Lanuvio (Rm). Apre la mostra “1884-1892 Gli scavi di Lord Savile Lumley al Santuario di Giunone Sospita a Lanuvio”: a oltre 130 anni dal ritrovamento tornano a casa i reperti appartenenti al gruppo scultoreo di Licinio Murena
Domenica 10 settembre 2023, alle 18, il Museo Civico di Lanuvio inaugura la mostra “1884-1892 Gli scavi di Lord Savile Lumley al Santuario di Giunone Sospita a Lanuvio”, ospitata nelle Segrete di Palazzo Colonna-Il Cantinone. Grazie a una sinergia tra gli archeologi del Leeds City Museum, il Comune di Lanuvio nella persona del sindaco Andrea Volpi, il direttore del Museo Luca Attenni, la soprintendenza Archeologia belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma e la provincia di Rieti e il museo Archeologico nazionale di Napoli, saranno esposti per la prima volta a Lanuvio i reperti appartenenti al gruppo scultoreo di Licinio Murena provenienti dal Santuario di Giunone Sospita. L’importante gruppo scultorio fu donato dal console Lucinio Murena per il santuario lanuvino, a seguito di una vittoria contro il re del Ponto e si ispira probabilmente ad un gruppo equestre in bronzo commissionato da Alessandro Magno. Risalenti al I sec. a.C. i reperti furono ritrovati appunti nell’800 da Lord Savile Lumley, ambasciatore presso sua maestà britannica che li portò in patria. Dopo oltre 130 anni l’importante ritrovamento ritorna quindi a casa e rimarrà esposto per un anno, con possibilità di visita dal martedì alla domenica. Domenica 10 settembre 2023, al termine dell’inaugurazione, seguirà una serie di visite guidate della mostra a cura del Personale del Museo Diffuso di Lanuvio. Al termine dell’inaugurazione seguirà una serie di visite guidate della mostra a cura del personale del Museo Diffuso di Lanuvio. L’esposizione avrà durata di un anno e sarà possibile visitarla dal martedì alla domenica
Archeologia in lutto. È morta a 70 anni l’archeologa Valeria Sampaolo, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, funzionaria di lungo corso per il ministero dei Beni culturali, grande esperta di affreschi antichi, ha guidato negli anni Novanta i principali siti di Santa Maria Capua Vetere. Il cordoglio del mondo accademico e istituzionale

L’ex direttrice del Mann Valeria Sampaolo in occasione della festa per il suo pensionamento il 1° febbraio 2018 (foto mann)
Il nome di Valeria Sampaolo compare sulla locandina delle “Sere del Mann” tra gli autori dei contributi del libro di Luigi Spina “Mosaico di Alessandro”, la cui presentazione è in calendario il 21 settembre 2023, alle 20, nel giardino delle Fontane. Ma l’archeologa, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli fino all’arrivo del decreto sulle autonomie di Franceschini, è morta nella notte tra venerdì 8 e sabato 9 settembre 2023. I funerali si terranno il 10 settembre 2023 alle 9.30 nella chiesa della Madonna del Buon Consiglio in Napoli alla via Girolamo Santacroce. Nata a Roma nel 1953, aveva 70 anni. Funzionaria di lungo corso per il ministero dei Beni culturali, grande esperta di affreschi antichi, ha guidato negli anni Novanta i principali siti di Santa Maria Capua Vetere, curandone il prezioso riallestimento: dal museo Archeologico dell’antica Capua, a quello dei Gladiatori. Nel 2018 era stata festeggiata al Mann quando era andata in pensione. Ma le collaborazioni scientifiche nel “suo” museo non sono mai venute meno. Ricordiamo, ad esempio, la curatele per la mostra “Gladiatori”.

