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Bologna. Alla XXI edizione di “Imagines” la rassegna del documentario archeologico promossa dal Gruppo Archeologico Bolognese il film di Alberto Castellani “Verso sud. Dalla Palestina all’Egitto sulle tracce di Yosef, Myriam e Yeshu’a” in prima internazionale. Il regista veneziano racconta come è riuscito a ricostruire il viaggio-fuga della Sacra Famiglia in Egitto, emigranti di duemila anni fa loro malgrado

“Il viaggio del racconto della Sacra Famiglia in Egitto è un tema che mi sta a cuore e che ho a lungo inseguito. Pensato all’indomani di un programma dedicato alle origini del monachesimo, ha avuto delle inevitabili interruzioni per l’esplosione della pandemia. Ora finalmente è stata completata la documentazione del percorso e montata la prima parte del filmato”. Il regista veneziano Alberto Castellani comincia così il promo del suo ultimo film “Verso sud. Dalla Palestina all’Egitto sulle tracce di Yosef Myriam e Yeshu’a” (Italia 2023, 50’) protagonista in prima internazionale alla XXI edizione di “IMAGINES. Obiettivo sul passato”, la rassegna del documentario archeologico promossa dal Gruppo Archeologico Bolognese. In programma una prima internazionale: appuntamento sabato 2 dicembre 2023, alle 15, nella Sala Eventi della Mediateca Comunale di San Lazzaro, in via Caselle n. 22 a San Lazzaro di Savena (Bologna). L’ingresso è libero, gratuito e aperto a tutti. Il progetto di Castellani è suddiviso in due episodi di 50 minuti, un itinerario di quasi quattromila chilometri tra Israele, Palestina, ed Egitto alla riscoperta di un viaggio che i Vangeli apocrifi ed il mondo Copto attribuiscono alla “Sacra Famiglia”, in fuga da Betlemme per sfuggire al disegno omicida di Erode ricordato come “Strage degli Innocenti”. A “Imagines” vedremo la prima parte “Da Betlemme a il Cairo”. E si avvale della consulenza di Alberto Elli, egittologo; Emanuele Ciampini, docente di Egittologia e Civiltà Copta all’università Ca’ Foscari Venezia ; Esther Pons Mellado, co-direttrice della missione archeologica di Ossirinco (El-Bahnasa), Egitto; Maite Mascort Roca, co-direttorice della missione archeologica di Ossirinco (El-Bahnasa), Egitto; Kom Abou Billou, istituto francese d’Archeologia Orientale; Giovanna Ferri, pontificio istituto di Archeologia Cristiana, Roma; Gabriele Castiglia, pontificio istituto di Archeologia Cristiana, Roma.

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Affresco con la fuga in Egitto della Sacra Famiglia nella chiesa di Santa Maria Foris Portas a Castelseprio (Va) (foto drm-lombardia)

La fuga della Sacra Famiglia da Betlemme all’Egitto è diretta conseguenza dell’editto di Erode: ogni maschio dai due anni in giù, nato a Betlemme o nel territorio circostante deve essere ucciso. Di villaggio in villaggio dilaga il terrore. Maria e Giuseppe prendono il bambino e fuggono: un tiranno vuole uccidere il loro figlio appena nato. Non restava che dirigersi oltre i confini della terra che li ha visti crescere, vivere la tribolazione di un espatrio forzato, divenire improvvisamente degli emigranti. Molti studiosi impegnati a ricostruire l’itinerario di quella famiglia, esprimono versioni contrastanti a partire dalle possibili scelte iniziali di Giuseppe. L’ itinerario più conosciuto, comune a gran parte delle carovane, suggeriva di intraprendere la via che conduceva ad Hebron. Secondo quanto emerge dal Vangelo Armeno dell’Infanzia, la Sacra Famiglia si sarebbe diretta successivamente verso la città di Askalon. Poi non esisteva altra possibilità che seguire uno dei tanti tracciati che incrociavano la cosiddetta Via Maris, una strada commerciale e militare che, in direzione Sud Est, collegava, attraverso il deserto del Negev, il levante con l’Egitto, lungo l’attuale striscia di Gaza. Di qui a Raphia, l’odierna Rafah, antica città di confine verso l’Egitto, da dove l’unica pista da seguire era rappresentata da uno wadi, un territorio desertico conosciuto come “fiume d’Egitto”. Comincia così il lungo “vagabondaggio” della Sacra Famiglia in terra d’Egitto che oggi è conosciuto come il “Cammino della Sacra Famiglia”: 25 località e un itinerario di 3.500 chilometri attraverso undici Governatorati, dal Delta del Nilo all’Alto Egitto. “Questo percorso – ha sottolineato Tawadros II, Papa copto ortodosso -, continuerà a rappresentare una benedizione e un motivo di fierezza per il popolo egiziano e sarà uno tra i più estesi pellegrinaggi del mondo”. Castellani segue passo passo il viaggio della Sacra Famiglia attraverso testimonianze, tracce archeologiche e memorie bibliche. “Spero che dalla visione di questo contributo”, si augura in conclusione il regista Castellani, “possa emergere il mio impegno nel raccontare una storia misteriosa e affascinante. Forse poco nota al grande pubblico. Con l’augurio che grazie anche a questa iniziale proposta il film sia in grado di suscitare interesse e trovare diffusione internazionale da parte dei media”.

