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Monselice. Al Castello presentazione del libro “Archeologia a Monselice. Scavi sul Colle della Rocca e ricerche sull’abitato medioevale” curato dall’università di Padova

monselice_castello_libro-archeologia-a-monselice_locandinaVenerdì 8 settembre 2023, alle 10.30, nell’Aula Businaro del Castello di Monselice (Pd), presentazione del libro “Archeologia a Monselice. Scavi sul Colle della Rocca e ricerche sull’abitato medioevale”, curato dal Dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, che espone i risultati degli scavi effettuati alla Rocca di Monselice nel corso degli ultimi anni. Gli scavi si sono svolti in regime di concessione da parte del ministero della Cultura nel 2021-2022 e proseguiranno nei prossimi anni. L’ingresso è libero. Interverranno: Luciano Sandona, Consiglio Regionale del Veneto; Aldo Rozzi Marin, Veneto Edifici Monumentali; Giorgia Bedin, sindaco di Monselice; Carla Pirazzini, soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana Venezia e province Belluno Padova Treviso; Alexandra Chavarria Arnau, università di Padova.

Al via Varese Archeofilm 2023, rassegna internazionale del film di archeologia, arte, ambiente, etnologia: tre serate a tema (pirati, dinosauri e ambiente) in concorso per i premi del pubblico e della giuria tecnica, e una dedicata ai film dei fratelli Castiglioni. E incontri-intervista con ospiti speciali

varese_archeofilm_2023_locandinaPirati, dinosauri e ambiente protagonisti della sesta edizione di Varese ArcheoFilm, festival internazionale del film di archeologia, arte, ambiente, etnologia, organizzata dal Comune di Varese, museo Castiglioni, associazione Conoscere Varese, Archeologia Viva, Firenze Archeofilm, associazione Ce.R.D.O, con il patrocinio di università Insubria e con il sostegno di Fondazione Comunitaria del Varesotto. Quattro serate, dal 6 al 9 settembre 2023, in Sala Montanari (Ex cinema Rivoli), in via dei Bersaglieri a Varese, a ingresso libero; sette film che concorrono al premio Città di Varese, assegnati al film più gradito al pubblico, e al premio Alfredo e Angelo Castiglioni, al film scelto dalla giuria; due film fuori concorso; e quattro incontri-intervista con il direttore di Archeologia Viva Piero Pruneti a ospiti speciali legati al tema della serata: mercoledì ai pirati, giovedì ai dinosauri, venerdì all’ambiente, e sabato alla retrospettiva sul lavoro dei due fratelli archeologi Alfredo e Alberto Castiglioni. Film selezionati da Marco Castiglioni, presidente dell’associazione Conoscere Varese e direttore del museo Castiglioni. Conduce il festival Giulia Pruneti di ArcheologiaViva.

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Frame del film “La vera storia dei pirati” di Stéphane Bégoin

PROGRAMMA DI MERCOLEDÌ 6 SETTEMBRE 2023. Alle 20.30, apre il film “La vera storia dei pirati” di Stéphane Bégoin (Francia, 52′).  Segue l’incontro/intervista con Katia Visconti, professore associato, presidente del CdS in Storia e storie del mondo contemporaneo dell’università dell’Insubria. Chiude la serata il film “L’anello di Grace” di Dario Prosperini (Italia, 66′).

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Frame del film “Au temps des dinosaures / Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot

PROGRAMMA DI GIOVEDÌ 7 SETTEMBRE 2023. Alle 20.30, apre il film “Al tempo dei dinosauri” di Pascal Cuissot, in collaborazione con Yusuke Matsufune e Kazuki Ueda (Francia-Giappone, 52′). Segue l’incontro/intervista con Silvio C. Renesto, professore di Paleontologia all’università dell’Insubria, editore associato della Rivista Italiana di Paleontologia e Stratigrafia, membro del comitato scientifico transnazionale UNESCO per il sito del Monte San Giorgio. Chiude la serata il film “Jurassic Cash” di Xavier Lefebvre (Francia, 52′).

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Frame del film “Mamody, the last baobab digger” di Cyrille Cornu

PROGRAMMA DI VENERDÌ 8 SETTEMBRE 2023. Alle 20.30, apre il film “Mamody, l’ultimo scavatore di baobab” di Cyrille Cornu (Francia, 48′). Segue il corto “Water is Life” di Anıl Gök (Turchia, 5′). Quindi l’incontro/intervista con Camilla Galli, climatologa del Centro Geofisico Prealpino di Varese. Chiude la serata il film “Tsunami, una minaccia globale” di Pascal Guérin (Francia, 52′).

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I fratelli Alfredo e Angelo Castiglioni insieme in una delle loro esplorazioni in Africa

PROGRAMMA DI SABATO 9 SETTEMBRE 2023. Alle 20.30, apre il film fuori concorso “Dall’acqua all’acqua” di Angelo e Alfredo Castiglioni (Italia, 54′).  Segue l’incontro/intervista con Luigi Balbo, esploratore e fotografo; Barbara Cermesoni, archeologa, conservatrice museale nei Musei Civici di Varese; Serena Massa, archeologa, docente all’università Cattolica, responsabile scavi archeologici di Adulis in Eritrea. Quindi cerimonia di premiazione: Premio Città di Varese al film più gradito al pubblico; Premio Alfredo e Angelo Castiglioni al film scelto dalla giuria. Chiude la serata e il festival il film “Dall’Egitto Faraonico all’Africa di oggi” di Angelo e Alfredo Castiglioni (Italia, 18′).

Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia lancia il progetto “Un anno con gli dei etruschi”: ogni mese un approfondimento su una divinità con l’invito a scoprirla in museo. Per settembre il focus è su la dea Thesan, protettrice dei naviganti

roma_villa-giulia_un-anno-con-gli-dei-etruschi_locandinaNuovo mese e nuova divinità in un anno con gli dei etruschi: uno da scoprire per ogni mese dell’anno. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia ha deciso di ritmare il 2023 con il racconto degli dei etruschi. Sul sito del museo è stato inserito un approfondimento dedicato alle divinità venerate dagli Etruschi, una per ciascun mese dell’anno: dodici narrazioni curate dall’archeologa Vittoria Lecce che a gennaio sono partite con Culsans, il guardiano delle porte e dei cicli temporali; seguite a febbraio con Fufluns, il Dioniso greco; a marzo con Laran, il dio guerriero; ad aprile con Turan, la dea dell’amore; a maggio con Tinia, il dio della Luce; a giugno con Uni, la sposa di Tinia; a luglio con Menerva, la dea guerriera protettrice dei giovani; agosto con la dea Vei, protettrice della vita (vedi Roma. Il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia lancia il progetto “Un anno con gli dei etruschi”: ogni mese un approfondimento su una divinità con l’invito a scoprirla in museo. Per agosto il focus è su la dea Vei, protettrice della vita | archeologiavocidalpassato). Per settembre il focus è sulla dea Thesan, protettrice dei naviganti.

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Cratere falisco a figure rosse cosiddetto dell’Aurora, attribuito al Pittore dell’Aurora (360-340 a.C.), dalla Tomba 4 (CXV) della Necropoli di Colonnette di Falerii Veteres (Civita Castellana, VT), conservato al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

SETTEMBRE E LA DEA THESAN. Thesan, la dea etrusca dell’aurora, è presto identificata con la greca Eos, e rappresentata come una giovane donna alata. Fra i campi d’azione della dea dovevano rientrare la tutela del mondo femminile e l’amore. Non a caso nei miti greci Eos ha un carattere passionale e arriva a rapire i giovani di cui è innamorata; ma la dea sa essere anche una madre affettuosa che tenta disperatamente di salvare il figlio Memnone, destinato a morire per mano di Achille. Gli Etruschi conoscevano bene queste storie, che venivano riprodotte su pregiati vasi da mensa di importazione e di produzione locale. Le rappresentazioni più numerose di Eos/Thesan si trovano però sugli specchi e mostrano la dea alla guida di una quadriga, mentre sale nel cielo subito prima del sorgere del sole.

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Testa femminile in terracotta modellata a mano identificata con Leucotea dal frontone anteriore del Tempio A, Pyrgi (Santa Severa), 340-330 a. C., conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

L’assimilazione di Thesan con Eos non si estendeva alla sfera cultuale (forse perché in Grecia Eos era una figura mitologica a cui non si tributava un culto attivo), quindi in questo ambito la dea etrusca era identificata con la romana Mater Matuta e con la greca Leucotea, divinità protettrice dei naviganti. Secondo il racconto di Ovidio, la giovane Ino, zia e nutrice di Dioniso, si era gettata in mare con il figlio Melicerte per sfuggire al marito Atamante, reso pazzo e violento da Giunone. I due naufraghi, approdati nel Lazio e protetti da Eracle, sarebbero stati trasformati in divinità marine con i nomi di Leucotea e Palemone.

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Statua maschile in terracotta modellata a mano identificata con Eracle dal frontone anteriore del Tempio A, Pyrgi (Santa Severa), 340-330 a.C., conservata al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto etru)

Finora in Etruria un solo luogo sacro ha restituito testimonianze certe del culto di Thesan: si tratta del santuario di Pyrgi, legato al porto commerciale di Cerveteri e frequentato anche da mercanti greci e cartaginesi. A Thesan/Leucotea doveva essere dedicato il grande Tempio A (470-460 a.C.). Della decorazione del tempio facevano parte sia la bella testa femminile con i capelli mossi dal vento, tradizionalmente identificata con Ino/Leucotea appena uscita dal mare, sia la figura maschile identificata con Eracle, esposte nella Sala 13 B del Museo. La scena illustra una storia di salvezza e accoglienza dopo un grave pericolo corso in mare e doveva risultare particolarmente appropriata per il santuario di un porto internazionale.

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia al via la terza edizione di “Incontri con la musica”: cinque serate dedicate a Mozart tra storia, arte e musica. Già tre sold out. I concerti saranno introdotti da “C’era una volta Mozart”: dialoghi con personalità del mondo della letteratura

roma_villa-giulia_incontri-con-mozart_locandinaSolo posti in piedi, sulle panchine o sul prato. Ma conviene comunque continuare a prenotare per avere un posto in caso di rinuncia. Al via con tre sold out, i concerti del 5, del 6 e dell’8 settembre 2023, la rassegna “Incontri con la Musica III Edizione: Incontri con Mozart”, dal 5 al 9 settembre 2023, alle 20.15, al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia. Nel giardino del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia cinque serate dedicate a Mozart tra storia, arte e musica, che trasformano l’esperienza al Museo in un momento trasversale alle arti grazie ad alcuni dei più brillanti e stimati artisti internazionali. Il festival Incontri con la Musica è realizzato grazie al bando della direzione generale Spettacolo del ministero della Cultura “Sostegno per la valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo da svolgersi nei musei, parchi archeologici di rilevante interesse nazionale”, e con il sostegno di Banca del Fucino. I concerti saranno introdotti da “C’era una volta Mozart”: dialoghi con personalità del mondo della letteratura condotti da Francesco Antonioni. Concerto incluso nel biglietto del Museo. Ingresso 5 euro (4 euro + 1 euro di contributo a sostegno delle zone alluvionate). Prenotazione obbligatoria su: www.promu.it/biglietti. Il biglietto si acquista direttamente in biglietteria a partire dalle 19.30. Gratuito per abbonati e aventi diritto. Per essere inseriti in lista d’attesa si può scrivere un’email a info@promu.it. Si verrà ricontattati per assegnare la seduta nel caso si liberino di posti. Comunque, anche senza posto prenotato si può accedere al museo e assistere al concerto dalle panchine dell’emiciclo, sul prato o restando in piedi.

