Paestum. La XXV Borsa mediterranea del Turismo archeologico si è chiusa con 8500 visitatori, 150 espositori, 151mila visualizzazioni. Il fondatore Picarelli: “Dopo 25 anni di BMTA il patrimonio culturale del territorio rappresenta un’opportunità per i nostri giovani”

L’ingresso di Next, l’ex Tabacchificio Cafasso a Paestum, dal 2021 nuova prestigiosa location della Borsa mediterranea del Turismo archeologico (foto bmta)
8500 visitatori, 150 espositori nel più grande Salone Espositivo al mondo dedicato al patrimonio archeologico con istituzioni, enti, Paesi esteri, Regioni, organizzazioni di categoria, associazioni professionali e culturali, aziende e consorzi turistici, 15 territori regionali rappresentati (Abruzzo, Calabria, Campania, Friuli-Venezia Giulia con Fondazione Aquileia, Lazio, Marche, Puglia, Sardegna, Siciliana, Toscana, Umbria con Secret Perugia, Valle d’Aosta, Roma Capitale con il Municipio X, Provincia di Trento, Visit Brescia), 18 Paesi esteri (per la prima volta il Vaticano con la Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, Cipro, Colombia, Corea del Sud, Cuba, Estonia, Grecia, Guatemala, Iran, Malta, Perù, Repubblica Slovacca, Serbia, Siria, Slovenia, Spagna, Sudafrica, Tunisia), il ministero della Cultura con 500 mq e il ministero degli Esteri con l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo. Ben 151mila visualizzazioni sulla pagina Facebook solo nei giorni della BMTA 2023, più di 20mila visite ai profili e oltre 3mila interazioni sui social ufficiali. Questi sono solo alcuni numeri della XXV Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico, che si è svolta a Paestum da giovedì 2 a domenica 5 novembre. La BMTA, unico appuntamento al mondo del suo genere, ha trovato la sua migliore realizzazione dal 2021 nella location del Tabacchificio Cafasso, l’attuale Next (sito di archeologia industriale “simbolo della Piana del Sele”, così definito da Gillo Dorfles). Anche nel 2023 è stata occasione di incontro, approfondimento e divulgazione di temi inerenti fruizione, gestione, valorizzazione del patrimonio archeologico e la promozione del segmento archeologico del turismo culturale per il business professionale, gli operatori turistici e culturali del pubblico e del privato, i viaggiatori, il mondo scolastico e universitario, i media. Con un’attenzione fortissima alla congiuntura attuale, allo scenario internazionale, al confronto sui temi di discussione più stringenti quali le opportunità dei fondi europei per valorizzare il patrimonio culturale, migliorare l’attrattività delle destinazioni turistiche e rafforzare la competitività delle imprese, il ruolo dei Musei per il dialogo interculturale, l’archeologia e il patrimonio come strumento di cooperazione culturale internazionale.

Ugo Picarelli, fondatore e direttore della Borsa mediterranea del Turismo archeologico a Paestum (foto bmta)
“È un contenitore internazionale di ben 16 sezioni con una ricaduta territoriale di grande importanza”, ha dichiarato il fondatore e direttore della BMTA Ugo Picarelli. “I buyer europei hanno potuto conoscere dal vivo il patrimonio diffuso regionale con visite e degustazioni (a Nocera Superiore, Eboli, Velia, Roccagloriosa). Allo stesso tempo la BMTA ha registrato quest’anno grande attenzione dal territorio, con la partecipazione nel Salone Espositivo dei Comuni di Napoli, Salerno, Isola di Procida, Ischia, Casamicciola Terme, Lacco Ameno, Serrara Fontana, Eboli, Nocera Superiore, Nocera Inferiore, Roccagloriosa, Positano. Ha inoltre offerto momenti di turismo esperienziale, come il viaggio in treno per 28 minuti tra Paestum e Velia sulle carrozze ferroviarie storiche degli anni ’60, e appuntamenti prestigiosi come la consegna del Premio “Paestum Mario Napoli” al Cardinale Gianfranco Ravasi che ha voluto tenere una Lectio Magistralis sullo scambio interculturale necessario a evitare le guerre; i 25 anni nella lista Unesco del Patrimonio mondiale dell’Umanità per il parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni, sono stati, anche grazie alla BMTA, 25 anni di valorizzazione del patrimonio e di promozione del turismo culturale. Dopo 25 anni di BMTA il patrimonio culturale del territorio rappresenta un’opportunità per i nostri giovani”.
Napoli. Al museo Archeologico nazionale presentazione del libro a fumetti “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (Electa), quarto del disegnatore Blasco Pisapia, tra la grande mostra al Mann e le suggestioni del mosaico della Battaglia di Gaugamela
“Nico alla scoperta di Alessandro Magno” è il titolo del quarto volume a fumetti che il disegnatore Disney Blasco Pisapia dedica al giovane Nico, mascotte dei piccoli visitatori del Mann, che sarà presentato giovedì 26 ottobre 2023, alle 12, nell’Auditorium del museo Archeologico nazionale di Napoli, cui parteciperanno anche gli allievi della Scuola Italiana di Comix diretta da Mario Punzo. Il libro “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (Electa 2023) non soltanto è legato alla grande mostra in programma all’Archeologico da maggio ad agosto scorso, ma si riallaccia anche alle suggestioni del Mosaico della Battaglia di Gaugamela, adesso in restauro (proprio in questi giorni è in montaggio la macchina che ne consentirà il rovesciamento). Come da tradizione, il volume “traduce” i contenuti archeologici nel linguaggio dei bambini e dei ragazzi.