 

Venezia. A Ca’ Foscari giornata di studi, in presenza e on line, “Jebel Barkal. Half a Century of the Italian Archaeological Mission in Sudan” con i membri della missione e i colleghi di Naga, Wad Ben Naga e Hugair Gubli

venezia_ca-foscari_convegno-Jebel-Barkal-Mezzo-secolo-della-Missione-Archeologica-Italiana-in-Sudan_locandinaÈ tutto pronto. Gli egittologi della Missione Italiana a Jebel Barkal (Sudan) Jebel con i colleghi di Naga (@nagaproject), Wad Ben Naga (@narodnimuzeum), Hugair Gubli (@egittologiasapienza), @university_khartoum, pronti per le celebrazioni dei cinquant’anni della missione in Sudan: “Celebriamo questi lunghi 50 anni, sì”, spiegano a Ca’ Foscari, “ma celebriamo soprattutto il Sudan, il suo patrimonio archeologico, la sua gente, che da decenni ci ospita e collabora con tutti noi alla realizzazione di un progetto culturale che diventi una forza e una risorsa per la stessa popolazione di questo fiero, tormentato, straordinario Paese”. Appuntamento il 1° dicembre 2023 in aula Baratto dell’università Ca’ Foscari di Venezia, in Dorsoduro 3246, per la giornata di studi “Jebel Barkal. Half a Century of the Italian Archaeological Mission in Sudan”. Link al convegno: https://unive.zoom.us/j/87466460227…. Tra gli ospiti: Paola Buzi e Angelo Colonna di Egittologia e civiltà copta dell’università Sapienza di Roma, che ha accolto la missione con Sergio Donadoni dal 1973 al 2004; Alessandro Roccati, successivo direttore fino al 2010; Karla Kroeper e Christian Perzlmeier, con il loro progetto quasi trentennale nel sito di Naga (https://naga-project.com/naga-online/) ; Pavel Onderka e Vlastimil Jung Vrtal, che ci racconteranno dei loro scavi a Wad Ben Naga, sito in parte coevo a quello di Jebel Barkal; Nuha Abdelhafiz, che testimonierà le relazioni tra le due università di Venezia e di Khartoum. E poi ci saranno tutti i membri della Missione Italiana in Sudan a Jebel Barkal.

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Foto di gruppo della missione archeologica italiana in Sudan a Jebel Barkal: al centro, accosciate, Federica Pancin e Francesca Iannarilli; in piedi, Emanuele Ciampini (foto mai-sudan)

PROGRAMMA. Alle 8.30, saluti; 8.45, Emanuele M. Ciampini (Ca’ Foscari University of Venice, Jebel Barkal Mission) “The Way We Were. Past and future of an Archaeological Mission”; 9, Karla Kroeper – Christian Perzlmeier (Staatliches Museum Ägyptischer Kunst, Naga Project) “Naga city: what is a palace. Naga city: where is a palace”; 9.30, Francesca Iannarilli – Nuha Abdel Hafiz (Ca’ Foscari University of Venice, Jebel Barkal Mission – Khartoum University) “Jebel Barkal today and tomorrow: the latest excavations and new Venice-Khartoum exchange projects”; 10, Paola Buzi – Angelo Colonna (Sapienza University of Rome, Hugair Gubli Mission) “After Jebel Barkal. Sapienza University and Nubia today”; 10.30, discussione; 10.45, pausa caffè; 11.15, Alessandro Roccati (Jebel Barkal Mission) “The Times of Natakamani”; 11.30, Silvia Callegher – Federica Pancin (Jebel Barkal Mission) “Pieces of the past: interpreting and reconstructing the façades of the Palace of Natakamani”; 12, Pavel Onderka – Vlastimil Vrtal (National Museum in Prague, Wad Ben Naga Expedition) “The Isis Temple at Wad Ben Naga and Its Egyptian Inscriptions – Account of Giuseppe Ferlini on his excavations at Wad Ben Naga (Vod-Benaga)”; 12.30, discussione finale.

Cagliari. Conferenza, in presenza e on line, di Massimo Cultraro (Cnr Catania) su “I bronzetti “sardo-feniciani” e le donne di Cagliari. L’inatteso viaggio di Heinrich Schliemann in Sardegna”, sessantottesimo incontro della rassegna “Dialoghi di archeologia, architettura, arte e paesaggio”

cagliari_archeologico_dialoghi-di-archeologia_incontro-i-bronzetti-sardo-feniciani_locandinaUn naufragio nella notte, l’approdo a Cagliari, la folgorazione per i bronzetti nuragici, ma anche per le donne sarde, tutti gli ingredienti per una nuova avventura, assolutamente inedita, dell’impareggiabile Heinrich Schliemann. Giovedì 30 novembre 2023, alle 17, nella basilica di San Saturnino in piazza San Cosimo a Cagliari, e in diretta live, l’incontro “I bronzetti “sardo-feniciani” e le donne di Cagliari. L’inatteso viaggio di Heinrich Schliemann in Sardegna” con l’archeologo Massimo Cultraro, primo ricercatore al CNR di Catania e docente Paletnologia e Preistoria egea dell’università di Palermo, 68mo appuntamento della rassegna “Dialoghi di archeologia architettura arte e paesaggio” a cura di Maria Antonietta Mongiu e Francesco Muscolino. Ecco il link per seguire l’evento in streaming https://www.facebook.com/events/321290237507700.

