Venezia. A Palazzo Ducale, sede Sabap, l’incontro “ALBERONI: SCAVO, RESTAURO E VALORIZZAZIONE. Gli scavi archeologici in Strada della Marina: dal cantiere alla restituzione alla collettività”, a conclusione del progetto pluriennale dedicato a uno dei ritrovamenti archeologici più significativi degli ultimi anni nel suolo veneziano

Cosa si nasconde sotto la sabbia del Lido di Venezia? Nel 2022, agli Alberoni, un importante ritrovamento archeologico ha riportato alla luce le tracce di un passato ancora tutto da raccontare. Da allora, archeologi, restauratori e specialisti hanno lavorato per studiare, comprendere e conservare un complesso archeologico pluristratificato, tra i ritrovamenti più significativi degli ultimi anni nel territorio veneziano. Mercoledì 21 ottobre 2026, alle 14, nella sala del Piovego di Palazzo Ducale, sede della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Venezia, l’incontro “ALBERONI: SCAVO, RESTAURO E VALORIZZAZIONE. Gli scavi archeologici in Strada della Marina: dal cantiere alla restituzione alla collettività”, a conclusione del progetto pluriennale dedicato a uno dei ritrovamenti archeologici più significativi degli ultimi anni nel suolo veneziano: il complesso pluristratificato emerso in località Alberoni al Lido di Venezia nel 2022. Un pomeriggio per scoprire cosa è emerso dagli scavi, come si è lavorato per preservare le testimonianze del passato e in che modo l’archeologia può diventare un patrimonio accessibile a tutti. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al link https://alberoniscavorestaurovalorizzazione.eventbrite.it

Lo scavo archeologico in strada della Marina agli Alberoni sull’isola del Lido di Venezia (foto sabap-met-ve)

Nel corso dell’incontro verranno illustrati i risultati delle ricerche multidisciplinari svolte per la comprensione dei dati archeologici, gli interventi conservativi condotti sulle porzioni strutturali e sui materiali mobili rinvenuti in scavo, nonché gli strumenti sviluppati per la valorizzazione del contesto tra cui un plastico ricostruttivo dello scavo, un pannello illustrativo in linguaggio accessibile e video 3D con ricostruzione della sequenza costruttiva delle evidenze portate alla luce. A raccontare questa straordinaria esperienza saranno proprio i professionisti che hanno partecipato alle ricerche, al restauro e alla valorizzazione del sito.

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