L’archeologa Valeria Sampaolo, già direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, è morta a 70 anni il 9 settembre 2023 (foto paolo soriani)

Francesco Sirano, direttore del parco archeologico di Ercolano, con l’archeologa Valeria Sampaolo (foto paerco)
Tantissimi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo accademico e istituzionale a cominciare dal Mann. “La Direzione e tutto lo staff del museo Archeologico nazionale di Napoli si stringono attorno ai familiari di Valeria Sampaolo, già direttrice del Mann. Con Valeria – scrive il direttore Paolo Giulierini – ho condiviso molti anni di lavoro, ma lei c’era da molto prima di me e non posso non riconoscerle straordinaria dedizione al lavoro, senso dello Stato e grandi competenze scientifiche. Grazie Valeria per tutto quello che ci hai insegnato”. Anche il parco archeologico di Ercolano ricorda Valeria Sampaolo: “Il personale del parco archeologico di Ercolano con il Direttore Francesco Sirano, assieme al team di HCP, si uniscono a tutto il mondo dell’archeologia campana nel ricordo di Valeria Sampaolo, funzionario infaticabile, studiosa, animatrice di tanti convegni, mostre, allestimenti museali e pubblicazioni sui temi della tutela, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio della Campania e della pittura vesuviana della quale era profonda ed esperta conoscitrice. Al Parco di Ercolano Valeria Sampaolo ha dato importanti contributi, si ricorda con la partecipazione ad un simposio internazionale sulle Pratiche di gestione, di cui è recente la pubblicazione degli atti”.

Valeria Sampaolo al lavoro a Santa Maria Capua Vetere (foto antica capua circuito archeologico)
“Per noi oggi è un giorno molto triste”, si legge sul sito Antica Capua circuito archeologico, “ci ha lasciati una persona a noi molto cara, una studiosa appassionata che ha diretto l’ufficio per i beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere a lungo, lasciando un segno indelebile della sua presenza e del suo lavoro in ogni angolo del nostro sito. Ci lascia oggi la dottoressa Valeria Sampaolo. Vogliamo ricordarla così, con alcune foto che la ritraggono attenta, curiosa, felice ed entusiasta nella sua ultima visita al museo, quando le illustrammo l’idea di restituire al pubblico la fruizione della tomba di stallia, rinvenuta anni prima sotto la sua sapiente direzione. Ciao Valeria, un grande abbraccio alla famiglia”. Anche a soprintendenza APAB dell’area metropolitana di Napoli si stringe intorno ai familiari di Valeria Sampaolo, a lungo direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli e funzionaria di lungo corso dell’attuale ministero della Cultura. “Valeria ha rappresentato per molti un punto di riferimento per la sua competenza e la passione profusa nel suo ufficio. Per il mondo della cultura napoletana rappresenta una grande perdita”, dichiara il soprintendente Mariano Nuzzo. La direzione del parco archeologico di Pompei esprime cordoglio per la scomparsa di Valeria Sampaolo. Nata a Roma nel 1953, è stata per anni direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli e poi conservatore capo del museo. Archeologa e studiosa di grande esperienza, era molto legata a Pompei, a cui aveva dedicato numerose pubblicazioni. La direzione generale del Parco, a nome di tutto il personale, esprime le più sentite condoglianze alla famiglia. Grande tristezza per tutto il personale del museo Archeologico nazionale dell’antica “Allifae” che ha avuto la fortuna di condividere il lavoro e la passione della dottoressa Valeria Sampaolo. Il direttore Antonio Salerno e tutto il personale del Museo si stringono attorno alla famiglia della dott.ssa Valeria Sampaolo, già direttrice dell’Ufficio dei beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere: “Il suo costante impegno e il suo incessante lavoro ha segnato una svolta per la tutela del territorio e ha costituito un esempio per tutti, come lo sarà ancora per le future generazioni di archeologi”.