Una pagina del libro a fumetti “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (Electa)
Accompagnato dall’amico di sempre, il Fauno Danzante, il giovane Nico ripercorre il percorso di Alessandro Magno, vagando dall’Egitto all’India, dalla Grecia alla Persia: non mancano all’appello alcune meraviglie del mondo, come la Piramide di Cheope, i giardini pensili di Babilonia e il Mausoleo di Alicarnasso. Per scoprire che la morale della favola è sempre quella: viaggiare significa essere curiosi e avere la capacità di apprendere dagli altri.

Una pagina del libro a fumetti “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (Electa)
“Si tratta di un’opera d’arte del fumetto e di una punta di diamante del progetto Obvia– Out of boundaries viral art dissemination, curato da Daniela Savy”, commenta il Direttore del Mann, Paolo Giulierini. “Blasco Pisapia non è un semplice, magnifico disegnatore: è una persona colta che non lascia nulla al caso, uno scrittore di storie esilaranti che toccano il cuore dei personaggi che prendono vita, come la statua del Fauno e Alessandro, sublimi citazioni dei nostri capolavori”. E Daniela Savy, docente all’Ateneo Federiciano e responsabile del progetto “OBVIA”, conclude: “La nona Musa, magistralmente interpretata da Blasco Pisapia, da otto anni descrive le opere delle collezioni permanenti e delle mostre temporanee del MANN senza limitarsi a target kids, ma appassionando il pubblico intero con il racconto di stampa disneyano arricchito di particolari raffinati”.
Milano. IX edizione delle Giornate di Archeologia, Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente, promossa da Fondazione Terra Santa, Commissariato di Terra Santa del Nord Italia e rivista ‘Terrasanta’. Tre giorni in presenza tra Cattolica, Iulm e Biblioteca Ambrosiana. Ecco il ricco programma
A Milano, dal 26 al 28 ottobre 2023, si terrà la IX edizione delle Giornate di Archeologia Arte e Storia del Vicino e Medio Oriente, promossa da Fondazione Terra Santa, Commissariato di Terra Santa del Nord Italia e rivista ‘Terrasanta’. Un’immersione nella storia, nell’arte e nell’archeologia per scoprire il fascino millenario del Vicino e Medio Oriente. Uno straordinario viaggio attraverso il ricco programma di conferenze che avranno luogo in prestigiose istituzioni milanesi. La partecipazione è gratuita previa iscrizione da effettuarsi sulla piattaforma Eventbrite o via email all’indirizzo iscrizioni@fondazioneterrasanta.it indicando il proprio nominativo, quello di eventuali accompagnatori e titolo della/le sessione/i a cui si desidera partecipare.
Milano, giovedì 26 ottobre 2023, ore 14.30 – 17, università Cattolica del Sacro Cuore – Aula 242 (Cortile Dante Alighieri): “Lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme: verso il centenario 1924-2024”. Alle 14.30, saluti e introduzione con fra Francesco Ielpo ofm, presidente della Fondazione Terra Santa; e prof. Marco Sannazaro, direttore della Scuola di specializzazione in Beni archeologici, università Cattolica del Sacro Cuore. Alle 14.30, fra Rosario Pierri ofm, decano Studium Biblicum Franciscanum (SBF) su “Lo Studium Biblicum Franciscanum nel panorama degli studi biblici e archeologici”; 15.15, don Gianantonio Urbani, archeologo, SBF su “Il convento della Flagellazione negli anni Venti: il luogo e le evidenze archeologiche”; 15.45, pausa; 16, fra Giovanni Claudio Bottini ofm, decano emerito SBF su “Figure di archeologi e biblisti dello Studium Biblicum Franciscanum del passato”; 16.30, Giovanna Franco Repellini, architetto e saggista, su “Antonio Barluzzi e la Cappella della Flagellazione a Gerusalemme. Verso i cento anni delle basiliche del Getsemani e del Tabor”. Iscriviti qui.
Milano, venerdì 27 ottobre 2023, ore 9 – 13, università IULM – Aula Mike Bongiorno (via Carlo Bo, Milano): “Medio Oriente e Nord Africa: i nuovi giochi delle grandi potenze”. Alle 9.15, saluti e introduzione con Guido Formigoni, prorettore, Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM; e Monica Forni, presidente UCSI Lombardia. Alle 9.30, Daniele Manca, direttore Master di Giornalismo, IULM, su “Raccontare guerre e conflitti – Il dovere di controllo delle fonti e le Carte deontologiche”; 10.15, Enrico Palumbo, docente di Storia Contemporanea, Sapienza Università di Roma, su “Gli Stati Uniti in Medio Oriente dal 1945 ad oggi: ascesa e declino delle ambizioni della grande potenza”; 11, pausa; 11.15, Cinzia Bianco, ricercatrice ECFR, European Council on Foreign Relations, su “La Cina tra Iran e Arabia Saudita, l’emergere di una nuova potenza globale”; 12, Fulvio Scaglione, già corrispondente da Mosca e vicedirettore di Famiglia Cristiana, “Russia e Turchia in Medio Oriente e Nord Africa”. Modera Manuela Borraccino, giornalista e saggista. Iscriviti qui.
Milano, sabato 28 ottobre 2023, ore 10 – 12.30, Veneranda Biblioteca Ambrosiana – Sala delle Accademie (piazza Pio XI, Milano): “Le ricerche archeologiche al Santo Sepolcro, risultati e prospettive”. Alle 10, saluti e introduzione con mons. Marco Navoni, prefetto della Veneranda Biblioteca Ambrosiana; e fra Francesco Ielpo ofm, delegato per l’Italia del Custode di Terra Santa e presidente della Fondazione Terra Santa. Alle 10.30, fra Amedeo Ricco ofm, archeologo, Studium Biblicum Franciscacum, su “Le colonne del Santo Sepolcro al Terra Sancta Museum: musealizzazione e aggiornamenti sullo studio in corso”; 11, Lectio magistralis di Francesca Romana Stasolla, docente di Archeologia cristiana e medievale, dipartimento di Scienze dell’Antichità, Sapienza Università di Roma – Direttrice degli scavi archeologici nella Basilica del Santo Sepolcro, Gerusalemme, su “Le ricerche archeologiche al Santo Sepolcro, risultati e prospettive”. Iscriviti qui.
Licodia Eubea (Ct). Alla XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico la giuria di qualità premia il film “Askòs” e il pubblico “Il Rinascimento nascosto”. Al prof. Ieranò il premio Antonino Di Vita

