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Sarsina (FC). Al museo Archeologico nazionale visita guidata “Rituali funerari etruschi e romani: alla scoperta delle necropoli delle antiche città di Spina Kainua e Sassina” con Federica Timossi

sarsina_archeologico_visita-guidata-rituali-funerari-etruschi-e-romani_locandina“Rituali funerari etruschi e romani: alla scoperta delle necropoli delle antiche città di Spina, Kainua e Sassina”: una visita guidata da non perdere, per gli amanti dell’archeologia e non solo, per scoprire i riti di età romana testimoniati dai monumenti funerari e dai reperti della necropoli della città romana di Sassina. Appuntamento domenica 24 settembre 2023, alle 16.30, al museo Archeologico nazionale di Sarsina (FC), la visita guidata è gratuita con pagamento del biglietto di ingresso al museo. Numero massimo di partecipanti: 20 persone. Per la prenotazione si prega di contattare la biglietteria del museo: tel. 054794641. Il percorso, a cura di Federica Timossi, archeologa direttrice del museo Archeologico nazionale di Sarsina, affronterà i rituali funerari romani e darà modo, al pubblico interessato, di approfondire attraverso le tracce archeologiche i gesti e i riti che accompagnavano l’ultimo saluto nell’antichità.

Quarto (Na). Per le GEP 2023 visita guidata al complesso archeologico “Fescina” a cura del gruppo archeologico dei Campi Flegrei

quarto_gruppo-archeologico_gep-2023_locandinaPer le GEP 2023, domenica 24 settembre 2023, dalle 10 alle 13, apertura del complesso archeologico “Fescina” di via Brindisi snc a Quarto (Na) a cura del gruppo archeologico dei Campi Flegrei. Prenotazione obbligatoria al 3888352036 con sms whatsapp indicando nominativo e numero di persone. L’antica necropoli fu scavata nel corso degli anni Settanta ed Ottanta del ‘900. A quel tempo era visibile solo il famoso mausoleo a cuspide, comunemente indicato come “La Fescena”. Esso si compone di un piano ipogeo con nicchiette per la deposizione delle urne cinerarie, sormontato da un alto tamburo circolare su cui poggia una guglia piramidale a sei facce, copertura unica al mondo fino ad oggi. Accanto al contesto funerario sono visibili gli ambienti termali della contigua villa dove dimorava il proprietario. La visita guidata ha il patrocinio morale del comune di Quarto e l’autorizzazione della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. L’evento è senza scopo di lucro e il sito archeologico sarà illustrato da una guida turistica.

Roma. Per le GEP 2023 la soprintendenza speciale propone aperture straordinarie a Tempio di Portunus, Tempio Rotondo, Terme di Caracalla, Palazzo della Sapienza, Area archeologica di Gabii, Piramide, museo la Polledrara di Cecanibbio, mitreo Barberini, Tempio di Minerva Medica, Villa di Lavia, Arco di Malborghetto

GEP 2023In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2023, la soprintendenza speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, offre per questa edizione, che ha come tema principale Patrimonio InVita, aperture straordinarie e visite guidate che si svolgeranno non solo in orari diurni, ma anche nella fascia serale e su tutto il territorio di Roma. Ecco gli appuntamenti da non perdere nelle giornate del 23 e 24 settembre 2023.

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L’esterno del Tempio di Portunus a Roma (foto ssabap-roma)

TEMPIO DI PORTUNUS. Uno dei monumenti di Roma antica meglio conservati è il Tempio di Portunus. In passato il tempio era stato attribuito alla Fortuna virile, successivamente è stata possibile la corretta intitolazione alla divinità fluviale. L’edificio attuale sorge sul grande terrapieno realizzato a partire dal II secolo a.C. per regolarizzare gli argini del Tevere, in connessione con l’antico porto fluviale della città. L’edificio si presenta di ordine ionico, con quattro colonne in facciata e semicolonne in prosecuzione addossate all’esterno del muro della cella. Le colonne del pronao e quelle collocate agli angoli della cella sono in travertino, le altre in tufo dell’Aniene. Sabato 23 settembre 2023, il tempio sarà aperto con visite serali libere gratuite senza prenotazione dalle 19 alle 22, ultimo ingresso 21.30.

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Il Tempio Rotondo di Hercules Olivarius al Foro boario a Roma (foto ssabap-roma)

TEMPIO DI HERCULES OLIVARIUS (ROTONDO). Tra quelli ancora oggi esistenti, il Tempio Rotondo è considerato il più antico edificio in marmo di Roma. A lungo è stato identificato con il tempio di Vesta per la sua forma circolare. Il corretto riconoscimento della divinità titolare è stato possibile grazie al rinvenimento di un’iscrizione, che nomina Hercules Olivarius, oltre all’autore della statua di culto, l’artista greco Scopas minore. Il tempio fu fatto costruire da Marcus Octavius Herennus, un mercante romano di olio che, verso la fine del II secolo a.C., dedicò la decima a Ercole in quanto eroe-dio patrono della corporazione degli olearii. Sabato 23 settembre 2023, il tempio sarà aperto con visite serali libere gratuite senza prenotazione dalle 19 alle 22, ultimo ingresso 21.30.