Lubiana (Slovenia). Serata di cinema archeologico per gli studenti nell’ambito del progetto interfacoltà “Siamo a novembre”: proiezione di due film in prima visione nazionale a cura del RAM film festival di Rovereto

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Serata di cinema archeologico per gli studenti di Lubiana nell’ambito del progetto interfacoltà “Siamo a novembre”, che riunisce la Facoltà di Lettere e l’Accademia di Belle Arti e Design dell’università di Lubiana. Giovedì 30 dicembre 2023 nella sede dell’Accademia delle Belle Arti di Lubiana, al Dipartimento di video e nuovi media di Lubiana, il dipartimento di Archeologia dell’università cittadina e l’Accademia delle Belle Arti organizza una serata di cinema archeologico per gli studenti, in collaborazione con il RAM film festival di Rovereto, con due documentari che saranno in prima visione per la Slovenia. L’evento si svolge anche in onore del centenario dello studio dell’archeologia presso la facoltà di Lettere dell’università di Lubiana ed è gratuito. In apertura intervento di Claudia Beretta e Maurizio Battisti (RAM film festival, Fondazione Museo Civico di Rovereto) e Katharina Zanier (Dipartimento di Archeologia delle FF).

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Frame del film “Les visages oubliés de Palmyre. I volti dimenticati di Palmira” di Meyar Al-Roumi

Alle 18, proiezione del film “Volti dimenticati di Palmira / Les visages oubliés de Palmyre” di Meyar Al-Roumi (Francia 2020, 53’). Gli archeologi stanno andando alla ricerca dei ritratti tombali di Palmira, sparsi in tutto il mondo. Obiettivo della ricerca è scoprire la storia della città antica attraverso i volti dei suoi abitanti. Svelare i segreti di questi monumenti ci permette di comprendere il carattere straordinario di Palmira e la sua identità multiculturale. Il film è in francese e inglese con sottotitoli in inglese e francese. Maggiori informazioni: http://www.unfilmalapatte.fr/films.asp?id=40.

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Frame del film “The Oath of Cyriac / Il giuramento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois

Alle 19.40, proiezione del film “Il giuramento di Ciriaco” di Olivier Bourgeois (Andorra 2021, 72’). Durante il conflitto siriano, un piccolo gruppo di archeologi e operatori museali lotta per preservare i reperti archeologici nel museo nazionale di Aleppo. Come salvare 50mila manufatti in una città assediata? Nulla è garantito in questa corsa contro il tempo, ma una cosa è certa: se le collezioni del museo andranno perdute, con esse scomparirà anche parte della storia e del patrimonio dell’umanità. Il film è in arabo con sottotitoli in inglese. Maggiori informazioni: https://theoathofcyriac.com/.

Bologna. Alla Mediateca di San Lazzaro la XXI edizione di “IMAGINES. Obiettivo sul passato”, la rassegna del documentario archeologico promossa dal Gruppo Archeologico Bolognese. In programma una prima internazionale: l’ultimo film del regista veneziano Alberto Castellani sulle tracce della Sacra Famiglia in Egitto

bologna_gabo_imagines_programma-2023_locandinaTorna “IMAGINES. Obiettivo sul passato”, la rassegna del documentario archeologico giunta alla sua XXI edizione, promossa come da tradizione alla fine dell’autunno dal Gruppo Archeologico Bolognese, con una prima internazionale: il film di Alberto Castellani “Verso sud. Dalla Palestina all’Egitto sulle tracce di Yosef, Myriam e Yeshu’a”. Il regista veneziano l’aveva annunciato nella tarda primavera, alla vigilia di un suo nuovo viaggio in Giordania, che la sua ultima fatica sarebbe stata pronta per l’autunno. Ora ci siamo. E “Imagines” ne sarà la vetrina speciale. Appuntamento sabato 2 dicembre 2023, alle 15, nella Sala Eventi della Mediateca Comunale di San Lazzaro, in via Caselle n. 22 a San Lazzaro di Savena (Bologna). L’ingresso è libero, gratuito e aperto a tutti, fino a esaurimento dei posti disponibili. IMAGINES è una rassegna voluta per creare un’occasione in cui i soci del Gruppo ed il pubblico bolognese appassionato di Archeologia e Storia potessero trovarsi per assistere alla proiezione di documentari e filmati di contenuto storico – archeologico introdotti da archeologi esperti del settore, dagli autori o dai registi. Dal 2014 la rassegna è organizzata insieme al museo della Preistoria “Luigi Donini” di San Lazzaro e si svolge alla Mediateca del comune di San Lazzaro.

