Cividale. Al museo Archeologico nazionale conferenza “Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Una relazione complessa” con il direttore del Parco, Fabio Pagano

Il museo Archeologico nazionale di Cividale allarga gli orizzonti con la conferenza di giovedì 5 maggio 2022, a ingresso libero, organizzata in collaborazione con la Società friulana di Archeologia: alle 17.30, Fabio Pagano, direttore del parco archeologico dei Campi Flegrei, parlerà de “Il Parco Archeologico dei Campi Flegrei. Una relazione complessa”. Questo territorio, singolare per storia, natura, paesaggio, ha avuto un ruolo centrale nella storia, dall’antichità classica sino a tempi recenti. Nei Campi Flegrei, scenario di avvenimenti storici di grande rilevanza, sono ambientati alcuni dei più importanti miti antichi, la Gigantomachia, la Sibilla cumana, la porta degli Inferi nell’Averno. Fu qui che in età arcaica sorse Cuma, la prima colonia greca del Mediterraneo Occidentale, e in età romana Puteoli, il più importante porto commerciale dell’Urbe, nonché Baia, sito di fama ineguagliata, località prediletta per la villeggiatura della nobiltà romana e poi sede del palatium imperiale. Un’atmosfera ricca di storia e di archeologia che emerge a ogni passo percorrendo i Campi Flegrei e che, fondendosi con la natura e con lo splendido mare, ne fa un luogo davvero speciale.

Taranto. Al museo Archeologico nazionale si recupera la conferenza on line della prof.ssa Maria Giovanna Belcastro (università di Bologna) su “I resti umani nella ricerca antropologica: potenzialità e limiti”, nell’ambito dei “Mercoledì del MArTA”

Sarebbe stato il terzo appuntamento di aprile dei “Mercoledì del MArTA”, dedicati ai “Racconti dall’oltretomba. Tra archeologia e antropologia dei resti umani”. “Grazie alla disponibilità della professoressa Maria Giovanna Belcastro dell’università di Bologna, recuperiamo uno dei tasselli chiave di questo racconto che ci consente di ripercorrere le tappe salienti dello studio delle vite degli uomini del passato”. La direttrice del museo Archeologico nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti, annuncia così l’appuntamento del 4 maggio 2022 nell’ambito dei “Mercoledì del MArTA”: la conferenza della prof.ssa Maria Giovanna Belcastro su “I resti umani nella ricerca antropologica: potenzialità e limiti”, inizialmente prevista per lo scorso 20 aprile. L’appuntamento del 4 maggio è come sempre in diretta alle 18 sui canali YouTube, Facebook e Linkedln del museo Archeologico nazionale di Taranto. “È noto il valore dei resti umani per ricostruire la storia naturale dell’uomo, la sua nicchia ecologica e cioè le complesse interazioni che ha stabilito con l’ambiente”, spiega la prof.ssa Belcastro. “Tuttavia sono emergenti alcune criticità legate alla sostenibilità della ricerca antropologica e alla gestione dei resti umani in ambito scientifico e museale”. “Potenzialità e limiti”, afferma Eva Degl’Innocenti che introdurrà la relazione, “che consentono alla ricerca antropologica di leggere e interpretare il cambiamento sociale e culturale di ogni civiltà”.

Pompei. Con “Raccontare i cantieri” ogni giovedì di maggio e giugno ai possessori della My Pompeii Card il parco archeologico apre i suoi più importanti cantieri di valorizzazione e restauro

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Il restauro in corso nella Casa dei Vettii a Pompei (foto parco archeologico di pompei)

“Raccontare i cantieri” è la nuova iniziativa lanciata dal parco archeologico di Pompei per gli abbonati alla My Pompeii Card. Ogni giovedì, dal 5 maggio fino al 23 giugno 2022, il parco archeologico di Pompei apre al pubblico i suoi più importanti cantieri di valorizzazione e restauro: la casa delle Nozze d’argento, la casa dei Dioscuri, la Villa suburbana di Civita Giuliana, la casa dei Vettii, le fontane pubbliche, la torre di Mercurio, la casa di Castricio e la casa della Biblioteca presso l’Insula Occidentalis, la Villa di Diomede, le Terme Femminili del Foro, il cantiere per la manutenzione del verde, il parco del Polverificio Borbonico, la Villa San Marco. Si tratta di strutture di grande prestigio, presso le quali sono in corso interventi di messa in sicurezza e restauro, che saranno raccontati direttamente dagli addetti ai lavori. Un’occasione per conoscere la delicata e al tempo stesso complessa attività di restauro, attraverso il racconto e la visione in diretta degli esperti sul campo – archeologi, architetti, restauratori e ingegneri – ma anche di poter fruire in anteprima assoluta di dimore di eccezionale pregio e raffinatezza o di straordinaria condizione di ritrovamento.

