Paestum. Parte dalla XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico la proposta di un Itinerario Europeo del Patrimonio Culturale Subacqueo del Mediterraneo nell’ambito della prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo. All’archeologa Lina G. Mendoni, ministro greco della Cultura, il premio “Paestum Mario Napoli”

Parte dalla XXIII Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA), che si terrà a Paestum dal 25 al 28 novembre 2021, la proposta di un Itinerario Europeo del Patrimonio Culturale Subacqueo del Mediterraneo, che coinvolgerà quattro regioni italiane e altrettanti Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum. Nel corso della prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo (venerdì 26 novembre 2021 al Tabacchificio Cafasso) sarà presentata ufficialmente la candidatura di certificazione dell’Itinerario Culturale Europeo “Mediterranean Underwater Cultural Heritage”, che coinvolgerà Calabria, Campania, Puglia, Sicilia, Grecia, Egitto, Israele e Turchia. In particolare, i siti archeologici subacquei di Baia Sommersa nei Campi Flegrei e Parco Sommerso di Gaiola (Campania); Isole Egadi, Pantelleria, Plemmirio e Ustica (Sicilia); Egnazia, Isole Tremiti, San Pietro in Bevagna (Puglia); Capo Rizzuto (Calabria); Pavlopetri e Peristera (Grecia); Alessandria d’Egitto (Egitto); Cesarea Marittima (Israele); Kizlan (Turchia). L’Itinerario rappresenta una risorsa chiave per il turismo responsabile e sostenibile, rispondendo ai requisiti richiesti dal Consiglio d’Europa e con la considerazione che ci sono ancora pochi siti attrezzati e fruibili al pubblico, sia in Italia che nel resto del Mediterraneo. La richiesta di certificazione al Consiglio d’Europa ha, dunque, l’obiettivo di mettere in luce le potenzialità del turismo archeologico subacqueo, che può offrire al viaggiatore un’esperienza inedita nel segno dell’archeologia.


Ugo Picarelli, direttore della Bmta
La candidatura nasce da un’intuizione di Ugo Picarelli, direttore e fondatore della BMTA: “L’itinerario va a colmare un vuoto, dal momento che tra i 45 itinerari attualmente certificati non ce n’è uno dedicato all’archeologia”, ha spiegato Picarelli. “Grazie all’archeologo Sebastiano Tusa, che nel 2004 ha istituito la Soprintendenza del Mare in Sicilia, ho compreso le grandi potenzialità di sviluppo turistico ed economico offerte dal patrimonio sommerso. La Sicilia vanta 23 itinerari in 16 località, frutto del grande lavoro di Sebastiano, ma è manchevole sul fronte dello sviluppo dei servizi turistici integrati nelle località di interesse per cui, almeno per adesso, non può offrire un vero prodotto turistico”. Picarelli ha, poi, posto l’accento sulle opportunità offerte “da Baia Sommersa nei Campi Flegrei e dal Parco di Gaiola, a Napoli” che, con la mediazione di Fabio Pagano, direttore del Parco Archeologico dei Campi Flegrei e Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico di Napoli (Mann), potranno innescare “un processo di sviluppo dei territori costieri campani noti per il patrimonio sommerso”.


Louis Godart, accademico dei Lincei e componente del consiglio scientifico della “Maison de l’histoire européenne” al Parlamento Europeo
Sulla valenza culturale di questo Itinerario si è soffermato Louis Godart, accademico dei Lincei e componente del consiglio scientifico della “Maison de l’histoire européenne” al Parlamento Europeo. “L’Itinerario Culturale Europeo “Mediterranean Underwater Cultural Heritage” insiste su un aspetto fondamentale legato alla riscoperta dell’immenso patrimonio archeologico e storico legato al Mare Nostrum”, ha sottolineato Godart. “È essenziale far conoscere la ricchezza rappresentata dai reperti, che da millenni giacciono sui fondali del Mediterraneo e che gli scavi subacquei condotti ovunque, e in particolare nelle acque dell’Italia e della Grecia, hanno riportato e stanno riportando alla luce”. Godart si è impegnato, in qualità di esperto, designato dalla Commissione e dal Parlamento Europeo per contribuire alla grande Conferenza sul Futuro dell’Europa, a “sostenere la candidatura di questa iniziativa di fronte alle istanze europee”. “La ricerca archeologica subacquea è una disciplina relativamente giovane, ma è già riuscita a riportare alla luce testimonianze di straordinario valore, che cambiano radicalmente le nostre conoscenze sul passato del Mediterraneo”, ha precisato Godart. “Il ritrovamento dei Bronzi di Riace, per esempio, ha rivoluzionato le nostre conoscenze sulla statuaria greca e anche sui rapporti tra Grecia e Magna Grecia. La scoperta del relitto di Ulu Burun, databile al II millennio a.C. lungo le coste della Turchia, permette oramai di illustrare in modo concreto non solo l’intensità dei rapporti tra il Vicino Oriente e l’Egeo, ma anche la diffusione della scrittura in ambito non palaziale. Lo scavo del compianto Sebastiano Tusa ha riportato alla luce le straordinarie testimonianze della battaglia delle Egadi del 10 marzo 241 a.C. e aperto una nuova pagina nel grande libro della storia”.