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Frame del film di Alberto Castellani “Verso sud. Dalla Palestina all’Egitto sulle tracce di Yosef, Myriam e Yeshu’a”

PROGRAMMA. Alle 15, accoglienza dei partecipanti. Alle 15.15, proiezione del film “Verso sud. Dalla Palestina all’Egitto sulle tracce di Yosef, Myriam e Yeshu’a” (Italia 2023, 50’) di Alberto Castellani, un itinerario di quasi quattromila chilometri tra Israele, Palestina, ed Egitto alla riscoperta di un viaggio che i Vangeli apocrifi ed il mondo Copto attribuiscono alla “Sacra Famiglia”, in fuga da Betlemme per sfuggire al disegno omicida di Erode ricordato come “Strage degli Innocenti”. Alle 16.30, proiezione del film “Nel regno di Kokalos” di Gaspare Mannoia. Alle 17, intervallo. Alle 17.15, proiezione del film “Sulla via di Petra” (Italia 2013, 60’) di Alberto Castellani, che ripercorre le principali tappe del viaggio in Giordania compiuto due secoli fa dall’archeologo e antropologo svizzero Johann Ludwig Burckardt, che riscopri la favolosa Petra, a lungo dimenticata e avvolta nella leggenda. Un’occasione per visitare, sulla scorta del suo diario, testimonianze archeologiche del territorio giordano note e inedite, contribuendo così ad una migliore conoscenza del popolo Nabateo, a lungo protagonista del commercio carovaniero dall’Arabia al Mediterraneo. Alle 18.45, estrazione, brindisi e saluti.

Mantova. Al Campus del Politecnico di Milano, in presenza e on line, conferenza “Beauty as a Fundamental Human Right; for a Nation System for Beauty / La bellezza come diritto umano fondamentale; per un Sistema Nazione per la Bellezza”

mantova_campus-politecnico_conference-Beauty as a Fundamental Human Right_locandinaIl Politecnico di Milano organizza la conferenza “Beauty as a Fundamental Human Right; for a Nation System for Beauty / La bellezza come diritto umano fondamentale; per un Sistema Nazione per la Bellezza”. Appuntamento in presenza al Campus di Mantova mercoledì 29 novembre 2023 in piazza Carlo d’Arco 3 a Mantova. La partecipazione a distanza è possibile tramite la piattaforma “Webex”, accedendo a questo collegamento. Diversi studi hanno dimostrato come l’esposizione alla bellezza metta in moto il mondo interiore, muovendo le emozioni e contribuendo alla cura e all’evoluzione psico-spirituale di una persona. Anche le rovine hanno una bellezza, la bellezza di un ricco passato storico. Come possono gli archeologi inquadrare questo valore in modo che gli “eredi” possano veramente ereditarlo? La nostra Costituzione ha sancito, tra i suoi principi fondamentali, all’articolo 9, la promozione dello sviluppo culturale, della ricerca scientifica e tecnologica, e la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico della Nazione, ponendo tali beni a fondamento dell’identità nazionale. I diritti non costituiscono un catalogo chiuso e statico, ma vengono rimodellati quotidianamente in risposta ai bisogni, alle opportunità e alle sfide affrontate dai rapidi cambiamenti (tecnologici, economici, sociali, culturali, demografici, ecc.) che mettono continuamente a dura prova le nostre vite. In una società focalizzata sul soddisfacimento dei bisogni evolutivi, la ricerca della bellezza può pretendere di diventare un diritto, fungendo da strumento per migliorare il benessere pubblico. In questa prospettiva, il diritto all’esperienza estetica diventa un’opportunità quotidiana di realizzazione personale, inclusione, coesione sociale, conforto e speranza. Il seminario affronta il tema del diritto alla bellezza nell’ottica di istituire un sistema di tutela di nuovi diritti e di creare un sistema nazionale per la bellezza.

PROGRAMMA. Alle 9, benvenuto e introduzione ai lavori: prof. Carlo Peraboni, coordinatore del corso di laurea in Progettazione e Storia dell’Architettura, nell’ambito del programma scientifico della Cattedra UNESCO Mantova, Politecnico di Milano – Campus di Mantova; 9.15, introduzione “Bellezza e benessere. Sulla configurazione di nuovi diritti”: prof. Danila Iacovelli, ricercatore in Diritto amministrativo, Politecnico di Milano, professore in Diritto dei Beni culturali al Corso di Progettazione e Storia dell’Architettura, nell’ambito del programma scientifico della Cattedra UNESCO Mantova, Politecnico di Milano – Campus di Mantova; 9.30, “La pragmatica della bellezza, la poetica della prosperità”: prof. Guilermo Aranda-Mena, scuola di Gestione di proprietà, costruzioni e progetti RMIT University, Melburne City Campus, visiting professor Politecnico di Milano, Campus di Mantova; 9.45,”Incorniciare la bellezza del patrimonio”: prof. Giorgio Buccellati, direttore Mesopotamian Lab, Cotsen Institute of Archaeology, UCLA, professor emeritus, Department of Near Eastern Languages and Cultures, and Department of History, UCLA; direttore IIMAS – The International Institute for Mesopotamian Area Studies; 10.15, “Un senso di meraviglia”: dr. Yasmine Mahmoud, IIMAS Associate Director for the Urkesh Extended Project; 10.30, “Il giovane futuro”: dr. Hiba Qassar – IIMAS Associate Director for Educational Programs; 10.45, “Orgoglio tra le rovine”: dr. Samer Abdel-Ghafour – Adjunct Professor, The American University of Rome; IIMAS Associate Director for Communications; 11, “Coordinamento della sessione di domande e risposte”: dott. Marco Fontana – PhD candidate Università di Pisa and Teaching assistant Politecnico di Milano; 11.30, pausa caffè; 12, “La ricerca del bello sotto il genere del senso”: prof. Pasquale Giuseppe Macrì – Expert in aesthetics and contemporary art; 12.30, “Daniel Buren: l’arte di creare paesaggio nel paesaggio”: dott. Giuseppe Simone Modeo – Art manager; 13, conclusioni “Per un sistema nazionale sulla bellezza”: prof. Maria Agostina Cabiddu – Full prof. School AUIC of Architecture Planning and Build Engineering, Politecnico di Milano.