L’archeologa Valeria Sampaolo mentre spiega la pittura pompeiana ai ragazzi (foto mann)
Giuseppe Di Leva: “Io me la immagino ancora così, a narrare la pittura pompeiana ai ragazzi”. Marco Minoja: “Il giorno in cui sono diventato un soprintendente archeologo la prima persona che ho voluto chiamare è stata Valeria Sampaolo. Per dirle grazie. Per dirle che quel che era successo era successo grazie a lei, al suo insegnamento, al suo appoggio, al suo esempio militante e determinato. E adesso che ci ha lasciato sento ancora più forte la gratitudine per averla incontrata. Valeria Sampaolo è una di quelle persone che nella vita ti cambiano in meglio, che ti regalano un punto di appoggio costante per il cuore e la coscienza. Che fortuna che ho avuto a conoscerti, Valeria”. Federico Marazzi: “Ho appreso con grande dispiacere la notizia della scomparsa di Valeria Sampaolo. Ho collaborato con lei al tempo della mostra sui Longobardi e ho avuto modo di imparare a conoscere la sua profonda cultura e la conoscenza del museo Archeologico di Napoli e delle sue collezioni e il suo sincero amore per quel luogo. È stata protagonista di una stagione importante dell’archeologia in Campania, lasciando segni rilevanti del suo operato anche sul territorio regionale, soprattutto a Santa Maria Capua Vetere. Le rivolgo un pensiero deferente e di profonda stima, anche in quanto direttore della Scuola di Specializzazione di UniSob e UniCampania, che con il Mann e con il territorio dell’antica Capua interagisce profondamente”. Tsao Cevoli: “Mi unisco al cordoglio di tanti colleghi archeologi per la scomparsa della dott.ssa Valeria Sampaolo, già soprintendente e direttrice del museo Archeologico nazionale di Napoli, una rappresentante dello Stato che ha speso la sua vita per la tutela del patrimonio archeologico. Sit tibi terra levis”. Ilaria Donati: “Un giorno arrivò sullo scavo a Brezza, io ero archeologa in erba, lei ispettrice di quell’area. Era giovane, aveva i capelli con un bel carrè vaporoso, vestiva casual, ma elegante. Mi ha fatto un gran sorriso di incoraggiamento e dopo una breve occhiata è andata via. Rispettosa, dolce, professionalissima. Quando ho consegnato la documentazione di quel saggio, attraverso la società per cui lavoravo, lei ha dato parere positivo, aggiungendo che lo scavo era stato condotto in maniera puntuale e che la documentazione era accurata e corretta. Lei mi ha fornito il primo riscontro diretto della correttezza del primo lavoro che non ho svolto da apprendista. Da allora i contatti con lei, anche quando era Direttrice del Mann, sono stati sempre positivi e proficui. Una bellissima studiosa, una donna generosa del suo sapere. Grazie Direttrice!”.

Teatri di Pietra: Aurelio Gatti con Valeria Sampaolo (foto aurelio gatti)
Il soprintendente arch. Gennaro Leva e tutto il personale della soprintendenza Archeologia Belle arti e paesaggio per le province di Caserta e Benevento si stringono attorno alla famiglia di Valeria Sampaolo, già direttrice dell’Ufficio dei Beni archeologici di Santa Maria Capua Vetere: “Il suo costante impegno e il suo incessante lavoro ha segnato una svolta per la tutela del territorio e ha costituito un esempio per tutti, come lo sarà ancora per le future generazioni di archeologi”. Aurelio Gatti: “È scomparsa Valeria Sampaolo, ricercatrice, archeologa, funzionario di molti siti e musei archeologici in cui ho lavorato, donna straordinaria e attenta partecipe del mio e nostro lavoro. Con Valeria Sampaolo, responsabile per l’Anfiteatro Campano di S. Maria Capua Vetere e il Prof. De Caro, al tempo Soprintendente di Napoli e Caserta, sono nati i Teatri di Pietra …. era il 1999 e tanto e buon lavoro si è fatto insieme …”. Rotary Club Torre del Greco Comuni Vesuviani: “Con dolore, comunichiamo che la nostra socia e Past President Valeria Sampaolo, già direttrice del Museo Archeologico Nazionale, si è serenamente addormentata. Il nostro Club perde una grande rotariana, prima donna ad entrare nel nostro sodalizio, la comunità degli studiosi è privata di un archivio vivente di conoscenze, noi tutti piangiamo un’amica buona, generosa e leale. Addio Valeria, non ti dimenticheremo mai!”.
