Bologna. La soprintendenza per le Giornate europee del Patrimonio promuove visite guidate alle epigrafi romane, ai portici e al palazzo Dall’Armi Marescalchi
Ricco il programma delle iniziative organizzate dalla soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le province di Modena, Reggio Emilia e Ferrara per le Giornate Europee del Patrimonio 2020. Le iniziative, completamente gratuite, sono a numero chiuso e devono essere prenotate ai recapiti forniti. Si raccomanda di fornire un numero di cellulare e di attendere la mail di conferma della prenotazione. Per informazioni: http://www.archeobologna.beniculturali.it/mostre/gep_2020.htm. I visitatori dovranno compilare il modulo Covid per la tracciabilità che conterrà anche la dichiarazione di misurazione della temperatura da dover eseguire autonomamente a casa prima di recarsi all’evento, dovranno essere muniti di mascherina propria e dovranno procedere all’igienizzazione delle mani con il gel messo a disposizione dalla Soprintendenza. Sarà inoltre necessario mantenere la distanza interpersonale di sicurezza dagli altri partecipanti e dal personale della Soprintendenza di 1 metro.
Sabato 26 settembre: Siste, viator, et lege (Fermati, viandante, e leggi). Scrittura e alfabetizzazione attraverso le epigrafi romane e medievali di Palazzo Ancarano. Una “caccia al tesoro” alla scoperta dei reperti archeologici ed una visita guidata delle epigrafi conservate nel cortile del palazzo. Orario: 10-13. Ritrovo: Palazzo Ancarano, via Belle Arti 52. Laboratorio didattico per bambini dai 6 ai 10 anni (10-11,30) e visita guidata del cortile e del laboratorio di restauro per adulti (11,30-13). Prenotazioni: katia.miele@beniculturali.it (max 8 bambini per il laboratorio, max. 15 adulti per la visita guidata). La prenotazione sarà valida solo a seguito di una risposta di conferma.
Sabato 26 settembre: I portici di Bologna e la candidatura UNESCO. Una passeggiata lungo alcuni dei più significativi portici del centro storico di Bologna in occasione delle ultime fasi del lungo iter di candidatura alla lista del Patrimonio mondiale Unesco. Particolare attenzione sarà dedicata al portico della Banca d’Italia. I visitatori saranno accompagnati dai funzionari architetti Alessandra Alvisi, Maria Luisa Laddago e Valentina Oliverio; La visita di avvarrà del contributo del Comune di Bologna (arch. Federica Legnani), promotore della candidatura, e dell’Accademia di Belle Arti (prof. Daniele Fraccaro). Orario: 10-13.30. Ritrovo: Portico di Palazzo Dall’Armi, via IV Novembre 5. Visite guidate: ore 10, 11:15, 12:30 (durata di ciascuna visita: 1 ora) Evento gratuito con prenotazione obbligatoria: sonia.baldazzi@beniculturali.it (max 20 persone per visita). La prenotazione sarà valida solo a seguito di una risposta di conferma.
Sabato 26 settembre: Il Palazzo delle famiglie Dall’Armi e Marescalchi a Bologna. La visita rende per una giornata accessibile il palazzo sede degli uffici della Soprintendenza, di norma non aperto ai visitatori. Sarà possibile così ammirare i locali con affreschi di Guido Reni e della scuola dei Carracci, oltre alla raffinata sala ovale di impianto neoclassico ed altri ambienti con pregevoli decori. Orario visite: 9,30, 10,30 e 11,30 (3 turni da 45 minuti circa). Ritrovo: Palazzo Dall’Armi, via IV Novembre 5. Visita guidata al palazzo di 45 minuti circa con proiezione di una presentazione introduttiva. Prenotazioni: lara.sabbionesi@beniculturali.it (max 15 partecipanti per turno). La prenotazione sarà valida solo a seguito di una risposta di conferma.