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Il fascino delle Terme di Caracalla illuminate per le aperture serali (foto fabio caricchia)

TERME DI CARACALLA. Architetture maestose, rovine suggestive, mosaici elaborati: uno straordinario patrimonio storico nel cuore di Roma. Le Terme di Caracalla sono pronte ad accogliere il pubblico in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio con una apertura straordinaria serale al costo simbolico di due euro, compresa la quota di un euro da devolvere alle zone alluvionate dell’Emilia Romagna. I visitatori potranno immergersi nelle ambientazioni di uno dei più grandi complessi termali dell’antichità conservato fino ai nostri giorni con visite libere. I biglietti saranno acquistabili on line sul sito di Coopculture oppure direttamente in biglietteria. L’apertura è prevista per sabato 23 settembre 2023, dalle 20 alle 23, con ultimo ingresso alle 22. Si specifica che non sarà consentito l’ingresso oltre le 22 nemmeno ai possessori di biglietti acquistati telematicamente.

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Lo storico Palazzo della Sapienza nel cuore di Roma (foto mic)

PALAZZO DELLA SAPIENZA. La prima università di Roma, una lanterna tra i capolavori del Borromini e un restauro che ha permesso di ritrovare il corridoio originario ideato dal celebre architetto. Tutto questo è concentrato nello spazio del Palazzo della Sapienza in corso Rinascimento, 40 che in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio sarà aperto al pubblico con visite guidate gratuite. L’iniziativa è promossa dalla Soprintendenza Speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, ed è curata dall’architetto Maria Cristina Lapenna che accompagnerà i visitatori non solo alla scoperta della storia dell’edificio e della celebre chiesa di Sant’Ivo alla Sapienza ma anche dei segreti dei recenti restauri. Le visite sono in calendario per domenica 24 settembre 2023, dalle 16 alle 19, ad intervalli di un’ora con prenotazione obbligatoria EVENTO SOLD OUT.

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L’area archeologica di Gabii al XII miglio della via Prenestina antica alle porte di Roma (foto ssabap-roma)

AREA ARCHEOLOGICA DI GABII. In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio non poteva mancare l’apertura straordinaria dell’area archeologica di Gabii. L’iniziativa, a cura dei responsabili del sito Chiara Andreotti e Rocco Bochicchio, si terrà domenica 24 settembre 2023, dalle 9.30 alle 13.30, con ultimo ingresso alle 12.30. L’apertura con visite libere senza prenotazione consentirà di accedere alla vasta area dell’antico abitato di Gabii. Il percorso è dotato di pannelli esplicativi e didattici e per i più piccoli c’è una guida speciale: Romina La Volpina, la mascotte del Servizio Educativo. Il video realizzato anche in LIS potrà essere scaricato tramite l’apposito QRCode all’ingresso.

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La piramide di Caio Cestio fu inglobata nelle mura Aureliane realizzate tra il 272 e il 279 (foto ssabap-roma)

PIRAMIDE DI CAIO CESTIO. In occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2023, la soprintendenza speciale di Roma apre al pubblico la Piramide di Caio Cestio. Tutto contribuisce a rendere unica la Piramide, a cominciare dalla sua storia, in cui si intrecciano le vicende di Gaio Cestio, un influente uomo politico appartenente al collegio sacerdotale degli Epuloni, il suo testamento e Agrippa, genero di Augusto. Gaio Cestio dispose che le sue spoglie mortali fossero custodite in un monumento funebre a forma di Piramide. Per essere certo che le sue volontà fossero rispettate affidò il compito di far erigere la tomba ai beneficiari del suo testamento, tra cui Agrippa, ma solo a patto che i tempi di esecuzione dei lavori non superassero i 330 giorni. Il monumento funebre di Gaio Cestio sfida il tempo e continua a farsi ammirare con un pizzico di stupore: un frammento della moda egizia che imperversò a Roma dopo la battaglia di Azio giunto fino ai giorni nostri. L’apertura straordinaria, a cura della responsabile del sito Barbara Rossi, si terrà sabato 23 e domenica 24 settembre 2023 con sei turni di visita per massimo 25 partecipanti per gruppo. Le visite guidate sono gratuite con prenotazione obbligatoria compilando l’apposito modulo.