Paestum. Ancora un mese per il voto on line che assegna lo Special Award a una delle cinque scoperte archeologiche finaliste della 9ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico
C’è tempo ancora un mese per votare la scoperta archeologica e assegnare lo “special award” nell’ambito dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled Al-Asaad” 2023 promosso dalla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico e dalla rivista Archeo in collaborazione con le testate archeologiche internazionali media partner della Borsa: Antike Welt (Germania), arCHaeo (Svizzera), AiD Archäologie in Deutschland (Germania), Archéologia (Francia), Current Archaeology (Regno Unito), Dossiers d’Archéologie (Francia). L’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” è l’unico riconoscimento mondiale dedicato agli archeologi, che con sacrificio, dedizione, competenza e ricerca scientifica affrontano quotidianamente il loro compito nella doppia veste di studiosi del passato e di professionisti a servizio del territorio. Per votare correttamente occorre accedere all’album https://bit.ly/44oerTM e porre il “mi piace” all’immagine prescelta. Lo “Special Award” sarà attribuito alla scoperta archeologica che avrà ricevuto il maggior consenso dal grande pubblico attraverso la pagina Facebook della Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico fino al 5 ottobre 2023. Le cinque scoperte archeologiche del 2022 finaliste della 9ª edizione dell’International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” sono: Egitto: nell’antica necropoli di Saqqara a Giza, a circa 30 km a sud del Cairo, la piramide della regina Neith con 300 bare e 100 mummie; Guatemala: le tracce del più antico calendario Maya; Iraq: dal fiume Tigri nel bacino idrico di Mosul riappare una città dell’età del bronzo; Italia: in Toscana nella provincia di Siena, a San Casciano dei Bagni dal fango riaffiorano 24 statue di bronzo di epoca etrusca e romana nascoste per millenni; Turchia: a Midyat, nella provincia di Mardin, una grande città sotterranea risalente a 2.000 anni fa (vedi Paestum. 9° International Archaeological Discovery Award “Khaled al-Asaad” 2023 promosso da Bmta e Archeo: ecco le 5 scoperte archeologiche del 2022 candidate. Egitto: a Saqqara 300 sarcofagi e 100 mummie del Nuovo Regno; Guatemala: tracce del più antico calendario Maya; Iraq: nel bacino idrico di Mosul una città dell’Età del Bronzo; Italia: a San Casciano dei Bagni dal fango 24 statue di bronzo di epoca etrusca e romana; Turchia: a Midyat una grande città sotterranea di 2000 anni fa | archeologiavocidalpassato).
Ariano nel Polesine (Ro). Nel quinto appuntamento di “Scavi aperti” a San Basilio visita allo scavo etrusco condotto dall’università di Padova

L’area di scavo a San Basilio (Ariano nel Polesine, Ro) seguita dal dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova (foto unipd)
Ad Ariano nel Polesine (Ro) quinto appuntamento con “Scavi aperti” al sito di San Basilio dei sei incontri aperti al pubblico pensati per mostrare e raccontare le diverse attività di scavo che interessano il sito archeologico. Con il nuovo progetto di scavo dell’antica San Basilio, realizzato in collaborazione tra il dipartimento di Studi umanistici dell’università Ca’ Foscari d Venezia e il dipartimento dei Beni culturali dell’università di Padova, si aprono infatti le porte degli scavi. Il quinto appuntamento è previsto per venerdì 8 settembre 2023, alle 17, in via San Basilio 12, località San Basilio, Ariano nel Polesine (Ro): sarà possibile accedere allo scavo etrusco condotto dall’università di Padova. E per unire l’utile al dilettevole, oltre alla visita sarà offerta una degustazione di prodotti tipici del territorio. Per info e prenotazioni: proloco di Ariano nel Polesine, cell. 3929259875; mail presidente.prolocoariano@gmail.com.
Reggio Calabria. Al museo Archeologico nazionale per “Notti d’Estate al MArRC” sulla terrazza sullo stretto conferenza di Nicodemo Misiti su “Il Castello Ducale di Corigliano Calabro: una storia millenaria dai Normanni ai nostri giorni”
Penultimo appuntamento della programmazione della Notti d’Estate al MArRC sulla magnifica terrazza del museo Archeologico nazionale di Reggio Calabria. Giovedì 7 settembre 2023, alle 21, il MArRC e il Centro Internazionale Scrittori della Calabria promuovono la conferenza “Il Castello Ducale di Corigliano Calabro: una storia millenaria dai Normanni ai nostri giorni”, con video proiezione. Apriranno l’incontro gli interventi di Carmelo Malacrino, direttore del MArRC, e di Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria. Con il contributo di slides, relazionerà Nicodemo Misiti, docente di inglese, antropologo, scrittore, fotografo, componente del comitato scientifico del Cis. “Ringrazio il CIS della Calabria per aver accompagnato con appassionato impegno ed entusiasmo gli appuntamenti di questa edizione di Notti d’Estate al MArRC”, dichiara il direttore Malacrino. “Il castello ducale di Corigliano, costruito nel 1073 probabilmente per ordine del condottiero normanno Roberto il Guiscardo nel corso dei secoli ha subito una serie di modifiche e trasformazioni. Il Castello, a partire dal 1927, è divenuto museo storico artistico culturale ed è ritenuto ad oggi uno fra i castelli meglio conservati nell’Italia meridionale. Un’altra stimolante occasione per celebrare il patrimonio culturale calabrese – conclude -. Grazie alla collaborazione con le associazioni del territorio, nella sua scenografica terrazza il Museo si conferma luogo di incontro e condivisione dei saperi”.