L’archeologo subacqueo Luigi Fozzati, coordinatore scientifico della Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo
Luigi Fozzati, coordinatore scientifico della Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo, ha invece posto l’accento sull’importanza di preservare i siti di archeologia subacquea, disciplinando anche il flusso turistico. “I siti sommersi sono meta internazionale di un numero sempre maggiore di turisti subacquei”, ha spiegato Fozzati. “Sono circa 30milioni i subacquei certificati a livello mondiale e circa 6milioni quelli che si sono tuffati almeno una volta senza certificazione. La crescita esponenziale di questa attrazione pone già alcuni problemi o esigenze primarie: tutela, conservazione, manutenzione e ricerca scientifica devono avere la precedenza assoluta. Il turismo archeologico, per svolgere appieno le proprie potenzialità, esige un sistema turistico locale integrato ed efficiente, nel quale attori diversi accettino e sappiano interagire nell’ambito di un’équipe interdisciplinare che comunque preveda sempre la presenza di restauratori e manutentori professionali”. Fozzati ha, poi, precisato che “non va trascurato l’elemento tecnologia: il turismo archeologico subacqueo è da subito anche una pratica tecnologica, in quanto necessita di una serie di apparecchiature”.


L’archeologa Lina G. Mendoni, ministro della Cultura e dello Sport della Grecia
Sulla valorizzazione dei siti di archeologia sommersa punta anche l’archeologa Lina G. Mendoni, ministro della Cultura e dello Sport della Grecia, che alla prima Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo riceverà il premio “Paestum Mario Napoli”. In particolare il ministro greco focalizza l’attenzione su Pavlopetri, al largo della costa della Laconia meridionale, e Peristera, nelle Sporadi, che vanta il primo museo sottomarino della Grecia, inaugurato nell’agosto 2020. “Il patrimonio archeologico subacqueo in Grecia è enorme e valorizzarlo è uno degli obiettivi principali del Ministero della Cultura e dello Sport greco che negli ultimi anni, in collaborazione con gli enti locali, ha avviato una campagna di valorizzazione e riqualificazione dei siti archeologici subacquei in varie zone del Paese, nel pieno rispetto della normativa nazionale ed internazionale. Lo scopo principale di questa campagna è quello di rendere i siti sottomarini, sia vicino alla costa che in mare aperto, accessibili e attraenti non solo per la comunità subacquea ma anche per il grande pubblico. Pavlopetri e Peristera sono due siti in cui sono già state realizzate le necessarie opere infrastrutturali, nell’ambito di progetti pilota volti a rendere accessibile a tutti i due siti, anche attraverso sistemi di imaging digitale”. Il ministro ellenico ha, poi, sottolineato: “Sostenibilità, sviluppo controllato e distribuzione uniforme dei flussi turistici durante tutto l’anno, e non su base stagionale, sono i principi chiave delle politiche attuate dal ministero della Cultura e dello Sport ellenico. Questo è particolarmente vero per i siti costieri e sottomarini che sono per natura più vulnerabili e sono sempre più minacciati dagli effetti dei cambiamenti climatici”.
Al museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia va in scena la premiazione della quinta edizione del concorso Campi Flegrei in Fiore