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Museo Paleontologico – La Polledrara: il deposito di migliaia di ossa fossili di grandi mammiferi: elefante antico, bufalo d’acqua, lupo, avifauna (foto ssabap-roma)

MUSEO LA POLLEDRARA DI CECANIBBIO – MUSEO PALEONTOLOGICO. Nella campagna romana a nord-ovest di Roma, tra le vie Aurelia e Boccea, si trova il Museo La Polledrara di Cecanibbio, uno dei più ricchi depositi paleontologici d’Europa per quantità di elefanti. Un giacimento che racconta l’ambiente e le faune del Pleistocene, che sarà aperto al pubblico in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio. Domenica 24 settembre 2023, la soprintendenza speciale di Roma, diretta da Daniela Porro, promuove una serie di visite guidate al museo, unico nel suo genere, a cominciare dalla sua nascita conseguente al ritrovamento di un giacimento di fossili avvenuto nei primi anni ’80 e la scelta di musealizzare il deposito nel luogo del suo rinvenimento. Al suo interno sono stati identificati un antico corso d’acqua e migliaia di resti di animali, soprattutto grandi mammiferi, in particolare elefante antico, bue primigenio e cervo elafo oltre a resti di cavallo, cinghiale, bufalo d’acqua, lupo e volpe. Le prime campagne di scavo hanno consentito il ritrovamento dello scheletro di almeno due esemplari di elefante antico con le ossa ancora in connessione. In totale sono state ritrovate ossa appartenenti ad almeno 30 esemplari adulti. Le visite di domenica 24 settembre 2023 sono gratuite con prenotazione obbligatoria compilando l’apposito modulo.

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L’affresco con il dio Mitra all’interno del Mitreo Barberini a Roma (foto ssabap-roma)

MITREO BARBERINI. Scoperto casualmente nel 1936 durante la costruzione della Palazzina Savorgnan di Brazzà, il Mitreo Barberini conserva un fascino straordinario. Il luogo di culto dedicato al dio Mitra si inserisce nel III secolo d.C. in un edificio precedente ed è uno dei meglio conservati di Roma. Si compone di un ampio ambiente allungato con banchine laterali sulla quali si sdraiavano i fedeli, per il culto e per partecipare al banchetto sacro di pane e vino. Sul fondo, dietro l’altare, è ben conservato uno splendido affresco con Mitra che uccide il toro, affiancato dai dadofori, i portatori della fiaccola, Cautes e Cautopates. Sui lati della scena centrale sono raffigurati in quadretti i vari momenti della vita del dio, dalla nascita nella grotta fino ad una scena di iniziazione. Le visite in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio sono gratuite e si terranno nella serata di sabato 23 settembre con gruppi di visita per massimo 15 partecipanti per turno alle 21, alle 22 e alle 23. Le visite sono gratuite con prenotazione obbligatoria compilando l’apposito modulo .

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Il cielo dall’interno del Tempio di Minerva Medica a un passo dalla Stazione Termini a Roma (foto ssabap-roma)

TEMPIO DI MINERVA MEDICA. Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano l’occasione per aprire al pubblico luogo della cultura straordinari come il Tempio di Minerva Medica in via Giolitti. L’edificio monumentale eretto nei primi decenni del IV secolo d.C. presenta una pianta centrale decagonale polilobata con una cupola di 25 metri di diametro. Si tratta di un’aula con funzione di rappresentanza, probabilmente di età imperiale, che doveva appartenere a un grande complesso architettonico residenziale tardoantico. L’arditezza architettonica, la peculiare forma e le imponenti dimensioni ne hanno fatto l’oggetto di studi e disegni da parte di artisti e architetti fin dal Rinascimento. Domenica 24 settembre sarà possibile visitare gratuitamente il Tempio di Minerva Medica. Le visite guidate della durata di circa 40 minuti sono previste alle 9.30, alle 10.30, alle 11.30 e alle 12.30 per un massimo di 25 partecipanti per turno. La prenotazione è obbligatoria compilando l’apposito modulo.

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Una stanza della Villa di Livia, sulla via Flaminia, riportata in luce dagli scavi della soprintendenza (foto ssabap-roma)

VILLA DI LIVIA. La Villa dimora privata della prima imperatrice d’occidente Livia Drusilla, sposa di Augusto, si contraddistingue per l’alternarsi di numerose zone destinate al verde e blocchi edilizi articolati in settori funzionali collegati tra loro da lunghi corridoi: il giardino grande con il boschetto di allori, il giardino piccolo di fronte alle stanze da letto (cubicula) di Augusto e Livia, il quartiere privato articolato attorno a un atrio, quello di rappresentanza prospiciente un peristilio, il quartiere degli ospiti, il complesso termale di età Flavia ristrutturato in età severiana. Di particolare rilievo, è il triclinio semipogeo, in origine affrescato con le celebri pitture di giardino oggi esposte al Museo Nazionale Romano. Le numerose ristrutturazioni dimostrano che la villa visse almeno fino al V-VI secolo d.C. Dopo l’abbandono, a partire dal Seicento l’area fu soggetta a spoliazioni per la ricerca di antichità. Il sito sarà aperto domenica 24 settembre 2023 con visite libere senza prenotazione dalle 9.30 alle 13.30, ultimo ingresso alle 12.30.