Ischia. Per il progetto Kepos 2023, ai Giardini La Mortella di Forio, nella Recital Hall, la conferenza “L’attività di tutela dell’Arma dei Carabinieri nella salvaguardia dei Beni Culturali e Ambientali” con rappresentanti dell’Arma
Ai Giardini La Mortella di Forio, sull’isola d’Ischia (Na), nella Recital Hall, giovedì 7 settembre 2023, alle 18.30, sesto appuntamento del progetto Kepos 2023 Archeologia e paesaggio su “L’attività di tutela dell’Arma dei Carabinieri nella salvaguardia dei Beni Culturali e Ambientali”. Ingresso libero dalle 18.30. Informazioni e prenotazioni: 081.986220, dalle 10 alle 18, martedì, giovedì, sabato e domenica. Dopo i saluti della presidente della Fondazione W. Walton e Giardini La Mortella Alessandra Vinciguerra interverranno rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri per illustrare le attività poste in essere in materia di tutela del patrimonio culturale e paesaggistico. La conferenza sarà moderata da Mariangela Catuogno, direttore scientifico del Progetto Kepos.
L’Arma dei Carabinieri, sia attraverso il Nucleo Tutela del Patrimonio Culturale che il Comando Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare, svolge un compito fondamentale per la salvaguardia e tutela del patrimonio culturale e paesaggistico Italiano. Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC), operando sul territorio nazionale in sinergia con tutte le altre Forze di Polizia e in collaborazione con gli uffici del Ministero dei Beni Culturali, svolge attività investigative sui reati commessi in danno del patrimonio culturale; si occupa del recupero dei beni illecitamente sottratti, anche all’estero; effettua il monitoraggio dei siti archeologici terrestri e marini, delle aree di interesse paesaggistico e dei siti “Patrimonio Mondiale” dell’UNESCO; controlla le attività commerciali di compravendita di beni culturali, i cataloghi delle case d’asta e dei siti dell’ e-commerce; verifica le misure di sicurezza anticrimine di musei, biblioteche e archivi; gestisce la Banca Dati dei Beni Culturali Illecitamente Sottratti.
Il Comando unità forestali, ambientali e agroalimentari (CUFAA), opera in difesa del patrimonio agro-forestale italiano, nella tutela dell’ambiente e del paesaggio, nel controllo sulla sicurezza della filiera agroalimentare e nel contrasto delle cosiddette ecomafie, ossia attività poste in essere dalla criminalità, organizzata e non, che arrecano danno all’ambiente. Tra i suoi compiti anche la sorveglianza dei venti parchi nazionali d’Italia, nonché di altre 130 aree protette e la vigilanza sull’applicazione della convenzione CITES, sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora minacciate di estinzione.
Gorizia. Al Castello arriva “Anche le statue parlano” con l’associazione CulturArti alla scoperta delle affascinanti storie che il Castello di Gorizia conserva
E se il Castello di Gorizia iniziasse a parlare, quali storie ci racconterebbe? Lo sapremo giovedì 7 settembre 2023 con il nuovo appuntamento con “Anche le statue parlano” quando (alle 15.15, alle 16.45 oppure alle 18.15) gli attori Caterina Bernardi e Alessandro Maione, il cantautore Edoardo De Angelis e la dott.ssa Emanuela Uccello ci porteranno alla scoperta delle affascinanti storie che il Castello di Gorizia conserva. Il progetto “Anche le statue parlano” nasce dall’idea che i Musei non vadano solo visti, ma anche ascoltati, con l’intento di collegare passato e presente, archeologia e storia contemporanea. Si tratta di un vero e proprio viaggio all’indietro nel tempo, di tipo espressivo e artistico, un progetto innovativo di valorizzazione culturale accessibile a tutti, ideato per far conoscere e apprezzare le memorie dei personaggi storici, le leggende e le storie relative alle opere conservate presso le realtà museali coinvolte nell’iniziativa. Un viaggio nel passato, ma anche un filo diretto con la Storia dei nostri giorni e un appello alla necessità di tutelare, conservare e valorizzare il patrimonio culturale. Sono previsti tre turni di visita: ore 15.15 (1° gruppo); ore 16.45 (2° gruppo); ore 18.15 (3° gruppo). Prenotazione obbligatoria al seguente link: bit.ly/statuego. L’evento è incluso nel biglietto di ingresso. Il progetto “Anche le statue parlano” è finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e dalla Fondazione Friuli ed è organizzato dall’associazione A.C.CulturArti in partenariato con il Comune di Gorizia.