Giornate europee del Patrimonio. Al parco archeologico di Pompei visite guidate con archeologi del parco e delle università con tappe nella città antica e nei siti esterni. Percorsi serali a 1 euro a Pompei, Villa di Poppea e Villa Regina
Il parco archeologico di Pompei partecipa anche quest’anno alle Giornate europee del Patrimonio 2020, indette sabato 26 e domenica 27 settembre 2020, in tutti i luoghi statali della cultura dal ministero per i Beni e le Attività culturali, con approfondimenti su campagne di scavo e interventi di restauro a Pompei, visite guidate a Stabia, Oplontis e a Villa Regina e percorsi serali illuminati al costo simbolico di 1 euro. Il tema delle Giornate europee del Patrimonio del 2020 è “Imparare per la vita” e prende spunto da quello proposto dal Consiglio d’Europa “Heritage and Education – Learning for Life”, per richiamare i benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società. L’intento è quello di riflettere sul ruolo che la formazione ha avuto, e continua ad avere, nel passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni, e sul valore che il sapere tradizionale può assumere in rapporto alle inedite sfide del presente e al crescente peso della moderna tecnologia.
Nelle giornate di sabato 26 e domenica 27 settembre 2020 il parco archeologico di Pompei propone un itinerario con tappe nella città antica e nei siti esterni, incentrato sull’importanza della ricerca scientifica e della trasmissione di saperi, teorici e pratici, indispensabili per garantire la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale. Alcune università illustreranno i progetti di ricerca in corso: ai Praedia di Giulia Felice – università di Pisa (sabato e domenica intera giornata); al Foro Triangolare – università degli Studi di Napoli Federico II (domenica pomeriggio); al Tempio di Apollo – università della Campania “Luigi Vanvitelli” (sabato mattina e domenica mattina). Mentre i professionisti del Parco presenteranno alcuni significativi interventi di restauro che hanno consentito il recupero di antichi complessi, restituendo gli originari contesti alla pubblica fruizione: vigneto della Casa della Nave Europa (domenica pomeriggio), giardino della Casa degli Amanti (sabato pomeriggio), Terme Centrali (sabato mattina), Casa dei Mosaici Geometrici (domenica mattina), Venustas (sabato mattina, domenica pomeriggio). Sabato 26 settembre 2020 inoltre, dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22 e al costo simbolico di 1 euro, sono in programma passeggiate notturne a Pompei, con il percorso di suoni e luci Enel Sole che consentirà di ammirare l’area monumentale del Foro con i suoi principali edifici, e visite guidate alla Villa di Poppea a Oplontis (Torre Annunziata) e a Villa Regina a Boscoreale. Gli ingressi sono scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. A Pompei sarà consentito ingresso per massimo 300 persone per turno. Nei siti esterni si seguono i contingentamenti già previsti durante le fasce diurne.

Il rigoglioso giardino della Domus della Nave Europa, tra le novità della riapertura (foto parco archeologico di Pompei)
PROGRAMMA EVENTI DIURNI. Orari e costi di accesso consueti. Pompei: apertura a Pompei con visite guidate dei funzionari del Parco e di alcuni professori o studenti delle missioni Universitarie impegnati in ricerche e missioni di scavo. Le università illustreranno le loro ricerche nei seguenti edifici: Praedia di Giulia Felice – università di Pisa (sabato mattina, sabato pomeriggio; domenica mattina; domenica pomeriggio); Foro Triangolare – università di Napoli Federico II (domenica pomeriggio); Tempio di Apollo – università della Campania “Luigi Vanvitelli” (sabato mattina e domenica mattina); i funzionari illustreranno alcuni interventi di restauro di edifici o giardini nelle seguenti aree: vigneto della Casa della Nave Europa (domenica pomeriggio); giardino della Casa degli Amanti (sabato pomeriggio); Terme Centrali (sabato mattina); Casa dei Mosaici Geometrici (domenica mattina); Venustas (sabato mattina, domenica pomeriggio). Per le modalità d’accesso delle persone con difficoltà motoria si invita a consultare il sito istituzionale del parco: www.pompeiisites.org. Stabia: visita guidata da parte della missione di scavo attualmente operativa sul sito. Villa San Marco (sabato mattina e domenica mattina) – università della Campania “Luigi Vanvitelli”. Oplontis: visita guidata sabato mattina e domenica mattina. Ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. Boscoreale: Villa Regina: accoglienza alla visita, ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. L’acquisto dei biglietti e le misure di contingentamento come da ordinaria apertura. Info su www.pompeiisites.org.