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Il modellino dell’Arco quadrifronte inglobato nel Medioevo in una chiesa fortificata, esposto nell’Antiquarium dell’Arco di Malborghetto (foto ssabap-roma)

ARCO DI MALBORGHETTO. Costruito dall’imperatore Costantino, secondo la tradizione in ricordo del suo sogno premonitore prima della battaglia contro Massenzio del 28 ottobre del 312, l’Arco di Malborghetto ha subito nel corso dei secoli diverse trasformazioni. Intorno all’arco onorario quadrifronte, nei secoli, sorse un piccolo borgo e si perse memoria dell’imperatore, poi ritrovata grazie a studi recenti della Soprintendenza. All’interno del casale è stato realizzato un piccolo museo contenente materiali provenienti dagli scavi condotti nell’area di Roma Nord. Il sito sarà aperto domenica 24 settembre 2023 in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio con visite libere senza prenotazione dalle 9.30 alle 13.30, ultimo ingresso alle 12.30.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia week end con “Festa Etrusca. La storia si racconta”: per due giorni il museo vive fuori dalle sue sale con persone, armi, scudi, oggetti di vita quotidiana in un ricchissimo programma. Incontri, presentazione libri, rievocazioni, danza antica

roma_villa-giulia_festa-etrusca-2023_locandinaIl Sarcofago degli Sposi ha parlato! Se non sapete cosa fare questo weekend, la risposta è facile: partecipare a “Festa Etrusca. La storia si racconta” in programma il 23 e il 24 settembre 2023 al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma. “Re, sacerdote, depositario dei segreti dell’etrusca disciplina – ricordano gli organizzatori -. Capace di cogliere i segni divini ed agire conseguentemente. Ed ancora la più alta carica magistratuale. Lucumone prima, Zilath poi…questi i nomi con cui gli Etruschi identificavano il centro della saggezza e del potere per la loro civiltà. Questo viaggio arrivato alla terza tappa non sarebbe stato lo stesso senza… e per chi ancora non lo ha visto da vicino un Etrusco vero, vi aspetta a Villa Giulia. Portiamo la storia fuori dalle teche del museo, persone, armi, scudi, oggetti di vita quotidiana: per due giorni il museo vive fuori dalle sue stesse mura”.

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Momenti della Festa Etrusca al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto festa etrusca)

IL PROGRAMMA DI SABATO 23 SETTEMBRE 2023. Alle 10, inaugurazione manifestazione e apertura campo storico; 11, Mani che plasmano argilla in forme che vincono il tempo, scopriamo il Maestro Ceramista; 11, laboratorio didattico “IL MESTIERE DEL RESTAURATORE” (laboratorio di restauro archeologico) a cura dell’Associazione Chissàdove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 11, sala della Fortuna – “Il Bosco della Serpentara. Dipinti, disegni e incisioni, dalle collezioni AMO del museo civico d’Arte di Olevano Romano”. Interviene Francesca Tuscano (storica dell’arte e direttrice del museo civico d’Arte di Olevano Romano); 11.30, sala della Fortuna – “Villa Giulia e il Municipio II di Roma”. presentazione della convenzione Tular Rasnal; 12, Il mondo etrusco arcaico – uno sguardo alle origini non ancora del tutto svelate di questo popolo antico; 13, Tavole sontuose e sontuosi abiti, lusso, piaceri e socialità degli Etruschi attraverso il Banchetto; 15, Etruschi, principi guerrieri – addestramento militare; 15, sala della Fortuna – presentazione dell’itinerario ludico-didattico “Alla scoperta di Alatri, percorso ludico didattico per bambini e famiglie” e del podcast “Lucio, piccolo archeo giornalista alla scoperta di Alatri” a cura dell’Associazione ChissàDove APS. Intervengono Luca Attenni (direttore del museo civico di Alatri) e ChissàDove APS; 15.30, laboratorio didattico “LE ANTEFISSE DEL SANTUARIO DI PORTONACCIO” (laboratorio di lavorazione e decorazione dell’argilla) a cura dell’Associazione ChissàDove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 15.30, Etruschi a passo di danza, la sublime arte di avvicinarsi al divino trascendendo la realtà danzando; 16, visita guidata teatralizzata “a passo di danza” a cura della dott.ssa Romina Laurito (Servizi educativi del museo ETRU); 16, sala della Fortuna – presentazione della mostra “1892/2023. Gli scavi di Lord Savile Lumley al santuario di Giunone Sospita a Lanuvio”. Interviene Luca Attenni (direttore del museo diffuso di Lanuvio); 17, sala della Fortuna – presentazione di “Roma” di Daniele Manacorda e “Ostia antica” di Carlo Pavolini. Modera il direttore del museo nazionale Etrusco, Valentino Nizzo. Dialogano con gli autori Alessandro D’Alessio (direttore parco Ostia antica) e il prof. Dario Internullo (università Roma Tre); 17, Pitture parietali etrusche e il confronto con gli affreschi romani, un viaggio nel mondo dei colori antichi; 17.30, laboratorio didattico “I COLORI DEGLI ETRUSCHI” (laboratorio di pittura etrusca con colori minerali) a cura dell’Associazione ChissàDove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 18, Gli opliti etruschi – addestramento militare; 18:30, “Il vino etrusco”. Breve conferenza a cura del prof. Giuseppe Nocca e Arbor Sapientiae; 19, chiusura attività del campo storico; 19, Aperitivo Etrusco a cura di Arbor Sapientiae; 20.30, spettacolo di danza etrusca.