Lo staff della XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (foto graziano tavan)
Alla fine tutti sul palco per un grazie corale allo staff che dietro i vulcanici Alessandra Cilio e Lorenzo Daniele, direttore artistici, hanno permesso che la XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico girasse al meglio in ogni suo aspetto, senza lasciare al caso il minimo dettaglio. E l’applauso tributato dal pubblico che ha assiepato il Teatro della Legalità di Licodia Eubea (Ct) ne è stato il riconoscimento, giunto al termine della cerimonia di premiazione, momento clou dell’ultima sera.

Il sindaco di Licodia Eubea Sandro Randone, al centro, con il premio Archeoclub. Da sinistra, Lorenzo Daniele, Angela Roberto, Santo Randone, Giacomo Caruso, Alessandra Cilio e l’assessore Giuliana Pepi (foto graziano tavan)

Frame del film “Il Rinascimento nascosto. Presenze africane nell’arte” di Cristian Di Mattia
Premio Archeoclub d’Italia. Il pubblico ha mostrato di apprezzare molto i film proposti, e la classifica finale ha decretato il vincitore con pochi decimali di differenza. Il premio è stato assegnato al film “Il Rinascimento nascosto. Presenze africane nell’arte” di Cristian Di Mattia (Italia 2023, 90’), che ha ottenuto una votazione media di 9,4. Davanti al film “Sari, sei metri di eleganza” di Diego D’Innocenzo (Italia 2023, 40’) con voto medo 9.1, e terzi ex aequo “Isatis” di Alireza Dehghan (Iran 2021, 75’) e “Uomini e dei: il mare e il sacro” di Massimo D’Alessandro (Italia 2023, 42’) con voto medio 8.8. Il premio è stato consegnato da Angela Roberto, presidente dell’Archeoclub d’Italia di Agrigento.

La consegna del Premio AudioVisiva 2023 per il film “Askòs. Il canto della sirena”. Da sinistra, Dionysia Kopana, Lada Laura, Francesco Mollo e Antono Martino (foto graziano tavan)
Premio Archeovisiva. Viene conferito dalla giuria internazionale di qualità, composta dalla regista greca Dionysia Kopana e dalla direttrice del Festival internazionale del cinema archeologico di Spalato Lada Laura, presenti in sala, e dalla regista bolognese Sabrina Monno collegata in video. Il premio è stato assegnato al film “Askòs. Il canto della sirena” di Antonio Martino (Italia 2023, 62’): dopo aver fatto il giro del mondo l’Askòs delle Murge, un prezioso reperto trafugato nel 1988, torna a casa nel museo Archeologico nazionale di Crotone. Quattro personaggi raccontano le loro vite trascorse insieme all’archeologia e il loro legame con questo difficile recupero. Il premio è stato consegnato da Lada Laura al regista Antonio Martino e allo sceneggiatore Francesco Mollo, presenti in sala.