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“Raccontare i cantieri”: la mappa dei cantieri aperti al pubblico a Pompei (foto parco archeologico di pompei)

“Raccontare i cantieri” è organizzata in due turni di visita per ciascun cantiere  –  alle 11 e  alle 12 – per massimo 20 persone per turno: sarà possibile prenotarsi per accedere ad uno dei cantieri, secondo il seguente calendario: 5 maggio 2022, Villa di Diomede, Civita Giuliana;  12 maggio 2022, Casa dei Dioscuri, Casa dei Vettii (in italiano e in inglese); 19 maggio 2022, Vivaio e verde di Pompei, Torre di Mercurio; 26 maggio 2022, Fontane pubbliche (in italiano e in inglese), Casa della Biblioteca; 9 giugno 2022, Casa di Castricio, Villa San Marco (in italiano e in inglese); 16 giugno 2022, Casa delle Nozze D’Argento, Terme Femminili​ del Foro; 23 giugno 2022, Insula dei Casti Amanti (in italiano e in inglese), Parco Polverificio Borbonico. L’iniziativa è riservata agli abbonati alla My Pompeii card. La prenotazione potrà essere effettuata al seguente indirizzo mail: mypompeiicard@beniculturali.it.

Rovereto. Per il ciclo “Storie e storia 2022” webinar di presentazione del libro di Simona Troilo “Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940)” sulle grandi campagne archeologiche nel Mediterraneo tra Otto e Novecento legate all’espansionismo coloniale europeo

rovereto_pietre-d-oltremare_presentazione-libro_locandinaLe grandi campagne archeologiche nel Mediterraneo tra Otto e Novecento furono operazioni politiche e culturali strettamente legate all’espansionismo coloniale europeo. Se ne parla mercoledì 4 maggio 2022, alle 17.30, per il ciclo di incontri online “Storie e storia 2022”, promosso dal Museo Storico Italiano della Guerra di Rovereto e dall’Accademia Roveretana degli Agiati, nel webinar di presentazione del libro “Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940)” di Simona Troilo (Editori Laterza). Con l’autrice intervengono Barbara Maurina della Fondazione Museo Civico di Rovereto e Francesco Frizzera del Museo Storico Italiano della Guerra. Per seguire il webinar andare sulla pagina Facebook del Museo Storico Italiano della Guerra e accedere al link. L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Provincia autonoma di Trento, Comune di Rovereto, Fondazione Caritro.

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Copertina del libro “Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940)” di Simona Troilo

Pietre d’oltremare. Scavare, conservare, immaginare l’Impero (1899-1940). Tra Ottocento e Novecento molti paesi europei si lanciarono in grandi campagne archeologiche nei paesi del Mediterraneo, alimentando le collezioni di prestigiosissimi musei a Londra, Parigi e Berlino. Tali operazioni politiche e culturali servivano a giustificare l’espansionismo coloniale attraverso l’appropriazione e l’uso simbolico dei materiali della storia. Anche in Italia l’archeologia ha svolto un ruolo di primo piano, e mai prima esplorato, nella costruzione di un’alterità barbara, inferiore e subalterna, incapace di aver cura del passato. Un ruolo tanto più rilevante in quanto, nello stato liberale prima che nella propaganda fascista, l’archeologia proiettò l’immagine dell’Impero moderno sulle fondamenta di quello romano. Partendo dall’istituzione della Missione archeologica italiana a Creta (1899), passando per il ‘discorso dell’antico’ nella guerra italo-turca (1911-1912) e la nascita degli organismi di tutela nelle colonie di Libia e del Dodecaneso, il libro ricostruisce questa stagione attraverso il vissuto dei protagonisti (archeologi e “scavatori” reclutati localmente) e getta luce sulle reazioni locali all’‘espropriazione’. Ampio spazio viene dedicato al fascismo, mostrando la centralità dei nuovi siti libici (Cirene, Sabratha e Leptis Magna) nelle politiche del consenso del regime.