Il libro “Il tesoro di Dorak. Archeo inchiesta” di Enrico Giannichedda (Edipuglia) affronta uno dei misteri dell’archeologia: un tesoro simile agli ori di Troia. Scomparso se mai esistito

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Copertina del libro “Il tesoro di Dorak. Archeo inchiesta” di Enrico Giannichedda (Edipuglia)

Quasi un giallo. O, per alcuni, il più grande mistero dell’archeologia. Per altri una vicenda da dimenticare e di cui meno si parla, o si scrive, meglio è. Pochi i fatti certi. È del 1959 la notizia del rinvenimento, in Turchia, di un tesoro simile agli ori di Troia, ma di cui James Mellaart, un importante archeologo inglese, fornì solo alcuni disegni. I reperti, se mai esistiti, sono scomparsi. A seguire, le autorità turche iniziano una caccia al tesoro prolungata e senza esito. Nel 1964 Mellaart viene cacciato dalla Turchia: carriera stroncata e solo in parte compensata da un posto all’università di Londra. Ovviamente, a insegnare Archeologia anatolica. Secondo i giornali dell’epoca fu “la polemica più selvaggia nel vendicativo mondo dell’archeologia internazionale” (Horizon 1967) e, anche per questo, la caccia al tesoro è ancora aperta. È ora disponibile in libreria per i tipi di Edipuglia il libro “Il tesoro di Dorak. Archeo inchiesta” di Enrico Giannichedda. Quella del tesoro di Dorak è la storia di un tesoro disegnato e mai fotografato, forse esposto e poi nascosto in qualche museo, sicuramente mai studiato in modo rigoroso. Una vicenda, misteriosa ma reale, in cui il non detto inquieta ancora coloro che hanno sempre nascosto una parte importante della storia dell’archeologia colonialista. Protagonisti della storia sono un archeologo inglese e i giornalisti che raccontarono lo scandalo del tesoro scomparso, senza dimenticare una donna, bellissima e misteriosa, che viaggiava in treno indossando gioielli preistorici, poi scomparsa come in un sogno. Condurre un’inchiesta sessant’anni dopo, senza neppure la certezza di dove fosse il luogo del delitto, è, ovviamente e a pieno titolo, Archeologia. Significa ripartire dai documenti, dalle lettere e dalle dichiarazioni alla stampa e confrontarli con i disegni originali dei reperti, ragionare dell’affidabilità di alcuni fra i più grandi nomi dell’archeologia novecentesca e attuale. Significa recuperare alla storia della disciplina e a quella dei popoli anatolici almeno quella parte di verità che sembra incontrovertibile. Senza preconcetti e pregiudizi, ma anche senza timori reverenziali di fronte a chi, la storia del tesoro scomparso, avrebbe dovuto raccontarla per tempo e in prima persona.

Paestum. La XXV Borsa mediterranea del Turismo archeologico si è chiusa con 8500 visitatori, 150 espositori, 151mila visualizzazioni. Il fondatore Picarelli: “Dopo 25 anni di BMTA il patrimonio culturale del territorio rappresenta un’opportunità per i nostri giovani”

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L’ingresso di Next, l’ex Tabacchificio Cafasso a Paestum, dal 2021 nuova prestigiosa location della Borsa mediterranea del Turismo archeologico (foto bmta)

8500 visitatori, 150 espositori nel più grande Salone Espositivo al mondo dedicato al patrimonio archeologico con istituzioni, enti, Paesi esteri, Regioni, organizzazioni di categoria, associazioni professionali e culturali, aziende e consorzi turistici, 15 territori regionali rappresentati (Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia con Fondazione Aquileia, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Siciliana, Toscana, Umbria con Secret Perugia, Valle d’Aosta, Roma Capitale con il Municipio X, Provincia di Trento, Visit Brescia), 18 Paesi esteri (per la prima volta il Vaticano con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Cipro, Colombia, Corea del Sud, Cuba, Estonia, Grecia, Guatemala, Iran, Malta, Perù, Repubblica Slovacca, Serbia, Siria, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Tunisia), il ministero della Cultura con 500 mq e il ministero degli Esteri con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Ben 151mila visualizzazioni sulla pagina Facebook solo nei giorni della BMTA 2023, più di 20mila visite ai profili e oltre 3mila interazioni sui social ufficiali. Questi sono solo alcuni numeri della XXV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si è svolta a Paestum da giovedì 2 a domenica 5 novembre. La BMTA, unico appuntamento al mondo del suo genere, ha trovato la sua migliore realizzazione dal 2021 nella location del Tabacchificio Cafasso, l’attuale Next (sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, così definito da Gillo Dorfles). Anche nel 2023 è stata occasione di incontro, approfondimento e divulgazione di temi inerenti fruizione, gestione, valorizzazione del patrimonio archeologico e la promozione del segmento archeologico del turismo culturale per il business professionale, gli operatori turistici e culturali del pubblico e del privato, i viaggiatori, il mondo scolastico e universitario, i media. Con un’attenzione fortissima alla congiuntura attuale, allo scenario internazionale, al confronto sui temi di discussione più stringenti quali le opportunità dei fondi europei per valorizzare il patrimonio culturale, migliorare l’attrattività delle destinazioni turistiche e rafforzare la competitività delle imprese, il ruolo dei Musei per il dialogo interculturale, l’archeologia e il patrimonio come strumento di cooperazione culturale internazionale.