Frame del film “Askòs, il canto della Sirena” di Antonio Martino
Ecco la motivazione: “È un film caratterizzato da un approccio registico sensibile e da una profonda conoscenza del linguaggio cinematografico. L’autore adopera con maestria e attenzione le immagini di repertorio e le integra nel racconto in un modo organico che valorizza il lato emozionale della storia. La musica, sapientemente scelta, completa l’atmosfera del film, aggiungendo profondità al racconto.
La regista greca Dionysia Kopana e la direttrice del Festival internazionale del cinema archeologico di Spalato Lada Laura, membri della Giuria internazionale di Qualità alla XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico, per archeologiavocidalpassato.com fanno un bilancio della loro esperienza di giurati. “Abbiamo visto molti film, film molto belli”, spiega Dionysia Kopana, “ecco perché per noi non è stato facile decidere qual è il migliore ecco perché abbiamo deciso di dare una menzione speciale a un cortometraggio e abbiamo deciso di dare il premio al film Askos perché abbiamo scoperto che si trattava di un tema molto molto speciale, e per me è stato moto interessante il modo in cui ha inserito nel film il materiale d’archivio. L’archivio è la mia materia. E mi è piaciuto molto che fosse così: un film su come la vita moderna cambia il vecchio modo di vivere”. Continua Lada Laura: “Sul film che doveva essere premiato quest’anno al Festival sono totalmente d’accordo con Dionysia. È un film che valorizza la tradizione e tutti gli sforzi della popolazione locale, degli abitanti, e mostra il loro attaccamento e il loro sentimento per il patrimonio culturale. E tutte le battaglie che devono affrontare. E alla fine dà loro la grande soddisfazione di avere ciò che appartiene a loro a casa loro”.

Frame del “In the beginnig” di Shaun Clark
Come accennava Dionysia Kopana, per la prima volta la giuria di qualità ha assegnato anche una menzione speciale, andata al film “In the beginnig” di Shaun Clark (Gran Bretagna 2022, 11’): il grido rivolto al mondo di una donna avvolta dall’oscurità testimonia la ricerca senza tempo della propria identità e del proprio posto nel mondo nel susseguirsi delle epoche. La giuria ha apprezzato “l’immaginazione e l’approccio creativo”.
“Abbiamo anche deciso”, spiega Lada Laura, “perché ci sono film di durata diversa, argomenti diversi, approcci diversi, abbiamo avuto la libertà di assegnare una menzione speciale al film “In the beginnig” perché ha un approccio fantasioso, creativo e fresco, molto semplice, e noi pensiamo che se lo meriti, che sia giusto”.

Maria Antonietta Rizzo Di Vita consegna il Premio Antonino Di Vita 2023 a Giorgio Ieranò dell’università di Trento (foto graziano tavan)
Premio Antonino Di Vita. Assegnato a chi spende la propria professione nella promozione della conoscenza del patrimonio storico artistico e archeologico. Il premio è stato consegnato da Maria Antonietta Rizzo Di Vita a Giorgio Ieranò, professore ordinario di Letteratura greca all’università di Trento, saggista e traduttore teatrale, ma anche giornalista e apprezzato comunicatore culturale per case editrici come Feltrinelli, Einaudi e La Terza. I suoi ambiti di ricerca spaziano dalla mitologia alla lirica corale greca e al teatro e alla sopravvivenza dell’antico nelle letterature moderne. Ecco la motivazione. “Per la grande capacità di raccontare con acutezza ed efficacia il mondo antico e i miti che lo popolano alla luce del nostro tempo, dando così vita a un fruttuoso dialogo fra epoche, offrendo spunti di riflessione inediti su quella pluralità di atteggiamenti, tensioni e sentimenti che caratterizzano da sempre l’animo umano”.
Licodia Eubea (Ct). L’incontro con Giorgio Ieranò alla scoperta di Atene è il momento clou della quarta giornata del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico: sei film in programma con una prima internazionale di Massimo D’Alessandro
Sei film e l’incontro con Giorgio Ieranò tutti concentrati nel pomeriggio e sera per sabato 14 ottobre 2023, la quarta giornata del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), organizzato da ArcheoVisiva con la collaborazione dell’Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea. La mattina, infatti, la mattina è dedicata, con escursioni guidate a piedi e in bicicletta nell’hinterland di Licodia Eubea, alla scoperta di paesaggi e sapori locali, grazie alla collaborazione con le realtà produttive del territorio.
L’appuntamento con le proiezioni è alle 16 al Teatro della Legalità. Apre il film, in prima regionale, “Krošnja. Tree crown” di Predrag Todorovic (Serbia 2022, 15’). Alle 16.15, in prima nazionale, il film “Zakros” di Filippos Koutsaftis (Grecia 2023, 100’). Alle 18, in prima regionale, il film “Looking into Hellenistic Pergamon” di Serdar Yılmaz (Turchia 2020, 5’). Alle 18.15, chiude la sessione pomeridiana, in prima internazionale, il film “Uomini e dei. Il mare e il sacro” di Massimo D’Alessandro (Italia 2023, 43’).
“L’incontro con l’Autore”, alle 19, ci porta a conoscere Giorgio Ieranò, docente di Letteratura Greca all’università di Trento e fine narratore dell’Antico, che presenta il suo libro “Atene. Il racconto di una città” (Einaudi 2022). Un libro per chi vuole andare oltre la Grecia da cartolina: un arabesco di narrazioni storiche e mitologiche che delinea il ritratto di una città impareggiabile. Atene non è una città come le altre. Fin dall’antichità è stata trasfigurata in un mondo ideale, elevata a luogo dello spirito, e poi celebrata come la culla della democrazia, della filosofia, del teatro. Giorgio Ieranò racconta la millenaria avventura della città attraverso alcuni luoghi simbolo. Invita a guardare da prospettive inconsuete i monumenti più noti, ma guida anche alla scoperta di siti meno celebrati: l’antico cimitero del Ceramico, dove Pericle pronunciò il suo discorso per i caduti in guerra, o gli angoli più nascosti della Plaka, con le sue chiese bizantine e i suoi palazzi neoclassici.

