Bovolone (Vr). Al Villaggio preistorico del parco naturale Valle del Menago con “Ri-viviamo la preistoria: il Neolitico” una giornata al tempo di seimila anni fa
“Ri-viviamo la preistoria: il Neolitico”: domenica 10 settembre 2023, dalle 10 alle 19, il Villaggio preistorico del parco naturale Valle del Menago a Bovolone (Vr) prenderà vita e consentirà ai visitatori di tutte le età di fare un salto indietro nel tempo… Fino a 6000 anni fa! Archeologi sperimentali ed archeotecnici di Tramedistoria e di altri gruppi del Nord Italia (Kleio, parco archeologico della Terramara di Montale, Villaggio Neolitico della Val Trebbia – Travo) vestiranno i panni di una comunità neolitica popolando il villaggio e svolgendo attività della vita quotidiana che stupiranno grandi e piccini. Si potranno osservare i gesti per accendere il fuoco, scheggiare la selce, levigare la pietra, lavorare l’osso, la ceramica e il legno, intrecciare le fibre vegetali, tessere e filare ma anche veder cucinare alimenti che potevano essere utilizzati all’epoca. E, ovviamente, fare tutte le domande su questi temi, ad esempio: quanto tempo impiegavano per fare un arco? Che pietra è la selce? Si usavano i colori? Come preparavano i formaggi? Tornerà inoltre l’esperienza sensoriale con i suoni degli strumenti musicali preistorici “Il Suono attraverso l’Uomo”: un viaggio sonoro ed emozionale unico nel suo genere! Solo per questa attività è necessaria la prenotazione scrivendo via e-mail a tramedistoria@gmail.com. Durante tutta la giornata, inoltre, saranno attivi vari laboratori didattici per bambine/i – sino ad esaurimento posti – tra cui lavorazione dell’argilla, intreccio, tessitura e tiro con l’arco. Nel prato sulle rive del laghetto sarà presente un food truck (chiosco-furgone) per ogni esigenza di cibi e bevande. Costo: 7 euro adulti, 6 euro dai 4 ai 16 anni, gratuito fino ai 3 anni.
Archeologia in lutto. È morta a 70 anni l’archeologa Valeria Sampaolo, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, funzionaria di lungo corso per il ministero dei Beni culturali, grande esperta di affreschi antichi, ha guidato negli anni Novanta i principali siti di Santa Maria Capua Vetere. Il cordoglio del mondo accademico e istituzionale

L’ex direttrice del Mann Valeria Sampaolo in occasione della festa per il suo pensionamento il 1° febbraio 2018 (foto mann)
Il nome di Valeria Sampaolo compare sulla locandina delle “Sere del Mann” tra gli autori dei contributi del libro di Luigi Spina “Mosaico di Alessandro”, la cui presentazione è in calendario il 21 settembre 2023, alle 20, nel giardino delle Fontane. Ma l’archeologa, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli fino all’arrivo del decreto sulle autonomie di Franceschini, è morta nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 settembre 2023. I funerali si terranno il 10 settembre 2023 alle 9.30 nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio in Napoli alla via Girolamo Santacroce. Nata a Roma nel 1953, aveva 70 anni. Funzionaria di lungo corso per il ministero dei Beni culturali, grande esperta di affreschi antichi, ha guidato negli anni Novanta i principali siti di Santa Maria Capua Vetere, curandone il prezioso riallestimento: dal museo Archeologico dell’antica Capua, a quello dei Gladiatori. Nel 2018 era stata festeggiata al Mann quando era andata in pensione. Ma le collaborazioni scientifiche nel “suo” museo non sono mai venute meno. Ricordiamo, ad esempio, la curatele per la mostra “Gladiatori”.