La suggestiva visione notturna dell’area monumentale del foto di Pompei (foto parco archeologico di Pompei)
PROGRAMMA EVENTI SERALI. Costo 1 euro. Dalle 20 alle 23 (ultimo ingresso alle 22). Pompei: apertura serale dalle 20 alle 23 a Pompei con percorso Enel Sole. Ingresso da Porta Marina Superiore, uscita da piazza Esedra; acquisto biglietti: on-line su www.ticketone.it e presso la biglietteria di Porta Marina Superiore. Ingresso e uscita per persone con difficoltà motoria, garantiti con ascensore dell’Antiquarium. Oplontis: apertura serale dalla 20 alle 23 con visita guidata. Acquisto biglietti on-line su www.ticketone.it e presso la biglietteria di Oplontis. Ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. Boscoreale: Villa Regina: apertura serale dalle 20 alle 23 con accoglienza alla visita. Acquisto biglietti: on-line su www.ticketone.it o biglietto acquistabile presso la biglietteria di Oplontis. Ingresso per persone con difficoltà motoria, con accompagnatore. Tariffe e prenotazioni: aosto biglietti 1 euro; ingressi scaglionati ogni mezz’ora con i seguenti turni: 20; 20.30; 21; 21.30; 22. Ultimo ingresso alle 22. A Pompei sarà consentito un ingresso a massimo 300 persone a turno. Nei siti esterni si seguono i contingentamenti già previsti durante le fasce diurne.
Giornate europee del Patrimonio: il museo Archeologico nazionale di Adria promuove una maratona on-line e un flash-mob di Land Art con la realizzazione di un grande mosaico romano in bianco e nero con tutto quello che verrà portato da casa. Visite guidate gratuite alla mostra “Lo sguardo del buio”
Maratona on-line e flash-mob di Land Art: così il museo Archeologico nazionale di Adria partecipa alle Giornate europee del Patrimonio 2020. Nelle due giornate GEP del 26 e 27 settembre 2020, che hanno come slogan “Imparare per la vita”, sulla pagina Facebook del museo (@Museoarcheologicoadria) si svolgerà la rubrica-maratona che ripropone le tante collaborazioni del museo con le scuole di Adria, e non solo. Basta registrarsi sulla pagina del museo e ….stay tuned! Tutti gli eventi si svolgono in collaborazione con l’associazione Studio D e Studio Agorà, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e all’interno della manifestazione cittadina “Le magie del Delta tra gusto e tradizioni”, sostenuta dalla Fondazione Cariparo nell’ambito del bando Eventi Culturali e organizzata dal Comune di Adria in partenariato con il Museo, il Maad, il coro “Eco del Fiume” di Bottrighe, la pro Loco di Adria.
Nei pomeriggi di sabato 26 e domenica 27 settembre 2020: “NOI, tessere di storia” flash mob di Land Art per famiglie e non solo. Nel giardino del museo Archeologico nazionale di Adria verrà costruito dai partecipanti un grande mosaico romano con tutto quello che verrà portato da casa e ognuno potrà diventare una piccola ‘tessera’ di storia. Cosa fare? Prima bisogna prenotarsi alla Pro Loco (lun-ven 9-12.30; sab 10.30-12.30; tel. 042621675; prolocoadria@gmail.com). Poi basta portare con sé magliette, lenzuola, asciugamani che non si usano più BIANCHI o NERI. Diventeranno le tessere del GRANDE MOSAICO. Turni: ogni mezz’ora a partire dalle 15 fino alle 18. “E se non avete nulla da portare”, tranquillizzano gli organizzatori, “venite ugualmente…ve li procuriamo noi”.