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Ugo Picarelli, fondatore e direttore della Borsa mediterranea del Turismo archeologico a Paestum (foto bmta)

“È un contenitore internazionale di ben 16 sezioni con una ricaduta territoriale di grande importanza”, ha dichiarato il fondatore e direttore della BMTA Ugo Picarelli. “I buyer europei hanno potuto conoscere dal vivo il patrimonio diffuso regionale con visite e degustazioni (a Nocera Superiore, Eboli, Velia, Roccagloriosa). Allo stesso tempo la BMTA ha registrato quest’anno grande attenzione dal territorio, con la partecipazione nel Salone Espositivo dei Comuni di Napoli, Salerno, Isola di Procida, Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Eboli, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Roccagloriosa, Positano. Ha inoltre offerto momenti di turismo esperienziale, come il viaggio in treno per 28 minuti tra Paestum e Velia sulle carrozze ferroviarie storiche degli anni ’60, e appuntamenti prestigiosi come la consegna del Premio “Paestum Mario Napoli” al Cardinale Gianfranco Ravasi che ha voluto tenere una Lectio Magistralis sullo scambio interculturale necessario a evitare le guerre; i 25 anni nella lista Unesco del Patrimonio mondiale dell’Umanità per il parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sono stati, anche grazie alla BMTA, 25 anni di valorizzazione del patrimonio e di promozione del turismo culturale. Dopo 25 anni di BMTA il patrimonio culturale del territorio rappresenta un’opportunità per i nostri giovani”.

Paestum. Al via la XXV edizione della Borsa mediterranea del Turismo archeologico con un ricco programma: 150 tra conferenze e incontri, 20 laboratori e 600 relatori. E poi workshop con i buyer, archeoincoming, archeovirtual e salone espositivo

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L’ingresso di Next, l’ex Tabacchificio Cafasso a Paestum, dal 2021 nuova prestigiosa location della Borsa mediterranea del Turismo archeologico (foto bmta)

paestum_bmta-2023_logo-XXV-edizioneIl conto alla rovescia è iniziato. Mancano poche ore all’apertura della XXV Borsa mediterranea del turismo archeologico in programma a Paestum da giovedì 2 a domenica 5 novembre 2023 tra Next ex Tabacchificio, area archeologica e museo Archeologico nazionale, Basilica. La BMTA, unico appuntamento al mondo del suo genere, format di successo, che ha trovato la sua migliore realizzazione dal 2021 nella location del Tabacchificio Cafasso, l’attuale Nex, quest’anno celebra il venticinquesimo anniversario, condividendolo con il parco archeologico di Paestum e Velia e la Certosa di Padula, che proprio nel 1998 furono inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco nell’ambito del riconoscimento attribuito al parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, oggi anche Alburni. Numerose le prestigiose iniziative nell’ambito del programma, che prevede 150 tra conferenze e incontri, 20 laboratori e 600 relatori. Fondatore e direttore Ugo Picarelli. Ideata e organizzata dalla Leader srl, titolare del marchio. Vediamo un po’ il programma.

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Next, l’ex Tabacchificio Cafasso, a Paestum, ospita le conferenze della Borsa mediterranea del Turismo archeologico (foto bmta)

GIOVEDÌ 2 NOVEMBRE 2023. “Le opportunità dei fondi europei per valorizzare il patrimonio culturale, migliorare l’attrattività delle destinazioni turistiche, rafforzare la competitività delle imprese”, a cura dell’Ufficio Italia del Parlamento Europeo e dell’Associazione Civita: l’incontro farà il punto sulle misure economiche a favore del patrimonio culturale, dell’attrattività delle destinazioni turistiche e della competitività delle imprese.

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Veduta aerea del Santuario Meridionale a Paestum con il tempio di Nettuno e la Basilica (foto pa-paeve)

logo_unescoVENERDÌ 3 NOVEMBRE 2023. “I Comuni archeologici Unesco per un turismo culturale esperienziale e sostenibile”, conferenza nell’ambito della celebrazione del 25° anniversario del sito Unesco di Paestum in collaborazione con ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani e con la partecipazione dei Comuni e dei siti archeologici italiani che rientrano nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità (Area Archeologica di Agrigento, Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, I Longobardi in Italia. I luoghi del potere, I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia, Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica, Su Nuraxi di Barumini, Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli, Villa Romana del Casale – Piazza Armerina, Zona Archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia).