L’archeologa Valeria Sampaolo, già direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, è morta a 70 anni il 9 settembre 2023 (foto paolo soriani)

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, con l’archeologa Valeria Sampaolo (foto paerco)
Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo accademico e istituzionale a cominciare dal Mann. “La Direzione e tutto lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli si stringono attorno ai familiari di Valeria Sampaolo, già direttrice del Mann. Con Valeria – scrive il direttore Paolo Giulierini – ho condiviso molti anni di lavoro, ma lei c’era da molto prima di me e non posso non riconoscerle straordinaria dedizione al lavoro, senso dello Stato e grandi competenze scientifiche. Grazie Valeria per tutto quello che ci hai insegnato”. Anche il parco archeologico di Ercolano ricorda Valeria Sampaolo: “Il personale del parco archeologico di Ercolano con il Direttore Francesco Sirano, assieme al team di HCP, si uniscono a tutto il mondo dell’archeologia campana nel ricordo di Valeria Sampaolo, funzionario infaticabile, studiosa, animatrice di tanti convegni, mostre, allestimenti museali e pubblicazioni sui temi della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio della Campania e della pittura vesuviana della quale era profonda ed esperta conoscitrice. Al Parco di Ercolano Valeria Sampaolo ha dato importanti contributi, si ricorda con la partecipazione ad un simposio internazionale sulle Pratiche di gestione, di cui è recente la pubblicazione degli atti”.

Valeria Sampaolo al lavoro a Santa Maria Capua Vetere (foto antica capua circuito archeologico)
“Per noi oggi è un giorno molto triste”, si legge sul sito Antica Capua circuito archeologico, “ci ha lasciati una persona a noi molto cara, una studiosa appassionata che ha diretto l’ufficio per i beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere a lungo, lasciando un segno indelebile della sua presenza e del suo lavoro in ogni angolo del nostro sito. Ci lascia oggi la dottoressa Valeria Sampaolo. Vogliamo ricordarla così, con alcune foto che la ritraggono attenta, curiosa, felice ed entusiasta nella sua ultima visita al museo, quando le illustrammo l’idea di restituire al pubblico la fruizione della tomba di stallia, rinvenuta anni prima sotto la sua sapiente direzione. Ciao Valeria, un grande abbraccio alla famiglia”. Anche a soprintendenza APAB dell’area metropolitana di Napoli si stringe intorno ai familiari di Valeria Sampaolo, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli e funzionaria di lungo corso dell’attuale ministero della Cultura. “Valeria ha rappresentato per molti un punto di riferimento per la sua competenza e la passione profusa nel suo ufficio. Per il mondo della cultura napoletana rappresenta una grande perdita”, dichiara il soprintendente Mariano Nuzzo. La direzione del parco archeologico di Pompei esprime cordoglio per la scomparsa di Valeria Sampaolo. Nata a Roma nel 1953, è stata per anni direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli e poi conservatore capo del museo. Archeologa e studiosa di grande esperienza, era molto legata a Pompei, a cui aveva dedicato numerose pubblicazioni. La direzione generale del Parco, a nome di tutto il personale, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia. Grande tristezza per tutto il personale del museo Archeologico nazionale dell’antica “Allifae” che ha avuto la fortuna di condividere il lavoro e la passione della dottoressa Valeria Sampaolo. Il direttore Antonio Salerno e tutto il personale del Museo si stringono attorno alla famiglia della dott.ssa Valeria Sampaolo, già direttrice dell’Ufficio dei beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere: “Il suo costante impegno e il suo incessante lavoro ha segnato una svolta per la tutela del territorio e ha costituito un esempio per tutti, come lo sarà ancora per le future generazioni di archeologi”.

