Trieste. All’associazione Pecore Nere presentazione del libro “TERGESTE città del destino. Una storia nel mondo di Roma imperiale” di Giuliana Borghesani e Alessandro De Antoni

Copertina del libro “TERGESTE città del destino. Una storia nel mondo di Roma imperiale” di Giuliana Borghesani e Alessandro De Antoni
Giovedì 18 maggio 2023, alle 18, all’associazione Pecore Nere di Trieste, in via Rossetti 20b, presentazione del libro “TERGESTE città del destino. Una storia nel mondo di Roma imperiale” di Giuliana Borghesani e Alessandro De Antoni. Incontro con il co-autore Alessandro De Antoni. Ingresso libero associati. Offerta consapevole. Info 345.3435757. Il libro. Una vecchia lapide. Un’epigrafe incompleta dimenticata tra le centinaia nel giardino del museo. Uno studio per decifrare i tratti corrosi. Un miles, un ignoto soldato di Roma: Caius Titius… Caius nasce a Vienne, nell’odierna Francia, sulle rive del Rodano e muore dall’altra parte ad Aegida – Capodistria-: cosa abbia fatto e cosa sia stato, quanti nemici abbia vinti, quante donne abbia amato, se sia morto per malattia o per vecchiaia solo o accompagnato dopo aver combattuto per Roma, non è dato saperlo, sicura è stata la sua appartenenza alla XV Legio Apollinaris. Lo abbiamo immaginato giovane ardimentoso nel suo arruolarsi, anziano e filosofo nel suo congedarsi. Un miles di Roma…
Torino. Anche il museo Egizio partecipa al Salone internazionale del Libro con tre incontri: giovedì con Mariarosaria Barbera, venerdì con Christian Greco, sabato con Gianrico e Giorgia Carofiglio. Si inizia con “Donne al potere in Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo”
“Attraverso lo specchio” è il titolo della nuova edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino in programma dal 18 al 22 maggio 2023. Un omaggio all’universo meraviglioso di Lewis Carroll che invita i lettori e le lettrici a saltare dentro nuovi mondi, sempre attenti al presente, ma con la testa tra le pagine. Oltre 1400 eventi, incontri, dibattiti, nuovi punti di vista sul mondo. L’intento comune è solo uno: scoprire il reale attraverso la nostra fantasia, come fa Alice attraverso lo specchio. Anche il museo Egizio di Torino prende parte agli eventi del Salone del libro con tre appuntamenti. Giovedì 18 maggio 2023, alle 18, Christian Greco dialoga con Mariarosaria Barbera, autrice di “Donne al potere in Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo”. Ingresso gratuito nella sala Conferenze del museo fino a esaurimento posti e in diretta Facebook e YouTube. Venerdì 19 maggio 2023, alle 16, Christian Greco, direttore del museo Egizio, racconta la storia della scoperta che nel 1922 rivoluzionò gli studi sull’antico Egitto: la tomba del faraone Tutankhamon, oggetto del suo ultimo libro “Alla ricerca di Tutankhamun”. In dialogo con Massimo Sideri, editorialista Corriere della Sera. Al Salone del libro di Torino, Sala Blu (padiglione 2). Informazioni e prenotazioni: https://www.salonelibro.it/programma?item=6425. Sabato 20 maggio 2023, alle 18.30, nella sala Conferenza del museo Egizio, Gianrico e Giorgia Carofiglio dialogano con Massimo Giannini, direttore de La Stampa, del loro ultimo libro “L’ora del caffè”.
Per presentare il nuovo volume edito da Officina Libraria, “Donne al potere in Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo”, giovedì 18 maggio 2023 alle 18, nella sala Conferenze del museo, l’autrice Mariarosaria Barbera dialoga con Christian Greco, direttore del museo Egizio. L’evento è parte del Programma del Salone del Libro OFF. Ingresso è libero fino a esaurimento posti. La conferenza sarà trasmessa anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del Museo.