Chiude la quinta edizione di Campi Flegrei in Fiore, una gara aperta a persone, enti pubblici e aziende commerciali dei Campi Flegrei e delle isole del golfo per premiare l’addobbo floreale più bello come espressione d’amore verso la natura e l’ambiente e invito per un mondo più green. Sabato 6 novembre 2021, alle 11, si terrà la premiazione dei vincitori nella sala conferenze del museo Archeologico dei Campi Flegrei nello splendido Castello aragonese di Baia. Numerosissimi gli amanti dei colori e dei profumi della natura che si sono cimentati nel design degli addobbi floreali armati di macchina fotografica per inviare la testimonianza del proprio lavoro alla giuria del concorso. A dare il benvenuto agli ospiti del parco archeologico dei Campi Flegrei, il direttore Fabio Pagano e il funzionario responsabile del Castello Pierfrancesco Talamo. il presidente della commissione giudicante del concorso Pierluigi Sanfelice di Bagnoli e l’associazione L’Immagine del Mito, promotrice della manifestazione. “Siamo lieti di ospitare nel Castello di Baia la premiazione del Concorso Campi Flegrei in Fiore 2021, che ha visto coinvolta l’intera comunità flegrea, privati cittadini e operatori commerciali, associazioni ed enti pubblici, in una gara di forme, colori e profumi, volta a regalare spazi e scorci che arricchiscono ed esaltano la bellezza dei Campi Flegrei. Una bella e partecipata iniziativa, dovuta alla determinazione e passione degli organizzatori, che rappresenta un’importante occasione di promozione di valori ambientali e di valorizzazione territoriale, e rafforza la consapevolezza e l’impegno da parte delle istituzioni per lo sviluppo di progetti condivisi orientati al miglioramento della qualità dei nostri luoghi per accrescere il benessere sociale e l’attrattività del territorio”. Al termine dei lavori della commissione costituita Camilla Aulisio, Maria Cristina Caracciolo di Brienza, Isabella Libonati, Alessandra Sottile d’Alfano e Nunzia Gilardi, la consegna delle targhe offerte dall’assessore alla Cultura e Tempo Libero di Pozzuoli Stefania De Fraia. A sottolineare lo spirito e gli scopi della manifestazione interverranno la giornalista e scrittrice Donatella Trotta, curatrice di un raffinato progetto editoriale ispirato al libro “L’anima dei fiori” di Matilde Serao, e Tiziana Di Monaco, direttrice editoriale della casa editrice Spartaco. Un insieme d’amore per la natura e per la cultura raccolto in sei deliziosi volumetti. E ancora, a dar voce all’amore per la natura, interverrà Livia Coletta della compagnia teatrale “Il teatro in casa” che presenta “Il papavero è anche un fiore”: letture di Caterina Pontrandolfo tratte da “Il giardino segreto” di Cristina Lagopesole. La parola alla scienza, con l’intervento di Daniele Naviglio, docente del Dipartimento di Chimica dell’Università Federico II di Napoli, sulla produzi one rapida di estratti derivanti da agrumi, fiori e tanto altro attraverso un estrattore di propria invenzione. Per il ruolo e l’impegno della scuola per stimolare l’amore e il rispetto dei giovani verso la natura e l’ambiente la parola ai dirigenti scolastici Rossella Tenore dell’Istituto Giovanni Falcone e Francesco Gentile dell’Istituto Paolo di Tarso. Esporranno Davide Carnevale con le sue ceramiche raku, la ceramista Libera Colandrea, l’associazione di ricami e agopittura Ars Mirabilis. Le degustazioni made in Campi Flegrei sono affidate alle Cantine Quarto Miglio, all’Istituto Giovanni Falcone, al Panificio Merone e all’ Estrattore Naviglio. L’acquisizione, il montaggio e la proiezione delle immagini a concorso durante la cerimonia sono a cura dell’Associazione Gruppo Archeolgico Kyme.
Al via “Antro. Cento vie, cento porte, cento voci”, il festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei: in due settimane più di 20 gli eventi tra musica, teatro, danza, arte, conferenze e reading, ospitati nel Castello aragonese di Baia, nel Parco archeologico di Cuma, alle Terme di Baia e nello Stadio di Antonino Pio di Pozzuoli. Ecco tutto il ricco programma