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Simona Troilo (università dell’Aquila)

Simona Troilo insegna Storia contemporanea all’università dell’Aquila. È autrice di “La patria e la memoria. Tutela e patrimonio culturale nell’Italia unita” (Electa Mondadori 2005) e di numerosi saggi sull’uso identitario dei materiali della storia in chiave nazionalista e imperialista.

Torino. Al museo Egizio evento on line “Il mondo Martini ai tempi di Aida” con Enrico Ferraris, curatore della mostra “Aida, figlia di due mondi”, e Anna Scudellari, heritage curator di Casa Martini

Cosa lega la mostra “Aida, figlia di due mondi” e il brand Martini & Rossi?  Mercoledì 4 maggio 2022, alle 18, il curatore della mostra Enrico Ferraris (vedi Torino. Al museo Egizio (aperture speciali a Pasqua e Pasquetta) la mostra “Aida, figlia di due mondi” racconta l’avventura creativa di “Aida” e il clima culturale e politico in cui nacque l’opera di Giuseppe Verdi | archeologiavocidalpassato) e Anna Scudellari, Heritage Curator di Casa Martini, nell’incontro “Il mondo Martini ai tempi di Aida” racconteranno avvenimenti, aneddoti e curiosità che hanno fatto intrecciare le vicende storiche all’origine dell’opera verdiana con il noto brand Martini & Rossi. La conferenza verrà trasmessa solamente in diretta streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio di Torino. Dalle 18.45 in poi l’evento sarà dedicate esclusivamente ai member You&Me per una virtual cocktail experience realizzata da Casa Martini. Per maggiori informazioni sul programma membership clicca QUI. L’evento è realizzato in collaborazione con Casa Martini e Archivio Martini.

Piazza Armerina (En). Finanziate le opere di completamento del restauro della Villa romana del Casale e gli interventi per la realizzazione delle nuove coperture

Dettaglio dei pavimenti musivi della Villa del Casale a Piazza Armerina (foto mae-mic)

Finanziate le opere di completamento del restauro della Villa romana del Casale di Piazza Armerina (EN) e gli interventi per la realizzazione delle nuove coperture. Si tratta di lavori fortemente voluti dall’assessorato regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, nell’ottica di una maggiore valorizzazione dei luoghi della cultura nelle aree interne della Sicilia. Il progetto, per un importo complessivo di 6.340.908,66 euro, grazie al finanziamento inserito nel “Piano di Sviluppo e Coesione”, sarà appaltato entro l’anno: il PSC, infatti, prevede che le opere finanziate vadano a gara entro la fine del 2022. Intanto, è in dirittura di arrivo un secondo progetto di poco più di tre milioni di euro che riguarderà, in particolare, le opere relative agli impianti musivi della Villa del Casale e che porta complessivamente l’investimento sul sito archeologico a oltre nove milioni di euro. Il progetto prevede interventi strutturali sui manufatti e, soprattutto, la realizzazione di adeguate e moderne coperture per la salvaguardia e il mantenimento dei preziosi mosaici. Tra le opere previste, la revisione e razionalizzazione del sistema di raccolta delle acque con la realizzazione di opere che ne consentano il drenaggio e la canalizzazione e la pulitura dei canali romani di raccolta delle acque stesse. Inoltre, è prevista la pulitura e il restauro dei mosaici e degli elementi lapidei decorativi, pavimentali e fittili, il ripristino della fontana ubicata all’interno del peristilio del portico quadrangolare, costituita da tre vasche mosaicate con tessere litiche, il restauro delle superfici parietali con rimozione delle superfetazioni, la posa degli impianti necessari a protezione dell’area nonché la posa delle coperture coibentate, l’apposizione delle pannellature e l’individuazione e segnalazione dei percorsi interni.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale il convegno “Nuovi reati e nuove pene. La Convenzione di Nicosia e la nuova legge sui reati relativi al patrimonio culturale”