Copertina del libro “Donne al potere in Oriente e Occidente tra Tardoantico e Medioevo” di Mariarosaria Barbera
In Oriente e in Occidente, fino a tempi recenti, il potere si è trasmesso di norma per via maschile. Fa eccezione un limitato numero di figure femminili che, poste sul trono in carenza di eredi maschi, rispondevano allo scopo di proseguire la linea di sangue utile a legittimare il potere del marito o del figlio. In un mondo di donne prive di diritti politici, la posizione di regine e imperatrici era spesso precaria. Sfila nel libro una galleria di quattordici donne vissute fra il V e il VII secolo d.C., quando l’Impero Romano d’Occidente si disarticolava, lasciando il posto a ciò che si avviava a diventare il glorioso Impero bizantino. Alcune delle donne descritte hanno solo sfiorato il trono, come Anicia Giuliana, ma altre hanno regnato esercitando il potere nella modalità consentite da tempi e cultura politica: in Oriente Pulcheria e Ariadne, in Italia Galla Placidia, Amalasunta e Teodolinda. Con l’affermarsi dei regni cosiddetti romano-barbarici, emergono in Occidente donne forti come Gosvinta e la figlia Brunilde, affiancata in eterno dalla storia alla rivale Fredegonda. Si definisce così nel tempo un modello di trasmissione del potere, che proprio in questo periodo affonda le radici.
Ostia antica. Al parco archeologico “La memoria delle ossa”: due incontri dedicati all’Antropologia, per conoscere il lavoro dell’antropologo fisico partecipando alla ricostruzione dell’identikit dei resti umani recuperati dai recenti scavi
Per gli “Incontri di antropologia a Ostia antica” appuntamento all’area archeologica di Ostia antica il 18 e il 25 maggio 2023 con “La memoria delle ossa”: due incontri dedicati all’Antropologia, per conoscere il lavoro dell’antropologo fisico e venire a contatto con i resti di uomini e donne ritrovati nei più recenti scavi archeologici della zona, partecipando alla ricostruzione del loro identikit. Prenotazione obbligatoria. Informazioni e prenotazioni a pa-oant.antropologia@cultura.gov.it. Gli incontri si svolgeranno, alle 16.30, al Laboratorio di Restauro all’interno degli Scavi di Ostia; l’ingresso è gratuito per i possessori di Fidelity Card, per i mecenati del Parco ed è invece compreso nel biglietto di ingresso agli Scavi di Ostia relativo al giorno dell’incontro stesso per i visitatori prenotati.

Ossa umane conservate al Laboratorio di Restauro all’interno degli Scavi di Ostia (foto parco ostia antica)
Lo scheletro umano è costituito da tessuti mineralizzati, ossa e denti, che racchiudono nella loro struttura informazioni uniche sulla storia delle persone. In questi due incontri si potrà conoscere il lavoro dell’antropologo entrando in contatto con i resti di uomini e donne ritrovati nei più recenti scavi archeologici nella zona e partecipando alla ricostruzione del loro identikit.

L’Uomo del Sarcofago di Terracotta nel Laboratorio di Restauro degli Scavi di Ostia (foto parco ostia antica)
Il Ragazzo e la Signora di Isola Sacra, l’Uomo del Sarcofago di Terracotta, il Giovane di Sant’Ippolito, sono alcuni dei personaggi che saranno presentati e di cui verrà illustrata la storia biologica: che età avevano, come si è arrivati alla determinazione del sesso, quali malattie hanno avuto durante la vita lievi o più gravi, ma comunque tali da lasciare un segno indelebile sui tessuti scheletrici. Si racconterà inoltre brevemente anche la storia dello scavo che ha portato alla loro scoperta. Gli scheletri selezionati per questo incontro provengono quindi dall’area geografica in cui ci troviamo e permettono di comprendere come si viveva in questa zona, quali mestieri si facevano e quale fosse lo stato salute della popolazione nel suo complesso.