La locandina della mostra “Lo sguardo del buio – il “Cieco d’Adria” e il Tintoretto” al museo Archeologico nazionale di Adria: chiusa per emergenza coronavirus, ha riaperto il 5 settembre 2020
In occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2020 vengono organizzate visite guidate gratuite alla mostra temporanea “Lo sguardo del buio: Il Cieco di Adria e il Tintoretto” (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2020/02/14/al-museo-archeologico-nazionale-di-adria-la-mostra-lo-sguardo-del-buio-il-cieco-dadria-e-il-tintoretto-viaggio-nelliconografia-del-lett/), a cura di Letizia Guerra, Sara Veggian e Alberta Facchi. Turni: ore 15, 16, 17, 18. E, dulcis in fundo, sabato 26 il bar Coffee Time dalle 18 offrirà l’aperitivo ai primi 30 clienti in possesso del biglietto (o abbonamento) del museo Archeologico nazionale di Adria.
Il Parco Archeologico di Ercolano protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio 2020. Il direttore Sirano: “Guardiamo con occhi nuovi questo straordinario patrimonio archeologico”
Anche il Parco Archeologico di Ercolano protagonista delle Giornate Europee del Patrimonio 2020, la più estesa e partecipata manifestazione culturale d’Europa. Il Parco di Ercolano inoltre, nell’ambito del Piano di Valorizzazione 2020 amplia l’offerta oraria e dal 21 settembre al 15 ottobre 2020 resta aperto 7 giorni su 7. Lo slogan “Imparare per la vita”, scelto dal MiBACT per richiamare i benefici che derivano dalla esperienza culturale e dalla trasmissione delle conoscenze nella moderna società, è preso come motto dal Parco di Ercolano che negli ultimi anni ha intrapreso la strada del coinvolgimento del territorio, della sinergia e valorizzazione dell’intero territorio, per allargare la rete fatta di nodi, connessioni culturali, istituzionali e formative che si espandono oltre il Parco. Nelle giornate del 25 e 26 settembre 2020 i cancelli del Parco di Ercolano apriranno eccezionalmente alle 8.30 incrementando l’orario ordinario e venendo così incontro alle esigenze di tanti turisti che arrivano presto la mattina al sito e sono desiderosi di fruirne in queste particolari e meravigliose condizioni di luce, tornando almeno per due giornate agli orari ordinari del Parco prima dell’applicazione delle restrizioni orarie dovute alla pandemia Covid-19. Sabato 26 settembre 2020 il Parco sarà inoltre aperto per l’evento serale de “I Venerdì di Ercolano” che ha raddoppiato il calendario appunto anche con la serata del 26, con un biglietto dal costo straordinario di 1 euro e per tale data, così come per il venerdì 25 settembre, si annuncia già il sold out con richieste che sono andate ben oltre le possibilità di accoglienza del Parco che continua a rispettare un attento contingentamento per considerare il distanziamento sanitario. “Prendo spunto dal tema di quest’anno per le Giornate del Patrimonio dell’ Imparare per la vita”, interviene il direttore Francesco Sirano, “per invitare tutti a venire a guardare con occhi nuovi questo straordinario patrimonio archeologico, per trovare insegnamento e ispirazione da questi luoghi dove la vita pur dal passato ci parla da ogni angolo. Ed analoghe considerazioni si possono fare sulla cura del sito che dalla sistemazione Maiuri ai più recenti restauri testimoniano di come ricerca e progresso della conoscenza siano di casa ad Ercolano. Ma l’invito è anche a trattenersi sul territorio dopo la visita degli scavi, a fare una visita alle Ville del Miglio d’Oro, alla Reggia di Portici, al MAV, oppure al vivace e colorato mercato di Resina per apprezzare quanto in questi luoghi, pur attraversati da problematiche di ordine socio economico, hanno imparato nei secoli dalla vita a risorgere e ad affermarsi più e più volte a fronte di situazioni insostenibili causate da mano umana o da fenomeni naturali. E, più in generale, tutti in questi mesi complicati e duri stiamo imparando e sperimentando per la vita nuovi modi per lavorare e per avvicinarci al nostro patrimonio che non deve mai essere considerato un lusso superfluo, ma bensì una parte sostanziale della nostra identità e della nostra anima”.