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La Unite4Heritage è una task force composta da unità pronte a intervenire su chiamata degli Stati

VENERDÌ 3 NOVEMBRE 2023. “#unite4heritage: archeologia e cooperazione culturale dal 2015 ad oggi”, conferenza in collaborazione con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale sul tema della cooperazione culturale, partendo dal 2015, anno in cui il direttore dell’Unesco Irina Bokova lanciò l’hashtag “#unite4heritage” a seguito della distruzione di Palmira, firmando poi nel 2016, con l’allora ministro degli Esteri Gentiloni, l’accordo che prevedeva per i Paesi facenti parte dell’Unesco l’utilizzo della Task Force “Unite4Heritage” (dal 2022 ridenominata Task Force Caschi Blu della Cultura), esperti civili del ministero della Cultura con specifica formazione e militari del Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale. In occasione della conferenza consegna del Premio “Paestum Mario Napoli” all’École française de Rome per l’anniversario dei 150 anni dalla fondazione, ritira il direttore Brigitte Marin, un impegno straordinario a favore della ricerca sulla storia, l’archeologia e il mondo contemporaneo. L’impegno del MAECI trova rispondenza a livello internazionale con l’obiettivo di porre l’Italia al centro delle politiche di cooperazione nei Paesi, che hanno necessità di tali interventi. La Cooperazione Italiana valorizza la cultura come strumento di sviluppo socio-economico, dunque, strumento di prosperità.

paestum_bmta_Award Khaled al-Asaad_scoperte-2022_locandinaVENERDÌ 3 NOVEMBRE 2023. International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”. La BMTA in collaborazione con Archeo, il primo mensile archeologico in Italia, dal 2015 premia le scoperte archeologiche votate dalle principali testate archeologiche internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), arCHaeo (Svizzera), AiD Archäologie in Deutschland (Germania), Archéologia (Francia), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). Il Premio, alla 9ª edizione e intitolato all’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, è l’unico riconoscimento a livello mondiale dedicato alle scoperte archeologiche e ai suoi archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. L’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” per la prima volta è conferito a una scoperta italiana, le 24 statue di bronzo di epoca etrusca e romana ritrovate a San Casciano dei Bagni.

paestum_bmta-2023_Premio Tusa 2023_archeologia-subacquea_locandinaVENERDÌ 3 – SABATO 4 NOVEMBRE 2023. Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo e Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa”, dal 2021 organizzati annualmente dalla BMTA nel suo ricordo, a seguito dell’assegnazione postuma in occasione della edizione 2019 del Premio “Paestum Mario Napoli”, per onorare la memoria del grande archeologo, dello studioso, dell’amico della Borsa, ma soprattutto dell’uomo del Sud, che ha vissuto la sua vita al servizio delle istituzioni per contribuire allo sviluppo locale e alla tutela del Mare Nostrum. Si svolgeranno: l’“UNESCO Meeting on the Access to Underwater Cultural Heritage” (venerdì 3 novembre) sulla valorizzazione delle destinazioni mediterranee; il Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” (sabato 4 novembre), con Valeria Patrizia Li Vigni Presidente Fondazione Sebastiano Tusa e Mario La Rocca Dirigente generale Dipartimento Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana. Premio “Paestum Mario Napoli”, istituito nel 2005 nel nome di “Paestum” e intitolato dal 2018, in occasione del 50° anniversario della scoperta della Tomba del Tuffatore, a Mario Napoli, archeologo e studioso della Magna Grecia, Soprintendente Archeologico di Sa, Av, Bn nel 1964, quando vennero alla luce a Velia la Porta Rosa (singolare complesso costruttivo del II-III sec. a.C.) e nel 1968 a 1,5 km a sud di Paestum nella necropoli di Tempa del Prete, la Tomba del Tuffatore (unica testimonianza in ambito greco di pittura non vascolare, datata al 480 a.C. circa) è assegnato a personalità e organismi, che contribuiscono al dialogo interculturale, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico.

ministero-della-cultura_logoSABATO 4 NOVEMBRE 2023. “Parchi e Musei statali autonomi e Fondazioni: modelli di gestione del patrimonio archeologico a confronto”, conferenza in collaborazione con il ministero della Cultura, in occasione della quale si approfondirà il confronto, nella governance di parchi e musei archeologici, tra istituti statali autonomi e organismi rappresentati dalle Fondazioni, che vedono la partecipazione di Comuni e Regioni, a seguito di concessione ministeriale delle aree archeologiche.

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Tiziana D’Angelo, direttore del parco archeologico di Paestum e Velia (foto pa-paeve)

SABATO 4 NOVEMBRE 2023. “I Musei per la valorizzazione del patrimonio culturale mediterraneo e il dialogo interculturale”, con i direttori dei musei Archeologici de Il Cairo (Ahmed Farouk Ghoneim), Marsiglia (Muriel Garsson), Napoli (Paolo Giulierini), Paestum (Tiziana D’Angelo), Tunisi (Fatma Naït Yghil); il Mare Nostrum assume un ruolo rilevante in termini di civiltà del passato, di ricchezza del patrimonio culturale, ma soprattutto di dialogo interculturale, anche in considerazione delle migrazioni attuali.