Giorgio Ieranò, grecista
Giorgio Ieranò lavora all’università di Trento dal 1994 dove ha insegnato discipline legate al mondo classico. Ha scritto per svariati periodici e quotidiani nazionali (Panorama, l’Europeo, Il Mondo, Carnet) e ha collaborato con i programmi di Radio 24 di Rai Storia. Attualmente collabora con le pagine culturali del quotidiano La Stampa e con l’inserto Tuttolibri.
Dopo l’Aperitivo in Badia, le proiezioni riprendono con il film in prima regionale “Stonebreakers” di Valerio Ciriaci (Stati Uniti-Italia 2022, 70’). Chiude la serata, alle 22.15, in prima regionale, il film “Malafede” di Chiara Borsini, Marialuisa Greco, Paolo Corazza (Italia 2023, 25’).
Licodia Eubea (Ct). Alla terza giornata del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico protagonista è “La Majara” con l’archeologa Anna Raudino. In teatro un ricco programma di proiezioni e la sera in Badia cinema archeologico muto musicato dal vivo


L’archeologa Anna Raudino
A Licodia Eubea è arrivato il giorno de “La Majara”. La terza giornata della XIII edizione del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct) ci farà conoscere l’archeologa Anna Raudino, che si è occupata della gestione di progetti sui beni culturali ed archeologici sia in Italia che all’estero. La sua esperienza, nelle aree remote dei deserti australiani, le ha permesso di vivere e collaborare con le comunità aborigene del luogo raccogliendo testimonianze di una cultura ancora viva. L’esigenza di tutelare la storia del suo territorio e le esperienze in campo museale hanno giocato un ruolo essenziale nell’ideazione del MAT, il museo Antropologico di Testa dell’Acqua in Val di Noto (Sr). Appuntamento alle 19.30, al Teatro della Legalità, con “Incontro con l’autore”: sarà proprio Anna Raudino a spiegarci “La Majara, tra rito e ars herbaria”.
La majara è una figura ancestrale la cui origine sembra perdersi nella notte dei tempi. La guaritrice esercitava forme di alchimia e sperimentava empiricamente le qualità degli elementi vegetali, animali e minerali. Un patrimonio che parla la lingua delle donne. Una cultura matriarcale le cui radici affondano nell’epoca preistorica dove la Sapienza femminile era legata ai cicli naturali lunari, connessa alla vegetazione e alla riproduzione stagionale delle risorse necessarie per la sopravvivenza della comunità. Le storie legate a questa guaritrice sono oggi tutelate tra le mura del MAT Museo.
Sulle Majare in Sicilia durante il Festival di Licodia è presente al Teatro della Legalità un’installazione artistica con la partecipazione attiva del pubblico, curata dal MAT con gli artisti Nicola Indaco, Marilù Cecchini, Salvatore Raudino. E al museo Archeologico “Antonino Di Vita”, su prenotazione al desk del Festival, c’è “VR EXPERIENCE – La Majara” di Sebastiano Deva (Italia 2023, 8’): esperienza immersiva in CG con oculos. Storie ancestrali, Natura e Magia raccontati attraverso la realtà virtuale. Un percorso fantastico guidato dalla Majara che svela le forze dell’umano e dell’universo. L’esperienza immersiva prevede che tutti gli elementi dello scenario, gli ambienti, gli attori e gli effetti vengano ricreati mediante tecniche di modellazione tridimensionale in Computer Grafica, con l’obiettivo di rendere il più possibile realistica la narrazione visiva.
Anche per la terza giornata, il programma di film in concorso è molto ricco. Si inizia alle 10, con il film in prima regionale “Faragola. Un mondo ritrovato” di Claudio D’Elia (Italia 2022, 19’); alle 1030, ancora in prima regionale, il film “Archaeology 3.0. Making the dead speak” di Stéphane Jacques (Francia 2022, 53’). Alle 11.30, il film in prima nazionale “In the beginning” di Shaun Clark (Regno Unito 2021, 11’). Chiude la mattinata, alle 11.45, il film, in prima nazionale, “The Spider’s Thread” di Yifan Yu (Cina 2022, 7’).
Nel pomeriggio, alle 16, si riprende con il film in prima regionale “Il bambino che sarà cavaliere” di Gianmarco D’Agostino (Italia 2021, 7’). Alle 16.15, il film in prima nazionale “Göbeklitepe Sakinleri / Gli abitanti di Göbeklitepe” di Sedat Benek (Turchia 2020, 69’). Alle 17.30, in prima regionale, il film “Néandertal, dans les pas d’une autre humanité / Neanderthal, in the footsteps of another humanity” di David Geoffroy (Francia 2022, 52’). Alle 18.30 chiude il pomeriggio il film, in prima regionale, “L’incantevole Lucrezia Borgia” di Marco Melluso e Diego Schiavo (Italia 2023, 62’).
Dopo l’incontro con l’Autore, e gli Aperitivi in Badia, alle 21 si passa alla Badia per un evento speciale: “Muti in Note” proiezione di film muti a tema storico e archeologico musicati dal vivo dal M° Salvino Strano. In programma “Gli ultimi giorni di Pompei” di Arturo Ambrosio e Luigi Maggi (1908, 17’); “Cabiria” di Giovanni Pastrone (1914, 15’); “Attraverso la Sicilia” di Piero Marelli (1910, 5’) e “Un amore selvaggio” di Raffaele Viviani (1912, 20’).
Licodia Eubea (Ct). Con la seconda giornata del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico due film in prima nazionale e uno in prima internazionale. E poi iniziano la sezione “Ragazzi e Archeologia” e il tributo alla regista Giovanna Bongiorno