Dopo il successo di pubblico e critica dei concerti dell’edizione 2022 dedicata a Schubert, si consolida sempre di più questo intenso appuntamento romano che mira alla valorizzazione culturale degli spazi del Museo, proponendo una fruizione delicata e in armonia con l’anima della villa e la sua destinazione. Con questo progetto, il collettivo Promu, fondato da Alessandro Muller, Enrico Loprevite e Luca Pacetti, rafforza la sua centralità artistica nella città di Roma e nel panorama dell’offerta musicale di qualità che trova espressione nel Festival sull’Appia Antica a giugno e negli appuntamenti musicali di settembre a Villa Giulia.

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Il collettivo Promu che organizza gli “Incontri con la Musica” al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto promu)

“Siamo felici di rinnovare, per il terzo anno consecutivo, la nostra collaborazione con il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e, in particolare, con il suo lungimirante direttore Valentino Nizzo”, spiegano al collettivo Promu. “Nel nostro ambizioso percorso monografico non poteva mancare uno dei compositori più famosi ed eseguiti nella Storia della Musica: Wolfang Amadeus Mozart. Quest’anno abbiamo voluto dare un respiro più internazionale alla programmazione artistica degli “Incontri con la Musica”, ospitando formazioni del calibro del Cuarteto Casals e grandi solisti, come la violinista Alexandra Conunova. La sfida di Promu si conferma e consolida: salvaguardare e promuovere la bellezza, offrendo al pubblico un’esperienza nuova, alla scoperta dei gioielli nascosti del patrimonio culturale della città di Roma”.

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Valentino Nizzo, direttore del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia (foto promu)

“Villa Giulia è da sempre luogo di benessere per il corpo e lo spirito”, dichiara il direttore del museo, Valentino Nizzo. “Papa Giulio III, a cui si deve la sua costruzione, l’aveva eletta a sua residenza di piacere, aprendo le porte a tutte le forme di arte e di intelletto nello spirito più alto del Rinascimento. Uno scrigno della tradizione classica e della modernità e un luogo di incontro fra i maggiori artisti dell’epoca. Dopo un lungo periodo di declino nel quale ha continuato comunque ad essere ammirata come ottava meraviglia al mondo, Villa Giulia è tornata a risplendere alla fine dell’Ottocento grazie a Felice Barnabei che la trasformò nel 1889 in uno dei più importanti musei della Capitale. Col medesimo spirito continuiamo a promuovere e valorizzare Villa Giulia e il suo potente ruolo di collettore delle arti anche attraverso la musica e questi straordinari appuntamenti realizzati con grande passione e competenza da Promu ci offriranno una opportunità ulteriore per riempire di senso luoghi che fin dalle loro origini sono stati pensati per dare ospitalità a tutte le Muse e a quanti non possono fare a meno di esserne incantati”.

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Villa Giulia vista da drone, sede del museo nazionale Etrusco, fondato da Felice Bernabei (foto etru)

Nel cortile rinascimentale di Villa Giulia, residenza suburbana di Papa Giulio III, architettata alla metà del ‘500 da Vignola, Ammannati Vasari e Michelangelo, oggi sede del museo nazionale Etrusco di Villa Giulia e custode della più importante raccolta etrusca al mondo, il fortunato pubblico potrà assistere a cinque concerti preziosi quanto il luogo che li ospita. Alcuni dei migliori artisti del panorama internazionale indagheranno il mondo di Mozart, le sue radici, ma anche gli intrecci che lo legano a pagine musicali di epoche lontane, come il quintetto di Carl Maria von Weber in programma l’8 settembre o il quartetto della novantunenne compositrice russa Sofia Gubaidulina che sarà sul palco il 7 settembre.

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Il violoncellista Enrico Bronzi a “Incontri con Mozart” (foto etru)

Tra i protagonisti spiccano non solo assolute eccellenze italiane, come il violoncellista Enrico Bronzi che aprirà la rassegna il 5 settembre 2023 sul podio dell’Orchestra da Camera di Perugia nel doppio ruolo di solista e direttore, oppure il violinista star del barocco Giuliano Carmignola in duo con l’eccellenza del fortepiano di Florent Albrecht, tra i massimi virtuosi europei dello strumento e grande conoscitore del repertorio mozartiano, o ancora il violoncellista Gabriele Geminiani, ma anche grandi nomi internazionali.

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Il quartetto spagnolo Casals agli “Incontri con Mozart” (foto david ruano)

Fra questi ultimi, da sottolineare la presenza del quartetto spagnolo Casals, da quasi 25 anni considerato uno dei migliori ensemble al mondo, che arriverà a Villa Giulia dopo aver calcato ininterrottamente alcuni dei palchi più prestigiosi del globo, come Covent Garden, Concertgebouw, Musikverein di Vienna, Philharmonie di Berlino solo per citarne alcuni, e che aprirà il concerto del 7 settembre 2023 con quello che è ritenuto da sempre il loro ambito di maggiore virtuosismo e magia interpretativa, l’Arte della Fuga di Bach: un appuntamento dunque imperdibile per godere di uno dei vertici assoluti dell’arte musicale in un luogo ideale per bellezza estetica e resa acustica. Da notare anche la presenza sul palco di Villa Giulia nel concerto di chiusura del 9 settembre 2023 della giovane violinista moldava Alexandra Conunova, oggi solista tra le più richieste, che si dedicherà ad un impaginato tutto Mozart con l’ensemble italiano Metaphora. Mentre l’8 vedrà protagonista un quintetto “all stars” che raccoglie prime parti e solisti dall’Orchestra della Scala, Accademia Nazionale di Santa Cecilia, i Solisti Aquilani, Maggio Musicale Fiorentino.