Parte “Antro. Cento vie, cento porte, cento voci”. Dopo il successo dello scorso anno con “Il Parco in maschera”, prende il via il Festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei “Antro. Cento vie, centro porte, centro voci” che si tiene dal 27 agosto al 12 settembre 2021 e ospiterà nei luoghi del parco performance di musica, teatro, danza, arte, conferenze e reading: più di 20 gli eventi in programma per due settimane ospitati nel Castello aragonese di Baia, nel Parco archeologico di Cuma, nel Parco archeologico delle Terme di Baia e nello Stadio di Antonino Pio di Pozzuoli. Info e prenotazioni biglietti su www.pafleg.it

Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei
“Gran parte della rassegna”, interviene il direttore del Parco archeologico del Campi Flegrei, Fabio Pagano, “è stata costruita attraverso un avviso pubblico bandito a luglio con l’obiettivo di costruire un modello di interpretazione contemporanea della memoria materiale e immateriale del Parco archeologico dei Campi Flegrei in grado di definire un appuntamento dove eventi culturali, spettacoli dal vivo e performance artistiche contribuiscano a valorizzare il contesto archeologico e storico-culturale del Parco. Il Festival ruota intorno al concetto di Antro e la prima edizione declina il tema con uno specifico accento, sempre ispirato dalla tradizione virgiliana, per aggiungere un’ulteriore chiave di lettura interpretativa: Cento vie, cento porte, cento voci, un suggerimento tratto dal libro VI dell’Eneide, invito a coltivare la polifonia come minimo comune denominatore del paesaggio culturale flegreo”.


Il paleoantropologo Giorgio Manzi
Il festival “Antro” apre al Castello di Baia il 27 agosto 2021 con “Napucalisse. Oratorio di lettura”, scritto e interpretato da Mimmo Borrelli, tra i maggiori interpreti del teatro partenopeo, con musiche di Antonio Della Ragione. Il 28 agosto al Parco archeologico di Cuma il direttore del Parco Fabio Pagano converserà con Giorgio Manzi in un incontro dal titolo “I nostri Neanderthal. Signori dell’antro”. Sempre il 28 agosto, al Castello di Baia, sarà la volta di “Cento mani e cento occhi”, incontro concerto con Vittorio Nocenzi de Il Banco del mutuo soccorso, in dialogo con i filosofi Nicola Magliulo e Lucio Saviani, a cura dell’Associazione Sfera. Domenica 29 agosto l’associazione Ellegipi teatro 20 porterà in scena, al Castello di Baia, lo spettacolo “Alluccamm”, con la regia di Luca Pizzurro e le musiche originali di Enzo Gragnaniello. Le Terme di Baia faranno da scenografia il primo settembre allo spettacolo “M’agma. Eruzioni emozionali”, con regia, testi e coreografie del maestro Antonio Colandrea.


Mappa della rotta di Enea da Troia alle coste del Lazio (foto associazione Rotta di Enea)
Il 2 settembre 2021, al Parco archeologico di Cuma, Visit Campi Flegrei organizzerà la performance artistica “Comics and myth in ancient Cuma”, eseguita dal vivo dagli artisti Zulema Giada Scotto Di Lavinia e Giuseppe Manfredi. Il 3, 4 e 5 settembre Giovanni Cafiero, presidente dell’associazione Rotta di Enea, porterà a Cuma la prima edizione del Festival Internazionale Rotta di Enea dal titolo “A’ornos. Un viaggio tra Enea e Virgilio”, un itinerario straordinario sulle orme del mitico eroe, tra storia e leggende, tra natura e paesaggi. Questo il programma: venerdì 3 settembre si svolgerà la presentazione dell’itinerario culturale del consiglio d’Europa “Cuma, l’Egeo, le Cicladi”. Seguirà il concerto di musica tradizionale greca con Roberto Trenca e il gruppo Xenitià e una degustazione di vini dei Campi Flegrei a cura della condotta Slow Food Campi Flegrei. Il 4 settembre si terrà “Kepos, una passeggiata eneadica” nel “giardino” archeologico di Cuma con una Lectio Magistralis a cura di Claudio Buongiovanni e Carlo Rescigno e una degustazione di vini dei Campi Flegrei a cura della condotta Slow Food Campi Flegrei. Domenica 5 settembre concluderà il festival Rotta di Enea una Lectio brevis di Alessandro Fo e Filomena Giannotti, a seguire Concerto dal VI libro dell’Eneide con regia di Matteo Belli e musiche di Paolo Vivaldi, a cura dell’Associazione Cilento Arte. Il 6 settembre si continuerà a Cuma con il concerto al tramonto del trio diretto dal chitarrista Pietro Condorelli, a cura dell’Associazione Jazz and Conversation. Il 7 settembre sarà la danza a farla da padrona sempre a Cuma con “Nea Gynaika”, performance itinerante di musica, danza e prosa, di Emma Cianchi con testi di Manuela Barbato a cura dell’Associazione culturale Luna Nova.