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Momenti della Festa Etrusca al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto festa etrusca)

IL PROGRAMMA DI DOMENICA 24 SETTEMBRE 2023. Alle 9, apertura campo storico; 10, Il mondo etrusco arcaico – uno sguardo alle origini non ancora del tutto svelate di questo popolo antico; 11, L’arte della guerra – un viaggio alla conoscenza delle armi etrusche; 11, laboratorio didattico “IL MESTIERE DEL RESTAURATORE” (laboratorio di restauro archeologico) a cura dell’Associazione ChissàDove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 11, sala della Fortuna – Arbor Sapientiae presenta: “Felice Barnabei e le pitture della villa pompeiana di P. Fannius Synistor scoperta presso Boscoreale” di Laurentino Garcia y Garcia. Intervengono Francesco Latini (Editore) e Laurentino Garcia y Garcia (Autore); “Beata Follia. Sommo mistero del bene” di Hilde Ponti. Intervengono Francesco Latini (Editore) e Hilde Ponti (Autrice); “Velka. Vicende di una famiglia etrusca al tempo di Caio Mario” di Romano Del Valli. Intervengono Francesco Latini (Editore) e Romano Del Valli (Autore); 12.30, Etruschi a passo di danza, la sublime arte di avvicinarsi al divino trascendendo la realtà danzando; 13, Tavole sontuose e sontuosi abiti, lusso, piaceri e socialità degli Etruschi attraverso il Banchetto; 14, Mani che plasmano argilla in forme che vincono il tempo, scopriamo il Maestro Ceramista; 15, sala della Fortuna – “Vi racconto tourismA – un viaggio nel tempo” con Piero Pruneti e Valentino Nizzo; 15, Imprimere armonia al bronzo, l’arte etrusca dello sbalzo rivive attraverso le mani dello sbalzatore; 15.30, laboratorio didattico “LE ANTEFISSE DEL SANTUARIO DI PORTONACCIO” (laboratorio di lavorazione e decorazione dell’argilla) a cura dell’Associazione ChissàDove – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 16, Etruschi a passo di danza, la sublime arte di avvicinarsi al divino trascendendo la realtà danzando; 16, visita guidata teatralizzata “Opliti, guerrieri etruschi” a cura del dott. Luca Mazzocco (Servizi educativi del museo ETRU); 16, sala della Fortuna – presentazione del libro “Profezie su Roma” di Maria Cristina Martini (MMC Edizioni). Intervengono Maria Cristina Martini (Editrice e Autrice) e Mussano Federico (Scrittore); 17, Pitture parietali etrusche e il confronto con gli affreschi romani, un viaggio nel mondo dei colori antichi; 17, sala della Fortuna – “Strategia di marketing per i siti culturali – turistici” a cura della DMO Borghi Etruschi – Cerveteri (Roma); 17.30, laboratorio didattico “I COLORI DEGLI ETRUSCHI” (laboratorio di pittura etrusca con colori minerali) – a cura dell’Associazione ChissàDove APS – dai 6 anni in su, durata 120 minuti, max posti 20 su prenotazione; 18, chiusura attività del campo storico; 18, conferenza di chiusura, presentazione Festa Etrusca 2024.