roma_villa-giulia_incontri-con-mozart_5-settembre_locandina5 settembre 2023, alle 20.15: dialogo con lo scrittore Mauro Covacich. Concerto dell’Orchestra da Camera di Perugia. Direttore e Solista Enrico Bronzi. In programma: Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 10 in Sol maggiore, K 74; Franz Joseph Haydn, Concerto per Violoncello e Orchestra n.2 in Re Maggiore, Hob. XVIII:11; Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 33 in Si bemolle maggiore, Kv 319.

roma_villa-giulia_incontri-con-mozart_6-settembre_locandina6 settembre 2023, alle 20.15: dialogo con la scrittrice Eugenia Romanelli. Concerto di Giuliano Carmignola, violino, e Florent Albrecht, fortepiano. In programma: Wolfgang Amadeus Mozart, Sonata per Violino e Pianoforte n. 18 in Sol maggiore, K301 Sonata per Violino e Pianoforte n. 28 in Mi bemolle maggiore, K 380 Sonata per Violino e Pianoforte n. 34 in La maggiore, K 526.

roma_villa-giulia_incontri-con-mozart_7-settembre_locandina7 settembre 2023, alle 20.15: dialogo con la giornalista scientifica Silvia Bencivelli. Concerto del Cuarteto Casals. In programma: Johann Sebastian Bach, Arte della Fuga (estratto), BWV 1080; Sofia Asgatovna Gubaidulina, “Reflections on the Theme B-A-C-H” per Quartetto d’archi; Wolfgang Amadeus Mozart, 5 Fughe da “Il Clavicembalo ben Temperato” di J.S.Bach arrangiato per quartetto d’archi da W.A. Mozart, K 405; Wolfgang Amadeus Mozart, Quartetto per Archi n. 14 in Sol maggiore, K 387

roma_villa-giulia_incontri-con-mozart_8-settembre_locandina8 settembre 2023, alle 20.15: dialogo con il critico letterario Arnaldo Colasanti. Concerto di Fabrizio Meloni, clarinetto, Daniele Orlando, I violino, Mirei Yamada, II violino, Jörge Winkler, viola, Gabriele Geminiani, violoncello. In programma: Wolfgang Amadeus Mozart, Quintetto per Clarinetto, 2 Violini, Viola e Violoncello in La maggiore, K. 581 “Stadler”; Carl Maria von Weber, Quintetto per Clarinetto, 2 Violini, Viola e Violoncello, in Si bemolle maggiore, op.34

roma_villa-giulia_incontri-con-mozart_9-settembre_locandina9 settembre 2023, alle 20.15: dialogo con il critico musicale Sandro Cappelletto. Concerto di Alexandra Conunova, violino solista, Metaphora Ensemble. In programma: Wolfgang Amadeus Mozart, Concerto per Violino e Orchestra n. 5 “Türkish” in La maggiore, K 219; Wolfgang Amadeus Mozart, Sinfonia n. 29 in La maggiore, K 201

Ercolano. Il parco archeologico, dopo il successo de “I Venerdì” (tutti sold out) lancia una nuova offerta culturale: riapre l’Antico Teatro tre giorni la settimana da settembre a novembre

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L’ingresso al Teatro antico di Ercolano in corso Resina (foto Pier Paolo Metelli – Arte’m)

Dal 5 settembre 2023 riprendono le aperture dell’Antico Teatro del parco archeologico di Ercolano, un viaggio nel tempo attraverso i cunicoli settecenteschi, in un percorso sotterraneo che trasporta indietro nei secoli. L’estate 2023 al parco archeologico di Ercolano non cessa di offrire meravigliose opportunità di conoscenza e di scoperta ad un pubblico sempre più numeroso e interessato.

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Grande risposta del pubblico a “I Venerdì di Ercolano” 2023 che hanno segnato sempre sold out (foto paerco)

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Visitatori interessati nelle aperture serali del parco archeologico di Ercolano (foto paerco)

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Tableaux Vivants al parco archeologico di Ercolano: molto apprezzate le performance di Teatri 35 (foto paerco)

La visita dell’Antico Teatro arriva a pochi giorni dalla chiusura del ciclo de “I Venerdì di Ercolano”, che hanno registrato una serie di sold out, percorsi notturni di visite guidate, arricchiti di illuminazioni artistiche e rappresentazioni teatrali. Per andare incontro alla richiesta del pubblico per quest’anno lo staff del Parco ha ampliato il numero di posti disponibili che però si sono puntualmente esauriti di sera in sera a ulteriore conferma che il format rappresenta l’offerta di punta dell’estate vesuviana. Nelle 6 aperture serali, che hanno coperto i mesi di luglio e agosto, sono stati 2509 i visitatori che hanno potuto apprezzare la suggestione della visita del Parco illuminato e le performance teatrali di Teatri 35, registrando il sold out per ogni serata, tranne per un evento interrotto per maltempo. Dall’analisi della customer satisfaction si evince che i visitatori prevalentemente sono provenienti dal Sud Italia, oltre la metà degli stessi aveva già visitato il Parco di Ercolano a dimostrare l’interesse che il sito suscita nei legami di fidelizzazione che esso crea, la totalità ha espresso un voto tra 9 e 10 per la professionalità di organizzazione e accoglienza, oltre che per il percorso di visita e l’allestimento. Molti appassionati hanno espresso apprezzamento anche con commenti entusiastici sia presso le apposite postazioni di feedback, sia sulle pagine social del Parco, che diventano un vero e proprio archivio condiviso di memorie ed emozioni.