Scheda tecnica dei ritrovamenti ossei del Giovane di Sant’Ippolito a Ostia antica (foto parco ostia antica)
Si cercherà di illustrare in maniera divulgativa ma esaustiva quali sono le problematiche dell’Antropologia fisica, come si procede nella ricerca a livello nazionale e internazionale e soprattutto qual è il suo ruolo e la sua importanza all’interno del parco archeologico di Ostia antica, contesto in cui è possibile operare al meglio l’integrazione dei dati archeologici con quelli antropologici, contribuendo quindi ad una ricostruzione olistica della storia dell’uomo.
Roma. Per l’International Museum Day in Curia Iulia conferenza su “Sostenibilità, benessere e natura al Parco archeologico del Colosseo”
In occasione della Giornata Internazionale dei Musei ICOM la Curia Iulia ospita una conferenza di approfondimento sui progetti del PArCo dedicati al benessere ispirati dal principio “Salus per Artem”, sulle attività di sostenibilità ambientale, monitoraggio e protezione del patrimonio archeologico attraverso le biotecnologie. Appuntamento giovedì 18 maggio 2023, alle 16.30, in Curia Iulia. Ingresso da largo della Salara Vecchia, 5. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su www.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina Facebook del parco archeologico del Colosseo: https://www.facebook.com/parcocolosseo. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo. Intervengono Francesca Boldrighini, parco archeologico del Colosseo, su “Il progetto Parco Green”; Andrea Schiappelli, parco archeologico del Colosseo, su “Salus per Artem: stare bene al PArCo”; Gabriella Strano, parco archeologico del Colosseo, su “L’ecosistema PArCo tra passato, presente e futuro”; Aldo Winkler, istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia, su “Foglie e licheni per il controllo delle polveri sottili al Palatino”; Gianluca Damiani, associazione Ornis Italica, su “Osservare la biodiversità del PArCo”.
Pompei. Per l’International Museum Day il parco archeologico incontra il gruppo impegnato nel progetto Tulipano Art Friendly

Incontro con i ragazzi del progetto Tulipano Art Friendly al parco archeologico di Pompei per l’International Museum Day (foto parco archeologico pompei)
Il parco archeologico aderisce all’International Museum Day, la giornata promossa dall’International Council of Museum (ICOM), finalizzato a rafforzare il ruolo che i musei svolgono nella società e il cui tema di quest’anno è “Musei, sostenibilità e benessere”. Per l’occasione, giovedì 18 maggio 2023, il parco accoglierà in visita un gruppo di giovani adulti con autismo e\o disabilità cognitiva, impegnati nella realizzazione del progetto Tulipano Art Friendly per la fruizione dei musei e dei luoghi dalla cultura in maniera universalmente accessibile e inclusiva, in collaborazione con la cooperativa sociale “Il Tulipano”. L’iniziativa si inserisce nell’ambito di una convenzione con il Parco finalizzata alla realizzazione di percorsi sperimentali di fruizione dei siti archeologici, per persone con questo tipo di difficoltà cognitive e per i loro accompagnatori (famiglie, scuole e associazioni), nonché di tirocini formativi orientati all’inserimento lavorativo di giovani adulti autistici, attraverso progetti inclusivi di adozione e cura di aree verdi extra moenia del Parco.

Incontro con i ragazzi del progetto Tulipano Art Friendly al parco archeologico di Pompei per l’International Museum Day (foto parco archeologico pompei)
Tra le attività realizzate dal Parco con la cooperativa Il Tulipano, in collaborazione con il dipartimento di Scienze mediche traslazionali dell’università Federico II di Napoli, è in fase di messa a punto il percorso di fruizione della Casa del Menandro per bambini con autismi o disabilità cognitiva, che utilizza agende visive e attività interattive in grado di coinvolgere l’intero gruppo classe, e i familiari e di questi ragazzi speciali. Il percorso è pensato affinché la visita alla Domus sia un’esperienza piacevole, inclusiva e partecipativa di tutti. In corso, inoltre, il progetto “I Ragazzi di Plinio”, che vede impegnati giovani del territorio, del centro medico riabilitativo di Pompei, in attività di agricoltura sociale nelle aree verdi del Parco, sotto la guida di neuropsichiatri infantili dell’università Federico II, assieme ai terapeuti del centro ed agli educatori della cooperativa. Con tali progettualità il parco archeologico di Pompei intende sottolineare l’essenza dei luoghi della cultura quali espressione di Bellezza, fonte di benessere individuale e sociale, sviluppo personale e comunitario. Luogo in cui la fragilità dell’Arte e dell’Archeologia viene esperita da persone anch’esse fragili che, a loro volta, se ne prendono cura innescando un circolo virtuoso dove Sostenibilità, Inclusione e Benessere trovano fonte nella storia e cultura che favorisce la valorizzazione dell’identità personale e territoriale.
Ercolano. Il Principe Hassan di Giordania in visita al parco archeologico per consolidare legami culturali: nella Villa dei Papiri trovati i libri del filosofo epicureo Filodemo, nativo di Gadara, oggi Umm Quais in Giordania