 

Ercolano. Al parco archeologico per le GEP 2023 aperture straordinarie: sabato serale (solo per i prenotati agli Ozi di Ercole) e domenica della casa della Gemma

ercolano_parco_gep-23_locandinaIl parco archeologico di Ercolano coglie la proposta dell’iniziativa Europea delle GEP – Giornate Europee del Patrimonio – con la declinazione italiana in “Patrimonio InVita” e invita i propri visitatori ad approfittare di ulteriori opportunità di visita nel weekend del 23 e 24 Settembre 2023. Durante le GEP 2023 i cancelli del Parco di Ercolano saranno aperti nella serata di sabato 23 settembre 2023, dalle 19.30 alle 23.30, esclusivamente ai visitatori muniti di prenotazione all’evento “Gli Ozi di Ercole” e non sarà previsto un ulteriore ingresso al costo di 1 euro. E per l’intera giornata di domenica 24 settembre 2023.

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La Casa della Gemma riaperta al pubblico dopo un prezioso restauro a cura dell’Herculaneum Conservation Project (foto paerco)

Nell’apertura serale del 23 settembre 2023 i visitatori potranno approfittare della suggestione delle strade illuminate dell’antica città, mentre nella giornata del 24 settembre 2023 sarà la volta dell’apertura straordinaria della casa della Gemma, dimora un tempo affacciata sul mare, che presenta nel triclinio uno dei più bei mosaici geometrici in bianco nero dell’intera Ercolano.

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I Giardini dell’Ozio nella Case del Rilievo di Telefo a Ercolano (foto paerco)

Nella giornata di domenica invitiamo i visitatori del Parco ad approfittare della visita della recente apertura dei Giardini dell’Ozio alla Casa del Rilievo di Telefo, adiacenti alla Casa della Gemma; dove i visitatori possono sostare e vivere dell’atmosfera del c.d. “giardino dei melograni”, un luogo piacevolmente ombreggiato da alberi di melograno per sperimentare una modalità di visita “slow”, privilegiando la qualità del tempo e dando maggior valore all’esperienza attraverso l’adozione di ritmi più lenti.

Per le GEP 2023 la Sabap di Napoli metropolitana propone l’apertura straordinaria dei depositi del Rione Terra a Pozzuoli con elementi architettonici dell’antica Puteoli e il Palazzo Reale con reperti da sequestri del TPC e la “finestra più incantevole di Napoli”

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Il Rione Terra a Pozzuoli visto dal mare (foto sabap na-met)

La soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli partecipa alle Giornate Europee del Patrimonio con l’apertura straordinaria dei depositi del Rione Terra a Pozzuoli e degli uffici di Palazzo Reale a Napoli.

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Il percorso archeologico all’interno del Rione Terra a Pozzuoli (foto sabap na-met)

Depositi archeologici del Rione Terra, contenenti elementi architettonici di pregio risalenti all’età romana provenienti dall’antica Puteoli. Apertura il 23 e 24 settembre 2023, dalle 9 alle 13, con ingresso contingentato di max 6 persone per turno di visita. La prenotazione è obbligatoria, inviando una mail all’indirizzo dell’Ufficio Stampa della Soprintendenza, cui è possibile scrivere anche per ulteriori informazioni: sabap-na-met.ufficiostampa@cultura.gov.it. I visitatori potranno ammirare gli elementi architettonici di pregio che restituiscono un’immagine di una Puteoli opulenta e sfarzosa, equiparabile a Roma per il prestigio dei reperti.

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Il tempio-duomo al Rione Terra di Pozzuoli (foto sabap na-met)

Nel 194 a.C. infatti, dopo una serie di attività di pianificazione urbana avviate negli ultimi decenni del secolo precedente, fu fondata sulla sommità del Rione Terra la colonia marittima di Puteoli, divenuta ben presto il porto di Roma ed uno dei principali porti del Mediterraneo. Il promontorio, organizzato per terrazze digradanti verso il mare, è attraversato da un reticolo di strade organizzato per cardini e decumani, che danno forma a isolati rettangolari di dimensioni varie, adattati al profilo del banco di tufo. Nonostante il crollo lungo i versanti, il Rione Terra conserva ancora oggi un’impostazione urbana di grande impatto scenografico. La terrazza più alta del promontorio era destinata ad ospitare gli edifici pubblici a carattere sacro e civile, mentre l’abitato e le attività commercial si sviluppano sulle terrazze inferiori, di cui restano oggi numerose botteghe e porticati. Questi edifici erano disposti in modo serrato su tutta la superficie disponibile, spesso condividendo i muri perimetrali per mancanza di spazio.

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Il giardino pensile del Palazzo Reale: la “finestra più incantevole di Napoli” (foto sabap na-met)

La sera del 23 settembre 2023 invece, dalle 20 alle 23, saranno aperti al pubblico gli spazi dedicati agli uffici della soprintendenza nella sede di Palazzo Reale a Napoli, dove sarà possibile ammirare la “finestra più incantevole di Napoli”, con un affaccio talmente bello da sembrare finto, ed una piccola esposizione di reperti archeologici provenienti da sequestri da parte dei Carabinieri del Nucleo Tutela, oggetto di recenti restituzioni.

