte e preziosi reperti nel Museo di Aleppo durante la guerra civile siriana. archeocineMANN sarà occasione anche per riproporre alcune delle più interessanti produzioni cinematografiche del museo Archeologico nazionale di Napoli: “Thalassa il racconto”, realizzato da Antonio Longo e Salvatore Agizza per raccontare le importanti scoperte dell’archeologia subacquea; “Lo scrigno delle meraviglie”, diretto da Paolo Bonetti e dedicato alle collezioni del nostro Istituto; “Green Bike. MANN est ovest, dall’arte al mare” di Mauro Fermariello che si occupa delle prospettive di interazione ecosostenibile con il territorio.

L’archeologo navale Francesco Tiboni

Fabio Pagano, direttore parco Campi Flegrei
Come da tradizione, archeocineMANN riserverà spazio alla comunicazione storico-scientifica per approfondire le tematiche dei film: tra gli ospiti della rassegna 2022, vi saranno Marco Signore (tecnologo del dipartimento di Conservazione Animali marini e Public engagement/ museo Darwin-Dohrn di Napoli), Francesco Tiboni (archeologo navale), Federico Marazzi (professore di Archeologia cristiana e medievale all’università Suor Orsola Benincasa di Napoli), Fabio Pagano (direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei), Stefano De Martino (professore di Ittitologia dell’università di Torino) e Andrea Polcaro (docente di Archeologia del Vicino Oriente antico all’università di Perugia).
Giornate europee del Patrimonio al parco archeologico dei Campi Flegrei: gli eventi al parco archeologico di Cuma e al castello di Baia
Il parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce alle Giornate europee del Patrimonio 2022, iniziativa promossa dal ministero della Cultura e dedicata alla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini. Lo slogan scelto per questa edizione è “Patrimonio culturale sostenibile: un’eredità per il futuro”. Sabato 24 settembre 2022 il Parco ospita nei suoi luoghi mostre, passeggiate archeologiche e aperture straordinarie dei siti.

Scavi archeologici nella città bassa di Cuma condotti dal Centre Jean Bérard (foto pa-fleg)
24 settembre 2022, parco archeologico di Cuma (dalle 9.30 alle 17). Il parco archeologico dei Campi Flegrei apre le porte della città bassa di Cuma a quanti vorranno visitare l’area e conoscere le novità e gli aggiornamenti che provengono dalle attività di scavo e ricerca condotte nel sito dall’università di Napoli “Federico II”, dall’università di Napoli L’Orientale” e dal Centre Jean Bérard. In particolare, l’équipe federiciana, diretta dalla professoressa Carmela Capaldi, illustrerà l’organizzazione del foro nella sua fase di funzionamento di età imperiale, con un focus sugli edifici di alta rappresentanza ubicati sul lato nord della piazza, di cui prosegue la progressiva messa in luce. Al contempo, un ampio saggio di approfondimento effettuato al di sotto del lastricato di età romana permetterà di aprire una “finestra temporale” sulle importanti testimonianze che stanno emergendo relativamente all’organizzazione di questo settore della città nelle sue fasi di età greca e sannitica. Con l’università L’Orientale, sotto la guida del professor Matteo D’Acunto, si potrà invece entrare nel vivo di un cantiere archeologico assistendo in diretta al lavoro dell’équipe e agli interventi di scavo che si stanno conducendo presso l’abitato romano posto a nord del Foro. Si potranno dunque osservare sul campo attività, tecniche e metodologie proprie della ricerca archeologica, con uno spazio di approfondimento dedicato ai materiali di scavo e al loro prezioso corredo informativo. Il Centre Jean Bérard con la dottoressa Priscilla Munzi accompagnerà il pubblico nella visita della necropoli romana posta all’esterno della cinta muraria, in prossimità della Porta Mediana. Le indagini effettuate negli ultimi anni hanno permesso di indagare numerose tombe monumentali a camera ipogea per inumazioni plurime ma anche tombe individuali a cremazione, fornendo così nuovi dati e informazioni sui costumi funerari adottati dalle diverse componenti della comunità cumana. Orari di visita: 10, 11.30, 13, 15.