L’8 settembre 2021 tornerà la musica alle Terme di Baia con “Itaca. Richiamo mediterraneo” di Rosalba Di Girolamo e Marzouk Mejri, a cura dell’Associazione Baba Yaga. Sempre alle Terme di Baia, il 9 settembre, con un nuovo spettacolo a cura dell’Associazione O Thiasos Teatro Natura, “Miti d’acqua” di Sista Bramini, autrice teatrale che ha esplorato il mito in ogni sua forma.


Andrea Mazzucchi dell’università “Federico II” di Napoli
Il 10 settembre 2021 a Cuma Fabio Pagano converserà con il professor Andrea Mazzucchi in un incontro dal titolo “La sentenza di Sibilla. L’estremo omaggio dantesco a Virgilio”. Allo stadio di Antonio Pio, lo stesso giorno, “Tristan” concerto di musica classica del trio Buzuru, a cura dell’Associazione Gaggia. Sabato 11 settembre a Cuma si terrà la presentazione del volume “Musei e antropologia. Storie esperienze prospettive”, di Vito Lattanzi che per l’occasione converserà con il direttore Fabio Pagano. Allo stadio di Antonino Pio, sempre l’11 settembre, andrà in scena “Le supplici” da Eschilo con la regia di Salvatore Scotto di Apollonia, a cura della Fondazione Teatro Napoli. Concluderà Antro 2021, Festival del Parco archeologico dei Campi Flegrei, il 12 settembre allo stadio di Antonino Pio, “Grecità”, il reading di Moni Ovadia tratto da Quarta Dimensione di Ghiannis Ritsos.
Il parco archeologico dei Campi Flegrei ripropone allo stadio di Antonino Pio di Pozzuoli gli “Eusebeia. Giochi in memoria di Adriano”, gli antichi agoni “alla greca” istituiti dall’imperatore Antonino Pio: week end di teatro, letteratura, musica, sport e rievocazione storica

Li aveva istituiti l’imperatore Antonino Pio nello stadio omonimo, in onore del suo predecessore Adriano. Sono gli Eusébeia, gli antichi agoni “alla greca”, che si svolgevano con cadenza quinquennale. Al pari dei Capitolia e dei Sebastà, gli Eusébeia facevano parte dei grandi agoni di età imperiale che, in Italia, si svolgevano unicamente a Roma, a Napoli e a Pozzuoli, sole tappe occidentali di quei giochi atletici alla greca che si svolgevano in Grecia e in Asia Minore. Il concorso comprendeva gare atletiche (corsa, lotta, pugilato, pancrazio) e gare artistiche (poesia e musica): a sfidarsi atleti ed artisti provenienti da vari luoghi del Mediterraneo, di cui nomi e vittorie sono ricordati dalle fonti epigrafiche e letterarie. I giochi puteolani furono istituiti appunto da Antonino Pio per celebrare la memoria del padre adottivo, l’imperatore Adriano, che, morto a Baia nel 138 d.C., venne provvisoriamente seppellito, come ci raccontano le fonti, nella villa di Cicerone, sui cui giardini Antonino fece costruire lo Stadio, un grande monumento alla greca, per onorare quell’amore per la grecità di cui Adriano era pervaso.