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, ai “Venerdì di Ercolano” (foto paerco)

“Sono sicuro che anche quest’anno attraverso la visita speciale e il racconto ispirato alle testimonianze provenienti direttamente dalle case e dagli edifici”, dichiara il direttore del Parco Francesco Sirano, “abbiamo raggiunto l’obiettivo di comunicare con la passione che contraddistingue tutto lo staff del Parco scoperte scientifiche e dati storici di grande rilevanza. L’edizione 2023 de I Venerdì era incentrato sul cibo, gli spazi ad esso connessi, la dieta degli antichi, ma anche i modi in cui i cibi si preparavano, cucinavano e consumavano. Le testimonianze che il sito archeologico di Ercolano ci ha restituito consentono infatti un’esperienza unica al mondo. Ma l’offerta culturale del Parco non termina qui. Infatti concluse le passeggiate serali, riapre il Teatro Antico, offrendo così un’ulteriore opportunità tanto per il turismo di prossimità, quanto per visitatori di ogni provenienza che in questi mesi affollano il territorio campano. È un invito ad unire all’esplorazione del sito all’aperto l’emozione della visita sotterranea dell’Antico Teatro”.

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Teatro Antico di Ercolano: un passaggio del suggestivo percorso di visita sotterraneo (foto Pier Paolo Metelli – Arte’m)

Per i mesi di settembre, ottobre e novembre 2023 nei giorni di martedì, giovedì e sabato, con 6 turni al giorno (3 antimeridiani e 3 pomeridiani con due di essi in lingua inglese) a partire dalle 9.30 fino alle 16.30, si potrà vivere una vera esperienza esplorativa muniti di casco, torcia e mantellina in una ideale viaggio del tempo ci si troverà catapultati, nelle diverse epoche, a oltre 20 metri nel sottosuolo della città per immedesimarsi in un antico spettatore che sedeva sulle diverse gradinate o indossare le vesti dei viaggiatori del Grand Tour o ancora gli abiti dei cittadini che trovavano rifugio in questo luogo durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

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Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, durante una visita guidata al Teatro Antico (foto paerco)

TEATRO ANTICO BIGLIETTI: biglietto ingresso Teatro antico di Ercolano: euro 5 + euro 1 per fronteggiare i danni dell’alluvione in Emilia Romagna acquistabile in biglietteria oppure online su ticketone.it; biglietto integrato ingresso parco archeologico di Ercolano + Teatro antico di Ercolano: euro 15 acquistabile in biglietteria oppure online; biglietto ridotto previsto unicamente per il biglietto solo teatro di 2 euro per ragazzi con età compresa tra i 18 e i 25 anni (+ diritti di prevendita di 1.50 solo per acquisto online). I diritti di prevendita online sono come di consueto 1.50 e vengono applicati una sola volta nel caso del biglietto integrato. Sono esclusi i diritti di prevendita sui biglietti gratuiti. Sospese tutte le gratuità ad eccezione di quelle relative ai portatori di handicap e ad un loro familiare o ad altro accompagnatore che dimostri la propria appartenenza a servizi di assistenza socio-sanitaria.

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Visitatori con torcia e caschetto durante la visita al Teatro Antico di Ercolano (foto paerco)

INFORMAZIONI PER LA VISITA: il percorso è sotterraneo e raggiunge circa 25 metri dalla quota stradale. La visita è riservata ai maggiorenni. L’appuntamento è alla biglietteria del parco archeologico 30 minuti prima dell’inizio del proprio turno di visita. La pavimentazione è bagnata in più punti ed è scivolosa a causa della presenza di sedimentazioni calcaree e di acqua. Inoltre, il percorso prevede molti gradini. Pertanto, non è adatto ai soggetti claustrofobici e alle persone con problemi di deambulazione o in gravidanza, ovvero con patologie influenzabili dal contesto di visita. Per motivi di sicurezza si richiede ai visitatori di portare con sé solo borse di piccole dimensioni. Saranno forniti dal parco archeologico di Ercolano caschetti, cuffia per capelli, mantelline e torce da utilizzare nel percorso. È obbligatorio l’uso di scarpe chiuse, basse, resistenti ed impermeabili. è preferibile l’utilizzo di scarpe da trekking. Si consiglia nei periodi estivi di munirsi di maglie o giacche comode, da indossare prima della visita, dato il considerevole sbalzo termico da affrontare durante il percorso.

Napoli. Al museo Archeologico nazionale la mostra “Alessandro Magno e l’Oriente” chiusa con 200mila visitatori. E a ottobre si presentano due libri su Alessandro

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Testa di Alessandro dal museo di Salonicco all’ingresso della mostra “Alessandro e l’Oriente” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto graziano tavan)

Chiusa la grande mostra “Alessandro Magno e l’Oriente”, al museo Archeologico nazionale di Napoli è tempo di bilanci e di annunciare le iniziative a corollario dell’evento espositivo. Di prossima pubblicazione, infatti, editi da Electa, “Alessandro Magno”, volume di saggi a cura di Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo, e il fumetto “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” di Blasco Pisapia. Il primo titolo sarà presentato al Mann il 9 ottobre e il secondo il 26 ottobre 2023.

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Il salone della Meridiana al museo Archeologico nazionale di Napoli che ha ospitato la sezione principale della mostra “Alessandro e l’Oriente” (foto graziano tavan)

Circa duecentomila visitatori hanno ammirato la mostra che ha accompagnato l’avvio della fase esecutiva del restauro del grande mosaico della battaglia tra Alessandro e Dario, proveniente dalla Casa del Fauno di Pompei, uno dei capolavori iconici del Mann. Promossa dal ministero della Cultura, l’esposizione organizzata dal Mann in collaborazione con Electa, con la curatela scientifica di Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo, ha proposto con 170 opere il percorso di conquista di Alessandro. La mostra ha avuto il sostegno della Regione Campania, del parco archeologico del Colosseo e Intesa Sanpaolo, e si è avvalsa della collaborazione del museo delle Civiltà di Roma e del ministero ellenico della Cultura e dello Sport. Catalogo Electa.