Il direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, accompagna il Principe Hassan di Giordania nella visita del sito (foto paerco)
Ospite speciale al parco archeologico di Ercolano. Il Principe Hassan di Giordania è venuto a Ercolano che sta visitando i luoghi che hanno una connessione con il filosofo epicureo del I sec. a. C. Filodemo, nativo di Gadara, attuale Umm Quais, in Giordania. I libri di Filodemo ci sono pervenuti proprio dalla Villa dei Papiri ad Ercolano, e rappresentano una connessione culturale tra Giordania e il mondo classico, con le testimonianze della cultura romana e della Grecia antica. Il Principe Hassan è stato accolto dal direttore del parco archeologico di Ercolano, Francesco Sirano, orgoglioso di poter presentare un sito archeologico dall’importanza storica cruciale nella memoria e nella costruzione dell’identità culturale tramandata ai popoli contemporanei: “Ercolano rappresenta in maniera incredibilmente attuale tanta parte della nostra storia. Il Parco sta lavorando per restituire al pubblico di tutto il mondo un progressivo ampliamento della fruizione che condurrà in tempi non lontani, con la conclusione dei lavori di manutenzione, messa in sicurezza e restauro fino alla Villa dei Papiri”.

Il Hassan di Giordania (a destra) con il direttore del Parco Francesco Sirano e il sindaco di Ercolano Ciro Bonajuto nella visita del sito di Ercolano
“La visita del Principe Hassan di Giordania costituisce la conferma dell’attualità dei testi tramandati dai papiri ercolanesi”, interviene Gianluca Del Mastro, professore di Papirologia, università della Campania Luigi Vanvitelli. “Un messaggio di pace, di fratellanza e rispetto reciproco che si perpetua nei secoli e di cui il Principe Hassan, proprio come Filodemo, l’autore principale dei testi ercolanesi, si fa portavoce. La visita del Principe prelude a progetti comuni, volti alla riscoperta di valori culturali che non conoscono confini. Visitare con il Principe la Villa dei Papiri è stato emozionante: ringrazio la direzione e tutto il personale del parco archeologico per l’organizzazione e la generosa accoglienza”.
International Museum Day: l’edizione 2023 sul tema “Musei, sostenibilità e benessere”
Giovedì 18 maggio 2023 torna l’appuntamento con l’International Museum Day, la giornata promossa dall’International Council of Museums – ICOM con l’intento di richiamare il ruolo che tutti i musei del mondo svolgono nella società e rafforzare i loro legami con le comunità locali, con i visitatori e con i responsabili delle politiche culturali nazionali e locali. L’edizione 2023 è incentrata sul tema “Musei, sostenibilità e benessere”, concettualmente legato agli obiettivi di sviluppo sostenibile e alla possibilità di esplorare il potenziale dei musei nell’apportare un cambiamento positivo nelle loro comunità. Ecco tutti gli eventi in programma su: https://cultura.gov.it/evento/imd2023.
Roma. Visite guidate gratuite alle Tomba di Fadilla e alla Tomba dei Nasoni sulla via Flaminia con gli archeologi della soprintendenza speciale. Prenotazione obbligatoria