Martedì 3 maggio 2022, alle 10, all’auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli (il martedì mattina il museo è chiuso e l’accesso è consentito dal lato degli uffici), è in programma la tavola rotonda “Nuovi reati e nuove pene. La Convenzione di Nicosia e la nuova legge sui reati relativi al patrimonio culturale”. Interverranno Paolo Giulierini (direttore del Mann), Giovanni Melillo (procuratore capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli) e Daniela Savy (università di Napoli “Federico II”). Le conclusioni saranno affidate al professore Salvatore Settis. La Convenzione del Consiglio d’Europa, adottata a Nicosia il 19 maggio 2017, con l’obiettivo l’armonizzazione dei reati contro i beni culturali per tutti gli Stati Parte, è stata ratificata dall’Italia e dato esecuzione con legge 21 gennaio 2022. La Convenzione di Nicosia è entrata in vigore sul piano internazionale il 1° aprile 2022. Lo scopo della Convenzione di Nicosia è proprio quello di combattere il traffico illecito dei beni culturali e la distruzione di monumenti e siti archeologici. Per facilitare la cooperazione internazionale: l’esecuzione di lettere rogatorie, estradizioni attive e passive, arrest e search warrant e mutual legal assistance treaty (MLAT), il trattato prevede l’armonizzazione dei seguenti reati contro i beni culturali (articoli 3-10): furto e altre forme di appropriazione illecita (articolo 3); scavo illecito (scavo in acqua) o illecita rimozione di beni proventi di uno scavo non autorizzato e l’illecita detenzione di beni proventi di uno scavo autorizzato (articolo 4); importazione illecita di un bene rubato in base alle leggi di uno Stato terzo e quindi anche scavato e rimosso in violazione della patrimony law dello stato d’origine (articolo 5); esportazione illecita (articolo 6); possesso illecito di bene scavato illegalmente o ottenuto in violazione delle disposizioni riguardanti l’importazione e l’esportazione dei beni culturali (articolo 7); immissione sul mercato di beni di comprovata provenienza delittuosa (articolo 8); falsificazioni di documenti di provenance (articolo 9); distruzione e danneggiamento doloso di beni culturali, monumenti, siti archeologici (articolo 10).

San Martino Buon Albergo (Vr). Soprintendenza tecnici e archeologi illustrano i ritrovamenti della necropoli romana rinvenuta durante i lavori per l’alta velocità Verona-Padova

Diciannove tombe, resti umani, vasi, piccole anfore e monili risalenti al III secolo d.C. Sono state rinvenute casualmente lo scorso agosto a San Martino Buon Albergo (Vr) durante i lavori del cantiere Webuild della linea ferroviaria AV/AC Verona-Padova, che permetterà il rafforzamento della mobilità sostenibile del Nord Italia, riducendo di 298mila tonnellate le emissioni di C02 e del 50% i tempi di percorrenza sul tracciato complessivo. Commissionata da RFI Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane), la nuova linea Verona-Padova è realizzata dal Consorzio Iricav Due, il General Contractor guidato da Webuild a cui è affidata la progettazione e la realizzazione della tratta. Martedì 3 maggio 2022, alle 20.30, all’auditorium “Carlo Urbani” dell’istituto comprensivo statale di San Martino Buon Albergo, in via Bentegodi 2, i funzionari della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio di Verona, i tecnici e gli archeologi impegnati nel cantiere per l’Alta Velocità incontrano i cittadini per illustrare i ritrovamenti della necropoli romana rinvenuta durante i lavori per l’alta velocità nel Comune di San Martino Buon Albergo. L’incontro con la cittadinanza, nel rispetto delle norme anti Covid vigenti, segue l’iniziativa di ottobre 2021 con la visita didattica al cantiere, organizzata da Webuild con l’amministrazione comunale di San Martino Buon Albergo e la soprintendenza di Verona, di 200 studenti delle scuole secondarie di primo grado del comune.

Primo maggio di speranza: tornano i grandi numeri nei musei e parchi archeologici, complice anche la domenica a ingresso gratuito. I numeri di Pompei, Ercolano, Napoli, Paestum. Velia e Reggio Calabria

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Centinaia di visitatori si sono avvicendati tra il parco archeologico di Ercolano e il parco Maiuri (foto paerco)

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Visitatori in fila per entrare agli scavi di Pompei (foto parco archeologico di pompei)

Segnali positivi dal Sud d’Italia. Tornano i grandi numeri per i musei e i parchi archeologici. Lo confermano alcuni dati dei visitatori che il 1° maggio 2022, che tra l’altro ha coinciso con la prima domenica del mese a ingresso gratuito, hanno deciso di entrare in un museo o parco archeologico. Agli scavi di Pompei sono stati registrati 21mila ingressi. E al parco archeologico di Ercolano i quasi 5mila ospiti hanno potuto passare una meravigliosa domenica alla scoperta dell’area archeologica di Herculaneum, alla conoscenza degli antichi sapori delle fave vesuviane con i Laboratori del gusto a cura di Slow Food Vesuvio e ai Mercati della Terra in collaborazione con l’ATS Parco Maiuri.