L’archeologa Valeria Sampaolo mentre spiega la pittura pompeiana ai ragazzi (foto mann)
Giuseppe Di Leva: “Io me la immagino ancora così, a narrare la pittura pompeiana ai ragazzi”. Marco Minoja: “Il giorno in cui sono diventato un soprintendente archeologo la prima persona che ho voluto chiamare è stata Valeria Sampaolo. Per dirle grazie. Per dirle che quel che era successo era successo grazie a lei, al suo insegnamento, al suo appoggio, al suo esempio militante e determinato. E adesso che ci ha lasciato sento ancora più forte la gratitudine per averla incontrata. Valeria Sampaolo è una di quelle persone che nella vita ti cambiano in meglio, che ti regalano un punto di appoggio costante per il cuore e la coscienza. Che fortuna che ho avuto a conoscerti, Valeria”. Federico Marazzi: “Ho appreso con grande dispiacere la notizia della scomparsa di Valeria Sampaolo. Ho collaborato con lei al tempo della mostra sui Longobardi e ho avuto modo di imparare a conoscere la sua profonda cultura e la conoscenza del museo Archeologico di Napoli e delle sue collezioni e il suo sincero amore per quel luogo. È stata protagonista di una stagione importante dell’archeologia in Campania, lasciando segni rilevanti del suo operato anche sul territorio regionale, soprattutto a Santa Maria Capua Vetere. Le rivolgo un pensiero deferente e di profonda stima, anche in quanto direttore della Scuola di Specializzazione di UniSob e UniCampania, che con il Mann e con il territorio dell’antica Capua interagisce profondamente”. Tsao Cevoli: “Mi unisco al cordoglio di tanti colleghi archeologi per la scomparsa della dott.ssa Valeria Sampaolo, già soprintendente e direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, una rappresentante dello Stato che ha speso la sua vita per la tutela del patrimonio archeologico. Sit tibi terra levis”. Ilaria Donati: “Un giorno arrivò sullo scavo a Brezza, io ero archeologa in erba, lei ispettrice di quell’area. Era giovane, aveva i capelli con un bel carrè vaporoso, vestiva casual, ma elegante. Mi ha fatto un gran sorriso di incoraggiamento e dopo una breve occhiata è andata via. Rispettosa, dolce, professionalissima. Quando ho consegnato la documentazione di quel saggio, attraverso la società per cui lavoravo, lei ha dato parere positivo, aggiungendo che lo scavo era stato condotto in maniera puntuale e che la documentazione era accurata e corretta. Lei mi ha fornito il primo riscontro diretto della correttezza del primo lavoro che non ho svolto da apprendista. Da allora i contatti con lei, anche quando era Direttrice del Mann, sono stati sempre positivi e proficui. Una bellissima studiosa, una donna generosa del suo sapere. Grazie Direttrice!”.

Teatri di Pietra: Aurelio Gatti con Valeria Sampaolo (foto aurelio gatti)
Il soprintendente arch. Gennaro Leva e tutto il personale della soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento si stringono attorno alla famiglia di Valeria Sampaolo, già direttrice dell’Ufficio dei Beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere: “Il suo costante impegno e il suo incessante lavoro ha segnato una svolta per la tutela del territorio e ha costituito un esempio per tutti, come lo sarà ancora per le future generazioni di archeologi”. Aurelio Gatti: “È scomparsa Valeria Sampaolo, ricercatrice, archeologa, funzionario di molti siti e musei archeologici in cui ho lavorato, donna straordinaria e attenta partecipe del mio e nostro lavoro. Con Valeria Sampaolo, responsabile per l’Anfiteatro Campano di S. Maria Capua Vetere e il Prof. De Caro, al tempo Soprintendente di Napoli e Caserta, sono nati i Teatri di Pietra …. era il 1999 e tanto e buon lavoro si è fatto insieme …”. Rotary Club Torre del Greco Comuni Vesuviani: “Con dolore, comunichiamo che la nostra socia e Past President Valeria Sampaolo, già direttrice del Museo Archeologico Nazionale, si è serenamente addormentata. Il nostro Club perde una grande rotariana, prima donna ad entrare nel nostro sodalizio, la comunità degli studiosi è privata di un archivio vivente di conoscenze, noi tutti piangiamo un’amica buona, generosa e leale. Addio Valeria, non ti dimenticheremo mai!”.