Visite guidate col prof. Carlo Rescigno e i colleghi dell’università Vanvitelli a Cuma (foto pa-fleg)
Il programma di sabato 24 settembre 2022 abbraccia anche l’Acropoli dove l’équipe dell’università della Campania Luigi Vanvitelli diretta dal professor Carlo Rescigno, illustrerà i risultati delle ricerche condotte presso la Rocca Cumana e, in particolare, gli esiti dell’ultima campagna di scavo, che ha interessato l’ampio spazio verde adiacente la terrazza inferiore. Qui è stato messo in luce, per una parte del suo sviluppo, un edificio ecclesiale absidato con annesso sepolcreto, il cui ritrovamento va ad arricchire di ulteriori tasselli il racconto e la conoscenza delle fasi medievali della città di Cuma. Orari di visita: 9.30, 11, 12.30, 14, 16. La prenotazione non è obbligatoria. Per entrambi gli eventi si accede con regolare biglietto di ingresso al sito.
24 settembre 2022, Castello di Baia (alle 11.30). Inaugurazione della mostra “TERRAMADRE riaffiora la vita” a cura di Premio Campi Flegrei 2022. La mostra porta a compimento la VI edizione del Premio Campi Flegrei, concorso fotografico curato dall’associazione culturale Flegrea Photo. Sono stati circa 40 i fotografi che hanno partecipato con oltre 200 immagini, selezionate dalla Giuria del Concorso, formata da Luigi Spina fotografo artista e presidente della stessa, Fabio Pagano direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei e Francesco Soranno presidente di Flegrea Photo. Si accede con regolare biglietto di ingresso al sito.
Parco dei Campi Flegrei. Al via la seconda edizione di Antro 2022 sul tema “Gli dei erranti”: 19 eventi dal 26 agosto all’11 settembre 2022 tra il Castello di Baia, il parco archeologico di Cuma e il parco sommerso di Baia. E all’interno, il secondo F.I.R.E – Festival Internazionale Rotta di Enea (1-5 settembre)

Arte, teatro, musica e danza nel parco archeologico dei Campi Flegrei: al via la seconda edizione di Antro 2022 “Gli dei erranti”, dal 26 agosto all’11 settembre 2022 tra il Castello di Baia, il parco archeologico di Cuma e il parco sommerso di Baia, per un totale di 19 eventi. E all’interno, dal 1° al 5 settembre, il secondo F.I.R.E – Festival Internazionale Rotta di Enea. Ad aprire la seconda edizione (26 agosto, Castello di Baia) sarà Ascanio Celestini, attore, regista, scrittore e drammaturgo romano, con lo spettacolo “Barzellette” tratto dall’omonimo libro edito da Einaudi nel 2019; in chiusura (11 settembre, parco sommerso di Baia e Castello di Baia) l’evento suggestivo a cura dell’associazione Zip Zone, “The Harp”, che vedrà l’arpista Kety Fusco interpretare il suo ultimo disco suonando su una piattaforma galleggiante sul parco sommerso di Baia, ripresa da un drone e da telecamere che manderanno la ripresa in diretta streaming. Per accedere agli spettacoli è sufficiente munirsi del biglietto d’ingresso al museo (prenotazioni su www.pafleg.it): intero 5 euro, ridotto 2 euro dai 18 ai 25 anni, gratuito per gli under 18 e per i possessori di myfleg card).
“Con la seconda edizione del nostro Festival i luoghi del Parco torneranno a riempirsi di arte, musica e teatro”, interviene Fabio Pagano, direttore del Parco archeologico dei Campi Flegrei. “Per questa stagione abbiamo scelto come tema “Gli dei erranti”, stimolo preso in prestito dall’Eneide di Virgilio che ci porterà a riflettere su storie antiche e vicende contemporanee. Dalla storia di Enea, prototipo del migrante, alle cronache dei nostri giorni il Mediterraneo è il mare dell’erranza. Grazie all’espressione artistica avremo la possibilità di guardare, ascoltare, riflettere e vivere intensamente la bellezza dei nostri luoghi. Gran parte della rassegna è stata costruita attraverso un avviso pubblico bandito a giugno con l’obiettivo di costruire un modello di interpretazione contemporanea della memoria antica del parco archeologico dei Campi Flegrei. Antro è la sintesi di mille voci e l’amplificatore della nostra memoria”.
Il variegato cartellone vedrà nel Castello di Baia sabato 27 agosto l’evento curato dall’associazione Sergio Gaggia, “Der Wanderer” con il baritono Lars Grünwoldt e il pianista Andrea Rucli in un ciclo liederistico di Franz Schubert. Domenica 28 agosto l’associazione siciliana Energie Alter-Native metterà in scena “Il viaggio del meschino”, liberamente tratto da Il Guerrin Meschino di Gesualdo Bufalino con musiche, messa in scena e regia di Miriam Palma.
Lunedì 29 agosto al Castello di Baia, Michela Latini, professoressa di Letteratura tedesca ed Estetica all’università di Ferrara, presenterà la conferenza “Per vie traverse: l’erranza come destino (da Kafka a Joseph Roth)” che si propone di ripercorrere le tappe della erranza nella cultura di lingua tedesca del Novecento. Nel parco archeologico di Cuma, martedì 30 agosto si terrà la performance di arte, letteratura, musica e danza “I profughi di ieri e di oggi” a cura dell’associazione Una città che. Farà da cornice l’esposizione dell’opera in bronzo, la “Sibilla Cumana”, del maestro scultore Domenico Sepe.