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Visitatori nel teatro antico di Velia (foto pa-paeve)

Molto positiva anche la risposta dei visitatori al parco archeologico di Paestum e Velia con quasi 6mila ingressi. “Un numero che racconta la voglia di tornare a vivere il nostro patrimonio culturale e artistico”, commenta la direzione. “Grazie a tutto il personale del Parco che si è impegnato con dedizione anche in questo giorno di Festa dei lavoratori”.

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Una lunga coda di visitatori in attesa di entrare al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto riccardo siano)

Al museo Archeologico nazionale di Napoli hanno varcato l’ingresso oltre 5mila persone: “Felici di essere sempre con tutti voi!”, sottolineano al Mann. E note di soddisfazione arrivano anche dalla direzione del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria che ha contato oltre 1800 ingressi. “Un grande risultato”, commenta il direttore Carmelo Malacrino, “che fa ben sperare per l’imminente stagione estiva, tutta dedicata alla valorizzazione del territorio in occasione del Cinquantesimo dei Bronzi di Riace. Moltissimi i bambini venuti con le famiglie, un segnale di speranza per il futuro del nostro patrimonio culturale. Voglio ringraziare ancora una volta il personale del MArRC – conclude – per la cortesia nell’accogliere i visitatori e per l’impegno nel garantire la sicurezza, nonostante la carenza di personale registrata da diverso tempo”.

Firenze. Alla Mediateca Toscana Firenze Archeofilm presenta gli highlights dell’edizione 2022 (e il film pluripremiato “Il busto di Nefertiti”) e gli appuntamenti del tour estivo

Frame del film “Il busto di Nefertiti: nascita di un’icona” di Jean-Dominique Ferrucci

Firenze Archeofilm presenta il tour estivo 2022, il cosiddetto festival diffuso, nel nuovo evento “Incontro con Firenze Archeofilm” promosso lunedì 2 maggio 2022, alle 16.45, alla Mediateca Toscana, in via San Gallo 25 a Firenze, nell’ambito del ciclo “la valigia dei sogni” che vuole promuovere e diffondere la cultura cinematografica, nei suoi più diversi aspetti, valorizzando l’ingente patrimonio filmico e documentale dell’istituzione culturale che afferisce a Fondazione Sistema Toscana.  Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti. Consigliata la prenotazione a: segreteria@fst.it. Info: www.mediatecatoscana.it. Ai partecipanti all’incontro sarà data in omaggio una copia della rivista “Archeologia Viva”. Apre l’incontro la proiezione del corto pluripremiato “Il busto di Nefertiti: nascita di un’icona” di Jean-Dominique Ferrucci (17′, lingua: italiano).

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La locandina della quarta edizione di Firenze Archeofilm 2022

Firenze Archeofilm, il festival di Archeologia Arte Ambiente, presenta gli highlights dell’edizione 2022 – la IV edizione si è tenuta al cinema La Compagnia dal 2 al 6 marzo scorsi – e il tour estivo. Da giugno a ottobre il meglio di Firenze Archeofilm “scende” infatti nelle principali piazze d’Italia. Una grande occasione per il pubblico appassionato di storia antica e recente per poter rivedere una selezione dei titoli più acclamati (e premiati) nel festival fiorentino. Quest’anno si parte a giugno dalla Maremma, per la precisione da Grosseto (Giardini dell’archeologia, 17-19 giugno 2022), per fare tappa successivamente a Perugia (Giardini del Frontone, 22 – 23 giugno 2022; museo Archeologico nazionale dell’Umbria, 24 giugno 2022), Vieste (Centro storico, 29 giugno – 1° luglio 2022), Centuripe (Piazza Duomo, 8 – 11 luglio 2022), Aquileia (Piazza Capitolo, 26 – 29 luglio 2022), Varese (Giardini Estensi, 1° – 4 settembre 2022), Napoli (museo Archeologico nazionale, 20 – 22 ottobre 2022), Lugano – Massagno (Cinema LUX art house, 28-29 ottobre 2021). Da Nord a Sud ogni Festival avrà una programmazione ad hoc così come variano gli ospiti che intrattengono il pubblico tra una proiezione e l’altra (tra questi Paolo Mieli e Alberto Angela).