L’archeologa Concetta Caruso segue la sezione “Ragazzi e Archeologia” del Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (foto rdca)
Il Festival della Comunicazione e del Cinema archeologico di Licodia Eubea (Ct), in programma dall’11 al 15 ottobre 2023, organizzato da ArcheoVisiva in collaborazione con Archeoclub d’Italia di Licodia Eubea, entra nel vivo con la sezione “Ragazzi e Archeologia”, al mattino, al Teatro della Legalità: i “matinée” sono dedicati a film d’animazione, docu-fiction e attività didattiche e per il pubblico più giovane, costituito da studenti delle scuole elementari, medie e superiori ai quali sarà data l’opportunità di partecipare a masterclass condotte da registi e operatori del settore. Il IV Istituto Comprensivo “Domenico Costa” di Augusta, inoltre, svolgerà delle attività specifiche nell’ambito del CIPS (Cinema e Immagini per la Scuola), piano nazionale promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Uno dei laboratori sarà organizzato dall’archeologa Concetta Caruso e ruoterà attorno all’antico mestiere del vasaio e alla manipolazione dell’argilla. I ragazzi scopriranno le tecniche di utilizzo di questo elemento e daranno vita a creazioni originali utilizzando la propria fantasia.
Giovedì 12 ottobre 2023 al Teatro della Legalità in programma due prime nazionali e una prima internazionale. Le proiezioni iniziano alle 16 con il film, in prima nazionale, “Sheol” di Arnaud Sauli (Francia 2022, 88’); alle 17.30, ancora in prima nazionale, il film “Historias de una necrópolis / Stories of a Necropolis” di Javier Trueba (Spagna 2022, 56’). Alle 18.30, chiude la sezione pomeridiana il film “Isatis” di Alireza Dehghan (Iran 2021, 75’). Dopo l’aperitivo in Badia, le proiezioni riprendono alle 21.30, con il film in prima regionale “L’ultima bottega / Last shop” di Alessio Consorte (Italia 2023, 8’). Chiude la giornata il film in prima internazionale “Sari, sei metri di eleganza / Sari, six metres of elegance” di Diego D’Innocenzo (Italia 2023, 40’).
“Grazie Giovanna!”: dal 12 al 15 ottobre 2023, tributo alla regista Giovanna Bongiorno con proiezione di una selezione di film fuori concorso, per gentile concessione del RAM film festival – Fondazione Museo Civico di Rovereto. Appuntamento al museo Etnoantropologico “P. Angelo Coniglione” (9.30-12.30 / 16.30-19.30). Donna affascinante e molto colta, Giovanna Bongiorno ha lavorato come regista, giornalista, fotografa e documentarista, raccontando il patrimonio culturale siciliano e le sue storie. Ha scritto più di trenta documentari su temi storici, archeologici e naturalistici, utilizzando un linguaggio fine e uno stile classico. I suoi film, da lei stessa donati al Museo Civico di Rovereto, costituiscono un importante patrimonio cinematografico e un documento di grande rilevanza culturale. Nel 2013 il Festival di Licodia Eubea le assegnò il “Premio Antonino Di Vita” e nel 2018 fu membro della Giuria Internazionale di Qualità di questa manifestazione. La tredicesima edizione del Festival offre al pubblico un tributo alla sua memoria.
Rovereto. Alla quarta giornata del RAM film festival protagonista l’Egitto con due film (sui fratelli Champollion e il papiro Ebers) tra i 15 film in programma al teatro Zandonai. Aperitivo con Caporale e il suo libro “Ecoshock”

Frame del film “The Treasures of the Pharaohs – Ebers Papyrus / I tesori dei Faraoni – Il papiro di Ebers” di Denis Kliewer
Sono ben 15 i film, molti in prima nazionale, in programma al teatro Zandonai sabato 7 ottobre 2023, quarta giornata del RAM film festival, organizzato dal 4 all’8 ottobre 2023 dalla Fondazione Museo Civico di Rovereto, promosso dal Comune di Rovereto, dal ministero della Cultura, dalla Provincia Autonoma di Trento e dall’APT Rovereto Vallagarina Monte Baldo, con il sostegno della Fondazione Caritro e della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto. E l’Egitto torna a essere il protagonista con due film, in serata, uno francese “Le secret des hieroglyphes. Les freres Champollion / I segreti dei geroglifici. I fratelli Champollion” di Jacques Plaisant (Francia 2022, 52’) dedicato ai Fratelli Champollion, e uno tedesco “The Treasures of the Pharaohs – Ebers Papyrus / I tesori dei Faraoni – Il papiro di Ebers” di Denis Kliewer e Ulli Wedelmann (Germania 2023, 52’) sullo straordinario papiro che custodisce l’arte della guarigione degli Egizi.