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Borsa mediterranea del Turismo archeologico: workshop con 30 buyer tra tour operator europei selezionati dall’ENIT (foro bmta)

WORKSHOP CON 30 BUYER tra tour operator europei selezionati dall’ENIT (provenienti da Austria, Belgio, Francia, Germania, Olanda, Spagna, Svizzera) e nazionali di ArcheoIncoming presenti al Workshop di sabato 4 novembre 2023, che intende sviluppare la domanda turistica di prossimità europea e nazionale da parte dei tour operator specialisti, da sempre vocati all’outgoing, ma dalla pandemia in poi proiettati anche sul nostro Bel Paese.

ARCHEOINCOMING. La BMTA dal 2019 è impegnata a incrementare la domanda di prossimità europea e nazionale con la sezione ArcheoIncoming, alla quale partecipano i tour operator specialisti, da sempre vocati all’outgoing, presenti numerosi sia nel Salone Espositivo che in qualità di buyer al Workshop di sabato 4 novembre 2023, dove incontreranno gli operatori turistici dell’offerta. Per il 25° anniversario, la BMTA ha arricchito la sezione, consentendo agli espositori di presentare destinazioni e itinerari turistico-archeologici con i loro operatori dell’incoming (DMC, Consorzi turistici, tour operator) all’interno di una Sala dedicata.

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Archeovirtual è il fiore all’occhiello della Borsa mediterranea del Turismo archeologico (foto bmta)

ARCHEOVIRTUAL. In collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio culturale del CNR (Digital Heritage Innovation Laboratory), ArcheoVirtual da 16 edizioni è il fiore all’occhiello della BMTA. La sezione – composta da Mostra e Workshop – illustra le produzioni più significative nel panorama internazionale delle tecnologie digitali al servizio del patrimonio, applicazioni e progetti di archeologia virtuale. L’edizione 2023 è dedicata alle “nuove intelligenze”.

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Borsa mediterranea del Turismo archeologico: il Salone espositivo, dedicato al patrimonio archeologico (foto bmta)

SALONE ESPOSITIVO. Il più grande Salone Espositivo al mondo dedicato al patrimonio archeologico con Istituzioni, Enti, Paesi Esteri, Regioni, Organizzazioni di Categoria, Associazioni Professionali e Culturali, Aziende e Consorzi Turistici con 150 espositori. Oltre alla rinnovata presenza del ministero della Cultura con 500 mq di spazio espositivo e di 16 territori regionali, ritorna dopo 15 anni il ministero degli Esteri con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. 22 i Paesi esteri presenti: per la prima volta ci sarà il Vaticano con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra. Inoltre, nell’area Workshop sarà presente una postazione di Frecciarossa (sabato 4 novembre 2023) con emissione di biglietti e nel Salone Espositivo un desk del Servizio Filatelico di Poste Italiane per il timbro dedicato al 25° anniversario della BMTA.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro a fumetti “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (Electa), quarto del disegnatore Blasco Pisapia, tra la grande mostra al Mann e le suggestioni del mosaico della Battaglia di Gaugamela

libro-Nico alla scoperta di Alessandro Magno_copertina“Nico alla scoperta di Alessandro Magno” è il titolo del quarto volume a fumetti che il disegnatore Disney Blasco Pisapia dedica al giovane Nico, mascotte dei piccoli visitatori del Mann, che sarà presentato giovedì 26 ottobre 2023, alle 12, nell’Auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli, cui parteciperanno anche gli allievi della Scuola Italiana di Comix diretta da Mario Punzo. Il libro “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (Electa 2023) non soltanto è legato alla grande mostra in programma all’Archeologico da maggio ad agosto scorso, ma si riallaccia anche alle suggestioni del Mosaico della Battaglia di Gaugamela, adesso in restauro (proprio in questi giorni è in montaggio la macchina che ne consentirà il rovesciamento). Come da tradizione, il volume “traduce” i contenuti archeologici nel linguaggio dei bambini e dei ragazzi.

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Una pagina del libro a fumetti “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (Electa)

Accompagnato dall’amico di sempre, il Fauno Danzante, il giovane Nico ripercorre il percorso di Alessandro Magno, vagando dall’Egitto all’India, dalla Grecia alla Persia: non mancano all’appello alcune meraviglie del mondo, come la Piramide di Cheope, i giardini pensili di Babilonia e il Mausoleo di Alicarnasso. Per scoprire che la morale della favola è sempre quella: viaggiare significa essere curiosi e avere la capacità di apprendere dagli altri.

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Una pagina del libro a fumetti “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (Electa)

“Si tratta di un’opera d’arte del fumetto e di una punta di diamante del progetto Obvia– Out of boundaries viral art dissemination, curato da Daniela Savy”, commenta il Direttore del Mann, Paolo Giulierini. “Blasco Pisapia non è un semplice, magnifico disegnatore: è una persona colta che non lascia nulla al caso, uno scrittore di storie esilaranti che toccano il cuore dei personaggi che prendono vita, come la statua del Fauno e Alessandro, sublimi citazioni dei nostri capolavori”. E Daniela Savy, docente all’Ateneo Federiciano e responsabile del progetto “OBVIA”, conclude: “La nona Musa, magistralmente interpretata da Blasco Pisapia, da otto anni descrive le opere delle collezioni permanenti e delle mostre temporanee del MANN senza limitarsi a target kids, ma appassionando il pubblico intero con il racconto di stampa disneyano arricchito di particolari raffinati”.