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Mostra “Alessandro Magno e l’Oriente”: da sinistra, i due curatori Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo tra il ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano e il direttore del Mann Paolo Giulierini (foto graziano tavan)

“Un grande successo per un museo che vuole essere luogo di confronto tra culture, identità e storie”, sottolinea il direttore Paolo Giulierini. “Siamo felici non solo per il numero degli ingressi, ma per il gradimento espresso dai visitatori e il riscontro eccellente della critica, anche internazionale. Il nostro racconto di Alessandro continua. Ad ottobre si parte con due presentazioni del vasto programma di iniziative editoriali che accompagneranno gli approfondimenti su Alessandro. Altri appuntamenti arricchiranno il programma degli incontri settimanali di Archeologia, da novembre, anche in collaborazione con l’università L’Orientale”.

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Copertina del libro “Alessandro Magno” a cura di Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo (Electa)

Lunedì 9 ottobre 2023 sarà presentato al Mann il volume edito da Electa “Alessandro Magno” con testi di Filippo Coarelli ed Eugenio Lo Sardo, che ne sono anche i curatori, e una preziosa raccolta di saggi di Stefano De Caro, Anna Trofimova, Emanuele Greco, Calogero Ivan Tornese, Paola Piacentini, Luca Attenni, Fausto Zevi, Theodoros Mavrojannis, Elena Calandra, Michaelis Lefantzìs, Laura Giuliano, Lara Anniboletti, Paolo Giulierini, Laura Forte. I testi raccolti in questo volume – che si aggiunge al catalogo pubblicato in occasione della mostra – raccontano, da vari punti di vista, questo irripetibile momento della storia umana, a partire dalle fonti e dalla ricca iconografia che da sempre accompagna Alessandro Magno.

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Copertina del libro “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” di Blasco Pisapia (Electa)

Giovedì 26 ottobre 2023 sarà presentato al Mann il volume destinato al pubblico dei più giovani e degli appassionati di fumetti “Nico alla scoperta di Alessandro Magno” (ed. Electa) firmato da Blasco Pisapia, da venticinque anni uno dei più apprezzati disegnatori Disney e Panini comics. Si tratta del quarto fumetto di Pisapia per il Mann, nell’ambito del progetto universitario Obvia, referente Daniela Savy (università di Napoli Federico II).

Roma. Al museo nazionale Etrusco di Villa Giulia “La Banda al Cinema”, terzo concerto della Banda Musicale della Marina Militare del ciclo “La Banda al Museo…”. Ingresso gratuito

roma_villa-giulia_la-banda-al-museo_marina-militare_terzo-concerto_locandinaIn occasione della prima domenica del mese a ingresso gratuito, domenica 3 settembre 2023 alle 18, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia accoglie nei suoi giardini rinascimentali il concerto “La Banda al Cinema”, terzo concerto della Banda Musicale della Marina Militare diretta dal Capitano di Vascello M. Antonio Barbagallo, con un programma di celebri colonne sonore del cinema internazionale. Ingresso gratuito senza obbligo di prenotazione. La banda della Marina Militare sta regalando per questo 2023 cinque appuntamenti, da maggio a novembre, che realizzano l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza italiana nelle sue varie espressioni e, in particolar modo, una delle più importanti realtà museali italiane, il museo nazionale Etrusco di Villa Giulia, e che concretizzano la sinergia nata nel 2014 tra il MIC (ministero della Cultura) e la Marina Militare Italiana.

Palazzo Pignano (Cr). Quattro aperture straordinarie dell’area archeologica della villa romana tardo-antica. Il complesso comprende l’Antiquarium, la Pieve romanica, l’antica chiesa del V secolo, i resti del villaggio Altomedioevale

palazzo-pignano_area-archeologica_aperture-straordinarie_locandina“Siete pronti a scoprire l’incanto di Palazzo Pignano? Un’esperienza unica attraverso la storia e l’eleganza di uno dei gioielli architettonici della Lombardia”. Comincia così l’invito della soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio per le province di Cremona Mantova e Lodi. “Non fatevi sfuggire l’opportunità di partecipare a una delle quattro aperture straordinarie in programma per quest’anno: si comincia il 3 settembre 2023, dalle 14 alle 18. Le altre saranno domenica 1° ottobre, sabato 11 e domenica 12 novembre 2023, sempre alla stessa ora”.

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Area archeologica di Palazzo Pignone (Cr): villa romana tardo-antica (foto sabap-cr-mn-lo)

Palazzo Pignano è un luogo speciale dove il passato è a portata di mano: qui si può vedere come vivevano gli antichi romani, guardare negli occhi un uomo vissuto nel Medioevo, visitare una chiesa costruita mille anni fa sopra un’altra chiesa ancora più antica. Palazzo Pignano è un paese che dista circa 12 chilometri da Crema e 35 da Milano, al centro della campagna cremasca e della pianura padana. La visita comprende l’Antiquarium, la Pieve romanica, l’antica chiesa del V secolo, i resti del villaggio Altomedioevale del VI e VII secolo d.C. e l’area archeologica della villa romana tardo-antica.