Napoli. Al museo Archeologico nazionale riprendono al giovedì le “Sere del Mann”: visite guidate alla mostra “Picasso e l’antico” e approfondimenti su Alessandro Magno. Ecco il programma
Con un invito alla mostra “Picasso e l’antico” (visite guidate gratuite, prenotazione obbligatoria su www.eventbrite.it) riprendono al museo Archeologico nazionale di Napoli le aperture serali del giovedì (dalle 19 alle 22.30, ultimo ingresso alle 22) per tutto il mese di settembre con un programma che continua gli approfondimenti su Alessandro Magno dopo il successo della grande mostra appena conclusa. Il biglietto speciale avrà il costo di 3 euro (1 euro sarà devoluto per l’Emilia Romagna colpita dall’alluvione) comprensivo delle collezioni – con l’opportunità di scoprire la nuova sezione Campania Romana – e delle mostre.

Copertina del libro “Mosaico di Alessandro” di Luigi Spina
Giovedì 7 settembre 2023 si parte con le visite guidate gratuite a “Picasso e l’antico” a cura del personale del Mann (alle 20.30; 21; 21.30). Il 14 settembre 2023, alle 20, nel giardino delle Fontane, incontro su Alessandro Magno a cura di Laura Giuliano, curatrice delle collezioni Gandhara, India e Sud Est Asiatico al museo delle Civiltà di Roma. Le visite a “Picasso e l’antico” si terranno alle 21; 21.15; 21.30. Il 21 settembre 2023, alle 20, nel giardino delle Fontane, presentazione del libro di Luigi Spina edito da Five Continents sul Mosaico di Alessandro, arricchito dai contributi del direttore del Mann Paolo Giulierini, Valeria Sampaolo, Fausto Zevi. Nel corso della stessa serata opening della mostra “Afrodisia” di Michele Iodice. Visite guidate alla mostra “Picasso e l’antico” in partenza alle 21; 21.15; 21.30. Le visite si svolgeranno negli stessi orari anche giovedì 28 settembre 2023. In occasione dell’ottantesimo anniversario delle Quattro Giornate di Napoli, alle 20, nel giardino delle Fontane, è prevista la conferenza “1940 – 1945: il Museo e la guerra attraverso le pagine del Taccuino napoletano di Amedeo Maiuri”, a cura di Andrea Milanese con Alessandro Gioia. Letture di Angela Luppino.

L’ingresso della mostra “Picasso e l’antico” al museo Archeologico nazionale di Napoli (foto graziano tavan)
PICASSO E L’ANTICO. 43 i lavori di Picasso messi a confronto con le sculture Farnese e i dipinti da Pompei. Il progetto, curato da Clemente Marconi, si inserisce nel programma internazionale “Picasso Celebrazioni 1973 – 2023: 50 mostre ed eventi per celebrare Picasso” nel cinquantenario della morte. La mostra ha l’intento di illustrare la profonda influenza di uno dei più grandi musei di arte classica sull’opera di uno dei più importanti artisti moderni. Allestita nelle sale della Collezione Farnese, l’esposizione si divide in due parti: la prima relativa ai soggiorni a Napoli di Picasso – delineando come si presentava al tempo della visita dell’artista il Museo, allora non ancora solo “archeologico” – la seconda relativa al confronto tra le opere del Museo e i lavori di Pablo Picasso. In mostra sono presentate 37 delle 100 tavole che compongono la Suite Vollard, eccezionale prestito del British Museum di Londra. A queste si aggiungono i rilevanti prestiti del musée national Picasso-Paris e del museo Gagosian di New York. L’eco profonda del viaggio in Italia del 1917 sulla produzione artistica di Picasso è stata riconosciuta da tempo; il soggiorno a Napoli ha a sua volta una rilevanza particolare: il naturalismo di questa fase picassiana assume forme esplicitamente classicizzanti, ben riconoscibili nella maggior parte dei dipinti e disegni non cubisti degli anni dal 1917 al 1925 e nell’opera grafica degli anni ’30. Prorogata fino al 2 ottobre 2023 (vedi Napoli. Al museo Archeologico nazionale prorogata la mostra “Picasso e l’antico”. Giulierini: “Questa mostra è possibile solo al Mann, con un dialogo tra i capolavori del mondo classico e le opere del genio spagnolo che ne fu influenzato nella sua visita del 1917” | archeologiavocidalpassato).