Il logo dell’associazione Rotta di Enea
Un festival all’interno del festival dal 1° al 5 settembre con gli appuntamenti della seconda edizione del F.I.R.E, Festival Internazionale Rotta di Enea. Dal 2021 Rotta di Enea è il 45.mo Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa. Il riconoscimento, ottenuto dall’associazione Rotta di Enea, rispecchia i valori delle comuni radici europee, della mescolanza e dell’incontro delle diverse culture che hanno contribuito alla costruzione della storia e allo sviluppo del Mediterraneo. Il Festival è un’occasione di iniziative sia scientifiche che divulgative, con concerti musicali e rappresentazioni teatrali, degustazioni, visite, incontri con esperti e partecipazione delle scuole. La rassegna 2022 è organizzata con il sostegno del parco archeologico dei Campi Flegrei e in collaborazione con le amministrazioni regionali e locali, l’università della Campania “Luigi Vanvitelli”, la soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’Area metropolitana di Napoli e Slow Food Italia.
In cartellone: “L’amore, le armi: Enea, eroe moderno” (1° settembre al Castello di Baia), spettacolo teatrale a cura di Q Academy; Lungo la rotta: tappa in Albania (2 settembre al parco archeologico di Cuma) alla presenza di S.E. Ambasciatrice di Albania in Italia Anila Bitri Lani, con la presentazione del protocollo d’Intesa “Associazione Rotta di Enea, Parco archeologico dei Campi Flegrei, Parco archeologico di Butrinto”. Intervengono Blerina Suta (università L’Orientale Napoli), con la lezione “Il mito della Sibilla cumana nella letteratura albanese”, e Luigi Maria Caliò (università di Catania), con la conferenza “Fortificazioni d’Albania”. A seguire degustazione a cura di Slow Food e concerto di musica albanese (Hersi Matmuja, soprano; Jacopo Conoci, violoncello e voce; Ilaria Fantin, liutista); “Averno: archeologia, storia e leggende” (3 settembre al Parco archeologico di Cuma) con lettura delle poesie di Louise Glück dalla raccolta “Averno” dell’attrice e regista Angela Cicala. Interventi di Carlo Rescigno (università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Michele Giovanni Silani (università della Campania “Luigi Vanvitelli”), Michele Stefanile (università di Napoli “Federico II”); e aperitivo al tramonto a cura di Slow Food; “Eneide”, spettacolo teatrale da Publio Virgilio Marone a cura dell’associazione Cilento Arte Velia Teatro Festival (4 settembre al Castello di Baia); proiezione del docufilm “La macchina delle immagini di Alfredo C.” regia di Roland Sejko (5 settembre al Castello di Baia). Intervengono il regista, Giuseppe Borrone, storico del Cinema, Settimio Stallone storico (università “Federico II” di Napoli).
Martedì 6 settembre al Castello di Baia si terrà la conferenza “Le genti del Mediterraneo antico. Raccontare erranza, migrazione e mobilità dall’analisi dei resti umani antichi”, a cura di Melania Gigante (bioarcheologo e antropologo fisico post-doc, Dipartimento di Beni Culturali – Università degli studi di Padova). Nella stessa giornata al Parco archeologico di Cuma la performance Sibyl Sessions, un’improvvisazione live e tecnologica tra passato, presente e futuro a cura dell’Associazione Culturale Kulturscio’ K (con replica il giorno dopo).
Il Teatro dell’Osso nel Castello di Baia presenterà lo spettacolo itinerante “Le donne sono mostri”, mercoledì 7 settembre, a seguire il concerto di Lino Cannavacciuolo “Via Napoli… da Pergolesi a Pino Daniele”, evento organizzato nell’ambito del Festival Antichi Scenari a cura dell’Associazione Luna Nova.
Giovedì 8 settembre al Castello di Baia, il Teatro il Pozzo e il Pendolo metterà in scena “Cent’Anni di solitudine” di Gabriel Garcia Marquez, mentre l’Associazione culturale Akerusia Danza sarà protagonista della serata di venerdì 9 settembre con lo spettacolo “Terra di nessuno”.
Sabato 10 settembre al Castello di Baia il direttore del Parco Fabio Pagano proporrà una conferenza sull’erranza dal titolo “Quando le sirene perdono le ali” (a seguire visita straordinaria al museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia da parte del personale del Parco). Ultimo evento, come detto, domenica 11 settembre al parco sommerso di Baia – Castello di Baia Kety Fusco in “The Harp”.
Cividale. Al museo Archeologico nazionale conferenza “Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Una relazione complessa” con il direttore del Parco, Fabio Pagano