Parco archeologico di Naxos-Taormina. Il 3 settembre la cerimonia del Premio Comunicare l’Antico. Ecco i premiati. Un mese di eventi collaterali

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Premio Comunicare l’Antico: Nazir Awad, direttore generale dei musei e delle antichità della Siria (foto parco naxos)

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Premio Comunicare l’Antico: Rustem Aslan, direttore degli scavi archeologici a Troia (foto parco naxos)

Siria e Turchia, Paesi dilaniati dal tragico terremoto dello scorso mese di febbraio, saranno tra i protagonisti della VI edizione del Premio Comunicare l’Antico, in programma domenica 3 settembre 2023, alle 19.30, al Teatro della Nike nel parco archeologico di Naxos, e ispirato al tema “Fra Oriente e Occidente”.  Un incoraggiamento alla difficile e complessa ripresa post-sisma che non può e non vuole dimenticare la valorizzazione dell’immenso patrimonio culturale e archeologico dei due Paesi asiatici. L’ingresso alla cerimonia è libero. A ricevere il PCA 2023 saranno infatti Nazir Awad, direttore generale dei musei e delle antichità della Siria, e il direttore degli scavi archeologici a Troia, il turco Rustem Aslan, cui si deve nel 2018 l’apertura a Çanakkale – di fianco agli scavi dell’antica ed epica città di Priamo – del nuovo museo Archeologico di Troia: un progetto all’avanguardia già nel design della struttura e con un percorso espositivo dove alla ricchissima collezione di reperti sono accostati strumenti di narrazione innovativi come ologrammi, realtà aumentata e ricostruzioni 3D che, nel giro di poco tempo, hanno consentito di raddoppiare il numero di visitatori del sito. L’assessore regionale ai Beni culturali e all’Identità siciliana Francesco Paolo Scarpinato: “La cultura strumento di riflessione e dialogo fra civiltà”. Il Premio Comunicare l’Antico è organizzato dal parco archeologico Naxos Taormina della Regione Siciliana, diretto dall’archeologa Gabriella Tigano, in collaborazione con il festival Naxoslegge e con l’Archeoclub Naxos-Taormina-Valle Alcantara. Nasce nel 2017 da un’idea di Fulvia Toscano, direttore artistico del festival letterario, ed è assegnato a studiosi e personalità italiane e straniere impegnate nella divulgazione della ricerca archeologica, storica e filologica, ma anche a enti e musei che hanno attuato strategie importanti di valorizzazione e comunicazione al grande pubblico. “Ancora una volta”, ha commentato l’assessore regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Francesco Scarpinato, “la cultura diventa strumento di riflessione e di dialogo fra civiltà di ieri e di oggi: Giardini Naxos e il Parco archeologico con il Premio Comunicare l’Antico fanno da nobilissimo scenario a un incontro fra Oriente e Occidente nel segno dell’amore per la storia e il patrimonio culturale materiale e immateriale”.

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Premio Comunicare l’Antico: il professor Filippo Coarelli (AP Photo/Domenico Stinellis)

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Premio Comunicare l’Antico: Alfonsina Russo, direttore del parco archeologico del Colosseo (foto parco naxos)

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Premio Comunicare l’Antico: Massimo Cultraro, dirigente di ricerca dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale (Cnr-Ispc) (foto parco naxos)

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Premio Comunicare l’Antico: Teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide (foto parco naxos)

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Premio Comunicare l’Antico: John Garth, biografo e massimo studioso della vita e dell’opera del grande romanziere britannico Tolkien (foto parco naxos)

Nel solco del tema 2023, “Tra Oriente e Occidente”, completano la rosa dei premiati Filippo Coarelli, prof. emerito dell’università di Perugia, già ordinario di Antichità greco-romane, uno dei primi studiosi che ha contribuito sin dagli anni Ottanta alla divulgazione scientifica del patrimonio archeologico nazionale come autore e curatore della collana di guide archeologiche tascabili edite da Laterza nonché curatore della mostra su Alessandro Magno appena conclusa al Mann di Napoli; gli archeologi Alfonsina Russo, direttrice del parco archeologico del Colosseo e Massimo Cultraro, dirigente di ricerca dell’Istituto di scienze del patrimonio culturale (Cnr-Ispc), docente dell’università di Palermo e rappresentante del MUR per l’area Higher Education della Union for the Mediterranean (UfM), dal 2013 a capo di una missione che studia in Georgia le relazioni tra  mondo Egeo e Caucaso nell’età del Bronzo e alla quale è stata già dedicata una mostra a Tbilisi inaugurata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella (Italy and Georgia. A story of Friendship, 2018); il Festival del Teatro classico dei giovani di Palazzolo Acreide, nella persona del suo direttore Sebastiano Aglianò; la Città di Agrigento, capitale italiana della Cultura 2025 rappresentata dal sindaco Francesco Miccichè. Infine, in occasione del 50° anniversario della scomparsa dello scrittore J.R.R. Tolkien (1892 – 1973), sarà premiato John Garth, biografo e massimo studioso della vita e dell’opera del grande romanziere britannico autore della saga de “Il Signore degli Anelli”, resa popolare anche dalla trasposizione cinematografica. A introdurlo Oronzo Cilli, tra i massimi esperti dell’autore, membro della Tolkien Society britannica e curatore della mostra su Tolkien in allestimento alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, organizzata dal MIC (ministero della Cultura) e che sarà inaugurata nel mese di novembre 2023. Ai premiati verrà donata una scultura opera del maestro Turi Azzolina ispirata alla maschera del satiro, figura ricorrente fra i reperti della collezione del Museo di Naxos. Nel corso della serata, presentata dalla giornalista Francesca Russo, sono previsti degli interventi musicali del Davide Livornese Duo con brani e strumenti di ispirazione orientale.

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Copertina del libro “Giacomo Boni” di Sandro Consolato

Comunicare l’Antico: eventi collaterali al Premio. A introdurre la serata finale del Premio Comunicare l’Antico saranno alcuni incontri culturali dedicati a temi e studiosi del mondo antico che, in programma fra Giardini Naxos (museo e area archeologica) e Taormina (palazzo Ciampoli, Teatro Antico), coinvolgeranno anche gli ospiti. A Giacomo Boni (1859-1925), pioniere della ricerca stratigrafica e primo archeologo ad usare l’aerofotografia, è dedicato un libro di Sandro Consolato che sarà presentato da Massimo Cultraro, Alessio De Cristofaro e Alfonsina Russo (sabato 2 settembre 2023, Parco di Naxos, alle 18).