Dopo diciotto secoli al parco archeologico dei Campi Flegrei tornano gli “Eusebeia. Giochi in memoria di Adriano”. Dal 23 al 25 luglio 2021 lo stadio di Antonino Pio di Pozzuoli sarà protagonista di un week end di teatro, letteratura, musica, sport e rievocazione storica grazie all’associazione Amartea che ha organizzato l’evento insieme al Parco. Per la prima Edizione della rassegna, che avrà cadenza annuale, la tre giorni prevede un programma che volutamente gioca sul filo della memoria e della risonanza evocativa. Il week end inizia con una trasposizione teatrale di “Memorie di Adriano” di Maurizio Scaparro, già interpretata da Giorgio Albertazzi alla inaugurazione dello scavo. La pièce, che dà corpo alla famosa opera di Marguerite Yourcenar, torna il 23 e 24 luglio 2021, alle 21.30, nel nuovo allestimento voluto dal regista, coadiuvato da Ferdinando Ceriani, che rilegge anche da angolazioni nuove e diverse la storia dell’Imperatore a cui darà voce e corpo, in una sua personalissima interpretazione, uno dei più grandi attori italiani, Pino Micol. Sabato 24 luglio 2021, alle 18.30, avrà luogo una suggestiva rievocazione storica in costume. Gli spettatori potranno rivivere gli Eusebeia immedesimandosi nel pubblico dell’epoca che assisteva ai giochi atletici e artistici. La rievocazione, sul filo della narrazione, sarà messa in scena dalle associazioni Romanitas, Legio Secunda Parthica Severiana, Simmachìa Ellenon e Lvdi Scaenici. Domenica 25 luglio 2021, alle 19, la rassegna prosegue con un incontro letterario con Giorgio Manacorda, che converserà con Luciano Scateni, Mario Rovinello, Bruna D’Ettorre, delle sue più recenti opere di poesia e prosa e dei suoi rapporti con Pier Paolo Pasolini. La serata si concluderà alle 21.30 nel nome dello sport e della musica, essenza stessa degli Eusebeia, con il concerto Marathon Movie Concert, eseguito dal Brother’s Quartet del Collegium Philarmonicum. Una vera e propria “maratona” di colonne sonore della filmografia sportiva e non, con arrangiamenti musicali del maestro Carlo Mormile al pianoforte, Francesco Salime al sax, Mario dell’Angelo al violino ed Enrico Mormile voce. Precederà il concerto un omaggio alle Olimpiadi di Tokyo e al valore dello sport, con ospiti testimonial campani dello sport nazionale, quali Franco Porzio (pallanuoto), Gianni Maddaloni (judo), Pasquale Marigliano (canottaggio), Massimo Antonelli (basket), Sergio Roncelli (presidente CONI Campania).

“Lo stadio di Antonino Pio di Pozzuoli è uno dei luoghi simbolo del nostro territorio”, dichiara Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, “un’eccezionale testimonianza archeologica, uno dei pochissimi stadi antichi conservati al mondo. È anche luogo della memoria dove cercare e trovare il ricordo di vicende antiche legate a nomi importanti della storia romana come l’imperatore Antonino Pio e il suo predecessore Adriano. Il Parco ha voluto recuperare quella memoria proponendo la prima edizione degli Eusebeia, un’occasione per vivere e comprendere quel luogo con la mente protesa verso l’antico e lo sguardo rivolto all’espressione artistica contemporanea. È l’inizio di una nuova avventura che ci accompagnerà per i prossimi anni e che porterà il nostro territorio a essere sempre più inserito in circuiti di valorizzazione internazionali”. E Fiammetta Miele, responsabile di Amartea: “Con gli Eusebeia la nostra associazione porta a termine il proprio impegno per la valorizzazione della Cultural Heritage campana, che è partito dal recupero degli Isolympia – Giochi Isolimpici Partenopei istituiti da Augusto, è proseguito con la Lampadedromia, la corsa con le fiaccole in onore di Partenope e si completa con i Giochi in onore di Adriano, in vista di un più ambizioso programma che coinvolgerà altre città greche e magnogreche, in un Circuito degli Antichi Agoni della Magna Grecia”.
Napoli. Al museo Archeologico nazionale apre il nuovo percorso “La Piana Campana, una terra senza confini” che è anche un laboratorio di ricerca sulla Campania antica. Anticipazioni sull’allestimento. Prima della presentazione, tavola rotonda in diretta on line sul progetto espositivo

Archeologi e restauratori al lavoro, vetrine che riprendono vita, sguardi di pietra emersi da scaffali pieni di tesori: al museo Archeologico nazionale di Napoli prosegue il work in progress per l’allestimento delle sale dedicate a “La Piana Campana, una terra senza confini”. Ottocento reperti, nella maggior parte provenienti dai depositi e sottoposti ad interventi di restauro, saranno presentati venerdì 16 luglio 2021 alle 12: l’esposizione, che si collega al percorso di ricerca della mostra “Gli Etruschi e il MANN”, abbraccia un arco temporale tra l’Età del Bronzo ed il III sec. a.C. Il percorso espositivo “La Piana Campana. Una terra senza confini” sarà visitabile dal 16 luglio 2021. Si articola in due sale: la prima dedicata al territorio, la seconda incentrata sulle collezioni del museo Archeologico nazionale di Napoli.