Torino. Al museo Egizio la conferenza, in presenza e on line, di Alain Delattre su “Papyrologists at Work: Coptic Papyri and the History of Late Antique and Early Islamic Egypt” nell’ambito della settima “International Summer School in Coptic Papyrology”
Dal 3 al 9 settembre 2023 si tiene al museo Egizio di Torino – per la prima volta in Italia – la settima “International Summer School in Coptic Papyrology”, una grande occasione di confronto e studio tra specialisti. Nell’ambito di questo evento il 9 settembre 2023, alle 17, conferenza di Alain Delattre su “Papyrologists at Work: Coptic Papyri and the History of Late Antique and Early Islamic Egypt”. La papirologia copta è nata quasi 150 anni fa e da allora lo studio dei papiri e degli ostraca scritti in copto ha prodotto una grande quantità di informazioni sull’Egitto tardo-antico e proto-islamico. La conferenza esaminerà alcune delle pietre miliari nella storia della disciplina e illustrerà le prospettive e le sfide che i papirologi devono affrontare, gettando luce tra l’altro anche su numerosi reperti conservati al museo Egizio, di cui lo studioso parlerà durante il suo intervento. Conferenza in lingua inglese a ingresso libero con prenotazione su Eventbrite al link https://www.eventbrite.it/…/papyrologists-at-work… Disponibile anche in streaming sulla pagina Facebook e sul canale YouTube del museo Egizio.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale chiude il ciclo “Notti d’Estate al MArRC” con il concerto “Emozioni in musica” con gli allievi del Conservatorio “Francesco Cilea”
Si chiude in musica la programmazione delle “Notti d’Estate al MArRC” sulla magnifica terrazza affacciata sullo Stretto del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Grande attesa per “Emozioni in musica”, l’esibizione lirica degli allievi del Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria, in programma alle 21 di sabato 9 settembre 2023. Si esibiranno il soprano Cristina Alviano, il baritono Domenico Cagliuso, con l’accompagnamento del pianista Luca Moro. “Sono felice di chiudere questa ricca e avvincente rassegna con il Conservatorio Cilea”, dichiara il direttore del museo, Carmelo Malacrino. “Un’occasione per celebrare l’arte e la cultura attraverso l’interpretazione di giovani talenti del nostro territorio”. Espressione di rilievo del Conservatorio reggino, gli allievi del Cilea hanno tutti già all’attivo numerose esperienze di grande spessore. Domenico Cagliuso, giovane ventitreenne, è dotato di una voce da baritono cantabile che coniuga un timbro particolare a volume notevole. Ha iniziato a studiare canto lirico con i maestri Vincenzo Nizzardo (baritono) ed Ermes Nizzardo (tenore) e attualmente frequenta il Biennio in Canto lirico al Conservatorio Cilea sotto la guida della prof.ssa Serenella Fraschini. Il soprano Cristina Alviano, già conosciuta dal pubblico del museo, ha rappresentato l’Italia e la Calabria al concorso internazionale di musica classica Microkosmos della scuola di musica Rubin Stain di Roma. Ad oggi frequenta il Triennio di Canto lirico presso il Conservatorio “Francesco Cilea” di Reggio Calabria sotto la guida della prof.ssa Liliana Marzano. Saranno entrambi accompagnati dal pianista Vincenzo Luca Moro, laureato con lode e menzione d’onore al corso triennale di Pianoforte al Conservatorio Cilea, ha approfondito gli studi con i maestri Pierluigi Camicia, Benedetto Lupo, Dainus Kepezinskas, Roberto Cappello, Basilio Timpanaro. È ora diplomando al Corso di laurea biennale in Pianoforte al Conservatorio “F. Cilea” sotto la guida della prof.ssa Cinzia Dato. A conclusione della rassegna il direttore del Conservatorio, Francesco Romano, dichiara: “Con l’ultimo appuntamento delle Notti d’estate al MArRC 2023, il 9 settembre, si chiude un’altra entusiasmante stagione di eventi sulla suggestiva terrazza del museo Archeologico di Reggio Calabria che ha visto alcuni tra i migliori studenti del Conservatorio “Cilea” esibirsi in ben quattro concerti oltre che all’inaugurazione della mostra Per gli dei e per gli uomini. Musica e danza nel mondo antico e nella settimana della Festa della Musica. L’alta affluenza di un pubblico attento e visibilmente soddisfatto è stata l’ennesima conferma di una formula vincente che il direttore Carmelo Malacrino ha ideato e realizzato ogni anno all’insegna della valorizzazione non solo dell’istituzione museale ma anche delle più vitali realtà artistiche e culturali del territorio. A lui e al suo staff sono particolarmente grato per averci invitato e accolto con sollecitudine e attenzione, offrendo ai nostri studenti indimenticabili occasioni di produzione artistica e ai nostri docenti un luogo quanto mai prestigioso dove tenere l’annuale Convegno musicologico internazionale che avverrà i prossimi 3 e 4 ottobre”.