“VEDERE, SCOPRIRE, CONOSCERE. Imparare per la vita”: il museo Egizio di Torino partecipa alle Giornate europee del Patrimonio propone percorsi autonomi di visita per scoprire l’antico Egitto e i suoi segreti a tariffe scontate
“VEDERE, SCOPRIRE, CONOSCERE. Imparare per la vita”: anche quest’anno il museo Egizio aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio, promosse dal 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea e dedicate quest’anno al tema dell’educazione con il titolo “Imparare per la vita. Per l’occasione, sabato 26 e domenica 27 settembre 2020 il museo propone dei percorsi autonomi di visita per scoprire l’antico Egitto e i suoi segreti, mantenendo le tariffe di ingresso scontate per tutti, in vigore dall’estate. Prenotazione obbligatoria online: https://www.ticketlandia.com/m/museo-egizio. Ai visitatori verrà infatti consegnato gratuitamente un percorso de “Le Bussole di Carta”, tour tematici per adulti e ragazzi, ciascuno dei quali approfondisce un aspetto inedito della collezione: i luoghi classici di un viaggio in Egitto, le grandi scoperte degli esploratori, falsi miti e curiosità sugli antichi egizi, oltre ai percorsi “Trova l’indizio, scopri l’Egizio” dedicati alle famiglie. Quattro le aree tematiche: “Come uno scriba”, i geroglifici; “Come una mummia”, vita eterna; “Come una divinità”, animali e dei; “Come un artigiano”, colori. Ricordate di portare con voi una…matita! Una volta completata la visita, cliccare qui per le soluzioni dei quattro percorsi “Trova l’indizio, scopri l’Egizio”.
Castellammare di Stabia (Na). Il ministro Franceschini inaugura nell’ex reggia borbonica Quisisana il nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”

L’invito alla cerimonia di inaugurazione del nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libro Orsi” a Castellammare di Stabia (Na)
Nell’estate 2018 sembrava solo un bel progetto da libro dei sogni: aprire nella reggia borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia un museo dedicato a Stabiae. Il direttore generale del parco archeologico di Pompei, Massimo Osanna, l’aveva annunciato in occasione dell’inaugurazione della mostra “Alla ricerca di Stabia” all’antiquarium di Pompei: un percorso di conoscenza della storia dell’antica Stabiae attraverso le testimonianze lasciateci dai ritrovamenti nella necropoli di Madonna delle Grazie, con le sue numerose sepolture, e nel santuario extraurbano in località Privati connesso, come rivelano i reperti votivi rinvenuti, al mondo femminile, alla protezione della fertilità e delle nascite (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2018/08/05/alla-ricerca-di-stabia-allantiquarium-di-pompei-una-mostra-sulla-necropoli-di-s-maria-delle-grazie-e-del-santuario-dei-privati-anticipa-il-progetto-multidisciplinare-per-l/). Quel progetto si è realizzato. Giovedì 24 settembre 2020, alle 11, alla reggia di Quisisana, a Castellammare di Stabia, si inaugura il nuovo museo Archeologico di Stabiae “Libero D’Orsi”. Alla cerimonia interverranno Dario Franceschini, ministro ai Beni culturali, Massimo Osanna, direttore generale dei Musei, direttore generale ad interim del parco archeologico di Pompei, e Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia.