Non solo un nuovo itinerario di visita per l’offerta culturale del nostro istituto, ma anche un progetto inteso come laboratorio di ricerca permanente sulla Campania antica: il Mann si pone al centro di un itinerario condiviso con altre istituzioni, tra cui la direzione regionale musei della Campania, la Regione Campania, la soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio- SABAP del Comune di Napoli, la SABAP per l’area Metropolitana di Napoli, la SABAP di Caserta e Benevento, con cui sono stati sottoscritti due protocolli d’intesa, il parco archeologico dei Campi Flegrei; stabilita anche una rete scientifica con la Saint Mary’s University (Canada). Focus, dunque, su storia e cultura dell’area compresa tra la città di Napoli ed i confini con il Lazio: Carinaro, Gricignano, l’antica Cales, Capua e Cuma sono soltanto alcuni dei centri raccontati dal nuovo allestimento del Mann.

Prima della presentazione venerdì 16 luglio 2021, dalle 9.45 in diretta Facebook sulla pagina istituzionale del Museo, sarà in programma una tavola rotonda con i rappresentanti delle istituzioni coinvolte, per approfondire le caratteristiche del progetto allestitivo, curato da Paolo Giulierini, Emanuela Santaniello e Mariateresa Operetto, con una prospettiva rivolta agli sviluppi futuri. Parteciperanno Paolo Giulierini (direttore del Mann), Rosanna Romano (direttore generale Politiche culturali e turismo della Regione Campania), Marta Ragozzino (direttore regionale Musei Campania), Luigi La Rocca (soprintendente SABAP per il Comune di Napoli), Teresa Elena Cinquantaquattro (soprintendente SABAP per l’Area Metropolitana di Napoli), Mario Pagano (soprintendente SABAP Caserta e Benevento) e Fabio Pagano (direttore parco archeologico dei Campi Flegrei). Prevista una lectio del prof. Stefano De Caro. L’organizzazione è di Electa.
Pozzuoli. All’Anfiteatro Flavio al via la rassegna di incontri “Anfiteatri Contemporanei. Dialoghi dentro e intorno al monumento”: il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano dialoga con i responsabili di musei e parchi archeologici

Nell’ambito del nuovo percorso espositivo “Proiezioni”, inaugurato all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli il 20 maggio scorso e visitabile fino al 26 settembre prossimo, parte la rassegna di incontri “Anfiteatri Contemporanei. Dialoghi dentro e intorno al monumento”. Il direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei Fabio Pagano dialogherà con i direttori e le direttrici di musei e parchi archeologici che tutelano alcune delle arene romane più belle e importanti al mondo. “Proiezioni” è un percorso espositivo e multimediale organizzato in collaborazione con il museo Archeologico nazionale di Napoli, in stretta connessione con la mostra “Gladiatori”. L’esibizione propone un racconto dei luoghi fondato sulla fusione delle suggestioni e delle informazioni veicolate da media diversi e complementari: forme scolpite del marmo, riproduzioni digitali, evocazioni sonore. (vedi Pozzuoli. All’Anfiteatro flavio il parco archeologico dei Campi Flegrei ha aperto il nuovo percorso espositivo “Proiezioni”, in stretta connessione con la mostra “Gladiatori” al museo Archeologico nazionale di Napoli: tra le arcate tornano le sculture originarie, nei sotterranei i gladiatori diventano suggestioni sonore e visive | archeologiavocidalpassato). Questo il calendario degli eventi: 15 luglio 2021, ore 18: Fabio Pagano dialoga con Gabriel Zuchtriegel, direttore generale del parco archeologico di Pompei; 22 luglio 2021, ore 18: Fabio Pagano dialoga con Federica Rinaldi, archeologa del parco archeologico del Colosseo; 29 luglio 2021, ore 18: Fabio Pagano dialoga con Paolo Giulierini, direttore del museo Archeologico nazionale di Napoli; 9 settembre 2021, ore 18: Fabio Pagano dialoga con Marta Ragozzino, direttrice regionale Musei Campania e Ida Gennarelli, direttrice del museo Archeologico dell’antica Capua, del Mitreo e dell’anfiteatro Campano. Gli incontri si terranno alle 18 nei sotterranei dell’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli a cui, tenendo conto dell’emergenza epidemiologica in corso, si accederà con ingresso contingentato. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
Il parco archeologico dei Campi Flegrei per la Notte europea dei Musei apre l’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli (proiezioni sui gladiatori) e il museo Archeologico al castello di Baia (con presentazione della Rivista del Parco). Al mattino visita con speleologi alla Terme Ipogee di Baia. Orario prolungato al Macellum di Pozzuoli