Lamezia Terme (Cz). All’abbazia benedettina in scena “Quattro pietre. Talassografia delle ombre” di Scenari Visibili, dopo il successo del debutto a Palmi

“Un nuovo Omero racconta poeticamente della divisione tra il sapere razionale della scienza e un sapere ancestrale fatto di riflessioni intuizioni, sogni, credenze. Suggerimenti e spunti sui temi della guerra, della natura umana, spesso portata a manipolare e a distruggere, la sopravvivenza delle storie e della memoria, le cose antiche che racchiudono verità eterne, forse ancora utili per la salvezza”. La domanda è una sola: siamo sicuri che il nostro progresso corrisponda davvero ad una evoluzione? Una domanda che si fa anche la pièce “Quattro pietre. Talassografia delle ombre” in scena all’abbazia benedettina di S. Eufemia a Lamezia Terme (Cz) il 9 settembre 2023 alle 21. Dopo il successo del debutto a Palmi, e grazie alla collaborazione con l’associazione culturale “Mediterraneo”, Scenari Visibili presenta la nuova produzione teatrale a Lamezia Terme, da un’idea di Maurizio Carnevali, di Domenico Benedetto D’Agostino & Subhaga Gaetano Failla, con Dario Natale & Eugenio Pino; e la partecipazione straordinaria delle Tarab Ensemble e con il Coro delle Ombre (KALT). Regia Dario Natale, scenografie & opere di Maurizio Carnevali, luci di Alessandro Rizzo, sartoria Loredana Fittante, foto Aldo Tomaino.

Un momento dello spettacolo “Quattro pietre. Talassografia delle ombre” di Scenari Visibili (foto salvatore pileggi)
Uno studioso del mare, un “talassografo”, ha appena ricevuto una lettera di interruzione incarico e sospensione finanziamenti. Da mesi era impegnato in una ricerca sulle rive dello Stretto, ricerca che stava per portare a delle scoperte. Amareggiato, si guarda intorno, e consolato dal mare si appresta a smobilitare il suo tavolo di lavoro, quando si accorge improvvisamente di non essere solo. E allora la domanda resta una sola: siamo sicuri che il nostro progresso corrisponda davvero ad una evoluzione? “Se per evoluzione si intende solo maggiore conoscenza, ricchezza di dati, scientificità di calcolo certamente l’essere umano di oggi è superiore a quello di ieri. Ma è pure presuntuoso, superficiale e saccente quando sorride, anzi ride, di fronte al vecchio che non ricorda neppure il suo nome, che non sa perché raccoglie quello che il mare restituisce, ma sa che ciò che raccoglie è la storia dell’uomo, delle sue battaglie, perse o vinte, delle sue conquiste”.