La reggia borbonica di Quisisana a Castellammare di Stabia ospiterà il nuovo museo Archeologico di Stabia

Firma della convenzione tra Gaetano Cimmino (sindaco) e Massimo Osanna (dg Pompei) per allestire il museo Archeologico di Stabia nella Reggia di Quisisana (foto parco archeologico Pompei)
Per arrivare a questo risultato è stato necessario un passaggio intermedio: la concessione d’uso della reggia i cui recenti restauri e la riqualificazione degli spazi hanno permesso di recuperarne il corpo di fabbrica, che si colloca sulle pendici del Monte Faito, restituendo una testimonianza storica destinata a ricevere una fruizione di alto livello culturale e istituzionale. Massimo Osanna, allora direttore generale del parco archeologico di Pompei, e Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, hanno firmato mercoledì 15 ottobre 2019 nella sala convegni del Palazzo Reale di Quisisana la convenzione per l’istituzione del museo Archeologico nelle stanze dell’ex residenza borbonica, una location di prestigio per ospitare i reperti dal territorio stabiano, tra cui gli affreschi romani e gli oggetti provenienti dalle ville di Stabiae in parte già ospitati nell’Antiquarium stabiano, chiuso dal 1997 (vedi https://archeologiavocidalpassato.com/2019/10/15/la-reggia-di-quisisana-ospitera-il-museo-archeologico-di-castellammare-di-stabia-firmato-laccordo-di-valorizzazione-tra-il-parco-archeologico-di-pompei-e-il-comune-di-castellammare-sara-un/).
Al Mann per la rassegna “I luoghi di Napoli: magie e incanti” incontro all’insegna del dialogo tra letteratura, teatro e musica. Protagonisti lo scrittore Pierluigi Razzano e l’attore Renato Carpentieri, musiche di Gianluigi Trovesi e Marco Remondini

Il giardino delle fontane al museo Archeologico nazionale di Napoli ospita l’evento “Memoria e memorie” (foto Mann)
In uno degli scenari più suggestivi della città, la rassegna “I luoghi di Napoli: magie e incanti” proporrà un nuovo incontro all’insegna del dialogo tra letteratura, teatro e musica. Appuntamento mercoledì 23 settembre 2020, alle 19.30, al museo Archeologico nazionale di Napoli, con “Memoria e memorie”, quando lo scrittore Pier Luigi Razzano commenterà le letture della serata e le affiderà all’inconfondibile interpretazione di Renato Carpentieri. Seguendo il filo conduttore della rassegna, il racconto incontrerà la musica di importanti protagonisti della scena contemporanea italiana e internazionale: Gianluigi Trovesi ai clarinetti e Marco Remondini al violoncello. L’evento del 23 settembre all’Archeologico si innesta sul solco dalla collaborazione tra la Fondazione Premio Napoli e il Mann: già in passato, le due istituzioni hanno promosso una programmazione condivisa di alcuni eventi culturali.
Giornalista e scrittore, Pierluigi Razzano ha dedicato numerose pubblicazioni al rapporto tra Napoli e la cultura dell’Ottocento e del Novecento: Razzano, con i suoi testi, ha seguito intellettuali, filosofi, poeti, che hanno visitato la città o vi hanno soggiornato, scoprendone il fascino e le ricchezze. Al Mann, in particolare, lo scrittore ha dedicato “Infiniti stupori”, una pubblicazione raffinata che si configura come una particolarissima “visita guidata” alle collezioni del Museo, attraverso lo sguardo di Dumas, Flaubert, Gautier, Melville e Conrad. Mercoledì sul palco, per interpretare con la propria voce i testi di Razzano, vi sarà l’attore cinematografico “prescelto” da Amelio, Martone, Moretti, Salvatores, i Taviani, ma anche da giovani cineasti: prima di diventare un volto familiare al pubblico televisivo per la sua partecipazione alle serie TV più seguite, Renato Carpentieri è stato un protagonista della stagione in cui Napoli si è affermata come centro internazionale di teatro sperimentale. Nella serata al Mann, tra teatro e letteratura, non mancherà la musica generata dai “legni” di due illustri solisti: al violoncello vi sarà Marco Remondini ed ai clarinetti Gianluigi Trovesi; il duo è nato qualche anno fa con l’appellativo di “Troveremo” che, scaturendo dall’incrocio dei nomi degli artisti, allude anche al comune percorso musicale, capace di spaziare dalle melodie antiche alle sonorità contemporanee.



























Commenti recenti