Anche il parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce alla Notte europea dei Musei. Sarà possibile, nella serata del 3 luglio 2021, accedere straordinariamente al museo Archeologico dei Campi Flegrei nel Castello di Baia e all’Anfiteatro Flavio di Pozzuoli. I siti resteranno aperti al costo simbolico di 1 euro. Tutte le info sui percorsi e le modalità di prenotazione su www.pafleg,it

Chi intende visitare l’Anfiteatro puteolano, potrà godere di un suggestivo percorso “al buio” nei sotterranei della nota arena romana. I visitatori saranno muniti di torcia e potranno passeggiare negli spazi ipogei dove i gladiatori attendevano prima di entrare in azione nell’arena. E a proposito di gladiatori qui è allestita una parte del nuovo percorso espositivo Proiezioni. I gladiatori armati diventano una viva presenza attraverso le immagini visualizzate da monitor a tutta altezza, mentre un tappeto sonoro evoca ciò che verosimilmente doveva percepire chi all’epoca si fosse addentrato in quegli ambienti: versi di animali che nelle gabbie attendevano di essere issati nell’arena per i combattimenti, rumore di spade che venivano affilate nelle fasi preparatorie degli scontri, il clamore della folla che era sugli spalti e, infine, il sottofondo musicale che accompagnava con i suoi ritmi cadenzati lo svolgimento dei giochi. I visitatori potranno ammirare anche due plastici dell’Anfiteatro, oggetto di un recente intervento di recupero e sistemazione. Sono previsti 8 ingressi da 20 visitatori, uno ogni 20 minuti con primo ingresso alle 21 e ultimo ingresso alle 23.20. Il costo d’ingresso è di 1 euro (restano valide le gratuità in essere). Prenotazione obbligatoria sul sito di Coopculture.

Coloro che invece sceglieranno il Castello di Baia potranno vedere illuminata, oltre che la terrazza, la sala dedicata al Rione Terra. Sarà una anteprima del nuovo sistema di illuminazione che riguarderà tutto il percorso museale che verrà portato a termine entro l’anno. Sarà presentato contemporaneamente il primo volume di “Puteoli Cumae Misenum. Rivista di Studi e Notiziario del Parco archeologico dei Campi Flegrei” edita da Valtrend e disponibile in tutte le librerie e store online dal 27 giugno 2021. La presentazione avverrà alle 21 sulla piazza d’armi del Castello alla presenza del direttore Fabio Pagano e del prof. Giuseppe Camodeca, condirettore scientifico insieme a Pagano della rivista. L’ingresso sarà consentito a partire dalle 20 per un massimo di 30 persone ogni 15 minuti. Ultimo ingresso alle 22.15. Il costo d’ingresso è di 1 euro (restano valide le gratuità in essere). Prenotazione obbligatoria sul sito di Coopculture.
La Notte dei Musei sarà anticipata da un’opportunità eccezionale. Sabato 3 luglio 2021, alle 10 e alle 15, sarà possibile visitare le Terme Ipogee all’interno della Sezione della Sosandra nel parco archeologico delle Terme di Baia. L’edificio rappresenta un bagno romano scavato all’interno della collina, per captare il massimo calore del naturale vapore curativo per cui era famosa Baia. Un gruppo di speleologi dell’associazione Cocceius, che da anni collabora con il Parco, accompagnerà i visitatori alla scoperta di questo nuovo ambiente sotterraneo. Sarà inoltre prolungato l’orario di apertura del Macellum di Pozzuoli, di recente riaperto al pubblico grazie all’attivazione del partenariato pubblico-privato sottoscritto dal Parco con l’ATI Macellum, che chiuderà alle 21.

















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