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Locandina della mostra “L’Amato di Iside. Nerone, la Domus Aurea e l’Egitto” alla Domus Aurea dal 22 giugno 2023 al 14 gennaio 2024

Quindi la dea Iside, protagonista di una mostra al Parco del Colosseo, raccontata dalla direttrice Alfonsina Russo intervistata dalla giornalista Isabella Di Bartolo (Palazzo Ciampoli, Taormina, domenica 3 settembre 2023, alle 10.30): un viaggio sulle rotte della divinità venerata anche a Taormina, dove la statua di una sacerdotessa di Iside (II sec. d.C.) – rinvenuta nel 1867 accanto alla Chiesa di san Pancrazio ed esposta al Museo Salinas di Palermo – potrà essere ammirata nell’imminente mostra sull’antica Tauromenion alla quale lavora la direttrice Tigano con un articolato team di professionisti di varie discipline; mentre nel pomeriggio, alle 18, (Parco di Naxos) sarà di scena Alessandro Magno – del quale ricorre anche l’anniversario della scomparsa, datata nel 323 a.C. –  protagonista della grande mostra appena conclusa al Mann di Napoli: una figura emblematica e liminare fra la civiltà occidentale e orientale. Interverranno Lorenzo Braccesi, Monica Centanni, Filippo Coarelli, Dario Barbera e Giovanni Sessa moderati da Grazia Salamone.

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Copertina del libro “Gilgamesh. L’epopea di colui che tutto vede” di Giovanni Calcagno

A seguire tre appuntamenti che declinano il tema 2023 “Tra Oriente e Occidente”. Il primo con Giovanni Calcagno, attore e regista, autore di un racconto sull’epopea di Gilgamesh – il primo poema scritto della storia dell’Uomo (4500 a.C.) – con una narrazione, più accessibile al grande pubblico, della cultura mesopotamica da cui è stato tratto uno spettacolo con Luigi Lo Cascio e Vincenzo Pirrotta (martedì 5 settembre 2023, Parco Naxos, alle 19); quindi lo spettacolo teatrale “Il Derviscio di Bukhara”, di e con Alberto Samonà, un viaggio con la parola, la musica e le danze sufi per conoscere la spiritualità dei dervisci (domenica 10 settembre 2023, Parco Naxos, alle 21, ingresso libero).

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Copertina del libro “Il grido di Pan” di Matteo Nucci (Einaudi)

In chiusura, una “prima” letteraria: “Il grido di Pan” di Matteo Nucci (Einaudi), appena dato alle stampe: una riflessione sull‘essere umano e la sua (perduta?) animalità, dunque il modo in cui abitiamo il mondo (lunedì 11 settembre 2023, Parco Naxos, alle 18). Completa il progetto la mini rassegna teatrale Interpretare l’Antico, a cura di Rete Latitudini diretta da Gigi Spedale, il cui cartellone – con testi di riscrittura del mito e concerti – ha preso il via nei giorni scorsi e proseguirà lungo il mese di settembre sempre al Parco di Naxos.

Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Notti d’Estate al MArRC” sulla terrazza sullo stretto conferenza dell’astrofica Patrizia Caraveo “Giù le mani dal cielo” sull’inquinamento luminoso spaziale, con osservazione del cielo in collaborazione col Planetario Pythagoras

reggio-calabria_archeologico_notti-d-estate-2023_2-settembre_locandinaUn inizio stellare per la programmazione del mese di settembre delle “Notti d’Estate al MArRC”. Si torna a parlare di spazio con il Planetario “Pythagoras” di Reggio Calabria. Sabato 2 settembre 2023, alle 21, sulla terrazza del MArRC, il museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria, il Planetario “Pythagoras” di Reggio Calabria, e il Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38 presentano la conferenza dell’astrofisica Patrizia Caraveo “Giù le mani dal cielo”, con l’osservazione astronomica. “Ringrazio il Planetario Pythagoras”, commenta il direttore Malacrino, “che porta all’attenzione del pubblico del museo, temi sempre attuali e di rilievo scientifico e civile, dando voce ad illustri esperti del settore e condividendo con il museo il fine della divulgazione della cultura e della conoscenza”. Dopo i saluti iniziali del direttore del Museo Carmelo Malacrino; di Angela Misiano, direttrice del Planetario; di Enrico Paratore, presidente del Rotary Club Reggio Calabria Sud Parallelo 38, relazionerà Patrizia Caraveo, astrofisica, dirigente di ricerca dell’Istituto nazionale di Astrofisica (INAF), commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana. Il suo campo d’interesse principale è il comportamento delle stelle di neutroni alle diverse lunghezze d’onda. Caraveo è stata tra i primi a capire il ruolo fondamentale delle stelle di neutroni nell’astrofisica delle alte energie. Durante gli anni di ricerca sull’identificazione della sorgente Geminga, riconosciuta come la prima pulsar senza emissione radio, ha messo a punto una strategia multi lunghezze d’onda per l’identificazione delle sorgenti gamma galattiche. Nel dicembre 2016 è stata insignita dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Sulla panoramica terrazza del MArRC la scienziata approfondirà il tema dell’inquinamento luminoso spaziale legato alla crescente domanda di satelliti ad alta potenza e di lunga durata per fornire servizi di comunicazione e dati più veloci e affidabili. “Tutti siamo tristemente familiari con l’inquinamento luminoso. Sappiamo che troppe luci spengono le stelle e abbiamo imparato a promuovere strategie per limitare i danni della nostra illuminazione”, interviene Misiano, direttrice del Planetario. “Ma ora il pericolo viene dall’alto perché lo spazio intorno alla Terra si sta popolando di una miriade di satelliti commerciali. Oltre a riempire lo spazio orbitale, questi satelliti costituiscono un notevole disturbo per l’astronomia. La preoccupazione più grande, però, è costituita dall’eccessivo traffico orbitale che potrebbe avere conseguenze devastanti per la nostra società che dipende dall’utilizzo dei satelliti”.