Firenze. “APRITI MAF!”, dopo la pausa estiva tornano le aperture straordinarie serali del museo Archeologico nazionale con visite guidate: “Racconti d’Egitto” sulle imprese dei più grandi faraoni imprese dei più grandi faraoni, o si va sulle tracce di Maria Maddalena attraverso il corridoio della Crocetta fino al Coretto
Dopo la pausa di agosto Tornano le aperture serali straordinarie estive dei luoghi della cultura della direzione regionale Musei della Toscana del MiC con “Apriti MAF!”, gli appuntamenti del giovedì dalle 19 alle 22 (con ultimo ingresso alle 21.15) al museo Archeologico nazionale di Firenze dove sono in programma visite guidate e attività per bambini, in luoghi del museo normalmente chiusi al pubblico, insieme al direttore, agli archeologi e allo staff, per scoprire e approfondire storie e particolari dei capolavori noti e meno noti del vasto patrimonio delle collezioni. Le attività sono comprese nel costo del biglietto d’ingresso e non è necessaria la prenotazione. Info: claudia.noferi@cultura.gov.it
Giovedì 7 settembre 2023, alle 19 e alle 20, RACCONTI D’EGITTO, per i più piccoli (attività della durata di un’ora circa): percorso guidato alla sezione egizia, che saprà coinvolgere anche gli adulti, attraverso i più famosi racconti della letteratura egiziana. Storie di fantasmi, dispute tra dei, miti che narrano la nascita del mondo e leggende sulle imprese dei più grandi faraoni.

Il Coretto di Maria Maddalena a Firenze (foto maf)
SULLE TRACCE DI MARIA MADDALENA, per grandi e piccini (visite guidate a piccoli gruppi): visite guidate alle 19 alle 19.45, apertura straordinaria del Coretto di Maria Maddalena de’ Medici con l’affaccio sulla Basilica della SS. Annunziata. Il corridoio delle gemme vi porterà in uno degli angoli più intimi e suggestivi del Palazzo della Crocetta alla scoperta della vita di una dama seicentesca della famiglia dei Medici.
Prende forma il progetto “In-Ruins 2023” che si svolgerà al parco archeologico, tra i musei di Amendolara e Sibari. Il progetto sarà presentato lunedì 11 settembre 2023, alle 11.30, al museo Archeologico nazionale della Sibaritide. Oltre agli artisti, saranno presenti Maria Luigia Gioffrè, fondatrice e codirettrice di “In-Ruins”; Nicola Guastamacchia, codirettore di “In-Ruins”; Nicola Nitido, responsabile della curatela e della produzione per “In-Ruins”; Filippo Demma, direttore del parco di Sibari e responsabile ad interim della direzione regionale dei musei della Calabria; Antonello Ciminelli, consigliere comunale e già sindaco di Amendolara, e Giovanni Papasso, sindaco di Cassano All’Ionio.

Gli artisti selezionati tramite open call per l’edizione 2023 sono: Arie Amaya-Akkermans (Colombia); Beatrice Celli (Italia); Akshay Mahajan (India); Matilde Sambo (Italia); Traslochi Emotivi (Italia). A questa selezione si aggiungono Simon Bellouard (Francia) e il duo Cañadas&Murua (Spagna/Cile), la cui partecipazione, insieme alla già selezionata Beatrice Celli, è resa possibile grazie al programma di mobilità europea per artisti internazionali Culture Moves Europe promosso dall’Unione Europea e implementato da Goethe-Institut.
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