Paestum. Ancora un mese per il voto on line che assegna lo Special Award a una delle cinque scoperte archeologiche finaliste della 9ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
C’è tempo ancora un mese per votare la scoperta archeologica e assegnare lo “special award” nell’ambito dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled Al-Asaad” 2023 promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e dalla rivista Archeo in collaborazione con le testate archeologiche internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), arCHaeo (Svizzera), AiD Archäologie in Deutschland (Germania), Archéologia (Francia), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). L’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” è l’unico riconoscimento mondiale dedicato agli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. Per votare correttamente occorre accedere all’album https://bit.ly/44oerTM e porre il “mi piace” all’immagine prescelta. Lo “Special Award” sarà attribuito alla scoperta archeologica che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico fino al 5 ottobre 2023. Le cinque scoperte archeologiche del 2022 finaliste della 9ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” sono: Egitto: nell’antica necropoli di Saqqara a Giza, a circa 30 km a sud del Cairo, la piramide della regina Neith con 300 bare e 100 mummie; Guatemala: le tracce del più antico calendario Maya; Iraq: dal fiume Tigri nel bacino idrico di Mosul riappare una città dell’età del bronzo; Italia: in Toscana nella provincia di Siena, a San Casciano dei Bagni dal fango riaffiorano 24 statue di bronzo di epoca etrusca e romana nascoste per millenni; Turchia: a Midyat, nella provincia di Mardin, una grande città sotterranea risalente a 2.000 anni fa (vedi Paestum. 9° International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” 2023 promosso da Bmta e Archeo: ecco le 5 scoperte archeologiche del 2022 candidate. Egitto: a Saqqara 300 sarcofagi e 100 mummie del Nuovo Regno; Guatemala: tracce del più antico calendario Maya; Iraq: nel bacino idrico di Mosul una città dell’Età del Bronzo; Italia: a San Casciano dei Bagni dal fango 24 statue di bronzo di epoca etrusca e romana; Turchia: a Midyat una grande città sotterranea di 2000 anni fa | archeologiavocidalpassato).
Ariano nel Polesine (Ro). Nel quinto appuntamento di “Scavi aperti” a San Basilio visita allo scavo etrusco condotto dall’università di Padova

L’area di scavo a San Basilio (Ariano nel Polesine, Ro) seguita dal dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova (foto unipd)
Ad Ariano nel Polesine (Ro) quinto appuntamento con “Scavi aperti” al sito di San Basilio dei sei incontri aperti al pubblico pensati per mostrare e raccontare le diverse attività di scavo che interessano il sito archeologico. Con il nuovo progetto di scavo dell’antica San Basilio, realizzato in collaborazione tra il dipartimento di Studi umanistici dell’università Ca’ Foscari d Venezia e il dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, si aprono infatti le porte degli scavi. Il quinto appuntamento è previsto per venerdì 8 settembre 2023, alle 17, in via San Basilio 12, località San Basilio, Ariano nel Polesine (Ro): sarà possibile accedere allo scavo etrusco condotto dall’università di Padova. E per unire l’utile al dilettevole, oltre alla visita sarà offerta una degustazione di prodotti tipici del territorio. Per info e prenotazioni: proloco di Ariano nel Polesine, cell. 3929259875; mail presidente.prolocoariano@gmail.com.
Ledro (Tn). Al museo delle Palafitte l’evento “Panefitticolo – il pane delle palafitte”
“Panefitticolo, ovvero il pane delle palafitte” è il titolo dell’evento di venerdì 8 settembre 2023, alle 16, al museo delle Palafitte del lago di Ledro (Tn), nell’ambito del corso di formazione “FormAZIONE in Rete” “TRITTICO DI PAESAGGI. Saperi e sapori tra natura storia e tradizioni”, promosso da museo delle Palafitte del lago di Ledro, ASPAN associazione Panificatori della Provincia di Trento, MAG museo dell’Alto Garda, e MUSE museo delle Scienze. Partecipazione gratuita. Tre i momenti. STORIA COMMESTIBILE DELL’UMANITÀ con Mauro Rottoli, Laboratorio Bioarcheologia, Musei Civici Como. In questa narrazione, le vicende umane si intrecceranno a quelle di specie botaniche che hanno influenzato il corso della nostra evoluzione. L’ARTE BIANCA COOKING SHOW con Daniel Zanoni, associazione Panificatori della provincia di Trento e Scuola di Arte Bianca. I maestri panificatori ci svelano tutti i segreti del pane preistorico, per un’esperienza tutta da gustare. MOSTRA: CIBO e PAESAGGIO, dal 6 al 22 settembre 2023, a cura di tsm|step, in collaborazione con Reti di Riserve Alpi Ledrensi, MAG Museo Alto Garda, TSM – Trentino School of Management. Riflessi di alcune pratiche alimentari del Trentino.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Notti d’Estate al MArRC” sulla terrazza sullo stretto conferenza di Nicodemo Misiti su “Il Castello Ducale di Corigliano Calabro: una storia millenaria dai Normanni ai nostri giorni”