Il film “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste
A partire dalle 10.30 alle 12.30, e poi ancora dalle 15 alle 19.30 e dalle 20.30 alle 23 sono numerosi i film di carattere prettamente archeologico, così come alcuni documentari che raccontano sfumature diverse del focus di quest’anno, ovvero gli sguardi sul clima e sulle sfide del patrimonio culturale. Tra i documentari dedicati all’archeologia, ricordiamo “Archeology 3.0. Making the Dead Speak / Archeologia 3.0. Far parlare i morti” di Stéphane Jacques (Francia 2022, 53’) che mostra tutte le tecnologie anche medicali dedicate alla ricerca archeologica, oppure un documentario francese dedicato alla musica nell’antichità “A la recherche de la musique de l’antiquité / Alla ricerca della musica dell’antichità” di Bernard George (Francia 2020-2021, 53’), o ancora il francese “Dames et princes de la préhistoire / Dame e principi della preistoria” di Pauline Coste (Francia 2021, 52’) dedicate alle eccezionali sepolture in grotta del paleolitico. Numerosi anche i film a carattere antropologico, tra cui si segnalano l’australiano “Namarali” di Tim Mummery (Australia 2021, 52’) sui popoli aborigeni, e il britannico “I am Kanaka / Io sono un Kanaka” di Genevieve Sulway (Regno Unito 2022, 15’) dedicato alla cultura e alle tradizioni hawaiane. Tra i film italiani, il delicato ritratto del custode della Pinacoteca di Città di Castello di Elena Giogli, “Il custode della memoria” (Italia 2022, 66’), e il film di Piero Badaloni “La grande sete” (Italia 2022, 45’).
Aperitivo in Giardino. Sold out anche l’appuntamento con Giuseppe Caporale, scrittore che presenta il suo libro “Ecoshock. Il destino dell’Italia al centro della crisi climatica” nel giardino di Palazzo Fedrigotti. Modera Filippo Orlando, area Meteorologia della Fondazione Museo Civico di Rovereto. A partire dal suo libro “Ecoshock. Come cambiare il destino dell’Italia al centro della crisi climatica” (editore Rubettino), Giuseppe Caporale dialoga con il pubblico su temi di grande attualità: dal Mediterraneo come hot-spot climatico nel quale le criticità già evidenti su scala globale addirittura si rafforzano, alla scomparsa dei ghiacciai e alle minacce per Venezia, dai ritardi nelle energie rinnovabili alle nuove sfide per l’economia, un destino che ci chiama a una nuova assunzione di responsabilità e consapevolezza. Giuseppe Caporale, giornalista professionista, ha lavorato per la cronaca nazionale del quotidiano La Repubblica. Nel 2012 ha vinto il Premio Paolo Borsellino per il giornalismo. Ha diretto Workshop sul giornalismo d’inchiesta e, nel 2013, ha fondato il progetto culturale Resto al Sud, Think Tank che raccoglie le migliori intelligenze del Meridione per ragionare sul rilancio del territorio. Nel 2020 ha fondato l’Osservatorio Economico e Sociale Riparte l’Italia.
Il conto alla rovescia è iniziato. Mancano poche ore all’apertura della XXV Borsa mediterranea del turismo archeologico in programma a Paestum da giovedì 2 a domenica 5 novembre 2023 tra Next ex Tabacchificio, area archeologica e museo Archeologico nazionale, Basilica. La BMTA, unico appuntamento al mondo del suo genere, format di successo, che ha trovato la sua migliore realizzazione dal 2021 nella location del Tabacchificio Cafasso, l’attuale Nex, quest’anno celebra il venticinquesimo anniversario, condividendolo con il parco archeologico di Paestum e Velia e la Certosa di Padula, che proprio nel 1998 furono inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco nell’ambito del riconoscimento attribuito al parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, oggi anche Alburni. Numerose le prestigiose iniziative nell’ambito del programma, che prevede 150 tra conferenze e incontri, 20 laboratori e 600 relatori. Fondatore e direttore Ugo Picarelli. Ideata e organizzata dalla Leader srl, titolare del marchio. Vediamo un po’ il programma.