Campi Flegrei (Na). Per le GEP 2023 apertura serale del Castello di Baia e visite guidate al parco archeologico di Cuma con le università: il Foro (“Federico II”), l’abitato romano (“L’Orientale”), la necropoli romana (Centre Jean Bérard), l’Acropoli (“Vanvitelli”)

Castello di Baia

Una suggestiva panoramica del Castello di Baia al tramonto (foto pa-fleg)

Il parco archeologico dei Campi Flegrei aderisce alle Giornate europee del Patrimonio 2023, iniziativa promossa dal ministero della Cultura e dedicata alla partecipazione al patrimonio culturale estesa a tutti i cittadini. Lo slogan scelto per questa edizione è “Patrimonio InVita”. Sabato 23 settembre 2023 il Parco ospiterà passeggiate archeologiche a Cuma e aperture straordinarie serali dalle 20 alle 22.30 al Castello di Baia per la visita del museo Archeologico dei Campi Flegrei al costo di 2 euro. Ultimo ingresso alle 22. Per entrambi gli eventi si accede con regolare biglietto di ingresso al sito. Info e prenotazioni pa-fleg.comunicazione@cultura.gov.it. Ecco il programma per Cuma.
GEP 202323 settembre 2023, dalle 9.30 alle 17: parco archeologico di Cuma. Il parco archeologico dei Campi Flegrei apre le porte della città bassa di Cuma a quanti vorranno visitare l’area e conoscere le novità e gli aggiornamenti che provengono dalle attività di scavo e ricerca condotte nel sito dall’università di Napoli “Federico II”, dall’università di Napoli L’Orientale” e dal Centre Jean Bérard.
In part

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Veduta generale della città bassa di Cuma dove operano alcune università campane (foto pa-fleg)

icolare, l’équipe federiciana, diretta dalla professoressa Carmela Capaldi, illustrerà l’organizzazione del Foro nella sua fase di funzionamento di età imperiale, con un focus sugli edifici di alta rappresentanza che si aprivano sul portico Nord della piazza e di cui prosegue la progressiva messa in luce.  Le recenti indagini hanno arricchito di ulteriori dati anche il quadro delle conoscenze che si va componendo circa l’organizzazione che lo spazio del futuro Foro doveva avere nelle fasi di vita più antiche della città, cui riconducono le strutture e le evidenze individuate nell’ampio saggio di approfondimento condotto al di sotto del lastricato di età romana.
Con l’università L’Orientale, sotto la guida del professor Matteo D’Acunto, si potrà invece entrare nel vivo di un cantiere archeologico assistendo in diretta al lavoro dell’équipe e agli interventi di scavo che sono in corso presso l’abitato romano posto a nord del Foro. Si potranno dunque osservare sul campo attività, tecniche e metodologie proprie della ricerca archeologica, con uno spazio di approfondimento dedicato ai materiali di scavo e al loro prezioso corredo informativo.

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Scavi archeologici nella città bassa di Cuma condotti dal Centre Jean Bérard (foto pa-fleg)

Il Centre Jean Bérard con la dottoressa Priscilla Munzi accompagnerà il pubblico nella visita della necropoli romana posta all’esterno della cinta muraria, in prossimità della Porta Mediana. Nelle ultime campagne di indagine è proseguito lo scavo sia delle tombe a camera semipogea sia delle sepolture individuali- ad inumazione o ad incinerazione- individuate presso quest’area sepolcrale. Al contempo, le ricerche condotte nel settore prospiciente le fortificazioni settentrionali hanno consentito di intercettare un tratto di una imponente opera di canalizzazione che doveva far parte della “rete di infrastrutture” della città antica. Orari di visita: 9.45, 11, 12.15, 14.15, 15.30.
Il programma della giornata interesserà anche l’Acropoli dove l’équipe dell’università della Campania “Luigi Vanvitelli”, diretta dal professor Carlo Rescigno, illustrerà i risultati delle ricerche condotte presso la Rocca Cumana e, in particolare, gli esiti dell’ultima campagna di scavo che ha permesso di mettere compiutamente in luce l’edificio ecclesiale absidato, di probabile fondazione bizantina, già individuato presso l’ampio spazio verde adiacente la terrazza inferiore. Saggi e approfondimenti puntuali sono stati effettuati anche in ulteriori punti della terrazza e nell’area a nord del Santuario inferiore, al fine di recuperare dati utili ad una migliore comprensione sia degli edifici noti sia dell’organizzazione di questo specifico settore dell’Acropoli nelle diverse fasi di vita della città. Orari di visita: 9.30, 11, 12.30, 14, 16.