Il museo Archeologico nazionale di Cividale allarga gli orizzonti con la conferenza di giovedì 5 maggio 2022, a ingresso libero, organizzata in collaborazione con la Società friulana di Archeologia: alle 17.30, Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, parlerà de “Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Una relazione complessa”. Questo territorio, singolare per storia, natura, paesaggio, ha avuto un ruolo centrale nella storia, dall’antichità classica sino a tempi recenti. Nei Campi Flegrei, scenario di avvenimenti storici di grande rilevanza, sono ambientati alcuni dei più importanti miti antichi, la Gigantomachia, la Sibilla cumana, la porta degli Inferi nell’Averno. Fu qui che in età arcaica sorse Cuma, la prima colonia greca del Mediterraneo Occidentale, e in età romana Puteoli, il più importante porto commerciale dell’Urbe, nonché Baia, sito di fama ineguagliata, località prediletta per la villeggiatura della nobiltà romana e poi sede del palatium imperiale. Un’atmosfera ricca di storia e di archeologia che emerge a ogni passo percorrendo i Campi Flegrei e che, fondendosi con la natura e con lo splendido mare, ne fa un luogo davvero speciale.

A giugno 2023 sarà possibile visitare l’itinerario sommerso del Relitto del Lombardo appartenuto e utilizzato da Garibaldi durante lo sbarco dei Mille e poi dopo qualche anno naufragato al largo delle Isole Tremiti in Puglia: lo ha annunciato alla XXIV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico Barbara Davidde soprintendente nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo nel corso della 2ª Conferenza Mediterranea sul Turismo archeologico subacqueo. “La soprintendenza nazionale per il Patrimonio culturale subacqueo del MiC”, racconta Barbara Davidde, “sta portando avanti il percorso di realizzazione del progetto Amphitrite volto a creare itinerari subacquei all’interno di cinque Aree Marine Protette italiane: quella delle Isole Tremiti in Puglia, le Cinque Terre e Portofino in Liguria, Baia in Campania, Crotone in Calabria, Capo Testa – Punta Falcone in Sardegna. Alcuni di questi itinerari saranno dotati di una rete di nodi sensori che, grazie all’internet underwater things, permetterà la visita dei siti con dei tablet che hanno al loro interno la realtà aumentata e la ricostruzione di come doveva essere in antico il sito sommerso. Questo tipo di visita esiste già nel Parco di Baia e sarà realizzato nelle Isole Tremiti sicuramente sul relitto del Lombardo e forse anche sul Relitto delle Tre Senghe per il quale stiamo terminando gli studi propedeutici”.