L’interno della tomba di Fadilla in via Casali Molinario a Roma (foto ssabap-roma)
Due tombe a uso familiare situate all’ottavo chilometro della via Flaminia rappresentano una rara e importante testimonianza della Roma di età antoniniana (II secolo d.C.), il momento di maggiore espansione dell’impero. Sono le Tombe di Fadilla e dei Nasoni che saranno aperte giovedì 18 maggio 2023 con visite guidate gratuite a cura della Soprintendenza Speciale di Roma. Turni di visita (max 15 partecipanti per gruppo): ore 9.30 (appuntamento via Casali Molinario, Tomba di Fadilla); ore 10.30 (appuntamento via Flaminia 961, Tomba dei Nasoni). Ogni visita comprende l’accesso alla Tomba di Fadilla e alla Tomba dei Nasoni, è sufficiente una sola prenotazione per visitare entrambi i siti. Sono ammesse prenotazioni singole, è necessario ripetere l’operazione di prenotazione per ogni partecipante. Si consiglia di raggiungere il luogo dell’appuntamento qualche minuto prima dell’inizio della visita. Per prenotarsi compilare il modulo https://forms.gle/vWuWsft5LqKVKAvD6. In caso di disdetta si prega di inviare una email all’indirizzo ss-abap-rm.urp@cultura.gov.it. L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti.
Il 18 e 19 maggio 2023, nella sala François del parco archeologico e naturalistico di Vulci, appuntamento con “Vulci. Work in progress”, il II Incontro Internazionale dedicato alla ricerca sul campo nella grande metropoli etrusca. L’accesso è consentito fino ad esaurimento posti. Il più ampio pubblico potrà seguire la diretta streaming sulla 
Molti i progetti che hanno coinvolto direttamente Fondazione Vulci e la soprintendenza, in particolare quelli riguardanti le indagini nell’Area C della necropoli dell’Osteria. Inoltre saranno presenti: l’università “Gabriele D’Annunzio” di Chieti‐Pescara con contributi riguardanti il sito di Poggio delle Urne (progetto: Usi funerari preromani) della prima età del Ferro e della fase orientalizzante; si parlerà delle ricognizioni territoriali nella bassa Valle del Fiora e degli scavi nella necropoli villanoviana ed etrusca di Ponte Rotto da parte dell’università di Napoli “Federico II” (All’origine di Vulci). E poi ancora tanti altri progetti: Understanding Urban Identities, a cura del dipartimento di Studi storici dell’università di Göteborg (Svezia); Vulci 3000, della Duke University (USA); Vulci Cityscape 2022 dell’università di Friburgo e Magonza; Sustainable Vulci della University College London (Londra). Di “Vulci: vecchi scavi, nuove prospettive. Un progetto condiviso” parleranno Alessandro Conti, della Sapienza università di Roma, e Cristian Mazet, dell’istituto nazionale di Studi etruschi e italici; quest’ultimo altro ente che va ad aggiungersi a tutte le fondazioni, istituzioni e atenei coinvolti nel II convegno internazionale Vulci work in progress 2023. Ancora, molti i contributi relativi ad indagini archeometriche su materiali vulcenti, che consentiranno riflessioni e nuove prospettive anche su materiali e contesti già noti. Non meno importante, la ricognizione sulle scoperte archeologiche avvenute sul territorio, grazie all’archeologia preventiva. Un bilancio dei risultati per tracciare le linee di progetti futuri.
Il Centenario della morte di Felice Barnabei (1922-2022) ha offerto al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia l’occasione per valorizzare, con diverse iniziative culturali, le sue imprese e la sua figura di uomo politico e archeologo a cui si deve la fondazione nel 1889 del museo nazionale Romano e del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, nonché la promozione delle moderne leggi italiane di tutela del patrimonio culturale. Il 17 e il 24 maggio 2023, alle 17, la curatrice della mostra “CENTUM DEINDE CENTUM. Alle radici dell’archeologia nazionale”, Maria Paola Guidobaldi, funzionaria archeologa del Museo ci accompagna con due visite guidate alla scoperta dell’articolata vicenda privata e istituzionale di Felice Barnabei, un personaggio fuori dal comune la cui storia si intreccia con quella della nostra Nazione (vedi
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