VENERDÌ 3 NOVEMBRE 2023. “I Comuni archeologici Unesco per un turismo culturale esperienziale e sostenibile”, conferenza nell’ambito della celebrazione del 25° anniversario del sito Unesco di Paestum in collaborazione con ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani e con la partecipazione dei Comuni e dei siti archeologici italiani che rientrano nella Lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità (Area Archeologica di Agrigento, Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata, I Longobardi in Italia. I luoghi del potere, I Sassi e il Parco delle Chiese Rupestri di Matera, Necropoli Etrusche di Cerveteri e Tarquinia, Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica, Su Nuraxi di Barumini, Villa Adriana e Villa d’Este – Tivoli, Villa Romana del Casale – Piazza Armerina, Zona Archeologica e Basilica Patriarcale di Aquileia).
VENERDÌ 3 NOVEMBRE 2023. International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad”. La BMTA in collaborazione con Archeo, il primo mensile archeologico in Italia, dal 2015 premia le scoperte archeologiche votate dalle principali testate archeologiche internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), arCHaeo (Svizzera), AiD Archäologie in Deutschland (Germania), Archéologia (Francia), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). Il Premio, alla 9ª edizione e intitolato all’archeologo di Palmira che ha pagato con la vita la difesa del patrimonio culturale, è l’unico riconoscimento a livello mondiale dedicato alle scoperte archeologiche e ai suoi archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. L’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” per la prima volta è conferito a una scoperta italiana, le 24 statue di bronzo di epoca etrusca e romana ritrovate a San Casciano dei Bagni.
VENERDÌ 3 – SABATO 4 NOVEMBRE 2023. Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo e Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa”, dal 2021 organizzati annualmente dalla BMTA nel suo ricordo, a seguito dell’assegnazione postuma in occasione della edizione 2019 del Premio “Paestum Mario Napoli”, per onorare la memoria del grande archeologo, dello studioso, dell’amico della Borsa, ma soprattutto dell’uomo del Sud, che ha vissuto la sua vita al servizio delle istituzioni per contribuire allo sviluppo locale e alla tutela del Mare Nostrum. Si svolgeranno: l’“UNESCO Meeting on the Access to Underwater Cultural Heritage” (venerdì 3 novembre) sulla valorizzazione delle destinazioni mediterranee; il Premio Internazionale di Archeologia Subacquea “Sebastiano Tusa” (sabato 4 novembre), con Valeria Patrizia Li Vigni Presidente Fondazione Sebastiano Tusa e Mario La Rocca Dirigente generale Dipartimento Regionale Beni Culturali e Identità Siciliana della Regione Siciliana. Premio “Paestum Mario Napoli”, istituito nel 2005 nel nome di “Paestum” e intitolato dal 2018, in occasione del 50° anniversario della scoperta della Tomba del Tuffatore, a Mario Napoli, archeologo e studioso della Magna Grecia, Soprintendente Archeologico di Sa, Av, Bn nel 1964, quando vennero alla luce a Velia la Porta Rosa (singolare complesso costruttivo del II-III sec. a.C.) e nel 1968 a 1,5 km a sud di Paestum nella necropoli di Tempa del Prete, la Tomba del Tuffatore (unica testimonianza in ambito greco di pittura non vascolare, datata al 480 a.C. circa) è assegnato a personalità e organismi, che contribuiscono al dialogo interculturale, alla valorizzazione del patrimonio culturale, alla promozione del turismo archeologico.
SABATO 4 NOVEMBRE 2023. “Parchi e Musei statali autonomi e Fondazioni: modelli di gestione del patrimonio archeologico a confronto”, conferenza in collaborazione con il ministero della Cultura, in occasione della quale si approfondirà il confronto, nella governance di parchi e musei archeologici, tra istituti statali autonomi e organismi rappresentati dalle Fondazioni, che vedono la partecipazione di Comuni e Regioni, a seguito di concessione ministeriale delle aree archeologiche.




Venerdì 6 ottobre 2023, al Teatro Zandonai, è in programma infatti una serata speciale a ingresso gratuito dedicata a VENEZIA con Gian Antonio Stella e Francesco Trovò e il film in prima nazionale “Saving Venice”. L’acqua alta a Venezia non è una novità. Ma in tutto il ventesimo secolo ci sono state solo 9 alluvioni estreme. Mentre solo nei primi due decenni del ventunesimo secolo, sono state ben 16. Venezia sta affrontando la realtà del cambiamento climatico. Un serio avvertimento di ciò che potrebbe accadere ad altre città costiere: oltre un centinaio delle più grandi città è costruito sulle coste e ci vive il 40% della popolazione mondiale, e il 30% della popolazione italiana. Quindi Venezia fa suonare un campanello di allarme. Il nuovo sistema di barriere contro le alluvioni, il Mose, è un test che può valere per altre parti del mondo. A introdurre la serata, il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella, da sempre attento ai temi del patrimonio culturale, e Francesco Trovò, ricercatore all’università Iuav di Venezia, esperto di edilizia storica di Venezia, di Beni Culturali e cambiamenti climatici. A moderare, la giornalista Martina Dei Cas. A seguire, il film britannico in prima nazionale “Saving Venice / Salvare Venezia” di Duncan Bulling (Regno Unito 2022, 52’). Venezia ha un equilibrio particolarmente fragile. Riusciranno gli scienziati e gli ingegneri a proteggere la città con le barriere anti-inondazione prima che sia troppo tardi, e sarà sufficiente questa misura?
INCONTRI. Nel pomeriggio, l’approfondimento al Giardino di Palazzo Fedrigotti in corso Bettini, sold out, è dedicato ai parchi archeologici e alla sfida quotidiana per coniugare la ricerca, gli scavi e la conservazione dei beni rinvenuti con la fruibilità di un pubblico anche molto numeroso. Due le testimonianze al RAM, da Agrigento e dalla Toscana, con le ospiti Maria Concetta Parello, funzionario archeologo del parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, e Marta Coccoluto, responsabile del parco archeologico di Baratti e Populonia, del museo Archeologico di Piombino (LI) e dei musei di Suvereto (LI) per Parchi Val di Cornia SpA.
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