International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” (venerdì 28 ottobre, 18-19.30. Diretta on line). La BMTA in collaborazione con Archeo, il primo mensile archeologico in Italia, dal 2015 premia le scoperte archeologiche votate dalle principali testate archeologiche internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), AiD Archäologie in Deutschland (Germania), Archéologia (Francia), as. Archäologie der Schweiz (Svizzera), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). Il Premio, alla 8ª edizione e intitolato all’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, è l’unico riconoscimento a livello mondiale dedicato alle scoperte archeologiche e ai suoi archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. Partecipano alla Cerimonia di consegna Fayrouz Asaad figlia archeologa di Khaled, Stefano Ravagnan inviato speciale del ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la crisi in Siria e Mohamad Saleh ultimo direttore del Turismo di Palmira. Il Premio 2021 sarà conferito per la scoperta della “città d’oro” fondata da Amenhotep III, riaffiorata dal deserto nei pressi di Luxor in Egitto, a Zahi Hawass già ministro delle Antichità e direttore della Missione archeologica. Presentazione di “e-Archeo” (sabato 29 ottobre, 9-30-13.30. Diretta on line), grande progetto nazionale per la valorizzazione multimediale e tecnologica di 8 siti archeologici. Commissionato ad ALES spa dal ministero della Cultura, il progetto e-Archeo è stato realizzato in collaborazione con diverse università italiane e con il CNR ISPC, con l’intento di offrire una modalità di lettura e fruizione di alcuni siti archeologici con un notevole potenziale narrativo ancora non pienamente espresso. Sono stati scelti 8 siti del Patrimonio Culturale di fondazione etrusca, greca, fenicio-punica, indigena e romana: Egnazia (Puglia), Sibari (Calabria), Velia (Campania), Nora (Sardegna), Alba Fucens (Abruzzo), Cerveteri (Lazio), Marzabotto (Emilia Romagna) e le Ville di Sirmione e Desenzano (Lombardia). Per questi otto siti e-Archeo costituisce un progetto di valorizzazione multimediale integrato e multicanale con soluzioni trasversali, da cui si attivano singole applicazioni per vari usi e tipologie di pubblico, promuovendo questo patrimonio in modalità sia scientifica che narrativa ed emozionale.











Insieme per l’accessibilità: mercoledì 28 settembre 2022, dalle 9.30, all’auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli giornata di studi “Multisensorialità e tecnologia per l’accessibilità e l’inclusione: esperienze a confronto”, in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del Mann, interpretariato in LIS. Ecco il programma della mattinata. Alle 9.30, registrazione partecipanti; 9.45, introduzione e saluti di Paolo Giulierini, direttore del Mann. Esperienze a confronto: Tiziana D’Angelo, parco archeologico di Paestum; Eva Degl’Innocenti, MArTA-museo Archeologico nazionale di Taranto; Filippo Demma, parco archeologico di Sibari; Antonio Ernesto Denunzio, Gallerie d’Italia; Carmelo Malacrino e Claudia Ventura, MArRC -museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria; Annamaria Mauro, museo nazionale di Matera; Fabio Pagano, parco archeologico dei Campi Flegrei; Paolo Giulierini e Annamaria Di Noia, museo Archeologico nazionale di Napoli. Il racconto di un progetto: Stefania Mancuso, Omniarch sas; Elena Console, TEA srl: Luciana Loprete, IRIFOR Catanzaro. Conclusioni: Aldo Grassini, museo Tattile statale Omero di Ancona; Elisabetta Borgia, Ministero della Cultura – Direzione generale Educazione, ricerca e istituti culturali.










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