Penultimo appuntamento della programmazione della Notti d’Estate al MArRC sulla magnifica terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Giovedì 7 settembre 2023, alle 21, il MArRC e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuovono la conferenza “Il Castello Ducale di Corigliano Calabro: una storia millenaria dai Normanni ai nostri giorni”, con video proiezione. Apriranno l’incontro gli interventi di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Con il contributo di slides, relazionerà Nicodemo Misiti, docente di inglese, antropologo, scrittore, fotografo, componente del comitato scientifico del Cis. “Ringrazio il CIS della Calabria per aver accompagnato con appassionato impegno ed entusiasmo gli appuntamenti di questa edizione di Notti d’Estate al MArRC”, dichiara il direttore Malacrino. “Il castello ducale di Corigliano, costruito nel 1073 probabilmente per ordine del condottiero normanno Roberto il Guiscardo nel corso dei secoli ha subito una serie di modifiche e trasformazioni. Il Castello, a partire dal 1927, è divenuto museo storico artistico culturale ed è ritenuto ad oggi uno fra i castelli meglio conservati nell’Italia meridionale. Un’altra stimolante occasione per celebrare il patrimonio culturale calabrese – conclude -. Grazie alla collaborazione con le associazioni del territorio, nella sua scenografica terrazza il Museo si conferma luogo di incontro e condivisione dei saperi”.
Ischia. Per il progetto Kepos 2023, ai Giardini La Mortella di Forio, nella Recital Hall, la conferenza “L’attività di tutela dell’Arma dei Carabinieri nella salvaguardia dei Beni Culturali e Ambientali” con rappresentanti dell’Arma
Ai Giardini La Mortella di Forio, sull’isola d’Ischia (Na), nella Recital Hall, giovedì 7 settembre 2023, alle 18.30, sesto appuntamento del progetto Kepos 2023 Archeologia e paesaggio su “L’attività di tutela dell’Arma dei Carabinieri nella salvaguardia dei Beni Culturali e Ambientali”. Ingresso libero dalle 18.30. Informazioni e prenotazioni: 081.986220, dalle 10 alle 18, martedì, giovedì, sabato e domenica. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella Alessandra Vinciguerra interverranno rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri per illustrare le attività poste in essere in materia di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. La conferenza sarà moderata da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos.
L’Arma dei Carabinieri, sia attraverso il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale che il Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare, svolge un compito fondamentale per la salvaguardia e tutela del patrimonio culturale e paesaggistico Italiano. Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), operando sul territorio nazionale in sinergia con tutte le altre Forze di Polizia e in collaborazione con gli uffici del Ministero dei Beni Culturali, svolge attività investigative sui reati commessi in danno del patrimonio culturale; si occupa del recupero dei beni illecitamente sottratti, anche all’estero; effettua il monitoraggio dei siti archeologici terrestri e marini, delle aree di interesse paesaggistico e dei siti “Patrimonio Mondiale” dell’UNESCO; controlla le attività commerciali di compravendita di beni culturali, i cataloghi delle case d’asta e dei siti dell’ e-commerce; verifica le misure di sicurezza anticrimine di musei, biblioteche e archivi; gestisce la Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti.
Il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA), opera in difesa del patrimonio agro-forestale italiano, nella tutela dell’ambiente e del paesaggio, nel controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare e nel contrasto delle cosiddette ecomafie, ossia attività poste in essere dalla criminalità, organizzata e non, che arrecano danno all’ambiente. Tra i suoi compiti anche la sorveglianza dei venti parchi nazionali d’Italia, nonché di altre 130 aree protette e la vigilanza sull’applicazione della convenzione CITES, sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione.
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