Bologna. Per le Giornate europee del Patrimonio 2023 apertura straordinaria del teatro romano. Prenotazione obbligatoria

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Resti della facciata esterna (I° fase) e dei posteriori muri radiali (II° fase) della cavea del teatro romano di Bologna (foto Sabap-Bo)

Apertura straordinaria del teatro romano di Bologna in occasione delle Giornate europee del Patrimonio 2023: gli archeologi della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per la città metropolitana di Bologna e le provincie di Modena Reggio Emilia e Ferrara racconteranno la storia del monumento più importante di Bologna romana. Appuntamento sabato 23 settembre 2023, tra le 9.30 e le 12.30, in via de’ Carbonesi, 5-7 (di fianco a Majani) a Bologna. Sono previste 4 visite con inizio alle 9.30, 10.15, 11, 11.45 (max 25 persone per turno). Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria all’indirizzo: silvana.sani@cultura.gov.it. Si prega di specificare nella richiesta di prenotazione l’orario della visita cui si intende partecipare e il numero dei partecipanti, eventualmente fornendo un orario alternativo in caso di esaurimento dei posti disponibili per il turno scelto. Il teatro romano è stato scoperto nel 1977 all’interno di un edificio privato in via de’ Carbonesi, che ha ospitato la sede di un’attività commerciale ed è chiuso al pubblico da ormai 25 anni. Oggetto di alcune campagne di scavo condotte dalla Soprintendenza, il teatro romano di Bologna riveste un’importanza fondamentale sia per la storia della città sia per la storia dell’architettura teatrale antica.

Firenze. Al museo Archeologico nazionale per le GEP 2023 due visite guidate: Viaggio nell’aldilà degli Etruschi e Dei, eroi e viaggi tra Grecia ed Etruria

image001Per le Giornate europee del Patrimonio 2023, il museo Archeologico nazionale di Firenze propone due appuntamenti per sabato 23 settembre 2023. Le attività sono comprese nel costo del biglietto di ingresso e non è necessaria la prenotazione. Info: claudia.noferi@cultura.gov.it

“L’affascinante viaggio etrusco nell’aldilà”, alle 10. Per terra, per mare, su carri o a cavallo di fantastici mostri marini, così gli Etruschi immaginavano il viaggio dei loro cari verso l’Oltretomba. Laggiù li attendevano  gli antenati, con le mani tese, pronte ad accoglierli. Un percorso guidato attraverso le opere del museo porterà alla scoperta di questo fantastico mondo, fatto di immagini simboliche e ideologie molto più attuali di quello che può sembrare.

“Grecia ed Etruria. Storie di dei di eroi e di viaggi per mare”, alle 11. La Grecia e l’Etruria erano due mondi permeati di spunti interculturali e di peculiarità tradizionali, che per molti secoli hanno dominato i traffici del mediterraneo. Percorrendo le sale del museo scopriremo insieme come i manufatti recuperati nei corredi etruschi testimonino in maniera indiscussa il complesso mosaico storico che stava alla base dei contatti tra queste due grandi civiltà.

Roma. Per “Dialoghi in Curia”, presentazione, in presenza in Curia Iulia e on line, il libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda (Carocci editore). Prenotazione obbligatoria

Roma_curia-iulia_presentazione-libro-roma-il-racconto-di-due-città_di-daniele-manacorda_locandinaPer “Dialoghi in Curia”, giovedì 21 settembre 2023, alle 16.30, la Curia Iulia ospita la presentazione del libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda, edito da Carocci editore. Introduce Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo; intervengono: Andrea Augenti, università di Bologna; Andrea Carandini, professore emerito Sapienza università di Roma; Elisabetta Pallottino, università Roma Tre. Sarà presente l’autore. Prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti su eventbrite https://21settembre_manacorda.eventbrite.it. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming dalla Curia Iulia sulla pagina FB del parco archeologico del Colosseo.

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Copertina del libro “Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda

“Roma. Il racconto di due città” di Daniele Manacorda. Nella sterminata produzione di libri su Roma, sulle sue vicende, il suo paesaggio, i suoi abitanti questo volume, che accompagna il lettore lungo tremila anni di storia urbana, inserisce un’ottica finora mai tentata: quella della tridimensionalità. Attraverso una visione archeologica della stratificazione urbana e delle modalità di accrescimento del suolo, l’autore propone una risposta originale a una domanda apparentemente insensata: quante Rome si sono succedute nel corso dei secoli? In quale città viviamo oggi quando percorriamo le vie del centro storico più vasto d’Italia? Roma infatti è certamente una ma al tempo stesso è plurale per la complessità delle sue vicende istituzionali e urbanistiche, che ne hanno via via mutato la dimensione e il volto dal solco di Romolo alla metropoli odierna. La prospettiva aperta in queste pagine individua una cerniera nella sua vita millenaria, una “morte” e una “rinascita”, stimolando riflessioni nuove sul tema antico del rapporto fra passato e presente nella città contemporanea.